TRAMALIN

Tramalin viene usato per il trattamento del dolore di grado da moderato a grave.

Principio attivo: TRAMADOLO CLORIDRATO, TRAMADOLO · ATC N02AX02 · S.F. GROUP S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
20 COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO IN BLISTER PVC/AL DA 100 MG A 8,49 € 8,49 € 0,00 € + ticket*
"200 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL DA 200 MG A 22,92 € 22,92 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TRAMADOLO CLORIDRATO, TRAMADOLO
Forma farmaceutica: Compressa a rilascio prolungato
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 100 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
  • 150 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
  • 200 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: S.F. GROUP S.R.L.
Codice ATC: N02AX02
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TRAMADOLO ABC - ICE S.P.A
· TRAMADOLO EG - EG S.P.A.
· CONTRAMAL - GMM FARMA S.R.L.
· TRAMADOLO S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· TRAMADOLO HEXAL - SANDOZ S.P.A.
· TRAMADOLO HCL SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· TRADONAL - VIATRIS HEALTHCARE LIMITED
· TRADOGUT - VIATRIS HEALTHCARE LIMITED
· TRAFLASH - VIATRIS HEALTHCARE LIMITED
· FORTRADOL - ALFASIGMA S.P.A.
· CONTRAMAL - GRUNENTHAL ITALIA S.R.L.
· TRALODIE - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Tramadolo cloridrato, il principio attivo contenuto in Tramalin, è un antidolorifico appartenente alla classe degli oppioidi che agisce a livello del sistema nervoso centrale. Da sollievo al dolore agendo su cellule nervose specifiche del cervello e del midollo spinale.

Tramalin viene usato per il trattamento del dolore di grado da moderato a grave.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Tramalin

 se è allergico al tramadolo cloridrato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)  se di recente ha assunto alcool, sonniferi, antidolorifici o altri farmaci psicotropi (medicinali che influenzano l’umore e le emozioni)  se sta prendendo MAO-inibitori (alcuni medicinali usati per il trattamento della depressione) o se li ha presi nei 14 giorni precedenti il trattamento con Tramalin (vedere “Altri medicinali e Tramalin”)

 se soffre di epilessia e i suoi attacchi non sono sufficientemente controllati dal trattamento  come sostitituto nel trattamento dell’astinenza da farmaci.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Tramalin.

Faccia particolare attenzione con Tramalin:  se pensa di essere ancora o di essere stato dipendente da altri antidolorifici (oppioidi) .  se soffre di disturbi della coscienza (se sente che sta per svenire)  se si trova in stato di shock (sudare freddo può essere uno dei segni di questo stato)

 se soffre di pressione aumentata nel cervello (possibilmente dopo una ferita alla testa o una malattia al cervello)  se ha difficoltà a respirare  se ha una tendenza all’epilessia o ad avere convulsioni poiché il rischio di convulsioni può essere aumentato.  se soffre di una malattia al fegato o ai reni.

Sono stati segnalati attacchi epilettici in pazienti che assumono tramadolo alle dosi raccomandate. Il rischio può essere aumentato quando le dosi di tramadolo superano il limite di dose superiore giornaliero (400 mg).

Tramalin può portare a dipendenza fisica e psicologica. Quando Tramalin viene preso per lunghi periodi è possibile che il suo effetto diminuisca, rendendo necessaria l’assunzione di dosi più alte (sviluppo di tolleranza). Se tende ad abusare dei medicinali o ne è dipendente il trattamento con Tramalin dovrà protrarsi solo per brevi periodi ed avvenire sotto stretto controllo medico.

Tramadolo viene trasformato nel fegato da un enzima. Alcune persone presentano una variazione di questo enzima, il che può avere su di loro effetti diversi . Alcune persone potrebbero non ottenere un sufficiente

sollievo dal dolore ma altre persone potrebbero presentare gravi effetti indesiderati. Se nota uno dei seguenti effetti indesiderati, deve interrompere l’assunzione di questo medicinale e consultare immediatamente un medico: respiro rallentato o superficiale, confusione, sonnolenza, pupille contratte, sensazione di star male o malessere, stipsi, mancanza di appetito.

Se interrompe il trattamento con Tramalin, soprattutto dopo trattamento a lungo termine, il medico le raccomanderà di ridurre gradualmente la dose per evitare sintomi di astinenza.

Informi inoltre il medico se si verifica uno di questi problemi durante il trattamento con Tramalin o se l’ha riguardata in passato.

Bambini e adolescenti Tramalin non è destinato ai bambini al di sotto dei 12 anni.

Uso nei bambini con problemi respiratori Tramadolo non è raccomandato nei bambini con problemi respiratori, poiché in questi bambini i sintomi di tossicità da tramadolo Potrebbero essere peggiori. Altri medicinali e Tramalin Informi il medico o il farmacista se sta prendendo, ha recentemente preso o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Tramalin non deve essere preso insieme a MAO inibitori (alcuni medicinali per il trattamento della

depressione).

L’effetto di sollievo dal dolore di Tramalin può essere ridotto e la durata del suo tempo di azione può essere abbreviata se prende medicinali che contengono:  carbamazepina (per gli attacchi epilettici)

 ondasentrone (previene la nausea).

Uso concomitante di Tramalin e medicinali sedativi come le benzodiazepine o i farmaci correlati: aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà a respirare (depressione respiratoria), coma e possono essere pericolosi per la vita. A causa di ciò, l’uso concomitante deve essere preso in considerazione solo quando non sono possibili altre opzioni di trattamento.

Tuttavia se il medico le prescrive Tramalin insieme a medicinali sedativi la dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitati dal medico. Informi il medico su eventuali medicinali sedativi che sta assumendo, e segua attentamente le raccomandazioni di dose del medico. Potrebbe essere utile informare amici o parenti di fare attenzione ai segni e sintomi descritti sopra. Contatti il medico quando manifesta tali sintomi.

Il medico le dirà se deve prendere Tramalin e a quale dose. Il rischio di effetti indesiderati aumenta, se sta assumendo:  tranquillanti, pillole per dormire, altri antidolorifici come morfina e codeina (anche come medicinale per la tosse) e alcool durante l’assunzione di Tramalin. Può sentirsi più assonnato e sentirsi svenire. Se ciò

accade, informi il medico.  medicinali che possono provocare convulsioni (attacchi), come alcuni antidepressivi o antipsicotici. Il rischio di avere un attacco può aumentare se sta assumendo contemporaneam ente Tramalin. Il suo medico le può consigliare se Tramalin è adatto a lei  alcuni antidepressivi (medicinali contro la depressione). Tramalin può interagire con questi farmaci e potrebbe avvertire sintomi quali involontarie contrazioni ritmiche dei muscoli, inclusi i muscoli che

controllano il movimento dell’occhio, agitazione, eccessiva sudorazione, tremore, esagerazione dei riflessi, aumento della tensione muscolare, temperatura corporea superiore ai 38°C.  Alcuni anticoagulanti (medicinali per fluidificare il sangue), ad es. warfarin, insieme a Tramalin.

Potrebbe verificarsi l’effetto sulla coagulazione del sangue e il sanguinamento.

Tramalin con cibo e bevande e alcool Il cibo non influenza l’effetto di Tramalin. Non beva alcool durante il trattamento con Tramalin perché è possibile un’intensificazione degli effetti indesiderati di questo medicinale.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

Ci sono poche informazioni sulla sicurezza di tramadolo nelle donne in gravidanza. Per questa ragione Tramalin non deve essere usato durante la gravidanza. L’assunzione a lungo termine durante la gravidanza potrebbe causare una sindrome da astinenza nei neonati (che può portare ad alterazioni nella velocità di respirazione nei neonati). Pertanto il medico le prescriverà Tramalin durante la gravidanza solo nei casi di assoluta necessità. Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte

Allattamento materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Tramadolo viene escreto nel latte materno. Per questo motivo, non deve assumere Tramalin più di una volta durante l’allattamento o in alternativa, se prende Tramalin più di una volte deve interrompere l’allattamento. Fertilità L’esperienza con tramadolo nell’uomo suggerisce c he il medicinale non influenza la fertilità maschile o femminile.

Guida di veicoli ed utilizzo di macchinari

Tramalin può causare sonnolenza, capogiri e visione offuscata e quindi può compromettere la sua capacità di reazione. Se ritiene che la sua capacità di reazione sia compromessa, non si metta alla guida di un'automobile o altro veicolo, non usi strumenti elettrici o macchinari.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il dosaggio deve essere aggiustato in base all’intensità del dolore e alla sensibilità individuale. In generale, si deve prendere la dose più bassa che dà sollievo al dolore. Non prenda più tramadolo cloridrato 400 mg al giorno, a meno che il medico non le abbia detto di farlo.

Salvo diversa prescrizione del medico, la dose abituale è la seguente:

Adulti ed adolescenti al di sopra dei 12 anni di età 1 compressa di Tramalin 100 mg per due volte al giorno (pari a 200 mg di tramadolo cloridrato), preferibilmente al mattino ed alla sera.

Se necessario, il medico può prescrivere un dosaggio diverso e più appropriato di Tramalin.

Se necessario, la dose può essere aumentata fino a 150 mg o 200 mg 2 volte al giorno (pari a 300 mg o 400 mg di tramadolo cloridrato al giorno).

Bambini al di sotto dei 12 anni di età Tramalin non è adatto nei bambini al di sotto dei 12 anni. Pazienti anziani

Nei pazienti anziani (al di sopra di 75 anni) l’escrezione di tramadolo può essere rallentata. Se questo la riguarda, il medico può consigliare un aumento del prolungamento dell’intervallo tra le dosi.

Pazienti con grave malattia del fegato o dei reni (insufficienza)/dialisi I pazienti con grave insufficienza epatica e/o renale non devono ass umere Tramalin. Se nel suo caso l’insufficienza risulta lieve o moderata, il medico può raccomandare di prolungare l’intervallo tra le dosi.

Come prendere Tramalin Uso orale.

Ingerisca sempre le compresse intere, senza masticarle, con una sufficiente quantità di liquido, preferibilmente al mattino e alla sera. Può prendere Tramalin a stomaco vuoto o con i pasti.

Tramalin non deve essere preso più a lungo di quanto necessario. Se ha bisogno di un trattamento a lungo termine, il medico valuterà ad intervalli regolari la necessità di continuare il trattamento con Tramalin e a

quale dosaggio (se necessario con pause nel trattamento).

Se ha l’impressione che l’effetto di Tramalin sia troppo forte o troppo debole, consulti il medico o il farmacista.

Se prende più Tramalin di quanto deve

Se ha preso una dose aggiuntiva per sbaglio, in genere non si hanno effetti negativi. Deve prendere la dose successiva in base alla prescrizione. Se lei (o qualcun altro) ha ingerito molte compresse di Tramalin contemporaneamente, ciò può portare a pupille “a spillo”, vomito, calo della pressione sanguigna, battito cardiaco accelerato, collasso, disturbi della coscienza fino al coma (perdita di coscienza profonda), attacchi epilettici, e difficoltà a respirare fino alla cessazione della respirazione. Nel caso in cui uno qualsiasi di questi sintomi si manifesti, si rivolga immediatamente al medico. Se dimentica di prendere Tramalin Se dimentica di prendere le compresse, il dolore può tornare. Non prenda una doppia dose per compensare la dimenticanza della dose, continui semplicemente a prendere le compresse come prima. Se è quasi l’ora di assumere la compressa successiva tralasci la dose dimenticata e prenda la dose successiva all’orario

abituale.

Se interrompe il trattamento con Tramalin Se interrompe o termina il trattamento con Tramalin troppo presto, è probabile che il dolore si ripresenti. Se, a causa degli effetti indesiderati, desidera interrompere il trattamento, si rivolga al Suo medico.

Non deve interrompere improvvisamente l’assunzione di questo medicinale, a meno che non lo prescriva il medico . Se intende interrompere l’assunzione del medicinale, né parli prima con il medico, soprattutto se lo assume da molto tempo. Il medico le consiglierà quando e come interromperlo,il che può avvebure diminuendo gradualmente la dose per ridurre la possibilità di sviluppare effetti indesiderati non necessari (sintomi da sospensione).

Pazienti che hanno preso Tramalin per qualche tempo potrebbero sentirsi male se improvvisamente smettono di prenderlo. Potrebbero sentirsi agitati, ansiosi, nervosi o barcollanti. Potrebbero diventare iperattivi, avere difficoltà a dormire e manifestare disturbi gastrici o intestinali. Pochissime persone possono avere attacchi di panico, allucinazioni, percezioni inusuali come prurito, formicolio e intorpidimento, e rumore nelle orecchie (tinnito). Raramente sono stati osservati altri sintomi insoliti che colpiscono il sistema nervoso

centrale, ad es. confusione, allucinazioni, alterazione della percezione della propria personalità (depersonalizzazione) e alterazione della percezione della realtà (derealizzazione) e mania di persecuzione (paranoia). Se accusa uno qualsiasi di questi disturbi dopo l’interruzione del trattamento con Tramalin consulti il Suo medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Deve andare immediatamente dal medico se manifesta sintomi di una reazione allergica come gonfiore di viso, lingua e/o gola e/o difficoltà a deglutire o orticaria sempre associati a difficoltà respiratorie.

Gli effetti indesiderati più comuni durante il trattamento con Tramalin sono nausea e capogiri, che si verificano in più di 1 paziente su 10.

Molto comune (può riguardare più di 1 persona su 10)  capogiri  nausea.

Comune (può riguardare fino a 1 persona su 10)  mal di testa, sonnolenza  affaticamento  nausea (vomito), stitichezza, bocca secca

 sudorazione.

Non comune (può riguardare fino a 1 persona su 100)  effetti sul cuore (palpitazioni , battito cardiaco rapido). Questi effetti avversi possono verificarsi in modo particolare in pazienti in piedi o sotto sforzo fisico  necessità di vomitare (conati), problemi di stomaco (ad es. sensazione di pressione allo stomaco,

gonfiore), diarrea reazioni cutanee (ad es. prurito, eruzione cutanea).

Raro (può riguardare fino a 1 persona su 1000): in rari casi si sono verificate reazioni allergiche (ad esempio difficoltà respiratorie, sibilo, gonfiore della pelle) e shock (insufficienza circolatoria improvvisa)  battito cardiaco rallentato,  aumento della pressione sanguigna  sensazioni anormali (ad es. formicolio, pizzicore o intorpidimento), tremore, attacchi epilettici, contrazioni muscolari, movimenti scoordinati, perdita transitoria di coscienza (sincope), disturbi della parola

 gli attacchi epilettici si sono verificati principalmente a dosi elevate di tramadolo o quando tramadolo è stato assunto insieme ad altri medicinali che possono indurre attacchi epilettici  alterazioni dell’appetito  allucinazioni, confusione, disturbi del sonno, vaneggiamento, ansia e incubi  disturbi psicologici possono comparire dopo il trattamento con Tramalin. La loro intensità e natura può

variare (in base alla personalità del paziente e alla lunghezza della terapia). Possono comparire come alterazioni dell’umore (principalmente euforia, occasionalmente irritazione), cambiamenti nell’attività (rallentamento ma talvolta aumento dell’attività) e ridotta percezione cognitiva e sensoriale (minore consapevolezza e capacità a prendere decisioni, che può portare a errori di giudizio)  può verificarsi dipendenza dal farmaco  visione offuscata, eccessiva dilatazione delle pupille (midriasi), restrizione delle pupille (miosi)

 respirazione lenta, fiato corto (dispnea)  è stato segnalato peggioramento dell’asma, anche se non è stata stabilita una relazione causale con tramadolo. Se si superano le dosi raccomandate, o se vengono assunti contemporaneamente altri medicinali che deprimono la funzione del cervello, la respirazione può essere rallentata  debolezza muscolare

 difficoltà o dolore al passaggio dell’urina, passaggio di una quantità di uri na minore del normale (disuria).

Molto raro (può riguardare fino a 1 paziente su 10.000).  aumento degli enzimi epatici.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)  diminuzione del livello di zuccheri nel sangue.

Quando il trattamento viene interrotto bruscamente è possibile la comparsa di segni di astinenza (vedere " Se interrompe il trattamento con Tramalin").

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al

medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta - reazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Tramalin
- Il principio attivo è il tramadolo cloridrato. Ogni compressa contiene 100 mg di tramadolo cloridrato.
- Gli altri componenti sono
Nucleo della compressa: Ipromellosa 15000, cellulosa microcristallina, povidone, silice colloidale anidra,
magnesio stearato
Rivestimento della compressa: Macrogol 6000, ipromellosa 5, titanio diossido (E 171), talco, poliacrilato
dispersione 30%.

Descrizione dell’aspetto di Tramalin e contenuto della confezione

Tramalin 100 mg compresse a rilascio prolungato sono compresse rivestite con film, di colore bianco, rotonde, biconvesse.

Tramalin 100 mg compresse a rilascio prolungato è disponibile in blister in PVC trasparenti di colore bluastro o bianco opaco con foglio di alluminio contenenti 10, 20, 30, 40, 50, 60, 100 e 100x1 (dose unitaria)

compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’Immissione in Commercio S.F. Group S.r.l. – Via Tiburtina, 1143 -00156 Roma – Italia

Produttore responsabile del rilascio dei lotti G.L. Pharma GmbH, Schlossplatz 1, 8502 Lannach, Austria Stada Arzneimittel AG, Stadastrasse 2-18, 61118 Bad Vilbel (Germania)

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti

denominazioni: Austria: Tramadolhydrochlorid “Lannacher” retard 100 mg-Filmtabletten Germania: Tramadol AL 100 mg Retardtabletten Italia: Tramalin 100 mg compresse a rilascio prolungato

Lussemburgo: Tramadol Lannacher 100 mg prolonged-release tablets

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su TRAMALIN

Come si usa TRAMALIN?

TRAMALIN si presenta in forma di Compressa a rilascio prolungato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TRAMALIN è disponibile senza ricetta?

No, TRAMALIN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TRAMALIN?

Il principio attivo di TRAMALIN è TRAMADOLO CLORIDRATO, TRAMADOLO.

Quali sono gli equivalenti di TRAMALIN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TRAMADOLO ABC, TRAMADOLO EG, CONTRAMAL, TRAMADOLO S.A.L.F.. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TRAMALIN?

TRAMALIN è prodotto da S.F. GROUP S.R.L..

Da quando TRAMALIN è autorizzato in Italia?

TRAMALIN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2003-12-05.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

TRAMALIN 100 mg compresse a rilascio prolungato TRAMALIN 150 mg compresse a rilascio prolungato TRAMALIN 200 mg compresse a rilascio prolungato

2. Composizione qualitativa e quantitativa

TRAMALIN 100 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa contiene 100 mg di tramadolo cloridrato TRAMALIN 150 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa contiene 150 mg di tramadolo cloridrato Eccipiente con effetto noto: Colorante Tartrazina (E 102) 0,264 mg TRAMALIN 200 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa contiene 200 mg di tramadolo cloridrato Eccipiente con effetto noto: Colorante Tartrazina (E 102) 1,407 mg Per l’elenco completo degli eccipienti vedere il paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa a rilascio prolungato TRAMALIN 100 mg compresse a rilascio prolungato Compresse rivestite con film rotonde, bianche, biconvesse prive di linea di frattura TRAMALIN 150 mg compresse a rilascio prolungato Compresse rivestite con film di colore giallo chiaro, oblunghe con linea di frattura La compressa può essere divisa in due dosi uguali. TRAMALIN 200 mg compresse a rilascio prolungato Compresse rivestite con film di colore giallo, oblunghe con linea di frattura La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Trattamento del dolore di media e forte intensità. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia La dose deve essere adattata all’intensità del dolore e alla sensibilità individuale del paziente. In generale bisogna scegliere la dose minima efficace per l’analgesia. Non si deve superare la dose totale giornaliera di 400 mg di tramadolo cloridrato, salvo che in speciali circostanze cliniche.

Si raccomanda di titolare lentamente il dosaggio per minimizzare gli effetti indesiderati transitori. La dose è ritenuta appropriata se si ottiene un controllo del dolore sufficiente senza effetti indesiderati o con effetti almeno tollerabili per tutto l’intervallo di dose. Salvo diversa prescrizione, Tramalin deve essere somministrato come segue: Adulti ed adolescenti (di età superiore a 12 anni): La dose iniziale abituale è di 100 mg di tramadolo cloridrato due volte al giorno, al mattino ed alla sera. Se il sollievo del dolore è insufficiente la dose deve essere aumentata a 150 o 200 mg di tramadolo cloridrato due volte al giorno. Tramalin non deve mai essere impiegato più a lungo di quanto necessario per controllare il dolore. Se la natura e la severità della malattia di base rendono necessario un controllo prolungato del dolore, tale necessità di terapia continuativa con Tramalin deve essere attentamente valutata ad intervalli regolari (vale a dire con pause nel trattamento). Popolazione pediatrica Tramalin non è adatto per bambini di età inferiore a 12 anni. Anziani Di solito non è necessario un aggiustamento della dose in pazienti fino ai 75 anni senza manifestazioni cliniche di insufficienza epatica o renale. Nei pazienti anziani oltre i 75 anni il tempo di eliminazione può essere prolungato. Quindi, se necessario l’intervallo tra le dosi deve essere allungato in base ai requisiti del paziente. Pazienti con insufficienza renale/dialisi e compromissione epatica In pazienti con insufficienza renale e/o epatica l’eliminazione di tramadolo è ritardata. In questi pazienti il prolungamento dell’intervallo delle dosi deve essere attentamente considerato in base ai requisiti dei pazienti. Tramalin non è raccomandato nei casi di grave insufficienza renale e/o epatica. Modo di somministrazione Uso orale. TRAMALIN compresse a rilascio prolungato deve essere preso a intervalli di 12 ore e le compresse devono essere ingerite intere con un’abbondante quantità di liquido e non devono essere masticate. Il tramadolo può essere assunto indipendentemente dai pasti. 4.3. Controindicazioni Tramalin è controindicato in: - ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - intossicazione acuta da alcool, ipnotici o altri analgesici, oppiacei o altri farmaci psicotropi; - pazienti in trattamento con MAO Inibitori o che li hanno assunti negli ultimi 14 giorni (vedere paragrafo 4.5); - pazienti con epilessia non adeguatamente controllata durante il trattamento; - uso nel trattamento dell’astinenza da farmaci. 4.4. Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego Tramalin può essere usato ma solo con particolare cautela in pazienti con dipendenza da oppioidi, pazienti con trauma cranico, shock, ridotto livello di coscienza di eziologia sconosc iuta, disturbi del centro respiratorio o della funzione respiratoria, aumento della pressione intracranica. Il tramadolo deve essere usato con cautela nei pazienti con dipendenza da oppiacei.

È necessaria cautela quando si trattano pazienti con disturbi del centro respiratorio e della funzione respiratoria o in concomitanza alla somministrazione di farmaci depressivi del Sistema Nervoso Centrale (vedere paragrafo 4.5) o quando si supera la dose raccomandata in maniera significativa (vedere paragrafo 4.9) poiché non può essere esclusa depressione respiratoria. Sono state segnalate convulsioni in pazienti trattati con tramadolo a dosi terapeutiche. Il rischio può aumentare quando le dosi di tramadolo cloridrato superano la posologia massima giornaliera raccomandata (400 mg). Inoltre, tramadolo può aumentare il rischio di attacchi epilettici in pazienti in trattamento concomitante con altri farmaci che abbassano la soglia convulsiva (vedere paragrafo 4.5). I pazienti con epilessia o coloro che tendono a manifestare convulsioni devono essere trattati con tramadolo solo in caso di effettiva necessità. Si può sviluppare tolleranza e dipendenza fisica e psichica, soprattutto a seguito di terapie a lungo termine. In pazienti con tendenza all’abuso di farmaci o alla farmaco-dipendenza il trattamento con tramadolo deve essere somministrato per periodi brevi e sotto stretta supervisione medica. Se un paziente non necessità più della terapia con tramadolo, può essere cosnigliabile ridurre gradualmente la dose prevenire i sintomi di astinenza. Tramalin non è adatto all’impiego come trattamento sostitutivo nei soggetti dipendenti da oppiacei. Sebbene tramadolo sia un agonista oppioide, non è in grado di sopprimere i sintomi di astinenza da morfina. Avvertenze sull’agente colorante Tramalin 150 e 200 mg compresse a rilascio prolungato contiene tartrazina (E 102) un colorante che può provocare reazioni allergiche. Altre precauzioni: Insufficienza epatica e/o renale È raccomandata cautela nell’uso di tramadolo in pazienti con insufficienza epatica o renale (vedere anche paragrafo 4.2). Metabolismo di CYP2D6 Tramadolo viene metabolizzato dall’enzima epatico CYP2D6. Se un paziente mostra una carenza di questo enzima o né è completamente privo, potrebbe non ottenere un adeguato effetto analgesico. Le stime indicano che fino al 7% della popolazione causcasica potrebbe presentare tale carenza. Tuttavia, se il paizente è un metabolizzatore ultra-rapido esiste il rischio di sviluppare effetti indeisiderati di tossicità da oppiodi anche ai dosaggi comunemente prescritti. Sintomi generali di tossicità da oppioidi comprendono confusione, sonnolenza, respiro superficiale, pupille contratte, nausea, vomito, stipsi e mancanza di appetito. Nei casi gravi, ciò può includere sintomi di depressione cricolatoria e respiratoria, che possono mettere in pericolo la vita e molto raramente essere fatali. Le stime sulla prevalenza di metabolizzatori ultra-rapidi in diverese i popolazioni sono riassunte di seguito: Popolazione Africana/Etiope Afro-Americana Asiatica Caucasica Greca Ungherese Prevalenza % 29% da 3,4% a 6,5% da 1,2%a 2% da 3,6%a 6,5% 6,0% 1,9%

Nord Europea da 1% a2% Uso post-operatorio nei bambini Nella letteratura pubblicata ci sono state segnalazioni relative al fatto che tramadolo somministrato in ambito post-operatorio nei bambini a seguito di tonsillectia e/o adenoidectomia per apnea ostruttutiva nel sonno, ha portato al verificarsi di eventi avversi rari ma pericolosi per la vita. Occorre adottare estrema cautela quando tramadolo viene somministrato ai bambini per alleviare il dolore post-operatorio e deve essere accompagnata da un attento monitoraggio dei sintomi di tossicità da oppiodi, inclusa la depressione respiratoria. Bambini con funzione respiratoria compromessa L’uso di tramadolo non è raccomandaro nei bambini in cui la funzione respiratoria potrebbe essere compromessa, tra cui patologie neuromuscolari, gravi patologie cardiache o respiratorie, infezioni delle vie aeree superiori o polmonari, traumi multipli o procedure chirurgiche complesse. Questi fattori possono peggiorare i sintomi di tossicità da oppiodi. Rischio dovuto all’uso concomitante di medicinali sedativi quali benzodiazepine o farmaci correlati: L’uso concomitante di Tramalin e medicinali sedativi come le benzodiazepine o farmaci correlati può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante con questi medicinali sedativi deve essere riservata a pazienti per i quali non sono possibili opzioni di trattamento alternative. Se viene presa la decisione di prescrivere Tramalin in concomitanza con medicinali sedativi, si deve usare la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. I pazienti devono essere seguiti da vicino per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. In tal senso, si raccomanda fortemente di informare i pazienti e chi si prende cura di loro di fare attenzione a questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). 4.5. Interazione con altri medicinali ed altre forme d’interazione Tramadolo non deve essere associato a MAO inibitori (vedere paragrafo 4.3). Nei pazienti in trattamento con MAO inibitori nei 14 giorni precedenti l’uso dell’oppiode petidina sono state osservate interazioni pericolose per la vita, sul sistema nervoso centrale e sulla funzione respiratoria e cardiovascolare. Le stesse interazioni non possono essere escluse durante il trattamento con Tramalin. La terapia concomitante con Tramalin e altri medicinali depressivi del sistema nervoso centrale incluso l’alcool può potenziare gli effetti sul SNC (vedere paragrafo 4.8). Medicinali sedativi quali benzodiazepine o farmaci correlati: L’uso concomitante di oppiodi e medicinali sedativi come le benzodiazepine o farmaci correlati aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa di un effetto additivo di depressione del SNC. La dose e la durata dell’uso concomitante devono essere limitati (vedere paragrafo 4.4). I risultati di studi di farmacocinetica hanno finora dimostrato che con la somministrazione concomitante o precedente di cimetidina (inibitore enzimatico) è improbabile che si verifichino interazioni clinicamente rilevanti. La somministrazione simultanea o precedente di carbamazepina (induttore enzimatico) può ridurre l’effetto analgesico e abbreviare la durata d’azione.

Tramadolo può indurre convulsioni e aumentare il potenziale effetto convulsivo degli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI), inibitori del reuptake serotonina-norepinefrina (SNRI), antidepressivi triciclici, antipsicotici e altri medicinali che abbassano la soglia delle convulsioni (come bupropione, mirtazapina, tetraidrocannabinolo). L’uso concomitante di tramadolo e medicinali serotoninergici come gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI), inibitori del reuptake serotonina-norepinefrina (SNRI), i MAO inibitori (vedere paragrafo 4.3), antidepressivi triciclici e la mirtazapina può causare tossicità da serotonina. È probabile che si manifesti la sindrome serotoninergica quando si osserva uno dei seguenti effetti:  Clono spontaneo  Clono inducibile od oculare con agitazione o diaforesi  Tremori e iperreflessia  Ipertonia e temperatura del corpo > 38°C e clono inducibile od oculare. La sospensione dei farmaci serotoninergici determina generalmente un rapido miglioramento. Il trattamento dipende dal tipo e dalla gravità dei sintomi. È necessaria cautela durante il trattamento concomitante con tramadolo e derivati cumarinici (es. warfarin) a causa di segnalazioni di casi di aumento di INR con sanguinamento maggiore e ecchimosi in alcuni paizenti. Altri principi attivi che sono noti inibitori di CYP3A4 quali ketoconazolo ed eritromicina possono inibire il metabolismo del tramadolo (N-demetile) probabilmente anche il metabolismo del metabolita Odemetilato. L’importanza clinica di tale interazione non è stata studiata (vedere paragrafo 4.8). Per la sua attività oppioide tramadolo cloridrato dipende dall’attivazione del metabolismo di CYP2D6. I farmaci inibitori di CYP2D6 possono ridurre l’efficacia di tramadolo cloridrato. In un limitato numero di studi l’applicazione preo post-operativa dell’antiemetico ondansetron antagonista 5-HT3 ha aumentato il bisogno di tramadolo in pazienti con dolore post operatorio. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Studi animali con tramadolo hanno rilevato effetti sullo sviluppo degli organi, sull’ossificazione e sulla mortalità neonatale a dosi molte elevate. Non sono stati osservati effetti teratogeni. Il tramadolo attraversa la placenta. Non sono disponibili evidenze adeguate sulla sicurezza di tramadolo in gravidanza. Pertanto tramadolo non deve essere usato in donne in gravidanza. Il tramadolo somministrato prima o durante il parto non ha effetto sulla contrattilità uterina. Nei neonati il farmaco può causare delle modifiche della frequenza respiratoria, di solito clinicamente non rilevanti. Un uso cronico durante la gravidanza può provocare sintomi da astinenza nel neonato. Allattamento al seno Circa l’0.1% della dose materna di tramadolo assunto dalla madre viene escreto nel latte materno. Nell’immediata fase puerperale, per un dosaggio giornaliero materno per via orale fino a 400 mg, ciò corrisponde a una quantità media di tramadolo ingerito dai neonati allattati al seno pari al 3% della dose aggiustata per il peso della madre.. Per questo motivo , tramadolo non deve essere usato durante l’allattamento, o in alternativa, l’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con tramadolo. L’interruzione del trattamento non è generalmente necessaria in seguito a dose singola di tramadolo. Fertilità La sorveglianza post-marketing non suggesisce un effetto di tramadolo sulla fertilità. Studi animali non hanno mostrato un effetto di tramadolo sulla fertilità. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinar

Il tramadolo compromette la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Anche quando viene assunto secondo le istruzioni, Tramalin causa effetti quali sonnolenza e capogiri e pertanto può alterare le reazioni di chi è alla guida di un veicolo e di chi utilizza macchinari. Ciò vale soprattutto in associazione con altre sostanze psicotrope, in particolare l’alcool. Pertanto durante questo periodo non si devono guidare veicoli o utilizzare macchinari. 4.8. Effetti indesiderati Gli effetti avversi più comunemente segnalati sono nausea e vertigini, che si presentano entrambi in più del 10 % dei pazienti. Le frequenze sono definite come segue: Molto comune (≥ 1/10) Comune (≥ 1/100, < 1/10) Non comune (≥ 1/1.000, < 1/100) Raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000) Molto raro (< 1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili) Disturbi del sistema immunitario: Raro: Reazioni allergiche (per es. dispnea, broncospasmo, sibilo, angioedema e anafilassi. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Raro: Alterazioni dell’appetito Non nota: Ipoglicemia Disturbi psichiatrici: Raro: Allucinazioni, confusione,disturbi del sonno, delirio, ansia ed incubi. Dopo somministrazione di tramadolo possono insorgere effetti indesiderati di tipo psicologico che possono variare per intensità e natura da individuo a individuo a seconda della personalità e della durata della terapia. Questi effetti includono cambiamenti di umore (generalmente euforia, occasionalmente disforia), modificazioni dell’attività (generalmente diminuzione, occasionalmente aumento) e cambiamenti nelle capacità cognitive e sensoriali (per esempio del comportamento decisionale, disturbi della percezione). Può verificarsi dipendenza da farmaco. Possono verificarsi i seguenti sintomi da sospensione del trattamento, simili a quelli che si verificano durante la sospensione di oppiacei: agitazione, ansia, nervosismo, insonnia, ipercinesia, tremore e sintomi gastrointestinali. Altri sintomi osservati molto raramente con la sospensione di tramadolo includono: attacchi di panico, ansia grave, allucinazioni, parestesia, tinnito e sintomi inusuali del Sistema Nervoso Centrale (ad es. confusione, deliri, depersonalizzazione, derealizzazione, paranoia). Patologie del sistema nervoso: Molto comune: Vertigini Comune: Cefalea, sonnolenza Raro: Disturbi della parola, parestesia, tremore, convulsioni di tipo epilettico, contrazioni muscolari involontarie, coordinazione anormale, sincope. Possono verificarsi convulsioni in genere dopo somministrazione di alte dosi di tramadolo o dopo trattamento concomitante con medicinali che abbassano la soglia convulsiva (vedere paragrafo 4.5).

Patologie dell’occhio: Raro: Miosi, midriasi, visione offuscata Patologie cardiache: Non comune: Disturbi cardiovascolari (palpitazioni, tachicardia). Questi effetti avversi si possono manifestare specialmente n caso di somministrazione per via endovenosa o in pazienti sottoposti a stress fisico. Raro: Bradicardia. Patologie vascolari: Non comune: Regolazione cardiovascolare (ipotensione posturale o collasso cardiovascolare). Questi effetti avversi si possono manifestare specialmente in caso di somministrazione per via endovenosa o in pazienti sottoposti a stress fisico. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Raro: Depressione respiratoria, dispnea. Se le dosi raccomandate sono notevolmente superate e concomitantemente vengono somministrati altri farmaci depressivi del sistema nervoso centrale (vedere paragrafo 4.5) può insorgere una grave depressione respiratoria. È stato segnalato anche un peggioramento dell’asma, anche se non è statachiaramente stabilita una relazione causale. Patologie gastrointestinali: Molto comune: Nausea Comune: Vomito, stipsi, secchezza delle fauci Non comune: Conati di vomito, irritazione gastrointestinale (ad es. sensazione di pressione allo stomaco, meteorismo), diarrea Patologie epatobiliari: In pochi casi isolati è stato segnalato un aumento dei valori degli enzimi epatici in relazione temporale con l’uso terapeutico di tramadolo. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Comune: Iperidrosi Non comune: Reazioni dermiche (ad es. prurito, eruzione cutanea, orticaria). Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo: Raro: Debolezza motoria Patologie renali e urinarie: Raro: Disturbi della minzione (disuria e ritenzione urinaria). Patologie generali e del sito di somministrazione: Comune: Affaticamento Esami diagnostici Raro: Ipertersione Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-unasospetta-reazione-avvers

4.9. Sovradosaggio Sintomi In linea di principio, in caso di intossicazione con tramadolo i sintomi sono simili a quelli degli altri analgesici oppiacei, e comprendono: miosi, vomito, collasso cardiocircolatorio, disturbi della coscienza fino a coma, convulsioni e depressione respiratoria fino all’arresto respiratorio fatale. Trattamento Si devono istituire le misure generali d’emergenza, quali la ventilazione ed il mantenimento della pervietà delle vie respiratorie e della funzione cardiovascolare in base ai sintomi; si deve utilizzare il naloxone per contrastare la depressione respiratoria. Studi su animali, tuttavia, hanno dimostrato che la somministrazione di naloxone non ha effetti sulle convulsioni. . In questi casi si deve somministrare diazepam per via endovenosa In caso di intossicazione con formulazioni orali, la decontaminazione gastrointestinale con carbone attivo e lavanda gastrica è raccomandata solo entro 2 ore dopo l’assunzione di tramadolo. La decontaminazione gastrointestinale in un momento successivo può essere utile in caso di intossicazione con quantità eccezionalmente grandi o con formulazioni a rilascio prolungato. Il tramadolo viene eliminato dal siero solo in piccola parte con l’emodialisi o l’emofiltrazione. Pertanto l’emodialisi e l’emofiltrazione da sole non sono adatte per il trattamento dell’intossicazione acuta da Tramalin.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Altri oppiacei. Codice ATC: N02AX02 Meccanismo d’azione Il tramadolo è un analgesico che agisce sul sistema nervoso centrale. È un agonista puro non-selettivo dei recettori mu, delta e kappa degli oppiacei con maggiore affinità per i recettori mu. Altri meccanismi che contribuiscono al suo effetto analgesico sono l'inibizione della ricaptazione neuronale di norepinefrina ed il potenziamento del rilascio di serotonina. Effetti farmacodinamici Il tramadolo ha proprietà antitussive. A differenza della morfina, il tramadolo non produce depressione respiratoria in un ampio intervallo di dosi analgesiche. Anche la motilità gastrointestinale è meno influenzata. Gli effetti del tramadolo sul sistema cardiovascolare sono piccoli al confronto. La potenza del tramadolo è 1/10 –1/6 quella della morfina. Popolazione pediatrica Gli effetti di tramadolo somministrato per via enterale e parenterale sono stati studiati in studi clinici con oltre 2000 soggetti in età pediatrica dal neonato a 17 anni. Le indicazioni per il trattamento del dolore dopo chirurgia (spesso addominale), dolore dopo estrazioni chirurgiche dentali, dolore dovuto a fratture, ustioni e altri traumi e condizioni dolorose che possono necessitare trattamento analgesico per almeno 7 giorni. A dosi singole fino a 2 mg/kg o dosi multiple fino a 8 mg/kg al giorno (o 400 mg al giorno a seconda della dose più bassa) l’efficacia di tramadolo è risultata superiore al placebo, e pari o superiore a paracetamolo, nalbufina, petidina o morfina a basse dosi. Questi studi hanno confermato l’efficacia di tramadolo. Il profilo di sicurezza di tramadolo è stato simile negli adulti e nei pazienti pediatrici di età superiore a 1 anno (vedere paragrafo 4.2). 5.2. Proprietà farmacocinetiche Assorbiment

Dopo somministrazione orale, il tramadolo viene assorbito per il 90% circa. La biodisponibilità media assoluta del tramadolo è approssimativamente del 70% a causa del ridotto metabolismo di primo passaggio (massimo del 30%) ed è indipendente dall’assunzione concomitante di cibo. Distribuzione Dopo la somministrazione di Tramalin compresse a rilascio prolungato 200 mg a digiuno, si sono ottenute una concentrazione plasmatica media massima (Cmax) di 280 ng/ml ed una tmax media di 5,3 ore. In presenza di cibo la biodisponibilità e le proprietà di rilascio prolungato proprie di Tramalin compresse a rilascio prolungato 200 mg sono state mantenute. Il tramadolo possiede un’elevata affinità per i tessuti (Vd, = 203  40 l). Il legame alle proteine è del 20% circa. Il tramadolo attraversa la barriera emato-encefalica e quella placentare. Il tramadolo ed il suo metabolita O-demetiltramadolo vengono secreti nel latte materno in quantità estremamente ridotte (0,1% e 0,02%, rispettivamente, della dose somministrata). Biotrasformazione Nell’uomo il tramadolo viene essenzialmente metabolizzato tramite Ne Odemetilazione e coniugazione dei prodotti della O-demetilazione con acido glucuronico. Solo l’O-demetiltramadolo è farmacologicamente attivo. Fra gli altri metaboliti esistono considerevoli differenze quantitative interindividuali. Finora sono stati trovati nell’urina undici metaboliti. La sperimentazione su animali ha dimostrato che il metabolita O-demetiltramadolo è 2-4 volte più potente del composto progenitore. L'inibizione di uno o di entrambi gli isoenzimi CYP3A4 (ad esempio antimicotici azolici, eritromicina, ritonavir) e CYP2D6 (ad esempio fluoxetina, paroxetina, chinidina) coinvolti nella biotrasformazione del tramadolo può influire sulla concentrazione plasmatica del tramadolo o del suo metabolita attivo. Lo stesso accade per gli induttori enzimatici (ad esempio rifampicina, fenitoina). Eliminazione Il tramadolo ed i suoi metaboliti vengono escreti quasi completamente per via renale. L’escrezione urinaria cumulativa è pari al 90% della radioattività totale della dose somministrata. L’emivita di eliminazione terminale (t½ ) del tramadolo è pari a 6 ore, indipendentemente dalla via, ma in pazienti con più di 75 anni d’età può risultare prolungata di un fattore pari a 1,4. L’emivita dell’O-demetiltramadolo è approssimativamente uguale a quella del tramadolo (7,9 ore). Linearità/non linearità A dosi terapeutiche il tramadolo ha un profilo farmacocinetico lineare. Il rapporto fra concentrazioni sieriche ed effetto analgesico è dose-dipendente, ma varia considerevolmente da caso a caso. Solitamente è efficace una concentrazione sierica di 100 - 300 ng/ml. Insufficienza epatica e renale In caso di funzione epatica e renale compromessa l’emivita può essere leggermente incrementata. In pazienti affetti da cirrosi epatica, è stata determinata un’emivita di eliminazione di 13,3  4,9 h (tramadolo) e di 18,5  9,4 h (O-demetiltramadolo), in un caso estremo un’emivita di 22,3 h e di 36 h rispettivamente. In pazienti con insufficienza renale (clearance della creatinina < 5 ml/min) i valori erano 11  3,2 h e 16,9  3 h, in un caso estremo 19,5 h e 43,2 h, rispettivamente. Gravidanza e allattamento Il tramadolo attraversa la barriera placentare e quella emato-encefalica. Il tramadolo ed il suo metabolita O-demetiltramadolo vengono secreti nel latte materno in quantità estremamente ridotte (0,1% e 0,02% della dose materna). Popolazione pediatrica La farmacocinetica di tramadolo e O-demetiltramadolo dopo somministrazione di una dose singola o di dosi multiple in soggetti di età compresa da 1 a 16 anni è risultata simile a quella degli adulti dop

aggiustamento di dose in base al peso corporeo, ma con una variabilità interindividuale maggiore nei bambini al di sotto degli 8 anni di età. Nei bambini al di sotto di 1 anno di età, la farmacocinetica di tramadolo e O-demetiltramadolo è stata studiata ma non pienamente caratterizzata. Le informazioni provenienti da studi che hanno incluso questa fascia d’età indica che la percentuale di formazione di O-demetiltramadolo tramite CYP2D6 aumenta continuamente nei neonati e si suppone che livelli di attività di CYP2D6 pari a quelli negli adulti siano raggiunto a circa 1 anno di età. Inoltre, sistemi di glucuronidazione immaturi e una funzione remale immatura possono causare un’eliminazione lenta e accumulo di O-demetiltramadolo nei bambini di età inferiore a 1 anno. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Con la somministrazione ripetuta orale e parenterale di tramadolo per 6-26 settimane in ratti e in cani e la somministrazione orale in cani per 12 mesi gli esami ematologici, clinico-chimici e istologici non hanno mostrato evidenza di alterazioni correlate al principio attivo. Manifestazioni sul sistema centrale nervoso si sono verificate solo dopo dosi elevate notevolmente al di sopra dell’intervallo terapeutico: irrequietezza, salivazione, convulsioni e riduzione del peso corporeo. Ratti e cani hanno tollerato dosi orali rispettivamente di 20 o 10 mg/kg di peso corporeo oppure i cani, dosi rettali di 20 mg/kg di peso corporeo senza alcuna reazione. Nei ratti le dosi di tramadolo a partire da 50 mg/kg/die hanno causato effetti tossici sulle femmine gravide e aumentano la mortalità neonatale. Nella prole si è verificato ritardo sotto forma di disturbi nell’ossificazione e nella ritardata apertura vaginale e dell’occhio. Non ci sono effetti sulla fertilità maschile e femminile. Nei conigli sono stati riscontrati effetti tossici nelle femmine da 125 mg/kg e più e anomalie nello scheletro nella prole. In alcuni sistemi in vitro, c’è stata evidenza di effetti mutagenici. Studi in vivo non hanno mostrato effetti. In base alle conoscenze acquisite finora, il tramadolo può essere classificato come non mutageno. Sono stati condotti studi sul potenziale cancerogeno di tramadolo cloridrato in ratti e topi. Lo studio nei ratti non ha mostrato evidenze di un aumento correlato alla sostanza nell’incidenza dei tumori. Nello studio nei topi c’è stato un aumento dell’incidenza di adenomi epatocellulari nei maschi (un aumento non significativo dose-dipendente da 15 mg/kg in su) e un aumento di tumori polmonari nelle femmine in tutti i gruppi di dose (significativo ma non dose-dipendente).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti TRAMALIN 100 mg compresse a rilascio prolungato Nucleo della compressa: Ipromellosa 15000, cellulosa microcristallina, povidone (K = 22.5 – 27.0), silice colloidale anidra, magnesio stearato. Rivestimento: Macrogol 6000, ipromellosa 5, titanio diossido E 171, talco, poliacrilato dispersione 30%. TRAMALIN 150 mg compresse a rilascio prolungato Nucleo della compressa:

Ipromellosa 15000, cellulosa microcristallina, povidone (K = 22.5 – 27.0), silice colloidale anidra, magnesio stearato. Rivestimento: Macrogol 6000, ipromellosa 5, colorante tartrazina E 102, titanio diossido E 171, talco, poliacrilato dispersione 30%. TRAMALIN 200 mg compresse a rilascio prolungato Nucleo della compressa: Ipromellosa 15000, cellulosa microcristallina, povidone (K = 22.5 – 27.0), silice colloidale anidra, magnesio stearato Rivestimento: Macrogol 6000, ipromellosa 5, colorante tartrazina E 102, talco, poliacrilato dispersione 30%. 6.2. Incompatibilità Non applicabile 6.3. Periodo di validità 60 mesi. 6.4. Speciali precauzioni per la conservazione Conservare il contenitore nell’imballaggio esterno per tenerlo al riparo dalla luce. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Tipo di imballaggio: Blister (PVC (bluastro, trasparente o bianco-opaco) e lamina di alluminio) Confezioni: Blister da 10, 20, 30, 40, 50, 60, 100 e 100 x 1 (dose unitaria) compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento Nessuna istruzione particolare

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

S.F. Group S.r.l. – Via Tiburtina, 1143 - 00156 Roma – Italia

8. Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

"100 mg compresse a rilascio prolungato", 10 cpr A.I.C. n. 035846017

"100 mg compresse a rilascio prolungato", 20 cpr A.I.C. n. 035846029 "100 mg compresse a rilascio prolungato", 30 cpr A.I.C. n. 035846031 "100 mg compresse a rilascio prolungato", 40 cpr A.I.C. n. 035846043 "100 mg compresse a rilascio prolungato", 50 cpr A.I.C. n. 035846056 "100 mg compresse a rilascio prolungato", 60 cpr A.I.C. n. 035846068 "100 mg compresse a rilascio prolungato", 100 cpr A.I.C. n. 035846070 "100 mg compresse a rilascio prolungato", 100 x 1 cpr A.I.C. n. 035846082 "150 mg compresse a rilascio prolungato", 10 cpr A.I.C. n. 035846094 "150 mg compresse a rilascio prolungato", 20 cpr A.I.C. n. 035846106 "150 mg compresse a rilascio prolungato", 30 cpr A.I.C. n. 035846118 "150 mg compresse a rilascio prolungato", 40 cpr A.I.C. n. 035846120 "150 mg compresse a rilascio prolungato", 50 cpr A.I.C. n. 035846132 "150 mg compresse a rilascio prolungato", 60 cpr A.I.C. n. 035846144 "150 mg compresse a rilascio prolungato", 100 cpr A.I.C. n. 035846157 "150 mg compresse a rilascio prolungato", 100 x 1 cpr A.I.C. n. 035846169 "200 mg compresse a rilascio prolungato", 10 cpr A.I.C. n. 035846171 "200 mg compresse a rilascio prolungato", 20 cpr A.I.C. n. 035846183 "200 mg compresse a rilascio prolungato", 30 cpr A.I.C. n. 035846195 "200 mg compresse a rilascio prolungato", 40 cpr A.I.C. n. 035846207 "200 mg compresse a rilascio prolungato", 50 cpr A.I.C. n. 035846219 "200 mg compresse a rilascio prolungato", 60 cpr A.I.C. n. 035846245 "200 mg compresse a rilascio prolungato", 100 cpr A.I.C. n. 035846221 "200 mg compresse a rilascio prolungato", 100 x 1 cpr A.I.C. n. 035846233

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data dellaprima autorizzazione: 11 Novembre 2003 Data del Rinnovo più recente: Agosto 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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