NEBIVOLOLO PENSA

È usato per il trattamento della pressione del sangue alta (ipertensione). Nebivololo Pensa è usato anche per curare l’insufficienza cardiaca cronica in pazienti di 70 anni e oltre.

Usato per: ipertensione arteriosainsufficienza cardiaca

Principio attivo: NEBIVOLOLO · ATC C07AB12 · TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

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Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
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Principio attivo: NEBIVOLOLO
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 5 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
Codice ATC: C07AB12
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· NEBIVOLOLO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· NEBIVOLOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· NEBIVOLOLO ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· NEBIVOLOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· NEBIVOLOLO AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· NEBIVOLOLO MYLAN ITALIA - MYLAN S.P.A.
· NEBIVOLOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· NEBIVOLOLO ABC - PHARMACARE S.R.L.
· LOBIVON - FARMA 1000 S.R.L.
· LOBIVON - GMM FARMA S.R.L.
· NEBIVOLOLO EG - EG S.P.A.
· NEBIVOLOLO TEVA ITALIA - TEVA ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Nebivololo Pensa contiene nebivololo che è un beta bloccante selettivo ed esso dilata i vasi sanguigni (vasodilatatore). È usato per il trattamento della pressione del sangue alta (ipertensione).

Nebivololo Pensa è usato anche per curare l’insufficienza cardiaca cronica in pazienti di 70 anni e oltre.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Nebivololo Pensa se:  È allergico al nebivololo o ad uno qualsiasi degli eccipienti di Nebivololo Pensa (elencati nel

paragrafo 6)  Se ha la pressione del sangue bassa (se la pressione del sangue sistolica o “alta” è inferiore a 90 mmHg)  Se ha gravi problemi di circolazione alle braccia o alle gambe

 Se ha un battito cardiaco molto lento (meno di 60 battiti del cuore al minuto prima di iniziare a

prendere questo medicinale)  Se le sono state diagnosticate malattie della conduzione del cuore (come la sindrome del nodo del seno o blocco atrio-ventricolare) e non ha un pacemaker funzionante  Se ha insufficienza cardiaca acuta, o se sta facendo un trattamento in vena (per “via” endovenosa)

per aiutare il lavoro cardiaco  Se ha gravi difficoltà di respirazione o affanno (ora o nel passato)  Se ha un tumore della ghiandola surrenale chiamato feocromocitoma  Se ha una grave malattia del fegato o compromissione della funzione del fegato  Se ha una acidosi metabolica (come nei pazienti diabetici quando aumenta troppo lo zucchero nel

sangue ed il sangue diventa troppo acido)  Se usa medicinali contenenti floctafenina o sultopride. Avvertenze e precauzioni Parli con il medico prima di prendere Nebivololo Pensa - Se ha o se sviluppa una delle seguenti condizioni:  Insufficienza cardiaca (incapacità del cuore di pompare sufficiente sangue per le esigenze del corpo)  Un lieve (primo grado) blocco atrioventricolare del cuore (un tipo di lieve disturbo di conduzione cardiaca che influenza il ritmo del cuore)

 Dolore al petto causato da restringimento delle arterie coronarie (chiamato angina di Prinzmetal o angina variante)  Debole circolazione nelle braccia e nelle gambe, per es. malattia o sindrome di Raynaud, dolore

simile al crampo mentre si cammina  Prolungati problemi di respirazione  Diabete: Nebivololo Pensa non ha alcun effetto sullo zucchero del sangue, ma potrebbe mascherare

i segni di un basso livello di zucchero (per es. tremore, battito veloce)  Ghiandola tiroide iperattiva, poiché Nebivololo Pensa può mascherare i segni di un ritmo cardiaco abnormemente veloce dovuti a questa condizione

 Allergia, poiché le reazioni allergiche possono diventare più forti  Una condizione della pelle chiamata psoriasi, poiché Nebivololo Pensa può aggravare i sintomi  Uso di lenti a contatto, poiché Nebivololo Pensa può ridurre la lacrimazione e rendere secchi gli

occhi

In questi casi, il medico può dover adattare il trattamento o effettuare dei controlli con maggiore frequenza.

Bambini e Adolescenti L’uso di Nebivololo Pensa non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto di 18 anni a causa

della mancanza di dati sulla sicurezza e efficacia

Se ha bisogno di un’operazione e necessita di un anestetico, è importante che lei informi il medico o dentista che sta assumendo questo medicinale Se ha gravi problemi renali, non prenda questo medicinale per l'insufficienza cardiaca e informi il medico.

Altri medicinali e Nebivololo Pensa Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica. Informi sempre il medico o il farmacista se sta usando o assumendo uno dei seguenti medicinali in aggiunta a Nebivololo Pensa:  diltiazem o verapamil (usati per la pressione del sangue alta o altri problemi di cuore). Durante il trattamento con Nebivololo Pensa, il verapamil non deve essere iniettato in vena  altri prodotti medicinali conosciuti come bloccanti dei canali del calcio per la pressione alta del sangue o altri problemi del cuore come amlodipina, felodipina, lacidipina, nifedipina, nicardipina,

nimodipina, nitrendipina  altri medicinali antiipertensivi o nitrati organici per curare dolori al petto

clonidina, guanfacina, moxonidina, metildopa, rilmenidina usati per il trattamento della pressione alta del sangue  prodotti medicinali per l’aritmia cardiaca (battito cardiaco irregolare) come chinidina, idrochinidina, amiodarone, cibenzolina, flecainide, disopiramide, lidocaina, mexiletina, propafenone

 antidepressivi triciclici (per la depressione), fenotiazine (per le psicosi), o barbiturici (per l’epilessia)  prodotti medicinali per il diabete mellito (insulina e preparazioni orali)

 digossina e altri cosiddetti glicosidi digitalici (per curare l’insufficienza cardiaca)  analgesici anti-infiammatori (FANS) per il dolore e l’infiammazione - si noti che piccole dosi antitrombotiche giornaliere di acido acetilsalicilico (per es. 50 o 100 mg) possono essere usate in modo sicuro con Nebivololo Pensa

 prodotti medicinali per asma, naso chiuso o alcune malattie degli occhi come il glaucoma (aumentata pressione nell’occhio) o dilatazione della pupilla  anestetici: informi sempre il suo anestesista che assume Nebivololo Pensa prima di essere anestetizzato

 cimetidina (per curare l’eccessiva acidità di stomaco) - deve assumere Nebivololo Pensa durante i

pasti, ed il farmaco antiacido nell’intervallo fra i pasti  prodotti medicinali che influiscono sul metabolismo del nebivololo vale a dire terbinafina (per infezioni di funghi e lieviti), bupropione (per aiutare a smettere di fumare), clorochina (per malaria e artrite reumatoide), levomepromazina (per psicosi), paroxetina, fluoxetina, tioridiazina (per

depressione)  amifostina (una sostanza protettiva durante chemioo radio-terapia)  baclofen (un rilassante muscolare)  meflochina (un antimalarico)

Nebivololo Pensa con cibi e bevande Nebivololo Pensa 5 mg compresse può essere preso con o senza cibo. La compressa o sue parti devono essere ingoiate con dell’acqua o altro liquido.

Gravidanza ed allattamento Gravidanza Nebivololo Pensa non deve essere assunto durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessità

Allattamento

L’allattamento al seno non è raccomandato durante la somministrazione di Nebivololo Pensa

Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di assumere qualunque medicinale

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non sono stati condotti studi sugli effetti sulla capacità di guidare e usare macchinari. Questo medicinale può causare affaticamento o capogiri o svenimento come risultato dell’abbassamento

della pressione del sangue. Se ciò accade NON guidi o utilizzi macchinari. È più probabile che questi effetti si verifichino dopo l’inizio del trattamento o dopo incrementi della dose (vedere anche paragrafo 4).

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Nebivololo Pensa contiene lattosio Questo prodotto contiene lattosio. Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale

Come usarlo

Prenda sempre Nebivololo Pensa seguendo esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista Trattamento della pressione del sangue alta (ipertensione)

 La dose abituale è 5mg (una compressa) al giorno. La dose deve essere assunta preferibilmente alla stessa ora del giorno  I pazienti anziani e i pazienti con una malattia renale, usualmente iniziano con 2,5mg (½ compressa) al giorno  L’effetto terapeutico sulla pressione sanguigna diventa evidente dopo 1-2 settimane di trattamento.

Occasionalmente, l’effetto ottimale viene raggiunto solo dopo 4 settimane

Trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica Il suo trattamento sarà iniziato e monitorato da un medico esperto. del Il suo medico inizierà il trattamento con 1,25mg (¼ compressa) al giorno. Questa può essere aumentata dopo 1-2 settimane a 2,5mg (½ compressa) al giorno, poi a 5mg (1 compressa) al giorno e poi a 10mg (2 compresse) al giorno finché non viene raggiunta la corretta dose per lei.  La dose massima consigliata è 10 mg (2 compresse al giorno).  Avrà bisogno di essere controllato per 2 ore da un medico esperto quando inizia il trattamento ed

ogni volta che la dose viene aumentata.  Il suo medico può ridurre la dose se necessario, e lei non deve interrompere bruscamente il trattamento poiché questo può peggiorare l’insufficienza cardiaca.

 I pazienti con seri problemi renali non devono assumere questo medicinale.

Prenda il suo medicinale una volta al giorno, preferibilmente alla stessa ora del giorno. Il medico può decidere di associare le sue compresse ad un altro medicinale per la sua condizione.

Uso in bambini e adolescenti Nebivololo Pensa non è raccomandato in bambini e adolescenti.

Se prende più Nebivololo Pensa di quanto deve Se accidentalmente prende troppe compresse (dose eccessiva), può avvertire un battito cardiaco lento, bassa pressione del sangue o altri problemi al cuore, o difficoltà nella respirazione o affanno. Contatti il pronto

soccorso dell’ospedale più vicino o informi immediatamente il medico o il farmacista. Porti con sé la confezione con le compresse rimaste.

Se dimentica di prendere Nebivololo Pensa Se dimentica di prendere il suo medicinale, ma se ne ricorda dopo poco tempo, prenda la compressa successiva normalmente, all’ora in cui deve prenderla. Tuttavia, se si è verificato un lungo ritardo (per es. l’intero giorno) salti quella dose e prenda la dose successiva il giorno successivo alla solita ora e salti la dose

dimenticata. Non prenda una dose doppia o maggiore per compensare la/le dose/i dimenticata/e. Vanno evitati salti ripetuti.

Se interrompe il trattamento con Nebivololo Pensa

Non smetta di prendere Nebivololo Pensa senza consultare prima il medico. Se la terapia viene interrotta bruscamente, il paziente può avvertire pericolosi peggioramenti dei sintomi. Questo riguarda specialmente i pazienti con angina pectoris. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo prodotto, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, Nebivololo Pensa può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li

manifestino. Quando Nebivololo Pensa viene utilizzato per il trattamento della pressione sanguigna aumentata, i possibili effetti indesiderati sono:

Effetti indesiderati comuni (più di una persona su 100 trattate ma meno di una persona su 10 trattate):

 Mal di testa  Capogiri

 Stanchezza  Un insolito prurito o sensazione di formicolio  Diarrea  Stitichezza

 Nausea  Respiro corto  Mani o piedi gonfi

Effetti indesiderati non comuni (più di una persona su 1.000 trattate ma meno di una persona su 100

trattate):  Battito cardiaco lento o altro disturbo al cuore  Pressione del sangue bassa  Dolori alle gambe simili ai crampi mentre si cammina

 Vista anormale  Impotenza (difficoltà a raggiungere un’erezione)  Sensazioni depressive  Difficoltà di digestione (dispepsia), gas nello stomaco o nell’intestino, vomito

Eruzione cutanea, prurito  Affanno come nell’asma, a causa di crampi improvvisi dei muscoli delle vie aeree (broncospasmo)  Incubi

Effetti indesiderati molto rari (meno di una persona su 10.000 trattate):  Svenimento  Peggioramento della psoriasi (una malattia della pelle - macchie squamose di colore rosa) Sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati con frequenza non nota, solo in casi isolati durante il trattamento con Nebivololo Pensa:

 reazioni allergiche che coinvolgono l’intero corpo, con eruzione cutanea generalizzata (reazioni di ipersensibilità)

Gonfiore a rapida insorgenza, in particolar modo intorno alle labbra, agli occhi, o rigonfiamento della lingua con possibile improvvisa difficoltà di respirazione (angioedema)  Eritema pustoloso (orticaria)

In uno studio clinico per l’insufficienza cardiaca cronica, sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati:

Effetti indesiderati molto comuni (più di una persona su 100 trattate):  frequenza cardiaca bassa  capogiri Effetti indesiderati comuni (più di una persona su 100 trattate ma meno di una persona su 10

trattate):  peggioramento dell’insufficienza cardiaca  pressione del sangue bassa (come sensazione di svenimento nell’alzarsi rapidamente)  intolleranza a questo medicinale

 un tipo di lieve disturbo della conduzione cardiaca che influenza la frequenza cardiaca (blocco

AV di primo grado)  gonfiore degli arti inferiori (come caviglie gonfie)

Segnalazione di sospette reazioni avverse Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato parli con il suo medico o il farmacista. Questi includono qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio. Può segnalare direttamente gli effetti indesiderati tramite il sistema di segnalazione nazionale elencato nell’Appendix V*. Segnalando gli effetti indesiderati si può contribuire a fornire ulteriori informazioni sulla sicurezza di questo farmaco.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. del Non usi Nebivololo Pensa dopo la data di scadenza riportata sulla scatola o sul foglio di alluminio dopo Scad.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.

Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.

Non gettare via i medicinali nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Nebivololo Pensa Il principio attivo è il nebivololo.

Ogni compressa contiene 5 mg di nebivololo equivalente a 5.45 mg di nebivololo cloridrato. Gli eccipienti sono: Lattosio monoidrato, Crospovidone Tipo A,

Polossamero 188, Povidone K 30, Cellulosa Microcristallina, Magnesio Stearato

Descrizione dell’aspetto di Nebivololo Pensa e contenuto della confezione

Le compresse di Nebivololo Pensa sono bianche, rotonde, compresse biconvesse, incise a croce su un lato, con un diametro di 9 mm approssimativamente. Nebivololo Pensa può essere diviso in quarti uguali.

Le compresse sono disponibili in blisters di PVC/PE/PVDC/AL da 7,10 e 14. Confezioni: 28, 30 compresse E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

Pensa Pharma S.p.A. Via Ippolito Rosellini, 12 20124 Milano Italia

Produttore Specifar S.A. 1, 28 Octovriou str., Ag. Varvara 12351 Atene, Grecia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti

denominazioni:

Danimarca: Nebivolol Pensa,

Italia: Nebivololo Pensa

Questo foglio illustrativo è stato revisionato l’ultima volta:

Domande frequenti su NEBIVOLOLO PENSA

Come si usa NEBIVOLOLO PENSA?

NEBIVOLOLO PENSA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

NEBIVOLOLO PENSA è disponibile senza ricetta?

No, NEBIVOLOLO PENSA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di NEBIVOLOLO PENSA?

Il principio attivo di NEBIVOLOLO PENSA è NEBIVOLOLO.

Quali sono gli equivalenti di NEBIVOLOLO PENSA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: NEBIVOLOLO TECNIGEN, NEBIVOLOLO KRKA, NEBIVOLOLO ACCORD, NEBIVOLOLO ALTER. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce NEBIVOLOLO PENSA?

NEBIVOLOLO PENSA è prodotto da TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A..

Da quando NEBIVOLOLO PENSA è autorizzato in Italia?

NEBIVOLOLO PENSA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2010-07-05.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Nebivololo pensa 5 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 5 mg di nebivololo equivalenti a 5.45 mg di nebivololo cloridrato. Eccipiente: 85.96 mg di lattosio monoidrato/compressa Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compressa. Compressa bianca, rotonda, biconvessa, incisa a croce su un lato, con un diametro di 9 mm approssimativamente. Nebivololo pensa può essere divisa in quarti uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ipertensione Trattamento dell’ipertensione essenziale Insufficienza cardiaca cronica Trattamento dell’insufficienza cardiaca stabile, lieve e moderata in aggiunta a terapie standard in pazienti anziani di 70 anni o più.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Metodo di somministrazione Uso orale La compressa o sue parti devono essere deglutite con una sufficiente quantità di liquido (per es. un bicchiere d’acqua). La compressa può essere assunta con o senza cibo. Posologia Ipertensione Adulti La dose è una compressa (5mg) al giorno, preferibilmente alla stessa ora della giornata. L’effetto di diminuzione della pressione sanguigna diventa evidente dopo 1-2 settimane di trattamento. Occasionalmente, l’effetto ottimale si raggiunge solo dopo 4 settimane. Combinazione con altri agenti antiipertensivi I beta-bloccanti possono essere usatida soli o contemporaneamente ad altri agenti antiipertensivi. Fino ad ora, è stato osservato un effetto antiipertensivo aggiuntivo solo quando Nebivololo Pensa 5 mg è associato con idroclorotiazide 12,5-25 mg. Pazienti con insufficienza renale In pazienti con insufficienza renale, la dose iniziale raccomandata è 2,5 mg al giorno. Se necessario, la dose giornaliera può essere aumentata a 5 mg. Pazienti con insufficienza epatica I dati in pazienti con insufficienza epatica o con funzionalità epatica compromessa sono limitati. Quindi l’uso di Nebivololo Pensa in questi pazienti è controindicato. Pazienti anziani In pazienti con oltre 65 anni, la dose iniziale raccomandata è 2,5 mg al giorno. Se necessario, la dose giornaliera può essere aumentata a 5 mg. Comunque, vista la limitata esperienza in pazienti con oltre 75 anni, deve essere usata cautela e questipazienti devono essere strettamente monitorati. Popolazione pediatrica Non ci sono dati disponibili. Pertanto l’uso in bambini e adolescenti non è raccomandato.

Insufficienza cardiaca cronica Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile deve essere iniziato con un graduale aumento del dosaggio finché non viene raggiunta la dose individuale ottimale di mantenimento. I pazienti devono avere insufficienza cardiaca stabile senza insufficienza acuta durante le ultime sei settimane. È consigliato che lo specialista che segue il trattamento sia esperto nel trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica. Per quei pazienti che ricevono una terapia farmacologica cardiovascolare che include diuretici e/o digossina e/o ACE inibitori e/o angiotensina II-antagonisti, il dosaggio di questi farmaci deve essere stabilizzato durante le ultime due settimane prima dell’inizio del trattamento con Nebivololo Pensa. L’aumento del dosaggio iniziale deve essere fatto secondo i seguenti steps a intervalli di 1-2 settimane in base alla tollerabilità del paziente: 1,25 mg di nebivololo da aumentare a 2,5 mg di nebivololo una volta al giorno, poi a 5 mg una volta al giorno e poi a 10 mg una volta al giorno. La dose massima raccomandata è 10 mg di nebivololo una volta al giorno. L’inizio della terapia e ogni aumento di dose devono essere fatti sotto la supervisione di un medico esperto per un periodo di minimo 2 ore per assicurare che lo stato clinico (specialmente per quanto riguarda la pressione sanguigna, battito cardiaco, disturbi della conduzione, segni di peggioramento dell’insufficienza cardiaca) restino stabili. Il verificarsi di eventi avversi può impedire che tutti i pazienti vengano trattati con la dose massima raccomandata. Se necessario, la dose raggiunta può essere ridotta poco per volta e ristabilita come appropriato. Durante la fase di aggiustamento del dosaggio, in caso di peggioramento dell’insufficienza cardiaca o intolleranza, è raccomandato prima di ridurre la dose di nebivololo, o interromperla immediatamente se necessario (in caso di ipotensione grave, peggioramento dell’insufficienza cardiaca con edema polmonare acuto, shock cardiogeno, bradicardia sintomatica o blocco AV). Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica con il nebivololo è generalmente un trattamento a lungo termine. Si raccomanda di non interrompere bruscamente il trattamento con nebivololo dal momento che questo può portare ad un peggioramento transitorio dell’insufficienza cardiaca. Se l’interruzione è necessaria, la dose deve essere diminuita gradualmente, dimezzandola settimanalmente. Pazienti con insufficienza renale Non è richiesto alcun aggiustamento di dose nell’insufficienza renale da lieve a moderata, poiché l’aumento del dosaggio alla massima dose tollerata è aggiustato individualmente. Non c’è alcuna esperienza in pazienti con insufficienza renale grave (creatinina sierica ≥ 250 µmol/l). Quindi, l’uso di nebivololo in questi pazienti non è raccomandato. Pazienti con insufficienza epatica I dati nei pazienti con insufficienza epatica sono limitati. Quindi l’uso di Nebivololo Pensa in questi pazienti è controindicato. Pazienti anziani Non è richiesto alcun aggiustamento di dose poiché l’aumento del dosaggio alla massima dose tollerata è aggiustato individualmente. Popolazione pediatrica Non ci sono dati disponibili. Pertanto l’uso in bambini e adolescenti non è raccomandato.

4.3 Controindicazioni

- ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - insufficienza epatica o compromissione della funzione epatica. - insufficienza cardiaca acuta, shock cardiogeno o episodi di scompenso cardiaco che richiedono terapia inotropa infusionale. - sindrome del nodo del seno, incluso blocco seno-atriale. - blocco cardiaco di secondo e terzo grado (senza pacemaker). - anamnesi di broncospasmo e asma bronchiale. - feocromocitoma non trattato. - acidosi metabolica. - bradicardia (battito cardiaco < 60 bpm prima di iniziare la terapia). - ipotensione (pressione sanguigna sistolica < 90 mmHg).

- gravi disturbi circolatori periferici. - combinazione di floctafenina e sultopride (vedi anche paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Vedere anche paragrafo 4.8. Le seguenti avvertenze e precauzioni si applicano agli antagonisti beta adrenergici in generale. Anestesia Il prolungamento del blocco beta riduce il rischio di aritmie durante l’induzione e l’intubazione. Qualora in previsione di un intervento chirurgico, si interrompa il blocco beta, la terapia con antagonisti beta adrenergici deve essere interrotta da almeno 24 ore. Va usata particolare attenzione nell’uso di certi farmaci anestetici che causano depressione del miocardio. Il paziente può essere protetto contro le reazioni vagali con somministrazione endovenosa di atropina. Sistema cardiovascolare In generale gli antagonisti beta adrenergici non vanno usati in pazienti con insufficienza cardiaca congestizia non trattata fino a quando le loro condizioni non si sono stabilizzate. In pazienti con patologia cardiaca ischemica, il trattamento con gli antagonisti beta adrenergici deve essere interrotto gradualmente, ad es. in 1-2 settimane. Se necessario, allo stesso tempo deve essere instaurata una terapia sostitutiva per prevenire un’esacerbazione dell’angina pectoris. Gli antagonisti beta adrenergici possono indurre bradicardia: se la frequenza del polso scende al di sotto dei 50-55 bpm a riposo e/o il paziente manifesta sintomi riconducibili alla bradicardia, il dosaggio deve essere ridotto. Gli antagonisti beta adrenergici devono essere usaticon cautela:  in pazienti con patologie circolatorie periferiche (sindrome o malattia di Raynaud, claudicatio intermittens), poiché può verificarsi un peggioramento di questi disturbi;  in pazienti con blocco cardiaco di primo grado a causa dell’effetto negativo dei beta-bloccanti sul tempo di conduzione;  in pazienti con angina di Prinzmetal a causa della incontrastata vasocostrizione arteriosa coronarica mediata dai recettori alfa: gli antagonisti beta adrenergici possono aumentare il numero e la durata degli attacchidi angina. La combinazione di nebivololo con antagonisti dei canali del cacio del tipo di verapamil e diltiazem, con farmaci antiaritmici di classe I, e con farmaci antiipertensivi che agiscono a livello centrale, generalmente non è raccomandata,per i dettagli si prega consultare paragrafo 4.5. Metabolismo e Sistema endocrino Nebivololo, nei pazienti diabetici, non influisce sui livelli di glucosio. Tuttavia va usato con precauzione nei pazienti diabetici in quanto il nebivololo può mascherare alcuni sintomi di ipoglicemia (tachicardia, palpitazioni). Gli agenti bloccanti beta-adrenergici possono mascherare i sintomi di tachicardia in corso di ipertiroidismo. La brusca sospensione del trattamento può intensificare questi sintomi. Apparato respiratorio Nei pazienti con patologie polmonari ostruttive croniche, gli antagonisti beta adrenergici devono essere usati con cautela in quanto la costrizione delle vie respiratorie può essere aggravata. Altro I pazienti con storia di psoriasi devono assumere gli antagonisti beta adrenergici solo dopo attenta valutazione. Gli antagonisti beta adrenergici possono aumentare la sensibilità verso gli allergeni e la gravità delle reazioni anafilattiche. I beta-bloccanti possono causare riduzione della lacrimazione. L’inizio del trattamento dell’Insufficienza Cardiaca Cronica con nebivololo necessita di regolare monitoraggio. Per la posologia e il metodo di somministrazione si prega consultare paragrafo 4.2. L’interruzione del trattamento non deve avvenire bruscamente se non chiaramente indicato. Per ulteriori informazioni si prega consultare il paragrafo 4.2. Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, con deficit di Lapp-lattasi o malassorbimento glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Interazioni farmacodinamiche Le seguenti interazioni fanno riferimento agli antagonisti beta-adrenergici in generale. Combinazioni controindicate: Floctafenine (NSAID): i beta bloccanti possono impedire le reazioni cardiovascolari compensatorie associate a ipotensione o shock che possono essere provocate dalle floctafenine. Sultopride (antipsicotici): il nebivololo non dovrebbe essere assunto in concomitanza con sultopride in quanto c’è un aumento del rischio di aritmia ventricolare. Combinazioni non raccomandate: Antiaritmici di classe I (chinidina, idrochinidina, cibenzolina, flecainide, disopiramide, lidocaina, mexiletina, propafenone): può essere potenziato l’effetto sul tempo di conduzione atrio-ventricolare ed aumentato l’effetto inotropo negativo (vedere paragrafo 4.4). Antagonisti dei canali del calcio del tipo verapamil/diltiazem: influenza negativa sulla contrattilità e sulla conduzione atrio-ventricolare. La somministrazione endovenosa di verapamil in pazienti con trattamento ßbloccante può portare a profonda ipotensione e blocco atrio-ventricolare (vedere paragrafo 4.4). Antiipertensivi agenti a livello centrale (clonidina, guanfacina, moxonidina, metildopa, rilmenidina): l’uso contemporaneo di farmaci antiipertensivi agenti a livello centrale può peggiorare l’insufficienza cardiaca attraverso una diminuzione del tono centrale simpatico (riduzione della frequenza cardiaca e della gittata cardiaca, vasodilatazione) (vedere paragrafo 4.4). Una improvvisa sospensione, particolarmente prima dell’interruzione del beta-bloccante, può aumentare il rischio di “ipertensione di rimbalzo”. Combinazioni da usare con cautela: Farmaci antiaritmici di classe III (Amiodarone): l’effetto sul tempo di conduzione atrio-ventricolare può essere potenziato. Anestetici – alogenati volatili: l’uso contemporaneo di antagonisti beta-adrenergici e anestetici può attenuare la tachicardia riflessa e aumentare il rischio di ipotensione (vedere paragrafo 4.4). Come regola generale, evitare l’improvvisa sospensione del trattamento con beta-bloccanti. L’anestesista deve essere informato quando il paziente assume Nebivololo Pensa. Insulina e farmaci antidiabetici orali: anche se il nebivololo non influisce sul livello di glucosio, l’uso contemporaneo può mascherare alcuni sintomi di ipoglicemia (palpitazioni, tachicardia). Baclofen (agente antispastico), amifostina (antineoplastico aggiunto): è probabile che l’uso contemporaneo con antiipertensivi aumenti la caduta della pressione sanguigna, quindi il dosaggio di medicinale antiipertensivo deve essere aggiustato di conseguenza. Meflochina (farmaco antimalarico): teoricamente la co-somministrazione di agenti bloccanti ß-adrenergici può contribuire al prolungamento dell’intervallo QTc. Combinazioni da prendere in considerazione: Glucosidi digitalici: l’uso contemporaneo può aumentare il tempo di conduzione atrio-ventricolare. Le sperimentazioni cliniche con nebivololo non hanno mostrato evidenza clinica di un’interazione. Il nebivololo non influenza la cinetica della digossina. Calcio antagonisti del tipo diidropiridina (amlodipina, felodipina, lacidipina, nifedipina, nicardipina, nimodipina, nitrendipina): l’uso contemporaneo può aumentare il rischio di ipotensione, e non può essere escluso un aumento del rischio di un ulteriore deterioramento della funzionalità della pompa ventricolare nei pazienti con insufficienza cardiaca. Antipsicotici, antidepressivi (triciclici, barbiturici e fenotiazine), nitrati organici come anche altri agenti antiipertensivi:l’uso contemporaneo può aumentare l’effetto ipotensivo dei beta-bloccanti (effetto additivo). Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): nessuna conseguenza sull’effetto del nebivololo di riduzione della pressione del sangue. Si prega di notare che piccole dosi antitrombotiche giornaliere di acido acetilsalicilico (per es. 50 o 100 mg) possono essere usate senza pericolo con Nebivololo Pensa. Agenti simpaticomimetici: l’uso contemporaneo può contrapporsi all’effetto degli antagonisti betaadrenergici. Gli agenti beta-adrenergici possono portare ad un’attività alfa-adrenergica incontrastata degli agenti simpaticomimetici con effetti sia alfasia beta-adrenergici (rischio di ipertensione, grave bradicardia e blocco cardiaco). Interazioni farmacocinetich

Poiché il metabolismo del nebivololo coinvolge l’isoenzima CYP2D6, la co-somministrazione di sostanze che inibiscono questo enzima, specialmente paroxetina, fluoxetina, tioridazina e, chinidina, terbinafina, bupropione, clorochina e levomepromazina può portare all’aumento dei livelli plasmatici di nebivololo associato ad un aumentato rischio di bradicardia eccessiva ed eventi avversi. La co-somministrazione di cimetidina aumenta i livelli plasmatici di nebivololo, senza cambiamento dell’effetto clinico. La co-somministrazione della ranitidina non influisce sulla farmacocinetica del nebivololo. A condizione che Nebivololo Pensa venga preso con il pasto, e un antiacido fra i pasti, i due trattamenti possono essere prescrittiinsieme. La combinazione di nebivololo e nicardipina aumenta leggermente i livelli plasmatici di entrambi i farmaci, senza cambiare l’effetto clinico. La co-somministrazione di alcol, furosemide o idroclorotiazide non influisce sulla farmacocinetica del nebivololo. Il nebivololo non influisce sulla farmacocinetica e farmacodinamica del warfarin.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Nebivololo ha effetti farmacologici che possono essere dannosi durante la gravidanza e/o per il feto/neonato. In generale, i beta-adrenocettori bloccanti riducono la perfusione placentare, che è stata associata a ritardo della crescita, morte intrauterina, aborto o travaglio precoce. Gli effetti avversi (per es. ipoglicemia e bradicardia) possono verificarsi nel feto e nel bambino neonato. Se il trattamento con beta-adrenocettori bloccanti è necessario,sono preferibili i beta 1-adrenocettori bloccanti selettivi. Nebivololo non deve essere usato durante la gravidanza se non chiaramente necessario. Se il trattamento con nebivololo è considerato necessario, il flusso sanguigno uteroplacentare e la crescita fetale devono essere monitorati. In caso di effetti dannosi sulla gravidanza o sul feto deve essere considerato un trattamento alternativo. Il neonato deve essere strettamente monitorato. I sintomi di ipoglicemia e bradicardia sono generalmente previsti entro i primi 3 giorni. Allattamento Studi su animali hanno mostrato che nebivololo viene escreto nel latte materno. Non si sa se questo farmaco è escreto nel latte umano. Molti beta-bloccanti, in particolare i composti lipofilici come nebivololo e i suoi metaboliti attivi, passano nel latte materno anche se in misura variabile. Quindi, l’allattamento al seno non è raccomandato durante la somministrazione del nebivololo.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono stati eseguiti studi sugli effetti di nebivololo sulla capacità di guidare e sull’uso di macchinari. Studi farmacodinamici hanno dimostrato che nebivololo non ha effetti sulla funzione psicomotoria. Alla guida di veicoli o durante l’utilizzo di macchinari va tenuto in considerazione che possono occasionalmente insorgere capogiri e affaticamento. Questi effetti si manifestano più probabilmente dopo l’inizio del trattamento o dopo aumenti di dose.

4.8 Effetti indesiderati

Gli eventi avversi sono elencati separatamente per l’ipertensione e per l’insufficienza cardiaca cronica a causa delle differenze nel panorama patologico. Ipertensione Le reazioni avverse riportate, che sono nella maggior parte dei casi di intensità moderata, sono elencate nella tabella sottostante, classificate per classe sistemica-organica e ordinate per frequenza: CLASSE SISTEMICA/ORGANICA Comune (≥1/100,<1/10) Non comune (≥1/1.000,<1/100) Molto raro (≤1/10.000) Non Nota Disturbi del sistema immunitario Edema angioneurotico Ipersensibilità Disturbi psichiatrici Incubi, depressione Patologie del sistema nervoso Cefalea, capogiri, parestesia Svenimento/sincope Patologie dell’occhio Visione compromessa Patologie cardiache Bradicardia,

insufficienza cardiaca, rallentata conduz. AV/blocco AV Patologie vascolari Ipotensione, (aumento della) claudicatio intermittens Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea Broncospasmo Patologie gastrointestinali Costipazione, nausea,diarrea Dispepsia, flatulenza, vomito Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito, esantema eritematoso Psoriasi aggravata orticaria Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Impotenza Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Stanchezza, edema Le seguenti reazioni avverse sono state segnalate anche con alcuni antagonisti beta adrenergici: allucinazioni, psicosi, confusione, estremità fredde/cianotiche, fenomeno di Raynaud, occhi secchi e tossicità oculo-mucocutanea practololo-simile. I beta-bloccanti possono causare diminuzione della lacrimazione. Insufficienza cardiaca cronica I dati sulle reazioni avverse in pazienti con insufficienza cardiaca cronica sono disponibili da una sperimentazione clinica placebo-controllata riguardante 1067 pazienti che prendevano nebivololo e 1061 pazienti che prendevano il placebo. In questo studio, un totale di 449 pazienti trattati con nebivololo (42,1%) hanno riportato reazioni avverse, almeno in qualche modo casualmente collegate rispetto ai 334 pazienti trattati col placebo (31,5%). Le reazioni avverse più comunemente riportate nei pazienti trattati con nebivololo erano bradicardia e capogiri, entrambi manifestati in circa 11% dei pazienti. Le frequenze corrispondenti fra pazienti trattati con placebo erano circa il 2% e il 7%, rispettivamente. Le seguenti incidenze sono state riportate per le reazioni avverse (almeno in qualche modo farmacocorrelate) che sono considerate specificamente rilevanti nel trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica: - L’aggravamento dell’insufficienza cardiaca si è verificato nel 5,8% dei pazienti trattati con nebivololo rispetto al 5,2% dei pazienti trattati col placebo. - Ipotensione posturale è stata riportata nel 2.1% dei pazienti trattati con nebivololo rispetto al 1,0% dei pazienti trattati col placebo. - L’intolleranza al farmaco è stata riportata nel 1,6% dei pazienti trattati con nebivololo rispetto allo 0,8% dei pazienti trattati col placebo. - Blocco atrio-ventricolare di primo grado è stato riportato nell’1,4% dei pazienti trattati con nebivololo rispetto allo 0,9% dei pazienti trattati col placebo. - Edema degli arti inferiori sono stati riportati dall’1,0% dei pazienti trattati con nebivololo rispetto allo 0,2% dei pazienti trattati col placebo. Segnalazione di sospette reazioni avverse La segnalazione di sospette reazioni avverse dopo l'autorizzazione del medicinale è importante. Essa consente un monitoraggio continuo del rapporto rischio / beneficio del medicinale. Gli operatori sanitari sono tenuti a segnalare eventuali sospette reazioni avverse attraverso il sistema di reporting nazionale riportato nell'appendice V *

4.9 Sovradosaggio

Non sono disponibili dati riguardanti il sovradosaggio con nebivololo. Sintomi Sintomi di sovradosaggio con beta-bloccanti sono: bradicardia, ipotensione, broncospasmo e insufficienza cardiaca acuta.

Trattamento In caso di sovradosaggio o ipersensibilità, il paziente deve essere tenuto sotto stretta osservazione e curato in un reparto di terapia intensiva. Devono essere monitorati i livelli di glicemia. L’assorbimento di qualunque residuo di farmaco ancora presente nel tratto gastro-intestinale può essere impedita con una lavanda gastrica e la somministrazione di carbone attivo ed un lassativo. Può essere necessaria la respirazione artificiale. Bradicardia e intense reazioni vagali devono essere trattate con somministrazione di atropina o metilatropina. Ipotensione e shock devono essere trattati con sostituti plasma/plasma e, se necessario, catecolamine. L’effetto beta-bloccante può essere neutralizzato con lenta somministrazione endovenosa di isoprenalina cloridrato, iniziando con una dose di circa 5 µg/minuto, o dobutamina, iniziando con una dose di 2,5 µg/minuto, finché non è stato ottenuto l’effetto desiderato. Nei casi refrattari l’isoprenalina può essere combinata con dopamina. Se neanche questo dovesse produrre l’effetto desiderato, deve essere presa in considerazione la somministrazione endovenosa di glucagone 50-100 µg/kg endovena. Se richiesto, l’iniezione deve essere ripetuta entro un’ora, e può essere seguita -se richiestoda un’infusione endovenosa di glucagone 70 µg/kg/h. In casi estremi di bradicardia resistente al trattamento, deve essere introdotto un pacemaker.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:Agente beta bloccante, selettivo. Codice ATC: C07AB12 Nebivololo è un racemato di due enantiomeri, SRRR-nebivololo (o d-nebivololo) e RSSS-nebivololo (o lnebivololo). Esso unisce due attività farmacologiche:  È un beta-recettore antagonista competitivo e selettivo: questo effetto è attribuito all’enantiomero SRRR (d-enantiomero).  Ha proprietà di lieve vasodilatazione dovuta ad una interazione con la via metabolica della Larginina/ossido nitrico. Dosi singole e ripetute di nebivololo riducono il ritmo cardiaco e la pressione sanguigna a riposo e durante l’esercizio fisico, sia in soggetti normotesi che in pazienti ipertesi. L’effetto antiipertensivo viene mantenuto durante il trattamento cronico. A dosi terapeutiche, il nebivololo è privo di antagonismo alfa-adrenergico. Durante il trattamento acuto e cronico con nebivololo in pazienti ipertesi, la resistenza vascolare sistemica diminuisce. Nonostante la riduzione del ritmo cardiaco, la riduzione del flusso cardiaco a riposo e durante l’esercizio fisico può essere limitato a causa di un aumento della gittata. La rilevanza clinica di queste differenze emodinamiche non è stata pienamente stabilita, in confronto ad altri recettori beta 1-antagonisti. Nei pazienti ipertesi, il nebivololo aumenta la risposta vascolare NO-mediata all’acetilcolina (Ach) che è ridotta in pazienti con disfunzione endoteliale. In una sperimentazione mortalità/morbilità, placebo-controllata condotta in 2128 pazienti ≥ 70 anni (età media 75.2 anni) con insufficienza cardiaca cronica con o senza frazione d’eiezione ventricolare sinistra compromessa (LVEF media: 36 ± 12.3%, con la seguente distribuzione: LVEF meno del 35% nel 56% dei pazienti, LVEF fra 35% e 45% nel 35% dei pazienti e LVEF maggiore del 45% nel 19% dei pazienti) seguita per un periodo medio di 20 mesi, il nebivololo, al massimo della terapia standard, ha prolungato significativamente il tempo di manifestazione di decessi od ospedalizzazioni per motivi cardiovascolari (endpoint primario per efficacia) con una riduzione di rischio relativa del 14% (riduzione assoluta: 4.2%). La riduzione di rischio si è sviluppata dopo 6 mesi di trattamento e si è mantenuta per tutta la durata del trattamento (durata media: 18 mesi). L’effetto del nebivololo era indipendente da età, genere o frazione d’eiezione ventricolare sinistra della popolazione di studio. Il beneficio su tutte le cause di mortalità non ha raggiunto un significato statistico rispetto al placebo (riduzione assoluta: 2.3%). È stata osservata una riduzione di morte improvvisa nei pazienti trattati con nebivololo (4.1% vs 6.6%, riduzione relativa del 38%). Esperimenti in vitro e in vivo su animali hanno mostrato che nebivololo non ha alcuna attività simpaticomimetica intrinseca. Esperimenti in vitro e in vivo su animali hanno mostrato che nebivololo a dosi farmaceutiche non ha alcuna azione stabilizzante di membrana. In volontari sani, il nebivololo non ha alcun effetto significativo sulla capacità o sulla durata dell’esercizio massimale.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Nebivololo è un beta-bloccante lipofilico, cardioselettivo senza ISA o proprietà stabilizzante di membrana (lenantiomero). Ha anche un effetto vasodilatatore mediato dall’ossido nitrico (d-enantiomero). Assorbimento Entrambi gli enantiomeri del nebivololo sono rapidamente assorbiti dopo somministrazione orale. L’assorbimento del nebivololo non è influenzato dal cibo; nebivololo può essere dato con o senza cibo. Biotrasformazione Nebivololo è ampiamente metabolizzato, in parte in idrossi-metaboliti attivi. Nebivololo viene metabolizzato per idrossilazione aliciclica e aromatica, N-dealchilazione e glucuronizzazione; in aggiunta, si formano i glucuronidi degli idrossi-metaboliti. Il metabolismo del nebivololo attraverso idrossilazione aromatica è soggetto al polimorfismo ossidativo genetico CYP2D6 dipendente. La biodisponibilità orale del nebivololo è circa del 12% nei metabolizzatori veloci ed è potenzialmente completa nei metabolizzatori lenti. Allo steady state e allo stesso livello di dose, la concentrazione plasmatica massima del nebivololo non modificato è circa 23 volte più alta nei metabolizzatori deboli rispetto ai metabolizzatori forti. Quando vengono considerati il farmaco non modificato più i metaboliti attivi, la differenza nelle concentrazioni plasmatiche massime è da 1.3 a 1.4 volte. A causa della variazione nella velocità di metabolismo, la dose di Nebivololo Pensa deve essere sempre aggiustata secondo le necessità individuali del paziente: i metabolizzatori deboli quindi possono necessitare di dosi più basse. Inoltre, la dose deve essere aggiustata per i pazienti con oltre 65 anni, pazienti con insufficienza renale e pazienti con insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.2). Nei metabolizzatori veloci, le emivite di eliminazione degli enantiomeri del nebivololo sono di circa 10 ore. Nei metabolizzatori lenti, esse sono 3-5 volte più lunghe. Nei metabolizzatori veloci, i livelli plasmatici dell’enantiomero RSSS sono leggermente più alti di quelli dell’enantiomero SRRR. Nei metabolizzatori lenti, questa differenza è più ampia. Nei metabolizzatori veloci, le emivite di eliminazione degli idrossimetaboliti di entrambi gli enantiomeri sono circa 24 ore, e sono circa due volte più lunghe nei metabolizzatori lenti. I livelli plasmatici allo steady-state nella maggior parte dei soggetti (metabolizzatori veloci) vengono raggiunti entro 24 ore per il nebivololo ed entro pochi giorni per gli idrossi-metaboliti. Le concentrazioni plasmatiche sono dose-proporzionali fra 1 e 30 mg. La farmacocinetica del nebivololo non è influenzata dall’età. Distribuzione Nel plasma, entrambi gli enantiomeri del nebivololo sono prevalentemente legati all’albumina. Il legame a proteine plasmatiche è del 98.1% per SRRR-nebivololo e 97.9% per RSSS-nebivololo. Il volume di distribuzione è fra 10.1 e 39.4 l/kg. Eliminazione Una settimana dopo la somministrazione, il 38% della dose viene escreta nelle urine ed il 48% nelle feci. L’escrezione urinaria del nebivololo non modificato è meno dello 0.5% della dose.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di genotossicità e potenziale cancerogeno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio monoidrato, Crospovidone Tipo A, Polossamero 188, Povidone K 30, Cellulosa Microcristallina, Magnesio Stearato.

6.2 Incompatibilità

Non pertinent

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 30°C

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Le compresse sono disponibili in blister trasparenti di PVC/PE/PVDC/AL da 7,10 e 14. Confezioni: 28, 30 compresse. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Istruzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Pensa pharma S.p.A. Via Rosellini Ippolito, 12 20124 Milano

8. Numero diautorizzazione all'immissione in commercio

Nebivololo pensa 5 mg compresse 28 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL Nebivololo pensa 5 mg compresse 30 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

5 luglio 2010

10. Data di revisione deltesto

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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