ETACORTILEN

Etacortilen è indicato nel trattamento di congiuntiviti primaverili, allergiche, blefariti e blefarocongiuntiviti allergiche, cheratocongiuntiviti allergiche, scleriti, episcleriti e uveiti.

Principio attivo: DESAMETASONE 21-FOSFATO DISODICO, DESAMETASONE · ATC S01BA01 · SIFI S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: DESAMETASONE 21-FOSFATO DISODICO, DESAMETASONE
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione
Dosaggio: 0.15 % COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: SIFI S.P.A.
Codice ATC: S01BA01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DESADOC - DOC GENERICI SRL
· AMEXZUR - PHARMASELECT INTERNATIONAL BETEILIGUNGS GMBH
· OFTACORTAL - FARMIGEA S.P.A.
· USOLDEC - BIONATIVA S.P.A.
· SURFEDEX - BRUSCHETTINI S.R.L.
· FRIDEX - NTC S.R.L.
· DEXAMONO - LABORATOIRES THEA
· DECADRON OFTALMICO - I.B.N. SAVIO S.R.L
· OZURDEX - ABBVIE DEUTSCHLAND GMBH & CO. KG
· LUXAZONE - ABBVIE S.R.L.
· VISUCORTEX - VISUFARMA S.P.A.
· TAMESAD - FIDIA FARMACEUTICI S.P.A.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Etacortilen contiene il principio attivo desametasone sodio fosfato, un corticosteroide con attività antinfiammatoria. Etacortilen è indicato nel trattamento di congiuntiviti primaverili, allergiche, blefariti e blefarocongiuntiviti allergiche, cheratocongiuntiviti allergiche, scleriti,

episcleriti e uveiti.

Si rivolga al medico se al termine della terapia che le è stata prescritta non nota un miglioramento o se nota un peggioramento.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Etacortilen Non usi Etacortilen se è allergico al desametasone sodio fosfato o ad uno qualsiasi

degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Inoltre non usi Etacortilen in caso di: ipertensione endoculare, Herpes simplex, infezioni da virus della cornea in fase ulcerativa acuta, congiuntivite con cheratite ulcerativa anche in fase iniziale (test positivo alla fluoresceina), tubercolosi e

micosi dell’occhio, oftalmie purulente acute, congiuntiviti purulente, blefariti purulente ed erpetiche, orzaiolo, lesioni o abrasioni corneali.

È controindicato nei bambini di età inferiore a tre anni; inoltre è generalmente

controindicato in gravidanza e allattamento.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Etacortilen.

Documento Rev02 – Rinnovoda reso disponibile AIC Etacortilen AIFA gel_Marzo 2020 il 03/11/2023

L’uso prolungato di corticosteroidi può determinare un aumento della pressione intraoculare. Richieda al medico di controllare la pressione intraoculare se utilizza corticosteroidi per più di due settimane. L’uso prolungato nel tempo (da 1 a 4 anni) e alte dosi di somministrazione di corticosteroidi per uso oftalmico possono

comportare l’appannamento del cristallino (cataratta subcapsulare posteriore) (vedere paragrafo 4).

L’uso di corticosteroidi in presenza di infezioni virali o in presenza di congiuntivite batterica, virale o fungina può favorire l’aggravamento della malattia o mascherare i segni della progressione dell’infezione (vedere paragrafo

2 “Non usi Etacortilen”). L'uso di corticosteroidi è consentito nelle cheratiti erpetiche solo sotto stretta sorveglianza dell’oculista.

L'uso di corticosteroidi in presenza di lesioni ritarda la guarigione dei tessuti lesi, favorendo l'insorgenza e la diffusione di eventuali infezioni. In tutti questi casi si rivolga al medico prima di utilizzare Etacortilen.

Questo medicinale contiene 0,12 mg di fosfati per goccia equivalente a 2,43 mg/ml. Se ha un grave danno allo strato trasparente più esterno dell'occhio (la cornea), i fosfati possono causare in casi molto rari macchie opache sulla cornea dovute ad accumulo di calcio durante il trattamento. Si rivolga al medico se sente gonfiore e accumulo di peso intorno al tronco e sul viso dal momento che queste sono di solito le prime manifestazioni di una sindrome chiamata sindrome di Cushing. La soppressione della funzione delle ghiandole surrenali può svilupparsi dopo l’interruzione di un trattamento prolungato o intensivo con Etacortilen. Si rivolga al medico prima di interrompere

il trattamento da solo. Questi rischi sono importanti soprattutto nei bambini e nei pazienti trattati con un medicinale chiamato ritonavir o cobicistat.

Contatti il medico se si presentano visione offuscata o altri disturbi visivi.

Bambini e adolescenti Etacortilen è controindicato nei bambini sotto i 3 anni di età. Nei bambini da 3 a 12 anni il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

Altri medicinali e Etacortilen Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro prodotto oftalmico o altri medicinali, inclusi i medicinali senza obbligo di prescrizione.

Si rivolga al medico se sta usando ritonavir o cobicistat, perchè possono aumentare il livello di desametasone nel sangue.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

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Uso in gravidanza Questo medicinale va somministrato durante la gravidanza nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. Uso durante l’allattamento

Etacortilen è generalmente controindicato durante l’allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Etacortilen non influisce sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Come per qualsiasi farmaco oculare, se si verificasse un offuscamento transitorio

della vista durante l’uso, attenda che la visione torni nitida prima di guidare o usare macchinari.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è di una goccia di gel oftalmico 3 - 4 volte al giorno o secondo prescrizione medica.

Uso nei bambini e negli adolescenti del
Etacortilen va somministrato nei bambini da 3 a 12 anni nei casi di effettiva
necessità e sotto il diretto controllo del medico.
Istruzioni per l’uso
1) Lavarsi accuratamente le mani.
2) Assicurarsi che il contenitore monodose sia intatto.
3) Staccare il contenitore monodose dalla strip.

4) Afferrare il contenitore monodose dalla base.

5) Scuotere verso il basso.
6) Aprire ruotando la parte superiore e tirare.

7) Applicare il gel avendo cura di non toccare l’occhio, la palpebra o qualsiasi altra superficie con la punta del contenitore monodose; in questo modo possono essere evitate contaminazioni.

Se usa più Etacortilen di quanto deve In caso di sovradosaggio interrompa momentaneamente e gradualmente l’uso di Etacortilen per evitare irritazioni, lesioni o aumento improvviso della pressione oculare (glaucoma acuto). Contatti immediatamente il medico o il farmacista.

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Se ingerisce accidentalmente il prodotto avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale, beva liquidi per diluirlo

Se dimentica di usare Etacortilen

Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Etacortilen Non deve interrompere il trattamento senza aver consultato il proprio medico. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al

farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

I seguenti effetti indesiderati si possono manifestare con l’uso di Etacortilen:

A carico dell’organismo: - Reazioni allergiche (ipersensibilità) I seguenti effetti indesiderati si sono verificati con farmaci appartenenti allo stesso gruppo di medicinali di Etacortilen (corticosteroidi):

A carico dell’occhio:
- opacità del cristallino che altera la visione (cataratta subcapsulare)
- infezione dell’occhio (incluse infezioni batteriche, fungine e virali)
- irritazione dell’occhio
- perforazione dell’occhio (perforazione sclerale o corneale)

- aumentata pressione nell’occhio
- malattia dell’occhio dovuta ad un aumento della pressione all’interno
dell’occhio (glaucoma)

- sensazione di bruciore oculare
- visione offuscata (con frequenza non nota)

In casi molto rari alcuni pazienti con gravi danni allo strato chiaro nella parte anteriore dell'occhio (cornea) hanno sviluppato macchie opache sulla cornea a causa dell’accumulo di calcio durante il trattamento.

Effetti indesiderati non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): Problemi ormonali: aumento della crescita di peli sul corpo (soprattutto nelle

donne), debolezza e atrofia muscolare, smagliature viola sulla pelle del corpo, aumento della pressione sanguigna, ciclo irregolare o mancante, modifiche dei livelli di proteine e calcio nel corpo, crescita ritardata nei bambini e negli adolescenti e gonfiore e aumento di peso del corpo e del viso (chiamata “sindrome

di Cusching”) (vedere paragrafo 2 “Avvertenze speciali”).

In tutti questi casi è opportuno sospendere il trattamento e ricorrere ad una terapia adeguata.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Documento Rev02 – Rinnovoda reso disponibile AIC Etacortilen AIFA gel_Marzo 2020 il 03/11/2023

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati, lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese e al prodotto

integro, correttamente conservato.

Non conservare a temperatura superiore a 25°C.

I contenitori monodose devono essere utilizzati immediatamente dopo la loro apertura; il medicinale residuo deve essere eliminato. Dopo l’apertura della bustina di alluminio i contenitori devono essere utilizzati entro 28 giorni: trascorso tale periodo i contenitori residui devono essere eliminati. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Etacortilen  Il principio attivo è desametasone sodio fosfato; 1 ml di gel contiene 1,5 mg

di desametasone sodio fosfato.  Gli altri componenti sono: sodio citrato, sodio fosfato monobasico monoidrato, disodio fosfato dodecaidrato, gomma xantana, acqua depurata.

Come si presenta Etacortilen e contenuto della confezione

Etacortilen è un gel oftalmico disponibile in 5 contenitori monodose da 0,4 ml di gel all’interno di una bustina di alluminio.

Confezioni da 20 contenitori monodose.

Titolare dell’Autorizzazione all’immissione in commercio e produttore: SIFI S.p.A. - Via Ercole Patti, 36 – 95025 Aci S. Antonio (CT)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato in

Informazioni dettagliate e aggiornate per questo prodotto sono disponibili attraverso la scansione del codice QR, riportato sul confezionamento del prodotto, con uno

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smartphone. Le stesse informazioni sono disponibili anche sul seguente URL: http://qr.sifigroup.com/1g103130/ ”. [pittogramma QR]

Domande frequenti su ETACORTILEN

Come si usa ETACORTILEN?

ETACORTILEN si presenta in forma di Collirio, soluzione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ETACORTILEN è disponibile senza ricetta?

No, ETACORTILEN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ETACORTILEN?

Il principio attivo di ETACORTILEN è DESAMETASONE 21-FOSFATO DISODICO, DESAMETASONE.

Quali sono gli equivalenti di ETACORTILEN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DESADOC, AMEXZUR, OFTACORTAL, USOLDEC. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ETACORTILEN?

ETACORTILEN è prodotto da SIFI S.P.A..

Da quando ETACORTILEN è autorizzato in Italia?

ETACORTILEN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2003-05-04.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione delmedicinale

Etacortilen 1,5 mg/ml collirio, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 ml di soluzione contiene 1,5 mg di desametasone sodio fosfato Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Congiuntiviti primaverili, allergiche. Blefariti e blefarocongiuntiviti allergiche. Cheratocongiuntiviti allergiche; scleriti; episcleriti; uveiti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Una goccia di collirio da instillare nel fornice congiuntivale 3 - 4 volte al dì o secondo prescrizione medica. Popolazione pediatrica Nei bambini da 3 a 12 anni il medicinale va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. Modo di somministrazione 1) Lavarsi accuratamente le mani. 2) Assicurarsi che il contenitore monodose sia intatto. 3) Staccare il contenitore monodose dalla strip. 4) Aprire ruotando la parte superiore senza tirare. 5) Instillare il collirio avendo cura di non toccare l’occhio, la palpebra o qualsiasi altra superficie con la punta del contenitore monodose; in questo modo possono essere evitate contaminazioni.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità individuale accertata verso il principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ipertensione endoculare. Herpes simplex. Infezioni da virus della cornea in fase ulcerativa acuta. Congiuntivite con cheratite ulcerativa anche in fase iniziale (test positivo alla fluoresceina). Tubercolosi e micosi dell’occhio. Oftalmie purulente acute. Congiuntiviti purulente. Blefariti purulente ed erpetiche. Orzaiolo. Lesioni o abrasioni corneali. Bambini di età inferiore a tre anni. Generalmente controindicato in gravidanza e allattamento.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Aumento della pressione intraoculare e glaucoma L'uso prolungato di corticosteroidi può aumentare la pressione intraoculare nei soggetti sensibili, con conseguente glaucoma con danno al nervo ottico, difetti dell’acuità visiva e del campo visivo. Gli steroidi devono essere utilizzati con cautela in presenza di glaucoma; la pressione intraoculare deve essere controllata frequentemente. L’uso prolungato può causare cataratta posteriore subcapsulare. In occasione di trattamenti prolungati è opportuno procedere a frequenti controlli del tono oculare. Mascheramento di infezioni acute non trattate Un’infezione acuta dell’occhio non trattata può essere mascherata o la sua attività può essere potenziata dalla presenza di farmaci steroidei. Infezioni oculari secondarie L’uso prolungato di farmaci steroidei può sopprimere la risposta immunitaria e aumentare così il rischio di infezioni oculari secondarie da agenti patogeni liberati dal tessuto oculare. Le infezioni fungine della cornea sono particolarmente inclini a svilupparsi in coincidenza ad applicazioni di steroidi protratte per lungo tempo; deve pertanto essere considerata tale possibilità in ogni tipo di ulcera corneale dove uno steroide è in uso o è stato usato. Se appropriato, devono essere raccolte colture fungine. L’uso di steroidi intraoculari può prolungare il corso e può esacerbare la gravità di molte infezioni virali dell’occhio (incluso l’herpes simplex). La terapia con gli steroidi nel trattamento dell'herpes simplex stromale richiede grande cura; è richiesto un frequente controllo per mezzo della lampada a fessura.

Rev. 02 Dicembre 2020 Rinnovo Etacortilen collirio – richieste AIFA Nelle cheratiti erpetiche virali se ne sconsiglia l'uso, che può essere eventualmente consentito sotto la stretta sorveglianza dell'oculista, in particolare per quanto riguarda le possibili implicazioni immunitarie dell’infezione. Assottigliamento corneale e sclerale Nelle malattie che generano l'assottigliamento della cornea e della sclera è noto che può verificarsi la perforazione della cornea. Ritardo della guarigione L’uso di steroidi dopo la chirurgia della cataratta può ritardare la guarigione. Possibilità di lesione oculare e contaminazione Per prevenire lesioni oculari o contaminazione, si deve fare attenzione nell’evitare che la punta del contenitore monodose tocchi l’occhio o qualsiasi altra superficie. Sindrome di Cushing e/o soppressione surrenalica associate con l’assorbimento sistemico di desametasone oculare possono verificarsi dopo terapia intensiva o continuata per lunghi periodi in pazienti predisposti, compresi bambini e pazienti trattati con inibitori del CYP3A4 (compresi ritonavir e cobicistat). In questi casi, il trattamento dovrebbe essere sospeso progressivamente. Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. Popolazione pediatrica Nei bambini da 3 a 12 anni il medicinale va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Gli inibitori del CYP3A4 (compresi ritonavir e cobicistat) possono diminuire la clearance del desametasone con conseguente aumento degli effetti e della soppressione surrenalica/sindrome di Cushing. La combinazione dovrebbe essere evitata a meno che il beneficio non superi il rischio degli effetti collaterali sistemici dei corticosteroidi, in questo caso i pazienti dovrebbero essere monitorati per gli effetti sistemici dei corticosteroidi.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Nelle donne in gravidanza il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico. Allattamento Etacortilen è generalmente controindicato durante l’allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Etacortilen non influisce sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Come per qualsiasi farmaco oculare, se si verifica un offuscamento transitorio della vista durante l’uso, il paziente dovrà attendere che la visione torni nitida prima di guidare o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le seguenti reazioni avverse sono state riportate in seguito all’utilizzo di Etacortilen: Disturbi del sistema immunitario Reazioni di ipersensibilità Le seguenti reazioni avverse sono state riportate come effetti di classe e possono potenzialmente verificarsi anche con Etacortilen: Patologie dell’occhio Cataratta subcapsulare, infezione oculare (incluse infezioni batteriche, fungine e virali), irritazione oculare, perforazione oculare (perforazione sclerale o corneale), glaucoma, aumento della pressione intraoculare, sensazione di bruciore oculare, visione offuscata (con frequenza non nota -vedere anche il paragrafo 4.4). Patologie endocrine Sindrome di Cushing, soppressione surrenalica (vedere paragrafo 4.4) In tutti questi casi è opportuno sospendere il trattamento e ricorrere ad una terapia adeguata. Molto raramente sono stati riportati casi di calcificazione della cornea associati all'uso di colliri contenenti fosfati in pazienti con cornea significativamente danneggiata. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse .

4.9 Sovradosaggio

Un eventuale sovradosaggio richiede la momentanea interruzione della somministrazione allo scopo di evitare fenomeni irritativi, ulcerativi o di glaucoma acuto. Questa interruzione deve essere però attuata in maniera graduale. Se ingerito accidentalmente, assumere liquidi per diluire.

5. Proprietà farmacologiche

Rev. 02 Dicembre 2020 Rinnovo Etacortilen collirio – richieste AIFA

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:Antiinfiammatori, corticosteroidi non associati, codice ATC: S01BA01 Il Desametasone sodio fosfato è un corticosteroide dotato di un'intensa attività antiinfiammatoria pari a 25 volte quella dell’Idrocortisone. Come tutti i farmaci corticosteroidei l’attività antiflogistica si esplica principalmente per inibizione della liberazione dell’acido arachidonico precursore dei più importanti mediatori della flogosi, le prostaglandine ed i leucotrieni. Lo steroide agisce inducendo la sintesi di una proteina, la lipomodulina che inibisce a sua volta l’azione dell’enzima deputato alla liberazione dell’acido arachidonico, la fosfolipasiA2.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

I corticosteroidi raggiungono in genere concentrazioni intraoculari terapeutiche dopo instillazione nel sacco congiuntivale. Il grado di penetrazione dipende comunque dalle caratteristiche molecolari e dalla forma chimica dello steroide.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

In studi sugli animali, il desametasone è stato ben tollerato dopo applicazione locale per periodi fino a 6 mesi su conigli e ratti. I sintomi principali di tossicità trovati in tutte le specie animali dopo somministrazione per via orale sono correlate agli effetti adrenocorticosteroidei e includono alterazione dell'asse ipofisi - surrene e una leggera anemia. I principali segni di tossicità si sono verificati nello stomaco, fegato, surrene, ipofisi, polmoni e milza. Negli studi condotti dopo applicazione locale la maggior parte di questi erano o assenti o considerevolmente bassi.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio citrato, Sodio fosfato monobasico monoidrato, Disodiofosfato dodecaidrato, Acqua depurata.

6.2 Incompatibilità

Nessuna nota.

6.3 Periodo di validità

A confezionamento integro: 2 anni. I contenitori monodose devono essere utilizzati immediatamente dopo l'apertura del contenitore; il medicinale residuo deve essere eliminato. Dopo l’apertura della bustina di alluminio i contenitori monodose devono essere utilizzati entro 28 giorni: trascorso tale periodo i contenitori monodose residui devono essere eliminati.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25 °C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Contenitori in polietilene a bassa densità contenenti 0,3 ml di soluzione. Confezioni da 10 o da 20 contenitori. Strip da 5 contenitori sono confezionate in buste di alluminio. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazioneall’immissione in commercio

SIFI S.p.A. - Via Ercole Patti, 36 -95025 Aci S. Antonio (CT)

8. Numero di autorizzazione all’immissione in commercio

Etacortilen 1,5 mg/ml collirio, soluzione - 10 contenitori monodose 0,3 mlAIC 018805034 Etacortilen 1,5 mg/ml collirio, soluzione - 20 contenitori monodose 0,3 ml - AIC 018805022 9.DATA DELLA PRIMAAUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE Data della prima autorizzazione: 14 aprile 2003

10. Data di revisione deltesto

RIASSUNTO DELLECARATTERISTICHEDELPRODOTTO

1. Denominazione delmedicinale

Etacortilen 1,5 mg/ml gel oftalmic

Rev. 02 Dicembre 2020 Rinnovo Etacortilen collirio – richieste AIFA

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 ml di gel contiene 1,5 mg di desametasone sodio fosfato Per l'elenco completo degli eccipienti vedere par. 6.1

3. Forma farmaceutica

Gel oftalmico

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Congiuntiviti primaverili, allergiche. Blefariti e blefarocongiuntiviti allergiche. Cheratocongiuntiviti allergiche; scleriti; episcleriti; uveiti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Una goccia di gel oftalmico da instillare nel fornice congiuntivale 3 - 4 volte al giorno o secondo prescrizione medica. Popolazione pediatrica Nei bambini da 3 a 12 anni il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. Modo di somministrazione 1) Lavarsi accuratamente le mani. 2) Assicurarsi che il contenitore monodose sia intatto. 3) Staccare il contenitore monodose dalla strip. 4) Afferrare il contenitore monodose dalla base. 5) Scuotere verso il basso. 6) Aprire ruotando la parte superiore e tirare. 7) Applicare il gel avendo cura di non toccare l’occhio, la palpebra o qualsiasi altra superficie con la punta del contenitore monodose; in questo modo possono essere evitate contaminazioni.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità individuale accertata verso il principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ipertensione endoculare. Herpes simplex. Infezioni da virus della cornea in fase ulcerativa acuta. Congiuntivite con cheratite ulcerativa anche in fase iniziale (test positivo alla fluoresceina). Tubercolosi e micosi dell’occhio. Oftalmie purulente acute. Congiuntiviti purulente. Blefariti purulente ed erpetiche. Orzaiolo. Lesioni o abrasioni corneali. Bambini di età inferiore a tre anni. Generalmente controindicato in gravidanza e allattamento.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Aumento della pressione intraoculare e glaucoma L'uso prolungato di corticosteroidi può aumentare la pressione intraoculare nei soggetti sensibili, con conseguente glaucoma con danno al nervo ottico, difetti dell’acuità visiva e del campo visivo. Gli steroidi devo essere utilizzati con cautela in presenza di glaucoma; la pressione intraoculare deve essere controllata frequentemente. L’uso prolungato può causare cataratta posteriore subcapsulare. In occasione di trattamenti prolungati è opportuno procedere a frequenti controlli del tono oculare. Mascheramento di infezioni acute non trattate Un’infezione acuta dell’occhio non trattata può essere mascherata o la sua attività può essere potenziata dalla presenza di farmaci steroidei. Infezioni oculari secondarie L’uso prolungato di farmaci steroidei può sopprimere la risposta immunitaria e aumentare così il rischio di infezioni oculari secondarie da agenti patogeni liberati dal tessuto oculare. Le infezioni fungine della cornea sono particolarmente inclini a svilupparsi in coincidenza ad applicazioni di steroidi protratte per lungo tempo; deve pertanto essere considerata tale possibilità in ogni tipo di ulcera corneale dove uno steroide è in uso o è stato usato. Se appropriato, devono essere raccolte colture fungine. L’uso di steroidi intraoculari può prolungare il corso e può esacerbare la gravità di molte infezioni virali dell’occhio (incluso l’herpes simplex). La terapia con gli steroidi nel trattamento dell'herpes simplex stromale richiede grande cura; è richiesto un frequente controllo per mezzo della lampada a fessura.

Rev. 02 Dicembre 2020 Rinnovo Etacortilen collirio – richieste AIFA Nelle cheratiti erpetiche virali se ne sconsiglia l'uso, che può essere eventualmente consentito sotto la stretta sorveglianza dell'oculista, in particolare per quanto riguarda le possibili implicazioni immunitarie dell’infezione. Assottigliamento corneale e sclerale Nelle malattie che generano l'assottigliamento della cornea e della sclera è noto che può verificarsi la perforazione della cornea. Ritardo della guarigione L’uso di steroidi dopo la chirurgia della cataratta può ritardare la guarigione. Possibilità di lesione oculare e contaminazione Per prevenire lesioni oculari o contaminazione, si deve fare attenzione nell’evitare che la punta del contenitore monodose tocchi l’occhio o qualsiasi altra superficie. Sindrome di Cushing e/o soppressione surrenalica associate con l’assorbimento sistemico di desametasone oculare possono verificarsi dopo terapia intensiva o continuata per lunghi periodi in pazienti predisposti, compresi bambini e pazienti trattati con inibitori del CYP3A4 (compresi ritonavir e cobicistat). In questi casi, il trattamento dovrebbe essere sospeso progressivamente. Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. Popolazione pediatrica Nei bambini da 3 a 12 anni il medicinale va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Gli inibitori del CYP3A4 (compresi ritonavir e cobicistat) possono diminuire la clearance del desametasone con conseguente aumento degli effetti e della soppressione surrenalica/sindrome di Cushing. La combinazione dovrebbe essere evitata a meno che il beneficio non superi il rischio degli effetti collaterali sistemici dei corticosteroidi, in questo caso i pazienti dovrebbero essere monitorati per gli effetti sistemici dei corticosteroidi.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Nelle donne in gravidanza il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico. Allattamento Etacortilen è generalmente controindicato durante l’allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Etacortilen non influisce sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Come per qualsiasi farmaco oculare, se si verifica un offuscamento transitorio della vista durante l’uso, il paziente dovrà attendere che la visione torni nitida prima di guidare o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le seguenti reazioni avverse sono state riportate in seguito all’utilizzo di Etacortilen: Disturbi del sistema immunitario Reazioni di ipersensibilità Le seguenti reazioni avverse sono state riportate come effetti di classe e possono potenzialmente verificarsi anche con Etacortilen: Patologie dell’occhio Cataratta subcapsulare, infezione oculare (incluse infezioni batteriche, fungine e virali), irritazione oculare, perforazione oculare (perforazione sclerale o corneale), glaucoma, aumento della pressione intraoculare, sensazione di bruciore oculare, visione offuscata (con frequenza non nota -vedere anche il paragrafo 4.4). Patologie endocrine Sindrome di Cushing, soppressione surrenalica (vedere paragrafo 4.4) In tutti questi casi è opportuno sospendere il trattamento e ricorrere ad una terapia adeguata. Molto raramente sono stati riportati casi di calcificazione della cornea associati all'uso di colliri contenenti fosfati in pazienti con cornea significativamente danneggiata. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse .

4.9 Sovradosaggio

Un eventuale sovradosaggio richiede la momentanea interruzione della somministrazione allo scopo di evitare fenomeni irritativi, ulcerativi o di glaucoma acuto. Questa interruzione deve essere però attuata in maniera graduale. Se ingerito accidentalmente, assumere liquidi per diluire.

Rev. 02 Dicembre 2020 Rinnovo Etacortilen collirio – richieste AIFA

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:Antiinfiammatori, corticosteroidi non associati, codice ATC: S01BA01 Il Desametasone sodio fosfato è un corticosteroide dotato di un'intensa attività antiinfiammatoria pari a 25 volte quella dell’Idrocortisone. Come tutti i farmaci corticosteroidei l’attività antiflogistica si esplica principalmente per inibizione della liberazione dell’acido arachidonico precursore dei più importanti mediatori della flogosi, le prostaglandine ed i leucotrieni. Lo steroide agisce inducendo la sintesi di una proteina, la lipomodulina che inibisce a sua volta l’azione dell’enzima deputato alla liberazione dell’acido arachidonico, la fosfolipasiA2.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

I corticosteroidi raggiungono in genere concentrazioni intraoculari terapeutiche dopo instillazione nel sacco congiuntivale. Il grado di penetrazione dipende comunque dalle caratteristiche molecolari e dalla forma chimica dello steroide.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

In studi sugli animali, il desametasone è stato ben tollerato dopo applicazione locale per periodi fino a 6 mesi su conigli e ratti. I sintomi principali di tossicità trovati in tutte le specie animali dopo somministrazione per via orale sono correlate agli effetti adrenocorticosteroidei e includono alterazione dell'asse ipofisi - surrene e una leggera anemia. I principali segni di tossicità si sono verificati nello stomaco, fegato, surrene, ipofisi, polmoni e milza. Negli studi condotti dopo applicazione locale la maggior parte di questi erano o assenti o considerevolmente bassi.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio citrato, Sodio fosfato monobasico monoidrato, Disodio fosfato dodecaidrato, Gomma xantana, Acqua depurata.

6.2 Incompatibilità

Nessuna nota.

6.3 Periodo di validità

A confezionamento integro: 2 anni. I contenitori monodose devono essere utilizzati immediatamente dopo l'apertura del contenitore; il medicinale residuo deve essere eliminato. Dopo l’apertura della bustina di alluminio i contenitori monodose devono essere utilizzati entro 28 giorni: trascorso tale periodo i contenitori monodose residui devono essere eliminati.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25 °C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Contenitori monodose in polietilene a bassa densità contenenti 0,4 ml di gel. Confezione da 20 contenitori. Ogni confezione contiene 4 buste di alluminio con strip da 5 contenitori monodose.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazioneall’immissione in commercio

SIFI S.p.A. - Via Ercole Patti, 36 - 95025 Aci S. Antonio (CT)

8. Numero di autorizzazioneall’immissione in commercio

Etacortilen 1,5 mg/ml gel oftalmico - 20 contenitori monodose da 0,4 ml - AIC: 018805046

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 10 dicembre 2010

10. Data di revisione deltesto

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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