VELOS

VELOS è indicato per il trattamento di: - artrite reumatoide attiva in pazienti adulti; - forme poliartritiche di artrite idiopatica giovanile severa in fase attiva, con inadeguata risposta ai farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS); - psoriasi grave, recidivante e disabilitante, che non risponde adeguatamente ad altre forme di terapia quali fototerapia, PUVA e retinoidi e artrite psoriasica grave in pazienti adulti…

Usato per: artrite reumatoidepsoriasi

Principio attivo: METOTREXATO · ATC L04AX03 · DIFA COOPER S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"10 MG SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRERIEMPITA" 4 SIRINGHE PRERIEMPITE DA 10 MG/0,40 ML CON TAMPONE IMBEVUTO CON ALCOL A 26,96 € 26,96 € 0,00 € + ticket*
"12,5 MG SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRERIEMPITA" 4 SIRINGHE PRERIEMPITE DA 12,5 MG/0,31 ML CON TAMPONE IMBEVUTO CON ALCOL A 33,40 € 33,40 € 0,00 € + ticket*
"15 MG SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRERIEMPITA" 4 SIRINGHE PRERIEMPITE DA 15 MG/0,38 ML CON TAMPONE IMBEVUTO CON ALCOL A 40,52 € 40,52 € 0,00 € + ticket*
"17,5 MG SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRERIEMPITA" 4 SIRINGHE PRERIEMPITE DA 17,5 MG/0,44 ML CON TAMPONE IMBEVUTO CON ALCOL A 46,00 € 46,00 € 0,00 € + ticket*
"20 MG SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRERIEMPITA" 4 SIRINGHE PRERIEMPITE DA 20 MG/0,50 ML CON TAMPONE IMBEVUTO CON ALCOL A 53,60 € 53,60 € 0,00 € + ticket*
"7,5 MG SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRERIEMPITA" 4 SIRINGHE PRERIEMPITE DA 7,5 MG/0,30 ML CON TAMPONE IMBEVUTO CON ALCOL A 20,79 € 20,79 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: METOTREXATO
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile in siringa pre-riempita
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 30 mg / 0.75 ml SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRE-RIEMPITA
  • 22.5 mg / 0.56 ml SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRE-RIEMPITA
  • 25 mg / 0.63 ml SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRE-RIEMPITA
  • 27.5 mg / 0.69 ml SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRE-RIEMPITA
  • 2.5 mg / 0.33 ml SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRE-RIEMPITA
  • 7.5 mg / 0.30 ml SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRE-RIEMPITA
  • 10 mg / 0.4 ml SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRE-RIEMPITA
  • 12.5 mg / 0.31 ml SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRE-RIEMPITA
  • 15 mg / 0.38 ml SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRE-RIEMPITA
  • 17.5 mg / 0.44 ml SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRE-RIEMPITA
  • 20 mg / 0.5 ml SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRE-RIEMPITA
Via di somministrazione: INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: DIFA COOPER S.P.A.
Codice ATC: L04AX03
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· METOTHER - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· TREXOTHER - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· METOTREXATO AUROBINDO - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· METOTREXATO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· METOTREXATO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· AFSLAMET - S.F. GROUP S.R.L.
· NORDIMET - NORDIC GROUP BV
· METHOTREXATE - PFIZER ITALIA S.R.L.
· IMMUTREX - LANOVA FARMACEUTICI S.R.L.
· REUMAFLEX - ALFASIGMA S.P.A.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

VELOS contiene metotrexato come principio attivo.

Il metotrexato è una sostanza con le seguenti proprietà: - interferisce con la crescita di alcune cellule dell’organismo che si riproducono rapidamente

- riduce l’attività del sistema immunitario (il meccanismo di difesa dell’organismo)
- ha effetti anti-infiammmatori.

VELOS è indicato per il trattamento di:

- artrite reumatoide attiva in pazienti adulti;
- forme poliartritiche di artrite idiopatica giovanile severa in fase attiva, con inadeguata risposta
ai farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS);
- psoriasi grave, recidivante e disabilitante, che non risponde adeguatamente ad altre forme di
terapia quali fototerapia, PUVA e retinoidi e artrite psoriasica grave in pazienti adulti;

- malattia di Crohn da lieve a moderata in pazienti adulti, nei casi in cui non è possibile praticare un trattamento adeguato con altri farmaci.

L’artrite reumatoide (AR) è una malattia cronica del tessuto connettivo, caratterizzata dall’infiammazione delle membrane sinoviali (membrane delle articolazioni). Queste membrane

producono un liquido che agisce da lubrificante per molte articolazioni. L’infiammazione provoca ispessimento di queste membrane e gonfiore delle articolazioni.

L’artrite idiopatica giovanile colpisce bambini ed adolescenti di età inferiore ai 16 anni. Le forme

poliartritiche sono quelle che colpiscono 5 o più articolazioni entro i primi sei mesi dalla comparsa della malattia.

L’artrite psoriasica è un tipo di artrite con lesioni psoriasiche della pelle e delle unghie, soprattutto a livello delle articolazioni delle dita di mani e piedi. La psoriasi è una malattia cutanea cronica comune, caratterizzata da chiazze rosse rivestite di squame secche e spesse, di color argento, difficili da staccare.

VELOS ha dimostrato di essere in grado di modificare e rallentare la progressione di queste malattie.

La malattia di Crohn è un tipo di malattia infiammatoria intestinale che può colpire qualsiasi parte del tratto gastrointestinale causando sintomi come dolori addominali, diarrea, vomito o perdita di peso.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda VELOS

- se è allergico al metotrexato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

- se soffre di patologie gravi del fegato o dei reni o di malattie del sangue.
- se assume regolarmente quantità abbondanti di bevande alcoliche.
- se soffre di un’infezione grave, ad es. tubercolosi, HIV o altre sindromi da immunodeficienza.
- se soffre di ulcere nella bocca o di ulcera gastrica o intestinale.
- se aspetta un bambino o sta allattando con latte materno (vedere il paragrafo “Gravidanza,
allattamento e fertilità”)
- se è sottoposto contemporaneamente a vaccinazioni con vaccini vivi.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare VELOS se:
- è anziano o se in genere si sente malato e debole.
- ha problemi di funzionalità del fegato.
- soffre di disidratazione (perdita di acqua).

Misure precauzionali particolari per il trattamento con Velos

Il metotrexato influisce temporaneamente sulla produzione dello sperma e degli ovuli, effetto che nella maggior parte dei casi è reversibile. Il metotrexato può causare aborto spontaneo e gravi difetti alla nascita. Mentre utilizza metotrexato e per almeno sei mesi dopo la fine del trattamento deve evitare una gravidanza. Vedere anche il paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”.

Esami successivi e misure di sicurezza consigliati Anche se VELOS viene somministrato a basso dosaggio, possono verificarsi gravi effetti indesiderati. Per individuarli tempestivamente, il medico deve eseguire dei controlli e degli esami di laboratorio.

Prima della terapia

Prima di iniziare il trattamento, occorre procedere ad un prelievo di sangue per controllare che vi sia un numero sufficiente di cellule del sangue ed eseguire esami per controllare la funzionalità del fegato e del rene, e la quantità di albumina del siero (una proteina del sangue). Il medico si assicurerà anche che non soffra di tubercolosi (malattia infettiva associata a piccoli noduli nel tessuto colpito) eseguendo una radiografia del torace.

Durante la terapia Almeno una volta al mese per i primi sei mesi e in seguito almeno ogni tre mesi, occorre eseguire i seguenti esami:

- Esame della bocca e della gola per verificare che non vi siano alterazioni della mucosa
- Esami del sangue
- Controllo della funzionalità del fegato
- Controllo della funzionalità renale
- Controllo dell’apparato respiratorio e, se necessario, prove di funzionalità polmonare
Il metotrexato può influire sul sistema immunitario e sui risultati della vaccinazione. Può influire
anche sul risultato dei test immunologici. Possono riacutizzarsi infezioni croniche inattive (ad es.
herpes zoster [fuoco di Sant’Antonio], tubercolosi, epatite B o C). Durante la terapia con VELOS non
bisogna sottoporsi a vaccinazione con vaccini vivi.

La dermatite da radiazioni e le scottature solari possono riapparire durante la terapia con metotrexato (reazione da richiamo). Le lesioni psoriasiche possono peggiorare a seguito dell’uso concomitante di radiazioni ultraviolette e metotrexato. Potrebbero apparire dei linfonodi ingrossati (linfoma) e la terapia deve quindi essere interrotta.

La diarrea può essere un effetto tossico di VELOS e richiede l’interruzione della terapia. Se soffre di diarrea, ne parli al suo medico.

Encefalopatia (malattia del cervello) e leucoencefalopatia (particolare malattia della sostanza bianca del cervello) si sono verificate in pazienti con tumori in terapia con il metotrexato, e non si può

escludere che possano verificarsi durante la terapia con il metotrexato in altre malattie.

Bambini VELOS è sconsigliato in bambini di età inferiore ai 3 anni a causa della scarsa esperienza acquisita con questa fascia di età.

Altri medicinali e VELOS Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

L’effetto del trattamento può essere modificato se VELOS viene somministrato in concomitanza con
altri farmaci quali:
- Medicinali dannosi per il fegato o le cellule del sangue, ad es. leflunomide
- Antibiotici (medicinali per prevenire/combattere alcune infezioni) quali: tetracicline,
cloramfenicolo e antibiotici ad ampio spettro non assorbibili, penicilline, glicopeptidi,
sulfonamidi (medicinali contenenti zolfo che prevengono/combattono alcune infezioni),

ciprofloxacina e cefalotina
- Farmaci antinfiammatori non steroidei o salicilati (medicinali contro il dolore e/o
l’infiammazione)
- Probenecid (medicinale contro la gotta)
- Acidi organici deboli quali diuretici dell’ansa o alcuni medicinali usati per il trattamento del

dolore e delle malattie infiammatorie (ad es. acido acetilsalicilico, dicoflenac e ibuprofene) e
derivati del pirazolone (ad es. metamizolo per il trattamento del dolore)
- Medicinali che possono avere effetti indesiderati sul midollo osseo, ad es. trimetoprim-
sulfametossazolo (un antibiotico) e pirimetamina
- Sulfasalazina (un medicinale antireumatico)

- Azatioprina (un immunosoppressore talvolta utilizzato nelle forme gravi di artrite reumatoide)
- Mercaptopurina (un agente citostatico)
- Retinoidi (medicinale contro la psoriasi e altre malattie dermatologiche)
- Teofillina (medicinale contro l’asma bronchiale e altre malattie polmonari)
- Inibitori di pompa protonica (medicinali contro i disturbi allo stomaco)

- Ipoglicemizzanti (medicinali utilizzati per ridurre lo zucchero nel sangue)

I complessi vitaminici che contengono acido folico possono compromettere l’effetto del trattamento e devono essere assunti solo sotto il controllo del medico.

Le vaccinazioni con vaccini vivi devono essere evitate.

VELOS con cibi, bevande e alcol Durante il trattamento con VELOS devono essere evitate le bevande alcoliche, quantità abbondanti di caffè, bibite contenenti caffeina e tè nero. Gravidanza, allattamento e fertilità

Gravidanza

Non usi VELOS durante la gravidanza o se sta cercando di rimanere incinta. Il metotrexato può causare difetti alla nascita, nuocere al feto o provocare aborto spontaneo. È associato a malformazioni del cranio, viso, cuore e vasi sanguigni, cervello e arti. Pertanto, è molto importante che le pazienti in stato di gravidanza o che stanno pianificando una gravidanza non vengano trattate con metotrexato. Nelle donne in età fertile deve essere esclusa ogni possibilità di una gravidanza tramite l’impiego di misure adeguate, ad esempio con l’esecuzione di un test di gravidanza prima dell’inizio del

trattamento. Durante l’assunzione di metotrexato e per almeno 6 mesi dopo la fine del trattamento dovrà evitare una gravidanza utilizzando metodi contraccettivi affidabili nel corso dell’intero periodo (vedere anche il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”). Se rimane incinta durante il trattamento o sospetta di aspettare un bambino, si rivolga al medico il

prima possibile. Riceverà un consulto in merito al rischio di effetti dannosi sul bambino a causa del trattamento. Se desidera una gravidanza dovrà consultare il medico, che la invierà da uno specialista prima dell’inizio previsto del trattamento.

Allattamento L’allattamento al seno deve essere interrotto prima e durante il trattamento con Velos.

Fertilità maschile Le evidenze disponibili non indicano un aumento del rischio di malformazioni o di aborto spontaneo se il padre assume una dose di metotrexato inferiore a 30 mg/settimana. Tuttavia, il rischio non può essere completamente escluso. Il metotrexato può essere genotossico. Ciò significa che il medicinale può causare mutazioni genetiche. Il metotrexato può influire sulla produzione dello sperma con la possibilità di causare difetti alla nascita. Pertanto, mentre assume metotrexato e per almeno 6 mesi dopo il termine del trattamento, deve evitare di procreare o donare liquido seminale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Il trattamento con VELOS può provocare reazioni avverse a carico del sistema nervoso centrale, quali

stanchezza e capogiri. Pertanto la capacità di guida di un veicolo e/o di utilizzo di macchinari potrebbe, in alcuni casi, essere compromessa. Se si sente stanco o assonnato, non deve guidare o utilizzare macchinari.

VELOS contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è praticamente “senza

sodio”.

Come usarlo

Sarà il medico a decidere il dosaggio, da adattare al singolo paziente. In genere gli effetti del trattamento sono riscontrabili dopo 4-8 settimane di trattamento.

VELOS viene somministrato da un medico o sotto la sua supervisione o da personale sanitario sotto

forma di iniezione una volta alla settimana solamente. Decida, insieme al suo medico, il giorno della settimana in cui fare l’iniezione settimanale. VELOS deve essere iniettato per via sottocutanea (sotto la pelle).

Sarà il medico a decidere il dosaggio appropriato per bambini e adolescenti affetti da forme poliartritiche di artrite idiopatica giovanile. Uso nei bambini VELOS non è racomandato in bambini di età inferiore ai 3 anni a causa della scarsa esperienza acquisita con questa fascia di età.

Modo di somministrazione e durata del trattamento VELOS viene iniettato una volta alla settimana! La durata del trattamento è decisa dal medico curante. I trattamenti di artrite reumatoide, artrite idiopatica giovanile, psoriasis vulgaris, artrite psoriasica e malattia di Crohn con VELOS sono trattamenti a lungo termine.

All’inizio della terapia, VELOS può essere somministrato da personale medico. In alcuni casi il medico può decidere di spiegarle come farsi personalmente l’iniezione di VELOS per via sottocutanea. In tal caso riceverà istruzioni adeguate. In nessun caso dovrà provare a farsi un’iniezione di VELOS senza aver precedentemente ricevuto

queste istruzioni. Consulti le istruzioni per l’uso alla fine del foglio illustrativo.

La manipolazione e lo smaltimento devono avvenire come per altre preparazioni citostatiche in conformità alla normativa locale vigente. Il personale sanitario in stato di gravidanza deve astenersi dal manipolare e/o somministrare VELOS.

Il metotrexato non deve venire a contatto con la superficie della pelle o le mucose. In caso di contaminazione, l’area colpita deve essere immediatamente sciacquata con abbondante acqua.

Se usa più VELOS di quanto deve Segua le raccomandazioni di dose del suo medico. Non modifichi la dose di sua iniziativa. Se sospetta di aver usato troppo VELOS, contatti immediatamente il medico. Deciderà qual è il trattamento adeguato a seconda della gravità dell’intossicazione.

Se dimentica di usare VELOS Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza di una singola dose. Chieda consiglio al medico. Prenda la dose prescritta dal medico appena possibile e poi tutte le settimane.

Se interrompe il trattamento con VELOS Non interrompa o sospenda il trattamento con VELOS, a meno che non ne abbia discusso con il medico. Se sospetta effetti indesiderati gravi, contatti immediatamente il medico per un consiglio.

Se ha l’impressione che l’effetto di VELOS sia troppo forte o troppo debole, informi il medico o il farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone

li manifestino.

La frequenza così come la gravità degli effetti indesiderati dipendono dal dosaggio e dalla frequenza di somministrazione. Poiché alcuni effetti indesiderati gravi possono manifestarsi anche ad un basso

dosaggio, è importante che il medico effettui un monitoraggio regolare. Il medico dovrà quindi prescriverle degli esami per individuare l’eventuale presenza di anomalie nel sangue (ad es. numero ridotto di globuli bianchi, numero ridotto di piastrine, linfoma) e alterazioni nel funzionamento dei reni e del fegato. Informi immediatamente il medico se nota uno qualsiasi dei seguenti sintomi, che possono indicare effetti indesiderati gravi, potenzialmente pericolosi per la vita, che richiedono un trattamento specifico urgente: - tosse secca persistente senza catarro, fiato corto e febbre : possono essere segni di

un’infiammazione dei polmoni (polmonite) [comuni - possono riguardare fino a 1 persona su 10]; - sintomi di danni al fegato come ingiallimento della pelle e della parte bianca degli occhi; il metotrexato può causare danni cronici al fegato (cirrosi epatica), formazione di tessuto cicatriziale del fegato (fibrosi epatica), degenerazione grassa del fegato [tutti non comuni - possono riguardare fino a 1 persona su 100], infiammazione del fegato (epatite acuta) [rari -

possono riguardare fino a 1 persona su 1.000] e insufficienza epatica [molto rari – possono riguardare fino a 1 persona su 10.000 ] - sintomi allergici come eruzioni cutanee tra cui pelle arrossata e pruriginosa, gonfiore di mani, piedi, caviglie, viso, labbra, bocca o gola (che possono causare difficoltà di deglutizione o respirazione) e sensazione di svenimento: questi possono essere segni di

reazioni allergiche gravi o di shock anafilattico [rari - possono interessare fino a 1 persona su
1.000 ]
- sintomi di danni ai reni quali gonfiore di mani, caviglie, piedi oppure cambiamenti nella
frequenza nell’urinare o diminuzione o assenza di urine : possono essere segni di
insufficienza renale [rari - possono riguardare fino a 1 persona su 1.000]
- sintomi di infezione, ad es. febbre, brividi, dolori, mal di gola: il metotrexato può rendere

più suscettibili alle infezioni. Raramente possono manifestarsi infezioni gravi [possono
riguardare fino a 1 persona su 1.000] come uno specifico tipo di polmonite (polmonite da
Pneumocystis carinii) o avvelenamento del sangue (sepsi)
- diarrea grave, vomito con presenza di sangue e feci nere o scure : questi sintomi possono
essere indicativi di una complicazione grave e rara [possono riguardare fino a 1 persona su
1.000 ] del sistema gastrointestinale causata da metotrexato, ad es. ulcere gastrointestinali
- sintomi associati al blocco (occlusione) di un vaso sanguigno da parte di un coagulo di
sangue staccato (evento tromboembolico) come debolezza di un lato del corpo (ictus) o
dolore, gonfiore, arrossamento e calore insolito in una gamba (trombosi venosa
profonda): il metotrexato può causare eventi tromboembolici [rari - possono riguardare fino a

1 persona su 1.000] - febbre e grave deterioramento delle condizioni generali, oppure febbre improvvisa accompagnata da mal di gola o bocca infiammata, o problemi urinari: il metotrexato può provocare molto raramente [possono riguardare fino a 1 persona su 10.000] una brusca

riduzione del numero di globuli bianchi (agranulocitosi) e una grave depressione del midollo osseo - sanguinamento improvviso, ad es. sanguinamento delle gengive, sangue nelle urine, vomito con presenza di sangue o lividi: possono essere segni di una riduzione grave del numero di piastrine causata da gravi depressioni del midollo osseo [molto rari – possono riguardare fino a 1 persona su 10.000]

- grave eruzione cutanea o vesciche cutanee (possono manifestarsi anche su bocca, occhi e genitali): possono essere segni di una condizione molto rara [possono riguardare fino a 1 persona 10.000] denominata sindrome di Stevens Johnson o sindrome della pelle scottata (necrolisi tossica epidermica).

Possono manifestarsi anche altri effetti indesiderati, qui di seguito elencati:

Molto comuni: possono riguardare più di 1 persona su 10 - Infiammazione della bocca, indigestione, nausea (malessere), perdita di appetito

- Aumento degli enzimi epatici

Comuni: possono riguardare fino a 1 persona su 10
- Ulcere della bocca, diarrea
- Eruzione cutanea, arrossamento della pelle, prurito
- Mal di testa, stanchezza, sonnolenza
- Ridotta formazione di cellule del sangue con diminuzione di globuli bianchi e/o rossi e/o di
piastrine (leucopenia, anemia, trombocitopenia)

Non comuni: possono riguardare fino a 1 persona su 100

- Infiammazione della gola, infiammazione dell’intestino, vomito
- Maggiore sensibilità alla luce, perdita di capelli, aumento del numero di noduli reumatici,
fuoco di Sant’Antonio, infiammazione dei vasi sanguigni, eruzioni cutanee simili all’herpes,
orticaria
- Insorgenza di diabete mellito
- Capogiri, confusione, depressione

- Diminuzione dell’albumina sierica
- Riduzione del numero di cellule del sangue e di piastrine
- Infiammazione e ulcera della vescica urinaria o della vagina, ridotta funzionalità renale,
problemi a urinare
- Dolore articolare, dolore muscolare, osteoporosi (riduzione della massa ossea)

Rari: possono riguardare fino a 1 persona su 1.000
- Maggiore pigmentazione cutanea, acne, lividi dovuti al sanguinamento dei vasi sanguigni
- Infiammazione allergica dei vasi sanguigni, febbre, occhi rossi, infezione, difficoltà di
guarigione delle ferite, riduzione del numero di anticorpi nel sangue
- Disturbi visivi

che circonda il cuore
- Bassa pressione sanguigna
- Infiammazione della membrana che circonda il cuore, accumulo di liquido nella membrana

- Fibrosi polmonare, respiro corto e asma bronchiale, accumulo di liquido nella membrana che
riveste i polmoni
- Disturbi elettrolitici.
Molto rari: possono interessare fino ad 1 persona su 10.000
- Sanguinamento abbondante, megacolon tossico (dilatazione tossica acuta dell’intestino)
- Maggiore pigmentazione delle unghie, infiammazione delle zone intorno alle cuticole,

foruncolosi (infezione profonda dei follicoli piliferi), visibile ingrossamento dei piccoli vasi sanguigni (capillari) - Danni locali (formazione di ascessi sterili, modifiche del tessuto adiposo) al sito di iniezione dopo somministrazione intramuscolare o sottocutanea.

- Disturbi della vista, dolore, perdita di forza o sensazione di intorpidimento o formicolio a
braccia e gambe, cambiamenti di gusto (gusto metallico), convulsioni, paralisi, grave mal di
testa accompagnato da febbre
- Retinopatia (disturbi agli occhi di origine non infiammatoria)
- Perdita della libido, impotenza, ingrossamento delle ghiandole mammarie maschili
(ginecomastia), anomala formazione dello sperma, disturbi mestruali, perdite vaginali

- Ingrossamento dei linfonodi (linfoma)
- disturbi linfoproliferativi (crescita eccessiva di globuli bianchi)

Frequenza non nota: non può essere stimata dai dati disponibili: - Leucoencefalopatia (malattia della sostanza bianca del cervello)

- danno osseo nella mandibola/mascella (secondario alla crescita eccessiva di globuli bianchi)

La somministrazione sottocutanea di metotrexato è localmente ben tollerata. Sono state osservate solo lievi reazioni cutanee locali che si sono ridotte durante la terapia.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservare a temperatura inferiore a 25C. Conservare le siringhe pre-riempite nel cartone esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta e sul cartone dopo

SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Solo monouso. Qualsiasi soluzione residua deve essere smaltita.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene VELOS - Il principio attivo è metotrexato: VELOS 2,5 mg: Ogni siringa pre-riempita da 0,33 ml contiene 2,5 mg di metotrexato. VELOS 7,5 mg: Ogni siringa pre-riempita da 0,30 ml contiene 7,5 mg di metotrexato. VELOS 10 mg: Ogni siringa pre-riempita da 0,40 ml contiene 10 mg di metotrexato. VELOS 12,5 mg: Ogni siringa pre-riempita da 0,31 ml contiene 12,5 mg di metotrexato. VELOS 15 mg: Ogni siringa pre-riempita da 0,38 ml contiene 15 mg di metotrexato. VELOS 17,5 mg: Ogni siringa pre-riempita da 0,44 ml contiene 17,5 mg di metotrexato. VELOS 20 mg: Ogni siringa pre-riempita da 0,50 ml contiene 20 mg di metotrexato. VELOS 22,5 mg: Ogni siringa pre-riempita da 0,56 ml contiene 22,5 mg di metotrexato. VELOS 25 mg: Ogni siringa pre-riempita da 0,63 ml contiene 25 mg di metotrexato.

VELOS 27,5 mg: Ogni siringa pre-riempita da 0,69 ml contiene 27,5 mg di metotrexato. VELOS 30 mg: Ogni siringa pre-riempita da 0,75 ml contiene 30 mg di metotrexato. - Gli altri componenti sono cloruro di sodio, idrossido di sodio per regolazione pH, acqua per preparazioni iniettabili

Descrizione dell’aspetto di VELOS e contenuto della confezione

VELOS siringhe contiene una soluzione chiara, giallo-arancio priva di particelle visibili.

Confezioni:

VELOS siringhe preriempite con ago per iniezione fisso, e tappo di protezione rigida <e tamponi imbevuti di alcool> sono disponibili in confezioni da 1 e 4 siringhe. <Le siringhe pre-riempite sono dotate di un sistema di sicurezza che aiuta a prevenire ferite dovute alla puntura dell’ago.>

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Difa Cooper S.p.A, 21042, Caronno Pertusella (VA)

Produttore Actavis Italy S.p.A. Via Pasteur 10, Nerviano (MI) 20014 Italia S.C. Sindan-Pharma S.r.l. 11 Ion Mihalache Blvd, Bucharest – 011171 Romania Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

VELOS

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Istruzioni per l’uso

Legga attentamente queste istruzioni prima di iniziare l’iniezione ed utilizzi sempre la tecnica di iniezione consigliata dal medico, dal farmacista o dall’infermiere. Solo monouso. Qualsiasi soluzione residua deve essere smaltita. La soluzione deve essere chiara e priva di particelle.

Per qualsiasi problema o domanda, contatti il medico, il farmacista o l’infermiere.

Preparazione Scelga una superficie di lavoro pulita, ben illuminata e piana. Prima di iniziare raccolga tutto ciò che le serve: - 1 siringa preriempita di VELOS

- 1 tampone imbevuto di disinfettante (tampone imbevuto d’alcool) <(fornito nella confezione)> Si lavi con cura le mani. Prima dell’uso controlli la siringa di VELOS per verificare l’eventuale presenza di difetti visivi (o fessure).

Sito di iniezione
I siti di iniezione migliori sono:
- parte superiore della coscia,
- addome, esclusa l'area che circonda l’ombelico.

- Se dispone dell’aiuto di una persona per l’iniezione, l’iniezione potrà essere praticata anche
nella parte posteriore del braccio, appena sotto la spalla.
- Cambi il sito di iniezione per ogni iniezione. In questo modo può ridurre il rischio di

sviluppare irritazioni nel sito di iniezione. - Non pratichi mai l’iniezione in punti di pelle delicata, livida, arrossata, dura, con cicatrici o con smagliature. Se soffre di psoriasi, cerchi di non fare l’iniezione direttamente sulle lesioni o zone di pelle in rilievo, spesse, arrossate o che presentino desquamazione della pelle o lesioni.

Iniezione della soluzione

1. Estragga la siringa preriempita di metotrexato dalla confezione e legga attentamente il foglio illustrativo. Tolga la siringa preriempita dalla confezione a temperatura ambiente.

2. Disinfezione Scelga un sito di iniezione e lo disinfetti con un tampone imbevuto di disinfettante <ad esempio usando il tampone imbevuto con alcool incluso nella confezione>. Lasci asciugare il disinfettante per almeno 60 secondi.

3. Tolga il cappuccio di protezione in plastica

Tolga attentamente il cappuccio di protezione in plastica sfilandolo diritto dalla siringa. Se il cappuccio è molto resistente, lo ruoti delicatamente tirandolo. Importante: Non tocchi l’ago della siringa preriempita!

4. Inserimento dell'ago

Usando due dita, prenda una piega di pelle ed inserisca rapidamente l’ago nella pelle con un angolo di 90 gradi. en zia

Nota: è normale che vi sia una piccola bolla d’aria nella siringa. Non cerchi di rimuovere questa bolla d’aria prima di fare l’iniezione – se lo fa potrebbe perdere una parte del medicinale.

<Sinringhe pre-riempite senza il sistema di sicurezza per la protezione dell’ago:> [5. Iniezione Inserisca completamente l’ago nella piega di pelle. Inietti il liquido sottocute premendo lo stantuffo lentamente fino in fondo alla siringa. Mantenga saldamente la presa della piega di pelle fino a quando l'iniezione non è completata. Estragga con attenzione l’ago in verticale.

Per evitare qualsiasi lesione, rimetta a posto l’ago nel cappuccio di protezione usando una mano e prema con delicatezza il cappuccio per rimetterlo al suo posto.

<Sinringhe pre-riempite con il sistema di sicurezza per la protezione dell’ago:> [5. Iniezione VELOS siringa pre-riempita è dotato di una sistema di sicurezza che aiuta a prevenire ferite dovuto alla puntura dell’ago dopo l’uso. Le istruzioni che seguono sono specifiche per questo sistema di sicurezza e possono differire dalle istruzioni per altri sistemi di iniezione. Inserisca completamente l’ago nella piega di pelle. Inietti il liquido sottocute premendo lo stantuffo lentamente fino in fondo alla siringa. Mantenga saldamente la presa della piega di pelle fino a quando l'iniezione non è completata. Estragga con attenzione l’ago in verticale, tenendo il dito sullo stantuffo.

Orientando l’ago verso l’esterno rispetto a voi e agli altri, attivare il sistema di sicurezza premendo con decisione lo stantuffo. Il manicotto di protezione coprirà automaticamente l’ago e si sentirà un “click” che conferma l’attivazione della protezione. 6. Gettate immediatamente la siringa negli contenitori per gli oggetti taglienti.

Il metotrexato non deve venire a contatto con la superficie della pelle o con la mucosa. In caso di

contaminazione, l’area colpita deve essere immediatamente sciacquata con acqua abbondante.

Se lei o qualcuno che si trova vicino a lei si ferisce con l’ago, consulti immediatamente il medico e non usi la siringa preriempita.

Smaltimento e altre manipolazioni

La manipolazione e lo smaltimento devono avvenire come per altre preparazioni citotossiche in conformità alla normativa locale vigente. Il personale sanitario in stato di gravidanza deve astenersi dal manipolare e/o somministrare VELOS.

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Domande frequenti su VELOS

Come si usa VELOS?

VELOS si presenta in forma di Soluzione iniettabile in siringa pre-riempita e si somministra per via intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

VELOS è disponibile senza ricetta?

No, VELOS è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di VELOS?

Il principio attivo di VELOS è METOTREXATO.

Quali sono gli equivalenti di VELOS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: METOTHER, TREXOTHER, METOTREXATO AUROBINDO, METOTREXATO MYLAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce VELOS?

VELOS è prodotto da DIFA COOPER S.P.A..

Da quando VELOS è autorizzato in Italia?

VELOS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2016-05-13.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

VELOS 2,5 mg soluzione iniettabile in siringa pre-riempita VELOS 7,5 mg soluzione iniettabile in siringa pre-riempita VELOS 10 mg soluzione iniettabile in siringa pre-riempita VELOS 12,5 mg soluzione iniettabile in siringa pre-riempita VELOS 15 mg soluzione iniettabile in siringa pre-riempita VELOS 17,5 mg soluzione iniettabile in siringa pre-riempita VELOS 20 mg soluzione iniettabile in siringa pre-riempita VELOS 22,5 mg soluzione iniettabile in siringa pre-riempita VELOS 25 mg soluzione iniettabile in siringa pre-riempita VELOS 27,5 mg soluzione iniettabile in siringa pre-riempita VELOS 30 mg soluzione iniettabile in siringa pre-riempita

2. Composizionequalitativa e quantitativa

VELOS 2,5 mg:Ogni siringa pre-riempita da 0,33 ml contiene 2,5 mg di metotrexato. VELOS 7,5 mg:Ogni siringa pre-riempita da 0,30 ml contiene 7,5 mg di metotrexato. VELOS 10 mg:Ogni siringa pre-riempita da 0,40 ml contiene 10 mg di metotrexato. VELOS 12,5 mg:Ogni siringa pre-riempita da 0,31 ml contiene 12,5 mg di metotrexato. VELOS 15 mg:Ogni siringa pre-riempita da 0,38 ml contiene 15 mg di metotrexato. VELOS 17,5 mg:Ogni siringa pre-riempita da 0,44 ml contiene 17,5 mg di metotrexato. VELOS 20 mg:Ogni siringa pre-riempita da 0,50 ml contiene 20 mg di metotrexato. VELOS 22,5 mg:Ogni siringa pre-riempita da 0,56 ml contiene 22,5 mg di metotrexato. VELOS 25 mg:Ogni siringa pre-riempita da 0,63 ml contiene 25 mg di metotrexato. VELOS 27,5 mg:Ogni siringa pre-riempita da 0,69 ml contiene 27,5 mg di metotrexato. VELOS 30 mg:Ogni siringa pre-riempita da 0,75 ml contiene 30 mg di metotrexato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile in siringa pre-riempita (soluzione iniettabile). Soluzione chiara, giallo-arancio priva di particelle visibili. Osmolarità: 280 – 320 mOsm/kg. pH: 7.0 – 9.0.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

VELOS è indicato per il trattamento di: - artrite reumatoide attiva in pazienti adulti, - forme poliartritiche di artrite idiopatica giovanile severa in fase attiva, quando la risposta ai farmacianti-infiammatori non steroidei (FANS) è inadeguata , - psoriasi grave, recidivante e disabilitante, che non risponde adeguatamente ad altre forme di terapia quali fototerapia, PUVA e retinoidi, e artrite psoriasica grave in pazienti adulti. - malattia di Crohn da lieve a moderata, da solo o in associazione a corticosteroidi in pazienti adulti refrattario intolleranti alle tiopurine.

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4.2 Posologia e modo di somministrazione

VELOS deve essere prescritto solo da medici che hanno familiarità con le varie caratteristiche del medicinale e del suo meccanismo d’azione. La somministrazione deve essere effettuata diroutine da operatori sanitari. In determinati casi, se la situazione clinica lo consente, il medico curante può delegare la somministrazione per via sottocutanea al paziente stesso. In questi casi, è obbligatorio che il medico fornisca istruzioni dettagliate per la somministrazione. VELOS viene somministrato una volta alla settimana. Il paziente deve essere esplicitamente informato della frequenza di somministrazione pari ad una volta alla settimana. È consigliabile stabilire un giorno fisso e adeguato della settimana come giorno di iniezione. L’eliminazione del metotrexato è ridotta in pazienti con un “terzo spazio” di distribuzione (asciti, effusioni pleuriche). Questi pazienti necessitano di un attento monitoraggio della tossicità e richiedono una riduzione del dosaggio o, in alcuni casi, l’interruzione della somministrazione di metotrexato (vedere paragrafi5.2 e 4.4). Posologia Dosaggio in pazienti adulti affetti da artrite reumatoide La dose iniziale raccomandata è 7,5 mg di metotrexato una volta alla settimana,somministrato per via sottocutanea. In funzione dell’attività individuale della malattia e della tollerabilità del paziente, la dose iniziale può essere aumentata gradualmente di 2,5 mg alla settimana. In generale la dose settimanale di 25 mg non deve essere superata. Tuttavia, dosi superiori a 20 mg/settimana sono associate ad un notevole aumento della tossicità, in particolare soppressione dell’attività del midollo osseo. La risposta al trattamento si può manifestare approssimativamente dopo 4 - 8 settimane. Una volta raggiunto il risultato terapeutico desiderato, la dose deve essere ridotta gradualmente fino alla dose minima efficace di mantenimento. Dosaggio in bambini ed adolescenti sotto i 16 anni di età affetti da forme poliartritiche di artrite idiopatica giovanile La dose raccomandata è di 10-15 mg/m² di superficie corporea/una volta a settimana,somministrata per via sottocutanea. Nei casidi refrattarietà alla terapia la dose settimanale può essere aumentata fino a 20 mg/m2 di superficie corporea/una volta a settimana. Tuttavia, in caso di aumento della dose, si consiglia di aumentare la frequenza di monitoraggio. Pazienti con artrite idiopatica giovanile devono essere sempre affidati a reumatologi specializzati per il trattamento di bambini/ adolescenti. Si sconsiglia l’uso in bambini di età inferiore ai 3 anni a causa della scarsa disponibilità di dati di sicurezza ed efficacia per questa popolazione (vedere paragrafo 4.4). Dosaggio in pazienti affetti da psoriasi vulgaris e artrite psoriasica Si raccomanda di somministrare una dose di prova di 5-10 mg per via parenterale una settimana prima della terapia per individuare eventuali reazioni avverse idiosincrasiche. La dose iniziale raccomandata è di 7,5 mg di metotrexato una volta alla settimana, somministrata per via sottocutanea. La dose può essere aumentata gradualmente ma, in genere, non deve mai superare una dose settimanale di 25 mg di metotrexato. Dosi superiori a 20 mg alla settimana possono già essere associate ad un aumento significativo della tossicità, in particolare alla soppressione dell’attività del midollo osseo. La risposta al trattamento si può manifestare approssimativamente dopo 2-6 settimane. Una volta raggiunto il risultato terapeutico desiderato, la dose deve essere ridotta gradualmente fino alla dose minima efficace di mantenimento. La dose deve essere aumentata secondo necessità ma,in generale, non deve superare la dose massima settimanale raccomandata,pari a 25 mg. Solo in pochi casi eccezionali, una dose maggiore potrebb

3 essere clinicamente giustificata, ma non deve eccedere la dose massima settimanale di 30 mg di metotrexato, poiché la tossicità aumenta notevolmente. Dosaggio in pazienti con malattia di Crohn: - Terapia di induzione: 25 mg/settimana somministrato per via sottocutanea. La risposta al trattamento può essere prevista dopo circa 8-12 settimane. - Terapia di mantenimento: 15 mg/settimana somministrato per via sottocutanea. Non c’è sufficiente esperienza nella popolazione pediatrica per raccomandare VELOS neltrattamento della malattia di Crohn in questa popolazione. Popolazioni speciali Pazienti con danno renale VELOS deve essere usato con cautela in pazienti con funzionalità renale compromessa. La dose deve essere aggiustata nel modo seguente: Clearance della creatinina (ml/min) Dose >50 100 % 20-50 50 % <20 VELOS non deve essere utilizzato Vedere paragrafo 4.3 Pazienti con compromissione epatica Il metotrexato deve essere somministrato con grande cautela, in particolare in pazienti affetti da gravi malattie del fegato, in atto o pregresse,soprattutto se dovute all’alcool. Il metotrexato è controindicato nei casiin cui la bilirubina è superiore a 5 mg/dl (85,5 μmol/l). Per un elenco completo delle controindicazioni, vedere paragrafo 4.3. Uso in pazienti anziani Nei pazienti anziani deve essere considerata la riduzione della dose in ragione della ridotta funzionalità epatica e renale e delle ridotte riserve di folati associate all’età. Uso in pazienti con un “terzo spazio” di distribuzione (effusioni pleuriche, asciti) In pazienti con un “terzo spazio” di distribuzione, il tempo di dimezzamento del metotrexato può aumentare fino a 4 volte, pertanto può essere necessaria una riduzione della dose o, in taluni casi, l’interruzione della somministrazione di metotrexato (vedere paragrafi5.2 e 4.4). Durata e modo di somministrazione Il medicinale è solo monouso. La soluzione iniettabile di VELOS può essere somministrata per via sottocutanea. La durata complessiva del trattamento è decisa dal medico. Per ulteriori istruzioni per l’uso e la manipolazione vedere paragrafo 6.6. Nota: Il passaggio dal trattamento orale alla somministrazione per via parenterale può rendere necessaria una riduzione della dose in considerazione della variabilità della biodisponibilità del metotrexato dopo somministrazione orale. La supplementazione di acido folico può essere presa in considerazione in accordo con le attuali linee guida.

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4.3 Controindicazioni

VELOS è controindicato in caso di - ipersensibilità al metotrexato o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1, - grave compromissione epatica (vedere paragrafo 4.2), - abuso di alcool, - grave compromissione renale (clearance della creatinina inferiore a 20 ml/min., vedere paragrafi 4.2 e 4.4), - discrasie ematiche preesistenti quali ipoplasia del midollo osseo, leucopenia, trombocitopenia o anemia significativa , - infezioni gravi, acute o croniche quali tubercolosi, HIV o altre sindromi da immunodeficienza, - ulcere del cavo orale e storia di ulcera gastrointestinale attiva, - gravidanza, allattamento (vedere paragrafo 4.6), - vaccinazione concomitante con vaccini vivi.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

I pazienti devono essere chiaramente informati che la terapia deve essere effettuata una volta alla settimana e non tutti i giorni. I pazienti in terapia devono essere sottoposti ad appropriati controlli in modo da individuare e valutare tempestivamente la comparsa di possibili effettitossici o reazioni avverse. Ilmetotrexato deve quindi essere somministrato da solo o sotto la supervisione di medici che abbiano conoscenza ed esperienza nell’uso della terapia con antimetaboliti. A causa delle possibili reazioni tossiche gravi, anche fatali, il paziente deve essere adeguatamente informato dal medico sui possibili rischi e sulle misure di sicurezza raccomandate.. Popolazione pediatrica L’uso in bambini di età inferiore ai 3 anni non è raccomandato a causa della scarsa disponibilità di dati di sicurezza ed efficacia per questa popolazione di pazienti (vedere paragrafo 4.2). Fertilità e riproduzione Fertilità È stato riportato che metotrexato causa oligospermia, disfunzione mestruale e amenorrea negli esseri umani, durante la terapia e per un breve periodo di tempo successivo alla cessazione della stessa e che causi compromissione della fertilità, influenzando la spermatogenesi e l’oogenesi durante il periodo della sua somministrazione. Tali effetti sembrano essere reversibili con la sospensione della terapia. Teratogenicità - Rischio riproduttivo Negli esseriumani, il metotrexato causa embriotossicità, aborto e difetti fetali. Pertanto,i possibili rischi di effetti sulla riproduzione, interruzione di gravidanza e malformazioni congenite devono essere discussi con le pazienti in età fertile (vedere paragrafo 4.6). L’assenza di gravidanza deve essere confermata prima che venga utilizzato Velos. Se vengono trattate pazienti in età sessualmente matura, devono essere utilizzati metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento e successivamente per almeno sei mesi. Per consigli sulla contraccezione per gli uomini, vedere il paragrafo 4.6. Esami e misure di sicurezza consigliati Prima di iniziare o ricominciare dopo interruzione la terapia con metotrexato:

Conta ematica completa e differenziale, conta delle piastrine, enzimi epatici, bilirubina, sieroalbumina, radiografia del torace ed esami di funzionalità renale. Se clinicamente indicate, escludere la tubercolosi e l’epatite. Durante la terapia (almeno una volta al mese per i primi sei mesi e in seguito ogni tre mesi): Aumentare la frequenza del monitoraggio in caso di aumento della dose. 1. Esame della bocca e della gola per individuare eventuali cambiamenti della mucosa. 2. Conta ematica completa e differenziale e conta delle piastrine. La soppressione dell’emopoiesi provocata dal metotrexato può manifestarsi improvvisamente e con dosaggi apparentemente sicuri. Una riduzione drastica della conta dei globuli bianchi o delle piastrine comporta la sospensione immediata del medicinale e l’avvio di un’adeguata terapia di supporto. I pazienti devono essere sollecitati a riferire tutti i segni e i sintomi che fanno sospettare un’infezione. Conta ematica e piastrinica devono essere attentamente monitorati nei pazienti che assumono in concomitanza altri medicinali mielotossici (ad es. leflunomide). 3. Esami della funzionalità epatica: occorre prestare particolare attenzione alla comparsa di tossicità epatica. Il trattamento non deve essere somministrato o deve essere interrotto nel caso in cui si riscontrino, o si sviluppino durante la terapia, delle anomalie negli esami della funzionalità epatica o nella biopsia epatica. Tali anomalie dovrebbero ritornare alla normalità entro due settimane, dopodiché il trattamento può essere ripreso a discrezione del medico. Non vi sono prove a sostegno dell’uso della biopsia epatica per il monitoraggio della tossicità epatica nelle indicazioni reumatologiche. Per i pazienti affetti da psoriasi, la necessità di ricorrere alla biopsia epatica prima e durante la terapia è controversa. Sono necessarie ulteriori ricerche per stabilire se gli esamichimici seriali del fegato o del propeptide del collagene di tipo III siano in grado di segnalare tempestivamente ed efficacemente l’epatotossicità. La valutazione deve essere fatta caso per caso e deve differenziarsi tra pazienti senza fattori di rischio e pazienti con fattori di rischio quali pregresso abuso di alcool, persistente innalzamento degli enzimi epatici, storia di patologie epatiche, storia familiare di patologie epatiche ereditarie, diabete mellito, obesità, storia di esposizione significativa a farmacio prodotti chimici epatotossici, trattamento prolungato con metotrexato o dosi cumulative di 1,5 g o più. Controllo degli enzimi epatici nel siero: aumenti temporanei delle transaminasi fino a due o tre volte il limite superiore del valore normale sono stati riportati dai pazienti con una frequenza del 13 - 20 %. In caso di aumento costante degli enzimi epatici, occorre prendere in considerazione una riduzione della dose o l’interruzione della terapia. A causa dell’effetto potenzialmente tossico sul fegato, non devono essere assuntialtri medicinali epatotossici durante il trattamento con metotrexato a meno che non siano chiaramente necessari e il consumo di alcool deve essere evitato o notevolmente ridotto (vedere paragrafo 4.5). Effettuare un attento monitoraggio degli enzimi epatici in pazienti che assumono in concomitanza altri medicinali epatotossici (ad es. leflunomide). Lo stesso vale per la somministrazione concomitante di medicinali ematotossici (ad es. leflunomide). 4. La funzionalità renale deve essere monitorata mediante esami della funzionalità renale e analisi dell’urina (vedere paragrafi4.2 e 4.3). Poiché il metotrexato viene eliminato principalmente per via renale, in caso di danno renale possono verificarsi aumenti delle concentrazioni nel siero che possono portare a gravi effetti indesiderati. Laddove la funzionalità renale può essere compromessa (ad es. negli anziani), il monitoraggio deve essere più frequente. Un monitoraggio frequente deve essere applicato in particolare nel caso in cui siano somministrati contemporaneamente medicinali in grado di influenzare l’eliminazione del metotrexato e causare danni renali (ad es. medicinali antiinfiammatori non steroidei), o che potenzialmente possono portare alla compromissione dell’emopoiesi. Anche la disidratazione può aumentare la tossicità del metotrexato.

6 5. Valutazione dell’apparato respiratorio: vigilanza sui sintomi di compromissione della funzionalità polmonare e, se necessario,test della funzionalità polmonare. L’interessamento polmonare richiede una diagnosi veloce e l’interruzione del metotrexato. I sintomi polmonari (in particolare una tosse secca e non produttiva) o una polmonite non specifica che si manifesta durante la terapia con metotrexato, possono essere indicativi di una lesione potenzialmente pericolosa e richiedono l’interruzione del trattamento e un’attenta indagine. Può insorgere una polmonite interstiziale acuta o cronica, spesso associata a eosinofilia ematica, e sono stati registrati alcuni decessi. Una volta esclusa la presenza di infezioni polmonari, la tipica patologia polmonare indotta da metotrexato nel paziente, sebbene clinicamente variabile, si presenta con febbre, tosse, dispnea, ipossiemia e infiltrati alla radiografia del torace. La compromissione polmonare richiede una diagnosi precoce e l’interruzione della terapia con metotrexato. Questa compromissione può insorgere a tutti i dosaggi utilizzati. 6. A causa del suo effetto sul sistema immunitario, il metotrexato può compromettere la risposta ai risultati delle vaccinazioni e influire sul risultato dei test immunologici. Occorre prestare una particolare attenzione anche in presenza di infezioni croniche inattive (ad es. herpes zoster, tubercolosi, epatite B o C) a causa di un’eventuale attivazione. La vaccinazione con vaccini vivi non deve essere eseguita durante la terapia con metotrexato. Nei pazienti che ricevono metotrexato a basso dosaggio possono comparire linfomi maligni, e in questo caso la terapia deve essere interrotta. Se il linfoma non mostra segni di regressione spontanea, occorre iniziare una terapia citotossica. In rari casila somministrazione concomitante di antagonisti dei folati quali trimetoprimsulfametossazolo ha indotto una pancitopenia megaloblastica acuta. La dermatite da radiazioni e le scottature solari possono riapparire durante la terapia con metotrexato (reazione da richiamo). Le lesioni psoriasiche possono esacerbarsia seguito dell’uso concomitante di radiazioni ultraviolette e metotrexato. L’eliminazione del metotrexato è ridotta in pazienti con un “terzo spazio” di distribuzione (asciti, effusioni pleuriche). Questi pazienti necessitano di un attento monitoraggio della tossicità e richiedono una riduzione del dosaggio o, in alcuni casi, l’interruzione della somministrazione di metotrexato. Le effusioni pleuriche e le asciti devono essere drenate prima di iniziare il trattamento con metotrexato (vedere paragrafo 5.2). La diarrea e la stomatite ulcerosa possono essere effettitossici e richiedono l’interruzione della terapia, in caso contrario possono verificarsi enteriti emorragiche e decessiper perforazione intestinale. Le preparazioni vitaminiche o altri medicinali che contengono acido folico, acido folinico o derivati, possono ridurre l’efficacia del metotrexato. Per il trattamento della psoriasi, il metotrexato deve essere limitato alla psoriasi grave, recidivante e disabilitante, che non risponde adeguatamente ad altre forme di terapie, ma solo quando la diagnosi è confermata da una biopsia e/o da un consulto dermatologico. Encefalopatia/leucoencefalopatia sono state segnalate in pazienti oncologici in terapia con metotrexato e non possono essere escluse per la terapia con metotrexato in indicazioni non-oncologiche. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, ed è da considerarsi in pratica “privo di sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Alcool, medicinali epatotossici, medicinali ematotossici La probabilità che il metotrexato induca effettiepatotossici è aumentata dal regolare consumo di alcool e dall’assunzione concomitante di altri medicinali epatotossici (vedere paragrafo 4.4). I pazienti che assumono in concomitanza altri medicinali epatotossici (ad es. leflunomide) devono essere monitorati con particolare attenzione. Lo stesso vale per la somministrazione concomitante di medicinali ematotossici (ad es. leflunomide, azatioprina, retinoidi, sulfasalazina). La somministrazione concomitante di metotrexato e leflunomide può aumentare l’incidenza di pancitopenia ed epatotossicità. Il trattamento combinato con metotrexato e retinoidi quali acitretina o etretinato aumenta il rischio di epatotossicità. Antibiotici orali Gli antibiotici orali quali tetracicline, cloramfenicolo e antibiotici ad ampio spettro non assorbibili, inibendo la flora batterica intestinale o sopprimendo il metabolismo batterico, possono interferire con la circolazione enteroepatica di metotrexato. Antibiotici Gli antibiotici quali penicilline, glicopeptidi, sulfonamidi, ciprofloxacina e cefalotina, possono, in casi individuali, ridurre la clearance renale del metotrexato, provocando aumenti delle concentrazioni di metotrexato nel siero con conseguente comparsa di tossicità ematologica e gastrointestinale. Medicinali con elevato legame con le proteine plasmatiche Il metotrexato circolante si lega alle proteine plasmatiche e può essere sostituito da altri farmaci che si legano alle proteine quali salicilati, ipoglicemizzanti, diuretici, sulfonamidi, difenilidantoina, tetracicline, cloramfenicolo, acido p-aminobenzoico e antinfiammatori acidi, con conseguente potenziale aumento della tossicità quando utilizzati in concomitanza. Probenecid, acidi organici deboli, pirazoli e agenti antinfiammatori non steroidei Probenecid, acidi organici deboli quali diuretici dell’ansa e derivati pirazolonici (fenilbutazone), possono ridurre l’eliminazione del metotrexato con possibili concentrazioni più elevate nel siero e potenziale aumentata tossicità ematologica. La tossicità può aumentare anche quando vengono combinati insieme metotrexato a basso dosaggio e medicinali antinfiammatori non steroidei o salicilati. Medicinali con reazioni avverse sul midollo osseo In caso di trattamento con medicinali che possono essere responsabili di reazioni avverse sul midollo osseo (ad es. sulfonamidi, trimetoprim-sulfametossazolo, cloramfenicolo, pirimetamina), occorre prestare attenzione alla possibilità di grave compromissione dell’emopoiesi. Medicinali che provocano carenza di folati La somministrazione concomitante di medicinali che provocano carenza di folati (ad es. sulfonamidi, trimetoprim-sulfametossazolo) può provocare un aumento della tossicità del metotrexato. È quindi consigliata una particolare attenzione alle carenze di acido folico preesistenti. L’uso di protossido di azoto potenzia l’effetto del metotrexato sui folati, determinando un aumento di tossicità come mielosoppressione e stomatite severe e impreviste. Mentre questo effetto può essere ridotto somministrando folinato di calcio, l’uso concomitante deve essere evitato. Prodotti che contengono acido folico o folinico Le preparazioni vitaminiche o altri prodotti che contengono acido folico, acido folinico o loro derivati, possono ridurre l’efficacia del metotrexato. Altri medicinali antireumatici In generale non è prevedibile un aumento degli effetti tossici del metotrexato quando VELOS viene somministrato contemporaneamente ad altri medicinali antireumatici (ad es. sali d’oro, penicillamina, idrossiclorochina, sulfasalazina, azatioprina, ciclosporina).

Sulfasalazina Solo in rari casiindividuali osservati in studi clinici, l’inibizione della sintesi dell’acido folico indotta da sulfasalazina somministrata in concomitanza con metotrexato ha provocato un aumento dell’efficacia del metotrexato e conseguentemente un maggior numero di effetti indesiderati. Mercaptopurina Il metotrexato aumenta i livelli di mercaptopurina nel plasma. La combinazione di metotrexato e mercaptopurina può quindi richiedere un aggiustamento del dosaggio. Inibitori di pompa protonica Una somministrazione concomitante di inibitori di pompa protonica quali omeprazolo o pantoprazolo può portare ad interazioni. La somministrazione concomitante di metotrexato e omeprazolo ha portato ad una ritardata eliminazione del metotrexato per via renale. La combinazione con pantoprazolo ha fatto registrare un caso di inibizione dell’eliminazione per via renale del metabolita 7idrossimetotrexato con mialgia e tremore. Teofillina Il metotrexato può ridurre la clearance della teofillina; i livelli di teofillina devono essere monitorati se utilizzata in concomitanza con il metotrexato. Bevande contenenti caffeina o teofillina Un consumo eccessivo di bevande contenenti caffeina o teofillina (caffè,bibite contenenti caffeina, tè nero) deve essere evitato durante la terapia con metotrexato.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Donne in età fertile/contraccezione per le donne È assolutamente necessario che durante la terapia con metotrexato le pazienti evitino il concepimento e che si faccia uso di efficaci metodi contraccettivi durante il trattamento e per almeno 6 mesi dopo la conclusione del trattamento con metotrexato (vedere paragrafo 4.4). Prima di iniziare la terapia, le donne in età fertile devono essere informate in merito al rischio di malformazioni associate al metotrexato e deve essere esclusa con certezza la possibilità di una gravidanza in atto tramite l’impiego di misure adeguate, ad esempio con l’esecuzione di un test di gravidanza. Durante il trattamento, i test di gravidanza devono essere ripetuti come clinicamente richiesto (ad esempio dopo qualsiasi intervallo nella contraccezione). Le pazienti con potenziale riproduttivo devono essere informate in merito alla prevenzione e alla pianificazione della gravidanza. Contraccezione nei pazienti di sesso maschile Non è noto se il metotrexato sia presente nel liquido seminale. Alcuni studi sugli animali hanno mostrato che il metotrexato è genotossico, tale che il rischio di effetti genotossici sulle cellule spermatiche non può essere completamente escluso. L’evidenza clinica limitata non indica un aumento del rischio di malformazioni o di aborto spontaneo a seguito dell’esposizione paterna a metotrexato a basso dosaggio (inferiore a 30 mg/settimana). Per dosi più elevate,non vi sono dati sufficienti per stimare i rischi di malformazioni o di aborto spontaneo a seguito dell’esposizione paterna. A titolo precauzionale, si raccomanda ai pazienti di sesso maschile sessualmente attivi o alle loro partner di utilizzare metodi contraccettivi affidabili durante il trattamento del paziente di sesso maschile e per almeno 6 mesi dopo la cessazione dell’assunzione di metotrexato. Gli uomini non devono donare il liquido seminale durante la terapia e nei 6 mesi successivi alla sospensione della terapia con metotrexato. Gravidanz

Il metotrexato è controindicato durante la gravidanza nelle indicazioni non oncologiche (vedere paragrafo 4.3). Qualora la gravidanza dovesse verificarsi durante il trattamento o nei seimesi successivi al trattamento con metotrexato, è necessario consultare un medico riguardo al rischio di effetti dannosi sul bambino associati al trattamento ed eseguire esami ecografici per confermare lo sviluppo normale del feto. Negli studi sugli animali, il metotrexato ha evidenziato tossicità riproduttiva, soprattutto durante il primo trimestre di gestazione (vedere paragrafo 5.3). Negli esseri umani, il metotrexato ha mostrato di essere teratogeno con segnalazioni di morte fetale, aborti spontanei e/o anomalie congenite (ad esempio, craniofacciali, cardiovascolari, del sistema nervoso centrale e a carico degli arti). Il metotrexato è un potente teratogeno umano, con un aumentato rischio di aborti spontanei, restrizione della crescita intrauterina e malformazioni congenite in caso di esposizione durante la gravidanza. • Sono stati segnalati aborti spontanei nel 42,5 % delle donne in gravidanza esposte al trattamento con metotrexato a basso dosaggio (inferiore a 30 mg/settimana), a fronte di un tasso riportato del 22,5 % in pazienti affette dalla medesima malattia trattate con farmacidiversi dal metotrexato. • Si sono verificati casidi gravi difetti alla nascita nel 6,6 % dei nati vivi nelle donne esposte al trattamento con metotrexato a basso dosaggio (inferiore a 30 mg/settimana) durante la gravidanza, a fronte di circa il 4 % dei nati vivi in pazienti affette dalla medesima malattia trattate con farmaci diversi dal metotrexato. Non sono disponibili dati sufficienti in merito all’esposizione al metotrexato in dosaggi superiori a 30 mg/settimana durante la gravidanza, ma sono previsti tassi più elevati di aborti spontanei e di malformazioni congenite. Quando la somministrazione del metotrexato è stata sospesa prima del concepimento, le gravidanze hanno avuto un decorso normale. Allattamento Il metotrexato viene secreto nel latte materno. A causa di possibili reazioni avverse gravi nel neonato, il metotrexato è controindicato durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.3). Pertanto,l’allattamento al seno deve essere interrotto prima e durante la somministrazione. Fertilità Il metotrexato influisce sulla spermatogenesi e sull’oogenesi e può ridurre la fertilità. Negli esseri umani, è stato segnalato che il metotrexato causa oligospermia, disfunzione mestruale e amenorrea. Nella maggior parte dei casi, questi effetti sembrano essere reversibili dopo la sospensione della terapia. Poiché il metotrexato può essere genotossico, si consiglia a tutte le donne che desiderano iniziare una gravidanza di consultare un centro di consulenza genetica possibilmente prima di iniziare la terapia, e agli uomini di informarsi sulle possibilità di conservare lo sperma prima di iniziare la terapia.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Durante il trattamento possono manifestarsi sintomi a carico del sistema nervoso centrale quali stanchezza (comune) e capogiri (non comune); VELOS altera lievemente o moderatamente la capacità di guidare e utilizzare macchinari. I pazienti devono essere istruiti alla cautela quando iniziano il trattamento con VELOS e se tali effetti li riguardano, di evitare compiti potenzialmente pericolosi quali guidare veicoli e utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più rilevanti sono la soppressione dell’emopoiesi ed i disturbi gastrointestinali. Per classificare gli effetti indesiderati in base alla frequenza sono utilizzati i seguenti titoli: Molto comune (1/10), comune (1/100, < 1/10), non comune (1/1.000, < 1/100), raro (1/10.000,

10 < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Tumori benigni, maligni e non specificate (cisti e polipi compresi). Molto raro: Linfoma (vedere la "descrizione" sottostante). Patologie del sistema emolinfopoietico Comune: leucopenia, anemia, trombocitopenia. Non comune: pancitopenia. Molto raro: agranulocitosi, gravi depressioni del midollo osseo, disturbi linfoproliferativi (vedere la “descrizione” sottostante) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune: diabete mellito scompensato. Patologie del sistema nervoso Comune: cefalea,stanchezza, sonnolenza. Non comune: vertigini, confusione, depressione. Molto raro: compromissione della vista, dolore, astenia muscolare o parestesia agli arti, cambiamenti del gusto (gusto metallico), convulsioni, meningismo, paralisi. Non nota: leucoencefalopatia Patologie dell’occhio Raro: disturbi visivi. Molto raro: retinopatia. Patologie cardiache Raro: pericardite, effusione pericardica, tamponamento pericardico. Patologie vascolari Raro: ipotensione, eventi tromboembolici. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune: polmonite, alveolite/polmonite interstiziale spesso associata a eosinofilia. I sintomi che indicano una lesione polmonare potenzialmente grave (polmonite interstiziale) sono: tosse secca e non produttiva, respiro corto e febbre. Raro: fibrosi polmonari, polmonite da Pneumocystis carinii,respiro corto e asma bronchiale, effusione pleurica. Patologie gastrointestinali Molto comune: stomatite, dispepsia, nausea,perdita di appetito. Comune: ulcere orali, diarrea. Non comune: faringite, enterite, vomito. Raro: ulcere gastrointestinali. Molto raro: ematemesi, emorragia, megacolon tossico. Patologie epatobiliari (vedere paragrafo 4.4) Molto comune: transaminasi elevate. Non comune: cirrosi, fibrosi e steatosi epatica, riduzione della albumina serica. Raro: epatite acuta. Molto raro: insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune: esantema,eritema, prurito. Non comune: fotosensibilizzazione, perdita di capelli, aumento di noduli reumatici, herpes zoster, vasculite, eruzioni erpetiformi della pelle, orticaria. Raro: maggiore pigmentazione, acne,ecchimosi.

Molto raro: sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), alterazioni della pigmentazione delle unghie, paronichia acuta, forunculosi, telangiectasia. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune: artralgia, mialgia, osteoporosi. Non nota: Osteonecrosidella mandibola/mascella (secondaria ai disturbi linfoproliferativi) Patologie renali e urinarie Non comune: infiammazione e ulcera della vescica urinaria, compromissione renale, disturbi della minzione. Raro: insufficienza renale, oliguria, anuria, disturbi elettrolitici. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non comune: infiammazione e ulcera della vagina. Molto raro: perdita della libido, impotenza, ginecomastia, oligospermia, disturbi mestruali, perdite vaginali. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Raro: reazioni allergiche, shock anafilattico, vasculite allergica, febbre, congiuntivite, infezione, sepsi, ritardo di cicatrizzazione delle ferite, ipogammaglobulinemia. Molto raro: danni locali (formazione di ascessisterili, lipodistrofia) al sito di iniezione in seguito alla somministrazione intramuscolare o sottocutanea. La comparsa e la gravità degli effetti indesiderati dipendono dal dosaggio e dalla frequenza di somministrazione. Tuttavia, poiché effettiindesiderati gravi possono manifestarsi anche a basso dosaggio, è indispensabile che i pazienti siano monitorati dal medico ad intervalli brevi e regolari. La somministrazione sottocutanea di metotrexato è localmente ben tollerata. Sono state osservate solo lievi reazioni cutanee locali regredite nel corso della terapia. Descrizione di reazioni avverse selezionate Linfoma/disturbi linfoproliferativi: sono stati segnalati casiindividuali di linfoma e di altri disturbi linfoproliferativi che sono diminuiti in una serie di casiuna volta interrotto il trattamento con metotrexato. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi di sovradosaggio La tossicità del metotrexato colpisce principalmente il sistema emopoietico. Misure di intervento in caso di sovradosaggio Il folinato di calcio è l’antidoto specifico per neutralizzare gli effetti tossici indesiderati del metotrexato. Nei casidi sovradosaggio accidentale, una dose di folinato di calcio pari o superiore alla dose tossica di metotrexato deve essere somministrata per via endovenosa o intramuscolare entro un’ora, seguita da ulteriori dosi fino ad ottenere livelli di metotrexato nel siero inferiori a 10-7 mol/l. Nei casidi sovradosaggio massiccio, possono essere necessariidratazione e alcalinizzazione urinaria per prevenire la precipitazione del metotrexato e/o dei suoi metaboliti nei tubuli renali. Né l’emodialis

12 né la dialisi peritoneale hanno dato prova di un miglioramento nell’eliminazione del metotrexato. È stata riportata un’efficace eliminazione del metotrexato con un’emodialisi intermittente acuta utilizzando un dializzatore ad alto flusso.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Gruppo farmacoterapeutico: analoghi dell’acido folico, Codice ATC: L01BA01 Medicinale antireumatico per il trattamento di malattie reumatiche infiammatorie croniche e forme poliartritiche di artrite idiopatica giovanile. Agente immunomodulante e anti-infiammatorio per il trattamento della malattia di Crohn. Meccanismo di azione Il metotrexato è un antagonista dell’acido folico appartenente alla classe degli agenti citotossici conosciuti come antimetaboliti. Agisce mediante inibizione competitiva dell’enzima diidrofolato reduttasi e quindi inibisce la sintesi del DNA. Tuttavia, non è ancora stato chiarito se l’efficacia del metotrexato nella cura di psoriasi, artrite psoriasica, poliartrite cronica e malattia di Crohn, sia dovuta ad un effetto antinfiammatorio o immunosoppressore e in che misura un aumento della concentrazione di adenosina extracellulare indotto da metotrexato nei siti di infiammazione contribuisca ad ottenere questi effetti. Le linee guida cliniche internazionali indicano l’uso del metotrexato come trattamento di seconda scelta per pazienti affettida malattia di Crohn che sono intolleranti o non hanno risposto al trattamento di prima linea con agenti immunomodulanti come azatioprina (AZA) o 6-mercaptopurina (6-MP). Gli eventi avversi osservati negli studi condotti con metotrexato per la malattia di Crohn a dosi cumulative non hanno mostrato un profilo di sicurezza del metotrexato diverso da quello già noto. Pertanto,con l’uso del metotrexato per il trattamento della malattia di Crohn devono essere adottate cautele simili a quelle previste per le altre indicazioni del metotrexato nelle malattie reumatiche e non reumatiche (vedere paragrafi4.4 e 4.6).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento La biodisponibilità di metotrexato somministrato per via sottocutanea, endovenosa e intramuscolare è simile e vicina al 100 %. Distribuzione Circa il 50 % di metotrexato è legato alle proteine del siero. Dopo essere stato distribuito nei vari tessuti corporei, alte concentrazioni sotto forma di poliglutammati si trovano soprattutto in fegato, reni e milza in particolare, dove possono rimanere per settimane o mesi. Se somministrato a bassi dosaggi, solo piccole quantità di metotrexato passano nel liquor. Biotrasformazione Circa il 10 % della dose di metotrexato somministrato è metabolizzato dal fegato. Il metabolita principale è 7-idrossimetotrexato. Eliminazione L’escrezione avviene principalmente per via renale come metotrexato immodificato, attraverso filtrazione glomerulare e secrezione attiva nel tubulo prossimale. Circa il 5-20 % di metotrexato e l’1-5% di 7-idrossimetotrexato sono eliminati per via biliare. Il circolo enteropatico è intenso.

L’emivita del prodotto è mediamente di 6 – 7 ore, ma con notevole variabilità (3-17 ore). Il tempo di emivita può aumentare fino a 4 volte in pazienti con un “terzo spazio” di distribuzione (effusione pleurica, asciti). Popolazioni particolari L’eliminazione è notevolmente ritardata in caso di insufficienza renale, mentre non è nota in caso di insufficienza epatica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli studi sugli animali dimostrano che il metotrexato compromette la fertilità, è embriotossico, fetotossico e teratogeno. Il metotrexato è mutageno in vivo e in vitro. Poiché non sono stati condotti studi formali di carcinogenesi e gli studi sulla tossicità cronica nei roditori non sono adeguati, il metotrexato è considerato non classificabile relativamente alla sua carcinogenicità sugli esseriumani.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cloruro di sodio Idrossido di sodio per aggiustare il pH Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25C. Conservare le siringhe pre-riempire nel cartone esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Natura del contenitore: Siringhe preriempite di vetro incolore (tipo I) di 1 ml di capacità con ago per iniezione fisso e tappo di protezione rigida. Tappo per lo stantuffo in clorobutile (tipo I) e aste dello stantuffo in plastica inserite sul tappo per formare lo stantuffo della siringa. <Le siringhe pre-riempite sono dotate di un sistema di sicurezza che aiuta a prevenire ferite dovute alla puntura dell’ago.> Confezioni: Metotrexato siringhe pre-riempite contengono 0.33 ml (2.5 mg), 0.30 ml (7.5 mg), 0.40 ml (10 mg), 0.31 ml (12.5 mg), 0.38 ml (15 mg), 0.44 ml (17.5 mg), 0.50 ml (20 mg), 0.56 ml (22.5 mg), 0.63 ml (25 mg), 0.69 ml (27.5 mg), 0.75 ml (30 mg) soluzione e sono disponibili in confezioni da 1 o 4 siringhe <con tamponi imbevuti di alcool>. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

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6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

La manipolazione e lo smaltimento devono avvenire come per altre preparazioni citotossiche in conformità alla normativa locale vigente. Il personale sanitario in stato di gravidanza deve astenersi dal manipolare e/o somministrare VELOS. Il metotrexato non deve venire a contatto con la pelle o le mucose. In caso di contaminazione, l’area colpita deve essere immediatamente sciacquata con abbondante acqua. Solo monouso. Il medicinale non utilizzato o i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente per gli agenti citotossici. Istruzioni per l’uso sottocutaneo I siti di iniezione più appropriati sono: - parte superiore della coscia, - addome, esclusa l’area periombelicale. 1. Pulire l’area che circonda il sito di iniezione scelto <(ad es. con l’uso del tampone imbevuto di alcool)>. 2. Togliere il cappuccio di protezione in plastica tenendolo diritto. 3. Formare una plica della cute pizzicando delicatamente l’area del sito di iniezione. 4. La plica deve essere mantenuta fino a che la siringa non viene rimossa dalla pelle dopo l’iniezione. 5. Per evitare la perdita di medicinale quando si usano siringhe pre-riempite, non espellere la bolla d’aria dalla siringa prima dell’iniezione. 6. Inserire completamente l’ago nella cute con un angolo di 90 gradi. 7. Iniettare il liquido sottocute premendo lentamente lo stantuffo fino in fondo alla siringa. 8. Estrarre la siringa dalla cute mantenendo un’inclinazione dell’ago di 90 gradi. Se la siringa è dotata di un sistema di sicurezza, tenere il dito sull’asta dello stantuffo durante la rimozione della siringa. 9. Siringhe pre-riempite con sistema di sicurezza:orientando l’ago verso l’esterno rispetto a voi e agli altri, attivare il sistema di sicurezza premendo con decisione lo stantuffo. Il manicotto di protezione coprirà automaticamente l’ago e si sentirà un “click” che conferma l’attivazione della protezione.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

DifaCooperS.p.A. ViaMilano160, 21042, CaronnoPertusella(VA)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

mg/0,33 ml con tampone imbevuto con alcol. mg/0,33 ml con tampone imbevuto con alcol. mg/0,30 ml con tampone imbevuto con alcol.

15 mg/0,30 ml con tampone imbevuto con alcol. mg/0,40 ml con tampone imbevuto con alcol. mg/0,40 ml con tampone imbevuto con alcol. mg/0,31 ml con tampone imbevuto con alcol. 12,5 mg/0,31 ml con tampone imbevuto con alcol. mg/0,38 ml con tampone imbevuto con alcol. 15mg/0,38 ml con tampone imbevuto con alcol. mg/0,44 ml con tampone imbevuto con alcol. 17,5 mg/0,44 ml con tampone imbevuto con alcol. mg/0,50 ml con tampone imbevuto con alcol. mg/0,50 ml con tampone imbevuto con alcol. mg/0,56 ml con tampone imbevuto con alcol. 22,5 mg/0,56 ml con tampone imbevuto con alcol. mg/0,63 ml con tampone imbevuto con alcol. mg/0,63 ml con tampone imbevuto con alcol. mg/0,69 ml con tampone imbevuto con alcol. 27,5 mg/0,69 ml con tampone imbevuto con alcol. mg/0,75 ml con tampone imbevuto con alcol. mg/0,75 ml con tampone imbevuto con alcol.

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9. Data della primaautorizzazione/ rinnovo dell’ autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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