A cosa serve questo medicinale?
Questo medicinale contiene il principio attivo atenololo, appartenente ad un gruppo di medicinali
chiamati beta-bloccanti, che agiscono rallentando il battito cardiaco.
TENSIBLOCK è indicato per:
- trattare la pressione arteriosa elevata (ipertensione arteriosa), compresa quella di origine renale;
- trattare gli attacchi di angina pectoris (malattia del cuore che si manifesta con dolori al petto);
Si rivolga al medico se non si sente meglio o si sente peggio.
Cosa deve sapere prima di usarlo
Non prenda TENSIBLOCK
• se è allergico all’atenololo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6);
• se è affetto da malattie del cuore, compreso lo scompenso cardiaco non controllato da una
terapia adeguata o il blocco cardiaco;
• se soffre di battiti del cuore ridotti o irregolari, di pressione del sangue molto bassa, di gravi
disturbi circolatori;
• in caso di shock (disturbo del cuore che si verifica quando il sangue non è adeguatamente
ossigenato);
• se il medico le ha diagnosticato livelli di acido nel sangue superiori alla norma (acidosi
metabolica);
• se ha un tumore chiamato “feocromocitoma” non in corso di trattamento (in genere questo
tumore si sviluppa vicino a un rene e può causare pressione del sangue elevata);
• se è affetto da una malattia rara caratterizzata da brevi episodi di restringimento delle arterie, i vasi
sanguigni che trasportano il sangue dal cuore al resto dell’organismo (sindrome di Raynaud);
• se soffre di asma grave e gravi patologie polmonari croniche ostruttive;
• se è in trattamento con verapamil o diltiazem per uso endovenoso;
• se è in stato di allattamento.
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Se si trova in una delle situazioni suddette, informi il medico.
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere TENSIBLOCK.
- se soffre di problemi a livello renale;
- se soffre di problemi alla tiroide (una ghiandola che si trova a livello del collo);
- se soffre di problemi al cuore o problemi alla circolazione del sangue anche se controllati da una
terapia adeguata;
- se soffre di problemi respiratori o asma;
- se soffre di un tipo di dolore al petto chiamato angina di Prinzmetal;
- se soffre di diabete (malattia caratterizzata da un eccesso di zuccheri nel sangue) o di ipoglicemia
(malattia caratterizzata da un basso livello di zuccheri nel sangue), perchè può mascherare alterazioni
della frequenza cardiaca (tachicardia); l’atenololo potrebbe anche aumentare il rischio di
ipoglicemia grave se usato con alcuni tipi di farmaci antidiabetici chiamati sulfoniluree (ad
esempio gliquidone, gliclazide, glibenclamide, glipizide, glimepiride o tolbutamide);
- se è in stato di gravidanza o desidera iniziare una gravidanza oppure se è in allattamento
(Vedere paragrafo “Gravidanza e Allattamento”);
- se ha mai avuto in passato reazioni allergiche (per esempio da puntura d'insetto);
-
-
se sta seguendo una terapia con verapamil o diltiazem;
non interrompa bruscamente l’assunzione di TENSIBLOCK, specialmente se soffre di una
insufficiente ossigenazione del cuore (cardiopatia ischemica). Nel caso in cui deve interrompere
o sospendere la terapia con TENSIBLOCK dopo uso prolungato, la riduzione deve essere fatta
sempre gradualmente con diminuzione scalare, in quanto una sospensione improvvisa può dare
origine ad un ridotto apporto di sangue ossigenato a un'area più o meno estesa del cuore
(ischemia miocardica) con esacerbazione dell’angina pectoris (malattia del cuore che si
manifesta con dolori al petto), oppure a infarto miocardico, oppure può provocare
un’esacerbazione dell’ipertensione;
- se soffre di una grave compromissione della funzionalità renale è necessario un aggiustamento
della dose perché TENSIBLOCK viene eliminato per via renale.
Particolare cautela deve essere prestata nell’uso di agenti anestetici durante il trattamento con TENSIBLOCK. Se le è stato programmato un intervento chirurgico l’interruzione della terapia con TENSIBLOCK deve essere fatta almeno 24 ore prima dell’intervento, poiché vi è un rischio
aumentato di diminuzione della pressione sanguigna (ipotensione). Consulti il medico in merito alla valutazione rischiobeneficio dell’interruzione dell’assunzione di TENSIBLOCK.
Ridotta frequenza cardiaca (numero dei battiti del cuore al minuto) Durante il trattamento con questo medicinale, potrebbe sperimentare una riduzione della frequenza
cardiaca (vedere paragrafo “Possibili effetti indesiderati”). Questo effetto è normale, ma se diventa motivo di preoccupazione per lei, consulti il medico.
Anestesia Se deve essere ricoverato in ospedale, deve informare il personale medico del trattamento in corso con TENSIBLOCK e, in particolare, l'anestesista (il medico che si occupa dell’anestesia) in caso di intervento chirurgico.
Per chi svolge attività sportiva L’uso di questo medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può comunque determinare positività ai test antidoping.
Bambini e adolescenti TENSIBLOCK non deve essere somministrato ai bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni. Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose di TENSIBLOCK, vale a dire essenzialmente "privo di sodio”
Altri medicinali e TENSIBLOCK Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.
In particolare, informi il suo medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali:
- medicinali per il trattamento della pressione alta o del dolore al petto (in particolare verapamil, diltiazem, clonidina, o nifedipina), poiché l’assunzione concomitante con questi medicinali può portare ad un peggioramento delle condizioni sopra riportate in particolare nei pazienti con funzioni cardiache compromesse. Ciò può causare una grave riduzione della pressione sanguigna
(ipotensione grave), una riduzione della frequenza cardiaca inferiore al valore di 60 battiti per
minuto (bradicardia) e insufficienza cardiaca. Prima di iniziare la terapia con TENSIBLOCK è
necessario che siano trascorse almeno 48 ore dalla sospensione di una eventuale precedente terapia
con verapamil o diltiazem, o viceversa;
- medicinali utilizzati per il trattamento dei battiti cardiaci irregolari (disopiramide o amiodarone);
-
- disturbi del cuore); del medicinali per il trattamento dello scompenso cardiaco (digossina, un medicinale usato per i
decongestionanti nasali o altri farmaci (che contengono per esempio pseudoefedrina) per il
trattamento del raffreddore;
- analgesici quali indometacina o ibuprofene;
- clonidina (medicinale per la cura della pressione alta o per prevenire l’emicrania). Se sta
prendendo clonidina e TENSIBLOCK insieme non interrompa il trattamento con clonidina o
TENSIBLOCK senza prima consultare il medico;
- medicinali utilizzati per indurre l’anestesia;
- medicinali che stimolano il cuore appartenenti al gruppo dei simpaticomimetici, come l'adrenalina;
- Insulina o farmaci che diminuiscono la concentrazione di glucosio nel sangue (farmaci
ipoglicemizzanti);
- farmaci chiamati sulfoniluree (ad esempio gliquidone, gliclazide, glibenclamide, glipizide,
glimepiride o tolbutamide).
Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
I bambini nati da madri che hanno assunto TENSIBLOCK prima di partorire o durante
l’allattamento possono essere a rischio di ipoglicemia (basso livello di zucchero nel sangue) o bradicardia (riduzione dei battiti del cuore al minuto).
Atenololo si accumula nel latte materno, perciò il suo utilizzo è controindicato in allattamento.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari E’ improbabile che l'assunzione di TENSIBLOCK influisca sulla sua capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari. Tuttavia, possono a volte verificarsi capogiri e affaticamento; in caso di presenza di questi sintomi è
consigliabile non svolgere queste attività.
Come usarlo
Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Il medico le dirà quante compresse prendere ogni giorno e quando in funzione della sua malattia, la dose inziale raccomandata, soprattutto negli anziani, è quella con dosaggio più basso possibile in modo da riconoscere tempestivamente l’insorgenza di sintomi di insufficienza cardiaca (incapacità del cuore di fornire sangue in quantità adeguata rispetto all’effettiva richiesta dell’organismo),
bradicardia (riduzione della frequenza cardiaca inferiore al valore di 60 battiti per minuto) e sintomi bronchiali. Le compresse devono essere assunte intere con un po’ d’acqua, preferibilmente sempre alla stessa ora. Le compresse non devono essere masticate e devono essere prese con una quantità di liquido sufficiente per favorirne la deglutizione.
Adulti Pressione arteriosa elevata (ipertensione arteriosa) La dose raccomandata è di ½ compressa al giorno. Solitamente l’effetto desiderato di abbassamento della pressione si raggiunge dopo una o due
settimane di terapia. Se non ottiene un effetto soddisfacente, prenda una compressa al giorno durante la seconda settimana.
Angina pectoris La maggior parte dei pazienti risponde alla somministrazione di una compressa al giorno.
Anziani Se è anziano il medico può decidere di prescriverle una dose inferiore di TENSIBLOCK. Se ha gravi disturbi ai reni
Se soffre di gravi disturbi ai reni il medico può decidere di prescriverle una dose inferiore di TENSIBLOCK.
Uso nei bambini e negli adolescenti TENSIBLOCK non deve essere somministrato ai bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni.
Se prende più TENSIBLOCK di quanto deve In caso di ingestione/assunzione di una quantità eccessiva di questo medicinale, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.
Se dimentica di prendere TENSIBLOCK
Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa. Nel caso in cui si dimentichi di prendere una dose, è opportuno assumerla appena possibile.
Se interrompe il trattamento con TENSIBLOCK Il miglioramento del suo stato di salute non deve comportare l'interruzione del trattamento, a meno che non venga richiesto dal medico. L’interruzione del trattamento deve avvenire in maniera graduale. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.
Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Durante il trattamento con TENSIBLOCK, come con qualsiasi farmaco, si possono verificare i
seguenti effetti indesiderati secondo la seguente frequenza:
Comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 10)
- battiti del cuore rallentati
- dita delle mani e dei piedi fredde
- disturbi gastrointestinali (es. nausea, vomito, diarrea, dolori addominali)
- alterazioni degli esami del sangue relativi alla funzionalità del fegato (transaminasi)
- stanchezza
Non comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 100) - disturbi del sonno
Rari (possono interessare fino a 1 paziente su 1.000) - peggioramento della funzionalità del cuore fino a blocco cardiaco (condizione che può causare un anormale battito del cuore, capogiri, stanchezza o svenimento), difficoltà di respirazione e/o gonfiore alle caviglie se si è affetti da insufficienza cardiaca
- abbassamento improvviso della pressione del sangue nella posizione eretta con possibilità di
perdita di coscienza, aggravamento della claudicazione intermittente (difficoltà nel camminare che
regredisce col riposo), intorpidimento e crampi delle dita seguiti da sensazione di calore e dolore
(fenomeno di Raynaud)
- capogiri, mal di testa, formicolio alle mani o ai piedi
- cambiamenti dell’umore, , incubi, confusione, psicosi (disturbi mentali), allucinazioni (visione di
cose inspiegabili), aggravamento di malattie di origine nervosa con depressione mentale, catatonia
(apatia e riduzione dell’attività motoria) e disturbi della memoria
- bocca secca
- tossicità a livello del fegato inclusa colestasi intraepatica (riduzione del flusso della bile verso il
duodeno a causa di un’ostruzione interna al fegato) che può portare a colorazione giallastra della
pelle e degli occhi
- porpora (macchie violacee sulla cute), trombocitopenia (riduzione del numero delle piastrine nel
sangue)
- perdita di capelli, eruzioni della pelle compreso l'aggravamento della psoriasi (infiammazione
cronica della pelle), arrossamenti della cute e peggioramento della perdita di pigmento della
pelle nei soggetti affetti da vitiligine (malattia della pelle con comparsa di macchie bianche)
- secchezza degli occhi, disturbi visivi
- impotenza (impossibilità di ottenere un’erezione)
- broncospasmo (aggravamento delle difficoltà respiratorie) se si è affetti da asma o si è sofferto di
problemi asmatici
Frequenza non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili): - sindrome simil-lupoide (una malattia in cui il sistema immunitario produce anticorpi che attaccano principalmente la pelle e le articolazioni)
- ipotensione (condizione in cui la pressione sanguigna è molto più bassa rispetto ai valori
considerati normali)
- dispnea (respirazione difficoltosa)
- depressione
Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-
reazioni-avverse . Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
Come conservarlo
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità. Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
Informazioni supplementari
Cosa contiene TENSIBLOCK
- Il principio attivo è atenololo. Ogni compressa contiene 100 mg di atenololo.
- Gli altri componenti sono: magnesio carbonato pesante, amido di mais, sodio laurilsolfato,
magnesio stearato.
Descrizione dell’aspetto di TENSIBLOCK e contenuto della confezione Confezione da 42 compresse divisibili.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio JAKINMED S.r.l. - Via Roberto Lepetit 8/10, 20124, MILANO (MI)
Produttore Laboratorio Farmaceutico CT, Via Dante Alighieri 71, 18038, Sanremo (IM)
Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: 17/05/2026 del
Domande frequenti su TENSIBLOCK
Come si usa TENSIBLOCK?
TENSIBLOCK si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.
TENSIBLOCK è disponibile senza ricetta?
No, TENSIBLOCK è soggetto a prescrizione medica.
Qual è il principio attivo di TENSIBLOCK?
Il principio attivo di TENSIBLOCK è ATENOLOLO.
Quali sono gli equivalenti di TENSIBLOCK?
Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ATENOLOLO AHCL, ATENOLOLO AUROBINDO ITALIA, ATENOLOLO MYLAN GENERICS, ATENOLOLO DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.
Chi produce TENSIBLOCK?
TENSIBLOCK è prodotto da JAKINMED SRL.
Da quando TENSIBLOCK è autorizzato in Italia?
TENSIBLOCK ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2005-09-08.