ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FKI

Questo medicinale è indicato per fornire all’organismo acqua e sali minerali in quelle situazioni in cui è necessario assicurare un apporto calorico all’organismo e per il trattamento degli stati lievi o moderati di acidosi metabolica, una condizione in cui si ha un aumento dell’acidità del sangue.

Usato per: acidosi

Principio attivo: SODIO ACETATO TRIIDRATO, GLUCOSIO, POTASSIO CLORURO, POTASSIO FOSFATO BIBASICO, MAGNESIO CLORURO, SODIO ACETATO, MAGNESIO CLORURO ESAIDRATO · ATC B05BB02 · FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: SODIO ACETATO TRIIDRATO, GLUCOSIO, POTASSIO CLORURO, POTASSIO FOSFATO BIBASICO, MAGNESIO CLORURO, SODIO ACETATO, MAGNESIO CLORURO ESAIDRATO
Forma farmaceutica: Soluzione per infusione
Dosaggio: 3,20 g / 1000 ml ,1,30 g / 1000 ml ,0,31 g / 1000 ml ,0,26 g / 1000 ml ,50 g / 1000 ml SOLUZIONE PER INFUSIONE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.
Codice ATC: B05BB02
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO BIOINDUSTRIA L.I.M. - BIOINDUSTRIA LABORATORIO ITALIANO MEDICINALI S.P.A.
· GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO GALENICA SENESE - INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
· ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· ELETTROLITICA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO GALENICA SENESE - INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

cosa serve ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FRESENIUS KABI ITALIA è una soluzione per infusione da iniettare direttamente in vena (infusione endovenosa) che contiene una combinazione di principi

attivi: sodio acetato triidrato, potassio cloruro, magnesio cloruro esaidrato, potassio fosfato bibasico, glucosio monoidrato.

Questo medicinale è indicato per fornire all’organismo acqua e sali minerali in quelle situazioni in cui è necessario assicurare un apporto calorico all’organismo e per il trattamento degli stati lievi o moderati di

acidosi metabolica, una condizione in cui si ha un aumento dell’acidità del sangue.

Cosa deve sapere prima di usarlo

KABI ITALIA

ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FRESENIUS KABI ITALIA non deve essere
somministrata al suo bambino:
- se è allergico ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6);
- se ha alti livelli di potassio nel sangue (iperkaliemia) o diminuita capacità di eliminare il potassio

dall’organismo (ritenzione di potassio);
- se ha gravi problemi al fegato (insufficienza epatica grave) che determinano l’incapacità di
metabolizzare lo ione acetato;
- se ha gravi problemi ai reni (insufficienza renale grave);

- se ha problemi ad urinare (insufficienza renale oligurica, anuria);
- se ha gravi problemi al cuore;
- se presenta un aumento del pH del sangue (alcalosi metabolica e respiratoria);
- se ha problemi a respirare (frequenza respiratoria inferiore a quella fisiologica prevista per la specifica
fascia di età);
- se ha problemi della circolazione dovuti ad un’elevata tendenza del sangue a coagulare
(ipercoagulabilità);
- se sta assumendo glicosidi cardioattivi, medicinali utilizzati per curare problemi al cuore;
- se manifesta un sanguinamento al midollo spinale o alla testa (emorragia spinale o intracranica);
- se soffre di problemi mentali caratterizzati da allucinazioni, tremori, sudorazione (delirium tremens),
soprattutto se è in stato di disidratazione;

- se ha bassi livelli di liquidi nell’organismo (disidratazione);
- se il paziente si trova in stato di coma;
- se è affetto da una malattia delle ghiandole surrenali (malattia di Addison) e non sta seguendo una
terapia per trattarla;
- se manifesta crampi ai muscoli, dolorosi e di breve durata (crampi da calore).

In concomitanza di trasfusioni di sangue, il medicinale non deve essere somministrato tramite lo stesso catetere di infusione con sangue intero per il possibile rischio di aggregazione dei globuli rossi (pseudoagglutinazione).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico che ha in cura il suo bambino, al farmacista o all’infermiere prima che venga somministrato ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FRESENIUS KABI ITALIA.

Questo medicinale deve essere somministrato con molta cautela nei neonati e nei bambini con un basso peso corporeo, perché possono aumentare i livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia). Inoltre, nei bambini con

un basso peso corporeo, un’infusione rapida o eccessiva in vena può causare un aumento di concentrazione dei sali minerali nel sangue (osmolarità sierica) e versamenti di sangue nel cervello dovuti alla rottura di vasi sanguigni (emorragia intracerebrale).

Questo medicinale deve essere somministrato tramite un’infusione molto lenta direttamente in vena (infusione endovenosa), in quanto potrebbe manifestarsi un’intossicazione da potassio che può portare a morte per perdita della funzione del cuore (depressione cardiaca), irregolarità del battito del cuore (aritmie) fino all’arresto cardiaco (vedere il paragrafo “Come usare ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FRESENIUS KABI ITALIA”).

Per la presenza di sodio, questo medicinale deve essere somministrato con cautela al suo bambino nei
seguenti casi:
- se ha problemi al cuore (scompenso cardiaco congestizio, insufficienza cardiaca) o ai reni (insufficienza
renale grave, funzionalità renale ridotta);
- se presenta un accumulo di liquidi (edema con ritenzione salina) sia nel polmone (edema polmonare), sia

associato a gonfiore delle gambe e delle caviglie (edema periferico);
- se sta assumendo medicinali per il cuore (farmaci ad azione inotropa cardiaca), medicinali
antiinfiammatori corticosteroidei o medicinali ormonali corticotropinici;
- se ha la pressione del sangue alta (ipertensione).

Per la presenza di potassio, questo medicinale deve essere somministrato con cautela al suo bambino nei
seguenti casi:
- se ha problemi ai reni (insufficienza renale), perché può causare ritenzione di potassio;
- se ha problemi al cuore (insufficienza cardiaca) e sta assumendo altri medicinali per il cuore (digitalici);
- se ha una malattia delle ghiandole surrenali (insufficienza surrenalica);

- se ha problemi al fegato (insufficienza epatica);
- se qualcuno della sua famiglia soffre di un disturbo caratterizzato da attacchi di improvvisa debolezza
muscolare (paralisi periodica familiare);
- se è affetto da miotonia congenita, una malattia caratterizzata da rigidità dei muscoli;

- se si è sottoposto da poco ad un intervento chirurgico (prime fasi post-operatorie).

Per la presenza di magnesio, il medicinale deve essere somministrato con cautela al suo bambino nei
seguenti casi:
- se ha problemi ai reni (insufficienza renale);
- se ha problemi al cuore (insufficienza cardiaca) e sta assumendo altri medicinali per il cuore (digitalici);
- se ha una malattia dei muscoli (miastenia grave);
- se è in trattamento con sedativi, ipnotici (farmaci depressori del sistema nervoso centrale) e farmaci usati
per bloccare i muscoli durante gli interventi chirurgici (bloccanti neuromuscolari).
Occorre monitorare frequentemente la concentrazione di magnesio nel sangue, per controllare che questa non
aumenti troppo.

Per la presenza di fosfati, l’infusione del medicinale può provocare riduzione dei livelli di calcio nel sangue (ipocalcemia).

Per la presenza di acetato, il medicinale deve essere utilizzato con cautela nei bambini che presentano un aumento del pH (alcalosi metabolica e respiratoria) o dei livelli di acetato nel sangue, come nel caso di

bambini affetti da problemi al fegato (insufficienza epatica lieve o media).

Per la presenza di glucosio, il medicinale deve essere somministrato con cautela nei bambini che soffrono di diabete mellito o intolleranza al glucosio e nei bambini che assumono medicinali antinfiammatori cortisonici (corticosteroidi o corticotropina).

Durante il trattamento è necessario monitorare i livelli di glucosio nel sangue e nelle urine e, se richiesto, somministrare insulina per minimizzare il rischio di aumento dei livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) e nelle urine (glicosuria). Durante un uso prolungato di soluzioni di glucosio può verificarsi un accumulo di liquidi (sovraccarico idrico, stato congestizio) e una carenza di sali minerali nel sangue (elettroliti).

Durante il trattamento con questo medicinale il medico dovrà controllare periodicamente la funzione del
cuore mediante elettrocardiogrammi seriati e la concentrazione dei sali minerali nel sangue (osmolarità
plasmatica), del glucosio (glicemia), dei fluidi e del pH del sangue (equilibrio acido-base). Inoltre è buona
norma tenere sotto controllo la pressione del sangue e i riflessi osteotendinei, al fine di monitorare
un’eventuale paralisi dei muscoli respiratori.
Speciale attenzione deve essere prestata in caso di:
• malattia acuta, dolore, stress post-operatorio, infezioni, ustioni, malattie del sistema nervoso centrale
• malattie cardiache, epatiche o renali trattate con un farmaco che aumenta l'effetto della vasopressina (un
ormone che regola la ritenzione idrica nel corpo) perché questo può aumentare il rischio di un abbassamento
del sodio nel sangue acquisito in ambiente ospedaliero (iponatriemia) (Vedere anche sezione " Altri
medicinali e ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FRESENIUS KABI ITALIA ”).

Tutti i pazienti devono essere attentamente monitorati. Nei casi in cui la normale regolazione del contenuto di acqua all’interno del sangue venga influenzata a causa dell’aumento della secrezione di vasopressina, chiamato anche ormone antidiuretico, l'infusione di fluidi a bassa concentrazione di cloruro di sodio (fluidi ipotonici) può determinare un basso livello di sodio nel sangue (iponatriemia). Questo può portare a mal di

testa, nausea, convulsioni, letargia, coma, gonfiore del cervello (edema cerebrale) e morte. Di conseguenza questi sintomi (encefalopatia iponatremica sintomatica acuta) sono considerati un'emergenza medica (vedi anche la sezione "Possibili effetti collaterali "). Bambini con ridotta compliance cerebrale (ad es. meningite, sanguinamento intracranico e contusione cerebrale) sono particolarmente a rischio di edema cerebrale severo e pericoloso per la vita causato da

iponatremia acuta.

Altri medicinali e ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FRESENIUS KABI ITALIA Informi il medico o l’infermiere se il suo bambino sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale, in particolare se sta assumendo: Medicinali che causano un aumento dell’effetto della vasopressina (vedere anche la sezione “Avvertenze e

precauzioni”): • Medicinali stimolanti il rilascio di vasopressina, ad es.: Clorpropamide, clofibrato, carbamazepina, vincristina, inibitori selettivi della ricaptazione della

serotonina, 3,4-metilenediossi-N-metamfetamina, ifosfamide, antipsicotici, narcotici
• Medicinali che potenziano l’azione della vasopressina, ad es.:, Clorpropamide, FANS, ciclofosfamide •
Analoghi della vasopressina ad es.: Desmopressina, ossitocina, vasopressina, terlipressina;
Altri medicinali che aumentano il rischio di iponatremia includono anche diuretici in generale e antiepilettici
come oxcarbazepina.
Questo medicinale deve essere somministrato con cautela se il suo bambino sta assumendo:
- medicinali utilizzati per abbassare la pressione del sangue come i diuretici risparmiatori di potassio, ACE-

inibitori o altri medicinali che causano una diminuzione dei livelli dell’ormone aldosterone, perché possono portare ad un aumento del potassio nel sangue (iperkaliemia) e ad una diminuita capacità di eliminare il potassio (ritenzione di potassio), soprattutto in persone con problemi ai reni (disfunzione renale); in tal caso è necessario monitorare strettamente i livelli di potassio nel sangue; - medicinali antiinfiammatori steroidei (corticosteroidi) che possono causare ritenzione di sodio e acqua, con conseguente accumulo di liquidi (edema) ed aumento della pressione (ipertensione). Questi farmaci

sono associati a diminuita tolleranza degli zuccheri con possibile manifestazione di diabete mellito latente, occorre monitorare attentamente il paziente in caso di somministrazione contemporanea di glucosio.

Per la presenza di magnesio, faccia particolare attenzione se il suo bambino sta usando i seguenti medicinali:

- farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale come i barbiturici, i narcotici o altri ipnotici (o
anestetici sistemici). In questo caso il dosaggio dovrà essere modificato con attenzione perché il
magnesio potenzia l’effetto deprimente sul sistema nervoso centrale;
- medicinali usati per problemi al cuore (glicosidi cardioattivi, digossina e digitossina);
- medicinali usati per bloccare i muscoli durante gli interventi chirurgici (bloccanti della placca

-
-
-
potenziato dal magnesio cloruro;
antibiotici aminoglicosidici, usati contro le infezioni da batteri; del
neuromuscolare competitivi e depolarizzanti), come il rocuronio, perché il loro effetto può essere

eltrombopag, un medicinale usato per trattare i bassi livelli di piastrine nel sangue; labetalolo, un medicinale usato per trattare le alterazioni del battito del cuore (aritmie); - medicinali usati per trattare la pressione del sangue alta (isradipina, felodipina, nicardipina e nifedipina), perché l’uso contemporaneo con il magnesio può determinare un forte calo della pressione (ipotensione).

ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FRESENIUS KABI ITALIA contiene sodio

metabisolfito Questo medicinale contiene sodio metabisolfito che, raramente, può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo, soprattutto in persone sensibili e/o che soffrono di asma.

Come usarlo

Questo medicinale sarà preparato da un medico, un farmacista o un infermiere e non sarà miscelato, né sarà somministrato contemporaneamente ad altri medicinali incompatibili.

Questo medicinale deve essere somministrato direttamente in vena (infusione endovenosa) da personale medico specializzato. Non deve essere iniettato attraverso altre vie di somministrazione (via intramuscolare,

sottocutanea o nei tessuti perivascolari).

La dose sarà regolata in base all’età, al peso, ai livelli di sali minerali nel sangue e alle condizioni di salute del suo bambino, tenendo in considerazione che il fabbisogno giornaliero di potassio per i bambini è di 2 – 3 mEq per kg di peso corporeo al giorno.

Occorre particolare cautela nei neonati e nei bambini sottopeso (vedere il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Generalmente la dose raccomandata è di circa 500 ml al giorno, somministrati ad una velocità di infusione

di circa 500 ml di soluzione all’ora. Il medicinale deve essere somministrato solo se il suo bambino ha la funzionalità renale integra e ad una velocità non superiore a 10 mEq di potassio all’ora e a 0,4 – 0,8 g di glucosio per kg di peso corporeo per ora.

Dopo la somministrazione del medicinale il bambino deve restare disteso per un breve periodo di tempo. Infusioni troppo rapide possono causare dolore locale e la velocità di infusione deve essere aggiustata in base alle esigenze del bambino. La somministrazione deve essere interrotta se il bambino manifesta dolore o rossore al sito di iniezione, in quanto ciò potrebbe essere causato dalla fuoriuscita del medicinale dalla vena (stravaso del farmaco).

Preparazione del medicinale: Utilizzare la soluzione subito dopo l’apertura del contenitore. Serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l’eventuale residuo non può essere utilizzato. Agitare bene prima della somministrazione. Non usare il medicinale se la soluzione non si presenta limpida, incolore o di colore leggermente giallo paglierino o se contiene particelle. Adottare tutte le usuali precauzioni al fine di mantenere la sterilità prima e durante l’infusione endovenosa.

Se usa più ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FRESENIUS KABI ITALIA di quanto deve Poiché questo medicinale le sarà somministrato da un medico o da personale specializzato, è improbabile che venga iniettata una dose eccessiva. Tuttavia, se pensa che al suo bambino sia stata somministrata una dose

eccessiva di ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FRESENIUS KABI ITALIA, informi immediatamente il medico o un altro operatore sanitario.

In seguito alla somministrazione di una dose eccessiva di questo medicinale, si possono verificare:
- aumento dei livelli di potassio nel sangue (iperkaliemia), che può portare alla morte per danno del cuore
(depressione cardiaca, aritmie o arresto);
- aumento dei livelli di sodio (ipernatriemia) e del volume di sangue in circolo (ipervolemia). Se i livelli di
sodio nel sangue aumentano troppo, può manifestarsi una perdita di liquidi degli organi interni
(disidratazione), in particolar modo del cervello, e l’accumulo di fluidi che possono interessare il circolo
cerebrale, polmonare e periferico, portando ad un accumulo di liquido intorno al polmone (edema
polmonare) o dei rigonfiamenti alle gambe e alle caviglie (edema periferico).
In caso di somministrazione di dosi elevate di magnesio cloruro si possono verificare i seguenti sintomi di
intossicazione: vampate, sudorazione, riduzione della pressione arteriosa (ipotensione), paralisi di alcuni
muscoli come quelli respiratori (paralisi flaccida), riduzione della temperatura corporea (ipotermia), collasso

circolatorio, depressione cardiaca e del sistema nervoso centrale che può evolvere in paralisi respiratoria. L’intossicazione da magnesio si manifesta con un aumento improvviso della pressione del sangue, difficoltà a respirare (paralisi respiratoria) e scomparsa della risposta di estensione della gamba dopo uno stimolo di percussione (riflesso patellare). In caso di una somministrazione prolungata di glucosio è possibile che si verifichi accumulo dei liquidi

intracellulari (iperidratazione) e sovraccarico di soluti.

In caso di sovradosaggio sospendere immediatamente l’infusione e istituire una terapia correttiva per ridurre i livelli degli zuccheri e degli ioni che risultano in eccesso nel sangue e ristabilire, se necessario, l’equilibrio acido-base.

Se si ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si possono verificare i seguenti effetti indesiderati:

Non noti (la cui frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili):
- reazioni allergiche e orticaria;
- disturbi allo stomaco e all’intestino (gastrointestinali), nausea, vomito, diarrea, dolori addominali,
stitichezza, disturbi dell’intestino (transito intestinale ritardato e ileo paralitico);
- sete, ridotta salivazione, sapore metallico, sapore calcareo;
- disturbi ai nervi e ai muscoli (disturbi neuromuscolari), rigidità muscolare, alterazione della sensibilità
degli arti (parestesie), paralisi di alcuni muscoli come quelli respiratori (paralisi flaccide), debolezza;
- confusione mentale, mal di testa, vertigini, irrequietezza, irritabilità;
- convulsioni, coma, morte;
- perdita di sangue alla testa (emorragia cerebrale);
- danni alla testa causati da una cattiva circolazione del sangue al cervello (ischemia cerebrale);

- sonnolenza, stati confusionali, disturbi mentali;
- irregolarità del battito del cuore come aritmie, aumento della frequenza cardiaca (tachicardia),
diminuzione della frequenza cardiaca (bradicardia), disturbi della conduzione, scomparsa dell’onda P,
allargamento del QRS nell’elettrocardiogramma, sincope, fibrillazione ventricolare, arresto cardiaco;
- riduzione o aumento della pressione del sangue (ipotensione, ipertensione), gonfiore alle gambe e alle
caviglie (edema periferico), vampate, sudorazione e shock;

- aumento o diminuzione dei livelli di sodio (ipernatriemia/iponatremia, iponatremia acquisita in
ospedale**) e del cloro (ipercloremia) nel sangue;
- aumento del volume (ipervolemia) e dell’osmolarità del sangue (iperosmolarità);
- riduzione dei livelli di calcio nel sangue (ipocalcemia);
- problemi a respirare (dispnea, arresto respiratorio);

- accumulo di liquido nei polmoni (edema polmonare) e di aria intorno al polmone (pneumotorace);
- ridotta lacrimazione;
- problemi ai reni (insufficienza renale) ed eccessiva produzione di urina (poliuria);
- debolezza muscolare;
- aumento della velocità metabolica, aumento dei livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia), riduzione

-
-
dei livelli di glucosio nel sangue (ipoglicemia), aumento del livello di insulina, aumento del livello di
adrenalina;
febbre, infezione nel sito di infusione, dolore o reazione locale, rossore, irritazione della pelle (rush);
irritazione venosa, formazione di coaguli di sangue nelle vene (trombosi venosa);
- infiammazione delle vene (flebite venosa) che si estende dal sito di infusione;
- fuoriuscita della soluzione iniettata dalla vena (stravaso);
- danno e morte dei tessuti (necrosi tissutale);
- infiammazione dovuta ad accumulo di pus (ascessi);
- danni alla testa e morte causati da livelli del sodio nel sangue molto bassi (encefalopatia
iponatremica**);

** Quando i livelli di sodio nel sangue diventano molto bassi, l'acqua penetra nelle cellule cerebrali e le fa gonfiare. Ciò si traduce in un aumento della pressione nel cranio e provoca encefalopatia iponatraemica.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se il suo bambino manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http:// www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-

una-sospetta-reazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “SCAD.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare nella confezione originale e nel contenitore ermeticamente chiuso. Non refrigerare o congelare.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FRESENIUS KABI ITALIA - I principi attivi sono: sodio acetato triidrato, potassio cloruro, magnesio cloruro esaidrato, potassio fosfato bibasico, glucosio monoidrato. 1000 ml di soluzione contengono 3,20 g di sodio acetato triidrato,

1,30 g di potassio cloruro, 0,31 g di magnesio cloruro esaidrato, 0,26 g di potassio fosfato bibasico, 55,0 g di glucosio monoidrato (corrispondenti a 50 g di glucosio). Ogni litro di soluzione contiene 23 mEq (*) di sodio, 20 mEq di potassio, 3 mEq di magnesio, 20 mEq (*) di cloruro, 23 mEq di acetato, 3 mEq di fosfato e 277 mmol di glucosio. (*) sono esclusi gli ioni dello stabilizzante e quelli aggiunti per correggere il pH. pH: 5,0 – 7,0. - Gli altri componenti sono: acqua per preparazioni iniettabili, sodio metabisolfito (come stabilizzante),

acido cloridrico (come regolatore del pH).

Descrizione dell’aspetto di ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FRESENIUS KABI ITALIA e contenuto della confezione Flaconcino da 50 ml, 100 ml, 250 ml, 24x250 ml, 500 ml, 20x500 ml, 1000 ml di soluzione per infusione.

Sacca flessibile da 500 ml, 1000 ml di soluzione per infusione. Flaconcino in plastica da 500 ml, 1000 ml di soluzione per infusione.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio e Produttore Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

Produttore Fresenius Kabi Italia S.r.l. – Via Camagre, 41 – 37063 Isola della Scala (VR) – Italia

Fresenius Kabi Italia S.r.l. – Via Camagre, 41 – 37063 Isola della Scala (VR) – Italia Fresenius Kabi France – 6, rue du Rempart BP611 – 27400 Louviers Cedex (Francia) S.M. Farmaceutici S.r.l. – Zona Industriale – 85050 Tito (PZ) Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

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Le seguenti informazioni sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari

Posologia e modo di somministrazione Potrebbe essere necessario monitorare il bilancio elettrolitico, il glucosio sierico, il sodio sierico e altri

elettroliti prima e durante la somministrazione, in particolare nei pazienti con aumento del rilascio non osmotico di vasopressina (sindrome della secrezione inappropriata di ormone antidiuretico, SIADH) e nei pazienti sottoposti a terapia concomitante con agonisti della vasopressina, per il rischio di iponatremia. Il monitoraggio del sodio sierico è particolarmente importante per le soluzioni fisiologicamente ipotoniche. Elettrolitica Equilibrata Pediatrica, soluzione per infusione può diventare estremamente ipotonico dopo

somministrazione, a causa della metabolizzazione del glucosio nell’organismo (vedere paragrafi 4.4, 4.5 e 4.8 del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto). Le infusioni endovenose di glucosio sono in genere soluzioni isotoniche. Tuttavia, nell’organismo le soluzioni contenenti glucosio possono diventare estremamente ipotoniche a livello fisiologico a causa della rapida metabolizzazione del glucosio (vedere paragrafo 4.2 del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto).

A seconda della tonicità della soluzione, del volume e della frequenza di infusione e delle sottostanti condizioni cliniche del paziente, nonché della capacità di metabolizzazione del glucosio, la somministrazione per via endovenosa di glucosio può causare alterazioni elettrolitiche e soprattutto iponatremia ipo o iperosmotica.

Incompatibilità
Per la presenza di glucosio, il medicinale è incompatibile con:
- cianocobalamina;
- kanamicina solfato;
- novobiocina sodica;
- warfarin sodico.
Inoltre, ci sono opinioni contrastanti riguardo la compatibilità del glucosio con amido idrossietilico
(hetastarch).
L'ampicillina e l'amoxicillina risultano stabili nelle soluzioni di glucosio solo per un periodo breve.
Per la presenza di magnesio, il medicinale è incompatibile con soluzioni contenenti alcool (ad alte

concentrazioni), metalli pesanti, carbonati e bicarbonati, sodio idrocortisone, succinati, fosfati, polimixina B solfato, procaina cloridrato, salicilato di calcio, clindamicina fosfato, tartrati, in quanto si possono formare precipitati. La potenziale incompatibilità è spesso influenzata dalla modificazione della concentrazione dei reagenti e del pH delle soluzioni. Si rimanda il medico utilizzatore alla letteratura scientifica.

Trattamento del sovradosaggio Sospendere immediatamente l’infusione e istituire una terapia correttiva dell’iperglicemia e per ridurre i livelli plasmatici degli ioni che risultano in eccesso e ristabilire, se necessario, l’equilibrio acido-base (vedere paragrafo Avvertenze e precauzioni).

Il paziente dovrà essere tenuto sotto osservazione per valutare la comparsa di eventuali segni e sintomi correlabili al farmaco somministrato, garantendo al paziente le relative misure sintomatiche e di supporto a seconda della necessità. In caso di elevata natriemia si possono impiegare diuretici dell’ansa. In caso di iperkaliemia si può somministrare per infusione endovenosa glucosio (associato o meno a insulina) oppure sodio bicarbonato. In caso di intossicazione da magnesio che si manifesta con paralisi respiratoria, è necessario fare ricorso alla respirazione artificiale. Per contrastare gli effetti della ipermagnesemia è necessario somministrare calcio per via endovenosa (10-20 ml di una soluzione al 5%). La somministrazione di 0,5-1 mg di fisostigmina per via sub-cutanea può essere di aiuto. Valori elevati dei livelli plasmatici di elettroliti possono richiedere l’impiego della dialisi. In caso di una somministrazione eccessiva di glucosio occorre rivalutare le condizioni cliniche del paziente e istituire appropriate misure correttive.

Per ulteriori informazioni consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto. en zia

Domande frequenti su ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FKI

Come si usa ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FKI?

ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FKI si presenta in forma di Soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FKI è disponibile senza ricetta?

No, ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FKI è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FKI?

Il principio attivo di ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FKI è SODIO ACETATO TRIIDRATO, GLUCOSIO, POTASSIO CLORURO, POTASSIO FOSFATO BIBASICO, MAGNESIO CLORURO, SODIO ACETATO, MAGNESIO CLORURO ESAIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FKI?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: GLUCOSIO CON POTASSIO CLORURO BAXTER, GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO BIOINDUSTRIA L.I.M., GLUCOSIO E POTASSIO CLORURO MONICO, ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON POTASSIO, GLUCOSIO E SODIO GLUCONATO FKI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FKI?

ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FKI è prodotto da FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L..

Da quando ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FKI è autorizzato in Italia?

ELETTROLITICA EQUILIBRATA PEDIATRICA FKI ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2003-11-03.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Elettrolitica equilibrata pediatrica Fresenius Kabi Italia soluzione per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1000 ml contengono: Principi attivi: sodio acetato triidrato 3,20 g potassio cloruro 1,30 g magnesio cloruro esaidrato 0,31 g potassio fosfato bibasico 0,26 g glucosio monoidrato 55,0 g corrispondente a glucosio 50 g mEq/litro Na + 23(*) K + 20 Mg ++ 3 Cl - 20(*) Acetato 23 HPO4 -- 3 mMol/litro glucosio 277 Osmolarità teorica (mOsm/litro) 368 pH 5,0-7,0 (*) sono esclusi gli ioni dello stabilizzante e quelli aggiunti per correggere il pH Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Soluzione per infusione sterile e apirogena.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Reintegrazione di fluidi e di elettroliti in situazioni in cui sia necessario assicurare un apporto calorico. Trattamento di stati di acidosi metabolica di lieve entità.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La soluzioneè ipertonica con il sanguee deve essere somministrata per i nfusioneendovenosa con cautela e a velocità controllata di infusione. Agitare bene prima della somministrazione. La dose è dipendente dall’età, dal peso, dalle condizioni cliniche e dal quadro elettrolitico del paziente, tenendo in considerazione che il fabbisogno giornaliero ordinario di potassio per i bambini è 2-3 mEq/kg al giorno. Il medicinale deve essere somministrato solo a funzionalità renale integra e ad una velocità non superiore a 10 mEq potassio/ora e a 0,4-0,8 g di glucosio per kg di peso corporeo per ora. Generalmente la dose è di circa 500 ml/die, somministrati ad una velocità di infusione di circa 500 ml/ora. In particolare,il dosaggio e la velocità di somministrazione del glucosio devono essere scelte in funzione dell’età, del peso e delle condizioni cliniche del paziente. Occorre particolare cautela nei pazienti pediatrici e soprattuto nei neonati o nei bambini con un basso peso corporeo (vedere paragrafo 4.4). Non iniettare per via intramuscolare o sottocutanea o nei tessuti perivascolari. La somministrazionedeve essere interrotta se il pazientemanifesta dolore o rossore al sito di iniezione, in quanto ciò potrebbe indicare uno stravaso del farmaco.

Infusioni troppo rapidepossono causaredolorelocaleela velocità di infusionedeve essere aggiustata in rapporto alla tolleranza. È raccomandabile che il paziente rimanga disteso per un breve periodo dopo la somministrazione. Potrebbe essere necessario monitorareil bilancio elettrolitico,il glucosio sierico,il sodio sierico ealtri elettroliti prima e durante la somministrazione, in particolare nei pazienti con aumento del rilascio non osmotico di vasopressina (sindrome della secrezione inappropriata di ormone antidiuretico, SIADH) e nei pazienti sottoposti a terapia concomitante con agonisti della vasopressina, per il rischio di iponatremia. Il monitoraggio del sodio sierico è particolarmente importante per le soluzioni fisiologicamente ipotoniche. Elettrolitica Equilibrata Pediatrica, soluzione per infusione può diventare estremamente ipotonic a dopo somministrazione, a causa della metabolizzazione del glucosio nell’organismo (vedere paragrafi 4.4, 4.5 e 4.8).

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti; - iperkaliemia o nei casi di ritenzione di potassio; - insufficienza epatica grave (incapacità a metabolizzare lo ione acetato); - grave insufficienza renale; - insufficienza renale oligurica; - patologia miocardica grave; - alcalosi metabolica e respiratoria; - frequenza respiratoria inferiore a quella fisiologica prevista per la specifica fascia di età; - ipercoagulabilità; - terapia concomitante con glicosidi cardioattivi (vedere paragrafo 4.5); - anuria; - emorragia spinale o intracranica; - delirium tremens (se tali soggetti si presentano già in stato di disidratazione); - grave disidratazione; - coma; - malattia di Addison non trattata; - crampi da calore. In concomitanza di trasfusioni di sangue, la soluzione non deve essere somministrata tramite lo stesso catetere di infusione con sangue intero per il possibile rischio di pseudoagglutinazione.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Le infusioni endovenosedi glucosio sono in genere soluzioni isotoniche.Tuttavia,nell’organismo,tuttavia, lesoluzioni contenenti glucosio possono diventare estremamente ipotoniche a livello fisiologico a causa della rapida metabolizzazione del glucosio (vedere paragrafo 4.2). Per la presenza di sodio,usarecon cautela in pazienti con scompenso cardiaco congestizio,insufficienza renalegrave e in stati clinici in cui esiste edema con ritenzione salina; in pazienti in trattamento con farmaci ad azione inotropa cardiaca o con farmaci corticosteroidei o corticotropinici. I sali di sodio devono essere somministrati con cautela in pazienti con ipertensione, insufficienza cardiaca, edema periferico o polmonare,funzionalità renaleridotta,pre-eclampsiao altre condizioni associate alla ritenzione di sodio (vedere paragrafo 4.5). Per la presenza di potassio, la somministrazione deve essere guidata attraverso elettrocardiogrammi seriati; la potassiemia non è indicativa delle concentrazioni cellulari di potassio. Alte concentrazioni plasmatiche di potassio possono causare morte per depressione cardiaca, aritmie o arresto. Per evitare intossicazioni da potassio, l’infusione deve essere lenta. Il medicinale deve essere somministrato con cautela in pazienti: - con insufficienza renale (la somministrazione di soluzioni contenenti ioni potassio in pazienti con diminuita funzionalità renale può causare ritenzione di potassio); - con insufficienza cardiaca, in modo particolare se digitalizzati; - con insufficienza surrenalica; - con insufficienza epatica;

- con paralisi periodica familiare; - con miotonia congenita; - nelle prime fasi post-operatorie. Per la presenza di magnesio, il medicinale deve essere somministrato con cautela in pazienti: - con insufficienza renale; - con insufficienza cardiaca, in modo particolare se digitalizzati; - con miastenia grave; - in trattamento con farmaci depressivi del sistema nervoso centrale e bloccanti neuromuscolari. Durante l’infusione è buona norma monitorare il bilancio dei fluidi, gli elettroliti, la pressione arteriosa, il tracciato elettrocardiografico e i riflessi osteotendinei, questi ultimi al fine di monitorare un’eventuale paralisi respiratoria. Occorre monitorare attentamente i livelli sierici di magnesio durante la terapia per controllare che questi non eccedano. Per la presenza di fosfati, l’infusione del medicinale può provocare ipocalcemia. Per la presenza di acetato, usarecon cautela in pazienti con alcalosi metabolicaerespiratoria e in quelle condizioni in cui c’è un aumento dei livelli o un’insufficienteutilizzazionedi questo ione, come nel caso di insufficienza epatica lieve o media. Per la presenza di glucosio, il medicinale deve essere somministrato con cautela nei pazienti con diabete mellito conclamato o subclinico o con intolleranza al glucosio di qualsiasi natura. Un grammo di glucosio fornisce un contributo calorico pari a 3,74 Kcal (circa 15,6 Kjoule). Per minimizzare il rischio di iperglicemia e conseguente glicosuria, è necessario monitorare il glucosio nel sangue e nelleurine e, se richiesto, somministrareinsulina.Duranteun uso prolungato di soluzioni di glucosio può verificarsi un sovraccarico idrico,stato congestizio edeficitdi elettroliti.Prestare particolare attenzione nel somministrare glucosio nei pazienti che ricevono corticosteroidi o corticotropina (vedere paragrafo 4.5). Nei pazienti pediatrici, in particolare nei neonati e nei bambini con un basso peso corporeo, la somministrazione di glucosio può aumentare il rischio di iperglicemia.Inoltre,nei bambini con un basso peso corporeo, un’infusionerapida o eccessiva può causare un aumento dell’osmolarità sierica ed emorragia intracerebrale. Durante l’infusione del medicinale è fondamentale il monitoraggio del tracciato elettrocardiografico ed è buona norma monitorareil bilancio dei fluidi,gli elettroliti,l’osmolarità plasmatica,la pressione arteriosa, l’equilibrio acidobase, i riflessi osteotendinei, questi ultimi al fine di monitorare un’eventuale paralisi respiratoria , e la glicemia. Occorre monitorare attentamente i livelli sierici di magnesio durante la terapia per controllare che questi non eccedano. Usaresubito dopo l’apertura del contenitore. La soluzionedeve essere limpida,incoloreo di colore leggermente giallo paglierino e priva di particelle visibili. Serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l’eventuale residuo non può essere utilizzato. A seconda della tonicità della soluzione, del volume e della frequenza di infusione e delle sottostanti condizioni clinichedel paziente, nonché della capacità di metabolizzazionedel glucosio,la somministrazione per via endovenosa di glucosio può causare alterazioni elettrolitiche e soprattutto iponatremia ipo o iperosmotica. Iponatremia: Pazienti con rilascio non osmotico di vasopressina (ad es.nella faseacuta della malattia,dolori,stress post-operatorio, infezioni,ustioni emalattie del sistema nervoso centrale), pazienti con cardiopatie, epatopatie e nefropatie e pazienti trattati con agonisti della vasopressina (vedere paragrafo 4.5) sono particolarmente a rischio di iponatremia acuta in seguito a infusione di soluzioni ipotoniche. L’iponatremia acuta può causare encefalopatia iponatremica acuta (edema cerebrale) caratterizzata da cefalea, nausea, crisi convulsive, letargia e vomito. I pazienti con edema cerebrale sono particolarmente a rischio di lesioni cerebrali severe, irreversibili e pericolose per la vita. Bambini, donne in età fertile e pazienti con ridotta compliance cerebrale (ad es. meningite, sanguinamento intracranico econtusionecerebrale) sono particolarmentea rischio di edema cerebrale severo e pericoloso per la vita causato da iponatremia acuta. Informazioni importanti su alcuni eccipienti: Il prodotto contiene sodio metabisolfito. Tale sostanza può provocare in soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici reazioni di tipo allergico ed attacchi asmatici gravi.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Medicinali che causano un aumento dell’effetto della vasopressina Nel seguente elenco sono indicati i medicinali che aumentano l’effetto della vasopressina, causando una riduzione dell’escrezionedell’acqua liberada elettroliti renali e un aumento del rischio di iponatremia acquisita in ospedale in seguito a un trattamento non adeguatamente bilanciato con soluzioni per via endovenosa (vedere paragrafi 4.2, 4.4 e 4.8). • Medicinali stimolanti il rilascio di vasopressina, ad es.: Clorpropamide, clofibrato, carbamazepina, vincristina, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, 3,4-metilenediossi-N-metamfetamina, ifosfamide, antipsicotici, narcotici • Medicinali che potenziano l’azione della vasopressina, ad es.: Clorpropamide, FANS, ciclofosfamide • Analoghi della vasopressina, ad es.: Desmopressina, ossitocina, vasopressina, terlipressina Altri medicinali che aumentano il rischio di iponatremia includono anche diuretici in generale e antiepilettici come oxcarbazepina. L’uso di farmaci quali diuretici risparmiatori di potassio potrebbe aumentare il rischio di iperkaliemia, in particolare in presenza di disfunzionerenale.Pertanto, in tali casi, è necessario monitorare strettamente i livelli sierici di potassio. L’uso di farmaci quali ACE-inibitori,checausano una diminuzionedei livelli di aldosterone, può portare a ritenzione di potassio. Pertanto, è necessario monitorare strettamente i livelli sierici di potassio. I corticosteroidi sono associati con la ritenzione di sodio e acqua, con conseguente edema e ipertensione: pertanto, è necessario usare cautela nella somministrazione contemporanea di sali di sodio e corticosteroidi (vedere paragrafo 4.4). Poichéi corticosteroidi ela corticotropinasono associati a diminuita tolleranzadi glucidi epos sibile manifestazione di diabete mellito latente, occorre monitorare attentamente il paziente in caso di somministrazione contemporanea di glucosio. Il magnesio può interagire con i seguenti medicinali:  farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale: quando i barbiturici, narcotici o altri ipnotici (o anestetici sistemici) o altri farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale sono somministrati contemporaneamente al magnesio, il loro dosaggio deve essere modificato con attenzione a causa dell’effetto deprimente del sistema nervoso centraleadditivo del magnesio. La depressionedel sistema nervoso centrale e della trasmissione periferica causate da magnesio possono essere antagonizzate dal calcio;  glicosidi cardioattivi (digitalici),digossina e digitossina: il magnesio cloruro deve essere somministrato con estrema attenzione in caso di pazienti che assumono digitalici a causa delle modificazioni della conduzione cardiaca che possono evolvere in aritmia cardiacanel caso in cui si dovesse rendere necessaria la somministrazione di calcio per trattare l’intossicazione da magnesio;  bloccanti neuromuscolari competitivi edepolarizzanti:la somministrazioneparenteraledi magnesio cloruro potenzia l’effetto dei bloccanti della placca neuromuscolare competitivi e depolarizzanti;  antibiotici aminoglicosidici: l’effetto sul blocco neuromuscolare del magnesio somministrato per via parenterale e degli antibiotici aminoglicosidici può essere additivo;  eltrombopag: la somministrazione di prodotti contenenti alluminio, calcio o magnesio può diminuire le concentrazioni plasmatiche dell’eltrombopag;  rocuronio:la contemporanea somministrazionedel rocuronio edel magnesio può aumentare il rischio di tossicità da rocuronio (prolungamento del blocco neuromuscolare, depressione respiratoria e apnea);  labetololo: la contemporanea somministrazione del labetololo e del magnesio può causare bradicardia e diminuzione della gittata cardiaca (respiro affannoso, vertigini o svenimenti);  calcio antagonisti (isradipina, felodipina, nicardipina e nifedipina): la somministrazione concomitante di magnesio con un farmaco calcio antagonista può determinare ipotensione.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Non applicabile (il medicinale è destinato ad una popolazione pediatrica)

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non applicabile (il medicinale è destinato ad una popolazione pediatrica)

4.8 Effetti indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati di Elettrolitica equilibrata pediatrica, organizzati secondo la classificazione organo-sistema MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Disturbi del sistema immunitario Reazioni di ipersensibilità, orticaria. Patologie gastrointestinali Disturbi e irritazione gastrointestinali, sete, ridotta salivazione, nausea, vomito, diarrea, dolori addominali, stipsi, sapore metallico, sapore calcareo, transito intestinale ritardato, ileo paralitico. Patologie del sistema nervoso Disturbi neuromuscolari, rigidità muscolare, parestesie, paralisi flaccide, debolezza, confusione mentale, cefalea, vertigini,irrequietezza, irritabilità, convulsioni, emorragia cerebrale, ischemia cerebrale, coma, morte, encefalopatia iponatremica**. Disturbi psichiatrici Sonnolenza, stati confusionali, disturbi mentali. Patologie cardiache Aritmie, tachicardia,bradicardia,disturbi dellaconduzione,scomparsadell’onda P,allargamento del QRS nel tracciato elettrocardiografico, sincope, fibrillazione ventricolare, arresto cardiaco. Patologie vascolari Ipotensione, ipertensione, edema periferico, vasodilatazione, vampate, sudorazione, shock. Disordini dell’equilibrio idrico ed elettrolitico Ipernatriemia, ipervolemia, ipercloremia, iperosmolarità, ipocalcemia. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea, arresto respiratorio, edema polmonare, pneumotorace. Patologie dell’occhio Ridotta lacrimazione. Patologie renali e urinarie Insufficienza renale, poliuria. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Aumento della velocità metabolica, iperglicemia, ipoglicemia, aumento del livello di insulina, aumento del livello di adrenalina, iponatremia acquisita in ospedale**. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Debolezza muscolare. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Rispostefebbrili, infezionenel sito di infusione,dolore o reazione locale, rossore, rush, irritazione venosa, trombosi o flebite venosa che si estende dal sito di infusione, stravaso, necrosi tissutale, formazioni di ascessi. **L’iponatremia acquisita in ospedale può causare lesioni cerebrali irreversibili e morte, a causa dello sviluppo di encefalopatia iponatremica acuta (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazionedellereazioni avversesospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agl i operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Alte concentrazioni plasmatiche di potassio possono causare morte per depressione cardiaca, aritmie o arresto. La somministrazionedi dosi eccessivedi sodio cloruro può portare,a seconda dellecondizioni cliniche del paziente, ad ipernatriemia e/o ipervolemia. L’ipernatriemia e la ritenzione eccessiva di sodio laddove sussista una difettosa escrezione di sodio a livello renale determina disidratazione degli organi interni, in particolar modo del cervello, e l’accumulo di fluidi extracellulari con edemi che possono interessare il circolo cerebrale, polmonare e periferico con comparsa di edema polmonare e periferico. In caso di somministrazione di dosi elevate di magnesio si possono verificare i seguenti sintomi di intossicazione: vampate, sudorazione, ipotensione, paralisi flaccida, ipotermia, collasso circolatorio, depressione cardiaca e del sistema nervoso centrale che può evolvere in paralisi respiratoria. L’intossicazione da magnesio si manifesta con un picco di pressione arteriosa e paralisi respiratoria. La scomparsa del riflesso patellare è un utile segno clinico per identificare l’inizio dell’intossicazione. In caso di una somministrazione prolungata di glucosio è possibile che si verifichi iperidratazione e sovraccarico di soluti. Trattamento Sospendere immediatamente l’infusione e istituire una terapia correttiva dell’iperglicemia e per ridurre i livelli plasmatici degli ioni cherisultano in eccesso eristabilire,senecessario,l’equilibrio acido-base (vedere paragrafo 4.4). Il paziente dovrà essere tenuto sotto osservazioneper valutarela comparsa di eventuali segni e sintomi correlabili al farmaco somministrato, garantendo al paziente le relative misure sintomatiche e di supporto a seconda della necessità. In caso di elevata natremia si possono impiegare diuretici dell’ansa. In caso di iperkaliemiasi può somministrareper infusione endovenosa glucosio (associato o meno a insulina) oppure sodio bicarbonato; In caso di intossicazione da magnesio che si manifesta con paralisi respiratoria, è necessario fare ricorso alla respirazione artificiale. Per contrastare gli effetti della ipermagnesemia è necessario somministrare c alcio per via endovenosa (10-20 ml di una soluzione al 5%). La somministrazione di 0,5-1 mg di fisostigmina per via sub-cutanea può essere di aiuto. Valori elevati dei livelli plasmatici di elettroliti possono richiedere l’impiego della dialisi. In caso di una somministrazioneeccessiva di glucosio occorre rivalutare le condizioni cliniche del paziente e istituire appropriate misure correttive.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Soluzioni che influenzano l’equilibro elettrolitico, elettroliti associati a carboidrati – codice ATC: B05BB02 Il sodio è il principale catione extracellulare mentre il cloruro ne è il principale anione. La concentrazione di sodio è generalmente la responsabile del volume dei fluidi extracellulari. Il sodio risulta importantenel mantenimento dell’osmolarità dei fluidi,del potenzialetransmembrana e dell’equilibrio acido-base. Gli ioni,come il sodio,circolano attraverso la membrana cellulareutilizzando diversi meccanismi di trasporto,tra cui la pompa del sodio (Na-K-ATPasi). Il sodio svolge un ruolo importante nella neurotrasmissione e nell’elettrofisiologia cardiaca e anche nel suo metabolismo renale. Il potassio èil principale catione nei liquidi intracellulari e gioca un ruolo fondamentale nel bilancio elettrolitico dei liquidi. La concentrazione normale di potassio nel compartimento dei liquidi intracellulari è circa 160 mEq/l.

L’intervallo standard di potassio plasmatico è 3,5-5,0 mEq/l. Il rene è l’organo che regola il normale equilibrio del potassio ma non ne determina un riassorbimento così prontamente come per il sodio. Il turnover giornaliero di potassio negli adulti sani èin media 50-150 mEq e rappresenta 1,5-5% del totale contenuto di potassio dell’organismo. Il magnesio è un importante co-fattore per le reazioni enzimatiche e gioca un ruolo importante nella trasmissione neurochimica e nella eccitabilità muscolare. Il magnesio previene o controlla leconvulsioni bloccando latrasmissioneneuromuscolaree diminuendo la quantità di acetilcolina liberata nella placca dall’impulso del motoneurone. Il cloruro èprevalentemente un anioneextracellulare.Il cloruro intracellulare è presente in elevate concentrazioni nei globuli rossi e nella mucosa gastrica. Il riassorbimento del cloruro segue quello del sodio. Lo ioneacetato, accettore di ioni idrogeno, è una fonte alternativa di bicarbonato prodotto per conversione mediante metabolismo epatico. La somministrazionedi glucosio fa aumentarela glicemia,fornisce un apporto calorico efornisceacqua all’organismo. Il glucosio può ridurre le perdite di azoto, facilitare la deposizione di glicogeno e, se somministrato in quantità sufficiente, diminuire o prevenire la chetosi.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo la somministrazione, il sodio si distribuisce nei liquidi e nei tessuti dell’organismo. Il rene mantiene la concentrazionedel sodio nei liquidi extracellulari entro un intervallo compreso fra lo 0,5% e il 10% della quantità filtrata.L’omeostasi del sodio è regolata dal sistema renina-angiotensina-aldosterone. In condizioni di deplezione di volume, la quantità di sodio chearriva al reneè minore e questo stimola il rilascio di renina dalle cellule del sistema iuxtaglomerulare. La renina converte l’angiotensinogeno in angiotensina I, a sua volta trasformata in angiotensina II dall’enzima convertente (ACE). L’angiotensina II determina un aumento del riassorbimento di sodioe quindi,per effetto osmotico, di acqua nel tubulo prossimale.L’angiotensina II inoltre stimola il rilascio dell’aldosterone dalla corteccia surrenale; l’aldosterone aumenta il riassorbimento diretto del sodio a livello di ansa di Henle, tubulo distale e dotto collettore. Il sodio viene eliminato in piccola parte anche con la sudorazione e le feci in quantità di circa il 7% della quantità introdotta. Il magnesio è escreto unicamente dai reni con una velocità proporzionale alla concentrazione plasmatica e alla filtrazione glomerulare. Lo ionepotassio,lo ionecloruro, lo ione fosfato e lo ione acetato seguono le normali vie metaboliche dell’organismo. Il glucosio si distribuiscein tutti i tessuti corporei.Esso viene metabolizzato ad anidridecarbonicae acqua producendo energia.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici hanno scarsarilevanza clinica allalucedella vasta esperienza acquisita con l'uso del farmaco nell'uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Acqua per preparazioneiniettabili,Sodio Metabisolfito (come stabilizzante), Acido cloridrico (come regolatore del pH)

6.2 Incompatibilità

Per la presenza di glucosio, il medicinale è incompatibile con: - cianocobalamina; - kanamicina solfato; - novobiocina sodica; - warfarin sodico. Inoltre, ci sono opinioni contrastanti riguardo la compatibilità del gl ucosio con amido idrossietilico (hetastarch). L'ampicillina e l'amoxicillina risultano stabili nelle soluzioni di glucosio solo per un periodo breve. Per la presenza di magnesio, il medicinale è incompatibile con soluzioni contenenti alcool (ad alte concentrazioni), metalli pesanti, carbonati e bicarbonati, sodio idrocortisone, succinati, fosfati, polimixina B solfato, procaina cloridrato, salicilato di calcio, clindamicina fosfato, tartrati, in quanto si possono formare precipitati.

La potenziale incompatibilità èspesso influenzata dallamodificazione della concentrazione dei reagenti e del pH delle soluzioni. Si rimanda il medico utilizzatore alla letteratura scientifica.

6.3 Periodo di validità

Flaconcino: 3 anni Sacca flessibile: 2 anni Flaconcino plastica: 2 anni Usare la soluzione subito dopo l’apertura del contenitore; serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l’eventuale residuo non può essere utilizzato.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale e nel contenitore ermeticamente chiuso. Non refrigerare o congelare. La data di scadenza si riferisceal prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.Non usareoltre tale data.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconcino 50 ml, 100 ml, 250 ml, 24x250 ml, 500 ml, 20x500 ml, 1000 ml Sacca flessibile 500 ml, 1000 ml Flaconcino plastica 500 ml, 1000 ml E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Agitare bene prima della somministrazione. Non usareil medicinalesela soluzionenon si presenta limpida, incolore o di colore leggermente giallo paglierino o se contiene particelle. Adottare tutte le usuali precauzioni al fine di mantenere la sterilità prima e durante l’infusione endovenosa. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Fresenius Kabi Italia S.r.l. Via Camagre, 41 37063 Isola dellaScala (VR)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

A.I.C. 031377017 Elettrolitica equilibrata pediatrica Fresenius Kabi Italia - soluzione per infusione - Flaconcino 50 ml A.I.C. 031377029 Flaconcino 100 ml A.I.C. 031377056 Elettrolitica equilibrata pediatrica Fresenius Kabi Italia soluzione per infusione Flaconcino 1000 ml A.I.C. 031377068 Elettrolitica equilibratapediatrica FreseniusKabi Italia - soluzioneper infusionesacca flessibile 500 ml A.I.C. 031377070 Elettrolitica equilibrata pediatrica Fresenius Kabi Italia - soluzione per infusione - sacca flessibile 1000 ml A.I.C. 031377082 Elettrolitica equilibratapediatrica FreseniusKabi Italia - soluzioneper infusione - flaconcino plastica 500 ml A.I.C. 031377094 Elettrolitica equilibratapediatrica FreseniusKabi Italia - soluzioneper infusione - flaconcino plastica 1000 ml A.I.C. 031377118 Elettrolitica equilibratapediatrica FreseniusKabi Italia - soluzioneper infusione20 flaconcini 500 ml A.I.C. 031377106 Elettrolitica equilibratapediatrica FreseniusKabi Italia - soluzioneper infusione24 flaconcini 250 ml A.I.C. 031377031 Elettrolitica equilibratapediatrica FreseniusKabi Italia - soluzione per infusione - flaconcino 250 ml A.I.C. 031377043 Elettrolitica equilibratapediatrica FreseniusKabi Italia - soluzione per infusione - flaconcino 500 m

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Novembre 2003/9 marzo 2016

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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