GLUCOPHAGE UNIDIE

GLUCOPHAGE UNIDIE è appositamente realizzato per rilasciare lentamente il principio attivo (compresse a rilascio prolungato) ed è usato per il trattamento del diabete mellito di tipo 2 (non-insulino dipendente) quando la dieta e l’esercizio fisico da soli non sono stati sufficienti a controllare i livelli di zucchero (glucosio) nel sangue e quando le dosi di metformina a rilascio immediato non sono efficaci. L'insulina è un ormone che permette ai tessuti del corpo di prendere il glucosio dal sangue e di utilizzarlo per produrre energia o per conservarlo per un uso futuro. Le persone con…

Usato per: diabete

Principio attivo: METFORMINA CLORIDRATO, METFORMINA · ATC A10BA02 · BRUNO FARMACEUTICI S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"1.000 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 60 COMPRESSE" A 5,61 € 5,43 € 0,18 € + ticket*
"500 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 60 COMPRESSE A 5,61 € 5,43 € 0,18 € + ticket*
"750 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 60 COMPRESSE" A 5,61 € 5,43 € 0,18 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: METFORMINA CLORIDRATO, METFORMINA
Forma farmaceutica: Compressa a rilascio prolungato
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 1000 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
  • 750 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
  • 500 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: BRUNO FARMACEUTICI S.P.A.
Codice ATC: A10BA02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· METFORMINA ACCORDPHARMA - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· METFORMINA ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· METFORMINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· METFORMINA AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· METFORMINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· METFORMINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· METFORMINA DOC - DOC GENERICI SRL
· METFORMINA DOC GENERICS - DOC GENERICI SRL
· METFORMINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· METFORMINA EG - EG S.P.A.
· METFORMINA EG STADA - EG S.P.A.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

GLUCOPHAGE UNIDIE contiene il principio attivo metformina cloridrato, ed appartiene ad un gruppo di farmaci chiamati biguanidi, utilizzati nella terapia del diabete.

GLUCOPHAGE UNIDIE è appositamente realizzato per rilasciare lentamente il principio attivo

(compresse a rilascio prolungato) ed è usato per il trattamento del diabete mellito di tipo 2 (non-insulino dipendente) quando la dieta e l’esercizio fisico da soli non sono stati sufficienti a controllare i livelli di zucchero (glucosio) nel sangue e quando le dosi di metformina a rilascio immediato non sono efficaci.

L'insulina è un ormone che permette ai tessuti del corpo di prendere il glucosio dal sangue e di utilizzarlo per produrre energia o per conservarlo per un uso futuro. Le persone con diabete mellito di tipo 2 non producono abbastanza insulina nel pancreas o il loro corpo non risponde correttamente all'insulina. Questo provoca un accumulo di glucosio nel sangue che può causare, a lungo termine, una serie di gravi problemi.

GLUCOPHAGE UNIDIE rende il corpo più sensibile all'insulina e contribuisce a normalizzare il modo in

cui il corpo utilizza il glucosio. E’ importante continuare a prendere GLUCOPHAGE UNIDIE, anche se non si ha alcun sintomo evidente.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda GLUCOPHAGE UNIDIE se: ▪ è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6); ▪ ha una funzione renale gravemente ridotta;

▪ ha il diabete non controllato associato, ad esempio, a iperglicemia grave (alti livelli di glucosio nel sangue), nausea, vomito, diarrea, rapida perdita di peso, acidosi lattica (vedere di seguito “Rischio di acidosi lattica”) o chetoacidosi. La chetoacidosi è una condizione nella quale sostanze chiamate “corpi chetonici” si accumulano nel sangue e possono portare al precoma diabetico. I sintomi comprendono dolore allo stomaco, respirazione accelerata e profonda, sonnolenza e alito dall’odore insolitamente fruttato; ▪ ha una condizione grave che può causare problemi ai reni come disidratazione, infezione grave, shock, somministrazione di un colorante nel sangue per effettuare esami ai raggi X (agenti di contrasto iodati, vedere “Avvertenze e precauzioni”); ▪ ha patologie al fegato; ▪ ha patologie acute o croniche che possono causare un ridotto apporto di ossigeno ai tessuti del corpo

(ipossia) come ridotta funzionalità del cuore (insufficienza cardiaca instabile) o difficoltà respiratorie, attacco di cuore recente, shock; ▪ è un forte bevitore di alcol, ha avuto una forte intossicazione da alcol; ▪ sta allattando.

Avvertenze e precauzioni

Dopo aver iniziato la terapia con GLUCOPHAGE UNIDIE Se ha il diabete è necessario misurare regolarmente i livelli di zucchero nel sangue o nelle urine.

Durante il trattamento con GLUCOPHAGE UNIDIE, il medico controllerà il funzionamento dei suoi reni almeno una volta all'anno o con maggiore frequenza se è anziano e/o se la funzione renale peggiora.

Rischio di acidosi lattica GLUCOPHAGE UNIDIE può causare un effetto indesiderato molto raro ma molto grave chiamato acidosi lattica, in particolare se i reni non funzionano correttamente. Il rischio di sviluppare acidosi lattica è maggiore in presenza di diabete non controllato, infezioni gravi, digiuno prolungato o consumo di alcol,

disidratazione (vedere qui sotto per ulteriori informazioni), problemi al fegato e di qualsiasi altra condizione medica caratterizzata da un ridotto apporto di ossigeno a una parte dell’organismo (come nel caso di gravi malattie cardiache). Se ha una qualsiasi delle condizioni mediche sopra descritte, si rivolga al medico per ulteriori istruzioni.

Si rivolga immediatamente al medico per maggiori istruzioni se: ▪ sa di avere una malattia genetica ereditaria che interessa i mitocondri (i componenti che producono energia all’interno delle cellule), come la sindrome MELAS (Mitochondrial Encephalopathy, myopathy, Lactic Acidosis and Stroke-like episodes, encefalomiopatia mitocondriale con acidosi lattica ed episodi ictus-simili) o il diabete e sordità a trasmissione materna (MIDD, Maternal Inherited Diabetes and

Deafness); ▪ manifesta uno qualsiasi di questi sintomi dopo avere iniziato a prendere metformina: convulsioni, diminuzione delle capacità cognitive, difficoltà nei movimenti corporei, sintomi che indicano un danno ai nervi (ad es. dolore o intorpidimento), emicrania e sordità.

Interrompa l’assunzione di GLUCOPHAGE UNIDIE per un breve periodo di tempo se ha una condizione medica che può essere associata a disidratazione (notevole perdita di liquidi organici) come grave vomito, diarrea, febbre, esposizione al calore o se beve meno liquidi del normale. Si rivolga al medico per ulteriori istruzioni.

Se manifesta alcuni dei sintomi di acidosi lattica, interrompa l’assunzione di GLUCOPHAGE UNIDIE e si rivolga subito al medico o all’ospedale più vicino, perché l’acidosi lattica può portare al coma.

I sintomi di acidosi lattica comprendono: ▪ vomito; ▪ mal di stomaco (dolore addominale); ▪ crampi muscolari; ▪ una sensazione generalizzata di malessere associata a stanchezza grave; ▪ respirazione difficoltosa;

▪ ridotta temperatura corporea e battito cardiaco più lento.

L’acidosi lattica è un’emergenza medica e deve essere trattata in ospedale

GLUCOPHAGE UNIDIE assunta da sola non causa ipoglicemia (tasso ematico di glucosio troppo basso). Tuttavia, il rischio di ipoglicemia può insorgere se assume GLUCOPHAGE UNIDIE in concomitanza con antidiabetici (come sulfoniluree, insulina, glinidi) che possono causare ipoglicemia. E’ possibile che nelle feci compaiano parti di compressa. Non si preoccupi: ciò è normale per questo tipo di compressa.

Se deve sottoporsi ad un intervento di chirurgia maggiore, deve interrompere l'assunzione di GLUCOPHAGE UNIDIE durante l’intervento e per un determinato periodo di tempo ad esso successivo. Il medico deciderà quando deve interrompere e quando deve riprendere il trattamento con GLUCOPHAGE UNIDIE.

Continui a seguire ogni consiglio dietetico che il medico le ha dato; assuma regolarmente carboidrati

durante il giorno.

Non smetta di prendere questo farmaco senza consultare il medico.

Bambini

GLUCOPHAGE UNIDIE non è adatto ai bambini.

Altri medicinali e GLUCOPHAGE UNIDIE Se deve sottoporsi all’iniezione di un mezzo di contrasto iodato nella circolazione sanguigna, ad esempio per effettuare una radiografia, deve interrompere l’assunzione di GLUCOPHAGE UNIDIE prima o durante

GLUCOPHAGE UNIDIE. del l’iniezione. Il medico deciderà quando deve interrompere e quando deve riprendere il trattamento con

Informi il medico se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Potrebbe aver bisogno di effettuare più spesso le analisi della glicemia e della funzionalità dei reni, oppure il medico potrebbe decidere di aggiustare il dosaggio di GLUCOPHAGE UNIDIE. È particolarmente importante menzionare quanto segue: ▪ altri farmaci per il diabete (per es. sulfaniluree o meglitinidi); ▪ alcuni medicinali per il trattamento della pressione sanguigna alta (ACE-inibitori e antagonisti del recettore dell’angiotensina II);

▪ corticosteroidi (usati per il trattamento di diverse condizioni, come gravi infiammazioni cutanee o l’asma); ▪ beta-2-agonisti (es. salbutamolo generalmente usato nel trattamento dell'asma); ▪ agenti di contrasto iodati ▪ medicinali che aumentano la produzione di urina (diuretici);

▪ medicinali utilizzati per il trattamento del dolore e dell’infiammazione (FANS e inibitori della COX-2, come ibuprofene e celecoxib); ▪ farmaci che possono alterare la quantità di Glucophage Unidie nel sangue, specialmente se ha una funzione renale ridotta (come verapamil, rifampicina, cimetidina, dolutegravir, ranolazina, trimetoprim, vandetanib, isavuconazolo, crizotinib, olaparib).

GLUCOPHAGE UNIDIE con alcol Eviti il consumo eccessivo di alcol durante il trattamento con GLUCOPHAGE UNIDIE, poiché questo può

aumentare il rischio di acidosi lattica (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al suo medico prima di prendere questo medicinale. Chieda consiglio al medico nel caso siano necessarie modifiche al trattamento o al monitoraggio dei livelli

di glucosio nel sangue.

L’assunzione del medicinale non è raccomandata durante l’allattamento o se intende allattare il suo bambino. Chieda consiglio al medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari GLUCOPHAGE UNIDIE non provoca "crisi ipoglicemiche" (sintomi di ipoglicemia, bassi livelli di zucchero nel sangue, sono: debolezza, confusione e aumento della sudorazione) e quindi non dovrebbe influenzare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. È necessario tuttavia essere consapevoli che GLUCOPHAGE UNIDIE assunto con altri farmaci contro il diabete può causare ipoglicemia.

Se prende GLUCOPHAGE UNIDIE insieme ad altri farmaci contro il diabete, faccia particolare attenzione durante la guida di veicoli o l'uso di macchinari.

Glucophage Unidie contiene:

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il medico potrà prescriverle GLUCOPHAGE UNIDIE da solo o insieme ad altri farmaci antidiabetici orali o insulina; le dirà inoltre quante compresse prendere e quando prenderle.

Se ha la funzione renale ridotta, il medico le potrà prescrivere una dosa più bassa.

La dose iniziale abituale è 1 compressa di GLUCOPHAGE UNIDIE 500 mg al giorno. del Dopo circa 2 settimane di terapia, il medico valuterà i livelli di zucchero nel sangue e se necessario adeguerà la dose. La dose massima giornaliera è di 4 compresse di GLUCOPHAGE UNIDIE 500 mg. Gli aumenti della dose devono essere di 500 mg ogni 10-15 giorni, fino a un massimo di 2000 mg una volta al giorno con il pasto della sera. Se non si raggiunge il controllo del tasso di glucosio nel sangue con GLUCOPHAGE UNIDIE 2000 mg in un’unica somministrazione giornaliera, il medico potrebbe considerare il trattamento con GLUCOPHAGE UNIDIE 1000 mg, due volte al giorno, assunto con il cibo.

Se non si raggiunge ancora il controllo del tasso di glucosio nel sangue, il medico potrebbe indicarle il trattamento con metformina standard compresse, fino alla massima dose di 3000 mg al giorno.

Se è già in trattamento con metformina compresse, la dose iniziale di GLUCOPHAGE UNIDIE dovrebbe

essere equivalente alla dose giornaliera di metformina a rilascio immediato. Il passaggio a GLUCOPHAGE UNIDIE non è raccomandato se è già in trattamento con metformina a dosi superiori a 2000 mg al giorno.

Nel caso si intenda eseguire il passaggio da un altro agente antidiabetico a GLUCOPHAGE UNIDIE: interrompa l’assunzione dell’altro agente ed inizi l’assunzione di GLUCOPHAGE UNIDIE alle dosi sopra indicate.

GLUCOPHAGE UNIDIE 750 mg e 1000 mg vanno utilizzati se lei è già in trattamento con metformina (a rilascio prolungato o immediato).

La dose di GLUCOPHAGE UNIDIE 750 mg o 1000 mg dovrebbe corrispondere alla dose giornaliera di metformina (a rilascio prolungato o immediato), fino ad una dose massima di 1500 mg o 2000 mg rispettivamente, assunti col pasto serale.

Combinazione con l’insulina

La metformina cloridrato e l’insulina possono essere usate in associazione per migliorare il controllo della glicemia (tasso di glucosio nel sangue). La metformina cloridrato viene somministrata alla dose iniziale normale di GLUCOPHAGE UNIDIE 500 mg compresse 1 volta al giorno, mentre la dose di insulina viene adeguata sulla base della glicemia.

Se è già in trattamento con metformina ed insulina in associazione, la dose di GLUCOPHAGE UNIDIE 750 mg o 1000 mg dovrebbe essere equivalente alla dose giornaliera delle compresse di metformina fino ad una dose massima di 1500 mg o 2000 mg rispettivamente, assunti col pasto serale, mentre la dose di insulina viene adeguata sulla base della glicemia.

Anziani

A causa della potenziale riduzione della funzione renale nei soggetti anziani, il dosaggio di metformina cloridrato deve essere adeguato sulla base della funzione renale. Un controllo periodico della funzionalità renale è necessario (vedi paragrafo 4.4).

Bambini GLUCOPHAGE UNIDIE non dovrebbe essere usato nei bambini.

Se prende più GLUCOPHAGE UNIDIE di quanto deve, consulti il medico o si rivolga al più vicino ospedale. Se dimentica di prendere GLUCOPHAGE UNIDIE Se dimentica di prendere una compressa, è possibile assumerla non appena se ne ricorda, salvo il caso in cui

l’assunzione della dose successiva sia prevista a breve. Non prenda una dosa doppia per compensare la dimenticanza di una dose. Prenda le dosi rimanenti al momento opportuno. Assuma sempre le compresse con un po' di cibo.

Se interrompe il trattamento con GLUCOPHAGE UNIDIE

Se interrompe il trattamento con GLUCOPHAGE UNIDIE senza consultare il medico, deve essere consapevole del fatto che potrebbe verificarsi un aumento incontrollato degli zuccheri nel sangue. Si possono verificare sintomi tardivi di diabete quali danni oculari, renali e vascolari. Se si reca da un altro medico o in ospedale, comunichi al medico o al personale dell’ospedale quali farmaci sta assumendo. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

GLUCOPHAGE UNIDIE può causare un effetto indesiderato molto raro (può manifestarsi fino a 1 persona su 10.000) ma molto grave chiamato acidosi lattica (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”). Se

questa si verifica, deve interrompere l’assunzione di GLUCOPHAGE UNIDIE e deve rivolgersi subito al medico o all’ospedale più vicino, perché l’acidosi lattica può portare al coma.

Informi il medico o il farmacista se durante la terapia con GLUCOPHAGE UNIDIE nota: Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)

▪ diarrea, nausea, vomito, dolore all’addome e perdita dell'appetito. Questi effetti indesiderati si verificano generalmente all’inizio della terapia e si risolvono spontaneamente nella maggior parte dei casi.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) ▪ alterazioni del gusto; ▪ livelli ridotti o bassi di vitamina B12 nel sangue (i sintomi possono includere stanchezza estrema (affaticamento), lingua arrossata e dolorante (glossite), formicolio (parestesie) o pelle pallida o giallastra). Il medico può prescrivere alcuni test per scoprire la causa dei suoi sintomi perché alcuni di questi possono essere causati anche dal diabete o da altri problemi di salute non correlati.

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000) ▪ eruzioni cutanee (quali eritema, prurito e orticaria); ▪ alterazioni di test di funzionalità epatica ed epatite (infiammazione del fegato).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo “https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse”. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare

i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene GLUCOPHAGE UNIDIE Il principio attivo è: metformina cloridrato.

GLUCOPHAGE UNIDIE 500 mg Una compressa a rilascio prolungato di GLUCOPHAGE UNIDIE 500 contiene: 500 mg di metformina cloridrato corrispondente a 390 mg di metformina base. Gli altri componenti sono: carmellosa sodica, ipromellosa 100.000cP, ipromellosa 5cP, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, acqua depurata.

GLUCOPHAGE UNIDIE 750 mg Una compressa a rilascio prolungato di GLUCOPHAGE UNIDIE 750 mg contiene: 750 mg di metformina

cloridrato corrispondente a 585 mg di metformina base. Gli altri componenti sono: carmellosa sodica, ipromellosa 100.000cP, magnesio stearato, acqua depurata.

GLUCOPHAGE UNIDIE 1000 mg

Una compressa a rilascio prolungato di GLUCOPHAGE UNIDIE 1000 mg contiene: 1000 mg di metformina cloridrato corrispondente a 780 mg di metformina base. Gli altri componenti sono: carmellosa sodica, ipromellosa 100.000cP, magnesio stearato, acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di GLUCOPHAGE UNIDIE e contenuto della confezione GLUCOPHAGE UNIDIE è disponibile in confezioni da 30 o 60 compresse a rilascio prolungato.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Bruno Farmaceutici S.p.A. Via delle Ande, 15 – 00144 Roma

Produttore 1

Special Product’s Line SpA-via Fratta Rotonda Vado Largo 1-03012 Anagni-Italia Mipharm S.p.A. – Via Bernardo Quaranta, 12 – 20141 Milano - Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

1 In ogni Foglio Illustrativo sarà riportata l’officina di effettiva produzione del medicinale.

Domande frequenti su GLUCOPHAGE UNIDIE

Come si usa GLUCOPHAGE UNIDIE?

GLUCOPHAGE UNIDIE si presenta in forma di Compressa a rilascio prolungato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

GLUCOPHAGE UNIDIE è disponibile senza ricetta?

No, GLUCOPHAGE UNIDIE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di GLUCOPHAGE UNIDIE?

Il principio attivo di GLUCOPHAGE UNIDIE è METFORMINA CLORIDRATO, METFORMINA.

Quali sono gli equivalenti di GLUCOPHAGE UNIDIE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: METFORMINA ACCORDPHARMA, METFORMINA ALTER, METFORMINA ACCORD, METFORMINA AUROBINDO ITALIA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce GLUCOPHAGE UNIDIE?

GLUCOPHAGE UNIDIE è prodotto da BRUNO FARMACEUTICI S.P.A..

Da quando GLUCOPHAGE UNIDIE è autorizzato in Italia?

GLUCOPHAGE UNIDIE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2012-11-05.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

GLUCOPHAGE UNIDIE 500 mg compresse a rilascio prolungato GLUCOPHAGE UNIDIE 750 mg compresse a rilascio prolungato GLUCOPHAGE UNIDIE 1000 mg compresse a rilascio prolungato

2. Composizione qualitativae quantitativa

500 mg: Ogni compressa a rilascio prolungato contiene metformina cloridrato 500 mg corrispondente a 390 mg di metformina base. 750 mg: Ogni compressa a rilascio prolungato contiene metformina cloridrato 750 mg corrispondente a 585 mg di metformina base. 1000 mg: Ogni compressa a rilascio prolungato contiene metformina cloridrato 1000 mg corrispondente a 780 mg di metformina base. Per la lista completa degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1 "Lista degli eccipienti".

3. Formafarmaceutica

Compresse a rilascio prolungato. 500 mg: compresse di colore bianco-biancastro, a forma di capsule, biconvesse, con la scritta "500" incisa su una faccia 750 mg: compresse di colore bianche-biancastro, a forma di capsule, biconvesse, con la scritta "750" incisa su una faccia 1000 mg: compresse di colore bianco-biancastro, a forma di capsule, biconvesse, con la scritta "1000" incisa su una faccia.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento del diabete mellito di Tipo 2 nei pazienti intolleranti a dosi efficaci di metformina a rilascio immediato per la comparsa di effetti collaterali gravi di tipo gastrointestinali e in pazienti nei quali l’insorgenza di tali effetti impedisca il raggiungimento della dose ottimale di metformina. GLUCOPHAGE UNIDIE può essere utilizzato in monoterapia o in combinazione con altri antidiabetici orali o con l'insulina.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Monoterapia e combinazione con altri farmaci antidiabetici orali Adulti con normale funzione renale (GFR ≥ 90 mL/min) Di norma la dose iniziale è una compressa di GLUCOPHAGE UNIDIE 500 mg una volta al giorno. Dopo 10-15 giorni la dose va adeguata sulla base del tasso ematico di glucosio. Un graduale aumento del dosaggio può migliorare la tollerabilità gastrointestinale. La dose massima raccomandata è di 4 compresse GLUCOPHAGE UNIDIE 500 mg al giorno. Gli aumenti della dose devono essere di 500 mg ogni 10-15 giorni, fino a un massimo di 2000 mg una volta al giorno con il pasto della sera. Se non si raggiunge il controllo della glicemia con GLUCOPHAGE UNIDIE 2000 mg in un’unica somministrazione giornaliera, dovrebbe essere preso in considerazione il trattamento con GLUCOPHAGE UNIDIE 1000 mg, due volte al giorno, assunto con il cibo. Se non si raggiunge ancora il controllo glicemico, i pazienti dovrebbero passare a trattamento con metformina standard compresse, fino alla massima dose di 3000 mg al giorno.

Nei pazienti già in trattamento con metformina compresse, la dose iniziale di GLUCOPHAGE UNIDIE dovrebbe essere equivalente alla dose giornaliera di metformina a rilascio immediato. Il passaggio a GLUCOPHAGE UNIDIE non è raccomandato nei pazienti già in trattamento con metformina a dosi superiori a 2000 mg al giorno. Nel caso di pazienti per i quali si intenda eseguire il passaggio da un altro agente antidiabetico a GLUCOPHAGE UNIDIE: interrompere l’assunzione dell’altro agente ed iniziare l’assunzione di GLUCOPHAGE UNIDIE alle dosi sopra indicate. GLUCOPHAGE UNIDIE 750 mg e 1000 mg vanno utilizzati in quei pazienti già in trattamento con metformina (a rilascio prolungato o immediato). La dose di GLUCOPHAGE UNIDIE 750 mg o 1000 mg dovrebbe corrispondere alla dose giornaliera di metformina (a rilascio prolungato o immediato), fino ad una dose massima di 1500 mg o 2000 mg rispettivamente, assunti col pasto serale. Combinazione con l'insulina La metformina cloridrato e l'insulina possono essere usate in associazione per migliorare il controllo del tasso ematico di glucosio. La metformina cloridrato viene somministrata alla dose iniziale normale di GLUCOPHAGE UNIDIE 500 mg compresse 1 volta al giorno, mentre la dose di insulina viene adeguata sulla base della glicemia. Nei pazienti già in trattamento con metformina ed insulina in associazione, la dose di GLUCOPHAGE UNIDIE 750 mg o 1000 mg dovrebbe essere equivalente alla dose giornaliera delle compresse di metformina fino ad una dose massima di 1500 mg o 2000 mg rispettivamente, assunti col pasto serale, mentre la dose di insulina viene adeguata sulla base della glicemia. Anziani A causa della potenziale riduzione della funzione renale nei soggetti anziani, il dosaggio di metformina cloridrato deve essere adeguato sulla base della funzione renale. Un controllo periodico della funzionalità renale è necessario (vedi paragrafo 4.4) Compromissione renale La GFR deve essere valutata prima di iniziare il trattamento con metformina e, successivamente, almeno una volta all’anno. Nei pazienti con aumentato rischio di ulteriore progressione della compromissione renale e negli anziani, la funzione renale deve essere valutata con maggior frequenza, ad es. ogni 3-6 mesi. GFR mL/min Massima dose giornaliera totale Considerazioni aggiuntive 60-89 3000 mg Una riduzione della dose può essere presa in considerazione a fronte del peggioramento della funzione renale. 45-59 2.000 mg I fattori che possono aumentare il rischio di acidosi lattica (vedere paragrafo 4.4) devono essere esaminati prima di prendere in considerazione l'inizio del trattamento con metformina. La dose iniziale non deve superare metà della dose 30-44 1.000 m

3 massima. < 30 - Metformina è controindicata. Bambini In mancanza di dati disponibili GLUCOPHAGE UNIDIE non dovrebbe essere usato nei bambini.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità a metformina cloridrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Qualsiasi tipo di acidosi metabolica acuta (come acidosi lattica, chetoacidosi diabetica), precoma diabetico.  Insufficienza renale severa (GFR < 30 mL/min).  Condizioni acute con possibilità di alterazione della funzione renale come: o disidratazione, o infezione grave, o shock, o somministrazione intravascolare di agenti di contrasto iodati (vedere paragrafo 4.4 "Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso").  Malattie acute o croniche che possano provocare ipossia tissutale come: o insufficienza cardiaca instabile o insufficienza respiratoria, o recente infarto miocardico, o shock.  Insufficienza epatica, intossicazione acuta da alcol, alcolismo.  Allattamento (vedere paragrafo 4.6)

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Acidosi lattica: L'acidosi lattica, è una complicanza metabolica molto rara ma grave, insorge con maggior frequenza a causa del peggioramento acuto della funzione renale o di malattia cardiorespiratoria o sepsi. L’accumulo di metformina si manifesta con il peggioramento acuto della funzionalità renale e aumenta il rischio di acidosi lattica. In caso di disidratazione (diarrea o vomito severi, febbre o ridotta assunzione di liquidi), la somministrazione di metformina deve essere interrotta temporaneamente e si deve raccomandare al paziente di rivolgersi a un operatore sanitario. Deve essere prestata cautela nell’iniziare il trattamento con medicinali che possano compromettere in modo acuto la funzione renale (come antipertensivi, diuretici e FANS) in pazienti trattati con metformina. Altri fattori di rischio di acidosi lattica sono l’eccessivo consumo di alcol, la compromissione epatica, il diabete scarsamente controllato, la chetosi, il digiuno prolungato e qualsiasi altra condizione associata ad ipossia, nonché l’uso in concomitanza di medicinali che possono causare acidosi lattica (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). I pazienti e/o le persone che li assistono devono essere informati in merito al rischio di acidosi lattica. L'acidosi lattica è caratterizzata da dispnea acidotica, dolore addominale, crampi muscolari, astenia e ipotermia seguiti da coma. In presenza di sintomi sospetti, il paziente deve interrompere l’assunzione di metformina e richiedere immediatamente assistenza medica. I risultati di laboratorio di valore diagnostico sono pH ematico ridotto (< 7,35), aumentati livelli di lattato plasmatico (> 5 mmol/L) e aumentato gap anionico e rapporto lattato/piruvato.

Funzione renale La GFR deve essere valutata prima di iniziare il trattamento e, successivamente, a intervalli regolari, vedere paragrafo 4.2. Metformina è controindicata in pazienti con GFR < 30 mL/min e deve essere interrotta temporaneamente in presenza di condizioni patologiche che alterano la funzione renale, vedere paragrafo 4.3. Poiché la metformina cloridrato viene escreta dai reni, la clearance della creatinina (che può essere stimata dai livelli di creatinina sierica usando la formula di Cockcroft - Gault), deve essere determinata prima di iniziare il trattamento e in seguito con frequenza regolare:  almeno una volta all'anno nei pazienti con funzione renale normale,  almeno da due a quattro volte l'anno nei pazienti con livelli di clearance della creatinina al limite inferiore di normalità e nei soggetti anziani. La diminuzione della funzione renale nei soggetti anziani è frequente e asintomatica. Un'attenzione speciale va riservata alle situazioni in cui può venire compromessa la funzione renale, ad esempio quando si inizia una terapia antipertensiva, una terapia con diuretici o quando si inizia una terapia con FANS. Funzionalità cardiaca I pazienti con insufficienza cardiaca sono più a rischio di ipossia ed insufficienza renale. Nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica stabile, la metformina può essere utilizzata attuando un regolare monitoraggio della funzionalità cardiaca e renale. Nei pazienti con insufficienza cardiaca acuta ed instabile, la metformina è controindicata (vedere paragrafo 4.3). Somministrazione di agenti di contrasto iodati La somministrazione intravascolare di agenti di contrasto iodati può portare nefropatia indotta da mezzo di contrasto. Questo causa l’accumulo di metformina e aumenta il rischio di acidosi lattica. La somministrazione di metformina deve essere interrotta prima o nel momento in cui viene effettuata l’indagine di imaging e non deve essere ripresa finchè non siano trascorse almeno 48 ore dall'esame, a condizione che la funzione renale sia stata rivalutata e riscontrata stabile, vedere paragrafi 4.2 e 4.5. Interventi chirurgici Metformina deve essere interrotta al momento di un intervento chirurgico in anestesia generale, spinale o epidurale. La terapia può essere ripresa non prima di 48 ore successive all'intervento chirurgico, o al riavvio della nutrizione orale, sempre che la funzionalità renale sia stata rivalutata e riscontrata stabile. Altre precauzioni  Tutti i pazienti devono continuare il loro regime alimentare distribuendo regolarmente l'introito di carboidrati durante il giorno. I pazienti in sovrappeso devono continuare il regime alimentare ipocalorico.  I test di laboratorio normalmente previsti nei casi di diabete devono essere eseguiti regolarmente.  La metformina cloridrato da sola non provoca ipoglicemia, anche se si consiglia cautela quando viene usata in combinazione con insulina o altri antidiabetici orali (per es. sulfaniluree o meglitinidi).  Parti della compressa possono ritrovarsi nelle feci. Il paziente dovrebbe essere avvisato che è un’evenienza normale.  La metformina può ridurre i livelli sierici di vitamina B12. Il rischio di bassi livelli di vitamina B12 aumenta con l'aumento della dose di metformina, della durata del trattamento e/o in pazienti con fattori di rischio noti per causare carenza di vitamina B12. In caso di sospetto di carenza di vitamina B12 (come anemia o neuropatia), i livelli sierici di vitamina B12 devono essere monitorati. Il monitoraggio periodico della vitamina B12 potrebbe essere necessario ne

5 pazienti con fattori di rischio per carenza di vitamina B12. La terapia con metformina deve essere continuata fino a quando è tollerata e non controindicata e deve essere fornito un trattamento correttivo appropriato per la carenza di vitamina B12 in linea con le attuali linee guida cliniche. Glucophage Unidie contiene Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Uso concomitante non raccomandato Alcol: L’intossicazione acuta da alcol è associata ad un aumentato rischio di acidosi lattica, in particolare nei casi di:  digiuno o malnutrizione,  compromissione epatica. Evitare il consumo di alcol o di farmaci contenenti alcol. Agenti di contrasto iodati La somministrazione di metformina deve essere interrotta prima o nel momento in cui viene effettuata l’indagine di imaging e non deve essere ripresa finché non siano trascorse almeno 48 ore dall'esame, a condizione che la funzione renale sia stata rivalutata e riscontrata stabile, vedere paragrafi 4.2 e 4.4. Trasportatori di cationi organici (OCT) La metformina è un substrato di entrambi i trasportatori OCT1 e OCT2. La somministrazione concomitante di metformina con:  inibitori di OCT1 (come il verapamil) possono ridurre l’efficacia di metformina.  induttori di OCT1 (come rifampicina) possono aumentare l’assorbimento gastrointestinale e l’efficacia di metformina.  inibitori di OCT2 (come cimetidina, dolutegravir, ranolazina, trimetroprim, vandetanib, isavuconazolo) possono diminuire l’eliminazione renale di metformina e pertanto portare ad un aumento della concentrazione di metformina nel plasma.  inibitori di entrambi OCT1 e OCT2 (come crizotinib, olaparib) possono alterare l’efficacia e l’eliminazione renale di metformina. Si raccomanda di prestare attenzione, specialmente nei pazienti con funzione renale compromessa, quando questi farmaci sono somministrati in concomitanza con metformina, in quanto si può avere un aumento della concentrazione di metformina nel plasma. Se necessario, può essere preso in considerazione l’aggiustamento del dosaggio della metformina in quanto gli inibitori/induttori OCT possono alterare l'efficacia della metformina. Associazioni che richiedono precauzioni per l’uso Glucocorticoidi (per via sistemica e locale), beta-2-agonisti, e diuretici hanno attività iperglicemizzante intrinseca. Informare il paziente ed eseguire controlli più frequenti della glicemia, soprattutto all'inizio del trattamento. Se necessario adeguare il dosaggio della metformina durante la terapia con l'altro farmaco.

Gli ACE-inibitori possono ridurre la glicemia. Se necessario, adeguare il dosaggio del farmaco antidiabetico durante la terapia con l'altro farmaco e all'interruzione di quest'ultimo. Alcuni medicinali possono influire negativamente sulla funzione renale, aumentando quindi il rischio di acidosi lattica, ad es. FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi (COX) II, gli ACE-inibitori, gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II e i diuretici, in particolare i diuretici dell’ansa. Quando questi medicinali vengono utilizzati in associazione a metformina, si rende necessario un attento monitoraggio della funzione renale.

4.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza: L'iperglicemia non controllata nella fase periconcezionale e durante la gravidanza viene associata ad un aumento del rischio di anomalie congenite, interruzione della gravidanza, ipertensione indotta dalla gravidanza, preeclampsia e mortalità perinatale. È importante mantenere i livelli di glucosio nel sangue il più vicino possibile alla norma durante la gravidanza, per ridurre il rischio di eventi avversi correlati all'iperglicemia per la madre e il suo bambino. La metformina attraversa la placenta con livelli che possono raggiungere le concentrazioni materne. Una grande quantità di dati su donne in gravidanza (più di 1000 risultati mostrati) da uno studio di coorte basato su registri e dati pubblicati (meta-analisi, studi clinici e registri) non indica un aumento del rischio di anomalie congenite né tossicità feto/neonatale dopo l'esposizione alla metformina nella fase periconcezionale e/o durante la gravidanza. Esistono prove limitate e inconcludenti sull'effetto della metformina sull'esito del peso a lungo termine dei bambini esposti in utero. La metformina non sembra influenzare lo sviluppo sociale e motorio dei bambini fino a 4 anni di età esposti durante la gravidanza, sebbene i dati sugli esiti a lungo termine siano limitati. Se clinicamente necessario, l'uso della metformina può essere preso in considerazione durante la gravidanza e nella fase periconcezionale in aggiunta o in alternativa all’insulina. Allattamento: La metformina cloridrato viene escreta nel latte materno umano. Non sono stati notati effetti avversi nei neonati/bambini allattati al seno. Comunque, poiché sono disponibili solo dati limitati, si raccomanda di non allattare al seno durante il trattamento con metformina. E’ quindi opportuno decidere se interrompere l’allattamento al seno, tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento al seno e il rischio potenziale di effetti avversi sul bambino. Fertilità La fertilità dei ratti maschi e femmine non è stata influenzata dalla metformina somministrata a dosi fino a 600 mg/kg/die, che sono approssimativamente pari a tre volte la massima dose giornaliera raccomandata nell’uomo calcolata in base all’area della superficie corporea.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

GLUCOPHAGE UNIDIE in monoterapia non provoca ipoglicemia, quindi non ha effetti sulla capacità di guidare o di usare macchinari.

I pazienti dovranno tuttavia essere informati del rischio di ipoglicemia quando la metformina cloridrato viene usata in combinazione con altri farmaci antidiabetici (per es. sulfaniluree, insulina, meglitinidi).

4.8 Effetti indesiderati

Nei dati di post marketing e in quelli provenienti degli studi clinici, le reazioni avverse a GLUCOPHAGE UNIDIE sono state simili in natura e severità a quelle riscontrate in trattamento con metformina a rilascio immediato. I seguenti effetti indesiderati possono verificarsi durante il trattamento con metformina cloridrato. La loro frequenza è definita come segue: molto comune: ≥1/10; comune ≥1/100, <1/10; non comune ≥1/1.000, <1/100; rara ≥1/10.000, <1/1.000; molto rara <1/10.000, non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dati disponibili). Patologie del sistema nervoso: Comune:  Alterazione del gusto. Patologie gastrointestinali: Molto comune:  disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea, dolore addominale e perdita di appetito. Questi effetti indesiderati si verificano più frequentemente durante l'inizio della terapia e si risolvono spontaneamente nella maggior parte dei casi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Molto rara:  Reazioni della cute quali eritema, prurito, orticaria. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Comune:  Diminuzione/carenza di vitamina B12. (vedere paragrafo 4.4). Molto rara:  Acidosi lattica (vedere paragrafo 4.4 "Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso"). Patologie epatobiliari: Molto rara:  Casi isolati di alterazioni nei test di funzionalità epatica o epatite che si sono risolte in seguito a interruzione del trattamento con metformina cloridrato. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non sono state osservate forme di ipoglicemia con dosaggi di metformina cloridrato fino a 85 g, benché in tali circostanze sia insorta un'acidosi lattica. Forti sovradosaggi di metformina cloridrato o rischi concomitanti possono portare all'acidosi lattica. L'acidosi lattica rappresenta un cas

8 medico di emergenza e va trattata in ospedale. Il metodo più efficace per eliminare il lattato e la metformina cloridrato è l'emodialisi.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antidiabetici orali. Codice ATC: A10BA02 La metformina cloridrato è una biguanide con effetti antiperglicemici, che riduce la glicemia basale e postprandiale. Non stimola la secrezione di insulina e quindi non causa ipoglicemia. La metformina cloridrato può agire attraverso 3 meccanismi: 1. riduzione della produzione del glucosio epatico attraverso l'inibizione della gluconeogenesi e della glicogenolisi 2. nei muscoli, aumentando la sensibilità all'insulina, migliorando l'assorbimento e l'uso del glucosio periferico 3. ritardando l'assorbimento intestinale del glucosio. La metformina cloridrato stimola la glicogenosintesi intracellulare agendo sulla glicogeno sintetasi. La metformina cloridrato aumenta la capacità di trasporto di tutti i tipi di trasportatori di membrana del glucosio (GLUT). Nell'uomo, indipendentemente dall'azione sulla glicemia, la metformina cloridrato ha effetti favorevoli sul metabolismo dei lipidi. Questo fenomeno è stato dimostrato da studi clinici controllati a medio e lungo termine a dosi terapeutiche: la metformina cloridrato riduce i livelli di colesterolo totale, di colesterolo LDL e dei trigliceridi. Efficacia clinica Lo studio prospettico randomizzato (UKPDS) ha dimostrato il beneficio a lungo termine del controllo intensivo della glicemia nei pazienti adulti con diabete di tipo 2. Le analisi dei risultati sui pazienti in sovrappeso trattati con metformina cloridrato dopo il fallimento del solo regime alimentare hanno dimostrato quanto segue: Una riduzione significativa del rischio assoluto di complicanze correlate al diabete nel gruppo trattato con metformina cloridrato (29.8 eventi/ 1000 anni paziente) rispetto al solo regime alimentare (43.3 eventi/ 1000 anni paziente), p=0.0023, e rispetto ai gruppi trattati in monoterapia con insulina e sulfaniluree (40.1 eventi/ 1000 anni paziente), p=0.0034. Una riduzione significativa del rischio assoluto di mortalità correlata al diabete: metformina cloridrato 7.5 eventi/1000 anni paziente, solo regime alimentare 12.7 eventi/ 1000 anni paziente, p=0.017; Una riduzione significativa del rischio assoluto di mortalità complessiva: metformina cloridrato 13.5 eventi/ 1000 anni paziente rispetto al solo regime alimentare 20.6 eventi/ 1000 anni paziente (p=0.011), e rispetto ai gruppi trattati in monoterapia con insulina e sulfaniluree 18.9 eventi/ 1000 anni paziente (p=0.021); Una notevole riduzione del rischio assoluto di infarto miocardico: metformina cloridrato 11 eventi/ 1000 anni paziente, solo regime alimentare 18 eventi/ 1000 anni paziente (p=0.01).

Per la metformina cloridrato usata come terapia di seconda istanza in associazione con una sulfanilurea non sono stati riscontrati benefici nel risultato clinico. Nei casi di diabete di tipo 1 è stata usata su alcuni pazienti selezionati l'associazione di metformina cloridrato e insulina ma il vantaggio clinico di questa associazione non è stato formalmente determinato.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo una dose orale di compresse a rilascio prolungato, l’assorbimento di metformina cloridrato è significativamente ritardato, rispetto alle compresse a rilascio immediato, con una Tmax a 7 ore (la Tmax per le compresse a rilascio immediato viene raggiunta in 2,5 ore). Allo stato di equilibrio, similmente alle formulazioni a rilascio immediato, Cmax e AUC non aumentato proporzionalmente alla dose somministrata, l’AUC dopo una singola somministrazione di 2000 mg di metformina cloridrato in compresse a rilascio prolungato è simile a quanto osservato dopo somministrazione di 1000 mg di metformina a rilascio immediato due volte al giorno. La variabilità soggettiva di Cmax e AUC di metformina a rilascio prolungato è comparabile a quella osservata per le compresse a rilascio immediato. Quando le compresse a rilascio prolungato sono somministrate a digiuno, l’AUC è diminuita del 30% (Cmax e T max rimangono entrambe inalterate) L’assorbimento della metformina a rilascio prolungato non è quasi modificato dalla composizione del pasto. Non è stato osservato accumulo dopo somministrazioni ripetute fino a 2000 mg di metformina compresse a rilascio prolungato Dopo singola somministrazione orale di 1500 mg di GLUCOPHAGE UNIDIE 750 mg, la concentrazione media di picco nel plasma di 1214 ng/ml, si raggiunge a una media di 5 ore (intervallo da 4 a 10 ore) GLUCOPHAGE UNIDIE 1000 mg è bioequivalente a GLUCOPHAGE UNIDIE 500 mg alla dose di 1000 mg, relativamente a Cmax e AUC in soggetti sani a digiuno e dopo mangiato. Quando 1000 mg di compresse a rilascio prolungato sono somministrati dopo mangiato, l’AUC aumenta del 77% (C max è aumentata del 26% e T max è lievemente prolungata a 1 ora) Distribuzione Il legame alle proteine plasmatiche è trascurabile. La metformina cloridrato si distribuisce negli eritrociti. Il picco nel sangue è inferiore al picco nel plasma e compare più o meno nello stesso tempo. Gli eritrociti rappresentano molto probabilmente un compartimento di distribuzione secondario. Il valore medio del volume di distribuzione (Vd) è tra 63 e 276 L. Metabolismo La metformina cloridrato viene secreta inalterata nelle urine. Nell'uomo non sono stati identificati metaboliti. Eliminazion

L'indice di clearance renale della metformina cloridrato è > 400 mL/min: questo indica che la metformina cloridrato viene eliminata tramite filtrazione glomerulare e secrezione tubulare. In seguito ad una dose orale, l'emivita di eliminazione terminale apparente è di circa 6,5 ore. Quando la funzione renale è compromessa, la clearance renale diminuisce proporzionalmente a quella della creatinina, con conseguente prolungamento dell'emivita di eliminazione e aumento dei livelli di metformina cloridrato nel plasma.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Sulla base di studi convenzionali riguardanti la farmacologia, la sicurezza, la tossicità di dosaggi ripetuti, la genotossicità, il potenziale cancerogeno, la tossicità a livello della funzione riproduttiva, i dati preclinici non mostrano pericoli particolari per l'uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

500 mg: Carmellosa sodica, Ipromellosa 100.000cP, Ipromellosa 5cP, Cellulosa microcristallina, Magnesio stearato, Acqua depurata 750 mg: Carmellosa sodica, Ipromellosa 100.000cP, Magnesio stearato, Acqua depurata 1000 mg: Carmellosa sodica, Ipromellosa 100.000cP, Magnesio stearato, Acqua depurata

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede precauzioni particolari per la conservazione

6.5 Natura e contenuto del contenitore

500 mg: blister in PVC/PVDC Alluminio 750 mg. blister in PVC/PVDC Alluminio 1000 mg: blister in PVC/PVDC Alluminio È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Bruno Farmaceutici S.p.A. Via delle Ande, 15 – 00144 Roma

8. Numero(i) dell’autorizzazione all'immissione in commercio

“500 mg compresse a rilascio prolungato” 30 compresse AIC 040628012 “500 mg compresse a rilascio prolungato” 60 compresse AIC 040628024 “750 mg compresse a rilascio prolungato” 30 compresse AIC 040628036 “750 mg compresse a rilascio prolungato” 60 compresse AIC 040628048 “1000 mg compresse a rilascio prolungato” 30 compresse AIC 040628051 “1000 mg compresse a rilascio prolungato” 60 compresse AIC 040628063

9. Data di primaautorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Rinnovo: 5/11/2017

10. Data di (parziale) revisione del testo

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Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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