IZUMIS

IZUMIS contiene il principio attivo metformina cloridrato e appartiene a un gruppo di farmaci chiamati biguanidi, utilizzati nel trattamento del diabete. IZUMIS viene utilizzato negli adulti per il trattamento del diabete di tipo 2 quando le modifiche nel regime alimentare e l'esercizio fisico da soli non riescono a produrre un controllo adeguato della glicemia (zucchero nel sangue). L'insulina è un ormone che consente ai tessuti corporei di prelevare il glucosio dal sangue e di utilizzarlo per l'energia o per immagazzinarlo per un utilizzo futuro. Le persone con diabete di tipo 2 non…

Usato per: diabete

Principio attivo: METFORMINA CLORIDRATO, METFORMINA · ATC A10BA02 · FARMACEUTICI CABER S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: METFORMINA CLORIDRATO, METFORMINA
Forma farmaceutica: Compressa a rilascio prolungato
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 500 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO
  • 750 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO
  • 1000 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: FARMACEUTICI CABER S.R.L.
Codice ATC: A10BA02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· METFORMINA ACCORDPHARMA - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· METFORMINA ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· METFORMINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· METFORMINA AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· METFORMINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· METFORMINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· METFORMINA DOC - DOC GENERICI SRL
· METFORMINA DOC GENERICS - DOC GENERICI SRL
· METFORMINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· METFORMINA EG - EG S.P.A.
· METFORMINA EG STADA - EG S.P.A.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

IZUMIS contiene il principio attivo metformina cloridrato e appartiene a un gruppo di farmaci chiamati biguanidi, utilizzati nel trattamento del diabete.

IZUMIS viene utilizzato negli adulti per il trattamento del diabete di tipo 2 quando le modifiche nel regime alimentare e l'esercizio fisico da soli non riescono a produrre un controllo adeguato della glicemia (zucchero

nel sangue). L'insulina è un ormone che consente ai tessuti corporei di prelevare il glucosio dal sangue e di utilizzarlo per l'energia o per immagazzinarlo per un utilizzo futuro. Le persone con diabete di tipo 2 non producono abbastanza insulina nel loro pancreas o il loro corpo non risponde correttamente all'insulina che produce. Ciò provoca un accumulo di glucosio nel sangue che può causare diversi seri problemi a lungo

termine, quindi è importante lei continui a prendere il farmaco, anche se potrebbe non avere sintomi evidenti. IZUMIS rende il corpo più sensibile all'insulina e aiuta a ripristinare il modo normale in cui il suo corpo utilizza il glucosio.

IZUMIS compresse a rilascio prolungato sono associate a un peso corporeo stabile o a una modesta perdita di peso. IZUMIS compresse a rilascio prolungato è appositamente progettato per rilasciare lentamente il farmaco

nel suo corpo ed è quindi diverso da molti altri tipi di compresse contenenti metformina.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda IZUMIS
- se è allergico alla metformina cloridrato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6);
- se ha problemi al fegato;

- se ha una funzione renale gravemente ridotta;
- se ha il diabete non controllato associato, ad esempio, a iperglicemia grave (alti livelli di glucosio nel
sangue), nausea, vomito, diarrea, rapida perdita di peso, acidosi lattica (vedere di seguito "Rischio di
acidosi lattica") o chetoacidosi. La chetoacidosi è una condizione nella quale sostanze chiamate "corpi
chetonici" si accumulano nel sangue e possono portare al pre-coma diabetico. I sintomi comprendono
dolore allo stomaco, respirazione accelerata e profonda, sonnolenza e alito dall'odore insolito, fruttato;

- se è disidratato. La disidratazione può portare a problemi renali, che possono mettere a rischio di
acidosi lattica (vedi 'Avvertenze e precauzioni');
- se ha una grave infezione, come un'infezione che colpisce il suo polmone o il sistema bronchiale o
nefrite. Le infezioni gravi possono portare a problemi renali, che possono mettere a rischio di acidosi

lattica (vedi 'Avvertenze e precauzioni');
- se è stato trattato per problemi cardiaci acuti o ha recentemente avuto un attacco di cuore o ha gravi
problemi circolatori o difficoltà respiratorie. Questo potrebbe portare a una carenza nell'apporto di
ossigeno ai tessuti, il che può metterla a rischio di acidosi lattica (vedi 'Avvertenze e precauzioni').
- se è un grande bevitore di alcool;
- se ha meno di 18 anni;

- se sta per sottoporsi a una procedura radiografica con somministrazione intravascolare di mezzi di contrasto iodati.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere IZUMIS.

Rischio di acidosi lattica. IZUMIS può causare un effetto indesiderato molto raro, ma molto grave chiamato acidosi lattica, in

particolare se i reni non funzionano correttamente. Il rischio di sviluppare acidosi lattica inoltre è maggiore in presenza di diabete non controllato, infezioni gravi, digiuno prolungato o consumo di alcol, disidratazione (vedere qui sotto ulteriori informazioni), problemi al fegato e di qualsiasi altra condizione medica caratterizzata da un ridotto apporto di ossigeno ad una parte dell'organismo (come nel caso di gravi malattie cardiache). Se ha una qualsiasi delle condizioni mediche sopra descritte si rivolga al medico per ulteriori istruzioni. Interrompa l'assunzione di IZUMIS per un breve periodo di tempo se ha una condizione medica che può essere associata a disidratazione (perdita significativa di liquidi organici) come grave vomito, diarrea, febbre, esposizione al calore o se beve meno liquidi del normale. Si rivolga al medico per ulteriori istruzioni.

Interrompa l'assunzione di IZUMIS e si rivolga subito al medico o all'ospedale più vicino, se manifesta alcuni dei sintomi di acidosi lattica, poiché questa condizione può portare al coma. I sintomi di acidosi lattica comprendono:

 vomito  dolore addominale  crampi muscolari  una sensazione generalizzata di malessere associata a stanchezza grave  respirazione difficoltosa  ridotta temperatura corporea e battito cardiaco più lento

L'acidosi lattica è un'emergenza medica e deve essere trattata in ospedale.

Se deve sottoporsi ad un intervento di chirurgia maggiore, deve interrompere l'assunzione di IZUMIS durante l’intervento e per un determinato periodo di tempo ad esso successivo. Il medico deciderà quando deve interrompere e quando deve riprendere il trattamento con IZUMIS.

Durante il trattamento con questo medicinale, il medico controllerà il funzionamento dei suoi reni almeno una volta all’anno o con maggiore frequenza se è anziano e/o se la funzione renale peggiora.

Durante il trattamento con questo medicinale, potrebbe ritrovare parti della compressa nelle sue feci. Se questo

dovesse accadere, non si preoccupi – è normale con questo tipo di farmaco.

Continui a seguire le indicazioni dietetiche che le sono state fornite dal medico e si assicuri di consumare regolarmente carboidrati durante tutto il giorno.

La metformina può causare una diminuzione dell'assorbimento della vitamina B12. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli ematici di vitamina B12 nei pazienti a rischio di sviluppare una carenza di vitamina B12.

Non interrompa l'assunzione di questo medicinale senza consultare il medico.

Altri medicinali e IZUMIS Se deve sottoporsi all’iniezione di un mezzo di contrasto iodato nella circolazione sanguigna, ad esempio per effettuare una radiografia deve interrompere l'assunzione di IZUMIS prima o al momento dell’iniezione. Il

medico deciderà quando deve interrompere e quando deve riprendere il trattamento con IZUMIS.

Informi il medico se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Potrebbe aver bisogno di effettuare più spesso le analisi della glicemia e della funzionalità dei reni, oppure il medico potrebbe decidere di aggiustare il dosaggio di IZUMIS. È particolarmente importante menzionare i

seguenti:  Steroidi come prednisolone, mometasone, beclometasone.  Medicinali che aumentano la produzione di urina (diuretici come la furosemide).  Medicinali utilizzati per il trattamento del dolore e dell’infiammazione (FANS e inibitori della COX-2, come ibuprofene e celecoxib).

 Alcuni medicinali per il trattamento della pressione sanguigna alta (ACE-inibitori e antagonisti del recettore dell’angiotensina II).  Farmaci simpaticomimetici tra cui adrenalina e dopamina utilizzati per il trattamento degli attacchi di cuore e della pressione bassa. L'adrenalina è anche presente in alcuni anestetici dentali.  Medicinali che possono modificare la quantità di IZUMIS nel sangue, specialmente se ha una funzione renale ridotta (come verapamil, rifampicina, cimetidina, dolutegravir, ranolazina, trimetoprim, vandetanib, isavuconazolo, crizotinib, olaparib).

IZUMIS con alcool Eviti il consumo eccessivo di alcol durante il trattamento con IZUMIS poiché questo può aumentare il rischio

di acidosi lattica (vedere paragrafo "Avvertenze e precauzioni").

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza o sta allattando, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio

al suo medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari IZUMIS preso da solo non causa ipoglicemia (basso livello di zucchero nel sangue) e quindi non dovrebbe influenzare la sua capacità di guidare o usare macchinari. Tuttavia, è importante sapere che IZUMIS assunto con altri farmaci antidiabetici può causare ipoglicemia,

quindi in questo caso è necessario fare particolare attenzione quando si guida o si utilizzano macchinari.

IZUMIS contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per unità di dosaggio, ciò significa che è essenzialmente "senza sodio".

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il suo medico potrebbe prescriverle IZUMIS da assumere da solo o in combinazione con altri farmaci antidiabetici orali o insulina.

Inghiottire le compresse intere con un bicchiere d'acqua, non masticarle.

Normalmente dovrebbe prendere le compresse una volta al giorno, durante il pasto serale.

In alcuni casi, il medico potrebbe consigliarle di prendere le compresse due volte al giorno. Le assuma sempre con il cibo.

Dose raccomandata Generalmente inizierà il trattamento con 500 mg di IZUMIS al giorno. Dopo circa 2 settimane dall'inizio del trattamento, il suo medico potrebbe controllare il suo livello di zucchero nel sangue e regolare la dose. La dose massima giornaliera è di 2000 mg di IZUMIS.

Se ha la funzione renale ridotta il medico le potrà prescrivere una dose più bassa.

Se prende più IZUMIS di quanto deve Se dovesse assumere accidentalmente delle compresse in più, non c'è bisogno di preoccuparsi. Tuttavia, se dovesse manifestare sintomi insoliti, contatti il suo medico. Se il sovradosaggio è significativo, è più probabile

che si verifichi acidosi lattica. I sintomi dell'acidosi lattica sono di tipo non specifico, come vomito, dolori addominali con crampi muscolari, una sensazione generale di malessere con grave stanchezza e difficoltà respiratoria. Altri sintomi sono la riduzione della temperatura corporea e del battito cardiaco. Se dovesse sperimentare alcuni di questi sintomi, cerchi immediatamente assistenza medica, poiché l'acidosi lattica può portare al coma. Interrompa immediatamente l'assunzione di IZUMIS e contatti subito un medico o il pronto soccorso più vicino.

Se ha assunto una dose eccessiva del medicinale o se un bambino ha ingerito accidentalmente questo medicinale, contatti in ogni caso un medico, un ospedale o un Centro Antiveleni per valutare i rischi e ricevere ulteriori istruzioni.

Se dimentica di prendere IZUMIS Lo assuma appena se ne ricorda, con del cibo. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

manifestino. Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati:

IZUMIS può causare un effetto indesiderato molto raro ma molto grave chiamato acidosi lattica (vedere paragrafo "Avvertenze e precauzioni"). Se ciò si verifica, deve interrompere l'assunzione di IZUMIS e rivolgersi immediatamente ad un medico o al pronto soccorso più vicino, poiché l'acidosi lattica può portare al coma.

IZUMIS può provocare anomalie dei test di funzionalità del fegato ed epatite (infiammazione del fegato) che possono causare itterizia. Se sviluppa un ingiallimento degli occhi e/o della pelle, contatti immediatamente il suo medico.

Altri possibili effetti collaterali sono indicati in base alla loro frequenza come segue Molto comuni (che possono interessare più di 1 su 10 persone) - diarrea, nausea, vomito, dolore allo stomaco o perdita dell’appetito. Se si manifestano questi sintomi, non interrompa l'assunzione delle compresse, poiché di solito scompaiono entro circa 2 settimane.

Assumere le compresse con un pasto o subito dopo potrebbe aiutare.

Comuni (che possono interessare più di 1 su 100 persone)
- alterazioni del gusto
- livelli ridotti di vitamina B12

Molto rari (che possono interessare fino a 1 su 10.000 persone)

- Eruzioni cutanee tra cui rossore, prurito e orticaria

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non sono richieste particolari condizioni per la conservazione di questo medicinale. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sulla confezione dopo “Scad.”.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene IZUMIS
Cosa contiene IZUMIS 500 mg compresse a rilascio prolungato
-
Il principio attivo è metformina cloridrato. Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 500 mg di
metformina cloridrato (corrispondenti a 390 mg di metformina base).
- Gli altri componenti sono: carmellosa sodica, ipromellosa 100.000cP, ipromellosa 5cP, cellulosa
microcristallina, magnesio stearato.

Cosa contiene IZUMIS 750 mg compresse a rilascio prolungato - Il principio attivo è metformina cloridrato. Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 750 mg di

metformina cloridrato (corrispondenti a 585 mg di metformina base). - Gli altri componenti sono: carmellosa sodica, ipromellosa 100.000cP, magnesio stearato.

Cosa contiene IZUMIS 1000 mg compresse a rilascio prolungato

- Il principio attivo è metformina cloridrato. Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 1000 mg
di metformina cloridrato (corrispondenti a 780 mg di metformina base).
- Gli altri componenti sono: carmellosa sodica, ipromellosa 100.000cP, magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di IZUMIS e contenuto della confezione Le compresse a rilascio prolungato da 500 mg sono compresse di colore bianco-biancastro,

approssimativamente di 19 x 9.2 mm, a forma di capsula, non rivestite, con impresso il numero '500' su un lato e lisce sull'altro lato. Le compresse a rilascio prolungato da 750 mg sono compresse di colore bianco-biancastro, approssimativamente di 19 x 9.2 mm, a forma di capsula, non rivestite, con impresso il numero '750' su un lato e lisce sull'altro lato.

Le compresse a rilascio prolungato da 1000 mg sono compresse di colore bianco-biancastro, approssimativamente di 22 x 10.5 mm, a forma di capsula, non rivestite, con impresso il numero '1000' su un lato e lisce sull'altro lato.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio Farmaceutici Caber S.r.l. - Via del Mare, 36 – Pomezia (RM) – Italia

Produttore Savio Industrial S.r.l., Via Emilia, 21 – Pavia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Estonia: PREMET

Polonia: IRUKA Italia: IZUMIS

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

en zia

Domande frequenti su IZUMIS

Come si usa IZUMIS?

IZUMIS si presenta in forma di Compressa a rilascio prolungato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

IZUMIS è disponibile senza ricetta?

No, IZUMIS è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di IZUMIS?

Il principio attivo di IZUMIS è METFORMINA CLORIDRATO, METFORMINA.

Quali sono gli equivalenti di IZUMIS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: METFORMINA ACCORDPHARMA, METFORMINA ALTER, METFORMINA ACCORD, METFORMINA AUROBINDO ITALIA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce IZUMIS?

IZUMIS è prodotto da FARMACEUTICI CABER S.R.L..

Da quando IZUMIS è autorizzato in Italia?

IZUMIS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2024-10-18.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

IZUMIS 500 mg compresse a rilascio prolungato IZUMIS 750 mg compresse a rilascio prolungato IZUMIS 1000 mg compresse a rilascio prolungato

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 500 mg di metformina cloridrato corrispondente a 390 mg di metformina base. Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 750 mg di metformina cloridrato corrispondente a 585 mg di metformina base. Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 1000 mg di metformina cloridrato corrispondente a 780 mg di metformina base. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse a rilascio prolungato. IZUMIS 500 mg compresse a rilascio prolungato sono compresse di colore bianco-biancastro, approssimativamente di 19 x 9.2 mm, a forma di capsula, non rivestite, con impresso il numero '500' su un lato e lisce sull'altro lato. IZUMIS 750 mg compresse a rilascio prolungato sono compresse di colore bianco-biancastro, approssimativamente di 19 x 9.2 mm, a forma di capsula, non rivestite, con impresso il numero '750' su un lato e lisce sull'altro lato. IZUMIS 1000 mg compresse a rilascio prolungato sono compresse di colore bianco-biancastro, approssimativamente di 22 x 10.5 mm, a forma di capsula, non rivestite, con impresso il numero '1000' su un lato e lisce sull'altro lato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento del diabete mellito di Tipo 2 negli adulti, particolarmente nei pazienti in sovrappeso quando il regime alimentare e l’esercizio fisico da soli non riescono a produrre un controllo adeguato della glicemia. La metformina può essere utilizzata in monoterapia o in combinazione con altri antidiabetici orali o con l'insulina.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti con normale funzione renale (GFR ≥ 90 mL/min) Monoterapia nel diabete mellito di tipo 2 e combinazione con altri agenti antidiabetici orali:  Di norma la dose iniziale è una compressa di IZUMIS da 500 mg una volta al giorno.

 Dopo 10-15 giorni la dose va adeguata sulla base del tasso ematico di glucosio. Un graduale aumento del dosaggio può migliorare la tollerabilità gastrointestinale. La dose massima raccomandata è di 2000 mg da assumere con il pasto serale.  Gli incrementi della dose devono essere di 500 mg ogni 10-15 giorni, fino a un massimo di 2000 mg una volta al giorno con il pasto della sera. Se non si raggiunge il controllo glicemico con un dosaggio di metformina a rilascio prolungato di 2000 mg in un’unica somministrazione giornaliera, dovrebbe essere preso in considerazione il trattamento con metformina a rilascio prolungato 1000 mg, due volte al giorno, assunto con il cibo. Se non si raggiunge ancora il controllo glicemico, i pazienti dovrebbero passare al trattamento con metformina standard compresse, fino alla massima dose di 3000 mg al giorno.  Nei pazienti già in trattamento con metformina compresse, la dose iniziale di metformina a rilascio prolungato dovrebbe essere equivalente alla dose giornaliera di metformina a rilascio immediato. Il passaggio alla metformina a rilascio prolungato non è raccomandato nei pazienti già in trattamento con metformina a dosi superiori a 2000 mg al giorno.  Nel caso di pazienti per i quali si intenda eseguire il passaggio da un altro agente antidiabetico orale: interrompere l’assunzione dell’altro agente ed iniziare l’assunzione di IZUMIS alle dosi sopra indicate. Combinazione con l'insulina La metformina e l'insulina possono essere usate in associazione per migliorare il controllo del tasso ematico di glucosio. La dose iniziale abituale di IZUMIS è di una compressa da 500 mg una volta al giorno, mentre la dose di insulina viene adeguata sulla base dei valori di glicemia. Nei pazienti già in trattamento con metformina ed insulina in associazione, la dose di IZUMIS 750 mg o IZUMIS 1000 mg dovrebbe essere equivalente alla dose giornaliera delle compresse di metformina fino ad una dose massima di 1500 mg o 2000 mg rispettivamente, assunti col pasto serale, mentre la dose di insulina viene adeguata sulla base dei valori di glicemia. Anziani A causa della potenziale riduzione della funzione renale nei soggetti anziani, il dosaggio della metformina deve essere adeguato sulla base della funzionalità renale. Un controllo periodico della funzionalità renale è necessario (vedere paragrafo 4.4) Compromissione renale La Velocità di Filtrazione Glomerulare (GFR) deve essere valutata prima di iniziare il trattamento con prodotti a base di metformina e successivamente almeno una volta all’anno. Nei pazienti con aumentato rischio di ulteriore progressione della compromissione renale e negli anziani la funzione renale deve essere valutata con maggior frequenza, ad es. ogni 3-6 mesi. GFR (mL/min) Massima dose giornaliera totale Considerazioni aggiuntive 60-89 2000 mg Una riduzione della dose può essere presa in considerazione a fronte del peggioramento della funzione renale. 45-59 2000 mg I fattori che possono aumentare il rischio di acidosi lattica (vedere paragrafo 4.4) devono essere esaminati prima di prendere in considerazione l’inizio del trattamento con metformina. La dose iniziale non deve superare metà della dose massima. 30-44 1000 mg < 30 - La metformina è controindicata.

Popolazione pediatrica In mancanza di dati disponibili la metformina a rilascio prolungato non dovrebbe essere usata nei bambini.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità alla metformina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Qualsiasi tipo di acidosi metabolica acuta (come acidosi lattica, chetoacidosi diabetica).  Pre-coma diabetico  Insufficienza renale severa (GFR < 30 mL/min).  Condizioni acute potenzialmente in grado di alterare la funzione renale come disidratazione, infezione grave, shock.  Malattie che possono causare ipossia tissutale (specialmente malattie acute o peggioramento di malattie croniche) come scompenso cardiaco decompensato, insufficienza respiratoria, recente infarto miocardico, shock.  Insufficienza epatica, intossicazione acuta da alcol, alcolismo.  Somministrazione intravascolare di mezzi di contrasto iodati (vedere paragrafo 4.4)

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Acidosi lattica L'acidosi lattica, una complicanza metabolica molto rara ma grave, insorge con maggior frequenza a causa del peggioramento acuto della funzione renale o di malattia cardiorespiratoria o sepsi. L'accumulo di metformina si manifesta con il peggioramento acuto della funzionalità renale e aumenta il rischio di acidosi lattica. In caso di disidratazione (diarrea o vomito severi, febbre o ridotta assunzione di liquidi), la somministrazione di metformina deve essere interrotta temporaneamente e si deve raccomandare al paziente di rivolgersi a un operatore sanitario. Deve essere prestata cautela nell'iniziare il trattamento con medicinali che possano compromettere in modo acuto la funzionalità renale (come antipertensivi, diuretici e FANS) in pazienti trattati con metformina. Altri fattori di rischio di acidosi lattica sono l'eccessivo consumo di alcol, la compromissione epatica, il diabete scarsamente controllato, la chetosi, il digiuno prolungato e qualsiasi altra condizione associata ad ipossia, nonché l'uso in concomitanza di medicinali che possono causare acidosi lattica (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). I pazienti e/o i caregivers devono essere informati del rischio di acidosi lattica. L'acidosi lattica è caratterizzata da dispnea acidotica, dolore addominale, crampi muscolari, astenia e ipotermia seguiti da coma. In presenza di sintomi sospetti, il paziente deve interrompere l'assunzione di metformina e richiedere immediatamente assistenza medica. I risultati di laboratorio di valore diagnostico sono pH ematico ridotto (< 7.35) aumentati livelli di lattato plasmatico (> 5 mmol/L) e aumentato gap anionico e rapporto lattato/piruvato. Funzionalità renale La GFR deve essere valutata prima di iniziare il trattamento e successivamente, a intervalli regolari, vedere paragrafo 4.2. La metformina è controindicata in pazienti con GFR <30 mL/min e deve essere interrotta temporaneamente in presenza di condizioni che alterano la funzione renale (vedere paragrafo 4.3). Funzionalità cardiac

I pazienti con insufficienza cardiaca sono più a rischio di ipossia ed insufficienza renale. Nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica stabile, la metformina può essere utilizzata attuando un regolare monitoraggio della funzionalità cardiaca e renale. Nei pazienti con insufficienza cardiaca acuta ed instabile, la metformina è controindicata (vedere paragrafo 4.3). Somministrazione di mezzi di contrasto iodati La somministrazione intravascolare di mezzi di contrasto iodati può portare a nefropatia indotta, con conseguente accumulo di metformina e un aumento del rischio di acidosi lattica. La somministrazione di metformina deve essere interrotta prima o nel momento in cui viene effettuata l'indagine di imaging e non deve essere ripresa finché non siano trascorse almeno 48 ore dall'esame, a condizione che la funzione renale sia stata rivalutata e riscontrata stabile (vedere paragrafi 4.2, 4.3 e 4.5). Interventi chirurgici La metformina deve essere interrotta al momento di un intervento chirurgico in anestesia generale, spinale o epidurale. La terapia può essere ripresa non prima delle 48 ore successive all'intervento chirurgico o al riavvio della nutrizione orale, sempre che la funzione renale sia stata rivalutata e riscontrata stabile. Riduzione dell'assorbimento della vitamina B12 La metformina può ridurre i livelli sierici di vitamina B12. Il rischio di bassi livelli di vitamina B12 aumenta con l’aumentare della dose di metformina, con la durata del trattamento e/o nei pazienti con fattori di rischio che sono noti causare una carenza di vitamina B12. In caso di sospetta carenza di vitamina B12 (come in presenza di anemia o neuropatia), i livelli sierici di vitamina B12 dovrebbero essere monitorati. Il monitoraggio periodico della vitamina B12 potrebbe essere necessario nei pazienti con fattori di rischio per la carenza di vitamina B12. La terapia con metformina dovrebbe essere proseguita finché è tollerata e non controindicata ed un appropriato trattamento correttivo per la carenza di vitamina B12 dovrebbe essere fornito in linea con le attuali linee guida cliniche. Altre precauzioni Tutti i pazienti devono continuare il loro regime alimentare distribuendo regolarmente l'introito di carboidrati durante il giorno. I pazienti in sovrappeso devono continuare il regime alimentare ipocalorico. I test di laboratorio normalmente previsti nei casi di diabete devono essere eseguiti regolarmente. L’assunzione di metformina in monoterapia non provoca mai ipoglicemia, anche se si consiglia cautela quando viene usata in combinazione con insulina o altri antidiabetici orali (per es. sulfaniluree o meglitinidi). Parti della compressa possono ritrovarsi nelle feci. Si raccomanda che i pazienti siano informati che questo è normale.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Uso concomitante non raccomandato Alcool L’intossicazione acuta da alcol è associata a un aumentato rischio di acidosi lattica, in particolare nei casi di digiuno, malnutrizione o compromissione epatica. Mezzi di contrasto iodati La somministrazione di metformina deve essere interrotta prima o nel momento in cui viene effettuata l’indagine di imaging e non deve essere ripresa finché non siano trascorse almeno 48 ore dall'esame, a condizione che la funzione renale sia rivalutata e riscontrata stabile, vedere paragrafi 4.2, 4.3 e 4.4.

Associazioni che richiedono precauzione per l’uso Alcuni medicinali possono influire negativamente sulla funzione renale, aumentando quindi il rischio di acidosi lattica, ad es. FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi (COX) II, gli ACE-inibitori, gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II e i diuretici, in particolare i diuretici dell'ansa. Quando questi medicinali vengono utilizzati in associazione a metformina, si rende necessario un attento monitoraggio della funzione renale. Medicinali con attività iperglicemica intrinseca (come glucocorticoidi (somministrati per via sistemica e locale) e simpaticomimetici). Potranno essere necessari controlli più frequenti della glicemia, soprattutto all'inizio del trattamento. Se necessario adeguare il dosaggio della metformina durante la terapia con l'altro farmaco e fino all'interruzione di quest'ultimo. Trasportatori di cationi organici (OCT) La metformina è un substrato di entrambi i trasportatori OCT1 e OCT2. La somministrazione concomitante di metformina con:  inibitori di OCT1 (come il verapamil) può ridurre l’efficacia della metformina.  induttori di OCT1 (come la rifampicina) può aumentare l’assorbimento gastrointestinale e l’efficacia della metformina.  inibitori di OCT2 (come cimetidina, dolutegravir, ranolazina, trimetoprim, vandetanib, isavuconazolo) può diminuire l’eliminazione renale di metformina e pertanto portare ad un aumento della concentrazione di metformina nel plasma.  inibitori di entrambi OCT1 e OCT2 (come crizotinib, olaparib) può alterare l’efficacia e l’eliminazione renale di metformina. Si raccomanda quindi di prestare attenzione, specialmente nei pazienti con funzione renale compromessa, quando questi farmaci sono somministrati in concomitanza con metformina, in quanto si può avere un aumento della concentrazione plasmatica della metformina. Se necessario, può essere preso in considerazione l’aggiustamento del dosaggio della metformina in quanto gli inibitori/induttori di OCT possono alterare l'efficacia della metformina.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L'iperglicemia non controllata nella fase periconcezionale e durante la gravidanza è associata ad un aumento del rischio di anomalie congenite, interruzioni di gravidanza, ipertensione indotta dalla gravidanza, preeclampsia e mortalità perinatale. È importante mantenere i livelli di glucosio nel sangue il più possibile vicini alla norma durante la gravidanza, per ridurre il rischio di eventi avversi correlati all'iperglicemia per la madre ed il bambino. La metformina attraversa la placenta con livelli che possono raggiungere le concentrazioni materne. Una grande quantità di dati su donne in gravidanza (più di 1000 risultati mostrati) da uno studio di coorte basato su registri e dati pubblicati (meta-analisi, studi clinici e registri) non indica alcun aumento del rischio di anomalie congenite o di tossicità feto/neonatale dopo esposizione alla metformina nella fase periconcezionale e/o durante la gravidanza. Esistono dati limitati e non esaustivi riguardanti l'effetto della metformina sul peso a lungo termine dei bambini esposti in utero. La metformina non sembra influenzare lo sviluppo sociale e motorio dei bambini fino a 4 anni di età esposti durante la gravidanza, sebbene i dati sugli esiti a lungo termine siano limitati. Se clinicament

necessario, l'uso della metformina può essere preso in considerazione durante la gravidanza e nella fase periconcezionale in aggiunta o in alternativa all’insulina. Allattamento La metformina viene escreta nel latte materno. Non sono stati osservati effetti avversi nei neonati/lattanti allattati al seno. Tuttavia, poiché sono disponibili solo dati limitati, non è consigliato l'allattamento durante il trattamento con metformina. La decisione se interrompere l'allattamento al seno dovrebbe essere presa tenendo conto del beneficio dell'allattamento al seno e del potenziale rischio di effetti avversi sul bambino. Fertilità Nei ratti, la fertilità del maschio o della femmina non è risultata alterata dalla metformina quando somministrata a dosi fino a 600 mg/kg al giorno; questa dose è pari a circa tre volte la massima dose giornaliera raccomandata nell'uomo, calcolata per confronto fra le aree delle superfici corporee.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

IZUMIS in monoterapia non provoca ipoglicemia, e non altera quindi la capacità di guidare o di usare macchinari. Tuttavia i pazienti dovranno essere informati del rischio di ipoglicemia quando IZUMIS viene usato in combinazione con altri farmaci antidiabetici (come ad esempio sulfaniluree, insulina o meglitinidi).

4.8 Effetti indesiderati

Nei dati di post marketing e in quelli provenienti dagli studi clinici, le reazioni avverse con la metformina a rilascio prolungato sono state simili, in natura e severità, a quelle riscontrate in pazienti in trattamento con metformina a rilascio immediato. Durante l’inizio del trattamento, le reazioni avverse più comuni sono nausea, vomito, diarrea, dolore addominale e perdita di appetito, che si risolvono spontaneamente nella maggior parte dei casi. Per prevenirne l’insorgenza, è consigliato aumentare gradualmente la dose. I seguenti effetti indesiderati possono verificarsi durante il trattamento con metformina compresse a rilascio prolungato. Elenco tabulato delle reazioni avverse Le reazioni avverse sono elencate di seguito secondo la classificazione MedDRA per sistemi e organi e frequenza assoluta (Tabella 1). Le frequenze sono definite come segue: molto comune: >1/10; comune ≥1/100, <1/10; non comune ≥1/1.000, <1/100; raro ≥1/10.000, <1/1.000; molto rara <1/10.000. All'interno di ciascun raggruppamento di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di gravità. Tabella 1 Reazione avversa Frequenza della reazione avversa Disturbi del metabolismo e della nutrizione Acidosi lattica (vedere paragrafo 4.4) Molto rara Diminuzione/carenza di vitamina B12 Comune Patologie del sistema nervoso Alterazioni del gusto Comune Patologie gastrointestinali Nausea Molto comun

Vomito Molto comune Diarrea Molto comune Dolore addominale Molto comune Perdita dell'appetito Molto comune Patologie epatobiliari Alterazioni nei test di funzionalità epatica Molto rara Epatite Molto rara Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eritema Molto rara Prurito Molto rara Orticaria Molto rara Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Diminuzione dell'assorbimento di vitamina B12 con diminuzione dei livelli sierici durante l'utilizzo di metformina a lungo termine. Si raccomanda di prendere in considerazione tale eziologia nei pazienti con anemia megaloblastica. Patologie gastrointestinali: Disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea, dolore addominale e perdita dell'appetito. Questi effetti indesiderati si verificano più frequentemente durante l'inizio della terapia e si risolvono spontaneamente nella maggior parte dei casi. Un graduale aumento della dose potrebbe anche migliorare la tollerabilità gastrointestinale. Patologie epatobiliari: Sono stati riportati casi isolati di alterazioni nei test di funzionalità epatica o epatiti che si sono risolte in seguito a interruzione del trattamento con metformina. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse .

4.9 Sovradosaggio

Non è stata osservata ipoglicemia con dosi di metformina fino a 85 g, benché in tali circostanze sia insorta acidosi lattica. Forti sovradosaggi di metformina o rischi concomitanti possono portare all'acidosi lattica. L'acidosi lattica è un’emergenza medica e deve essere trattata in ospedale. Il metodo più efficace per eliminare lattato e metformina è l'emodialisi.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: farmaci utilizzati nel diabete, ipoglicemizzanti, esclusele insuline, biguanidi. (Codice ATC: A10BA02) La metformina è una biguanide con effetti antiiperglicemici, che riduce la glicemia basale e postprandiale. Non stimola la secrezione di insulina e quindi non causa ipoglicemia. Meccanismo d’azion

La metformina può agire attraverso 3 meccanismi:  riduzione della produzione del glucosio epatico attraverso l'inibizione della gluconeogenesi e della glicogenolisi  aumento della sensibilità all'insulina nei muscoli, migliorando l'assorbimento e l'uso del glucosio periferico  e ritardo dell'assorbimento intestinale del glucosio. La metformina stimola la glicogenosintesi intracellulare agendo sulla glicogeno sintetasi. La metformina aumenta la capacità di trasporto di tutti i tipi di trasportatori di membrana del glucosio (GLUT). Effetti farmacodinamici Negli studi clinici, il principale effetto non glicemico della metformina è una stabilità del peso o una modesta perdita di peso. Nell'uomo, indipendentemente dall'azione sulla glicemia, la metformina a rilascio immediato ha effetti favorevoli sul metabolismo dei lipidi. Questo è stato osservato in studi clinici controllati a medio o lungo termine con dosi terapeutiche: la metformina a rilascio immediato riduce i livelli di colesterolo totale, colesterolo LDL e trigliceridi. Una simile azione non è stata dimostrata con la formulazione a rilascio prolungato, probabilmente a causa della somministrazione serale, e potrebbe verificarsi un aumento dei trigliceridi. Efficacia clinica e sicurezza Trattamento del diabete mellito di tipo 2 Lo studio prospettico randomizzato (UKPDS) ha dimostrato il beneficio a lungo termine del controllo intensivo della glicemia nei pazienti adulti in sovrappeso con diabete di tipo 2 trattati con metformina a rilascio immediato come terapia di prima linea dopo il fallimento del regime alimentare. Le analisi dei risultati sui pazienti in sovrappeso trattati con metformina dopo il fallimento del solo regime alimentare hanno dimostrato quanto segue:  Una riduzione significativa del rischio assoluto di complicanze correlate al diabete nel gruppo trattato con metformina (29.8 eventi/1000 anni paziente) rispetto al solo regime alimentare (43.3 eventi/1000 anni paziente, p=0.0023), e rispetto ai gruppi trattati in combinazione con sulfaniluree e in monoterapia con insulina (40.1 eventi/ 1000 anni paziente, p=0.0034).  Una riduzione significativa del rischio assoluto di mortalità correlata al diabete: metformina 7.5 eventi/1000 anni paziente, solo regime alimentare 12.7 eventi/ 1000 anni paziente, p=0.017;  Una riduzione significativa del rischio assoluto di mortalità complessiva: metformina 13.5 eventi/1000 anni paziente rispetto al solo regime alimentare 20.6 eventi/1000 anni paziente (p=0.011), e rispetto ai gruppi trattati in combinazione con sulfaniluree e in monoterapia con insulina 18.9 eventi/1000 anni paziente (p=0.021);  Una riduzione significativa del rischio assoluto di infarto miocardico: metformina 11 eventi/1000 anni paziente, solo regime alimentare 18 eventi/1000 anni paziente (p=0.01). Per la metformina usata come terapia di seconda linea, in associazione con una sulfanilurea, non sono stati riscontrati benefici nel risultato clinico. Nei casi di diabete di tipo 1, è stata usata su alcuni pazienti selezionati l'associazione di metformina e insulina, ma il vantaggio clinico di questa associazione non è stato formalmente determinato.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo una dose orale di compresse a rilascio prolungato, l’assorbimento di metformina è significativamente ritardato, rispetto alle compresse a rilascio immediato, con una Tmax a 7 ore (la Tmax per le compresse a rilascio immediato viene raggiunta in 2.5 ore). Allo steady state, similmente alle formulazioni a rilascio immediato, Cmax e AUC non aumentano proporzionalmente alla dose somministrata. L’AUC dopo una singola somministrazione orale di 2000 mg di metformina in compresse a rilascio prolungato è simile a quanto osservato dopo somministrazione di 1000 mg di metformina a rilascio immediato due volte al giorno. La variabilità soggettiva di Cmax e AUC della metformina a rilascio prolungato è comparabile a quella osservata per le compresse di metformina a rilascio immediato. Quando le compresse a rilascio prolungato sono somministrate a digiuno, l’AUC è diminuita del 30% (Cmax e Tmax rimangono inalterate) L’assorbimento medio di metformina in formulazione a rilascio prolungato non è quasi modificato dalla composizione del pasto. Non è stato osservato accumulo dopo somministrazioni ripetute (fino a 2000 mg) di metformina compresse a rilascio prolungato. Distribuzione Il legame alle proteine plasmatiche è trascurabile. La metformina si distribuisce negli eritrociti. Il picco nel sangue è inferiore al picco nel plasma e compare più o meno nello stesso tempo. Gli eritrociti rappresentano molto probabilmente un compartimento di distribuzione secondario. Il valore medio del volume di distribuzione (Vd) è tra 63 e 276 L. Biotrasformazione La metformina è escreta inalterata nelle urine. Nell'uomo non sono stati identificati metaboliti. Eliminazione L'indice di clearance renale della metformina è > 400 mL/min, indicando che la metformina viene eliminata tramite filtrazione glomerulare e secrezione tubulare. In seguito ad una dose orale, l'emivita di eliminazione terminale apparente è di circa 6.5 ore. Quando la funzione renale è compromessa, la clearance renale diminuisce proporzionalmente a quella della creatinina, con conseguente prolungamento dell'emivita di eliminazione e aumento dei livelli di metformina nel plasma. Caratteristiche in specifici gruppi di pazienti Insufficienza renale I dati disponibili in soggetti con insufficienza renale moderata sono scarsi, e non è possibile effettuare una stima attendibile dell’esposizione sistemica alla metformina in questo sottogruppo di pazienti rispetto ai soggetti con funzionalità renale normale. Pertanto, l’adattamento della dose deve avvenire sulla base di considerazioni di efficacia clinica/tollerabilità (vedere paragrafo 4.2)

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l'uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza, farmacologia, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno e tossicità della riproduzione.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

500 mg: Carmellosa sodica, Ipromellosa 100.000cP, Ipromellosa 5cP, Cellulosa microcristallina, Magnesio stearato 750 mg: Carmellosa sodica, Ipromellosa 100.000cP, Magnesio stearato 1000 mg: Carmellosa sodica, Ipromellosa 100.000cP, Magnesio stearato

6.2 Incompatibilità

Non applicabile.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede precauzioni particolari per la conservazione

6.5 Natura e contenuto del contenitore

500 mg: 30 o 60 compresse in blister PVC/PVDC Alluminio 750 mg. 30 o 60 compresse in blister PVC/PVDC Alluminio 1000 mg: 30 o 60 compresse in blister PVC/PVDC Alluminio È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessun requisito particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Farmaceutici Caber S.r.l. - Via del Mare, 36 – Pomezia (RM) – Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all'immissione in commercio

051175014 - "500 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL 051175026 - "500 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 60 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL 051175038 - "750 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL 051175040 - "750 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 60 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL 051175053 - "1000 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL 051175065 - "1000 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 60 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/A

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

10. Data di (parziale) revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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