TRAMADOLO HCL SANDOZ

Tramadolo HCl Sandoz viene utilizzato nel trattamento del dolore da moderato a grave.

Principio attivo: TRAMADOLO CLORIDRATO, TRAMADOLO · ATC N02AX02 · SANDOZ S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

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Principio attivo: TRAMADOLO CLORIDRATO, TRAMADOLO
Forma farmaceutica: Compressa a rilascio prolungato
Dosaggio: 100 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SANDOZ S.P.A.
Codice ATC: N02AX02
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TRAMADOLO ABC - ICE S.P.A
· TRAMADOLO EG - EG S.P.A.
· CONTRAMAL - GMM FARMA S.R.L.
· TRAMADOLO S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· TRAMADOLO HEXAL - SANDOZ S.P.A.
· TRADONAL - VIATRIS HEALTHCARE LIMITED
· TRADOGUT - VIATRIS HEALTHCARE LIMITED
· TRAMALIN - S.F. GROUP S.R.L.
· TRAFLASH - VIATRIS HEALTHCARE LIMITED
· FORTRADOL - ALFASIGMA S.P.A.
· CONTRAMAL - GRUNENTHAL ITALIA S.R.L.
· TRALODIE - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Tramadolo, il principio attivo di Tramadolo HCl Sandoz, è un antidolorifico (analgesico) appartenente al gruppo degli oppiacei il cui effetto antidolorifico è dovuto alla sua influenza su specifiche cellule nervose presenti nel midollo spinale e nel cervello.

Tramadolo HCl Sandoz viene utilizzato nel trattamento del dolore da moderato a grave.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Tramadolo HCl Sandoz
• se è allergico a tramadolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6).
• nell’intossicazione acuta da alcol, farmaci per dormire, antidolorifici, oppiacei o altri medicinali
psicotropi (medicinali che influenzano l’umore, lo stato emotivo e il temperamento).
• se sta anche assumendo alcuni medicinali chiamati “inibitori delle monoamino ossidasi” o IMAO (usati

per trattare la depressione o il morbo di Parkinson) o li ha assunti negli ultimi 14 giorni prima del trattamento con Tramadolo HCl Sandoz (vedere paragrafo “Altri medicinali e Tramadolo HCl Sandoz”). • se soffre di epilessia e le convulsioni non sono adeguatamente controllate dal trattamento.

• come farmaco sostitutivo nella terapia di astinenza da droghe.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico prima di prendere Tramadolo HCl Sandoz se:
• ritiene di essere già dipendente da altri antidolorifici oppiacei
• manifesta reazioni di sensibilità agli oppiacei

• soffre di un disturbo della coscienza (se sente che sta per svenire)
• si trova in stato di shock (un sintomo potrebbe essere la sudorazione fredda)
• ha difficoltà nel respirare
• soffre di un aumento della pressione nel cervello (possibile dopo un trauma o una malattia al cervello)
• soffre di disturbi epatici o renali
• soffre, o ha sofferto in passato, di epilessia o di convulsioni (crisi convulsive).

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• soffre di depressione e sta assumendo antidepressivi, perché alcuni di essi possono interagire con tramadolo (vedere “Altri medicinali e Tramadolo HCL Sandoz”). Sussiste un rischio lieve che lei possa sviluppare la cosiddetta sindrome da serotonina che può insorgere dopo l’assunzione di

tramadolo insieme a determinati antidepressivi o tramadolo da solo. Consulti immediatamente il medico se presenta uno qualsiasi dei sintomi relativi a questa sindrome grave (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).

Se una qualsiasi delle situazioni sopra descritte è pertinente al suo caso, consulti il medico prima di iniziare ad assumere questo medicinale.

Disturbi della respirazione correlati al sonno: Tramadolo HCl Sandoz può causare disturbi della respirazione correlati al sonno quali apnea del sonno (pause nella respirazione durante il sonno) e ipossiemia correlata al sonno (basso livello di ossigeno nel sangue). I sintomi possono includere pause nella respirazione durante il sonno, risvegli notturni dovuti a respiro affannosi, difficoltà nel mantenere il sonno o sonnolenza eccessiva

durante il giorno. Se lei o un’altra persona osserva questi sintomi, contatti il suo medico, che potrebbe prendere in considerazione una riduzione della dose.

Attacchi epilettici sono stati riportati in pazienti che assumono tramadolo alla dose raccomandata. Il rischio può essere aumentato se viene superato il limite superiore di dose giornaliera consigliata di 400 mg di

"Altri medicinali e Tramadolo HCl Sandoz").

Tolleranza, dipendenza e tossicodipendenza tramadolo cloridrato o se sta assumendo in concomitanza farmaci che abbassano la soglia convulsiva (vedere

Questo medicinale contiene tramadolo, che è una sostanza oppioide. L’uso ripetuto di oppioidi può rendere il medicinale meno efficace (ci si abitua ad esso, un fenomeno noto come tolleranza al farmaco). L’uso ripetuto di Tramadolo HCl Sandoz può anche portare a dipendenza, abuso e tossicodipendenza, che possono provocare un sovradosaggio potenzialmente fatale. Il rischio di questi effetti indesiderati può aumentare con una dose più elevata e una durata d’uso prolungata.

Nei pazienti con tendenza all'abuso di farmaci o che sono dipendenti da farmaci, il trattamento con

Tramadolo HCl Sandoz deve essere effettuato solo per brevi periodi e sotto stretto controllo medico.

La dipendenza o la tossicodipendenza può darle la sensazione di non avere più il controllo della quantità di medicinale necessario o della frequenza con cui deve usarlo.

Il rischio di sviluppare dipendenza o tossicodipendenza varia da persona a persona. Può avere un rischio
maggiore di diventare dipendente o tossicodipendente da Tramadolo HCl Sandoz se:
- lei o un suo familiare ha sofferto in passato di abuso o dipendenza da alcol, medicinali su prescrizione o
sostanze illegali («tossicodipendenza »).
- è un fumatore.

- ha avuto in passato problemi dell’umore (depressione, ansia o un disturbo della personalità) o è stato in trattamento da uno psichiatra per altre malattie mentali.

Se nota la comparsa di uno qualsiasi dei seguenti sintomi durante l’uso di Tramadolo HCl Sandoz può essere
un segnale di dipendenza o tossicodipendenza:
- ha la necessità di usare il medicinale per un periodo più lungo di quello indicato dal medico
- ha la necessità di usare una dose superiore a quella raccomandata
- usa il medicinale per ragioni diverse da quelle prescritte, ad esempio «per restare calmo» o «per favorire il
sonno»

- ha tentato più volte di interrompere o di controllare l’uso di questo medicinale, senza successo
- quando interrompe il trattamento con il medicinale si sente male, e quando riprende a usarlo si sente meglio
(«effetti da astinenza»).

Se nota uno qualsiasi di questi sintomi, si rivolga al medico per discutere il miglior percorso terapeutico per lei, compresi i casi in cui è opportuno interrompere il trattamento e come interromperlo in modo sicuro (vedere paragrafo 3, Se interrompe il trattamento con Tramadolo HCl Sandoz.

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Tramadolo viene trasformato nel fegato da un enzima. Alcune persone presentano una variazione di questo enzima, il che può avere su di loro effetti diversi. Alcune persone potrebbero non ottenere un sufficiente sollievo dal dolore, ma altre persone potrebbero presentare gravi effetti indesiderati. Se nota uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati, deve interrompere l’assunzione di questo medicinale e consultare immediatamente un medico: respiro rallentato o superficiale, confusione, sonnolenza, pupille contratte, sensazione di star male o malessere, stipsi, mancanza di appetito.

Si rivolga al medico se osserva uno qualsiasi dei seguenti sintomi durante l’uso di Tramadolo HCl Sandoz: • Stanchezza estrema, inappetenza, forte dolore addominale, nausea, vomito o pressione arteriosa bassa. Questi sintomi possono essere indicativi di insufficienza surrenalica (bassi livelli di cortisolo). Se presenta questi sintomi, contatti il suo medico, che deciderà se necessita di un’integrazione ormonale.

Bambini e adolescenti L’uso di Tramadolo HCl Sandoz non è raccomandato nei bambini di età inferiore ai 12 anni.

Uso nei bambini con problemi respiratori

tossicità da tramadolo potrebbero essere peggiori.

Anziani Tramadolo non è raccomandato nei bambini con problemi respiratori, poiché in questi bambini i sintomi di

I pazienti di oltre 75 anni di età devono essere monitorati con attenzione poiché l’eliminazione di tramadolo può essere prolungata (vedere paragrafo 3 "Come prendere Tramadolo HCl Sandoz"). Altri medicinali e Tramadolo HCl Sandoz Informi il medico o il farmacista, se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non prenda Tramadolo HCl Sandoz insieme ad altri medicinali chiamati “inibitori della monoamino ossidasi” o MAOIs (farmaci usati per trattare la depressione o il morbo di Parkinson), oppure se li ha assunti negli ultimi 14 giorni. La combinazione potrebbe dare origine ad un’interazione grave e potenzialmente fatale.

L’effetto antidolorifico di Tramadolo HCl Sandoz può essere indebolito e/o abbreviato nel tempo se assume
anche medicinali contenenti:
• carbamazepina (usata per trattare l’epilessia)
• pentazocina, nalbufina o buprenorfina (antidolorifici)
• ondansetron (usato per trattare la nausea)

Il suo medico la informerà se o quali dosaggi di Tramadolo HCl Sandoz lei deve assumere.

Il rischio di effetti indesiderati aumenta se contemporaneamente a Tramadolo HCl Sandoz assume: • medicinali sedativi come benzodiazepine o medicinali correlati (ad esempio tranquillanti, farmaci per dormire). L’uso concomitante di Tramadolo HCl Sandoz con medicinali sedativi come le benzodiazepine o medicinali correlati aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà di respirazione (depressione respiratoria) coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l’uso concomitante deve essere considerato solo nel caso in cui non sono possibili altre opzioni di trattamento.

Tuttavia, se il medico le prescrive Tramadolo HCL Sandoz insieme con medicinali sedativi, la dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitate dal suo dottore. Informi il medico di tutti i medicinali sedativi che sta assumendo e segua attentamente la dose che il medico le ha raccomandato. Potrebbe essere utile informare amici e parenti di essere a conoscenza circa i segni e sintomi sopra elencati. Contatti il medico se manifesta tali sintomi. • altri medicinali sedativi, come antidepressivi e altri analgesici come morfina e codeina (anche quando presa contro la tosse) e alcol. Potrebbe provare eccessiva sonnolenza o una sensazione di svenimento.

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• medicinali che possono provocare convulsioni (attacchi), come alcuni antidepressivi o antipsicotici. Il rischio di avere un attacco può aumentare se assume contemporaneamente Tramadolo HCl Sandoz. Il medico le dirà se Tramadolo HCl Sandoz è adatto a lei.

• alcuni antidepressivi. Tramadolo HCl Sandoz può interagire con questi farmaci e lei potrebbe
manifestare sindrome da serotonina (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).
• medicinali che inibiscono la coagulazione del sangue, come warfarin. La dose di questi medicinali
potrebbe richiedere una riduzione, altrimenti potrebbe esserci un aumento del rischio di emorragie
potenzialmente gravi.
• gabapentin o pregabalin per trattare l'epilessia o il dolore dovuto a problemi ai nervi (dolore neuropatico)

Tramadolo HCl Sandoz con cibo e alcol Non beva alcolici durante il trattamento con Tramadolo HCl Sandoz; ciò potrebbe aumentare gli effetti di questo medicinale. Il cibo non influenza l’effetto di Tramadolo HCl Sandoz (vedere paragrafo 3 “Come prendere Tramadolo

HCl Sandoz).

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Le informazioni riguardanti la sicurezza di tramadolo in gravidanza sono molto limitate, pertanto non deve assumere Tramadolo HCl Sandoz se è in gravidanza. L’uso cronico di Tramadolo HCl Sandoz durante la gravidanza può portare a sintomi di astinenza nei neonati. Allattamento Tramadolo viene escreto nel latte materno. Per questo motivo, non deve assumere Tramadolo HCl Sandoz più di una volta durante l’allattamento o, in alternativa, se assume Tramadolo HCl Sandoz più di una volta, deve interrompere l’allattamento.

Fertilità Sulla base dell’esperienza negli esseri umani tramadolo cloridrato non influenza la fertilità femminile o maschile.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo farmaco può provocare effetti indesiderati quali capogiri, sonnolenza e offuscamento della vista. Se questo accade, si astenga dalla guida di veicoli e dall’uso di attrezzi o macchinari e non svolga alcuna attività potenzialmente pericolosa.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Prima di iniziare il trattamento e regolarmente durante il trattamento, il medico discuterà con lei cosa potrebbe aspettarsi dall’uso di Tramadolo HCl Sandoz, quando e per quanto tempo è necessario usarlo, quando contattare il medico e quando deve interrompere il trattamento (vedere anche paragrafo 2).

Le dosi raccomandate sono indicate di seguito. Il medico potrebbe aumentare o diminuire gradualmente la dose in funzione della sua risposta al trattamento.

La dose deve essere adattata in base all’intensità del suo dolore ed alla sua personale sensibilità al dolore. In genere deve essere assunta la dose più bassa che riduce il dolore. Non prenda più di 400 mg di tramadolo cloridrato al giorno, a meno che il suo medico le abbia dato istruzioni diverse.

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Adulti e bambini di età pari o superiore ai 12 anni: • La dose iniziale raccomandata è pari a 100 mg due volte al giorno.

• Prenda una compressa a rilascio prolungato al mattino e una alla sera. Deve esserci un intervallo minimo di 8 ore tra ogni dose. Come regola generale non assuma una dose superiore a quella minima necessaria a controllare il dolore. Non deve assumere una dose superiore a 400 mg di principio attivo al giorno, a meno che non vi siano specifiche ragioni mediche.

Uso in bambini sotto i 12 anni: Questo medicinale non è raccomandato nei bambini sotto i 12 anni.

Anziani: • Negli anziani (oltre i 75 anni) l’eliminazione di tramadolo può essere ritardata. Se questo è il suo caso, il

medico le potrà consigliare di allungare l’intervallo di tempo tra una dose e l’altra.

Pazienti con grave insufficienza epatica o renale/dialisi • I pazienti con grave insufficienza epatica e/o renale non devono assumere Tramadolo HCl Sandoz. Se nel suo caso l’insufficienza è lieve o moderata, il medico le può consigliare di allungare l’intervallo di tempo tra una dose e l’altra.

Come e quando deve prendere Tramadolo HCl Sandoz Tramadolo HCl Sandoz compresse a rilascio prolungato è per uso orale. Deglutisca sempre le compresse a rilascio prolungato di Tramadolo HCl Sandoz intere, senza dividerle o masticarle, con sufficiente liquido, preferibilmente al mattino e alla sera. Le compresse possono essere assunte con o senza cibo.

Per quanto tempo deve prendere Tramadolo HCl Sandoz Non assuma Tramadolo HCl Sandoz per un periodo di tempo più lungo di quanto necessario.

Se ha bisogno di essere trattato per un periodo di tempo più lungo, il suo medico verificherà a intervalli brevi e regolari (se necessario con pause nel trattamento) se deve continuare a prendere Tramadolo HCl Sandoz e a quale dose.

Se ha l'impressione che l'effetto di Tramadolo HCl Sandoz sia troppo forte o troppo debole, parli con il medico o il farmacista.

Se prende più Tramadolo HCl Sandoz di quanto deve Se prende per errore una compressa a rilascio prolungato più di quanto prescritto questo normalmente non

provocherà conseguenze negative. Continui a prendere Tramadolo HCl Sandoz non appena si ripresenta il dolore, come al solito. Se ha preso una dose eccessiva di medicinale potrebbero manifestarsi i seguenti segni: pupille “a spillo”,

vomito (sensazione di malessere), caduta della pressione sanguigna, aumento del battito cardiaco, collasso, disturbi della coscienza compreso coma, attacchi epilettici e difficoltà di respirazione. Se manifesta uno qualsiasi di questi sintomi, o se un bambino prende accidentalmente questo medicinale, contatti immediatamente il medico o vada al pronto soccorso dell’ospedale più vicino!

Se dimentica di prendere Tramadolo HCl Sandoz

È possibile che si verifichi una recidiva del dolore. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose, ma continui ad assumere il medicinale come prescritto.

Se interrompe il trattamento con Tramadolo HCl Sandoz Se interrompe o termina il trattamento con Tramadolo HCl Sandoz troppo presto, è probabile che il dolore ritorni. Se desidera interrompere il trattamento a causa di effetti indesiderati, consulti il medico.

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Non deve interrompere improvvisamente l’assunzione di questo medicinale, a meno che non lo prescriva il medico. Se vuole interrompere l’assunzione del medicinale, ne parli prima con il medico, soprattutto se lo assume da molto tempo. Il medico le consiglierà quando e come interromperlo, il che può avvenire

diminuendo gradualmente la dose per ridurre la probabilità di sviluppare effetti indesiderati non necessari (sintomi da astinenza).

In genere quando si termina il trattamento con Tramadolo HCl Sandoz non si verificano effetti da sospensione. Tuttavia, in rari casi, alcune persone che hanno assunto Tramadolo HCl Sandoz per un certo periodo di

tempo, quando smettono bruscamente di prenderlo possono non sentirsi bene.

I sintomi da astinenza possono essere i seguenti: può sentirsi agitato, ansioso, nervoso o debole. Può essere iperattivo, avere difficoltà a dormire e avere disturbi allo stomaco o all’intestino. Pochissime persone possono avere attacchi di panico, allucinazioni, percezioni insolite come prurito, formicolio e intorpidimento,

e rumore nelle orecchie (tinnito). Molto raramente sono stati osservati ulteriori sintomi insoliti del sistema nervoso centrale, come confusione, deliri, cambiamento della percezione della propria personalità (depersonalizzazione), e cambiamento nella percezione della realtà (derealizzazione) e delirio di persecuzione (paranoia). Se si verifica uno di questi sintomi dopo la sospensione di Tramadolo HCl Sandoz, consulti il medico.

Possibili effetti indesiderati

Se ha qualsiasi ulteriore dubbio sull’uso di Tramadolo HCl Sandoz, si rivolga al medico o al farmacista.

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Effetti indesiderati gravi Questo medicinale può occasionalmente causare reazioni allergiche, sebbene queste si manifestino in forma grave solo raramente (possono interessare fino a 1 persona su 1.000). Se avverte uno qualsiasi dei seguenti

sintomi di una grave reazione allergica, interrompa l’assunzione di questo medicinale e informi immediatamente il medico: • improvviso respiro sibilante (affanno), difficoltà a deglutire o orticaria insieme a difficoltà di respirazione o capogiri

• gonfiore del viso, della lingua e/o della gola.

Altri possibili effetti indesiderati Se uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati si presenta, informi il medico:

Molto comune: può interessare più di 1 persona su 10

• sensazione di malessere (nausea)
• capogiri

Comune: può interessare fino a 1 persona su 10
• mal di testa
• sonnolenza, stanchezza
• costipazione, secchezza della bocca, vomito
• sudorazione (iperidrosi)

Non comune: può interessare fino a 1 persona su 100
• battito cardiaco accelerato, più intenso del normale o irregolare, collasso o marcato calo della pressione
del sangue all’atto di alzarsi, che provoca capogiri, sensazione di testa leggera o svenimento
Questi effetti indesiderati possono manifestarsi particolarmente in pazienti che si trovano in piedi o sotto
sforzo fisico.
• conati di vomito, sensazione di pressione nello stomaco, gonfiore dello stomaco, diarrea

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• prurito, eruzione cutanea ed eruzione cutanea sollevata, rossa, con prurito (orticaria).

Raro: può interessare fino a 1 persona su 1.000

• reazioni allergiche (ad es. difficoltà di respirazione, affanno, gonfiore della pelle) e shock (insufficienza
circolatoria)
• rallentamento del battito cardiaco
• aumento della pressione del sangue
• alterazioni dell’appetito
• sensazioni anomali (ad es. prurito), formicolio o intorpidimento di mani e piedi

• tremore
• attacchi epilettici; verificati principalmente dopo l’uso di alte dosi di tramadolo o quando tramadolo è
stato assunto contemporaneamente ad altri farmaci che possono indurre convulsioni
• disturbi del sonno, incubi

• allucinazioni, confusione, delirio, ansia
• malattie psichiche possono apparire dopo il trattamento con Tramadol HCl Sandoz. La loro intensità e la
natura possono variare (secondo la personalità del paziente e la durata della terapia). Queste possono
manifestarsi come un cambiamento di umore (per lo più buon umore, in alcuni casi umore irritato),
cambiamenti nell’attività (di solito soppressione, a volte aumento) e diminuita percezione cognitiva e
sensoriale (cambiamenti dei sensi e della capacità di riconoscimento, che possono portare a errori di
giudizio).
• respiro lento, respiro corto (dispnea) del
Se si superano le dosi consigliate, o se vengono assunti contemporaneamente altri farmaci che
deprimono la funzione cerebrale, la respirazione può rallentare.
• è stato segnalato un peggioramento dell’asma, comunque non è stato stabilito se è stato causato da
tramadolo
• offuscamento della vista
• costrizione della pupilla (miosi)
• allargamento delle pupille (midriasi)
• debolezza muscolare

• dipendenza. All’atto dell’interruzione del trattamento possono insorgere sintomi da astinenza (vedere
paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento con Tramadolo HCl Sandoz”)
• contrazioni muscolari involontarie
• perdita della coordinazione

• temporanea perdita di coscienza (sincope)
• problemi nel parlare
• difficoltà o dolore ad urinare, minore eliminazione di urina rispetto al solito

Molto raro: può interessare fino a 1 persona su 10.000 • esami del sangue che mostrano alterazioni della funzionalità epatica

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) • Sindrome da serotonina, che può manifestarsi sotto forma di cambiamento dello stato mentale (per

esempio agitazione, allucinazioni, coma) ed altri effetti, quali febbre, incremento del battito cardiaco,
pressione arteriosa instabile, contrazione involontaria, rigidità muscolare, mancanza di coordinazione e/o
sintomi gastrointestinali (per esempio nausea, vomito, diarrea) (vedere paragrafo 2 “Cosa deve sapere
prima di prendere Tramadolo HCL Sandoz”).
• Bassi livelli di zucchero nel sangue
• singhiozzo

Quando il trattamento viene interrotto bruscamente, possono comparire segni della sindrome da astinenza da farmaco (vedi “Se smetti di prendere Tramadolo HCl Sandoz”).

Segnalazione di effetti indesiderati

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Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservi questo medicinale in un posto sicuro e protetto, inaccessibile ad altre persone. L’assunzione da parte di altre persone a cui non è stato prescritto può provocare danni gravi ed essere fatale.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza, che è riportata sul blister e sulla scatola dopo la dicitura “Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare

Cosa contiene Tramadolo HCl Sandoz Il principio attivo è tramadolo cloridrato. Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 100 mg di tramadolo cloridrato.

Gli altri componenti sono: calcio fosfato dibasico diidrato (E 341), silice colloidale anidra (E 551),

idrossipropilcellulosa (E 463), magnesio stearato (E 470b).

Descrizione dell’aspetto di Tramadolo HCl Sandoz e contenuto della confezione Tramadolo HCl Sandoz 100 mg compresse a rilascio prolungato sono compresse rotonde e biconvesse di

colore bianco opaco.

Le confezioni contengono 10, 20, 30, 50, 60, 100 o 100x1 (dose unitaria) compresse in blister PVC/Alluminio.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Sandoz S.p.A. Viale Luigi Sturzo 43 20154 Milano Italia

Produttore responsabile del rilascio dei lotti

Salutas Pharma GmbH – Otto Von Guericke Allee 1 – 39179 Barleben - Germania

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo e nel Regno Unito (Irlanda del Nord) con le seguenti denominazioni:

Italia: Tramadolo HCl Sandoz

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Olanda: Tramadol HCl Sandoz retard 100, tabletten met verlengde afgifte 100 mg Regno Unito: Larapam 100mg SR Tablets

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 01/2026

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Domande frequenti su TRAMADOLO HCL SANDOZ

Come si usa TRAMADOLO HCL SANDOZ?

TRAMADOLO HCL SANDOZ si presenta in forma di Compressa a rilascio prolungato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TRAMADOLO HCL SANDOZ è disponibile senza ricetta?

No, TRAMADOLO HCL SANDOZ è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TRAMADOLO HCL SANDOZ?

Il principio attivo di TRAMADOLO HCL SANDOZ è TRAMADOLO CLORIDRATO, TRAMADOLO.

Quali sono gli equivalenti di TRAMADOLO HCL SANDOZ?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TRAMADOLO ABC, TRAMADOLO EG, CONTRAMAL, TRAMADOLO S.A.L.F.. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TRAMADOLO HCL SANDOZ?

TRAMADOLO HCL SANDOZ è prodotto da SANDOZ S.P.A..

Da quando TRAMADOLO HCL SANDOZ è autorizzato in Italia?

TRAMADOLO HCL SANDOZ ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2005-08-04.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Tramadolo HCl Sandoz 100 mg, compresse a rilascio prolungato

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 100 mg di tramadolo cloridrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compressa a rilascio prolungato. Tramadolo HCl Sandoz 100 mg compresse a rilascio prolungato sono compresse rotonde, biconvesse, di colore bianco opaco.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento del dolore da moderato a grave.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La dose deve essere adattata all’intensità del dolore ed alla sensibilità individuale del paziente. In generale, si deve scegliere la dose efficace più bassa per l’analgesia. La dose giornaliera di 400 mg di tramadolo cloridrato non deve essere superata, eccetto in speciali circostanze cliniche. Se non diversamente prescritto, Tramadolo HCl Sandoz deve essere dato come segue: Adulti e adolescenti oltre i 12 anni di età: La dose abituale iniziale è 100 mg di tramadolo cloridrato, due volte al giorno, la mattina e la sera. Gli intervalli fra le dosi non devono essere inferiori ad 8 ore. Se l’effetto analgesico è insufficiente, la dose può essere aumentata a: 150 mg di tramadolo cloridrato, due volte al giorno o 200 mg di tramadolo cloridrato, due volte al giorno. Tramadolo cloridrato non deve essere mai somministrato più a lungo di quanto assolutamente necessario. Se, in base al tipo ed alla gravità della malattia, è necessaria una terapia analgesica a lungo termine con Tramadolo HCl Sandoz, bisogna effettuare dei controlli accurati e regolari (se necessario interrompendo temporaneamente la terapia) per stabilire se e in che misura è necessario continuare il trattamento. Popolazione pediatrica Tramadolo cloridrato non è adatto ai bambini di età inferiore a 12 anni.

RCP_TRAMADOLO_HCL_SANDOZ 2601_13 Anziani Di solito non è necessario adattare la dose nei pazienti fino a 75 anni in assenza di insufficienza epatica o renale clinicamente manifesta. Negli anziani oltre i 75 anni, l’eliminazione del farmaco può essere prolungata. Pertanto, se necessario, l’intervallo della dose deve essere esteso secondo le esigenze del paziente. Insufficienza renale/dialisi e compromissione epatica Nei pazienti con insufficienza renale e/o epatica l'eliminazione di tramadolo è ritardata. In questi pazienti si deve valutare attentamente un prolungamento degli intervalli di dose tenendo conto delle necessità del paziente. Tramadolo cloridrato non è raccomandato nei casi di grave insufficienza epatica e/o renale. Le dosi raccomandate sono intese come una linea guida. Modo di somministrazione Le compresse di Tramadolo HCl Sandoz devono essere ingerite intere, senza romperle o masticarle, con una sufficiente quantità di liquido. Le compresse possono essere assunte con o senza cibo. Obiettivi del trattamento e sospensione Prima di iniziare il trattamento con Tramadolo HCl Sandoz, deve essere concordata con il paziente una strategia di trattamento che comprenda la durata e gli obiettivi dello stesso, nonché un piano per la conclusione del trattamento, in conformità con le linee guida per la gestione del dolore. Durante il trattamento, vi deve essere un contatto frequente tra il medico e il paziente al fine di valutare la necessità di proseguire il trattamento, considerarne l’interruzione e, se necessario, aggiustarne la posologia. Quando un paziente non necessita più della terapia con tramadolo, può essere consigliabile ridurre gradualmente la dose per prevenire i sintomi di astinenza. In assenza di un adeguato controllo del dolore, si deve considerare la possibilità di iperalgesia, tolleranza e progressione della malattia di base (vedere paragrafo 4.4).

4.3 Controindicazioni

Tramadolo HCl Sandoz è controindicato: • nell’ipersensibilità al principio attivo, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, • nell’intossicazione acuta da alcol, ipnotici, analgesici, oppioidi o altri psicofarmaci, • nei pazienti che sono in terapia con inibitori delle monoamino ossidasi (MAO), o che li hanno assunti negli ultimi 14 giorni (vedere paragrafo 4.5). • nei pazienti con epilessia non adeguatamente controllata da trattamento. • nel trattamento di astinenza da droghe.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego

Tramadolo cloridrato può essere usato con particolare prudenza solo in • pazienti con dipendenza dagli oppiacei • pazienti con trauma cranico, shock, un ridotto livello di coscienza di origine incerta • patologie del centro respiratorio o della funzionalità respiratoria • aumento della pressione intracranica. Nei pazienti sensibili agli oppiacei tramadolo cloridrato deve essere usato solo con cautela. Sindrome da serotonina La sindrome da serotonina, una condizione potenzialmente letale, è stata segnalata in pazienti trattati con tramadolo in associazione ad altri agenti serotoninergici o tramadolo in monoterapia (vedere paragrafi 4.5, 4.8 e 4.9).

RCP_TRAMADOLO_HCL_SANDOZ 2601_13 Nel caso in cui sia clinicamente giustificato un trattamento concomitante con altri agenti serotoninergici, si consiglia un’attenta osservazione del paziente, in particolare all’inizio del trattamento ed agli incrementi di dose. I sintomi della sindrome da serotonina possono includere alterazioni dello stato mentale, instabilità autonomica, anomalie neuromuscolari e/o sintomi gastrointestinali. Se si sospetta la sindrome da serotonina, si deve considerare una riduzione della dose o una sospensione della terapia, a seconda della gravità dei sintomi. La sospensione dei farmaci serotoninergici solitamente favorisce un rapido miglioramento. Si deve prestare attenzione quando si trattano pazienti con depressione respiratoria, o se vengono somministrati contemporaneamente medicinali depressivi del SNC (vedere paragrafo 4.5), o se la dose raccomandata viene significativamente superata (vedere paragrafo 4.9) poiché la possibilità di depressione respiratoria non può essere esclusa in queste situazioni. Rischio da uso concomitante di medicinali sedativi come benzodiazepine o medicinali correlati L’uso concomitante di tramadolo e medicinali sedativi come benzodiazepine o medicinali correlati possono portare a sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di questi medicinali sedativi deve essere riservata solo a pazienti per i quali alternative opzioni terapeutiche non sono possibili. Se si decide di prescrivere tramadolo in concomitanza con medicinali sedativi, deve essere usata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. I pazienti devono essere attentamente monitorati per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, è fortemente raccomandato informare i pazienti e coloro che se ne prendono cura di essere a conoscenza di questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Disturbi della respirazione correlati al sonno Gli oppioidi possono causare disturbi della respirazione correlati al sonno, tra cui apnea centrale nel sonno (Central Sleep Apnea, CSA) e ipossiemia correlata al sonno. L'uso di oppioidi aumenta il rischio di CSA in modo dose-dipendente. Nei pazienti che presentano CSA, bisogna prendere in considerazione la riduzione del dosaggio totale di oppioidi. Metabolismo del CYP2D6 Tramadolo viene metabolizzato dall’enzima epatico CYP2D6. Se un paziente ha una carenza di questo enzima o ne è completamente privo, potrebbe non ottenere un adeguato effetto analgesico. Le stime indicano che fino al 7% della popolazione caucasica potrebbe avere questa carenza. Tuttavia, se il paziente è un metabolizzatore ultra rapido, esiste il rischio di sviluppare reazioni avverse di tossicità da oppioidi anche alle dosi comunemente prescritte. Sintomi generali di tossicità da oppioidi includono confusione, sonnolenza, respiro superficiale, pupille contratte, nausea, vomito, stipsi e mancanza di appetito. Nei casi gravi, ciò può includere sintomi di depressione circolatoria e respiratoria, che possono mettere in pericolo la vita e molto raramente essere fatali. Le stime sulla prevalenza di metabolizzatori ultra rapidi in diverse popolazioni sono riassunte di seguito: Popolazione Prevalenza % Africana/Etiope 29% Afroamericana dal 3,4% al 6,5% Asiatica dal 1,2% al 2% Caucasica dal 3,6% al 6,5% Greca 6,0% Ungherese 1,9% Nordeuropea dal 1% al 2% Insufficienza surrenalic

RCP_TRAMADOLO_HCL_SANDOZ 2601_13 Gli analgesici oppioidi possono occasionalmente causare insufficienza surrenalica reversibile che richiede monitoraggio e terapia sostitutiva con glucocorticoidi. I sintomi di insufficienza surrenalica acuta o cronica possono includere ad esempio forte dolore addominale, nausea e vomito, pressione arteriosa bassa, stanchezza estrema, appetito ridotto e calo ponderale. Uso post-operatorio nei bambini Nella letteratura pubblicata ci sono state segnalazioni relative al fatto che tramadolo somministrato in ambito post-operatorio nei bambini a seguito di tonsillectomia e/o adenoidectomia per apnea ostruttiva del sonno, ha portato al verificarsi di eventi avversi rari, ma pericolosi per la vita. Si deve adottare estrema cautela quando tramadolo viene somministrato ai bambini per alleviare il dolore post-operatorio e deve essere accompagnata da un attento monitoraggio dei sintomi di tossicità da oppioidi, inclusa la depressione respiratoria. Bambini con funzione respiratoria compromessa Tramadolo non è raccomandato per l’uso nei bambini in cui la funzione respiratoria potrebbe essere compromessa, tra cui patologie neuromuscolari, gravi patologie cardiache o respiratorie, infezioni delle vie respiratorie superiori o polmonari, traumi multipli o procedure chirurgiche complesse. Questi fattori possono peggiorare i sintomi di tossicità da oppioidi. Sono state segnalate convulsioni nei pazienti trattati con tramadolo ai livelli di dose raccomandati. Il rischio di convulsioni potrebbe aumentare quando le dosi di tramadolo cloridrato superano la dose massima giornaliera raccomandata (400 mg). Inoltre, tramadolo può aumentare il rischio di convulsioni nei pazienti in trattamento con altri medicinali che abbassano la soglia convulsiva (vedere paragrafo 4.5). I pazienti con una storia di epilessia o suscettibili a crisi epilettiche devono essere trattati con tramadolo solo quando le circostanze cliniche lo impongano. Tolleranza e disturbo da uso di oppioidi (abuso e dipendenza) Si possono sviluppare tolleranza, dipendenza fisica e psicologica e disturbo da uso di oppioidi (OUD) in seguito alla somministrazione ripetuta di oppioidi come Tramadolo HCl Sandoz. L'uso ripetuto di Tramadolo HCl Sandoz può portare all'OUD. La somministrazione di dosi elevate e una durata prolungata del trattamento con oppioidi possono aumentare il rischio di sviluppare OUD. L'abuso o l'uso improprio intenzionale di Tramadolo HCl Sandoz può provocare sovradosaggio e/o morte. Il rischio di sviluppare OUD è aumentato nei pazienti con anamnesi personale o familiare (genitori o fratelli) di disturbi da uso di sostanze (incluso il disturbo da uso di alcol), nei consumatori di tabacco o in pazienti con una storia personale di altri disturbi di salute mentale (ad es. depressione maggiore, ansia e disturbi della personalità). Prima di iniziare il trattamento con Tramadolo HCl Sandoz e nel corso del trattamento, si devono concordare con il paziente gli obiettivi del trattamento e un piano di interruzione dello stesso (vedere paragrafo 4.2). Prima e durante il trattamento, si deve anche informare il paziente sui rischi e sui sintomi dell’OUD. Se si verificano questi sintomi, i pazienti devono essere avvisati di contattare il medico. Si dovranno monitorare i pazienti per individuare eventuali segnali di un comportamento di ricerca di sostanza da abuso (ad es. richieste di nuove somministrazioni troppo ravvicinate), in particolare nei pazienti a rischio aumentato. Ciò include un riesame per individuare un uso concomitante di oppioidi e farmaci psicoattivi (come le benzodiazepine). Per i pazienti con segni e sintomi di OUD, si deve prendere in considerazione la consultazione con uno specialista delle dipendenze. Se un paziente non necessita più della terapia con tramadolo, può essere consigliabile ridurre gradualmente la dose onde prevenire i sintomi di astinenza. Tramadolo non è adatto come trattamento sostitutivo in pazienti dipendenti da oppioidi. Sebbene sia un agonista oppioide, tramadolo non è in grado di eliminare i sintomi da astinenza di morfina.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

RCP_TRAMADOLO_HCL_SANDOZ 2601_13 Tramadolo cloridrato non deve essere associato ad inibitori delle monoamino ossidasi (MAO) (vedere paragrafo 4.3). In pazienti trattati con inibitori delle MAO nei 14 giorni precedenti l’uso dell'oppioide petidina, sono state osservate interazioni a livello del sistema nervoso centrale, della funzione respiratoria e cardiovascolare a rischio di vita per il paziente. Le stesse interazioni con inibitori MAO non possono essere escluse durante il trattamento con tramadolo. La somministrazione concomitante di tramadolo cloridrato con altri principi attivi che agiscono a livello centrale incluso l’alcol può potenziare gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) (vedere paragrafo 4.8). L'uso concomitante di tramadolo cloridrato con gabapentinoidi (gabapentin e pregabalin), può provocare depressione respiratoria, ipotensione, sedazione profonda, coma o morte. I medicinali sedativi come benzodiazepine o medicinali correlati: l’uso concomitante di oppioidi con medicinali sedativi come benzodiazepine o medicinali correlati aumentano il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell’effetto depressivo additivo sul SNC. La dose e la durata dell’uso concomitante deve essere limitata (vedere paragrafo 4.4) I risultati degli studi farmacocinetici finora disponibili mostrano che in caso di somministrazione concomitante o precedente di cimetidina (inibitore enzimatico) sono improbabili interazioni clinicamente rilevanti. La somministrazione concomitante o precedente di carbamazepina (induttore enzimatico) può diminuire l'effetto analgesico e ridurre la durata dell’azione. Agonisti/antagonisti misti (ad esempio buprenorfina, nalbufina, pentazocina): L’effetto analgesico di tramadolo, che è un agonista puro, può essere ridotto e si può verificare una sindrome da astinenza. Tramadolo può indurre convulsioni e potenziare l'effetto degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, degli inibitori della ricaptazione di serotonina-noradrenalina (SNRIs), degli antidepressivi triciclici, degli antipsicotici e di altri farmaci (come bupropione, mirtazapina, tetraidrocannabinolo) che abbassano la soglia convulsiva. L'uso terapeutico di tramadolo concomitante con medicinali serotoninergici quali gli inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina (SSRIs), gli inibitori della ricaptazione di serotonina-noradrenalina (SNRIs), gli inibitori della MAO (vedere paragrafo 4.3), gli antidepressivi triciclici e la mirtazapina, può causare la sindrome serotoninica, una condizione potenzialmente letale (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Si deve prestare cautela durante il trattamento concomitante con tramadolo e derivati dalla cumarina (ad esempio warfarin), poiché in alcuni pazienti sono stati segnalati aumento dell’International Normalized Ratio (INR) con maggior sanguinamento ed ecchimosi. Altre sostanze attive che inibiscono il CYP3A4, come ketoconazolo ed eritromicina, potrebbero inibire il metabolismo di tramadolo (N-demetilazione) e probabilmente anche il metabolismo del metabolita attivo Odemetilato. L’importanza clinica di una tale interazione non è stata studiata (vedere paragrafo 4.8). L’effetto analgesico di tramadolo è in parte mediato dall’inibizione del processo di re-uptake di norepinefrina e l’aumento del rilascio di serotonina (5-HT). In un limitato numero di studi, la somministrazione pre o post-intervento di ondansetron, farmaco antiemetico 5HT3-antagonista, ha provocato un incremento della richiesta di tramadolo in pazienti con dolore post-operatorio.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanz

RCP_TRAMADOLO_HCL_SANDOZ 2601_13 Studi sugli animali hanno rivelato che tramadolo a dosi molto elevate produce effetti sullo sviluppo degli organi, sull’ossificazione e sulla mortalità neonatale. Non sono stati osservati effetti teratogeni. Tramadolo attraversa la barriera placentare. Non sono disponibili dati sufficienti sulla sicurezza di tramadolo durante la gravidanza negli esseri umani. Pertanto, tramadolo cloridrato non deve essere usato nelle donne in gravidanza. Tramadolo – somministrato prima o durante il parto – non influisce sulla contrattilità uterina. Nei neonati, può indurre variazioni della frequenza respiratoria che di solito non sono clinicamente rilevanti. L’uso cronico durante la gravidanza può portare a sintomi di astinenza neonatale. Allattamento Circa lo 0,1% della dose di tramadolo assunto dalla madre viene escreto nel latte materno. Nell’immediata fase puerperale, una dose giornaliera materna orale, fino a 400 mg, corrisponde ad una quantità media di tramadolo ingerita dai neonati allattati al seno, pari al 3% della dose aggiustata per il peso della madre. Per questo motivo, tramadolo non deve essere usato durante l’allattamento o, in alternativa, l’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con tramadolo. L’interruzione dell’allattamento non è generalmente necessaria a seguito di una singola dose di tramadolo. Fertilità La sorveglianza post-marketing non suggerisce un effetto di tramadolo sulla fertilità. Studi sugli animali non mostrano effetti di tramadolo sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Anche se assunto secondo le istruzioni, tramadolo cloridrato può causare reazioni avverse come sonnolenza e capogiri e pertanto può compromettere le reazioni di chi guida e aziona macchine. Questo si applica particolarmente in associazione con alcol o con altre sostanze psicotrope. Se i pazienti presentano tali effetti, devono essere avvisati di non guidare o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse più comunemente riportate sono nausea e capogiri, entrambi si verificano in più del 10% dei pazienti. Le frequenze sono definite come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100 a <1/10); non comune (≥1/1.000 a < /100); raro (≥1/10.000 a <1/1.000); molto raro (< /10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del sistema immunitario Raro: reazioni allergiche (ad esempio dispnea, broncospasmo, sibilo, edema angioneurotico) ed anafilassi Disturbi del metabolismo e della nutrizione Raro: modifiche dell’appetito Non nota: ipoglicemia Disturbi psichiatrici Raro: allucinazione, confusione, delirio, disturbi del sonno, ansia ed incubi. Reazioni avverse psichiatriche possono comparire a seguito della somministrazione di tramadolo, che possono variare individualmente per intensità e natura (a seconda della personalità e della durata del trattamento). Queste comprendono modifiche dell’umore (di solito euforia, occasionalmente disforia), modifiche dell’attività (di solito riduzione, occasionalmente aumento) e modifiche delle capacità cognitive e sensoriali (ad es. comportamento decisionale, disturbi della percezione). Può comparire dipendenza.

RCP_TRAMADOLO_HCL_SANDOZ 2601_13 Sintomi da sindrome da astinenza, simili a quelli da sospensione degli oppioidi, possono presentarsi come segue: agitazione, ansia, nervosismo, insonnia, ipercinesia, tremori e sintomi gastrointestinali. Altri sintomi da sospensione, che sono stati visti molto raramente dopo la sospensione di tramadolo, includono: attacchi di panico, ansia grave, allucinazioni, parestesia, tinnito e sintomi inusuali a carico del SNC (per esempio confusione, deliri, depersonalizzazione, derealizzazione, paranoia). Patologie del sistema nervoso Molto comune: capogiri Comune: mal di testa, sonnolenza Raro: parestesia, tremore, convulsioni, contrazioni muscolari involontarie, coordinazione anormale, sincope, disturbi del linguaggio. Le convulsioni si sono verificate principalmente dopo somministrazione di alte dosi di tramadolo o a seguito di trattamento concomitante con medicinali che possono abbassare la soglia epilettica (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Non nota: sindrome da serotonina Patologie dell’occhio Raro: offuscamento della visione, midriasi, miosi. Patologie cardiache Non comune: effetti sulla regolazione cardiovascolare (palpitazioni, tachicardia). Queste reazioni avverse possono verificarsi specialmente con la somministrazione endovenosa di tramadolo cloridrato ed in pazienti fisicamente stressati. Raro: bradicardia. Disturbi vascolari Non comune: effetti sulla regolazione cardiovascolare (ipotensione ortostatica o collasso cardiocircolatorio). Queste reazioni avverse possono verificarsi specialmente con la somministrazione endovenosa di tramadolo cloridrato ed in pazienti fisicamente stressati. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raro: depressione respiratoria, dispnea. Se le dosi raccomandate sono state nettamente superate e se sono state somministrate contemporaneamente altre sostanze ad azione depressiva del SNC può comparire depressione respiratoria (vedere paragrafo 4.5). Non nota: singhiozzo. È stato riferito anche un peggioramento dell’asma, sebbene non sia stata stabilita una relazione causale. Patologie gastrointestinali Molto comune: nausea. Comune: vomito, costipazione, bocca secca. Non comune: conati di vomito, fastidio gastrointestinale (sensazione di pressione allo stomaco, gonfiore), diarrea. Patologie epatobiliari: Molto raro: un aumento nei valori degli enzimi epatici è stato segnalato in connessione temporale con l'uso terapeutico di tramadolo. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune: iperidrosi. Non comune: reazioni cutanee (per esempio prurito, rash, orticaria). Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Raro: debolezza motoria.

RCP_TRAMADOLO_HCL_SANDOZ 2601_13 Patologie renali e urinarie Raro: disturbi della minzione (disuria e ritenzione urinaria). Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: fatica. Esami diagnostici Raro: aumento della pressione sanguigna. Dipendenza da farmaco L'uso ripetuto di Tramadolo HCl Sandoz può portare alla dipendenza da farmaco, anche a dosi terapeutiche. Il rischio di dipendenza dal farmaco può variare in base ai fattori di rischio individuali del paziente, alla dose e alla durata del trattamento con oppioidi (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi In linea di principio, nell’intossicazione da tramadolo, è da prevedere una sintomatologia simile a quella osservata con altri analgesici ad azione centrale (oppioidi). Essa comprende, in particolare, miosi, vomito, collasso cardiocircolatorio, disturbi della coscienza fino al coma, convulsioni e depressione respiratoria fino all’arresto respiratorio. È stata riferita anche la sindrome da serotonina. Trattamento Applicare le misure di emergenza generali. Mantenere libero il tratto respiratorio (aspirazione!), supportare la respirazione e la circolazione a seconda della sintomatologia. L’antidoto per la depressione respiratoria è naloxone. Negli esperimenti su animali, naloxone non ha avuto alcun effetto sulle convulsioni. In tali casi, deve essere somministrato diazepam per via endovenosa. In caso di intossicazione con formulazioni orali, l’eliminazione con carbone attivo o con lavanda gastrica è raccomandata solo nelle 2 ore successive all'assunzione di tramadolo. Successivamente tali procedure possono essere utili solo in caso di ingestione di quantità eccezionalmente elevate di tramadolo o con formulazioni a rilascio prolungato. Tramadolo viene eliminato in minima parte dal siero attraverso l’emodialisi o l’emofiltrazione. Pertanto, il trattamento dell’intossicazione acuta da tramadolo cloridrato solo con emodialisi o emofiltrazione non è un metodo di disintossicazione adatto.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Analgesico, altri oppioidi. Codice ATC N02AX02. Meccanismo d’azione Tramadolo è un analgesico oppiaceo ad azione centrale.

RCP_TRAMADOLO_HCL_SANDOZ 2601_13 È un agonista puro non selettivo dei recettori µ,  e  degli oppiacei, con una maggiore affinità per il recettore µ. Altri meccanismi che contribuiscono al suo effetto analgesico sono l’inibizione del re-uptake neuronale della noradrenalina ed un aumento del rilascio della serotonina. Efficacia e sicurezza clinica Tramadolo ha un effetto sedativo della tosse. Contrariamente alla morfina, tramadolo non ha effetti depressivi sulla respirazione quando somministrato nell’intervallo di dosi analgesiche. Anche la motilità gastrointestinale è meno influenzata. Gli effetti sul sistema cardiovascolare tendono ad essere di lieve entità. La potenza di tramadolo è compresa da 1/10 (un decimo) a 1/6 (un sesto) rispetto a quella della morfina. Popolazione pediatrica Gli effetti della somministrazione enterale e parenterale di tramadolo sono stati indagati in studi clinici che hanno coinvolto più di 2.000 pazienti pediatrici di età compresa tra l’età neonatale ed i 17 anni. Le indicazioni per il trattamento del dolore studiate in questi studi clinici hanno incluso il dolore dopo un intervento chirurgico (soprattutto addominale), dopo estrazioni chirurgiche dentarie, dovuto a fratture, ustioni e traumi ed altre condizioni dolorose che potrebbero richiedere un trattamento analgesico per almeno 7 giorni. L’efficacia di tramadolo cloridrato, a dosi giornaliere singole fino a 2 mg/kg o a dosi giornaliere multiple fino a 8 mg/kg (per un massimo di 400 mg al giorno), è risultata essere superiore al placebo, e superiore o uguale, al paracetamolo, nalbufina, petidina o morfina a basso dosaggio. Le prove condotte hanno confermato l'efficacia di tramadolo. Il profilo di sicurezza di tramadolo è risultato simile nei pazienti adulti e pediatrici di età superiore ad 1 anno (vedere paragrafo 4.2).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Più del 90% di tramadolo viene assorbito dopo somministrazione orale. La biodisponibilità assoluta media è circa del 70%, indipendentemente dalla concomitante assunzione di cibo. La differenza tra tramadolo assorbito e tramadolo non metabolizzato disponibile è probabilmente dovuta al ridotto effetto di primo passaggio. L’effetto di primo passaggio dopo la somministrazione orale è al massimo del 30%. Tramadolo ha un’elevata affinità per i tessuti (Vd, = 203 ± 40 l). Il legame proteico è di circa il 20%. Dopo somministrazione di tramadolo 100 mg compresse a rilascio prolungato, il picco di concentrazione plasmatica Cmax 141  40 ng/ml si raggiunge dopo 4,9 ore. Dopo somministrazione di tramadolo 200 mg compresse a rilascio prolungato, il picco di concentrazione plasmatica Cmax 260 ± 62 ng/ml si raggiunge dopo 4,8 ore. Distribuzione Tramadolo attraversa la barriera ematoencefalica e quella placentare. Quantità molto piccole di tramadolo e del suo O-demetil-derivato sono riscontrate nel latte materno (rispettivamente 0,1% e 0,02% della dose somministrata). Biotrasformazione Nell’uomo, tramadolo viene metabolizzato principalmente tramite Ne O-demetilazione e coniugazione dei prodotti della O-demetilazione con acido glucuronico. Solo l’O-demetiltramadolo è farmacologicamente attivo. Esistono notevoli differenze quantitative interindividuali tra gli altri metaboliti. Finora, sono stati trovati undici metaboliti nell’urina. Gli esperimenti sugli animali hanno mostrato che l’O-demetiltramadolo è più potente del composto base di un fattore 2-4. La sua emivita t½ (6 volontari sani) è di 7,9 h (range 5,4 - 9,6 h) ed è approssimativamente quella del tramadolo. L’inibizione di uno o di entrambi i tipi degli isoenzimi CYP3A4 e CYP2D6 coinvolti nella biotrasformazione di tramadolo può alterare la concentrazione plasmatica di tramadolo o del suo metabolita attivo.

RCP_TRAMADOLO_HCL_SANDOZ 2601_13 Eliminazione L’emivita di eliminazione t½ è di circa 6 ore, indipendentemente dalla modalità di somministrazione. Nei pazienti di età superiore a 75 anni, essa può essere prolungata da un fattore approssimativamente pari a 1,4. Tramadolo ed i suoi metaboliti sono quasi completamente escreti per via renale. L’escrezione urinaria cumulativa è il 90% della radioattività totale della dose somministrata. Nei casi di compromissione della funzione epatica o renale, l’emivita potrebbe essere leggermente prolungata. Nei pazienti affetti da cirrosi epatica, è stata determinata un’emivita di eliminazione di 13,3  4,9 h (tramadolo) e 18,5  9,4 h (Odemetiltramadolo), in un caso estremo rispettivamente di 22,3 h e 36 h. Nei pazienti con insufficienza renale (clearance della creatinina <5 mL/min), i valori erano di 11  3,2 h e 16,9  3 h, in un caso estremo di 19,5 h e 43,2 h, rispettivamente. Linearità Tramadolo presenta un profilo farmacocinetico lineare all’interno dell’intervallo di dose terapeutico. La relazione tra le concentrazioni sieriche e l’effetto analgesico è dipendente dalla dose, ma varia notevolmente in casi isolati. Di solito è efficace una concentrazione sierica di 100 – 300 ng/mL. Popolazione pediatrica Le farmacocinetiche di tramadolo e O-demetiltramadolo, dopo somministrazione orale a dose singola e dosi multiple, in soggetti di età compresa tra 1 anno e 16 anni, sono risultate generalmente simili a quelli degli adulti quando la dose viene adattata in funzione del peso corporeo, ma con una più elevata variabilità intrasoggetto nei bambini di età uguale o inferiore agli 8 anni. Nei bambini al di sotto di 1 anno di età, le farmacocinetiche di tramadolo e O-demetiltramadolo sono state studiate, ma non sono state completamente caratterizzate. Le informazioni degli studi che includono questo gruppo di età indicano che la velocità di formazione di O-demetiltramadolo tramite il CYP2D6 aumenta in modo continuo nei neonati e si presume che il CYP2D6 raggiunga i livelli di attività adulta a circa 1 anno di età. Inoltre, i sistemi di glucuronazione immaturi e la funzione renale immatura possono causare lenta eliminazione e l'accumulo di O-demetiltramadolo nei bambini al di sotto di 1 anno di età.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Dopo somministrazioni orali e parenterali ripetute di tramadolo per 6–26 settimane nei ratti e nei cani e dopo somministrazioni orali nei cani per 12 mesi, gli esami ematologici, di chimica clinica ed istologici non hanno mostrato nessuna modifica correlata alla sostanza. Solo con dosi elevate, notevolmente superiori alle dosi terapeutiche, si sono manifestati dei sintomi a carico del sistema nervoso centrale: agitazione, salivazione, convulsioni e riduzione dell'incremento ponderale. Ratti e cani hanno tollerato, rispettivamente, dosi orali di 20 mg/Kg e 10 mg/Kg di peso corporeo e cani dosi rettali di 20 mg/Kg di peso corporeo, senza alcuna reazione. Nei ratti, dosi di tramadolo a partire da 50 mg/Kg/giorno in su, hanno provocato effetti tossici nelle femmine gravide ed un’aumentata mortalità neonatale. Nella prole si sono manifestati ritardi della crescita quali alterazioni dell'ossificazione e di apertura ritardata della vagina e degli occhi. La fertilità dei maschi e delle femmine non ha subito alcuna alterazione. Nei conigli, a partire da 125 mg/Kg in su, si sono manifestati effetti tossici nelle femmine gravide ed anomalie dello scheletro nella prole. In alcuni test in vitro sono stati evidenziati effetti mutageni. Gli studi in vivo non hanno rilevato effetti di questo tipo. In base alle conoscenze attualmente disponibili il tramadolo si può classificare come sostanza non mutagena. Studi relativi al potenziale cancerogeno di tramadolo cloridrato sono stati effettuati in ratti e topi. Lo studio nei ratti non ha evidenziato alcun aumento dell'incidenza di tumori imputabile al farmaco. Nello studio sui topi sono stati constatati un'aumentata incidenza di adenomi delle cellule epatiche in animali di sesso maschile (aumento non significativo, dose–dipendente, a partire da 15 mg/Kg in su) ed un aumento de

RCP_TRAMADOLO_HCL_SANDOZ 2601_13 tumori polmonari in animali di sesso femminile in tutti i gruppi di dosi (significativo, ma non dose– dipendente).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Calcio fosfato dibasico diidrato (E 341) Idrossipropilcellulosa (E 463) Silice colloidale anidra (E 551) Magnesio stearato (E 470b)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Confezioni da 10, 20, 30, 50, 60, 100 e 100x1 (unità-dose) compresse a rilascio prolungato in blister PVC/Alluminio. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Sandoz S.p.A. Viale Luigi Sturzo 43 20154 Milano Italia

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

100 mg compresse a rilascio prolungato 30 compresse in blister AL/PVC trasparente AIC: 036697011 100 mg compresse a rilascio prolungato 10 compresse in blister AL/PVC trasparente AIC: 036697023 100 mg compresse a rilascio prolungato 20 compresse in blister AL/PVC trasparente AIC: 036697035 100 mg compresse a rilascio prolungato 50 compresse in blister AL/PVC trasparente AIC: 036697047 100 mg compresse a rilascio prolungato 60 compresse in blister AL/PVC trasparente AIC: 036697050 100 mg compresse a rilascio prolungato 100 compresse in blister AL/PVC trasparente AIC: 036697062 100 mg compresse a rilascio prolungato 100 X 1 compresse in blister AL/PVC trasparente AIC: 036697074 100 mg compresse a rilascio prolungato 10 compresse in blister AL/PVC bianco opaco AIC: 036697086

RCP_TRAMADOLO_HCL_SANDOZ 2601_13 100 mg compresse a rilascio prolungato 20 compresse in blister AL/PVC bianco opaco AIC: 036697098 100 mg compresse a rilascio prolungato 30 compresse in blister AL/PVC bianco opaco AIC: 036697100 100 mg compresse a rilascio prolungato 50 compresse in blister AL/PVC bianco opaco AIC: 036697112 100 mg compresse a rilascio prolungato 60 compresse in blister AL/PVC bianco opaco AIC: 036697124 100 mg compresse a rilascio prolungato 100 compresse in blister AL/PVC bianco opaco AIC: 036697136 100 mg compresse a rilascio prolungato 100 X 1 compresse in blister AL/PVC bianco opaco AIC: 036697148

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data di prima autorizzazione: 4 Agosto 2005 Data di ultimo rinnovo: 13 Gennaio 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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