LANSOPRAZOLO MYLAN GENERICS

Principio attivo: LANSOPRAZOLO · ATC A02BC03 · MYLAN S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"15 MG CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI" 14 CAPSULE IN BLISTER ALU/OPA/PVC/PET A 3,86 € 3,36 € 0,50 € + ticket*
"30 MG CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI" 14 CAPSULE IN BLISTER ALU/OPA/PVC/PET A 6,18 € 5,27 € 0,91 € + ticket*
"15 MG CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI" 28 CAPSULE IN BLISTER ALU/OPA/PVC/PET A 6,72 € 6,72 € 0,00 € + ticket*
"30 MG CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI" 28 CAPSULE IN BLISTER ALU/OPA/PVC/PET A 10,75 € 10,75 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LANSOPRAZOLO
Forma farmaceutica: Capsula rigida gastroresistente
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 15 mg CAPSULA RIGIDA GASTRORESISTENTE
  • 30 mg CAPSULA RIGIDA GASTRORESISTENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: MYLAN S.P.A.
Codice ATC: A02BC03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LANSOPRAZOLO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· LANSOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA - TECNIGEN S.R.L.
· LANSOPRAZOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· LANSOPRAZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· LANSOPRAZOLO LABORATORI ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· LANSOPRAZOLO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LANSOPRAZOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· LANSOPRAZOLO ABC - ICE S.P.A
· LANSOPRAZOLO ALMUS - ALMUS S.R.L.
· LANSOPRAZOLO EG - EG S.P.A.
· LANSOPRAZOLO EG STADA - EG S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Il principio attivo del medicinale è il lansoprazolo, che è un “inibitore della pompa protonica”. Gli

inibitori della pompa protonica riducono la quantità di acido prodotta dallo stomaco.

Lansoprazolo Mylan Generics è usato nel trattamento degli adulti.

Il medico può prescrivere Lansoprazolo Mylan Generics per le seguenti condizioni:
• trattamento delle ulcere del tratto superiore dell’intestino (ulcera duodenale) o dello stomaco (ulcera
gastrica)
• trattamento dell’infiammazione dell’esofago (esofagite da reflusso)
• prevenzione dell’esofagite da reflusso
• trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo che causa bruciore di stomaco e dei rigurgiti

acidi • trattamento delle infezioni causate dal batterio Helicobacter pylori quando somministrato in

associazione alla terapia antibiotica
• trattamento o prevenzione delle ulcere del tratto superiore dell’intestino (ulcera duodenale) o dello
stomaco (ulcera gastrica) in pazienti che richiedono un trattamento continuo con FANS (il
trattamento con FANS viene usato contro il dolore o l’infiammazione)
• trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison (una neoformazione a livello del pancreas che causa
un aumento della secrezione degli acidi gastrici).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Lansoprazolo Mylan Generics: • se è allergico al lansoprazolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6). Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Lansoprazolo Mylan Generics se:
• soffre di moderati o gravi disturbi al fegato. Il medico può dover modificare il dosaggio
• ha mai avuto una reazione cutanea dopo il trattamento con un medicinale simile a lansoprazolo
che riduce l’acidità gastrica
• deve effettuare un esame del sangue specifico (Cromogranina A)
• ha bassi livelli di vitamina B12 o ha fattori di rischio per bassi livelli di vitamina B12 e riceve un

trattamento a lungo termine con lansoprazolo. Come con tutti gli agenti che riducono l’acido, lansoprazolo può portare ad un ridotto assorbimento di vitamina B12 • sono state segnalate reazioni cutanee gravi [sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica e reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)] in associazione al trattamento con lansoprazolo. Smetta di usare lansoprazolo e consulti immediatamente il medico

se nota uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste reazioni cutanee gravi descritte nel paragrafo 4 • durante l'assunzione di lansoprazolo può verificarsi un'infiammazione ai reni. Segni e sintomi possono includere diminuzione del volume delle urine o sangue nelle urine e/o reazioni di ipersensibilità come febbre, eruzione cutanea e rigidità articolare. È necessario segnalare tali sintomi al medico curante.

Se nota la comparsa di un eritema cutaneo, soprattutto nelle zone esposte ai raggi solari, si rivolga al medico il prima possibile, poiché potrebbe essere necessario interrompere la terapia con lansoprazolo. Si ricordi di riferire anche eventuali altri effetti indesiderati quali dolore alle articolazioni.

Il medico può aver fatto o dover fare un esame addizionale detto endoscopia, al fine di diagnosticare la sua condizione e/o escludere una malattia maligna.

Se il medico le ha prescritto il lansoprazolo in aggiunta ad altri medicinali per il trattamento dell’infezione da Helicobacter pylori (antibiotici) o assieme a medicinali antiinfiammatori per trattare il

dolore o malattie reumatiche, si raccomanda di leggere attentamente il foglio illustrativo di questi medicinali.

Durante l’assunzione di lansoprazolo, può verificarsi un’infiammazione ai reni. Segni e sintomi possono includere una diminuzione di volume delle urine o sangue nelle urine e/o reazioni di ipersensibilità quali

febbre, eruzione cutanea e rigidità articolare. È necessario riferire tali segni al medico curante.

L’assunzione di un inibitore della pompa protonica come il lansoprazolo, specialmente per un periodo maggiore di un anno, può aumentare leggermente il rischio di una frattura dell’anca, del polso o della colonna vertebrale. Informi il medico se soffre di osteoporosi o se sta prendendo corticosteroidi (che possono aumentare il rischio di osteoporosi).

Durante il trattamento Se durante il trattamento con il lansoprazolo compare la diarrea, contatti immediatamente il medico,

perché il lansoprazolo è stato associato a un piccolo aumento della diarrea infettiva.

Se prende Lansoprazolo Mylan Generics per lunghi periodi (per più di un anno), probabilmente il medico la terrà sotto regolare controllo. Deve riferire qualsiasi sintomo o circostanza nuova o eccezionale ogni qualvolta vedrà il medico.

Bambini e adolescenti Lansoprazolo Mylan Generics non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti.

Altri medicinali e Lansoprazolo Mylan Generics Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare informi il medico se sta assumendo medicinali contenenti uno dei seguenti principi attivi poiché lansoprazolo può influenzare il modo in cui funzionano questi medicinali: - inibitori della proteasi HIV, quali atazanavir e nelfinavir (usati per il trattamento dell’HIV)

- metotrexato (usato nel trattamento delle malattie autoimmuni e del cancro)
- ketoconazolo, itraconazolo, rifampicina (usate per trattare infezioni)
- digossina (usata per trattare problemi cardiaci)
- warfarin (usato per trattare i coaguli di sangue)
- teofillina (usata per trattare l’asma)
- tacrolimus (usato per prevenire il rigetto di un trapianto)

- fluvoxamina (usata per trattare la depressione ed altre malattie psichiatriche)
- anti-acidi (usati per trattare il bruciore di stomaco o il rigurgito acido)
- sucralfato (usato per guarire le ulcere)
- Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) (usata per trattare la depressione lieve).

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza L'uso di lansoprazolo non è raccomandato durante la gravidanza.

Allattamento del Il medico deciderà se può prendere lansoprazolo se sta allattando. Non è noto se il lansoprazolo sia escreto nel latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Effetti indesiderati come capogiri, vertigini, sonnolenza e disturbi visivi, possono comparire a volte in pazienti che prendono il lansoprazolo. Se compaiono effetti indesiderati come questi deve avere cautela perché la capacità di reagire può risultare ridotta. Se compaiono questi effetti indesiderati non deve guidare o usare macchinari.

Lansoprazolo Mylan Generics contiene saccarosio e sodio Se le è stato detto dal medico che ha un’intolleranza ad alcuni zuccheri, contatti il medico prima di prendere questo medicinale.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha

dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose di Lansoprazolo Mylan Generics dipende dalle sue condizioni. La dose raccomandata di

Lansoprazolo Mylan Generics negli adulti è descritta di seguito. A volte il medico può prescrivere una dose diversa e le dirà per quanto tempo il trattamento deve durare.

Trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo che causa bruciore di stomaco e del rigurgito acido: La dose raccomandata è di 15 mg o 30 mg ogni giorno per 4 settimane. Se i sintomi persistono deve

informare il medico. Se i sintomi non sono alleviati entro 4 settimane, contatti il medico.

Trattamento delle ulcere del tratto superiore dell’intestino (ulcera duodenale): La dose raccomandata è di 30 mg ogni giorno per 2 settimane. Se l’ulcera non è ancora completamente guarita in questo lasso di tempo, il medico può dirle di prendere la stessa dose per ulteriori 2 settimane.

Trattamento dell’ulcera dello stomaco (ulcera gastrica): La dose raccomandata è di 30 mg ogni giorno per 4 settimane. Se l’ulcera non è ancora completamente guarita in questo lasso di tempo il medico può dirle di prendere la stessa dose per ulteriori 4 settimane.

Trattamento dell’infiammazione dell’esofago (esofagite da reflusso): La dose raccomandata è di 30 mg ogni giorno per 4 settimane. Se non è ancora completamente guarito in questo lasso di tempo il medico può dirle di prendere la stessa dose per ulteriori 4 settimane.

Prevenzione a lungo termine dell’esofagite da reflusso: La dose raccomandata è di 15 mg ogni giorno, il medico può adattare la dose a 30 mg ogni giorno, se

necessario.

Trattamento dell’infezione da Helicobacter pylori: La dose raccomandata è di 30 mg in associazione a due diversi antibiotici al mattino e 30 mg in associazione a due diversi antibiotici alla sera. Di solito il trattamento va effettuato ogni giorno per

7 giorni.

Le associazioni raccomandate di antibiotici sono: - 30 mg di lansoprazolo assieme a 250-500 mg di claritromicina e 1000 mg di amoxicillina due volte al giorno

al giorno. - 30 mg di lansoprazolo assieme a 250 mg di claritromicina e 400-500 mg di metronidazolo due volte

Se viene trattato per una infezione perché ha un’ulcera, sarà improbabile che l’ulcera ritorni se l’infezione viene trattata con successo. Per dare al medicinale la miglior possibilità di funzionare, lo prenda all’ora giusta e non dimentichi una dose. Trattamento delle ulcere del tratto superiore dell’intestino (ulcera duodenale) o dello stomaco (ulcera gastrica) in pazienti che richiedono un trattamento continuato con FANS: la dose raccomandata è di 30 mg ogni giorno per 4 settimane. Se l’ulcera non è ancora completamente guarita, il medico può dirle di prendere la stessa dose per ulteriori 4 settimane.

Se l’ulcera ancora non guarisce, il medico può decidere per un trattamento più lungo e/o aumentare la dose.

Prevenzione delle ulcere del tratto superiore dell’intestino (ulcera duodenale) o dello stomaco

(ulcera gastrica) in pazienti che richiedono un trattamento continuato con FANS: La dose raccomandata è di 15 mg ogni giorno, il medico può aumentare la dose a 30 mg ogni giorno.

Trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison: La dose raccomandata è di 60 mg ogni giorno, successivamente secondo la risposta al lansoprazolo, il medico deciderà la dose migliore per lei. Se il medico le raccomanda di prendere più di 120 mg al giorno,

deve assumere metà della dose giornaliera al mattino e metà della dose giornaliera alla sera.

Pazienti con funzionalità epatica compromessa

Se soffre di patologie epatiche da moderate a gravi, il medico può raccomandare una dose minore di lansoprazolo ed eseguire regolari check-up.

Assunzione del medicinale

Per estrarre Lansoprazolo Mylan Generics dal blister:

- strappare lungo le perforazioni della lamina metallica per separare una unità
- strappare la linguetta come indicato dalla freccia, per sollevare la lamina da un blister
- spingere fuori la capsula dalla lamina da dietro.

IMPORTANTE: non tentare di spingere la capsula attraverso la lamina metallica come con una comune capsula. Deglutire la capsula intera con un bicchiere di acqua. Se trova che la capsula sia difficile da deglutire il medico le può consigliare vie alternative per prendere questo medicinale. Non rompere o masticare queste capsule o il contenuto di una capsula svuotata, perché questo impedirebbe al medicinale di funzionare

adeguatamente.

Se prende Lansoprazolo Mylan Generics una volta al giorno, cerchi di prenderlo ogni giorno alla stessa ora. Può ottenere i risultati migliori se prende Lansoprazolo Mylan Generics come prima cosa al mattino. Deve assumere il medicinale almeno 30 minuti prima dei pasti.

Se prende Lansoprazolo Mylan Generics due volte al giorno, deve prendere la prima dose al mattino e la seconda alla sera.

Se prende più Lansoprazolo Mylan Generics di quanto deve Se prende più Lansoprazolo Mylan Generics di quello che le è stato detto, contatti immediatamente il

medico o il farmacista.

Se dimentica di prendere Lansoprazolo Mylan Generics Se ha dimenticato di prendere una dose la prenda non appena se ne accorge a meno che sia quasi l’ora di prendere la prossima dose. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Lansoprazolo Mylan Generics Non smetta il trattamento prima del previsto perché i suoi sintomi sono migliorati. La sua condizione può non esser guarita completamente e può esserci una ricaduta se non termina il suo ciclo di trattamento.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li

manifestino.

Smetta di prendere il medicinale e informi il medico immediatamente o vada al pronto soccorso dell’ospedale più vicino se compaiono:

Non comune: può riguardare fino a 1 paziente su 100 • Se compare un’infezione con sintomi quali febbre e grave deterioramento delle condizioni generali, o febbre con sintomi di infezione locale, quali dolore a gola/faringe/bocca o problemi urinari, deve recarsi immediatamente dal medico. Le sarà fatto un esame del sangue per controllare la possibile riduzione dei globuli bianchi (agranulocitosi o leucopenia).

Raro: può riguardare fino a 1 paziente su 1000 • infiammazione del pancreas che può includere segni come un forte dolore nell’addome, perdita di

appetito, nausea o vomito, addome gonfio (pancreatite) • infiammazione del fegato, che può manifestarsi come ingiallimento della pelle o degli occhi, feci pallide e urine scure.

Molto raro: può riguardare fino a 1 paziente su 10.000 • reazioni cutanee molto gravi con arrossamento della pelle con vesciche o peeling, comparsa di

bolle e sanguinamento delle labbra, degli occhi, della bocca, del naso e dei genitali, grave
infiammazione e desquamazioni. Potrebbe trattarsi della sindrome di Stevens-Johnson o della
necrolisi epidermica tossica
• una riduzione del numero di globuli bianchi o rossi o piastrine, che può portare a stanchezza,
pallore, infezioni più frequenti (ad esempio, ulcere della gola e della bocca) o può avere
sanguinamento o lividi più facilmente del normale (pancitopenia).
• gravi reazioni di ipersensibilità incluso lo shock. I sintomi di ipersensibilità possono includere
improvvisi segni di allergia come febbre, rash cutaneo, prurito o orticaria sulla pelle, gonfiore del
viso, della lingua o della gola, difficoltà a respirare o a deglutire e, talvolta, un calo della

pressione sanguigna.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) • Eruzione cutanea diffusa, temperatura corporea elevata e linfonodi ingrossati (ipersensibilità al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)).

Altri effetti indesiderati

informi il medico se soffre di diarrea grave o prolungata. Il medico può decidere di cambiare il suo medicinale.

Comune: può riguardare fino a 1 paziente su 10
- mal di testa, capogiri
- diarrea, stitichezza, dolore allo stomaco, nausea o vomito, meteorismo, secchezza alla bocca o alla
gola
- eruzione cutanea, prurito, orticaria
- alterazioni dei valori dei test della funzionalità epatica
- stanchezza
- polipi benigni nello stomaco del
Non comune: può riguardare fino a 1 paziente su 100
- depressione
- dolore alle articolazioni o ai muscoli
- frattura di anca, polso o colonna vertebrale
- ritenzione idrica o gonfiore
- riduzione delle piastrine nel sangue con conseguente sanguinamento o formazione di lividi più

frequenti del solito (trombocitopenia) - aumento di alcuni tipi di globuli bianchi riscontrabile negli esami del sangue (eosinofilia).

Raro: può riguardare fino a 1 paziente su 1000

- febbre
- irrequietezza, sonnolenza, confusione, allucinazioni, insonnia, disturbi visivi, vertigini
- alterazione del senso del gusto, perdita dell’appetito, infiammazione della lingua (glossite)
- reazioni cutanee come bruciore o sensazione di formicolio sotto alla pelle, contusioni, arrossamento
e sudorazione eccessiva
- sensibilità alla luce

- perdita dei capelli
- sensazione di formicolio alla pelle (parestesia), tremore
- anemia (pallore e stanchezza)

- diminuzione della produzione di urina o incapacità di urinare, sangue o muco nelle urine, dolore
nella parte bassa della schiena talvolta con eruzioni cutanee, febbre, sensazione di stanchezza,
malessere. Questi possono essere segni di malattie renali
- infezione fungina dell’esofago
- ingrossamento del seno nei maschi, impotenza.

Molto raro: può riguardare fino a 1 paziente su 10.000
- infiammazione della bocca (stomatite)
- colite (infiammazione dell’intestino)
- diminuzione dei livelli di sodio nel sangue riscontrabile negli esami del sangue
- aumento dei livelli dei grassi nel sangue riscontrabile negli esami del sangue.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
- eritema, possibili dolori articolari
- allucinazioni visive
- se è in trattamento con il lansoprazolo da più di tre mesi è possibile che i livelli di magnesio nel

sangue possono diminuire. Bassi livelli di magnesio possono manifestarsi con affaticamento, contrazioni involontarie dei muscoli, disorientamento, convulsioni, capogiri, aumento della frequenza cardiaca. Se compare uno di questi sintomi, informi prontamente il medico. Bassi livelli di magnesio possono inoltre portare ad una riduzione dei livelli di potassio o calcio nel sangue. Il medico può decidere di prescriverle regolari esami del sangue per controllare i livelli di magnesio.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza

di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister, sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Lansoprazolo Mylan Generics

Il principio attivo è il lansoprazolo. Ogni capsula gastro-resistente contiene 15 mg o 30 mg di lansoprazolo. Gli eccipienti sono: granuli gastroresistenti contenenti sfere di zucchero (amido di mais e saccarosio), sodio laurilsolfato, meglumina, mannitolo, ipromellosa, macrogol, talco, polisorbato 80, titanio diossido (E171), acido metacrilico-etile acrilato copolimero 1:1. L’opercolo delle capsule contiene: gelatina,

titanio diossido (E171) e sodio laurilsolfato. Solo nelle capsule da 15 mg: giallo chinolina (E104).

Descrizione dell’aspetto di Lansoprazolo Mylan Generics e contenuto della confezione

Le capsule da 15 mg sono gialle, opache contenenti microgranuli sferici di colore da bianco a biancastro. Le capsule da 30 mg sono bianche, opache contenenti microgranuli di colore da bianco a biancastro.

Le capsule sono disponibili in blister in confezioni da 7, 14, 15, 28, 30, 35, 56, 60 e 98 capsule.

Disponibili anche in confezioni calendario da 28 o 98 capsule. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio Mylan S.p.a. Via Vittor Pisani, 20 20124 Milano Produttore Laboratories Liconsa, S.A.

Avda. Miralcampo, N°7, Polìgono Industrial De Miralcampo 19200 Azuqueca de Henares (Guadalajara) – Spagna.

McDermott Laboratories t/a Gerard Laboratories Baldoyle Industrial Estate, Grange Road – Dublin 13 – Irlanda.

Doppel Farmaceutici S.r.l. – Via Volturno 48, 20089 Quinto de’ Stampi, Rozzano (MI) Italia.

Mylan Hungary Kft, Mylan utca 1, Komárom, H-2900 - Ungheria

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Danimarca: Lansoprazol Viatris 15 mg, harde enterokapslar

Irlanda:

Italia: Lansoprazol Viatris 30 mg, harde enterokapslar Razolager 15mg gastro-resistant capsules Razolager 30mg gastro-resistant capsules Lansoprazolo Mylan Generics Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il dicembre 2024 FOGLIO ILLUSTRATIVO

VERSIONE PER BLISTER NON A STRAPPO

Domande frequenti su LANSOPRAZOLO MYLAN GENERICS

Come si usa LANSOPRAZOLO MYLAN GENERICS?

LANSOPRAZOLO MYLAN GENERICS si presenta in forma di Capsula rigida gastroresistente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LANSOPRAZOLO MYLAN GENERICS è disponibile senza ricetta?

No, LANSOPRAZOLO MYLAN GENERICS è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LANSOPRAZOLO MYLAN GENERICS?

Il principio attivo di LANSOPRAZOLO MYLAN GENERICS è LANSOPRAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di LANSOPRAZOLO MYLAN GENERICS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LANSOPRAZOLO TECNIGEN, LANSOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA, LANSOPRAZOLO KRKA, LANSOPRAZOLO ALTER. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LANSOPRAZOLO MYLAN GENERICS?

LANSOPRAZOLO MYLAN GENERICS è prodotto da MYLAN S.P.A..

Da quando LANSOPRAZOLO MYLAN GENERICS è autorizzato in Italia?

LANSOPRAZOLO MYLAN GENERICS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2006-02-23.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Lansoprazolo Mylan Generics 15 mg capsule rigide gastroresistenti Lansoprazolo Mylan Generics 30 mg capsule rigide gastroresistenti

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni capsula contiene 15 mg di lansoprazolo Ogni capsula contiene 30 mg di lansoprazolo Eccipienti con effetto noto: Ogni capsula da 15 mg contiene 100,47 mg di saccarosio (in sfere di zucchero). Ogni capsula da 30 mg contiene 200,95 mg di saccarosio (in sfere di zucchero). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsule rigide gastroresistenti Capsule da 15 mg: dimensione 3 (circa 16 mm), capsula di gelatina rigida, gialla, opaca, contenente microgranuli sferici di colore bianco o biancastro Capsule da 30 mg: dimensione 1 (circa 19 mm), capsula di gelatina rigida, bianca, opaca, contenente microgranuli sferici di colore bianco o biancastro.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche • trattamento dell’ulcera duodenale e gastrica • trattamento dell’esofagite da reflusso • profilassi dell’esofagite da reflusso • eradicazione dell’Helicobacter pylori (H. pylori) somministrato con appropriata terapia antibiotica per il trattamento di ulcere associate a H. pylori • trattamento delle ulcere gastriche e duodenali benigne associate all’uso di FANS in pazienti che necessitino di un trattamento continuo con FANS • profilassi dell’ulcera gastrica e duodenale associata all’uso di FANS in pazienti a rischio (vedere paragrafo 4.2) che necessitino di una terapia continua • malattia sintomatica da reflusso gastroesofageo • sindrome di Zollinger-Ellison. Lansoprazolo Mylan Generics è indicato negli adulti.

2 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Per un effetto ottimale, Lansoprazolo Mylan Generics deve essere assunto una volta al giorno al mattino, eccetto quando usato per l’eradicazione dell’H. pylori, in tal caso il trattamento deve essere somministrato due volte al giorno, una volta al mattino e una alla sera. Trattamento dell’ulcera duodenale La dose consigliata è 30 mg una volta al giorno per 2 settimane. Nei pazienti che non guariscono completamente in questo lasso di tempo, il trattamento prosegue alla stessa dose per altre due settimane. Trattamento dell’ulcera gastrica La dose consigliata è 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. Di solito l’ulcera si cicatrizza entro 4 settimane, ma nei pazienti non completamente guariti in questo lasso di tempo, si può continuare il trattamento alla stessa dose per altre 4 settimane. Trattamento dell’esofagite da reflusso La dose consigliata è 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. Nei pazienti che non guariscono completamente in questo lasso di tempo, si può continuare il trattamento alla stessa dose per altre 4 settimane. Profilassi dell’esofagite da reflusso La dose consigliata è 15 mg una volta al giorno. Se necessario si può aumentare la dose fino a 30 mg al giorno. Eradicazione dell’Helicobacter pylori Quando si sceglie una terapia di associazione appropriata, si devono prendere in considerazione le linee guida ufficiali locali relative a resistenza batterica, durata del trattamento (in genere 7 giorni ma in qualche caso fino a 14 giorni) e uso appropriato degli agenti antibatterici. La dose consigliata è di 30 mg di lansoprazolo due volte al giorno, per 7 giorni in associazione con uno dei seguenti trattamenti: - claritromicina 250-500 mg due volte al giorno + amoxicillina 1 g due volte al giorno - claritromicina 250 mg due volte al giorno + metronidazolo 400-500 mg due volte al giorno. Percentuali di eradicazione dell’H. pylori fino al 90% si ottengono quando la claritromicina viene associata al lansoprazolo e all’amoxicillina o al metronidazolo. Sei mesi dopo un trattamento di eradicazione con esito favorevole, il rischio di re-infezione è basso e pertanto la ricaduta è improbabile. È stato esaminato anche l’uso di un regime che comprende lansoprazolo 30 mg due volte al giorno, amoxicillina 1 g due volte al giorno e metronidazolo 400-500 mg due volte al giorno. Usando questa combinazione sono state osservate percentuali di eradicazione più basse rispetto a quelle dei regimi che comprendono la claritromicina. Questo regime può essere adatto per que

3 pazienti che non possono usare la claritromicina nella terapia di eradicazione, quando le percentuali locali di resistenza al metronidazolo sono basse. Trattamento di ulcere gastriche e duodenali benigne associate all’uso di FANS in pazienti che richiedono un trattamento continuato con FANS: La dose consigliata è 30 mg una volta al giorno per quattro settimane. Nei pazienti non completamente guariti si può continuare il trattamento per altre quattro settimane. Per i pazienti a rischio o con ulcere di difficile guarigione è probabile che si debba utilizzare un ciclo di trattamento più prolungato e/o una dose più elevata. Profilassi dell’ulcera gastrica e duodenale associata all’uso di FANS in pazienti a rischio (età > 65 anni o anamnesi di ulcera gastrica o duodenale) che necessitino di un trattamento con FANS prolungato: La dose consigliata è 15 mg una volta al giorno. Se il trattamento non ha successo si deve usare la dose di 30 mg una volta al giorno. Malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica La dose consigliata è 15 o 30 mg al giorno. Il sollievo dai sintomi si ottiene rapidamente. Devono essere considerati aggiustamenti individuali della posologia. Se con una dose giornaliera da 30 mg i sintomi non si attenuano entro 4 settimane si consiglia di eseguire ulteriori accertamenti. Sindrome di Zollinger-Ellison La dose iniziale consigliata è 60 mg una volta al giorno. La dose deve essere regolata su base individuale e si deve proseguire il trattamento fino a quando è necessario. Sono state utilizzate dosi giornaliere fino a 180 mg. Se la dose giornaliera necessaria supera i 120 mg, deve essere somministrata in due dosi separate. Popolazioni speciali Danno renale Non è necessario un aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione della funzione renale. Compromissione epatica I pazienti con patologia epatica moderata o grave devono essere tenuti sotto regolare supervisione e si consiglia una riduzione del 50% della dose giornaliera (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Anziani A causa della ridotta clearance del lansoprazolo, negli anziani può essere necessario un aggiustamento della dose in base alle necessità individuali. Negli anziani non deve essere superata una dose giornaliera di 30 mg a meno che non vi siano impellenti indicazioni cliniche. Popolazione pediatrica L’uso di lansoprazolo non è consigliato nei bambini poiché i dati clinici sono limitati (vedere anche paragrafo 5.2) e al momento non è nota la rilevanza per l’uomo dei risultati degli studi sugli animali giovani (vedere paragrafo 5.3). Il trattamento di bambini con età inferiore ad un anno deve essere evitato perché i dati disponibili non hanno mostrato effetti benefici nel trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo.

Metodo di somministrazione Per uso orale. Lansoprazolo Mylan Generics deve essere assunto almeno 30 minuti prima del cibo (vedere paragrafo 5.2). Le capsule devono essere inghiottite intere con dei liquidi. Pazienti con difficoltà a deglutire: gli studi e la pratica clinica suggeriscono che le capsule possono essere aperte e i granuli sciolti in una piccola quantità di acqua, succo di mela/pomodoro o mischiati con una piccola quantità di cibo morbido (ad es. yogurt, purea di mele). Inoltre le capsule possono essere aperte ed i granuli possono essere miscelati con 40 ml di succo di mele e somministrati mediante sondino naso-gastrico (vedere paragrafo 5.2). Dopo la preparazione della sospensione o della miscela, il farmaco deve essere somministrato immediatamente.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Tumore gastrico maligno Come con altre terapie anti-ulcera, prima di iniziare il trattamento dell’ulcera gastrica con il lansoprazolo, si deve escludere la possibilità che si tratti di un tumore gastrico maligno perché il lansoprazolo può mascherare i sintomi e ritardare la diagnosi. Inibitori della proteasi dell’HIV Non è raccomandata la somministrazione concomitante di lansoprazolo con gli inibitori della proteasi dell’HIV il cui assorbimento dipende dal pH acido dello stomaco, come atazanavir e nelfinavir, a causa della riduzione significativa della loro biodisponibilità (vedere paragrafo 4.5). Insufficienza epatica Il lansoprazolo deve essere usato con cautela in pazienti con disfunzioni epatiche moderate e gravi (vedi sezione 4.2 e 5.2). Infezioni gastrointestinali causate da batteri Come tutti gli inibitori della pompa protonica (IPP), lansoprazolo può aumentare la quantità di batteri normalmente presenti nel tratto gastro-intestinale. Questo può portare ad un aumento del rischio di infezioni gastrointestinali causate da batteri come Salmonella, Campylobacter e Clostridium difficile. Nei pazienti che soffrono di ulcere gastrointestinali, deve essere considerata la possibilità dell’infezione da H. pylori come fattore eziologico. Se il lansoprazolo viene usato in combinazione con antibiotici nella terapia dell’eradicazione dell’H. pylori, si devono seguire anche le istruzioni di questi antibiotici. Trattamento a lungo termin

A causa dei limitati dati di sicurezza nei pazienti in trattamento di mantenimento per oltre 1 anno, in questi pazienti si deve eseguire un regolare controllo del trattamento ed una completa valutazione del rischio/beneficio. Disturbi gastrointestinali Molto raramente in pazienti che assumevano il lansoprazolo, sono stati riportati casi di colite. Pertanto in caso di diarrea grave e/o persistente, deve essere considerata la sospensione della terapia. Somministrazione concomitante con FANS Il trattamento per la prevenzione dell’ulcera peptica in pazienti che necessitano un trattamento continuo con FANS, deve essere ristretto ai pazienti ad alto rischio (ad es. precedente sanguinamento gastrointestinale, perforazione o ulcera , età avanzata, uso concomitante di medicinali noti per aumentare la probabilità di eventi avversi al tratto gastrointestinale superiore, [ad es. corticosteroidi o anti coagulanti], la presenza di un grave fattore di co-morbilità o l’uso prolungato di FANS alle massime dosi raccomandate). Fratture ossee Gli inibitori della pompa protonica, specialmente se usati a dosi elevate e per un periodo di tempo prolungato (>1 anno), possono aumentare modestamente il rischio di fratture dell’anca, del polso o della colonna, principalmente negli anziani o in presenza di altri fattori di rischio noti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica possono aumentare del 10-40% il rischio globale di fratture. Alcuni di questi rischi possono essere dovuti ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere un trattamento secondo le linee-guida cliniche correnti e devono avere un adeguato apporto di vitamina D e di calcio. Ipomagnesiemia Sono stati segnalati rari casi di grave ipomagnesiemia in pazienti trattati con inibitori della pompa protonica (IPP) come il lansoprazolo per almeno 3 mesi e nella maggior parte dei casi per un anno. Possono presentarsi gravi manifestazioni di ipomagnesiemia come stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, capogiri ed aritmia ventricolare, ma possono iniziare in modo insidioso ed essere trascurate. L'ipomagnesemia può portare a ipocalcemia e/o ipokaliemia (vedere paragrafo 4.8). Nella maggior parte dei pazienti colpiti, l’ipomagnesiemia (e ipomagnesiemia associata a ipocalcemia e/o ipokaliemia) migliora dopo assunzione di magnesio e sospensione del IPP. Nei pazienti in cui si prevede un trattamento prolungato o che assumono IPP con digossina o altri medicinali che possono causare ipomagnesiemia (ad es. diuretici), gli operatori sanitari devono considerare la misurazione dei livelli di magnesio prima dell’inizio del trattamento con IPP e poi periodicamente durante il trattamento. Influenza sull’assorbimento della vitamina B12 Lansoprazolo, come tutti i farmaci acido-bloccanti, può ridurre l’assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina) a causa di ipoo acloridria. Questo deve essere preso in considerazione i

6 pazienti con riserve corporee ridotte o con fattori di rischio per ridotto assorbimento della vitamina B12 sottoposti a terapia a lungo termine o se si osservano rilevanti sintomi clinici. Reazioni cutanee avverse gravi In associazione all’uso di lansoprazolo sono state segnalate, con frequenza non nota, reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), inclusi sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), che possono essere pericolose per la vita o fatali (vedere paragrafo 4.8). Al momento della prescrizione, i pazienti devono essere avvisati dei segni e dei sintomi e monitorati attentamente per eventuali reazioni cutanee. Se compaiono segni e sintomi riconducibili a queste reazioni, il lansoprazolo deve essere sospeso immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo. Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS) Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l’operatore sanitario deve valutare l’opportunità di interrompere il trattamento con lansoprazolo. La comparsa di LECS in seguito a un trattamento con un inibitore della pompa protonica può accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Interferenza con esami di laboratorio Un livello aumentato di cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con Lansoprazolo Mylan Generics deve essere sospeso per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con inibitore della pompa protonica. Compromissione renale Nefrite tubulo-interstiziale (TIN) acuta è stata osservata in pazienti che assumevano lansoprazolo e può manifestarsi in qualsiasi momento durante la terapia con lansoprazolo (vedere paragrafo 4.8). La nefrite tubulo-interstiziale acuta può evolvere in insufficienza renale. Lansoprazolo deve essere interrotto in caso di TIN sospetta e un trattamento appropriato deve essere tempestivamente avviato. Eccipienti con effetti noti Lansoprazolo Mylan Generics contiene saccarosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, con malassorbimento del glucosio-galattosio o con insufficienza della sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Effetti del lansoprazolo su altri medicinali Medicinali con assorbimento dipendente dal pH Il lansoprazolo può interferire con l’assorbimento di medicinali in cui l’acidità gastrica (pH) è di importanza critica per la biodisponibilità orale. Inibitori della proteasi dell’HIV: La somministrazione concomitante di lansoprazolo non è raccomandata con gli inibitori della proteasi dell’HIV il cui assorbimento dipende dal pH acido intragastrico, come atazanavir e nelfinavir, a causa della riduzione significativa della loro biodisponibilità (vedere paragrafo 4.4). Uno studio ha dimostrato che la co-somministrazione di lansoprazolo (60 mg una volta al giorno) con atazanavir 400 mg a volontari sani ha causato una sostanziale riduzione dell’esposizione all’atazanavir (diminuzione di circa il 90% dell’AUC e della Cmax). Ketoconazolo ed itraconazolo L’assorbimento di ketoconazolo ed itraconazolo dal tratto gastrointestinale è aumentato in presenza di acidi gastrici. La somministrazione di lansoprazolo può portare a concentrazioni subterapeutiche di ketoconazolo ed itraconazolo e l’associazione deve essere evitata. Digossina La co-somministrazione di digossina e lansoprazolo può portare ad un aumento dei livelli plasmatici di digossina. I livelli plasmatici di digossina pertanto devono essere monitorati e se necessario la dose di digossina deve essere aggiustata all’inizio e alla fine del trattamento con lansoprazolo. Metotressato L’uso concomitante con alte dosi di metotressato può aumentare e prolungare i livelli sierici di metotressato e/o del suo metabolita, che possono portare a tossicità da metotressato. Quindi, deve essere considerata una temporanea sospensione di lansoprazolo quando è utilizzata una dose elevata di metotressato. Warfarin La somministrazione concomitante di lansoprazolo 60 mg e warfarin non ha influenzato la farmacocinetica di warfarin o l’INR. Tuttavia, sono stati registrati aumenti di INR e tempo di protrombina in pazienti che assumevano PPI e warfarin contemporaneamente. Gli aumenti di INR e tempo di protrombina possono portare a un sanguinamento anomalo e persino al decesso. I pazienti trattati contemporaneamente con lansoprazolo e warfarin necessitano di monitoraggio per l’aumento di INR e tempo di protrombina soprattutto all’inizio o alla fine del trattamento concomitante. Medicinali metabolizzati dagli enzimi del P450 Il lansoprazolo può aumentare le concentrazioni plasmatiche dei medicinali metabolizzati dal CYP3A4. Si consiglia cautela quando si associano lansoprazolo e farmaci che sono metabolizzati da questo enzima e hanno una finestra terapeutica stretta. Teofillin

Il lansoprazolo riduce le concentrazioni plasmatiche della teofillina e può diminuire l’effetto clinico atteso per quella dose. I pazienti che ricevono lansoprazolo in concomitanza con la teofillina devono essere monitorati regolarmente. Tacrolimus La co-somministrazione di lansoprazolo aumenta le concentrazioni plasmatiche di tacrolimus (un substrato del CYP3A4 e del P-gp). L’esposizione al lansoprazolo aumenta in media l’esposizione al tacrolimus fino all’81%. Si consiglia il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche del tacrolimus quando si inizia o si finisce un trattamento concomitante con lansoprazolo. Medicinali trasportati dalla P-glicoproteina È stato osservato che il lansoprazolo inibisce in vitro la proteina di trasporto P-glicoproteina (P-gp). La rilevanza clinica non è conosciuta. Effetti di altri medicinali sul lansoprazolo Medicinali che inibiscono il CYP2C19 Fluvoxamina Si può considerare una diminuzione della dose quando si associa il lansoprazolo con la fluvoxamina inibitore del CYP2C19. Le concentrazioni plasmatiche del lansoprazolo aumentano fino a 4 volte. Medicinali che inducono il CYP2C19 e il CYP3A4 Gli enzimi induttori che influenzano CYP2C19 e CYP3A4 come rifampicina ed Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) possono ridurre marcatamente le concentrazioni plasmatiche del lansoprazolo. Altri: Sucralfato/antiacidi: Sucralfato e antiacidi possono diminuire la biodisponibilità del lansoprazolo. Quindi il lansoprazolo deve essere assunto almeno un’ora dopo l’assunzione di questi medicinali. Non è stata dimostrata alcuna interazione clinicamente significativa del lansoprazolo con i farmaci antiinfiammatori non steroidei, sebbene non siano stati condotti studi formali di interazione 4.6. Fertilità, gravidanza ed allattamento Gravidanza I dati relativi all’uso di lansoprazolo in donne in gravidanza sono in numero limitato. Studi sugli animali non indicano effetti pericolosi diretti o indiretti sulla gravidanza, lo sviluppo embrionale/fetale, il parto o lo sviluppo post-natale. A scopo precauzionale è preferibile evitare l’uso di lansoprazolo durante la gravidanza. Allattamento Non è noto se il lansoprazolo viene escreto nel latte umano. Studi sull’animale hanno dimostrato un’escrezione del lansoprazolo nel latte. La decisione se continuare/interrompere l’allattamento al seno o continuare/interrompere la terapia con il lansoprazolo deve essere presa tenendo in considerazione il benefici

9 dell’allattamento al seno per il bambino ed il beneficio della terapia con il lansoprazolo per la donna. Fertilità: Non sono disponibili dati sull’uomo dell’effetto di lansoprazolo sulla fertilità. Nei ratti maschi e femmine la fertilità non era influenzata da lansoprazolo.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Possono presentarsi reazioni avverse al farmaco come capogiri, vertigini, disturbi della vista e sonnolenza (vedere paragrafo 4.8). In tali condizioni la capacità di reazione può risultare diminuita.

4.8 Effetti indesiderati

Tabella riassuntiva delle reazioni avverse Le frequenze vengono definite come molto comune (≥ 1/10), comune (≥ di 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Non è possibile indicare la frequenza di tutte le reazioni avverse segnalate nella fase post-marketing, motivo per cui sono elencate nella sezione "Non nota". All'interno di ciascun gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di gravità. Frequenza Classe Sistemica Organica Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitopenia*, eosinofilia, leucopenia* Anemia Agranulocitosi*, pancitopenia* Disturbi del sistema immunitario Angioedema Shock anafilattico* Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia Ipomagnesiemia*, ipocalcemia*† e ipokaliemia*† Disturbi psichiatrici Depressione Insonnia, allucinazioni, confusione Allucinazioni visive Patologie del sistema nervoso Cefalea, capogiro Irrequietezza, vertigini, parestesia, sonnolenza, tremore Patologie Disturbi visiv

10 dell’occhio Patologie gastrointestinali Nausea, diarrea, mal di stomaco, costipazione, vomito, flatulenza, secchezza della bocca o della gola, polipi della ghiandola fundica (benigni) Glossite, candidiasi dell’esofago, pancreatite, disturbi del gusto Colite*, stomatite Patologie epatobiliari Aumento dei livelli degli enzimi epatici Epatite, ittero Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Orticaria, prurito, eruzione cutanea Petecchie, porpora, perdita dei capelli, eritema multiforme, fotosensibilità, iperidrosi Sindrome di StevenJohnson*, necrolisi epidermica tossica* Lupus eritematoso cutaneo subacuto* (vedere paragrafo 4.4) e reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Artralgia, mialgia, fratture di anca, polso o colonna (vedere paragrafo 4.4) Patologie renali e urinarie Nefrite tubulointerstiziale (con possibile progressione a insufficienza renale) Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Ginecomastia, impotenza Patologie sistemiche e Affaticamento Edema Febbre,

11 condizioni relative alla sede di somministrazione Esami diagnostici Aumento dei livelli di colesterolo e trigliceridi, iponatremia * Reazioni avverse che sono state osservate durante la fase post-approvazione di dexlansoprazolo (poiché queste reazioni sono state segnalate volontariamente da una popolazione di dimensioni incerte, la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili)† L'ipocalcemia e/o l'ipokaliemia possono essere correlate al verificarsi di ipomagnesemia (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non sono noti gli effetti del sovradosaggio del lansoprazolo nell’uomo (benché la tossicità acuta sia presumibilmente bassa) e quindi non è possibile fornire istruzioni per il trattamento. Tuttavia, negli studi clinici sono state somministrate dosi giornaliere di lansoprazolo fino a 180 mg per via orale e fino a 90 mg per via endovenosa, in assenza di effetti indesiderati significativi. Riferirsi alla sezione 4.8 per i possibili sintomi del sovradosaggio del lansoprazolo. In caso di sospetto sovradosaggio, il paziente deve essere monitorato. Il lansoprazolo non viene significativamente eliminato con l’emodialisi. Se necessario, si raccomanda svuotamento gastrico, carbone attivo e terapia sintomatica.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Farmaci per i disturbi correlati alla secrezione acida, inibitori della pompa protonica, codice ATC: A02BC03. Meccanismo d’azione Il lansoprazolo è un inibitore della pompa protonica gastrica. Inibisce lo stadio finale della formazione dell’acido gastrico inibendo l’attività dell’H+/K+ ATPasi delle cellule parietali dello stomaco. L’inibizione è dose dipendente e reversibile, e l’effetto riguarda tanto la secrezione basale di acido gastrico quanto quella stimolata. Il lansoprazolo si concentra nelle cellule parietal

12 e diviene attivo nell’ambiente acido al loro interno, dopodiché reagisce con il gruppo sulfidrilico dell’H+/K+ATPasi determinando l’inibizione dell’attività enzimatica. Effetti farmacodinamici Effetto sulla secrezione acida gastrica Il lansoprazolo è un inibitore specifico della pompa protonica delle cellule parietali. Una singola dose orale di 30 mg di lansoprazolo inibisce dell’80% circa la secrezione acida gastrica stimolata dalla pentagastrina. Dopo somministrazioni quotidiane ripetute per sette giorni, si ottiene l’inibizione del 90% circa della secrezione acida gastrica. Un effetto corrispondente si ha sulla secrezione basale di acido gastrico. Una singola dose orale da 30 mg riduce la secrezione basale del 70% circa e di conseguenza i pazienti percepiscono l’attenuazione dei sintomi fin dalla prima dose. Dopo otto giorni di somministrazioni ripetute la riduzione è dell’85% circa. Un rapido sollievo dai sintomi si ottiene con una capsula (30 mg) al giorno; la maggior parte dei pazienti con ulcera duodenale si ristabilisce in 2 settimane e quelli con ulcera gastrica e esofagite da reflusso entro 4 settimane. Con la riduzione dell’acidità gastrica, il lansoprazolo crea un ambiente in cui appropriati antibiotici possono essere efficaci verso l’H. pylori. Durante il trattamento con medicinali antisecretori, la gastrina sierica aumenta in risposta alla diminuzione della secrezione acida. Anche la CgA aumenta a causa della ridotta acidità gastrica. Il livello aumentato di CgA può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Le evidenze disponibili pubblicate suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica devono essere sospesi tra i 5 giorni e le 2 settimane prima delle misurazioni della CgA. Questo per consentire ai livelli di CgA, che potrebbero essere falsamente elevati a seguito del trattamento con IPP, di tornare entro il range di riferimento. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Il lansoprazolo è un racemato di due enantiomeri attivi che sono biotrasformati in forma attiva nell’ambiente acido delle cellule parietali. Poiché il lansoprazolo è rapidamente inattivato dall’acido gastrico, viene somministrato oralmente in forme gastroprotette per l’assorbimento sistemico. Assorbimento Il lansoprazolo mostra alta biodisponibilità (80-90%) con una dose singola. Il picco dei livelli plasmatici si manifesta entro 1,5-2,0 ore. L’assunzione di cibo rallenta la velocità di assorbimento del lansoprazolo e riduce la biodisponibilità di circa il 50%. Gli studi hanno dimostrato che i granuli delle compresse aperte danno una AUC equivalente a quella delle capsule intatte se i granuli sono sospesi in una piccola quantità di succo d’arancia, di mela o pomodoro, mescolati in un cucchiaio di purea di mele o pere o disperso in un cucchiaio di yogurt, budino, formaggio molle fresco. È stata anche dimostrata una AUC equivalente per i granuli sospesi in succo di mela somministrati attraverso un sondino naso-gastrico. Distribuzione Il legame con le proteine plasmatiche è del 97%. Biotrasformazion

Il lansoprazolo è ampiamente metabolizzato nel fegato e i metaboliti sono escreti per via renale e biliare. Il metabolismo del lansoprazolo è principalmente catalizzato dall’enzima CYP2C19. Anche l’enzima CYP3A4 contribuisce al metabolismo. Eliminazione L’emivita di eliminazione plasmatica va da 1 a 2 ore a seguito di dosi singole o multiple in volontari sani. Non c’è evidenza di accumulo a seguito di dosi multiple in volontari sani. Nel plasma sono stati identificati sulfone, sulfide e 5-idrossil derivati di lansoprazolo. Questi metaboliti hanno pochissima o nessuna attività anti secretoria. Uno studio con il lansoprazolo marcato con C14, ha indicato che circa un terzo della radioattività somministrata è stata escreta nelle urine e due terzi è stata ritrovata nelle feci. Popolazioni speciali Anziani La clearance del lansoprazolo è diminuita negli anziani, con una emivita di eliminazione aumentata approssimativamente dal 50% al 100%. Il picco dei livelli plasmatici non è aumentato negli anziani. Popolazione pediatrica La valutazione della farmacocinetica nella popolazione pediatrica di età 1-17 anni ha mostrato un’esposizione simile a quella degli adulti con dosi di 15 mg per quelli con peso inferiore a 30 kg, e 30 mg per quelli con peso superiore. Anche la sperimentazione di una dose di 17 mg/m2 di superficie corporea o di 1 mg/kg di peso corporeo, in bambini di 2-3 mesi fino a 1 anno di età, ha comportato una esposizione di lansoprazolo comparabile a quella degli adulti. È stata notata una esposizione più alta al lansoprazolo nei confronti degli adulti in neonati al di sotto di 2-3 mesi di età a dosi sia di 1,0 mg/kg e 0,5 mg/kg di peso corporeo somministrato in dose singola. Compromissione epatica L’esposizione al lansoprazolo è raddoppiata nei pazienti con compromissione epatica lieve e vi è un aumento ancora maggiore in pazienti con compromissione epatica moderata e grave. Metabolizzatori lenti CYP2C19 Il CYP2C19 è soggetto ad un poliformismo genetico e il 2-6% della popolazione, chiamati metabolizzatori lenti (PMs), sono omozigoti per l’allele mutante del CYP2C19 e quindi perdono l’enzima funzionale CYP2C19. L’esposizione al lansoprazolo è diverse volte più alta nei PMs che nei metabolizzatori estensivi (EMs.). 5.3. Dati preclinici di sicurezza I dati preclinici non hanno rivelato rischi particolari per l’uomo sulla base degli studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, tossicità della riproduzione o genotossicità. In 2 studi di cancerogenesi nei ratti, il lansoprazolo ha prodotto iperplasia dose-dipendente delle cellule gastriche ECL e cellule ECL carcinoidi associate con ipergastrinemia dovuta ad inibizione della secrezione acida. Metaplasma intestinale è stata pure osservata in forma di iperplasia dell

14 cellule di Leydig e di tumori benigni delle cellule di Leydig. Dopo 18 mesi di trattamento è stata osservata atrofia della retina. Questa non è stata osservata in scimmie, cani e topi. In studi di carcinogenesi nel topo si è sviluppata iperplasia dose-correlata delle cellule ECL gastriche e così pure tumori epatici ed adenomi della rete testis. La rilevanza clinica di questi riscontri è sconosciuta. Studi sull'animale giovane: Studi condotti su ratti giovani (studio di 8 settimane, studio di tossicocinetica con titolazione della dose della durata di 6 settimane, studio sullo sviluppo della sensibilità) corrispondenti a una popolazione pediatrica di età inferiore a 12 anni hanno mostrato un aumento dell'incidenza di ispessimento della valvola cardiaca. I risultati sono stati reversibili o hanno mostrato tendenza alla reversibilità dopo 4 settimane dalla sospensione del farmaco. I ratti giovani di età pari o inferiore a 21 giorni (età corrispondente a circa 2 anni nell'uomo) sono stati più suscettibili allo sviluppo di ispessimento della valvola cardiaca. Negli studi suglianimaligiovani, il margine di sicurezza previsto per l'esposizione umana è compreso tra 3 e 6 volte l’esposizione, considerata l'AUC alla dose NOEL (senza effetto avverso osservabile) (studio di 8 settimane, studio di tossicocinetica con titolazione della dose della durata di 6 settimane) o alla dose LOEL (la più bassa alla quale sono stati osservati effetti nocivi) (studio sullo sviluppo della sensibilità). La rilevanza di questi risultati per i pazienti pediatrici di età inferiore a 12 anni non è nota.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Granuli gastroresistenti Sfere di zucchero (amido di mais e saccarosio) Sodio Laurilsolfato Meglumina Mannitolo Ipromellosa Macrogol Talco Polisorbato 80 Titanio diossido (E171) Acido metacrilico-etile acrilato copolimero (1:1) Opercolo delle capsule: Gelatina Titanio diossido (E171) Sodio Laurilsolfato [capsule da 15 mg]: Giallo chinolina (E104) 6.2. Incompatibilità Non pertinente.

15 6.3. Periodo di validità 3 anni. 6.4. Speciali precauzioni per la conservazione Non conservare a temperatura superiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Confezione in blister in Al/OPA/PVC con laminato non a strappo Al/PVC/PVDC o a strappo Al/PETP/PVC da 7, 14, 15, 28, 30, 35, 56, 60 e 98 capsule. Confezione con calendario Al/OPA/PVC/PET (a strappo e non a strappo) da 28 e 98 capsule. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni speciali per lo smaltimento Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Mylan S.p.A. - Via Vittor Pisani, 20 – 20124 Milano, Italia

8. Numeri di autorizzazione all'immissione in commercio

15 mg capsule rigide gastroresistenti 7 capsule in blister ALU/OPA/PVC/PET AIC n. 036757019 15 mg capsule rigide gastroresistenti 14 capsule in blister ALU/OPA/PVC/PET AIC n. 036757021 15 mg capsule rigide gastroresistenti 15 capsule in blister ALU/OPA/PVC/PET AIC n. 036757033 15 mg capsule rigide gastroresistenti 28 capsule in blister ALU/OPA/PVC/PET AIC n. 036757045 15 mg capsule rigide gastroresistenti 28 capsule (confezione calendario) in blister ALU/OPA/PVC/PET AIC n. 036757058 15 mg capsule rigide gastroresistenti 30 capsule in blister ALU/OPA/PVC/PET AIC n. 036757060 15 mg capsule rigide gastroresistenti 35 capsule in blister ALU/OPA/PVC/PET AIC n. 036757072 15 mg capsule rigide gastroresistenti 56 capsule in blister ALU/OPA/PVC/PET AIC n. 036757084 15 mg capsule rigide gastroresistenti 60 capsule in blister ALU/OPA/PVC/PET AIC n. 036757096 15 mg capsule rigide gastroresistenti 98 capsule in blister ALU/OPA/PVC/PET AIC n. 036757108 15 mg capsule rigide gastroresistenti 98 capsule (confezione calendario) in blister ALU/OPA/PVC/PET AIC n. 036757110 30 mg capsule rigide gastroresistenti 7 capsule in blister ALU/OPA/PVC/PET AIC n. 036757122 30 mg capsule rigide gastroresistenti 14 capsule in blister ALU/OPA/PVC/PET AIC n. 036757134 30 mg capsule rigide gastroresistenti 15 capsule in blister ALU/OPA/PVC/PET AIC n. 036757146 30 mg capsule rigide gastroresistenti 28 capsule in blister ALU/OPA/PVC/PET AIC n. 036757159

16 30 mg capsule rigide gastroresistenti 28 capsule (confezione calendario) in blister ALU/OPA/PVC/PET AIC n. 036757161 30 mg capsule rigide gastroresistenti 30 capsule in blister ALU/OPA/PVC/PET AIC n. 036757173 30 mg capsule rigide gastroresistenti 35 capsule in blister ALU/OPA/PVC/PET AIC n. 036757185 30 mg capsule rigide gastroresistenti 56 capsule in blister ALU/OPA/PVC/PET AIC n. 036757197 30 mg capsule rigide gastroresistenti 60 capsule in blister ALU/OPA/PVC/PET AIC n. 036757209 30 mg capsule rigide gastroresistenti 98 capsule in blister ALU/OPA/PVC/PET AIC n. 036757211 30 mg capsule rigide gastroresistenti 98 capsule (confezione calendario) in blister ALU/OPA/PVC/PET AIC n. 036757223

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 23 febbraio 2006 Data del rinnovo più recente: 10 settembre 2013

10. Data di revisione del testo:

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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