PERGASTID

Principio attivo: LANSOPRAZOLO · ATC A02BC03 · A.G.I.P.S. FARMACEUTICI SRL

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"15 MG CAPSULE RIGIDE" 28 CAPSULE A 6,72 € 6,72 € 0,00 € + ticket*
"30 MG CAPSULE RIGIDE" 28 CAPSULE A 10,75 € 10,75 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LANSOPRAZOLO
Forma farmaceutica: Capsula rigida
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 30 mg CAPSULA RIGIDA
  • 15 mg CAPSULA RIGIDA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: A.G.I.P.S. FARMACEUTICI SRL
Codice ATC: A02BC03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LANSOPRAZOLO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· LANSOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA - TECNIGEN S.R.L.
· LANSOPRAZOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· LANSOPRAZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· LANSOPRAZOLO LABORATORI ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· LANSOPRAZOLO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LANSOPRAZOLO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· LANSOPRAZOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· LANSOPRAZOLO ABC - ICE S.P.A
· LANSOPRAZOLO ALMUS - ALMUS S.R.L.
· LANSOPRAZOLO EG - EG S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Pergastid contiene il principio attivo lansoprazolo, che è un inibitore della pompa protonica. Gli inibitori di pompa protonica riducono la quantità di acido che forma il suo stomaco.

Il medico può prescrivere Pergastid per le seguenti indicazioni:

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- Trattamento dell’ulcera duodenale e dello stomaco

- Trattamento dell’infiammazione dell’esofago (esofagite da reflusso)

- Prevenzione dell’esofagite da reflusso

- Trattamento del bruciore alla bocca dello stomaco e del rigurgito acido (malattia da reflusso gastroesofageo)

- Trattamento delle infezioni causate dal batterio Helycobacter pylori quando
somministrato in combinazione con terapia antibiotica
- Trattamento o prevenzione dell’ulcera duodenale o dello stomaco in pazienti che
richiedono un trattamento continuo con farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS, usati

contro il dolore o l’infiammazione)

- Trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Pergastid -se è allergico al lansoprazolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

-se sta assumendo un medicinale contenente il principio attivo atazanavir (usato nel trattamento di HIV).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Pergastid. - Informi il medico se ha una malattia del fegato. Il medico può dover aggiustare il dosaggio. Il medico può effettuare o aver effettuato un ulteriore esame chiamato endoscopia per diagnosticare la sua condizione e/o escludere una malattia maligna.

- Se si verifica diarrea durante il trattamento con Pergastid, contatti immediatamente il
medico, poiché Pergastid è stato associato ad un piccolo aumento di diarrea infettiva.
- Se il medico ha prescritto Pergastid in aggiunta ad altre medicine per il trattamento
dell’infezione da Helycobacter pylori (antibiotici) o insieme a medicine antiinfiammatori

per trattare il dolore o malattie reumatiche: legga attentamente anche il foglio illustrativo di questi medicinali. - Se prende Pergastid a lungo termine (per più di 1 anno) il medico probabilmente la terrà sotto regolare osservazione. Deve riportare qualsiasi nuovo ed eccezionale sintomo e

circostanza ogni qualvolta vede il medico.
- Se ha mai avuto una reazione cutanea dopo il trattamento con un medicinale simile a
Pergastid che riduce l’acidità gastrica.
- Se nota la comparsa di un eritema cutaneo, soprattutto nelle zone esposte ai raggi solari, si
rivolga al medico il prima possibile, poiché potrebbe essere necessario interrompere la
terapia con Pergastid. Si ricordi di riferire anche eventuali altri effetti indesiderati quali
dolore alle articolazioni.

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- Se deve sottoporsi ad uno specifico esame del sangue (Cromogranina A)

Se assume Pergastid per più di tre mesi, è possibile che i livelli ematici di magnesio diminuiscano. Bassi livelli di magnesio possono manifestarsi con affaticamento, contrazioni

muscolari involontarie, disorientamento, convulsioni, vertigini e aumento della frequenza cardiaca. Bassi livelli di magnesio possono anche comportare una riduzione dei livelli ematici di potassio o calcio. Il medico dovrebbe decidere se controllare regolarmente i livelli di magnesio nel sangue.

Bambini e adolescenti

Pergastid non deve essere assunto dai bambini.

Altri medicinali e Pergastid Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare dica al medico se sta prendendo medicinali contenenti uno dei seguenti principi attivi, poiché Pergastid può influenzare il loro meccanismo d’azione:

-

- ketoconazolo, itraconazolo, rifampicina (usati per trattare infezioni)

digossina (usata per trattare problemi cardiaci) - teofillina (usata per trattare l’asma)

- tacrolimus (usato per prevenire rigetti da trapianto)

- fluvoxamina (usata per trattare depressione ed altre malattie psichiatriche)

- antiacidi (usati per trattare bruciore alla bocca dello stomaco o rigurgito acido)

- sucralfato (usato per cicatrizzare le ulcere)

- erba di San Giovanni (iperico perforato) (usato per trattare la depressione lieve)

Pergastid con cibi e bevande

Deve prendere Pergastid almeno 30 minuti prima di assumere cibo.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o, se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

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Se dovesse manifestare effetti indesiderati come capogiro, vertigini, sonnolenza e disturbi visivi a seguito dell’assunzione di Pergastid deve prestare attenzione perché la capacità di concentrazione può diminuire. Deve valutare se è in condizione di guidare veicoli o utilizzare macchinari, in quanto

l’assunzione di medicinali rappresenta uno dei fattori che può ridurre l’abilità a compiere queste azioni in sicurezza, a causa dei loro effetti o effetti indesiderati (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”) Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Pergastid contiene saccarosio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Ingerisca la capsula intera con un bicchiere d’acqua, almeno 30 minuti prima di assumere cibo. Se trova difficile inghiottire le capsule, il medico può consigliarle una via alternativa per prendere il medicinale. Non frantumi o mastichi le capsule o il contenuto delle capsule svuotate, perché il medicinale non funzionerebbe correttamente. Se prende Pergastid una volta al giorno, cerchi di prenderlo sempre alla stessa ora.

Può ottenere migliori risultati se prende Pergastid per prima cosa la mattina. Se prende Pergastid due volte al giorno, deve prendere la prima dose la mattina e la seconda dose la sera. La dose di Pergastid dipende dalle sue condizioni.

Le dosi raccomandate di Pergastid per gli adulti sono riportate sotto. Il medico potrà prescriverle una dose diversa e le dirà per quanto tempo dovrà durare il trattamento.

Trattamento di bruciore alla bocca dello stomaco e rigurgito acido (malattia da reflusso

gastroesofageo) : La dose raccomandata è una capsula da 15 mg o 30 mg ogni giorno per 4 settimane. Se i sintomi persistono deve informare il medico. Se i sintomi non si alleviano entro 4 settimane, contatti il medico.

Trattamento dell’ulcera duodenale: La dose raccomandata è una capsula da 30 mg ogni giorno per 2 settimane.

Trattamento dell’ulcera dello stomaco: La dose raccomandata è una capsula da 30 mg ogni giorno per 4 settimane.

Trattamento dell’infiammazione dell’esofago (esofagite da reflusso):

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La dose raccomandata è una capsula da 30 mg ogni giorno per 4 settimane.

Prevenzione dell’esofagite da reflusso:

La dose raccomandata è una capsula da 15 mg ogni giorno, il medico può aggiustare la dose fino ad una capsula da 30 mg ogni giorno.

Trattamento dell’infezione da Helicobacter pylori:

La dose raccomandata è una capsula da 30 mg in combinazione con due differenti antibiotici la mattina e una capsula da 30 mg in combinazione con due differenti antibiotici la sera. Il trattamento sarà ogni giorno per 7 giorni.

Le combinazioni di antibiotici raccomandate sono:

- 30 mg di Pergastid insieme a 250-500 mg di claritromicina e 1.000 mg di amoxicillina

- 30 mg di Pergastid insieme a 250 mg di claritromicina e 400-500 mg di metronidazolo

Se si sta trattando la sua infezione perché lei ha un’ulcera, è probabile che l’ulcera non si manifesti più se l’infezione viene trattata con successo. Per ottenere i migliori risultati da questa terapia, prenda il medicinale agli orari previsti e non dimentichi mai una dose. Trattamento dell’ulcera duodenale o dello stomaco in pazienti che richiedono un trattamento continuo con FANS: La dose raccomandata è una capsula da 30 mg ogni giorno per 4 settimane.

Prevenzione dell’ulcera duodenale o dello stomaco in pazienti che richiedono un trattamento continuo con FANS (età > 65 o storia di ulcera dello stomaco o duodenale):

La dose raccomandata è una capsula da 15 mg ogni giorno, il medico può aggiustare il dosaggio fino ad una capsula da 30 mg ogni giorno.

Sindrome di Zollinger-Ellison:

La dose raccomandata iniziale è due capsule da 30 mg ogni giorno, poi in base alla sua risposta a Pergastid il medico deciderà la dose più adatta a lei.

Insufficienza epatica

I pazienti con malattia epatica moderata o grave devono essere monitorati regolarmente ed il medico le raccomanderà una riduzione della dose giornaliera.

Anziani

Negli anziani il medico aggiusterà la dose sulla base dei bisogni individuali.

Prenda esattamente il medicinale come le ha detto il medico. Se ha dubbi su come prendere il medicinale deve consultare il medico.

Se prende più Pergastid di quanto deve

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Se prende più Pergastid di quanto le è stato detto, chieda subito consiglio al medico. In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Pergastid avvertite imediatamente il medico o rivolgetevi al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere Pergastid. Se dimentica di prendere una dose, la prenda appena si ricorda a meno che non sia troppo ravvicinata alla dose successiva. Se questo accade non assuma la dose dimenticata e prenda il resto delle capsule normalmente. Non prenda una dose doppia per compensare la

dimenticanza della capsula.

Se interrompe il trattamento con Pergastid.

Non interrompa il trattamento anticipatamente se i suoi sintomi sono migliorati. Le sue condizioni possono non essere guarite completamente e possono ripresentarsi se non termina il periodo di trattamento. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Comune (si manifesta in più di 1 su 100 pazienti)

- cefalea, capogiri

- diarrea, costipazione, dolore allo stomaco, nausea, vomito, gas intestinali (flatulenza),
bocca o gola secca o infiammata
- rash cutaneo, prurito, orticaria

- modifiche nei test di funzionalità del fegato

- stanchezza

- polipi benigni nello stomaco

Non comune (si manifesta in meno di 1 su 100 pazienti)

- depressione

- dolore alle giunture e ai muscoli

- ritenzione idrica o gonfiore

- riduzione del numero di piastrine e di globuli bianchi nel sangue

- fratture dell’anca, del polso o della colonna vertebrale. Se assume un inibitore di pompa protonica come Pergastid, specialmente per un periodo superiore ad un anno, si potrebbe verificare un lieve aumento del rischio di fratture

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dell’anca, del polso o della colonna vertebrale. Se soffre di osteoporosi o sta assumendo corticosteroidi (che possono aumentare il rischio di osteoporosi) consulti il suo medico.

Raro (si manifesta in meno di 1 su 1.000 pazienti)

- febbre

- irrequietezza, sonnolenza, confusione, allucinazione, insonnia, disturbi della vista, vertigini

- disturbi del senso del gusto, perdita di appetito, infiammazione della lingua (glossite)

- reazioni della pelle come macchie rosse (petecchie e porpora), eritema multiforme ed eccessiva sudorazione

- sensibilità alla luce

-

- perdita dei capelli

sensazione di formicolio sulla pelle (parestesia), tremore - anemia

- problemi ai reni

- pancreatite

- infiammazione del fegato ed ittero (si può verificare pelle gialla o occhi gialli)

- gonfiore del seno negli uomini, impotenza

- candidosi dell’esofago (infezione fungina, può colpire la pelle o la mucosa)

- angioedema; deve immediatamente andare dal medico se manifesta sintomi di

angioedema come gonfiore del viso, della lingua o della faringe, difficoltà ad inghiottire, orticaria e difficoltà a respirare.

Molto raro (si manifesta in meno di 1 su 10.000 pazienti)

- gravi reazioni di ipersensibilità incluso lo shock. Sintomi di reazioni di ipersensibilità possono includere febbre, rash, gonfiore e talvolta calo della pressione

- infiammazione della bocca (stomatite)

- colite (infiammazione del colon)

- modifiche nei valori di laboratorio come sodio, colesterolo e livelli dei trigliceridi

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- reazioni della pelle molto gravi con rossore, vesciche, grave infiammazione e perdita della pelle (sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica)

- diminuzione del numero di tutte le cellule del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e

piastrine) - molto raramente Pergastid può causare una riduzione nel numero dei globuli bianchi e la resistenza alle infezioni può pertanto diminuire. Se manifesta una infezione con sintomi come febbre e grave deterioramento delle sue condizioni generali, o febbre con sintomi di infezione locale come gola/faringe/bocca infiammata o problemi urinari vada

immediatamente dal medico. Le sarà effettuato un esame del sangue per controllare una possibile riduzione dei globuli bianchi (agranulocitosi).

Non nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili) - ipomagnesiemia

Se assume Pergastid per più di tre mesi, è possibile che i livelli ematici di magnesio

diminuiscano. Bassi livelli di magnesio possono manifestarsi con affaticamento, contrazioni muscolari involontarie, disorientamento, convulsioni, vertigini e aumento della frequenza cardiaca. Bassi livelli di magnesio possono anche comportare una riduzione dei livelli ematici di potassio o calcio. Il medico dovrebbe decidere se controllare regolarmente i livelli di magnesio nel sangue.

- lupus eritematoso cutaneo

- eritema, possibili dolori articolari

Segnalazione degli effetti indesiderati Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http:// www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore a 30°C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

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Informazioni supplementari

Cosa contiene Pergastid

- Il principio attivo è lansoprazolo
- Gli altri componenti sono: sfere di saccarosio e amido di mais, magnesio carbonato
pesante, ipromellosa, polisorbato 80, macrogol 6000, trietil citrato, talco, titanio diossido
(E171), copolimero acido metacrilico-etilacrilato (1:1) dispersione 30% (Eudragit L30 D-55),
sodio idrossido; componenti della capsula: gelatina, titano diossido (E171), eritrosina (E127),

ferro ossido rosso (E172)

Descrizione dell’aspetto di Pergastid e contenuto della confezione.

Capsule rigide contenenti granuli gastroresistenti Pergastid 15 mg capsule rigide: astucci da 14 capsule Pergastid 30 mg capsule rigide: astucci da 14 capsule

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio AGIPS FARMACEUTICI S.r.l. – Via Amendola, 4 – 16035 Rapallo (GE) del Produttore: Laboratorios Salvat, S.A. – C/Gall 30-36 – Esplugues del Llobregat - Barcellona (Spagna)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

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Domande frequenti su PERGASTID

Come si usa PERGASTID?

PERGASTID si presenta in forma di Capsula rigida e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PERGASTID è disponibile senza ricetta?

No, PERGASTID è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PERGASTID?

Il principio attivo di PERGASTID è LANSOPRAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di PERGASTID?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LANSOPRAZOLO TECNIGEN, LANSOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA, LANSOPRAZOLO KRKA, LANSOPRAZOLO ALTER. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PERGASTID?

PERGASTID è prodotto da A.G.I.P.S. FARMACEUTICI SRL.

Da quando PERGASTID è autorizzato in Italia?

PERGASTID ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2008-09-20.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Pergastid 15 mg capsule rigide Pergastid 30 mg capsule rigide

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Pergastid 15 mg capsule rigide Ogni capsula contiene 15 mg di lansoprazolo Pergastid 30 mg capsule rigide Ogni capsula contiene 30 mg di lansoprazolo Eccipienti: Ogni capsula da 15 mg contiene da 20 a 30 mg circa di saccarosio Ogni capsula da 30 mg contiene da 40 a 60 mg circa di saccarosio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsule rigide contenenti granuli gastroresistenti

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

 Trattamento dell’ulcera duodenale e gastrica  Trattamento dell’esofagite da reflusso  Profilassi dell’esofagite da reflusso  Eradicazione dell’Helicobacter pylori (H. pylori) somministrato in concomitanza con appropriata terapia antibiotica per il trattamento delle ulcere associate a H. pylori  Trattamento delle ulcere gastriche benigne e delle ulcere duodenali associate all’uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) in pazienti che richiedono un trattamento continuo con FANS  Profilassi delle ulcere gastriche e duodenali associate all’uso di FANS in pazienti a rischio che richiedono una terapia continua (vedere paragrafo 4.2)  Malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica  Sindrome di Zollinger-Ellison

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Per un effetto ottimale, Pergastid deve essere assunto una volta al giorno la mattina, eccetto quando viene utilizzato per l’eradicazione dell’H. pylori quando il trattamento deve essere somministrato due volte al giorno, una volta la mattina e una volta la sera. Pergastid deve essere assunto almeno 30 minuti prima del cibo (vedere paragrafo 5.2). Le capsule devono essere ingerite intere con del liquido. Per i pazienti con difficoltà di deglutizione: gli studi e la pratica clinica suggeriscono che le capsule possano essere aperte ed i granuli mescolati in una piccola quantità di acqua, succo di mela/pomodoro o dispersi in una piccola quantità di cibo morbido (es. yogurt, purea di mele) per una somministrazione facilitata. Le capsule possono anche essere aperte e i granuli mescolati con 40 ml di succo di mela per essere somministrati attraverso un sondino nasogastrico (vedere paragrafo 5.2). Dopo aver preparato la sospensione o la mistura, il farmaco deve essere somministrato immediatamente. Trattamento dell’ulcera duodenale: La dose raccomandata è 30 mg una volta al giorno per 2 settimane. In pazienti non completamente cicatrizzati entro questo periodo, il trattamento viene continuato alla stessa dose per altre due settimane.

PERGASTID 2 Trattamento dell’ulcera gastrica: La dose raccomandata è 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. L’ulcera di solito cicatrizza entro quattro settimane, ma in pazienti non completamente cicatrizzati entro questo periodo, il trattamento può essere continuato alla stessa dose per altre 4 settimane. Esofagite da reflusso: La dose raccomandata è 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. In pazienti non completamente cicatrizzati entro questo periodo, il trattamento può essere continuato alla stessa dose per altre 4 settimane. Profilassi dell’esofagite da reflusso: 15 mg una volta al giorno. La dose può essere aumentata fino a 30 mg al giorno, quando necessario. Eradicazione dell’Helicobacter pylori: Quando si seleziona l’appropriata terapia di combinazione, si devono considerare le linee guida ufficiali locali relative alla resistenza batterica, durata del trattamento (più comunemente 7 giorni, ma talvolta fino a 14 giorni), e l’uso appropriato di agenti antibatterici. La dose raccomandata è 30 mg di Pergastid 2 volte al giorno per 7 giorni in combinazione con uno dei seguenti farmaci: claritromicina 250-500 mg due volte al giorno + amoxicillina 1 g due volte al giorno claritromicina 250 mg due volte al giorno + metronidazolo 400-500 mg due volte al giorno. I tassi di eradicazione dell’H. pylori fino al 90% si ottengono quando la claritromicina è associata a Pergastid e amoxicillina o metronidazolo. Sei mesi dopo il trattamento di successo dell’eradicazione, il rischio di reinfezione è basso e la recidiva è quindi improbabile. E’ stato anche esaminato l’uso di una terapia di combinazione che include lansoprazolo 30 mg due volte al giorno, amoxicillina 1 g due volte al giorno e metronidazolo 400-500 mg due volte al giorno. Si sono notati tassi più bassi di eradicazione utilizzando questa combinazione rispetto ai regimi che utilizzano claritromicina. Questa combinazione può essere adatta a coloro che non possono assumere claritromicina come parte della terapia di eradicazione, quando i tassi di resistenza locale al metronidazolo sono bassi. Trattamento delle ulcere gastriche benigne e delle ulcere duodenali associate all’uso di FANS in pazienti che richiedono un trattamento continuo con FANS: 30 mg una volta al giorno per quattro settimane. In pazienti non completamente cicatrizzati il trattamento può essere continuato per altre quattro settimane. Per pazienti a rischio o con ulcere difficili da cicatrizzare, si deve probabilmente prolungare il trattamento e/o utilizzare una dose più alta. Profilassi delle ulcere gastriche e duodenali associate all’uso di FANS (età > 65 o storia di ulcera gastrica o duodenale) che richiedono un trattamento prolungato con FANS: 15 mg una volta al giorno. Se il trattamento non ha successo si deve utilizzare la dose da 30 mg una volta al giorno. Malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica: La dose raccomandata è 15 mg o 30 mg al giorno. Il sollievo dei sintomi si ottiene rapidamente. Si deve considerare l’aggiustamento individuale del dosaggio. Se i sintomi non si risolvono entro 4 settimane con una dose giornaliera di 30 mg, si raccomandano ulteriori esami. Sindrome di Zollinger-Ellison: La dose iniziale raccomandata è 60 mg una volta al giorno. La dose deve essere aggiustata individualmente e il trattamento deve essere prolungato per il tempo necessario. Sono state usate dosi giornaliere fino a 180 mg. Se la dose giornaliera richiesta supera 120 mg, questa deve essere somministrata in due dosi frazionate. Alterata funzione epatica o renale: Non è necessario aggiustare la dose in pazienti con alterata funzione renale. Si devono monitorare regolarmente i pazienti con malattia epatica moderata o severa e si raccomanda una riduzione del 50% della dose giornaliera (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).

PERGASTID 3 Anziani: A causa della clearance ridotta di lansoprazolo negli anziani può essere necessario un aggiustamento della dose sulla base di bisogni individuali. Non si deve superare una dose giornaliera di 30 mg negli anziani a meno che non ci siano indicazioni cliniche impellenti. Bambini: L’uso di Pergastid non è raccomandato nei bambini perché i dati clinici sono limitati (vedere anche paragrafo 5.2).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Lansoprazolo non deve essere somministrato con atazanavir (vedere paragrafo 4.5)

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Come con altre terapie anti-ulcera, si deve escludere l’eventualità di tumori gastrici maligni quando si tratta un’ulcera gastrica con lansoprazolo perché lansoprazolo può mascherare i sintomi e ritardare la diagnosi. Lansoprazolo deve essere usato con cautela in pazienti con disfunzione epatica moderata e severa (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Ci si può attendere che la diminuita acidità gastrica dovuta a lansoprazolo possa causare un aumento della quantità gastrica di batteri normalmente presenti nel tratto gastrointestinale. Il trattamento con lansoprazolo può lievemente aumentare il rischio di infezioni gastrointestinali sostenute da salmonella e campylobacter. In pazienti affetti da ulcere gastro-duodenali, si deve considerare la possibilità di infezione di H. pylori come un fattore eziologico. Se lansoprazolo è utilizzato in combinazione con antibiotici per la terapia di eradicazione dell’H. pylori, allora si devono anche seguire le istruzioni per l’uso di questi antibiotici. A causa dei limitati dati di sicurezza per i pazienti in trattamento di mantenimento per più di 1 anno, si deve effettuare regolarmente in questi pazienti una regolare revisione del trattamento e la valutazione completa del rischio/beneficio. Sono stati riportati molto raramente casi di colite in pazienti che assumono lansoprazolo. Quindi, in caso di diarrea severa e/o persistente, si deve considerare l’interruzione del trattamento. Il trattamento per la prevenzione di ulcere peptiche di pazienti che hanno bisogno di un trattamento continuo con FANS deve essere limitato per i pazienti ad alto rischio (es. precedente sanguinamento gastrointestinale, perforazione o ulcera, età avanzata, uso concomitante di medicinali che aumentano la possibilità di eventi avversi del tratto gastrointestinale superiore [es. corticosteroidi o anticoagulanti], presenza di un fattore di grave co-morbidità o uso prolungato di FANS alle dosi massime raccomandate). I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Ipomagnesiemia E’ stato osservato che gli inibitori di pompa protonica (PPI) come lansoprazolo, in pazienti trattati per almeno tre mesi e in molti casi per un anno, possono causare grave ipomagnesiemia. Gravi sintomi di ipomagnesiemia includono stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, vertigini e aritmia ventricolare. Essi, inizialmente, si possono manifestare in modo insidioso ed essere trascurati. L’ipomagnesiemia, nella maggior parte dei pazienti, migliora dopo l’assunzione di magnesio e la sospensione dell’inibitore di pompa protonica. Gli operatori sanitari devono considerare l’eventuale misurazione dei livelli di magnesio prima di iniziare il trattamento con PPI e periodicamente durante il trattamento nei pazienti in terapia per un periodo prolungato o in terapia con digossina o medicinali che possono causare ipomagnesiemia (ad esempio diuretici).

PERGASTID 4 Gli inibitori di pompa protonica, specialmente se utilizzati a dosaggi elevati e per periodi prolungati (> 1 anno), potrebbero causare un lieve aumento di rischio di fratture dell’anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto in pazienti anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori di pompa protonica potrebbero aumentare il rischio complessivo di frattura dal 10% al 40%. Tale aumento potrebbe essere in parte dovuto ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere le cure in base alle attuali linee guida di pratica clinica e devono assumere un’adeguata quantità di vitamina D e calcio. Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS) Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l’operatore sanitario deve valutare l’opportunità di interrompere il trattamento con PERGASTID. La comparsa di LECS in seguito a un trattamento con un inibitore della pompa protonica può accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Interferenza con esami di laboratorio Un livello aumentato di Cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con PERGASTID deve essere sospeso per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con inibitore della pompa protonica.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Effetti di lansoprazolo con altri farmaci Prodotti medicinali il cui assorbimento dipende dal pH Lansoprazolo può interferire con l’assorbimento di farmaci laddove il pH gastrico è critico per la loro biodisponibilità. Atazanavir: Uno studio ha mostrato che la co-somministrazione di lansoprazolo (60 mg una volta al giorno) con atazanavir 400 mg a volontari sani ha causato una sostanziale diminuzione all’esposizione ad atazanavir (approssimativamente la diminuzione del 90% dell’AUC e della Cmax). Lansoprazolo non deve essere somministrato con atazanavir (vedere paragrafo 4.3). Ketoconazolo e itraconazolo: L’assorbimento di ketoconazolo e itraconazolo dal tratto gastrointestinale è accentuato dalla presenza di acido gastrico. La somministrazione di lansoprazolo può causare concentrazioni subterapeutiche di ketoconazolo e itraconazolo e la combinazione deve essere evitata. Digossina: La co-somministrazione di lansoprazolo e digossina può portare ad un aumento dei livelli plasmatici di digossina. Quindi si devono monitorare i livelli plasmatici di digossina e aggiustare la dose di digossina, se necessario, quando si inizia o si termina il trattamento con lansoprazolo. Prodotti medicinali metabolizzati dagli enzimi P450 Lansoprazolo può aumentare le concentrazioni plasmatiche dei farmaci metabolizzati da CYP3A4. Si consiglia cautela quando si associa lansoprazolo con farmaci metabolizzati da questo enzima e che hanno una finestra terapeutica ristretta. Teofillina: Lansoprazolo riduce le concentrazioni plasmatiche di teofillina, che può diminuire l’effetto clinico atteso per quella dose. Si consiglia cautela nell’associazione dei due farmaci. Tacrolimus:

PERGASTID 5 La co-somministrazione di lansoprazolo aumenta le concentrazioni plasmatiche di tacrolimus (un CYP3A e substrato P-gp). L’esposizione a lansoprazolo ha aumentato l’esposizione media di tacrolimus fino all’81%. Si consiglia di monitorare le concentrazioni plasmatiche di tacrolimus all’inizio e alla fine del trattamento concomitante con lansoprazolo. Prodotti medicinali trasportati dalla P-glicoproteina E’ stato osservato che lansoprazolo inibisce il trasporto della proteina P-glicoproteina, (P-gp) in vitro. La rilevanza clinica non è conosciuta. Effetti di altri farmaci su lansoprazolo Farmaci che inibiscono CYP2C19 Fluvoxamina: Si deve considerare una diminuzione della dose quando si associa lansoprazolo con la fluvoxamina inibitore del CYP2C19. Le concentrazioni plasmatiche di lansoprazolo aumentano fino a 4 volte. Farmaci che inducono CYP2C19 e CYP3A4 Gli enzimi induttori che influenzano CYP2C19 e CYP3A4 come rifampicina ed erba di San Giovanni (Iperico perforato) possono ridurre marcatamente le concentrazioni plasmatiche di lansoprazolo. Altri: Sucralfato/anti acidi: Sucralfato/antiacidi possono diminuire la biodisponibilità di lansoprazolo. Quindi lansoprazolo deve essere assunto almeno un’ora prima di assumere questi farmaci. Non è stata dimostrata alcuna interazione clinicamente significativa di lansoprazolo con i farmaci anti-infiammatori non steroidei, sebbene non siano stati condotti studi formali di interazione.

4.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza: Non sono disponibili per lansoprazolo dati clinici su gravidanze esposte. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo postnatale Quindi l’uso di lansoprazolo è sconsigliato durante la gravidanza. Allattamento: Non è noto se lansoprazolo sia escreto nel latte materno. Gli studi sugli animali hanno mostrato che lansoprazolo è escreto nel latte. La decisione se continuare/interrompere l’allattamento al seno o continuare/interrompere la terapia con lansoprazolo deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento al seno per il bambino e il beneficio della terapia con lansoprazolo per la donna.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Possono verificarsi reazioni avverse da farmaco come capogiro, vertigini, disturbi della vista e sonnolenza (vedere paragrafo 4.8). In queste condizioni la capacità di reazione può risultare diminuita compromettendo la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le frequenze vengono definite come comune (> di 1/100, < 1/10); non comune (> 1/1.000, < 1/100); raro (> 1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000). Classe Sistemica Organica Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Alterazioni del sangue Trombocitopenia, Anemia Agranulocitosi,

PERGASTID 6 e del sistema linfatico eosinofilia, leucopenia pancitopenia Disturbi psichiatrici Depressione Insonnia, allucinazioni , confusione Alterazioni del sistema nervoso Cefalea, capogiro Irrequietezz a, vertigini, parestesia, sonnolenza, tremore Disturbi oculari Disturbi visivi Alterazioni dell’apparato gastrointestinale Nausea, diarrea, mal di stomaco, costipazio ne, vomito, flatulenza , secchezza della bocca o della gola, polipi della ghiandola fundica (benigni) Glossite, candidosi dell’esofago , pancreatite, disturbi del gusto Colite, stomatite Alterazioni del sistema epatobiliare Aumento dei livelli degli enzimi epatici Epatite, ittero Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo Orticaria, prurito, rash Petecchie, porpora, perdita dei capelli, eritema multiforme, fotosensibili tà Sindrome di StevenJohnson, necrolisi epidermica tossica Lupus eritematoso cutaneo subacuto (vedere il paragrafo 4.4) Alterazioni dell’apparato muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Artralgia, mialgia, frattura dell’anca, del polso o della colonna vertebrale (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze special

PERGASTID 7 precauzioni di impiego) Alterazioni renali e delle vie urinarie Nefrite interstiziale Disordini del sistema riproduttivo e della mammella Ginecomasti a Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione Affaticam ento Edema Febbre, iperidrosi, angioedema , anoressia, impotenza Shock anafilattico Indagini diagnostiche Aumento dei livelli di colesterolo e trigliceridi, iponatremia Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipomagnesiemia (vedere paragrafo

4.4 Avvertenze

speciali e precauzioni di impiego) Disturbi del sistema immunitario Lupus eritematoso cutaneo Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non sono noti effetti di sovradosaggio con lansoprazolo nell’uomo (sebbene sia possibile una bassa tossicità acuta) e, di conseguenza, non possono essere date istruzioni per il trattamento. Comunque, dosi giornaliere fino a 180 mg di lansoprazolo per via orale e fino a 90 mg di lansoprazolo per via endovenosa sono stati somministrati durante studi clinici senza effetti indesiderati significativi. Riferirsi al paragrafo 4.8 per possibili sintomi di sovradosaggio con lansoprazolo. In caso di sospetto sovradosaggio, il paziente deve essere monitorato. Lansoprazolo non è significativamente eliminato tramite emodialisi. Se necessario, si raccomanda svuotamento gastrico, carbone e terapia sintomatica.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Inibitori di pompa protonica, codice ATC: A02BC03 Lansoprazolo è un inibitore della pompa protonica gastrica. Inibisce lo stadio finale della formazione acida gastrica inibendo l’H+ /K+ ATPasi delle cellule parietali dello stomaco. L’inibizion

PERGASTID 8 è dose-dipendente e reversibile, e l’effetto si applica sia alla secrezione di acido gastrico basale e stimolata. Lansoprazolo si concentra nelle cellule parietali e diventa attivo nel loro ambiente acido, laddove reagisce con il gruppo sulfidrilico di H+ /K+ ATPasi causando l’inibizione dell’attività enzimatica. Effetto sulla secrezione acido gastrica Lansoprazolo è un inibitore specifico della cellula parietale della pompa protonica. Una dose singola orale di lansoprazolo 30 mg inibisce la secrezione acido gastrica stimolata da pentagastrina di circa l’80%. Dopo somministrazione giornaliera ripetuta per 7 giorni, si raggiunge una inibizione della secrezione acido gastrica del 90%. Questo ha un effetto corrispondente sulla secrezione basale di acido gastrico. Una dose singola orale di 30 mg riduce la secrezione basale di circa il 70%, e i sintomi dei pazienti sono conseguentemente alleviati fin dalla prima dose. Dopo 8 giorni di somministrazione ripetuta la riduzione è di circa l’85%. Un rapido sollievo dei sintomi si ottiene con una capsula (30 mg) al giorno, e la maggior parte dei pazienti con ulcera duodenale guariscono entro 2 settimane, pazienti con ulcera gastrica ed esofagite da reflusso entro 4 settimane. Con la riduzione dell’acidità gastrica, lansoprazolo crea un ambiente in cui appropriati antibiotici possono essere efficaci verso l’H.pylori. Durante il trattamento con medicinali antisecretori, la gastrina sierica aumenta in risposta alla diminuzione della secrezione acida. Anche la CgA aumenta a causa della ridotta acidità gastrica. Il livello aumentato di CgA può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Le prove disponibili pubblicate suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica devono essere sospesi tra i 5 giorni e le 2 settimane prima delle misurazioni della CgA. Questo per consentire ai livelli di CgA, che potrebbero essere falsamente elevati a seguito del trattamento con IPP, di tornare entro il range di riferimento.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Lansoprazolo è un racemato di due enantiomeri attivi che sono biotrasformati in forma attiva nell’ambiente acido delle cellule parietali. Poichè lansoprazolo è rapidamente inattivato dall’acido gastrico, viene somministrato oralmente in forme gastroprotette per l’assorbimento sistemico. Assorbimento e distribuzione: Lansoprazolo mostra alta biodisponibilità (80-90%) con una dose singola. Il picco dei livelli plasmatici si manifesta entro 1.5-2.0 ore. L’assunzione di cibo rallenta il tasso di assorbimento di lansoprazolo e riduce la biodisponibilità di circa il 50%. Il legame con le proteine plasmatiche è del 97%. Gli studi hanno dimostrato che i granuli delle compresse aperte danno una AUC equivalente a quella delle capsule intatte se i granuli sono sospesi in una piccola quantità di succo d’arancia, di mela o pomodoro, mescolati in un cucchiaio di purea di mele o pere o disperso in un cucchiaio di yogurt, budino, formaggio fresco di latte fermentato. E’ stata anche dimostrata una AUC equivalente per i granuli sospesi in succo di mela somministrati attraverso un sondino nasogastrico. Metabolismo ed eliminazione: Lansoprazolo è ampiamente metabolizzato nel fegato e i metaboliti sono escreti per via renale e biliare. Il metabolismo di lansoprazolo è principalmente catalizzato dall’enzima CYP2C19. Anche l’enzima CYP3A4 contribuisce al metabolismo. L’emivita di eliminazione plasmatica va da 1 a 2 ore a seguito di dosi singole o multiple in volontari sani. Non c’è evidenza di accumulo a seguito di dosi multiple in volontari sani. Nel plasma sono stati identificati sulfone, sulfide e 5-idrossil derivati di lansoprazolo. Questi metaboliti hanno pochissima o nessuna attività anti secretoria. Uno studio con lansoprazolo marcato 14 C ha indicato che circa un terzo della radiattività somministrata è stata escreta nelle urine e due terzi è stata ritrovata nelle feci. Farmacocinetica nei pazienti anziani: La clearance di lansoprazolo è diminuita negli anziani, con una emivita di eliminazione aumentata approssimativamente dal 50% al 100%. Il picco dei livelli plasmatici non è aumentato negli anziani.

PERGASTID 9 Farmacocinetica nei pazienti pediatrici: La valutazione della farmacocinetica nei bambini di età 1-17 anni ha mostrato un’esposizione simile a quella degli adulti con dosi di 15 mg per quelli con peso inferiore a 30 kg, e 30 mg per quelli con peso superiore. Anche la sperimentazione di una dose di 17 mg/m2 di superficie corporea o di 1 mg/kg di peso corporeo, in bambini di 2-3 mesi fino a 1 anno di età, ha comportato una esposizione di lansoprazolo comparabile a quella degli adulti. E’ stata notata una esposizione più alta a lansoprazolo nei confronti degli adulti in neonati al di sotto di 2-3 mesi di età a dosi sia di 1.0 mg/kg e 0.5 mg/kg di peso corporeo somministrato in dose singola. Farmacocinetica nell’insufficienza epatica L’esposizione di lansoprazolo è raddoppiata nei pazienti con insufficienza epatica lieve e molto più aumentata in pazienti con insufficienza epatica moderata e severa. Scarsi metabolizzatori CYP2C19 CYP2C19 è soggetto ad un poliformismo genetico e il 2-6% dei soggetti, chiamati scarsi metabolizzatori (PMs), sono omozigoti per l’allele mutante CYP2C19 e quindi perdono l’ enzima funzionale CYP2C19. L’esposizione a lansoprazolo è diverse volte più alto nei PMs che nei metabolizzatori estensivi (EMs).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, tossicità riproduttiva o genotossicità. In due studi di carcinogenicità sui ratti, lansoprazolo ha causato iperplasia dose-correlata delle cellule gastriche ECL e carcinoidi cellulari ECL associati con ipergastrinemia dovuta all’inibizione della secrezione acida. E’ stata osservata anche metaplasia intestinale, come pure iperplasia delle cellule di Leydig e tumori benigni delle cellule di Leydig. Dopo 18 mesi di trattamento è stata osservata atrofia della retina. Questo non è stato osservato nelle scimmie, cani o topi. Negli studi di carcinogenicità sul topo si è sviluppata iperplasia dose-correlata delle cellule gastriche ECL come pure tumori epatici e adenoma della rete testicolare. La rilevanza clinica di questi risultati è sconosciuta.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sfere di saccarosio e amido di mais, magnesio carbonato pesante, ipromellosa, polisorbato 80, macrogol 6000, trietil citrato, talco, titanio diossido (E171), copolimero acido metacrilico-etacrilato (1:1) dispersione 30% (Eudragit L30 D-55), sodio idrossido; componenti della capsula: gelatina, titano diossido (E171), eritrosina (E127), ferro ossido rosso (E172)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente

6.3 Periodo di validità

2 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 30°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister allumino/alluminio termosaldato. Pergastid 15 mg capsule rigide: Astucci da 14 capsule Pergastid 30 mg capsule rigide: Astucci da 14 capsul

PERGASTID 1 0 E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

AGIPS FARMACEUTICI S.r.l. – Via Amendola n. 4 – 16035 Rapallo (GE)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Pergastid 15 mg capsule rigide - 14 capsule - A.I.C. N° 037923012 Pergastid 30 mg capsule rigide - 14 capsule - A.I.C. N° 037923024

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

LUGLIO 2008/OTTOBRE2014

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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