PIRFENIDONE VIATRIS

Pirfenidone Viatris contiene il principio attivo pirfenidone ed è usato per il trattamento della fibrosi polmonare idiopatica (Idiopathic Pulmonary Fibrosis - IPF) in pazienti adulti. La IPF è una malattia in cui i tessuti dei polmoni si gonfiano e si danneggiano nel corso del tempo, rendendo difficile respirare profondamente. Questo rende difficoltoso il corretto funzionamento dei polmoni. Pirfenidone Viatris aiuta a ridurre i danni e il rigonfiamento dei polmoni, e aiuta a respirare meglio.

Usato per: fibrosi polmonare idiopatica

Principio attivo: PIRFENIDONE · ATC L04AX05 · VIATRIS LIMITED

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
PIRFENIDONE*252 cpr rivestite 267 mg H 2521,48 € — fornito dall'ospedale
PIRFENIDONE*63 cpr rivestite 267 mg H 630,37 € — fornito dall'ospedale
PIRFENIDONE*84 cpr rivestite 801 mg H 2521,48 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PIRFENIDONE
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 267 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 801 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 534 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: VIATRIS LIMITED
Codice ATC: L04AX05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica Limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PIRFENIDONE TECNIGEN - FARMOZ - SOCIEDADE TECNICO MEDICINAL, S.A.
· PIRFENIDONE ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· PIRFENIDONE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· PIRFENIDONE EG - EG S.P.A.
· ESBRIET - H.A.C. PHARMA
· PIRFENIDONE AXUNIO - AXUNIO PHARMA GMBH
· PIRFENIDONE ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· PIRFENIDONE TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· PIRFENIDONE SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· PIRFENIDONE CIPLA - CIPLA EUROPE NV
· BLAMONEHEL - DAY ZERO EHF
· PIRFENIDONE DR. REDDY’S - DR. REDDY'S S.R.L.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Pirfenidone Viatris contiene il principio attivo pirfenidone ed è usato per il trattamento della fibrosi

polmonare idiopatica (Idiopathic Pulmonary Fibrosis - IPF) in pazienti adulti.

La IPF è una malattia in cui i tessuti dei polmoni si gonfiano e si danneggiano nel corso del tempo, rendendo difficile respirare profondamente. Questo rende difficoltoso il corretto funzionamento dei polmoni. Pirfenidone Viatris aiuta a ridurre i danni e il rigonfiamento dei polmoni, e aiuta a respirare

meglio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Pirfenidone Viatris
• se è allergico a pirfenidone o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6)
• se ha avuto precedentemente esperienza di angioedema con pirfenidone, compresi sintomi quali

gonfiore del volto, delle labbra e/o alla lingua che possono essere associati a difficoltà nel

respirare o respiro sibilante
• se sta assumendo un medicinale chiamato fluvoxamina (usato per curare la depressione e il
disturbo ossessivo compulsivo [DOC])
• se è affetto da una malattia del fegato grave o allo stadio terminale
• se è affetto da una malattia renale grave o allo stadio terminale che richiede la dialisi.

In presenza di una delle condizioni di cui sopra, non prenda Pirfenidone Viatris. In caso di dubbi si rivolga al medico o al farmacista. Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Pirfenidone Viatris • è possibile che durante l’assunzione di Pirfenidone Viatris sia più sensibile alla luce solare (reazione di fotosensibilità).

• Eviti di prendere il sole (comprese lampade solari) durante l’assunzione di Pirfenidone Viatris.
Applichi quotidianamente crema solare e si copra le braccia, le gambe e la testa per ridurre
l’esposizione alla luce solare (vedere paragrafo 4: Possibili effetti indesiderati).
• non prenda altri medicinali, come antibiotici a base di tetracicline (come doxiciclina), che
possono renderla maggiormente sensibile alla luce solare.
• in caso di problemi renali, lo comunichi al medico.

• in caso di problemi al fegato da lievi a moderati, lo comunichi al medico.
• smetta di fumare prima e durante il trattamento con Pirfenidone Viatris. Il fumo di sigaretta può
ridurre l’effetto di Pirfenidone Viatris.
• Pirfenidone Viatris può causare capogiri e stanchezza. Faccia attenzione se deve svolgere
attività che richiedono lucidità mentale e coordinazione.
• Pirfenidone Viatris può causare perdita di peso. Il medico controllerà il suo peso durante
l’assunzione di questo medicinale.

• casi di sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica e reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici sono stati segnalati in associazione al trattamento con Pirfenidone Viatris. Se nota uno qualsiasi dei sintomi relativi a queste reazioni cutanee gravi, descritte nel

paragrafo 4, interrompa il trattamento con Pirfenidone Viatris e si rivolga immediatamente ad un medico. Pirfenidone Viatris può causare gravi problemi al fegato che in alcuni casi si sono rivelati fatali. Dovrà sottoporsi a un prelievo del sangue prima di iniziare a prendere Pirfenidone Viatris, mensilmente per i primi 6 mesi e in seguito ogni 3 mesi nel periodo di assunzione di questo medicinale per controllare il corretto funzionamento del fegato. Durante il periodo di assunzione di Pirfenidone Viatris è importante che si sottoponga a questi prelievi regolari.

Bambini e adolescenti Non somministrare Pirfenidone Viatris a bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni.

Altri medicinali e Pirfenidone Viatris Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale.

Ciò è particolarmente importante se sta prendendo i seguenti medicinali, dato che possono modificare l’effetto di Pirfenidone Viatris.

Medicinali che possono aumentare gli effetti indesiderati di Pirfenidone Viatris:
• enoxacina (un tipo di antibiotico)
• ciprofloxacina (un tipo di antibiotico)
• amiodarone (usato per curare alcuni tipi di patologie del cuore)

• propafenone (usato per curare alcuni tipi di patologie del cuore)

• fluvoxamina (usato per curare la depressione e il disturbo ossessivo compulsivo [DOC])

Medicinali che possono ridurre l’efficacia di Pirfenidone Viatris:
• omeprazolo (usato per curare condizioni come indigestione, malattia da reflusso gastroesofageo)
• rifampicina (un tipo di antibiotico).

Pirfenidone Viatris con cibo e bevande Non beva succo di pompelmo durante l’assunzione di questo medicinale. Il pompelmo può compromettere la corretta azione di Pirfenidone Viatris. Gravidanza e allattamento Come misura precauzionale, è preferibile evitare l’uso di Pirfenidone Viatris se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza poiché i potenziali rischi per il feto non sono noti.

Se sta allattando o ha intenzione di allattare con latte materno, consulti il medico o il farmacista prima di prendere Pirfenidone Viatris. Poiché non è noto se Pirfenidone Viatris passa nel latte materno, il medico esaminerà i rischi e i benefici dell’assunzione di questo medicinale durante l’allattamento se ha deciso di allattare con latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non guidi e non utilizzi macchinari in caso di capogiri o stanchezza dopo l’assunzione di Pirfenidone Viatris.

Pirfenidone Viatris contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Il trattamento con Pirfenidone Viatris deve essere iniziato e supervisionato da un medico specialista esperto nella diagnosi e nel trattamento della IPF. Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il medicinale le verrà somministrato solitamente in dosi crescenti come segue: • per i primi 7 giorni prenda una dose di 267 mg (1 compressa gialla) 3 volte al giorno con il cibo

(per un totale di 801 mg/giorno)
• dal giorno 8 al giorno 14, prenda una dose di 534 mg (2 compresse gialle o 1 compressa
arancione) 3 volte al giorno con il cibo (per un totale di 1 602 mg/giorno)
• dal giorno 15 in avanti (mantenimento), prenda una dose di 801 mg (3 compresse gialle o
1 compressa marrone) 3 volte al giorno con il cibo (per un totale di 2 403 mg/giorno).

La dose giornaliera di mantenimento di Pirfenidone Viatris raccomandata è 801 mg (3 compresse gialle o 1 compressa marrone) tre volte al giorno con il cibo, per un totale di 2 403 mg/giorno.

Ingoi l’intera compressa con acqua durante o dopo i pasti per ridurre il rischio di effetti indesiderati

come nausea e capogiri. Se i sintomi persistono, consulti il medico.

Riduzione della dose a causa di effetti indesiderati Il medico può ridurre la dose se lei manifesta effetti indesiderati come problemi di stomaco, reazioni

della pelle alla luce del sole o a lampade solari, o variazioni significative degli enzimi del fegato.

Se prende più Pirfenidone Viatris di quanto deve Se ha preso più compresse di quanto deve contatti immediatamente il medico, il farmacista o il pronto soccorso più vicino, e porti con sé il medicinale.

Se dimentica di prendere Pirfenidone Viatris

Se dimentica di prendere una dose, lo faccia non appena se ne ricorda. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. È necessario che trascorrano almeno tre ore tra una dose e l’altra. Non prenda in un giorno più compresse di quelle prescritte secondo dose giornaliera.

Se interrompe il trattamento con Pirfenidone Viatris In alcuni casi specifici, il medico potrebbe indicarle di interrompere l’assunzione di Pirfenidone Viatris. Se per qualsiasi motivo deve interrompere il trattamento con Pirfenidone Viatris per un periodo superiore a 14 giorni consecutivi, il medico ricomincerà il trattamento con una dose di 267 mg 3 volte al giorno, incrementando gradualmente questa dose fino a 801 mg 3 volte al giorno. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Interrompa l’assunzione di Pirfenidone Viatris e si rivolga immediatamente al medico se nota uno
qualsiasi dei seguenti sintomi o segni:
• Gonfiore della faccia, delle labbra e/o della lingua, prurito, orticaria, difficoltà respiratoria o
affanno, oppure sensazione di svenimento, che sono sintomi di angioedema, una grave reazione
allergica o anafilassi.
• Ingiallimento della parte interna degli occhi o della pelle o urine scure, potenzialmente
accompagnati da prurito della pelle, dolore nella parte superiore destra della zona dello stomaco

(addome), perdita di appetito, maggiore propensione al sanguinamento o alla formazione di lividi, o sensazione di stanchezza. Questi possono essere segni di alterazione della funzionalità epatica e potrebbero indicare un danno epatico, che rappresenta un effetto indesiderato non comune di Pirfenidone Viatris. •

Macchie rossastre appiattite o circolari sul tronco, spesso con vesciche centrali, desquamazione della pelle, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi. Queste eruzioni cutanee gravi possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali (sindrome di Stevens-Johnson o di necrolisi epidermica tossica). • Eruzione cutanea estesa, temperatura corporea elevata e linfonodi ingrossati (sindrome da reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici o sindrome da ipersensibilità a farmaco).

Altri effetti indesiderati possono comprendere

Parli con il medico se nota un qualsiasi effetto indesiderato

Molto comuni (possono colpire più di 1 paziente su 10):
• infezioni della gola o delle vie aeree che arrivano ai polmoni e/o sinusite
• sensazione di malessere (nausea)

• problemi di stomaco come reflusso acido, vomito, e stitichezza
• stanchezza
• diarrea
• indigestione o disturbi di stomaco

• perdita di peso
• appetito ridotto
• difficoltà a dormire
• mal di testa

• capogiri
• respiro corto

• tosse
• artralgia/dolori alle articolazioni.

Comuni (possono colpire fino ad 1 paziente su 10): • infezioni della vescica

• sonnolenza
• alterazioni del gusto
• vampate di calore
• problemi di stomaco come, sensazione di gonfiore, dolore e disturbo addominale, bruciore di
stomaco, ed emissione di gas
• gli esami del sangue possono presentare aumentati livelli degli enzimi epatici
• reazioni cutanee dopo esposizione al sole o utilizzo di lampade solari
• problemi alla pelle come prurito, rossore, pelle secca, eruzione cutanea
• dolore muscolare
• sensazione di debolezza o mancanza di energie
• dolore al petto

• ustione solare.

Non comuni (possono colpire fino ad 1 paziente su 100):
• bassi livelli di sodio nel sangue, che possono causare mal di testa, capogiri, stato confusionale,
debolezza, crampi muscolari o nausea e vomito
• gli esami del sangue possono mostrare una riduzione dei globuli bianchi.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul cartone e sul blister dopo Scad./EXP La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Pirfenidone Viatris

Il principio attivo è pirfenidone. Ciascuna compressa rivestita con film contiene 267 mg, 534 mg o 801 mg di pirfenidone.

Gli altri componenti sono:

Contenuto delle compresse Cellulosa microcristallina (E460) Sodio croscarmellosio (E468) (vedere paragrafo 2 “Pirfenidone Viatris contiene sodio”)

Povidone (E1201)

Silice colloidale anidra (E551) Magnesio stearato (E572)

Rivestimento delle compresse Polivinile alcool (E1203) Titanio biossido (E171)

Macrogol (E1521) Talco (E553b)

Compressa rivestita con film da 267 mg Ferro ossido giallo (E172) Compressa rivestita con film da 534 mg Ferro ossido giallo (E172) Ferro ossido rosso (E172)

Compressa rivestita con film da 801 mg Ferro ossido nero (E172) Ferro ossido rosso (E172)

Descrizione dell’aspetto di Pirfenidone Viatris e contenuto della confezione

Compressa rivestita con film da 267 mg Le compresse rivestite con film di Pirfenidone Viatris da 267 mg sono di colore giallo, ovali, biconvesse. Pirfenidone Viatris è disponibile in blister contenenti 63, 90 o 252 compresse rivestite con film, blister calendario contenenti 63 o 252 compresse rivestite con film o blister perforati a dose unitaria contenenti 63 x 1 o 252 x 1 compresse rivestite con film.

Gli strip blister delle compresse da 267 mg, contenuti nelle confezioni calendario, sono contrassegnati con i simboli seguenti e i nomi dei giorni abbreviati, come promemoria per l’assunzione di una dose tre volte al giorno.

LUN. MAR. MER. GIO. VEN. SAB. DOM.

Compressa rivestita con film da 534 mg Le compresse rivestite con film di Pirfenidone Viatris da 534 mg sono di colore arancione, ovali, biconvesse.

Pirfenidone Viatris è disponibile in blister contenenti 21 o 84 compresse rivestite con film o blister perforati a dose unitaria contenenti 21 x 1 compresse rivestite con film.

Compressa rivestita con film da 801 mg Le compresse rivestite con film di Pirfenidone Viatris da 801 mg sono di colore marrone, ovali,

biconvesse. Pirfenidone Viatris è disponibile in blister contenenti 84, 90 o 252 compresse rivestite con film, blister calendario contenenti 84 compresse rivestite con film o blister perforati a dose unitaria contenenti o 84 x 1 compresse rivestite con film.

Gli strip blister delle compresse da 801 mg, contenuti nelle confezioni calendario, sono contrassegnati con i simboli seguenti e i nomi dei giorni abbreviati, come promemoria per l’assunzione di una dose tre volte al giorno.

LUN. MAR. MER. GIO. VEN. SAB. DOM.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Viatris Limited Damastown Industrial Park

Mulhuddart Dublin 15 Dublino Irlanda

Produttore

Laboratorios Liconsa S.A. Avda. Miralcampo, 7 Polígono Industrial Miralcampo 19200 Azuqueca de Henares Guadalajara Spagna

Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentante locale del titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio:

België/Belgique/Belgien Viatris Tél/Tel: + 32 (0)2 658 61 00 elLietuva Viatris UAB Tel: +370 5 205 1288 България Luxembourg/Luxemburg Майлан ЕООД Viatris Тел.: +359 2 44 55 400 Tél/Tel: + 32 (0)2 658 61 00 (Belgique/Belgien)

Česká republika Magyarország Viatris CZ s.r.o. Viatris Healthcare Kft. Tel: + 420 222 004 400 Tel.: + 36 1 465 2100

Danmark Malta

Viatris ApS V.J. Salomone Pharma Ltd Tlf: +45 28 11 69 32 Tel: + 356 21 22 01 74

Deutschland Nederland

Viatris Healthcare GmbH Mylan BV Tel: +49 800 0700 800 Tel: +31 (0)20 426 3300

Eesti Norge

Viatris OÜ Viatris AS Tel: + 372 6363 052 Tlf: + 47 66 75 33 00

Ελλάδα Österreich Viatris Hellas Ltd Viatris Austria GmbH Τηλ: +30 2100 100 002 Tel: +43 1 86390

España Polska

Viatris Pharmaceuticals, S.L. Viatris Healthcare Sp. z o.o. Tel: + 34 900 102 712 Tel.: + 48 22 546 64 00 France Portugal Viatris Santé Mylan, Lda. Tél: +33 4 37 25 75 00 Tel: + 351 214 127 200

Hrvatska România Viatris Hrvatska d.o.o. BGP Products SRL Tel: +385 1 23 50 599 Tel: +40 372 579 000

Ireland Slovenija Mylan Ireland Limited Viatris d.o.o.

Tel: +353 1 8711600 Tel: + 386 1 23 63 180

Ísland Slovenská republika Icepharma hf. Viatris Slovakia s.r.o. Sími: +354 540 8000 Tel: +421 2 32 199 100

Italia Suomi/Finland

Viatris Italia S.r.l. Viatris Oy Tel: + 39 (0) 2 612 46921 Puh/Tel: +358 20 720 9555

Κύπρος Sverige GPA Pharmaceuticals Ltd Τηλ: +357 22863100 elViatris AB Tel: +46 (0)8 630 19 00 Latvija United Kingdom (Northern Ireland) Viatris SIA Mylan IRE Healthcare Limited Tel: +371 676 055 80 Tel: +353 18711600

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato.

Altre fonti d’informazioni

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea per i medicinali, http://www.ema.europa.eu. i aI

Domande frequenti su PIRFENIDONE VIATRIS

Come si usa PIRFENIDONE VIATRIS?

PIRFENIDONE VIATRIS si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PIRFENIDONE VIATRIS è disponibile senza ricetta?

No, PIRFENIDONE VIATRIS è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PIRFENIDONE VIATRIS?

Il principio attivo di PIRFENIDONE VIATRIS è PIRFENIDONE.

Quali sono gli equivalenti di PIRFENIDONE VIATRIS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PIRFENIDONE TECNIGEN, PIRFENIDONE ACCORD, PIRFENIDONE AUROBINDO, PIRFENIDONE EG. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PIRFENIDONE VIATRIS?

PIRFENIDONE VIATRIS è prodotto da VIATRIS LIMITED.

Da quando PIRFENIDONE VIATRIS è autorizzato in Italia?

PIRFENIDONE VIATRIS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2023-04-07.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Pirfenidone Viatris 267 mg compresse rivestite con film Pirfenidone Viatris 534 mg compresse rivestite con film Pirfenidone Viatris 801 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Pirfenidone Viatris 267 mg compresse rivestite con film Ciascuna compressa contiene 267 mg di pirfenidone. Pirfenidone Viatris 534 mg compresse rivestite con film Ciascuna compressa contiene 534 mg di pirfenidone. Pirfenidone Viatris 801 mg compresse rivestite con film Ciascuna compressa contiene 801 mg di pirfenidone.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film Pirfenidone Viatris 267 mg compresse rivestite con film Pirfenidone Viatris 267 mg compresse rivestite con film sono compresse di colore giallo, ovali, di circa 13 x 6 mm, biconvesse, rivestite con film, senza nessuna dicitura impressa su nessuno dei due lati. Pirfenidone Viatris 534 mg compresse rivestite con film Pirfenidone Viatris 534 mg compresse rivestite con film sono compresse di colore arancione, ovali, di circa 16 x 8 mm, rivestite con film, biconvesse, senza nessuna dicitura impressa su nessuno dei due lati. Pirfenidone Viatris 801 mg compresse rivestite con film Pirfenidone Viatris 801 mg compresse rivestite con film sono compresse di colore marrone, ovali, di circa 20 x 9 mm, biconvesse, rivestite con film, senza nessuna dicitura impressa su nessuno dei due lati.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Pirfenidone Viatris è indicato negli adulti per il trattamento della fibrosi polmonare idiopatica (Idiopathic Pulmonary Fibrosis - IPF).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Il trattamento con Pirfenidone Viatris deve essere iniziato e monitorato da medici specialisti esperti nella diagnosi e nel trattamento di IPF.

Posologia Adulti Dopo l’inizio del trattamento, la dose deve essere aumentata gradualmente fino a raggiungere la dose giornaliera raccomandata di 2 403 mg/giorno nel corso di un periodo di 14 giorni nel modo seguente: • dal giorno 1 al giorno 7: una dose di 267 mg somministrata tre volte al giorno (801 mg/giorno) • dal giorno 8 al giorno 14: una dose di 534 mg somministrata tre volte al giorno (1 602 mg/giorno) • dal giorno 15 in avanti: una dose di 801 mg somministrata tre volte al giorno (2 403 mg/giorno) La dose giornaliera di mantenimento raccomandata di Pirfenidone Viatris è di 801 mg tre volte al giorno, assunte con il cibo, per un totale di 2 403 mg/giorno. Dosi superiori a 2 403 mg/giorno non sono raccomandate per nessun paziente (vedere paragrafo 4.9). I pazienti che interrompono il trattamento con Pirfenidone Viatris per 14 giorni consecutivi o più devono ricominciare la terapia partendo dal regime di aumento graduale iniziale di due settimane fino alla dose giornaliera raccomandata. Per un’interruzione del trattamento inferiore a 14 giorni consecutivi, l’assunzione può essere ripresa alla dose giornaliera raccomandata precedente senza l’aumento graduale. Regolazioni della dose e altre considerazioni per l’utilizzo sicuro Eventi gastrointestinali Ai pazienti che accusano intolleranza alla terapia a causa di effetti indesiderati gastrointestinali deve essere ricordato di assumere il medicinale con il cibo. Se i sintomi persistono, la dose di pirfenidone può essere ridotta a 267 mg–534 mg, due-tre volte al giorno, da assumere con il cibo, e incrementata nuovamente fino alla dose giornaliera raccomandata se tollerata. Se i sintomi persistono, è possibile indicare ai pazienti di interrompere il trattamento per una-due settimane per permettere la risoluzione dei sintomi. Reazione di fotosensibilità o eruzione cutanea Ai pazienti che accusano una reazione di fotosensibilità o eruzione cutanea da lieve a moderata deve essere ricordato di usare quotidianamente una protezione solare e di evitare l’esposizione al sole (vedere paragrafo 4.4). La dose di pirfenidone può essere ridotta a 801 mg/giorno (267 mg tre volte al giorno). Se dopo 7 giorni l’eruzione cutanea persiste, Pirfenidone Viatris deve essere interrotto per 15 giorni, incrementando nuovamente la dose fino a raggiungere la dose giornaliera raccomandata come nel periodo di incremento della dose. Ai pazienti che accusano una reazione di fotosensibilità o eruzione cutanea severa deve essere indicato di interrompere il trattamento e rivolgersi al medico (vedere paragrafo 4.4). Quando l’eruzione cutanea si è risolta, Pirfenidone Viatris può essere nuovamente introdotto incrementando la dose fino a raggiungere la dose giornaliera raccomandata a discrezione del medico. Funzionalità epatica Nel caso di aumento significativo dei livelli di alanina e/o aspartato aminotransferasi (ALT/AST) con o senza aumento della bilirubina, la dose di pirfenidone deve essere regolata oppure il trattamento deve essere interrotto secondo le linee guida elencate nel paragrafo 4.4.

Popolazioni speciali Anziani Per i pazienti a partire da 65 anni di età non è richiesto alcun aggiustamento posologico (vedere paragrafo 5.2). Compromissione epatica Per pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata (vale a dire Child-Pugh Classe A e B) non è necessario alcun aggiustamento della dose. Tuttavia, dato che alcuni individui con compromissione epatica da lieve a moderata possono presentare un aumento dei livelli di pirfenidone nel plasma, in questa popolazione il trattamento con Pirfenidone Viatris deve essere attuato con cautela. La terapia con Pirfenidone Viatris non deve essere attuata in pazienti con compromissione epatica severa o in caso di malattia epatica allo stadio terminale (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.2). Compromissione renale Per pazienti con compromissione renale lieve non è necessario alcun aggiustamento della dose. Pirfenidone Viatris deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione renale moderata (CrCl 30-50 mL/min). La terapia con Pirfenidone Viatris non deve essere usata in pazienti con compromissione renale severa (CrCl < 30 mL/min) o affetti da nefropatia allo stadio terminale che richiede la dialisi (vedere paragrafi 4.3 e 5.2). Popolazione pediatrica Non esiste alcuna indicazione per un uso specifico di Pirfenidone Viatris nella popolazione pediatrica per l’indicazione dell’IPF. Modo di somministrazione Pirfenidone Viatris è per uso orale. Le compresse devono essere ingerite intere con acqua e assunte con il cibo per ridurre la possibilità di nausea e capogiri (vedere paragrafi 4.8 e 5.2).

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Storia di angioedema con pirfenidone (vedere paragrafo 4.4). • Uso concomitante di fluvoxamina (vedere paragrafo 4.5). • Compromissione epatica severa o malattia epatica allo stadio terminale (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). • Compromissione renale severa (CrCl < 30 mL/min) o nefropatia allo stadio terminale che richiede la dialisi (vedere paragrafi 4.2 e 5.2).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Funzionalità epatica Transaminasi aumentate sono state comunemente segnalate in pazienti trattati con pirfenidone. Esami della funzionalità epatica (ALT, AST e bilirubina) devono essere effettuati prima dell’inizio del trattamento con Pirfenidone Viatris, successivamente a intervalli mensili per i primi 6 mesi e in seguito ogni 3 mesi (vedere paragrafo 4.8). Se un paziente presenta un aumento dei valori di aminotransferasi da > 3 a < 5 x ULN senza innalzamento dei livelli di bilirubina e senza sintomi o segni di danno epatico da farmaci dopo l’inizio della terapia con Pirfenidone Viatris, altre cause devono essere escluse e il paziente deve essere monitorato attentamente. Occorre valutare la possibilità di interrompere il trattamento con altr

5 medicinali associati a tossicità epatica. Se appropriato dal punto di vista clinico, la dose di Pirfenidone Viatris deve essere ridotta o interrotta. Una volta che gli esami della funzionalità epatica rientrano all’interno dei limiti normali, Pirfenidone Viatris può essere nuovamente incrementato fino a raggiungere la dose giornaliera raccomandata, se tollerata. Danno epatico da farmaci Con frequenza non comune, gli aumenti dei livelli di AST e ALT sono stati associati a innalzamenti concomitanti dei livelli di bilirubina. Sono stati riferiti casi post-marketing di danno epatico da farmaci clinicamente severo, tra i quali casi isolati con esito fatale (vedere paragrafo 4.8). In aggiunta al regolare monitoraggio raccomandato degli esami della funzionalità epatica, devono essere condotte tempestivamente una valutazione clinica e una misurazione degli esami di funzionalità epatica nei pazienti che riportano sintomi potenzialmente indicativi di danno epatico, tra i quali stanchezza, anoressia, fastidio all’addome nel lato superiore destro, colorazione scura delle urine o ittero. Se un paziente presenta un aumento dei valori di aminotransferasi da > 3 a < 5 x ULN accompagnato da iperbilirubinemia oppure segni o sintomi clinici di danno epatico, Pirfenidone Viatris deve essere interrotto e il paziente non deve più essere esposto a tale farmaco. Se un paziente presenta un aumento dei valori di aminotransferasi pari a ≥ 5 x ULN, Pirfenidone Viatris deve essere interrotto definitivamente e il paziente non deve più essere esposto a tale farmaco. Compromissione epatica In soggetti con compromissione epatica moderata (vale a dire Child-Pugh Classe B), l’esposizione a pirfenidone è aumentata del 60%. Pirfenidone Viatris deve essere usato con cautela in pazienti con compromissione epatica pregressa da lieve a moderata (vale a dire Child-Pugh Classe A e B) a motivo del potenziale aumento dell’esposizione a pirfenidone. È necessario monitorare con attenzione l’insorgenza di segni di tossicità, specialmente nei pazienti sottoposti a trattamento concomitante con un inibitore CYP1A2 noto (vedere paragrafi 4.5 e 5.2). Il pirfenidone non è stato studiato in pazienti con compromissione epatica severa e non deve essere usato in tali pazienti (vedere paragrafo 4.3). Reazione di fotosensibilità ed eruzione cutanea Evitare o ridurre al minimo l’esposizione alla luce solare diretta (comprese lampade abbronzanti) durante il trattamento con Pirfenidone Viatris. Indicare ai pazienti di usare quotidianamente una protezione solare, indossare indumenti che proteggono dall’esposizione al sole, ed evitare altri medicinali che provocano fotosensibilità. Si deve indicare ai pazienti di rivolgersi al medico in caso di sintomi di reazione di fotosensibilità o eruzione cutanea. Reazioni di fotosensibilità severe non sono comuni. In casi di reazione di fotosensibilità o eruzione cutanea da lievi a severe possono rendersi necessari aggiustamenti della dose o l’interruzione temporanea del trattamento (vedere paragrafo 4.2). Reazioni cutanee gravi Casi di sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e di necrolisi epidermica tossica (NET), potenzialmente pericolose per la vita o fatali, sono stati segnalati dopo la commercializzazione in associazione al trattamento con pirfenidone. Se si manifestassero segni e sintomi indicativi di queste reazioni, Pirfenidone Viatris deve essere sospeso immediatamente. Se il paziente ha sviluppato SJS o NET con l’uso di Pirfenidone Viatris, il trattamento con Pirfenidone Viatris non deve essere ripreso e deve essere interrotto definitivamente. Angioedema/Anafilassi Casi di angioedema (alcuni gravi) quali gonfiore del volto, delle labbra e/o della lingua che possono essere associati a difficoltà respiratoria o a respiro sibilante, sono stati riportati in associazion

6 all’utilizzo di pirfenidone nel corso della sorveglianza post-marketing. Sono state inoltre ricevute segnalazioni di reazioni anafilattiche. Pertanto i pazienti che sviluppano segni o sintomi di angioedema o di reazioni allergiche severe in seguito alla somministrazione di Pirfenidone Viatris, devono immediatamente interrompere il trattamento. I pazienti affetti da angioedema o reazioni allergiche severe devono essere gestiti secondo gli attuali standard terapeutici. Pirfenidone Viatris non deve essere utilizzato da pazienti con storia di angioedema o ipersensibilità dovuti all’utilizzo di Pirfenidone Viatris (vedere paragrafo 4.3). Capogiri Capogiri sono stati riferiti in pazienti che assumono pirfenidone. Di conseguenza, prima di intraprendere attività che richiedono lucidità mentale o coordinazione, i pazienti devono essere coscienti della propria reazione a questo medicinale (vedere paragrafo 4.7). In studi clinici, la maggior parte dei pazienti che hanno mostrato capogiri manifestava questo problema come singolo evento, e la maggior parte degli eventi si risolveva con una durata mediana di 22 giorni. Se i capogiri non migliorano o se peggiorano, può essere considerato un aggiustamento della dose o anche l'interruzione del trattamento con Pirfenidone Viatris. Stanchezza Stanchezza è stata riferita in pazienti che prendono pirfenidone. Di conseguenza, prima di intraprendere attività che richiedono lucidità mentale o coordinazione, i pazienti devono essere coscienti della propria reazione a questo medicinale (vedere paragrafo 4.7). Perdita di peso Perdita di peso è stata riportata in pazienti trattati con pirfenidone (vedere paragrafo 4.8). I medici devono monitorare il peso dei pazienti, e se appropriato incoraggiare un’assunzione maggiore di calorie nel caso in cui la perdita di peso sia considerata significativa dal punto di vista clinico. Iponatriemia Nei pazienti trattati con pirfenidone è stata segnalata iponatriemia (vedere paragrafo 4.8). Poiché i sintomi di iponatriemia possono essere lievi e mascherati dalla presenza di morbilità concomitanti, si raccomanda il regolare monitoraggio dei parametri di laboratorio rilevanti, soprattutto in presenza di segni e sintomi evocativi quali nausea, cefalea o capogiri. Eccipienti Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa rivestita con film, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Circa il 70-80% di pirfenidone viene metabolizzato da CYP1A2, con contributi minori da parte di altri isoenzimi CYP comprendenti CYP2C9, 2C19, 2D6 e 2E1. Il consumo di succo di pompelmo è associato all’inibizione di CYP1A2 e deve essere evitato durante il trattamento con pirfenidone. Fluvoxamina e inibitori di CYP1A2 In uno studio di fase 1, la co-somministrazione di pirfenidone e fluvoxamina (un forte inibitore di CYP1A2 con effetti inibitori su altri isoenzimi CYP [CYP2C9, 2C19 e 2D6]) ha comportato un aumento di 4 volte dell’esposizione a pirfenidone in soggetti non fumatori.

Pirfenidone Viatris è controindicato in pazienti che fanno uso concomitante di fluvoxamina (vedere paragrafo 4.3). La fluvoxamina deve essere interrotta prima dell’inizio della terapia con Pirfenidone Viatris ed evitata durante la terapia con Pirfenidone Viatris a causa della clearance ridotta di pirfenidone. Durante il trattamento con pirfenidone devono essere evitate altre terapie che hanno un effetto di inibizione sia di CYP1A2 che di uno o più degli altri isoenzimi CYP coinvolti nel metabolismo di pirfenidone (per esempio CYP2C9, 2C19 e 2D6). Estrapolazioni in vitro e in vivo indicano che inibitori potenti e selettivi di CYP1A2 (ad esempio, enoxacina) hanno il potenziale di aumentare l’esposizione a pirfenidone di circa 2-4 volte. Se l’uso concomitante di Pirfenidone Viatris con un potente e selettivo inibitore di CYP1A2 non può essere evitato, la dose di pirfenidone deve essere ridotta a 801 mg al giorno (267 mg, tre volte al giorno). I pazienti devono essere attentamente monitorati per la comparsa di reazioni avverse associate alla terapia con Pirfenidone Viatris. Interrompere Pirfenidone Viatris se necessario (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). La co-somministrazione di pirfenidone e di 750 mg di ciprofloxacina (un inibitore moderato di CYP1A2) ha aumentato l’esposizione a pirfenidone dell’81%. Se non può essere evitata la somministrazione di ciprofloxacina alla dose di 750 mg due volte al giorno, la dose di pirfenidone deve essere ridotta a 1 602 mg al giorno (534 mg, tre volte al giorno). Pirfenidone Viatris deve essere usato con cautela quando ciprofloxacina è usata alla dose di 250 mg o 500 mg una o due volte al giorno. Pirfenidone Viatris deve essere usato con cautela in pazienti trattati con altri inibitori moderati di CYP1A2 (per esempio amiodarone, propafenone). Particolare cautela deve essere adottata se vengono usati inibitori di CYP1A2 in concomitanza con potenti inibitori di uno o più altri isoenzimi CYP coinvolti nel metabolismo di pirfenidone, come CYP2C9 (per esempio amiodarone, fluconazolo), 2C19 (per esempio cloramfenicolo) e 2D6 (per esempio fluoxetina, paroxetina). Fumo di sigaretta e induttori di CYP1A2 Uno studio di interazione di fase 1 ha preso in esame l’effetto del fumo di sigaretta (induttore di CYP1A2) sulla farmacocinetica di pirfenidone. L’esposizione a pirfenidone in fumatori è risultata essere pari al 50% rispetto a quella osservata in soggetti non fumatori. Il fumo può indurre la produzione di enzimi epatici e in questo modo aumentare la clearance del medicinale e ridurre l’esposizione. Durante la terapia con Pirfenidone Viatris deve essere evitato l’uso concomitante di forti induttori di CYP1A2 compreso il fumo sulla base della relazione osservata tra il fumo di sigaretta e il suo potenziale di induzione di CYP1A2. I pazienti devono essere spronati a interrompere l’uso di forti induttori di CYP1A2 e a smettere di fumare prima e durante il trattamento con pirfenidone. Nel caso di induttori moderati di CYP1A2 (per esempio, omeprazolo), l’uso concomitante può teoricamente portare a un abbassamento dei livelli di pirfenidone nel plasma. La co-somministrazione di medicinali che agiscono da potenti induttori sia di CYP1A2 che di altri isoenzimi CYP coinvolti nel metabolismo di pirfenidone (per esempio rifampicina) può portare a un abbassamento significativo dei livelli di pirfenidone nel plasma. Se possibile, tali medicinali devono essere evitati.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non vi sono dati relativi all’uso di pirfenidone in donne in gravidanza. Negli animali avviene il trasferimento di pirfenidone e/o dei suoi metaboliti nella placenta, con il potenziale accumulo di pirfenidone e/o dei suoi metaboliti nel liquido amniotico.

A dosi elevate (≥ 1 000 mg/kg/giorno) i ratti mostravano un prolungamento della gestazione e una riduzione della vitalità fetale. A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di Pirfenidone Viatris durante la gravidanza. Allattamento Non è noto se pirfenidone o i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno. Dati farmacocinetici disponibili in animali hanno mostrato l’escrezione di pirfenidone e/o dei suoi metaboliti nel latte con il potenziale accumulo di pirfenidone e/o dei suoi metaboliti nel latte (per dettagli vedere paragrafo 5.3). Il rischio per il lattante non può essere escluso. La decisione se interrompere l’allattamento con latte materno o interrompere la terapia con Pirfenidone Viatris, deve essere presa considerando il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia con Pirfenidone Viatris per la madre. Fertilità Non sono stati osservati effetti avversi sulla fertilità in studi preclinici (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Pirfenidone Viatris può causare capogiri e stanchezza, che possono alterare moderatamente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Pertanto i pazienti devono usare cautela durante la guida o l’uso di macchinari se avvertono questi sintomi.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse riferite più frequentemente durante l’esperienza degli studi clinici con pirfenidone a una dose di 2 403 mg/giorno, a confronto con pazienti che ricevevano placebo erano, rispettivamente, nausea (il 32,4% contro il 12,2%), eruzione cutanea (il 26,2% contro il 7,7%), diarrea (il 18,8% contro il 14,4%), stanchezza (il 18,5% contro il 10,4%), dispepsia (il 16,1% contro il 5,0%), appetito ridotto (il 20,7% contro l’8,0%), cefalea (il 10,1% contro il 7,7%) e reazione di fotosensibilità (il 9,3% contro l’1,1%). Tabella delle reazioni avverse La sicurezza del pirfenidone è stata valutata in studi clinici comprendenti 1 650 volontari e pazienti. Oltre 170 pazienti sono stati esaminati nell’ambito di studi clinici in aperto per più di cinque anni, e in alcuni casi fino a 10 anni. La tabella 1 mostra le reazioni avverse riferite con una frequenza di ≥ 2% in 623 pazienti che ricevevano pirfenidone alla dose raccomandata di 2 403 mg/giorno nell’analisi cumulativa dei tre studi registrativi di fase 3. Nella tabella 1 sono elencate anche le reazioni avverse sulla base dell’esperienza derivante dalla sorveglianza post-marketing. Le reazioni avverse sono elencate in base alla classificazione per sistemi e organi (System Organ Class - SOC) e all’interno di ciascun gruppo di frequenza [Molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1 000, < 1/100); raro (≥ 1/10 000, < 1/1 000) non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)] le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di gravità.

Tabella 1 Reazioni avverse in base alla classificazione per sistemi e organi (System Organ Class, SOC) e alla frequenza MedDRA Infezioni ed infestazioni Molto comune Infezioni delle vie respiratorie superiori Comune Infezione del tratto urinario Patologie del sistema emolinfopoietico Non comune Agranulocitosi1 Disturbi del sistema immunitario Non comune Angioedema1 Non nota Anafilassi1 Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto comune Peso diminuito; appetito ridotto Non comune Iponatriemia1 Disturbi psichiatrici Molto comune Insonnia Patologie del sistema nervoso Molto comune Cefalea; capogiri Comune Sonnolenza; disgeusia; letargia Patologie vascolari Comune Vampata di calore Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Molto comune Dispnea; tosse Comune Tosse produttiva Patologie gastrointestinali Molto comune Dispepsia; nausea; diarrea; malattia da reflusso gastroesofageo; vomito; stipsi Comune Distensione dell’addome; fastidio all’addome; dolore addominale; dolore addominale superiore; fastidio allo stomaco; gastrite; flatulenza Patologie epatobiliari Comune ALT aumentata; AST aumentata; gamma-glutamil trasferasi aumentata Non comune Bilirubina sierica totale aumentata in concomitanza con ALT e AST aumentate1 ; danno epatico da farmaci2 Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto comune Eruzione cutanea Comune Reazione di fotosensibilità; prurito; eritema; pelle secca; eruzione eritematosa; eruzione cutanea maculare; eruzione cutanea pruriginosa Non nota Sindrome di Stevens-Johnson1 ; necrolisi epidermica tossica1 Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Molto comune Artralgia Comune Mialgia Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune Stanchezza Comune Astenia; dolore toracico non cardiaco Traumatismi, intossicazioni e complicazioni da procedura Comune Ustione solare 1 Identificato attraverso la sorveglianza post-marketing 2 Attraverso la sorveglianza post-marketing sono stati identificati casi di danno epatico da farmaci severo, inclusi casi con esito fatale (vedere paragrafi 4.3, 4.4). Le analisi aggiustate per esposizione dei dati aggregati dagli studi clinici sull’IPF hanno confermato una coerenza tra il profilo di sicurezza e tollerabilità di pirfenidone nei pazienti con IPF avanzata (n = 366) e quello stabilito nei pazienti con IPF non avanzata (n = 942).

Descrizione delle reazioni avverse selezionate Appetito ridotto Durante gli studi clinici registrativi, i casi di appetito ridotto sono stati facilmente gestibili ed in generale non associati a sequele significative. Raramente, i casi di appetito ridotto sono stati associati ad una significativa perdita di peso e hanno richiesto un intervento medico. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

4.9 Sovradosaggio

Sono disponibili esperienze cliniche limitate relative al sovradosaggio. Sono state somministrate dosi multiple di pirfenidone fino ad una dose totale di 4 806 mg/giorno suddivise in sei capsule da 267 mg tre volte al giorno a volontari sani adulti nel corso di un periodo di incremento della dose di 12 giorni. Sono state osservate reazioni avverse lievi, transitorie e in linea con le reazioni avverse riferite con maggiore frequenza per pirfenidone. In caso di sospetto sovradosaggio deve essere fornita assistenza medica di supporto, comprendente monitoraggio dei segni vitali e osservazione attenta dello stato clinico del paziente.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: immunosoppressori, altri immunosoppressori, codice ATC: L04AX05 Il meccanismo d’azione di pirfenidone non è stato ancora completamente determinato. Tuttavia, dati esistenti indicano che pirfenidone esercita sia proprietà antifibrotiche che proprietà antiinfiammatorie in una varietà di sistemi in vitro e di modelli animali di fibrosi polmonare (fibrosi indotta da bleomicina e da trapianto). La IPF è una malattia polmonare fibrotica e infiammatoria cronica provocata dalla sintesi e dal rilascio di citochine pro-infiammatorie comprendenti fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-α) e interleuchina– 1–beta (IL-1β), e pirfenidone ha dimostrato di ridurre l’accumulo di cellule infiammatorie in risposta a vari stimoli. Pirfenidone attenua la proliferazione dei fibroblasti, la produzione di proteine e citochine associate alla fibrosi e l’aumento della biosintesi e l’accumulo di matrice extracellulare in risposta a fattori di crescita delle citochine, come il fattore di crescita trasformante beta (TGF-β) e il fattore di crescita derivato dalle piastrine (PDGF). Efficacia clinica L’efficacia clinica del pirfenidone è stata studiata in quattro studi di fase 3 controllati con placebo, in doppio cieco, randomizzati, multicentro condotti su pazienti affetti da IPF. Tre degli studi di fase 3 (PIPF-004, PIPF-006 e PIPF-016) erano studi multinazionali, e uno (SP3) è stato condotto in Giappone.

Gli studi PIPF-004 e PIPF-006 confrontavano il trattamento con pirfenidone 2 403 mg/giorno con placebo. Il disegno degli studi era molto simile, salvo poche eccezioni comprendenti un gruppo a cui veniva somministrata una dose intermedia (1 197 mg/giorno) nello studio PIPF-004. In entrambi gli studi il trattamento è stato somministrato tre volte al giorno per un minimo di 72 settimane. L’endpoint primario di entrambi gli studi era la variazione della percentuale predetta di capacità vitale forzata (Forced Vital Capacity - FVC) dal valore basale alla settimana 72. Nella popolazione combinata degli studi PIPF-004 e PIPF-006 trattata con la dose di 2 403 mg/d, che comprende un totale di 692 pazienti, i valori mediani della percentuale predetta della FVC al basale sono stati del 73,9% nel gruppo pirfenidone e del 72,0% nel gruppo placebo (intervallo: rispettivamente 50-123% e 48-138%), mentre la percentuale mediana relativa alla capacità di diffusione del monossido di carbonio (DLCO) predetta al basale è stata pari al 45,1% nel gruppo pirfenidone e al 45,6% nel gruppo placebo (intervallo: rispettivamente 25-81% e 21-94%). Nello studio PIPF-004, il 2,4% dei pazienti nel gruppo pirfenidone e il 2,1% nel gruppo placebo presentavano una percentuale di FVC predetta inferiore al 50% e/o una percentuale di DLCO predetta inferiore al 35% al basale. Nello studio PIPF-006, l’1,0% dei pazienti nel gruppo pirfenidone e l’1,4% nel gruppo placebo presentavano una percentuale di FVC predetta inferiore al 50% e/o una percentuale di DLCO predetta inferiore al 35% al basale. Nello studio PIPF-004, il declino della FVC percentuale predetta dal valore basale alla settimana 72 di trattamento era significativamente ridotto in pazienti che ricevevano pirfenidone (N = 174) a confronto con pazienti che ricevevano il placebo (N = 174; p = 0,001, rank ANCOVA). Il trattamento con pirfenidone riduceva inoltre in modo significativo il declino della FVC percentuale predetta dal valore basale alle settimane 24 (p = 0,014), 36 (p < 0,001), 48 (p < 0,001) e 60 (p < 0,001). Alla settimana 72, si osservava un declino dal valore basale della FVC percentuale predetta pari a ≥ 10% (una soglia che indica il rischio di mortalità in IPF) nel 20% dei pazienti che ricevevano pirfenidone a confronto con il 35% nei pazienti che ricevevano placebo (Tabella 2). Tabella 2 Valutazione categorica della variazione della FVC percentuale predetta dal valore basale alla settimana 72 nello studio PIPF-004 Pirfenidone 2 403 mg/giorno (N = 174) Placebo (N = 174) Declino ≥ 10% o morte o trapianto polmonare 35 (20%) 60 (34%) Declino inferiore al 10% 97 (56%) 90 (52%) Nessun declino (variazione di FVC > 0%) 42 (24%) 24 (14%) Anche se non vi era differenza tra pazienti che ricevevano pirfenidone a confronto con pazienti che ricevevano placebo in termini di variazione dal valore basale alla settimana 72 per quanto riguarda la distanza percorsa durante un test del cammino dei sei minuti (6MWT) con il rank ANCOVA prespecificato, nello studio PIPF-004, in un’analisi ad hoc, il 37% dei pazienti che ricevevano pirfenidone mostrava un declino di ≥ 50 m della distanza percorsa nel test 6MWT, a confronto con il 47% nei pazienti che ricevevano placebo. Nello studio PIPF-006, il trattamento con pirfenidone (N = 171) non riduceva il declino della FVC percentuale predetta dal valore basale alla settimana 72 a confronto con placebo (N = 173; p = 0,501). Tuttavia, il trattamento con pirfenidone riduceva il declino della FVC percentuale predetta dal valore basale alle settimane 24 (p < 0,001), 36 (p = 0,011) e 48 (p = 0,005). Alla settimana 72, si osservava un declino della FVC pari a ≥ 10% nel 23% dei pazienti che ricevevano pirfenidone e del 27% nei pazienti che ricevevano placebo (Tabella 3). Tabella 3 Valutazione categorica della variazione della FVC percentuale predetta dal valore basale alla settimana 72 nello studio PIPF-006 Pirfenidone 2 403 mg/giorno (N = 171) Placebo (N = 173) Declino ≥ 10% o morte o trapianto polmonare 39 (23%) 46 (27%) Declino inferiore al 10% 88 (52%) 89 (51%) Nessun declino (variazione di FVC > 0%) 44 (26%) 38 (22%)

Il declino della distanza percorsa nel test 6MWT dal valore basale alla settimana 72 era significativamente ridotto a confronto con il placebo nello studio PIPF-006 (p < 0,001, rank ANCOVA). Inoltre, in un’analisi ad hoc, il 33% dei pazienti che ricevevano pirfenidone mostrava un declino di ≥ 50 m della distanza percorsa nel test 6MWT, a confronto con il 47% nei pazienti che ricevevano placebo nello studio PIPF-006. In un’analisi cumulativa della sopravvivenza negli studi PIPF-004 e PIPF-006, il tasso di mortalità nel gruppo che assumeva 2 403 mg/giorno di pirfenidone era del 7,8% a confronto con il 9,8% del placebo (HR 0,77 [95% IC, 0,47–1,28]). Lo studio PIPF-016 ha confrontato il trattamento con pirfenidone 2 403 mg/giorno rispetto al placebo. Il trattamento è stato somministrato tre volte al giorno per 52 settimane. L’endpoint primario era la variazione della FVC percentuale (%) predetta dal basale alla settimana 52 Su un totale di 555 pazienti, al basale la FVC% predetta mediana e la percentuale di capacità di diffusione del monossido di carbonio (DLCO%) predetta mediana erano rispettivamente 68% (intervallo: 48–91%) e 42% (intervallo: 27–170%). Al basale, il 2% dei pazienti evidenziava una FVC% predetta inferiore a 50%, e il 21% aveva una DLCO% predetta inferiore a 35% Nello studio PIPF-016, il declino della FVC percentuale predetta dal valore basale alla settimana 52 di trattamento era significativamente ridotto nei pazienti trattati con pirfenidone (N = 278) rispetto ai pazienti che ricevevano placebo (N = 277; p < 0,000001, rank ANCOVA). Il trattamento con pirfenidone, inoltre, ha ridotto in misura significativa il declino della FVC percentuale predetta dal valore basale alle settimane 13 (p < 0,000001), 26 (p < 0,000001) e 39 (p = 0,000002). Alla settimana 52 è stato osservato un declino dal valore basale della FVC percentuale predetta ≥ 10% o morte nel 17% dei pazienti trattati con pirfenidone, rispetto al 32% dei pazienti che ricevevano placebo (Tabella 4). Tabella 4 Valutazione categorica della variazione della FVC percentuale predetta dal valore basale alla settimana 52 nello studio PIPF-016 Pirfenidone 2 403 mg/giorno (N = 278) Placebo (N = 277) Declino ≥ 10% o morte 46 (17%) 88 (32%) Declino inferiore al 10% 169 (61%) 162 (58%) Nessun declino (variazione di FVC > 0%) 63 (23%) 27 (10%) Il declino della distanza percorsa nel test del cammino dei sei minuti (6MWT) dal valore basale alla settimana 52 era significativamente ridotto nei pazienti trattati con pirfenidone a confronto con i pazienti che ricevevano placebo nello studio PIPF-016 (p = 0,036, rank ANCOVA); il 26% dei pazienti in trattamento con pirfenidone mostravano un declino di ≥ 50 m della distanza percorsa nel test del cammino 6MWT, rispetto al 36% dei pazienti che ricevevano placebo. In un’analisi cumulativa prespecificata degli studi PIPF-016, PIPF-004 e PIPF-006 al mese 12, la mortalità per tutte le cause era significativamente inferiore nel gruppo che assumeva 2 403 mg/giorno di pirfenidone (il 3,5%, 22 pazienti su 623) rispetto al gruppo placebo (il 6,7%, 42 pazienti su 624), con il risultato di una riduzione del 48% del rischio di mortalità per tutte le cause entro i primi 12 mesi (HR 0,52 [95% IC, 0,31–0,87]), p = 0,0107, test log-rank). Lo studio (SP3) condotto su pazienti giapponesi confrontava una dose di 1 800 mg/giorno di pirfenidone (paragonabile a una dose di 2 403 mg/giorno nelle popolazioni statunitensi ed europee degli studi PIPF-004/006 sulla base della normalizzazione del peso) con placebo (N = 110, N = 109, rispettivamente). Il trattamento con pirfenidone riduceva significativamente il declino medio della capacità vitale (VC) alla settimana 52 (l’endpoint primario) a confronto con placebo (-0,09 ± 0,02 L contro il -0,16 ± 0,02 L, rispettivamente, p = 0,042).

Pazienti con IPF e compromissione della funzionalità polmonare avanzata Nelle analisi post-hoc dei dati aggregati provenienti dagli studi PIPF-004, PIPF-006 e PIPF-016, nella popolazione con IPF avanzata (n = 170), FVC < 50% al basale e/o DLCO < 35% al basale, il declino annuale della FVC nei pazienti in trattamento con pirfenidone (n = 90) rispetto a quelli che ricevevano il placebo (n = 80) è risultato rispettivamente di -150,9 mL e -277,6 mL. Nello studio MA29957, uno studio clinico di supporto di fase IIb, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, della durata di 52 settimane, condotto su pazienti con IPF e compromissione della funzionalità polmonare avanzata (DLCO < 40% di quella prevista) con rischio elevato di ipertensione polmonare di grado 3, 89 pazienti trattati con pirfenidone in monoterapia hanno registrato un declino della FVC simile a quello dei pazienti trattati con pirfenidone nell’analisi post-hoc dei dati aggregati degli studi di fase 3 PIPF-004, PIPF-006 e PIPF-016. Popolazione pediatrica L’Agenzia europea per i medicinali ha previsto l’esonero dall’obbligo di presentare i risultati degli studi con il medicinale di riferimento contenente pirfenidone in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica per l’IPF (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento La somministrazione delle capsule di pirfenidone con il cibo porta a un’elevata riduzione di Cmax (pari al 50%) e a un effetto inferiore sulla AUC, a confronto con uno stato di digiuno. Dopo la somministrazione orale di una singola dose di 801 mg a volontari adulti anziani sani (50-66 anni di età) a stomaco pieno, il tasso di assorbimento di pirfenidone era inferiore, mentre l’AUC a stomaco pieno era approssimativamente pari all’80-85% dell’AUC osservata nello stato di digiuno. La bioequivalenza è stata dimostrata a digiuno confrontando la compressa da 801 mg con tre capsule da 267 mg. A stomaco pieno la compressa da 801 mg ha soddisfatto i criteri di bioequivalenza rispetto alle capsule in base alle misurazioni dell’AUC, mentre gli intervalli di confidenza al 90% per il valore Cmax (108,26%-125,60%) hanno leggermente superato l’estremo superiore del limite standard di bioequivalenza (90% IC: 80,00%-125,00%). L’effetto del cibo sull’AUC orale di pirfenidone è risultato coerente tra la formulazione in compresse e quella in capsule. Rispetto allo stato di digiuno, la somministrazione di entrambe le formulazioni con il cibo riduce la Cmax di pirfenidone, riducendo poco meno la Cmax con pirfenidone in compresse (40%) rispetto a pirfenidone in capsule (50%). In soggetti a stomaco pieno si osservava una minore incidenza di eventi avversi (nausea e capogiri) a confronto con il gruppo a digiuno. Di conseguenza, si raccomanda la somministrazione di pirfenidone con il cibo per ridurre l’incidenza di nausea e capogiri. La biodisponibilità assoluta di pirfenidone nell’uomo non è stata determinata. Distribuzione Pirfenidone si lega alle proteine del plasma umano, principalmente alla sieroalbumina. Il legame medio complessivo andava dal 50% al 58% alle concentrazioni osservate negli studi clinici (da 1 a 100 μg/mL). Il volume di distribuzione medio apparente in stato stazionario nella somministrazione orale è circa di 70 L, il che indica che la distribuzione di pirfenidone ai tessuti è modesta. Biotrasformazione Circa il 70-80% di pirfenidone viene metabolizzato da CYP1A2, con contributi minori da parte di altri isoenzimi CYP comprendenti CYP2C9, 2C19, 2D6 e 2E1. Studi in vitro indicano un’attività farmacologicamente rilevante del principale metabolita (5-carbossi-pirfenidone) a concentrazioni superiori alle concentrazioni plasmatiche di picco nei pazienti con IPF. Questo può diventar

14 clinicamente rilevante nei pazienti con compromissione renale moderata in cui l’esposizione plasmatica a 5-carbossi-pirfenidone è aumentata. Eliminazione La saturazione della clearance orale di pirfenidone sembra essere modesta. In uno studio a dose multipla con variazione della dose condotto su individui adulti anziani sani ai quali sono state somministrate dosi che variavano da 267 mg a 1 335 mg tre volte al giorno, la clearance media diminuiva approssimativamente del 25% al di sopra di una dose di 801 mg tre volte al giorno. Dopo la somministrazione di una singola dose di pirfenidone in soggetti adulti anziani sani, l’emivita di eliminazione terminale media apparente era approssimativamente pari a 2,4 ore. Approssimativamente l’80% di una dose somministrata per via orale di pirfenidone viene eliminata nell’urina entro 24 ore dalla somministrazione. Pirfenidone viene escreto per la maggior parte sotto forma di metabolita 5carbossi-pirfenidone (> 95% di quello recuperato), e meno dell’1% di pirfenidone viene escreto senza subire modificazioni nell’urina. Popolazioni speciali Compromissione epatica La farmacocinetica di pirfenidone e del metabolita 5-carbossi-pirfenidone sono state confrontate in soggetti con compromissione epatica moderata (Child-Pugh Classe B) e in soggetti con funzionalità epatica normale. I risultati mostravano un aumento medio di esposizione a pirfenidone del 60% dopo una singola dose di 801 mg di pirfenidone (3 capsule da 267 mg) in pazienti con compromissione epatica moderata. Pirfenidone deve essere usato con cautela in pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata ed è necessario monitorare con attenzione l’insorgenza di segni di tossicità, specialmente nei pazienti sottoposti a trattamento concomitante con un inibitore CYP1A2 noto (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Il pirfenidone è controindicato in pazienti con compromissione epatica severa e con malattia epatica allo stadio terminale (vedere paragrafi 4.2 e 4.3). Compromissione renale Non sono state osservate differenze significative dal punto di vista clinico nella farmacocinetica di pirfenidone in soggetti con compromissione renale da lieve a severa a confronto con soggetti con funzionalità renale normale. Il metabolita precursore viene metabolizzato in modo predominante producendo 5-carbossi-pirfenidone. La media (Deviazione Standard [SD]) dell’AUC0-∞ (area sotto la curva concentrazione-tempo dal tempo zero all’infinito) del 5-carbossi-pirfenidone era significativamente più elevata nei pazienti con compromissione renale moderata (p = 0,009) e severa (p < 0,0001) rispetto al gruppo con funzionalità renale normale; rispettivamente 100 (26,3) mg•h/L e 168 (67,4) mg•h/L rispetto a 28,7 (4,99) mg•h/L. Gruppo con compromissione renale Statistica AUC0-∞ (mg•hr/L) Pirfenidone 5-carbossi-pirfenidone Normale n = 6 Media (SD) Mediana (25–75) 42,6 (17,9) 42,0 (33,1–55,6) 28,7 (4,99) 30,8(24,1–32,1) Lieve n = 6 Media (SD) Mediana (25–75) 59,1 (21,5) 51,6 (43,7–80,3) 49,3a (14,6) 43,0 (38,8–56,8) Moderata n = 6 Media (SD) Mediana (25–75) 63,5 (19,5) 66,7 (47,7–76,7) 100b (26,3) 96,3 (75,2–123) Severa n = 6 Media (SD) Mediana (25–75) 46,7 (10,9) 49,4 (40,7–55,8) 168c (67,4) 150 (123–248) AUC0-∞ = area sotto la curva concentrazione-tempo dal tempo zero all’infinito. a p-value rispetto al gruppo con funzionalità renale normale = 1,00 (confronto in coppia con Bonferroni) b p-value rispetto al gruppo con funzionalità renale normale = 0,009 (confronto in coppia con Bonferroni) c p-value rispetto al gruppo con funzionalità renale normale < 0,0001 (confronto in coppia con Bonferroni)

L’esposizione al 5-carbossi-pirfenidone aumenta di 3,5 volte o più nei pazienti con compromissione renale moderata. Non può essere esclusa l’attività farmacodinamica clinicamente rilevante del metabolita nei pazienti con compromissione renale moderata. In pazienti con compromissione renale lieve che ricevono pirfenidone non è necessario alcun aggiustamento della dose. Pirfenidone deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione renale moderata. L’uso di pirfenidone è controindicato in pazienti con compromissione renale severa (CrCl < 30 mL/min) o nefropatia allo stadio terminale che richiede la dialisi (vedere paragrafi 4.2 e 4.3). Analisi di farmacocinetica di popolazione ricavate da 4 studi condotti su soggetti sani o soggetti con compromissione renale e uno studio in pazienti con IPF non mostravano effetti rilevanti dal punto di vista clinico in relazione a età, sesso o stazza sulla farmacocinetica di pirfenidone.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità a dosi ripetute, genotossicità e potenziale cancerogeno. In studi sulla tossicità a dosi ripetute sono stati osservati aumenti del peso del fegato in topi, ratti e cani; questo era spesso accompagnato da ipertrofia epatica centrolobulare. Dopo la cessazione del trattamento è stata osservata la reversibilità. In studi carcinogenici condotti su topi e ratti è stata osservata una maggiore incidenza di tumori epatici. I risultati degli esami sul fegato confermano un’induzione degli enzimi microsomiali epatici, un effetto non osservato in pazienti che ricevevano pirfenidone. Questi risultati non sono considerati rilevanti per gli esseri umani. Un aumento statisticamente significativo dell’incidenza di tumori uterini è stato osservato in ratti femmina ai quali sono stati somministrati 1 500 mg/kg/giorno, che corrisponde a 37 volte la dose umana di 2 403 mg/giorno. I risultati di studi meccanicistici indicano che la comparsa di tumori uterini è probabilmente legata a un disequilibrio cronico degli ormoni sessuali mediati da dopamina che coinvolge un meccanismo endocrino specifico per la specie nel ratto non presente negli esseri umani. Studi tossicologici sulla riproduzione non hanno mostrato alcun effetto avverso sulla fertilità maschile e femminile o sullo sviluppo post-natale della progenie in ratti e non vi era prova di teratogenicità in ratti (1 000 mg/kg/giorno) o conigli (300 mg/kg/giorno). Negli animali avviene il trasferimento di pirfenidone e/o dei suoi metaboliti nella placenta, con il potenziale accumulo di pirfenidone e/o dei suoi metaboliti nel liquido amniotico. A dosi elevate (≥ 450 mg/kg/giorno), i ratti mostravano un prolungamento del ciclo estrale e un’elevata incidenza di cicli irregolari. A dosi elevate (≥ 1 000 mg/kg/giorno), i ratti mostravano un prolungamento della gestazione e una riduzione della vitalità fetale. Studi condotti su ratti durante il periodo di allattamento indicano che pirfenidone e/o i suoi metaboliti vengono escreti nel latte con il potenziale accumulo di pirfenidone e/o dei suoi metaboliti nel latte. Pirfenidone non mostrava alcuna indicazione di attività mutagenetica o genotossica in una batteria standard di prove e se testato con esposizione agli UV non presentava mutagenicità. Se testato con esposizione agli UV, pirfenidone era positivo in un saggio foto-clastogenico condotto su cellule polmonari di criceto cinese. Fototossicità e irritazione sono state osservate in porcellini d’India dopo la somministrazione orale di pirfenidone e con esposizione a luce UVA/UVB. La gravità delle lesioni fototossiche si riduceva al minimo con l’applicazione di una protezione solare.

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6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Contenuto delle compresse Cellulosa microcristallina (E460) Sodio croscarmellosio (E468) Povidone (E1201) Silice colloidale anidra (E551) Magnesio stearato (E572) Rivestimento delle compresse Polivinile alcool (E1203) Titanio biossido (E171) Macrogol (E1521) Talco (E553b) Compressa rivestita con film da 267 mg Ferro ossido giallo (E172) Compressa rivestita con film da 534 mg Ferro ossido giallo (E172) Ferro ossido rosso (E172) Compressa rivestita con film da 801 mg Ferro ossido nero (E172) Ferro ossido rosso (E172)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister trasparente in PVC/PCTFE - alluminio Compresse rivestite con film da 267 mg Blister contenenti 63, 90 o 252 compresse rivestite con film. Blister calendario contenenti 63 o 252 compresse rivestite con film. Blister (dose unitaria) contenenti 63 x 1, o 252 x 1 compresse rivestite con film.

Compresse rivestite con film da 534 mg Blister contenenti 21 o 84 compresse rivestite con film. Blister (dose unitaria) contenenti 21 x 1 compresse rivestite con film. Compresse rivestite con film da 801 mg Blister contenenti 84, 90 o 252 compresse rivestite con film. Blister calendario contenenti 84 compresse rivestite con film. Blister (dose unitaria) contenenti 84 x 1 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Viatris Limited Damastown Industrial Park Mulhuddart Dublin 15 DUBLINO Irlanda

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EU/1/22/1707/001 EU/1/22/1707/002 EU/1/22/1707/003 EU/1/22/1707/004 EU/1/22/1707/005 EU/1/22/1707/006 EU/1/22/1707/007 EU/1/22/1707/008 EU/1/22/1707/009 EU/1/22/1707/010 EU/1/22/1707/011 EU/1/22/1707/012 EU/1/22/1707/013 EU/1/22/1707/014 EU/1/22/1707/015

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 10 gennaio 2023

10. Data di revisione del testo

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea per i medicinali, http://www.ema.europa.e

ALLEGATO II A. PRODUTTORE(I) RESPONSABILE(I) DEL RILASCIO DEI LOTTI B. CONDIZIONI O LIMITAZIONI DI FORNITURA E UTILIZZO C. ALTRE CONDIZIONI E REQUISITI DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO D. CONDIZIONI O LIMITAZIONI PER QUANTO RIGUARDA L’USO SICURO ED EFFICACE DEL MEDICINAL

A. PRODUTTORE(I) RESPONSABILE(I) DEL RILASCIO DEI LOTTI Nome e indirizzo del(dei) produttore(i) responsabile(i) del rilascio dei lotti Laboratorios Liconsa, S.A. Avda. Miralcampo, Nº 7, Polígono Industrial Miralcampo 19200 Azuqueca de Henares Guadalajara Spagna B. CONDIZIONI O LIMITAZIONI DI FORNITURA E UTILIZZO Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa (vedere allegato I: riassunto delle caratteristiche del prodotto, paragrafo 4.2). C. ALTRE CONDIZIONI E REQUISITI DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO • Rapporti periodici di aggiornamento sulla sicurezza (PSUR) I requisiti per la presentazione degli PSUR per questo medicinale sono definiti nell’elenco delle date di riferimento per l’Unione europea (elenco EURD) di cui all’articolo 107 quater, paragrafo 7, della direttiva 2001/83/CE e successive modifiche, pubblicato sul sito web dell’Agenzia europea per i medicinali. D. CONDIZIONI O LIMITAZIONI PER QUANTO RIGUARDA L’USO SICURO ED EFFICACE DEL MEDICINALE • Piano di gestione del rischio (RMP) Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio deve effettuare le attività e le azioni di farmacovigilanza richieste e dettagliate nel RMP approvato e presentato nel modulo 1.8.2 dell’autorizzazione all’immissione in commercio e in ogni successivo aggiornamento approvato del RMP. Il RMP aggiornato deve essere presentato: • su richiesta dell’Agenzia europea per i medicinali; • ogni volta che il sistema di gestione del rischio è modificato, in particolare a seguito del ricevimento di nuove informazioni che possono portare a un cambiamento significativo del profilo beneficio/rischio o a seguito del raggiungimento di un importante obiettivo (di farmacovigilanza o di minimizzazione del rischio). • Misure aggiuntive di minimizzazione del rischio Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio deve garantire che al momento del lancio tutti i medici che si ritiene possano prescrivere Pirfenidone Viatris abbiano a disposizione un pacchetto informativo contenente quanto segue: • il riassunto delle caratteristiche del prodotto • informazioni per il medico (checklist per la sicurezza) • informazioni per il paziente (foglio illustrativo)

La checklist per la sicurezza relativa a Pirfenidone Viatris deve contenere i seguenti elementi chiave relativi alla funzionalità epatica, danno epatico da farmaci e alla fotosensibilità: Funzionalità epatica, danno epatico da farmaci • Pirfenidone Viatris è controindicato in pazienti con compromissione epatica severa o affetti da malattia epatica allo stadio terminale. • Durante il trattamento con Pirfenidone Viatris possono verificarsi aumenti delle transaminasi sieriche. • È necessario monitorare la funzionalità epatica prima di iniziare il trattamento con Pirfenidone Viatris e in seguito a intervalli regolari. • È necessario monitorare attentamente eventuali pazienti che sviluppano un aumento degli enzimi epatici, con aggiustamenti della dose o interrompendo il trattamento. • Pronta valutazione clinica e esami della funzionalità epatica per pazienti che sviluppano segni e sintomi di danno epatico. Fotosensibilità • I pazienti devono essere informati del fatto che Pirfenidone Viatris può causare reazioni di fotosensibilità e che è necessario adottare misure precauzionali. • Si raccomanda ai pazienti di evitare o ridurre l’esposizione alla luce del sole diretta (comprese le lampade abbronzanti). • Si raccomanda ai pazienti di usare quotidianamente una protezione solare totale, di indossare indumenti che proteggano dal sole e di evitare l’assunzione di altri medicinali che provocano fotosensibilità. Le informazioni per il medico devono incoraggiare chi prescrive il farmaco a segnalare le reazioni avverse al farmaco gravi e clinicamente significative comprendenti: • reazioni di fotosensibilità ed eruzioni cutanee • Prove di funzionalità epatica anormale • danno epatico da farmaci • qualsiasi altra reazione avversa sulla base del giudizio del medico prescrittor

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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