NEBIVOLOLO MYLAN ITALIA

Nebivololo Mylan Italia 5 mg è usato  Per il trattamento della pressione del sangue alta (ipertensione essenziale).  In aggiunta alla terapia standard (per es. con diuretici, digossina, ACE inibitori, angiotensina II-antagonisti) per il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile, da lieve a moderata, in pazienti di 70 anni e oltre.

Usato per: ipertensione arteriosainsufficienza cardiaca

Principio attivo: NEBIVOLOLO · ATC C07AB12 · MYLAN S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

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Principio attivo: NEBIVOLOLO
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 5 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: MYLAN S.P.A.
Codice ATC: C07AB12
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· NEBIVOLOLO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· NEBIVOLOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· NEBIVOLOLO ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· NEBIVOLOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· NEBIVOLOLO AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· NEBIVOLOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· NEBIVOLOLO ABC - PHARMACARE S.R.L.
· LOBIVON - FARMA 1000 S.R.L.
· LOBIVON - GMM FARMA S.R.L.
· NEBIVOLOLO EG - EG S.P.A.
· NEBIVOLOLO TEVA ITALIA - TEVA ITALIA S.R.L.
· NEBIVOLOLO ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Che cos'è Nebivololo Mylan Italia 5 mg e a che cosa serve el Nebivololo Mylan Italia 5 mg è un medicinale che agisce principalmente sulla funzione del suo cuore (beta-bloccante). Esso riduce la pressione del sangue e migliora la potenza del cuore.

Nebivololo Mylan Italia 5 mg è usato

 Per il trattamento della pressione del sangue alta (ipertensione essenziale).  In aggiunta alla terapia standard (per es. con diuretici, digossina, ACE inibitori, angiotensina II-antagonisti) per il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile, da lieve a moderata, in pazienti di 70 anni e oltre.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Nebivololo Mylan Italia 5 mg

Se è allergico al principio attivo nebivololo cloridrato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).  Se ha disturbi della funzione del fegato o funzione del fegato compromessa (insufficienza epatica).  Se Lei è incinta o sta allattando al seno.

 Se soffre di insufficienza cardiaca acuta, shock cardiogeno o episodi di insufficienza cardiaca

aggravata (scompenso), che richiedono un trattamento endovena con un principio attivo inotropico.  Se soffre di sindrome sinusale (un determinato tipo di disturbo del ritmo cardiaco) incluso blocco seno-atriale (blocco SA).  Se soffre di determinate malattie della conduzione cardiaca (blocco cardiaco di 2° e 3° grado – blocco AV [senza pacemaker]).

 Se ha avuto in passato spasmo bronchiale e asma bronchiale.  Se ha un tumore della ghiandola surrenale non trattato (feocromocitoma).  Se soffre di iperacidità del sangue (acidosi metabolica).  Se ha un battito cardiaco (pulsazione) a riposo, prima del trattamento, inferiore a 60 battiti al minuto da supini (bradicardia).  Se ha la pressione del sangue patologicamente bassa (pressione sistolica <90 mmHg).  Se ha una circolazione gravemente debole negli arti.  Se sta prendendo qualche altro medicinale contenente come principio attivo floctafenina (contro dolore e infiammazione) o sultopride (antipsicotico).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Nebivololo Mylan Italia. Faccia particolare attenzione con Nebivololo Mylan Italia 5 mg:

 Se il polso è insolitamente basso (meno di 50-55 battiti al minuto a riposo e/o sintomi come capogiri, debolezza e andatura incerta) durante il trattamento con nebivololo.

 Se ha una malattia del cuore (per es. angina pectoris, cardiopatia ischemica, disturbi del ritmo cardiaco); nei pazienti con cardiopatia ischemica, il trattamento deve essere interrotto gradualmente, per es. nell’arco di 1-2 settimane, e se necessario, si deve iniziare allo stesso tempo un trattamento alternativo.  Se ha problemi circolatori alle braccia o alle gambe.

 Se soffre di continui problemi respiratori, in particolare broncopneumopatia cronica ostruttiva,  Se ha il diabete. Nebivololo Mylan Italia 5 mg non ha alcun effetto sui livelli di zucchero del sangue, ma potrebbe mascherare i segni di un basso livello di zucchero (irritabilità, tremore, battito veloce). La sudorazione come sintomo non viene tuttavia mascherata da Nebivololo Mylan Italia 5 mg.

 Se ha la ghiandola tiroide iperattiva: possibile mascheramento di un polso aumentato (tachicardia) come segno di malattia; l’interruzione improvvisa della cura con Nebivololo Mylan Italia 5 mg può causare un aumento della frequenza cardiaca.  Se ha un’allergia. Nebivololo Mylan Italia 5 mg può intensificare la reazione contro pollini o altri componenti cui lei è allergico.  Se soffre di psoriasi: i pazienti con psoriasi persistente o con una riconosciuta anamnesi del disturbo devono prendere Nebivololo Mylan Italia 5 mg solo dopo un’attenta valutazione dei rischi e dei benefici.

Nebivololo Mylan Italia 5 mg può ridurre la lacrimazione (informazione se porta lenti a contatto).

Bambini e adolescenti Nebivololo Mylan Italia 5 mg non è raccomandato in bambini e adolescenti sotto i 18 anni a causa dell’insufficienza di dati sulla sicurezza e l’efficacia.

Anziani In pazienti con più di 65 anni di età si raccomanda una dose iniziale più bassa (vedere paragrafo “Come prendere Nebivololo Mylan Italia 5 mg”).

Nei pazienti con più di 75 anni, si deve fare particolare attenzione e il trattamento deve essere strettamente monitorato dal medico.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può

determinare comunque positività ai test antidoping.

Altri medicinali e Nebivololo Mylan Italia 5 mg Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Ciò è valido in particolare per:  Alcuni medicinali per il trattamento dei disturbi del ritmo cardiaco (antiaritmici di classe I

come chinidina, lidocaina come pure amiodarone) possono aumentare gli effetti sedativi del nebivololo sull’attività cardiaca, quando presi contemporaneamente al nebivololo.  Alcuni medicinali contro la pressione del sangue alta e spasmi dei vasi sanguigni del cuore (i cosiddetti calcio-antagonisti) che possono aumentare l’effetto di Nebivololo Mylan Italia 5 mg (per es. verapamil e diltiazem).  Altri medicinali che agiscono a livello centrale contro la pressione del sangue alta (clonidina, guanfacina, moxonidina, metildopa, rilmenidina) può aumentare il rischio di forte aumento della pressione del sangue (“ipertensione di rimbalzo”) - specialmente dopo improvvisa sospensione di questi medicinali quando assunti per lungo tempo. Essi possono essere

interrotti solo se il beta-bloccante (per es. nebivololo) è stato interrotto pochi giorni prima.  Se i bloccanti dei recettori beta e i glucosidi digitalici sono usati allo stesso tempo, può verificarsi qualche disturbo dell’attività cardiaca (prolungato tempo di conduzione). Tuttavia, studi clinici con il nebivololo non hanno mostrato alcuna evidenza di questa interazione. Il nebivololo non influenza la concentrazione sanguigna della digossina.  Alcuni medicinali contro l’asma, naso chiuso o alcune malattie dell’occhio (cosiddetti

simpaticomimetici) che possono ridurre l’effetto di Nebivololo Mylan Italia 5 mg (per es. dopamina, efedrina).  Baclofene (un farmaco antispastico); Amifostina (un medicinale ad azione protettiva usato durante il trattamento anti-tumorale)  Medicinali contro il diabete (insulina e medicinali per uso orale). Vedere anche “Faccia

particolare attenzione con Nebivololo Mylan Italia 5 mg”  Anestetici: prima dell’anestesia informi sempre l’anestesista che prende Nebivololo Mylan Italia 5 mg.  Alcuni antipsicotici possono aumentare l’effetto di Nebivololo Mylan Italia 5 mg. Il trattamento simultaneo con agenti per trattare la depressione (antidepressivi triciclici,

paroxetina), barbiturici (per es. per il trattamento dell’epilessia), sedativi (fenotiazine, per es. tioridazina), nitrati organici (trattamento dell’angina e insufficienza renale) e altri medicinali contro la pressione del sangue alta possono causare un improvviso calo della pressione del sangue.  Se contemporaneamente a Nebivololo Mylan Italia 5 mg vengono somministrati inibitori della ricaptazione della serotonina (alcuni agenti per la depressione) il medico può ritenere necessario un aggiustamento della dose.  Alcuni medicinali, che sono metabolizzati in modo simile al nebivololo, possono causare un

aumento dei livelli di nebivololo nel sangue, associato con un aumento degli effetti indesiderati. Alcuni di questi sono, per es.: bupropione (antidepressivo), clorochina (usato nella prevenzione della malaria e per il trattamento di patologie autoimmuni come l’artrite reumatoide), levomepromazina (agente neurolettico) e

terbinafina (antifungino).

Se in aggiunta a Nebivololo Mylan Italia 5 mg prende anche un antiacido contro l’eccesso di acido nello stomaco, deve prendere Nebivololo Mylan Italia 5 mg con il cibo e l’antiacido fra i pasti.

Nebivololo Mylan Italia 5 mg con cibi e bevande Può prendere Nebivololo Mylan Italia 5 mg con cibi e bevande.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte

materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza C’è rischio che ci siano degli effetti sul feto. Di conseguenza, non usi Nebivololo Mylan Italia 5 mg durante la gravidanza.

Allattamento Non si sa se Nebivololo Mylan Italia 5 mg venga escreto nel latte materno. Di conseguenza, non usi Nebivololo Mylan Italia 5 mg durante l’allattamento al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non sono stati condotti studi sugli effetti sulla capacità di guidare e usare macchinari. Possono verificarsi occasionalmente capogiri e stanchezza come effetti indesiderati di Nebivololo Mylan Italia 5 mg. Lo tenga in considerazione quando guida un veicolo o utilizza macchinari (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”)

Nebivololo Mylan Italia 5 mg contiene lattosio monoidrato e sodio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Ipertensione

Adulti La dose abituale è di 1 compressa al giorno (5 mg di nebivololo). In genere trascorrono 1-2 settimane prima che Nebivololo Mylan Italia 5 mg raggiunga l’effetto massimo.

Combinazione con altri medicinali antiipertensivi

I bloccanti dei recettori beta possono essere usati da soli o in associazione con altri medicinali antiipertensivi. Ad oggi, un effetto antiipertensivo aggiuntivo è stato osservato solo con l’associazione di 5 mg di nebivololo con 12,5-25 mg del principio attivo idroclorotiazide.

Pazienti con funzione renale compromessa (insufficienza renale) In pazienti con insufficienza renale, la dose iniziale raccomandata è ½ compressa (2,5 mg di nebivololo) al giorno. Se necessario, la dose giornaliera può essere aumentata a 1 compressa (5mg di

nebivololo).

Pazienti con funzione epatica compromessa (insufficienza epatica) Non è stata acquisita sufficiente esperienza nell’uso di Nebivololo Mylan Italia 5 mg in pazienti con funzione epatica compromessa o disturbi della funzione epatica. Per questa ragione Nebivololo Mylan

Italia 5 mg non deve essere usato in questi pazienti (vedere “Non prenda Nebivololo Mylan Italia 5 mg se”).

Pazienti anziani: In pazienti di 65 anni o più, la dose iniziale raccomandata è di ½ compressa (2,5 mg di nebivololo) al

giorno. Se necessario, la dose giornaliera può essere incrementata a 1 compressa (5 mg di nebivololo). In ogni caso, bisogna fare particolare attenzione e il trattamento deve essere strettamente controllato in vista della limitata esperienza in pazienti con oltre 75 anni di età.

Uso nei bambini e adolescenti

Nebivololo Mylan Italia 5 mg non è raccomandato in bambini e adolescenti al di sotto di 18 anni di età perché non ci sono dati sufficienti su sicurezza ed efficacia.

Insufficienza cardiaca cronica Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile deve essere iniziato con un lento incremento della dose, finché non si raggiunge la dose individuale di mantenimento ottimale.

In pazienti che assumono altri medicinali cardiovascolari come diuretici, digossina, ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II, le dosi di questi medicinali devono essere stabilizzate prima di iniziare il trattamento con Nebivololo Mylan Italia 5 mg.

L’adeguamento iniziale della dose deve essere effettuato come segue, con aggiustamenti ogni una o
due settimane, a seconda di come la dose è tollerata dal paziente:
- ¼ di compressa (1,25 mg di nebivololo) una volta al giorno,
- aumentata a ½ compressa (2,5 mg di nebivololo) una volta al giorno,
- poi 1 compressa (5 mg di nebivololo) una volta al giorno e
- quindi 2 compresse (10 mg di nebivololo) una volta al giorno.
La dose massima raccomandata è 2 compresse (10 mg di nebivololo) una volta al giorno.

Il paziente deve essere monitorato durante le prime 2 ore successive all’assunzione della prima dose e durante le prime 2 ore successive a ogni aumento di dose, per assicurarsi che le condizioni cliniche restino stabili.

Pazienti con funzione renale compromessa (insufficienza renale):

Dal momento che la dose viene aumentata individualmente fino alla massima dose tollerata, non è necessario alcun aggiustamento di dose nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata. Non c’è alcuna esperienza in pazienti con insufficienza renale grave per cui non è raccomandato l’uso di nebivololo in questi pazienti.

Pazienti con funzione epatica compromessa (insufficienza epatica): Non è stata acquisita sufficiente esperienza in pazienti con funzione epatica compromessa. Nebivololo Mylan Italia 5 mg non deve essere usato in questi pazienti (vedere “Non prenda Nebivololo Mylan Italia 5 mg se”).

Pazienti anziani

Dal momento che la dose viene aumentata individualmente fino alla massima dose tollerata, non è necessario alcun aggiustamento di dose. Uso nei bambini e adolescenti Nebivololo Mylan Italia 5 mg non è raccomandato in bambini e adolescenti al di sotto di 18 anni di età perché non ci sono dati sufficienti su sicurezza ed efficacia.

Modo di somministrazione:

La dose giornaliera prescritta deve essere presa preferibilmente sempre alla stessa ora del giorno. Le compresse devono essere deglutite con una sufficiente quantità di liquido (per es. un bicchiere d’acqua) con o senza pasti.

Se avverte che l’effetto di Nebivololo Mylan Italia 5 mg è troppo forte o debole, contatti il medico o il

farmacista.

Se prende più Nebivololo Mylan Italia 5 mg di quanto deve I sintomi da sovradosaggio sono: battito cardiaco lento, pressione del sangue bassa, difficoltà di respirazione e improvvisi (acuti) problemi cardiaci. Contatti il medico se ha preso più Nebivololo

Mylan Italia 5 mg di quanto deve. Deve stendersi con le gambe più in alto rispetto al cuore.

Se dimentica di prendere Nebivololo Mylan Italia 5 mg

Se ha dimenticato di prendere il suo medicinale un giorno, continui con la cura il giorno successivo

all’ora consueta. Non prenda una dose doppia per compensare la dose dimenticata.

Se interrompe il trattamento con Nebivololo Mylan Italia 5 mg Non smetta di prendere le compresse anche se si sente meglio, finché non glielo dice il medico. Quando il trattamento viene interrotto o terminato in anticipo la pressione del sangue può salire o possono aumentare i problemi cardiaci. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Possono verificarsi i seguenti effetti indesiderati: Gli effetti indesiderati osservati sono elencati sotto, a seconda della classificazione sistemica organica e delle frequenze.

In pazienti con pressione del sangue alta

Comune Non comune Molto raro Non nota (meno di 1 su 10, (meno di 1 su 100, (meno di 1 su CLASSIFICAZIONE PER ma più di 1 su 100 ma più di 1 su 1000 10.000 dei pazienti SISTEMI E ORGANI dei pazienti dei pazienti trattati)

trattati) trattati) Disturbi del sistema Gonfiore del viso, immunitario delle labbra, della gola o della lingua (edema angioneurotico),

ipersensibilità Disturbi Incubi, psichiatrici depressione Patologie del sistema Mal di testa, Perdita di coscienza nervoso capogiri, formicolio transitoria

alla pelle Patologie dell’occhio Disturbi alla vista Patologie cardiache Battito cardiaco insolitamente basso (polso lento), debole resa cardiaca, difetti nella conduzione cardiaca (lenta conduzione AV / blocco AV)

Patologie vascolari Pressione del sangue eccessivamente bassa, presenza o aumento del dolore nei piedi che si

verifica tutte le volte che si cammina, dovuto al restringimento delle arterie e a

un’insufficienza circolazione sanguigna, che si verifica quando si cammina,

(claudicatio

intermittens) Patologie respiratorie, Difficoltà nella Costrizione toraciche e mediastiniche respirazione spasmodica dei bronchi Patologie gastrointestinali Costipazione, nausea Indigestione, e diarrea flatulenza, vomito Patologie della cute e del Prurito, eruzioni Peggioramento della Orticaria

tessuto sottucutaneo eritematose psoriasi Patologie dell’apparato Impotenza riprodutti vo e della mammella Comune Non comune Molto raro Non nota (meno di 1 su 10, (meno di 1 su 100, (meno di 1 su CLASSIFICAZIONE PER ma più di 1 su 100 ma più di 1 su 1000 10.000 dei pazienti SISTEMI E ORGANI dei pazienti dei pazienti trattati)

trattati) trattati) Patologie generiche e Stanchezza, condizioni relative alla sede intolleranza al di somministrazione farmaco , gonfiore con ritenzione idrica (edema)

Sono stati segnalati anche i seguenti effetti indesiderati: allucinazioni, turbe psichiche (psicosi), confusione, decolorazione da freddo bluastro-rosso delle braccia e delle gambe, dolore nelle dita delle mani e dei piedi che prima volgono al bluastro, poi al biancastro e infine al rossastro (sindrome di Raynaud), occhi secchi e formazione di nuovo tessuto connettivo negli occhi e nel diaframma (tossicità oculo-muco-cutanea practololo simile).

In pazienti con insufficienza cardiaca cronica

Molto comune Comune CLASSIFICAZIONE PER (più di 1 su 10 dei pazienti (meno di 1 su 10, ma più di 1 su SISTEMI E ORGANI

trattati) 100 dei pazienti trattati) Patologie del sistema nervoso Capogiri (esclusa la vertigine Mal di testa 1 rotatoria)1 Peggioramento dell’insufficienza Patologie cardiache Battito cardiaco insolitamente basso (polso debole) cardiaca cronica 1 , difetti nella conduzione cardiaca (blocco AV di 1°grado) Patologie vascolari Brusco calo della pressione sanguigna in posizione eretta

(ipotensione posturale)1 Patologie sistemiche e Stanchezza/debolezza 1 , condizioni relative alla sede di intolleranza al farmaco 1 , ritenzione somministrazione idrica (edema) nelle gambe Esami diagnostici Riduzione del polso 1 , caduta della pressione del sangue 1 Questi effetti indesiderati si verificano in prevalenza (>70%) durante la fase di adeguamento della dose.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga

al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’, all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo SCAD.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.

Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione per la conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Nebivololo Mylan Italia 5 mg Il principio attivo è il nebivololo.

Ogni compressa contiene 5 mg di nebivololo equivalente a 5.45 mg di nebivololo cloridrato. Gli altri componenti sono silice colloidale anidra, magnesio stearato, croscarmellosa sodica, macrogol 6000 e lattosio monoidrato.

Descrizione dell’aspetto di Nebivololo Mylan Italia 5 mg e contenuto della confezione Compresse rotonde, bianche, convesse, 9 mm con una croce incisa, e con N5 impresso sull’altro lato.

Le compresse possono essere divise in metà e quarti uguali. Blister in PVDC/Alluminio (di 7, 10 o 15 compresse) e contenitore HDPE con tappo sigillato in LDPE. Confezioni: Blister: 7, 14, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 90, 100, 500 compresse e confezione ospedaliera con 500 (10 x

50) compresse. Contenitore per compresse in HDPE: 7, 14, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 90, 100, 500 compresse e confezione ospedaliera con 500 (10x 50) compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Mylan S.p.A., Via Vittor Pisani 20, 20124 Milano Produttori responsabili del rilascio dei lotti Actavis Ltd. BLB016 Bulebel Industrial Estate, Zejtun ZTN 3000 Malta

Balkanpharma-Dupnitsa AD 3 Samokovsko Shosse Str. Dupnitsa 2600 Bulgaria

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: i aI

Domande frequenti su NEBIVOLOLO MYLAN ITALIA

Come si usa NEBIVOLOLO MYLAN ITALIA?

NEBIVOLOLO MYLAN ITALIA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

NEBIVOLOLO MYLAN ITALIA è disponibile senza ricetta?

No, NEBIVOLOLO MYLAN ITALIA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di NEBIVOLOLO MYLAN ITALIA?

Il principio attivo di NEBIVOLOLO MYLAN ITALIA è NEBIVOLOLO.

Quali sono gli equivalenti di NEBIVOLOLO MYLAN ITALIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: NEBIVOLOLO TECNIGEN, NEBIVOLOLO KRKA, NEBIVOLOLO ACCORD, NEBIVOLOLO ALTER. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce NEBIVOLOLO MYLAN ITALIA?

NEBIVOLOLO MYLAN ITALIA è prodotto da MYLAN S.P.A..

Da quando NEBIVOLOLO MYLAN ITALIA è autorizzato in Italia?

NEBIVOLOLO MYLAN ITALIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2010-07-05.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

NEBIVOLOLO MYLAN ITALIA 5 mg compresse

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 5 mg di nebivololo equivalenti a 5,45 mg di nebivololo cloridrato. Eccipiente con effetto noto: 192,4 mg di lattosio monoidrato/compressa. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Compresse rotonde, bianche, convesse,incise a croce di 9 mm, con impresso ‘N 5’ sull’altro lato. La compressa può essere divisa in metà e in quarti uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ipertensione Trattamento dell’ipertensione essenziale. Insufficienza cardiaca cronica (ICC) Trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile, lieve e moderata in aggiunta a terapie standard in pazienti anziani di età ≥70 anni.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Ipertensione Adulti La dose è una compressa (5 mg) al giorno, preferibilmente alla stessa ora della giornata.

L’effetto di diminuzione della pressione sanguigna diventa evidente dopo 1-2 settimane di trattamento. Occasionalmente, l’effetto ottimale si raggiunge solo dopo 4 settimane di trattamento. Associazione con altri agenti antiipertensivi I beta-bloccanti possono essere usatida soli o contemporaneamente ad altri agenti antiipertensivi. Fino ad ora, è stato osservato un effetto antiipertensivo aggiuntivo solo quando nebivololo 5 mg è associato con idroclorotiazide 12,5-25 mg. Pazienti con insufficienza renale Nei pazienti con insufficienza renale, la dose iniziale raccomandata è 2,5 mg al giorno. Se necessario, la dose giornaliera può essere aumentata a 5 mg. Pazienti con insufficienza epatica I dati sull'impiego del nebivololo nei pazienti con insufficienza epatica o con funzione epatica compromessa sono limitati. Quindi l’uso del nebivololo in questi pazienti è controindicato. Anziani In pazienti con oltre 65 anni, la dose iniziale raccomandata è 2,5 mg al giorno. Se necessario,la dose giornaliera può essere aumentata a 5 mg. Comunque, vista la limitata esperienza in pazienti con oltre 75 anni, deve essere esercitata cautela e questipazienti devono essere strettamente monitorati. Popolazione pediatrica Il nebivololo non è raccomandato per l’uso in bambini e adolescenti al di sotto di 18 anni di età,a causa della insufficienza di dati su sicurezza ed efficacia. Insufficienza cardiaca cronica (ICC) Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile deve essere iniziato con un graduale aumento della dose finché non viene raggiunta la dose individuale ottimale di mantenimento. I pazienti devono presentare un’insufficienza cardiaca cronica stabile senza riacutizzazioni durante le precedenti sei settimane. È raccomandato che il medico curante abbia esperienza nel trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica. Per quei pazienti che ricevono una terapia farmacologica cardiovascolare che include diuretici e/o digossina e/o ACE inibitori e/o angiotensina II-antagonisti, il dosaggio di questi farmacideve essere stabilizzato durante le precedenti due settimane prima dell’inizio del trattamento con nebivololo. L’aumento iniziale della dose deve essere effettuato secondo le seguenti fasi a intervalli di 1-2 settimane in base alla tollerabilità del paziente:

3 1,25 mg di nebivololo, da aumentare a 2,5 mg di nebivololo una volta al giorno, poi a 5 mg una volta al giorno e poi a 10 mg una volta al giorno. La dose massima raccomandata è 10 mg di nebivololo una volta al giorno. L’inizio della terapia e ogni aumento di dose devono essere fattisotto la supervisione di un medico esperto per un periodo di minimo 2 ore per assicurare che lo stato clinico (specialmente per quanto riguarda pressione sanguigna, frequenza cardiaca,disturbi della conduzione, segni di peggioramento dell’insufficienza cardiaca) resti stabile. Il verificarsi di eventi avversi può impedire che tutti i pazienti vengano trattaticon la dose massima raccomandata. Se necessario,la dose raggiunta può anche essere ridotta gradatamente e ristabilita come appropriato. Durante la fase di aggiustamento della dose, in caso di peggioramento dell’insufficienza cardiaca o intolleranza, si raccomanda per prima cosa di ridurre la dose di nebivololo, o di interromperla immediatamente se necessario (in caso di ipotensione grave, peggioramento dell’insufficienza cardiaca con edema polmonare acuto, shock cardiogenico, bradicardia sintomatica o blocco AV). Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con il nebivololo è generalmente un trattamento a lungo termine. Si raccomanda di non interrompere bruscamente il trattamento con nebivololo dal momento che ciò potrebbe causare un peggioramento transitorio dell’insufficienza cardiaca. Se l’interruzione è necessaria,la dose deve essere diminuita gradualmente divisa in due metà settimanalmente. Pazienti con insufficienza renale Non è richiesto alcun aggiustamento di dose nell’insufficienza renale da lieve a moderata perché l’aumento fino alla massima dose tollerata viene aggiustato individualmente. Non c’è alcuna esperienza in pazienti con insufficienza renale grave (creatinina sierica ≥250 µmol/l). Pertanto,l’uso di nebivololo in questi pazienti non è raccomandato. Pazienti con insufficienza epatica I dati nei pazienti con insufficienza epatica sono limitati. Pertanto l’uso di NEBIVOLOLO MYLAN ITALIA 5 mg in questi pazienti è controindicato. Anziani Non è richiesto alcun aggiustamento della dose perché l’aumento fino alla massima dose tollerata viene aggiustato individualmente. Popolazione pediatrica Il nebivololo non è raccomandato in bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età a causa dell’insufficienza di dati su sicurezza e efficacia.

Modo di somministrazione La compressa deve essere deglutita con una sufficiente quantità di liquido (per es. un bicchiere d’acqua). Le compresse possono essere assunte con o senza cibo.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Insufficienza epatica o compromissione della funzione epatica. - Insufficienza cardiaca acuta,shock cardiogeno o episodi di scompenso cardiaco che richiedono terapia inotropa infusionale. Inoltre, come per gli altri agenti beta-bloccanti, Nebivololo Mylan Italia è controindicato in caso di: - Sindrome del nodo del seno, incluso blocco seno-atriale. - Blocco cardiaco di secondo e terzo grado (senza un pacemaker). - Anamnesi di broncospasmo e asma bronchiale. - Feocromocitoma non trattato. - Acidosi metabolica. - Bradicardia (battito cardiaco < 60 bpm prima di iniziare la terapia). - Ipotensione (pressione sanguigna sistolica < 90 mmHg) - Gravi disturbi circolatori periferici. - Associazione con floctafenina. - Associazione con sultopride.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Vedere anche paragrafo 4.8. Le seguenti avvertenze e precauzioni d’impiego riflettono quelle generalmente riferibili ai farmaci antagonisti beta adrenergici. Anestesia Il prolungamento del blocco beta riduce il rischio di aritmie durante l’induzione e l’intubazione. Qualora in previsione di un intervento chirurgico, si interrompa il blocco beta, la terapia con antagonisti beta adrenergici deve essere interrotta almeno con 24 ore di anticipo. Si deve osservare cautela nell’uso di certianestetici che causano depressione del miocardio. Il paziente può essere protetto contro le reazioni vagali mediante somministrazione endovenosa di atropina. Sistema cardiovascolare In generale, gli antagonisti beta adrenergici non devono essere usatiin pazienti con insufficienza cardiaca congestizia (ICC) non trattata,fino a quando le loro condizioni non si siano stabilizzate.

In pazienti con patologia cardiaca ischemica, il trattamento con un antagonista beta adrenergico deve essere interrotto gradualmente, ad es. in 1-2 settimane. Se necessario, allo stesso tempo deve essere instaurata una terapia sostitutiva per prevenire un’esacerbazione dell’angina pectoris. Gli antagonisti beta adrenergici possono indurre bradicardia: se la frequenza cardiaca si abbassa al di sotto dei 50-55 bpm a riposo e/o il paziente manifesta sintomi che sono indicativi della bradicardia, il dosaggio deve essere ridotto. Gli antagonisti beta adrenergici devono essere usaticon cautela:  in pazienti con disturbi circolatori periferici (malattia o sindrome di Raynaud, claudicatio intermittens), perché potrebbe verificarsi un peggioramento di questi disturbi;  in pazienti con blocco cardiaco di primo grado, a causa dell’effetto negativo dei beta-bloccanti sul tempo di conduzione;  pazienti con angina di Prinzmetal a causa della incontrastata vasocostrizione arteriosa coronarica mediata dai recettori alfa: gli antagonisti beta adrenergici possono aumentare il numero e la durata degli attacchi di angina. La combinazione del nebivololo con antagonisti dei canali del calcio del tipo di verapamil e diltiazem, con medicinali antiaritmici di Classe I, e con medicinali antiipertensivi ad azione centrale, generalmente non è raccomandata; per i dettagli consultare il paragrafo 4.5. Metabolismo/Sistema endocrino Il nebivololo, nei pazienti diabetici, non influisce sui livelli di glucosio. Tuttavia si deve prestare attenzione nei pazienti diabetici in quanto il nebivololo può mascherare alcuni sintomi di ipoglicemia (tachicardia, palpitazioni). Gli agenti bloccanti beta-adrenergici possono mascherare isintomi di tachicardia in corso di ipertiroidismo. L’improvvisa sospensione del trattamento può intensificare i sintomi. Apparato respiratorio Nei pazienti con disturbi polmonari cronici ostruttivi, gli antagonisti beta adrenergici devono essere usati con cautela in quanto si può aggravare la costrizione delle vie respiratorie. Altro I pazienti con anamnesi di psoriasi devono assumere gli antagonisti beta adrenergici solo dopo attenta valutazione. Gli antagonisti beta adrenergici possono aumentare la sensibilità verso gli allergeni e la gravità delle reazioni anafilattiche. I beta bloccanti possono causare diminuzione della lacrimazione (informazione per chi indossa le lenti a contatto).

L’inizio del trattamento con nebivololo dell’insufficienza cardiaca cronica necessita di un regolare monitoraggio. Per la posologia e il metodo di somministrazione fare riferimento al paragrafo 4.2. L’interruzione del trattamento non deve avvenire in maniera improvvisa se non chiaramente indicato. Per ulteriori informazioni fare riferimento al paragrafo 4.2. Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit totale di lattasi, o malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1mmol (23 mg) di sodio per compressa,cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Interazioni farmacodinamiche: Le seguenti interazioni riflettono quelle che generalmente vengono descritte per gli antagonisti beta adrenergici. Combinazioni non raccomandate: Antiaritmici di classe I (chinidinina, idrochinidina,cibenzolina,flecainide, disopiramide,lidocaina, mexiletina, propafenone): può essere potenziato l’effetto sul tempo di conduzione atrio-ventricolare e aumentato l’effetto inotropo negativo (vedere paragrafo 4.4). Antagonisti dei canali del calcio del tipo verapamil/diltiazem: influenza negativa sulla contrattilità e la conduzione atrio-ventricolare. La somministrazione endovenosa di verapamil in pazienti in trattamento con ß-bloccante può portare a profonda ipotensione e blocco atrio-ventricolare (vedere paragrafo 4.4). Antiipertensivi che agiscono a livello centrale (clonidina, guanfacina,moxonidina, metildopa, rilmenidina): l’uso contemporaneo di medicinali antiipertensivi ad azione centrale può peggiorare l’insufficienza cardiaca attraverso una diminuzione del tono centrale simpatico (riduzione del ritmo cardiaco e del flusso cardiaco, vasodilatazione) (vedere paragrafo 4.4). Una improvvisa sospensione, in particolare prima dell’interruzione del beta-bloccante, può aumentare il rischio di “ipertensione di rimbalzo”. Combinazioni da usare con cautela: Farmaci antiaritmici di classe III (Amiodarone): l’effetto sul tempo di conduzione atrio-ventricolare può essere potenziato.

Anestetici - alogenati volatili: l’uso contemporaneo di antagonisti beta-adrenergici e anestetici può attenuare la tachicardia riflessa e aumentare il rischio di ipotensione (vedere paragrafo 4.4). Come regola generale, evitare l’improvvisa interruzione del trattamento con beta-bloccanti. L’anestesista deve essere informato se il paziente sta assumendo nebivololo. Insulina e antidiabetici orali: anche se ilnebivololo non influisce sul livello di glucosio, l’uso contemporaneo può mascherare alcuni sintomi di ipoglicemia (palpitazioni, tachicardia). Baclofene (un agente antispastico), amifostina (in aggiunta agli antineoplastici):l'uso concomitante con antipertensivi può aumentare la caduta della pressione sanguigna; pertanto, il dosaggio del farmaco antipertensivo deve essere aggiustato di conseguenza. Combinazioni da prendere in considerazione: Glicosidi digitali: l’uso contemporaneo può aumentare il tempo di conduzione atrio-ventricolare. Le sperimentazioni cliniche con nebivololo non hanno mostrato alcuna evidenza clinica di un’interazione. Il nebivololo non influenza la cinetica della digossina. Calcio antagonisti del tipo diidropiridina (amlodipina, felodipina, lacidipina, nifedipina,nicardipina, nimodipina, nitrendipina): l’uso contemporaneo può aumentare il rischio di ipotensione e non può essere escluso un aumento del rischio di un ulteriore deterioramento della funzionalità della pompa ventricolare nei pazienti con insufficienza cardiaca. Antipsicotici, antidepressivi (triciclici, barbiturici e fenotiazine), nitrati organici e altri agenti antiipertensivi:l’uso contemporaneo può aumentare l’effetto ipotensivo dei beta-bloccanti (effetto additivo). Medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS): nessuna conseguenza sull’effetto del nebivololo di riduzione della pressione del sangue. Simpaticomimetici: l’uso contemporaneo può contrapporsi all’effetto degli antagonisti betaadrenergici. Gli agenti beta-adrenergici possono portare a un’attività alfa-adrenergica incontrastata degli agenti simpaticomimetici con effetti sia alfasia beta-adrenergici (rischio di ipertensione, grave bradicardia e blocco cardiaco). Interazioni farmacocinetiche Poiché il metabolismo del nebivololo coinvolge l’isoenzima CYP2D6,la co-somministrazione di sostanze che inibiscono questo enzima, specialmente bupropione, paroxetina, fluoxetina, tioridazina,

8 chinidina, clorochina, levomepromazina e terbinafina può portare all’aumento dei livelli plasmatici di nebivololo associato ad un aumentato rischio di bradicardia eccessiva ed eventi avversi. La co-somministrazione di cimetidina aumenta i livelli plasmatici di nebivololo, senza cambiare l’effetto clinico. La co-somministrazione della ranitidina non influisce sulla farmacocinetica del nebivololo. A condizione che Nebivololo Mylan Italia venga preso con i pasti, e un antiacido fra i pasti, i due trattamenti possono essere prescrittiinsieme. La combinazione di nebivololo e nicardipina aumenta leggermente i livelli plasmatici di entrambi i farmaci, senza cambiare l’effetto clinico. La co-somministrazione di alcol, furosemide o idroclorotiazide non influisce sulla farmacocinetica del nebivololo. Il nebivololo non influisce sulla farmacocinetica e farmacodinamica del warfarin.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Il nebivololo ha effettifarmacologici che possono causare effettidannosi durante la gravidanza e/o per il feto/neonato. In generale, i bloccanti dei recettori beta adrenergici riducono la perfusione placentare e ciò è stato associato a ritardo della crescita,morte intrauterina, aborto o travaglio precoce. Gli effetti avversi (per es. ipoglicemia e bradicardia) possono verificarsi nel feto e nel bambino neonato. Se il trattamento con bloccanti dei recettori beta adrenergici è necessario,sono preferibili i bloccanti selettivi dei recettoribeta1 adrenergici. Il nebivololo non deve essere usato durante la gravidanza a meno che non sia chiaramente indispensabile. Se il trattamento con nebivololo è considerato indispensabile, il flusso sanguigno uteroplacentale e la crescita fetale devono essere monitorati. In caso di effetti dannosi sulla gravidanza o sul feto deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo. Il bambino neonato deve essere strettamente monitorato. I sintomi di ipoglicemia e di bradicardia sono generalmente previsti entro i primi 3 giorni. Allattamento Studi su animali hanno mostrato che il nebivololo viene escreto nel latte materno. Non è noto se questo farmaco è escreto nel latte umano. Molti beta-bloccanti, in particolare i composti lipofilici come il nebivololo e i suoi metaboliti attivi, passano nel latte materno anche se in misura variabile. Quindi, l’allattamento al seno non è raccomandato durante la somministrazione del nebivololo.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati eseguiti studi sugli effetti del nebivololo sulla capacità di guidare e sull’uso di macchinari. Studi farmacodinamici hanno dimostrato che il nebivololo non influisce sulla funzione psicomotoria. In caso di guida di veicoli o di utilizzo di macchinari si deve tenere presente che possono verificarsi occasionalmente vertigini e stanchezza. (vedere paragrafo 4.8)

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono elencati separatamente per l’ipertensione e per l’ICC a causa delle differenze del quadro patologico.

Ipertensione Gli effetti indesiderati segnalati che nella maggior parte dei casi sono di intensità lieve o moderata, sono riportati nella tabella sottostante, per classi di sistemi e organi e ordinati per frequenza: Classificazione per sistemi e organi Comune (≥1/100,<1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Molto raro (≤1/10.000) Non nota Disturbi del sistema immunitario Edema angioneurotico, ipersensibilità Disturbi psichiatrici Incubi, depressione Patologie del sistema nervoso Cefalea, capogiri, parestesia Sincope Patologie dell’occhio Visione compromessa Patologie cardiache Bradicardia, insufficienza cardiaca, rallentata conduzione AV/blocco-AV Patologie vascolari Ipotensione, (aumento della) claudicatio intermittens Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea Broncospasmo Patologie gastrointestinali Stipsi, nausea, diarrea Dispepsia, flatulenza, vomito Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito, eruzione eritematosa Psoriasi aggravata Orticaria Patologie dell’apparato Impotenz

11 riproduttivo e della mammella Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Affaticamento, edema Con alcuni antagonisti beta-adrenergici sono stati segnalati anche i seguenti effetti indesiderati: allucinazioni, psicosi, confusione, estremità fredde/cianotiche, fenomeno di Raynaud, occhi secchie tossicità oculo-mucocutanea practololo-simile Insufficienza cardiaca cronica I dati sugli effetti indesiderati in pazienti con ICC sono disponibili da uno studio clinico controllato con placebo riguardante 1067 pazienti che assumevano nebivololo e 1061 pazienti che assumevano il placebo. In questo studio, un totale di 449 pazienti trattaticon nebivololo (42,1%) rispetto a 334 pazienti trattati col placebo (31,5%) hanno riportato effetti indesiderati, almeno in qualche modo casualmente collegati. Gli effetti indesiderati più comunemente segnalati nei pazienti trattati con nebivololo erano bradicardia e vertigini, entrambi manifestati in circa 11% dei pazienti. Le frequenze corrispondenti fra pazienti con placebo erano circa il 2% e il 7%, rispettivamente. Per gli effetti indesiderati (almeno possibilmente associati al farmaco) che sono considerati specificatamente rilevanti nel trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica erano segnalate le seguenti incidenze: - aggravamento dell’insufficienza cardiaca verificatosi nel 5,8% dei pazienti trattati con nebivololo rispetto al 5,2% dei pazienti trattati col placebo. - ipotensione posturale è stata segnalata nel 2,1% dei pazienti trattati con nebivololo confrontati con l’1,0% dei pazienti trattati col placebo. - intolleranza al farmaco è stata segnalata nel 1,6% dei pazienti trattati con nebivololo rispetto allo 0,8% dei pazienti trattati col placebo. - blocco atrio-ventricolare di primo grado è stato segnalato nell’1,4% dei pazienti trattati con nebivololo rispetto allo 0,9% dei pazienti trattati col placebo. - edema degli arti inferiori è stato segnalato dall’1,0% dei pazienti trattati con nebivololo rispetto allo 0,2% dei pazienti trattati col placebo. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite i

12 sistema nazionale di segnalazione all’Agenzia Italiana del Farmaco, sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse..

4.9 Sovradosaggio

Non sono disponibili dati riguardanti il sovradosaggio con nebivololo. Sintomi Sintomi di sovradosaggio con beta-bloccanti sono: bradicardia, ipotensione, broncospasmo e insufficienza cardiaca acuta. Trattamento In caso di sovradosaggio o ipersensibilità, il paziente deve essere tenuto sotto stretta osservazione e curato in un reparto di terapia intensiva. Devono essere monitorati i livelli di glucosio nel sangue. L’assorbimento di qualunque residuo di farmaco ancora presente neltratto gastro-intestinale può essere impedito con una lavanda gastrica e la somministrazione di carbone attivo ed un lassativo. Può essere necessaria la respirazione artificiale. Bradicardia e intense reazioni vagali devono essere trattate con somministrazione di atropina o metilatropina. Ipotensione e shock devono essere trattaticon plasma/plasma sostituti e, se necessario,catecolamine. L’effetto beta-bloccante può essere neutralizzato con la somministrazione endovenosa lenta di isoproterenolo cloridrato, iniziando con una dose di circa 5 µg/minuto, o dobutamina, iniziando con una dose di 2,5 µg/minuto, finchè non è stato ottenuto l’effetto desiderato. Nei casi refrattaril’isoproterenolo può essere associato con dopamina. Se neanche questo dovesse produrre l’effetto desiderato, deve essere presa in considerazione la somministrazione endovenosa di glucagone 50-100 µg/kg endovena. Se richiesto, l’iniezione deve essere ripetuta entro un’ora, e può essere seguita -se necessarioda un’infusione endovenosa di glucagone 70 µg/kg/h. In casi estremi di bradicardia resistente al trattamento, si può introdurre un pacemaker.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:Beta bloccanti, selettivi. Codice ATC: C07AB12

Il nebivololo è un racemo di due enantiomeri, l’SRRR-nebivololo (o d-nebivololo) e l’RSSSnebivololo (o l-nebivololo). Esso unisce due attività farmacologiche:  è un antagonista competitivo e selettivo dei recettoribeta: questo effetto è attribuito all’enantiomero SRRR (d-enantiomero).  ha proprietà di lieve vasodilatazione dovuta a un’interazione con la via metabolica della Larginina/ossido nitrico.

Dosi singole e ripetute di nebivololo riducono la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna a riposo e durante l’esercizio fisico, sia in soggetti normotesi che in pazienti ipertesi. L’effetto antiipertensivo viene mantenuto durante il trattamento cronico. A dosi terapeutiche, il nebivololo è privo di antagonismo alfa-adrenergico. Durante il trattamento acuto e cronico con nebivololo in pazienti ipertesi, la resistenza vascolare sistemica diminuisce. Nonostante la riduzione del ritmo cardiaco, la riduzione del flusso cardiaco a riposo e durante l’esercizio fisico può essere limitato a causa di un aumento del volume del battito cardiaco. La rilevanza clinica di queste differenze emodinamiche non è stata pienamente stabilita, in confronto ad altri recettoribeta1-antagonisti. Nei pazienti ipertesi, il nebivololo aumenta la risposta vascolare all’acetilcolina (Ach) mediata dal NO che è ridotta in pazienti con disfunzione endoteliale. In uno studio di mortalità/morbilità, controllato con placebo condotto in 2128 pazienti ≥70 anni (età media 75,2 anni) con insufficienza cardiaca cronica con o senza frazione d’eiezione ventricolare sinistra compromessa (FEVS media:36 ± 12,3%, con la seguente distribuzione: FEVS meno del 35% nel 56% dei pazienti, FEVS tra 35% e 45% nel 25% dei pazienti e FEVS maggiore del 45% nel 19% dei pazienti) seguita per un periodo medio di 20 mesi, il nebivololo, al massimo della terapia standard, ha prolungato significativamente il tempo di manifestazione di decessiod ospedalizzazioni per motivi cardiovascolari (end-point primario per efficacia) con una riduzione del rischio relativo del 14% (riduzione assoluta: 4,2%). La riduzione del rischio si è sviluppata dopo 6 mesi di trattamento e è stata mantenuta per tutta la durata del trattamento (durata media: 18 mesi). L’effetto del nebivololo era indipendente da età,sesso, o frazione d’eiezione ventricolare sinistra della popolazione dello studio. Il beneficio sulla mortalità per tutte le cause non ha raggiunto la significatività statistica rispetto al placebo (riduzione assoluta: 2,3%). È stata osservata una riduzione di morte improvvisa nei pazienti trattati con nebivololo (4,1% vs 6,6%, riduzione relativa del 38%). Esperimenti in vitro e in vivo su animali hanno mostrato che il nebivololo non ha alcuna attività simpaticomimetica intrinseca. Esperimenti in vitro e in vivo su animali hanno mostrato che il nebivololo a dosi farmacologiche non ha alcuna azione stabilizzante di membrana. In volontari sani, il nebivololo non ha alcun effetto significativo sulla capacità massima di esercizio o sulla resistenza. L'evidenza preclinica e clinica disponibile nei pazienti ipertesi non ha dimostrato che il nebivololo abbia un effetto negativo sulla funzione erettile.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Entrambi gli enantiomeri del nebivololo sono rapidamente assorbiti dopo somministrazione orale. L’assorbimento del nebivololo non è influenzato dal cibo; nebivololo può essere somministrato con o senza pasti. Il nebivololo è ampiamente metabolizzato, in parte in idrossi-metaboliti attivi. Il nebivololo viene metabolizzato per ossidrilazione aliciclica e aromatica, N-dealchilazione e glucuronidazione; in aggiunta, si formano i glucuronidi degli idrossi-metaboliti. Il metabolismo del nebivololo attraverso ossidrilazione aromatica è soggetto al polimorfismo ossidativo genetico CYP2D6-dipendente. La biodisponibilità orale del nebivololo è circa del 12% nei metabolizzatori rapidi ed è potenzialmente completa nei metabolizzatori lenti. Allo stato stazionario e allo stesso livello di dose, la concentrazione plasmatica massima del nebivololo non modificato è circa 23 volte più alta nei metabolizzatori deboli rispetto ai metabolizzatori rapidi. Quando vengono considerati il farmaco non modificato più i metaboliti attivi, la differenza nelle concentrazioni plasmatiche massime è da 1,3 a 1,4 volte. A causa della variabilità della velocità di metabolismo, la dose di nebivololo deve essere sempre aggiustata secondo le necessità individuali del paziente: i metabolizzatori deboli quindi possono necessitare di dosi più basse. Nei metabolizzatori rapidi, le emivite di eliminazione degli enantiomeri del nebivololo sono di circa 10 ore. Nei metabolizzatori lenti, esse sono 3-5 volte più lunghe. Nei metabolizzatori rapidi, i livelli plasmatici dell’enantiomero RSSS sono leggermente più alti di quelli dell’enantiomero SRRR. Nei metabolizzatori lenti, questa differenza è più ampia. Nei metabolizzatori rapidi, le emivite di eliminazione degli idrossimetaboliti di entrambi gli enantiomeri sono di circa 24 ore, e sono circa due volte più lunghe nei metabolizzatori lenti. I livelli plasmatici allo stato stazionario nella maggior parte dei soggetti (metabolizzatori rapidi) vengono raggiunti entro 24 ore per il nebivololo ed entro pochi giorni per gli idrossi-metaboliti. Le concentrazioni plasmatiche sono proporzionali alla dose fra 1 e 30 mg. La farmacocinetica del nebivololo non è influenzata dall’età. Nel plasma, entrambi gli enantiomeri del nebivololo sono prevalentemente legati all’albumina. Il legame a proteine plasmatiche è del 98,1% per l’SRRR-nebivololo e del 97,9% per l’RSSSnebivololo. Una settimana dopo la somministrazione, il 38% della dose viene escreto nelle urine e il 48% nelle feci. L’escrezione urinaria del nebivololo non modificato è meno dello 0,5% della dose.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di genotossicità e potenziale carcinogenico.

6. Informazioni farmaceutiche

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6.1 Elenco degli eccipienti

Silice colloidale anidra Magnesio stearato Sodio croscarmellosa Macrogol 6000 Lattosio monoidrato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister di PVDC-Alluminio di 7, 10 o 15 compresse e contenitore in HDPE con tappo sigillato in LDPE Confezioni: Blister: 7, 14, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 90, 100, 500 compresse e confezione ospedaliera da 500 (10 x 50) compresse. Contenitore di compresse in HDPE:7, 14, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 90, 100, 500 compresse e confezione ospedaliera da 500 (10 x 50). È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Mylan S.p.A.,Via Vittor Pisani 20, 20124 Milan

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8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

038446011 - "5 mg Compresse" 7 Compresse In Blister PVDC/Al 038446023 - "5 mg Compresse" 14 Compresse In Blister PVDC/Al 038446035 - "5 mg Compresse" 20 Compresse In Blister PVDC/Al 038446047 - "5 mg Compresse" 28 Compresse In Blister PVDC/Al 038446050 - "5 mg Compresse" 30 Compresse In Blister PVDC/Al 038446062 - "5 mg Compresse" 50 Compresse In Blister PVDC/Al 038446074 - "5 mg Compresse" 56 Compresse In Blister PVDC/Al 038446086 - "5 mg Compresse" 60 Compresse In Blister PVDC/Al 038446098 - "5 mg Compresse" 90 Compresse In Blister PVDC/Al 038446100 - "5 mg Compresse" 100 Compresse In Blister PVDC/Al 038446112 - "5 mg Compresse" 500 Compresse In Blister PVDC/Al 038446124 - "5 mg Compresse" 500 (10x50) Compresse In Blister PVDC/AlConfezione Ospedaliera 038446136 - "5 mg Compresse" 7 Compresse In Contenitore HDPE 038446148 - "5 mg Compresse" 14 Compresse In Contenitore HDPE 038446151 - "5 mg Compresse" 20 Compresse In Contenitore HDPE 038446163 - "5 mg Compresse" 28 Compresse In Contenitore HDPE 038446175 - "5 mg Compresse" 30 Compresse In Contenitore HDPE 038446187 - "5 mg Compresse" 50 Compresse In Contenitore HDPE 038446199 - "5 mg Compresse" 56 Compresse In Contenitore HDPE 038446201 - "5 mg Compresse" 60 Compresse In Contenitore HDPE 038446213 - "5 mg Compresse" 90 Compresse In Contenitore HDPE 038446225 - "5 mg Compresse" 100 Compresse In Contenitore HDPE 038446237 - "5 mg Compresse" 500 Compresse In Contenitore HDPE 038446249 - "5 mg Compresse" 500 (10x50) Compresse In Contenitore HDPE Confezione Ospedaliera

9. Data della primaautorizzazione/ rinnovo dell’ autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 05 Giugno 2010 Data del rinnovo più recente:17 Gennaio 2013

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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