ZOFRAN

Esso appartiene ad un gruppo di medicinali denominati anti-emetici, che vengono impiegati contro la nausea e il vomito. Zofran è usato per:  controllare la nausea e il vomito causati dalla chemioterapia (per il trattamento dei tumori), negli adulti e nei bambini di età maggiore o uguale a 6 mesi  controllare la nausea e il vomito causati dalla radioterapia negli adulti  prevenire e trattare la nausea e il vomito dopo un’operazione chirurgica negli adulti.

Usato per: nauseavomito

Principio attivo: ONDANSETRONE, ONDANSETRON CLORIDRATO DIIDRATO · ATC A04AA01 · GMM FARMA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ONDANSETRONE, ONDANSETRON CLORIDRATO DIIDRATO
Forma farmaceutica: Compressa orodispersibile
Dosaggio: 8 mg COMPRESSA ORODISPERSIBILE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: GMM FARMA S.R.L.
Codice ATC: A04AA01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ONDANSETRON ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· ONDANSETRONE AUROBINDO - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· ONDANSETRONE MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· ONDANSETRON DOC - DOC GENERICI SRL
· ONDANSETRON EG - EG S.P.A.
· ONDANSETRON B. BRAUN - B. BRAUN MELSUNGEN AG
· EMISTOP - BAXTER HOLDING BV
· ONDANSETRONE HIKMA - HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A.
· ONDANSETRON KABI - FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.
· ONDANSETRONE ACCORD HEALTHCARE - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· ONDANSETRONE TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Zofran compresse rivestite con film, compresse orodispersibili e sciroppo (denominato Zofran in questo

foglio) contiene un medicinale chiamato ondansetron. Esso appartiene ad un gruppo di medicinali denominati anti-emetici, che vengono impiegati contro la nausea e il vomito.

Zofran è usato per:

 controllare la nausea e il vomito causati dalla chemioterapia (per il trattamento dei tumori), negli

adulti e nei bambini di età maggiore o uguale a 6 mesi  controllare la nausea e il vomito causati dalla radioterapia negli adulti  prevenire e trattare la nausea e il vomito dopo un’operazione chirurgica negli adulti.

Si rivolga al medico, all’infermiere o al farmacista per ulteriori informazioni sull’uso di questo

medicinale.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Zofran:  se è allergico (ipersensibile) ad ondansetron o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).  se sta assumendo apomorfina (utilizzata per trattare il morbo di Parkinson) in quanto può

presentare grave abbassamento della pressione del sangue e perdita di coscienza  se è in gravidanza (vedere “Gravidanza, allattamento e fertilità”). Se non è sicuro si rivolga al medico, all’infermiere o al farmacista prima di prendere Zofran.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, all’infermiere o al farmacista prima di prendere Zofran se:  è allergico a medicinali simili ad ondansetron (come ad esempio granisetron o palonosetron)  ha problemi al cuore: ondansetron prolunga l'intervallo QT (segno ECG di ritardata ripolarizzazione del cuore dopo battito del cuore, con il rischio di battiti del cuore irregolari che possono portare

anche a morte) in modo dose-dipendente. Inoltre, in pazienti in trattamento con ondansetron sono segnalati casi di torsione di punta (grave alterazione del ritmo del battito del cuore). Eviti la somministrazione di ondansetron se è nato con la sindrome del QT lungo. Ondansetron deve essere somministrato con cautela in pazienti che hanno o possono sviluppare i suddetti disturbi ECG. Questo include i pazienti con insufficienza cardiaca congestizia (malattia cronica e progressiva in cui i muscoli del cuore sono notevolmente indeboliti e non riescono a pompare un’adeguata quantità di sangue che causa respiro corto e gonfiore delle caviglie), battito del cuore irregolare (aritmia) o molto lento (bradicardia), pazienti con alterazione dei livelli dei sali nel sangue o pazienti che assumono altri medicinali, che possono provocare un prolungamento dell’intervallo QT o un’alterazione degli elettroliti.  assume farmaci antiaritmici (per il battito cardiaco irregolare) o beta-bloccanti (per alcuni problemi del cuore o dell’occhio)

 ha problemi con i livelli dei sali minerali nel sangue soprattutto bassi livelli di potassio, sodio o magnesio nel sangue  ha problemi al fegato

 usa antidepressivi come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e gli inibitori della ricaptazione della serotonina-noradrenalina (SNRI), in quanto sono stati segnalati casi di pazienti con la cosiddetta sindrome da serotonina (ad esempio, ipervigilanza e agitazione, aumento della frequenza cardiaca e della pressione del sangue, tremore e riflessi sovrasensibili) in seguito

all'uso concomitante di ondansetron

 ha un blocco intestinale o una grave stitichezza. Ondansetron può impedire la motilità del tratto intestinale inferiore.  ha subito un intervento chirurgico per togliere le tonsille o le adenoidi.

Bambini e adolescenti

I bambini e gli adolescenti che, per il trattamento del tumore, assumono contemporaneamente medicinali che portano a gravi problemi al fegato, devono essere attentamente monitorati.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Se non è sicuro che quanto sopra la riguardi, si rivolga al medico, all’infermiere o al farmacista prima di

prendere Zofran.

Altri medicinali e Zofran Informi il medico, l’infermiere o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto, o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi i medicinali senza prescrizione medica e quelli a base di

piante medicinali. Questo perché Zofran può avere effetto sull’attività di alcuni medicinali e alcuni medicinali possono avere effetto sull’attività di Zofran.

In particolare informi il medico, l’infermiere o il farmacista se sta assumendo uno qualsiasi dei seguenti

medicinali:  carbamazepina o fenitoina usati per trattare l’epilessia  rifampicina usata per trattare le infezioni batteriche come la tubercolosi  farmaci che prolungano il QT e/o causano alterazioni degli elettroliti  medicinali noti per i loro effetti sul cuore. Questi includono medicinali tossici per il cuore usati per

trattare il tumore (antracicline, ad esempio doxorubicina e daunorubicina o trastuzumab), medicinali utilizzati per trattare il battito del cuore irregolare (antiaritmici quali amiodarone), medicinali per le infezioni batteriche (eritromicina, ketoconazolo), medicinali beta-bloccanti (farmaci che rallentano la frequenza cardiaca come atenololo o timololo). L’uso di farmaci che prolungano il QT può portare ad un prolungamento aggiuntivo del QT, cioè aumenta il rischio di battiti del cuore irregolari.  apomorfina, per il trattamento del morbo di Parkinson  tramadolo, un medicinale contro il dolore  inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) usati per trattare la depressione e/o l’ansia (fluoxetina, paroxetina, sertralina, fluvoxamina, citalopram, escitalopram)  inibitori della ricaptazione della serotonina-noradrenalina (SNRI) usati per trattare la depressione e/o l’ansia (venlafaxina, duloxetina). Se non è sicuro che quanto sopra la riguardi, si rivolga al medico, all’infermiere o al farmacista prima di

prendere Zofran.

Informi immediatamente il medico o il farmacista se presenta uno di questi sintomi durante e dopo

il trattamento con Zofran  se avverte un improvviso dolore al torace o senso di costrizione al torace (ischemia miocardica)

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte

materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gravidanza Zofran non deve essere utilizzato durante la gravidanza, perché Zofran per esempio può aumentare lievemente il rischio che il bambino nasca con labioschisi e/o palatoschisi (fessurazioni o fenditure del labbro superiore e/o del palato).

Se è una donna in età fertile, potrebbe essere invitata ad utilizzare misure contraccettive efficaci.

Allattamento

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Zofran non è raccomandato in caso di allattamento con latte materno.

Zofran 4 mg e 8 mg compresse rivestite con film Questo medicinale contiene:  lattosio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Zofran 4 mg e 8 mg compresse orodispersibili Questo medicinale contiene:  meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa orodispersibile, cioè essenzialmente “senza sodio”.

 alcol (etanolo): meno di 0,03 mg in ogni compressa orodispersibile da 4 mg e meno di 0,06 mg in ogni compressa orodispersibile da 8 mg, che è equivalente a 0,23% w/w. La quantità in una compressa da 4 mg e da 8 mg di questo medicinale è equivalente a meno di 1 ml di birra o 1 ml di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti.  aspartame: 0.625 mg in ogni compressa orodispersibile da 4 mg e 1,25 mg in ogni compressa

orodispersibile da 8 mg. Aspartame è una fonte di fenilalanina. Puo esserle dannoso se è affetto da fenilchetonuria, una rara malattia genetica che causa l'accumulo di fenilalanina perche' il corpo non riesce a smaltirla correttamente.  metile para-idrossibenzoato e propile para-idrossibenzoato: possono causare reazioni allergiche (anche ritardate).  alcol benzilico: 0.000025 mg in ogni compressa orodispersibile da 4 mg e 0.00005 mg in ogni compressa orodispersibile da 8 mg. Alcol benzilico può causare reazioni allergiche. Alcol benzilico è stato associato al rischio di gravi effetti indesiderati inclusi problemi respiratori (sindrome da respiro agonico) nei bambini piccoli. Non somministri a neonati fino a 4 settimane di età se non diversamente raccomandato dal medico.

Non usi per più di una settimana nei bambini piccoli (meno di 3 anni di età) se non diversamente raccomandato dal medico o dal farmacista. Chieda consiglio al medico o al farmacista se è in gravidanza o sta allattando. Questo perchè grandi quantità di alcol benzilico possono accumularsi nel corpo e causare effetti indesiderati (come l'acidosi

metabolica). Chieda consiglio al medico o al farmacista se ha una patologia al fegato o ai reni. Questo perchè grandi quantità di alcol benzilico possono accumularsi nel corpo e causare effetti indesiderati (come

l'acidosi metabolica).

Zofran 4 mg/5 ml sciroppo Questo medicinale contiene:  sorbitolo: 3 g in 5 millilitri. Sorbitolo è una fonte di fruttosio. Se il medico le ha detto che lei (o il bambino) è intollerante ad alcuni zuccheri, o se ha una diagnosi di intolleranza ereditaria al fruttosio, una rara malattia genetica

per cui i pazienti non riescono a trasformare il fruttosio, parli con il medico prima che lei (o il bambino) prenda questo medicinale. Puo causare problemi gastrointestinali e avere un lieve effetto lassativo.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).  meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose (da 5 ml), cioè essenzialmente senza sodio.

 piccole quantità di alcol (etanolo) inferiori a 100 mg per dose (3 mg in 5 ml di sciroppo.  sodio benzoato: 10 mg in 5 millilitri.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico, l’infermiere o il farmacista. La dose che le è stata prescritta dipende dal tipo di trattamento al quale è sottoposto (chemioterapia o intervento chirurgico).

Nausea e vomito indotti da chemioterapia e radioterapia negli adulti

Trattamento iniziale  compresse rivestite con film e compresse orodispersibili La dose raccomandata è di 8 mg una o due ore prima del trattamento di chemioterapia o radioterapia

seguiti da altri 8 mg dodici ore dopo.  sciroppo La dose raccomandata è di 10 ml (8 mg) 2 ore prima del trattamento seguiti da altri 10 ml dodici ore dopo. Se la chemioterapia o la radioterapia causano nausea e vomito gravi il medico può decidere di somministrare dosi di Zofran maggiori della dose raccomandata. Non deve essere somministrata una dose singola superiore ai 16 mg a causa dell’aumento del rischio di prolungamento dell’intervallo QT dose-dipendente.

Proseguimento del trattamento La dose raccomandata è di 8 mg compresse e compresse orodispersibili o 10 ml di sciroppo, ogni 12 ore, per una durata media da 2 a 3 giorni, con possibilità di proseguire fino a 5 giorni.

Nausea e vomito indotti da chemioterapia nei bambini di età maggiore o uguale a 6 mesi e negli adolescenti

Il medico deciderà la corretta dose da somministrare, in base alla superficie corporea o al peso corporeo del bambino. La prima dose viene somministrata immediatamente prima della chemioterapia sotto forma di una singola dose endovenosa. 12 ore dopo la chemioterapia, il medicinale verrà somministrato per via orale al dosaggio di 2 mg (2,5 ml

di sciroppo) o 4 mg (5 ml di sciroppo), in base alla superficie corporea o al peso del bambino.

La dose totale nelle 24 ore non deve superare la dose per adulti di 32 mg. Nei giorni seguenti la chemioterapia:  2 mg (2,5 ml) di sciroppo due volte al giorno nei bambini con superficie corporea ridotta (<0,6 m2 ) e in quelli che pesano 10 kg o meno  una compressa o compressa orodispersibile da 4 mg o 5 ml di sciroppo due volte al giorno nei bambini con superficie corporea più grande (>0,6 m2 ) e per quelli che pesano più di 10 kg

 il trattamento può continuare fino a 5 giorni.

Nausea e vomito dopo un’operazione chirurgica

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Adulti

Per prevenire la nausea e il vomito dopo un intervento chirurgico la dose raccomandata è una singola dose da 16 mg (2 compresse/compresse orodispersibili oppure 20 ml di sciroppo) un’ora prima dell’anestesia. Per il trattamento della nausea e del vomito dopo un’operazione chirurgica quando essi si siano già instaurati, è raccomandata una singola dose di 4 mg somministrati per iniezione intramuscolare o endovenosa lenta.

Bambini di età uguale o maggiore di 1 mese e adolescenti Si raccomanda la somministrazione di ondansetron per via endovenosa lenta.

Pazienti con problemi del fegato di grado moderato o grave La dose totale giornaliera non deve essere superiore a 8 mg.

Pazienti con problemi ai reni Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio o della frequenza o della via di somministrazione.

Pazienti portatori di insufficienti capacità metaboliche ossidative della Sparteina/Debrisochina Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio o della frequenza o della via di somministrazione. Se prende più Zofran di quanto deve Se lei o il suo bambino prendete più Zofran di quanto dovete, informi immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. Porti la confezione con lei. In caso di assunzione di una dose eccessiva di Zofran lei può andare incontro a:  disturbi della vista  stitichezza grave  abbassamento della pressione del sangue  problemi al cuore e svenimento

Se dimentica di prendere Zofran Se ha dimenticato una dose e ha nausea o vomito:  prenda Zofran il più presto possibile e poi prenda la dose successiva all’orario abituale

 non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se ha dimenticato una dose ma non ha nausea o vomito:  prenda la dose successiva all’orario abituale  non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Come rimuovere le compresse di Zofran orodispersibili dal blister e come assumerle  Non estrarre la compressa orodispersibile dal blister fino a quando non è pronto ad assumerla.  Prima di assumere la compressa orodispersibile accertarsi che la lamina non sia bucata. Importante: non cercare di spingere la compressa orodispersibile attraverso la parte superiore del laminato come per una compressa normale questo perchè Zofran compresse orodispersibili è fragile e si

romperà.  Togliere la pellicola di ricopertura di un blister e rimuovere delicatamente la compressa.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).  Porre la compressa sulla punta della lingua, dove si scioglierà in pochi istanti, quindi deglutire

normalmente.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Reazioni allergiche gravi (anafilassi).

I segni possono includere:  rossore, prurito, orticaria sulla pelle e in qualsiasi parte del corpo  gonfiore delle palpebre, delle labbra, della lingua, del viso, del collo e della gola che causano difficoltà di respirazione (angioedema)  respiro affannoso (sibilante), dolore e costrizione al torace (dispnea)

 collasso Se ha una reazione allergica smetta di prendere Zofran e contatti il medico o l’infermiere immediatamente. Ischemia miocardica I segni includono:  dolore toracico improvviso o  costrizione toracica. Se avverte tali sintomi informi il medico, il farmacista o l’operatore sanitario

Effetti indesiderati molto comuni

Questi possono riguardare più di 1 paziente su 10:  mal di testa

Effetti indesiderati comuni

Questi possono riguardare fino a 1 paziente su 10:  sensazione di calore o vampate  stitichezza

Effetti indesiderati non comuni

Questi possono riguardare fino a 1 paziente su 100:  convulsioni  movimenti involontari dei muscoli, spasmi, disturbi del movimento degli occhi  battito del cuore irregolare o lento  dolore al petto (con o senza modifiche dell’elettrocardiogramma)

 bassa pressione del sangue che può provocare sensazione di debolezza o capogiri  singhiozzo

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Effetti indesiderati non comuni che possono essere rilevati dagli esami del sangue:

 cambiamenti nei risultati degli esami di funzionalità del fegato (questi effetti si riscontrano comunemente se viene trattato con Zofran insieme ad un medicinale chiamato cisplatino)

Effetti indesiderati rari Questi possono riguardare fino a 1 paziente su 1000

 gravi reazioni allergiche  capogiri o sensazione di testa vuota  disturbi della vista come visione offuscata  alterazione del battito del cuore che talvolta può causare un’improvvisa perdita di coscienza

(chiamata “prolungamento dell’intervallo QT” visto all’elettrocardiogramma)

Effetti indesiderati molto rari Questi possono riguardare fino a 1 paziente su 10.000  temporanea perdita della vista che in genere si risolve entro 20 minuti

 eruzione cutanea tossica che include eruzione diffusa con vescicole e desquamazione della pelle su gran parte della superficie del corpo (necrolisi epidermica tossica).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo (Scad ). La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Zofran 4 mg/5 ml sciroppo non deve essere conservato in frigorifero. Conservare il flacone in posizione verticale.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Zofran 4 mg e 8 mg compresse rivestite con film Il principio attivo è ondansetron (come ondansetron cloridrato biidrato).Ogni compressa rivestita con film contiene 4 mg o 8 mg di ondansetron.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Gli altri componenti sono: lattosio anidro, cellulosa microcristallina, amido di mais pregelatinizzato,

magnesio stearato, ipromellosa, titanio diossido (E 171), ferro ossido giallo (E 172).

Cosa contiene Zofran 4 mg e 8 mg compresse orodispersibili Il principio attivo è ondansetron. Ogni compressa orodispersibile contiene 4 mg o 8 mg di ondansetron. Gli altri componenti sono: gelatina, mannitolo, aspartame, metile paraidrossibenzoato sodico, propile

paraidrossibenzoato sodico, aroma di fragola (contiene etanolo e alcol benzilico).

Cosa contiene Zofran 4 mg/5 ml sciroppo Il principio attivo è ondansetron (come ondansetron cloridrato biidrato). 5 ml di sciroppo contengono

4 mg di ondansetron. Gli altri componenti sono: acido citrico anidro (E330), sodio citrato biidrato, sodio benzoato (E211), sorbitolo soluzione (E420), aroma di fragola (contiene etanolo), acqua purificata.

Descrizione dell’aspetto di Zofran e contenuto della confezione

Zofran 4 mg e 8 mg compresse rivestite con film è fornito in confezioni da 6 compresse. Zofran 4 mg e 8 mg compresse orodispersibili è fornito in confezioni da 6 compresse. Zofran 4 mg/5 ml sciroppo è fornito in una confezione contenente un flacone da 50 ml. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Sandoz S.p.A. L.go U. Boccioni 1 21040 Origgio (VA) Italia

Produttore Compresse rivestite con film

Novartis Farma S.p.A. - Viale Luigi Sturzo 43 - 20154 Milano MI - Italia Novartis Farmacéutica SA - Gran Via de les Corts Catalanes, 764 - 08013 Barcellona - Spagna Novartis Pharma GmbH - Roonstrasse 25 - 90429 Norimberga – Germania

Compresse orodispersibili Aspen Bad Oldesloe GmbH– Industriestrasse, 32-36 - Bad Oldesloe – Germania Novartis Farma S.p.A. - Viale Luigi Sturzo 43 - 20154 Milano MI – Italia Novartis Farmacéutica SA - Gran Via de les Corts Catalanes, 764 - 08013 Barcellona - Spagna

Novartis Pharma GmbH - Roonstrasse 25 – 90429 Norimberga - Germania

Sciroppo Novartis Farma S.p.A. - Viale Luigi Sturzo 43 - 20154 Milano MI – Italia Aspen Bad Oldesloe GmbH– Industriestrasse, 32-36 - Bad Oldesloe – Germania Novartis Farmacéutica SA - Gran Via de les Corts Catalanes, 764 - 08013 Barcellona - Spagna Novartis Pharma GmbH - Roonstrasse 25 - 90429 Norimberga – Germania

PurnaPurna Pharmaceuticals NV - Rijksweg 17 – 2870 Purna - Belgio

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su ZOFRAN

Come si usa ZOFRAN?

ZOFRAN si presenta in forma di Compressa orodispersibile e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ZOFRAN è disponibile senza ricetta?

No, ZOFRAN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ZOFRAN?

Il principio attivo di ZOFRAN è ONDANSETRONE, ONDANSETRON CLORIDRATO DIIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di ZOFRAN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ONDANSETRON ACCORD, ONDANSETRONE AUROBINDO, ONDANSETRONE MYLAN GENERICS, ONDANSETRONE MYLAN GENERICS ITALIA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ZOFRAN?

ZOFRAN è prodotto da GMM FARMA S.R.L..

Da quando ZOFRAN è autorizzato in Italia?

ZOFRAN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2023-01-27.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Zofran 4 mg Compresse rivestite con film Zofran 8 mg Compresse rivestite con film Zofran 4 mg Compresse orodispersibili Zofran 8 mg Compresse orodispersibili Zofran 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile Zofran 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile Zofran 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile Zofran 4 mg/5 ml Sciroppo

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Zofran 4 mg Compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene 5 mg di ondansetron cloridrato biidrato pari a 4 mg di ondansetron. Eccipienti con effetti noti: lattosio anidro 81,875 mg. Zofran 8 mg Compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene 10 mg di ondansetron cloridrato biidrato pari a 8 mg di ondansetron. Eccipienti con effetti noti: lattosio anidro 163,75 mg. Zofran 4 mg Compresse orodispersibili Ogni compressa orodispersibile contiene 4 mg di ondansetron. Eccipienti con effetti noti: aspartame 0,625 mg, metile para-idrossibenzoato sodico 0,056 mg, propile para-idrossibenzoato sodico 0,007. Zofran 8 mg Compresse orodispersibili Ogni compressa orodispersibile contiene 8 mg di ondansetron. Eccipienti con effetti noti: aspartame 1.25 mg,metile para-idrossibenzoato sodico 0,11 mg,propile para-idrossibenzoato sodico 0,014 mg. Zofran 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile Ogni fiala contiene 5 mg di ondansetron cloridrato biidrato pari a 4 mg di ondansetron 4 mg. Zofran 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile Ogni fiala contiene 10 mg di ondansetron cloridrato biidrato pari a 8 mg di ondansetron. Zofran 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile 1 ml di soluzione iniettabile contiene 2,5 mg di ondansetron cloridrato biidrato pari a 2 mg di ondansetron. Eccipienti con effetti noti: metile para-idrossibenzoato 1,20 mg/ml, propile para-idrossibenzoato 0,15 mg/ml. Zofran 4 mg/5 ml Sciroppo 5 ml di sciroppo contengono 5 mg di ondansetron cloridrato biidrato pari a 4 mg di ondansetron. Eccipienti con effetti noti: sodio benzoato 10 mg/5 ml, sorbitolo 3 g/5 ml. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite con film Compresse orodispersibili Sciroppo Soluzione iniettabile per uso endovenoso e intramuscolare

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Adulti Controllo della nausea e del vomito indotti da chemioterapia antiblastica e dalla radioterapia (RINV); profilassi e trattamento della nausea e del vomito post-operatori (PONV). Popolazione pediatrica: Zofran è indicato nel controllo della nausea e del vomito indotti da chemioterapia (CINV) nei bambini di età maggiore o uguale a 6 mesi, e per la prevenzione ed il trattamento del PONV nei bambini di età maggiore o uguale ad 1 mese.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Nausea e vomito indotti da chemioterapia (CINV) e radioterapia (RINV) Il potenziale emetogeno del trattamento del cancro varia secondo le dosi e le combinazioni dei regimi di chemioterapia e radioterapia usati. La scelta del regime posologico deve essere determinata dalla gravità dell’emesi. ZOFRAN può essere somministrato per via orale (Compresse/Compresse orodispersibili, Sciroppo), per iniezione endovenosa od intramuscolare. Popolazioni CINV e RINV negli adulti: Trattamento iniziale La posologia abituale è di 8 mg prima della chemioterapia o della radioterapia così somministrati: - Soluzione iniettabile: 8 mg per via endovenosa lenta (in non meno di 30 secondi) o per via intramuscolare, immediatamente prima del trattamento; - Compresse/Compresse orodispersibili: 8 mg assunti 1 o 2 ore prima del trattamento di chemioterapia o radioterapia, seguiti da 8 mg per via orale ogni 12 ore per un massimo di 5 giorni; - Sciroppo: 10 ml (8 mg) 2 ore prima del trattamento. Nei casi di chemioterapia altamente emetogena può essere associata una terapia corticosteroidea. In alcuni casi (impiego di farmaci citotossici altamente emetizzanti e/o prescritti a dosi molto elevate; presenza di fattori legati al paziente, quali soggetti giovani, di sesso femminile o con pregressi fenomeni emetici in corso di precedenti trattamenti citotossici) si potrà utilizzare:  Una singola dose di 8 mg per iniezione endovenosa lenta (in non meno di 30 secondi) o intramuscolare immediatamente prima della chemioterapia.  Una dose di 8 mg per iniezione endovenosa lenta (in non meno di 30 secondi) o intramuscolare immediatamente prima della chemioterapia, seguita da due ulteriori iniezioni endovenose (in non meno di 30 secondi) o dosi intramuscolari di 8 mg a quattro ore di distanza una dall’altra, o con un'infusione costante di 1 mg/ora fino alle 24 ore.  Una dose iniziale massima di 16 mg diluita in 50-100 ml di soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%) o altro fluido compatibile per infusione (vedere paragrafo 6.6) e somministrata per infusione, per almeno 15 minuti immediatamente prima del trattamento chemioterapico). La dose iniziale di Zofran può essere seguita da due ulteriori dosi da 8 mg per via endovenosa (in non meno di 30 secondi) o dosi intramuscolari a 4 ore di distanza.

Una singola dose maggiore di 16 mg non deve essere somministrata a causa dell’aumento del rischio dose-dipendente di prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafi 4.4, 4.8 e 5.1). L'efficacia di ondansetron nella chemioterapia fortemente emetogena, può essere aumentata dalla somministrazione di una singola dose endovenosa di 20 mg di desametasone sodio fosfato, somministrato prima della chemioterapia. Proseguimento della terapia (prevenzione dell'emesi ritardata o prolungata). 8 mg di ondansetron per via orale (Compresse/Compresse orodispersibili, Sciroppo) ogni 12 ore, per una durata media da 2 a 3 giorni, con possibilità di proseguire fino a 5 giorni. Popolazione pediatrica: CINV in bambini di età maggiore o uguale a 6 mesi e negli adolescenti La dose per il CINV può essere calcolata in base alla superficie corporea (BSA) o in base al peso – vedere sotto. Il calcolo in base al peso comporta dosi maggiori rispetto al calcolo in base alla superficie corporea (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). L’iniezione di ondansetron deve essere diluita in destrosio 5% o in sodio cloruro allo 0,9% o in altre soluzioni per infusione compatibili (vedere paragrafo 6.6) e somministrata per via endovenosa in non meno di 15 minuti. Non sono stati condotti studi sull’uso di ondansetron somministrato per via orale nella prevenzione o nel trattamento della nausea post-operatoria e del vomito; a tale scopo è raccomandata la formulazione endovenosa. Non ci sono dati da studi clinici controllati sull’uso di Zofran nella prevenzione del CINV ritardato o prolungato. Non ci sono dati da studi clinici controllati sull’utilizzo di Zofran nella nausea e vomito indotti da radioterapia nei bambini. Dosaggio in funzione della BSA: Zofran deve essere somministrato immediatamente prima della chemioterapia sotto forma di una singola dose endovenosa di 5 mg/m2 . La dose endovenosa singola non deve eccedere gli 8 mg. La somministrazione per via orale può iniziare 12 ore dopo e può essere protratta fino a 5 giorni (tabella 1). La dose totale nelle 24 ore (somministrata in dosi singole) non deve superare la dose per adulti di 32 mg. Tabella 1: dosaggio per chemioterapia in base alla BSA – Bambini di età ≥6 mesi e adolescenti BSA Giorno 1 (a,b) Giorni 2-6 (b) <0,6 m2 5 mg/ m2 e.v. e 2 mg sciroppo dopo 12 ore 2 mg sciroppo ogni 12 ore ≥0,6 m2 5 mg/ m2 e.v. e 4 mg sciroppo o compresse dopo 12 ore 4 mg sciroppo o compresse ogni 12 ore a La dose endovenosa non deve superare gli 8 mg b La dose totale giornaliera non deve superare la dose per adulti di 32 mg Dosaggio in base al peso corporeo: Il dosaggio in base al peso corporeo risulta in una maggiore dose totale giornaliera in confronto al dosaggio per BSA (sezioni 4.4 e 5.1). Zofran deve essere somministrato immediatamente prima della chemioterapia come singola dose endovenosa di 0,15 mg/kg. La dose endovenosa non deve superare gli 8 mg. Ad intervalli di 4 ore possono essere somministrate due ulteriori dosi per via endovenosa. La dose totale nelle 24 ore non deve superare la dose per adulti di 32 mg. Il dosaggio per via orale può iniziare 12 ore dopo e può continuare fino a 5 giorni (Tabella 2). Tabella 2: Dosaggio per chemioterapia in base al peso corporeo - Bambini di età ≥6 mesi e adolescent

Peso corporeo Giorno 1 (a,b) Giorni 2-6 (b) ≤10 kg Fino a tre dosi da 0.15 mg/kg ogni 4 ore 2 mg sciroppo ogni 12 ore >10 kg Fino a tre dosi da 0.15 mg/kg ogni 4 ore 4 mg sciroppo o compresse ogni 12 ore a La dose endovenosa non deve superare gli 8 mg b La dose totale nelle 24 ore non deve superare la dose per adulti di 32 mg. Zofran può essere somministrato come singola iniezione endovenosa di 5 mg/m2 , immediatamente prima della chemioterapia, seguita da 4 mg per via orale (1 compressa/compresse orodispersibili o 5 ml di sciroppo) dopo 12 ore. Tale regime va seguito da terapia orale (Compresse, compresse orodispersibili o Sciroppo) al dosaggio di 4 mg (5 ml di sciroppo) due volte al giorno, fino a 5 giorni successivi al ciclo di trattamento. Pazienti anziani In pazienti di età compresa tra i 65 ed i 74 anni si può seguire lo schema di dosaggio degli adulti. Tutte le dosi endovenose devono essere diluite in 50 – 100 ml di soluzione salina o altri liquidi infusionali compatibili (vedere paragrafo 6.6) e infuse in non meno di 15 minuti. Nei pazienti di età maggiore o uguale a 75 anni, la dose endovenosa iniziale di Zofran non deve superare gli 8 mg. Tutte le dosi endovenose devono essere diluite in 50 – 100 ml di soluzione salina o altri liquidi infusionali compatibili (vedere paragrafo 6.6) e infuse in non meno di 15 minuti. La dose iniziale di 8 mg può essere seguita da due ulteriori dosi endovenose di 8 mg ciascuna, infuse in non meno di 15 minuti e a distanza di non meno di 4 ore l’una dall’altra (vedere paragrafo 5.2). Pazienti con insufficienza renale Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio o della frequenza o della via di somministrazione. Pazienti con insufficienza epatica In soggetti con diminuzione moderata o grave della funzionalità epatica, la clearance di ondansetron risulta ridotta in maniera significativa e l'emivita sierica aumentata in maniera significativa. In tali pazienti non deve essere superata la dose totale giornaliera di 8 mg e pertanto è raccomandata la somministrazione per via orale o parenterale. Nausea e vomito post-operatori (PONV) L'uso nell'indicazione nausea e vomito post-operatori è riservato all'impiego ospedaliero. Zofran può essere somministrato per via orale (Compresse/Compresse orodispersibili o Sciroppo) oppure per iniezione endovenosa od intramuscolare. Adulti Per la profilassi della nausea e del vomito post-operatori, Zofran può essere somministrato come singola dose di 4 mg per iniezione intramuscolare o endovenosa lenta all'induzione dell'anestesia oppure oralmente in dose singola di 16 mg (2 compresse, Compresse orodispersibili oppure 20 ml di sciroppo), un'ora prima dell'anestesia. Per il trattamento di nausea e vomito post-operatori, quando si siano già instaurati, è raccomandata una singola dose di 4 mg somministrati per iniezione intramuscolare o endovenosa lenta. Popolazione pediatrica Prevenzione della nausea e del vomito post-operatorio (PONV) nei bambini di età ≥1 mese e adolescenti Soluzione iniettabile Per la prevenzione del PONV nei pazienti pediatrici sottoposti ad intervento chirurgico in anestesia generale, ondansetron può essere somministrato in dose singola, tramite iniezione endovenosa lenta (i

non meno di 30 secondi), ad una dose di 0,1 mg/kg fino ad una dose massima di 4 mg sia prima, durante o dopo l’induzione dell’anestesia, o dopo l’intervento chirurgico. Per il trattamento del PONV nei pazienti pediatrici sottoposti ad intervento chirurgico in anestesia generale, ondansetron può essere somministrato in dose singola, tramite iniezione endovenosa lenta (in non meno di 30 secondi), ad una dose di 0,1 mg/kg fino ad una dose massima di 4 mg. Non ci sono dati sull’utilizzo di ondansetron nel trattamento del PONV nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Formulazioni orali PONV nei bambini di età ≥1 mese e adolescenti Non sono stati effettuati studi sull’uso di ondansetron somministrato per via orale nella profilassi o nel trattamento della nausea e vomito post operatori: a tale scopo è raccomandata una iniezione per via endovenosa lenta. Non ci sono dati sull’utilizzo di Zofran nel trattamento del PONV nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Anziani L'esperienza dell'impiego di Zofran nella profilassi e nel trattamento della nausea e del vomito postoperatori negli anziani è limitata. Tuttavia Zofran è ben tollerato nei pazienti di età superiore ai 65 anni in trattamento chemioterapico. Pazienti con insufficienza renale Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio o della frequenza o della via di somministrazione. Pazienti con insufficienza epatica In soggetti con diminuzione moderata o grave della funzionalità epatica, la clearance di ondansetron risulta ridotta in maniera significativa e l'emivita sierica aumentata in maniera significativa. In tali pazienti non deve essere superata la dose totale giornaliera di 8 mg e pertanto è raccomandata la somministrazione per via orale o parenterale. Pazienti portatori di insufficienti capacità metaboliche ossidative della Sparteina/Debrisochina L'emivita di eliminazione di ondansetron non è modificata nei soggetti portatori di insufficienti capacità metaboliche ossidative della Sparteina/Debrisochina. Pertanto in tali pazienti dosi ripetute determineranno livelli di esposizione al farmaco che non differiscono da quelli della popolazione in generale. Non sono quindi richieste variazioni del dosaggio o della frequenza della somministrazione.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Sulla base dei report che documentano le relazioni di ipotensione profonda e perdita di coscienza quando ondansetron è stato somministrato con apomorfina cloridrato, è controindicato l'uso concomitante con apomorfina. Gravidanza (vedere paragrafo 4.6). Per la presenza di aspartame, Zofran Compresse orodispersibili è controindicato nei pazienti affetti da fenilchetonuria.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità in pazienti che hanno presentato ipersensibilità ad altri antagonisti selettivi del recettore 5HT3. Reazioni a livello dell’apparato respiratorio devono essere trattate con sintomatici e i medici devono porre ad esse particolare attenzione in quanto possono essere precursori di reazioni di ipersensibilità. Ondansetron prolunga l’intervallo QT in modo dose-dipendente (vedere paragrafo 5.1). Inoltre, durante la fase post-marketing, sono stati riportati casi di Torsione di Punta in pazienti trattati co

ondansetron. Evitare la somministrazione di ondansetron in pazienti con sindrome congenita del QT lungo. Ondansetron deve essere somministrato con cautela ai pazienti che hanno o che possono sviluppare prolungamento del QTc. Queste condizioni comprendono pazienti con alterazioni elettrolitiche, insufficienza cardiaca congestizia, bradiaritmia, o pazienti che assumono altri medicinali che portano al prolungamento del QT o ad alterazione degli elettroliti. Pertanto, si deve usare cautela nei pazienti con disturbi del ritmo cardiaco o della conduzione, nei pazienti trattati con agenti anti-aritmici o beta-bloccanti e nei pazienti con alterazioni elettrolitiche significative. Sono stati segnalati casi di ischemia miocardica in pazienti trattati con ondansetron. In alcuni pazienti, soprattutto in caso di somministrazione endovenosa, i sintomi sono comparsi immediatamente dopo la somministrazione di ondansetron. I pazienti devono essere avvisati riguardo ai segni e ai sintomi dell’ischemia miocardica. Ipopotassiemia ed ipomagnesemia devono essere corrette prima della somministrazione di ondansetron. Sono stati segnalati casi di sindrome serotoninergica con l’uso di antagonisti della serotonina (5-HT3), sia da soli ma soprattutto in associazione con altri farmaci serotoninergici (compresi gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e gli inibitori della ricaptazione della serotoninanoradrenalina (SNRI)). Si raccomanda di tenere sotto adeguata osservazione i pazienti per eventuali sintomi riconducibili alla sindrome serotoninergica. Poiché è noto che ondansetron aumenta il tempo di transito dell’intestino crasso, i pazienti con sintomi di ostruzione intestinale subacuta cui sia stato somministrato ondansetron, devono essere controllati. Nei pazienti che hanno subito un intervento di chirurgia adenotonsillare la prevenzione della nausea e del vomito con ondansetron può mascherare un sanguinamento occulto. Di conseguenza, tali pazienti devono essere attentamente seguiti dopo la somministrazione di ondansetron. Popolazione pediatrica: I pazienti pediatrici che ricevono ondansetron con agenti chemioterapici epatotossici devono essere monitorati attentamente per insufficienza epatica. Nausea e vomito indotti da chemioterapia: Quando si calcola la dose su una base mg/kg e somministrando tre dosi a intervalli di 4 ore, la dose totale giornaliera sarà maggiore di quando si somministra una dose singola di 5 mg/m2 . L’efficacia comparativa di questi due differenti schemi posologici non è stata investigata in studi clinici. Un confronto crociato indica un’efficacia simile per entrambi gli schemi (vedere paragrafo 5.1). Informazioni importanti su alcuni eccipienti Zofran 4 mg e 8 mg Compresse rivestite con film Questo medicinale contiene lattosio I pazienti affettida rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Zofran 4 mg e 8 mg compresse orodispersibili Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”. Zofran 4 mg/2 ml e 8 mg/4 ml soluzione iniettabile Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala, cioè essenzialmente “senza sodio”. Tuttavia, se venisse utilizzata una soluzione di sale comune (soluzione di cloruro di sodio allo 0,9% w/v) per la diluizione di Zofran prima della somministrazione, la dose di sodio ricevuta sarebbe più alta.

Zofran 40 mg/20 ml soluzione iniettabile Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”. Zofran 4 mg/5 ml Sciroppo Questo medicinale contiene sorbitolo. Ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio non deve essere somministrato questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non c'è evidenza che ondansetron induca o inibisca il metabolismo di altri farmaci di norma somministrati contemporaneamente. Studi specifici hanno dimostrato che non ci sono interazioni quando ondansetron viene somministrato con alcool, temazepam, furosemide, alfentanil, tramadolo, morfina, lidocaina, tiopentale o propofol. Ondansetron viene metabolizzato da molteplici enzimi del citocromo epatico P-450: CYP3A4, CYP2D6 e CYP1A2. A causa della molteplicità degli enzimi metabolici in grado di metabolizzare ondansetron, l’inibizione enzimatica o la ridotta attività di un enzima (es. carenza genetica di CYP2D6) sono generalmente compensate da altri enzimi e la clearance totale di ondansetron o il dosaggio richiesto devono subire lievi o insignificanti modifiche. È necessaria cautela qualora ondansetron venga somministrato in associazione a farmaci che prolungano l’intervallo QT e/o causano anomalie degli elettroliti (vedere paragrafo 4.4). L’utilizzo di Zofran con farmaci che prolungano l’intervallo QT può dare luogo ad ulteriore prolungamento. L’uso concomitante di Zofran con farmaci cardiotossici (antracicline, come ad esempio la doxorubicina e daunorubicina, o trastuzumab), antibiotici (come eritromicina), ketoconazolo, antiaritmici (come amiodarone) e beta-bloccanti (come atenololo o timololo), può aumentare il rischio di aritmie (vedere paragrafo 4.4). Apomorfina Sulla base dei report che documentano le relazioni di ipotensione profonda e perdita di coscienza quando ondansetron è stato somministrato con apomorfina cloridrato, è controindicato l'uso concomitante con apomorfina. Fenitoina, carbamazepina e rifampicina In pazienti trattati con potenti induttori del CYP3A4 (es. fenitoina, carbamazepina e rifampicina) la clearance orale di ondansetron risultava aumentata e le concentrazioni di ondansetron nel plasma diminuite. Farmaci serotoninergici (ad esempio: SSRI e SNRI) Sono stati segnalati casi di sindrome serotoninergica in seguito all’uso concomitante di antagonisti della serotonina (5-HT3) e altri farmaci serotoninergici (compresi gli SSRI e gli SNRI). Tramadolo Dati derivanti da piccoli studi indicano che ondansetron può ridurre l’effetto analgesico del tramadolo.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Donne in età fertile Le donne in età fertile devono prendere in considerazione l’utilizzo di misure contraccettive. Gravidanza Sulla base di dati clinici derivanti da studi epidemiologici, si sospetta che ondansetron possa provocare malformazioni orofacciali se somministrato durante il primo trimestre di gravidanza.

In uno studio di coorte comprendente 1,8 milioni di gravidanze, l’uso di ondansetron nel primo trimestre è stato associato ad un aumento del rischio di schisi orali (3 casiaggiuntivi ogni 10.000 donne trattate; rischio relativo corretto pari a 1,24 (IC al 95 % 1,03-1,48)). Gli studi epidemiologici disponibili sulle malformazioni cardiache mostrano risultati contrastanti. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti od indiretti di tossicità riproduttiva. Ondansetron non deve essere utilizzato durante la gravidanza. Allattamento Non è noto se Zofran sia escreto nel latte materno umano. Non vi sono dati sugli effetti di Zofran sui bambini allattati o sulla produzione di latte. Tuttavia studi condotti su ratti mostrano che ondansetron passa nel latte. Si raccomanda pertanto che le madri in trattamento con ondansetron non allattino con latte materno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Zofran non altera la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito per organo, apparato/sistema e per frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100 e <1/10), non comune (≥1/1000 e <1/100), raro (≥1/10.000 e <1/1.000) e molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Le seguenti frequenze sono stimate sulla base delle dosi standard raccomandate di ondansetron, in relazione alla indicazione e alla formulazione. Il profilo delle reazioni avverse nei bambini e negli adolescenti è comparabile a quello osservato negli adulti. Disturbi del sistema immunitario Raro: reazioni da ipersensibilità immediata, talvolta gravi, incluse le reazioni anafilattiche. Patologie del sistema nervoso Molto comune: cefalea Non comune: convulsioni, disturbi del movimento (incluse reazioni extrapiramidali come le reazioni distoniche, crisi oculogire e discinesia). Raro: capogiri durante la somministrazione endovenosa che nella maggior parte dei casi possono essere prevenuti o risolti prolungando la durata dell’infusione. Patologie dell’occhio Raro: disturbi transitori della vista (ad esempio, visione offuscata), in particolare durante la somministrazione endovenosa Molto raro: cecità transitoria in particolare durante la somministrazione endovenosa. La maggior parte dei casi di cecità riportati si sono risolti entro 20 minuti. La maggior parte dei pazienti era in trattamento con agenti chemioterapici incluso cisplatino. Alcuni casi di cecità transitoria sono stati ricondotti a un’origine corticale. Patologie cardiache Non comune: aritmie, dolore toracico con o senza sottolivellamento del tratto ST, bradicardia Raro: prolungamento dell’intervallo QTc (incluso Torsione di Punta). Non nota: ischemia miocardica (vedere paragrafo 4.4) Patologie vascolari Comune: sensazione di calore o vampate. Non comune: ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastinich

Non comune: singhiozzo. Patologie gastrointestinali Comune: stipsi. Patologie epatobiliari Non comune: alterazioni asintomatiche dei test di funzionalità epatica # . # Questi eventi sono stati riscontrati comunemente nei pazienti in trattamento chemioterapico con cisplatino. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto raro: eruzione cutanea tossica, inclusa necrolisi epidermica tossica. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: reazioni locali al sito di iniezione endovenosa. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse

4.9 Sovradosaggio

Segni e sintomi L’esperienza di sovradosaggio con ondansetron è limitata. Nella maggior parte dei casi i sintomi erano simili a quelli già riportati nei pazienti ai quali erano state somministrate le dosi raccomandate (vedere paragrafo 4.8). Tra le manifestazioni che sono state riportate ci sono disturbi della visione, stipsi grave, ipotensione e un episodio vasovagale con blocco atrioventricolare transitorio e di secondo grado. Ondansetron prolunga l’intervallo QT con modalità dose-dipendente. Nei casi di sovradosaggio è raccomandabile il monitoraggio ECG. Popolazione pediatrica Sono stati segnalati casipediatrici compatibili con la sindrome serotoninergica dopo involontari sovradosaggi di ondansetron per via orale (che eccedono la dose ingerita stimata di 4 mg/kg) in neonati e bambini dai 12 mesi ai 2 anni. Trattamento Non esiste un antidoto specifico per ondansetron; perciò, nei casi di sospetto sovradosaggio dovrebbe essere somministrata un’appropriata terapia sintomatica e di supporto. Ulteriori trattamenti devono essere conformi alle indicazioni cliniche o come raccomandato dal Centro nazionale antiveleni, dove disponibile. L’uso dell’ipecacuana per il trattamento del sovradosaggio di ondansetron non è consigliato poiché è improbabile la risposta dei pazienti in considerazione dell’azione antiemetica dell’ondansetron stesso.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antiemetici ed antinausea - antagonisti della serotonina (5HT3). Codice ATC: A04AA01 Meccanismo d’azion

Ondansetron è un antagonista altamente selettivo dei recettori 5HT3 dotato di elevata potenza. Il suo meccanismo d'azione, nel controllo della nausea e del vomito, non è ancora ben conosciuto; è noto però che gli agenti chemioterapici e la radioterapia possono causare un rilascio di serotonina dall'intestino tenue che a sua volta, mediante afferenze vagali tramite recettori 5HT3, può scatenare il riflesso del vomito; l'ondansetron è in grado di inibire questo riflesso. Inoltre l'attivazione delle vie afferenti vagali può determinare, a livello dell'area postrema, situata sul pavimento del IV ventricolo, il rilascio di serotonina e ciò può stimolare il vomito attraverso un meccanismo di tipo centrale. L'efficacia dell'ondansetron, nel controllare la nausea ed il vomito indotti dalla chemioterapia citotossica e dalla radioterapia, è probabilmente dovuta alla sua azione antagonista sui recettori 5HT3 dei neuroni localizzati sia a livello del Sistema Nervoso Centrale che Periferico. Formulazioni orali ed iniettabili Il meccanismo di azione nel controllo della nausea e del vomito post-operatori non è noto ma si suppone sia simile al meccanismo di controllo della nausea e del vomito indotti da citotossici. Effetti farmacodinamici Ondansetron non interferisce con i livelli plasmatici di prolattina. Prolungamento dell’intervallo QT L'effetto di ondansetron sull'intervallo QTc è stato valutato in uno studio crossover in doppio cieco, randomizzato, controllato con placebo e con farmaco attivo (moxifloxacina), condotto su 58 donne e uomini adulti sani. Le dosi di ondansetron incluse erano pari a 8 e 32 mg infusi per via endovenosa in almeno 15 minuti. Alla dose testata più elevata pari a 32 mg, la differenza media massima (limite superiore dell’IC 90%) dell’intervallo QTcF rispetto a placebo dopo la correzione della baseline era 19,6 (21,5) millisecondi. Alla più bassa dose testata pari a 8 mg, la differenza media massima (limite superiore dell’IC 90%) di QTcF rispetto al placebo dopo la correzione della baseline era di 5,8 (7,8) millisecondi. In questo studio, non ci sono state misurazioni di QTcF maggiori di 480 millisecondi e non ci sono stati prolungamenti nel QTcF maggiori di 60 millisecondi. Negli intervalli PR e QRS misurati elettrocardiograficamente non sono stati osservati cambiamenti significativi. Popolazione pediatrica CINV L’efficacia di ondansetron nel controllo del vomito e della nausea indotti da chemioterapia è stata attestata in uno studio randomizzato in doppio cieco su 415 pazienti di età compresa tra 1 e 18 anni (S3AB3006). Durante i giorni di chemioterapia, i pazienti hanno ricevuto ondansetron 5 mg/m2 per via endovenosa + ondansetron 4 mg per via orale dopo 8-12 ore oppure ondansetron 0,45 mg/kg per via endovenosa + placebo per via orale dopo 8-12 ore. Post-chemioterapia entrambi i gruppi hanno ricevuto 4 mg di ondansetron sciroppo due volte al giorno per 3 giorni. Complessivamente, non è stata riscontrata alcuna differenza nell’incidenza o nella natura degli eventi avversi tra i due gruppi di trattamento. Il controllo completo del vomito nel giorno peggiore della chemioterapia è stato del 49% (5 mg/m2 per via endovenosa + 4 mg di ondansetron per via orale) e 41% (0,45 mg/kg per via endovenosa + placebo per via orale). Post-chemioterapia entrambi i gruppi hanno ricevuto 4 mg di ondansetron sciroppo due volte al giorno per 3 giorni. Uno studio randomizzato in doppio cieco controllato con placebo (S3AB4003) condotto su 438 pazienti di età compresa tra 1 e 17 anni ha dimostrato il completo controllo del vomito nel giorno peggiore della chemioterapia su:  73% dei pazienti quando ondansetron è stato somministrato per via endovenosa alla dose di 5 mg/ m2 con 2-4 mg di desametasone per via orale.  71% dei pazienti quando ondansetron è stato somministrato come sciroppo alla dose di 8 mg + 2-4 mg di desametasone per via orale nei giorni di chemioterapia. Post-chemioterapia entrambi i gruppi hanno ricevuto 4 mg di ondansetron sciroppo due volte al giorno per due giorni. Complessivamente, non è stata riscontrata alcuna differenza nell’incidenza o nella natura degli eventi avversi tra i due gruppi di trattamento.

L’efficacia di ondansetron su 75 bambini di età compresa tra 6 e 48 mesi è stata oggetto di indagine in uno studio in aperto, non comparativo, ad un braccio solo (S3A40320). Tutti i bambini hanno ricevuto tre dosi da 0.15 mg/kg di ondansetron per via endovenosa, somministrato 30 minuti prima dell’inizio della chemioterapia e poi alla quarta ed all'ottava ora dopo la prima dose. Il controllo completo del vomito è stato ottenuto nel 56% dei pazienti. Un altro studio in aperto, non comparativo, ad un solo braccio (S3A239) ha indagato l’efficacia di una dose per via endovenosa di 0.15 mg/kg di ondansetron seguita da due dosi orali di ondansetron da 4 mg per bambini di età <12 anni e 8 mg per bambini di età ≥12 anni (numero totale di bambini n=28). Il controllo completo dell’emesi è stato raggiunto nel 42% dei pazienti. PONV L’efficacia di una singola dose di ondansetron nella prevenzione della nausea e del vomito postoperatorio è stata indagata in uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo in 670 bambini di età compresa fra 1 e 24 mesi (età post-concepimento ≥ 44 settimane, peso ≥3 kg). I soggetti reclutati sono stati messi in lista per essere sottoposti ad un intervento di chirurgia elettiva in anestesia generale e hanno ottenuto uno stato ASA ≤III. Una singola dose di ondansetron 0,1 mg/kg è stata somministrata entro cinque minuti dopo induzione dell’anestesia. La proporzione dei soggetti che hanno avuto almeno un episodio di vomito durante il periodo di valutazione di 24 ore (ITT) è stato maggiore per i pazienti nel gruppo placebo rispetto a quelli in trattamento con ondansetron (28% vs 11%, p <0,0001). Sono stati condotti 4 studi, in doppio cieco, controllati verso placebo in 1.469 pazienti maschi e femmine (di età compresa fra 2 e 12 anni) sottoposti ad anestesia generale. I pazienti sono stati randomizzati per ricevere o dosi singole per via endovenosa di ondansetron (0,1 mg/kg per pazienti pediatrici di peso pari o inferiore a 40 kg, 4 mg per pazienti pediatrici di peso superiore a 40 kg; numero di pazienti = 735) o placebo (numero di pazienti =734). Il farmaco in studio è stato somministrato per almeno 30 secondi, immediatamente prima dell’induzione dell’anestesia o subito a seguire. Ondansetron è stato significativamente più efficace del placebo nel prevenire nausea e vomito. I risultati di questi studi sono riassunti nella Tabella 3. Tabella 3 Prevenzione e trattamento del PONVnei pazienti pediatrici – Risposta al trattamento nelle 24 ore Studio Endpoint % di Ondansetron % di Placebo Valore della p S3A380 CR 68 39 ≤0.001 S3GT09 CR 61 35 ≤0.001 S3A381 CR 53 17 ≤0.001 S3GT11 no nausea 64 51 0.004 S3GT11 no vomito 60 47 0.004 CR = nessun episodio di emesi, di salvataggio o di ritiro dallo studio.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Le caratteristiche farmacocinetiche di ondansetron non sono modificate dalla somministrazione di dosi ripetute. Assorbimento Formulazioni orali A seguito di somministrazione orale ondansetron viene assorbito passivamente e completamente dal tratto gastrointestinale e subisce un metabolismo di primo passaggio. Le concentrazioni plasmatiche al picco vengono raggiunte dopo circa 1,5 ore dalla somministrazione. Per dosi superiori a 8 mg l’aumento dell’esposizione sistemica all’ondansetron è più che proporzionale; ciò può dipendere da un certo grado di riduzione del metabolismo di primo passaggio alle dosi orali più elevate.

La biodisponibilità è leggermente aumentata dalla presenza di cibo ma non è modificata dagli antiacidi. Soluzione iniettabile A seguito di somministrazione di ondansetron i.m. ed e.v. si ottiene un’esposizione sistemica equivalente. Distribuzione L'ondansetron si lega alle proteine plasmatiche in una percentuale variabile tra il 70 ed il 76%. Formulazioni orali e soluzione iniettabile La distribuzione e l’eliminazione di ondansetron misurata negli adulti a seguito di somministrazione orale, i.m. o e.v. è simile, con un volume di distribuzione allo stato stazionario di circa 140 litri. Metabolismo L'ondansetron viene eliminato dalla circolazione sistemica prevalentemente mediante metabolismo epatico attraverso vie enzimatiche multiple. L'assenza dell'enzima CYP2D6 (polimorfismo debrisochina) non ha effetti sulla farmacocinetica di ondansetron. Eliminazione L'ondansetron viene eliminato dalla circolazione sistemica prevalentemente mediante metabolismo epatico. Meno del 5% della dose assorbita viene escreto immodificato nelle urine. Formulazioni orali e soluzione iniettabile La distribuzione di ondansetron a seguito di somministrazione orale, i.m. o e.v. è simile, con un’emivita di eliminazione di circa 3 ore. Speciali popolazioni di pazienti  Sesso Formulazioni orali e soluzione iniettabile Sono state evidenziate differenze tra i sessi nella disponibilità di ondansetron: le donne presentano un grado ed una rapidità di assorbimento maggiore a seguito di somministrazione orale e una clearance sistemica e un volume di distribuzione (adattato secondo il peso corporeo) ridotti.  Bambini e adolescenti (di età compresa fra 1 mese e 17 anni) Formulazioni orali e soluzione iniettabile Nei pazienti pediatrici di età compresa tra 1 e 4 mesi (n=19) sottoposti ad intervento chirurgico la clearance normalizzata al peso corporeo era più lenta di circa il 30% rispetto a quella dei pazienti di età compresa tra 5 e 24 mesi (n=22) ma comparabile a quella dei pazienti di età compresa tra i 3 e i 12 anni. L’emivita nella popolazione dei pazienti di età compresa tra 1 e 4 mesi è stata riportata con un valore medio di 6,7 ore in confronto alle 2,9 ore dei pazienti nell’intervallo di età compresa tra i 5 e i 24 mesi e tra i 3 e i 12 anni. Le differenze nei parametri farmacocinetici nella popolazione dei pazienti di età compresa fra 1 e 4 mesi possono essere spiegate in parte dalla maggiore percentuale di acqua corporea totale nei neonati e nei lattanti e dal più elevato volume di distribuzione per farmaci solubili in acqua come l’ondansentron. In pazienti pediatrici di età compresa fra 3 e 12 anni, sottoposti ad intervento chirurgico in anestesia generale, i valori assoluti sia della clearance che del volume di distribuzione di ondansetron erano ridotti rispetto ai valori nei pazienti adulti. Entrambi i parametri sono aumentati in modo lineare con il peso e da 12 anni di età in poi i valori si avvicinavano a quelli dei giovani adulti. Quando i valori di clearance e del volume di distribuzione sono stati normalizzati in base al peso corporeo, i valori di questi parametri risultavano simili tra le popolazioni in base ai diversi raggruppamenti di età. L’impiego di una tecnica di dosaggio che tenga conto del peso compensa le modifiche legate all’età ed è efficace nel normalizzare l’esposizione sistemica nei pazienti pediatrici. L’analisi farmacocinetica della popolazione è stata effettuata su 428 soggetti (pazienti affetti da cancro, pazienti chirurgici e volontari sani) di età compresa tra 1 mese e 44 anni dopo somministrazione endovenosa di ondansetron. In base a questa analisi, l’esposizione sistemica (AUC) di ondansetron a seguito di una dose orale o per via endovenosa nei bambini e adolescenti er

comparabile agli adulti, con l’eccezione di bambini di età da 1 a 4 mesi. Il volume era correlato all’età ed era inferiore negli adulti rispetto a neonati e bambini. La clearance era correlata al peso ma non all’età con l’eccezione dei neonati da 1 a 4 mesi di età. È difficile concludere che ci sia stata una ulteriore riduzione nella clearance correlata all’età nei neonati da 1 a 4 mesi o semplicemente inerente alla variabilità imputabile al ridotto numero di soggetti studiati in questo gruppo di età. Dal momento che i pazienti di età inferiore a 6 mesi riceveranno unicamente una singola dose nel PONV una clearance ridotta non è verosimilmente rilevante dal punto di vista clinico.  Anziani Studi di fase I iniziale in volontari sani anziani hanno dimostrato un lieve incremento nella biodisponibilità orale ed un prolungamento dell'emivita di eliminazione, correlati all'età. Tuttavia, l'ampia variabilità inter-soggetto ha provocato una considerevole sovrapposizione nei parametri farmacocinetici tra giovani (<65 anni) e pazienti anziani (≥ 65 anni), e non c'erano differenze di sicurezza o efficacia osservata tra pazienti con tumore giovani e anziani arruolati negli studi clinici sul CINV tali da sostenere una diversa raccomandazione di dosaggio per gli anziani. Sulla base di più recenti concentrazioni plasmatiche ondansetron e di modelli di esposizione-risposta, un effetto maggiore sulla QTcF è previsto in pazienti ≥ 75 anni di età rispetto ai giovani adulti. Specifiche informazioni sul dosaggio sono previste per i pazienti di età maggiore di 65 anni e di età superiore ai 75 anni (vedere paragrafo 4.2).  Insufficienza renale Nei pazienti con insufficienza renale moderata (clearance della creatinina da 15 a 60 ml/min) sia la clearance sistemica che il volume di distribuzione sono ridotti in seguito a somministrazione endovenosa di ondansetron, determinando un leggero, ma clinicamente non significativo, aumento dell'emivita di eliminazione (5, 4 ore). Uno studio in pazienti con grave insufficienza renale, sottoposti regolarmente ad emodialisi, ha mostrato che la farmacocinetica di ondansetron, rilevata nei periodi interdialitici, risulta sostanzialmente invariata in seguito a somministrazione e.v.  Insufficienza epatica Formulazioni orali e soluzione iniettabile Nei pazienti con grave insufficienza epatica, la clearance sistemica di ondansetron è marcatamente ridotta, l'emivita di eliminazione è prolungata (15-32 ore) e la biodisponibilità orale si avvicina al 100% a causa del ridotto metabolismo pre-sistemico.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi condotti in fase di organogenesi su ratti e conigli con dosi orali di ondansetron fino a 15 mg/kg/die e 30 mg/kg/die rispettivamente, non hanno evidenziato effetti avversi sulla gravidanza e sullo sviluppo fetale e post natale. Nei ratti la dose di 15 mg/kg/die ha determinato effetti transitori, quali midriasi e respiro affannoso, nei conigli è stata registrata una diminuzione dell’incremento del peso corporeo materno alla dose di 30 mg/kg/die. In uno studio di tossicità dello sviluppo pree post-natale condotto nei ratti, gli animali gravidi hanno ricevuto dosi orali di ondansetron fino a 15 mg/kg/die dal 15esimo giorno della gravidanza fino al 21esimo giorno dopo la nascita. Ad eccezione di una leggera diminuzione dell’incremento del peso corporeo materno, non si sono osservati effettisignificativi sulle madri e sullo sviluppo pree postnatale della prole, inclusa la capacità riproduttiva della prima generazione. Uno studio nei canali ionici clonati del cuore umano ha dimostrato che l’ondansetron ha il potenziale di influenzare la ripolarizzazione a livello cardiaco tramite blocco dei canali del potassio HERG. L’impatto clinico di questa scoperta non è noto. In vivo,un allungamento dell'intervallo QT è stato osservato nei gatti anestetizzati dopo somministrazione per via endovenosa, ma a dosi 100 volte superiori a quelle farmacologicamente efficaci. Effetti simili non sono stati osservati in scimmie cynomolgus. Cambiamenti transitori dell’ECG sono stati segnalati nella pratica clinica (vedi paragrafo 4.4).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

ZOFRAN 4 mg Compresse rivestite con film e ZOFRAN 8 mg Compresse rivestite con film: lattosio anidro, cellulosa microcristallina, amido di mais pregelatinizzato, magnesio stearato, ipromellosa, titanio diossido (E 171), ferro ossido giallo (E 172). ZOFRAN 4 mg Compresse orodispersibili e ZOFRAN 8 mg Compresse orodispersibili: gelatina, mannitolo, aspartame, metile para-idrossibenzoato sodico, propile para-idrossibenzoato sodico, aroma di fragola (contiene etanolo). ZOFRAN 4 mg/5 ml Sciroppo: acido citrico anidro [E330], sodio citrato biidrato, sodio benzoato [E211], sorbitolo soluzione [E420], aroma di fragola (contiene etanolo), acqua purificata. ZOFRAN 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile e ZOFRAN 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile: acido citrico monoidrato, sodio citrato, sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili ZOFRAN 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile: acido citrico monoidrato, sodio citrato, sodio cloruro, metile para-idrossibenzoato, propile para-idrossibenzoato, acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

Formulazioni orali Non pertinente. Soluzione iniettabile Ondansetron per uso iniettabile non deve essere somministrato, al pari di altri farmaci, nella stessa siringa o liquido infusionale, con altri principi attivi (vedere paragrafo 6.6). Ondansetron per uso iniettabile deve essere somministrato solo nelle soluzioni infusionali raccomandate (vedere paragrafo 6.6).

6.3 Periodo di validità

ZOFRAN 4 mg Compresse rivestite con film, ZOFRAN 8 mg Compresse rivestite con film, ZOFRAN 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile, ZOFRAN 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile, ZOFRAN 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile, ZOFRAN 4 mg/5 ml Sciroppo: 3 anni ZOFRAN 4 mg Compresse orodispersibili, ZOFRAN 8 mg Compresse orodispersibili: 3 anni Validità dopo prima apertura o primo prelievo ZOFRAN Soluzione iniettabile 4 mg/2 ml e 8 mg/4 ml (fiale): le fiale non contengono conservanti e devono essere usate una sola volta, iniettate o diluite immediatamente dopo l’apertura: l’eventuale soluzione rimasta deve essere eliminata. ZOFRAN 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile (Flacone multidose): è stato dimostrato che, dopo il primo prelievo, il prodotto, protetto dalla luce, è chimicamente e fisicamente stabile per 28 giorni a 30°C. Da un punto di vista microbiologico, è tuttavia consigliabile conservare il prodotto a 2-8°C per un massimo di 28 giorni. Condizioni di conservazione diverse o tempi di conservazione più lunghi sono sotto la responsabilità dell’utilizzatore.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

ZOFRAN 4 mg/5 ml Sciroppo non deve essere conservato in frigorifero. Conservare il flacone in posizione verticale.

ZOFRAN Soluzione iniettabile 4 mg/2 ml e 8 mg/4 ml (fiale) e 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile (Flacone multidose): deve essere conservato ad una temperatura inferiore a 30°C e protetto dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

ZOFRAN 4 mg Compresse rivestite con film, ZOFRAN 8 mg Compresse rivestite con film: blister in alluminio/PVC/OPA; confezioni: 6 compresse da 4 mg 6 compresse da 8 mg ZOFRAN 4 mg Compresse orodispersibili, ZOFRAN 8 mg Compresse orodispersibili: blister in alluminio – alluminio; confezioni: 6 compresse da 4 mg 6 compresse da 8 mg ZOFRAN 4 mg/5 ml Sciroppo: flacone in vetro ambrato di Tipo III Ph. Eur. con chiusura di sicurezza a prova di bambino, contenente 50 ml di sciroppo, avente una concentrazione di ondansetron pari a 4 mg/5 ml ZOFRAN 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile, ZOFRAN 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile: fiale di vetro incolore tipo I; confezioni: 1 fiala o 10 fiale da 4 mg/ 2 ml 1 fiala o 8 fiale da 8 mg/ 4 ml ZOFRAN 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile: flacone multidose di vetro incolore tipo I; 1 flacone multidose contenente 20 ml di una soluzione 2 mg/ml di ondansetron

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

ZOFRAN 4 mg Compresse orodispersibili e ZOFRAN 8 mg Compresse orodispersibili Non estrarre le compresse premendo attraverso il laminato. Togliere la pellicola di ricopertura di un blister e rimuovere delicatamente la compressa. Porre la compressa sulla punta della lingua, dove si scioglierà in pochi istanti, quindi inghiottire. ZOFRAN 4 mg/2 ml Soluzione Iniettabile e ZOFRAN 8 mg/4 ml Soluzione Iniettabile (confezionato in fiale, privo di conservanti) ZOFRAN Soluzione iniettabile non deve essere sottoposto a trattamento in autoclave. Compatibilità con le soluzioni infusionali In accordo con le norme di buona pratica farmaceutica le soluzioni endovenose devono essere preparate al momento dell'infusione. Tuttavia la soluzione iniettabile di ondansetron senza conservanti, si è dimostrata stabile per 7 gg a temperatura ambiente (al di sotto dei 25°C) sotto luce fluorescente o in frigorifero con le seguenti soluzioni infusionali: - Sodio cloruro per infusione endovenosa 0,9% p/v - Soluzione glucosata per infusione endovenosa 5% p/v - Mannitolo per infusione endovenosa 10% p/v - Soluzione di Ringer per infusione endovenosa - Potassio cloruro 0,3% p/v e sodio cloruro 0,9% p/v per infusione endovenosa - Potassio cloruro 0,3% p/v e glucosio 5% p/v per infusione endovenosa Gli studi di compatibilità sono stati eseguiti utilizzando sacche e set infusionali in PVC. Si ritiene che un’adeguata stabilità dell'ondansetron sia possibile impiegando anche sacche infusionali in polietilene o flaconi di vetro tipo I. La soluzione iniettabile senza conservanti diluita in soluzione fisiologica 0,9% p/v o in soluzione glucosata 5% p/v si è dimostrata stabile anche nelle siringhe di polipropilene. Si ritiene pertanto che la soluzione iniettabile di ondansetron con o senza conservanti, diluita con le soluzioni infusionali compatibili sotto indicate, sia stabile anche nelle siringhe di polipropilene.

Nota: le preparazioni devono essere approntate in condizioni asettiche se sono richiesti periodi di conservazione prolungati. Compatibilità con altri farmaci L'ondansetron può essere somministrato per infusione venosa al dosaggio di 1 mg/ora per es. con una tasca infusionale o con una pompa a stantuffo. La somministrazione dei seguenti farmaci è compatibile con ondansetron alle concentrazioni da 16 a 160 microgrammi/ml (es. 8 mg in 500 ml e 8 mg in 50 ml rispettivamente) utilizzando un set a Y: • Cisplatino: concentrazioni sino a 0,48 mg/ml (es. 240 mg in 500 ml) somministrate in un tempo variabile da 1 a 8 ore. • 5-Fluorouracile: concentrazioni sino a 0,8 mg/ml (es. 2,4 g in 3 litri o 400 mg in 500 ml) somministrate con una velocità di almeno 20 ml per ora (500 ml per 24 ore). Concentrazioni più elevate di 5-Fluorouracile possono causare la precipitazione dell'ondansetron. La soluzione infusionale di 5-Fluorouracile può contenere sino a 0,045% p/v di Cloruro di magnesio in aggiunta agli altri eccipienti dimostratisi compatibili. • Carboplatino: concentrazioni variabili da 0,18 mg/ml a 9,9 mg/ml (es. 90 mg in 500 ml fino a 990 mg in 100 ml) possono essere somministrate in un periodo variabile tra 10 minuti e 1 ora. • Etoposide: concentrazioni variabili da 0,144 mg/ml a 0,25 mg/ml (es. 72 mg in 500 ml fino a 250 mg in 1 litro) possono essere somministrate in un tempo variabile tra 30 min. ed 1 ora. • Ceftazidima: dosaggi variabili da 250 mg a 2000 mg ricostituiti con Acqua p.p.i., secondo quanto raccomandato dal produttore (2,5 ml per 250 mg e 10 ml per 2 g di ceftazidima), possono essere somministrati come bolo endovenoso in circa 5 minuti. • Ciclofosfamide: dosaggi compresi tra 100 mg e 1 g, ricostituiti con Acqua p.p.i., 5 ml per 100 mg di ciclofosfamide, come raccomandato dal produttore, possono essere somministrati come bolo endovenoso in circa 5 minuti. • Doxorubicina: dosaggi compresi tra 10 e 100 mg, ricostituiti con Acqua p.p.i., 5 ml per 10 mg di doxorubicina, come raccomandato dal produttore, possono essere somministrati come bolo endovenoso in circa 5 minuti. • Desametasone: 20 mg di desametasone sodio fosfato possono essere somministrati per iniezione endovenosa lenta in 2-5 minuti utilizzando un set infusionale a Y che rilasci da 8 a 16 mg di ondansetron in circa 15 minuti, diluiti in 50-100 ml di un liquido infusionale compatibile. La compatibilità fra desametasone sodio fosfato ed ondansetron è stata dimostrata consentendo la somministrazione di questi farmaci attraverso lo stesso set a concentrazioni da 32 microgrammi/ml a 2,5 mg/ml per il desametasone sodio fosfato e da 8 microgrammi a 1 mg/ml per l'ondansetron. ZOFRAN 40 mg/20 ml Soluzione Iniettabile (Flacone Multidose, con conservanti) Gli studi di compatibilità sono stati eseguiti utilizzando sacche e set infusionali in PVC. Si ritiene che un’adeguata stabilità dell'ondansetron sia possibile impiegando anche sacche infusionali in polietilene o flaconi di vetro tipo I. La soluzione iniettabile senza conservanti diluita in soluzione fisiologica 0,9% p/v o in soluzione glucosata 5% p/v si è dimostrata stabile anche nelle siringhe di polipropilene. Si ritiene pertanto che la soluzione iniettabile di ondansetron con o senza conservanti, diluita con le soluzioni infusionali compatibili sotto indicate, sia stabile anche nelle siringhe di polipropilene. Nota: le preparazioni devono essere approntate in condizioni asettiche se sono richiesti periodi di conservazione prolungati. Compatibilità con le soluzioni infusionali In accordo con le norme di buona pratica farmaceutica le soluzioni endovenose devono essere preparate al momento dell'infusione. Tuttavia la soluzione iniettabile di ondansetron con conservanti, si è dimostrata stabile per 48 ore a temperatura ambiente (al di sotto dei 25°C) con le seguenti soluzioni infusionali: - Sodio cloruro per infusione endovenosa 0,9% p/v - Sodio cloruro per infusione endovenosa 3% p/v - Soluzione glucosata per infusione endovenosa 5% p/v - Sodio cloruro 0,9% p/v e soluzione glucosata per infusione endovenosa 5% p/v - Sodio cloruro 0,45% p/v e soluzione glucosata per infusione endovenosa 5% p/

In linea con il medicinale confezionato in fiale (prive di conservanti - vedi sopra) si ritiene che una adeguata stabilità venga mantenuta anche con le seguenti soluzioni infusionali, sebbene non siano stati eseguiti studi di compatibilità con queste soluzioni: - Mannitolo per infusione endovenosa 10% p/v - Soluzione di Ringer per infusione endovenosa - Potassio cloruro 0,3% p/v e sodio cloruro 0,9% p/v per infusione endovenosa - Potassio cloruro 0,3% p/v e glucosio 5% p/v per infusione endovenosa. Compatibilità con altri farmaci Ondansetron, diluito con una soluzione infusionale compatibile, può essere somministrato per infusione venosa al dosaggio di 1 mg/ora, per es. con una sacca infusionale o con una pompa a stantuffo. I seguenti farmaci possono essere co-somministrati, utilizzando un set a Y: • Cisplatino: concentrazioni sino a 0,5 mg/ml (es. 250 mg in 500 ml) somministrate in un tempo variabile da 1 a 8 ore utilizzando un set infusionale a Y che rilasci concentrazioni di ondansetron da 3 a 150 microgrammi/ml (es. 1,5 mg/500 ml e 7,5 mg/50 ml rispettivamente). • Desametasone sodio fosfato: 20 mg somministrati per iniezione endovenosa lenta in 2-5 minuti utilizzando un set a Y che rilasci ondansetron da 8 a 16 mg in circa 15 minuti, diluiti in 50-100 ml di un liquido infusionale compatibile. ZOFRAN 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile e ZOFRAN 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile Istruzioni per l'apertura della fiala. Utilizzando le dita, spezzare le fiale esercitando una leggera pressione al di sopra del punto colorato o rompere il collo delle fiale in corrispondenza della linea di rottura (nuove fiale con anello di rottura). 7. Titolare dell'Autorizzazione all'immissione in commercio Sandoz S.p.A. L.go U. Boccioni 1 21040 Origgio (VA) Italia 8. Numeri delle Autorizzazioni all’immissione in commercio ZOFRAN 4 mg Compresse rivestite con film: 6 compresse A.I.C.: 027612011 ZOFRAN 8 mg Compresse rivestite con film: 6 compresse A.I.C.: 027612023 ZOFRAN 4 mg Compresse orodispersibili: 6 compresse A.I.C.: 027612098 ZOFRAN 8 mg Compresse orodispersibili: 6 compresse A.I.C.: 027612112 ZOFRAN 4 mg/5 ml Sciroppo: flacone da 50 ml A.I.C.: 027612086 ZOFRAN 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile:1 fiala da 2 ml A.I.C.: 027612035 ZOFRAN 4 mg/2ml Soluzione iniettabile: 10 fiale in vetro da 2 ml A.I.C.:027612163 ZOFRAN 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile:1 fiala da 4 ml A.I.C.: 027612047 ZOFRAN 8mg/4ml Soluzione iniettabile: 8 fiale in vetro da 4 ml A.I.C.:027612175 ZOFRAN 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile: flacone da 20 ml A.I.C.: 027612136 9. Data della prima Autorizzazione /Rinnovo dell'autorizzazione Zofran 4 mg/2 ml Soluzione iniettabile e Zofran 8 mg/4 ml Soluzione iniettabile Zofran 4 mg Compresse rivestite con film e Zofran 8 mg Compresse rivestite con film Data della prima autorizzazione: 2 maggio 1991 Data del rinnovo più recente: 30 Ottobre 2008 Zofran 4 mg/5 ml Sciroppo Data della prima autorizzazione: 12 gennaio 1998

Data del rinnovo più recente: 30 Ottobre 2008 Zofran 4 mg Compresse orodispersibili e Zofran 8 mg Compresse orodispersibili Data della prima autorizzazione: 13 dicembre 1999 Data del rinnovo più recente: 30 Ottobre 2008 Zofran 40 mg/20 ml Soluzione iniettabile Data della prima autorizzazione: 9 giugno 2000 Data del rinnovo più recente: 30 Ottobre 2008 10. Data di revisione del test

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