PUMILFLU INFLUENZA E RAFFREDDORE

PUMILFLU Influenza e Raffreddore si usa negli adulti e negli adolescenti di età superiore a 15 anni per il trattamento dei sintomi dell’influenza e del raffreddore. PUMILFLU Influenza e Raffreddore contiene 3 principi attivi che hanno diversi effetti: - paracetamolo, che allevia il dolore e riduce la febbre, - clorfenamina, che riduce la congestione nasale, allevia i sintomi di naso che cola e lacrimazione degli occhi. - acido ascorbico (vitamina C) compensa l’aumentato bisogno di questa vitamina nelle infezioni virali acute.

Usato per: influenzafebbre

Principio attivo: PARACETAMOLO, CLORFENAMINA, ACIDO ASCORBICO, CLORFENAMINA MALEATO · ATC N02BE51 · AESCULAPIUS FARMACEUTICI SRL

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PARACETAMOLO, CLORFENAMINA, ACIDO ASCORBICO, CLORFENAMINA MALEATO
Forma farmaceutica: Compressa effervescente
Dosaggio: 250 mg , 2 mg , 500 mg COMPRESSA EFFERVESCENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AESCULAPIUS FARMACEUTICI SRL
Codice ATC: N02BE51
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FLUIMUCIL INFLUENZA E RAFFREDDORE - ZAMBON ITALIA S.R.L.
· TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
· FLUIBRON INFLUENZA E RAFFREDDORE - CHIESI ITALIA S.P.A
· NEO NISIDINA - PHARM@IDEA S.R.L.
· TACHIFLUACTIV - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
· ALGOPIRINA - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· ANTIREUMINA - TEOFARMA S.R.L.
· ZERINOLFLU - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· TACHIFLUDEC - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
· ACTIGRIP GIORNO & NOTTE - KENVUE ITALIA S.P.A.
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A cosa serve questo medicinale?

PUMILFLU Influenza e Raffreddore si usa negli adulti e negli adolescenti di età superiore a 15 anni per il trattamento dei sintomi dell’influenza e del raffreddore.

PUMILFLU Influenza e Raffreddore contiene 3 principi attivi che hanno diversi effetti:
- paracetamolo, che allevia il dolore e riduce la febbre,
- clorfenamina, che riduce la congestione nasale, allevia i sintomi di naso che cola e lacrimazione
degli occhi.
- acido ascorbico (vitamina C) compensa l’aumentato bisogno di questa vitamina nelle infezioni

virali acute.

Si rivolga al medico se la febbre o il dolore persistono per più di 3 giorni, oppure se i sintomi non migliorano dopo 3 giorni di trattamento.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda PUMILFLU Influenza e Raffreddore - se è allergico ai principi attivi (paracetamolo, clorfenamina maleato o acido ascorbico) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6),

- se è allergico ad altri medicinali simili (ad esempio, antistaminici - farmaci utilizzati nel trattamento
delle allergie);
- in gravidanza e allattamento (vedere paragrafo Gravidanza, allattamento e fertilità)
- se è affetto da glaucoma (elevata pressione all’interno dell’occhio)
- se è affetto da ipertrofia prostatica (aumento di volume della prostata), in caso di ostruzione

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). (restringimento) del collo della vescica, in caso di stenosi del piloro o del duodeno (restringimento dello stomaco o del duodeno), o qualsiasi altro restringimento del sistema digestivo o urogenitale;

- se è o è stato in trattamento nelle due settimane precedenti con inibitori delle monoamminossidasi (vedere paragrafo “Altri medicinali e PUMILFLU Influenza e Raffreddore).

Non somministrare PUMILFLU Influenza e Raffreddore ai bambini di età inferiore a 15 anni.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico prima di prendere PUMILFLU Influenza e Raffreddore in caso di: - alterazione della funzionalità del fegato da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert, malattia caratterizzata da un'eccessiva produzione di bilirubina, una sostanza che causa un colorito giallastro della pelle e degli occhi);

- gravi disturbi del fegato;
- epatite acuta (infiammazione acuta del fegato);
- trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica
- alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcol (3 o più bevande alcoliche al giorno), disturbi
dell’alimentazione (anoressia, bulimia, cachessia, malnutrizione cronica), disidratazione,

diminuzione del volume di sangue circolante (ipovolemia);
- deficit della glucosio-6-fosfato deidrogenasi (sostanza normalmente presente nel corpo umano, la
cui mancanza può causare anemia emolitica);
- anemia emolitica (malattia causata dalla distruzione di alcune cellule del sangue, i globuli rossi);
- insufficienza renale (malattia renale).

Durante il trattamento con PUMILFLU Influenza e Raffreddore, informi immediatamente il medico se: Se soffre di malattie gravi, tra cui compromissione renale grave o sepsi (quando i batteri e le loro tossine circolano nel sangue causando danni agli organi) o di malnutrizione, alcolismo cronico o se sta assumendo anche flucloxacillina (un antibiotico). Nei pazienti in queste situazioni è stata segnalata una grave condizione chiamata acidosi metabolica (un’anomalia del sangue e dei fluidi) quando il paracetamolo è usato a dosi regolari per un periodo prolungato o quando il paracetamolo è assunto in associazione a flucloxacillina. I sintomi dell’acidosi metabolica possono includere: gravi difficoltà

respiratorie con respirazione rapida profonda, sonnolenza, nausea e vomito.

Non deve assumere questo medicinale per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Dopo un breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili, consulti il medico. Se la febbre o il dolore persistono per più di 3 giorni, oppure se i sintomi non migliorano entro 3 giorni, o se appaiono altri sintomi,

o sono accompagnati da febbre alta, esantema (eritema cutaneo accompagnato da arrossamento della pelle), eccessiva quantità di secrezione delle vie respiratorie e tosse persistente, consulti il medico che determinerà la diagnosi corretta.

Paracetamolo

Durante il trattamento con paracetamolo, prima di assumere qualsiasi altro medicinale deve controllare che questo non contenga paracetamolo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate, si possono verificare gravi effetti indesiderati (vedere anche il paragrafo “Se prende più PUMILFLU Influenza e Raffreddore di quanto deve”). Inoltre, prima di associare qualsiasi altro medicinale , contatti il medico (vedere anche i paragrafi “Altri medicinali e PUMILFLU Influenza e Raffreddore”).

Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un'epatopatia (malattia del fegato) ad alto rischio per lei (vedere anche il paragrafo “Se prende più PUMILFLU Influenza e Raffreddore di quanto deve”) e alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi.

Gravi reazioni cutanee: con l’uso di paracetamolo sono state riportate reazioni a carico della pelle

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). potenzialmente fatali come la sindrome di Stevens-Johnson (SJS), la necrolisi epidermica tossica (TEN), la pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), l’eruzione fissa da farmaci e la dermatite

esfoliativa. Se si verificano i sintomi o i segni di queste gravi reazioni della pelle (ad esempio arrossamento cutaneo progressivo associato a vesciche o lesioni delle mucose), sospenda immediatamente il trattamento con PUMILFLU Influenza e Raffreddore e si rivolga al più vicino ospedale.

Presti cautela con PUMILFLU Influenza e Raffreddore se è allergico all’aspirina e/o ai farmaci

antinfiammatori non steroidei (FANS).

Interrompa il trattamento e consulti il medico ai primi segni di reazione allergica conseguente all’uso di PUMILFLU Influenza e Raffreddore, poiché sono state osservate reazioni allergiche gravi al paracetamolo (ad esempio shock anafilattico, vedere anche il paragrafo “Possibili effetti indesiderati”)

Clorfenamina maleato PUMILFLU Influenza e Raffreddore contiene un antistaminico (la clorfenamina). Alle dosi normalmente assunte gli antistaminici presentano effetti indesiderati assai variabili da soggetto a soggetto e da farmaco

a farmaco e devono essere usati con cautela in persone che soffrono di pressione alta, malattie del cuore o della tiroide. L'effetto indesiderato più frequente è la sedazione (rilassamento fisico e mentale) che può manifestarsi con sonnolenza (vedere anche i paragrafi “Guida di veicoli e utilizzo di macchinari” e “Effetti indesiderati”). Clorfenamina può indurre fotosensibilità (reazione allergica della pelle in seguito ad esposizione alla luce).

Acido ascorbico L’acido ascorbico (vitamina C) deve essere usato con cautela se soffre, o ha sofferto in passato, di nefrolitiasi (calcoli renali) e se ha una carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi o se è affetto da malattie come emocromatosi (eccessivo deposito di ferro nel fegato e in altri organi), talassemia, anemia sideroblastica (un disturbo nella produzione di cellule del sangue).

Pazienti con insufficienza renale o epatica (del fegato): se ha un’insufficienza renale o un’insufficienza del fegato, utilizzi con cautela questo medicinale.

Anziani: per la loro maggiore sensibilità verso il farmaco, gli anziani devono attenersi ai dosaggi indicati. Nei pazienti anziani in trattamento con antistaminici si possono verificare con maggiore probabilità effetti quali capogiro , sedazione, confusione e ipotensione. I pazienti anziani sono particolarmente sensibili agli effetti secondari anticolinergici degli antistaminici quali secchezza della

bocca e ritenzione urinaria (specialmente negli uomini).

Altri medicinali e PUMILFLU Influenza e Raffreddore Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi

altro medicinale.

Informi il medico se lei è in trattamento con:
- rifampicina (un farmaco antibiotico)
- isoniazide (un farmaco utilizzato nel trattamento della tubercolosi);
- cimetidina (un farmaco utilizzato nel trattamento dell’ulcera gastrica);
- farmaci antiepilettici (farmaci usati per il trattamento dell’epilessia come glutetimmide,

fenobarbital, carbamazepina, topiramato); - flucloxacillina (antiobitico), a causa di un grave rischio di anomalia del sangue e dei fluidi (detta acidosi metabolica) che devono essere trattate con urgenza (vedere paragrafo 2).

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Il rischio di tossicità da paracetamolo può essere aumentato. Dosi normalmente innocue di paracetamolo possono causare danni al fegato se assunte insieme a

questi farmaci. Lo stesso vale per sostanze potenzialmente epatotossiche e in caso di abuso di alcol
- probenecid (farmaco utilizzato per il trattamento della gotta);
- anticoagulanti orali (farmaci utilizzati per ridurre o bloccare la formazione di coaguli nel sangue)
come warfarin e medicinali simili (antagonisti della vitamina K), poiché il paracetamolo può aumentare il
rischio di sanguinamento; avverta il medico se nota sanguinamenti;
- cloramfenicolo (un antibiotico);

- zidovudina (medicinale usato per il trattamento dei pazienti affetti da HIV);
- altre sostanze ad azione anticolinergica (farmaci che bloccano gli effetti dell’acetilcolina, sostanza
coinvolta nella trasmissione degli impulsi nervosi);
- fenitoina (farmaco usato nel trattamento delle convulsioni);

L’efficacia di PUMILFLU Influenza e Raffreddore può diminuire in caso di uso abituale di:
- farmaci anticonvulsivanti (farmaci usati nel trattamento delle convulsioni, come per esempio
nell’epilessia);
- contraccettivi orali (pillola);

- colestiramina (medicinale impiegato nel trattamento del colesterolo alto);
- medicinali che rallentano lo svuotamento gastrico, come per esempio la propantelina, poiché riducono la
velocità di assorbimento del paracetamolo e ne ritardano l'insorgenza dell'effetto.
Non prenda PUMILFLU Influenza e Raffreddore se lei è in trattamento con:
- antidepressivi triciclici (farmaci utilizzati nel trattamento della depressione);
- inibitori delle monoaminossidasi (un’altra classe di farmaci antidepressivi come isocarbossazide,
fenelzina e tranilcipromina) o nelle due settimane successive a tale trattamento;
- neurolettici (farmaci utilizzati per il trattamento di disturbi mentali come le psicosi);
- altri farmaci ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale (farmaci che hanno un effetto sedativo sul
sistema nervoso centrale come barbiturici, sedativi, tranquillanti, ipnotici);
- metoclopramide (farmaco che blocca il vomito).

Non è raccomandato l'uso del medicinale se lei è in trattamento con antiinfiammatori.

Come tutti i preparati contenenti antistaminici, PUMILFLU Influenza e Raffreddore può mascherare i primi segni di ototossicità (effetti dannosi a carico dell’orecchio) di certi antibiotici.

Interferenza con esami di laboratorio:

Se deve effettuare esami del sangue tenga conto che la somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della quantità di acido urico (uricemia) e della quantità di zucchero (glicemia) nel sangue.

PUMILFLU Influenza e Raffreddore con cibi, bevande e alcol

Prenda PUMILFLU Influenza e Raffreddore dopo i pasti. Non consumi bevande alcoliche durante il trattamento con PUMILFLU Influenza e Raffreddore compresse effervescenti.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza o sta allattando, o se sospetta o sta pianificando una gravidanza, non deve usare PUMILFLU Influenza e Raffreddore.

Fertilità Non sono stati condotti studi con PUMILFLU Influenza e Raffreddore per valutare gli effetti sulla fertilità nell’uomo.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Non sono stati condotti studi con PUMILFLU Influenza e Raffreddore per valutare gli effetti sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. PUMILFLU Influenza e Raffreddore può causare ,

sonnolenza, di ciò deve essere consapevole se si pone alla guida di veicoli o se pensa di svolgere operazioni che richiedono attenzione e vigilanza.

PUMILFLU Influenza e Raffreddore contiene aspartame. Questo medicinale contiene 40 mg di aspartame in ogni compressa effervescente. L’aspartame è una fonte di fenilalanina. Può esserle dannoso se è affetto da fenilchetonuria, una rara

malattia genetica che causa l’accumulo di fenilalanina perché il corpo non riesce a smaltirla correttamente.

PUMILFLU Influenza e Raffreddore contiene sorbitolo. Questo medicinale contiene 212 mg di sorbitolo in ogni compressa effervescente. Sorbitolo è una fonte di fruttosio. Se il medico le ha detto che lei (o il suo bambino) è intollerante ad

alcuni zuccheri, o se ha una diagnosi di intolleranza ereditaria al fruttosio, una rara malattia genetica per cui i pazienti non riescono a trasformare il fruttosio, parli con il medico prima che lei (o il suo bambino) prenda questo medicinale.

PUMILFLU Influenza e Raffreddore contiene sodio.

Questo medicinale contiene 314 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per compressa effervescente. Questo equivale a 16% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o secondo le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Si attenga al dosaggio raccomandato. Non prenda più della dose raccomandata senza consultare il medico.

Adulti e adolescenti di età superior a 15 anni di età Prenda 1 compressa effervescente ogni 4 – 6 ore se necessario. Non assuma più di 6 compresse

effervescenti in 24 ore.

Anziani Gli anziani in particolare devono attenersi al dosaggio raccomandato, a causa di una maggiore sensibilità ai farmaci di questo tipo.

Uso nei bambini PUMILFLU Influenza e Raffreddore non deve essere somministrato in bambini di età inferiore ai 15 anni.

Modo di somministrazione

Uso orale. PUMILFLU Influenza e Raffreddore si presenta in forma di compressa effervescente. Sciolga una compressa effervescente in un bicchiere d’acqua (15 – 25 °C). L’aspetto della soluzione ricostituita deve essere leggermente opalescente, incolore. Bere la soluzione senza lasciarla riposare. Prenda PUMILFLU Influenza e Raffreddore dopo i pasti.

Durata del trattamento Prenda il medicinale per un breve periodo di tempo. Non prenda questo medicinale senza consultare il medico se la febbre o il dolore persistono per più di 3 giorni. Se i sintomi peggiorano o non migliorano dopo 3 giorni di trattamento, consulti il medico per continuare il trattamento.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Insufficienza renale In caso di insufficienza renale (malattia renale), si rivolga al medico che adatterà le dosi e gli intervalli tra

le somministrazioni.

Insufficienza epatica In caso di insufficienza epatica (malattia epatica), si rivolga al medico che adatterà le dosi e gli intervalli tra le somministrazioni.

Se prende più PUMILFLU Influenza e Raffreddore di quanto deve Gli anziani, i bambini piccoli, i pazienti con disturbi epatici, consumo cronico di alcol o malnutrizione cronica, nonché i pazienti trattati contemporaneamente con farmaci induttori enzimatici, sono esposti a un rischio maggiore di intossicazione, con esiti anche fatali. In caso di assunzione di una dose eccessiva di PUMILFLU Influenza e Raffreddore compresse

effervescenti, e si rivolga immediatamente al medico o contatti l’ospedale più vicino, a causa del rischio di danni epatici gravi e ritardati. Nelle prime 24 ore, i principali sintomi di intossicazione sono: vomito, dolore addominale e pallore. Potresti avere i seguenti sintomi: sonnolenza, letargia (stato di sonno profondo con ridotta risposta ai normali stimoli), depressione respiratoria (riduzione dell’attività respiratoria), agitazione, confusione,

allucinazioni, vertigini, movimenti incontrollati, secchezza delle fauci, alterazioni del battito cardiaco, nausea, vomito, anoressia, pallore, dolore addominale, citolisi epatica (distruzione delle cellule epatiche) che potrebbe causare emorragia gastrointestinale, acidosi metabolica, necrosi massiva (morte delle cellule epatiche). ad L’N-acetilcisteina (sostanza che purifica il fegato), somministrata nelle ore subito seguenti l’assunzione di una dose eccessiva di paracetamolo, è efficace nel limitare il danno al fegato. Si consiglia di provocare il vomito od eventualmente sottoporsi a lavanda gastrica (da effettuare in ospedale da personale specializzato); inoltre, lei dovrà essere tenuto sotto osservazione e praticare una terapia di supporto, secondo quanto stabilito dal medico.

Se dimentica di prendere PUMILFLU Influenza e Raffreddore Se ha dimenticato di prendere PUMILFLU Influenza e Raffreddore, se la febbre e il dolore persistono, prenda la dose successiva. L’intervallo di somministrazione non deve essere meno di 4 – 6 ore. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Per i seguenti effetti indesiderati la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili.

INTERROMPA immediatamente l’uso di PUMILFLU Influenza e Raffreddore e si rivolga al medico o al più vicino ospedale dove la sottoporranno ad un appropriato e specifico trattamento se manifesta uno dei seguenti sintomi:

- gravi reazioni cutanee che si manifestano con eruzione della pelle, alcune delle quali fatali (inclusa la

sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, pustolosi esantematica acuta generalizzata); - reazione allergiche quali: ▪ angioedema (gonfiore improvviso della pelle o delle mucose); ▪ edema alla laringe (rigonfiamento della laringe);

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). ▪ shock anafilattico (grave reazione allergica).

Effetti indesiderati a carico del sangue:
- trombocitopenia (riduzione del numero di piastrine nel sangue);
- neutropenia (riduzione del numero di neutrofili nel sangue);
- leucopenia (riduzione del numero di globuli bianchi nel sangue);
- anemia emolitica (diminuzione della quantità di emoglobina e dei globuli rossi);
- agranulocitosi (riduzione del numero dei granulociti nel sangue);

- pancitopenia (riduzione del numero di tutte le cellule presenti nel sangue);

Disturbi del sistema nervoso quali:
- sedazione;
- sonnolenza;

- astenia (debolezza);
- vertigini (capogiri);
- cefalea (mal di testa);
- alterazione dell’attenzione;
- coordinazione anomala.

Con l’uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni della pelle di vario tipo e gravità che includono
casi di:
- rash (eruzione cutanea); ad
- orticaria (comparsa di macchie rosse sulla pelle);
- gravi reazioni della pelle come la sindrome di Stevens-Johnson (SJS), la necrolisi epidermica
tossica (TEN), la pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), l’eruzione fissa da farmaci e
la dermatite esfoliativa;
- eritema (infiammazione della pelle);
- fotosensibilizzazione (reazione allergica della pelle in seguito ad esposizione alla luce).

Altri effetti indesiderati possono essere:
- visione offuscata;
- aumento della viscosità delle secrezioni bronchiali (muco più denso), broncospasmo

(restringimento temporaneo delle vie respiratorie);
- disturbi gastrointestinali quali secchezza della bocca e nausea;
- alterazioni della funzionalità del fegato ed epatiti (infiammazioni del fegato);
- alterazioni a carico del rene: insufficienza renale acuta (riduzione della funzionalità renale),

nefrite interstiziale (infiammazione dei reni), ematuria (presenza di sangue nelle urine), anuria
(assenza di urine), ritenzione urinaria (difficoltà ad emettere urina );
- disturbi psichiatrici: confusione, incubi, depressione;
- alterazioni a carico del cuore: tachicardia (aumento della frequenza cardiaca), palpitazioni
(percezione del battito del cuore);

- ipotensione (riduzione della pressione del sangue);

- disturbo dell’orecchio: tinnito.
- grave condizione che può rendere il sangue più acido (chiamata acidosi metabolica), in pazienti
affetti da una malattia grave che usano paracetamolo (vedere paragrafo 2).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Tenere il tubo ben chiuso per proteggere il medicinale dalla luce e dall'umidità. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese. Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti

domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente. Non utilizzare il medicinale dopo 3 mesi dalla data di prima apertura.

Informazioni supplementari

Cosa contiene PUMILFLU Influenza e Raffreddore - I principi attivi sono paracetamolo, clorfenamina e acido ascorbico. Ogni compressa effervescente contiene 500 mg di paracetamolo, 250 mg di acido ascorbico (sotto forma di ascorbato di sodio) e 2 mg di clorfenamina maleato.

- Gli altri componenti sono: acido citrico, sodio idrogeno carbonato, sorbitolo (E420); sodio carbonato, aspartame (E951), aroma arancia, aroma limone, povidone K30, simeticone (come emulsione di simeticone 30 %). Descrizione dell’aspetto di PUMILFLU Influenza e Raffreddore e contenuto della confezione

PUMILFLU Influenza e Raffreddore si presenta in forma di compresse effervescenti di colore da bianco a quasi bianco, piatte, rotonde con un diametro nominale di 25 mm, uno spessore nominale di 4,4 mm e un peso nominale di 3,000 grammi, confezionate in tubo. Il medicinale è disponibile nella confezione contenente 12 compresse in tubo.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio:

AESCULAPIUS FARMACEUTICI S.r.l. - Via Cefalonia, 70 - 25124 BRESCIA Concessionario per la vendita: MONTEFARMACO OTC S.p.A. Via IV Novembre, 92 – 20021 Bollate (MI) Produttore: E-Pharma Trento S.p.A., via Provina 2, 38123 Trento (TN) – Italia.

Questo medicinale è autorizzato negli Stati membri del SEE con le seguenti denominazioni: Lithuania: LEVIOFLU 500 mg/250 mg/2 mg šnypščiosios tabletės Italia: PUMILFLU Influenza e Raffreddore

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato in

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su PUMILFLU INFLUENZA E RAFFREDDORE

Come si usa PUMILFLU INFLUENZA E RAFFREDDORE?

PUMILFLU INFLUENZA E RAFFREDDORE si presenta in forma di Compressa effervescente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PUMILFLU INFLUENZA E RAFFREDDORE è disponibile senza ricetta?

PUMILFLU INFLUENZA E RAFFREDDORE è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di PUMILFLU INFLUENZA E RAFFREDDORE?

Il principio attivo di PUMILFLU INFLUENZA E RAFFREDDORE è PARACETAMOLO, CLORFENAMINA, ACIDO ASCORBICO, CLORFENAMINA MALEATO.

Quali sono gli equivalenti di PUMILFLU INFLUENZA E RAFFREDDORE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PARACETAMOLO E CODEINA EG, FLUIMUCIL INFLUENZA E RAFFREDDORE, TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE, EFFERALGAN INFLUENZA E RAFFREDDORE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PUMILFLU INFLUENZA E RAFFREDDORE?

PUMILFLU INFLUENZA E RAFFREDDORE è prodotto da AESCULAPIUS FARMACEUTICI SRL.

Da quando PUMILFLU INFLUENZA E RAFFREDDORE è autorizzato in Italia?

PUMILFLU INFLUENZA E RAFFREDDORE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2022-05-26.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

PUMILFLU Influenza e Raffreddore 500 mg/250 mg/2 mg compresse effervescenti

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa effervescente contiene: 500 mg di paracetamolo, 250 mg di acido ascorbico (corrispondente a 280 mg di sodio ascorbato) e 2 mg di clorfenamina maleato Eccipienti con effetti noti: ogni compressa effervescente contiene 314 mg di sodio, 212 mg di sorbitolo e 40 mg di aspartame. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse effervescenti. Compresse di colore da bianco a quasi bianco, di forma rotonda, piatta, con un diametro nominale di 25 mm, uno spessore nominale di 4,4 mm e un peso nominale di 3,000 grammi.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

PUMILFLU Influenza e Raffreddore è indicato negli adulti e adolescenti di età superiore a 15 anni per il trattamento dei sintomi dell’influenza e del raffreddore.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti e adolescenti di età superiore a 15 anni 1 compressa effervescente ogni 4-6 ore. Non deve essere superata la posologia massima di 6 compresse effervescenti in 24 ore. Pazienti anziani I pazienti anziani in particolare devono attenersi al dosaggio raccomandato. Compromissione renale In pazienti con moderata compromissione renale (clearance della creatinina da 10 a 50 ml/min), l’intervallo tra le 2 dosi deve essere almeno di 6 ore. In pazienti con compromissione renale severa (clearance della creatinina minore di 10 ml/min.), l’intervallo tra le 2 dosi deve essere almeno di 8 ore. Compromissione epatic

Usare con cautela in pazienti con compromissione epatica. Deve essere utilizzata la dose efficace più bassa possibile di paracetamolo senza superare 3 g/die (vedere paragrafo 4.4). Durata del trattamento Questo medicinale è destinato per un uso a breve termine. Se i sintomi non migliorano dopo 3 giorni di trattamento, la gestione del trattamento deve essere rivalutata (vedere paragrafo 4.4.). Modo di somministrazione Uso orale. PUMILFLU Influenza e Raffreddore deve essere assunto dopo i pasti per ridurre la possibilità di indigestione. La compressa effervescente deve essere disciolta in un bicchiere d’acqua (15-25 C°). La soluzione dovrebbe essere assunta senza lasciarla riposare. Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

4.3 Controindicazioni

L’uso di PUMILFLU Influenza e Raffreddore compresse effervescenti è controindicato nei seguenti casi: - ipersensibilità alla sostanza attiva o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella sezione 6.1; - ipersensibilità ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista della struttura chimica (specialmente ipersensibilità agli antistaminici di struttura chimica analoga alla clorfenamina); - gravidanza e allattamento; - glaucoma, ipertrofia prostatica, ostruzione del collo vescicale, stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell’apparato gastroenterico ed urogenitale; - pazienti in trattamento con inibitori delle monoamminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento (vedere paragrafo 4.5); - bambini al di sotto di 15 anni.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Questo medicinale è destinato per un uso a breve termine. Se i sintomi persistono per più di tre giorni, la gestione del trattamento deve essere rivalutata. In caso di risposta terapeutica insufficiente (febbre che dura più di tre giorni; nessun miglioramento dei sintomi; comparsa di nuovi sintomi; sintomi accompagnati da febbre, esantema, aumento della produzione di muco o tosse persistente), si deve consultare un medico per considerare la diagnosi. Paracetamolo Durante il trattamento con PUMILFLU Influenza e Raffreddore controllare che non venga assunto contemporaneamente nessun altro medicinale contenente paracetamolo, poiché se il paracetamolo viene assunto in dosi elevate, si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro medicinale. Vedere anche il paragrafo 4.5. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un'epatopatia ad alto rischio (vedere anche il paragrafo 4.9) ed alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi. Si può manifestare epatotossicità con paracetamolo anche a dosi terapeutiche, dopo un trattamento di breve durata e in pazienti senza disfunzione epatica pre-esistente (vedere il paragrafo 4.8) In caso di reazioni di ipersensibilità acuta al paracetamolo (ad es. shock anafilattico), il trattamento con PUMILFLU Influenza e Raffreddore deve essere interrotto e devono essere attuate le misure mediche necessarie in base ai segni e ai sintomi.

Severe reazioni avverse cutanee (SCAR): Reazioni cutanee potenzialmente fatali quali sindrome di Stevens-Johson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), eruzione fissa da farmaci e dermatite esfoliativa sono state riportate con l’uso di PUMILFLU Influenza e Raffreddore. I pazienti devono essere informati dei segni e dei sintomi e monitorati attentamente per le reazioni cutanee. Se si presentano sintomi o segni di SCAR (ad es. rash cutaneo progressivo spesso con vesciche o lesioni della mucosa), i pazienti devono interrompere immediatamente il trattamento con PUMILFLU Influenza e Raffreddore e consultare un medico. Si raccomanda cautela in pazienti con sensibilità all’aspirina e/o ai farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS). Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza renale moderata e grave, con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh >9), in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcol (3 o più bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione, ipovolemia, epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di glucosio6-fosfato-deidrogenasi, anemia emolitica (vedere paragrafo 4.2). Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica in pazienti con malattie gravi, quali compromissione renale severa e sepsi, o in pazienti con malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico) che sono stati trattati con paracetamolo a dose terapeutica per un periodo prolungato o con un’associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutamica, si raccomanda l’immediata interruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio. La misurazione della 5oxoprolina urinaria può essere utile per identificare l’acidosi piroglutamica come causa sottostante di HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischio. Clorfenamina maleato Alle comuni dosi terapeutiche, gli antistaminici presentano reazioni secondarie assai variabili da soggetto a soggetto e da composto a composto. L’effetto secondario più frequente è la sedazione che può manifestarsi con sonnolenza; di ciò debbono essere avvertiti coloro che conducono autoveicoli o eseguono operazioni che richiedono un’integrità del grado di vigilanza (vedere paragrafo 4.7). La clorfenamina, avendo anche un effetto anticolinergico, deve essere usata con cautela in caso di ipertensione grave o malattia cardiovascolare e tireotossicosi. Clorfenamina può indurre fotosensibilità. I bambini e gli anziani hanno maggiori probabilità di manifestare gli effetti anticolinergici neurologici. Gli individui che eseguono attività potenzialmente pericolose che richiedono vigilanza mentale o coordinamento fisico devono essere avvisati di possibili sonnolenza, vertigini o debolezza. (vedere i pargrafi 4.7 e 4.8). I pazienti devono anche essere avvertiti di evitare il consumo di bevande alcoliche mentre assumono antistaminici, poiché l’alcol può potenziare questi effetti sul SNC (vedere paragrafo 4.5). Acido ascorbico L’acido ascorbico (vitamina C) deve essere usato con cautela in pazienti che hanno avuto o soffrono di nefrolitiasi (calcoli renali) e anche in pazienti con deficit dell’enzima glucosio-6-fosfatodeidrogenasi, emocromatosi, anemia di Cooley (talassemia Maggiore) o anemia sideroblastica.

Pazienti con compromissione renale o epatica Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale o insufficienza epatica. Anziani Particolare attenzione va posta nello stabilire la dose per gli anziani data la loro maggiore sensibilità verso il farmaco. Nei pazienti anziani in trattamento con antistaminici si possono verificare con maggiore probabilità effetti quali vertigini, sedazione, confusione e ipotensione. I pazienti anziani sono particolarmente sensibili agli effetti secondari anticolinergici degli antistaminici quali secchezza della bocca e ritenzione urinaria (specialmente negli uomini). Popolazione pediatrica PUMILFLU Influenza e Raffreddore non deve essere usato nei bambini al di sotto di 15 anni. Informazioni importanti riguardo alcuni eccipienti: PUMILFLU Influenza e Raffreddore contiene: - sodio: questo medicinale contiene 314 mg di sodio per compressa, equivalente al 16% della dose massima giornaliera di raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. - aspartame: questo medicinale contiene 40 mg di aspartame per ogni compressa effervescente. L’aspartame ingerito oralmente è idrolizzato nel tratto gastrointestinale. La fenilalanina è il principale prodotto della sua idrolisi. Può essere dannoso per persone affette da fenilchetonuria. - sorbitolo: questo medicinale contiene 212 mg di sorbitolo in ogni compressa effervescente. Ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio non deve essere somministrato questo medicinale se non strettamente necessario. L'effetto additivo della co-somministrazione di medicinali contenenti sorbitolo (o fruttosio) e l'assunzione giornaliera di sorbitolo (o fruttosio) con la dieta deve essere considerato. Il contenuto di sorbitolo in medicinali per uso orale può modificare la biodisponibilità di altri medicinali per uso orale co-somministrati.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Paracetamolo Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronicocon farmaci epatotossici, farmaci che possono determniare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, isoniazide, cimetidina, medicinali antiepilettici come glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina, topiramato, alcol) a causa dell’aumento del rischio di tossicità del paracetamolo. Dosi normalmente innocue di paracetamolo possono causare danni epatici se assunte insieme a questi farmaci. Lo stesso vale per sostanze potenzialmente epatotossiche e in caso di abuso di alcol. L'uso abituale di farmaci anticonvulsivanti o di contraccettivi orali può, con un meccanismo di induzione enzimatica, accelerare il metabolismo del paracetamolo. È sconsigliabile l'uso del prodotto se il paziente è in trattamento con antiinfiammatori. L’assunzione di probenecid inibisce il legame del paracetamolo con l’acido glucuronico, riducendo in tal modo la clearance del paracetamolo di un fattore circa pari a 2. Pertanto, la dose di paracetamolo deve essere ridotta, se somministrato in associazione a probenecid. La colestiramina riduce l'assorbimento di paracetamolo se somministrata entro 1 ora dall’assunzione di Paracetamolo. Il paracetamolo può aumentare il rischio di sanguinamento in pazienti che assumono warfarin e altri antagonisti della vitamina K. I pazienti che assumono paracetamolo e antagonisti della vitamina K devono essere monitorati per un’appropriata coagulazione e per la comparsa di sanguinamenti.

L'associazione del paracetamolo con cloramfenicolo può prolungare l'emivita del cloramfenicolo, aumentandone il rischio di tossicità. L'uso concomitante di paracetamolo e zidovudina aumenta la tendenza di quest’ultima a ridurre il numero di leucociti (neutropenia). Pertanto, si dovrebbe assumere PUMILFLU Influenza e Raffreddore insieme a zidovudina soltanto sotto controllo del medico. Medicinali che rallentano lo svuotamento gastrico, come per esempio la propantelina, riducono la velocità di assorbimento del paracetamolo e ne ritardano l'insorgenza dell'effetto. Medicinali invece che accelerano lo svuotamento gastrico, come la metoclopramide, portano ad un aumento della velocità di assorbimento. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poiché l'assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica, in particolare in pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). Interferenza con esami di laboratorio. La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosioossidasiperossidasi). Clorfenamina maleato Per prevenire interazioni significative, non dovrebbero essere assunte contemporaneamente a PUMILFLU Influenza e Raffreddore altre sostanze ad azione anticolinergica. Il prodotto è controindicato nei pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento (vedere paragrafo 4.3) poiché questi possono prolungare e intensificare gli effetti anticolinergici e depressivi del sistema nervoso centrale (SNC) della clorfenamina maleato. Il prodotto può interagire con alcool, antidepressivi triciclici, neurolettici od altri farmaci ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale come barbiturici, sedativi, tranquillanti, ipnotici. Questi prodotti non vanno assunti durante la terapia con PUMILFLU Influenza e Raffreddore poiché possono causare un aumento dell’effetto sedativo di PUMILFLU Influenza e Raffreddore. Come tutti i preparati contenenti antistaminici, PUMILFLU Influenza e Raffreddore può mascherare i primi segni di ototossicità di certi antibiotici. La clorfenamina inibisce il metabolismo della fenitoina e può provocare tossicità da fenitoina. Acido Ascorbico L’acido ascorbico (vitamina C) riduce i livelli di anfetamina per inibizione dell’assorbimento Gastrointestinale. La vitamina C aumenta la biodisponibilità del ferro per chelazione con deferoxamina. Gli estrogeni possono aumentare l’eliminazione della vitamina C.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza e allattamento PUMILFLU Influenza e Raffreddore è controindicato durante la gravidanza e l’allattamento. Fertilità Non sono stati condotti studi con Pumilflu Influenza e Raffreddore per valutare gli effetti sulla fertilità nell’uomo.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati condotti studi con PUMILFLU Influenza e Raffreddore per valutare gli effetti sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. I pazienti devono essere avvisati che PUMILFLU Influenza e Raffreddore può dare sonnolenza. Di ciò devono essere consapevoli coloro che si pongono alla guida di veicoli o che attendono ad operazioni richiedenti l’integrità dello stato di vigilanza.

4.8 Effetti indesiderati

In seguito all’utilizzo di PUMILFLU Influenza e Raffreddore, si possono verificare gli effetti indesiderati indicati di seguito. Essi sono elencati di seguito per sistemi ed organi. La frequenza di tali effetti indesiderati non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Descrizione di reazioni avverse selezionate Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, leucopenia, neutropenia, anemia emolitica, agranulocitosi, pancitopenia. Disturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilità quali angioedema, edema della laringe, shock anafilattico. Patologie del sistema nervoso: sedazione, sonnolenza, astenia, vertigini, cefalea, alterazione dell’attenzione, coordinazione anomala. Patologie dell’occhio: visione offuscata. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: broncospasmo, ispessimento delle secrezioni bronchiali. Patologie gastrointestinali: secchezza della bocca, nausea, disturbi gastrointestinali. Patologie epatobiliari: alterazioni della funzionalità epatica ed epatite. Epatite citolitica, che può portare a insufficienza epatica acuta Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: orticaria, rash, eritema, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), eruzione fissa da farmaci, dermatite esfoliativa, fotosensibilizzazione. Patologie renali e urinarie: alterazioni renali (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), ritenzione urinaria. Disturbi psichiatrici:

confusione, incubi, depressione. Patologie vascolari: ipotensione ortostatica. Patologie cardiache: tachicardia, palpitazioni. Patologie dell'orecchio e del labirinto: tinnito. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: acidosi metabolica con gap anionico elevato. In pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l’acidosi piroglutamica può manifestarsi come conseguenza di bassi livelli di glutatione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Le persone anziane, i bambini piccoli, i pazienti con disturbi epatici, il consumo cronico di alcol o la malnutrizione cronica, così come i pazienti trattati contemporaneamente con farmaci che inducono enzimi sono ad aumentato rischio di intossicazione, compreso l’esito fatale. Sintomi ln caso di sovradosaggio si osservano in genere spiccati effetti depressivi o stimolanti sul sistema nervoso centrale, sonnolenza, letargia, depressione respiratoria. Paracetamolo Nausea, vomito, anoressia, pallore, dolore addominale, compaiono generalmente durante le prime 24 ore di sovradosaggio con paracetamolo. Il sovradosaggio con paracetamolo può causare citolisi epatica che può portare a insufficienza epatocellulare, sanguinamento gastrointestinale, acidosi metabolica, encefalopatia, coagulazione intravascolare disseminata, coma e morte. Livelli aumentati di transaminasi epatiche, lattato deidrogenasi e bilirubina con una riduzione del livello di protrombina possono comparire da 12 a 48 ore dopo sovradosaggio acuto. Può anche portare a pancreatite, insufficienza renale acuta e pancitopenia.

Clorfenamina I sintomi del sovradosaggio da clorfenamina comprendono effetti anticolinergici (agitazione, confusione, allucinazioni, vertigini, movimenti incontrollati, sonnolenza, secchezza della bocca, nausea e vomito, aritmie cardiache, ipotensione). Terapia L’N-acetilcisteina, somministrata nelle ore immediatamente successive all’ingestione di paracetamolo è efficace nel limitare il danno epatico. Si raccomanda di ricorrere alle abituali misure per rimuovere dal tratto gastrointestinale il materiale non assorbito inducendo il vomito o possibilmente con lavaggio gastrico; tenere sotto osservazione il paziente praticando una terapia di supporto. Ulteriori misure dipenderanno dalla gravità, dalla natura e dal decorso dei sintomi clinici e dovranno seguire i protocolli standard di terapia intensiva.

5. Proprietá farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Analgesici, altri analgesicici e antipiretici, Codice ATC: N02BE51. Questo medicinale consiste in un'associazione di paracetamolo, un antipiretico analgesico (paracetamolo), con una bassa dose di un antistaminico (clorfenamina) e acido ascorbico (vitamina C) L’attività delle tre singole sostanze attive può così essere riassunta: Paracetamolo: esercita un’azione antipiretica e antidolorifica. Chlorfenamina maleato: prototipo degli antistaminici alchilaminici, è considerata fra le sostanze più attive nell’antagonizzare gli effetti dell’istamina, mentre non sembra provocare, alle dosi abitualmente impiegate nei rinologici,effetti sedativi paragonabili a quelli di altri antistaminici . La sua azione tende a ridurre i sintomi del raffreddore, quali la secrezione nasale, la lacrimazione e, in genere, la congestione delle mucose. Acido Ascorbico: l’acido ascorbico è caratterizzato da un rilevante potere antiossidante. La principale funzione dell’acido ascorbico a livello tissutale è correlata alla sintesi del collagene. L'infiammazione della mucosa rappresenta il processo patologico fondamentale di numerose affezioni delle prime vie respiratorie ed è, al tempo stesso, responsabile dei vari sintomi che la accompagnano. PUMILFLU Influenza e Raffreddore esplica la sua attività contro questi fastidiosi sintomi che ne derivano (rinorrea, prurito nasale, lacrimazione, raucedine, tosse, cefalea, febbre, malessere generale) mediante l'azione dei tre principi attivi che lo compongono: paracetamolo, clorfenamina e acido ascorbico.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Le proprietà farmacocinetiche delle singole sostanze attive sono le seguenti: Paracetamolo Dopo somministrazione orale, il paracetamolo viene assorbito rapidamente e in modo completo dal tratto gastrointestinale (il picco di massimo livello plasmatico si raggiunge in 30-120 minuti). Il farmaco viene distribuito rapidamente nei tessuti. La biodisponibilità assoluta varia tra il 65-89%, indicando un effetto di primo passaggio. Il digiuno accelera l’assorbimento ma non influenza la biodisponibilità. Dopo somministrazione rettale, il picco plasmatico si raggiunge dopo 1,5-3 ore. La biodisponibilità assoluta varia tra il 30% e il 40%. L’emivita plasmatica è di 1,5-3 ore alle dosi terapeutiche; il paracetamolo viene ampiamente metabolizzato ne

fegato principalmente a composti coniugati inattivi dell’acido glucuronico coniugato (circa il 60%) e dell’acido solforico (circa il 35%) che vengono escreti completamente per via urinaria entro le 24 ore. Meno del 5% della dose di paracetamolo è escreta come tale nelle urine. Nei bambini l’emivita plasmatica del paracetamolo risulta prolungata e la via metabolica predominante è la solfatoconiugazione. L’emivita plasmatica del paracetamolo risulta prolungata anche nell’epatopatia cronica. La percentuale di paracetamolo legato alle proteine plasmatiche è minima alle dosi terapeutiche, ma può aumentare in seguito a sovradosaggio. Clorfenamina maleato E’ assorbita abbastanza lentamente dal tratto gastrointestinale. Il picco di massimo livello plasmatico si raggiunge in circa 2,5–6 ore dopo somministrazione orale. La biodisponibilità è scarsa con valori tra il 2550%. La clorfenamina appare sottoposta ad un considerevole metabolismo di primo passaggio. Circa il 70% della clorfenamina in circolo si lega alle proteine plasmatiche. La sua farmacocinetica mostra un’ampia variabilità interindividuale. Sono stati infatti riportati valori di emivita compresi in un range che va da 2 a 43 ore. La clorfenamina è ampiamente distribuita nell’organismo ed oltrepassa la barriera ematoencefalica. La clorfenamina maleato è ampiamente metabolizzata. I suoi metaboliti includono desmetile didelmetilclorfeniramina. Sia la clorfenamina che i suoi metaboliti sono escreti principalmente per via renale. L’escrezione dipende dal pH e dal flusso urinario. Possono essere ritrovate nelle feci solo in tracce. La durata di azione, più breve di quanto potrebbe essere previsto dai suoi parametri farmacocinetici, si esplica in un intervallo di tempo che va da 4 a 6 ore. Acido ascorbico L’acido ascorbico è rapidamente assorbito dall’intestino tenue per trasporto attivo mediante un processo saturabile e inversamente proporzionale alla dose. Quando l’acido ascorbico viene somministrato in un’unica dose orale, l’assorbimento passa dal 70% con 100 mg al 50% con 1,5 g al 16% con 12 g. L’acido ascorbico è presente nel plasma e si accumula in particolare nei globuli bianchi con concentrazione di circa 25 µg/108 cellule. L’acido ascorbico viene ossidato in ossilato, che viene escreto nell’urina. A dosi superiori a 100 mg al giorno, l’acido ascorbico viene escreto invariato nell’urina. L’acido deidroascorbico e l’acido 2,3-dicheto-l-gliconico sono altri prodotti di eliminazione nell’urina umana. Il turn-over nell’organismo ha un’emivita di 13-30 giorni. Considerando l’andamento temporale delle concentrazioni plasmatiche a livello di picco dopo somministrazione per via endovenosa, si può stimare un’emivita di circa 6 ore. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Studi di tossicità acuta nel topo e nel ratto, subacuta nel ratto, cronica nel cane Beagle e di tossicità locale per le supposte a livello della mucosa rettale del ratto, hanno dimostrato buona tollerabilità del prodotto. Non è risultato alcun effetto teratogeno nel coniglio. L’acido ascorbico non è tossico fino a 5 g/kg. Non sono stati osservati effetti acuti farmacologici anche con alte dosi di acido ascorbico non fisiologiche. Non ci sono segnalazioni di malformazioni indotte dal paracetamolo e dall’acido ascorbico negli animali e nell’uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Acido citric

Sodio idrogeno carbonato Sorbitolo (E420) Sodio carbonato Aspartame (E951) Aroma arancia Aroma limone Povidone K30 Simeticone (come emulsione di simeticone al 30 %) 6.2. Incompatibilità Non applicabile. 6.3. Periodo di validità 36 mesi. Periodo di validità dopo prima apertura: 3 mesi. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Tenere il tubo ben chiuso per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Tubo di polipropilene con tappo di polietilene riempito con gel di silice come agente essiccante, contenente 12 compresse. La scatola di cartone contiene un tubo di polipropilene da 12 compresse. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente Istruzioni per la ricostituzione del prodotto medicinale prima della somministrazione: Le compresse effervescenti devono essere disciolte in un bicchiere d’acqua (15-25 C°). La soluzione ricostituita deve apparire leggermente opalescente, incolore. La soluzione dovrebbe essere assunta senza lasciarla riposare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

AESCULAPIUS FARMACEUTICI S.r.l. - Via Cefalonia, 70 - 25124 BRESCIA

8. Numero della autorizzazione all'immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell'autorizzazione

26 maggio 2022

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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