LANSOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA

Principio attivo: LANSOPRAZOLO · ATC A02BC03 · TECNIGEN S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"15 MG COMPRESSE ORODISPERSIBILI" 14 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL A 3,86 € 3,36 € 0,50 € + ticket*
"30 MG COMPRESSE ORODISPERSIBILI" 14 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL A 6,18 € 5,27 € 0,91 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LANSOPRAZOLO
Forma farmaceutica: Compressa orodispersibile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 30 mg COMPRESSA ORODISPERSIBILE
  • 15 mg COMPRESSA ORODISPERSIBILE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TECNIGEN S.R.L.
Codice ATC: A02BC03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LANSOPRAZOLO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· LANSOPRAZOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· LANSOPRAZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· LANSOPRAZOLO LABORATORI ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· LANSOPRAZOLO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LANSOPRAZOLO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· LANSOPRAZOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· LANSOPRAZOLO ABC - ICE S.P.A
· LANSOPRAZOLO ALMUS - ALMUS S.R.L.
· LANSOPRAZOLO EG - EG S.P.A.
· LANSOPRAZOLO EG STADA - EG S.P.A.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Il principio attivo di Lansoprazolo TecniGen Italia è lansoprazolo, un inibitore della pompa protonica. L’inibitore di pompa protonica riduce la quantità di acido prodotta dallo stomaco.

Il medico potrebbe prescriverLe Lansoprazolo TecniGen Italia per le seguenti indicazioni:
- Trattamento dell’ulcera duodenale o dello stomaco;
- Trattamento dell’infiammazione esofagea (esofagite da reflusso);

- Prevenzione dell’esofagite da reflusso;
- Trattamento dell’acidità di stomaco e del reflusso gastroesofageo;
- Trattamento di infezioni causate dal batterio Helicobacter pylori, se somministrato in
associazione a terapia antibiotica;
- Trattamento o prevenzione dell’ulcera duodenale o dello stomaco in pazienti che richiedono
un trattamento cronico con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), solitamente

impiegati come antidolorifici o antinfiammatori; - Trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison.

Il medico potrebbe averLe prescritto Lansoprazolo TecniGen Italia per un’indicazione o con un dosaggio diverso rispetto a quanto contenuto nel presente foglio illustrativo. Per l'assunzione del

medicinale, segua le istruzioni del medico.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Lansoprazolo TecniGen Italia:

- se è allergico al lansoprazolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

- se sta prendendo un medicinale che contiene atazanavir come principio attivo (utilizzato per il trattamento dell’HIV).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico prima di assumere Lansoprazolo TecniGen Italia se:

• ha mai avuto una reazione cutanea dopo il trattamento con un medicinale simile a Lansoprazolo TecniGen Italia che riduce l'acidità gastrica.

 deve sottoporsi ad uno specifico esame del sangue ( Cromogranina A)

Se nota la comparsa di un eritema cutaneo, soprattutto nelle zone esposte ai raggi solari, si rivolga al medico il prima possibile, poiché potrebbe essere necessario interrompere la terapia con

Lansoprazolo TecniGen Italia. Si ricordi di riferire anche eventuali altri effetti indesiderati quali dolore alle articolazioni.

Informi il medico nel caso in cui soffra di grave malattia epatica. Il medico potrebbe dover aggiustare la dose.

Il medico può decidere di eseguire, o avere già eseguito, un ulteriore esame chiamato endoscopia ai fini della diagnosi dell'affezione di cui soffre e/o per escludere la presenza di una malattia maligna.

Nel caso di insorgenza di diarrea durante il trattamento con Lansoprazolo TecniGen Italia, si rivolga immediatamente al medico, poiché Lansoprazolo TecniGen Italia è stato associato ad un lieve aumento del tasso di diarrea infettiva.

Nel caso in cui il medico Le abbia prescritto Lansoprazolo TecniGen Italia in associazione ad altri medicinali per il trattamento di un’infezione da Helicobacter pylori (antibiotici), o in combinazione a

farmaci antinfiammatori per alleviare il dolore o la malattia reumatica, legga attentamente anche il foglio illustrativo di tali medicinali.

L’assunzione di un inibitore della pompa protonica come Lansoprazolo TecniGen Italia, specialmente

se preso per più di un anno, può aumentare leggermente il rischio di una frattura d'anca, del polso o della colonna vertebrale. Si rivolga al medico se soffre di osteoporosi o se sta prendendo corticosteroidi (che possono aumentare il rischio di osteoporosi).

Se prende Lansoprazolo TecniGen Italia per più di tre mesi, i Suoi livelli di magnesio nel sangue possono subire una riduzione. Tale diminuzione potrebbe manifestarsi mediante sintomi quali

affaticamento, contrazioni muscolari involontarie, mancanza di orientamento, convulsioni, capogiri ed aumento della frequenza cardiaca. Se dovesse manifestare uno di questi si ntomi, si rivolga immediatamente al medico. L’abbassamento dei valori di magnesio potrebbe a sua volta provocare una riduzione dei livelli di calcio o potassio nel sangue. Il medico potrebbe decidere di sottoporLa a

prelievi del sangue ad intervalli regolari per monitorare i Suoi livelli di magnesio.

Se prende Lansoprazolo TecniGen Italia per un periodo di tempo prolungato (superiore a un anno), è probabile che il medico decida di monitorare regolarmente il Suo stato di salute. Se dovessero

insorgere sintomi o manifestazioni insolite, ne parli con il medico alla prima occasione.

Altri medicinali e Lansoprazolo TecniGen Italia

Informi il medico se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro medicinale , inclusi quelli senza obbligo di prescrizione. Nello specifico, informi il medico se sta assumendo medicinali che contengono uno dei seguenti principi attivi, poiché Lansoprazolo TecniGen Italia potrebbe interferire con la loro modalità d’azione:

- ketoconazolo, itraconazolo, rifampicina (per il trattamento di infezioni);
- digossina (per il trattamento di problemi cardiaci);
- teofillina (per il trattamento dell’asma);
- tacrolimus (per prevenire il rigetto di trapianti);
- fluvoxamina (per il trattamento della depressione e di altri disturbi psichiatrici);

- antiacidi (per il trattamento dell'acidità di stomaco o del reflusso gastroesofageo);
- sucralfato (per il trattamento delle ulcere);
- diuretici (per aumentare la frequenza di minzione);
- erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum) (per il trattamento di lievi forme di

depressione).

Lansoprazolo TecniGen Italia con cibi e bevande

Prenda Lansoprazolo TecniGen Italia almeno 30 minuti prima dei pasti per ottenere il massimo beneficio dal medicinale.

Gravidanza, allattamento e fertilità del Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

I pazienti che assumono Lansoprazolo TecniGen Italia potrebbero sperimentare effetti indesiderati

quali capogiri, vertigini, affaticamento e disturbi della vista. Se dovesse manifestare uno degli effetti sopracitati, sarà necessario prendere delle precauzioni dato che la Sua capacità di reazion e potrebbe risultare ridotta.

Spetta esclusivamente a Lei decidere se è nelle condizioni di guidare un veicolo a motore o svolgere altre attività che richiedono maggior concentrazione. L'assunzione di medicinali rappresenta uno dei fattori in grado di ridurre la Sua capacità di eseguire tali attività in sicurezza a causa dei loro effetti o effetti indesiderati.

Le descrizioni di questi effetti si possono trovare in altri paragrafi.

Legga tutte le informazioni contenute in questo foglio come guida. Se ha dei dubbi si rivolga al medico, infermiere o farmacista.

Lansoprazolo TecniGen Italia contiene saccarosio.

Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di assumere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico. Posizioni la compressa sulla lingua ed inizi a succhiarla con delicatezza. La compressa si scioglierà rapidamente in bocca, rilasciando dei microgranuli che dovrà inghiottire senza masticarli con l’aiuto di un bicchiere d’acqua.

Nel caso in cui abbia gravi difficoltà ad inghiottire, il medico Le potrebbe dare istruzioni per assumere la compressa con l'aiuto di una siringa.

In caso di somministrazione mediante siringa o sondino nasogastrico (del diametro di 12F o 18F), segua le seguenti istruzioni: - Rimuovere lo stantuffo della siringa (servirà una siringa da 5 ml almeno per le compresse da

15 mg ed una da 10 ml per quelle da 30 mg);
- Inserire la compressa nel corpo cilindrico della siringa;
- Riposizionare lo stantuffo sulla siringa;
- Per le compresse da 15 mg: riempire la siringa con 4 ml d’acqua;

- Per le compresse da 30 mg: riempire la siringa con 10 ml d’acqua;
- Capovolgere la siringa e aspirare 1 ulteriore ml d’aria;
- Agitare delicatamente la siringa per 10-20 secondi fino alla dissoluzione della compressa;
- Collegare il sondino alla siringa e versarne il contenuto nel sondino naso gastrico;
- Riempire nuovamente la siringa con 2-5 ml d’acqua e versare il contenuto nel sondino.

In caso di somministrazione mediante siringa orale, segua le seguenti istruzioni:
È fondamentale che la siringa orale venga testata accuratamente per verificarne l'adeguatezza.
- Rimuovere lo stantuffo della siringa (servirà una siringa da 5 ml almeno per le compresse da
15 mg ed una da 10 ml per quelle da 30 mg);
- Inserire la compressa nel corpo cilindrico della siringa;
- Riposizionare lo stantuffo sulla siringa;
- Per le compresse da 15 mg: riempire la siringa con 4 ml d’acqua.
- Per le compresse da 30 mg: riempire la siringa con 10 ml d’acqua.
- Capovolgere la siringa e aspirare 1 ulteriore ml d’aria;

- Agitare delicatamente la siringa per 10-20 secondi fino alla dissoluzione della compressa;
- Il contenuto può venire versato direttamente nel cavo orale;
- Riempire nuovamente la siringa con 2-5 ml d’acqua per versare il contenuto residuo nel
cavo orale;

- Ripetere il passo precedente, se necessario.

Se prende Lansoprazolo TecniGen Italia una volta al giorno, cerchi di prenderlo sempre alla stessa ora. I maggiori benefici vengono ottenuti prendendo Lansoprazolo TecniGen Italia la mattina.

Se prende Lansoprazolo TecniGen Italia due volte al giorno, prenda la prima dose la mattina e la

seconda la sera.

La dose di Lansoprazolo TecniGen Italia varia in funzione dell'affezione di cui soffre. Vengono riportate di seguito le dosi abituali di Lansoprazolo TecniGen Italia negli adulti. Il medico potrebbe talvolta prescriverLe una dose diversa e informarLa rispetto alla durata di tale trattamento.

Trattamento dell’acidità di stomaco e del reflusso gastroesofageo: una compressa orodispersibile da 15 o 30 mg ogni giorno per 4 settimane. Se i sintomi persistono, si rivolga al medico. Se i sintomi

non migliorano entro 4 settimane, contatti il medico.

Trattamento dell’ulcera duodenale: una compressa orodispersibile da 30 mg ogni giorno per 2 settimane. Trattamento dell’ulcera dello stomaco: una compressa orodispersibile da 30 mg ogni giorno per 4 settimane.

Trattamento dell’infiammazione esofagea (esofagite da reflusso): una compressa orodispersibile da 30 mg ogni giorno per 4 settimane.

Prevenzione a lungo termine dell’esofagite da reflusso: una compressa orodispersibile da 15 mg ogni giorno; il medico può decidere di aggiustare la dose ad una compressa orodispersibile da 30 mg ogni giorno.

Trattamento dell’infezione da Helicobacter pylori: la dose abituale è di una compressa orodispersibile da 30 mg in combinazione con due diversi antibiotici la mattina ed una compressa orodispersibile da 30 mg in combinazione con due antibiotici diversi la sera. Il trattamento va

solitamente assunto ogni giorno per 7 giorni.

Le combinazioni di antibiotici raccomandate sono: - 30 mg Lansoprazolo TecniGen Italia insieme a 250-500 mg di claritromicina e 1.000 mg di amoxicillina;

metronidazolo. - 30 mg Lansoprazolo TecniGen Italia assieme a 250 mg di claritromicina e 400-500 mg di

Se sta seguendo un trattamento per un'infezione perchè le ha un'ulcera, è improbabile che questa si ripresenti se l’infezione è stata trattata con successo. Per ottenere i maggiori benefici, prenda il medicinale all’ora prevista e non dimentichi alcuna dose. Trattamento dell’ulcera duodenale o dello stomaco nei pazienti che richiedono trattamento cronico con FANS: una compressa orodispersibile da 30 mg ogni giorno per 4 settimane.

Prevenzione dell’ulcera duodenale o dello stomaco nei pazienti che richiedono trattamento cronico con FANS: una compressa orodispersibile da 15 mg ogni giorno; il medico può decidere di aggiustare la dose fino ad una compressa orodispersibile da 30 mg ogni giorno.

Sindrome di Zollinger-Ellison: la dose abituale iniziale è di due compresse orodispersibili da 30 mg ogni giorno; successivamente, a seconda della risposta a Lansoprazolo TecniGen Italia, il medico Le prescriverà la dose più adatta a Lei.

Uso nei bambini Lansoprazolo TecniGen Italia non deve essere somministrato ai bambini.

Se prende più Lansoprazolo TecniGen Italia di quanto deve

Se prende più Lansoprazolo TecniGen Italia di quanto deve, si rivolga immediatamente a un medico.

Se dimentica di prendere Lansoprazolo TecniGen Italia

Se dimentica di prendere una dose, la prenda non appena si ricorda a meno che non sia quasi giunto

il momento della dose successiva. In tal caso, non prenda la dose dimenticata ma assuma le compresse orodispersibili rimaste come previsto. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa orodispersibile. Se interrompe il trattamento con Lansoprazolo TecniGen Italia Non interrompa anticipatamente il trattamento solo perché i sintomi sono migliorati. La sua affezione potrebbe non essersi risolta del tutto e potrebbe inoltre ripresentarsi se non completa il trattamento.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, Lansoprazolo TecniGen Italia può causare effetti indesiderati sebbene non

tutte le persone li manifestino.
I seguenti effetti indesiderati sono comuni (possono interessare o più di un paziente su 100):
- cefalea, capogiri;
- diarrea, costipazione, dolori allo stomaco, sensazione di nausea, flatulenza, secchezza o

dolore alla bocca o alla gola;
- eruzione cutanea, prurito;
- alterazioni dei valori della funzione epatica;
- affaticamento
- polipi benigni nello stomaco.

- depressione;
- dolore articolare o muscolare;
- ritenzione idrica o gonfiore;
I seguenti effetti indesiderati non sono comuni (possono interessare meno di un paziente su 100):

- variazioni nel numero di cellule del sangue;
- rischio di frattura dell'anca, del polso o della colonna vertebrale.

I seguenti effetti indesiderati sono rari (possono interessare meno di un paziente su 1000):

- febbre;
- irrequietezza, sonnolenza, confusione, allucinazioni, insonnia, disturbi dell a vista, vertigini;
- alterazioni del senso del gusto, inappetenza, infiammazione della lingua (glossite);
- reazioni cutanee quali bruciore o sensazione di prurito, ematomi, arrossamento e

sudorazione eccessiva;
- sensibilità alla luce;
- perdita di capelli;
- sensazione di formicolio (parestesia), tremore;
- anemia (pallore);
- disturbi renali;

- pancreatite;
- infiammazione epatica (può manifestarsi come pelle o occhi di color giallastro);
- ingrossamento del petto negli uomini, impotenza;
- candidiasi (infezione micotica, può avere un effetto sulla cute o sulle mucose);
- angioedema: se dovesse sperimentare sintomi di angioedema, quali gonfiore del viso, lingua

o faringe, difficoltà a inghiottire, orticaria e difficoltà respiratorie, si rivolga immediatamente al medico;

I seguenti effetti indesiderati sono molto rari (possono interessare meno di un paziente su 10.000):
- gravi reazioni di ipersensibilità, incluso shock. I sintomi di reazione da ipersensibilità
possono includere febbre, eruzione cutanea, gonfiore e talvolta abbassamento della
pressione sanguigna;
- infiammazione del cavo orale (stomatite);
- colite (infiammazione intestinale);
- variazioni nei valori di analisi dei livelli di sodio, colesterolo e trigliceridi;
- reazioni cutanee molto gravi incluso arrossamento, formazione di bolle, grave
infiammazione e desquamazione;

- in casi molto rari, Lansoprazolo TecniGen Italia potrebbe portare a una riduzione del numero di globuli bianchi e, di conseguenza, ad una minore resistenza alle infezioni. Se dovesse sperimentare sintomi indicativi di infezione quali febbre e grave deterioramento dello stato di salute, o febbre con sintomi di infezione locale quali dolore alla gola/faringe/bocca o problemi urinari, si rivolga immediatamente al medico. Verrà effettuato un prelievo di sangue per verificare se è in corso una riduzione dei globuli bianchi

(agranulocitosi).

Il seguente effetto indesiderato presenta una frequenza non nota: - ipomagnesemia;

- eritema, possibili dolori articolari;
- allucinazioni visive.

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico. Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi Lansoprazolo TecniGen Italia dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sulla scatola. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperature superiori ai 30 ºC.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Lansoprazolo TecniGen Italia

- Il principio attivo è lansoprazolo;

- Gli altri componenti sono sfere di zucchero (saccarosio e amido di mais), magnesi o carbonato, ipromellosa, polisorbato 80, macrogol 6000, trietile citrato, talco, copolimero

acido metacrilico-etil acrilato, copolimero acrilato di metile, metacrilato di metile e acido metacrilico, cellulosa microcristallina, idrossipropilcellulosa, saccarina sodica, mannitolo (E421), aroma tropicale, acido malico e magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di Lansoprazolo TecniGen Italia e contenuto della confezione Lansoprazolo TecniGen Italia 15 mg sono compresse orodispersibili rotonde e piatte, di color biancastro, punteggiate da microgranuli.

Lansoprazolo TecniGen Italia 15 mg è disponibile in confezioni da 14, 28 o 56 compresse.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

TECNIGEN s.r.l. Via Galileo Galilei, 40

20092 – Cinisello Balsamo (Milano)-Italia

Produttore LABORATORIOS SALVAT, S.A.

Gall 30-36 – 08950 Esplugues de Llobregat Barcellona - Spagna

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Lansoprazolo TecniGen Italia Italia Duomate Flas 15 mg comprimidos bucodispersables Spagna Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su LANSOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA

Come si usa LANSOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA?

LANSOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA si presenta in forma di Compressa orodispersibile e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LANSOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA è disponibile senza ricetta?

No, LANSOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LANSOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA?

Il principio attivo di LANSOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA è LANSOPRAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di LANSOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LANSOPRAZOLO TECNIGEN, LANSOPRAZOLO KRKA, LANSOPRAZOLO ALTER, LANSOPRAZOLO LABORATORI ALTER. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LANSOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA?

LANSOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA è prodotto da TECNIGEN S.R.L..

Da quando LANSOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA è autorizzato in Italia?

LANSOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2014-02-14.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Lansoprazolo TecniGen Italia 15 mg compresse orodispersibili Lansoprazolo TecniGen Italia 30 mg compresse orodispersibili

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa orodispersibile contiene 15 mg di lansoprazolo. Ogni compressa orodispersibile contiene 30 mg di lansoprazolo. Eccipienti: Ogni compressada 15 mg contiene circa15 mg di saccarosio. Ogni compressada 30 mg contiene circa30 mg di saccarosio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa orodispersibile LansoprazoloTecniGenItalia 15mg: compresse rotonde e piatte di colore biancastropunteggiate da granelli grigiastri. Il diametro delle compresse è di 10 mm. LansoprazoloTecniGenItalia 30mg: compresse rotonde e piatte di colore biancastro punteggiate da granelli grigiastri. Il diametro delle compresse è di 13 mm.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche - Trattamento delle ulcere gastriche e duodenali. - Trattamento dell’esofagite da reflusso. - Profilassi dell’esofagite da reflusso. - Eradicazione dell’Helicobacter pylori (H. pylori) somministrato in concomitanza con appropriata terapia antibiotica per il trattamento delle ulcere associate a H. pylori. - Trattamento delle ulcere gastriche e duodenali benigne associate all’uso di farmaci antinfiammatori nonsteroidei (FANS) in pazienti che richiedono un trattamento cronico con FANS. - Profilassi delle ulcere gastriche e duodenali associate all’uso di FANS in pazienti a rischio (vedere paragrafo 4.2) che richiedono un trattamento cronico. - Malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica. - Sindrome di Zollinger-Ellison. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Per un effetto ottimale, Lansoprazolo TecniGen Italia deve essere assunto una volta al giorno al mattino, tranne che per la terapia di eradicazione dell'H. pylori, che prevede due assunzioni al giorno, una la mattina e una la sera. Lansoprazolo TecniGen Italia va assunto almeno 30 minuti prima dei pasti (vedere paragrafo 5.2). Lansoprazolo TecniGen Italia va posizionato sulla lingu

quindi succhiato con delicatezza. La compressa si dissolve rapidamente nel cavo orale rilasciando microgranuli gastroresistenti che vengono inghiottiti con l’aiuto di un bicchier d’acqua. Le compresse orodispersibili possono inoltre venire miscelate con una piccola quantità d’acqua e quindi somministrate mediante un sondino nasogastrico o una siringa orale. Somministrazionemediante sondinonasogastrico*: - Rimuovere lostantuffodellasiringa(serviràunasiringada5 ml almenoper le compresse da 15 mg ed una da 10 ml per quelle da 30 mg). - Inserire la compressa nel corpo cilindrico della siringa. - Riposizionare lo stantuffo sulla siringa. - Per le compresse da 15 mg: riempire la siringa con 4 ml d’acqua. - Per le compresse da 30 mg: riempire la siringa con 10 ml d’acqua. - Capovolgere la siringa e aspirare 1 ulteriore ml d’aria. - Agitare delicatamente la siringa per 10-20 secondi fino alla dissoluzione della compressa. - Collegare il sondino alla siringa e versarne il contenuto nel sondino nasogastrico. - Riempire nuovamente la siringa con 2-5 ml d’acqua e versare il contenuto nel sondino. * Questamodalitàdi somministrazione è stata testata su sondini nasogastrici da 12F (4,0 mm) e da 18 F (6,00 mm). Somministrazionemediante siringaorale: - Rimuovere lostantuffodellasiringa(serviràunasiringada5 ml almenoper le compresse da 15 mg ed una da 10 ml per quelle da 30 mg). - Inserire la compressa nel corpo cilindrico della siringa. - Riposizionare lo stantuffo sulla siringa. - Per le compresse da 15 mg: riempire la siringa con 4 ml d’acqua. - Per le compresse da 30 mg: riempire la siringa con 10 ml d’acqua. - Capovolgere la siringa e aspirare 1 ulteriore ml d’aria. - Agitare delicatamente la siringa per 10-20 secondi fino alla dissoluzione della compressa. - Il contenuto può venire somministrato direttamente nel cavo orale. - Riempire nuovamente lasiringacon2-5 ml d’acqua perversare il contenutoresiduonel cavoorale. - Ripetere il passo precedente, se necessario. Trattamento dell’ulcera duodenale: La dose raccomandata è di 30 mg una volta al giorno per 2 settimane. Nei pazienti non del tutto guariti entroquestolassodi tempo,lasomministrazione vaproseguitaallastessadose peraltre due settimane. Trattamento dell’ulcera gastrica: La dose raccomandataè di 30 mg una voltaal giornoper4 settimane.L’ulcera guarisce solitamente entro 4 settimane, ma nei pazienti non del tutto guariti entro questo lasso di tempo, è possibile continuare la somministrazione alla stessa dose per altre 4 settimane. Trattamento dell’esofagite da reflusso: La dose raccomandata è di 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. Nei pazienti non del tutto guariti entroquestolassodi tempo,è possibile continuare lasomministrazione alla stessa dose per altre 4 settimane. Profilassi dell’esofagite da reflusso: 15 mg una volta al giorno. Se necessario, è possibile aumentare la dose fino a 30 mg una volta al giorno.

Eradicazione di Helicobacter pylori: La sceltadellaterapiadi combinazione adeguata dovrà tener conto delle linee guida ufficiali locali relativamente allaresistenzabatterica,alladuratadel trattamento(solitamente7giorni,matalvolta fino a 14 giorni) e all’uso appropriato degli agenti antibatterici. La dose raccomandata è di 30 mg di Lansoprazolo TecniGen Italia due volte al giorno per 7 giorni associato a una delle seguenti opzioni: claritromicina 250-500 mg due volte al giorno + amoxicillina 1 g due volte al giorno claritromicina 250 mg due volte al giorno + metronidazolo 400-500 mg due volte al giorno L'associazione di claritromicina ad amoxicillina o metronidazolo ha fatto registrare un tasso di eradicazione di H.pyloripari a finoal 90% nellaterapiadi combinazionecon Lansoprazolo TecniGen Italia. Sei mesi dopoil completamentodellaterapiadi eradicazioneconrisultati soddisfacenti, il rischio di reinfezione è basso e, di conseguenza, eventuali recidive risultano improbabili. È stato inoltre preso in esame un regime a base di lansoprazolo 30 mg somministrato due volte al giorno, amoxicillina 1 g due volte al giorno e metronidazolo 400-500 mg due volte al giorno. I risultati di tale combinazione hannoportatoatassi piùbassi di eradicazione rispettoai regimi abase di claritromicina.Di conseguenza,quest’opzionepotrebbe essere adatta ai pazienti non in grado di seguire una terapia di eradicazione a base di claritromicina, in presenza di bassi tassi di resistenza locale al metronidazolo. Trattamentodelle ulcere gastrichee duodenali benigne associateall’usodi farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) nei pazienti che richiedono un trattamento cronico con FANS: 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. Nei pazienti completamente guariti, è possibile proseguire il trattamentoperaltre 4settimane.Peri pazienti a rischio o affetti da ulcere di difficile guarigione, deve essere considerato un periodo di trattamento più lungo e/o un trattamento con dosi più alte. Profilassi delleulcere gastrichee duodenali associate all’usodi FANSnei pazientiarischio(ades. età > 65 anni o storia di ulcera gastrica o duodenale) che richiedono un trattamento prolungato con FANS: 15 mg una volta al giorno. Se il trattamento fallisce, dev’essere utilizzata una dose da 30 mg una volta al giorno. Malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica: La dose raccomandata è di 15 o 30 mg una volta al giorno. Il miglioramento dei sintomi si ottiene rapidamente. Si deve considerare un aggiustamento individuale della dose. Se i sintomi non migliorano entro 4 settimane con una dose di 30 mg una volta al giorno, si raccomandano ulteriori esami. Sindrome di Zollinger-Ellison: La dose iniziale raccomandata è di 60 mg una volta al giorno. La dose deve essere aggiustata individualmente e il trattamento deve essere continuato per il tempo necessario. Sono state utilizzate dosi giornaliere fino a 180 mg. Se la dose giornaliera richiesta supera i 120 mg, la somministrazione deve essere effettuata in due dosi separate. Compromissione della funzionalità epatica o renale:

Non è necessario aggiustare la dose nei pazienti con compromissione della funzionalità renale. I pazienti affettidamalattiaepaticamoderata o grave devono essere monitorati regolarmente e si raccomanda una riduzione del 50% della dose giornaliera (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Anziani: La riduzione della clearance del lansoprazolo negli anziani potrebbe rendere necessario un aggiustamento della dose su base individuale. Negli anziani non deve essere superata una dose giornaliera di 30 mg a meno che non vi siano indicazioni cliniche che lo impongono. Bambini: L’uso di Lansoprazolo TecniGen Italia nei bambini non è raccomandato, poiché i dati clinici sono limitati (vedere anche paragrafo 5.2). La somministrazione ai bambini al di sotto di un anno d’età deve essere evitatainquantoi dati disponibili nonhannoevidenziatobenefici nel trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il lansoprazolo non deve essere somministrato assieme ad atazanavir (vedere paragrafo 4.5). 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego Come peraltre terapie antiulcera,nel corsodel trattamento dell’ulcera gastrica con lansoprazolo è necessario escludere la presenza di un tumore gastrico maligno, poiché il lansoprazolo può mascherarne i sintomi e ritardarne la diagnosi. Il lansoprazolo deve essere usatoconcautelanei pazienticondisfunzioneepatica moderata e grave (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). La diminuzionedell’aciditàgastricaadopera del lansoprazolopotrebbeprovocare unaumentodella quantità dei batteri gastrici normalmente presenti nel tratto gastrointestinale. Il trattamento con lansoprazolo potrebbe portare ad un lieve aumento del rischio di infezioni gastrointestinali quali Salmonella e Campylobacter. L'infezionedaH. pyloriva consideratacome un fattore eziologiconei pazientiche soffrono di ulcere gastro-duodenali. In caso di impiegodi lansoprazolo in associazione ad antibiotici per la terapia di eradicazione di H. pylori, seguire le istruzioni per l’impiego degli antibiotici utilizzati. Gli inibitori della pompa protonica, soprattutto se usati a dosi elevate e per periodi prolungati (>1 anno), possono aumentare lievemente il rischio di fratture d’anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto nei pazienti anziani e in associazione ad altri noti fattori di rischio. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica possono aumentare il rischio globale di fratture del 10-40%. Ad ogni modo, tale aumento potrebbe anche essere dovuto ad altri fattori di rischio.I pazienti arischiodi osteoporosi devonoriceverecure adeguate in conformità con le linee guida cliniche attuali e devono assumere una quantità adeguata di vitamina D e calcio. Nei pazienti trattati con inibitori della pompa protonica (PPI, proton pump inhibitors), come il lansoprazolo, per almeno tre mesi ed in molti casi per un anno, sono stati riferiti casi di grave ipomagnesemia. L’ipomagnesemia può manifestarsi con sintomi gravi quali spossatezza, tetania,

deliri,convulsioni,capogiri e aritmiaventricolare;tuttavia,tali sintomi possonoesseredi insorgenza insidiosa e pertanto potrebbero non venire rilevati. Nella maggior parte dei pazienti affetti da ipomagnesemiasonostati osservatimiglioramentia seguito di supplementazione di magnesio e di interruzione dell'assunzione dei PPI. Nei pazienti ai quali viene prescrittounregime di trattamentoprolungatoounaterapiaa base di PPI associati a digossina o a farmaci che potrebbero causare ipomagnesemia (ad es., diuretici), i professionistisanitari devonovalutarese effettuare unamisurazionedei livelli di magnesio prima e durante il trattamento con i PPI ad intervalli regolari. A causa della disponibilità limitata di dati sulla sicurezza dei pazienti che seguono una terapia di mantenimentoperoltre 1anno, sarà necessarioeffettuare delle revisioni regolari del trattamento nonché una valutazione accurata del rapporto rischi/benefici per tali pazienti. Sonostati riferiti moltoraramentecasi di colite nei pazienti che assumono lansoprazolo. Pertanto, nei pazienti condiarreagrave e/opersistente, sarà necessario valutare se interrompere la terapia. La terapiaperlaprevenzionedell’ulcerapepticanei pazienti che richiedono un trattamento cronico con FANS deve essere limitata esclusivamente ai pazienti a rischio elevato (ad esempio storia di emorragiagastrointestinale,perforazione dell’ulcera, età avanzata, uso concomitante di farmaci in grado di aumentare le probabilità di eventi avversi del tratto gastrointestinale superiore [ad esempio,corticosteroidi oanticoagulanti],presenzadi gravi fattori di comorbidità o uso prolungato di FANS alle dosi massime raccomandate). Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS) Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia,il paziente deve rivolgersi immediatamente al medicoe l'operatore sanitariodevevalutare l'opportunitàdi interrompere il trattamento con Lansoprazolo TecniGen Italia. La comparsa di LECS in seguito a un trattamento con un inibitore della pompa protonica può accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Dato che Lansoprazolo TecniGen Italia contiene saccarosio, i pazienti che presentano rara intolleranza ereditaria al fruttosio, malassorbimento di glucosio o galattosio o nei pazienti con deficienza di saccarosio-isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Interferenza con esami di laboratorio Un livello aumentato di Cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con Lanosprazolo TecniGen Italia deve essere sospeso per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA ( vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con inibitore della pompa protonica. 4.5. Interazione con altri medicinali ed altre forme d’interazione Effetti del lansoprazolo su altri medicinali Prodotti medicinali con assorbimento pH-dipendente Il lansoprazolopuòinterferire conl'assorbimentodi farmaci nei quali il pH gastrico è fondamentale ai fini della biodisponibiltà.

Atazanavir: Uno studioha evidenziatocome laco-somministrazione di lansoprazolo (60 mg una volta al giorno) e atazanavir400 mg a volontari sani hadatoluogoad una riduzione sostanziale dell'esposizione ad atazanavir (riduzione pari a circa il 90% dell’area sotto la curva [AUC] e della Cmax). Il lansoprazolo non deve essere somministrato assieme ad atazanavir (vedere paragrafo 4.3). Ketoconazolo e itraconazolo: La presenza di acido gastrico contribuisce a potenziare l’assorbimento di ketoconazolo e itraconazolo dal tratto gastrointestinale. La somministrazione di lansoprazolo può portare a concentrazioni sub-terapeutiche di ketoconazoloe itraconazolo;di conseguenza,talecombinazione deve essere evitata. Digossina: La co-somministrazionedi lansoprazoloe digossina potrebbe condurre ad un aumento dei livelli di digossina nel plasma. I livelli plasmatici di digossina devono pertanto essere monitorati e, se necessario, la dose di digossina va aggiustata all'inizio ed al termine della terapia a base di lansoprazolo. Prodotti medicinali metabolizzati dagli enzimi del citocromo P450 Il lansoprazolo può provocare un aumento delle concentrazioni plasmatiche dei farmaci metabolizzati dal CYP3A4. Pertanto, è necessario adottare cautela nei casi di impiego di lansoprazolo in associazione a farmaci metabolizzati da questo enzima e con un basso indice terapeutico. Teofillina: Il lansoprazolo riduce le concentrazioni plasmatiche della teofillina, con conseguente potenziale abbassamentodegli effetti clinici previsti per la dose somministrata. È necessario adottare cautela quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Tacrolimus: La co-somministrazione di lansoprazolo e tacrolimus (un substrato del citocromo CYP3A e della Pglicoproteina) provoca un aumento delle concentrazioni plasmatiche di quest’ultimo. È stato osservatocome l’esposizioneal lansoprazolopossacondurre adunaumentodell’esposizionemedia al tacrolimus pari a fino l'81%. Pertanto, le concentrazioni plasmatiche del tacrolimus vanno monitorate attentamente all’inizio ed al termine del trattamento concomitante con lansoprazolo. Medicinali trasportati dalla P-glicoproteina È stato osservatocome il lansoprazolopossainibire laproteinadi trasportoP-glicoproteina(P-gp) in vitro. Non sono però note le implicazioni cliniche di tale fenomeno. Effetti di altri medicinali sul lansoprazolo Inibitori del CYP2C19 Fluvoxamina: Durante la terapia di combinazione con lansoprazolo e l’inibitore del CYP2C19 fluvoxamina, potrebbe essere necessarioconsiderare unariduzione della dose. Uno studio ha evidenziato infatti un aumento fino a 4 volte delle concentrazioni plasmatiche del lansoprazolo. Induttori di CYP2C19 e CYP3A4 Gli induttori enzimatici di CYP2C19 e CYP3A4, come la rifampicinae l’erbadi S. Giovanni (Hypericum perforatum) possono ridurre sostanzialmente le concentrazioni plasmatiche del lansoprazolo.

Altri Sucralfato/antiacidi: Il sucralfato e gli antiacidi possono diminuire la biodisponibilità del lansoprazolo. Pertanto, il lansoprazolo deve essere assunto almeno un’ora prima della somministrazione di questi farmaci. Diuretici: I pazienti che assumono PPI in associazione a diuretici possono essere soggetti a ipomagnesemia (vedere paragrafo 4.4). Nonsonostate dimostrate interazioniclinicamente significative trail lansoprazolo ed i FANS, anche se non sono stati effettuati alcuni studi formali di interazione. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Nonsonodisponibili dati clinici sull’esposizione durante la gravidanza per il lansoprazolo. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti durante la gravidanza, lo sviluppo embrionale/fetale, il parto o lo sviluppo post-natale. Pertanto, l’uso del lansoprazolo non è raccomandato durante la gravidanza. Allattamento Non è noto se il lansoprazolo sia escreto nel latte materno. Studi sugli animali hanno evidenziato come il lansoprazolo venga escreto nel latte. Deve essere presa la decisione se interrompere o meno l’allattamento o interrompere o meno la terapiacon lansoprazolotenendoinconsiderazioneil beneficiodell’allattamentoperil bambino e il beneficio della terapia con lansoprazolo per la donna. Fertilità Sono stati condotti studi sulla riproduzione su ratti con dosi orali fino a 50 mg/kg (oltre 13 volte la dose raccomandata pergli esseri umani sulla base della superficie corporea). Tali studi non hanno evidenziato alcun effetto dannoso sulla fertilità dei ratti maschi e femmine. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Potrebbero insorgere reazioni avverse al farmaco quali capogiri, vertigini, disturbi della vista e sonnolenza (vedere paragrafo 4.8). In condizioni del genere, la capacità di reazione può essere compromessa. 4.8. Effetti indesiderati Le frequenze sono definite come comune ( >1/100, <1/10), non comune ( >1/1.000, <1/100), rara ( >1/10.000, <1/1.000), moltorara (<1/10.000) o nonnota (la frequenzanonpuòessere definita sulla base dei dati disponibili). Comune Non comune Rara Molto rara Non nota Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitopenia , eosinofilia, leucopenia Anemia Agranulocitosi, pancitopeni

Disturbi psichiatrici Depressione Insonnia, allucinazioni, confusione Allucinazioni visive Patologie del sistemanervoso Cefalee, capogiri Irrequietezza, vertigini, parestesia, sonnolenza, tremore Patologie dell’occhio Disturbi dellavista Patologie gastrointestinali Nausea, diarrea,mal di stomaco, costipazione, vomito, flatulenza, secchezza delle fauci o dellagola, polipi della ghiandola fundica (benigni) Glossite, candidiasi esofagea, pancreatite, alterazioni del gusto Colite,stomatite Patologie epatobiliari Aumentodei livelli di enzimi epatici Epatite,ittero Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Orticaria, prurito, eruzione cutanea Petecchie, porpora, alopecia, eritema multiforme, fotosensibilità Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidemicatossica Lupuseritematoso cutaneosubacuto ( vedere il paragrafo4.4) Disturbi del metabolismoe dellanutrizione Ipomagnesemia (vedere Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego[4.4]) Patologie del sistema muscoloscheletric o e del tessuto connettivo Artralgia,mialgia Fratture d'anca, del polsoodella colonna vertebrale (vedere paragrafo4.4) Patologie renali e urinarie Nefrite interstiziale Patologie dell'apparato riproduttivoe dellamammella Ginecomastia Patologie sistemiche e Affaticamento Edema Piressia,iperidrosi, angioedema, Shockanafilattic

condizioni relative alla sede di somministrazione anoressia, impotenza Esami diagnostici Aumentodei livelli di colesteroloe trigliceridi, iponatriemia Segnalazionedelle reazioniavversesospette La segnalazione dellereazioni avverse sospette che si verificanodopol’autorizzazione del medicinaleè importante, inquantopermette unmonitoraggiocontinuodel rapporto beneficio/rischiodel medicinale.Agli operatori sanitari è richiestodi segnalare qualsiasi reazione avversasospettatramite il sistemanazionaledi segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa 4.9. Sovradosaggio Gli effetti del sovradosaggiodi lansoprazolonegli esseri umani non sono noti (sebbene è probabile che vi sia una bassa tossicità acuta); di conseguenza, non è possibile fornire istruzioni per il trattamento.Inogni caso, le dosi somministratedurante le sperimentazioni cliniche (fino a 180 mg di lansoprazoloperviaorale e finoa 90 mg di lansoprazoloperviaendovenosa) nonhannoprodotto effetti indesiderati significativi. Fare riferimentoal paragrafo4.8 perl’elencodei possibili sintomidasovradosaggiodi lansoprazolo. In caso di sospettosovradosaggio, monitorare attentamente il paziente. Il lansoprazolo non viene eliminato in maniera significativa dall’emodialisi. Se necessario, si raccomanda lo svuotamento gastrico, la somministrazione di carbone e la terapia sintomatica.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Gruppo farmacoterapeutico: inibitori della pompa protonica, codice ATC: A02BC03. Il lansoprazolo è un inibitore della pompa protonica gastrica. Inibisce lo stadio finale della formazione di acidogastricomediante l’inibizione dell’attività di H+ /K+ ATPasi delle cellule parietali dellostomaco.L’inibizioneè dose-dipendentee reversibilee l’effetto si produce sia a livello basale siasullasecrezione stimolata di acido gastrico. Il lansoprazolo si concentra nelle cellule parietali e viene attivato nel loro ambiente acido, dove reagisce con il gruppo sulfidrilico dell’H+ /K+ ATPasi provocando l'inibizione dell’attività enzimatica. Effetti sulla secrezione di acidi gastrici: Il lansoprazoloè uninibitore specificodelle cellule parietalidellapompaprotonica.Unasingoladose da 30 mg di lansoprazolo inibisce la secrezione dell’acido gastrico stimolata dalla pentagastrina di circa l’80%. Dopo7 giorni di somministrazionegiornalieracontinua, si raggiunge unainibizionedella secrezione acida gastrica del 90%. Questo ha un effetto corrispondente sulla secrezione basale diacido gastrico. Una singola dose da 30 mg porta alla riduzione della secrezione basale di circa il 70%, con conseguente miglioramento dei sintomi dei pazienti a partire dalla prima somministrazione. Dopo 8 giorni di somministrazione continua, la riduzione raggiunge l'85%. La somministrazione giornaliera delle compresse orodispersibili (30 mg) permette di ottenere un rapidomiglioramentodei sintomi:lamaggiorparte dei pazienticonulceraduodenaleguarisce entr

2 settimane,mentre quelliconulcera gastricae esofagite dareflussoguariscono entro 4 settimane. La riduzione dell’acidità gastrica raggiunta grazie a lansoprazolo crea i presupposti per un'azione efficace da parte degli antibiotici preposti all’eradicazione di H. pylori. Durante il trattamento con medicinali antisecretori, la gastrina sierica aumenta in risposta alla diminuzione della secrezione acida. Anche la CgA aumenta a causa della ridotta acidità gastrica. Il livello aumentato di CgA può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Le prove disponibili pubblicate suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica devono essere sospesi tra i 5 giorni e le 2 settimane prima delle misurazioni della CgA. Questo per consentire ai livelli di CgA. che potrebbero essere falsamente elevati a seguito del trattamento con IPP, di tornare entro il range di riferimento. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Il lansoprazolo è un racemato di due enantiomeri attivi che sono biotrasformati nella forma attiva nell'ambiente acido delle cellule parietali. Poiché il lansoprazolo viene inattivato rapidamente dall’acido gastrico, la somministrazione avviene per via orale in forma gastroresistente per l’assorbimento sistemico. Assorbimento e distribuzione Il lansoprazolo presenta un’alta biodisponibilità (80-90%) con una singola dose. Il picco di concentrazione plasmatica viene raggiunto dopo 1,5-2 ore. L’assunzione di cibo provoca un rallentamento del tasso di assorbimento del lansoprazolo e ne riduce la biodisponibilità di circa il 50%. Il legame alle proteine plasmatiche è pari al 97%. Gli studi condotti hanno dimostrato che l’AUC ottenuta dopo la dissoluzione delle compresse orodispersibili in una piccola quantità d’acqua e la somministrazione nel cavo orale mediante una siringa o per mezzo di un sondino naso gastrico è equivalente a quella ottenuta mediante la modalità di somministrazione tradizionale. Metabolismo ed eliminazione Il lansoprazolo è ampiamente metabolizzatonel fegatoedi metabolitisonoescreti siaperviarenale che biliare. Il metabolismo del lansoprazolo è catalizzato principalmente dall’enzima CYP2C19. Anche l’enzimaCYP3A4svolge unruolonel metabolismo. L’emivita di eliminazione plasmatica è di 1-2 ore dopo la somministrazione di una o più dosi nei soggetti sani. Non vi sono evidenze di accumuloinseguitoallasomministrazione di dosi ripetute nei soggetti sani. Nel plasma sono stati identificati solfone,solfuroe derivati 5-idrossilici del lansoprazolo.Tali metaboliti hanno un’attività antisecretoria scarsa o inesistente. Uno studio con lansoprazolo marcato con 14 C ha mostrato come circa un terzo della radiazione somministrata venga escreta nelle urine, mentre due terzi vengono rilevati nelle feci. Farmacocinetica nei pazienti anziani La clearance del lansoprazolo è ridotta negli anziani, con un aumento dell’emivita di eliminazione che va dal 50 al 100%. Al contrario, non vengono registrati aumenti nei livelli di picco delle concentrazioni plasmatiche. Farmacocinetica nei pazienti pediatrici La valutazione della farmacocinetica nei bambini di età compresa tra 1 e 17 anni ha mostrato un’esposizione simile aquelladegli adulti a dosi pari a 15 mg per i soggetti sotto i 30 kg di peso, e a dosi pari a 30 mg perquelli oltre i 30 kg. Le analisi effettuate su una dose di 17 mg/m2 di superfici

corporeao 1 mg/kgdi pesocorporeoa lorovoltahannofatto registrare un’esposizione comparabile a lansoprazolo nei bambini da 2-3 mesi fino ad un anno rispetto agli adulti. Un’esposizione maggiore al lansoprazolorispettoagli adulti è statanotatanei neonati al di sotto dei 2-3 mesi di età, a dosi sia di 1,0 mg/kg e 0,5 mg/kg di peso corporeo con una singola somministrazione. Farmacocinetica nei pazienti con insufficienza epatica L’esposizione al lansoprazoloè raddoppiatanei pazienti conlievecompromissioneepatica,mentreè molto più alta nei pazienti con compromissione epatica da moderata a grave. Scarsi metabolizzatori del CYP2C19 Il citocromoCYP2C19 è soggettoa polimorfismogenetico e il 2-6% dellapopolazionechiamati scarsi metabolizzatori (PM, poor metabolisers), sono omozigoti per un allele mutato di CYP2C19 e pertantoprivi dell’enzimaCYP2C19funzionale. L’esposizione al lansoprazolo è molto più alta nella popolazione PMrispetto a quella dei metabolizzatori estesi (EM, extensive metabolisers). 5.3. Dati preclinici di sicurezza I dati preclinici non rivelano alcun rischio particolare per gli esseri umani sulla base degli studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, tossicità di riproduzione o genotossicità. In due studi di carcinogenicità sui ratti, il lansoprazolo ha provocato iperplasia dose-dipendente delle cellule simil-enterocromaffini (ECL) gastriche e carcinoidi delle cellule ECL associati a ipergastrinemia a causa dell’inibizione della secrezione acida. È stata osservata anche metaplasia intestinale, così come iperplasia e tumori benigni delle cellule di Leydig. Dopo 18 mesi di trattamentoè stata osservataatrofiadellaretina. Questonon è stato osservato nelle scimmie, nei cani o nei topi. Negli studi di carcinogenicità sul topo si è sviluppata iperplasia dose-dipendente delle cellule ECL gastriche, come pure tumori epatici e adenoma della rete testis. La rilevanza di questi risultati non è nota.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Sfere di zucchero (contenenti saccarosio e amido di mais); Magnesio carbonato; Ipromellosa; Polisorbato 80; Macrogol 6000; Trietile citrato; Talco; Copolimero acido metacrilico-etil acrilato; Copolimero acrilato di metile, metacrilato di metile e acido metacrilico; Cellulosa microcristallina; Idrossipropilcellulosa; Saccarina sodica; Mannitolo (E-421);

Aroma tropicale; Acido malico; Magnesio stearato. 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 2 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Non conservare a temperature superiori ai 30 ºC. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Lansoprazolo TecniGen Italia 15 e 30 mg compresse orodispersibili è confezionato in blister di alluminio/alluminio. Ciascun contenitore di Lansoprazolo TecniGen Italia 15 mg contiene 14, 28 o 56 compresse orodispersibili. Ciascun contenitore di Lansoprazolo TecniGen Italia 30 mg contiene 14, 28 o 56 compresse orodispersibili. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissionein commercio

TECNIGEN s.r.l. Via Galileo Galilei, 40 20092 – Cinisello Balsamo (Milano) Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

«15 mg compresse orodispersibili» 14 compresse in blister AL/AL - AIC n. 042069017 «15 mg compresse orodispersibili» 28 compresse in blister AL/AL - AIC n. 042069029 «15 mg compresse orodispersibili» 56 compresse in blister AL/AL - AIC n. 042069031 «30 mg compresse orodispersibili» 14 compresse in blister AL/AL - AIC n. 042069043 «30 mg compresse orodispersibili» 28 compresse in blister AL/AL - AIC n. 042069056 «30 mg compresse orodispersibili» 56 compresse in blister AL/AL - AIC n. 042069068

9. Data della prima autorizzazione/rinnovodell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

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