1. Denominazione del medicinale
Urdès 150 mg compresse Urdès 300 mg compresse
2. Composizionequalitativa e quantitativa
Una compressada 150 mg contiene: Principio attivo: Acidoursodesossicolico 150 mg Eccipienti con effetti noti: ogni compressa contiene 37,5mg di lattosio Una compressa da 300 mg contiene: Principio attivo: Acidoursodesossicolico 300 mg Eccipienti con effetti noti: ogni compressa contiene 75mg di lattosio Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1
3. Forma farmaceutica
4. Informazioni cliniche
4.1 Indicazioni terapeutiche
Alterazioni qualitativeoquantitativedellafunzionebiligenetica,comprese le forme con bile sovrasatura in colesterolo, per opporsi alla formazione di calcoli di colesterolo o per realizzare condizioni idonee allo scioglimento, se sono già presenti calcoli radiotrasparenti; in particolare calcoli colecistici in colecisti funzionante e calcoli nel coledoco residuanti e ricorrenti dopo interventi sulle vie biliari. Dispepsie biliari.
4.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia Nell’usoprolungato,perridurre le caratteristichelitogene della bile, la posologia media giornaliera è di 510 mg/kg;nellamaggiorparte dei casi, la posologia giornaliera risulta compresa fra 300 e 600 mg al giorno (da assumere preferibilmente durante o dopo i pasti e alla sera). Per mantenere le condizioni idonee allo scioglimentodei calcoli giàpresenti,laduratadel trattamentodeve esseredi almeno4-6mesi,finoanche a 12 o più, ininterrottamente e deve essere proseguita per 3-4 mesi dopo la scomparsa radiologica od ecografica dei calcoli stessi. Il trattamento non deve comunque superare i 2 anni. Nelle sindromi dispeptichee nellaterapiadi mantenimentosonosufficienti dosi di 300 mg al giorno, suddivise anche in 2 somministrazioni. Le dosi possono essere modificate a giudizio del medico. In particolare l’ottima tollerabilità del preparato permette di adottare anche dosi sensibilmente più elevate. Modo di somministrazione Le assunzioni vanno effettuate preferibilmente durante o dopo i pasti.
4.3 Controindicazioni
Ipersensibilità al principio o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Il preparato è pure controindicato nelle pazienti in stato di gravidanza ed in presenza di ulcera gastrica o duodenale in fase attiva.
Urdès non deve essere utilizzato in pazienti affetti da: a. infiammazione acuta della colecisti o delle vie biliari b. occlusione delle vie biliari (occlusione del dotto biliare comune o cistico) c. episodi frequenti di coliche biliari d. calcoli calcificati radio-opachi e. ridotta motilità della colecisti f. ipersensibilità agli acidi biliari o ad uno qualsiasi degli eccipienti
4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego
Il presuppostoperinstaurare untrattamentocalcololiticoconacidoursodesossicolicoè rappresentatodalla natura colesterolica dei calcoli stessi; un indice attendibile in tale senso è rappresentato dalla loro radiotrasparenza. I calcoli biliari,che presentanopiùelevataprobabilità di dissoluzione, sono quelli di piccole dimensioni in colecisti funzionante;l’avvenuta desaturazione della bile in colesterolo rappresenta un utile elemento di previsione per un buon esito del trattamento, ma non è determinante, dato che la dissoluzione può avvenire anche per un processo fisico di formazione di cristalli liquidi indipendente dallo stato di saturazione.Nei pazientiintrattamentoperladissoluzionedi calcoli biliari è opportunoverificare l’efficacia del medicamento, mediante esami colecistografici o ecografici, ogni sei mesi. Nei pazienti con coliche biliari frequenti, con infezioni biliari, con gravi alterazioni pancreatiche o con affezioni intestinali,che possonoalterare lacircolazione enteroepaticadegli acidi biliari(resezionee stomia dell’ileo, ileite regionale, ecc.) è consigliabile evitare l’uso del medicinale. Iniziando trattamenti dissolutori a lungo termine, è opportuno effettuare un controllo preliminare delle transaminasi e della fosfatasi alcalina. Urdès deve essere assunto sotto controllo medico. Durante i primi 3 mesi di trattamento, i parametri di funzionalità epatica AST (SGOT), ALT (SGPT) e -GT devono essere monitorati dal medico ogni 4 settimane e in seguito ogni 3 mesi. Oltre a permettere l’identificazione di pazienti responsivi e non in trattamento per cirrosi biliare primaria, tale monitoraggio dovrebbe inoltre permettere una precoce diagnosi di un potenziale deterioramento epatico, particolarmente in pazienti con cirrosi biliare primaria in stadio avanzato. Quando utilizzato per la dissoluzione di calcoli colesterolici: Al fine di comprovare il miglioramentoterapeuticoe latempestiva identificazione della calcificazione dei calcoli,a secondadellalorodimensione, lacolecisti deve essere visualizzata (colecistografia orale) nel suo insieme e con evidenziazione delle vie ostruite in posizione ortostatica e supina (controllo tramite ultrasuoni) 6-10 mesi dopo l’inizio del trattamento. Se non è possibile unavisualizzazione della colecisti con immagini a raggi X, o in caso di calcoli calcificati, contrattilità della colecisti compromessa o episodi frequenti di coliche bilari, Urdès non deve essere utilizzato. Le pazienti che assumono Urdès per la dissoluzione dei calcoli biliari devono usare un metodo contraccettivoefficace non ormonale, poichè i contraccettivi orali ormonali possono aumentare la litiasi biliare (vedere paragrafi 4.5 e 4.6). Quando utilizzato per il trattamento della cirrosi biliare primaria di stadio avanzato:
In casi molto rari è stato osservato scompenso della cirrosi epatica, che è parzialmente regredito dopo l’interruzione del trattamento. In rari casi,nei pazienti con CPB (cirrosi biliare primaria) i sintomi clinici possono peggiorare all’inizio del trattamento, ad es. il prurito può aumentare. In questo caso la dose di Urdès deve essere ridotta ad una compressa di Urdès 225 mg al giorno, e successivamente incrementata di nuovo gradualmente. In caso di diarrea,la dose deve essere ridotta e in caso di diarrea persistente, il trattamento deve essere interrotto. Questomedicinale contiene lattosio:i pazienti affetti darari problemi ereditaridi intolleranzaal galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.
4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Urdès nondeve essere co-somministratoconcolestiramina, colestipol o antiacidi contenenti idrossido di alluminio e/o smectite (ossido di alluminio), poiché legano l’acido ursodesossicolico nell’intestino e pertanto ne inibiscono l’assorbimento e l’efficacia. Nel caso fosse necessario l’impiego di un preparato contenente unadi queste sostanze, essodeve essere assunto almeno 2 ore prima o dopo l’assunzione di Urdès. Urdès può influenzare l’assorbimento intestinale della ciclosporina. Nei pazienti in trattamento con ciclosporina deve dunque esserne monitorata la concentrazione ematica dal medico e la dose di ciclosporina deve essere adattata, se necessario. In casi isolati Urdès può ridurre l’assorbimento della ciprofloxacina. In uno studio clinico in volontari sani, la somministrazione concomitante di UDCA (500 mg/die) e rosuvastatina (20 mg/die) ha indotto un leggero aumento dei livelli plasmatici di rosuvastatina. Il significato clinico di questa interazione con riferimento anche alle altre statine non è noto. L’acidoursodesossicolicoha mostrato di ridurre il picco delle concentrazioni plasmatiche (Cmax) e l’area sotto la curva (AUC) del calcio antagonista nitrendipina in volontari sani. È raccomandato uno stretto monitoraggiodei risultati nell’usoconcomitante di nitrendipinae acidoursodesossicolico. Potrebbe essere necessario un aumento della dose di nitrendipina. È stata inoltre riportata un’interazione con una riduzione dell’effettoterapeuticodel dapsone. Tali osservazioni, unitamente ai risultati in vitro, possono indicare una potenziale induzione degli enzimi 3A del citocromo P450 da parte dell’acido ursodesossicolico. In unostudiodi interazione benstrutturatoconbudesonide, noto substrato del citocromo P450 3A, non è stato comunque osservato alcun effetto di induzione enzimatica. Gli estrogeni e gli agenti riduttori del colesterolo sierico come il clofibrato aumentano la secrezione di colesterolo epatico e possono quindi favorire la litiasi biliare, che è un effetto opposto all’acido ursodesossicolico utilizzato per la dissoluzione dei calcoli. Evitare l’associazione con farmaci potenzialmente epatolesivi.
4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento
Fertilità Gli studi sugli animali non hanno mostrato effetti dell’acido ursodesossicolico sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3). Non sono disponibili dati sull’uomo relativi agli effetti sulla fertilità in seguito a trattamento con acido ursodesossicolico.
Gravidanza I dati relativi all’uso dell’acido ursodesossicolico in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva durante la prima fase della gestazione. Urdès non deve essere usato durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessità. Le donne in età fertile devono essere trattate solo se utilizzano un metodo contraccettivo sicuro: si raccomandano contraccettivi orali non ormonali o a basso contenuto di estrogeni. Tuttavia nelle pazienti che assumono Urdès per la dissoluzione dei calcoli, deve essere utilizzato un metodocontraccettivoefficace nonormonale,poiché i contraccettivi orali ormonali possonoaumentare la litiasi biliare. Prima di iniziare il trattamento si deve escludere una possibile gravidanza. Allattamento In accordo a pochi casi documentati di donne inallattamento,i livelli di acidoursodesossicolicosonomolto bassi e probabilmente non sono attese reazioni avverse nei bambini allattati al seno.
4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
L’acidoursodesossicolico non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.
4.8 Effetti indesiderati
La valutazione degli effetti indesiderati è basata sui seguenti dati di frequenza: Molto comune ( 1/10), Comune ( 1/100, < 1/10), Non comune ( 1/1000, < 1/100), Raro ( 1/10.000, < 1/1.000) Molto raro (< 1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie gastrointestinali: In studi clinici, le segnalazionidi feci pastose odiarreadurante laterapia con acido ursodesossicolico sono comuni. Molto raramente, durante il trattamento della cirrosi biliare primaria si è verificato dolore addominale severodel quadrante destrosuperiore. Occasionalmente sono state riscontrate irregolarità dell’alvo, che generalmente scompaiono proseguendo il trattamento. Patologie epatobiliari: In casi molto rari può verificarsi calcificazione dei calcoli biliari durante il trattamento con acido ursodesossicolico.Durante il trattamentodellacirrosi biliare primaria di stadio avanzato, in casi molto rari è stato osservato scompenso della cirrosi epatica, che è parzialmente regredito dopo l’interruzione del trattamento. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Molto raramente, può verificarsi orticaria. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante,inquantopermette unmonitoraggiocontinuodel rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
4.9 Sovradosaggio
Non sono conosciuti casi di sovradosaggio fino a 4 g al giorno (dose questa risultata ben tollerata). In caso di ingestione accidentale di acido ursodesossicolico in dosi altamente superiori, si suggerisce di porre in atto i normali provvedimenti consigliati nella patologia da intossicazione e di somministrare colestiramina, in quanto capace di chelare gli acidi biliari. In caso di sovradosaggio può manifestarsi diarrea. In generale, altri sintomi di sovradosaggio sono improbabili poiché l’assorbimento dell’acido ursodesossicolico diminuisce con l’aumentare della dose e quindi viene maggiormente escreto con le feci. Non sono necessarie contromisure specifiche e le conseguenze della diarrea devono essere trattate sintomaticamente con reintegrazione di fluidi e dell‘equilibrio elettrolitico. Ulteriori informazioni su popolazioni speciali di pazienti: La terapia a lungo termine e ad alto dosaggio con UDCA (28-30 mg/kg/die) in pazienti con colangite sclerosante primitiva (uso off-label) è stata associata a tassi più elevati di eventi avversi seri.
5. Proprieta’ farmacologiche
5.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: preparati a base di acidi biliari, terapia biliare. Codice ATC: A05AA02 Meccanismo d’azione L’acidoursodesossicolico(UDCA) rappresentail 7beta-epimerodell’acidochenodesossicolico ed è un acido biliare presente fisiologicamente nella bile umana, dove rappresenta una piccola percentuale degli acidi biliari totali. Effetti farmacodinamici L’UDCA è ingrado di aumentare nell’uomolacapacitàsolubilizzante dellabile nei confronti del colesterolo, trasformando la bile litogena in non litogena. I meccanismi attraverso cui tale effetto si realizza sono molteplici: diminuzione della secrezione di colesterolo nella bile, tramite una riduzione dell’assorbimento intestinale e della sintesi e patica del colesterolostesso;aumentodelpool complessivo degli acidi biliari favorenti la solubilizzazione micellare del colesterolo; formazione di una mesofase liquido-cristallina che permette una solubilizzazione non micellare del colesterolo superiore a quella ottenibile nella fase di equilibrio. Il trattamento con Urdès determina, pertanto, la formazione di bile insatura in colesterolo e più ricca di sali biliari idonei alla sua solubilizzazione, favorendo anche un regolare flusso della bile e lo svuotamento della colecisti.
5.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento, distribuzione, biotrasformazione ed eliminazione Dopo somministrazione orale, l’acido ursodesossicolico viene facilmente assorbito a livello intestinale, captato dal fegatoedescretonellabile informaprevalentemente glicoconiugata: entrando così nel circolo enteroepatico,essoviene parzialmentemetabolizzato ad opera della flora intestinale ed i suoi metaboliti vengono eliminati per via fecale. Perle caratteristiche di gastroprotezione, la compressa non si disperde nel contenuto gastrico e passa nel duodeno, dove si solubilizza in ambiente alcalino con conseguente ottimizzazione della biodisponibilità dell’UDCA. Ciò consente una sola assunzione del preparato, con il vantaggio di migliorare notevolmente l’adesione del paziente ai cicli di trattamento prescritti.
5.3 Dati preclinici di sicurezza
L’acido ursodesossicolico presenta i vantaggi di una ridotta formazione di litocolato, considerato epatotossiconell’animale da esperimento (nell’uomo impegna i processi di solfatazione), dell’assenza di aumenti delle transaminasi sieriche, anche in corso di trattamenti a lungo termine nell’uomo. La tossicità sperimentale dell’UDCA è generalmente molto bassa; la DL50 per via orale è risultata 10 g/kg nel ratto, mentre nel topo è risultata rispettivamente di 5740 mg/kg per il maschio e 6000 mg/kg per la femmina. Trattamenti cronici di 28 settimane nel ratto, con dosi sino a 2000 mg/kg per via orale, non hanno evidenziatoalcunavariazione patologicadei parametri istologici studiati.Trattamenti perunannonel cane, con dosi sinoa 100 mg/kgpervia orale,sonostati pure ben tollerati senza alcuna reazione sfavorevole. In particolare,nonsonostati evidenziati effetti epatolesivi di rilievo, effetti sfavorevoli sulla fertilità, effetti teratogeni o cancerogeni, lesioni della mucosa gastrica.
6. Informazioni farmaceutiche
6.1 Elenco degli eccipienti
Lattosio, cellulosa microcristallina, amido, magnesio stearato.
6.2 Incompatibilità
Non sono state segnalate incompatibilità con altre sostanze.
6.3 Periodo di validità
3 anni.
6.4 Precauzioni particolari per la conservazione
A temperatura ambiente secondo F.U. IX Ed.
6.5 Natura e contenuto del contenitore
Astuccio con blister termosaldati di alluminio-PVC Astuccio da 20 compresse da 150 mg Astuccio da 20 compresse da 300 mg
6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento
Il medicinale nonutilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
S.F.Group S.r.l ViaTiburtina,1143 00156 Roma
8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Urdès 20 compresse da 150 mg - A.I.C. n. 026893038 Urdès 20 compresse da 300 mg - A.I.C. n. 026893040
9 . DATA DI PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE Rinnovo: Giugno 2005
10. Data di (parziale) revisione del testo
RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO
1. Denominazione del medicinale
URDÈS 225 compresse gastroresistenti URDÈS 450 compresse gastroresistenti
2. Composizionequalitativa e quantitativa
Una compressagastroresistenteda225 mg contiene: Principio attivo: Acidoursodesossicolico 225 mg Eccipiente con effetto noto: ogni compressa contiene 11,61mg di sodio Una compressa gastroresistente da 450 mg contiene: Principio attivo: Acidoursodesossicolico 450 mg Eccipiente con effetto noto: ogni compressa contiene 23,22mg di sodio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1
3. Forma farmaceutica
Compresse gastroresistenti perusoorale.
4. Informazioni cliniche
4.1 Indicazioni terapeutiche
Alterazioni qualitativeoquantitativedellafunzionebiligenetica,comprese le forme con bile sovrasatura in colesterolo, per opporsi alla formazione di calcoli di colesterolo o per realizzare condizioni idonee allo scioglimento, se sono già presenti calcoli radiotrasparenti; in particolare calcoli colecistici in colecisti funzionante e calcoli nel coledoco residuanti e ricorrenti dopo interventi sulle vie biliari. Dispepsie biliari.
4.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia La disponibilità della confezione normale da 450 mg e quella della confezione a dosaggio dimezzato225 mg permette di attuare differenti schemi posologici,utili nellevarie condizioni cliniche incui il preparato è indicato. Nell’uso prolungato, per ridurre le caratteristiche litogene della bile, la posologia mediagiornalieraè di 450 mg (pari ad una compressadi Urdès);nei pazienti obesi,ocomunque inpresenza di altri fattori litogeniimportanti,è opportunoelevareil dosaggiogiornalieroa675 mg (cioè 3 compresse di Urdès 225 mg oppure 1 compressadi Urdès 450 mg piùuna compressada225 mg);un dosaggiopiùelevato è consigliabile anche nei casi con calcoli di dimensioni superiori a 20 mm. Per mantenere le condizioni idonee alloscioglimentodeicalcoli giàpresenti,laduratadel trattamentodeve essere di almeno 4-6 mesi, fino anche a 9 o più. Il trattamento non deve comunque superare i 2 anni. Nelle sindromi dispeptiche e nellaterapia di mantenimento sono generalmente sufficienti dosi di 225 mg/die. Le dosi possono essere modificate a giudizio del medico. In particolare l’ottima tollerabilità del preparato permette di adottare anche dosi sensibilmente più elevate. Modo di somministrazione La somministrazione di Urdès va effettuata in unica assunzione, preferibilmente durante i pasti. Non è previsto il trattamento di pazienti in età pediatrica.
4.3 Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 Il preparato è pure controindicato nelle pazienti in stato di gravidanza. Urdès non deve essere utilizzato in pazienti affetti da: a. infiammazione acuta della colecisti o delle vie biliari b. occlusione delle vie biliari (occlusione del dotto biliare comune o cistico) c. episodi frequenti di coliche biliari d. calcoli calcificati radio-opachi e. ridotta motilità della colecisti f. ulcera gastrica o duodenale in fase attiva.
4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego
Il presuppostoperinstaurare untrattamentocalcololiticoconacidoursodesossicolicoè rappresentatodalla natura colesterolica dei calcoli stessi; un indice attendibile in tale senso è rappresentato dalla loro radiotrasparenza. I calcoli biliari,che presentanopiùelevataprobabilità di dissoluzione, sono quelli di piccole dimensioni in colecisti funzionante;l’avvenuta desaturazione della bile in colesterolo rappresenta un utile elemento di previsione per un buon esito del trattamento, ma non è determinante, dato che la dissoluzione può avvenire anche per un processo fisico di formazione di cristalli liquidi indipendente dallo stato di saturazione. Nei pazienti con coliche biliari frequenti, con infezioni biliari, con gravi alterazioni pancreatiche o con affezioni intestinali,che possonoalterare lacircolazione enteroepaticadegli acidi biliari(resezionee stomia dell’ileo, ileite regionale, ecc.) l’uso del medicinale non è raccomandato. Iniziando trattamenti dissolutori a lungo termine, è opportuno effettuare un controllo preliminare delle transaminasi e della fosfatasi alcalina. Urdès deve essere assunto sotto controllo medico. Durante i primi 3 mesi di trattamento, i parametri di funzionalità epatica AST (SGOT), ALT (SGPT) e -GT devono essere monitorati dal medico ogni 4 settimane e in seguito ogni 3 mesi. Oltre a permettere l’identificazione di pazienti responsivi e non in trattamento per cirrosi biliare primaria, tale monitoraggio dovrebbe inoltre permettere una precoce diagnosi di un potenziale deterioramento epatico, particolarmente in pazienti con cirrosi biliare primaria in stadio avanzato. Quando utilizzato per la dissoluzione di calcoli colesterolici: Al fine di comprovare il miglioramentoterapeuticoe latempestiva identificazione della calcificazione dei calcoli,a secondadellalorodimensione,lacolecisti deve essere visualizzata (colecistografia orale) nel suo insieme come pure le vie biliari occluse sia in posizione ortostatica che supina (controllo tramite ultrasuoni) 6-10 mesi dopo l’inizio del trattamento. Nei pazienti in trattamento per la dissoluzione dei calcoli biliari è opportuno verificare l’efficacia del medicamento mediante esami colecistografici o ecografici ogni 6 mesi. Se non è possibile unavisualizzazione della colecisti con immagini a raggi X, o in caso di calcoli calcificati, contrattilità della colecisti compromessa o episodi frequenti di coliche biliari, Urdès non deve essere utilizzato. Le pazienti che assumono Urdès per la dissoluzione dei calcoli biliari devono usare un metodo contraccettivoefficace non ormonale, poichè i contraccettivi orali ormonali possono aumentare la litiasi biliare (vedere paragrafi 4.5 e 4.6).
Quando utilizzato per il trattamento della cirrosi biliare primitiva (CBP) in stadio avanzato: In casi molto rari è stato osservato scompenso della cirrosi epatica, che è parzialmente regredito dopo l’interruzione del trattamento. In rari casi,nei pazienti conCBP (cirrosi biliare primaria) i sintomi clinici possono peggiorare all’inizio del trattamento, ad es. il prurito può aumentare. In questo caso la dose di Urdès deve essere ridotta ad una compressa di Urdès 225 mg al giorno, e successivamente incrementata di nuovo gradualmente. In caso di diarrea,la dose deve essere ridotta e in caso di diarrea persistente, il trattamento deve essere interrotto. Urdès 225 mg contiene 11,61 mg di sodio per compressa equivalente a 0,58% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Urdès 450 mg contiene 23,22 mg di sodio per compressa equivalente a 1,16% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.
4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Urdès nondeve essere co-somministratoconcolestiramina, colestipol o antiacidi contenenti idrossido di alluminio e/o smectite (ossido di alluminio), poiché legano l’acido ursodesossicolico nell’intestino e pertanto ne inibiscono l’assorbimento e l’efficacia. Nel caso fosse necessario l’impiego di un preparato contenente unadi queste sostanze, esso deve essere assunto almeno 2 ore prima o dopo l’assunzione di Urdès. Urdès può influenzare l’assorbimento intestinale della ciclosporina. Nei pazienti in trattamento con ciclosorinadeve dunqueesserne monitoratalaconcentrazioneematicadal medicoe ladose di ciclosporina deve essere adattata, se necessario. In casi isolati Urdès può ridurre l’assorbimento della ciprofloxacina. In uno studio clinico in volontari sani, la somministrazione concomitante di UDCA (500 mg/die) e rosuvastatina (20 mg/die) ha indotto un leggero aumento dei livelli plasmatici di rosuvastatina. Il significato clinico di questa interazione con riferimento anche alle altre statine non è noto. L’acidoursodesossicolicoha mostrato di ridurre il picco delle concentrazioni plasmatiche (Cmax) e l’area sotto la curva (AUC) del calcio antagonista nitrendipina in volontari sani. È raccomandato uno stretto monitoraggio dei risultati nell’uso concomitante di nitrendipina e acido ursodesossicolico. Potrebbe essere necessario un aumento della dose di nitrendipina. È stata inoltre riportata un’interazione con una riduzione dell’effetto terapeutico del dapsone. Tali osservazioni,unitamenteai risultati invitro,possonoindicareunapotenziale induzione degli enzimi 3A del citocromo P450 da parte dell’acido ursodesossicolico. In uno studio di interazione ben strutturato con budesonide, noto substrato del citocromo P450 3A, non è stato comunque osservato alcun effetto di induzione enzimatica Gli estrogeni e gli agenti riduttori del colesterolo sierico come il clofibrato aumentano la secrezione di colesterolo epatico e possono quindi favorire la litiasi biliare, che è un effetto opposto all’acido ursodesossicolico utilizzato per la dissoluzione dei calcoli. Evitare l’associazione con farmaci che incrementano l’eliminazione biliare di colesterolo (estrogeni, contraccetivi ormonali, alcuni ipolipemizzanti). Evitare l’associazione con farmaci potenzialmente epatolesivi.
4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento
Fertilità e gravidanza Gli studi sugli animali non hanno mostrato effetti dell’acido ursodesossicolico sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3). Non sono disponibili dati sull’uomo relativi agli effetti sulla fertilità in seguito a trattamento con acido ursodesossicolico. I dati relativi all’uso dell’acido ursodesossicolico in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Considerate le sole poche evidenze e gli effetti potenzialmente teratogeni dell’acido ursodesossicolico, specialmente nel primo trimestre, si raccomanda di somministrare l’acido ursodesossicolico solo in caso di assoluta necessità durante la gravidanza. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva durante la prima fase della gestazione. Le donne in età fertile devono essere trattate solo se utilizzano un metodo contraccettivo sicuro: si raccomandanocontraccettivi orali non ormonali o a basso contenuto di estrogeni. Tuttavia nelle pazienti che assumono Urdès per la dissoluzione dei calcoli, deve essere utilizzato un metodo contraccettivo efficace nonormonale,poichéi contraccettivi orali ormonali possono aumentare la litiasi biliare. Prima di iniziare il trattamento si deve escludere una possibile gravidanza. Allattamento In accordo a pochi casi documentati di donne inallattamento, i livelli di acidoursodesossicolicosonomolto bassi e probabilmente non sono attese reazioni avverse nei bambini allattati al seno.
4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
L’acidoursodesossicolico non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.
4.8 Effetti indesiderati
La valutazione degli effetti indesiderati è basata sui seguenti dati di frequenza: Molto comune ( 1/10), Comune ( 1/100, < 1/10), Non comune ( 1/1000, < 1/100), Raro ( 1/10.000, < 1/1.000) Molto raro (< 1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie gastrointestinali: Comune: feci pastose e diarrea; Molto raro: dolore addominale grave del quadrante destro superiore, irregolarità dell’alvo. Patologie epatobiliari: Molto raro: si è verificato calcificazione dei calcoli biliari durante il trattamento con acido ursodesossicolico; scompenso della cirrosi epatica Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Molto raro: orticaria. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante,inquantopermette unmonitoraggiocontinuodel rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
4.9 Sovradosaggio
Non sono conosciuti casi di sovradosaggio fino a 4 g al giorno (dose questa risultata ben tollerata). In caso di ingestione accidentale di acido ursodesossicolico in dosi altamente superiori, si suggerisce di porre in atto i normali provvedimenti consigliati nella patologia da intossicazione e di somministrare colestiramina, in quanto capace di chelare gli acidi biliari. In caso di sovradosaggio può manifestarsi diarrea. In generale, altri sintomi di sovradosaggio sono improbabili poiché l’assorbimento dell’acido ursodesossicolico diminuisce con l’aumentare della dose e quindi viene maggiormente escreto con le feci. Ulteriori informazioni su popolazioni speciali di pazienti: La terapia a lungo termine e ad alto dosaggio con UDCA (28-30 mg/kg/die) in pazienti con colangite sclerosante primitiva (uso off-label) è stata associata a tassi più elevati di eventi avversi seri.
5. Proprieta’ farmacologiche
5.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: preparati a base di acidi biliari, terapia biliare. Codice ATC: A05AA02 Meccanismo d’azione L’acidoursodesossicolico(UDCA) rappresentail 7beta-epimerodell’acidochenodesossicolico ed è un acido biliare presente fisiologicamente nella bile umana, dove rappresenta una piccola percentuale degli acidi biliari totali. Effetti farmacodinamici L’UDCA è ingrado di aumentare nell’uomolacapacitàsolubilizzante dellabile nei confronti del colesterolo, trasformando la bile litogena in non litogena. I meccanismi attraverso cui tale effetto si realizza sono molteplici: diminuzione della secrezione di colesterolo nella bile, tramite una riduzione dell’assorbimento intestinale e della sintesi epatica del colesterolostesso;aumentodelpool complessivo degli acidi biliari favorenti la solubilizzazione micellare del colesterolo; formazione di una mesofase liquido-cristallina che permette una solubilizzazione non micellare del colesterolo e promozione di un regolare flusso della bile e lo svuotamento della colecisti.
5.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento,distribuzione,biotrasformazione ed eliminazione Dopo somministrazione orale, l’acido ursodesossicolico viene facilmente assorbito a livello intestinale, captato dal fegatoedescretonellabile informaprevalentemente glicoconiugata: entrando così nel circolo enteroepatico,essoviene parzialmentemetabolizzato ad opera della flora intestinale ed i suoi metaboliti vengono eliminati per via fecale. Perle caratteristiche di gastroprotezione, la compressa non si disperde nel contenuto gastrico e passa nel duodeno, dove si solubilizza in ambiente alcalino con conseguente ottimizzazione della biodisponibilità dell’UDCA. Ciò consente una sola assunzione del preparato, con il vantaggio di migliorare notevolmente l’adesione del paziente ai cicli di trattamento prescritti.
5.3 Dati preclinici di sicurezza
L’acido ursodesossicolico presenta i vantaggi di una ridotta formazione di litocolato, considerato epatotossiconell’animale da esperimento (nell’uomo impegna i processi di solfatazione), dell’assenza di aumenti delle transaminasi sieriche, anche in corso di trattamenti a lungo termine nell’uomo. La tossicità sperimentale dell’UDCA è generalmente molto bassa; la DL50 per via orale è risultata 10 g/kg nel ratto, mentre nel topo è risultata rispettivamente di 5740 mg/kg per il maschio e 6000 mg/kg per la femmina.
Trattamenti cronici di 28 settimane nel ratto, con dosi sino a 2000 mg/kg per via orale, non hanno evidenziatoalcunavariazione patologicadei parametri istologici studiati.Trattamenti perunannonel cane, con dosi sinoa 100 mg/kgpervia orale,sonostati pure ben tollerati senza alcuna reazione sfavorevole. In particolare,nonsonostati evidenziati effetti epatolesivi di rilievo, effetti sfavorevoli sulla fertilità, effetti teratogeni o cancerogeni, lesioni della mucosa gastrica.
6. Informazioni farmaceutiche
6.1 Elenco degli eccipienti
Cellulosa microcristallina, magnesio stearato, sodio amido glicolato, silice precipitata, copolimero acido metacrilico, talco, trietilcitrato, titanio biossido, polivinilpirrolidone.
6.2 Incompatibilità
Non sono state segnalate incompatibilità con altre sostanze.
6.3 Periodo di Validità
3 anni.
6.4 Precauzioni particolari per la conservazione
Nessuna speciale precauzione per la conservazione.
6.5 Natura e contenuto del contenitore
Astuccio con blister termosaldati di alluminio-PVC Astuccio da 20 compresse gastroresistenti da 225 mg Astuccio da 20 compresse gastroresistenti da 450 mg
6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento
Il medicinale nonutilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
S.F.Group S.r.l – ViaTiburtina,1143 – 00156 Roma
8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Urdès 20 compresse gastroresistenti da 225 mg - A.I.C. n. 026893065 Urdès 20 compresse gastroresistenti da 450 mg - A.I.C. n. 026893053
9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione
Rinnovo: Giugno 2005
10. Data di (parziale) revisione del testo