LANSOPRAZOLO EG STADA

• Trattamento dell’infiammazione dell’esofago (esofagite da reflusso). • Prevenzione dell’esofagite da reflusso. • Trattamento del bruciore alla bocca dello stomaco e del rigurgito acido. • Trattamento delle infezioni causate dal batterio Helicobacter pylori quando somministrato in combinazione con terapia antibiotica. • Trattamento o prevenzione dell’ulcera duodenale o dello stomaco in pazienti che richiedono un trattamento continuo con FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) (FANS usati contro il dolore o l’infiammazione). • Trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison. Il medico…

Usato per: ulcere duodenaliesofagiteulcere

Principio attivo: LANSOPRAZOLO · ATC A02BC03 · EG S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"15 MG COMPRESSE ORODISPERSIBILI" 14 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL A 3,86 € 3,36 € 0,50 € + ticket*
"30 MG COMPRESSE ORODISPERSIBILI" 14 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL A 6,18 € 5,27 € 0,91 € + ticket*
"15 MG COMPRESSE ORODISPERSIBILI" 28 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL A 6,72 € 6,72 € 0,00 € + ticket*
"30 MG COMPRESSE ORODISPERSIBILI" 28 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL A 10,75 € 10,75 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LANSOPRAZOLO
Forma farmaceutica: Compressa orodispersibile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 30 mg COMPRESSA ORODISPERSIBILE
  • 15 mg COMPRESSA ORODISPERSIBILE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: A02BC03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LANSOPRAZOLO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· LANSOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA - TECNIGEN S.R.L.
· LANSOPRAZOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· LANSOPRAZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· LANSOPRAZOLO LABORATORI ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· LANSOPRAZOLO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LANSOPRAZOLO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· LANSOPRAZOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· LANSOPRAZOLO ABC - ICE S.P.A
· LANSOPRAZOLO ALMUS - ALMUS S.R.L.
· LANSOPRAZOLO EG - EG S.P.A.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Il principio attivo di Lansoprazolo EG STADA è il lansoprazolo, un inibitore della pompa protonica. Gli inibitori della pompa protonica riducono la quantità di acido prodotta dallo stomaco.

Il medico può prescrivere Lansoprazolo EG STADA per le seguenti indicazioni negli adulti:
• Trattamento dell’ulcera duodenale e dello stomaco.
• Trattamento dell’infiammazione dell’esofago (esofagite da reflusso).
• Prevenzione dell’esofagite da reflusso.
• Trattamento del bruciore alla bocca dello stomaco e del rigurgito acido.

• Trattamento delle infezioni causate dal batterio Helicobacter pylori quando somministrato in
combinazione con terapia antibiotica.
• Trattamento o prevenzione dell’ulcera duodenale o dello stomaco in pazienti che richiedono un
trattamento continuo con FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) (FANS usati contro il
dolore o l’infiammazione).

• Trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison.

Il medico può aver prescritto Lansoprazolo EG STADA per un’altra indicazione o con un dosaggio

diverso da quello riportato in questo foglio illustrativo. Prenda il medicinale dopo aver consultato il medico.

Cosa deve sapere prima di usarlo

NON prenda Lansoprazolo EG STADA • se è allergico al lansoprazolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni Informi il medico se ha una grave malattia del fegato. Il medico potrebbe dover aggiustare il dosaggio del medicinale.

Il medico potrebbe eseguire o aver eseguito un esame supplementare denominato endoscopia al fine di diagnosticare la sua malattia e/o escludere l’eventuale natura maligna della stessa.

Se si verifica diarrea durante il trattamento con Lansoprazolo EG STADA contatti immediatamente il medico, poiché Lansoprazolo EG STADA è stato associato ad un piccolo aumento di diarrea infettiva.

Se il medico le ha prescritto Lansoprazolo EG STADA in aggiunta ad altri farmaci per il trattamento dell’infezione da Helicobacter pylori (antibiotici) oppure contestualmente a farmaci antinfiammatori per il trattamento del dolore o della malattia reumatica, legga attentamente i foglietti illustrativi di questi

farmaci.

Se assume un inibitore della pompa protonica come Lansoprazolo EG STADA, specialmente per un periodo superiore ad un anno, si potrebbe verificare un lieve aumento del rischio di fratture dell’anca, del

polso o della colonna vertebrale. Informi il suo medico se è affetto da osteoporosi (riduzione della densità ossea) o se il suo medico l’ha informata che lei potrebbe essere a rischio di insorgenza di osteoporosi (ad esempio, se sta assumendo steroidi).

Se prende Lansoprazolo EG STADA a lungo termine (per più di un anno), il medico probabilmente la terrà sotto regolare osservazione. Lei dovrà informarlo ogniqualvolta lo vede riguardo a qualsiasi sintomo o circostanza che sia nuovo ed eccezionale.

Si rivolga al medico prima di prendere lansoprazolo:
• Se ha bassi livelli di vitamina B12 o ha fattori di rischio per bassi livelli di vitamina B12 e riceve un
trattamento a lungo termine con lansoprazolo. Come con tutti gli antiacidi, il lansoprazolo può
portare a un ridotto assorbimento di vitamina B12.
• Se deve sottoporsi ad uno specifico esame del sangue (Cromogranina A).
• Se ha mai avuto una reazione cutanea dopo il trattamento con un medicinale simile a lansoprazolo
che riduce l’acidità gastrica.
• Se nota la comparsa di un eritema cutaneo, soprattutto nelle zone esposte al sole, si rivolga al medico

il prima possibile, poiché potrebbe essere necessario interrompere la terapia con lansoprazolo. Si ricordi di riferire anche eventuali altri effetti indesiderati quali dolore alle articolazioni. • Reazioni cutanee gravi [sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)] sono state riportate in associazione al trattamento con Lansoprazolo EG STADA. Interrompa l’utilizzo di Lansoprazolo EG STADA e si

rivolga immediatamente al medico se nota uno qualsiasi dei sintomi riconducibili a queste gravi reazioni cutanee descritte al paragrafo 4. • Durante l’assunzione di Lansoprazolo EG STADA, può verificarsi un’infiammazione ai reni. Segni e sintomi possono includere una diminuzione di volume delle urine o sangue nelle urine e/o reazioni di ipersensibilità quali febbre, eruzione cutanea e rigidità articolare. Lei deve riferire tali segni al

medico curante.

Altri medicinali e Lansoprazolo EG STADA

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica.

In particolare informi il medico o il farmacista se sta assumendo farmaci contenenti uno qualsiasi dei
seguenti principi attivi, poiché Lansoprazolo EG STADA può influenzare la loro modalità d’azione:
• Inibitori della proteasi di HIV come atazanavir e nelfinavir (usati per trattare l’HIV).
• Metotressato (usato per trattare malattie autoimmuni e tumori).

• Ketoconazolo, itraconazolo, rifampicina (farmaci per il trattamento delle infezioni).
• Digossina (usata per trattare le patologie del cuore).
• Teofillina (usata per trattare l’asma).
• Warfarin (usato per trattare i coaguli di sangue).
• Tacrolimus (usato per prevenire rigetti da trapianto).
• Fluvoxamina (usata per trattare la depressione e altre malattie psichiatriche).

• Antiacidi (usati per trattare il bruciore alla bocca dello stomaco e il rigurgito acido).
• Sucralfato (usato per cicatrizzare le ulcere).
• Erba di san Giovanni (Hypericum perforatum) (usata per trattare la depressione lieve).

Lansoprazolo EG STADA con cibi e bevande Per ottenere i migliori risultati deve prendere Lansoprazolo EG STADA almeno 30 minuti prima di assumere cibo.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Effetti indesiderati come capogiri, vertigini, stanchezza e disturbi visivi si manifestano talvolta nei

pazienti in trattamento con Lansoprazolo EG STADA. Se dovesse manifestare effetti indesiderati come questi deve fare attenzione perché la sua capacità di reazione potrebbe diminuire.

Solo lei è in grado di decidere, se è in condizione adatta per guidare un veicolo a motore oppure far fronte a compiti che richiedano un’elevata concentrazione. A causa della loro modalità d’azione o dei loro effetti indesiderati uno dei fattori che possono ridurre la sua capacità di fare queste cose in sicurezza, è il suo utilizzo di medicinali.

In altri paragrafi è possibile trovare descrizioni di questi effetti. Legga tutte le informazioni contenute in questo foglio. Se ha qualsiasi dubbio si rivolga al medico o al farmacista.

Lansoprazolo EG STADA contiene aspartame Questo medicinale contiene 5,25 mg di aspartame per ogni compressa orodispersibile.

Aspartame è una fonte di fenilalanina. Può esserle dannoso se è affetto da fenilchetonuria (PKU), una rara malattia genetica che causa l’accumulo di fenilalanina perché il corpo non riesce a smaltirla correttamente.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Ponga la compressa sulla lingua e la succhi lentamente. La compressa si dissolve rapidamente in bocca, rilasciando i microgranuli che devono essere inghiottiti senza essere masticati. Può anche inghiottire le compresse intere con un bicchiere d’acqua.

Il medico potrebbe istruirla a prendere la compressa con una siringa, in caso lei abbia serie difficoltà di deglutizione.

Se si prende il medicinale attraverso una siringa, si devono seguire le seguenti istruzioni:

È importante che sia attentamente testata l’appropriatezza della siringa scelta.

• rimuovere lo stantuffo della siringa (una siringa da almeno 5 ml per una compressa da 15 mg)
• mettere la compressa nel corpo della siringa
• rimettere lo stantuffo nella siringa
• per la compressa da 15 mg: aspirare 4 ml di acqua di rubinetto nella siringa
• capovolgere la siringa e aspirare 1 ml aggiuntivo di aria
• scuotere la siringa gentilmente per 10-20 secondi fino a che la compressa è disciolta

• il contenuto può essere svuotato direttamente in bocca
• riempire di nuovo la siringa con 2-5 ml di acqua di rubinetto per svuotare completamente in bocca il
contenuto rimasto.

Se prende Lansoprazolo EG STADA una volta al giorno, cerchi di prenderlo sempre ogni giorno alla stessa ora. Può ottenere risultati migliori, se prende Lansoprazolo EG STADA per prima cosa alla mattina.

Se prende Lansoprazolo EG STADA due volte al giorno, prenda la prima dose al mattino e la seconda

alla sera.

La dose di Lansoprazolo EG STADA dipende dalle sue condizioni. Le dosi abituali di Lansoprazolo EG STADA per gli adulti vengono riportate sotto. Il medico prescriverà qualche volta una dose diversa e le dirà per quanto tempo deve durare il trattamento.

Trattamento del bruciore alla bocca dello stomaco e del rigurgito acido: una o due compresse da 15 mg ogni giorno per 4 settimane. Se i sintomi non si alleviano entro 4 settimane, si rivolga al medico.

Trattamento dell’ulcera duodenale: due compresse da 15 mg ogni giorno per 2 settimane.

Trattamento dell’ulcera gastrica: due compresse da 15 mg ogni giorno per 4 settimane.

Trattamento dell’infiammazione dell’esofago (esofagite da reflusso): due compresse da 15 mg ogni giorno per 4 settimane.

Prevenzione a lungo termine dell’esofagite da reflusso: una compressa da 15 mg ogni giorno; il medico potrebbe aggiustare il dosaggio fino a due compresse da 15 mg ogni giorno.

Trattamento dell’infezione da Helicobacter pylori: la dose abituale è due compresse da 15 mg in associazione con due diversi antibiotici la mattina e due compresse da 15 mg in associazione con due

diversi antibiotici la sera. Il trattamento sarà ogni giorno per 7 giorni.

Le combinazioni di antibiotici raccomandate sono: • 30 mg di Lansoprazolo EG STADA insieme a 250-500 mg di claritromicina e 1000 mg di amoxicillina.

• 30 mg di Lansoprazolo EG STADA insieme a 250 mg di claritromicina e 400-500 mg di metronidazolo.

Se si sta trattando la sua infezione perché ha un’ulcera, è improbabile che l’ulcera ricompaia, se l’infezione viene trattata con successo. Per consentire che il medicinale agisca al meglio, lo prenda agli

orari previsti e non dimentichi mai una dose.

Trattamento dell’ulcera duodenale o gastrica nei pazienti che necessitano di un trattamento

continuo a base di FANS: due compresse da 15 mg ogni giorno per 4 settimane.

Prevenzione dell’ulcera duodenale o gastrica nei pazienti che necessitano di un trattamento continuo a base di FANS: una compressa da 15 mg ogni giorno; il medico potrebbe aggiustare il dosaggio fino a due compresse da 15 mg ogni giorno.

Sindrome di Zollinger-Ellison: la dose abituale corrisponde a quattro compresse da 15 mg ogni giorno come trattamento iniziale; in seguito il medico stabilirà la dose migliore per lei in base alla sua risposta a Lansoprazolo EG STADA.

Uso nei bambini Lansoprazolo EG STADA non deve essere somministrato ai bambini.

Se prende più Lansoprazolo EG STADA di quanto deve Se prende più Lansoprazolo EG STADA di quanto le è stato detto, si rivolga velocemente al medico o consulti velocemente il Centro Antiveleni.

Se dimentica di prendere Lansoprazolo EG STADA Se dimentica di assumere una dose, la prenda appena se ne ricorda, a meno che non sia già ora di assumere la dose successiva. Se questo accade non prenda la dose dimenticata e prenda il resto delle compresse normalmente. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se interrompe il trattamento con Lansoprazolo EG STADA

Non interrompa il trattamento anticipatamente, perché i suoi sintomi sono migliorati. Le sue condizioni possono non essere guarite completamente e possono ripresentarsi se non completa il suo ciclo di trattamento.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li
manifestino.
Interrompa l’assunzione di Lansoprazolo EG STADA e si rechi immediatamente al pronto soccorso se
manifesta uno qualsiasi dei seguenti sintomi
• chiazze rosse non sollevate, a forma di bersaglio o circolari sul tronco, spesso con vescicole centrali,
esfoliazione della cute, ulcere di bocca, gola, naso, genitali e occhi. Queste eruzioni cutanee gravi
possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali (sindrome di Stevens-Johnson,
necrolisi epidermica tossica).
• Eruzione cutanea estesa, temperatura corporea elevata e linfonodi ingrossati (sindrome DRESS o
sindrome da ipersensibilità da farmaco).

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):
• mal di testa, capogiri;
• diarrea, stipsi, mal di stomaco, sensazione di malessere o malessere, gas intestinali, bocca o gola
secca o infiammata;

• eruzione cutanea, prurito;
• test di funzionalità epatica alterata;
• stanchezza;
• polipi benigni allo stomaco.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):
• depressione;
• dolore articolare o muscolare;

• ritenzione idrica o gonfiore;
• modifiche nella conta delle cellule del sangue.

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):
• febbre;
• irrequietezza, sonnolenza, confusione, allucinazioni, insonnia, disturbi della vista, vertigini;

• alterazione del senso del gusto, perdita di appetito, infiammazione della lingua (glossite);
• reazioni cutanee come bruciore o pizzicore sotto la pelle, lividi, rossore ed eccessiva sudorazione;
• sensibilità alla luce;
• perdita dei capelli;
• sensazione di formicolio sulla pelle (parestesia), tremore;
• anemia (pallore);

• problemi ai reni;
• pancreatite;
• infiammazione del fegato (si può constatare tramite il giallore della pelle o degli occhi);
•

rigonfiamento del petto negli uomini, impotenza;
• candidosi (infezione fungina a carico di pelle o mucose);
• angioedema. Contatti immediatamente il medico se manifesta i sintomi dell’angioedema quali
rigonfiamento di viso, lingua o faringe, difficoltà nella deglutizione, orticaria e difficoltà respiratorie.

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000):

• gravi reazioni di ipersensibilità incluso shock. I sintomi di una reazione da ipersensibilità possono
includere febbre, eruzione cutanea, rigonfiamento e talvolta un calo della pressione;
• infiammazione della bocca (stomatite);
• infiammazione del colon (colite);
• valori di laboratorio alterati come sodio, colesterolo e livelli dei trigliceridi;

• reazioni della pelle molto gravi con arrossamento, formazione di vesciche, grave infiammazione e
perdita della pelle;
• molto raramente il lansoprazolo può determinare una riduzione del numero di globuli bianchi con
possibile riduzione della sua resistenza alle infezioni;
• contatti immediatamente il medico, se si manifesta un’infezione con sintomi come febbre e grave

deterioramento delle sue condizioni generali, oppure febbre con sintomi di infezione locale come mal di gola/faringite/ulcerazioni nel cavo orale o problemi alle vie urinarie. Un esame del sangue è utile per verificare la possibile riduzione di globuli bianchi (agranulocitosi).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): • se assume lansoprazolo per più di tre mesi, è possibile che i livelli ematici di magnesio diminuiscano. Bassi livelli di magnesio possono manifestarsi con affaticamento, contrazioni muscolari involontarie, disorientamento, convulsioni, capogiri e aumento della frequenza cardiaca. Se presenta qualcuno di questi sintomi, consulti immediatamente il medico. Bassi livelli di magnesio possono anche comportare una riduzione dei livelli ematici di potassio o calcio. Il medico potrebbe decidere di controllare regolarmente i livelli di magnesio nel sangue;

• bassi livelli di sodio nel sangue. I sintomi comuni includono nausea e vomito, mal di testa,
sonnolenza e affaticamento, confusione, debolezza muscolare o spasmi, irritabilità, convulsioni,
coma;
• eruzione cutanea, possibilmente associata a dolori articolari;

• allucinazioni visive.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione o sul blister dopo la

dicitura “SCAD”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dall’umidità.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Lansoprazolo EG STADA
• Il principio attivo è lansoprazolo. Una (1) compressa orodispersibile contiene 15 mg di lansoprazolo.
• Gli altri componenti sono:

Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina, magnesio carbonato leggero, idrossipropilcellulosa a bassa sostituzione, idrossipropilcellulosa (E463).

Rivestimento: ipromellosa 3 cps (E464), idrossipropilcellulosa a bassa sostituzione, talco (E553b), titanio diossido (E171), mannitolo (E421), acido metacrilico – etile acrilato copolimero (1:1)

dispersione, poliacrilato dispersione, glicerolo monostearato, glicole polietilenico 6000, trietilcitrato, polisorbato 80, acido citrico (E330), ossido di ferro giallo (E172), ossido di ferro rosso (E172), talco (E553b), F-melt tipo C (Mannitolo, Xilitolo, Cellulosa microcristallina, Crospovidone, Fosfato di calcio dibasico), crospovidone, cellulosa microcristallina, aspartame (E951), aroma di fragola (aromatizzante, maltodestrina di mais, glicole propilenico (E1520)), magnesio stearato (di origine vegetale) (E470b).

Descrizione dell’aspetto di Lansoprazolo EG STADA e contenuto della confezione Lansoprazolo 15 mg compresse orodispersibili sono compresse non rivestite di colore da bianco a bianco giallastro con macchie di colore variabile da arancio a marrone scuro. Le compresse orodispersibili di lansoprazolo 15 mg hanno “15” impresso su di un lato. Ogni compressa orodispersibile da 15 mg di lansoprazolo ha un aroma di fragola. Lansoprazolo 15 mg compresse orodispersibili è disponibile in confezioni da 7, 14, 28, 30 e 56 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio EG S.p.A., Via Pavia 6 - 20136 Milano

Produttore

STADA Arzneimittel AG, Stadastrasse 2 – 18 Bad Vilbel 61118, Germania Laboratori Fundació Dau, Calle Lletra C de la Zona Franca 12-14, Polígono Industrial de la Zona Franca de Barcelona, 08040 Barcelona, Spagna

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 8 giugno 2026

Domande frequenti su LANSOPRAZOLO EG STADA

Come si usa LANSOPRAZOLO EG STADA?

LANSOPRAZOLO EG STADA si presenta in forma di Compressa orodispersibile e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LANSOPRAZOLO EG STADA è disponibile senza ricetta?

No, LANSOPRAZOLO EG STADA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LANSOPRAZOLO EG STADA?

Il principio attivo di LANSOPRAZOLO EG STADA è LANSOPRAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di LANSOPRAZOLO EG STADA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LANSOPRAZOLO TECNIGEN, LANSOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA, LANSOPRAZOLO KRKA, LANSOPRAZOLO ALTER. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LANSOPRAZOLO EG STADA?

LANSOPRAZOLO EG STADA è prodotto da EG S.P.A..

Da quando LANSOPRAZOLO EG STADA è autorizzato in Italia?

LANSOPRAZOLO EG STADA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2016-10-09.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Lansoprazolo EG STADA 15 mg compresse orodispersibili

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa orodispersibile contiene 15 mg di lansoprazolo. Eccipiente (i) con effetto noto Ogni compressa orodispersibile da 15 mg contiene 5,25 mg di aspartame. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa orodispersibile. Compresse non rivestite di colore da bianco a bianco giallastro, con puntini di colore da arancio a marrone scuro e con "15" impresso su di un lato e lisce sull’altro lato.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Lansoprazolo compresse orodispersibili è indicato in pazienti adulti. • Trattamento dell’ulcera gastrica e duodenale. • Trattamento dell’esofagite da reflusso. • Profilassi dell’esofagite da reflusso. • Eradicazione di Helicobacter pylori (H. pylori) somministrando contemporaneamente un’adeguata terapia antibiotica per il trattamento di ulcere associate ad H. pylori. • Trattamento delle ulcere gastriche e duodenali benigne associate all’uso di FANS in pazienti che necessitano di un trattamento continuo a base di FANS. • Profilassi delle ulcere gastriche e duodenali associate all’uso di FANS in pazienti a rischio (vedere paragrafo 4.2) che necessitano di una terapia continua. • Malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica. • Sindrome di Zollinger-Ellison. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Trattamento dell’ulcera duodenale La dose raccomandata equivale a 30 mg una volta al giorno per 2 settimane. Per i pazienti, le cui ulcere non cicatrizzano durante questo lasso di tempo, si prolunghi il trattamento per altre 2 settimane allo stesso dosaggio. Trattamento dell’ulcera gastric

La dose raccomandata equivale a 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. La guarigione dell’ulcera si verifica solitamente entro 4 settimane, ma per quei pazienti le cui ulcere non cicatrizzano entro questo lasso di tempo, la cura può essere protratta per altre 4 settimane allo stesso dosaggio. Esofagite da reflusso La dose raccomandata equivale a 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. Per i pazienti, le cui ulcere non cicatrizzano durante questo lasso di tempo, si prolunghi il trattamento per altre 4 settimane allo stesso dosaggio. Profilassi dell’esofagite da reflusso 15 mg una volta al giorno. La dose può essere aumentata a 30 mg/die in caso di necessità. Eradicazione di Helicobacter pylori Al momento della scelta della terapia combinata adeguata si tengano in considerazione le linee guida ufficiali circa la resistenza batterica, la durata del trattamento (di solito 7 giorni, ma talvolta fino a 14 giorni) ed un utilizzo appropriato degli antibiotici. La dose raccomandata è di 30 mg di Lansoprazolo EG STADA due volte al giorno per 7 giorni in associazione con uno dei farmaci seguenti: - claritromicina 250-500 mg due volte al giorno + amoxicillina 1 g due volte al giorno. - claritromicina 250 mg due volte al giorno + metronidazolo 400-500 mg due volte al giorno Tassi di eradicazione dell'H. pylori fino al 90% si ottengono quando la claritromicina viene associata a Lansoprazolo EG STADA e amoxicillina o metronidazolo. Sei mesi dopo il successo del trattamento nell’eradicazione, il rischio di reinfezione è basso e la recidiva è quindi improbabile. È stato anche esaminato l’impiego di un regime comprendente lansoprazolo 30 mg due volte al giorno, amoxicillina 1 g due volte al giorno e metronidazolo 400-500 mg due volte al giorno. Si sono notati tassi più bassi di eradicazione utilizzando questa combinazione rispetto ai regimi che utilizzano claritromicina. Questa combinazione può essere adatta a coloro che non possono assumere claritromicina come parte della terapia di eradicazione, quando i tassi di resistenza locale al metronidazolo sono bassi. Trattamento delle ulcere gastriche e duodenali benigne associate all’uso di FANS in pazienti che necessitano di un trattamento continuo a base di FANS 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. In pazienti con cicatrizzazione incompleta il trattamento può essere continuato per altre 4 settimane. Per pazienti a rischio o con ulcere difficili da cicatrizzare, si deve probabilmente prolungare il trattamento e/o utilizzare una dose più alta. Profilassi delle ulcere gastriche e duodenali associate all’uso di FANS in pazienti a rischio (ad es. età > 65 anni o storia di ulcera gastrica o duodenale) che richiedono un trattamento prolungato con FANS 15 mg una volta al giorno. Se il trattamento non ha successo si deve utilizzare la dose di 30 mg una volta al giorno. Malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica La dose raccomandata è 15 mg o 30 mg al giorno. Il sollievo dai sintomi si ottiene rapidamente. Si deve prender in considerazione l’aggiustamento individuale del dosaggio. Se i sintomi non si risolvono entro 4 settimane con una dose giornaliera di 30 mg, si raccomandano ulteriori esami. Sindrome di Zollinger-Ellison La dose iniziale raccomandata equivale a 60 mg una volta al giorno. La dose deve essere aggiustata individualmente e il trattamento deve essere prolungato per il tempo necessario. Sono state impiegate dosi giornaliere fino a 180 mg. Se la dose giornaliera richiesta supera i 120 mg, questa deve essere somministrata in due dosi frazionate.

Popolazioni speciali Anziani A causa della clearance ridotta di lansoprazolo negli anziani può essere necessario un aggiustamento della dose in base alle necessità individuali. Non si deve superare la dose giornaliera di 30 mg negli anziani a meno che non vi siano indicazioni cliniche impellenti. Compromissione renale Non è necessario un adattamento posologico nei pazienti con alterata funzionalità renale. Compromissione epatica Si devono monitorare regolarmente i pazienti con malattia epatica da moderata a grave e si raccomanda una riduzione del 50% della dose giornaliera (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Popolazione pediatrica L’uso di Lansoprazolo EG STADA non è raccomandato nei bambini, poiché i dati clinici sono limitati (vedere paragrafo 5.2) e gli studi condotti su animali giovani hanno mostrato risultati con rilevanza attualmente non nota sull’uomo (vedere paragrafo 5.3). Il trattamento dei bambini con meno di un anno deve essere evitato in quanto i dati disponibili non hanno mostrato effetti benefici nel trattamento della malattia da reflusso gastro-esofageo. Modo di somministrazione Per uso orale Per ottenere un effetto ottimale si prenda Lansoprazolo EG STADA una volta al giorno, al mattino, tranne nel caso dell’eradicazione dell’H. pylori che prevede due somministrazioni giornaliere, una al mattino ed una alla sera. Lansoprazolo EG STADA deve essere assunto almeno 30 minuti prima dei pasti (vedere paragrafo 5.2). Lansoprazolo EG STADA ha sapore di fragola e deve essere posto sulla lingua e succhiato lentamente. Le compresse si disperdono rapidamente in bocca, rilasciando i microgranuli gastro-resistenti che vengono ingoiati con la saliva del paziente. In alternativa, la compressa può essere ingoiata intera con un sorso di acqua. Le compresse orodispersibili possono essere disperse in una piccola quantità di acqua e somministrate attraverso un sondino nasogastrico o una siringa orale. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego Neoplasie gastriche maligne Come con altre terapie anti-ulcera, la possibilità di un tumore gastrico maligno deve essere esclusa iniziando una terapia antiulcera con lansoprazolo, in quanto il lansoprazolo può mascherare i sintomi e ritardare la diagnosi. Inibitori della HIV proteasi La somministrazione concomitante di lansoprazolo non è raccomandata con gli inibitori della HIV proteasi il cui assorbimento dipende dal pH acido intragastrico, come atazanavir e nelfinavir, a causa della riduzione significativa della loro biodisponibilità (vedere paragrafo 4.5). Ipomagnesiemia È stato osservato che gli inibitori di pompa protonica (PPI) come lansoprazolo, in pazienti trattati per almeno tre mesi e in molti casi per un anno, possono causare raramente grave ipomagnesiemia. Gravi sintomi di ipomagnesiemia includono stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, capogiri e aritmia ventricolare. Essi,

inizialmente, si possono manifestare in modo insidioso ed essere trascurati. L’ipomagnesiemia può portare a ipocalcemia e/o ipokaliemia (vedere paragrafo 4.8). L'ipomagnesiemia (e l’ipomagnesiemia associata a ipocalcemia e/o ipokaliemia) nella maggior parte dei pazienti, migliora dopo l'assunzione di magnesio e la sospensione dell'inibitore di pompa protonica. Gli operatori sanitari devono considerare l’eventuale misurazione dei livelli di magnesio prima di iniziare il trattamento con PPI e periodicamente durante il trattamento nei pazienti in terapia per un periodo prolungato o in terapia con PPI contemporaneamente a digossina o medicinali che possono causare ipomagnesiemia (ad esempio diuretici). Influenza sull’assorbimento della vitamina B12 Il lansoprazolo, come tutti i medicinali antiacidi, può ridurre l’assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina) a causa di ipoo acloridria. Ciò deve essere preso in considerazione nei pazienti con ridotte riserve corporee o fattori di rischio per un ridotto assorbimento della vitamina B12 in terapia a lungo termine o se si osservano i rispettivi sintomi. Compromissione epatica Il lansoprazolo deve essere usato con cautela in pazienti con disfunzione epatica da moderata a grave (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Infezioni gastrointestinali causate da batteri Il lansoprazolo, come tutti gli inibitori di pompa protonica (PPI), può aumentare la conta dei batteri normalmente presenti nel tratto gastrointestinale. Questo può aumentare il rischio di infezioni gastrointestinali causate da batteri come Salmonella, Campylobacter e Clostridium difficile. In pazienti affetti da ulcere gastro-duodenali, si deve prendere in considerazione la possibilità di infezione da H. pylori come fattore eziologico. Se il lansoprazolo è utilizzato in combinazione con antibiotici per la terapia di eradicazione del H. pylori, allora si deve anche seguire il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto per l’uso di questi antibiotici. Trattamento a lungo termine A causa dei limitati dati di sicurezza per i pazienti in trattamento di mantenimento per più di un anno, si deve effettuare regolarmente in questi pazienti una regolare revisione del trattamento e una valutazione completa del rapporto rischio/beneficio. Patologie gastrointestinali Sono stati riportati molto raramente casi di colite in pazienti che assumono lansoprazolo. Quindi, in caso di diarrea grave e/o persistente deve essere presa in considerazione l’interruzione del trattamento. Co-somministrazione con FANS Il trattamento per la prevenzione dell’ulcera peptica in pazienti che necessitano di trattamento continuo con FANS deve essere astretto ai pazienti ad alto rischio (per es. pregressa emorragia gastrointestinale, perforazione o ulcera, età avanzata, utilizzo concomitante di farmaci che aumentano la probabilità di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale superiore [per. es. corticosteroidi o anticoagulanti], presenza di un grave fattore di co-morbidità o l’uso prolungato di FANS alla massima dose raccomandata). Fratture ossee Gli inibitori della pompa protonica, specialmente se utilizzati a dosaggi elevati e per periodi prolungati (> 1 anno), potrebbero causare un lieve aumento del rischio di fratture dell’anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto in pazienti anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica potrebbero aumentare il rischio complessivo di frattura dal 10% al 40%. Tale aumento potrebbe essere in parte dovuto a altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere le cure in base alle attuali linee guida di pratica clinica e devono assumere un’adeguata quantità di vitamina D e calcio.

Reazioni avverse cutanee gravi Reazioni avverse cutanee gravi tra cui sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), le quali possono essere pericolose per la vita o fatali, sono state riportate in associazione all’uso di lansoprazolo con frequenza non nota (vedere paragrafo 4.8). Al momento della prescrizione i pazienti devono essere informati dei segni e sintomi e attentamente monitorati per rilevare eventuali reazioni cutanee. Se compaiono segni e sintomi indicativi di queste reazioni, il lansoprazolo deve essere sospeso immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo. Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS) I PPI sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l'operatore sanitario deve valutare l'opportunità di interrompere il trattamento con lansoprazolo. La comparsa di LECS in seguito ad un trattamento con un inibitore della pompa protonica può accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Compromissione renale Nefrite tubulo-interstiziale (TIN) acuta è stata osservata in pazienti che assumevano lansoprazolo e può manifestarsi in qualsiasi momento durante la terapia con lansoprazolo (vedere paragrafo 4.8). La nefrite tubulo-interstiziale acuta può evolvere in insufficienza renale. Lansoprazolo deve essere interrotto in caso di TIN sospetta e un trattamento appropriato deve essere tempestivamente avviato. Interferenza con esami di laboratorio Un aumento del livello di cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con lansoprazolo deve essere sospeso per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con un inibitore della pompa protonica. Eccipienti Lansoprazolo compresse orodispersibili contiene aspartame che è una fonte di fenilalanina. La fenilalanina può essere dannosa in pazienti affetti da fenilchetonuria (PKU). 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione Effetti del lansoprazolo su altri medicinali Prodotti medicinali il cui assorbimento dipende dal pH Il lansoprazolo può interferire con l’assorbimento di altri medicinali, laddove il pH gastrico è un’importante determinante per la biodisponibilità orale. Inibitori della HIV proteasi La somministrazione concomitante di lansoprazolo non è raccomandata con gli inibitori della HIV proteasi il cui assorbimento dipende dal pH acido intragastrico, come atazanavir e nelfinavir, a causa della riduzione significativa della loro biodisponibilità (vedere paragrafo 4.4). Ketoconazolo e itraconazolo La presenza di acido gastrico determina un aumento dell’assorbimento di ketoconazolo e itraconazolo da parte del tratto gastrointestinale. La somministrazione di lansoprazolo potrebbe portare a concentrazioni subterapeutiche di ketoconazolo e itraconazolo, ragion per cui la combinazione deve essere evitata. Digossina La co-somministrazione di lansoprazolo e digossina può portare ad un aumento dei livelli plasmatici di digossina. I livelli plasmatici di digossina devono pertanto venire monitorati e la dose di digossina corretta al bisogno, nel momento in cui si inizia e finisce un trattamento con lansoprazolo.

Metotrexato L’uso concomitante con alte dosi di metotrexato può aumentare e prolungare i livelli sierici di metotrexato e/o del suo metabolita, portando eventualmente a tossicità da metotrexato. Pertanto, in contesti in cui vengono utilizzate alte dosi di metotrexato potrebbe essere necessario prendere in considerazione una sospensione temporanea del lansoprazolo. Warfarin La co-somministrazione di lansoprazolo 60 mg e warfarin non ha influenzato la farmacocinetica di warfarin o INR. Tuttavia, sono stati segnalati aumenti di INR e tempo di protrombina in pazienti che ricevevano IPP e warfarin contemporaneamente. Gli aumenti di INR e tempo di protrombina possono portare a sanguinamento anomalo e persino alla morte. I pazienti trattati contemporaneamente con lansoprazolo e warfarin potrebbero dover essere monitorati per l'aumento di INR e tempo di protrombina, specialmente quando si inizia o si termina il trattamento concomitante. Prodotti medicinali metabolizzati dagli enzimi P450 Il lansoprazolo può aumentare le concentrazioni plasmatiche di medicinali che vengono metabolizzati da CYP3A4. Si consiglia cautela quando si associa lansoprazolo con medicinali metabolizzati da questo enzima e che hanno una finestra terapeutica ristretta. Teofillina Lansoprazolo riduce le concentrazioni plasmatiche di teofillina, che può diminuire l’effetto clinico atteso per quella dose. I pazienti che assumono contemporaneamente lansoprazolo e teofillina devono essere monitorati. Tacrolimus La co-somministrazione di lansoprazolo aumenta le concentrazioni plasmatiche di tacrolimus (un substrato di CYP3A e della P-gp). L’esposizione al lansoprazolo ha aumentato l’esposizione media di tacrolimus fino all’81%. Si consiglia di monitorare le concentrazioni plasmatiche di tacrolimus all’inizio o alla fine del trattamento concomitante con lansoprazolo. Medicinali trasportati dalla glicoproteina P È stato osservato che lansoprazolo inibisce la proteina di trasporto, la glicoproteina P (P-gp) in vitro. La rilevanza clinica non è conosciuta. Effetti di altri medicinali su lansoprazolo Medicinali che inibiscono il CYP2C19 Fluvoxamina Si deve prendere in considerazione una diminuzione della dose, quando si associa lansoprazolo con fluvoxamina, che è un inibitore del CYP2C19. Uno studio dimostra che le concentrazioni plasmatiche di lansoprazolo aumentano fino a 4 volte. Medicinali che inducono CYP2C19 e CYP3A4 Gli induttori enzimatici che coinvolgono CYP2C19 e CYP3A4 come la rifampicina e l'erba di san Giovanni (Hypericum perforatum) possono ridurre considerevolmente le concentrazioni plasmatiche di lansoprazolo. Altri Sucralfato/antiacidi Sucralfato/antiacidi possono diminuire la biodisponibilità di lansoprazolo. Lansoprazolo deve essere pertanto assunto almeno un’ora dopo aver preso questi medicinali. Non è stata dimostrata alcuna interazione clinicamente significativa di lansoprazolo con i medicinali antiinfiammatori non steroidei, sebbene non siano stati condotti studi formali di interazione. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattament

Gravidanza I dati sull’uso di lansoprazolo in donne in gravidanza sono limitati. Studi su animali non sono indicativi di effetti dannosi diretti o indiretti riguardo alla gravidanza, lo sviluppo embrio-fetale, il parto o lo sviluppo post-natale. A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di lansoprazolo durante la gravidanza. Allattamento Non è noto se il lansoprazolo venga escreto nel latte materno umano. Gli studi sugli animali hanno mostrato che lansoprazolo è escreto nel latte. La decisione se continuare/interrompere l’allattamento al seno o continuare/interrompere la terapia con lansoprazolo deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento al seno per il bambino e il beneficio della terapia con lansoprazolo per la donna. Fertilità Non sono disponibili dati sull’uomo dell’effetto di lansoprazolo sulla fertilità. Nei ratti la fertilità maschile e femminile non è stata influenzata dal lansoprazolo. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Possono verificarsi reazioni avverse da farmaco come capogiri, vertigini, disturbi della vista e sonnolenza (vedere paragrafo 4.8). In queste condizioni la capacità di reazione può risultare diminuita. 4.8. Effetti indesiderati Elenco tabellare delle reazioni avverse Le frequenze sono definite come: comune (da ≥ 1/100 a < 1/10), non comune (da ≥ 1/1.000 a < 1/100), raro (da ≥ 1/10.000 a < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Per tutte le reazioni avverse segnalate dall’esperienza post-marketing, non è possibile applicare alcuna frequenza di reazione avversa e pertanto vengono menzionate con una frequenza “non nota”. All’interno di ogni gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine di gravità decrescente. Frequenza Classe di sistema e organo Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitopenia*, eosinofilia, leucopenia* Anemia Agranulocitosi*, pancitopenia* Disturbi del sistema immunitario Shock anafilattico* Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iponatriemia* ipomagnesiemia* ipocalcemia*ϯ , ipokaliemia*ϯ Disturbi psichiatrici Depressione Insonnia, allucinazioni, stato confusionale Allucinazioni visiv

Frequenza Classe di sistema e organo Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Patologie del sistema nervoso Cefalea, capogiri Irrequietezza, vertigini, parestesia, sonnolenza, tremore Patologie dell’occhio Disturbi della vista Patologie gastrointestinali Nausea, diarrea, mal di stomaco, stipsi, vomito, flatulenza, bocca o gola secca, polipi della ghiandola fundica (benigni) Glossite, candidiasi dell’esofago, pancreatite, alterazioni del senso del gusto Colite*, stomatite Patologie epatobiliari Aumento degli enzimi epatici Epatite, ittero Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Orticaria, prurito, eruzione cutanea Petecchie, porpora, perdita dei capelli, eritema multiforme, fotosensibilità Sindrome di StevensJohnson*, necrolisi epidermica tossica*. Lupus eritematoso cutaneo subacuto*‡ , reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) *‡ Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Artralgia, mialgia, frattura di anca, polso o della colonna vertebrale‡ Patologie renali e urinarie Nefrite tubulointerstiziale (con possibile progressione a insufficienza renale) Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Ginecomasti

Frequenza Classe di sistema e organo Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Affaticamento Edema Febbre, iperidrosi, angioedema, anoressia, impotenza Esami diagnostici Aumento dei livelli di colesterolo e dei trigliceridi, iposodiemia * Reazioni avverse osservate dopo l’approvazione del dexlansoprazolo (poiché queste reazioni vengono segnalate volontariamente da una popolazione di dimensioni incerte, la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Ϯ Ipocalcemia e/o ipokaliemia potrebbero essere correlate alla comparsa di ipomagnesiemia (vedere paragrafo 4.4) ‡ Vedere paragrafo 4.4 Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Non sono noti effetti di sovradosaggio con lansoprazolo nell’uomo (sebbene sia probabile che la tossicità acuta sia bassa) e, di conseguenza, non possono essere date istruzioni per il trattamento. Comunque, dosi giornaliere fino a 180 mg di lansoprazolo per via orale e fino a 90 mg di lansoprazolo per via endovenosa sono state somministrate durante studi clinici senza che si verificassero effetti indesiderati significativi. Si rimanda al paragrafo 4.8 per possibili sintomi di sovradosaggio con lansoprazolo. In caso di sospetto sovradosaggio il paziente deve essere monitorato. Il lansoprazolo non viene eliminato in maniera significativa tramite emodialisi. Si raccomanda al bisogno lo svuotamento gastrico, carbone attivo e terapia sintomatica.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Inibitori della pompa protonica, Codice ATC: A02BC03 Il lansoprazolo è un inibitore della pompa protonica gastrica. Inibisce lo stadio finale della formazione acida gastrica inibendo l’attività di H+/K+ ATPasi delle cellule parietali nello stomaco. L’inibizione è dosedipendente e reversibile, e l’effetto si applica sia alla secrezione basale che stimolata dell’acido gastrico. Il lansoprazolo si concentra nelle cellule parietali e si attiva nel loro ambiente acido, laddove reagisce con il gruppo sulfidrilico di H+/K+ ATPasi causando l’inibizione dell’attività enzimatica. Effetto sulla secrezione acido gastric

Il lansoprazolo è un inibitore specifico della cellula parietale della pompa protonica. Una dose singola orale di lansoprazolo inibisce la secrezione acido gastrica stimolata dalla pentagastrina di circa l'80%. Dopo somministrazione giornaliera ripetuta per sette giorni, si raggiunge un’inibizione della secrezione acido gastrica di circa il 90%. Questo ha un effetto corrispondente sulla secrezione basale di acido gastrico. Una dose singola orale di 30 mg riduce la secrezione basale di circa il 70%, e i sintomi dei pazienti sono conseguentemente alleviati fin dalla prima dose. Dopo otto giorni di somministrazione ripetuta la riduzione è pari a circa l’85%. Un rapido sollievo dei sintomi si ottiene con una compressa orodispersibile (30 mg) al giorno, e la maggior parte dei pazienti con ulcera duodenale guarisce entro 2 settimane, pazienti con ulcera gastrica ed esofagite da reflusso entro 4 settimane. Con la riduzione dell’acidità gastrica, il lansoprazolo crea un ambiente in cui appropriati antibiotici possono essere efficaci verso H. pylori. Durante il trattamento con medicinali antisecretori, la gastrina sierica aumenta in risposta alla diminuzione della secrezione acida. Anche la CgA aumenta a causa della ridotta acidità gastrica. Il livello aumentato di CgA può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Le prove disponibili pubblicate suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica devono essere sospesi tra i 5 giorni e le 2 settimane prima delle misurazioni della CgA. Questo per consentire ai livelli di CgA, che potrebbero essere falsamente elevati a seguito del trattamento con PPI, di tornare entro il range di riferimento. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Il lansoprazolo è un racemato di due enantiomeri attivi che sono biotrasformati in forma attiva nell’ambiente acido delle cellule parietali. Poiché il lansoprazolo è rapidamente inattivato dall’acido gastrico, viene somministrato oralmente in forme gastro-protette per l’assorbimento sistemico. Assorbimento e distribuzione Il lansoprazolo mostra un’alta biodisponibilità (80-90%) con una dose singola. I livelli di picco plasmatico vengono raggiunti entro 1,5-2,0 ore. L’assunzione di cibo rallenta il tasso di assorbimento di lansoprazolo e riduce la biodisponibilità di circa 50%. Il legame alle proteine plasmatiche è del 97%. Gli studi hanno dimostrato che le compresse orodispersibili disperse in una piccola quantità di acqua e somministrate con una siringa direttamente in bocca o attraverso un sondino nasogastrico danno una AUC equivalente a quella ottenuta con il consueto modo di somministrazione. Biotrasformazione ed eliminazione Il lansoprazolo è ampiamente metabolizzato nel fegato ed i metaboliti sono escreti sia per via renale che biliare. Il metabolismo del lansoprazolo è principalmente catalizzato dall’enzima CYP2C19. Anche l’enzima CYP3A4 contribuisce al processo metabolico. L’emivita di eliminazione plasmatica va da 1 a 2 ore per dosi singole o multiple in volontari sani. Non c’è evidenza di accumulo a seguito di dosi multiple in volontari sani. Nel plasma sono stati identificati derivati sulfonici, sulforati e 5idrossilici del lansoprazolo. Questi metaboliti hanno pochissima o nessuna attività antisecretoria. Uno studio con lansoprazolo radiomarcato con C14 ha indicato che circa un terzo della radioattività somministrata è stato escreto nelle urine e due terzi sono stati ritrovati nelle feci. Popolazioni speciali di pazienti Anziani La clearance di lansoprazolo risulta ridotta negli anziani, con un’emivita di eliminazione aumentata approssimativamente dal 50% al 100%. Il picco dei livelli plasmatici negli anziani non risulta incrementato. Popolazione pediatric

La valutazione della farmacocinetica nei bambini di età compresa tra 1 e 17 anni ha mostrato un’esposizione simile a quella degli adulti con dosi di 15 mg per quelli con peso inferiore a 30 kg e 30 mg per quelli con peso superiore. Anche lo studio su una dose di 17 mg/m2 di superficie corporea ovvero di 1 mg/kg di peso corporeo, in bambini da 2-3 mesi fino ad 1 anno di età, ha comportato un’esposizione al lansoprazolo comparabile a quella degli adulti. È stata notata un’esposizione più lunga a lansoprazolo nei confronti degli adulti in neonati al di sotto di 2-3 mesi di età a dosi sia di 1,0 mg/kg che di 0,5 mg/kg di peso corporeo somministrato in dose singola. Compromissione epatica L’esposizione al lansoprazolo è raddoppiata nei pazienti con insufficienza epatica lieve e molto più aumentata in pazienti con insufficienza epatica moderata e grave. Metabolizzatori scarsi del CYP2C19 CYP2C19 è soggetto ad un polimorfismo genetico e il 2-6% della popolazione, chiamati scarsi metabolizzatori (PMs), sono omozigoti per l’allele mutante CYP2C19 e quindi sono privi dell’enzima funzionale CYP2C19. L’esposizione a lansoprazolo è diverse volte più alta nei PMs che nei metabolizzatori estensivi (EMs). 5.3. Dati preclinici di sicurezza I dati preclinici derivanti da studi convenzionali di sicurezza farmacologica, a dosi ripetute, di tossicità riproduttiva o di genotossicità non rivelano alcun rischio particolare per l’uomo. In due studi di carcinogenicità sui ratti, il lansoprazolo ha causato iperplasia dose-correlata delle cellule gastriche ECL e carcinoidi cellulari ECL associati con ipergastrinemia dovuta all’inibizione della secrezione acida. È stata osservata anche metaplasia intestinale, come pure iperplasia delle cellule di Leydig e tumori benigni delle cellule di Leydig. Dopo 18 mesi di trattamento è stata osservata atrofia della retina. Questo non è stato osservato nelle scimmie, nei cani o nei topi. Negli studi di carcinogenicità sul topo si è sviluppata iperplasia dose-correlata delle cellule gastriche ECL come pure tumori epatici e adenoma della rete testicolare. La valenza clinica di questi risultati non è nota. Studi su animali giovani Gli studi su ratti giovani (studio di 8 settimane, studio di 6 settimane per la titolazione della dose tossicocinetica e studio sulla suscettibilità dello sviluppo) hanno mostrato un aumento dell’incidenza di ispessimento delle valvole cardiache. Dopo un periodo di 4 settimane in assenza di farmaci i risultati si invertivano o tendevano alla reversibilità. I ratti giovani di età inferiore al 21° giorno postnatale (età corrispondente a circa 2 anni nell’uomo) risultavano più predisposti a sviluppare ispessimento valvolare cardiaco. Nell’uomo il margine di sicurezza per l’esposizione è compreso tra le 3 e le 6 volte rispetto a quello risultato dagli studi sugli animali giovani che si basa sull’AUC del livello senza effetti osservati (NOEL) (studio di 8 settimane, studio di 6 settimane per la titolazione della dose tossicocinetica) o del livello più basso con effetti osservati (LOEL) (studio sulla suscettibilità dello sviluppo). La rilevanza di questi risultati nei pazienti pediatrici di età inferiore ai 12 anni non è nota.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Nucleo della compressa Cellulosa microcristallina Magnesio carbonato legger

Idrossipropilcellulosa a bassa sostituzione Idrossipropilcellulosa (E463) Rivestimento della barriera Ipromellosa 3 cps (E464) Idrossipropilcellulosa a bassa sostituzione Talco (E553b) Titanio diossido (E171) Mannitolo (E421) Rivestimento enterico Acido metacrilico – etile acrilato copolimero (1:1) dispersione Poliacrilato dispersione Glicerolo monostearato Poletilenglicole 6000 Polisorbato 80 (Crillet 4) Trietil citrato Polisorbato 80 Acido citrico (E330) Ossido di ferro giallo (E172) Ossido di ferro rosso (E172) Talco (E553b) Compressa pressata F-Melt Tipo C (che contiene: mannitolo, xilitolo, cellulosa microcristallina, crospovidone, fosfato di calcio dibasico) Crospovidone Cellulosa microcristallina Aspartame (E951) Aroma fragola (che contiene: aromatizzante, mais maltodestrina, glicole propilenico (E1520)) Magnesio stearato (di origine vegetale) (E470b) 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 3 anni 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dall’umidità. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Lansoprazolo 15 mg compresse orodispersibili sono confezionate in • un blister alluminio/alluminio con foglio di copertura in alluminio • un blister alluminio/alluminio con foglio di copertura pelabile • un blister essiccante formato a freddo con foglio di copertura in alluminio • un blister essiccante formato a freddo con foglio di copertura pelabile inserito in una scatola di cartone. Lansoprazolo 15 mg compresse orodispersibili è disponibile in confezioni da 7, 14, 28, 30 e 56 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A., Via Pavia 6, 20136 Milano

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

044145264 - "15 mg compresse orodispersibili" 7 compresse in blister Al/Al 044145276 - "15 mg compresse orodispersibili" 14 compresse in blister Al/Al 044145288 - "15 mg compresse orodispersibili" 28 compresse in blister Al/Al 044145290 - "15 mg compresse orodispersibili" 30 compresse in blister Al/Al 044145302 - "15 mg compresse orodispersibili" 56 compresse in blister Al/Al 044145314 - "15 mg compresse orodispersibili" 7 compresse in blister OPA/Al/PE/HDPE/Al 044145326 - "15 mg compresse orodispersibili" 14 compresse in blister OPA/Al/PE/HDPE/Al 044145338 - "15 mg compresse orodispersibili" 28 compresse in blister OPA/Al/PE/HDPE/Al 044145340 - "15 mg compresse orodispersibili" 30 compresse in blister OPA/Al/PE/HDPE/Al 044145353 - "15 mg compresse orodispersibili" 56 compresse in blister OPA/Al/PE/HDPE/Al 044145365 - "15 mg compresse orodispersibili" 7 compresse in blister Al/Al/PAP 044145377 - "15 mg compresse orodispersibili" 14 compresse in blister Al/Al/PAP 044145389 - "15 mg compresse orodispersibili" 28 compresse in blister Al/Al/PAP 044145391 - "15 mg compresse orodispersibili" 30 compresse in blister Al/Al/PAP 044145403 - "15 mg compresse orodispersibili" 56 compresse in blister Al/Al/PAP 044145415 - "15 mg compresse orodispersibili" 7 compresse in blister OPA/Al/PE/HDPE/Al/PAP 044145427 - "15 mg compresse orodispersibili" 14 compresse in blister OPA/Al/PE/HDPE/Al/PAP 044145439 - "15 mg compresse orodispersibili" 28 compresse in blister OPA/Al/PE/HDPE/Al/PAP 044145441 - "15 mg compresse orodispersibili" 30 compresse in blister OPA/Al/PE/HDPE/Al/PAP 044145454 - "15 mg compresse orodispersibili" 56 compresse in blister OPA/Al/PE/HDPE/Al/PAP

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Maggio 2019

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

Lansoprazolo EG STADA 30 mg compresse orodispersibili

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa orodispersibile contiene 30 mg di lansoprazolo. Eccipiente(i) con effetto noto Ogni compressa orodispersibile da 30 mg contiene 10,50 mg di aspartame. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa orodispersibile. Compresse non rivestite, di colore da bianco a bianco-giallastro con puntini di colore da arancio a marrone scuro e con “30” impresso su di un lato e lisce sull'altro lato.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Lansoprazolo compresse orodispersibili è indicato in pazienti adulti. • Trattamento dell’ulcera gastrica e duodenale; • Trattamento dell’esofagite da reflusso; • Profilassi dell’esofagite da reflusso; • Eradicazione dell’infezione da Helicobacter pylori (H. pylori) somministrando contemporaneamente un’adeguata terapia antibiotica per il trattamento di ulcere associate ad H. pylori; • Trattamento delle ulcere gastriche e duodenali benigne associate all’uso di FANS in pazienti che necessitano di un trattamento continuativo a base di FANS; • Profilassi delle ulcere gastriche e duodenali associate all’uso di FANS in pazienti a rischio (vedere paragrafo 4.2) che necessitano di una terapia continua; • Malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica; • Sindrome di Zollinger-Ellison. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Trattamento dell’ulcera duodenale La dose raccomandata equivale a 30 mg una volta al giorno per 2 settimane. Per i pazienti, le cui ulcere non cicatrizzano durante questo lasso di tempo, si prolunghi il trattamento per altre 2 settimane allo stesso dosaggio. Trattamento dell’ulcera gastric

La dose raccomandata equivale a 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. La guarigione dell’ulcera si verifica solitamente entro 4 settimane, ma per quei pazienti le cui ulcere non cicatrizzano entro questo lasso di tempo, può essere utile prolungare il trattamento per altre 4 settimane allo stesso dosaggio. Esofagite da reflusso La dose raccomandata equivale a 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. Per i pazienti le cui ulcere non cicatrizzano durante questo lasso di tempo, si prolunghi il trattamento per altre 4 settimane allo stesso dosaggio. Profilassi dell’esofagite da reflusso 15 mg una volta al giorno (per questo dosaggio sono disponibili adeguate concentrazioni posologiche). La dose può essere aumentata a 30 mg/die in caso di necessità. Eradicazione di Helicobacter pylori Nel momento in cui si sceglie la terapia di associazione più opportuna si tenga in considerazione la guida ufficiale locale per quanto riguarda la resistenza batterica, la durata del trattamento (per lo più 7 giorni, ma talvolta può durare anche 14 giorni) e l’uso appropriato dei farmaci antibiotici. La dose raccomandata è 30 mg di Lansoprazolo EG STADA 2 volte al giorno per 7 giorni in combinazione con uno dei seguenti farmaci: - claritromicina 250-500 mg due volte al giorno + amoxicillina 1 g due volte al giorno - claritromicina 250 mg due volte al giorno + metronidazolo 400-500 mg due volte al giorno I tassi di eradicazione dell’H. pylori fino al 90% si ottengono quando la claritromicina è associata a Lansoprazolo EG STADA e amoxicillina o metronidazolo. Sei mesi dopo il trattamento di successo dell’eradicazione, il rischio di reinfezione è basso e la recidiva è quindi improbabile. È stato anche esaminato l’uso di una terapia di combinazione che include lansoprazolo 30 mg due volte al giorno, amoxicillina 1 g due volte al giorno e metronidazolo 400-500 mg due volte al giorno. Si sono notati tassi più bassi di eradicazione utilizzando questa combinazione rispetto ai regimi che utilizzano claritromicina. Questa combinazione può essere adatta a coloro che non possono assumere claritromicina come parte della terapia di eradicazione, quando i tassi di resistenza locale al metronidazolo sono bassi. Trattamento delle ulcere gastriche e duodenali benigne associate all’uso di FANS in pazienti che necessitano di un trattamento continuativo a base di FANS 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. In pazienti non completamente cicatrizzati il trattamento può essere continuato per altre 4 settimane. Per pazienti a rischio o con ulcere difficili da cicatrizzare, si deve probabilmente prolungare il trattamento e/o utilizzare una dose più alta. Profilassi delle ulcere gastriche e duodenali associate all’uso di FANS in pazienti a rischio (ad es. età > 65 o storia di ulcera gastrica o duodenale) che richiedono un trattamento prolungato con FANS 15 mg una volta al giorno (per questo dosaggio sono disponibili adeguate concentrazioni posologiche). Se il trattamento non ha successo si deve utilizzare la dose di 30 mg una volta al giorno. Trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo La dose raccomandata è di 15 mg (per questo dosaggio sono disponibili adeguate concentrazioni posologiche) o 30 mg al giorno. Il sollievo dei sintomi si ottiene rapidamente. Si deve considerare l’aggiustamento individuale del dosaggio. Se i sintomi non si risolvono entro 4 settimane con una dose giornaliera di 30 mg, si raccomandano ulteriori esami. Sindrome di Zollinger-Ellison La dose iniziale raccomandata equivale a 60 mg una volta al giorno. La dose deve essere aggiustata individualmente ed il trattamento deve essere prolungato per il tempo necessario. Sono state impiegate dosi giornaliere fino a 180 mg. Se la dose giornaliera richiesta supera i 120 mg, questa deve essere somministrata in due dosi frazionate.

Popolazioni speciali Pazienti anziani A causa della clearance ridotta di lansoprazolo negli anziani può essere necessario un aggiustamento della dose sulla base di bisogni individuali. Non si deve superare la dose giornaliera di 30 mg negli anziani a meno che non vi siano indicazioni cliniche impellenti. Compromissione renale Non è necessario adattare il dosaggio nei pazienti con alterata funzione renale. Compromissione epatica Si devono monitorare regolarmente i pazienti con malattia epatica moderata o severa e si raccomanda una riduzione del 50% della dose giornaliera (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Popolazione pediatrica L’uso di Lansoprazolo EG STADA non è raccomandato nei bambini perché i dati clinici sono limitati (vedere paragrafo 5.2) e gli studi condotti su animali giovani hanno mostrato risultati con rilevanza attualmente non nota sull’uomo (vedere paragrafo 5.3). Il trattamento di bambini di età inferiore ad un anno deve essere evitato poiché i dati disponibili non hanno mostrato benefici nel trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo. Modo di somministrazione Per uso orale. Per ottenere un effetto ottimale Lansoprazolo EG STADA deve essere assunto una volta al giorno, al mattino, tranne nel caso dell’eradicazione dell’H. pylori che prevede due somministrazioni giornaliere, una al mattino ed una alla sera. Lansoprazolo EG STADA deve essere assunto almeno 30 minuti prima dei pasti (vedere paragrafo 5.2). Lansoprazolo EG STADA ha sapore di fragola e deve essere posto sulla lingua e succhiato lentamente. Le compresse si disperdono rapidamente in bocca, rilasciando i microgranuli gastro-resistenti che vengono ingoiati con la saliva del paziente. In alternativa, la compressa può essere ingoiata intera con un po’ di acqua. Le compresse orodispersibili possono essere disperse in una piccola quantità di acqua e somministrate attraverso un sondino nasogastrico o una siringa orale. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego Neoplasie gastriche maligne Come con altre terapie anti-ulcera si deve escludere l’eventualità di tumori gastrici maligni quando si tratta un’ulcera gastrica con lansoprazolo perché lansoprazolo può mascherare i sintomi e ritardare la diagnosi. Inibitori della HIV proteasi La somministrazione concomitante di lansoprazolo non è raccomandata con gli inibitori della HIV proteasi il cui assorbimento dipende dal pH acido intragastrico, come atazanavir e nelfinavir, a causa della riduzione significativa della loro biodisponibilità (vedere paragrafo 4.5). Ipomagnesiemia È stata segnalata raramente grave ipomagnesiemia in pazienti trattati con inibitori della pompa protonica (PPI) come lansoprazolo per almeno tre mesi e in molti casi per un anno. Gravi sintomi di ipomagnesiemia includono stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, capogiri e aritmia ventricolare. Essi, inizialmente, si possono manifestare in modo insidioso ed essere trascurati. L’ipomagnesiemia può portare a ipocalcemia e/o ipokaliemia (vedere paragrafo 4.8). L’ipomagnesiemia (e l’ipomagnesiemia associata a ipocalcemia e/

ipokaliemia), nella maggior parte dei pazienti, migliora dopo l’assunzione di magnesio e la sospensione del PPI. Gli operatori sanitari devono considerare l’eventuale misurazione dei livelli di magnesio prima di iniziare il trattamento con un PPI e periodicamente durante il trattamento nei pazienti in terapia per un periodo prolungato o in terapia con digossina o medicinali che possono causare ipomagnesiemia (ad esempio diuretici). Influenza sull’assorbimento della vitamina B12 Il lansoprazolo, come tutti i medicinali antiacidi, può ridurre l’assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina) a causa di ipoo acloridria. Ciò deve essere preso in considerazione nei pazienti con ridotte riserve corporee o fattori di rischio per un ridotto assorbimento della vitamina B12 in terapia a lungo termine o se si osservano i rispettivi sintomi. Compromissione epatica Il lansoprazolo deve essere usato con cautela in pazienti con disfunzione epatica moderata e severa (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Infezioni gastrointestinali causate da batteri Lansoprazolo, come tutti i PPI, può aumentare la conta dei batteri normalmente presenti nel tratto gastrointestinale. Questo può aumentare il rischio di infezioni gastrointestinali causate da batteri come Salmonella, Campylobacter e Clostridium difficile. In pazienti affetti da ulcere gastro-duodenali, si deve considerare la possibilità di infezione da H. pylori come un fattore eziologico. Se lansoprazolo è utilizzato in combinazione con antibiotici per la terapia di eradicazione dell’H. pylori, allora si deve anche seguire il Riassunto della Caratteristiche del Prodotto per l’uso di questi antibiotici. Trattamento a lungo termine A causa dei limitati dati di sicurezza per i pazienti in trattamento di mantenimento per più di un anno, si deve effettuare regolarmente in questi pazienti una regolare revisione del trattamento e la valutazione completa del rischio/beneficio. Patologie gastrointestinali Sono stati riportati molto raramente casi di colite in pazienti che assumono lansoprazolo. Quindi, in caso di diarrea severa e /o persistente si deve considerare l’interruzione del trattamento. Co-somministrazione con FANS Il trattamento per la prevenzione di ulcere peptiche di pazienti che hanno bisogno di un trattamento continuo con FANS deve essere limitato per i pazienti ad alto rischio (es. precedente sanguinamento gastrointestinale, perforazione o ulcera, età avanzata, uso concomitante di medicinali che aumentano la possibilità di eventi avversi del tratto gastrointestinale superiore [ad esempio corticosteroidi o anticoagulanti], presenza di un fattore di grave co-morbidità o uso prolungato di FANS alle dosi massime raccomandate). Fratture ossee Gli inibitori della pompa protonica, specialmente se usati a dosaggi elevati e per periodi prolungati (> 1 anno), potrebbero causare un lieve aumento di rischio di fratture dell’anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto in pazienti anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica potrebbero aumentare il rischio complessivo di frattura dal 10% al 40%. Tale aumento potrebbe essere in parte dovuto ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere le cure in base alle attuali linee guida di pratica clinica e devono assumere un’adeguata quantità di vitamina D e calcio. Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR) tra cui sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), le quali possono essere pericolose per la vita o fatali, sono state segnalate in associazione al trattamento con lansoprazolo con frequenza non nota (vedere paragrafo 4.8). All’ atto della prescrizione i pazienti devono essere informati i

merito ai segni e sintomi e attentamente monitorati per rilevare eventuali reazioni cutanee. Se si manifestano segni e sintomi riconducibili a queste reazioni, la somministrazione di lansoprazolo deve essere sospesa immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo. Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS) I PPI sono associati alla comparsa di casi molto rari di LECS. In caso di lesioni, soprattutto se interessano le aree cutanee esposte al sole, e se sono associate ad artralgia, il paziente deve immediatamente rivolgersi al medico e il professionista sanitario deve prendere in considerazione la sospensione del trattamento con lansoprazolo. La comparsa di LECS in seguito a un precedente trattamento con un inibitore della pompa protonica può aumentare il rischio di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Compromissione renale Nefrite tubulo-interstiziale (TIN) acuta è stata osservata in pazienti che assumevano lansoprazolo e può manifestarsi in qualsiasi momento durante la terapia con lansoprazolo (vedere paragrafo 4.8). La nefrite tubulo-interstiziale acuta può evolvere in insufficienza renale. Lansoprazolo deve essere interrotto in caso di TIN sospetta e un trattamento appropriato deve essere tempestivamente avviato. Interferenza con esami di laboratorio Un aumento del livello di cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con lansoprazolo deve essere sospeso per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con un inibitore della pompa protonica. Eccipienti Lansoprazolo compresse orodispersibili contiene aspartame che è una fonte di fenilalanina. La fenilalanina può essere dannosa in pazienti affetti da fenilchetonuria (PKU). 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione Effetti di lansoprazolo con altri medicinali Medicinali il cui assorbimento dipende dal pH Lansoprazolo può interferire con l’assorbimento di medicinali laddove il pH gastrico è un’importante determinante per la biodisponibilità orale. Inibitori della HIV proteasi La somministrazione concomitante di lansoprazolo non è raccomandata con gli inibitori della HIV proteasi il cui assorbimento dipende dal pH acido intragastrico, come atazanavir e nelfinavir, a causa della riduzione significativa della loro biodisponibilità (vedere paragrafo 4.4). Ketoconazolo e itraconazolo La presenza di acido gastrico determina un aumento dell’assorbimento di ketoconazolo e itraconazolo da parte del tratto gastrointestinale. La somministrazione di lansoprazolo potrebbe portare a concentrazioni subterapeutiche di ketoconazolo e itraconazolo, ragion per cui la combinazione deve essere evitata. Digossina La cosomministrazione di lansoprazolo e digossina può portare ad un aumento dei livelli plasmatici di digossina. Quindi si devono monitorare i livelli plasmatici di digossina e la dose di digossina deve essere adattata, se necessario, quando si inizia o si termina il trattamento con lansoprazolo. Metotrexato L’uso concomitante con alte dosi di metotrexato può aumentare e prolungare i livelli sierici di metotrexato e/o del suo metabolita, portando eventualmente a tossicità da metotrexato. Pertanto, in contesti in cui vengon

utilizzate alte dosi di metotrexato potrebbe essere necessario prendere in considerazione una sospensione temporanea del lansoprazolo. Warfarin La co-somministrazione di lansoprazolo 60 mg e warfarin non ha influenzato la farmacocinetica di warfarin o INR. Tuttavia, sono stati segnalati aumenti di INR e tempo di protrombina in pazienti che ricevevano PPI e warfarin contemporaneamente. Gli aumenti di INR e tempo di protrombina possono portare a sanguinamento anomalo e persino alla morte. I pazienti trattati contemporaneamente con lansoprazolo e warfarin potrebbero dover essere monitorati per l'aumento di INR e tempo di protrombina, specialmente quando si inizia o si termina il trattamento concomitante. Medicinali metabolizzati dagli enzimi P450 Lansoprazolo può aumentare le concentrazioni plasmatiche dei medicinali metabolizzati da CYP3A4. Si consiglia cautela quando si associa lansoprazolo con medicinali metabolizzati da questo enzima e che hanno una finestra terapeutica ristretta. Teofillina Lansoprazolo riduce le concentrazioni plasmatiche di teofillina, che può diminuire l’effetto clinico atteso per quella dose. I pazienti che assumono contemporaneamente lansoprazolo e teofillina devono essere monitorati. Tacrolimus La co-somministrazione di lansoprazolo aumenta le concentrazioni plasmatiche di tacrolimus (un CYP3A e substrato P-gp). L’esposizione al lansoprazolo ha aumentato l’esposizione media di tacrolimus fino all’81%. Si consiglia di monitorare le concentrazioni plasmatiche di tacrolimus all’inizio o alla fine del trattamento concomitante con lansoprazolo. Medicinali trasportati dalla P-glicoproteina È stato osservato che lansoprazolo inibisce il trasporto della proteina P-glicoproteina (P-gp) in vitro. La rilevanza clinica non è conosciuta. Effetti di altri medicinali su lansoprazolo Medicinali che inibiscono CYP2C19 Fluvoxamina Si deve considerare una diminuzione della dose quando si associa lansoprazolo con fluvoxamina inibitore del CYP2C19. Le concentrazioni plasmatiche di lansoprazolo aumentano fino a 4 volte. Medicinali che inducono CYP2C19 eCYP3A4 Gli enzimi induttori che influenzano CYP2C19 e CYP3A4 come rifampicina e erba di san Giovanni (Hypericum perforatum) possono ridurre marcatamente le concentrazioni plasmatiche di lansoprazolo. Altri Sucralfato/antiacidi Sucralfato/antiacidi possono diminuire la biodisponibilità di lansoprazolo. Quindi lansoprazolo deve essere assunto almeno un’ora dopo aver preso questi medicinali. Non è stata dimostrata alcuna interazione clinicamente significativa con i medicinali antiinfiammatori non steroidei, sebbene non siano stati condotti studi formali di interazione. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza I dati sull’uso di lansoprazolo in donne in gravidanza sono limitati. Studi su animali non sono indicativi di effetti dannosi diretti o indiretti riguardo la gravidanza, lo sviluppo embrio-fetale, il parto o lo sviluppo postnatale. A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di lansoprazolo durante la gravidanza.

Allattamento Non è noto se il lansoprazolo venga escreto nel latte materno. Gli studi sugli animali hanno mostrato che lansoprazolo è escreto nel latte. La decisione se continuare/interrompere l’allattamento al seno o continuare/interrompere la terapia con lansoprazolo deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento al seno per il bambino e il beneficio della terapia con lansoprazolo per la donna. Fertilità Non sono disponibili dati sull’uomo dell’effetto di lansoprazolo sulla fertilità. Nei ratti la fertilità maschile e femminile non è stata influenzata dal lansoprazolo. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Possono verificarsi reazioni avverse da farmaco come capogiro, vertigini, disturbi della vista e sonnolenza (vedere paragrafo 4.8). In queste condizioni la capacità di reazione può risultare diminuita. 4.8. Effetti indesiderati Elenco tabellare delle reazioni avverse Le frequenze sono definite come comune (da ≥1/100 a <1/10); non comune (da ≥ 1/1000 a <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Per tutte le reazioni avverse segnalate dall’esperienza post-marketing, non è possibile applicare alcuna frequenza di reazione avversa e pertanto vengono menzionate con una frequenza “non nota”. All’interno di ogni gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine di gravità decrescente. Frequenza Classe di sistema e organo Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitopenia *, eosinofilia, leucopenia* Anemia Agranulocitosi *, pancitopenia* Disturbi del sistema immunitario Shock anafilattico* Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iponatriemia*, ipomagnesiem ia*, ipocalcemia* ϯ , ipokaliemia* ϯ Disturbi psichiatrici Depressione Insonnia, allucinazioni, confusione Allucinazioni visive Patologie del sistema nervoso Cefalea, capogiro Irrequietezza, vertigini, parestesia, sonnolenza, tremore Patologie dell’occhio Alterazioni della vision

Patologie gastrointestinali Nausea, diarrea, mal di stomaco, stipsi, vomito, flatulenza, secchezza della bocca o della gola, polipi della ghiandola fundica (benigni) Glossite, candidosi dell’esofago, pancreatite, disturbi del gusto Colite*, stomatite Patologie epatobiliari Aumento dei livelli degli enzimi epatici Epatite, ittero Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Orticaria, prurito, rash Petecchie, porpora, perdita di capelli, eritema multiforme, fotosensibilit à Sindrome di StevensJohnson*, necrolisi epidermica tossica* Lupus eritematoso cutaneo subacuto*‡ , reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) *‡ Patologie del sistema muscoloscheletric o e del tessuto connettivo Artralgia, mialgia, frattura dell’anca, del polso e della colonna vertebrale‡ Patologie renali e urinarie Nefrite tubulointerstiziale (con possibile progressione a insufficienza renale) Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Ginecomastia Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Affaticamento Edema Febbre, iperidrosi, angioedema, anoressia, impotenza Esami diagnostici Aumento dei livelli di colesterolo e trigliceridi, iponatriemia. * Reazioni avverse osservate dopo l’approvazione del dexlansoprazolo (poiché queste reazioni vengono segnalate volontariamente da una popolazione di dimensioni incerte, la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Ϯ Ipocalcemia e/o ipokaliemia potrebbero essere correlate alla comparsa di ipomagnesiemia (vedere paragrafo 4.4). ‡ Vedere paragrafo 4.4. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Non sono noti effetti di sovradosaggio con lansoprazolo nell’uomo (sebbene sia possibile una bassa tossicità acuta) e di conseguenza non possono essere date istruzioni per il trattamento. Comunque, dosi giornaliere fino 180 mg di lansoprazolo per via orale e fino a 90 mg di lansoprazolo per via endovenosa sono state somministrate durante studi clinici senza che si siano verificati effetti indesiderati significativi. Ci si riferisca al paragrafo 4.8 per possibili sintomi di sovradosaggio con lansoprazolo. In caso di sospetto sovradosaggio il paziente deve essere monitorato. Lansoprazolo non è significativamente eliminato tramite emodialisi. Se necessario si raccomanda svuotamento gastrico, carbone e terapia sintomatica.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Inibitori della pompa protonica, Codice ATC: A02BC03. Lansoprazolo è un inibitore della pompa protonica gastrica. Inibisce lo stadio finale della formazione acida gastrica inibendo l’H+/K+ ATPasi delle cellule parietali nello stomaco. L’inibizione è dose-dipendente e reversibile e l’effetto si applica sia alla secrezione di acido gastrico basale e stimolata. Lansoprazolo si concentra nelle cellule parietali e diventa attivo nel loro ambiente acido, laddove reagisce con il gruppo sulfidrilico di H+/K+ ATPasi causando l’inibizione dell’attività enzimatica. Effetto sulla secrezione acido-gastrica Lansoprazolo è un inibitore specifico della cellula parietale della pompa protonica. Una dose singola orale di lansoprazolo inibisce la secrezione acido-gastrica stimolata da pentagastrina di circa l’80%. Dopo somministrazione giornaliera ripetuta per sette giorni, si raggiunge un’inibizione della secrezione acidogastrica del 90%. Questo ha un effetto corrispondente sulla secrezione basale di acido gastrico. Una dose singola orale di 30 mg riduce la secrezione basale di circa il 70% e i sintomi dei pazienti sono conseguentemente alleviati fin dalla prima dose. Dopo otto giorni di somministrazione ripetuta la riduzione è pari a circa l’85%. Un rapido sollievo dei sintomi si ottiene con una compressa orodispersibile (30 mg) al giorno e la maggior parte dei pazienti con ulcera duodenale guarisce entro 2 settimane, pazienti con ulcera gastrica ed esofagite da reflusso entro 4 settimane. Con la riduzione dell’acidità gastrica, lansoprazolo crea un ambiente in cui appropriati antibiotici possono essere efficaci verso H. pylori. Durante il trattamento con medicinali antisecretori, la gastrina sierica aumenta in risposta alla diminuzione della secrezione acida. Anche la CgA aumenta a causa della ridotta acidità gastrica. Il livello aumentato di CgA può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Le prove disponibili pubblicate suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica devono essere sospesi tra i 5 giorni e le 2 settimane prima delle misurazioni della CgA. Questo per consentire ai livelli di CgA, ch

potrebbero essere falsamente elevati a seguito del trattamento con IPP, di tornare entro il range di riferimento. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Lansoprazolo è un racemato di due enantiomeri attivi che sono biotrasformati in forma attiva nell’ambiente acido delle cellule parietali. Poiché lansoprazolo è rapidamente inattivato dall’acido gastrico, viene somministrato oralmente in forme gastroprotette per l’assorbimento sistemico. Assorbimento e distribuzione Lansoprazolo mostra alta biodisponibilità (80-90%) con una dose singola. I livelli di picco plasmatico vengono raggiunti entro 1.5-2.0 ore. L’assunzione di cibo rallenta il tasso di assorbimento di lansoprazolo e riduce la biodisponibilità di circa 50%. Il legame alle proteine plasmatiche è 97%. Gli studi hanno dimostrato che le compresse orodispersibili disperse in una piccola quantità di acqua e somministrate con una siringa direttamente in bocca o attraverso un sondino nasogastrico danno una AUC equivalente a quella ottenuta con il consueto modo di somministrazione. Biotrasformazione ed eliminazione Lansoprazolo è ampiamente metabolizzato nel fegato e i metaboliti sono escreti per via renale e biliare. Il metabolismo del lansoprazolo è principalmente catalizzato dall’enzima CYP2C19. Anche l’enzima CYP3A4 contribuisce al metabolismo. L’emivita di eliminazione plasmatica va da 1 a 2 ore a seguito di dosi singole o multiple in volontari sani. Non c’è evidenza di accumulo a seguito di dosi multiple in volontari sani. Nel plasma sono stati identificati sulfone, sulfide e 5idrossil derivati di lansoprazolo. Questi metaboliti hanno pochissima o nessuna attività antisecretoria. Uno studio con lansoprazolo marcato 14 C ha indicato che circa un terzo della radioattività somministrata è stata escreta nelle urine e due terzi è stata ritrovata nelle feci. Popolazioni speciali di pazienti Anziani La clearance di lansoprazolo è diminuita negli anziani, con un’emivita di eliminazione aumentata approssimativamente dal 50% al 100%. Il picco dei livelli plasmatici non è aumentato negli anziani. Popolazione pediatrica La valutazione della farmacocinetica nei bambini di età da 1 a 17 anni ha mostrato un’esposizione simile a quella degli adulti con dosi di 15 mg per quelli con peso inferiore a 30 kg e 30 mg per quelli con peso superiore. Anche la sperimentazione di una dose di 17 mg/m2 di superficie corporea o di 1 mg/kg di peso corporeo, in bambini di 2-3 mesi fino ad 1 anno di età, ha comportato un’esposizione di lansoprazolo comparabile a quella degli adulti. È stata notata un’esposizione più lunga a lansoprazolo nei confronti degli adulti in neonati al di sotto di 2-3 mesi di età a dosi sia di 1,0 mg/kg e 0,5 mg/kg di peso corporeo somministrato in dose singola. Compromissione epatica L’esposizione al lansoprazolo è raddoppiata nei pazienti con insufficienza epatica lieve e molto più aumentata in pazienti con insufficienza epatica moderata e grave. Metabolizzatori poveri di CYP2C19 CYP2C19 è soggetto ad un polimorfismo genetico e il 2-6% dei soggetti, chiamati scarsi metabolizzatori (PMs), sono omozigoti per l’allele mutante CYP2C19 e quindi perdono l’enzima funzionale CYP2C19. L’esposizione a lansoprazolo è diverse volte più alta nei PMs che nei metabolizzatori estensivi (EMs). 5.3. Dati preclinici di sicurezz

I dati preclinici derivanti da studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità per dose ripetuta, tossicità riproduttiva o genotossicità non rivelano alcun rischio speciale per l’uomo. In due studi di carcinogenicità sui ratti, lansoprazolo ha causato iperplasia dose-correlata delle cellule gastriche ECL e carcinoidi cellulari ECL associati con ipergastrinemia dovuta all’inibizione della secrezione acida. È stata osservata anche metaplasia intestinale, come pure iperplasia delle cellule di Leydig e tumori benigni delle cellule di Leydig. Dopo 18 mesi di trattamento è stata osservata atrofia della retina. Questo non è stato osservato nelle scimmie, nei cani o nei topi. Negli studi di carcinogenicità sul topo si è sviluppata iperplasia dose-correlata delle cellule gastriche ECL come pure tumori epatici e adenoma della rete testicolare. La valenza clinica di questi risultati non è nota. Studi su animali giovani Gli studi su ratti giovani (studio di 8 settimane, studio di 6 settimane per la titolazione della dose tossicocinetica e studio sulla suscettibilità dello sviluppo) hanno mostrato un aumento dell’incidenza di ispessimento valvolare cardiaco. Dopo un periodo di 4 settimane in assenza di farmaci i risultati si invertivano o tendevano alla reversibilità. I ratti giovani di età inferiore al 21° giorno postnatale (età corrispondente a circa 2 anni nell’uomo) risultavano più predisposti a sviluppare ispessimento delle valvole cardiache. Nell’uomo il margine di sicurezza per l’esposizione è compreso tra le 3 e le 6 volte rispetto a quello risultato dagli studi sugli animali giovani che si basa sull’AUC del livello senza effetti osservati (NOEL) (studio di 8 settimane, studio di 6 settimane per la titolazione della dose tossicocinetica) o del livello più basso con effetti osservati (LOEL) (studio sulla suscettibilità dello sviluppo). La rilevanza di questi risultati nei pazienti pediatrici di età inferiore ai 12 anni non è nota.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Nucleo della compressa Cellulosa microcristallina Magnesio carbonato leggero Idrossipropilcellulosa a bassa sostituzione Idrossipropilcellulosa (E463) Rivestimento della barriera Ipromellosa 3 cps (E464) Idrossipropilcellulosa a bassa sostituzione Talco (E553b) Titanio diossido (E171) Mannitolo (E421) Rivestimento enterico Acido metacrilico-etile acrilato copolimero (1:1) dispersione Poliacrilato dispersione Glicerolo monostearato Polietilenglicole 6000 Polisorbato 80 (Crillet 4) Trietil citrato Polisorbato 80 Acido citrico (E330) Ferro ossido giallo (E172) Ferro ossido rosso (E172)

Talco (E553b) Compressa pressata F-Melt Tipo C (che contiene mannitolo, xilitolo, cellulosa microcristallina, crospovidone, fosfato di calcio dibasico) Crospovidone Cellulosa microcristallina Aspartame (E951) Aroma fragola (che contiene: aromatizzante, mais maltodestrina, glicole propilenico (E1520)) Magnesio stearato (di origine vegetale) (E470b) 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 3 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dall’umidità. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Lansoprazolo 30 mg compresse orodispersibili è confezionato in • Blister alluminio/alluminio con foglio di chiusura in alluminio • Blister alluminio/alluminio con foglio di chiusura a strappo • Blister saldato a freddo con essiccante e foglio di chiusura in alluminio • Blister saldato a freddo con essiccante e foglio di chiusura a strappo che viene poi inserito in un astuccio. Lansoprazolo 30 mg compresse orodispersibili è disponibile in confezioni da 7, 14, 28, 30 e 56 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A., Via Pavia 6, 20136 Milano

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

044145062 - 30 mg compresse orodispersibili, 7 compresse in blister Al/Al 044145074 - 30 mg compresse orodispersibili, 14 compresse in blister Al/Al 044145086 - 30 mg compresse orodispersibili, 28 compresse in blister Al/Al 044145098 - 30 mg compresse orodispersibili, 30 compresse in blister Al/Al 044145100 - 30 mg compresse orodispersibili, 56 compresse in blister Al/Al 044145112 - 30 mg compresse orodispersibili, 7 compresse in blister Al/Al-Al/cart

044145124 - 30 mg compresse orodispersibili, 14 compresse in blister Al/Al-Al/carta 044145136 - 30 mg compresse orodispersibili, 28 compresse in blister Al/Al-Al/carta 044145148 - 30 mg compresse orodispersibili, 30 compresse in blister Al/Al-Al/carta 044145151 - 30 mg compresse orodispersibili, 56 compresse in blister Al/Al-Al/carta 044145163 - 30 mg compresse orodispersibili, 7 compresse in blister Al/OPA/HDPE/PE/HDPE-Al/PE 044145175 - 30 mg compresse orodispersibili, 14 compresse in blister Al/OPA/HDPE/PE/HDPE-Al/PE 044145187 - 30 mg compresse orodispersibili, 28 compresse in blister Al/OPA/HDPE/PE/HDPE-Al/PE 044145199 - 30 mg compresse orodispersibili, 30 compresse in blister Al/OPA/HDPE/PE/HDPE-Al/PE 044145201 - 30 mg compresse orodispersibili, 56 compresse in blister Al/OPA/HDPE/PE/HDPE-Al/PE 044145213 - 30 mg compresse orodispersibili, 7 compresse in blister Al/OPA/HDPE/PE/HDPE-AL/PE/carta 044145225 - 30 mg compresse orodispersibili, 14 compresse in blister Al/OPA/HDPE/PE/HDPE-AL/PE/carta 044145237 - 30 mg compresse orodispersibili, 28 compresse in blister Al/OPA/HDPE/PE/HDPE-AL/PE/carta 044145249 - 30 mg compresse orodispersibili, 30 compresse in blister Al/OPA/HDPE/PE/HDPE-AL/PE/carta 044145252 - 30 mg compresse orodispersibili, 56 compresse in blister Al/OPA/HDPE/PE/HDPE-AL/PE/carta

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Ottobre 2016 / 14 Dicembre 2020

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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