ALGOPIRINA

Algopirina è indicata nel trattamento dei sintomi influenzali e da raffreddamento; nel trattamento sintomatico di mal di testa, infiammazione dei nervi (nevralgie), mal di denti, dolori mestruali e dolori articolari.

Usato per: dolore alle articolazionidolori mestruali

Principio attivo: PARACETAMOLO, ACIDO ACETILSALICILICO · ATC N02BE51 · SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

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Principio attivo: PARACETAMOLO, ACIDO ACETILSALICILICO
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 300 mg ,200 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
Codice ATC: N02BE51
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FLUIMUCIL INFLUENZA E RAFFREDDORE - ZAMBON ITALIA S.R.L.
· TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
· FLUIBRON INFLUENZA E RAFFREDDORE - CHIESI ITALIA S.P.A
· PUMILFLU INFLUENZA E RAFFREDDORE - AESCULAPIUS FARMACEUTICI SRL
· NEO NISIDINA - PHARM@IDEA S.R.L.
· TACHIFLUACTIV - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
· ANTIREUMINA - TEOFARMA S.R.L.
· ZERINOLFLU - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· TACHIFLUDEC - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
· ACTIGRIP GIORNO & NOTTE - KENVUE ITALIA S.P.A.
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Rimborsabilita: C-bis - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Algopirina contiene i principi attivi acido acetilsalicilico e paracetamolo. L’acido acetilsalicilico e il paracetamolo appartengono ad un gruppo di farmaci chiamati analgesici e antipiretici. Entrambi svolgono un'azione antifebbrile ed antidolorifica (analgesica) rapida, alle quali si

associa un'azione antinfiammatoria. Algopirina è indicata nel trattamento dei sintomi influenzali e da raffreddamento; nel trattamento sintomatico di mal di testa, infiammazione dei nervi (nevralgie), mal di denti, dolori mestruali e dolori articolari.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 5-7 giorni continuativi di trattamento. Prenda Algopirina a stomaco pieno.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Algopirina

- Se è allergico ai principi attivi, a sostanze ad essi correlate, o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale elencati al paragrafo 6.
- Se ha sofferto in passato di sanguinamenti (emorraggie) gastrointestinali o lacerazioni dovute a

precedenti trattamenti, o ha sofferto di sanguinamento/lacerazione (ulcera) gastrointestinale frequente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). - Se ha la tendenza accertata a sviluppare sanguinamenti, malattie dello stomaco (es.: ulcera gastroduodenale), asma, riduzione della funzionalità del rene; riduzione anormale dei livelli di fosfato nel sangue (ipofosfatemia).

- Se soffre di grave insufficienza cardiaca.
- Se è affetto da una patologia nota come deficit dell’enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi (enzima la
cui assenza, geneticamente determinata, comporta una malattia caratterizzata da ridotta sopravvivenza

dei globuli rossi), o se soffre di una condizione chiamata anemia emolitica (lo stato patologico in cui si ha
la bassa concentrazione di emoglobina nel sangue).
- Se soffre di gravi problemi al fegato.
- Durante il terzo trimestre di gravidanza a dosi superiori ai 100 mg/die.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Algopirina
- Se sta già assumendo qualsiasi altro farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS);
- Se è un paziente anziano e/o ha sofferto di sanguinamenti gastro-intestinali, soprattutto se complicati
da lacerazioni (vedere “Non prenda Algopirina), se sta utilizzando l’acido acetilsalicilico o altri farmaci
che possono causare danni a livello gastrointestinale. Il rischio di sanguinamenti gastrointestinali o

perforazioni è più alto con dosi elevate di FANS. Il suo medico le consiglierà quindi di iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile e di utilizzare contemporaneamente anche dei farmaci protettori delle pareti dello stomaco (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) (vedi sotto e “Altri medicinali e Algopirina”). Per questi pazienti con storia di danni a carico dell’apparato gastrointestinale

e in particolar modo per gli anziani, si consiglia di tenere costantemente informato il proprio medico su qualsiasi sintomo a livello gastrointestinale non abituale soprattutto durante le fasi iniziali del trattamento. - Se assume farmaci appartenenti alla classe dei corticosteroidi per via orale, o farmaci per ridurre la formazione di coaguli nel sangue (anticoagulanti) come warfarin, o antidepressivi (inibitori selettivi del reuptake della serotonina) o agenti che riducono l’aggregazione delle piastrine nel sangue

(antiaggreganti) come l’acido acetilsalicilico. È consigliata cautela prima di utilizzare Algopirina perché
questi farmaci potrebbero aumentare il rischio di sviluppare sanguinamenti/lacerazioni a carico dello
stomaco o dell’intestino (vedere “Altri medicinali e Algopirina”).
- Se è affetto da malattie gastrointestinali, come la colite ulcerosa o il morbo di Crohn. Il suo medico le
consiglierà la terapia più adatta poiché l’uso concomitante di farmaci antinfiammatori non steroidei
(FANS) può amplificare queste condizioni patologiche (vedere paragrafo 4).
- Se è affetto da una patologia nota come deficit dell’enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi, da disturbi
gastrici o intestinali, o da compromessa funzionalità renale, o se è in stato di gravidanza.
- Se soffre di pressione sanguigna alta, e/o compromissione del funzionamento del cuore. L’uso

concomitante di FANS può provocare ritenzione idrica e gonfiore dovuto ad un accumulo di liquidi negli spazi intracellulari (edema). - In caso di infezioni causate da virus, quali influenza o varicella. Consulti il medico prima di somministrare il prodotto ai ragazzi.

- Nei bambini al di sotto dei 12 anni di età. Il prodotto va somministrato solo dietro prescrizione medica.
- Se soffre di problemi ai reni o al fegato.
- Se sta già utilizzando un farmaco contenente lo stesso principio attivo paracetamolo; infatti se il
paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Il suo medico le
indicherà se può o meno assumere altri farmaci mentre sta prendendo Algopirina (vedere “Altri
medicinali e Algopirina”).

Durante l’utilizzo di Algopirina, tenga sempre presente che: - Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso del farmaco alla più bassa dose efficace e

per la durata di trattamento più breve in grado di garantire il controllo dei sintomi.
- I pazienti anziani hanno una probabilità maggiore di sviluppare effetti indesiderati ai FANS, specialmente
sanguinamenti e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (Vedere paragrafo 3).
- In qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi
gastrointestinali, durante il trattamento con tutti i FANS, sono stati riportati: sanguinamento
gastrointestinale, lesione e perforazione, che possono essere pericolosi per la vita. Quando si verificano

tali eventi, sospenda immediatamente il trattamento e informi il suo medico o si rechi presso il più vicino ospedale. - Non deve utilizzare Algopirina per trattamenti prolungati nel tempo.

- Deve consultare il suo medico se dopo un periodo di trattamento continuativo di 5-7 giorni non mostra
dei miglioramenti apprezzabili della sua condizione.
- Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare malattie al fegato ad alto rischio ed
alterazioni a carico del rene e del sangue, anche gravi.
- In caso di infezioni causate da virus, quali influenza o varicella, se durante il trattamento compaiono

vomito prolungato o profonda sonnolenza, interrompa il trattamento e contatti il suo medico.
- L’uso prima di un’operazione può interferire con eventuali tentativi di bloccare i sanguinamenti
(emostasi) durante un’operazione.
- Nel caso di insorgenza di una reazione allergica, sospenda l’assunzione di Algopirina.
- Molto raramente sono stati riportati casi di gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, come grave
irritazione cutanea diffusa e con desquamazione della cute (dermatite esfoliativa), grave reazione della

cute con desquamazione e gonfiore della pelle, vesciche di pelle, bocca, occhi, genitali (Sindrome di Stevens-Johnson), e grave ed estesa eruzione della pelle con febbre (necrolisi epidermica tossica) (vedere paragrafo 4). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.

Interrompa il trattamento quando nota la prima comparsa di eruzione cutanea, lesione della cute qualsiasi altro segno di allergia e contatti il suo medico.

Durante il trattamento con Algopirina, informi immediatamente il medico: Se soffre di malattie gravi, tra cui compromissione renale grave o sepsi (quando i batteri e le loro tossine

circolano nel sangue causando danni agli organi) o di malnutrizione, alcolismo cronico o se sta assumendo anche flucloxacillina (un antibiotico). Nei pazienti in queste situazioni è stata segnalata una grave condizione chiamata acidosi metabolica (un’anomalia del sangue e dei fluidi) quando il paracetamolo è usato a dosi regolari per un periodo prolungato o quando il paracetamolo è assunto in associazione a flucloxacillina. I sintomi dell’acidosi metabolica possono includere: gravi difficoltà respiratorie con respirazione rapida profonda, sonnolenza, nausea e vomito. Bambini Nei bambini di età inferiore ai 12 anni, il prodotto va somministrato solo dietro prescrizione medica.

Altri medicinali e Algopirina Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Informi il medico o il farmacista prima di prendere Algopirina se sta assumendo:
- Farmaci corticosteroidi. L’uso concomitante con Algopirina aumenta il rischio di lesioni o sanguinamenti
gastrointestinali (vedere “Avvertenze e precauzioni”);
- Farmaci anticoagulanti. I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin
(vedere “Avvertenze e precauzioni”);
- Agenti antiaggreganti e farmaci antidepressivi (inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs)).

Somministrati insieme ad Algopirina, aumentano il rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere “Avvertenze e precauzioni”); - Altri farmaci antinfiammatori;

- Farmaci uricosurici (usati per il trattamento della gotta), sulfaniluree (usati nella terapia del diabete),
ipoglicemizzanti (che abbassano la quantità di zuccheri nel sangue). Algopirina interferisce con questi
farmaci;
- Farmaci ad azione alcalinizzante sistemica (che alzano il pH del sangue). Questi farmaci accelerano
l’eliminazione dei farmaci salicilici (es. acido acetilsalicilico) e ne riducono quindi l’efficacia;
- Probenecid (usato nel trattamento della gotta e dell’elevata concentrazione di acido urico nel sangue,

iperuricemia) o acetazolamide (usato per abbassare la pressione sanguigna). Questi farmaci facilitano l'accumulo dei salicilici nel sangue.

- Farmaci diuretici (che favoriscono la diuresi) e antipertensivi (che abbassano la pressione sanguigna), in particolar modo antipertensivi appartenenti alla classe degli ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. I FANS possono ridurre il loro effetto. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di Algopirina con un ACE inibitore o con un

antagonista dell’angiotensina II può portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale. In questi casi si consiglia di bere tanto e di consultare il proprio medico che potrebbe considerare di tenere sotto controllo il funzionamento dei suoi reni durante tutta la terapia concomitante; - Farmaci che possono facilitare l’attivazione di alcuni enzimi del fegato (monoossegenasi epatiche) o in caso di esposizioni a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina);

- Il metamizolo (sostanza usata per ridurre dolore e febbre) può diminuire l'effetto dell'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica (cellule del sangue che si attaccano e formano un coagulo di sangue), se assunto contemporaneamente. Pertanto, questa combinazione deve essere usata con cautela nei pazienti che assumono aspirina a basse dosi per la cardioprotezione;

- flucloxacillina (antibiotico), a causa di un grave rischio di anomalia del sangue e dei fluidi (detta acidosi metabolica con gap anionico elevato) che devono essere trattate con urgenza (vedere paragrafo 2).

Non assuma Algopirina se deve sottoporsi ad esami per la determinazione dei livelli di acido urico nel sangue (uricemia) (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico), o ad esami per determinare i livelli di

paracetamolo può interferire con queste analisi.

Gravidanza, allattamento e fertilità zucchero nel sangue (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). Infatti la somministrazione di

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Non usi Algopirina negli ultimi tre mesi di gravidanza per evitare ritardi nel parto, a meno che l'uso sia specificatamente prescritto dal suo medico. L’acido acetilsalicilico contenuto nell’Algopirina può interferire negativamente con uno di gravidanza e/o con lo sviluppo embrio/fetale, Durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, l’acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se

non in casi strettamente necessari. Se sta pianificando una gravidanza o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza tutti i farmaci che agiscono con lo stesso meccanismo d’azione

dell’acido acetilsalicilico (inibitori della sintesi di prostaglandine) possono esporre il feto a:
- aumento del rischio di malformazioni al cuore e ai polmoni (chiusura prematura del dotto arterioso
e ipertensione polmonare);
- malfunzionamento dei reni che può progredire in insufficienza renale con riduzione del liquido
amniotico (oligo-idroamnios);

la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che si può verificare anche con l’uso di dosi molto basse;

- inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Pertanto, durante il terzo trimestre di gravidanza, non assuma acido acetilsalicilico a dosi superiori ai 100 mg al giorno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Algopirina non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari .

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è 1 compressa, tre-quattro volte al giorno. L'assunzione deve avvenire a stomaco pieno.

Non superare le dosi consigliate. I pazienti anziani dovrebbero attenersi alla dose minima sopraindicata.

Uso nei bambini L’uso di Algopirina nei bambini di età inferiore ai 12 anni non è consigliato, se non espressamente prescritto dal medico.

Se prende più Algopirina di quanto deve Nel caso di assunzione accidentale di dosi eccessive di Algopirina, contatti immediatamente il suo medico o si rechi al più vicino ospedale. L’assunzione di quantità eccessive di paracetamolo (uno dei due principi attivi dell’Algopirina) può

provocare la morte delle cellule del fegato, con conseguente possibile deterioramento generale e irreversibile.

Se dimentica di prendere Algopirina Se dimentica di prendere Algopirina non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Algopirina Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di interrompere il trattamento. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se mostrasse uno dei seguenti effetti indesiderati gravi, interrompa il trattamento con Algopirina e informi immediatamente il suo medico: − ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere “Avvertenze e precauzioni”);

− reazioni allergiche quali ad esempio grave ed improvviso rigonfiamento della pelle o delle mucose ad esempio gonfiore di mani, piedi e caviglie, gonfiore intorno agli occhi, al viso, alle labbra, alla lingua e/o alla gola (angioedema), grave reazione allergica con esordio improvviso (shock anafilattico).

Gli effetti indesiderati di natura gastrointestinale sono i più comunemente segnalati con l’uso di Algopirina.

Altri effetti indesiderati che possono verificarsi con Algopirina sono: − nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, disturbi nella digestione, dolore addominale,

emissione di feci nere (melena), perdita di sangue dallo stomaco attraverso il vomito (ematemesi), infiammazione con lesione del cavo orale, aggravamento di patologie del sistema gastrointestinale come colite e morbo di Crohn (vedere “Avvertenze e precauzioni”); − gastriti (meno frequentemente); − disturbi gastroenterici, vertigini, eruzioni cutanee su base allergica. − riduzione del numero di tutte le cellule del sangue (trombocitopenia, leucopenia, anemia,

agranulocitosi), gravi problemi al fegato (alterazioni della funzionalità epatica ed epatiti), gravi problemi ai reni (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria).

Per la presenza di acido acetilsalicilico possono verificarsi: − disturbi all’orecchio (come ronzii, ecc.), episodi di sanguinamento (epistassi, gengivorragia, ecc.), ritardo del parto (vedere "Gravidanza e allattamento") e riduzione del numero delle piastrine nel sangue.

Per la presenza di paracetamolo possono verificarsi: − gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, come grave infiammazione della pelle (eritema multiforme), grave irritazione cutanea diffusa e con desquamazione della cute (dermatite esfoliativa), grave reazione della cute con desquamazione e gonfiore della pelle, vesciche di pelle, bocca, occhi, genitali (Sindrome di Stevens-Johnson), e grave ed estesa eruzione della pelle con febbre (necrolisi epidermica tossica).

− Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili): grave condizione che può rendere il sangue più acido (chiamata acidosi metabolica), in pazienti affetti da una malattia grave che usano paracetamolo (vedere paragrafo 2).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazioneall’’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro correttamente conservato. Conservare nella confezione originale per riparare il prodotto dal calore. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Algopirina I principi attivi sono acido acetilsalicilico e paracetamolo. Una compressa di Algopirina contiene 300 mg di acido acetilsalicilico e 200 mg di paracetamolo. Gli altri componenti sono: calcio fosfato bibasico biidrato e magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di Algopirina e contenuto della confezione

Algopirina 300 mg + 200 mg compresse è disponibile in astuccio contenente un blister da 12 compresse.

Per fare fuoriuscire la compressa, operare una leggera pressione sulla parte bombata del blister, lacerando

il foglio di alluminio.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare So.Se.PHARM S.r.l. Via dei Castelli Romani, 22

00071 Pomezia (Roma) Italia

Produttore Special Product’s Line S.p.A. Via Fratta Rotonda Vado Largo, 1 03012 Anagni (FR) Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su ALGOPIRINA

Come si usa ALGOPIRINA?

ALGOPIRINA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ALGOPIRINA è disponibile senza ricetta?

ALGOPIRINA è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di ALGOPIRINA?

Il principio attivo di ALGOPIRINA è PARACETAMOLO, ACIDO ACETILSALICILICO.

Quali sono gli equivalenti di ALGOPIRINA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PARACETAMOLO E CODEINA EG, FLUIMUCIL INFLUENZA E RAFFREDDORE, TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE, EFFERALGAN INFLUENZA E RAFFREDDORE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ALGOPIRINA?

ALGOPIRINA è prodotto da SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI.

Da quando ALGOPIRINA è autorizzato in Italia?

ALGOPIRINA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1997-09-07.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

ALGOPIRINA 300 mg + 200 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa contiene: Acido acetilsalicilico mg 300 Paracetamolo mg 200 Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Trattamento dei sintomi dell'influenza e delle sindromi da raffreddamento. Trattamento sintomatico di mal di testa, nevralgie, mal di denti, dolori mestruali e dolori articolari. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Una compressa, tre-quattro volte al giorno. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Modo di somministrazione L'assunzione deve avvenire a stomaco pieno. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità ai principi attivi, ai salicilati o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Tendenza accertata alle emorragie, gastropatie (es.: ulcera gastroduodenale), asma, insufficienza renale; ipofosfatemia. Grave insufficienza cardiaca. I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica. Grave insufficienza epatocellulare. Dosi superiori ai 100 mg/die durante il terzo trimestre di gravidanza. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego L’uso di ALGOPIRINA deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile che occorre per controllare i sintomi.

Anziani: I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedi sezione 4.2) Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedi sezione 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedi sotto e sezione 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’aspirina (vedi sezione 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ALGOPIRINA il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedi sezione 4.8). Non usare per trattamenti protratti. Dopo breve periodo di trattamento (5-7 giorni di impiego continuativo) senza risultati apprezzabili, consultare il medico. Inoltre va consultato il medico da parte di pazienti con deficit della glucosio-6-fosfato deidrogenasi, disturbi gastrici o intestinali o ricorrenti a compromessa funzionalità renale o da parte di donne in stato di gravidanza. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare una epatopatia ad alto rischio ed alterazioni a carico del rene e del sangue, anche gravi. Occorre cautela nei pazienti con una storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiché, in associazione alla terapia con FANS, sono stati riportati ritenzione idrica ed edema. In caso di affezioni virali, quali influenza o varicella, consultare il medico prima di somministrare il prodotto ai ragazzi; se durante il trattamento compaiono vomito prolungato o profonda sonnolenza, interrompere la somministrazione e consultare il medico. Nei bambini di età inferiore ai 12 anni, il prodotto va somministrato solo dietro prescrizione medica. Somministrare con cautela in soggetti con insufficienza renale o epatica. Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche la voce “Interazioni”. L'impiego pre-operatorio può ostacolare l'emostasi intraoperatoria. Nei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa.

Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di StevensJohnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedi 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. ALGOPIRINA deve essere interrotta alla prima comparsa di rush cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica in pazienti con malattie gravi, quali compromissione renale severa e sepsi, o in pazienti con malnutrizione o altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico) che sono stati trattati con paracetamolo a dose terapeutica per un periodo prolungato o con un’associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutamica, si raccomanda l’immediata interruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio. La misurazione della 5oxoprolina urinaria può essere utile per identificare l’acidosi piroglutamica come causa sottostante di HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischio. 4.5. Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedi sezione 4.4) Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin (vedi sezione 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedi sezione 4.4). È sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente è in trattamento con altri antiinfiammatori. Il farmaco può interagire con uricosurici, sulfaniluree, ipoglicemizzanti. La somministrazione di alcalinizzanti sistemici (ad esempio bicarbonati) accelera l'eliminazione dei salicilici, riducendone l'efficacia terapeutica. Al contrario, la contemporanea somministrazione di probenecid o acetazolamide ne riduce l'escrezione, facilitandone l'accumulo nel sangue. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono ALGOPIRINA in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monoossegenasi epatiche o in caso di esposizioni a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione dell’uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasiperossidasi). Il metamizolo può ridurre l'effetto dell'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica, se assunto contemporaneamente. Pertanto, questa combinazione deve essere usata con cautela nei pazienti che assumono aspirina a basse dosi per la cardioprotezione. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poiché l'assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). In caso di altre terapie concomitanti è comunque opportuno consultare il medico.

4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Acido Acetilsalicilico cilico Non usare negli ultimi tre mesi di gestazione per evitare ritardi di parto, a meno che l'uso sia specificatamente prescritto dal medico. L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi di prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, l’acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se l’acido acetilsalicilico è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l’acido acetilsalicilico a dosi superiori ai 100 mg/die è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Paracetamolo Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Algopirina non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. 4.8. Effetti indesiderati Possono manifestarsi disturbi gastroenterici, vertigini, eruzioni cutanee su base allergica. Gastrointestinali: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedi sezione 4.4). Dopo somministrazione di ALGOPIRINA sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedi sezione 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti.

Per la presenza di acido acetilsalicilico possono manifestarsi anche disturbi otovestibolari (ronzii, ecc.), fenomeni emorragici (epistassi, gengivorragia, ecc.), ritardo di parto (vedasi "Gravidanza e allattamento") e riduzione della conta piastrinica. Con l’uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravità, reazioni bollose inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente). Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità quali ad esempio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico. Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazioni della funzionalità epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria) reazioni gastrointestinali e vertigini. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Acidosi metabolica con gap anionico elevato con frequenza “non nota” (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Descrizione di reazioni avverse selezionate Acidosi metabolica con gap anionico elevato In pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l’acidosi piroglutamica può manifestarsi come conseguenza di bassi livelli di glutatione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Nei casi di iperdosaggio, per la presenza del paracetamolo si può provocare citolisi epatica, che può evolvere verso la necrosi massiva ed irreversibile. In caso di assunzione accidentale di dosi eccessive di farmaco, consultare il medico.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Componenti attivi della specialità Algopirina sono l'acido acetilsalicilico ed il paracetamolo, associazione che svolge un'azione antifebbrile ed analgesica rapida, alle quali si associa anche un'azione antinfiammatoria. Pertanto ALGOPIRINA è indicata nel trattamento sintomatico delle affezioni dolorose, febbrili e da raffreddamento. 5.2. Proprietà farmacocinetiche È stato dimostrato nell'animale che l'acido acetilsalicilico somministrato per os viene assorbito intatto da parte dell'intestino e che la sua idrolisi avviene principalmente nei tessuti e secondariamente nel plasma sanguigno. L'acido acetilsalicilico è dunque reperibile come tale nei tessuti e nel sangue, dove viene poi gradualmente idrolizzato.

Il paracetamolo si distribuisce uniformemente nei vari organi e viene metabolizzato a livello epatico. L'escrezione avviene prevalentemente per via urinaria sia come sostanza immodificata sia sotto forma di metaboliti e si completa in 24 ore. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Il dosaggio equilibrato dei principi attivi unitamente agli eccipienti utilizzati consentono una buona tollerabilità se non vengono superate le dosi suggerite. Per il paracetamolo: Non sono disponibili studi convenzionali che utilizzino gli standard attualmente accettati per la valutazione della tossicità per la riproduzione e lo sviluppo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Calcio fosfato bibasico biidrato mg 140 Magnesio stearato mg 10 6.2. Incompatibilità Non è nota alcuna incompatibilità. 6.3. Periodo di validità 2 anni a confezionamento integro. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Proteggere dal calore. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Astuccio contenente un blister da 12 compresse. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento Per fare fuoriuscire la compressa, operare una leggera pressione sulla parte bombata del blister, lacerando il foglio di alluminio.

7. Titolare dell'autorizzazione all’immisione in commercio

So.Se.PHARM S.r.l. - Via dei Castelli Romani, 22 - 00071 Pomezia (RM)

8. Numero dell'autorizzazione all’immisione in commercio

A.I.C. n. 029047014 – Algopirina 300mg + 200mg compresse - 12 compresse

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 11 Luglio 1997 Data del rinnovo più recente: 11 Luglio 2007 10. Data di revisione del test

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