IBITAZINA

Ibitazina è indicata negli adulti e negli adolescenti per il trattamento delle infezioni batteriche che colpiscono le vie respiratorie inferiori (polmoni), le vie urinarie (reni e vescica), l’addome, la cute o il sangue. Ibitazina può essere utilizzato per il trattamento di infezioni batteriche in pazienti con basso numero di globuli bianchi (ridotta resistenza alle infezioni). Ibitazina è indicata nei bambini di età tra 2 e 12 anni per il trattamento di infezioni addominali, come appendiciti, peritoniti (infezioni del liquido e del tessuto di rivestimento degli organi addominali) e infezioni…

Usato per: infezioni dell'addomeinfezioni battericheperitonite

Principio attivo: PIPERACILLINA, TAZOBACTAM · ATC J01CR05 · IBIGEN S.R.L.

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Principio attivo: PIPERACILLINA, TAZOBACTAM
Forma farmaceutica: Polvere e solvente per soluzione iniettabile
Dosaggio: 2 g ,250 mg / 4 ml POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: IBIGEN S.R.L.
Codice ATC: J01CR05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PIPERACILLINA E TAZOBACTAM AUROBINDO - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· PIPERACILLINA E TAZOBACTAM TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· PIPERACILLINA E TAZOBACTAM KABI - FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.
· TAZOCIN - PFIZER ITALIA S.R.L.
· TEXTAZO - PHARMATEX ITALIA S.R.L.
· PIPERACILLINA/TAZOBACTAM HIKMA - HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A.
· PIPERACILLINA/TAZOBACTAM TILLOMED - TILLOMED ITALIA SRL
· PIPERACILLINA/TAZOBACTAM QILU - QILU PHARMA SPAIN S.L.
· TAZOPENIL - AESCULAPIUS FARMACEUTICI SRL
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

La piperacillina appartiene al gruppo di medicinali antibiotici noti come “penicilline ad ampio spettro”, in grado di uccidere molti tipi di batteri. Il tazobactam può prevenire la resistenza che alcuni batteri

hanno verso piperacillina. Ciò significa che quando la piperacillina e il tazobactam vengono somministrati insieme, possono uccidere più tipi di batteri.

Ibitazina è indicata negli adulti e negli adolescenti per il trattamento delle infezioni batteriche che colpiscono le vie respiratorie inferiori (polmoni), le vie urinarie (reni e vescica), l’addome, la cute o il

sangue. Ibitazina può essere utilizzato per il trattamento di infezioni batteriche in pazienti con basso numero di globuli bianchi (ridotta resistenza alle infezioni).

Ibitazina è indicata nei bambini di età tra 2 e 12 anni per il trattamento di infezioni addominali, come appendiciti, peritoniti (infezioni del liquido e del tessuto di rivestimento degli organi addominali) e infezioni della cistifellea (biliari). Ibitazina può essere usata per il trattamento di infezioni batteriche nei pazienti con basso numero di globuli bianchi (ridotta resistenza alle infezioni).

In alcune infezioni gravi, il medico può considerare l’uso di Ibitazina in associazione ad altri antibiotici.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Ibitazina
• Se è allergico (ipersensibile) alla piperacillina e al tazobactam o ad uno qualsiasi degli altri
componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
• Se è allergico (ipersensibile) ad altri antibiotici quali le penicilline, cefalosporine o altri inibitori
delle beta-lattamasi, poiché potrebbe essere allergico anche a Ibitazina

• Se è allergico a lidocaina (un anestetico contenuto nel solvente per uso intramuscolare)

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di prendere Ibitazina:

• se ha allergie. Se ha diverse allergie, informi il medico o il personale sanitario prima di prendere
questo medicinale
• se soffre di diarrea prima del trattamento o se sviluppa diarrea durante o dopo il trattamento. In

questo caso, informi immediatamente il medico o il personale sanitario. Non prenda altri
medicinali per la diarrea, prima di aver consultato il medico
• se ha bassi livelli di potassio nel sangue. Il medico può richiedere un controllo della funzionalità
renale, prima che lei prenda questo medicinale e può richiedere che siano eseguiti regolari esami
ematici durante il trattamento
• se soffre di problemi ai reni o al fegato, o se è in emodialisi. Il medico può richiedere un

• che siano eseguiti regolari esami ematici durante il trattamento controllo della sua funzionalità renale prima che lei prenda questo medicinale e può richiedere

se sta assumendo altri medicinali (chiamati anticoagulanti), per evitare un’eccessiva
coagulazione del sangue (vedere paragrafo “Altri medicinali e Ibitazina”) o se si verifica un
sanguinamento imprevisto durante il trattamento. In questo caso, deve informare
immediatamente il medico o il personale sanitario
• se sviluppa convulsioni durante il trattamento. In questo caso, deve informare il medico o il
personale sanitario immediatamente
• se pensa che la sua infezione peggiori o abbia una nuova infezione. In questo caso, deve
informare il medico o il personale sanitario immediatamente.

Linfoistiocitosi emofagocitica

Sono stati segnalati casi di una malattia in cui il sistema immunitario produce una quantità più elevata rispetto al normale di globuli bianchi denominati istiociti e linfociti, con conseguente infiammazione (linfoistiocitosi emofagocitica). Questa condizione può essere pericolosa per la vita se non diagnosticata e trattata precocemente. Se lei sviluppa diversi sintomi quali febbre, linfonodi ingrossati, sensazione di debolezza, sensazione di

stordimento mentale, respiro affannoso, formazione di lividi o eruzione cutanea, contatti immediatamente il medico.

Bambini L’uso di Ibitazina non è raccomandato nei bambini di età inferiore ai 2 anni a causa dell’insufficienza di dati sulla sicurezza e sull’efficacia.

Altri medicinali e Ibitazina Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica.

Alcuni medicinali potrebbero interagire con piperacillina e tazobactam.

Questi includono: • medicinale per la gotta (probenecid), che può aumentare il tempo necessario per l’eliminazione di piperacillina e tazobactam dall’organismo

• medicinali per fluidificare il sangue o per trattare i coaguli ematici (es. eparina, warfarin o aspirina)

• medicinali usati per rilassare i muscoli durante gli interventi chirurgici. Informi il medico se
deve sottoporsi ad una anestesia generale
• metotressato (medicinale utilizzato per trattare alcuni tumori, l’artrite o la psoriasi).
Piperacillina e tazobactam possono aumentare il tempo necessario per eliminare il
metotressato dall’organismo.
• medicinali che possono ridurre i livelli di potassio nel sangue (ad esempio compresse che

aumentano la produzione di urina o alcuni medicinali antitumorali) • medicinali contenenti altri antibiotici, come tobramicina, gentamicina o vancomicina. Avvisi il medico se ha problemi renali.

Effetti sui risultati delle analisi di laboratorio Comunichi al medico o al personale di laboratorio che sta assumendo Ibitazina, se deve fare esami del sangue o delle urine.

Gravidanza e allattamento del Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Il medico deciderà se Ibitazina sia indicato per lei.

La piperacillina e il tazobactam possono raggiungere il bambino nell’utero o passare attraverso il latte materno. Se sta allattando al seno, il medico deciderà se Ibitazina sia indicato per lei.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari L’assunzione di Ibitazina non sembra alterare la capacità di guidare veicoli e l’utilizzo di macchinari.

Ibitazina contiene sodio Questo medicinale contiene 108 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per flaconcino. Questo equivale a 5,4% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Ibitazina può essere somministrato sia in un muscolo (via intramuscolare), sia all’interno di una vena (via endovenosa).

La fiala di solvente con lidocaina, acclusa in ogni confezione di Ibitazina, deve essere usata esclusivamente per uso intramuscolare.

Ibitazina, diluito con solventi compatibili, può essere somministrato per fleboclisi (durata 20-30 minuti).

Dosaggio La dose di medicinale che le sarà somministrata dipende dalla patologia per cui è in trattamento, dalla sua età e dall'eventuale presenza di problemi renali.

Adulti e adolescenti di età superiore a 12 anni La dose raccomandata è di: • 2 g + 250 mg di piperacillina/tazobactam ogni 12 ore per via intramuscolare. Non devono essere

superati 2 g di piperacillina/0,25 g di tazobactam per sito di iniezione • la dose abituale è 4 g/0,5 g di piperacillina/tazobactam, somministrati ogni 6-8 ore in una vena (direttamente nella circolazione del sangue).

Bambini di età compresa tra 2 e 12 anni

Il dosaggio usuale nei bambini con infezioni addominali è 100 mg/12,5 mg/kg di peso corporeo di piperacillina/tazobactam somministrati ogni 8 ore in una vena (direttamente nel sangue). Il dosaggio usuale nei bambini con numero ridotto di globuli bianchi è 80 mg/10 mg/kg di peso corporeo di piperacillina/tazobactam somministrati ogni 6 ore in una vena (direttamente nel sangue). Il suo medico calcolerà il dosaggio in base al peso del bambino, ma il dosaggio giornaliero non deve superare 4 g/0,5 g di Ibitazina.

Ibitazina sarà somministrata fino alla completa scomparsa dei segni di infezione (da 5 a 14 giorni).

Pazienti con problemi renali Il medico potrebbe dover ridurre la dose di Ibitazina o la frequenza con cui le verrà somministrato. Il medico potrebbe inoltre prescriverle delle analisi del sangue per verificare la correttezza della dose del trattamento, soprattutto se dovrà assumere questo medicinale per un periodo prolungato.

Istruzioni per la ricostituzione e la diluizione per la somministrazione intramuscolare (per la somministrazione endovenosa effettuata dagli operatori sanitari vedere la parte terminale del foglio illustrativo).

Ibitazina 2 g + 250 mg deve essere ricostituito con la fiala di solvente acclusa alla confezione, contenente 4 ml di una soluzione di lidocaina allo 0,5 %.

La fiala di solvente con lidocaina, acclusa alla confezione, deve essere impiegata solo per la somministrazione intramuscolare.

Non superare la dose di 2 g + 250 mg di piperacillina/tazobactam per sito iniettivo.

Piperacillina/tazobactam e gli antibiotici denominati aminoglicosidi devono essere ricostituiti e somministrati separatamente in diversi siti iniettivi.

Per una corretta ricostituzione osservare la seguente procedura 1. Agitare il flaconcino contenente il liofilizzato da ricostituire in modo da ottenere il distacco della polvere dal fondo del flaconcino.

2. Rimuovere il cappuccio di plastica con apertura rovesciabile dal flaconcino per scoprire la porzione centrale del tappo di gomma e conservarlo (Fig. 1). Commentato [VS1]: Si chiede di re-inserire la figura 1 Evitare sempre di toccare con la mano la porzione centrale del tappo di gomma.

3. Con una siringa prelevare il solvente contenente lidocaina e introdurlo nel flaconcino contenente il

liofilizzato. 4. Adagiare il cappuccio di plastica sul tappo di gomma per evitare di toccare con le dita la porzione centrale del tappo. Agitare vigorosamente fino a completa dissoluzione della polvere. Sotto agitazione costante, la ricostituzione dovrebbe avvenire entro 10 minuti (Fig. 2)

5. Lasciare riposare la soluzione ottenuta fino a scomparsa della schiuma e all'ottenimento di una soluzione limpida. Assicurarsi che non vi siano particelle residue non sciolte.

somministrazione intramuscolare.

Dopo la ricostituzione la soluzione deve essere somministrata immediatamente Le soluzioni non utilizzate vanno eliminate 6. Rimuovere il cappuccio di plastica e prelevare la soluzione con una siringa da 5 ml per

Se prende più Ibitazina di quanto deve Poiché Ibitazina le sarà somministrato dal medico o da personale sanitario è difficile che le venga dato un dosaggio eccessivo. Tuttavia, qualora manifestasse effetti indesiderati come convulsioni, o pensa di aver ricevuto una dose elevata di Ibitazina, informi immediatamente il medico curante.

Se dimentica di prendere Ibitazina Se pensa che non le sia stata somministrata una dose di Ibitazina, informi immediatamente il medico o

il personale sanitario. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al personale sanitario.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Si rivolga immediatamente ad un medico se manifesta uno di questi effetti indesiderati potenzialmente gravi:

Gli effetti indesiderati gravi (la cui frequenza è indicata tra parentesi) di Ibitazina sono:

• gravi eruzioni cutanee [(sindrome di Stevens–Johnson, dermatite bollosa (non nota), dermatite esfoliativa (non nota), necrolisi epidermica tossica (rara)] che si manifestano inizialmente come macchie rossastre a forma di bersaglio o chiazze circolari che spesso presentano vescicole centrali nella zona del tronco. Altri segni includono ulcerazioni in bocca, nella gola, nel naso, sulle

estremità, sui genitali e congiuntivite (occhi arrossati e gonfi). L’eruzione può progredire in vescicole diffuse o diffusa desquamazione della pelle ed essere potenzialmente letale • condizione allergica grave potenzialmente fatale (reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici) che può coinvolgere la cute e, soprattutto, altri organi sotto la cute, come il rene e il fegato

• una condizione della cute (pustolosi esantematica acuta generalizzata) accompagnata da febbre, caratterizzata da numerose piccole vescicole piene di liquido che si manifestano all’interno di

grandi aree di pelle gonfia e arrossata
• rigonfiamento di viso, labbra, lingua o altre parti del corpo (non nota)
• respiro affannoso, sibilante o difficoltà respiratoria (non nota)
• dolore toracico improvviso che può verificarsi con una reazione allergica nota come sindrome di
Kounis
• grave eruzione cutanea o orticaria (non comune), prurito o eruzione sulla pelle (comune)

• ingiallimento degli occhi o della pelle (non nota)
• danno alle cellule del sangue i cui segni comprendono: affanno immotivato, urina di colore rosso o
marrone (non nota), perdita di sangue dal naso (raro) e formazione di lividi puntiformi (non nota),
diminuzione grave del numero di globuli bianchi (raro)
• diarrea grave o persistente associata a febbre o debolezza (raro).
• dolore, dolorabilità o debolezza muscolare e/o urine di colore scuro (rabdomiolisi, frequenza non
nota).

Se uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati si aggrava, o se nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio, informi il medico o un altro operatore sanitario.

Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)
• diarrea
Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
• infezione da lieviti
• riduzione delle piastrine, riduzione dei globuli rossi o del pigmento del sangue/emoglobina, valori
anomali ad esami di laboratorio (positività al test di Coombs diretto), prolungamento del tempo di

coagulazione del sangue (prolungamento del tempo di tromboplastina parziale attivata)
• riduzione della proteina albumina e delle proteine totali nel sangue
• mal di testa, insonnia
• dolore addominale, vomito, nausea, stipsi, disturbi allo stomaco
• aumento degli enzimi epatici nel sangue (aumento dell’alanina aminotransferasi, aumento

dell’aspartato aminotransferasi)
• eruzione cutanea, prurito
• aumento del prodotto del metabolismo muscolare nel sangue (aumento della creatinina nel sangue)
• febbre, reazione al punto di iniezione.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)

• diminuzione del numero di globuli bianchi (leucopenia), prolungamento del tempo di coagulazione
del sangue (prolungamento del tempo di protrombina)
• riduzione dei livelli di potassio nel sangue (ipokaliemia), riduzione degli zuccheri nel sangue
• attacchi (convulsioni), riportati in pazienti che assumono dosi elevate o che presentano problemi

renali
• pressione arteriosa bassa, infiammazione delle vene (percepita come indolenzimento o
arrossamento della zona interessata)
• pelle arrossata con vampate di calore
• aumento nel sangue di un pigmento prodotto dalla degradazione (bilirubina)

• reazioni cutanee con rossore, formazione di lesioni sulla pelle (esantema, eritema multiforme),
orticaria
• dolore articolare e muscolare

• brividi.

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)
• grave riduzione dei globuli bianchi (agranulocitosi), sanguinamento del naso
• grave infezione al colon

• infiammazione delle mucose che rivestono la bocca
• distacco dello strato superiore della pelle su tutto il corpo (necrolisi epidermica tossica).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) • grave riduzione di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine (pancitopenia), riduzione dei globuli bianchi (neutropenia), riduzione dei globuli rossi dovuta a rottura o degradazione prematura

(anemia emolitica), comparsa di lividi con piccole chiazze (porpora), prolungamento del tempo di
sanguinamento
• aumento delle piastrine, aumento di un tipo specifico di globuli bianchi (eosinofilia)
• reazione allergica e reazione allergica grave
• epatite, colorazione giallastra della pelle o del bianco degli occhi (ittero)
• grave reazione allergica estesa su tutto il corpo con rash sulla pelle e sulle mucose, vesciche e varie
eruzioni cutanee (sindrome di Stevens-Johnson), grave reazione allergica che coinvolge la cute e
altri organi come il rene e il fegato (reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici),
numerose piccole vescicole piene di liquido che si manifestano all'interno di grandi aree di pelle
gonfia e arrossata accompagnata da febbre (pustolosi esantematica acuta generalizzata), reazioni
cutanee con vesciche (dermatite bollosa), malattia cutanea bollosa caratterizzata da vescicole sulla
pelle e sulle mucose (malattia da IgA lineari)

• scarsa funzionalità renale e problemi renali
• una forma di malattia polmonare in cui gli eosinofili (una forma di globuli bianchi) appaiono nel
polmone in numero aumentato.
• disorientamento acuto e confusione (delirio).

La terapia con piperacillina è stata associata ad un’aumentata incidenza di febbre e eruzione della pelle (rash) nei pazienti con fibrosi cistica.

Gli antibiotici beta-lattamici, incluso piperacillina tazobactam, possono portare a manifestazioni di encefalopatia e convulsioni.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad”.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Solo per uso singolo. Le soluzioni non utilizzate vanno eliminate.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Ibitazina I principi attivi sono: piperacillina e tazobactam. Ogni flaconcino contiene 2 g di piperacillina (sale sodico) e 0,25 g tazobactam (sale sodico)

Descrizione dell’aspetto di Ibitazina e contenuto della confezione Ibitazina è una polvere bianca o quasi bianca contenuta in un flaconcino Gli altri componenti contenuti nella fiala solvente sono: lidocaina cloridrato, acqua per preparazioni iniettabili.

Astuccio da 1 flaconcino di polvere da 2 g + 250 mg di piperacillina e tazobactam e 1 fiala solvente da 20 mg/4 ml di lidocaina cloridrato. La fiala di solvente, contenente lidocaina cloridrato, è per esclusivo uso intramuscolare

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Ibigen S.r.l. Via Fossignano, 2

04011 Aprilia (LT) Italia [email protected]

Produttore flacone polvere

Istituto Biochimico Italiano G. Lorenzini S.p.A. Via Fossignano, 2 04011 Aprilia (LT) Italia

Produttore fiala solvente

S.A.L.F. S.p.A. Via Marconi, 2 24069 Cenate Sotto (Bergamo) Italia

Responsabile del rilascio del lotto Istituto Biochimico Italiano G. Lorenzini S.p.A. Via Fossignano, 2 04011 Aprilia (LT) Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato a Febbraio 2026

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari

Istruzioni per la ricostituzione e la diluizione per la somministrazione endovenosa Da effettuarsi unicamente da personale sanitario.

Ricostituire il medicinale con 10 ml di solvente, utilizzando una delle soluzioni compatibili elencate di seguito.

Soluzioni compatibili:
• acqua per preparazioni iniettabili
• soluzione fisiologica
• acqua per preparazioni iniettabili con alcol benzilico
• soluzione fisiologica con alcol benzilico
• acqua per preparazioni iniettabili con parabeni
• soluzione fisiologica con parabeni
• destrosio 5%
Agitare il flaconcino contenente il liofilizzato da ricostituire in modo da ottenere il distacco della polvere
dal fondo del flaconcino.
Con una siringa prelevare un idoneo solvente e introdurlo nel flaconcino contenente il liofilizzato.
Agitare vigorosamente fino a completa dissoluzione della polvere. Sotto agitazione costante, la
ricostituzione dovrebbe avvenire entro 10 minuti.
Lasciare riposare la soluzione ottenuta fino a scomparsa della schiuma e all'ottenimento di una soluzione

limpida. Assicurarsi che non vi siano particelle residue non disciolte prima di prelevarla con idonea siringa. Se la ricostituzione è stata effettuata come indicato, la soluzione aspirata conterrà la quantità di piperacillina e tazobactam dichiarata in etichetta.

La soluzione ricostituita può essere ulteriormente diluita al volume desiderato (50-150 ml) tramite uno
dei seguenti diluenti compatibili con la somministrazione endovenosa:
• acqua per preparazioni iniettabili (il volume massimo raccomandato di acqua per preparazioni
iniettabili è di 50 ml per dose)
• soluzione fisiologica
• soluzione glucosata al 5%
• destrano 6% in soluzione fisiologica

Incompatibilità Quando Ibitazina deve essere somministrato contemporaneamente con altri antibiotici (per esempio

aminoglicosidi), i medicinali devono essere somministrati separatamente. II mescolamento in vitro di Ibitazina con un aminoglicoside può determinare una sostanziale inattivazione dell'aminoglicoside. Ibitazina non deve essere miscelata con altri medicinali nella stessa siringa o nella bottiglia per infusione poiché la compatibilità non è stata stabilita. Ibitazina non deve essere usato con soluzioni contenenti esclusivamente sodio bicarbonato a causa dell’instabilità chimica.

Ibitazina non deve essere aggiunto a prodotti ematici e albumine idrolisate.

Sovradosaggio Sono stati segnalati casi di sovradosaggio con piperacillina e tazobactam. La maggioranza degli eventi di cui si ha esperienza, comprese nausea, vomito e diarrea sono stati riportati con i dosaggi soliti raccomandati. I pazienti possono sperimentare eccitabilità neuromuscolare o convulsioni se sono somministrate per via endovenosa dosi più elevate di quelle raccomandate (in modo particolare in presenza di insufficienza renale).

II trattamento deve essere di supporto e sintomatico secondo la presentazione clinica del paziente. Eccessive concentrazioni sieriche di piperacillina o di tazobactam potrebbero essere ridotte con l'emodialisi.

Domande frequenti su IBITAZINA

Come si usa IBITAZINA?

IBITAZINA si presenta in forma di Polvere e solvente per soluzione iniettabile e si somministra per via intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

IBITAZINA è disponibile senza ricetta?

No, IBITAZINA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di IBITAZINA?

Il principio attivo di IBITAZINA è PIPERACILLINA, TAZOBACTAM.

Quali sono gli equivalenti di IBITAZINA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PIPERACILLINA E TAZOBACTAM AUROBINDO, PIPERACILLINA E TAZOBACTAM MYLAN GENERICS, PIPERACILLINA E TAZOBACTAM IBIGEN, PIPERACILLINA E TAZOBACTAM TEVA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce IBITAZINA?

IBITAZINA è prodotto da IBIGEN S.R.L..

Da quando IBITAZINA è autorizzato in Italia?

IBITAZINA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2009-01-29.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Ibitazina 2g + 250 mg/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni flaconcino di polvere contiene piperacillina sodica 2,085 g, equivalente a piperacillina 2 g e tazobactam sodico 268,3 mg, equivalente a tazobactam 250 mg. Ogni flaconcino di Ibitazina 2 g/250 mg contiene 4,70 mmol (108 mg) di sodio Una fiala solvente contiene 4 ml di lidocaina cloridrato Per l'elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare (la fiala solvente è per esclusivo uso intramuscolare). Polvere di colore bianco-biancastro.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ibitazina è indicata per il trattamento delle seguenti infezioni negli adulti e nei bambini sopra i 2 anni di età (vedere paragrafi 4.2 e 5.1): Adulti e adolescenti • Polmonite grave, inclusa polmonite nosocomiale e da ventilazione meccanica • Infezioni delle vie urinarie complicate (inclusa pielonefrite) • Infezioni intra-addominali complicate • Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli (incluse le infezioni del piede diabetico) Trattamento di pazienti con batteriemia in associazione, o in associazione sospetta, ad una delle infezioni riportate sopra. Ibitazina è indicata nel trattamento di pazienti neutropenici con febbre che possa essere riconducibile a infezione batterica. Bambini da 2 a 12 anni • Infezioni intra-addominali complicate Ibitazina è indicata nel trattamento di bambini neutropenici con febbre che possa essere riconducibil

2 infezione batterica. L’uso appropriato di agenti antibatterici deve essere conforme alle linee guida ufficiali.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Il dosaggio e la frequenza di somministrazione di Ibitazina dipendono dalla gravità e dalla sede dell’infezione e dei batteri sospetti. Pazienti adulti e adolescenti Infezioni La dose abituale è 4 g piperacillina/0,5 g tazobactam ogni 8 ore da somministrare per via endovenosa. La dose abituale di Ibitazina è da 2 g/0,25 g ogni 12 ore a 2 g/0,25 ogni 6 ore da somministrare con iniezione intramuscolare. La fiala solvente contiene lidocaina, presente in ogni confezione di Ibitazina 2 g + 0,25 g / 4 ml deve essere usata esclusivamente per uso intramuscolare. Non devono essere superati 2 g di piperacillina/0.25 g di Tazobactam per sito di iniezione. Per la polmonite nosocomiale e le infezioni batteriche in pazienti neutropenici, la dose raccomandata è 4 g piperacillina/0,5 g tazobactam somministrati ogni 6 ore. Questo regime posologico può essere applicabile anche per trattare pazienti affetti da altre infezioni comprese nelle indicazioni terapeutiche, quando particolarmente gravi. La seguente tabella riepiloga la frequenza di somministrazione e la dose raccomandata per i pazienti adulti e adolescenti, secondo l’indicazione o la patologia. Frequenza di somministrazione Piperacillina/Tazobactam 4 g/0,5 g Ogni 6 ore Polmonite grave Pazienti neutropenici adulti con sospetto di febbre riconducibile a infezioni batteriche Ogni 8 ore Infezioni delle vie urinarie complicate (inclusa pielonefrite) Infezioni intra-addominali complicate Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli (incluse le infezioni del piede diabetico) Pazienti con compromissione renale Il dosaggio endovenoso deve essere adattato in funzione del grado di compromissione renale effettivo, secondo lo schema seguente (ogni paziente deve essere monitorato attentamente per rilevare segni di tossicità dovuti alla sostanza; i dosaggi endovenosi e gli intervalli di somministrazione del medicinale devono essere regolati di conseguenza):

Clearance della creatinina (ml/min) Dosaggio raccomandato > 40 Non è necessario alcun adeguamento posologico 20-40 Posologia massima consigliata: 4 g/0,5 g ogni 8 ore < 20 Posologia massima consigliata: 4 g/0,5 g ogni 12 ore Poiché l'emodialisi rimuove dal 30% al 50% di piperacillina in 4 ore, i pazienti sottoposti a dialisi devono ricevere una dose aggiuntiva di Ibitazina 2 g/0,25 g dopo ogni trattamento dialitico. Pazienti con compromissione epatica Non è necessario alcun aggiustamento posologico (vedere paragrafo 5.2). Pazienti anziani Non è necessario alcun aggiustamento posologico negli anziani con funzione renale nella norma o con valori di clearance della creatinina superiore a 40 ml/min. Popolazione pediatrica (2-12 anni) Infezioni La seguente tabella riepiloga la frequenza di somministrazione e il dosaggio per peso corporeo per i pazienti pediatrici da 2 a 12 anni, secondo l’indicazione o la patologia. Dose per peso e frequenza del trattamento Indicazione/patologia 80 mg Piperacillina/10 mg Tazobactam per kg di peso corporeo/ogni 6 ore Bambini neutropenici con febbre che si sospetti riconducibile a infezioni batteriche* 100 mg Piperacillina/12,5 mg Tazobactam per kg di peso corporeo/ogni 8 ore Infezioni intra-addominali complicate * * Non superare la dose massima di 4 g/0,5 g ogni 30 minuti. Pazienti con compromissione renale Il dosaggio endovenoso deve essere adeguato in base al grado della residua funzionalità renale, secondo lo schema seguente (ogni paziente deve essere monitorato attentamente in caso di segni di sospetta tossicità; i dosaggi endovenosi e gli intervalli di somministrazione devono essere corretti conseguentemente): Creatinine clearance (ml/min) Dosaggio raccomandato >50 Non è necessario alcun adeguamento posologico ≤ 50 70 mg piperacillina/8,75 mg tazobactam/kg ogni 8 ore I bambini sottoposti a dialisi devono ricevere una dose aggiuntiva di 40 mg piperacillina/5 mg tazobactam/Kg dopo ogni trattamento dialitico. Uso nei bambini di età inferiore a 2 anni La sicurezza e l’efficacia Ibitazina nei bambini di età compresa tra 0 e 2 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili provenienti da studi clinici controllati.

Durata del trattamento La durata abituale della terapia, per la maggior parte delle indicazioni, è compresa tra 5 e 14 giorni. Comunque, la durata del trattamento deve essere stabilita in base alla gravità dell'infezione, agli agenti patogeni e all’evoluzione clinica e batteriologica del paziente. Modo di somministrazione Ibitazina può essere somministrato sia per via intramuscolare che endovenosa. La fiala di solvente con lidocaina acclusa alla confezione di Ibitazina 2 g + 250 mg, va impiegata solo per la somministrazione intramuscolare. Ibitazina, diluito con appositi solventi, può essere somministrato per infusione (durata 30 minuti). Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi, ad altre penicilline o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1. Anamnesi positiva di gravi reazioni allergiche acute ad altri prodotti beta-lattamici (es. cefalosporine, monobactami o carbapenemi). Ipersensibilità alla lidocaina (solvente per uso intramuscolare).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Nella scelta del trattamento di un paziente con piperacillina/tazobactam deve essere presa in considerazione l’appropriatezza sull’uso di una penicillina semi-sintetica ad ampio spettro, basata su fattori come la gravità dell’infezione e la prevalenza di resistenza rispetto ad altri prodotti antibatterici disponibili. Prima di iniziare la terapia con Ibitazina, deve essere fatta un’attenta indagine su precedenti reazioni di ipersensibilità alle penicilline, ad altri antibiotici beta-lattamici (es. cefalosporine, monobactami o carbapenemi) e ad altri allergeni. Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità gravi e occasionalmente fatali (reazioni anafilattiche/anafilattoidi [incluso lo shock]) in pazienti sottoposti a terapia con penicilline, incluso piperacillina/tazobactam. Queste reazioni avvengono più frequentemente in pazienti con un’anamnesi positiva di sensibilizzazione a diversi allergeni. Le reazioni gravi di ipersensibilità richiedono l’interruzione dell’antibiotico, e possono richiedere la somministrazione di epinefrina e l’adozione di altre misure di emergenza. Ibitazina può provocare reazioni avverse cutanee gravi, come sindrome di Stevens-Johnson, la necrolisi epidermica tossica, reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici e pustolosi esantematica acuta generalizzata (vedere paragrafo 4.8). Se i pazienti sviluppano un’eruzione cutanea devono essere monitorati attentamente e se le lesioni peggiorano Ibitazina deve essere sospesa. La colite pseudomembranosa indotta da antibiotici può manifestarsi con diarrea grave e persistente e può essere potenzialmente letale. I sintomi di colite pseudomembranosa possono insorgere durante o dopo il trattamento antibatterico. In questi casi Ibitazina deve essere sospesa.

La terapia con Ibitazina può causare lo sviluppo di batteri resistenti, che potrebbero causare superinfezioni. Manifestazioni di tipo emorragico sono state riportate in alcuni pazienti trattati con antibiotici betalattamici. Queste reazioni sono state associate, talvolta, ad anormalità delle prove di coagulazione, quali tempo di sanguinamento, aggregazione piastrinica e tempo di protrombina; tali fenomeni si verificano più frequentemente nei pazienti con insufficienza renale. Se si manifestano episodi emorragici, l’antibiotico deve essere sospeso e deve essere istituita una terapia idonea. Possono manifestarsi leucopenia e neutropenia, soprattutto durante una terapia prolungata, perciò si raccomandano controlli periodici della funzione ematopoietica. Come con altre penicilline si possono verificare, in caso di somministrazione di dosi più elevate di quelle raccomandate, eccitabilità neuromuscolare o convulsioni, specialmente in pazienti con funzionalità renale alterata (vedere paragrafo 4.8) Può verificarsi ipokaliemia nei pazienti che hanno ridotte riserve di potassio o nei pazienti che assumono contemporaneamente altri farmaci che possono abbassare i livelli di potassio; in tali pazienti sono consigliabili determinazioni periodiche dell'elettrolita. Linfoistiocitosi emofagocitica (HLH) Sono stati segnalati casi di Linfoistiocitosi emofagocitica (HLH) in pazienti trattati con piperacillina/tazobactam, spesso dopo un trattamento di durata superiore a 10 giorni. L’HLH è una sindrome da attivazione immunitaria patologica potenzialmente letale, caratterizzata da segni e sintomi clinici di infiammazione sistemica eccessiva (ad es. febbre, epatosplenomegalia, ipertrigliceridemia, ipofibrinogenemia, ferritina sierica elevata, citopenie ed emofagocitosi). I pazienti che manifestano i primi segni di attivazione immunitaria patologica devono essere esaminati immediatamente. In presenza di diagnosi di HLH, il trattamento con piperacillina/tazobactam deve essere interrotto. Con l’uso di Ibitazina è stata segnalata rabdomiolisi. Se si osservano segni o sintomi di rabdomiolisi, la somministrazione di Ibitazina deve essere interrotta e deve essere iniziata una terapia appropriata. Danno renale A causa della sua potenziale nefrotossicità (vedere paragrafo 4.8), piperacillina/tazobactam deve essere utilizzato con attenzione in pazienti con insufficienza renale o in emodialisi. I dosaggi per via endovenosa e gli intervalli di somministrazione devono essere aggiustati in base al grado di compromissione della funzionalità renale (vedere paragrafo 4.2). In un’analisi secondaria utilizzando dati di un grande studio multicentrico controllato randomizzato, quando è stata esaminata la velocità di filtrazione glomerulare (GFR) dopo la somministrazione di antibiotici frequentemente utilizzati in pazienti in condizioni critiche, l’uso di piperacillina/tazobactam è stato associato a un tasso inferiore di miglioramento reversibile della GFR rispetto ad altri antibiotici. Questa analisi secondaria ha portato a concludere che piperacillina/tazobactam era una causa di ritardo nel recupero della funzionalità renale in questi pazienti. L'uso combinato di piperacillina/tazobactam e vancomicina può essere associato ad un'aumentata incidenza di danno renale acuto (vedere paragrafo 4.5).

Contenuto di sodio Questo medicinale contiene 108 mg di sodio per flaconcino, equivalente a 5,4% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Miorilassanti non depolarizzanti La piperacillina quando utilizzata contemporaneamente con il vecuronio è stata coinvolta nel prolungamento del blocco neuromuscolare indotto dal vecuronio. A causa del loro meccanismo d'azione simile, si prevede che il blocco neuromuscolare prodotto da uno qualsiasi dei rilassanti muscolari non depolarizzanti può essere prolungato in presenza di piperacillina. Anticoagulanti orali Durante la somministrazione simultanea di eparina, anticoagulanti orali ed altri farmaci che possono interferire con la coagulazione del sangue, compresa la funzione trombocitica, i parametri della coagulazione devono essere controllati più frequentemente e monitorati regolarmente. Metotressato La piperacillina può ridurre l’eliminazione del metotressato. Pertanto, i livelli sierici del metotressato devono essere monitorati per evitare gli effetti tossici del farmaco. Probenecid Come per altre penicilline, la somministrazione contemporanea di probenecid e piperacillina/ tazobactam determina una più lunga emivita e una più bassa clearance renale sia di piperacillina che del tazobactam. Tuttavia, ciò non influisce sui picchi di concentrazione plasmatica delle due sostanze. Aminoglicosidi La piperacillina sia sola che con tazobactam non produce importanti alterazioni cliniche sulla farmacocinetica della tobramicina in pazienti con funzione renale normale e con insufficienza renale lieve o moderata. La farmacocinetica della piperacillina, del tazobactam e del metabolita M1 non viene modificata significativamente dalla somministrazione di tobramicina. L’inattivazione di tobramicina e gentamicina da parte della piperacillina è stata dimostrata in pazienti con grave insufficienza renale. Per informazioni relative alla somministrazione di piperacillina e tazobactam con gli aminoglicosidi fare riferimento ai paragrafi 6.2 e 6.6. Vancomicina Alcuni studi hanno rilevato un aumento dell'incidenza di lesione renale acuta in pazienti ai quali venivano somministrati in concomitanza piperacillina/tazobactam e vancomicina rispetto alla sola vancomicina (vedere paragrafo 4.4). Alcuni di questi studi hanno riportato che l'interazione è vancomicina dose dipendente. Non sono state rilevate importanti interazioni farmacocinetiche tra piperacillina/tazobactam e vancomicina.

Effetti sui test di laboratorio Come con altre penicilline, l’adozione di metodi non–enzimatici per la misurazione della glicosuria può determinare falsi-positivi. Pertanto, in caso di terapia con Ibitazina, è necessaria la misurazione della glicosuria mediante metodi enzimatici. Diversi metodi chimici per la determinazione della proteinuria possono dare falsi-positivi. La misurazione delle proteine con strisce reattive (dip stick) non subisce alcuna influenza. Il test di Coombs diretto può risultare positivo. Sono stati riportati dei risultati positivi utilizzando il test Platelia Aspergillus EIA della Bio-Rad Laboratories in pazienti trattati con Ibitazina. Sono state riportate reazioni crociate di polisaccaridi non-Aspergillus e polifuranosi con il test Platelia Aspergillus EIA della Bio-Rad Laboratories. Pertanto, i risultati positivi nei pazienti che ricevono Ibitazina devono essere interpretati con cautela e confermati da altri metodi diagnostici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati sull’uso di Ibitazina in donne in gravidanza non esistono o sono molto scarsi. Studi sugli animali hanno dimostrato tossicità durante la fase dello sviluppo dell’animale ma nessuna evidenza di effetti teratogeni quando il medicinale è stato impiegato a dosi tossiche per la madre (vedere paragrafo 5.3). Piperacillina e tazobactam attraversano la placenta. Piperacillina/tazobactam in gravidanza deve essere usato solo se chiaramente indicato, ossia se il beneficio atteso supera i possibili rischi per la donna in gravidanza e per il bambino. Allattamento La piperacillina è escreta in basse concentrazioni nel latte umano; le concentrazioni di tazobactam nel latte umano non sono state studiate. Le donne in allattamento devono essere trattate solo se il beneficio atteso supera i possibili rischi per la donna ed il bambino. Fertilità Uno studio di fertilità nel ratto non ha evidenziato alcun effetto sulla fertilità e sull’accoppiamento dopo somministrazione intraperitoneale di tazobactam o dell’associazione piperacillina/tazobactam (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non ci sono studi sulla capacità di guidare veicoli o sull'uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

La reazione avversa segnalata più comunemente è la diarrea (che si verifica in 1 paziente su 10). Tra le reazioni avverse più gravi, colite pseudomembranosa e necrolisi epidermica tossica si verificano in 1-10 pazienti su 10.000. Le frequenze di pancitopenia, shock anafilattico e sindrome di StevensJohnson non possono essere definite sulla base dei dati attualmente disponibili. Nella seguente tabella le reazioni avverse sono elencate secondo la classificazione per sistemi e organi e secondo la nomenclatura MedDRA. All’interno di ciascun gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. Classificazione per Sistemi e Organi Molto comun e ≥ 1/10 Comune ≥1/100, <1/10 Non comune ≥1/1.000, <1/100 Raro ≥1/10.000, <1/1.000 Frequenza non Nota (non definibile sulla base dei dati disponibili) Infezioni e infestazioni Infezione da Candida* Colite Pseudomem branosa Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitopenia , anemia* Leucopenia Agranulocitos i Pancitopenia*, neutropenia, anemia emolitica*, trombocitosi*, eosinofilia* Disturbi del sistema immunitario Shock anafilattoide*, shock anafilattico*, reazione anafilattoide*, reazione anafilattica*, ipersensibilità* sindrome di Kounis*,** Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipokaliemia Disturbi psichiatrici Insonnia Delirio* Patologie del sistema nervoso Mal di testa Crisi convulsive*

Patologie vascolari Ipotensione, flebite, tromboflebite, vampate Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Epistassi Polmonite eosinofila Patologie gastrointestinali Diarrea Dolore addominale, vomito, stipsi, nausea, dispepsia Stomatite Patologie epatobiliari Epatite*, ittero Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash, prurito Eritema multiforme*, orticaria, rash maculopapu lare* Necrolisi epidermica tossica* Sindrome di StevensJohnson*, dermatite esfoliativa, reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)*, pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP)*, dermatite bollosa, malattia da IgA lineari*, porpora Patologie del sistema muscoloscheletric o e del tessuto connettivo Artralgia, mialgia Rabdomiolisi* Patologie renali e urinarie Insufficienza renale, nefrite tubulo-inter stiziale*

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Piressia, reazione nella sede di iniezione Brividi Esami diagnostici Aumento dell’alanina aminotransferasi, aumento dell’aspartato aminotransferasi, riduzione delle proteine totali, riduzione dell’albumina ematica, positività al test di Coombs diretto, aumento della creatinina ematica, aumento della fosfatasi alcalina nel sangue, aumento dei livelli di urea nel sangue, prolungamento del tempo di tromboplastina parziale attivata Riduzione della glicemia, aumento della bilirubina ematica, prolungament o del tempo di protrombina Prolungamento del tempo di sanguinamento , aumento della gammaglutamiltransfe rasi *ADR identificate post marketing ** Sindrome coronarica acuta associata a una reazione allergica La terapia con piperacillina è stata associata ad una aumentata incidenza di febbre e rash nei pazienti con fibrosi cistica. Effetti della classe di antibiotici beta-lattamici Gli antibiotici beta-lattamici, incluso piperacillina tazobactam, possono portare a manifestazioni di encefalopatia e convulsioni (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite i

11 sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Nel post-marketing sono stati segnalati casi di sovradosaggio con piperacillina/tazobactam. La maggioranza di quegli eventi di cui si ha esperienza, compresi nausea, vomito e diarrea, si sono verificati anche con i comuni dosaggi raccomandati. I pazienti possono manifestare eccitabilità neuromuscolare o convulsioni, se sono somministrate dosi superiori a quella raccomandata per via endovenosa (in particolare in presenza di insufficienza renale). Trattamento In caso di sovradosaggio, il trattamento con piperacillina/tazobactam deve essere sospeso. Non si conosce un antidoto specifico. Il trattamento deve essere di supporto e sintomatico in relazione alle condizioni cliniche del paziente. Eccessive concentrazioni plasmatiche di piperacillina o tazobactam possono essere ridotte con l'emodialisi (vedere paragrafo 4.4).

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica Antibatterici per uso sistemico. Associazione di penicilline ed inibitori delle beta-lattamasi. Codice ATC: J01CR05 Meccanismo di azione Piperacillina è una penicillina semisintetica ad ampio spettro la cui attività antibatterica si espleta attraverso l’inibizione della sintesi del setto e della parete cellulare batterica. Tazobactam, un beta-lattamico correlato strutturalmente alle penicilline, è un inibitore di molte betalattamasi, che causano comunemente resistenza alle penicilline e alle cefalosporine ma non inibisce gli enzimi AmpC o le metallo beta-lattamasi. Tazobactam potenzia lo spettro antibiotico della piperacillina contro numerosi altri ceppi batterici, produttori di beta-lattamasi, normalmente resistenti alla piperacillina. Correlazioni Farmacocinetiche/Farmacodinamiche Il tempo sopra la concentrazione minima inibitoria (T>MIC) è considerato il maggior parametro farmacodinamico di efficacia per piperacillina. Meccanismo di resistenza I due principali meccanismi di resistenza a piperacillina/tazobactam sono: • inattivazione della piperacillina da parte di quelle beta-lattamasi non inibite da tazobactam: betalattamasi nella classe Molecolare B, C e D. inoltre, tazobactam non fornisce la sua protezione verso le beta-lattamasi a spettro esteso (ESBLs) nei gruppi di enzimi della classe Molecolar

D • alterazione delle proteine che trasportano piperacillina (PBPs), che risulta in una riduzione di affinità della piperacillina per l’obiettivo molecolare nei batteri. In aggiunta, alterazioni della permeabilità della membrana batterica, così come espressione di pompe di efflusso multi-farmaco, possono causare o contribuire alla resistenza batterica verso piperacillina/tazobactam, specie nei batteri Gram-negativi. Breakpoints I criteri interpretativi della MIC (concentrazione minima inibente) per i test di sensibilità per la piperacillina-tazobactam, sono stati stabiliti dal Comitato europeo per i test di sensibilità antimicrobica (EUCAST). Tali criteri sono elencati qui (Versione 15.0, 2025): https://www.eucast.org/fileadmin/src/media/PDFs/EUCAST_files/Breakpoint_tables/v_15.0_Bre akpoint_Tables.xlsx Sensibilità La prevalenza della resistenza acquisita può variare geograficamente e con il tempo per specie selezionate. È importante tenere in considerazione le informazioni locali sulle resistenze, specie nel trattamento di infezioni gravi. Fare riferimento alle linee guida locali per un corretto test di sensibilità all’antibiotico. Intervallo europeo di resistenza microbiologica stimata per piperacillina/tazobactam SPECIE COMUNEMENTE SENSIBILI Microrganismi Aerobi Gram-positivi Enterococcus faecalis (solo isolati ampicillinoo penicillino-sensibili) Listeria monocytogenes Staphylococcus aureus, (solo isolati meticillino-sensibile) Staphylococcus species, coagulasi negative, (solo isolati meticillino-sensibili) Streptococcus pyogenes (streptococchi del gruppo A) + Streptococcus agalactiae (streptococchi del gruppo B) + Microrganismi Aerobi Gram-negativi Citrobacter koseri Haemophilus influenzae Moraxella catarrhalis Proteus mirabilis Microrganismi Anaerobi Gram-positivi Clostridium species Eubacterium species Cocchi anaerobi Gram-positivi ++ Microrganismi Anaerobi Gram-negativi Gruppo Bacteroides fragilis Fusobacterium species Porphyromonas species Prevotella specie

SPECIE PER LE QUALI LA RESISTENZA ACQUISITA PUÒ COSTITUIRE UN PROBLEMA Microrganismi Aerobi Gram-positivi Enterococcus faecium Streptococcus pneumoniae + Gruppo Streptococcus viridans Microrganismi Aerobi Gram-negativi Acinetobacter baumannii£ Citrobacter freundii Enterobacter species Escherichia coli Klebsiella pneumoniae Morganella morganii Proteus vulgaris Providencia ssp. Pseudomonas aeruginosa Serratia species SPECIE INTRINSECAMENTE RESISTENTI Microrganismi Aerobi Gram-positivi Corynebacterium jeikeium Microrganismi Aerobi Gram-negativi Burkholderia cepacia Legionella species Ochrobactrum anthropi Stenotrophomonas maltophilia Altri microrganismi Chlamydophila pneumoniae Mycoplasma pneumoniae $ Specie con sensibilità naturale intermedia. + Gli streptococchi non sono batteri che producono β-lattamasi; la resistenza in questi organismi è dovuta alle alterazioni delle proteine leganti la penicillina (PBP) e, pertanto, gli isolati sensibili sono sensibili solo alla piperacillina. La resistenza alla penicillina non è riportata in S. piogenes. ++ Comprese Anaerococcus, Finegoldia, Parvimonas, Peptoniphilus e Peptostreptococcus spp.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Piperacillina e tazobactam viene assorbito bene dopo somministrazione intramuscolare con una biodisponibilità del 71% per la piperacillina e dell'84% per il tazobactam. Il picco delle concentrazioni plasmatiche di piperacillina e tazobactam si raggiunge dopo 40-50 minuti dalla somministrazione intramuscolare. Il picco delle concentrazioni plasmatiche di piperacillina e tazobactam dopo un’infusione endovenosa di oltre 30 minuti sono rispettivamente di 298 μg/ml e 34 μg/ml.

Distribuzione L’entità del legame con le proteine plasmatiche è approssimativamente del 30%, sia per piperacillina sia per tazobactam. Il legame proteico di piperacillina o tazobactam non è influenzato dalla presenza di altri composti. Il legame del metabolita tazobactam alle proteine è trascurabile. Piperacillina/tazobactam è ampiamente distribuito nei tessuti e fluidi corporei tra cui mucosa intestinale, cistifellea, polmone, la bile, e le ossa. Le concentrazioni tessutali medie sono generalmente dal 50 al 100% di quelle plasmatiche. La distribuzione nel liquido cerebrospinale è bassa nei soggetti con meningi non infiammate, come con altre penicilline. Biotrasformazione Piperacillina viene metabolizzato in un metabolita minore desetil, microbiologicamente attivo. Tazobactam viene metabolizzato in un singolo metabolita, microbiologicamente inattivo. Eliminazione Piperacillina e tazobactam viene eliminato rapidamente dal rene, per filtrazione glomerulare e secrezione attiva. Piperacillina viene escreto rapidamente nelle urine come sostanza immodificata, per il 68% della dose somministrata. Tazobactam e il suo metabolita sono eliminati principalmente tramite escrezione renale, per l’80% della dose somministrata compare come sostanza immodificata e il resto come suo metabolita unico. Piperacillina, tazobactam e desetil-piperacillina sono secreti nella bile. A seguito di dosi singole o multiple di piperacillina/tazobactam a soggetti sani, l’emivita plasmatica di piperacillina e tazobactam varia da 0,7 a 1,2 ore ed è influenzata dalla dose o dalla durata dell’infusione. L’emivita di eliminazione sia di piperacillina che del tazobactam è aumentata con la diminuzione della clearance renale. Non ci sono cambiamenti significativi nella farmacocinetica di piperacillina dovuti a tazobactam. Piperacillina sembra ridurre moderatamente la clearance di tazobactam. Popolazioni speciali L’emivita di piperacillina e tazobactam aumenta di circa il 25% e 18%, rispettivamente, nei pazienti con cirrosi epatica rispetto ai soggetti sani. L’emivita di piperacillina e tazobactam aumenta con la diminuzione della clearance della creatinina. L’aumento di emivita è di due volte e quattro volte per piperacillina e tazobactam, rispettivamente, con una clearance della creatinina inferiore a 20 ml/min rispetto ai pazienti con normale funzione renale. L’emodialisi rimuove dal 30% al 50% di piperacillina/tazobactam, con un ulteriore 5% della dose di tazobactam rimosso come metabolita del tazobactam. La dialisi peritoneale rimuove rispettivamente circa il 6% e il 21% delle dosi di piperacillina e tazobactam, fino al 18% della dose tazobactam rimosso come metabolita tazobactam.

Popolazione pediatrica In una analisi farmacocinetica di popolazione, la clearance stimata per pazienti di età compresa tra 9 mesi e 12 anni era paragonabile agli adulti, con una popolazione media (SE) del valore di 5,64 (0,34) ml/min/kg. La stima della clearance piperacillina è 80% di questo valore per i pazienti pediatrici 2-9 mesi di età. La media della popolazione (SE) per il volume di distribuzione è piperacillina 0,243 (0,011) l / kg ed è indipendente dall’età. Pazienti anziani L’emivita media di piperacillina e tazobactam sono il 32% e 55% in più, rispettivamente, negli anziani rispetto ai soggetti più giovani. Questa differenza può essere dovuta a cambiamenti relativi all’età nella clearance della creatinina. Razza Nessuna differenza nella farmacocinetica di piperacillina o tazobactam è stata osservata tra asiatici (n = 9) e caucasici (n = 9) dei volontari sani che hanno ricevuto dosi di 4 g/0,5 g.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Dati preclinici, basati su studi convenzionali di dosi ripetute per tossicità e genotossicità, non hanno mostrato rischi particolari per l’uomo. Non sono stati condotti studi sulla carcinogenicità con piperacillina/tazobactam. In uno studio sulla fertilità e sulla riproduzione generale nel ratto con somministrazione intraperitoneale di tazobactam o dell’l’associazione piperacillina e tazobactam, dopo somministrazione intra peritoneale nei ratti sono stati osservati una diminuzione della fertilità e un aumento di feti con ritardo della ossificazione e alterazioni delle costole in concomitanza con la tossicità materna. La fertilità della generazione F1 e lo sviluppo embrionale della generazione F2 non sono stati alterati. Gli studi di teratogenicità con la somministrazione endovenosa di tazobactam o la combinazione piperacillina/tazobactam in topi e ratti hanno mostrato una lieve riduzione del peso fetale di ratto a dosi tossiche per la madre, ma non ha mostrato effetti teratogeni. Lo sviluppo peri/post-natale è risultato alterato (ridotto peso fetale, aumento della mortalità della prole, aumento della mortalità fetale), in concomitanza con tossicità materna, dopo somministrazione intraperitoneale di tazobactam o dell’associazione piperacillina / tazobactam nel ratto.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Fiala solvente: Lidocaina cloridrato, acqua per preparazione iniettabile

6.2 Incompatibilità

Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6. Quando Ibitazina è usata contemporaneamente ad altri antibiotici, specie aminoglicosidi, i medicinal

16 non devono essere miscelati in soluzioni endovenose o somministrati contemporaneamente, per incompatibilità fisica. Miscelare Ibitazina con un aminoglicoside in vitro può determinare l’inattivazione dell’aminoglicoside. Ibitazina non deve essere miscelata con altri medicinali nella siringa o nel flacone per infusione se non ne è stata stabilita la compatibilità. A causa dell’instabilità chimica, Ibitazina non deve essere usato in soluzioni contenenti solo sodio bicarbonato. Ibitazina non deve essere aggiunta a derivati del sangue o albumine idrolisate.

6.3 Periodo di validità

3 anni Dopo la ricostituzione, la soluzione deve essere somministrata immediatamente.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura non superiore a 25 °C

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Astuccio contenente 1 flaconcino di vetro tipo I contente la polvere e 1 fiala di vetro di tipo I contenente 4 ml di solvente per uso intramuscolare.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

ISTRUZIONI PER LA RICOSTITUZIONE E LA DILUIZIONE A. Somministrazione intramuscolare Ibitazina 2g + 250 mg deve essere ricostituita con la fiala di solvente acclusa alla confezione, contenente 4 ml di una soluzione di lidocaina allo 0,5 %. La fiala di solvente con Lidocaina, acclusa alla confezione, deve essere impiegata solo per la somministrazione intramuscolare. Non superare la dose di 2 g + 250 mg di piperacillina/tazobactam per sito iniettivo. Per una corretta ricostituzione osservare la seguente procedura 1. Agitare il flaconcino contenente il liofilizzato da ricostituire in modo da ottenere il distacco della polvere dal fondo del flaconcino. 2. Rimuovere il cappuccio di plastica con apertura rovesciabile dal flaconcino per scoprire la porzione centrale del tappo di gomma e conservarlo (Fig. 1). Evitare sempre di toccare con la mano la porzione centrale del tappo di gomma.

17 3. Con una siringa prelevare il solvente contenente lidocaina e introdurlo nel flaconcino contenente il liofilizzato. 4. Adagiare il cappuccio di plastica sul tappo di gomma per evitare di toccare con le dita la porzione centrale del tappo. Agitare vigorosamente fino a completa dissoluzione della polvere. Sotto agitazione costante, la ricostituzione dovrebbe avvenire entro 10 minuti (Fig. 2) 5. Lasciare riposare la soluzione ottenuta fino a scomparsa della schiuma e all'ottenimento di una soluzione limpida. Assicurarsi che non vi siano particelle residue indisciolte. 6. Rimuovere il cappuccio di plastica e prelevare la soluzione con una siringa da 5 ml per somministrazione intramuscolare. B. Somministrazione endovenosa Da effettuarsi unicamente da personale sanitario. Ricostituire il prodotto con 10 ml di solvente, utilizzando una delle soluzioni compatibili elencate di seguito Soluzioni compatibili: • acqua per preparazioni iniettabili • soluzione fisiologica • acqua per preparazioni iniettabili con alcol benzilico • soluzione fisiologica con alcol benzilico • acqua per preparazioni iniettabili con parabeni • soluzione fisiologica con parabeni • destrosio 5% Agitare il flaconcino contenente il liofilizzato da ricostituire in modo da ottenere il distacco della polvere dal fondo del flaconcino. Con una siringa prelevare un idoneo solvente e introdurlo nel flaconcino contenente il liofilizzato. Agitare vigorosamente fino a completa dissoluzione della polvere. Sotto agitazione costante, la ricostituzione dovrebbe avvenire entro 10 minuti. Lasciare riposare la soluzione ottenuta fino a scomparsa della schiuma e all'ottenimento di una soluzione limpida. Assicurarsi che non vi siano particelle residue non disciolte prima di prelevarla con idonea siringa. Se la ricostituzione è stata effettuata come indicato, la soluzione aspirata conterrà la quantità d

18 piperacillina e tazobactam dichiarata in etichetta. La soluzione ricostituita può essere ulteriormente diluita al volume desiderate (50-150 ml) tramite uno dei seguenti diluenti compatibili con la somministrazione endovenosa: • acqua per preparazioni iniettabili (il volume massimo raccomandato di acqua per preparazioni iniettabili è di 50 ml per dose) • soluzione fisiologica • soluzione glucosata al 5% • destrano 6% in soluzione fisiologica Dopo la ricostituzione, la soluzione deve essere somministrata immediatamente. Le soluzioni non utilizzate vanno eliminate. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivanti da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. Co-somministrazione con aminoglicosidi A causa dell’inattivazione in vitro dell’aminoglicoside da parte degli antibiotici beta-lattamici, si raccomanda di somministrare Ibitazina e l’aminoglicoside separatamente. Per le incompatibilità, vedere paragrafo 6.2. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. Solo monouso. Eliminare la soluzione eventualmente inutilizzata

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Ibigen S.r.l. Via Fossignano, 2 04011 Aprilia (LT) Italia [email protected]

8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio

IBITAZINA 2 g + 250 mg/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile - 1 flaconcino di polvere + fiala solvente da 4 ml

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Gennaio 2009

10. Data di revisione del testo

Febbraio 2026

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