LLOYFLU

LLOYFLU viene usato per il sollievo dei sintomi di raffreddore e influenza, inclusi sollievo da dolore, mal di testa, congestione nasale e riduzione della temperatura negli adulti e negli adolescenti sopra i 16 anni di età. Usi LLOYFLU solo se ha raffreddore e influenza accompagnati da naso chiuso.

Usato per: influenza

Principio attivo: FENILEFRINA, PARACETAMOLO · ATC N02BE51 · SANDOZ S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: FENILEFRINA, PARACETAMOLO
Forma farmaceutica: Polvere per soluzione orale
Dosaggio: 12.2 mg , 500 mg POLVERE PER SOLUZIONE ORALE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SANDOZ S.P.A.
Codice ATC: N02BE51
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FLUIMUCIL INFLUENZA E RAFFREDDORE - ZAMBON ITALIA S.R.L.
· TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
· FLUIBRON INFLUENZA E RAFFREDDORE - CHIESI ITALIA S.P.A
· PUMILFLU INFLUENZA E RAFFREDDORE - AESCULAPIUS FARMACEUTICI SRL
· NEO NISIDINA - PHARM@IDEA S.R.L.
· TACHIFLUACTIV - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
· ALGOPIRINA - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· ANTIREUMINA - TEOFARMA S.R.L.
· ZERINOLFLU - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· TACHIFLUDEC - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
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Rimborsabilita: C-bis - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

LLOYFLU contiene paracetamolo, un analgesico che allevia i dolori e riduce la febbre, e fenilefrina, un decongestionante per alleviare il naso chiuso.

LLOYFLU viene usato per il sollievo dei sintomi di raffreddore e influenza, inclusi sollievo da dolore, mal di testa, congestione nasale e riduzione della temperatura negli adulti e negli adolescenti sopra i 16 anni di età.

Usi LLOYFLU solo se ha raffreddore e influenza accompagnati da naso chiuso. Se non soffre

di naso chiuso, la preferenza deve essere data a prodotti monocomponente contenenti solo paracetamolo.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 3 giorni.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda LLOYFLU

 se è allergico a paracetamolo e fenilefrina cloridrato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).  se soffre di una grave malattia coronarica (un disturbo associato a disfunzione cardiaca)  se soffre di pressione elevata

 se soffre di glaucoma (una malattia degli occhi spesso associata a un aumento della pressione del liquido all’interno dell’occhio)  se la ghiandola tiroide è iperattiva (ipertiroidismo)

se sta assumendo inibitori della monoamino-ossidasi o se sta assumendo antidepressivi triciclici (per la depressione), oppure li ha assunti negli ultimi 14 giorni  se soffre di una grave malattia epatica (grave insufficienza epatica)  se soffre di un’infiammazione acuta del fegato (epatite acuta)  se soffre di abuso di alcolici.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere LLOYFLU.  se soffre del Fenomeno di Raynaud, un disturbo causato da una ridotta circolazione del sangue nelle dita delle mani e dei piedi

 se soffre di diabete mellito, un disturbo associato a elevati livelli di zucchero nel sangue  se soffre di insufficienza renale moderata e grave  se soffre di disturbi della funzionalità epatica:

insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (inclusa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh >9), epatite acuta e trattamento concomitante con prodotti medicinali che compromettono le funzioni epatiche  se soffre di anemia emolitica (una riduzione dei globuli rossi che può conferire alla pelle un colorito giallo chiaro e causare debolezza o affanno)  se soffre di disidratazione  in caso di abuso di alcolici  se soffre di malnutrizione cronica  se soffre di deplezione di glutatione a causa di carenze metaboliche

 se soffre di asma ed è ipersensibile all’acido acetilsalicilico (usato per alleviare il dolore o per fluidificare il sangue): potrebbe essere ipersensibile anche a LLOYFLU  se soffre di un ingrossamento della prostata  se soffre di un tumore alla ghiandola surrenale (chiamato feocromocitoma).

Importante: Questo prodotto contiene paracetamolo. Non assuma contemporaneamente altri prodotti contenenti paracetamolo. Non prenda mai una quantità di LLOYFLU superiore a quella raccomandata. Dosi superiori a quelle raccomandate non aumentano l’effetto antidolorifico,

ma possono causare gravissimi danni al fegato. In genere i sintomi di danno epatico si manifestano solo dopo qualche giorno. Pertanto, dopo un sovrados aggio è molto importante consultare un medico il più presto possibile, anche se ci si sente bene. Non inizi ad assumere alcun altro prodotto per l’influenza, il raffreddore o la congestione nasale.

Bambini e adolescenti LLOYFLU è indicato negli adulti e nei bambini sopra i 16 anni di età.

Altri medicinali e LLOYFLU Non usi LLOYFLU se sta assumendo inibitori della monoamino-ossidasi (MAO inibitori, come moclobemide o tranilcipromina) o antidepressivi triciclici (come amitriptilina, amoxapina, clomipramina, desipramina e doxepina), usati per il trattamento della depressione, oppure se li ha assunti negli ultimi 14 giorni.

Poiché entrambi i principi attivi di LLOYFLU, fenilefrina cloridrato e paracetamolo, possono interagire negativamente con altri medicinali, informi il medico o il farmacista su tutti i medicinali che potrebbe utilizzare in concomitanza, in particolare:

 medicinali che possono interferire con fenilefrina, come i medicinali usati per il
trattamento della pressione alta e di disturbi cardiaci o circolatori, come:
- simpaticomimetici, inclusi i prodotti decongestionanti per il naso o per gli
occhi
- vasodilatatori

- alfa- e beta-bloccanti (ad es. propranololo) e altri antipertensivi (come
guanetidina)
 medicinali che possono potenziare l’effetto di fenilefrina sui vasi sanguigni, come:
- digossina (per le malattie cardiache)

- tetraciclici (per la depressione), come maprotilina
- antidepressivi, quali fenelzina, acido carbossilico, nialamide
- medicinali per la malattia di Parkinson, come selegilina
- furazolidone (per le infezioni batteriche)
 medicinali che possono interferire con il metabolismo epatico dei principi attivi di

- alcool
- barbiturici (sedativi)
LLOYFLU e possono aumentare gli effetti tossici di paracetamolo sul fegato, come:

- anticonvulsivanti (per l’epilessia), come fenitoina, fenobarbital,
metilfenobarbital e primidone
- rifampicina (per la tubercolosi)
- probenecid (per la gotta)
 medicinali che influenzano la disponibilità di paracetamolo nell’organismo, come:
- medicinali anticolinergici (come glicopirronio, propantelina)

- metoclopramide o domperidone (per la nausea o il vomito)
- colestiramina (per ridurre i livelli di lipidi nel sangue)
- isoniazide (per la tubercolosi)
 warfarina e altri medicinali cumarinici (fluidificanti del sangue), poiché il loro eff etto

anticoagulante può essere aumentato dall’uso quotidiano regolare e prolungato di paracetamolo, con un aumento del rischio di sanguinamento; dosi occasionali di LLOYFLU non hanno alcun effetto significativo.  l’uso regolare di paracetamolo può aumentare gli effetti tossici di zidovudina (AZT)

(per il trattamento dell’HIV),  la durata d’azione di cloramfenicolo può essere prolungata da paracetamolo.

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

LLOYFLU con cibi, bevande e alcol Non consumi bevande alcoliche (come vino, birra, liquori) mentre assume LLOYFLU.

L’effetto dell'alcol non viene potenziato dall’assunzione concomitante di paracetamolo, ma l’alcol può aumentare gli effetti tossici di paracetamolo sul fegato.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. LLOYFLU non è raccomandato durante la gravidanza e l’allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari A oggi non è stata ricevuta alcuna segnalazione su eventuali effetti negativi di LLOYFLU sulla capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari.

LLOYFLU contiene saccarosio, sorbitolo, aspartame e sodio Questo medicinale contiene 17,5 mg di aspartame (E951) in ogni bustina. Aspartame è una fonte di fenilalanina. Esso può essere dannoso se è affetto da fenilchetonuria (PKU), un raro disturbo genetico in cui la fenilalanina si accumula perché il

corpo non può rimuoverla correttamente.

Questo medicinale contiene 1 mg sorbitolo (E420) in ogni bustina

Questo medicinale contiene saccarosio.

prendere questo medicinale. del Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di

Ogni bustina contiene 1,8 g di saccarosio per dose. Questo deve essere tenuto in considerazione in persone affette da diabete mellito. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per bustina, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è:

Età Quantità Posologia Adulti e bambini sopra i 16 Una bustina La somministrazione può

anni di età essere ripetuta dopo 4-6 ore. Non assumere più di 4 bustine nelle 24 ore.

Si prega di tenere presente che dosi più elevate rispetto a quelle raccomandate possono causare un rischio di gravissimo danno epatico.

Modo di somministrazione

Somministrazione orale, dopo dissoluzione in acqua.

Sciogliere il contenuto della bustina in una piccola tazza (125 ml) di acqua calda, ma non bollente. Mescolare brevemente fino a dissoluzione avvenuta e bere la soluzione incolore al gusto di limone.

Uso nei bambini e negli adolescenti L’uso di LLOYFLU non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni.

Anziani Non vi è alcuna indicazione secondo la quale la dose dovrebbe essere modificata nei pazienti anziani.

Se i sintomi persistono per oltre 3 giorni, oppure peggiorano, consultare il medico.

Se prende più LLOYFLU di quanto deve Se lei o qualcun altro ha assunto una quantità eccessiva di LLOYFLU, o se ritiene che un

bambino abbia ingerito anche parte del contenuto di una bustina, si rechi al più vicino pronto soccorso o contatti immediatamente il medico, anche se lei o l’altra persona si sente bene, a causa del rischio di gravi danni epatici ritardati. Porti con sé in ospedale o da l medico questo foglio illustrativo, le eventuali bustine rimanenti e la confezione esterna, in modo che il personale sanitario possa sapere quale medicinale è stato assunto.

Se dimentica di prendere LLOYFLU Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte

le persone li manifestino.

La maggior parte delle persone non avrà alcun problema, ma alcuni potrebbero accusarne.

L’elenco seguente comprende gli effetti indesiderati di paracetamolo e fenilefrina

Paracetamolo A dosi terapeutiche, gli effetti indesiderati di paracetamolo si verificano raramente e con un decorso clinico lieve.

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000)  disturbi ematici, che possono manifestarsi come formazione di lividi inspiegabili, pallore o scarsa resistenza alle infezioni:

- discrasie del sangue, inclusi disturbi piastrinici, riduzione della conta di specifiche cellule ematiche (agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia), anemia emolitica, pancitopenia

 alterata funzionalità epatica (aumento delle transaminasi epatiche)  insufficienza epatica  necrosi epatica  ittero (ingiallimento della pelle o degli occhi),  broncospasmo (difficoltà nella respirazione o respiro sibilante)

 reazioni allergiche o di ipersensibilità, incluse eruzioni cutanee, orticaria, prurito, sudorazione, porpora (piccoli sanguinamenti sotto la pelle), angioedema (improvviso gonfiore della pelle e della mucosa) anafilassi (grave reazione allergica, che causa difficoltà di respirazione o capogiri)

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)  dopo un uso prolungato di dosi elevate di paracetamolo possono svilupparsi piuria sterile (urina contenente globuli bianchi, urina torbida) ed effetti indesiderati renali  pancreatite acuta (infiammazione del pancreas, che causa forte dolore addominale o

alla schiena)

Sono stati segnalati casi molto rari di gravi reazioni cutanee.

Fenilefrina

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)  perdita dell’appetito  nausea e vomito

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000)  tachicardia (battito cardiaco accelerato)  palpitazioni (percezione del battito cardiaco)  aumento della pressione sanguigna  reazioni allergiche o di ipersensibilità, incluse eruzioni cutanee, orticaria, anafilassi (grave reazione allergica che causa difficoltà di respirazione o capogiri) e broncospasmo (difficoltà nella respirazione o respiro sibilante)

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)  insonnia (difficoltà a dormire)  nervosismo

 tremori  ansia  irrequietezza  confusione  irritabilità

 capogiri  cefalea

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sulla bustina dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall'umidità.

Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.

Validità dopo ricostituzione in acqua calda: 1 ora.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene LLOYFLU

I principi attivi sono paracetamolo e fenilefrina cloridrato. Ogni bustina contiene 500 mg di paracetamolo (equivalenti a 10,0 mg fenilefrina di base) e 12,2 mg di fenilefrina cloridrato Gli altri componenti sono: acido ascorbico, saccarosio, aspartame (E951), aromi di limone (contenenti: oli naturali di limone e sostanze aromatizzanti identiche a quelle naturali, maltodestrina mannitolo (E421) gluconolattone, gomma di acacia, sorbitolo (E420) silice colloidale anidra, α-tocoferolo (E307)), saccarina sodica, silice colloidale anidra, acido citrico

e sodio citrato.

Descrizione dell’aspetto di LLOYFLU e contenuto della confezione

LLOYFLU è una polvere bianca e fluida, con odore di limone, confezionata in bustine di carta laminata di alluminio e inserite in una scatola di cartone.

Confezioni: 6, 10, 20 bustine

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sandoz S.p.A., L.go U. Boccioni 1, 21040 Origgio (VA)

Produttore

Hermes Pharma Ges.m.b.H, Allgäu 36, 9400 Wolfsberg, Austria Salutas Pharma GmbH, Otto-von-Guericke-Allee 1, Sachsen-Anhalt, 39179 Barleben, Germania

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Irlanda del Nord Paracetamol/Phenylephrine Hydrochloride 500 mg/12.2 mg Powder for

Oral Solution. Paracetamol/Phenylephrine Hydrochloride 1000 mg/12.2 mg Powder for Oral Solution. Bulgaria LEKADOL PLUS Repubblica Ceca LEKADOR 500 MG/12,2 MG

LEKADOR FORTE 1000 MG/12,2 MG Estonia Swispara Grecia LEKADOL Spagna Paracetamol /Fenilefrina Sandoz 1.000 mg/12,2 mg polvo para solución

oral EFG Ungheria Paracetamol Fenilefrin Sandoz 500 mg/12.2 mg por belsőleges oldathoz Paracetamol Fenilefrin Sandoz 1000 mg/12.2 mg por belsőleges oldathoz Rosip Decongestant Cold and Flu 500 mg/12.2 mg Powder for oral Irlanda

Italia solution Rosip Max Strength Decongestant Cold and Flu 1000 mg/12.2 mg Powder for oral solution LLOYFLU Lituania Swispara 500 mg/12,2 mg milteliai geriamajam tirpalui Swispara 1000 mg/12,2 mg milteliai geriamajam tirpalui Lettonia Swispara 500 mg/12,2 mg pulveris iekšķīgi lietojama šķīduma pagatavošanai Swispara 1000 mg/12,2 mg pulveris iekšķīgi lietojama šķīduma

pagatavošanai Romania LEKADOL 500 mg/12,2 mg pulbere pentru solutie orală LEKADOL 1000 mg/12,2 mg pulbere pentru solutie orală Slovenia LEKADOL COMBO 500 mg/12,2 mg prašek za peroralno raztopino

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su LLOYFLU

Come si usa LLOYFLU?

LLOYFLU si presenta in forma di Polvere per soluzione orale e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LLOYFLU è disponibile senza ricetta?

LLOYFLU è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di LLOYFLU?

Il principio attivo di LLOYFLU è FENILEFRINA, PARACETAMOLO.

Quali sono gli equivalenti di LLOYFLU?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PARACETAMOLO E CODEINA EG, FLUIMUCIL INFLUENZA E RAFFREDDORE, TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE, EFFERALGAN INFLUENZA E RAFFREDDORE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LLOYFLU?

LLOYFLU è prodotto da SANDOZ S.P.A..

Da quando LLOYFLU è autorizzato in Italia?

LLOYFLU ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2015-01-28.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

LLOYFLU 500 mg/12,2 mg polvere per soluzione orale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni bustina contiene 500 mg di paracetamolo e 12,2 mg di fenilefrina cloridrato equivalenti a 10,0 mg di fenilefrina. Eccipienti con effetti noti: Ogni bustina contiene 1,83 g di saccarosio, 17,5 mg di aspartame (E951) e 1 mg di sorbitolo (E420). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Polvere per soluzione orale. Polvere fluida e bianca, con profumo di limone.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico a breve termine di raffreddore e influenza (dolori, febbre), quando associati a congestione nasale. LLOYFLU è indicato negli adulti e negli adolescenti sopra i 16 anni.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti e adolescenti sopra i 16 anni Una bustina sciolta (mescolando) in una piccola tazza (125 ml) di acqua calda. La somministrazione può essere ripetuta dopo 4-6 ore. Non devono essere assunte più di quattro dosi nelle 24 ore Popolazione pediatrica Bambini sotto i 16 anni di età: LLOYFLU non è raccomandato nei bambini di età inferiore ai 16 anni senza la supervisione del medico. Compromissione della funzionalità epatica Nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica o con sindrome di Gilbert, la dose deve essere ridotta, oppure deve essere prolungato l’intervallo di somministrazione.

Compromissione della funzionalità renale In caso di grave compromissione della funzionalità renale (clearance della creatinina <10 ml/min), l’intervallo di dosaggio deve essere di almeno 8 ore. Anziani Non vi è alcuna indicazione secondo la quale la dose dovrebbe essere modificata nei pazienti anziani. Si raccomanda l’intervento del medico se i sintomi non si alleviano o peggiorano dopo 3 giorni di terapia con LLOYFLU. Modo di somministrazione Somministrazione orale, dopo dissoluzione in acqua.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1  Malattia coronarica grave  Ipertensione  Glaucoma  Ipertiroidismo  Uso nei pazienti che assumono antidepressivi triciclici  Uso nei pazienti che stanno assumendo, o hanno assunto nelle ultime 2 settimane, inibitori della monoamino-ossidasi (IMAO)  Grave compromissione della funzionalità epatica  Epatite acuta  Alcolismo

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Usare con cautela nei pazienti affetti da:  Fenomeno di Raynaud  Diabete  Insufficienza renale moderata e grave  Disturbi della funzionalità epatica: insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (inclusa sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh >9), epatite acuta e trattamento concomitante con medicinali che compromettono le funzioni epatiche.  Anemia emolitica  Disidratazione  Abuso di alcolici  Malnutrizione cronica  Deplezione di glutatione, causata da carenze metaboliche  Ipertrofia prostatica  Feocromocitom

Questo prodotto non deve essere combinato con altri medicinali contenenti paracetamolo. Dosaggi più elevati di quelli raccomandati possono provocare gravi danni al fegato. I segni clinici di danno epatico normalmente diventano evidenti 2 giorni dopo l’ingestione. L’eventuale antidoto deve essere somministrato il più presto possibile. Vedere anche paragrafo 4.9. Durante l’assunzione di questo medicinale devono essere evitate le bevande alcoliche, perché l’uso di alcool in combinazione con paracetamolo può causare danni al fegato. I pazienti non devono assumere in concomitanza altri prodotti contenenti simpaticomimetici, ivi compresi altri prodotti decongestionanti per il naso o per gli occhi. Occorre particolare attenzione nei pazienti con asma che sono sensibili all’acido acetilsalicilico, poiché in associazione con paracetamolo sono stati riportati lievi broncospasmi (reazione crociata). Ogni bustina contiene 1,8 g di saccarosio. Questo deve essere tenuto in considerazione da parte dei pazienti con diabete mellito. LLOYFLU contiene saccarosio, sorbitolo (E420), aspartame (E 951) e sodio I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosiogalattosio o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Aspartame (E951) è una fonte di fenilalanina. Può essere dannoso per le persone affette da fenilchetonuria. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per bustina, cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Paracetamolo Le sostanze che inducono gli enzimi microsomiali epatici, come alcol, barbiturici, anticonvulsivanti, come fenitoina, fenobarbital, metilfenobarbital e primidone, rifampicina, inibitori delle monoamino ossidasi e antidepressivi triciclici, possono aumentare l’epatotossicità di paracetamolo, in particolare dopo un sovradosaggio. La velocità di assorbimento del paracetamolo può essere diminuita dagli anticolinergici (come glicopirronio, propanteline), e aumentata da metoclopramide o domperidone e l’assorbimento ridotto da colestiramina. L’isoniazide riduce la clearance di paracetamolo, con possibile potenziamento della sua azione e/o tossicità, attraverso l’inibizione del suo metabolismo nel fegato. L’effetto anticoagulante di warfarina e di altri medicinali cumarinici può essere aumentato dall’uso quotidiano regolare e prolungato di paracetamolo, con un aumento del rischio di sanguinamento; dosi occasionali non hanno alcun effetto significativo. Il probenecid riduce la clearance di paracetamolo inibendo la coniugazione con acido glucuronico. L’uso regolare di paracetamolo potrebbe ridurre il metabolismo di zidovudina (aumento del rischio di neutropenia). L’emivita di eliminazione di cloramfenicolo può essere prolungata da paracetamolo. Fenilefrina La fenilefrina può interagire negativamente con altri simpaticomimetici, vasodilatatori, alfae beta-bloccanti e altri antipertensivi (compresa guanetidina)

Gli effetti vasopressori di fenilefrina possono essere potenziati da digossina, MAO inibitori, antidepressivi triciclici, come amitriptilina, amoxapina, clomipramina, desipramina e doxepina o tetraciclici, quali maprotilina; antidepressivi come fenelzina, acido carbossilico, nialamide, tranilcipromina, moclobemide; i medicinali per il morbo di Parkinson, come selegilina, e altri come furazolidone. E’ controindicata nei pazienti che stanno assumendo inibitori della monoamino-ossidasi (IMAO), o che ne hanno interrotto l’assunzione da meno di due settimane. Popolazione pediatrica Si prevede che la frequenza, il tipo e la gravità delle interazioni negli adolescenti di età superiore ai 16 anni siano gli stessi degli adulti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Paracetamolo Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Fenilefrina Esistono dati limitati sull’uso di fenilefrina nelle donne in gravidanza. La vasocostrizione dei vasi uterini e il ridotto flusso ematico uterino associati all’uso di fenilefrina possono causare ipossia fetale. Fino a quando non saranno disponibili ulteriori informazioni, l’uso di fenilefrina deve essere evitato durante la gravidanza. Allattamento Paracetamolo Paracetamolo viene escreto nel latte materno, ma non in quantità clinicamente significative. I dati pubblicati disponibili non controindicano l’allattamento al seno. Fenilefrina Non ci sono dati disponibili relativi a una possibile escrezione di fenilefrina nel latte materno e non esistono segnalazioni sugli effetti di fenilefrina sul lattante. Finché non saranno disponibili ulteriori dati, l’uso di fenilefrina deve essere evitato nelle donne in allattamento. Riassumendo, LLOYFLU non è raccomandato durante la gravidanza e l’allattamento Fertilità Gli studi non clinici non hanno prodotto alcuna evidenza che indichi eventuali effetti di paracetamolo sulla fertilità maschile o femminile a dosi clinicamente rilevanti. Gli effetti di fenilefrina sulla fertilità maschile o femminile non sono stati studiati.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati condotti studi relativi agli effetti sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Finora non è stato descritto alcun effetto simile.

4.8 Effetti indesiderati

La frequenza di insorgenza degli effetti indesiderati viene in genere classificata come segue Molto comuni (≥1/10) Comuni (da ≥1/100 a <1/10) Non comuni (da ≥1/1000 a <1/100) Rari (da ≥1/10.000 a <1/1000) Molto rari (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Paracetamolo Classificazione per Sistemi e Organi Frequenza Sintomi Patologie del sistema emolinfopoietico Rara Discrasie ematiche, inclusi disturbi piastrinici, agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia, anemia emolitica, pancitopenia Disturbi del sistema immunitario Rara Reazioni allergiche o di ipersensibilità, incluse eruzioni cutanee, orticaria, anafilassi e broncospasmo Patologie gastrointestinali Molto rara Pancreatite acuta Patologie epatobiliari Rara Funzionalità epatica anomala (aumento delle transaminasi epatiche), insufficienza epatica, necrosi epatica, ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rara Ipersensibilità, inclusi eruzione cutanea e orticaria, prurito, sudorazione, porpora, angioedema Patologie renali e urinarie Molto rara Nefrite interstiziale dopo un uso prolungato di dosi elevate di paracetamolo Piuria sterile (urina torbida) Eritema multiforme, edema della laringe, shock anafilattico, anemia, alterazioni del fegato ed epatite, alterazione renale (grave insufficienza renale, ematuria, anuresi), effetti gastrointestinali e vertigine sono stati riportati con una frequenza non nota. In casi molto rari sono state segnalate gravi reazioni cutanee. Popolazione pediatrica Si prevede che la frequenza, il tipo e la gravità delle interazioni negli adolescenti di età superiore ai 16 anni siano gli stessi degli adulti. Fenilefrina Classificazione per Sistemi e Organi Frequenza Sintomi Disturbi del sistema immunitario Rara Reazioni allergiche o di ipersensibilità, incluse eruzione cutanea, orticaria, anafilassi e broncospasm

Patologie del sistema nervoso Molto rara Possono verificarsi insonnia, nervosismo, tremori, ansia, irrequietezza, confusione, irritabilità, capogiri e cefalea Patologie cardiache Rara Tachicardia, palpitazioni Patologie vascolari Rara Aumento della pressione sanguigna Patologie gastrointestinali Comune Anoressia, nausea e vomito Popolazione pediatrica Si prevede che la frequenza, il tipo e la gravità delle interazioni negli adolescenti di età superiore ai 16 anni siano gli stessi degli adulti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio di paracetamolo può causare danni al fegato che possono essere fatali. I sintomi insorgono generalmente entro le prime 24 ore e comprendono: nausea, vomito, anoressia, pallore e dolore addominale, oppure i pazienti possono essere asintomatici. Il sovradosaggio di paracetamolo può provocare necrosi delle cellule epatiche con probabile induzione di necrosi completa e irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia, che possono provocare il coma e la morte. Allo stesso tempo si osserva un aumento dei livelli di transaminasi epatiche (AST, ALT), lattato deidrogenasi e bilirubina, insieme a un aumento dei livelli di protrombina, che possono insorgere da 12 a 48 ore dopo la somministrazione. Il danno epatico è probabile nei pazienti che hanno assunto una quantità di paracetamolo superiore a quella raccomandata. Si ritiene che i quantitativi in eccesso del metabolita tossico (in genere adeguatamente detossificati da glutatione quando vengono ingerite dosi normali di paracetamolo), si leghino irreversibilmente al tessuto epatico. Alcuni pazienti possono essere a rischio aumentato di danno epatico da tossicità di paracetamolo. I fattori di rischio comprendono: Pazienti con malattia epatica Pazienti anziani Bambini piccol

Pazienti che ricevono un trattamento a lungo termine con carbamazepina, fenobarbital, fenitoina, primidone, rifampicina, erba di San Giovanni o altri medicinali che inducono gli enzimi epatici. Pazienti che consumano regolarmente etanolo in quantità superiori a quelle raccomandate Pazienti con deplezione di glutatione a causa per esempio di disturbi alimentari, fibrosi cistica, infezione da HIV, malnutrizione, cachessia. Sintomi I sintomi di sovradosaggio di paracetamolo nelle prime 24 ore sono pallore, nausea, vomito, anoressia e dolore addominale. Il danno epatico può diventare evidente da 12 a 48 ore dopo l’ingestione. Possono verificarsi anomalie del metabolismo del glucosio e acidosi metabolica. Nell’avvelenamento grave, l’insufficienza epatica può degenerare in encefalopatia, emorragia, ipoglicemia, edema cerebrale e morte. L’insufficienza renale acuta con necrosi tubulare acuta fortemente suggerita da dolore lombare, ematuria e proteinuria, si può sviluppare anche in assenza di gravi danni epatici. Sono state riportate aritmie cardiache e pancreatite. Dopo l’uso prolungato di dosi elevate di paracetamolo si può sviluppare ipokaliemia. Trattamento Trasferimento immediato in ospedale. Analisi del sangue per determinare la concentrazione plasmatica iniziale di paracetamolo. Nel caso di un singolo sovradosaggio acuto, la concentrazione plasmatica di paracetamolo deve essere misurata 4 ore dopo l'ingestione. Prendere in considerazione la somministrazione di carbone attivo se il sovradosaggio di paracetamolo è stato ingerito nell'ora precedente. Lavanda gastrica. L’antidoto N-acetilcisteina deve essere somministrato al più presto in conformità con le linee guida nazionali di trattamento. Deve essere somministrato un trattamento sintomatico.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Analgesici, altri analgesici e antipiretici Codice ATC: N02BE51 Meccanismo d’azione Paracetamolo In vivo il paracetamolo esercita attività sia analgesica sia antipiretica, che si ritiene essere mediata attraverso l’inibizione della via della ciclo-ossigenasi (COX) all’interno del sistema nervoso centrale. Sebbene questo meccanismo sia condiviso con i medicinali anti-infiammatori non steroidei (FANS), il paracetamolo non esercita una significativa attività anti-infiammatoria né inibisce la produzione di trombossani pro-coagulazione. Vie supplementari, come le vie discendenti (serotoninergiche) del dolore, possono essere coinvolte nell’effetto antinocicettivo di paracetamolo. Fenilefrina Fenilefrina è un potente agonista alfa1-adrenergico. La sua azione sui recettori periferici alfa1 induce vasocostrizione, che nella mucosa nasale riduce l’edema e il gonfiore nasale. Quando somministrata per via endovenosa, fenilefrina aumenta in modo continuo la resistenza periferica totale (TPR), la pressione arteriosa sistolica (SBP) e diastolica (DBP), mentre la frequenza cardiac

diminuisce a causa di bradicardia riflessa. Le alterazioni emodinamiche indotte da fenilefrina somministrata per via endovenosa possono variare a seconda dell’età e della pressione al basale. I soggetti giovani normotesi mostreranno diminuzioni di frequenza cardiaca più marcate e aumenti di SBP inferiori rispetto ai giovani ipertesi e agli anziani normotesi, mentre gli anziani ipertesi mostreranno la bradicardia riflessa meno pronunciata e l’aumento di SBP più marcato. Fenilefrina somministrata per via orale non ha dimostrato effetti cardiovascolari consistenti alle dosi raccomandate di 10-12,2 mg QID, e dosi orali di 40-60 mg sono necessarie per provocare effetti cardiovascolari clinicamente significativi, come l’aumento della pressione sanguigna diastolica e il rallentamento del riflesso cardiaco. Tra le amine simpaticomimetiche, come fenilefrina e gli inibitori delle monoamino ossidasi, si verificano interazioni ipertensive. Fenilefrina può ridurre l’efficacia dei beta-bloccanti e degli antipertensivi.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Paracetamolo Assorbimento/Distribuzione La biodisponibilità assoluta di paracetamolo somministrato per via orale è del 75%, ed è probabilmente soggetta a metabolismo di primo passaggio. La Tmax, sebbene formulazionedipendente, è in genere tra 30 e 120 minuti. Il grado di assorbimento non è tuttavia formulazionedipendente. Eliminazione L’emivita è di circa 22,5 ore. Biotrasformazione I principali metaboliti sono glucuronide e solfato coniugati (>80%) che vengono escreti nelle urine. Una piccola quantità (<10%) di paracetamolo viene ossidato nel fegato dal citocromo P4502E1 (CYP2E1). Questa reazione produce il metabolita altamente reattivo N-acetil-p benzochinoneimina (NAPQI), che è responsabile per la caratteristica epatotossicità centrolobulare associata a dosi eccessive di paracetamolo. Fenilefrina Assorbimento/Distribuzione Quando somministrata per infusione endovenosa, la concentrazione libera di 3H-fenilefrina raggiunge il suo picco al termine dell’infusione, dopo di che la concentrazione sierica diminuisce secondo un modello bi-esponenziale, con una diminuzione dell’80% nei primi 15 minuti, seguita da una diminuzione più lenta, con un’emivita media di 2 ore. Se assunta per via orale, fenilefrina viene assorbita dal tratto gastrointestinale con un picco sierico tra 45 e 75 minuti. Eliminazione Dopo una breve fase di eliminazione rapida, l’emivita di eliminazione media è di 2,5 ore. Allo stato stazionario, il volume di distribuzione è di 340 l: questo indica un accumulo in alcuni compartimenti organici. La clearance renale è solo una frazione della clearance plasmatica totale. Biotrasformazion

A causa di un importante metabolismo di primo passaggio, la biodisponibilità totale di fenilefrina è di circa il 38%, di cui l’1% è fenilefrina in forma parentale attiva, non coniugata. Fenilefrina mantiene l’attività di decongestionante nasale quando viene somministrata per via orale, il principio attivo che si distribuisce attraverso la circolazione sistemica verso il letto vascolare della mucosa nasale. Se assunta per via orale come decongestionante nasale, fenilefrina viene di solito somministrata a intervalli di 4-6 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Non sono disponibili studi convenzionali che utilizzino gli standard attualmente accettati per la valutazione della tossicità per la riproduzione e lo sviluppo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Acido ascorbico, Saccarosio, Aspartame (E951), Aromi di limone (contenenti: oli naturali di limone e sostanze aromatizzanti identiche a quelle naturali, maltodestrina,mannitolo (E 421) gluconolattone, gomma di acacia, sorbitolo (E420) silice colloidale anidra e α-tocoferolo (E 307), Saccarina sodica, Silice colloidale anidra, Acido citrico, Sodio citrato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni Periodo di validità dopo ricostituzione in acqua calda: 1 ora.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di temperatura di conservazione. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall'umidità.

6.5 Natura e contenutodel contenitore

La polvere per soluzione orale è confezionata in bustine di carta laminata di alluminio che vengono inserite in un cartone. Confezioni:

6, 10, 20 bustine È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sandoz S.p.A., L.go U. Boccioni 1, 21040 Origgio (VA)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

042744019 - "500 MG/12,2 MG POLVERE PER SOLUZIONE ORALE" 6 BUSTINE IN AL/CARTA 042744021 - "500 MG/12,2 MG POLVERE PER SOLUZIONE ORALE" 10 BUSTINE IN AL/CARTA 042744033 - "500 MG/12,2 MG POLVERE PER SOLUZIONE ORALE" 20 BUSTINE IN AL/CARTA

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’ autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 16/12/2014 Data dell’ultimo rinnovo:

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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