LANSOPRAZOLO EG

Trattamento dell’infiammazione dell’esofago (esofagite da reflusso). - Prevenzione dell’esofagite da reflusso. - Trattamento del bruciore allo stomaco e del rigurgito acido. - Trattamento delle infezioni causate dal batterio Helicobacter pylori quando somministrato in combinazione con terapia antibiotica. - Trattamento o prevenzione dell’ulcera duodenale o gastrica in pazienti che richiedono un trattamento continuo con FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) (FANS, usati contro il dolore o l’infiammazione). - Trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison. Il medico può aver prescritto…

Usato per: ulcere duodenaliesofagiteulcere

Principio attivo: LANSOPRAZOLO · ATC A02BC03 · EG S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"15 MG CAPSULE RIGIDE" GASTRORESISTENTI" 14 CAPSULE IN BLISTER AL/AL A 3,86 € 3,36 € 0,50 € + ticket*
"30 MG CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI" 14 CAPSULE IN BLISTER AL/AL A 6,18 € 5,27 € 0,91 € + ticket*
"15 MG CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI" 28 CAPSULE IN BLISTER AL/AL A 6,72 € 6,72 € 0,00 € + ticket*
"30 MG CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI" 28 CAPSULE IN BLISTER AL/AL A 10,75 € 10,75 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LANSOPRAZOLO
Forma farmaceutica: Capsula rigida gastroresistente
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 30 mg CAPSULA RIGIDA GASTRORESISTENTE
  • 15 mg CAPSULA RIGIDA GASTRORESISTENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: A02BC03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LANSOPRAZOLO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· LANSOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA - TECNIGEN S.R.L.
· LANSOPRAZOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· LANSOPRAZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· LANSOPRAZOLO LABORATORI ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· LANSOPRAZOLO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LANSOPRAZOLO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· LANSOPRAZOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· LANSOPRAZOLO ABC - ICE S.P.A
· LANSOPRAZOLO ALMUS - ALMUS S.R.L.
· LANSOPRAZOLO EG STADA - EG S.P.A.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Il principio attivo di Lansoprazolo EG è il lansoprazolo, che è un inibitore della pompa protonica. Gli inibitori della pompa protonica riducono la quantità di acido che viene prodotta dal suo stomaco.

Il medico può prescrivere Lansoprazolo EG per le seguenti indicazioni negli adulti:

- Trattamento dell’ulcera duodenale e gastrica.
- Trattamento dell’infiammazione dell’esofago (esofagite da reflusso).
- Prevenzione dell’esofagite da reflusso.

- Trattamento del bruciore allo stomaco e del rigurgito acido.
- Trattamento delle infezioni causate dal batterio Helicobacter pylori quando somministrato in
combinazione con terapia antibiotica.
- Trattamento o prevenzione dell’ulcera duodenale o gastrica in pazienti che richiedono un
trattamento continuo con FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) (FANS, usati contro il

dolore o l’infiammazione). - Trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison.

Il medico può aver prescritto Lansoprazolo EG per un’altra indicazione o con un dosaggio diverso da quello riportato in questo foglio illustrativo. Segua le istruzioni del medico per assumere il medicinale.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 14 giorni.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Lansoprazolo EG - se è allergico al lansoprazolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni

Comunichi al medico se ha una grave malattia del fegato. Il medico può dover aggiustare il dosaggio.

Il medico può effettuare o aver effettuato un ulteriore esame chiamato endoscopia per diagnosticare la sua condizione e/o escludere una malattia maligna.

Se si verifica diarrea durante il trattamento con Lansoprazolo EG, contatti immediatamente il medico, poiché Lansoprazolo EG è stato associato ad un piccolo aumento di diarrea infettiva.

Se il medico Le ha prescritto Lansoprazolo EG in aggiunta ad altri medicinali per il trattamento dell’infezione da Helicobacter pylori (antibiotici) o insieme a medicinali anti infiammatori per trattare il dolore o malattie reumatiche: si raccomanda di leggere attentamente anche il foglio illustrativo di questi medicinali.

Se assume un inibitore di pompa protonica come Lansoprazolo EG, specialmente per un periodo superiore ad un anno, si potrebbe verificare un lieve aumento del rischio di fratture dell’anca, del polso e della colonna vertebrale. Informi il medico se soffre di osteoporosi (ridotta densità ossea) o se il medico le ha detto che è a rischio di sviluppare osteoporosi (ad esempio, se sta assumendo

steroidi). Se prende Lansoprazolo EG per un lungo periodo di tempo (per più di 1 anno) il medico probabilmente la terrà sotto regolare osservazione. Riferisca qualsiasi nuovo ed eccezionale sintomo e circostanza ogni qualvolta vede il medico.

Si rivolga al medico prima di prendere Lansoprazolo EG: - Se ha bassi livelli di vitamina B12 o ha fattori di rischio per bassi livelli di vitamina B12 e riceve un

trattamento a lungo termine con lansoprazolo. Come con tutti gli agenti che riducono l’acido,
lansoprazolo può portare ad un ridotto assorbimento di vitamina B12.
- Se deve sottoporsi ad uno specifico esame del sangue (Cromogranina A).
- Se ha mai avuto una reazione cutanea dopo il trattamento con un medicinale simile a
lansoprazolo che riduce l’acidità gastrica.
- Se nota la comparsa di un eritema cutaneo, soprattutto nelle zone esposte ai raggi solari, si

rivolga al medico il prima possibile, poiché potrebbe essere necessario interrompere la terapia con Lansoprazolo EG. Si ricordi di riferire anche eventuali altri effetti indesiderati quali dolore alle articolazioni. - Sono state segnalate gravi reazioni cutanee [sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica e reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)] in associazione al

trattamento con lansoprazolo. Smetta di usare Lansoprazolo EG e consulti immediatamente il medico se nota uno qualsiasi dei sintomi descritti nel paragrafo 4. - Durante l’assunzione di lansoprazolo, può verificarsi un’infiammazione ai reni. Segni e sintomi

possono includere una diminuzione di volume delle urine o sangue nelle urine e/o reazioni di ipersensibilità quali febbre, eruzione cutanea e rigidità articolare. È necessario riferire tali sintomi al medico.

Altri medicinali e Lansoprazolo EG

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

In particolare riferisca al medico o al farmacista se sta assumendo medicinali contenenti uno dei

seguenti principi attivi, poiché Lansoprazolo EG può influenzarne il meccanismo d’azione:
- inibitori della proteasi dell’HIV come atazanavir e nelfinavir (usati per trattare l’HIV);
- metotressato (usato per trattare malattie autoimmuni e tumori);
- ketoconazolo, itraconazolo, rifampicina (usati per trattare infezioni);
- digossina (usata per trattare problemi al cuore);
- warfarin (usato per trattare coaguli di sangue);
- teofillina (usata per trattare l’asma);
- tacrolimus (usato per prevenire rigetti da trapianto);
- fluvoxamina (usata per trattare depressione ed altre malattie psichiatriche);
- antiacidi (usati per trattare bruciore allo stomaco o rigurgito acido);
- sucralfato (usato per cicatrizzare le ulcere);
- erba di san Giovanni (Hypericum perforatum) (usato per trattare la depressione lieve).

Lansoprazolo EG con cibi e bevande

Per ottenere i migliori risultati Lansoprazolo EG deve essere assunto con un bicchiere d’acqua almeno 30 minuti prima di un pasto.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Effetti indesiderati come capogiri, vertigini, stanchezza e disturbi visivi si manifestano qualche

volta in pazienti che assumono Lansoprazolo EG. Se dovesse manifestare effetti indesiderati come questi faccia attenzione poiché la capacità di reazione può risultare diminuita.

Lei solo è in grado di decidere se è in condizione di guidare un veicolo a motore o di effettuare altri compiti che richiedano un’aumentata concentrazione. L’assunzione di medicinali rappresenta uno dei fattori che può ridurre l’abilità a compiere queste azioni in sicurezza, a causa dei loro effetti o effetti indesiderati.

Questi effetti sono descritti in altri paragrafi. Legga tutte le informazioni contenute in questo foglio come guida. Se ha qualsiasi dubbio, ne parli con il medico, l’infermiere o il farmacista.

Lansoprazolo EG contiene saccarosio e sodio

Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula rigida, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La capsula deve essere inghiottita intera con un bicchiere d’acqua. Se trova difficoltà nell’inghiottire le capsule, il medico può consigliarle una via alternativa per prendere il medicinale. Non frantumi o mastichi queste capsule o il contenuto delle capsule svuotate, poiché il medicinale non agirebbe correttamente.

ottenere migliori risultati se prende Lansoprazolo EG per prima cosa la mattina. del Se prende Lansoprazolo EG una volta al giorno, cerchi di prenderlo sempre alla stessa ora. Può

Se prende Lansoprazolo EG due volte al giorno, prenda la prima dose la mattina e la seconda dose la sera. La dose di Lansoprazolo EG dipende dalle sue condizioni. Le dosi raccomandate di Lansoprazolo EG per gli adulti sono riportate di seguito. Il medico in alcuni casi le prescriverà una diversa dose, e le

comunicherà la durata del trattamento.

Trattamento di bruciore allo stomaco e rigurgito acido Una capsula da 15 mg o 30 mg per 4 settimane. Se i sintomi persistono lo deve segnalare al

medico. Se i sintomi non vengono alleviati entro 4 settimane, contatti il medico.

Trattamento dell’ulcera duodenale Una capsula da 30 mg ogni giorno per 2 settimane.

Trattamento dell’ulcera gastrica Una capsula da 30 mg ogni giorno per 4 settimane.

Trattamento dell’infiammazione dell’esofago (esofagite da reflusso) Una capsula da 30 mg ogni giorno per 4 settimane.

Prevenzione a lungo termine dell’esofagite da reflusso Una capsula da 15 mg ogni giorno; il medico può aggiustare la dose fino ad una capsula da 30 mg

ogni giorno.

Trattamento dell’infezione da Helicobacter pylori

La dose raccomandata è una capsula da 30 mg in combinazione con due differenti antibiotici la mattina e una capsula da 30 mg in associazione con due differenti antibiotici la sera. Il trattamento generalmente sarà ogni giorno per 7 giorni.

Le associazioni di antibiotici raccomandate sono:
• 30 mg di Lansoprazolo EG con 250 - 500 mg di claritromicina e 1.000 mg di amoxicillina
• 30 mg di Lansoprazolo EG con 250 mg di claritromicina e 400 - 500 mg di metronidazolo

Se il trattamento della sua infezione è dovuto ad un’ulcera, è probabile che l’ulcera non si manifesti più se l’infezione viene curata con successo. Per ottenere i migliori risultati da questa terapia, prenda il medicinale agli orari previsti e non dimentichi mai una dose.

Trattamento dell’ulcera duodenale o gastrica in pazienti che richiedono un trattamento continuo con FANS Una capsula da 30 mg ogni giorno per 4 settimane.

Prevenzione dell’ulcera duodenale o gastrica in pazienti che richiedono un trattamento continuo con FANS Una capsula da 15 mg ogni giorno, il medico può aggiustare il dosaggio fino ad una capsula da 30 mg ogni giorno.

Sindrome di Zollinger-Ellison La dose raccomandata iniziale è due capsule da 30 mg ogni giorno, successivamente, in base alla sua risposta a Lansoprazolo EG, il medico deciderà la dose più adatta a lei.

Uso nei bambini

Lansoprazolo EG non deve essere somministrato ai bambini.

Se prende più Lansoprazolo EG di quanto deve Se prende più Lansoprazolo EG di quanto le è stato prescritto, consulti immediatamente il medico.

Se dimentica di prendere Lansoprazolo EG Se ha scordato di prendere una dose, la prenda non appena si ricorda, a meno che non sia troppo ravvicinata alla dose successiva. In questo caso salti la dose dimenticata e continui semplicemente seguendo il normale schema di dosaggio. Non prenda una dose doppia per compensare la

dimenticanza della capsula.

Se interrompe il trattamento con Lansoprazolo EG Non interrompa il trattamento anticipatamente se i suoi sintomi sono migliorati. Le sue condizioni possono non essere risolte completamente e possono ripresentarsi se non termina il periodo di trattamento.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Interrompa il trattamento con Lansoprazolo EG e consulti immediatamente un medico se nota uno qualsiasi dei seguenti sintomi • chiazze rossastre non pronunciate, a forma di bersaglio o circolari sul tronco, spesso con vesciche nella parte centrale, desquamazione della pelle, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da

febbre e sintomi simil-influenzali (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica); • eruzione cutanea diffusa, temperatura corporea elevata e linfonodi ingrossati (sindrome DRESS o sindrome da ipersensibilità al farmaco).

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10)
- cefalea, capogiro;
- diarrea, costipazione, dolore allo stomaco, sensazione di malessere o malessere, gas intestinali
(flatulenza), dolore alla bocca o alla gola;
- eruzione cutanea, prurito;
- modifiche nei test di funzionalità del fegato;
- stanchezza;
- polipi benigni nello stomaco.
Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100)
- depressione;
- dolore alle articolazioni o ai muscoli;
- ritenzione idrica o gonfiore;
- modifiche nella conta dei globuli rossi.

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000)
- febbre;
- irrequietezza, sonnolenza, confusione, allucinazioni, insonnia, disturbi della vista, vertigini;

- modifica del senso del gusto, perdita di appetito, infiammazione della lingua (glossite);
- reazioni della pelle come sensazione di bruciore o pizzicore sotto la pelle, lividi, rossore ed
eccessiva sudorazione;
- sensibilità alla luce;
- perdita dei capelli;

- sensazione di formicolio sulla pelle (parestesia), tremore;
- anemia (pallore);

- problemi ai reni;
- pancreatite;
- infiammazione del fegato (si può verificare pelle gialla o occhi gialli);
- gonfiore del seno negli uomini, impotenza;
- candidosi (infezione fungina, può colpire la pelle o la mucosa);

- angioedema; deve immediatamente andare dal medico se manifesta sintomi di angioedema come gonfiore del viso, della lingua o della faringe, difficoltà a deglutire, orticaria e difficoltà a respirare.

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000) - gravi reazioni di ipersensibilità incluso lo shock. Sintomi di reazioni di ipersensibilità possono

includere febbre, eruzione cutanea, gonfiore e talvolta calo della pressione sanguigna;
- infiammazione della bocca (stomatite);
- infiammazione del colon (colite);

- modifiche nei valori di laboratorio come sodio, colesterolo e livelli dei trigliceridi;
- reazioni della pelle molto gravi con rossore, vesciche, grave infiammazione e perdita della pelle;
- molto raramente Lansoprazolo EG può causare una riduzione nel numero dei globuli bianchi e
la resistenza alle infezioni può pertanto diminuire. Se manifesta una infezione con sintomi come
febbre e grave deterioramento delle sue condizioni generali, o febbre con sintomi di infezione

locale come gola/faringe/bocca infiammata o problemi urinari, si rechi immediatamente dal medico. Le sarà effettuato un esame del sangue per controllare una possibile riduzione dei globuli bianchi (agranulocitosi).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) - se assume Lansoprazolo EG per più di tre mesi, è possibile che i livelli ematici di magnesio diminuiscano. Bassi livelli di magnesio possono manifestarsi con affaticamento, contrazioni muscolari involontarie, disorientamento, convulsioni, vertigini, aumento della frequenza cardiaca. Se ha qualcuno di questi sintomi consulti immediatamente il suo medico. Bassi livelli

di magnesio possono anche comportare una riduzione dei livelli ematici di potassio o calcio. Il
medico dovrebbe decidere se controllare periodicamente i livelli di magnesio nel sangue;
- bassi livelli di sodio nel sangue. I sintomi comuni includono nausea e vomito, mal di testa,
sonnolenza e stanchezza, confusione, debolezza muscolare o spasmi, irritabilità, crisi
epilettiche, coma;
- eruzione cutanea, possibili dolori articolari (lupus eritematoso cutaneo subacuto);
- allucinazioni visive.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori

informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sull’astuccio. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore a 30°C.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Lansoprazolo EG

• Il principio attivo è il lansoprazolo.
• Gli altri componenti sono: amido di mais, saccarosio, sodio laurilsolfato, meglumina, mannitolo,
ipromellosa, macrogol 6000, talco, polisorbato 80, titanio diossido (E171), acqua depurata e
acido metacrilico-etile acrilato copolimero (1:1) dispersione 30%.

Il corpo della capsula contiene gelatina, acqua depurata e i seguenti coloranti: Per le capsule da 15 mg: titanio diossido (E171) e giallo chinolina (E104). Per le capsule da 30 mg: titanio diossido (E171).

Descrizione dell’aspetto di Lansoprazolo EG e contenuto della confezione

Lansoprazolo EG 15 mg capsule rigide gastroresistenti Capsula di gelatina rigida, opaca, di colore giallo, contenente granuli con rivestimento enterico.

Ogni capsula contiene 15 mg di lansoprazolo. Lansoprazolo EG 15 mg capsule rigide gastroresistenti è disponibile in confezioni da 14, 28, 56 e 98 capsule.

Lansoprazolo EG 30 mg capsule rigide gastroresistenti Capsula di gelatina rigida, opaca, di colore bianco, contenente granuli con rivestimento enterico.

Ogni capsula contiene 30 mg di lansoprazolo. Lansoprazolo EG 30 mg capsule rigide gastroresistenti è disponibile in confezioni da 7, 14, 28, 56,

60 e 98 capsule.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio EG S.p.A. Via Pavia, 6 - 20136 Milano

Produttori Laboratorios Liconsa S.A. - Avda. Miralcampo N. 7, Poligono Industrial - 19200 Azuqueca De

Henares -Guadalajara (Spagna) Cosmo S.p.A. Via C. Colombo, 1 - 20045 Lainate - Milano (Italia)

Doppel Farmaceutici S.r.l. Via Volturno, 48 Quinto de’ Stampi - 20089 Rozzano - Milano (Italia) Lamp San Prospero S.p.A., Via della Pace, 25/A - 41030 San Prospero (MO) (Italia)

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Danimarca: Lansoprazol „Stada“ Estonia: Lanzostad 15 mg Lanzostad 30 mg Irlanda: Zomel 15 mg gastro-resistant capsules, hard Zomel 30 mg gastro-resistant capsules, hard Italia: Lansoprazolo EG 15 mg capsule rigide gastroresistenti

Lansoprazolo EG 30 mg capsule rigide gastroresistenti Lettonia: Lanzostad Lituania: Lanzostad 15 mg skrandyje neirios kietos kapsulės

Lanzostad 30 mg skrandyje neirios kietos kapsulės

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su LANSOPRAZOLO EG

Come si usa LANSOPRAZOLO EG?

LANSOPRAZOLO EG si presenta in forma di Capsula rigida gastroresistente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LANSOPRAZOLO EG è disponibile senza ricetta?

No, LANSOPRAZOLO EG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LANSOPRAZOLO EG?

Il principio attivo di LANSOPRAZOLO EG è LANSOPRAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di LANSOPRAZOLO EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LANSOPRAZOLO TECNIGEN, LANSOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA, LANSOPRAZOLO KRKA, LANSOPRAZOLO ALTER. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LANSOPRAZOLO EG?

LANSOPRAZOLO EG è prodotto da EG S.P.A..

Da quando LANSOPRAZOLO EG è autorizzato in Italia?

LANSOPRAZOLO EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2006-04-04.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Lansoprazolo EG 15 mg capsule rigide gastroresistenti Lansoprazolo EG 30 mg capsule rigide gastroresistenti

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni capsula contiene 15 mg di lansoprazolo Ogni capsula contiene 30 mg di lansoprazolo Eccipiente con effetto noto Ogni capsula da 15 mg contiene da 95,07 mg a 108,73 mg di saccarosio Ogni capsula da 30 mg contiene da 190,14 mg a 217,47 mg di saccarosio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsula rigida gastroresistente Capsule da 15 mg: capsule di gelatina rigida, opache, di colore giallo, contenenti granuli con rivestimento enterico. Capsule da 30 mg: capsule di gelatina rigida, opache, di colore bianco, contenenti granuli con rivestimento enterico.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Lansoprazolo EG è indicato negli adulti. - Trattamento dell’ulcera duodenale e gastrica - Trattamento dell’esofagite da reflusso - Profilassi dell’esofagite da reflusso - Eradicazione dell’Helicobacter pylori (H. pylori) somministrato in concomitanza con appropriata terapia antibiotica per il trattamento delle ulcere associate a H. pylori - Trattamento delle ulcere gastriche benigne e delle ulcere duodenali associate all’uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) in pazienti che richiedono un trattamento continuo con FANS - Profilassi delle ulcere gastriche e duodenali associate all’uso di FANS in pazienti a rischio che richiedono una terapia continua (vedere paragrafo 4.2) - Malattia da reflusso gastroesofageo sintomatic

- Sindrome di Zollinger-Ellison

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Trattamento dell’ulcera duodenale La dose raccomandata è 30 mg una volta al giorno per 2 settimane. In pazienti non completamente cicatrizzati entro questo periodo, il trattamento viene continuato alla stessa dose per altre 2 settimane. Trattamento dell’ulcera gastrica La dose raccomandata è 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. L’ulcera di solito cicatrizza entro quattro settimane, ma in pazienti non completamente cicatrizzati entro questo periodo, il trattamento può essere continuato alla stessa dose per altre 4 settimane. Esofagite da reflusso La dose raccomandata è 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. In pazienti non completamente cicatrizzati entro questo periodo, il trattamento può essere continuato alla stessa dose per altre 4 settimane. Profilassi dell’esofagite da reflusso 15 mg una volta al giorno. La dose può essere aumentata fino a 30 mg al giorno, quando necessario. Eradicazione dell’Helicobacter pylori Quando si seleziona l’appropriata terapia di associazione, si devono considerare le linee guida ufficiali locali relative alla resistenza batterica, durata del trattamento (più comunemente 7 giorni, ma talvolta fino a 14 giorni), e l’uso appropriato di agenti antibatterici. La dose raccomandata è 30 mg di Lansoprazolo EG 2 volte al giorno per 7 giorni in combinazione con uno dei seguenti farmaci: • claritromicina 250 - 500 mg due volte al giorno + amoxicillina 1 g due volte al giorno • claritromicina 250 mg due volte al giorno + metronidazolo 400 - 500 mg due volte al giorno I tassi di eradicazione dell’H. pylori fino al 90% si ottengono quando la claritromicina è associata a Lansoprazolo EG e amoxicillina o metronidazolo. Sei mesi dopo il trattamento di successo dell’eradicazione, il rischio di reinfezione è basso e la recidiva è quindi improbabile. È stato anche esaminato l’uso di una terapia di associazione che include lansoprazolo 30 mg due volte al giorno, amoxicillina 1 g due volte al giorno e metronidazolo 400 - 500 mg due volte al giorno. Si sono notati tassi più bassi di eradicazione utilizzando questa combinazione rispetto ai regimi che utilizzano claritromicina. Questa combinazione può essere adatta a coloro che non possono assumere claritromicina come parte della terapia di eradicazione, quando i tassi di resistenza locale al metronidazolo sono bassi.

Trattamento delle ulcere gastriche e duodenali benigne associate all’uso di FANS in pazienti che richiedono un trattamento continuo con FANS 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. In pazienti non completamente cicatrizzati il trattamento può essere continuato per altre 4 settimane. Per pazienti a rischio o con ulcere difficili da cicatrizzare, si deve probabilmente prolungare il trattamento e/o utilizzare una dose più alta. Profilassi delle ulcere gastriche e duodenali associate all’uso di FANS (età > 65 o storia di ulcera gastrica o duodenale) che richiedono un trattamento prolungato con FANS 15 mg una volta al giorno. Se il trattamento non ha successo si deve utilizzare la dose da 30 mg una volta al giorno. Malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica La dose raccomandata è 15 mg o 30 mg al giorno. Il sollievo dei sintomi si ottiene rapidamente. Si deve considerare l’aggiustamento individuale del dosaggio. Se i sintomi non si risolvono entro 4 settimane con una dose giornaliera di 30 mg, si raccomandano ulteriori esami. Sindrome di Zollinger-Ellison La dose iniziale raccomandata è 60 mg una volta al giorno. La dose deve essere aggiustata individualmente e il trattamento deve essere prolungato per il tempo necessario. Sono state usate dosi giornaliere fino a 180 mg. Se la dose giornaliera richiesta supera 120 mg, questa deve essere somministrata in due dosi frazionate. Popolazioni speciali Anziani A causa della clearance ridotta di lansoprazolo negli anziani può essere necessario un aggiustamento della dose sulla base di bisogni individuali. Non si deve superare una dose giornaliera di 30 mg negli anziani a meno che non ci siano indicazioni cliniche impellenti. Compromissione renale Non è necessario aggiustare la dose in pazienti con alterata funzione renale. Compromissione epatica Si devono monitorare regolarmente i pazienti con compromissione epatica moderata o severa e si raccomanda una riduzione del 50% della dose giornaliera (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Popolazione pediatrica L’uso di Lansoprazolo EG non è raccomandato nei bambini perché i dati clinici sono limitati (vedere paragrafo 5.2) e al momento non è nota la rilevanza per l’uomo dei risultati degli studi sugli animali giovani (vedere paragrafo 5.3). Il trattamento nei bambini sotto un anno di età deve essere evitato in quanto i dati disponibili non hanno mostrato effetti benefici nel trattamento della malattia da reflusso gastro-esofageo. Modo di somministrazione Per uso orale. Per un effetto ottimale, Lansoprazolo EG deve essere assunto una volta al giorno la mattina, eccetto quando viene utilizzato per l’eradicazione dell’H. pylori per il quale è prevista la somministrazione due volte al giorno, una volta la mattina e una volta la sera.

Lansoprazolo EG deve essere assunto almeno 30 minuti prima di un pasto (vedere paragrafo 5.2). Le capsule devono essere ingerite intere con del liquido. Per pazienti con difficoltà di deglutizione: le capsule possono essere svuotate, ma il contenuto non deve essere masticato o frantumato.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Neoplasie gastriche maligne Come con altre terapie anti-ulcera, si deve escludere l’eventualità di tumori gastrici maligni quando si tratta un’ulcera gastrica con lansoprazolo, poiché il lansoprazolo può mascherare i sintomi e ritardare la diagnosi. Inibitori della proteasi dell’HIV La somministrazione concomitante di lansoprazolo non è raccomandata con gli inibitori della proteasi dell’HIV il cui assorbimento dipende dal pH acido intragastrico, come atazanavir e nelfinavir, a causa della riduzione significativa della loro biodisponibilità (vedere paragrafo 4.5). Ipomagnesiemia È stato raramente osservato che gli inibitori di pompa protonica (PPI) come lansoprazolo, in pazienti trattati per almeno tre mesi e in molti casi per un anno, possono causare grave ipomagnesiemia. Gravi sintomi di ipomagnesiemia includono stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, vertigini e aritmia ventricolare. Essi, inizialmente, si possono manifestare in modo insidioso ed essere trascurati. L’ipomagnesiemia può portare alla ipocalcemia e/o ipokaliemia (vedere paragrafo 4.8). L’ipomagnesiemia (e ipomagnesiemia associata con ipocalcemia e/o ipokaliemia), nella maggior parte dei pazienti, migliora dopo l’assunzione di magnesio e la sospensione dell’inibitore di pompa protonica. Gli operatori sanitari devono considerare l’eventuale misurazione dei livelli di magnesio prima di iniziare il trattamento con PPI e periodicamente durante il trattamento nei pazienti in terapia per un periodo prolungato o in terapia con digossina o medicinali che possono causare ipomagnesiemia (ad esempio diuretici). Influenza sull’assorbimento della vitamina B12 Lansoprazolo, come tutti i farmaci antiacidi, può ridurre l’assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina) a causa di ipoo acloridria. Questo dovrebbe essere considerato nei pazienti con riserve corporee ridotte o fattori di rischio per ridotto assorbimento della vitamina B12 nella terapia a lungo termine o se si osservano i relativi sintomi. Compromissione epatica Lansoprazolo deve essere usato con cautela in pazienti con disfunzione epatica moderata e severa (vedere paragrafi 4.2 e 5.2).

Infezioni gastrointestinali causate da batteri Lansoprazolo, come tutti i PPI, può aumentare la conta dei batteri normalmente presenti nel tratto gastrointestinale. Questo può aumentare il rischio di infezioni gastrointestinali causate da batteri come Salmonella, Campylobacter e Clostridium difficile. In pazienti affetti da ulcere gastro-duodenali, si deve considerare la possibilità di infezione di H. pylori come fattore eziologico. Se lansoprazolo è utilizzato in combinazione con antibiotici per la terapia di eradicazione dell’H. pylori, allora deve essere seguito anche il riassunto delle caratteristiche del prodotto di questi antibiotici. Trattamento a lungo termine A causa dei limitati dati di sicurezza per i pazienti in trattamento di mantenimento per più di 1 anno, si deve effettuare periodicamente in questi pazienti una regolare revisione del trattamento e la valutazione completa del rischio/beneficio. Patologie gastrointestinali Sono stati riportati molto raramente casi di colite in pazienti che assumono lansoprazolo. Quindi, in caso di diarrea severa e/o persistente, si deve considerare l’interruzione del trattamento. Somministrazione concomitante con FANS Il trattamento per la prevenzione di ulcere peptiche di pazienti che hanno bisogno di un trattamento continuo con FANS deve essere limitato ai pazienti ad alto rischio (es. precedente sanguinamento gastrointestinale, perforazione o ulcera, età avanzata, uso concomitante di medicinali noti per aumentare la possibilità di eventi avversi del tratto gastrointestinale superiore [es. corticosteroidi o anticoagulanti], presenza di un fattore di grave co-morbidità o uso prolungato di FANS alle dosi massime raccomandate). Fratture ossee Gli inibitori di pompa protonica, specialmente se usati a dosaggi elevati e per periodi prolungati (> 1 anno), potrebbero causare un lieve aumento di rischio di fratture dell’anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto negli anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che i PPI potrebbero aumentare il rischio complessivo di frattura dal 10% al 40%. Tale aumento potrebbe essere in parte dovuto ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere le cure in base alle attuali linee guida di pratica clinica e devono assumere un’adeguata quantità di vitamina D e calcio. Reazioni avverse cutanee gravi Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), tra cui la sindrome di Stevens-Johnson (SJS), la necrolisi epidermica tossica (TEN) e la reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), che possono essere pericolose per la vita o fatali, sono state segnalate in associazione con lansoprazolo con frequenza non nota (vedere paragrafo 4.8). Al momento della prescrizione, i pazienti devono essere informati dei segni e dei sintomi e monitorati attentamente per eventuali reazioni cutanee. Se compaiono segni e sintomi tipici di queste reazioni, il lansoprazolo deve essere sospeso immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo.

Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS) I PPI sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l’operatore sanitario deve valutare l’opportunità di interrompere il trattamento con Lansoprazolo EG. La comparsa di LECS in seguito a un trattamento con un PPI può accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri PPI. Compromissione renale Nefrite tubulo-interstiziale (TIN) acuta è stata osservata in pazienti che assumevano lansoprazolo e può manifestarsi in qualsiasi momento durante la terapia con lansoprazolo (vedere paragrafo 4.8). La nefrite tubulo-interstiziale acuta può evolvere in insufficienza renale. Lansoprazolo deve essere interrotto in caso di TIN sospetta e un trattamento appropriato deve essere tempestivamente avviato. Interferenza con esami di laboratorio Un livello aumentato di Cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con lansoprazolo deve essere sospeso per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con PPI. Eccipienti Saccarosio: I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio/galattosio o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Sodio: Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula rigida, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Effetti di lansoprazolo su altri medicinali Prodotti medicinali il cui assorbimento dipende dal pH Lansoprazolo può interferire con l’assorbimento di altri medicinali laddove il pH gastrico è un importante determinante per la biodisponibilità orale. Inibitori della proteasi dell’HIV La somministrazione concomitante di lansoprazolo non è raccomandata con gli inibitori della proteasi dell’HIV il cui assorbimento dipende dal pH acido intragastrico, come atazanavir e nelfinavir, a causa della riduzione significativa della loro biodisponibilità (vedere paragrafo 4.4). Ketoconazolo e itraconazolo L’assorbimento di ketoconazolo e itraconazolo dal tratto gastrointestinale è accentuato dalla presenza di acido gastrico. La somministrazione di lansoprazolo può causare concentrazioni subterapeutiche di ketoconazolo e itraconazolo e la combinazione deve essere evitata. Digossin

La co-somministrazione di lansoprazolo e digossina può portare ad un aumento dei livelli plasmatici di digossina. Quindi si devono monitorare i livelli plasmatici di digossina e aggiustare la dose di digossina, se necessario, quando si inizia o si termina il trattamento con lansoprazolo. Metotressato L’uso concomitante con alte dosi di metotressato può aumentare e prolungare i livelli sierici di metotressato e/o del suo metabolita, che possono portare a tossicità da metotressato. Quindi, può essere necessario considerare una temporanea sospensione di lansoprazolo quando è utilizzata una dose elevata di metotressato. Warfarin La co-somministrazione di lansoprazolo 60 mg e warfarin non ha influenzato la farmacocinetica di warfarin o INR. Tuttavia, sono stati registrati aumenti di INR e tempo di protrombina in pazienti che assumevano PPI e warfarin contemporaneamente. Gli aumenti di INR e del tempo di protrombina possono portare a un sanguinamento anomalo e persino al decesso. I pazienti trattati contemporaneamente con lansoprazolo e warfarin necessitano di monitoraggio per l’aumento di INR e del tempo di protrombina, soprattutto all’inizio o alla fine del trattamento concomitante. Prodotti medicinali metabolizzati dagli enzimi P450 Il lansoprazolo può aumentare le concentrazioni plasmatiche dei medicinali metabolizzati da CYP3A4. Si raccomanda cautela quando si associa lansoprazolo con medicinali metabolizzati da questo enzima e che hanno una finestra terapeutica ristretta. Teofillina Il lansoprazolo riduce le concentrazioni plasmatiche di teofillina, il che può diminuire l’effetto clinico atteso per quella dose. I pazienti che assumono contemporaneamente lansoprazolo e teofillina devono essere monitorati. Tacrolimus La co-somministrazione di lansoprazolo aumenta le concentrazioni plasmatiche di tacrolimus (un substrato di CYP3A e P-gp). L’esposizione al lansoprazolo ha aumentato l’esposizione media di tacrolimus fino all’81%. Si consiglia di monitorare le concentrazioni plasmatiche del tacrolimus all’inizio e alla fine del trattamento concomitante con lansoprazolo. Medicinali trasportati dalla glicoproteina P È stato osservato che il lansoprazolo inibisce la proteina di trasporto glicoproteina P (P-gp) in vitro. La rilevanza clinica di questo fenomeno non è conosciuta. Effetti di altri medicinali sul lansoprazolo Medicinali che inibiscono CYP2C19 Fluvoxamina Si può considerare una diminuzione della dose quando si associa il lansoprazolo con l’inibitore del CYP2C19 fluvoxamina. Le concentrazioni plasmatiche del lansoprazolo aumentano fino a 4 volte. Medicinali induttori di CYP2C19 e CYP3A4

Gli induttori enzimatici che influenzano CYP2C19 e CYP3A4 come rifampicina ed erba di san Giovanni (Hypericum perforatum) possono ridurre marcatamente le concentrazioni plasmatiche di lansoprazolo. Altri Sucralfato/antiacidi Sucralfato/antiacidi possono diminuire la biodisponibilità di lansoprazolo. Quindi il lansoprazolo deve essere assunto almeno un’ora prima di questi medicinali. Non è stata dimostrata alcuna interazione clinicamente significativa di lansoprazolo con i medicinali anti-infiammatori non steroidei, sebbene non siano stati condotti studi formali di interazione.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi all’uso di lansoprazolo in donne in gravidanza sono in numero limitato. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo postnatale. A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di lansoprazolo durante la gravidanza. Allattamento Non è noto se lansoprazolo sia escreto nel latte materno. Gli studi sugli animali hanno mostrato che lansoprazolo è escreto nel latte. La decisione se continuare/interrompere l’allattamento al seno o continuare/interrompere la terapia con lansoprazolo deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento al seno per il bambino e il beneficio della terapia con lansoprazolo per la donna. Fertilità Non sono disponibili dati sull’uomo dell’effetto di lansoprazolo sulla fertilità. Nei ratti maschi e femmine la fertilità non era influenzata da lansoprazolo.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Possono verificarsi reazioni avverse da farmaco come capogiro, vertigini, disturbi della vista e sonnolenza (vedere paragrafo 4.8). In queste condizioni la capacità di reazione può risultare diminuita.

4.8 Effetti indesiderati

Elenco tabulato delle reazioni avverse Le frequenze vengono definite come: comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Per tutte le reazioni avverse segnalate dall’esperienza post

marketing, non è possibile applicare alcuna frequenza di Reazione Avversa e pertanto esse sono menzionate con una frequenza “non nota”. All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di gravità. Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitopenia*, eosinofilia, leucopenia* Anemia Agranulocitosi*, pancitopenia* Disturbi del sistema immunitario Shock anafilattico* Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iponatriemia*, ipomagnesiemia*, ipocalcemia*ϯ e ipokaliemia*ϯ (vedere paragrafo 4.4) Disturbi psichiatrici Depressione Insonnia, allucinazioni, confusione Allucinazioni visive Patologie del sistema nervoso Cefalea, capogiro Irrequietezza, vertigini, parestesia, sonnolenza, tremore Patologie dell’occhio Disturbi visivi Patologie gastrointestinali Nausea, diarrea, mal di stomaco, costipazione, vomito, flatulenza, secchezza della bocca o della gola, polipi della ghiandola fundica (benigni) Glossite, candidosi dell’esofago, pancreatite, disturbi del gusto Colite*, stomatite Patologie epatobiliari Aumento dei livelli degli enzimi epatici Epatite, itter

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Orticaria, prurito, eruzione cutanea Petecchie, porpora, perdita dei capelli, eritema multiforme, fotosensibilità Sindrome di StevensJohnson*, necrolisi epidermica tossica* Lupus eritematoso cutaneo subacuto* (vedere il paragrafo 4.4) e reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Artralgia, mialgia, frattura dell’anca, del polso o della colonna vertebrale (vedere paragrafo 4.4) Patologie renali e urinarie Nefrite tubulointerstiziale (con possibile progressione a insufficienza renale) Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Ginecomastia, impotenza Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Affaticamento Edema Febbre, iperidrosi, angioedema, anoressia Esami diagnostici Aumento dei livelli di colesterolo e trigliceridi, iponatriemia * Reazioni avverse che sono state osservate durante la post-approvazione del dexlansoprazolo (poiché queste reazioni sono segnalate volontariamente da una popolazione di dimensioni incerte, la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). ϯ L’ipocalcemia e/o l’ipokaliemia possono essere correlate al verificarsi di ipomagnesiemia (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non sono noti effetti di sovradosaggio con lansoprazolo nell’uomo (sebbene sia possibile una bassa tossicità acuta) e, di conseguenza, non possono essere date istruzioni per il trattamento. Comunque, dosi giornaliere fino a 180 mg di lansoprazolo per via orale e fino a 90 mg di lansoprazolo per via endovenosa sono state somministrate durante studi clinici senza effetti indesiderati significativi. Riferirsi al paragrafo 4.8 per possibili sintomi di sovradosaggio con lansoprazolo. In caso di sospetto sovradosaggio, il paziente deve essere monitorato. Il lansoprazolo non è significativamente eliminato tramite emodialisi. Se necessario, si raccomanda svuotamento gastrico, carbone e terapia sintomatica.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Inibitori di pompa protonica, codice ATC: A02BC03 Il lansoprazolo è un PPI gastrico. Inibisce lo stadio finale della formazione dell’acido gastrico inibendo l’attività della H+/K+ATPasi delle cellule parietali dello stomaco. L’inibizione è dosedipendente e reversibile, e l’effetto si applica alla secrezione di acido gastrico basale e stimolata. Il lansoprazolo si concentra nelle cellule parietali e diventa attivo nel loro ambiente acido, laddove reagisce con il gruppo sulfidrilico della H+/K+ATPasi causando l’inibizione dell’attività enzimatica. Effetto sulla secrezione dell’acido gastrico Il lansoprazolo è un inibitore specifico della pompa protonica delle cellule parietali. Una dose singola orale di lansoprazolo inibisce la secrezione di acido gastrico stimolata dalla pentagastrina di circa l’80%. Dopo somministrazione giornaliera ripetuta per 7 giorni, si raggiunge una inibizione della secrezione di acido gastrico del 90% circa. Questo ha un effetto corrispondente sulla secrezione basale di acido gastrico. Una dose singola orale di 30 mg riduce la secrezione basale di circa il 70%, e i sintomi dei pazienti sono conseguentemente alleviati fin dalla prima dose. Dopo 8 giorni di somministrazione ripetuta la riduzione è di circa l’85%. Un rapido sollievo dei sintomi si ottiene con una capsula (30 mg) al giorno, e la maggior parte dei pazienti con ulcera duodenale guarisce entro 2 settimane, pazienti con ulcera gastrica ed esofagite da reflusso entro 4 settimane. Con la riduzione dell’acidità gastrica, il lansoprazolo crea un ambiente in cui appropriati antibiotici possono essere efficaci contro l’H. pylori. Durante il trattamento con medicinali antisecretori, la gastrina sierica aumenta in risposta alla diminuzione della secrezione acida. Anche la CgA aumenta a causa della ridotta acidità gastrica. Il livello aumentato di CgA può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Le prove disponibili pubblicate suggeriscono che i PPI devono essere sospesi tra i 5 giorni e le 2 settimane prima delle misurazioni della CgA. Questo per consentire ai livelli di CgA, che potrebbero essere falsamente elevati a seguito del trattamento con IPP, di tornare entro il range di riferimento.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il lansoprazolo è un racemato di due enantiomeri attivi che sono biotrasformati nella forma attiva nell’ambiente acido delle cellule parietali. Poiché il lansoprazolo è rapidamente inattivato dall’acido gastrico, viene somministrato oralmente in forme gastroprotette per l’assorbimento sistemico. Assorbimento e distribuzione Il lansoprazolo mostra alta biodisponibilità (80 - 90%) con una dose singola. Il picco dei livelli plasmatici si manifesta entro 1.5-2.0 ore. L’assunzione di cibo rallenta il tasso di assorbimento di lansoprazolo e riduce la biodisponibilità di circa il 50%. Il legame con le proteine plasmatiche è del 97%. Biotrasformazione ed eliminazione Il lansoprazolo è ampiamente metabolizzato nel fegato e i metaboliti sono escreti per via renale e biliare. Il metabolismo di lansoprazolo è principalmente catalizzato dall’enzima CYP2C19. Anche l’enzima CYP3A4 contribuisce al metabolismo. L’emivita di eliminazione plasmatica va da 1 a 2 ore a seguito di dosi singole o multiple in volontari sani. Non c’è evidenza di accumulo a seguito di dosi multiple in volontari sani. Nel plasma sono stati identificati sulfone, sulfide e 5-idrossil derivati del lansoprazolo. Questi metaboliti hanno minima o nessuna attività anti secretoria. Uno studio con lansoprazolo marcato 14C ha indicato che circa un terzo della radioattività somministrata è stato escreto nelle urine e due terzi sono stati ritrovati nelle feci. Popolazioni speciali di pazienti Anziani La clearance del lansoprazolo è diminuita negli anziani, con una emivita di eliminazione aumentata approssimativamente del 50% - 100%. Il picco dei livelli plasmatici non è aumentato negli anziani. Popolazione pediatrica La valutazione della farmacocinetica nei bambini di età compresa tra 1 - 17 anni ha mostrato un’esposizione simile a quella degli adulti con dosi di 15 mg per quelli con peso inferiore a 30 kg, e 30 mg per quelli con peso superiore. Anche la sperimentazione di una dose di 17 mg/m2 di superficie corporea o di 1 mg/kg di peso corporeo, in bambini di 2 - 3 mesi fino a 1 anno di età, ha comportato una esposizione di lansoprazolo comparabile a quella degli adulti. Nei neonati al di sotto di 2 - 3 mesi di età a dosi sia di 1,0 mg/kg sia di 0,5 mg/kg di peso corporeo somministrati in dose singola è stata notata un’esposizione più elevata al lansoprazolo in confronto agli adulti. Compromissione epatica L’esposizione del lansoprazolo è raddoppiata nei pazienti con danno epatico lieve e molto più aumentata in pazienti con danno epatico moderato e grave. Metabolizzatori lenti del CYP2C19 Il CYP2C19 è soggetto a polimorfismo genetico e il 2 - 6% dei soggetti, chiamati metabolizzatori lenti (PMs), è omozigote per l’allele mutante del CYP2C19 e quindi non ha l’enzima funzional

CYP2C19. L’esposizione a lansoprazolo è diverse volte più alta nei PMs che nei metabolizzatori rapidi (EMs).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, tossicità riproduttiva o genotossicità. In due studi di carcinogenicità sui ratti, il lansoprazolo ha causato iperplasia dose-correlata delle cellule gastriche ECL e carcinoidi cellulari ECL associati con ipergastrinemia dovuta all’inibizione della secrezione acida. È stata osservata anche metaplasia intestinale, come pure iperplasia delle cellule di Leydig e tumori benigni delle cellule di Leydig. Dopo 18 mesi di trattamento è stata osservata atrofia della retina. Questo non è stato osservato nelle scimmie, nei cani o nei topi. Negli studi di carcinogenicità sul topo si è sviluppata iperplasia dose-correlata delle cellule gastriche ECL come pure tumori epatici e adenoma della rete testicolare. La rilevanza clinica di questi risultati è sconosciuta. Studi sull’animale giovane Studi condotti su ratti giovani (studio di 8 settimane, studio di titolazione della dose tossicocinetica della durata di 6 settimane, studio sullo sviluppo della sensibilità) corrispondenti a una popolazione pediatrica di età inferiore a 12 anni hanno mostrato un aumento dell’incidenza di ispessimento della valvola cardiaca. I risultati sono stati reversibili o hanno mostrato tendenza alla reversibilità dopo 4 settimane dalla sospensione del farmaco. I ratti giovani di età inferiore al 21° giorno postnatale (età corrispondente a circa 2 anni nell’uomo) erano più suscettibili allo sviluppo di ispessimento della valvola cardiaca. Il margine di sicurezza per l’esposizione prevista nell’uomo è compreso tra 3 e 6 volte l’esposizione osservata negli studi sui ratti giovani, basandosi sull’AUC alla dose senza effetto avverso osservabile (NOEL) (studio di 8 settimane, studio di titolazione della dose tossicocinetica della durata di 6 settimane) o alla dose più bassa alla quale sono stati osservati effetti (LOEL) (studio sullo sviluppo della sensibilità). La rilevanza di questi risultati per i pazienti pediatrici di età inferiore a 12 anni non è nota.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Granuli: Zucchero sfere (amido di mais, saccarosio e acqua depurata) Sodio laurilsolfato Meglumina Mannitolo Ipromellosa Macrogol 6000 Talc

Polisorbato 80 Titanio diossido (E171) Acido metacrilico-etile acrilato copolimero (1:1) dispersione 30%. Corpo della capsula: Gelatina Titanio diossido Acqua depurata Solo per le capsule da 15 mg: giallo chinolina (E104)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in Alluminio/Alluminio Capsule da 15 mg: 14, 28, 56 e 98 capsule. Capsule da 30 mg: 7, 14, 28, 56, 60 e 98 capsule. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A., Via Pavia, 6 - 20136 Milano

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Lansoprazolo EG “15 mg capsule rigide gastroresistenti”, 14 cps AIC n. 036891087 Lansoprazolo EG “15 mg capsule rigide gastroresistenti”, 28 cps AIC n. 036891012 Lansoprazolo EG “15 mg capsule rigide gastroresistenti”, 56 cps AIC n. 036891024 Lansoprazolo EG “15 mg capsule rigide gastroresistenti”, 98 cps AIC n. 036891099 Lansoprazolo EG “30 mg capsule rigide gastroresistenti”, 7 cps AIC n. 036891036

Lansoprazolo EG “30 mg capsule rigide gastroresistenti”, 14 cps AIC n. 036891048 Lansoprazolo EG “30 mg capsule rigide gastroresistenti”, 28 cps AIC n. 036891051 Lansoprazolo EG “30 mg capsule rigide gastroresistenti”, 56 cps AIC n. 036891063 Lansoprazolo EG “30 mg capsule rigide gastroresistenti”, 60 cps AIC n. 036891101 Lansoprazolo EG “30 mg capsule rigide gastroresistenti”, 98 cps AIC n. 036891075

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Aprile 2006 / 9 Gennaio 2012

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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