NEBIVOLOLO ALTER

Viene usato per trattare l’aumento della pressione del sangue (ipertensione). Nebivololo Aurobindo Italia viene inoltre usato anche per trattare l’insufficienza cardiaca cronica da lieve a moderata nei pazienti con 70 anni o più di età, in aggiunta ad altre terapie.

Usato per: ipertensione arteriosainsufficienza cardiaca

Principio attivo: NEBIVOLOLO · ATC C07AB12 · LABORATORI ALTER S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"5 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL A 6,10 € 6,10 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: NEBIVOLOLO
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 5 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: LABORATORI ALTER S.R.L.
Codice ATC: C07AB12
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· NEBIVOLOLO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· NEBIVOLOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· NEBIVOLOLO ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· NEBIVOLOLO AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· NEBIVOLOLO MYLAN ITALIA - MYLAN S.P.A.
· NEBIVOLOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· NEBIVOLOLO ABC - PHARMACARE S.R.L.
· LOBIVON - FARMA 1000 S.R.L.
· LOBIVON - GMM FARMA S.R.L.
· NEBIVOLOLO EG - EG S.P.A.
· NEBIVOLOLO TEVA ITALIA - TEVA ITALIA S.R.L.
· NEBIVOLOLO ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

Foglietto di un medicinale equivalente con lo stesso principio attivo.

A cosa serve questo medicinale?

Nebivololo Aurobindo Italia contiene nebivololo, un farmaco cardiovascolare appartenente al gruppo degli agenti beta-bloccanti selettivi (cioè con un’azione selettiva sul sistema cardiovascolare). Previene l’aumento della frequenza cardiaca, controlla l’intensità della pompa cardiaca. Esercita inoltre un’azione dilatatrice sui

vasi sanguigni che contribuisce anche ad abbassare la pressione del sangue.

Viene usato per trattare l’aumento della pressione del sangue (ipertensione).

Nebivololo Aurobindo Italia viene inoltre usato anche per trattare l’insufficienza cardiaca cronica da lieve a

moderata nei pazienti con 70 anni o più di età, in aggiunta ad altre terapie.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Nebivololo Aurobindo Italia • se è allergico al nebivololo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

• se soffre di una o più dei seguenti disturbi:
- pressione del sangue bassa
- gravi problemi circolatori nelle braccia o nelle gambe
- battito cardiaco molto rallentato (meno di 60 battiti al minuto)
- alcuni altri gravi disturbi del ritmo cardiaco (ad es. blocco atrioventricolare di 2° e 3° grado,
disturbi della conduzione cardiaca)

- insufficienza cardiaca, di recente comparsa o che è peggiorata di recente, oppure è in terapia per
il trattamento dello shock circolatorio dovuto a insufficienza cardiaca acuta tramite
somministrazione endovenosa per aiutare il funzionamento del cuore;
- asma o respiro sibilante (attuale o nel passato)
- feocromocitoma non trattato, un tumore localizzato sopra ai reni (nella ghiandola surrenale)
- compromissione della funzionalità del fegato
- disturbo metabolico (acidosi metabolica), ad esempio, chetoacidosi diabetica.
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Nebivololo Aurobindo Italia.

Si rivolga al medico se ha o sviluppa uno qualsiasi dei seguenti disturbi:
- battito cardiaco anormalmente lento
- un tipo di dolore al petto dovuto alla comparsa spontanea di un crampo al cuore detto angina di
Prinzmetal
- insufficienza cardiaca cronica non trattata
- blocco cardiaco di primo grado (un disturbo lieve della conduzione cardiaca che influisce sul ritmo

cardiaco)
- scarsa circolazione nelle braccia e nelle gambe, ad es. malattia o sindrome di Raynaud, dolori tipo
crampi mentre cammina
- prolungata difficoltà respiratoria
- diabete: questo medicinale non influisce sui livelli di glucosio nel sangue, ma potrebbe mascherare i

segnali di avvertimento di livelli di glucosio bassi (ad es. palpitazioni, battito accelerato) e potrebbe
aumentare il rischio di ipoglicemia severa se utilizzato in concomitanza con certi tipi di medicinali
antidiabetici chiamati sulfaniluree (per esempio gliquidone, gliclazide, glibenclamide, glipizide,
glimepiride o tolbutamide).
- tiroide iperattiva: questo medicinale può mascherare i segnali di una frequenza cardiaca
anormalmente rapida a causa di questa condizione.
- allergia: questo medicinale può intensificare la reazione ai pollini o ad altre sostanze alle quali è
allergico.
- psoriasi (una malattia della pelle - chiazze rosa squamose) o se mai ha sofferto in passato di psoriasi
- se deve sottoporsi a un intervento chirurgico, informi sempre l’anestesista che sta assumendo
Nebivololo Aurobindo Italia prima di essere sottoposto ad anestesia.
Se ha gravi problemi ai reni non prenda Nebivololo Aurobindo Italia per il trattamento dell’insufficienza
cardiaca e informi il medico.

Un medico esperto la monitorerà regolarmente all’inizio del trattamento per l’insufficienza cardiaca cronica (vedere paragrafo 3).

Questo trattamento non deve essere sospeso bruscamente a meno che non sia stato espressamente richiesto e valutato dal medico (vedere paragrafo 3).

Bambini e adolescenti L’uso di Nebivololo Aurobindo Italia non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti a causa della mancanza di dati sull’uso di questo medicinale.

Altri medicinali e Nebivololo Aurobindo Italia Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Informi sempre il medico se sta usando o se le è stato recentemente somministrato uno qualsiasi dei seguenti medicinali in aggiunta a Nebivololo Aurobindo Italia: • medicinali per il controllo della pressione del sangue oppure medicinali usati per problemi cardiaci (come amiodarone, amlodipina, cibenzolina, clonidina, digossina, diltiazem, disopiramide, felodipina, flecainide, guanfacina, idrochinidina, lacidipina, lidocaina, metildopa, mexiletina,

moxonidina, nifedipina, nicardipina, nimodipina, nitrendipina, propafenone, chinidina, rilmenidina,
verapamil).
• sedativi e terapie usate nel trattamento della psicosi (una malattia mentale), ad es. barbiturati (usati
anche per l’epilessia), fenotiazina (usata anche il vomito e la nausea), ad es. tioridazina.
• medicinali usati per trattare la depressione, ad es. amitriptilina, paroxetina, fluoxetina.
• medicinali usati per l’anestesia durante un intervento chirurgico.
• medicinali usati per l’asma, il naso chiuso o certi disturbi dell’occhio come il glaucoma (aumento
della pressione nell’occhio) o la dilatazione (allargamento) della pupilla.
• baclofene (un farmaco antispasmodico); amifostina (un medicinale ad azione protettiva usato
durante il trattamento antitumorale).

• Medicinali per il diabete come l’insulina o medicinali antidiabetici orali.

Tutti questi medicinali, incluso nebivololo, possono influenzare la pressione del sangue e/o la funzione cardiaca.

• medicinali usati per trattare l’eccesso di acido nello stomaco o le ulcere (farmaci antiacidi), deve

prendere questo medicinale durante un pasto e l’antiacido tra un pasto e l’altro.

Nebivololo Aurobindo Italia con cibi e bevande Faccia riferimento al paragrafo 3.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

necessità.

Allattamento Nebivololo Aurobindo Italia non deve essere usato durante la gravidanza se non in caso di assoluta

L’allattamento al seno non è raccomandato durante il trattamento con Nebivololo Aurobindo Italia. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale può causare capogiri o affaticamento. Se queste condizioni la riguardano, non guidi veicoli o usi macchinari se si verificano queste manifestazioni.

Nebivololo Aurobindo Italia contiene lattosio. Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Nebivololo Aurobindo Italia contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Nebivololo Aurobindo Italia può essere preso prima, durante o dopo un pasto. O, in alternativa, può prendere questo medicinale indipendentemente dai pasti. È preferibile prendere la compressa con dell’acqua.

Trattamento della pressione del sangue alta (ipertensione) • La dose raccomandata è di 5 mg (una compressa da 5 mg o 2 compresse da 2,5 mg) al giorno. La

dose deve essere presa preferibilmente alla stessa ora del giorno.
• I pazienti anziani e i pazienti con problemi di reni inizieranno di solito con 2,5 mg (mezza
compressa da 5 mg o 1 compressa da 2,5 mg) al giorno.
• L’effetto terapeutico sulla pressione del sangue diventa evidente dopo 1-2 settimane di trattamento.
Occasionalmente l’effetto ottimale viene raggiunto solo dopo 4 settimane di trattamento.
Trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica
• Il trattamento verrà iniziato e attentamente supervisionato da un medico esperto.
• Il medico inizierà il trattamento con 1,25 mg (mezza compressa da 2,5 mg) al giorno. Dopo 1-2
settimane questa dose potrà essere aumentata a 2,5 mg (1 compressa da 2,5 mg o mezza compressa

da 5 mg) al giorno, poi a 5 mg (2 compresse da 2,5 mg o 1 compressa da 5 mg) e poi a 10 mg (4
compresse da 2,5 mg o 2 compresse da 5 mg) al giorno fino a raggiungere la dose appropriata. Il
medico le prescriverà la dose che sarà più adatta ad ogni stadio del trattamento e dovrà attenersi
esattamente alle istruzioni del medico.
• La massima dose raccomandata è 10 mg al giorno.
• All’inizio del trattamento e ogni volta che la dose verrà aumentata dovrà essere attentamente

monitorato per almeno 2 ore da un medico esperto.
• Se necessario il medico può ridurre la dose.
• Non deve interrompere il trattamento in modo brusco perché ciò può far peggiorare la sua
insufficienza cardiaca.

• I pazienti con gravi problemi ai reni non devono prendere questo medicinale.
• Prenda il medicinale una volta al giorno, preferibilmente sempre alla stessa ora del giorno.
• Il medico può decidere di associare le compresse con altri medicinali per trattare la sua condizione.

Se il medico le ha detto di assumere ¼ (ovvero 1,25 mg - un quarto) o ½ (ovvero 2,5 mg - mezza) compressa
al giorno segua le istruzioni qui di seguito su come rompere le compresse con linee d’incisione a croce di
Nebivololo Aurobindo Italia 5 mg.
• Posizioni la compressa su una superficie piatta e dura (ad es. un tavolo o un piano di lavoro), con le
linee di incisione a croce rivolta verso l’alto.
• Rompa la compressa premendola con gli indici di entrambe le mani posti lungo una delle linee di
rottura (figure 1 e 2).
• I quarti della compressa si ottengono rompendo le metà nello stesso modo (figure 3 e 4).

Figure 1 e 2: Come dividere facilmente a metà la compressa con linea d’incisione a croce di Nebivololo Aurobindo Italia 5 mg.

Figure 3 e 4: Come dividere facilmente in quarti mezza compressa con linea d’incisione a croce di Nebivololo Aurobindo Italia 5 mg.

Uso nei bambini e negli adolescenti Nebivololo Aurobindo Italia non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti.

Se prende più Nebivololo Aurobindo Italia di quanto deve Se prende accidentalmente una dose eccessiva di questo medicinale, si rivolga immediatamente al medico o al farmacista. I sintomi e i segni più frequenti di un sovradosaggio di Nebivololo Aurobindo Italia sono battito cardiaco molto rallentato (bradicardia), abbassamento della pressione del sangue con possibili svenimenti (ipotensione), mancanza di respiro come nell’asma (broncospasmo) e insufficienza cardiaca

acuta.

Mentre aspetta l’arrivo del medico può prendere del carbone attivo (disponibile in farmacia).

Se dimentica di prendere Nebivololo Aurobindo Italia Se dimentica di prendere il medicinale, ma se ne ricorda poco dopo il momento di prenderlo, prenda la dose

di quel giorno come al solito. Se invece è passato molto tempo (ad es. parecchie ore), tanto da dover quasi prendere la dose successiva, salti la dose dimenticata e prenda la dose normale successiva come programmato. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Eviti tuttavia di saltare ripetutamente le dosi.

Se interrompe il trattamento con Nebivololo Aurobindo Italia Consulti sempre il medico prima di interrompere il trattamento con Nebivololo Aurobindo Italia, sia che lo stia prendendo per trattare l’ipertensione o per l’insufficienza cardiaca cronica.

Non interrompa il trattamento con Nebivololo Aurobindo Italia in modo brusco poiché può causare un peggioramento temporaneo dell’insufficienza cardiaca. Se è necessario interrompere il trattamento di Nebivololo Aurobindo Italia per l’insufficienza cardiaca cronica, la dose deve essere diminuita gradualmente, dimezzandola a intervalli settimanali.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Quando Nebivololo Aurobindo Italia viene usato per il trattamento della pressione del sangue alta, i

possibili effetti indesiderati sono:

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):
• mal di testa
• capogiri
• stanchezza

• un’insolita sensazione di prurito o formicolio
• diarrea
• stitichezza

• nausea
• fiato corto
• gonfiore delle mani e dei piedi.

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100): • battito cardiaco rallentato o altri problemi cardiaci

• pressione del sangue bassa
• dolori crampiformi alle gambe mentre cammina
• visione anormale
• impotenza
• senso di depressione
• difficoltà digestive (dispepsia), aria nello stomaco o nell’intestino, vomito
• eruzione cutanea, prurito
• mancanza di respiro come nell’asma, dovuta a crampi improvvisi dei muscoli intorno alle vie aeree
(broncospasmo)
• incubi.

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)
• svenimento
• peggioramento della psoriasi (malattia della pelle - chiazze rosa squamose).

I seguenti effetti indesiderati son stati segnalati solo in casi isolati durante il trattamento con questo

medicinale:
- reazioni allergiche su tutto il corpo, con eruzione cutanea generalizzata (reazioni di ipersensibilità)
- gonfiore a rapida insorgenza, soprattutto intorno alle labbra, agli occhi o alla lingua con possibili
improvvise difficoltà a respirare (angioedema).

- un tipo di eruzione cutanea che si distingue per noduli rosso chiaro, in rilievo che danno prurito, di natura allergica o non allergica (orticaria).

In uno studio clinico sull’insufficienza cardiaca cronica, sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati:

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)
• battito cardiaco lento
• capogiro.

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
• peggioramento dell’insufficienza cardiaca
• pressione del sangue (come senso di svenimento quando ci si alza velocemente)
• incapacità di tollerare il medicinale
• un tipo di disturbo lieve alla conduzione cardiaca con effetto sul ritmo cardiaco (blocco AV di 1°
grado)
• gonfiore degli arti inferiori (come caviglie gonfie).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta, sulla scatola o sul flacone dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare

i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Nebivololo Aurobindo Italia
• Il principio attivo è nebivololo.
Ogni compressa contiene 5,45 mg di nebivololo cloridrato equivalenti a 5 mg di nebivololo.
• Gli altri componenti sono lattosio monoidrato, amido di mais, croscarmellosa sodica, ipromellosa 15
cp, polisorbato 80, silice colloidale anidra, cellulosa microcristallina (grado-102), magnesio

stearato.

Descrizione dell’aspetto di Nebivololo Aurobindo Italia e contenuto della confezione Compresse.

Compresse da bianche a quasi bianche, di forma rotonda (diametro di 9,1 mm), biconvesse, non rivestite con

inciso N L 5 separati da una linea di incisione a croce su un lato della compressa e lisce sull’altro lato. La compressa può essere divisa in dosi uguali (metà e quarti).

Le compresse di Nebivololo Aurobindo Italia sono disponibili in confezione blister e in contenitore in

HDPE con chiusura in polipropilene bianco.

Confezioni: Confezioni blister: 14, 28, 30, 50, 60, 90 e 100 compresse. Confezioni in HDPE: 250 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Aurobindo Pharma (Italia) s.r.l. via San Giuseppe, 102 21047 - Saronno (VA)

Produttore

APL Swift Services (Malta) Limited HF26, Hal Far Industrial Estate, Hal Far, Birzebbugia, BBG 3000 Malta

Generis Farmacêutica, S.A. Rua João de Deus, 19 2700-487 Amadora Portogallo

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Belgio: Nebivolol AB 5 mg tabletten

Nebivolol AB 5 mg comprimés Germania: Nebivolol Puren 5 mg Tabletten Italia: Nebivololo Aurobindo Italia Paesi Bassi: Nebivolol Aurobindo 2,5 mg/5 mg, tabletten Polonia: Nebivolol Aurovitas Portogallo: Nebivolol Generis

Spagna: Nebivolol Aurovitas 5 mg comprimidos EFG

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato nel Febbraio 2026.

Domande frequenti su NEBIVOLOLO ALTER

Come si usa NEBIVOLOLO ALTER?

NEBIVOLOLO ALTER si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

NEBIVOLOLO ALTER è disponibile senza ricetta?

No, NEBIVOLOLO ALTER è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di NEBIVOLOLO ALTER?

Il principio attivo di NEBIVOLOLO ALTER è NEBIVOLOLO.

Quali sono gli equivalenti di NEBIVOLOLO ALTER?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: NEBIVOLOLO TECNIGEN, NEBIVOLOLO KRKA, NEBIVOLOLO ACCORD, NEBIVOLOLO AUROBINDO ITALIA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce NEBIVOLOLO ALTER?

NEBIVOLOLO ALTER è prodotto da LABORATORI ALTER S.R.L..

Da quando NEBIVOLOLO ALTER è autorizzato in Italia?

NEBIVOLOLO ALTER ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2010-07-05.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

NEBIVOLOLO ALTER 5 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 5 mg di nebivololo equivalenti a 5,45 mg di nebivololo cloridrato. Eccipienti: 192,4 mg di lattosio monoidrato/compressa Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa Compresse rotonde, bianche, convesse, di 9 mm incise a croce, con impresso ‘N 5’ sull’altro lato. La compressa può essere divisa in metà e in quarti uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ipertensione Trattamento dell’ipertensione essenziale Insufficienza cardiaca cronica (ICC) Trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile, lieve e moderata in aggiunta a terapie standard in pazienti anziani di età ≥70 anni.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Modo di somministrazione: La compressa deve essere deglutita con una sufficiente quantità di liquido (per es. un bicchiere d’acqua). Le compresse possono essere assunte con o senza cibo. Ipertensione Adulti La dose è una compressa (5 mg) al giorno, preferibilmente alla stessa ora della giornata. Le compresse possono essere assunte con i pasti. L’effetto di diminuzione della pressione sanguigna diventa evidente dopo 1-2 settimane di trattamento. Occasionalmente, l’effetto ottimale si raggiunge solo dopo 4 settimane. Associazione con altri agenti antiipertensivi I beta-bloccanti possono essere usati da soli o contemporaneamente ad altri agenti antiipertensivi. Fino ad ora, è stato osservato un effetto antiipertensivo aggiuntivo solo quando il nebivololo è associato con idroclorotiazide 12,5-25 mg. Pazienti con insufficienza renale Nei pazienti con insufficienza renale, la dose iniziale raccomandata è 2,5 mg al giorno. Se necessario, la dose giornaliera può essere aumentata a 5 mg. Pazienti con insufficienza epatica I dati nei pazienti con insufficienza epatica o con funzione epatica compromessa sono limitati. Quindi in questi pazienti l’uso del nebivololo è controindicato.

Anziani In pazienti con oltre 65 anni, la dose iniziale raccomandata è 2,5 mg al giorno. Se necessario, la dose giornaliera può essere aumentata a 5 mg. Comunque, vista la limitata esperienza in pazienti con età superiore a 75 anni, deve essere esercitata cautela e questi pazienti devono essere attentamente monitorati. Bambini e adolescenti L’uso del nebivololo non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto di 18 anni di età, a causa della insufficienza di dati su sicurezza ed efficacia. Insufficienza cardiaca cronica (ICC) Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile deve essere iniziato con un graduale aumento della dose finché non viene raggiunta la dose individuale ottimale di mantenimento. I pazienti devono presentare una insufficienza cardiaca cronica stabile senza insufficienza acuta durante le precedenti sei settimane. È raccomandato che lo specialista che segue il trattamento sia esperto nel trattamento di insufficienza cardiaca cronica. Per quei pazienti che ricevono una terapia farmacologica cardiovascolare che include diuretici e/o digossina e/o ACE inibitori e/o antagonisti dell’angiotensina II, il dosaggio di questi farmaci deve essere stabilizzato durante le due settimane precedenti all’inizio del trattamento con nebivololo. L’aumento iniziale della dose deve essere effettuato secondo le seguenti fasi a intervalli di 1-2 settimane in base alla tollerabilità del paziente: 1,25 mg di nebivololo, da aumentare a 2,5 mg di nebivololo una volta al giorno, poi a 5 mg una volta al giorno e poi a 10 mg una volta al giorno. La dose massima raccomandata è di 10 mg di nebivololo una volta al giorno. L’inizio della terapia e ogni aumento di dose devono essere attuati sotto la supervisione di un medico esperto per un periodo minimo di 2 ore per assicurare che lo stato clinico (specialmente per quanto riguarda pressione sanguigna, frequenza cardiaca, disturbi della conduzione, segni di peggioramento dell’insufficienza cardiaca) resti stabile. Il verificarsi di eventi avversi può impedire che tutti i pazienti vengano trattati con la dose massima raccomandata. Se necessario, la dose raggiunta può anche essere ridotta gradualmente e ristabilita come appropriato. Durante la fase di aggiustamento della dose, in caso di peggioramento dell’insufficienza cardiaca o intolleranza si raccomanda per prima cosa di ridurre la dose di nebivololo, o di interromperla immediatamente se necessario (in caso di ipotensione grave, peggioramento dell’insufficienza cardiaca con edema polmonare acuto, shock cardiogenico, bradicardia sintomatica o blocco AV). Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con il nebivololo è generalmente un trattamento a lungo termine. Si raccomanda di non interrompere bruscamente il trattamento con nebivololo dal momento che ciò potrebbe causare un peggioramento transitorio dell’insufficienza cardiaca. Se l’interruzione è necessaria, la dose deve essere diminuita gradualmente divisa in due metà settimanalmente. Pazienti con insufficienza renale Non è richiesto alcun aggiustamento della dose nell’insufficienza renale da lieve a moderata perché l’aumento fino alla massima dose tollerata viene aggiustato individualmente. Non c’è alcuna esperienza in pazienti con insufficienza renale grave (creatinina sierica ≥ 250 µmol/l). Quindi, non è raccomandato l’uso di nebivololo in questi pazienti. Pazienti con insufficienza epatica I dati nei pazienti con insufficienza epatica sono limitati. Quindi l’uso di NEBIVOLOLO ALTER 5 mg in questi pazienti è controindicato. Anziani Non è richiesto alcun aggiustamento della dose perché l’aumento fino alla massima dose tollerata viene aggiustato individualmente. Bambini e adolescent

Il nebivololo non è raccomandato in bambini e adolescenti al di sotto di 18 anni di età a causa dell’insufficienza di dati su sicurezza e efficacia.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti. - Insufficienza epatica o compromissione della funzione epatica. - Insufficienza cardiaca acuta, shock cardiogeno o episodi di scompenso cardiaco che richiedono terapia inotropa infusionale. - Sindrome del nodo del seno, incluso blocco seno-atriale. - Blocco cardiaco di secondo e terzo grado (senza un pacemaker). - Anamnesi di broncospasmo e asma bronchiale. - Feocromocitoma non trattato. - Acidosi metabolica. - Bradicardia (frequenza cardiaca <60 bpm prima di iniziare la terapia). - Ipotensione (pressione sanguigna sistolica <90 mmHg) - Gravi disturbi circolatori periferici. - Associazione con floctafenina (vedere paragrafo 4.5). - Associazione con sultopride (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Vedere anche paragrafo 4.8. Anestesia Il prolungamento del blocco beta riduce il rischio di aritmie durante l’induzione e l’intubazione. Qualora in previsione di un intervento chirurgico, si interrompa il blocco beta, la terapia con antagonisti beta adrenergici deve essere interrotta in anticipo di almeno 24 ore. Si deve osservare cautela nell’uso di certi anestetici che causano depressione del miocardio. Il paziente può essere protetto contro le reazioni vagali con somministrazione endovenosa di atropina. Sistema cardiovascolare In generale, gli antagonisti beta adrenergici non devono essere usati in pazienti con insufficienza cardiaca congestizia (ICC) non trattata, fino a quando le loro condizioni non si siano stabilizzate. In pazienti con patologia cardiaca ischemica, il trattamento con un antagonista beta adrenergico deve essere interrotto gradualmente, ad es. in 1-2 settimane. Se necessario, allo stesso tempo deve essere instaurata una terapia sostitutiva per prevenire un’esacerbazione dell’angina pectoris. Gli antagonisti beta adrenergici possono indurre bradicardia: se la frequenza del polso si abbassa al di sotto dei 50-55 bpm a riposo e/o il paziente manifesta sintomi che sono indicativi della bradicardia, il dosaggio deve essere ridotto. Gli antagonisti beta adrenergici devono essere usati con cautela:  in pazienti con disturbi circolatori periferici (malattia o sindrome di Raynaud, claudicatio intermittens), perché potrebbe verificarsi un peggioramento di questi disturbi;  in pazienti con blocco cardiaco di primo grado, a causa dell’effetto negativo dei beta-bloccanti sul tempo di conduzione;  pazienti con angina di Prinzmetal a causa della incontrastata vasocostrizione arteriosa coronarica mediata dai recettori alfa: gli antagonisti beta adrenergici possono aumentare il numero e la durata degli attacchi di angina. L’ associazione del nebivololo con antagonisti dei canali del calcio del tipo di verapamil e diltiazem, con farmaci antiaritmici di classe I, e con farmaci antiipertensivi ad azione centrale, generalmente non è raccomandata, per i dettagli consultare il paragrafo 4.5. Metabolismo/Sistema endocrin

Il nebivololo, nei pazienti diabetici, non influisce sui livelli di glucosio. Tuttavia si deve prestare attenzione nei pazienti diabetici in quanto il nebivololo può mascherare alcuni sintomi di ipoglicemia (tachicardia, palpitazioni). I bloccanti beta-adrenergici possono mascherare i sintomi di tachicardia in corso di ipertiroidismo. L’improvvisa sospensione del trattamento può intensificare i sintomi. Apparato respiratorio Nei pazienti con disturbi polmonari cronici ostruttivi, gli antagonisti beta adrenergici devono essere usati con cautela in quanto la costrizione delle vie respiratorie si può aggravare. Altro I pazienti con anamnesi di psoriasi devono assumere gli antagonisti beta adrenergici solo dopo attenta valutazione. Gli antagonisti beta adrenergici possono aumentare la sensibilità verso gli allergeni e la gravità delle reazioni anafilattiche. I beta bloccanti possono causare diminuzione della lacrimazione (informazione per chi indossa le lenti a contatto). L’inizio del trattamento dell’ insufficienza cardiaca cronica con nebivololo necessita di un regolare monitoraggio. Per la posologia e il modo di somministrazione fare riferimento al paragrafo 4.2. L’interruzione del trattamento non deve avvenire in maniera improvvisa se non chiaramente indicato. Per ulteriori informazioni fare riferimento al paragrafo 4.2. Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, con deficit di Lapp-lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Interazioni farmacodinamiche: Associazioni controindicate: Floctafenina: in caso di shock o ipotensione causati da floctafenina, i beta-bloccanti attenuano i meccanismi compensatori cardiovascolari. Sultopride: aumentato rischio di aritmia ventricolare, in particolare di torsione di punta. Associazioni non raccomandate: Antiaritmici di classe I (chinidina, idrochinidina, cibenzolina, flecainide, disopiramide, lidocaina, mexiletina, propafenone): può essere potenziato l’effetto sul tempo di conduzione atrio-ventricolare e aumentato l’effetto inotropo negativo (vedere paragrafo 4.4). Antagonisti dei canali del calcio del tipo verapamil/diltiazem: influenza negativa sulla contrattilità e la conduzione atrio-ventricolare. La somministrazione endovenosa di verapamil in pazienti in trattamento con ß-bloccante può portare a profonda ipotensione e blocco atrio-ventricolare (vedere paragrafo 4.4). Antiipertensivi che agiscono a livello centrale (clonidina, guanfacina, moxonidina, metildopa, rilmenidina): l’uso contemporaneo di farmaci antiipertensivi ad azione centrale può peggiorare l’insufficienza cardiaca attraverso una diminuzione del tono centrale simpatico (riduzione della frequenza cardiaca e del flusso cardiaco, vasodilatazione) (vedere paragrafo 4.4). Una improvvisa sospensione, in particolare prima dell’interruzione del beta-bloccante, può aumentare il rischio di “ipertensione di rimbalzo”. Associazioni da usare con cautela: Farmaci antiaritmici di classe III (amiodarone): l’effetto sul tempo di conduzione atrio-ventricolare può essere potenziato.

Anestetici - alogenati volatili: l’uso contemporaneo di antagonisti beta-adrenergici e anestetici può attenuare la tachicardia riflessa e aumentare il rischio di ipotensione (vedere paragrafo 4.4). Come regola generale, evitare l’improvvisa interruzione del trattamento con beta-bloccanti. L’anestesista deve essere informato se il paziente sta assumendo nebivololo. Insulina e antidiabetici orali: anche se il nebivololo non influisce sul livello di glucosio, l’uso contemporaneo può mascherare alcuni sintomi di ipoglicemia (palpitazioni, tachicardia). Associazioni da prendere in considerazione: Glicosidi digitalici: l’uso contemporaneo può aumentare il tempo di conduzione atrio-ventricolare. Le sperimentazioni cliniche con nebivololo non hanno mostrato alcuna evidenza clinica di interazione. Il nebivololo non influenza la cinetica della digossina. Calcio antagonisti del tipo diidropiridinico (amlodipina, felodipina, lacidipina, nifedipina, nicardipina, nimodipina,nitrendipina): l’uso contemporaneo può aumentare il rischio di ipotensione, e non può essere escluso un aumento del rischio di un ulteriore deterioramento della funzionalità della pompa ventricolare nei pazienti con insufficienza cardiaca. Antipsicotici, antidepressivi (triciclici, barbiturici e fenotiazine), nitrati organici e altri antiipertensivi: l’uso contemporaneo può aumentare l’effetto ipotensivo dei beta-bloccanti (effetto additivo). Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): nessuna conseguenza sull’effetto del nebivololo di riduzione della pressione del sangue. Simpaticomimetici: l’uso contemporaneo può contrapporsi all’effetto degli antagonisti betaadrenergici. Gli agenti beta-adrenergici possono portare a un’attività alfa-adrenergica incontrastata degli agenti simpaticomimetici con effetti sia alfasia beta-adrenergici (rischio di ipertensione, grave bradicardia e blocco cardiaco). Interazioni farmacocinetiche Poiché il metabolismo del nebivololo coinvolge l’isoenzima CYP2D6, la co-somministrazione di sostanze che inibiscono questo enzima, specialmente bupropione, paroxetina, fluoxetina, tioridazina, chinidina, clorochina, levomepromazina e terbinafina può portare all’aumento dei livelli plasmatici di nebivololo associato ad un aumentato rischio di bradicardia eccessiva ed eventi avversi. La co-somministrazione di cimetidina aumenta i livelli plasmatici di nebivololo, senza cambiare l’effetto clinico. La co-somministrazione della ranitidina non influisce sulla farmacocinetica del nebivololo. A condizione che NEBIVOLOLO ALTER 5 mg venga preso con i pasti, e un antiacido fra i pasti, i due trattamenti possono essere prescritti insieme. L’associazione di nebivololo e nicardipina aumenta leggermente i livelli plasmatici di entrambi i farmaci, senza cambiare l’effetto clinico. La co-somministrazione di alcol, furosemide o idroclorotiazide non influisce sulla farmacocinetica del nebivololo. Il nebivololo non influisce sulla farmacocinetica e sulla farmacodinamica del warfarin.

4.6 Gravidanza e allattamento

Uso in gravidanza Il nebivololo ha effetti farmacologici che possono causare effetti dannosi durante la gravidanza e/o per il feto/neonato. In generale, i bloccanti dei recettori beta adrenergici riducono la perfusione placentare, e ciò è stato associato al ritardo della crescita, morte intrauterina, aborto o travaglio precoce. Gli effetti avversi (per es. ipoglicemia e bradicardia) possono verificarsi nel feto e nel neonato. Se il trattament

6 con i bloccanti dei recettori beta adrenergici è necessario, sono preferibili i bloccanti selettivi dei recettori beta1 adrenergici. Il nebivololo non deve essere usato durante la gravidanza a meno che non sia chiaramente indispensabile. Se il trattamento con nebivololo è considerato necessario, il flusso sanguigno uteroplacentare e la crescita fetale devono essere monitorati. In caso di effetti dannosi sulla gravidanza o sul feto deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo. Il neonato deve essere strettamente monitorato. I sintomi di ipoglicemia e bradicardia sono generalmente previsti entro i primi 3 giorni. Uso durante l’allattamento Studi su animali hanno mostrato che il nebivololo viene escreto nel latte materno. Non è noto se questo farmaco sia escreto nel latte umano. Molti beta-bloccanti, in particolare i composti lipofili come il nebivololo e i suoi metaboliti attivi, passano nel latte materno anche se in misura variabile. Quindi, l’allattamento al seno non è raccomandato durante la somministrazione del nebivololo.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati eseguiti studi sugli effetti del nebivololo sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Studi farmacodinamici hanno dimostrato che il nebivololo non influisce sulla funzione psicomotoria. In caso di guida di veicoli o di utilizzo di macchinari si deve tenere presente che possono verificarsi occasionalmente vertigini e stanchezza. (vedere paragrafo 4.8)

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono elencati separatamente per l’ipertensione e per l’ICC a causa delle differenze del quadro patologico. Ipertensione Gli effetti indesiderati segnalati sono riportati nella tabella sottostante, per classi di sistemi e organi e ordinati per frequenza:

Classificazione per sistemi e organi Comune (≥1/100,<1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Molto raro (≤1/10.000) Disturbi psichiatrici Incubi, depressione Patologie del sistema nervoso Cefalea, capogiri, parestesia Sincope Patologie dell’occhio Visione compromessa Patologie cardiache Bradicardia, insufficienza cardiaca, rallentata conduzione AV/blocco-AV Patologie vascolari Ipotensione, (aumento) claudicatio intermittens Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea Broncospasmo Patologie gastrointestinali Stipsi, nausea, diarrea Dispepsia, flatulenza, vomito Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito, eruzione eritematosa Edema angioneurotico, psoriasi aggravata Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Impotenza Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Affaticamento, edema Sono stati segnalati anche i seguenti effetti indesiderati: allucinazioni, psicosi, confusione, estremità fredde/cianotiche, fenomeno di Raynaud, occhi secchi e tossicità oculo-mucocutanea practololo-simile Insufficienza cardiaca cronica I dati sugli effetti indesiderati in pazienti con ICC sono disponibili da uno studio clinico controllato con placebo riguardante 1067 pazienti che assumevano nebivololo e 1061 pazienti che assumevano il placebo. In questo studio, un totale di 449 pazienti trattati con nebivololo (42,1%) rispetto a 334 pazienti trattati col placebo (31,5%) hanno riportato effetti indesiderati, almeno in qualche modo casualmente collegati. Gli effetti indesiderati più comunemente segnalati nei pazienti trattati con nebivololo erano bradicardia e vertigini, entrambi manifestati in circa l’11% dei pazienti. Le frequenze corrispondenti nei pazienti con placebo erano circa il 2% e il 7%, rispettivamente. Per gli effetti indesiderati (almeno possibilmente associati al farmaco) che sono considerati specificatamente rilevanti nel trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica erano segnalate le seguenti incidenze: - aggravamento dell’insufficienza cardiaca verificatosi nel 5,8% dei pazienti trattati con nebivololo rispetto al 5,2% dei pazienti trattati col placebo. - ipotensione posturale è stata segnalata nel 2,1% dei pazienti trattati con nebivololo confrontati con l’1,0% dei pazienti trattati col placebo. - intolleranza al farmaco è stata segnalata nell’1,6% dei pazienti trattati con nebivololo rispetto allo 0,8% dei pazienti trattati col placebo. - blocco atrio-ventricolare di primo grado è stato segnalato nell’ 1,4% dei pazienti trattati con nebivololo rispetto allo 0,9% dei pazienti trattati col placebo. - edema degli arti inferiori è stato segnalato dall’1,0% dei pazienti trattati con nebivololo rispetto allo 0,2% dei pazienti trattati col placebo.

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4.9 Sovradosaggio

Non sono disponibili dati riguardanti il sovradosaggio con nebivololo. Sintomi Sintomi di sovradosaggio con beta-bloccanti sono: bradicardia, ipotensione, broncospasmo e insufficienza cardiaca acuta. Trattamento In caso di sovradosaggio o ipersensibilità, il paziente deve essere tenuto sotto stretta osservazione e curato in un reparto di terapia intensiva. Devono essere monitorati i livelli di glucosio nel sangue. L’assorbimento di qualunque residuo di farmaco ancora presente nel tratto gastro-intestinale può essere impedito con una lavanda gastrica e la somministrazione di carbone attivo e un lassativo. Può essere necessaria la respirazione artificiale. Bradicardia e intense reazioni vagali devono essere trattate con somministrazione di atropina o metilatropina. Ipotensione e shock devono essere trattati con plasma/sostituti del plasma e, se necessario, catecolamine. L’effetto beta-bloccante può essere neutralizzato con la somministrazione endovenosa lenta di isoproterenolo cloridrato, iniziando con una dose di circa 5 µg/minuto, o dobutamina, iniziando con una dose di 2,5 µg/minuto, finchè non è stato ottenuto l’effetto desiderato. Nei casi refrattari l’isoproterenolo può essere associato con dopamina. Se neanche questo dovesse produrre l’effetto desiderato, deve essere presa in considerazione la somministrazione endovenosa di glucagone 50-100 µg/kg endovena. Se richiesto, l’iniezione deve essere ripetuta entro un’ora, e può essere seguita, se richiesto, da un’infusione endovenosa di glucagone 70 µg/kg/h. In casi estremi di bradicardia resistente al trattamento, deve essere introdotto un pacemaker.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Beta-bloccanti, selettivi. Codice ATC: C07AB12 Il nebivololo è un racemo di due enantiomeri, SRRR-nebivololo (o d-nebivololo) e RSSSnebivololo (o l-nebivololo). Esso unisce due attività farmacologiche:  è un antagonista competitivo e selettivo dei recettori beta: questo effetto è attribuito all’enantiomero SRRR (d-enantiomero).  ha proprietà di lieve vasodilatazione dovuta a un’interazione con la via metabolica della Larginina/ossido nitrico. Dosi singole e ripetute di nebivololo riducono la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna a riposo e durante l’esercizio fisico, sia in soggetti normotesi che in pazienti ipertesi. L’effetto antiipertensivo viene mantenuto durante il trattamento cronico. A dosi terapeutiche, il nebivololo è privo di effetto antagonista alfa-adrenergico. Durante il trattamento acuto e cronico con nebivololo in pazienti ipertesi, la resistenza vascolare sistemica diminuisce. Nonostante la riduzione della frequenza cardiaca, la riduzione del flusso cardiaco a riposo e durante l’esercizio fisico può essere limitata a causa di un aumento del volume della frequenza cardiaca. La rilevanza clinica di queste differenze emodinamiche non è stata pienamente stabilita, in confronto ad altri antagonisti dei recettori beta1. Nei pazienti ipertesi, il nebivololo aumenta la risposta vascolare all’acetilcolina (Ach) mediata dal NO che è ridotta in pazienti con disfunzione endoteliale. In uno studio di mortalità/morbilità, controllato con placebo condotto in 2128 pazienti di età ≥70 anni (età media 75,2 anni) con insufficienza cardiaca cronica stabile con o senza frazione d’eiezione ventricolare sinistra compromessa (FEVS media: 36 ± 12,3%, con la seguente distribuzione: FEVS meno del 35% nel 56% dei pazienti, FEVS tra 35% e 45% nel 25% dei pazienti e FEVS maggiore del 45% nel 19% dei pazienti) seguita per un periodo medio di 20 mesi, il nebivololo, al massimo della terapia standard, ha prolungato significativamente il tempo di manifestazione di decessi o ospedalizzazioni per motivi cardiovascolari (end-point primario per l’efficacia) con una riduzione de

9 rischio relativo del 14% (riduzione assoluta: 4,2%). La riduzione del rischio si è sviluppata dopo 6 mesi di trattamento ed è stata mantenuta per tutta la durata del trattamento (durata media: 18 mesi). L’effetto del nebivololo era indipendente da età, sesso, o frazione d’eiezione ventricolare sinistra della popolazione dello studio. Il beneficio sulla mortalità per tutte le cause non ha raggiunto la significatività statistica rispetto al placebo (riduzione assoluta: 2,3%). È stata osservata una riduzione di morte improvvisa nei pazienti trattati con nebivololo (4,1% vs 6.6%, riduzione relativa del 38%). Esperimenti in vitro e in vivo su animali hanno mostrato che il nebivololo non ha alcuna attività simpaticomimetica intrinseca. Esperimenti in vitro e in vivo su animali hanno mostrato che il nebivololo a dosi farmacologiche non ha alcuna azione stabilizzante di membrana. In volontari sani, il nebivololo non ha alcun effetto significativo sulla capacità massima o sulla durata dell’esercizio.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Entrambi gli enantiomeri del nebivololo sono rapidamente assorbiti dopo somministrazione orale. L’assorbimento del nebivololo non è influenzato dal cibo; il nebivololo può essere somministrato con o senza pasti. Il nebivololo è ampiamente metabolizzato, in parte in idrossi-metaboliti attivi. Il nebivololo viene metabolizzato per ossidrilazione aliciclica e aromatica, N-dealchilazione e glucuronidazione; in aggiunta, si formano i glucuronidi degli idrossi-metaboliti. Il metabolismo del nebivololo attraverso ossidrilazione aromatica è soggetto al polimorfismo ossidativo genetico CYP2D6-dipendente. La biodisponibilità orale del nebivololo è circa del 12% nei metabolizzatori rapidi ed è potenzialmente completa nei metabolizzatori lenti. Allo stato stazionario e allo stesso livello di dose, la concentrazione plasmatica massima del nebivololo non modificato è circa 23 volte più alta nei metabolizzatori lenti rispetto ai metabolizzatori rapidi. Quando vengono considerati il farmaco non modificato più i metaboliti attivi, la differenza delle concentrazioni plasmatiche massime è da 1,3 a 1,4 volte. A causa della variabilità della velocità di metabolismo, la dose di nebivololo deve essere sempre aggiustata secondo le necessità individuali del paziente: i metabolizzatori lenti quindi possono necessitare di dosi più basse. Nei metabolizzatori rapidi, le emivite di eliminazione degli enantiomeri del nebivololo sono di circa 10 ore. Nei metabolizzatori lenti, esse sono 3-5 volte più lunghe. Nei metabolizzatori rapidi, i livelli plasmatici dell’enantiomero RSSS sono leggermente più alti di quelli dell’enantiomero SRRR. Nei metabolizzatori lenti, questa differenza è più ampia. Nei metabolizzatori rapidi, le emivite di eliminazione degli idrossi-metaboliti di entrambi gli enantiomeri sono di circa 24 ore, e sono circa due volte più lunghe nei metabolizzatori lenti. I livelli plasmatici allo stato stazionario nella maggior parte dei soggetti (metabolizzatori rapidi) vengono raggiunti entro 24 ore per il nebivololo ed entro pochi giorni per gli idrossi-metaboliti. Le concentrazioni plasmatiche sono proporzionali alla dose fra 1 e 30 mg. La farmacocinetica del nebivololo non è influenzata dall’età. Nel plasma, entrambi gli enantiomeri del nebivololo sono prevalentemente legati all’albumina. Il legame alle proteine plasmatiche è del 98,1% per l’SRRR-nebivololo e del 97,9% per l’RSSSnebivololo. Una settimana dopo la somministrazione, il 38% della dose viene escreto nelle urine e il 48% nelle feci. L’escrezione urinaria del nebivololo non modificato è meno dello 0,5% della dose.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di genotossicità e potenziale carcinogenico.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Silice colloidale anidra Magnesio stearato Sodio croscarmellosa Macrogol 6000 Lattosio monoidrato

6.2 Incompatibilità

Non applicabile.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVDC-Alluminio di 7, 10 o 15 compresse e contenitore in HDPE con tappo sigillato in LDPE Confezioni: Blister: 7, 14, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 90, 100, 500 compresse e confezione ospedaliera da 500 (10 x 50) compresse. Contenitore di compresse in HDPE: 7, 14, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 90, 100, 500 compresse e confezione ospedaliera da 500 (10 x 50). È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento <e la manipolazione>

Nessuna istruzione particolare

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Laboratori Alter s.r.l., via Egadi 7, 20144 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Nebivololo Alter: 5 mg compresse 7 compresse in blister PVDC/AL - AIC n. 038512012 5 mg compresse 14 compresse in blister PVDC/AL - AIC n. 038512024 5 mg compresse 20 compresse in blister PVDC/AL - AIC n. 038512036 5 mg compresse 28 compresse in blister PVDC/AL - AIC n. 038512048 5 mg compresse 30 compresse in blister PVDC/ALAIC n. 038512051 5 mg compresse 50 compresse in blister PVDC/AL - AIC n. 038512063 5 mg compresse 56 compresse in blister PVDC/AL - AIC n. 038512075 5 mg compresse 60 compresse in blister PVDC/ALAIC n. 038512087 5 mg compresse 90 compresse in blister PVDC/AL - AIC n. 038512099 5 mg compresse 100 compresse in blister PVDC/ALAIC n. 038512101 5 mg compresse 500 compresse in blister PVDC/AL - AIC n. 038512113 5 mg compresse 500 compresse in blister PVDC/AL confezione ospedalieraAIC n. 038512125/M 5 mg compresse 7 compresse in contenitore HDPE - AIC n. 038512137 5 mg compresse 14 compresse in contenitore HDPEAIC n. 038512149 5 mg compresse 20 compresse in contenitore HDPE - AIC n. 038512152 5 mg compresse 28 compresse in contenitore HDPEAIC n. 038512164 5 mg compresse 30 compresse in contenitore HDPEAIC n. 038512176 5 mg compresse 50 compresse in contenitore HDPEAIC n. 038512188

11 5 mg compresse 56 compresse in contenitore HDPE - AIC n. 038512190 5 mg compresse 60 compresse in contenitore HDPE - AIC n. 038512202 5 mg compresse 90 compresse in contenitore HDPEAIC n. 038512214 5 mg compresse 100 compresse in contenitore HDPEAIC n. 038512226 5 mg compresse 500 compresse in contenitore HDPE -AIC n. 038512238 5 mg compresse 500 compresse in contenitore HDPE confezione ospedalieraAIC n. 038512240

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’ autorizzazione

Giugno 2010

10. Data di revisione del testo

Giugno 2010

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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