TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE

TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE è indicato per il trattamento dei sintomi del raffreddore e dell’influenza.

Usato per: influenza

Principio attivo: PSEUDOEFEDRINA CLORIDRATO, PARACETAMOLO, PSEUDOEFEDRINA · ATC N02BE51 · AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

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Principio attivo: PSEUDOEFEDRINA CLORIDRATO, PARACETAMOLO, PSEUDOEFEDRINA
Forma farmaceutica: Compressa effervescente
Dosaggio: 500 mg , 60 mg COMPRESSA EFFERVESCENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
Codice ATC: N02BE51
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FLUIMUCIL INFLUENZA E RAFFREDDORE - ZAMBON ITALIA S.R.L.
· FLUIBRON INFLUENZA E RAFFREDDORE - CHIESI ITALIA S.P.A
· PUMILFLU INFLUENZA E RAFFREDDORE - AESCULAPIUS FARMACEUTICI SRL
· NEO NISIDINA - PHARM@IDEA S.R.L.
· TACHIFLUACTIV - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
· ALGOPIRINA - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· ANTIREUMINA - TEOFARMA S.R.L.
· ZERINOLFLU - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· TACHIFLUDEC - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
· ACTIGRIP GIORNO & NOTTE - KENVUE ITALIA S.P.A.
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Rimborsabilita: C-bis - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE contiene i principi attivi paracetamolo e pseudoefedrina che agiscono contro il dolore, la febbre e il naso chiuso.

TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE è indicato per il trattamento dei sintomi del raffreddore e dell’influenza.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 5 giorni di trattamento se è adulto e

dopo 3 giorni se chi assume il farmaco è un adolescente, se il disturbo si presenta ripetutamente o se ha notato un qualsiasi cambiamento recente delle sue caratteristiche.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE - se è allergico al paracetamolo, alla pseudoefedrina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

- se è in gravidanza o sta allattando (vedere il paragrafo “Gravidanza e allattamento”);
- se il paziente è un bambino di età inferiore ai 12 anni (vedere il paragrafo “Bambini”);
- se ha un’insufficienza di un enzima noto come glucosio-6-fosfato deidrogenasi;
- se ha una forma grave delle seguenti malattie:
• malattia delle coronarie (dolore al petto (angina), precedente infarto);
• asma;

• pressione sanguigna molto alta (ipertensione severa) o ipertensione non controllata da farmaci;
• disturbi del ritmo del cuore (aritmie);
• insufficienza del fegato;
• severa malattia renale acuta (improvvisa) o cronica (a lungo termine) o di insufficienza renale;
• diabete;
• disturbi nell’urinare causati da un aumento del volume della prostata (ipertrofia prostatica) e
da altre malattie;

• riduzione del numero di globuli rossi nel sangue dovuta alla loro distruzione (anemia
emolitica);
- se la sua ghiandola tiroidea è iperattiva (ipertiroidismo);

- se ha una malattia caratterizzata da un’elevata pressione all’interno dell’occhio (glaucoma ad angolo
chiuso);
- se ha un tumore al surrene noto come feocromocitoma;
- se sta usando i seguenti medicinali:
• medicinali contro la depressione appartenenti alla classe degli antidepressivi triciclici
• medicinali per il cuore o la pressione alta appartenenti alla classe dei betabloccanti

• medicinali simpaticomimetici, usati per il trattamento della pressione bassa o del naso chiuso
(vedere paragrafo “Altri medicinali e TACHIFLUACTIV INFLUENZA E
RAFFREDDORE”);
- se sta usando o ha usato negli ultimi 14 giorni medicinali per il trattamento della depressione e del
Parkinson appartenenti alla classe degli inibitori delle monoaminossidasi. Vedere paragrafo “Altri

medicinali e TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE”.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE.

Si rivolga al medico prima di prendere questo medicinale:
-
-
-
se è anziano;
se ha problemi ai reni;
se ha problemi al fegato, inclusa insufficienza epatica ed epatite acuta;
- se ha un’insufficienza di un enzima noto come glucosio-6-fosfato deidrogenasi (vedere paragrafo “Non
prenda TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE”);
- se ha una riduzione del numero dei globuli rossi nel sangue dovuta alla loro distruzione (anemia
emolitica);
- se soffre di una forma cronica di malnutrizione e disidratazione;
- se ha problemi al cuore e/o ai vasi sanguigni, ad esempio dolore al petto (angina), palpitazioni o altri

disturbi del ritmo del cuore;
- se ha il diabete mellito;
- se ha un aumento del volume della prostata (ipertrofia prostatica) che le causa disturbi nell’urinare;
- se ha problemi mentali (psicosi);

- se la sua ghiandola tiroidea è iperattiva (ipertiroidismo);
- se ha l’asma;
- se ha una malattia caratterizzata da un’elevata pressione all’interno dell’occhio (glaucoma);
- se ha la pressione del sangue alta (ipertensione);
- se ha una dipendenza da alcol (alcolismo) (vedere paragrafo “TACHIFLUACTIV INFLUENZA E
RAFFREDDORE e alcol”);

- se sta usando qualsiasi altro medicinale (vedere paragrafo “Altri medicinali e TACHIFLUACTIV
INFLUENZA E RAFFREDDORE”), in particolare:
• altri medicinali che hanno effetti sul fegato (si rivolga al medico se non è sicuro che questo la

riguardi) • se sta usando medicinali che riducono la coagulazione del sangue (anticoagulanti) presi per bocca, perché il medico valuterà se ridurre la dose del medicinale.

Si rivolga al medico se durante il trattamento con TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE: • il dolore o il naso chiuso peggiorano o durano più di 5 giorni o se i sintomi non migliorano entro 5

giorni
• la febbre peggiora o dura più di 3 giorni
• ha rossore o gonfiore
• manifesta nuovi sintomi.

Durante il trattamento con TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE, informi immediatamente il medico se:

Se soffre di malattie gravi, tra cui compromissione renale grave o sepsi (quando i batteri e le loro tossine circolano nel sangue causando danni agli organi) o di malnutrizione, alcolismo cronico o se sta assumendo anche flucloxacillina (un antibiotico). Nei pazienti in queste situazioni è stata segnalata una grave

condizione chiamata acidosi metabolica (un’anomalia del sangue e dei fluidi) quando il paracetamolo è usato a dosi regolari per un periodo prolungato o quando il paracetamolo è assunto in associazione a flucloxacillina. I sintomi dell’acidosi metabolica possono includere: gravi difficoltà respiratorie con respirazione rapida profonda, sonnolenza, nausea e vomito.

Faccia particolare attenzione:

• TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE contiene paracetamolo; prima di usare
qualsiasi altro medicinale controlli che non contenga paracetamolo in quanto l’uso di elevate dosi di
paracetamolo potrebbe causare gravi effetti indesiderati, ad esempio danni al fegato
• non prenda TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE con altri medicinali usati per il
trattamento del dolore e della febbre perché potrebbero verificarsi gravi effetti indesiderati

• se deve sottoporsi a un intervento chirurgico informi il medico che sta prendendo TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE, perché il trattamento con TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE dovrebbe essere interrotto alcuni giorni prima dell’intervento.

Uno dei principi attivi di TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE, la pseudoefedrina, può

assumere una quantità di TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE superiore alla dose causare abuso e dosi elevate di pseudoefedrina possono essere tossiche. L’uso continuativo può portare ad

raccomandata per ottenere l’effetto desiderato, con conseguente aumento del rischio di sovradosaggio. La dose massima raccomandata e la durata del trattamento non devono essere superate (vedere paragrafo 3).

Con TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE possono verificarsi improvviso dolore addominale o sanguinamento rettale, a causa di un’infiammazione del colon (colite ischemica). Se manifesta questi sintomi gastrointestinali, interrompa l’uso di TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE e contatti il medico o chieda immediatamente assistenza medica. Vedere paragrafo 4.

Con TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE potrebbe verificarsi una riduzione del flusso

sanguigno al nervo ottico. Se si verifica un’improvvisa perdita della vista, interrompa l’assunzione di TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE e si rivolga immediatamente al suo medico o a una struttura di assistenza sanitaria. Vedere paragrafo 4.

Sono stati segnalati casi di sindrome da encefalopatia posteriore reversibile (PRES) e sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (RCVS) in seguito all’uso di medicinali contenenti pseudoefedrina. PRES e RCVS sono condizioni rare che possono comportare un ridotto apporto di sangue al cervello. Smetta immediatamente di usare TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE e chieda assistenza medica immediata se sviluppa sintomi che potrebbero essere segni di PRES o RCVS (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati” per i sintomi).

Se sviluppa un eritema generalizzato febbrile associato a pustole, interrompa l’assunzione di TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE e contatti il medico o chieda immediatamente

assistenza medica. Vedere paragrafo 4.

Bambini TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE non deve essere somministrato a bambini di età inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo “Non prenda TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE”).

Altri medicinali e TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

Non prenda TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE con i seguenti medicinali:

• inibitori delle monoaminossidasi (medicinali usati per il trattamento della depressione e del Parkinson),
anche se il trattamento è stato interrotto da meno di 14 giorni;
• altri simpaticomimetici (medicinali usati per il trattamento della pressione bassa o del naso chiuso);

• medicinali per il cuore o la pressione alta appartenenti alla classe dei betabloccanti;
• medicinali contro la depressione appartenenti alla classe degli antidepressivi triciclici.
Vedere anche paragrafo “Altri medicinali e TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE”.

Faccia particolare attenzione e informi il medico prima di prendere TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE se sta già usando o deve usare uno o più dei medicinali elencati di seguito:

- medicinali per il trattamento della tubercolosi: rifampicina, isoniazide
- antibiotici: cloramfenicolo, linezolid
- antiacidi: cimetidina, ranitidina
- medicinali per il trattamento dell’epilessia e/o dei disturbi mentali:
o glutetimmide

o fenobarbital o carbamazepina o fenitoina o lamotrigina - medicinali usati contro la pressione alta del sangue, ad esempio:

-
o debrisochina
o guanetidina
o reserpina
o metildopa
midodrina (medicinale usato contro la pressione bassa)
- medicinali usati per ridurre la coagulazione del sangue, ad esempio warfarin
- metoclopramide (medicinale usato per problemi di stomaco e/o intestino e per trattare la nausea e il
vomito)
- domperidone (medicinale usato per trattare la nausea e il vomito o problemi di digestione)
- colestiramina (medicinale per ridurre il colesterolo); la colestiramina deve essere presa dopo almeno
un’ora dall’assunzione TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE

- zidovudina (medicinale usato per l’AIDS)
- probenecid (medicinale per la gotta)
- medicinali per indurre l’anestesia (vedere anche paragrafo “Avvertenze e precauzioni”)
- medicinali per trattare problemi al cuore: digossina, glicosidi cardiaci

- medicinali per il trattamento dell’emicrania: ergotamina, metisergide
- flucloxacillina (antibiotico), a causa di un grave rischio di anomalia del sangue e dei fluidi (detta
acidosi metabolica) che deve essere trattata urgentemente (vedere paragrafo 2).

Esami di laboratorio Il paracetamolo contenuto in questo medicinale può interferire con alcuni esami usati per determinare i

livelli di acido urico nel sangue (uricemia) o di zucchero nel sangue (glicemia).

TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE con alcol

Non prenda TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE insieme a bevande alcoliche perché l’alcol aumenta il rischio di danni al fegato. Informi il medico se ha una dipendenza da alcol, perché il medico presterà particolare attenzione nel somministrarle TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

Non prenda TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE se è in gravidanza, se sospetta di esserlo o se sta pianificando una gravidanza (vedere paragrafo “Non prenda TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE”).

Allattamento Non prenda TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE se sta allattando (vedere paragrafo “Non prenda TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE”).

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE può causare giramenti di testa, se ciò si verifica non deve guidare veicoli o usare macchinari.

TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE contiene sodio, sorbitolo, aspartame e acido benzoico (contenuto nel simeticone emulsione).

Sodio: Questo medicinale contiene 324 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per compressa. Questo equivale al 16% circa dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto. Sorbitolo: Questo medicinale contiene 296 mg di sorbitolo per compressa equivalente a 98,7 mg/g. Sorbitolo è una fonte di fruttosio. Se il medico le ha detto che lei (o il bambino) è intollerante ad alcuni

questo medicinale. del zuccheri, o se ha una diagnosi di intolleranza ereditaria al fruttosio, una rara malattia genetica per cui i pazienti non riescono a trasformare il fruttosio, parli con il medico prima che lei (o il bambino) prenda

Aspartame: Questo medicinale contiene 20 mg di aspartame per compressa equivalente a 6,7 mg/g. Aspartame è una fonte di fenilalanina. Può esserle dannosa se è affetto da fenilchetonuria, una rara malattia genetica che causa l’accumulo di fenilalanina perché il corpo non riesce a smaltirla correttamente. Acido benzoico: Questo medicinale contiene 0,06 mg di acido benzoico per compressa equivalente a 0,06 mg/3 g.

Per chi svolge attività sportiva L’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai

test anti-doping.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Uso negli adulti La dose raccomandata è di 1 compressa effervescente, 2-3 volte al giorno, per un massimo di 5 giorni di trattamento.

Uso negli adolescenti sopra i 12 anni di età La dose raccomandata è di 1 compressa effervescente, 2-3 volte al giorno, per un massimo di 3 giorni di

trattamento.

Uso nei bambini sotto i 12 anni di età TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE non deve essere somministrato a bambini di età inferiore ai 12 anni.

Come assumere TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE Sciolga la compressa in un bicchiere d’acqua e beva immediatamente la soluzione ottenuta. Faccia attenzione a non superare le dosi raccomandate senza il consiglio del medico e prenda questo medicinale solo per brevi periodi di tempo. Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo il periodo di trattamento massimo raccomandato, se il disturbo si presenta ripetutamente o se ha notato un qualsiasi cambiamento recente delle sue caratteristiche.

Se prende più TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE di quanto deve In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva di TACHIFLUACTIV INFLUENZA E

RAFFREDDORE, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Il rischio è più elevato nei pazienti anziani, nei bambini, nei pazienti con problemi al fegato, nei soggetti che fanno un uso cronico di alcol, malnutriti e nei pazienti che usano medicinali con effetti sul fegato.

I primi sintomi causati dall’assunzione di una dose eccessiva sono:

• pallore
• nausea, vomito, riduzione o perdita dell’appetito
• dolore all’addome

L’ingestione di una dose eccessiva può inoltre causare:

• alterazioni del ritmo del cuore (palpitazioni, aritmie)
• infiammazione del pancreas (pancreatite)
• irritabilità, irrequietezza, eccitazione
• tremori
• convulsioni
•
•
•
•
•
aumento della pressione del sangue
difficoltà ad urinare
grave tossicità al fegato
grave insufficienza dei reni
danni al cervello (encefalopatia)
• coma
• morte.
Il medico tratterà l’ingestione di una dose eccessiva di TACHIFLUACTIV INFLUENZA E
RAFFREDDORE in base alle sue condizioni.

Se dimentica di prendere TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti indesiderati molto gravi: Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati

disponibili) • condizioni gravi che colpiscono i vasi sanguigni cerebrali note come sindrome da encefalopatia posteriore reversibile (PRES) e sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (RCVS)

Interrompa immediatamente il trattamento con TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE e si rivolga urgentemente al medico se sviluppa sintomi che potrebbero essere segni di sindrome da

encefalopatia posteriore reversibile (PRES) e sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (RCVS).
Questi includono:
• severo mal di testa con esordio improvviso
• nausea
• vomito
• confusione
• convulsioni

• cambiamenti nella visione.

Altri possibili effetti indesiderati sono:

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)
• reazioni allergiche, incluso gonfiore della pelle o delle mucose (angioedema)
• nervosismo, insonnia, ansia, agitazione, allucinazioni, in particolare nei bambini
• giramenti di testa
• mal di testa

• tremori
• alterazioni del ritmo del cuore (tachicardia, palpitazioni)
• aumento della pressione del sangue
• vomito, nausea, bocca secca
• aumento dei livelli di alcuni enzimi del fegato, visibile mediante esami di laboratorio

• eruzione sulla pelle, eritema, orticaria, prurito
• difficoltà ad urinare, in particolare nei pazienti con volume della prostata aumentato (ipertrofia
prostatica).

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)
• riduzione del numero delle piastrine nel sangue (trombocitopenia)
• riduzione del numero dei globuli bianchi del sangue (leucopenia, agranulocitosi)
• riduzione del numero di tutte le cellule del sangue (pancitopenia)
• gravi reazioni della pelle
Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati
disponibili):
• grave e improvvisa reazione allergica (shock anafilattico)
• grave reazione della pelle (sindrome di Stevens Johnson)
• grave reazione allergica che coinvolge la pelle e le mucose, che può anche essere mortale (necrolisi
epidermica tossica)

• insorgenza improvvisa di febbre, arrossamento della pelle o di numerose piccole pustole (possibili sintomi di Pustolosi esantematica generalizzata acuta – AGEP) può verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento con TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE. Vedere paragrafo 2. Smetta di usare TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE se sviluppa questi sintomi e contatti il

medico o chieda immediatamente assistenza medica.
• infiammazione del colon a causa di insufficiente afflusso di sangue (colite ischemica)
• riduzione del flusso sanguigno al nervo ottico (neuropatia ottica ischemica)
• grave condizione che può rendere il sangue più acido (chiamata acidosi metabolica), in pazienti affetti
da una malattia grave che usano paracetamolo (vedere paragrafo 2).

Altri effetti indesiderati che possono verificarsi dopo l’assunzione di TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE: • sudorazione

• sete
• dolore al torace in corrispondenza del cuore (dolore precordiale)
• difficoltà ad urinare
• debolezza dei muscoli
• dilatazione delle pupille
• problemi allo stomaco

• grave alterazione del ritmo del cuore (aritmia ventricolare)
• reazione allergica che coinvolge la pelle e le mucose (eritema multiforme)
• gonfiore della gola (laringe
• grave e improvvisa reazione allergica che causa collasso e che può essere mortale (shock anafilattico)
• anemia
• alterazioni della funzionalità del fegato, infiammazione del fegato (epatite);
• alterazione della funzionalità dei reni:

o grave insufficienza dei reni o grave infiammazione del rene (nefrite interstiziale) o presenza di sangue nelle urine (ematuria)

o mancata emissione di urina (anuria)

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore a 25°C.

Conservare nel contenitore originale e tenere il tubo ben chiuso per proteggere il medicinale dall’umidità.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE - I principi attivi sono paracetamolo e pseudoefedrina cloridrato. Ogni compressa contiene 500 mg di

paracetamolo e 60 mg di pseudoefedrina cloridrato. - Gli altri componenti sono: acido citrico, sodio bicarbonato, sodio carbonato anidro, sorbitolo (E420), aroma limone, aspartame (E951), saccarina sodica, simeticone emulsione, leucina, docusato sodico.

Descrizione dell'aspetto di TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE e contenuto della confezione Confezione da 8 o da 10 compresse effervescenti

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Angelini Pharma S.p.A. Viale Amelia, 70 – 00181 ROMA

Produttore E-Pharma Trento S.p.A. - Frazione Ravina - Via Provina, 2 – 38123 Trento (TN)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato a marzo 2025

Domande frequenti su TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE

Come si usa TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE?

TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE si presenta in forma di Compressa effervescente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE è disponibile senza ricetta?

TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE?

Il principio attivo di TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE è PSEUDOEFEDRINA CLORIDRATO, PARACETAMOLO, PSEUDOEFEDRINA.

Quali sono gli equivalenti di TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PARACETAMOLO E CODEINA EG, FLUIMUCIL INFLUENZA E RAFFREDDORE, EFFERALGAN INFLUENZA E RAFFREDDORE, FLUIBRON INFLUENZA E RAFFREDDORE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE?

TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE è prodotto da AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A..

Da quando TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE è autorizzato in Italia?

TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2012-03-01.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE 500 mg/60 mg compresse effervescenti

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene: Principi attivi: Paracetamolo 500 mg, Pseudoefedrina cloridrato 60 mg. Eccipienti con effetti noti: sodio 324 mg, sorbitolo (E420) 296 mg, aspartame (E951) 20 mg, acido benzoico contenuto nel simeticone emulsione. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compresse effervescenti.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento dei sintomi del raffreddore e dell’influenza.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti e adolescenti di età superiore a 12 anni: 1 compressa effervescente, 2-3 volte al giorno per non più di 5 giorni negli adulti e per non più di 3 giorni negli adolescenti. Sciogliere la compressa in un bicchiere d’acqua e bere immediatamente la soluzione ottenuta. Popolazione pediatrica TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 12 anni (vedere paragrafo 4.3 “Controindicazioni”).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Pazienti che stanno assumendo o hanno assunto inibitori della monoamino ossidasi (IMAO) nelle ultime due settimane (vedere paragrafo 4.5). Gravidanza ed allattamento (vedere paragrafo 4.6). Bambini di età inferiore ai 12 anni. Pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi. Soggetti affetti da una forma grave delle seguenti malattie: malattia coronarica (angina, precedente infarto); ipertensione severa o non controllata; aritmie; insufficienza epatica; severa malattia renale acuta o cronica/insufficienza renale; asma; diabete; disturbi della minzione causati da ipertrofia prostatica o da altre patologie; anemia emolitica. Ipertiroidismo. Glaucoma ad angolo chiuso. Feocromocitoma. Soggetti che assumono antidepressivi triciclici (vedere paragrafo 4.5).

Soggetti che assumono medicinali betabloccanti (vedere paragrafo 4.5). Soggetti che assumono altri medicinali simpaticomimetici (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Durante il trattamento con TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE prima di assumere qualsiasi altro medicinale controllare che non contenga paracetamolo, poiché, se questo principio attivo è assunto in dosi elevate, si possono verificare gravi reazioni avverse. Il rischio di gravi effetti indesiderati è aumentato anche quando il paracetamolo è assunto insieme ad altri analgesici antipiretici; deve pertanto essere evitato l’uso contemporaneo di questo tipo di medicinali. TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE va usato con cautela in pazienti con: insufficienza epatica; epatite acuta; deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi; anemia emolitica; malnutrizione cronica e disidratazione; malattia cardiovascolare, tachicardia o palpitazioni, angina, aritmie; diabete mellito; ipertrofia prostatica tale da provocare disturbi della minzione; psicosi; ipertiroidismo; asma; glaucoma; ipertensione. Gravi reazioni cutanee Reazioni cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta e generalizzata (AGEP) possono verificarsi con prodotti contenenti pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa acuta può verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo più non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si osservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione di TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE deve essere interrotta e se necessario devono essere prese misure appropriate. Colite ischemica Sono stati riportati alcuni casi di colite ischemica con medicinali contenenti pseudoefedrina. L’uso di pseudoefedrina deve essere interrotto e si raccomanda di consultare un medico se si manifestano improvvisamente dolore addominale, sanguinamento rettale o altri sintomi di colite ischemica. Neuropatia ottica ischemica Con la pseudoefedrina sono stati riportati casi di neuropatia ottica ischemica. La pseudoefedrina deve essere interrotta se dovesse verificarsi improvvisa perdita della vista o riduzione dell’acuità visiva, ad esempio in caso di scotoma. Sindrome da encefalopatia posteriore reversibile (PRES) e sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (RCVS) Sono stati segnalati casi di PRES e RCVS con l’uso di prodotti contenenti pseudoefedrina (vedere paragrafo 4.8). Il rischio è aumentato nei pazienti con ipertensione severa o non controllata, o con severa malattia renale acuta o cronica/insufficienza renale (vedere paragrafo 4.3). La pseudoefedrina deve essere interrotta e si deve richiedere assistenza medica immediata se si verificano i seguenti sintomi: improvvisa cefalea severa o cefalea a rombo di tuono, nausea, vomito, confusione, convulsioni e/o disturbi visivi. La maggior parte dei casi di PRES e RCVS segnalati si sono risolti dopo la sospensione e un trattamento appropriato. I pazienti devono essere avvisati di non assumere contemporaneamente altri medicinali che contengono paracetamolo a causa del rischio di gravi danni epatici in caso di sovradosaggio (Vedere paragrafo 4.9).

Le bevande alcoliche devono essere evitate mentre si assume questo medicinale perché l’alcool usato contemporaneamente con il paracetamolo può causare danno epatico (Vedere paragrafo 4.5). Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela in pazienti con dipendenza da alcol (Vedere paragrafo 4.5). Questo medicinale deve essere dato con cautela ai pazienti in trattamento con altri medicinali che hanno effetto sul fegato (Vedere paragrafo 4.5). Nel corso di terapia con anticoagulanti orali si consiglia di ridurre le dosi. Il paziente deve essere avvertito della necessità di consultare il medico se è già in trattamento con altri medicinali. Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica in pazienti con malattie gravi, quali compromissione renale severa e sepsi, o in pazienti con malnutrizione o altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico) che sono stati trattati con paracetamolo a dose terapeutica per un periodo prolungato o con un’associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutamica, si raccomanda l’immediata interruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio. La misurazione della 5-oxoprolina urinaria può essere utile per identificare l’acidosi piroglutamica come causa sottostante di HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischio. In caso di intervento chirurgico, si consiglia di interrompere il trattamento qualche giorno prima, perché il rischio di crisi ipertensiva è aumentato se vengono utilizzati anestetici alogenati (Vedere paragrafo 4.5). Rischi di abuso La pseudoefedrina comporta il rischio di abuso. Dosi aumentate possono sostanzialmente causare tossicità. L’uso continuativo può portare alla tolleranza, con conseguente aumento del rischio di sovradosaggio. La dose massima raccomandata e la durata del trattamento non devono essere superate (vedere paragrafo 4.2). Per chi svolge attività sportiva: l’uso di questo medicinale può determinare positività ai test anti-doping. I pazienti devono consultare il medico se: • il dolore o la congestione nasale peggiora o dura più di 5 giorni (o se i sintomi non migliorano entro 5 giorni) • la febbre peggiora o dura più di 3 giorni • sono presenti rossore o gonfiore o se si verificano nuovi sintomi. TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE 500 mg/60 mg compresse effervescenti contiene: - Aspartame (E 951): una fonte di fenilalanina, può essere dannoso per i soggetti affetti da fenilchetonuria. Non sono disponibili studi né non-clinici né clinici sull'uso di aspartame nei bambini al di sotto delle 12 settimane di età. - Sorbitolo (E 420): ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio, non deve essere somministrato questo medicinale. - Sodio: questo medicinale contiene 324 mg (14 mmol) per compressa, equivalente al 16% circa dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Il simeticone emulsione contiene inoltre: Acido benzoico: Questo medicinale contiene 0,06 mg di acido benzoico per compressa equivalente a 0,06 mg/3 g.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Le interazioni farmacologiche che possono essere causate da ogni singolo componente sono ben note e sono elencate di seguito. Non vi è alcuna indicazione che queste possano cambiare con l'uso combinato.

La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosioossidasi-perossidasi). Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio: rifampicina, cimetidina, ranitidina). Paracetamolo L’effetto anticoagulante del warfarin e degli altri derivati cumarinici può essere potenziato dall’uso regolare prolungato del paracetamolo, con aumento del rischio di sanguinamento. L’assunzione occasionale di paracetamolo non ha effetti significativi. Le sostanze epatotossiche possono aumentare la possibilità di accumulo di paracetamolo e di sovradosaggio. Il rischio di epatotossicità del paracetamolo può essere aumentato da medicinali con induzione degli enzimi epatici microsomiali come i barbiturici, gli antiepilettici (ad esempio fenitoina, fenobarbital, carbamazepina, glutetimide) e medicinali per il trattamento della tubercolosi come rifampicina e isoniazide. La metoclopramide può aumentare la velocità di assorbimento di paracetamolo aumentandone i livelli plasmatici. Analogamente, domperidone può aumentare la velocità di assorbimento di paracetamolo. L’emivita del cloramfenicolo può essere prolungata dal paracetamolo. Il paracetamolo può ridurre la biodisponibilità della lamotrigina, con una possibile riduzione dei suoi effetti, a causa della potenziale induzione del suo metabolismo a livello epatico. La colestiramina può ridurre l’assorbimento del paracetamolo. La colestiramina non deve essere somministrata prima che sia trascorsa un’ora dalla somministrazione del paracetamolo. L’uso regolare di paracetamolo contemporaneamente a zidovudina può causare neutropenia e aumentare il rischio di danno epatico. Il trattamento per la gotta probenecid riduce la clearance del paracetamolo, pertanto, la dose di paracetamolo può essere ridotta in caso di trattamento concomitante. Si deve usare cautela quando paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina in quanto l'assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica, in particolare in pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). L’epatotossicità del paracetamolo può essere potenziata dall’eccessiva assunzione di alcool (Vedere paragrafo 4.4). Pseudoefedrina Inibitori della monoamino ossidasi (IMAO): La pseudoefedrina può potenziare l’azione degli inibitori della monamino ossidasi e può indurre crisi ipertensive (ipertensione, iperpiressia, cefalea). Il medicinale è pertanto controindicato in pazienti che stanno assumendo o hanno assunto IMAO nelle ultime due settimane. La pseudoefedrina può ridurre l’effetto di altri farmaci antipertensivi (ad es. debrisochina, guanetidina, reserpina, metildopa). Il rischio di ipertensione e di altri effetti indesiderati cardiovascolari può essere aumentato.

Anestetici alogenati: La pseudoefedrina può interagire con gli anestetici alogenati. L’uso concomitante di pseudoefedrina con altri simpaticomimetici o antidepressivi triciclici può aumentare il rischio di effetti indesiderati cardiovascolari. L’uso concomitante di pseudoefedrina con digossina e glicosidi cardiaci può aumentare il rischio di battito cardiaco irregolare o attacco cardiaco. Alcaloidi della segale cornuta (ergotamina e metisergide): l’uso concomitante può causare un aumento del rischio di ergotismo. L’uso concomitante di linezolid può aumentare il rischio di ipertensione. L’uso concomitante di midodrina può aumentare l’effetto ipertensivo della midodrina. Per i possibili effetti causati dalla loro interazione, l’associazione della pseudoefedrina con alcuni medicinali è possibile solo sotto stretto controllo del medico che ne valuterà il rapporto rischio/beneficio nel singolo caso.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento. La sicurezza di TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE durante la gravidanza e l’allattamento non è stata studiata in maniera specifica. I dati disponibili sui potenziali effetti di ogni singolo componente sulla gravidanza e l’allattamento sono riassunte qui di seguito: Gravidanza Studi epidemiologici in gravidanza non hanno mostrato effetti negativi dovuti al paracetamolo utilizzato al dosaggio raccomandato. Studi sulla riproduzione inerenti la somministrazione orale non hanno evidenziato segni di malformazioni o di fetotossicità (vedere paragrafo 5.3). In normali condizioni di impiego, paracetamolo può essere somministrato durante la gravidanza dopo aver considerato il rapporto rischio/beneficio. Ci sono dati limitati sull’uso della pseudoefedrina nelle donne in gravidanza. La vasocostrizione dei vasi uterini e il ridotto flusso sanguigno uterino associati all’uso di pseudoefedrina possono causare ipossia fetale. L’uso di pseudoefedrina è controindicato durante la gravidanza. Allattamento Sia il paracetamolo che la pseudoefedrina passano nel latte materno in piccole quantità. Poiché non sono disponibili dati sull’associazione delle due sostanze, il medicinale deve essere evitato durante l’allattamento al seno. Fertilità Gli effetti di TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE sulla fertilità non sono stati studiati in maniera specifica. Gli studi preclinici con il paracetamolo non indicano particolari rischi per la fertilità a dosi terapeuticamente rilevanti. Non vi sono sufficienti studi di tossicologia riproduttiva con la pseudoefedrina.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono stati condotti studi sulla capacità di guidare veicoli e usare macchinari. Se interessati da capogiri, i pazienti devono essere avvertiti di non guidare veicoli o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gli eventi avversi sono tabulati di seguito per classi e frequenza. Le frequenze sono definite come:

molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, <1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000), o non nota (la frequenza non può essere definita sulla base di dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro: trombocitopenia, agranulocitosi, leucopenia, pancitopenia. Disturbi del sistema immunitario Raro: ipersensibilità, angioedema. Non nota: reazioni anafilattiche, sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica tossica. Disturbi psichiatrici Raro: nervosismo, insonnia, ansia, agitazione, allucinazioni sono stati segnalati raramente, in particolare nei bambini. Patologie del sistema nervoso Raro: vertigini, mal di testa, tremori. Non nota: sindrome da encefalopatia posteriore reversibile (PRES) (vedere paragrafo 4.4); sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (RCVS) (vedere paragrafo 4.4) Patologie dell’occhio Non nota: neuropatia ottica ischemica Patologie cardiache Raro: tachicardia, palpitazioni. Patologie vascolari Raro: ipertensione. Patologie gastrointestinali Raro: vomito, secchezza della bocca, nausea. Non nota: colite ischemica Patologie epatobiliari Raro: aumento degli enzimi epatici. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro: rash, eritema, orticaria, prurito. Molto raro: sono state segnalate reazioni cutanee gravi. Non nota: gravi reazioni cutanee, inclusa pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Patologie renali e urinarie Raro: ritenzione urinaria, soprattutto nei pazienti con ipertrofia prostatica. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Frequenza non nota: acidosi metabolica con gap anionico elevato Sono stati segnalati anche i seguenti effetti indesiderati: sudorazione, sete, dolore precordiale, difficoltà ad urinare, debolezza muscolare, midriasi, problemi gastrici, aritmie ventricolari, eritema multiforme, edema della laringe, shock anafilattico, anemia, alterazioni della funzionalità epatica, epatiti, insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria. Descrizione di reazioni avverse selezionat

Acidosi metabolica con gap anionico elevato In pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l’acidosi piroglutamica può manifestarsi come conseguenza di bassi livelli di glutatione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio, i sintomi causati dal sovradosaggio di paracetamolo saranno quelli più importanti. Paracetamolo Nell’adulto il dosaggio massimo giornaliero di paracetamolo è di 4 g; al di sopra di questo limite esiste un rischio di epatotossicità dose-dipendente. In caso di sovradosaggio acuto, il paracetamolo può esercitare un effetto epatotossico o addirittura causare necrosi del fegato. Il sovradosaggio di paracetamolo, inclusi alti livelli di dose totale raggiunti per un periodo prolungato, può causare nefropatia con insufficienza epatica irreversibile. I pazienti devono essere avvisati di non prendere contemporaneamente altri medicinali contenenti paracetamolo. Vi è il rischio di avvelenamento, in particolare nei soggetti anziani, nei bambini, nei pazienti con malattia epatica, nei casi di alcolismo cronico, in pazienti con malnutrizione cronica e nei pazienti trattati con induttori enzimatici. Il sovradosaggio di paracetamolo può provocare insufficienza epatica, encefalopatia, coma e morte. I sintomi da sovradosaggio di paracetamolo nelle prime 24 ore sono pallore, nausea, vomito e anoressia. Il dolore addominale può essere la prima indicazione di danno epatico, che non è solitamente evidente per 24-48 ore e talvolta può essere ritardato fino a 4-6 giorni dopo l'ingestione. Il danno epatico raggiunge generalmente un massimo 72-96 ore dopo l'ingestione. Possono verificarsi anomalie del metabolismo del glucosio e acidosi metabolica. L’insufficienza renale acuta con necrosi tubulare acuta può svilupparsi anche in assenza di grave danno epatico. Sono state riportate aritmie cardiache e pancreatite. Il trattamento immediato è essenziale nella gestione del sovradosaggio di paracetamolo. La somministrazione precoce di N-acetilcisteina I.V. o per os come antidoto al paracetamolo, possibilmente la lavanda gastrica e/o la somministrazione di metionina orale, possono avere effetti benefici fino ad almeno 48 ore dopo il sovradosaggio. La somministrazione di carbone attivo e il monitoraggio della respirazione e della circolazione attivo possono essere utili. In casi di convulsioni, può essere somministrato diazepam. Pseudoefedrina cloridrato A causa della natura di questo agente simpaticomimetico, il sovradosaggio porta ad una stimolazione del sistema nervoso centrale. I sintomi sono irritabilità, irrequietezza, eccitazione, tremore, convulsioni, palpitazioni, ipertensione e difficoltà nella minzione. Tuttavia, nel complesso i dati indicano che la pseudoefedrina è ben tollerata e sicura se usata come decongestionante nasale alla dose raccomandata, e non produce tossicità irreversibile anche con un importante sovradosaggio.

In caso di un sovradosaggio molto grave, occorre intervenire per controllare le convulsioni; diazepam può essere utilizzato come anticonvulsivante e sedativo. Occorre adottare misure per sostenere la respirazione. I beta-bloccanti possono essere utilizzati per limitare i possibili effetti indesiderati come tachicardia, aritmia e ipokaliemia. Se necessario, si può tentare di rimuovere il farmaco eseguendo una lavanda gastrica. Per accelerare l'eliminazione di pseudoefedrina, può essere utilizzata la dialisi o la diuresi acida. Può essere necessaria la cateterizzazione della vescica.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Decongestionanti nasali per uso sistemico – Pseudoefedrina associazioni. Codice ATC: R01BA52. Paracetamolo Il paracetamolo ha azione sia analgesica che antipiretica che è mediata principalmente attraverso l’inibizione della sintesi delle prostaglandine nel sistema nervoso centrale. Non ha effetti sulle piastrine e sull’emostasi. Pseudoefedrina cloridrato La pseudoefedrina ha attività simpaticomimetica diretta e indiretta ed è un decongestionante orale efficace delle membrane mucose del tratto respiratorio superiore, in particolare della mucosa nasale e dei seni paranasali.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Paracetamolo Il paracetamolo è rapidamente e quasi completamente assorbito dal tratto gastrointestinale. Le concentrazioni plasmatiche di picco si ottengono tra i 10 e 60 minuti dopo somministrazione orale. Il paracetamolo è distribuito nella maggior parte dei tessuti del corpo. Attraversa la placenta ed è presente nel latte materno. Il legame con le proteine plasmatiche è trascurabile alle normali concentrazioni terapeutiche, ma aumenta con concentrazioni crescenti. Il paracetamolo è metabolizzato principalmente nel fegato attraverso due percorsi: glucuronidazione e solfatazione. Viene escreto nelle urine, principalmente come glucuronide e coniugati solfati. L'emivita di eliminazione varia da 1 a 3 ore. Pseudoefedrina cloridrato La pseudoefedrina viene assorbita rapidamente e completamente dal tratto gastrointestinale dopo somministrazione orale. Le concentrazioni plasmatiche di picco si ottengono tra 1 e 2 ore dopo la somministrazione orale. Meno dell'1% viene demetilato nel fegato in norpseudoefedrina (un metabolita attivo). La pseudoefedrina viene escreta non metabolizzata nelle urine al 96,3% in 24 ore e non presenta significativi metaboliti attivi che contribuiscono alla sua efficacia (principale metabolita norpseudofenilefedrina). L'emivita media di eliminazione è di circa 5-8 ore; tuttavia ciò dipende dalla natura acida dell’urina. Quando l'urina è più acida, l’eliminazione urinaria è aumentata e quindi l'emivita diminuita. Il riassorbimento tubulare della pseudoefedrina è aumentato nelle urine alcaline.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Per questo medicinale non sono stati condotti studi sugli animali. La tossicità del paracetamolo è ben documentata.

Studi convenzionali sulla sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, cancerogenicità e tossicità sulla riproduzione con paracetamolo non indicano rischi particolari per gli esseri umani a dosi terapeuticamente rilevanti. Il sovradosaggio può portare a grave epatotossicità. Ci sono scarse informazioni pubblicate su studi preclinici standard con pseudoefedrina. Per questo medicinale, la valutazione della sicurezza si basa principalmente sull'esperienza clinica. Medicinali contenenti pseudoefedrina sono stati ampiamente usati in terapia per diversi decenni, con un buon livello di sicurezza.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Ogni compressa contiene: acido citrico, sodio bicarbonato, sodio carbonato anidro, sorbitolo (E420), aroma limone, aspartame (E951), saccarina sodica, simeticone emulsione, leucina, docusato sodico.

6.2 Incompatibilità

Non sono note incompatibilità specifiche con altre sostanze.

6.3 Periodo di Validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Tenere il tubo ben chiuso per proteggere il medicinale dall’umidità. Conservare nel contenitore originale.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Astuccio di cartone contenente uno o due tubi in polipropilene con tappo in polietilene contenente gel di silice come agente essiccante. Confezioni da 8, 10 o 16 compresse.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare della autorizzazione all'immissione in commercio

Angelini Pharma S.p.A. Viale Amelia, 70 – 00181 ROMA

8. Numero dell’autorizzazione all’ immissione in commercio

TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE 500 mg/60 mg compresse effervescenti, 8 compresse: AIC n. 040055016 TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE 500 mg/60 mg compresse effervescenti, 10 compresse: AIC n. 040055030 TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE 500 mg/60 mg compresse effervescenti, 16 compresse: AIC n. 040055028

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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