NEBIVOLOLO TEVA ITALIA

Si usa per il trattamento della pressione arteriosa elevata (ipertensione) negli adulti. Nebivololo KRKA è anche usato per il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica lieve e moderata nei pazienti di età pari o superiore ai 70 anni, in aggiunta ad altre terapie.

Usato per: ipertensione arteriosainsufficienza cardiaca

Principio attivo: NEBIVOLOLO CLORIDRATO, NEBIVOLOLO · ATC C07AB12 · TEVA ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"5 MG COMPRESSE 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 6,10 € 6,10 € 0,00 € + ticket*

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Principio attivo: NEBIVOLOLO CLORIDRATO, NEBIVOLOLO
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 5 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: C07AB12
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· NEBIVOLOLO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· NEBIVOLOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· NEBIVOLOLO ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· NEBIVOLOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· NEBIVOLOLO AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· NEBIVOLOLO MYLAN ITALIA - MYLAN S.P.A.
· NEBIVOLOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· NEBIVOLOLO ABC - PHARMACARE S.R.L.
· LOBIVON - FARMA 1000 S.R.L.
· LOBIVON - GMM FARMA S.R.L.
· NEBIVOLOLO EG - EG S.P.A.
· NEBIVOLOLO ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

Foglietto di un medicinale equivalente con lo stesso principio attivo.

A cosa serve questo medicinale?

Nebivololo Krka compresse contiene nebivololo, un farmaco cardiovascolare appartenente al gruppo dei beta-bloccanti selettivi (cioè con un’azione selettiva sul sistema cardiovascolare). Previene l’aumento della frequenza cardiaca e controlla la forza di pompaggio del cuore. Esercita inoltre un’azione dilatativa sui vasi sanguigni, che contribuisce anche a diminuire la pressione arteriosa.

Si usa per il trattamento della pressione arteriosa elevata (ipertensione) negli adulti.

Nebivololo KRKA è anche usato per il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica lieve e moderata nei pazienti di età pari o superiore ai 70 anni, in aggiunta ad altre terapie.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Nebivololo Krka
- se è allergico al nebivololo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6).
- se soffre di una o più delle seguenti patologie:
- pressione sanguigna bassa

- gravi problemi di circolazione nelle braccia o nelle gambe;
- battito cardiaco molto lento (meno di 60 battiti al minuto);
- altri gravi problemi del ritmo cardiaco (per esempio blocco atrioventricolare di secondo e
terzo grado, disturbi della conduzione cardiaca);
- insufficienza cardiaca, appena comparsa o peggiorata di recente, oppure se sta ricevendo
un trattamento per uno shock circolatorio dovuta a insufficienza cardiaca acuta per
endovena per aiutare il cuore a funzionare;

- asma o sibilo (ora o in passato)
- feocromocitoma non trattato, un tumore localizzato sulla parte superiore dei reni (nelle
ghiandole surrenali)

- problemi al fegato
- un disturbo del metabolismo (acidosi metabolica), per esempio chetoacidosi diabetica.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Nebivololo Krka.

Informi il medico se ha o sviluppa uno dei seguenti disturbi:
- battito cardiaco insolitamente lento
- un tipo di dolore al petto dovuto alla comparsa spontanea di un crampo al cuore detto angina di
Prinzmetal
- scompenso cardiaco cronico non trattato

- blocco cardiaco di 1° grado (un disturbo lieve della conduzione cardiaca che influisce sul ritmo
cardiaco)
- scarsa circolazione nelle braccia e nelle gambe, ad esempio malattia o sindrome di Raynaud,
dolori tipo crampi mentre cammina
- difficoltà respiratoria prolungata
-

diabete: questo medicinale non influisce sui livelli di glucosio nel sangue, ma potrebbe
mascherare i segnali di avvertimento di livelli bassi di glucosio nel sangue (ipoglicemia) (ad
esempio palpitazioni, battito cardiaco accelerato) e potrebbe aumentare il rischio di ipoglicemia
severa se utilizzato in concomitanza con certi tipi di medicinali antidiabetici chiamati
sulfaniluree (per esempio gliquidone, gliclazide, glibenclamide, glipizide, glimepiride o
tolbutamide).
- ghiandola tiroidea iperattiva: questo medicinale può mascherare i segni di una frequenza
cardiaca insolitamente rapida causata da questa condizione
- allergia: questo medicinale può intensificare le reazioni al polline o alle altre sostanze alle quali
è allergico
- psoriasi (una malattia della pelle che provoca chiazze rosa squamose) o se ha sofferto in passato

di psoriasi
- se deve subire un intervento chirurgico, informi sempre l’anestesista che è in trattamento con
Nebivololo Krka prima di sottoporsi all’anestesia
- in caso di gravi disturbi renali non assuma Nebivololo Krka per il trattamento dello scompenso

cardiaco e informi il medico.

Durante la fase iniziale, la terapia per lo scompenso cardiaco cronico dovrà essere regolarmente monitorata da un medico esperto (vedere paragrafo 3). Non interrompa bruscamente questa terapia a meno che ciò non venga indicato e valutato dal medico

(vedere paragrafo 3).

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Bambini Per la mancanza di dati sull’uso del prodotto nei bambini e negli adolescenti, l’uso di Nebivololo Krka non è raccomandato per queste fasce d’età.

Altri medicinali e Nebivololo Krka

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Informi sempre il medico se sta usando o se le è stato recentemente somministrato uno qualsiasi dei seguenti medicinali in aggiunta a Nebivololo Krka: - medicinali per il controllo della pressione sanguigna o per problemi cardiaci (ad esempio

amiodarone, amlodipina, cibenzolina, clonidina, digossina, diltiazem, disopiramide, felodipina, flecainide, guanfacina, idrochinidina, lacidipina, lidocaina, metildopa, mexiletina, moxonidina, nicardipina, nifedipina, nimodipina, nitrendipina, propafenone, chinidina, rilmenidina,

verapamil).
- sedativi e terapie per la psicosi (una malattia mentale), ad esempio barbiturati (usati anche per
l’epilessia), fenotiazina (usata anche per il vomito e la nausea) e tioridazina.
- medicinali per la depressione, ad esempio amitriptilina, paroxetina, fluoxetina.
- medicinali usati per l’anestesia durante un intervento chirurgico.
- medicinali per l'asma, la sinusite o alcuni disturbi degli occhi come il glaucoma (aumento della

pressione nell’occhio) o la dilatazione (allargamento) della pupilla.
- medicinali per il diabete come l’insulina o medicinali antidiabetici orali.
- baclofene (un farmaco antispastico).
- amifostina (un medicinale ad azione protettiva usato durante il trattamento anti-tumorale)

Tutti questi medicinali, così come il nebivololo, possono influenzare la pressione sanguigna e/o la funzione cardiaca.

- medicinali per il trattamento dell’eccesso di acidi nello stomaco o delle ulcere (farmaci antiacidi), per esempio cimetidina: assuma Nebivololo Krka durante il pasto e il farmaco antiacido tra un pasto e l’altro.

Nebivololo Krka con cibi e bevande del Nebivololo Krka può essere assunto prima, durante o dopo il pasto ma in alternativa può assumerlo indipendentemente dai pasti. E’preferibile assumere la compressa con un po’ d’acqua. Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Nebivololo Krka non deve essere usato durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessità.

L’uso durante l’allattamento non è raccomandato.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale può provocare capogiri o affaticamento. Se queste condizioni si manifestano, non guidi e non usi macchinari.

Nebivololo Krka contiene lattosio e sodio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di assumere

questo medicinale.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente

“senza sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se

ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Trattamento dell'aumento della pressione sanguigna (ipertensione)
- La dose raccomandata è di 5 mg (1 compressa) al giorno. La dose deve essere assunta
preferibilmente sempre alla stessa ora.
- Negli anziani e nei pazienti affetti da disturbi renali, la terapia inizia normalmente con ½
(mezza) compressa al giorno.

- L’effetto terapeutico sulla pressione sanguigna diventa evidente dopo 1-2 settimane di trattamento. Talvolta l’effetto ottimale viene raggiunto solo dopo 4 settimane.

Trattamento dello scompenso cardiaco cronico
- Il trattamento sarà iniziato e strettamente supervisionato da un medico esperto.
- Il medico inizierà il trattamento con ¼ (un quarto) di compressa al giorno. Dopo 1-2 settimane il
dosaggio può essere aumentato a ½ (mezza) compressa al giorno, poi a 1 compressa al giorno e
successivamente a 2 compresse al giorno fino al raggiungimento della dose opportuna richiesta
per la vostra condizione. Il medico prescriverà la dose appropriata per voi ad ogni stadio del

trattamento e dovrete seguire le sue istruzioni attentamente.
- La dose massima raccomandata è di 10 mg (2 compresse) al giorno.
- Dovrà essere monitorato da un medico esperto per le 2 ore successive all’inizio del trattamento
e ad ogni aumento della dose.
- Il medico può ridurre la dose se necessario.

- Non deve interrompere bruscamente il trattamento poiché ciò può far peggiorare lo scompenso
cardiaco.
- I pazienti con gravi problemi ai reni non devono assumere questo medicinale.
- Prenda il medicinale una volta al giorno, preferibilmente sempre alla stessa ora.
- Il medico può decidere di combinare Nebivololo Krka con altri medicinali per trattare la sua
condizione.

Uso nei bambini e negli adolescenti L’uso di Nebivololo Krka non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti. Se prende più Nebivololo Krka di quanto deve Se accidentalmente assume una dose eccessiva di questo medicinale, informi il medico o il farmacista immediatamente. I sintomi e i segni più frequenti di un sovradosaggio di Nebivololo Krka sono il battito cardiaco molto lento (bradicardia), la pressione sanguigna bassa con possibile svenimento (ipotensione), la mancanza di respiro come nell’asma (broncospasmo) e lo scompenso cardiaco acuto.

Può prendere del carbone attivo (disponibile in farmacia) nell’attesa dell’arrivo del medico.

Se dimentica di prendere Nebivololo Krka Se dimentica di assumere una dose di Nebivololo Krka, ma poco più tardi nella stessa giornata si

ricorda che avrebbe dovuto prenderla, assuma la dose giornaliera come fa abitualmente. Nell’eventualità di un ritardo maggiore (per esempio di diverse ore), prossimo all’ora in cui dovrebbe prendere la dose seguente, non assuma la dose dimenticata e prenda la normale dose successiva programmata, all’orario previsto. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Eviti comunque di saltare ripetutamente l’assunzione del medicinale.

Se interrompe il trattamento con Nebivololo Krka Deve consultare sempre il medico prima di interrompere la terapia con Nebivololo Krka, sia che lo stia assumendo per la pressione sanguigna alta che per lo scompenso cardiaco cronico.

Non deve interrompere bruscamente il trattamento con Nebivololo Krka in quanto ciò può temporaneamente aggravare lo scompenso cardiaco. Se è necessario interrompere il trattamento dello scompenso cardiaco con Nebivololo Krka, la dose giornaliera deve essere diminuita gradualmente, dimezzando la dose ad intervalli settimanali.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati solo in alcuni casi isolati durante il trattamento con Nebivololo Krka.

Se presenta uno qualsiasi di questi segni, contatti immediatamente il medico:
- reazioni allergiche estese a tutto il corpo, con eruzioni cutanee generalizzate (reazioni di
ipersensibilità);
- gonfiore a rapida insorgenza, specialmente intorno alle labbra, agli occhi o della lingua, con
possibili improvvise difficoltà respiratorie (angioedema).

Quando Nebivololo Krka è usato per il trattamento della pressione sanguigna alta, i possibili effetti indesiderati sono:

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):

- mal di testa
- capogiri
- stanchezza
- insolita sensazione di prurito o formicolio
- diarrea
-
-
-
-
costipazione
nausea
affanno
gonfiore alle mani e ai piedi.
Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):
- frequenza cardiaca rallentata o altri disturbi cardiaci
- pressione sanguigna bassa
- dolore tipo crampi alle gambe mentre si cammina
- visione anormale
- impotenza

- sensazione di depressione
- difficoltà nella digestione (dispepsia), gas nello stomaco o nell’intestino, vomito
- eruzioni cutanee, prurito
- mancanza di respiro come nell’asma, dovuta a crampi improvvisi dei muscoli delle vie aeree

(broncospasmo) - incubi.

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000):
- svenimento
- peggioramento della psoriasi (una malattia della pelle che provoca chiazze rosa squamose).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): - un tipo di eruzione cutanea caratterizzata da ponfi pruriginosi, sollevati, rosso chiari, di natura

allergica o non allergica (orticaria).

In uno studio clinico sullo scompenso cardiaco cronico, sono stati rilevati i seguenti effetti indesiderati:

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10):

- battito cardiaco lento
- capogiri.

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):
- peggioramento dello scompenso cardiaco
- pressione sanguigna bassa (con sensazione di svenimento nell’alzarsi rapidamente)

- incapacità di tollerare questo medicinale
- un disturbo lieve della conduzione cardiaca che influisce sul ritmo cardiaco (blocco AV di 1°
grado)

- gonfiore agli arti inferiori (come caviglie gonfie).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Nebivololo Krka - Il principio attivo è nebivololo. Ogni compressa contiene 5,45 mg di nebivololo cloridrato

corrispondenti a 5 mg di nebivololo. - Gli altri componenti sono lattosio monoidrato, amido di mais, croscarmellosa sodica, idrossipropilmetilcellulosa, polisorbato 80, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra e magnesio stearato. Vedere paragrafo 2 “Nebivololo Krka contiene lattosio e sodio”.

Descrizione dell’aspetto di Nebivololo Krka e contenuto della confezione Le compresse sono non rivestite, di colore da bianco a biancastro, circolari, biconvesse con impresso “5” su di un lato e una linea di incisione a croce sull’altro lato. Diametro: 9 mm. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Nebivololo Krka è disponibile in confezioni contenenti blister da 14, 28, 30, 56, 90 e 100 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio KRKA, d.d., Novo mesto, Šmarješka cesta 6, 8501 Novo mesto, Slovenia

Produttore KRKA, d.d., Novo mesto, Šmarješka cesta 6, 8501 Novo mesto, Slovenia

Rappresentante locale per l’Italia KRKA Farmaceutici Milano S.r.l. - Italia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo con le seguenti denominazioni:

Nome dello Stato Membro Nome del medicinale Belgio, Danimarca, Spagna, Francia, Ungheria, Lituania, Nebivolol Krka

Lettonia, Polonia, Slovenia, Slovacchia, Portogallo, Austria Repubblica Ceca, Estonia Nolibeta Italia Nebivololo Krka

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 04/2026

Domande frequenti su NEBIVOLOLO TEVA ITALIA

Come si usa NEBIVOLOLO TEVA ITALIA?

NEBIVOLOLO TEVA ITALIA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

NEBIVOLOLO TEVA ITALIA è disponibile senza ricetta?

No, NEBIVOLOLO TEVA ITALIA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di NEBIVOLOLO TEVA ITALIA?

Il principio attivo di NEBIVOLOLO TEVA ITALIA è NEBIVOLOLO CLORIDRATO, NEBIVOLOLO.

Quali sono gli equivalenti di NEBIVOLOLO TEVA ITALIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: NEBIVOLOLO TECNIGEN, NEBIVOLOLO KRKA, NEBIVOLOLO ACCORD, NEBIVOLOLO ALTER. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce NEBIVOLOLO TEVA ITALIA?

NEBIVOLOLO TEVA ITALIA è prodotto da TEVA ITALIA S.R.L..

Da quando NEBIVOLOLO TEVA ITALIA è autorizzato in Italia?

NEBIVOLOLO TEVA ITALIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2011-07-07.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Nebivololo Teva Italia 5 mg compresse

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 5 mg di nebivololo equivalenti a 5,45 mg di nebivololo cloridrato. Eccipiente con effetti noti: 142,21 mg di lattosio monoidrato/compressa. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa Compressa circolare biconvessa di colore bianco-biancastro, con linee di divisione in quarti su un lato e lisce sull’altro. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ipertensione Trattamento dell’ipertensione essenziale. Insufficienza cardiaca cronica (ICC) Trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile da lieve a moderata in aggiunta a terapie standard in pazienti anziani ≥ 70 anni.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Ipertensione Adulti La dose è di una compressa (5 mg) al giorno, preferibilmente alla stessa ora del giorno. L’effetto ipotensivo si palesa dopo 1-2 settimane di trattamento. In alcuni casi, l’effetto ottimale si raggiunge solo dopo 4 settimane. Associazione con altri antipertensivi I beta-bloccanti possono essere usatida soli o in associazione con altri antipertensivi. Ad oggi, è stato osservato un effetto antipertensivo addizionale solo quando nebivololo viene associato a idroclorotiazide 12,5-25 mg. Pazienti con insufficienza renal

Nei pazienti con insufficienza renale, la dose iniziale raccomandata è di 2,5 mg al giorno. Se necessario, la dose giornaliera può essere aumentata a 5 mg. Pazienti con insufficienza epatica I dati nei pazienti con insufficienza epatica o funzionalità epatica compromessa sono limitati. Pertanto,l’uso di Nebivololo Teva Italia in questi pazienti è controindicato. Anziani Nei pazienti di età superiore ai 65 anni, la dose iniziale raccomandata è di 2,5 mg al giorno. Se necessario,la dose giornaliera può essere aumentata a 5 mg. Tuttavia, in considerazione dell’esperienza limitata nei pazienti di età superiore ai 75 anni, è necessaria cautela e questi pazienti devono essere monitorati attentamente. Popolazione pediatrica Non sono disponibili dati studi in bambini e adolescenti. Pertanto,l’uso nei bambini e negli adolescenti non è raccomandato. Insufficienza cardiaca cronica (ICC) Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile deve essere iniziato con una titolazione in aumento graduale del dosaggio, fino al raggiungimento della dose di mantenimento individuale ottimale. I pazienti devono avere avuto un’insufficienza cardiaca cronica stabile senza insufficienza acuta nelle ultime sei settimane. Il medico curante deve avere esperienza nel trattamento dell'insufficienza cardiaca cronica. Per i pazienti che ricevono una terapia cardiovascolare farmacologica comprendente diuretici e/o digossina e/o ACE-inibitori e/o antagonisti dell’angiotensina II, la somministrazione di questi farmaci deve essere stabilizzata nelle due settimane precedentiall’inizio del trattamento con nebivololo. La titolazione in aumento iniziale deve essere effettuata osservando le fasi seguenti a intervalli di 1-2 settimane sulla base della tollerabilità del paziente: 1,25 mg di nebivololo, da aumentare a 2,5 mg di nebivololo una volta al giorno, quindi a 5 mg una volta al giorno e poi a 10 mg una volta al giorno. La dose massima raccomandata è di 10 mg di nebivololo una volta al giorno. L’inizio della terapia e ogni aumento della dose devono essere effettuatidietro supervisione di un medico esperto nell’arco di un periodo di almeno 2 ore, per assicurarsi che lo stato clinico (soprattutto per quanto riguarda pressione arteriosa,frequenza cardiaca, disturbi della conduzione, segni di peggioramento dell’insufficienza cardiaca) rimanga stabile. La comparsa di eventi avversi può impedire che tutti i pazienti vengano trattati con la dose massima raccomandata. Se necessario,la dose raggiunta può anche essere diminuita gradualmente e reintrodotta come appropriato. Durante la fase di titolazione, in caso di peggioramento dell’insufficienza cardiaca o di intolleranza, si consiglia di diminuire la dose di nebivololo o di sospendere immediatamente la somministrazione, se necessario (in caso di grave ipotensione, peggioramento dell’insufficienza cardiaca con edema polmonare acuto, shock cardiogeno, bradicardia sintomatica o blocco AV).

La terapia dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con nebivololo è generalmente un trattamento a lungo termine. Non è raccomandato sospendere improvvisamente il trattamento con nebivololo, poiché questo potrebbe portare a un peggioramento transitorio dell'insufficienza cardiaca. Se è necessario sospendere la terapia, la dose deve essere diminuita gradualmente dividendola in metà ogni settimana. Pazienti con insufficienza renale Non è necessario alcun adeguamento della dose in caso di insufficienza renale da lieve a moderata, in quanto la titolazione in aumento fino al massimo della dose viene adeguata individualmente. Non vi è esperienza nei pazienti con insufficienza renale grave (creatinina nel siero ≥ 250 μmol/L). Pertanto,l’uso di nebivololo in questi pazienti non è raccomandato. Pazienti con insufficienza epatica I dati nei pazienti con insufficienza epatica sono limitati. Pertanto,l’uso di nebivololo in questi pazienti è controindicato. Anziani Non è necessario alcun adeguamento della dose, in quanto la titolazione in aumento fino alla dose massima tollerata viene adeguata individualmente. Non sono disponibili dati in bambini e adolescenti. Pertanto,l’uso nei bambini e negli adolescenti non è raccomandato. Modo di somministrazione: Per somministrazione orale. La compressa deve essere ingerita con una quantità di liquido sufficiente (ad es. un bicchiere d’acqua). La compressa può essere presa con o senza cibo.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Insufficienza epatica o funzionalità epatica compromessa.  Insufficienza cardiaca acuta,shock cardiogeno o episodi di insufficienza cardiaca scompensata che richiedono una terapia inotropa per via endovenosa (e.v.). Inoltre, come con altri beta-bloccanti, nebivololo è controindicato in caso di:  malattia del nodo del seno, blocco seno-atriale compreso;  blocco atrio ventricolare di secondo e terzo grado (senza un pacemaker);  storia di broncospasmo e asma bronchiale;  broncopneumopatia cronica ostruttiva grave  feocromocitoma non trattato;  acidosi metabolica;  bradicardia (frequenza cardiaca < 60 bpm prima di iniziare la terapia);  ipotensione (pressione arteriosa sistolica < 90 mmHg);  disturbi della circolazione periferica gravi;  associazioni con floctafenina e sultopride (vedere anche il paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Vedere anche il paragrafo 4.8. Effetti indesiderati Le avvertenze e le precauzioni seguenti si applicano in generale agli antagonisti beta-adrenergici. Anestesia Il proseguimento del beta-blocco diminuisce il rischio di aritmie durante induzione e intubazione. Se il betablocco viene interrotto in preparazione a un intervento chirurgico, l’antagonista beta-adrenergico deve essere sospeso almeno 24 ore prima. Prestare cautela con gli anestetici che possono causare depressione miocardica. Il paziente può essere protetto nei confronti di reazioni vagali mediante somministrazione di atropina per endovena. Patologie cardiovascolari In generale, gli antagonisti beta-adrenergici non devono essere usatinei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia (ICC) non trattata,salvo che la loro condizione sia stata stabilizzata. Nei pazienti con cardiopatia ischemica, il trattamento con un antagonista beta-adrenergico deve essere sospeso gradualmente, vale a dire nell’arco di 1-2 settimane. Se necessario, iniziare contemporaneamente una terapia sostitutiva per evitare l’esacerbazione dell’angina pectoris. Gli antagonisti beta-adrenergici possono indurre bradicardia: se la frequenza del polso diminuisce al di sotto di 50-55 bpm a riposo e/o se il paziente manifesta sintomi che suggeriscono una bradicardia, il dosaggio deve essere ridotto. Gli antagonisti beta-adrenergici devono essere usaticon cautela:  nei pazienti con disturbi della circolazione periferica (malattia o sindrome di Raynaud, claudicazione intermittente), in quanto questi disturbi potrebbero aggravarsi;  nei pazienti con blocco atrio ventricolare di primo grado, a causa dell’effetto negativo dei betabloccanti sul tempo di conduzione;  nei pazienti con angina di Prinzmetal, a causa della vasocostrizione delle arterie coronarie mediata dai recettori alfa senza opposizione: gli antagonisti beta-adrenergici possono aumentare il numero e la durata degli attacchi di angina. L’associazione di nebivololo con calcioantagonisti del tipo di verapamil e diltiazem, con farmaciantiaritmici di Classe I e con antipertensivi ad azione centrale non è generalmente raccomandato; per i dettagli, vedere il paragrafo 4.5. Patologie metaboliche/endocrinologiche Il nebivololo non influisce sui livelli glicemici nei pazienti diabetici. Tuttavia, occorre prestare attenzione nei pazienti diabetici, in quanto nebivololo può mascherare alcuni sintomi di ipoglicemia (tachicardia, palpitazioni). I beta-bloccanti adrenergici possono mascherare isintomi di tachicardia nell’ipertiroidismo. L’interruzione improvvisa può intensificare i sintomi. Patologie respiratori

Nei pazienti che soffrono di disturbi polmonari ostruttivi cronici, gli antagonisti beta-adrenergici devono essere usaticon cautela in quanto possono aggravare la costrizione delle vie aeree. Altro I pazienti con una storia di psoriasi devono assumere antagonisti beta-adrenergici solo dopo attenta considerazione. Gli antagonisti beta-adrenergici possono aumentare la sensibilità agli allergeni e la gravità delle reazioni anafilattiche. L’inizio del trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica con nebivololo richiede un monitoraggio regolare. Per la posologia e il metodo di somministrazione, vedere il paragrafo 4.2. La sospensione del trattamento non deve essere improvvisa, salvo chiare indicazioni. Per ulteriori informazioni, vedere il paragrafo 4.2. Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti con problemi ereditari rari quali intolleranza al lattosio, deficit di Lapp lattasi oppure malassorbimento di glucosio-galattosio devono evitare di assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Interazioni farmacodinamiche: Le interazioni seguenti si applicano in generale agli antagonisti beta-adrenergici. Associazioni controindicate: Floctafenina (FANS): ibeta-bloccanti possono impedire le reazioni cardiovascolari compensatorie associate a ipotensione o shock che possono essere indotte da floctafenina. Sultopride (antipsicotico): nebivololo non deve essere somministrato in concomitanza con sultopride, in quanto sussiste un rischio aumentato di aritmia ventricolare. Associazioni non raccomandate: Antiaritmici di Classe I (chinidina, idrochinidina,cibenzolina,flecainide,disopiramide,lidocaina, mexiletina, propafenone): l’effetto sul tempo di conduzione atrioventricolare potrebbe essere potenziato e l'effetto inotropo negativo potrebbe aumentare (vedere il paragrafo 4.4). Calcioantagonisti del tipo di verapamil/diltiazem: influenza negativa sulla contrattilità e sulla conduzione atrioventricolare. La somministrazione endovenosa di verapamil in pazienti in trattamento con beta-bloccanti può portare a ipotensione profonda e blocco atrioventricolare (vedere il paragrafo 4.4). Antipertensivi ad azione centrale (clonidina, guanfacina,moxonidina, metildopa, rilmenidine): l’uso concomitante di antipertensivi ad azione centrale può peggiorare l’insufficienza cardiaca con una riduzione del tono simpatico centrale (diminuzione della frequenza e della gittata cardiaca, vasodilatazione) (vedere il paragrafo 4.4). L’interruzione improvvisa, soprattutto se precedente alla sospensione dei beta-bloccanti, può aumentare il rischio di riesacerbazioni dell’ipertensione. Associazioni da usare con cautela Antiaritmici di Classe III (amiodarone): l’effetto sul tempo di conduzione atrioventricolare può essere potenziato.

Anestetici volatili alogenati: l’uso concomitante di antagonisti beta-adrenergici e anestetici può attenuare la tachicardia riflessa e aumentare il rischio di ipotensione (vedere il paragrafo 4.4). Come regola generale, evitare l’interruzione improvvisa del trattamento con beta-bloccanti. L’anestesista deve essere informato se il paziente riceve nebivololo. Insulina e antidiabetici orali: sebbene nebivololo non influisca sul livello della glicemia, l’uso concomitante può mascherare alcuni sintomi di ipoglicemia (palpitazioni, tachicardia). Baclofene (antispastico), amifostina (antineoplastico adiuvante):l’uso concomitante con antipertensivi può aumentare la diminuzione della pressione arteriosa; pertanto, il dosaggio dell’antipertensivo deve essere adeguato di conseguenza. Meflochina (farmaco antimalarici): Teoricamente co-somministrazione con agenti bloccanti β-adrenergici potrebbe contribuire ad un prolungamento dell'intervallo QTc. Associazioni da prendere in considerazione Glicosidi della digitale: l’uso concomitante può aumentare il tempo di conduzione atrioventricolare. Le sperimentazioni cliniche con nebivololo non hanno prodotto alcuna evidenza clinica di un’interazione. Nebivololo non influenza la cinetica di digossina. Calcioantagonisti del tipo diidropiridinici (amlodipina,felodipina, lacidipina,nifedipina, nicardipina, nimodipina, nitrendipina): l’uso concomitante può aumentare il rischio di ipotensione e, nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca,non è possibile escludere un aumento del rischio di un ulteriore deterioramento della funzionalità della pompa ventricolare. Antipsicotici, antidepressivi (triciclici, barbiturici e fenotiazine), nitrati organici, come pure antipertensivi: l’uso concomitante può potenziare l’effetto ipotensivo dei beta-bloccanti (effetto additivo). Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): nessuna influenza sull'effetto ipotensivo di nebivololo. Farmaci simpaticomimetici: l’uso concomitante può contrastare l’effetto degli antagonisti beta-adrenergici. I farmacibeta-adrenergici possono portare a un’attività alfa-adrenergica senza opposizione dei simpaticomimetici con effettisia alfa-, sia beta-adrenergici (rischio di ipertensione, bradicardia grave e blocco cardiaco). Interazioni farmacocinetiche: Poiché il metabolismo di nebivololo coinvolge l’isoenzima CYP2D6,la somministrazione concomitante con sostanze che inibiscono questo enzima, soprattutto paroxetina, fluoxetina, tioridazina, chinidina terbinafina, bupropione, clorochina e levomepromazina può portare a livelli plasmatici di nebivololo aumentati, associati a un rischio maggiore di bradicardia eccessiva ed eventi avversi. La somministrazione concomitante di cimetidina ha aumentato i livelli plasmatici di nebivololo, senza modificare l’effetto clinico. La somministrazione concomitante di ranitidina non ha influenzato la farmacocinetica di nebivololo. A condizione che Nebivololo Teva Italia venga assunto ai pasti e con un antiacido tra i pasti, i due trattamenti possono essere prescrittiin associazione. L’associazione di nebivololo con nicardipina ha aumentato leggermente i livelli plasmatici di entrambi i farmaci, senza alterare l’effetto clinico. La somministrazione concomitante di alcool, furosemide e idroclorotiazide non ha influenzato la farmacocinetica di nebivololo. Nebivololo non influisce sulla farmacocinetica e sulla farmacodinamica di warfarin.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Il nebivololo ha effettifarmacologici che possono causare effettinocivi sulla gravidanza e/o sul feto/neonato. In generale, i beta-bloccanti adrenocettoriali diminuiscono la perfusione placentare,una condizione che è stata associata a ritardo della crescita,decesso intrauterino, aborto o parto prematuro. Nel feto e nel neonato possono verificarsi effetti avversi (ad es. ipoglicemia e bradicardia). Se è necessario un trattamento con betabloccanti adrenocettoriali, sono preferibili beta-bloccanti adrenocettoriali beta1-selettivi. Il nebivololo non deve essere utilizzato durante la gravidanza se non ritenuto strettamente necessario. Se il trattamento con nebivololo è considerato necessario, il flusso ematico uteroplacentare e la crescita del feto devono essere monitorati. In caso di effettinocivi sulla gravidanza o sul feto, prendere in considerazione trattamenti alternativi. Il neonato deve essere attentamente monitorato. Generalmente i sintomi di ipoglicemia e bradicardia si manifestano nei primi 3 giorni. Allattamento Studi condotti su animali hanno dimostrato che nebivololo viene escreto nellatte materno. Non è noto se questo farmaco venga escreto nel latte umano. La maggior parte dei beta-bloccanti, in particolare i composti lipofili come nebivololo e i suoi metaboliti attivi, passano nel latte materno anche se in misura variabile. Pertanto,l’allattamento al seno non è raccomandato durante la somministrazione di nebivololo.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sugli effetti di nebivololo sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari. Studi di farmacodinamica hanno dimostrato che nebivololo non influisce sulla funzionalità psicomotoria. Si deve tenere in considerazione la possibilità di avvertire capogiri e stanchezza durante la guida di veicoli o l’uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gli eventi avversi sono elencati separatamente per ipertensione e insufficienza cardiaca cronica, date le differenze delle patologie di base. Ipertensione Sono stati utilizzati i seguenti termini per classificare la frequenza degli effetti indesiderati: molto comune (1/10), comune (1/100 e <1/10), non comune (1/1.000 e <1/100), raro (1/10.000 e <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente digravità. CLASSIFICAZIO NE PER SISTEMI E ORGANI Comune (da ≥ 1/100 a < 1/10) Non comune (da ≥ 1/1.100 a ≤ 1/100) Molto raro (≤ 1/10.000) Non nota Disturbi del sistema immunitario Edema angioneurotico, ipersensibilità Disturbi psichiatrici Incubi, depressione Patologie del Cefalea, Sincop

sistema nervoso capogiri, parestesie Patologie dell’occhio Vista offuscata Patologie cardiache Bradicardia, insufficienza cardiaca, conduzione AV rallentata/blocco AV Patologie vascolari Ipotensione, (aumento della) claudicazione intermittente Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea Broncospasmo Patologie gastrointestinali Stipsi, nausea, diarrea Dispepsia, flatulenza, vomito Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito, rash eritematoso Psoriasi aggravata orticaria Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Impotenza Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Stanchezza, edema Sono state segnalate anche le seguenti reazioni avverse con alcuni antagonisti beta-adrenergici: allucinazioni, psicosi, confusione, estremità fredde/cianotiche, fenomeno di Raynaud, occhi secchie tossicità oculo-mucocutanea practololo-simile. Insufficienza cardiaca cronica I dati sulle reazioni avverse nei pazienti affettida ICC provengono da una sperimentazione clinica controllata con placebo condotta su 1067 pazienti che hanno assunto nebivololo e 1061 pazienti che hanno assunto il placebo. In questo studio, un totale di 449 pazienti trattaticon nebivololo (42,1%) ha segnalato reazioni avverse almeno potenzialmente correlate a livello causale rispetto a 334 pazienti controllati con placebo (31,5%). Le reazioni avverse segnalate più comunemente nei pazienti trattati con nebivololo sono state bradicardia e capogiri, che si sono entrambi verificati in circa l’11% dei pazienti. Le frequenze corrispondenti tra i pazienti trattati con placebo sono state rispettivamente del 2% e del 7%. Sono state segnalate le incidenze seguenti per le reazioni avverse (almeno potenzialmente correlate ai farmaci) che sono considerate specificamente rilevanti nel trattamento dell'insufficienza cardiaca cronica:

 aggravamento dell’insufficienza cardiaca nel 5,8% dei pazienti trattati con nebivololo a confronto con il 5,2% dei pazienti trattati con il placebo;  ipotensione posturale segnalata nel 2,1% dei pazienti trattati con nebivololo a confronto con l’1,0% dei pazienti trattati con il placebo;  intolleranza al farmaco nell’1,6% dei pazienti trattati con nebivololo a confronto con lo 0,8% dei pazienti trattati con il placebo;  blocco atrioventricolare di primo grado nell’1,4% dei pazienti trattati con nebivololo a confronto con lo 0,9% dei pazienti trattati con il placebo;  edema degli arti inferiori segnalato dall’1,0% dei pazienti trattati con nebivololo a confronto con lo 0,2% dei pazienti trattati con il placebo. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione www.agenziafarmaco.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Non sono disponibili dati sul sovradosaggio con nebivololo. Sintomi I sintomi di sovradosaggio con beta-bloccanti sono: bradicardia, ipotensione, broncospasmo e insufficienza cardiaca acuta. Trattamento In caso di sovradosaggio o ipersensibilità, il paziente deve essere tenuto sotto attenta supervisione e trattato in un reparto di terapia intensiva. I livelli di glucosio nel sangue devono essere controllati. L’assorbimento di qualsiasi residuo del farmaco ancora presente nel tratto gastrointestinale può essere evitato mediante lavanda gastrica e somministrazione di carbone attivo e di un lassativo. Può essere necessaria la respirazione artificiale. La bradicardia o reazioni vagali estese devono essere trattate somministrando atropina o metilatropina. Ipotensione e shock devono essere trattaticon plasma/sostituti del plasma e, se necessario,catecolamine. L’effetto betabloccante può essere contrastato mediante somministrazione endovenosa lenta di isoprenalina cloridrato, iniziando con una dose di circa 5 μg/minuto, oppure di dobutamina, iniziando con una dose di 2,5 μg/minuto, fino all’ottenimento dell’effetto richiesto. In casidi refrattarietà,isoprenalina può essere associata a dopamina. Se questo non produce l’effetto desiderato, è possibile prendere in considerazione la somministrazione endovenosa di 50-100 μg/kg di glucagone. Se necessario, l’iniezione deve essere ripetuta nell’arco di un’ora e seguita, se occorre,da un’infusione endovenosa di 70 μg/kg/h di glucagone. In casiestremi di bradicardia resistente al trattamento, si può inserire un pace-maker.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:farmacibeta-bloccanti, selettivi. Codice ATC: C07AB12

Il nebivololo è un racemato di due enantiomeri, SRRR-nebivololo (o d-nebivololo) e RSSS nebivololo (o lnebivololo). Combina due attività farmacologiche:  è un antagonista beta-recettoriale competitivo e selettivo: questo effetto è attribuito all’SRRRenantiomero (d-enantiomero).  ha lievi proprietà vasodilatanti grazie a un’interazione con la via dell’L-arginina/ossido nitrico. Effetti farmacodinamici Dosi singole e ripetute di nebivololo diminuiscono la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa a riposo e durante l'attività fisica, sia in soggetti normotesi, sia in pazienti ipertesi. L’effetto antipertensivo viene mantenuto durante il trattamento cronico. A dosi terapeutiche, nebivololo è privo di antagonismo alfa-adrenergico. Durante il trattamento acuto e cronico con nebivololo nei pazienti ipertesi, la resistenza vascolare sistemica diminuisce. Nonostante la diminuzione della frequenza cardiaca,la diminuzione della gittata cardiaca a riposo e durante l’attività fisica può essere limitata da un aumento della gittata sistolica. La rilevanza clinica di queste differenze emodinamiche a confronto con altri antagonisti beta1-recettoriali non è stata completamente stabilita. Nei pazienti ipertesi, nebivololo aumenta la risposta vascolare mediata dall’ossido nitrico all’acetilcolina (ACh) che è ridotta nei pazienti con disfunzione endoteliale. Efficacia e sicurezza clinica In una sperimentazione controllata con placebo sulla mortalità-morbilità condotta su 2128 pazienti di 70 anni (età mediana di 75,2 anni) con insufficienza cardiaca cronica stabile con o senza frazione di eiezione ventricolare sinistra compromessa (LVEF media: 36 ± 12,3 %, con la seguente distribuzione: LVEF meno del 35% nel 56% dei pazienti, LVEF tra il 35% e il 45% nel 25% dei pazienti e LVEF maggiore del 45% nel 19% dei pazienti) seguita per un tempo medio di 20 mesi, nebivololo, come primo farmaco di una terapia standard, ha prolungato significativamente il tempo al decesso o all’ospedalizzazione per ragioni cardiovascolari (endpoint primario per efficacia) con una diminuzione del rischio relativo del 14 % (riduzione assoluta: 4,2 %). Questa diminuzione del rischio si è sviluppata dopo 6 mesi di trattamento ed è stata mantenuta per tutta la durata del trattamento (durata mediana: 18 mesi). L’effetto di nebivololo non è dipeso da età, sesso o frazione di eiezione ventricolare sinistra della popolazione in studio. Il beneficio sulla mortalità per tutte le cause non ha raggiunto una significatività statistica a confronto con il placebo (riduzione assoluta: 2,3 %). È stata osservata una diminuzione della morte improvvisa nei pazienti trattati con nebivololo (4,1% vs. 6,6%, riduzione relativa del 38%). Le sperimentazioni in vitro e in vivo condotte sugli animali hanno dimostrato che nebivololo non ha alcuna attività simpaticomimetica intrinseca. Le sperimentazioni in vitro e in vivo condotte sugli animali hanno dimostrato che a dosi farmacologiche nebivololo non ha alcuna azione di stabilizzazione delle membrane. Nei volontari sani, nebivololo non ha alcun effetto significativo sulla massima capacità fisica o sulla resistenza.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbiment

Entrambi gli enantiomeri di nebivololo vengono assorbiti rapidamente dopo la somministrazione per via orale. L’assorbimento di nebivololo non è influenzato dal cibo; nebivololo può essere somministrato a stomaco pieno o vuoto. Biotrasformazione Nebivololo viene ampiamente metabolizzato, in parte in idrossimetaboliti attivi. Nebivololo viene metabolizzato mediante idrossilazione aliciclica e aromatica, N-dealchilazione e glucuronidazione; inoltre, si formano glucuronide degli idrossimetaboliti. Il metabolismo di nebivololo mediante idrossilazione aromatica è soggetto al polimorfismo ossidativo genetico dipendente dal CYP2D6. La biodisponibilità orale di nebivololo è in media del 12% nei soggetti con metabolismo veloce e virtualmente completo nei soggetti con metabolismo lento. Allo steady state e allo stesso dosaggio, la concentrazione plasmatica di picco di nebivololo inalterato è circa 23 volte superiore nei metabolizzatori lenti rispetto ai rapidi metabolizzatori. Se si considerano il farmaco inalterato più i metaboliti attivi, la differenza delle concentrazioni plasmatiche di picco è di 1,3-1,4 volte. Data la diversità di velocità del metabolismo, la dose di nebivololo deve essere sempre adeguata ai requisiti individuali del paziente: i metabolizzatori lenti possono quindi richiedere dosi più basse. Nei metabolizzatori rapidi, le emivite di eliminazione degli enantiomeri di nebivololo sono in media di 10 ore. Nei metabolizzatori lenti, sono 3-5 volte più lunghe. Neimetabolizzatori rapidi, i livelli plasmatici dell’RSSS-enantiomero sono leggermente superiori a quelli dell'SRRR-enantiomero. Nei metabolizzatori lenti, questa differenza è maggiore. Neimetabolizzatori rapidi, le emivite di eliminazione degli idrossimetaboliti di entrambi gli enantiomeri è in media di 24 ore e sono circa il doppio nei metabolizzatori lenti. Distribuzione Nella maggior parte dei soggetti (rapidi metabolizzatori), i livelli plasmatici dello steady-state vengono raggiunti entro 24 ore per nebivololo ed entro alcuni giorni per gli idrossimetaboliti. Le concentrazioni plasmatiche sono comprese tra 1 e 30 mg in proporzione alla dose. La farmacocinetica di nebivololo non è influenzata dall’età. Nel plasma, entrambi gli enantiomeri di nebivololo si legano prevalentemente all’albumina. Il legame alle proteine del plasma è del 98,1% per SRRR-nebivololo e del 97,7% per RSSS-nebivololo. Eliminazione Una settimana dopo la somministrazione, il 38% della dose viene escreto nelle urine e il 48% nelle feci. L’escrezione urinaria di nebivololo inalterato è inferiore allo 0,5% della dose.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non clinici non rivelano particolari rischi per l’uomo sulla base degli studi convenzionali di genotossicità e potenziale cancerogeno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio monoidrato Amido di mais Croscarmellosa sodica Cellulosa microcristallin

Ipromellosa (E464) Silice colloidale anidra Magnesio stearato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Il medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister di PVC/PVdC-alluminio chiari/trasparenti. Confezioni da 7, 8, 10, 14, 15, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 90, 98, 100, 500 e 50 x 1 blister a dose unitaria (confezione ospedaliera). È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva Italia S.r.l. – Via Messina, 38 – 20154 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

5 mg Compresse, 7 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040028019 5 mg Compresse, 8 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040028021 5 mg Compresse, 10 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040028033 5 mg Compresse, 14 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040028045 5 mg Compresse, 15 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040028058 5 mg Compresse, 20 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040028060 5 mg Compresse, 28 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040028072 5 mg Compresse, 30 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040028084 5 mg Compresse, 50 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040028096 5 mg Compresse, 56 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040028108 5 mg Compresse, 60 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040028110 5 mg Compresse, 90 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040028122 5 mg Compresse, 98 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040028134 5 mg Compresse, 100 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040028146 5 mg Compresse, 500 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040028159 5 mg Compresse, 50 compresse in blister monodose PVC/PVDC/AL AIC n. 040028161

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Luglio 2011

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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