LANSOPRAZOLO KRKA

Il suo medico può averle prescritto Lansoprazolo Krka con un’indicazione o una dose diversa da quella indicata in questo foglio illustrativo. Prenda il medicinale secondo il parere del medico.

Principio attivo: LANSOPRAZOLO · ATC A02BC03 · KRKA D.D. NOVO MESTO

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"15 MG CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI" 14 CAPSULE IN BLISTER OPA/AL/PVC A 3,36 € 3,36 € 0,00 € + ticket*
"30 MG CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI" 14 CAPSULE IN BLISTER OPA/AL/PVC A 5,27 € 5,27 € 0,00 € + ticket*
"15 MG CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI" 28 CAPSULE IN BLISTER OPA/AL/PVC A 6,72 € 6,72 € 0,00 € + ticket*
"30 MG CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI" 28 CAPSULE IN BLISTER OPA/AL/PVC A 10,75 € 10,75 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LANSOPRAZOLO
Forma farmaceutica: Capsula rigida gastroresistente
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 15 mg CAPSULA RIGIDA GASTRORESISTENTE
  • 30 mg CAPSULA RIGIDA GASTRORESISTENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: KRKA D.D. NOVO MESTO
Codice ATC: A02BC03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LANSOPRAZOLO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· LANSOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA - TECNIGEN S.R.L.
· LANSOPRAZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· LANSOPRAZOLO LABORATORI ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· LANSOPRAZOLO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LANSOPRAZOLO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· LANSOPRAZOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· LANSOPRAZOLO ABC - ICE S.P.A
· LANSOPRAZOLO ALMUS - ALMUS S.R.L.
· LANSOPRAZOLO EG - EG S.P.A.
· LANSOPRAZOLO EG STADA - EG S.P.A.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

2.
3.
4.
5.
Cosa deve sapere prima di prendere Lansoprazolo Krka.
Come prendere Lansoprazolo Krka.
Possibili effetti indesiderati.
Come conservare Lansoprazolo Krka.
6. Contenuto della confezione e altre informazioni.
1. Cos’è Lansoprazolo Krka e a cosa serve

Il principio attivo di Lansoprazolo Krka è il lansoprazolo, un inibitore della pompa protonica. Gli

inibitori della pompa protonica riducono la quantità di acido prodotta dallo stomaco.

Il suo medico può prescriverle Lansoprazolo Krka per le seguenti indicazioni negli adulti:
- Trattamento dell’ulcera duodenale e dello stomaco.
- Trattamento dell’infiammazione dell’esofago (esofagite da reflusso). Prevenzione dell’esofagite

da reflusso.
- Trattamento del bruciore di stomaco e rigurgito acido.
- Trattamento delle infezioni causate dal batterio Helicobacter pylori, quando combinato a terapia
antibiotica.
- Prevenzione o trattamento dell’ulcera duodenale o allo stomaco in pazienti che necessitano una

terapia continuativa a base di FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) (il trattamento con FANS è usato contro il dolore o le infiammazioni). - Trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison.

Il suo medico può averle prescritto Lansoprazolo Krka con un’indicazione o una dose diversa da

quella indicata in questo foglio illustrativo. Prenda il medicinale secondo il parere del medico..

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 14 giorni.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Lansoprazolo Krka - se è allergico (ipersensibile) a lansoprazolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Lansoprazolo Krka.

Informi il suo medico se soffre di una grave malattia del fegato. Il medico può infatti decidere di

adattare la dose.

Il suo medico può eseguire o far eseguire un esame aggiuntivo chiamato endoscopia al fine di diagnosticare la sua condizione e/o escludere una malattia maligna.

Se durante il trattamento con Lansoprazolo Krka si verificano episodi di diarrea, contatti il suo

medico immediatamente, poiché Lansoprazolo Krka è stato associato a un leggero aumento delle infezioni diarroiche.

Se il suo medico le ha prescritto Lansoprazolo Krka in aggiunta ad altri medicinali mirati al trattamento dell’infezione da Helicobacter pylori (antibiotici) o assieme ad antinfiammatori per

curare il dolore o una malattia reumatica: legga attentamente anche i fogli illustrativi di questi medicinali.

Se deve prendere Lansoprazolo Krka per molto tempo (oltre 1 anno), il suo medico probabilmente la sottoporrà a visite regolari. Deve sempre informare il medico di qualsiasi sintomo e circostanza nuovi o straordinari.

Se assume un inibitore di pompa protonica come Lansoprazolo Krka, specialmente per un periodo superiore ad un anno, si potrebbe verificare un lieve aumento del rischio di fratture dell’anca, del polso o della colonna vertebrale. Consulti il suo medico se soffre di osteoporosi (ridotta densità ossea) o è a rischio di osteoporosi (per es. se sta assumendo steroidi). Durante l’assunzione di lansoprazolo può verificarsi un’infiammazione ai reni. Segni e sintomi possono includere una diminuzione del volume delle urine o sangue nelle urine e/o reazioni di ipersensibilità quali febbre, eruzione cutanea e rigidità articolare. È necessario riferire tali segni al medico curante.

Parli con il suo medico prima di assumere lansoprazolo: - se ha bassi livelli di vitamina B12 o ha fattori di rischio per bassi livelli di vitamina B12 ed è sottoposto ad un trattamento a lungo termine con il lansoprazolo. Come con tutti gli agenti che riducono l’acido, il lansoprazolo può portare ad un ridotto assorbimento della vitamina B12.

- se deve sottoporsi ad uno specifico esame del sangue (Cromogranina A).
- se ha mai avuto una reazione cutanea dopo il trattamento con un medicinale simile a
Lansoprazolo Krka che riduce l'acidità di stomaco si rivolga al medico prima di prendere
Lansoprazolo Krka.
- se manifesta un'eruzione cutanea, specialmente nelle aree esposte al sole, informi il medico il

prima possibile, poiché potrebbe essere necessario interrompere il trattamento con Lansoprazolo Krka. Ricordi di menzionare anche altri effetti negativi come il dolore alle articolazioni.

Altri medicinali e Lansoprazolo Krka Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale. In particolare, informi il medico o il farmacista se sta assumendo medicinali contenenti uno qualsiasi dei seguenti principi attivi, in quanto Lansoprazolo Krka può influire sul funzionamento di questi medicinali: - inibitori delle HIV proteasi come ad esempio atazanavir e nelfinavir (usati per trattare l’HIV),

metotressato (usato per trattare malattia autoimmune e cancro),
- ketoconazolo, itraconazolo, rifampicina (utilizzati contro le infezioni),
- digossina (utilizzata per trattare i disturbi del cuore),
- warfarin (usato per il trattamento dei coaguli di sangue)
- teofillina (usata per il trattamento dell’asma),
- tacrolimus (usato per prevenire il rigetto dei trapianti),

- fluvoxamina (utilizzata come terapia antidepressiva e per altre malattie psichiatriche),
- antiacidi (utilizzati per trattare il bruciore di stomaco e il rigurgito acido),
- sucralfato (usato per il trattamento dell’ulcera),

- erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) (usata per il trattamento della depressione lieve).

Lansoprazolo Krka con cibi, bevande e alcol Per avere i risultati migliori deve assumere Lansoprazolo Krka almeno 30 minuti prima del pasto con un bicchiere di acqua.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Effetti indesiderati quali capogiri, vertigini, stanchezza e disturbi visivi si verificano qualche volta in pazienti che assumono Lansoprazolo Krka. Se manifesta effetti indesiderati come questi deve fare attenzione perché la capacità di reazione può essere ridotta.

Lei è il solo a poter decidere se le sue condizioni sono tali da consentirle di guidare un veicolo a

motore o effettuare altre attività che richiedano uno sforzo di concentrazione. Dati gli effetti o gli effetti indesiderati, l’uso di medicinali può ridurre la capacità di eseguire queste attività in sicurezza.

Gli altri paragrafi riportano la descrizione di tali effetti. Legga tutte le informazioni presenti in questo foglio come linea guida. In caso di dubbi consulti il medico, il personale infermieristico o il farmacista.

Lansoprazolo Krka contiene saccarosio e sodio Se il medico le ha diagnosticato un'intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo

medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per capsula, vale a dire essenzialmente "privo di sodio".

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Ingerisca la capsula intera con un bicchiere d’acqua. Se le risulta difficile ingoiare le capsule, il suo medico potrà consigliarle altri modi per prendere il medicinale. Non rompa o mastichi le capsule o il loro contenuto perché questo ne bloccherebbe il corretto meccanismo d'azione.

Se prende Lansoprazolo Krka una volta al giorno, cerchi di prenderlo ogni giorno alla stessa ora. Può

ottenere risultati migliori se assume Lansoprazolo Krka per prima cosa la mattina.

Se prende Lansoprazolo Krka due volte al giorno, deve prendere la prima dose al mattino e la seconda alla sera.

La dose di Lansoprazolo Krka dipende dalle sue condizioni. I dosaggi usuali di Lansoprazolo Krka per adulti sono riportati di seguito. Il medico prescriverà qualche volta una dose differente e le dirà per quanto tempo dovrà durare il trattamento.

Bruciore di stomaco e rigurgito acido

Una capsula da 15 mg o 30 mg ogni giorno per 4 settimane. Se questi non scompaiono entro 4 settimane contatti il suo medico.

Trattamento dell’ulcera duodenale Una capsula da 30 mg giorno per 2 settimane.

Trattamento dell’ulcera dello stomaco Una capsula da 30 mg ogni giorno per 4 settimane.

Trattamento dell’infiammazione dell’esofago (esofagite da reflusso) Una capsula da 30 mg ogni giorno per 4 settimane.

Prevenzione a lungo termine dell’esofagite da reflusso Una capsula da 15 mg ogni giorno. Il medico può adattare la dose a una capsula da 30 mg ogni giorno.

Trattamento dell’infezione da Helicobacter pylori La dose abituale è di una capsula da 30 mg assieme a due diversi antibiotici al mattino e una capsula da 30 mg assieme a due diversi antibiotici alla sera. Il trattamento normalmente sarà ogni giorno per 7 giorni.

Le combinazioni raccomandate di antibiotici sono:
-
-
30 mg di Lansoprazolo Krka assieme a 250-500 mg di claritromicina e 1000 mg di amoxicillina;
30 mg di Lansoprazolo Krka assieme a 250 mg di claritromicina e 400-500 mg di
metronidazolo.

Se si sta trattando la sua infezione perché lei ha un’ulcera, è probabile che l’ulcera non si manifesti più se l’infezione è trattata con successo. Per consentire al medicinale di funzionare al meglio lo assuma all’orario giusto e non salti alcuna dose.

Trattamenti dell’ulcera duodenale o dello stomaco in pazienti che necessitano di una terapia

continuativa a base di FANS Una capsula da 30 mg ogni giorno per 4 settimane.

Prevenzione dell’ulcera duodenale o dello stomaco in pazienti che necessitano di una terapia continuativa a base di FANS

Una capsula da 15 mg ogni giorno. Il medico può adattare la dose a una capsula da 30 mg ogni giorno.

Sindrome di Zollinger-Ellison La dose iniziale usuale è due capsule da 30 mg ogni giorno, poi in base alla sua risposta a Lansoprazolo Krka il medico deciderà la dose più adatta a lei.

Uso nei bambini Lansoprazolo Krka non deve essere dato ai bambini.

Se prende più Lansoprazolo Krka di quanto deve

Se prende più Lansoprazolo Krka di quanto le è stato detto consulti subito il suo medico.

Se dimentica di prendere Lansoprazolo Krka Se dimentica di prendere una dose la prenda appena se ne ricorda, a meno che non sia troppo ravvicinata alla dose successiva. Se questo accade salti la dose dimenticata e prenda normalmente le

capsule rimanenti. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della capsula.

Se interrompe il trattamento con Lansoprazolo Krka Non interrompa il trattamento anticipatamente se i sintomi sono migliorati. La sua patologia può non essere scomparsa del tutto, e può ricomparire se non termina il periodo di trattamento.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, Lansoprazolo Krka può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

I seguenti effetti indesiderati sono comuni (si verificano in più di 1 paziente su 100):
- mal di testa, capogiri;
- sensazione di malessere o malessere, diarrea, dolori allo stomaco, costipazione, flatulenza,
secchezza o dolore della bocca o della gola, polipi benigni nello stomaco;
- alterazioni dei valori dei test per la funzionalità del fegato;

- eruzioni cutanee, prurito;
- stanchezza.

I seguenti effetti indesiderati sono non comuni (possono interessare meno di 1 paziente su 100):
- alterazioni nella conta delle cellule del sangue;
- depressione;
-
-
dolore muscolare o articolare, ;
ritenzione idrica o gonfiore. del
I seguenti effetti indesiderati sono rari (possono interessare meno di 1 paziente su 1.000):
- anemia (pallore);
- insonnia, allucinazioni, confusione;
- irrequietezza, vertigini, sensazione di formicolio sulla pelle (parestesia), sonnolenza, tremore;
- disturbi della vista;
- infiammazione della lingua (glossite), candidosi (infezione fungina, può colpire la pelle o la
mucosa), pancreatite, modifiche nel senso del gusto;

- infiammazione del fegato (si presenta con pelle od occhi gialli);
- reazioni cutanee come bruciore o sensazione di formicolio sottocutaneo, contusioni,
arrossamento, perdita dei capelli, sensibilità alla luce;
- problemi ai reni;

- gonfiore del seno negli uomini;
- febbre, sudorazione eccessiva, angioedema, perdita dell’appetito, impotenza; deve
immediatamente andare dal medico se manifesta sintomi di angioedema, quali gonfiore del viso,
della lingua o della faringe, difficoltà a deglutire, orticaria e difficoltà a respirare.

I seguenti effetti indesiderati sono molto rari (possono interessare meno di 1 paziente su 10.000):

- Lansoprazolo Krka può causare molto raramente una riduzione del numero di globuli bianchi e la resistenza alle infezioni può pertanto diminuire. Se manifesta un’infezione con sintomi quali febbre e grave deterioramento delle sue condizioni generali, o febbre accompagnata da sintomi di infezione locale come ad esempio dolore alla gola/ alla faringe/ alla bocca o problemi urinari, vada immediatamente dal medico. Le sarà effettuato un esame del sangue per controllare la

possibile diminuzione dei globuli bianchi (agranulocitosi).
- infiammazione dell’intestino (colite), infiammazione della bocca (stomatite).
- reazioni cutanee molto gravi con arrossamento, vesciche, infiammazione grave e perdita della
pelle.

- gravi reazioni di ipersensibilità, incluso lo shock. I sintomi di una reazione da ipersensibilità
possono includere febbre, eruzioni cutanee, gonfiore e a volte caduta della pressione sanguigna.
- alterazioni di alcuni valori dei test, come livelli di sodio, colesterolo e trigliceridi.

La frequenza dei seguenti effetti indesiderati non è nota (non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili):

- se assume lansoprazolo per più di tre mesi, è possibile che i suoi livelli ematici di magnesio diminuiscano. Bassi livelli di magnesio possono manifestarsi con affaticamento, contrazioni muscolari involontarie, disorientamento, convulsioni, vertigini e aumento della frequenza

cardiaca. Se avverte uno di questi sintomi consulti immediatamente il suo medico. Bassi livelli di magnesio possono anche comportare una riduzione dei livelli ematici di potassio o calcio. Il medico dovrebbe decidere se controllare regolarmente i livelli di magnesio nel sangue. - bassi livelli di sodio nel sangue. I sintomi comuni includono nausea e vomito, cefalea, sonnolenza e stanchezza, confusione, debolezza muscolare o spasmi, irritabilità, crisi convulsive, coma.

- allucinazioni visive.
- rash, possibilmente con dolore alle articolazioni.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga

al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo EXP. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Blister: Non conservare a temperatura superiore a 25ºC. Conservare nella confezione originale.

Contenitori: Non conservare a temperatura superiore a 25ºC. Conservare nella confezione originale. Tenere il contenitore (flacone) ben chiuso, per proteggere il medicinale dall’umidità.

Usare il contenuto entro 4 mesi dall’apertura del contenitore.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Lansoprazolo Krka - Il principio attivo è lansoprazolo. Ogni capsula contiene 15 mg o 30 mg di lansoprazolo.

- Le capsule contengono anche zucchero in sfere (saccarosio e amido di mais), saccarosio, amido di mais, povidone, sodio fosfato dibasico diidrato, sodio laurilsolfato, acido metacrilico-etile acrilato copolimero (1:1) dispersione 30%, talco, macrogol 6000, titanio diossido (E171), polisorbato 80. Guscio della capsula: gelatina, titanio diossido (E171). Le capsule da 15 mg contengono anche

ferro ossido rosso (E172). Vedere paragrafo 2 Lansoprazolo Krka contiene saccarosio e sodio.

Descrizione dell’aspetto di Lansoprazolo Krka e contenuto della confezione Capsule da 15 mg: capsula di gelatina bianca/rosso-brunastra, contenente granuli enterico-rivestiti di colore da bianco a marrone chiaro o leggermente rosato.

Capsule da 30 mg: capsula di gelatina bianca, contenente granuli enterico-rivestiti di colore da bianco a marrone chiaro o leggermente rosato.

Confezioni: Contenitore in plastica da 14, 28, 56 e 98 capsule. Il contenitore per 14, 28 o 56 capsule contiene un essicante. Il contenitore per 98 capsule contiene 1 essicante. Scatole da 7 (30 mg), 14, 28, 49, 56 e 98 capsule in blister.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio KRKA, d.d., Novo mesto, Šmarješka cesta 6, 8501 Novo mesto, Slovenia

Rappresentante locale per l’Italia KRKA Farmaceutici Milano S.r.l. Viale Achille Papa 30, 20149 Milano, Italia

Produttore e rilascio lotti KRKA, d.d. Novo mesto, Šmarješka cesta 6, 8501 Novo mesto, Slovenia Lek Pharmaceuticals d.d., Verovškova 57, 1526 Ljubljana, Slovenia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il del en zia

Domande frequenti su LANSOPRAZOLO KRKA

Come si usa LANSOPRAZOLO KRKA?

LANSOPRAZOLO KRKA si presenta in forma di Capsula rigida gastroresistente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LANSOPRAZOLO KRKA è disponibile senza ricetta?

No, LANSOPRAZOLO KRKA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LANSOPRAZOLO KRKA?

Il principio attivo di LANSOPRAZOLO KRKA è LANSOPRAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di LANSOPRAZOLO KRKA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LANSOPRAZOLO TECNIGEN, LANSOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA, LANSOPRAZOLO ALTER, LANSOPRAZOLO LABORATORI ALTER. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LANSOPRAZOLO KRKA?

LANSOPRAZOLO KRKA è prodotto da KRKA D.D. NOVO MESTO.

Da quando LANSOPRAZOLO KRKA è autorizzato in Italia?

LANSOPRAZOLO KRKA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2006-03-29.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Lansoprazolo Krka 15 mg capsule rigide gastroresistenti Lansoprazolo Krka 30 mg capsule rigide gastroresistenti

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Lansoprazolo Krka da 15 mg: ogni capsula contiene 15 mg di lansoprazolo. Lansoprazolo Krka da 30 mg: ogni capsula contiene 30 mg di lansoprazolo. Eccipienti con effetto noto: Ogni capsula da 15 mg contiene 80,6 mg di saccarosio Ogni capsula da 30 mg contiene 161,2 mg di saccarosio Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsula rigida gastroresistente. Lansoprazolo Krka da 15 mg: capsula, gastroresistente, di gelatina bianca/rosso-brunastra, contenente granuli enterico-rivestiti di colore da bianco a marrone chiaro o leggermente rosato. Lansoprazolo Krka da 30 mg: capsula, gastroresistente, di gelatina bianca, contenente granuli entericorivestiti di colore da bianco a marrone chiaro o leggermente rosato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Lansoprazolo Krka è indicato per gli adulti. - Trattamento di ulcere duodenali e gastriche. - Trattamento dell’esofagite da reflusso. - Profilassi di esofagite da reflusso. - Eradicazione di Helicobacter pylori (H. pylori) somministrato in concomitanza con opportuna terapia antibiotica per il trattamento di ulcere associate all’infezione da H. pylori. - Trattamento di ulcere duodenali e gastriche benigne associate a FANS in pazienti che necessitino una terapia continuativa a base di FANS. - Profilassi di ulcere duodenali e gastriche associate a FANS in pazienti a rischio (vedere paragrafo 4.2) che necessitino di terapia continuativa. - Reflusso gastroesofageo sintomatico. - Sindrome di Zollinger-Ellison.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Per un effetto ottimale, Lansoprazolo Krka deve essere assunto una volta al giorno al mattino; nel caso di utilizzo per l’eradicazione di H. pylori, è invece necessario assumere il medicinale due volte al giorno, una al mattino e una alla sera. Trattamento dell’ulcera duodenale La dose raccomandata è di 30 mg una volta al giorno per 2 settimane. Per i pazienti che non hann

ottenuto una guarigione completa in questo lasso di tempo, il trattamento prosegue alla stessa dose per altre 2 settimane. Trattamento dell’ulcera gastrica La dose raccomandata è di 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. L’ulcera solitamente guarisce entro 4 settimane. Per i pazienti che non hanno ottenuto una guarigione completa in questo lasso di tempo, il trattamento può essere continuato alla stessa dose per altre 4 settimane. Esofagite da reflusso La dose raccomandata è di 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. Per i pazienti che non hanno ottenuto una guarigione completa in questo lasso di tempo, si può continuare il trattamento alla stessa dose per altre 4 settimane. Profilassi dell’esofagite da reflusso 15 mg una volta al giorno. Se necessario, la dose può essere aumentata fino a 30 mg al giorno. Eradicazione di Helicobacter pylori Al momento della scelta della terapia combinata adeguata, è opportuno tenere in considerazione le indicazioni locali ufficiali relative a resistenza batterica, durata del trattamento (solitamente 7 giorni, a volte fino a 14 giorni) e uso appropriato di agenti antibatterici. La dose raccomandata è 30 mg di lansoprazolo due volte al giorno per 7 giorni in combinazione con uno dei seguenti medicinali: - claritromicina 250-500 mg due volte al giorno + amoxicillina 1 g due volte al giorno; - claritromicina 250 mg due volte al giorno + metronidazolo 400-500 mg due volte al giorno. È possibile ottenere tassi di eradicazione di H. pylori pari al 90% quando claritromicina è somministrata in combinazione con lansoprazolo e amoxicillina o metronidazolo. A sei mesi dal trattamento efficace di eradicazione, il rischio di re-infezione risulta basso e una ricaduta è quindi improbabile. È stata inoltre esaminata l’introduzione di un regime basato su somministrazione di lansoprazolo 30 mg due volte al giorno, amoxicillina 1 g due volte al giorno e metronidazolo 400-500 mg due volte al giorno. L’utilizzo di tale combinazione ha fatto rilevare tassi di eradicazione inferiori rispetto a regimi basati su claritromicina. L’utilizzo può rivelarsi adeguato per terapie in cui non sia possibile assumere claritromicina a scopo di eradicazione, laddove le percentuali locali di resistenza al metronidazolo siano ridotte. Trattamento di ulcere duodenali e gastriche benigne associate a FANS in pazienti che necessitino di terapia continuativa a base di FANS 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. Per i pazienti che non hanno ottenuto una guarigione completa, è possibile prolungare il trattamento per altre 4 settimane. Per i pazienti a rischio o affetti da ulcere di difficile guarigione, si deve adottare un ciclo di terapia prolungato e/o un dosaggio maggiore. Profilassi di ulcere duodenali e gastriche associate a FANS in pazienti a rischio (ad esempio, di età superiore a 65 anni o con anamnesi di ulcera duodenale o gastrica) che necessitino di terapia prolungata con FANS 15 mg una volta al giorno. Qualora il trattamento risulti inefficace, si deve utilizzare un dosaggio da 30 mg una volta al giorno. Reflusso gastroesofageo sintomatic

La dose raccomandata è pari a 15 mg o 30 mg al giorno, per ottenere un sollievo rapido dai sintomi. Si deve considerare un eventuale adattamento del dosaggio su base individuale. Qualora non vi sia sollievo dai sintomi entro 4 settimane alla dose giornaliera di 30 mg, si raccomandano ulteriori valutazioni cliniche. Sindrome di Zollinger-Ellison La dose iniziale raccomandata è di 60 mg una volta al giorno. La dose deve essere adattata su base individuale e il trattamento deve essere protratto secondo necessità. Sono stati impiegati dosaggi giornalieri fino a 180 mg. Se la dose giornaliera necessaria è superiore a 120 mg, deve essere assunta in due dosi separate. Popolazioni speciali Danno renale Non è necessario modificare la dose nei pazienti con compromissione della funzione renale. Compromissione epatica I pazienti con malattia epatica grave o moderata devono essere regolarmente monitorati; si raccomanda inoltre una riduzione del 50% della dose giornaliera (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Anziani Poiché negli anziani la clearance di lansoprazolo è ridotta, può essere necessario un aggiustamento della dose in base alle necessità individuali. Non si deve superare una dose giornaliera di 30 mg negli anziani, a meno che non ci siano indicazioni cliniche impellenti. Popolazione pediatrica L’uso di lansoprazolo non è raccomandato nei bambini perché i dati clinici sono limitati (vedere anche paragrafo 5.2) e gli studi condotti su animali giovani hanno mostrato risultati con rilevanza attualmente non nota sull’uomo (vedere paragrafo 5.3). Il trattamento dei bambini sotto un anno di età deve essere evitato in quanto i dati disponibili non hanno mostrato effetti benefici nel trattamento del reflusso gastro-esofageo. Metodo di somministrazione Lansoprazolo Krka deve essere assunto almeno 30 minuti prima dei pasti (vedere paragrafo 5.2). Le capsule devono essere ingerite intere con del liquido. Per i pazienti con difficoltà di deglutizione: le capsule possono essere aperte, ma il contenuto non può essere masticato nè frantumato.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Neoplasie gastriche maligne Come con altre terapie anti-ulcera, si deve escludere la possibilità di tumori gastrici maligni quando si tratta un’ulcera gastrica con lansoprazolo, poiché il lansoprazolo può mascherarne i sintomi e ritardarne la diagnosi. Inibitori delle HIV proteasi Non è raccomandata la somministrazione contemporanea di lansoprazolo e inibitori delle HIV proteasi per le quali l’assorbimento dipende dal pH acido intragastrico, come atazanavir e nelfinavir, a causa della significativa riduzione della loro biodisponibilità (vedere paragrafo 4.5). Influenza sull'assorbimento della vitamina B12 Il lansoprazolo, come tutti i medicinali bloccanti dell’acido, può ridurre l'assorbimento della vitamin

B12 (cianocobalamina) a causa di ipoo acloridria. Questo deve essere preso in considerazione in pazienti con ridotte riserve corporee o con fattori di rischio per un ridotto assorbimento della vitamina B12 in terapia a lungo termine o se si osservano i sintomi. clinici rilevanti. Compromissione epatica Il lansoprazolo deve essere impiegato con cautela in pazienti con disfunzione epatica moderata e grave (vedere paragrafi 4.2 e 4.5). Infezioni gastrointestinali causate da batteri Lansoprazolo, come altri PPIs, può aumentare la quantità dei batteri normalmente presenti nel tratto gastrointestinale. Questo può aumentare il rischio di infezioni gastrointestinali causati da batteri come ad esempio Salmonella, Campylobacter e Clostridium difficile. In pazienti affetti da ulcere gastro-duodenali si deve considerare la possibilità di infezione da H. pylori come un fattore eziologico. Se il lansoprazolo è impiegato in combinazione con antibiotici per la terapia di eradicazione di H. pylori, si deve seguire anche il riassunto delle caratteristiche del prodotto di questi antibiotici. Trattamento a lungo termine A causa dei limitati dati di sicurezza nei pazienti in trattamento di mantenimento per un periodo superiore a un anno, in questi pazienti si deve eseguire una regolare revisione del trattamento ed una completa valutazione del rapporto rischi-benefici. Disturbi gastrointestinali Sono stati segnalati molto raramente casi di colite nei pazienti che assumono lansoprazolo. Pertanto, in caso di diarrea grave e/o persistente, si deve prendere in considerazione l’interruzione della terapia. Cosomministrazione con FANS Il trattamento per la prevenzione dell’ulcera peptica in pazienti che necessitino di terapia continuativa a base di FANS deve essere limitato ai pazienti ad alto rischio (ad esempio, pregressi episodi di sanguinamento gastrointestinale, perforazione o ulcera, età avanzata, impiego concomitante di medicinali che aumentano notoriamente la possibilità di eventi avversi nel tratto gastrointestinale superiore [ad esempio, corticosteroidi o anticoagulanti], la presenza di un fattore di grave comorbilità oppure l’utilizzo prolungato di FANS alle dosi massime raccomandate). Ipomagnesiemia È stato osservato che gli inibitori di pompa protonica come lansoprazolo, in pazienti trattati per almeno tre mesi e in molti casi per un anno, possono causare raramente grave ipomagnesiemia. Gravi sintomi di ipomagnesiemia includono stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, vertigini e aritmia ventricolare. Essi, inizialmente, si possono manifestare in modo insidioso ed essere trascurati. L’ipomagnesiemia può portare a ipocalcemia e ipokaliemia (vedere paragrafo 4.8). L’ipomagnesiemia (e ipocalcemia e/o ipokaliemia associata a ipomagnesiemia)nella maggior parte dei pazienti migliora dopo l’assunzione di magnesio e la sospensione dell’inibitore di pompa protonica. Gli operatori sanitari devono considerare l’eventuale misurazione dei livelli di magnesio all’inizio e periodicamente nei pazienti in trattamento con PPI per un periodo prolungato o in terapia con digossina o medicinali che possono causare ipomagnesiemia (ad esempio diuretici). Fratture ossee Gli inibitori di pompa protonica, specialmente se utilizzati a dosaggi elevati e per periodi prolungati (> 1 anno), potrebbero causare un lieve aumento di rischio di fratture dell’anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto negli anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori di pompa protonica potrebbero aumentare il rischio complessivo di frattura dal 10% al 40%. Tale aumento potrebbe essere in parte dovuto ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere le cure in base alle attuali linee guida di pratica clinica e devono assumere un’adeguata quantità di vitamin

calcio. Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS) Gli Inibitori della pompa protonica sono associati con casi molto rari di LECS. In caso di lesioni, soprattutto nelle zone della pelle esposte al sole, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l'operatore sanitario deve valutare l'opportunità di interrompere il trattamento con Lansoprazolo Krka. La comparsa di LECS, dopo un precedente trattamento con un inibitore di pompa protonica, può aumentare il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori di pompa protonica. Interferenza con esami di laboratorio Un livello aumentato di Cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con Lansoprazolo Krka deve essere sospeso per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con inibitore della pompa protonica. Compromissione renale: Nefrite tubulo-interstiziale (TIN) acuta è stata osservata in pazienti che assumevano lansoprazolo e può manifestarsi in qualsiasi momento durante la terapia con lansoprazolo (vedere paragrafo 4.8). La nefrite tubulo-interstiziale acuta può evolvere in insufficienza renale. Lansoprazolo deve essere interrotto in caso di TIN sospetta e un trattamento appropriato deve essere tempestivamente avviato. Lansoprazolo Krka contiene saccarosio e sodio Questo prodotto contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di saccarasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioè essenzialmente "senza sodio".

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Effetti del lansoprazolo su altri medicinali Medicinali il cui assorbimento dipende dal pH Il lansoprazolo può interferire con l’assorbimento di altri medicinali laddove il pH gastrico è un determinante importante per la biodisponibilità. Inibitori delle HIV proteasi La somministrazione concomitante di lansoprazolo non è raccomandata con gli inibitori delle HIV proteasi per le quali l’assorbimento dipende dal pH acido intragastrico, come atazanavir e nelfinavir, a causa della significativa riduzione della loro biodisponibilità (vedere paragrafo 4.4). Ketoconazolo e itraconazolo L’assorbimento di ketoconazolo ed itraconazolo, dal tratto gastrointestinale, è accentuato dalla presenza di acido gastrico. La somministrazione di lansoprazolo può portare a concentrazioni subterapeutiche di ketoconazolo ed itraconazolo e l’associazione deve essere evitata. Digossina La co-somministrazione di lansoprazolo e digossina può portare ad un aumento dei livelli plasmatici di digossina. Perciò, si devono monitorare i livelli plasmatici di digossina e aggiustare la dose di digossina, se necessario, quando si inizia o si termina il trattamento con lansoprazolo. Metotressato L’uso concomitante di alte dosi di metotressato può aumentare e prolungare i livelli sierici d

metotressato e/o dei suoi metaboliti, portando probabilmente a tossicità da metotressato. Pertanto, laddove siano utilizzate alte dosi di metotrexato può essere considerata una temporanea sospensione di lansoprazolo. Warfarin La somministrazione concomitante di lansoprazolo 60 mg e warfarin non ha influenzato la farmacocinetica di warfarin o dell'INR. Tuttavia, ci sono state segnalazioni di aumento dell'INR e del tempo di protrombina in pazienti trattati in concomitanza con inibitori della pompa protonica e warfarin. Incrementi dell'INR e del tempo di protrombina possono portare a sanguinamento anomalo e anche a morte. I pazienti trattati in concomitanza con lansoprazolo e warfarin possono avere bisogno di essere monitorati per l'aumento dell'INR e del tempo di protrombina, soprattutto quando si inizia o termina il trattamento concomitante. Medicinali metabolizzati dagli enzimi P450 Il lansoprazolo può aumentare le concentrazioni plasmatiche di medicinali metabolizzati da CYP3A4. Si consiglia cautela quando si associano lansoprazolo e medicinali metabolizzati da questo enzima e che hanno una ristretta finestra terapeutica. Teofillina Il lansoprazolo riduce le concentrazioni plasmatiche di teofillina, il che può ridurre l’effetto clinico atteso a quella dose. Deve essere preso in considerazione il monitoraggio dei pazienti trattati in concomitanza con lansoprazolo e teofillina. Tacrolimus La co-somministrazione di lansoprazolo aumenta le concentrazioni plasmatiche di tacrolimus (un substrato di CYP3A e P-gp). L’esposizione a lansoprazolo, aumenta l’esposizione media di tacrolimus fino all’81%. Il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di tacrolimus è consigliato quando si inizia o si finisce il trattamento concomitante con lansoprazolo. Medicinali trasportati da P-glicoproteina È stato osservato che il lansoprazolo inibisce, in vitro, la proteina di trasporto P-glicoproteina (P-gp). La rilevanza clinica di questi risultati non è nota. Effetti di altri medicinali su lansoprazolo Medicinali che inibiscono il CYP2C19 Fluvoxamina Si deve considerare una riduzione della dose quando il lansoprazolo è preso in associazione a fluvoxamina, un inibitore di CYP2C19. Le concentrazioni plasmatiche di lansoprazolo aumentano fino a 4 volte. Medicinali induttori di CYP2C19 e CYP3A4 Gli induttori enzimatici di CYP2C19 e CYP3A4 quali rifampicina ed erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) possono ridurre notevolmente le concentrazioni plasmatiche di lansoprazolo. Altri Sucralfato/Antiacidi Sucralfato/Antiacidi possono ridurre la biodisponibilità di lansoprazolo. Il lansoprazolo deve quindi essere assunto almeno 1 ora dopo l’assunzione di questi medicinali. Non sono state dimostrate interazioni clinicamente significative di lansoprazolo con medicinali antinfiammatori non steroidei, sebbene non siano stati condotti studi formali sulla relativa interazione.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Vi è una quantità limitata di dati relativi all’uso di lansoprazolo in donne in gravidanza. Studi sugli animali non hanno mostrato effetti nocivi diretti o indiretti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sul parto o sullo sviluppo postnatale. Come misura precauzionale, è preferibile evitare l’impiego di lansoprazolo durante la gravidanza. Allattamento al seno Non è noto se il lansoprazolo venga escreto nel latte umano. Studi effettuati sugli animali hanno dimostrato che il lansoprazolo è escreto nel latte. La decisione se continuare o interrompere l’allattamento al seno piuttosto che continuare o interrompere la terapia con lansoprazolo deve essere presa tenendo conto dei benefici dell’allattamento al seno per il bambino e dei benefici della terapia con lansoprazolo per la madre. Fertilità Non sono disponibili dati sugli effetti del lansoprazolo nella fertilità umana. In ratti maschi e femmine la fertilità non è stata influenzata dal lansoprazolo.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Si possono verificare reazioni avverse al medicinale come ad esempio capogiri, vertigini, disturbi visivi e sonnolenza (vedere paragrafo 4.8). In queste condizioni la capacità di reazione può diminuire.

4.8 Effetti indesiderati

Elenco tabulato delle reazioni avverse La frequenza è definita come comune (≥1/100, < 1/10); non comune (≥1/1.000, < 1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Per tutte le reazioni avverse riportate dall'esperienza post marketing, non è possibile applicare alcuna frequenza di reazioni avverse e pertanto sono citate con una frequenza "non nota". All'interno di ciascun gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di gravità. Frequenza Classificazione per sistemi e organi Comuni Non comuni Rari Molto rari Non nota Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitopenia*, eosinofilia, leucopenia* Anemia Agranulocitosi*, pancitopenia* Disturbi del sistema immunitario Shock anafilattico*

Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iponatriemia* Ipomagnesiemia * Ipocalcemia* ϯ Ipokaliemia*ϯ Disturbi psichiatrici Depressione Insonnia, allucinazioni, confusione Allucinazioni visive Patologie del sistema nervoso Cefalea, capogiri Irrequietezza, vertigini, parestesia, sonnolenza, tremore Patologie dell’occhio Disturbi della vista Patologie gastrointestinali Nausea, diarrea, dolori allo stomaco, costipazione, vomito, flatulenza, secchezza della bocca o della gola, polipi della Glossite, candidiasi esofagea, pancreatite, disturbi del gusto Colite*, stomatite Patologie epatobiliari Aumento dei livelli degli enzimi epatici Epatite, ittero Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Orticaria, prurito e eruzione cutanea Petecchie, porpora, alopecia, eritema multiforme, fotosensibilità Sindrome di StevenJohnson*, necrolisi epidermica tossica* Lupus cutaneo subacuto eritematoso *(vedere paragrafo 4.4)

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Artralgia, mialgia, frattura dell’anca, del polso o della colonna vertebrale (vedere paragrafo 4.4) Patologie renali e urinarie Nefrite tubulointerstiziale (con possibile progressione a insufficienza renale) Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Ginecomastia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Affaticamento Edema Febbre, iperidrosi, angioedema, anoressia, impotenza Esami diagnostici Aumento dei livelli di colesterolo e trigliceridi, iponatriemia *Reazioni avverse che sono state osservate durante la post-approvazione del dexlansoprazolo (poiché queste reazioni sono segnalate volontariamente da una popolazione di dimensioni incerte, la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) ϯ L'ipocalcemia e/o l'ipokaliemia possono essere correlate all'insorgenza di ipomagnesiemia (vedere paragrafo 4.4) Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Gli effetti di un sovradosaggio di lansoprazolo negli esseri umani non sono noti (sebbene l

tossicità acuta sembra essere bassa) e, di conseguenza, non possono essere fornite istruzioni relative al trattamento. Tuttavia, dosaggi giornalieri di lansoprazolo fino a 180 mg per via orale e fino a 90 mg per via endovenosa sono stati somministrati nel corso di studi clinici senza effetti indesiderati di rilievo. Fare riferimento al paragrafo 4.8 per possibili sintomi da sovradosaggio di lansoprazolo. In caso di sospetto sovradosaggio, monitorare il paziente. Il lansoprazolo non è eliminato in modo significativo con l’emodialisi. Se necessario, si raccomanda lo svuotamento gastrico, la somministrazione di carbone attivo e la terapia sintomatica.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: inibitori della pompa protonica. Codice ATC: A02BC03. Il lansoprazolo è un inibitore della pompa protonica gastrica. Inibisce lo stadio finale del processo di formazione di acido gastrico, inibendo l’attività di H+/K+ATPasi delle cellule parietali dello stomaco. L’inibizione è dose-dipendente e reversibile, l’effetto riguarda tanto la secrezione basale di acido gastrico quanto quella stimolata. Il lansoprazolo si concentra nelle cellule parietali e diviene attivo nel loro ambiente acido; in seguito a ciò reagisce con il gruppo sulfidrilico dell’H+/K+ATPasi determinando l’inibizione dell’attività enzimatica. Effetto sulla secrezione acida gastrica Il lansoprazolo è uno specifico inibitore della pompa protonica delle cellule parietali. Una singola dose orale di lansoprazolo inibisce di circa l’80% la secrezione di acido gastrico stimolata dalla pentagastrina. Dopo una somministrazione giornaliera ripetuta per sette giorni, si ottiene un’inibizione della secrezione di acido gastrico pari a circa il 90%. Un effetto corrispondente si ha sulla secrezione basale di acido gastrico. Una singola dose orale di 30 mg riduce la secrezione basale di circa il 70%; di conseguenza i sintomi dei pazienti vengono attenuati già con l’assunzione della prima dose. Dopo otto giorni di somministrazione ripetuta la riduzione è pari a circa l’85%. È possibile ottenere un rapido sollievo dei sintomi con una capsula (30 mg) al giorno, la maggior parte dei pazienti affetti da ulcera duodenale guarisce entro 2 settimane; mentre i pazienti affetti da ulcera gastrica ed esofagite da reflusso guariscono entro 4 settimane. Riducendo l’acidità gastrica, il lansoprazolo crea un ambiente che favorisce l’efficacia di antibiotici adeguati contro H. pylori. Durante il trattamento con medicinali antisecretori, la gastrina sierica aumenta in risposta alla diminuzione della secrezione acida. Anche la CgA aumenta a causa della ridotta acidità gastrica. Il livello aumentato di CgA può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Le prove disponibili pubblicate suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica devono essere sospesi tra i 5 giorni e le 2 settimane prima delle misurazioni della CgA. Questo per consentire ai livelli di CgA, che potrebbero essere falsamente elevati a seguito del trattamento con IPP, di tornare entro il range di riferimento.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Lansoprazolo è un racemato di due enantiomeri attivi biotrasformati in forma attiva nell’ambiente acido delle cellule parietali. Poiché il lansoprazolo è inattivato rapidamente dall’acido gastrico, viene somministrato per via orale in forma enterico-rivestita per l’assorbimento sistemico. Assorbimento e distribuzione Il lansoprazolo presenta un alto livello (80–90%) di biodisponibilità con una dose singola. I livelli plasmatici di picco vengono raggiunti dopo 1,5-2 ore. L’assunzione di cibo rallenta la velocità di assorbimento di lansoprazolo e riduce la sua biodisponibilità di circa il 50%. Il legame con l

proteine plasmatiche è pari al 97%. Biotrasformazione ed eliminazione Il lansoprazolo viene metabolizzato principalmente nel fegato con escrezione dei metaboliti per via renale e biliare. Il metabolismo di lansoprazolo è catalizzato principalmente dall’enzima CYP2C19. Anche l’enzima CYP3A4 contribuisce al metabolismo. L’emivita di eliminazione di lansoprazolo è di circa 1,0-2,0 ore in seguito ad assunzione di dosi singole o multiple in soggetti sani. Non si sono riscontrati episodi di accumulo in seguito ad assunzione di dosi multiple in soggetti sani. Sulfone, sulfide e 5-idrossil derivati di lansoprazolo sono stati identificati nel plasma. Questi metaboliti presentano un’attività antisecretiva scarsa o nulla. Uno studio condotto su lansoprazolo marcato 14C ha indicato che circa un terzo della radioattività somministrata è stato escreto nelle urine e due terzi nelle feci. Popolazioni di pazienti speciali Anziani La clearance di lansoprazolo risulta ridotta negli anziani, con un incremento dell’emivita di eliminazione tra il 50% e il 100%. Negli anziani i livelli plasmatici di picco non sono aumentati. Popolazione pediatrica La valutazione della farmacocinetica nei bambini di età compresa tra 1 e 17 anni ha evidenziato un’esposizione simile a quella degli adulti con dosi di 15 mg per i bambini di peso inferiore ai 30 kg e 30 mg per i bambini di peso superiore. Lo studio di una dose di 17 mg/m2 di superficie corporea oppure di 1 mg/kg di peso corporeo ha evidenziato un’esposizione simile di lansoprazolo tra bambini di età compresa tra 2-3 mesi e un anno e gli adulti. Esposizioni più elevate di lansoprazolo rispetto agli adulti sono state osservate nei neonati al di sotto di 2-3 mesi d’età con dosi di 1,0 mg/kg e 0,5 mg/kg di peso corporeo somministrati in dose singola. Compromissione epatica L’esposizione di lansoprazolo raddoppia nei pazienti affetti da compromissione epatica lieve e aumenta a livelli superiori nei pazienti con compromissione epatica moderata e grave. Metabolizzatori poveri CYP2C19 CYP2C19 è soggetto a polimorfismo genetico e il 2-6% della popolazione, definiti metabolizzatori lenti (PM), è omozigote per un allele mutato di CYP2C19 e pertanto manca dell’enzima funzionale CYP2C19. L’esposizione a lansoprazolo è marcatamente superiore nei metabolizzatori lenti rispetto ai metabolizzatori rapidi (EM).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non clinici indicano rischi particolari per l’uomo sulla base degli studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, tossicità riproduttiva o genotossicità. In due studi di carcinogenesi effettuati sui ratti, il lansoprazolo ha prodotto iperplasia dose dipendente delle cellule ECL gastriche e carcinoidi originati da cellule ECL associati a ipergastrinemia dovuta ad inibizione della secrezione acida. È stata anche osservata metaplasia intestinale, in forma di iperplasia delle cellule di Leydig e neoplasie benigne delle cellule di Leydig. Dopo 18 mesi di trattamento è stata osservata atrofia della retina. Questo effetto non è stato osservato nelle scimmie, nei cani o nei topi. In studi di carcinogenicità effettuati sui topi, si è sviluppata iperplasia delle cellule gastriche ECL correlata alla dose oltre a tumori al fegato e adenoma della rete testis. La rilevanza clinica di questi risultati non è nota. Studi sull’animale giovane: Studi condotti su ratti giovani (studio di 8 settimane, studio di tossicocinetica con titolazione della dose della durata di 6 settimane, studio sullo sviluppo della sensibilità) corrispondenti a un

popolazione pediatrica di età inferiore a 12 anni hanno mostrato un aumento dell’incidenza di ispessimento della valvola cardiaca. I risultati sono stati reversibili o hanno mostrato tendenza alla reversibilità dopo 4 settimane dalla sospensione del farmaco. I ratti giovani di età inferiore al 21° giorno postnatale (età corrispondente a circa 2 anni nell’uomo) erano più suscettibili allo sviluppo di ispessimento della valvola cardiaca. Negli studi sui ratti giovani il margine di sicurezza previsto per l’esposizione umana è compreso tra 3 e 6 volte l’esposizione (considerata l’AUC) alla dose senza effetto avverso osservabile (NOEL) (studio di 8 settimane, studio di tossicocinetica con titolazione della dose della durata di 6 settimane) o alla dose più bassa alla quale sono stati osservati effetti nocivi (LOEL) (studio sullo sviluppo della sensibilità).La rilevanza di questi risultati per i pazienti pediatrici di età inferiore a 12 anni non è nota.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio fosfato dibasico diidrato Acido metacrilico – etile acrilato copolimero (1:1) dispersione 30% Macrogol Polisorbato 80 Povidone Sodio laurilsolfato Sfere di zucchero (saccarosio e amido di mais) Saccarosio Amido di mais Talco Titanio diossido (E171) Guscio della capsula: Gelatina Titanio diossido (E171) Ferro ossido rosso (E172) (solo 15 mg)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni La validità, dopo la prima apertura del contenitore, è di 4 mesi.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Blister: Non conservare a temperatura superiore a 25°C. Conservare nella confezione originale. Contenitori: Non conservare a temperatura superiore a 25°C. Conservare nella confezione originale. Tenere il contenitore (flacone) ben chiuso, per proteggere il medicinale dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Contenitore in plastica di polietilene (HDPE) con capsula di chiusura di polipropilene. Il contenitor

contiene una capsula di gel di silice disidratante da 2 g. Dimensioni delle confezioni: 14, 28, 56 e 98 capsule. Il contenitore da 98 capsule contiene una capsula di gel di silice disidratante (1 x2 g). È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Blister (strato di pellicola OPA/Al/PVC - pellicola d’alluminio). Confezioni da 7 (30 mg), 14, 28, 49, 56 e 98. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

KRKA, d.d., Novo mesto, Šmarješka cesta 6, 8501 Novo mesto, Slovenia

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo

DELL'AUTORIZZAZIONE Data della prima autorizzazione: 30/03/2006 Data del rinnovo più recente: 21/01/2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.