METFORALMILLE

Principio attivo: METFORMINA CLORIDRATO, METFORMINA · ATC A10BA02 · LABORATORI GUIDOTTI S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"1000 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 60 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL A 5,49 € 3,64 € 1,85 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: METFORMINA CLORIDRATO, METFORMINA
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 1000 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: LABORATORI GUIDOTTI S.P.A.
Codice ATC: A10BA02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· METFORMINA ACCORDPHARMA - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· METFORMINA ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· METFORMINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· METFORMINA AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· METFORMINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· METFORMINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· METFORMINA DOC - DOC GENERICI SRL
· METFORMINA DOC GENERICS - DOC GENERICI SRL
· METFORMINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· METFORMINA EG - EG S.P.A.
· METFORMINA EG STADA - EG S.P.A.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Che cos’è Metforalmille

Metforalmille contiene metformina, un medicinale per curare il diabete. Appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati biguanidi.

L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas che consente al corpo di estrarre glucosio (zucchero) dal sangue. Il corpo utilizza glucosio per produrre energia o conservarla per l’utilizzo futuro. Se lei soffre di diabete, il suo pancreas non produce abbastanza insulina o il suo corpo non è in grado

di utilizzare adeguatamente l’insulina che produce. Ciò comporta un alto livello di glucosio nel sangue. Metforalmille aiuta a ridurre il glucosio nel sangue al livello più normale possibile.

Se lei è un adulto in sovrappeso, assumere Metforalmille per un lungo periodo di tempo aiuta anche a diminuire il rischio di complicanze associate al diabete. Metforalmille è associato a stabilizzazione o

modesta perdita di peso corporeo.

A che cosa serve Metforalmille Metforalmille è utilizzato per curare pazienti con diabete di tipo 2 (denominato anche “diabete non

insulino-dipendente”) quando la dieta e l’esercizio fisico da soli non sono sufficienti a controllare i livelli di glucosio nel sangue. E’ utilizzato in particolare nei pazienti in sovrappeso.

Gli adulti possono prendere Metforalmille da solo o in associazione ad altri medicinali per la cura del diabete (medicinali assunti per via orale o insulina).

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I bambini di età uguale o superiore ai 10 anni e gli adolescenti possono prendere Metforalmille da solo o in associazione all’insulina.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Metforalmille  se è allergico (ipersensibile) alla metformina cloridrato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)

 se ha una funzione renale gravemente ridotta  se ha problemi che interessano il fegato  se ha un diabete non controllato associato, ad esempio, a iperglicemia grave (alti livelli di glucosio nel sangue), nausea, vomito, diarrea, , rapida perdita di peso, acidosi lattica (vedere di seguito “Rischio di acidosi lattica”) o chetoacidosi. La chetoacidosi è una condizione nella

quale sostanze chiamate “corpi chetonici” si accumulano nel sangue e possono portare al precoma diabetico. I sintomi comprendono dolore allo stomaco, respirazione accelerata e profonda, sonnolenza o alito dall’odore insolitamente fruttato  se il suo corpo ha perso troppa acqua (disidratazione), come in caso di diarrea perdurante o grave, o se ha vomitato diverse volte di seguito. La disidratazione può portare a problemi renali

che possono comportare per lei il rischio di acidosi lattica (vedere “Avvertenze e precauzioni” sotto). se ha un’infezione grave, ad esempio un’infezione che interessa il polmone o il sistema bronchiale o il rene. Le infezioni gravi possono portare a problemi renali che possono comportare per lei il rischio di acidosi lattica (vedere “ Avvertenze e precauzioni” sotto).  se è in cura per insufficienza cardiaca acuta o se ha avuto recentemente unattacco cardiaco, se soffre di gravi problemi della circolazione (come shock) o se ha difficoltà respiratorie. Ciò può portare alla mancata fornitura di ossigeno ai tessuti, che può comportare per lei il rischio di sviluppare acidosi lattica (vedere “ Avvertenze e precauzioni” sotto)  se consuma notevoli quantità di alcol

Se una qualsiasi delle suddette condizioni la riguarda, ne parli con il medico, prima di iniziare a prendere questo medicinale.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico, prima di prendere Metforalmille.

Chieda consiglio al medico se  deve effettuare esami quali radiografie o TAC che comportino l’iniezione nel sangue di agenti

di contrasto iodati  deve sottoporsi a un intervento chirurgico importante.

Deve interrompere l’assunzione di Metforalmille durante l’intervento e per un determinato periodo di tempo ad esso successivo. Il medico deciderà quando deve interrompere e quando deve riprendere il trattamento con Metforalmille. E’ importante che lei segua precisamente le istruzioni del medico.

Rischio di acidosi lattica Metforalmille può causare un effetto indesiderato molto raro ma molto grave chiamato acidosi lattica,

in particolare se i reni non funzionano correttamente. Il rischio di sviluppare acidosi lattica è maggiore in presenza di diabete non controllato, infezioni gravi, digiuno prolungato o consumo di alcol, disidratazione (vedere qui sotto per ulteriori informazioni), problemi al fegato e di qualsiasi altra condizione medica caratterizzata da un ridotto apporto di ossigeno a una parte dell’organismo (come nel caso di gravi malattie cardiache acute).

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Se ha una qualsiasi delle condizioni mediche sopra descritte, si rivolga la medico per ulteriori informazioni.

Interrompa l’assunzione di Metforalmille per un breve periodo di tempo se ha una condizione medica che può essere associata a disidratazione (notevole perdita di liquidi organici) come grave vomito, diarrea, febbre, esposizione al calore o se beve meno liquidi del normale. Si rivolga al medico per ulteriori istruzioni.

Se manifesta alcuni sintomi di acidosi lattica, interrompa l’assunzione di Metforalmille e si

rivolga subito al medico o all’ospedale più vicino, perché l’acidosi lattica può portare al coma.

I sintomi dell’acidosi lattica comprendono:
- vomito,
- mal di stomaco (dolore addominale),

- crampi muscolari,
- una sensazione generalizzata di malessere associata a stanchezza grave,
- respirazione difficoltosa,
- ridotta temperatura corporea e battito cardiaco più lento.

L’acidosi lattica è un’emergenza medica e deve essere trattata in ospedale.

Durante il trattamento con Metforalmille, il medico controllerà il funzionamento dei suoi reni almeno una volta all’anno o con maggiore frequenza se è anziano e/o se la funzione renale peggiora. Metforalmille da solo non provoca ipoglicemia (livello troppo basso di glucosio nel sangue). Tuttavia, in caso di assunzione concomitante di Metforalmille con altri medicinali per la cura del diabete che possono causare ipoglicemia (quali sulfoniluree, insulina, meglitinidi), vi è un rischio di ipoglicemia. Se avverte sintomi di ipoglicemia quali debolezza, capogiri, aumento della sudorazione, accelerazione

del battito cardiaco, disturbi della vista o difficoltà di concentrazione, di solito aiuta mangiare o bere qualcosa contenente zucchero.

Altri medicinali e Metforalmille

Se deve sottoporsi all’iniezione di un mezzo di contrasto iodato nella circolazione sanguigna, ad esempio per effettuare una radiografia o una TAC, deve interrompere l’assunzione di Metforalmille prima o durante l’iniezione . Il medico deciderà quando deve interrompere e quando deve riprendere il trattamento con Metforalmille (vedi la sezione sopra “Chieda consiglio al Medico se”).

Informi il medico se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro

medicinale. Potrebbe aver bisogno di effettuare più spesso le analisi della glicemia e della funzionalità dei reni, oppure il medico potrebbe decidere di aggiustare il dosaggio di Metforalmille. E’particolarmente importante menzionare quanto segue:  medicinali che aumentano la produzione dei urina (diuretici ).  medicinali utilizzati per il trattamento del dolore e dell’infiammazione (FANS e inibitori della

COX-2, come ibuprofene e celecoxib)  alcuni medicinali per il trattamento della pressione sanguigna alta (ACE-inibitori e antagonisti del recettore dell’angiotensina II)  beta-2 agonisti quali salbutamolo o terbutalina (utilizzati per curare l’asma)

 corticosteroidi (utilizzati per curare varie condizioni quali infiammazione cutanea grave o asma)  altri medicinali usati nella cura del diabete medicinali che possono modificare la quantità di Metforalmille nel sangue, specialmente se ha una funzionalità renale ridotta (come verapamil, rifampicina, cimetidina, dolutegravir, ranolazina, trimetoprim, vandetanib, isavuconazolo, crizotinib, olaparib).

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Metforalmille con alcol

Eviti il consumo eccessivo di alcol durante il trattamento con Metforalmille poiché questo può aumentare il rischio di acidosi lattica (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”), in particolare se soffre di problemi epatici o se è malnutrito. Ciò vale anche per i medicinali contenenti alcol.

Gravidanza e allattamento In gravidanza lei necessita di insulina per curare il diabete.

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale, in modo da consentire al medico di modificare il trattamento. Questo medicinale non è raccomandato se sta allattando al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Metforalmille da solo non provoca ipoglicemia (livello troppo basso di glucosio nel sangue). Ciò significa che non influisce sulla sua capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari.

Tuttavia, faccia particolare attenzione se assume Metforalmille in concomitanza con altri medicinali

per la cura del diabete che possono provocare ipoglicemia (quali sulfoniluree, insulina, meglitinidi). I sintomi dell’ipoglicemia comprendono debolezza, capogiri, aumento della sudorazione, accelerazione del battito cardiaco, disturbi della vista o difficoltà della concentrazione. Se inizia ad avvertire uno di questi sintomi non guidi veicoli né utilizzi macchinari.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Metforalmille non può sostituire i benefici di uno stile di vita sano. Continui a seguire qualsiasi

consiglio alimentare del medico e a svolgere attività fisica regolare.

Dose raccomandata La dose abituale iniziale negli adulti è ½ compressa di Metforalmille (equivalente a 500 mg di

metformina cloridrato) 2-3 volte al giorno oppure 850 mg di metformina cloridrato 2-3 volte al giorno (questo dosaggio non è possibile con Metforalmille). La dose massima giornaliera è 1 compressa di Metforalmille 3 volte al giorno.

Se ha la funzione renale ridotta, il medico le potrà prescrivere una dosa più bassa.

Uso nei bambini e negli adolescenti La dose abituale iniziale nei bambini di età uguale o superiore a 10 anni e negli adolescenti è ½ compressa di Metforalmille (equivalente a 500 mg di metformina cloridrato) una volta al giorno o 850 mg di metformina cloridrato una volta al giorno (questo dosaggio non è possibile con Metforalmille). La dose massima giornaliera è 1 compressa di Metforalmille due volte al giorno. Il trattamento dei

bambini di età compresa tra i 10 e i 12 anni è raccomandato soltanto su consiglio specifico del proprio medico poiché l’esperienza in questa fascia di età è limitata.

Se assume anche insulina, il medico le dirà come iniziare a prendere Metforalmille.

Monitoraggio  Il medico eseguirà regolarmente la misurazione della glicemia e adatterà il dosaggio di Metforalmille ai suoi livelli di glucosio nel sangue. Parli regolarmente con il medico. Ciò è particolarmente importante per i bambini e gli adolescenti o per gli anziani.

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 Il medico controllerà anche almeno una volta all’anno il funzionamento dei suoi reni. Possono essere necessari controlli più frequenti se lei è anziano o se i suoi reni non funzionano in modo regolare.

Come dividere la compressa rivestita con film di Metforalmille La compressa può essere divisa in parti uguali. Grazie alla sua forma, la compressa rivestita con film di Metforalmille è facilmente ed accuratamente divisibile. La compressa rivestita con film può essere divisa o servendosi di entrambe le mani oppure collocando la compressa con la linea d’incisione rivolta verso il basso su una superficie piana e rigida

e premendo con il pollice (vedere figura).

Come prendere le compresse rivestite con film di Metforalmille Prenda le compresse durante o dopo un pasto. Questa modalità di assunzione eviterà effetti indesiderati sulla digestione. Non spezzi o mastichi le compresse. Ingerisca ogni compressa con un bicchiere d’acqua.  Se assume una dose al giorno, si consiglia l’assunzione al mattino (colazione)  Se assume due dosi divise al giorno, si consiglia l’assunzione al mattino (colazione) e alla sera (cena).  Se assume tre dosi divise al giorno, si consiglia l’assunzione al mattino (colazione), a

mezzogiorno (pranzo) e alla sera (cena).

Se, dopo qualche tempo, ritiene che l’effetto di Metforalmille è troppo forte o troppo debole, si rivolga al medico o al farmacista.

Se prende più Metforalmille di quanto deve Se ha preso più Metforalmille di quanto deve, può verificarsi l’acidosi lattica. I sintomi dell’acidosi lattica sono vomito, dolore addominale con crampi muscolari, sensazione generale di malessere con forte stanchezza e difficoltà di respirazione. Se si verifica una di queste condizioni, lei può aver bisogno di cure immediate in ospedale, poiché l’acidosi lattica può portare al coma. Contatti immediatamente un medico o l’ospedale più vicino.

Se dimentica di prendere Metforalmille Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Prenda la dose successiva all’ora abituale.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Possono verificarsi i seguenti effetti indesiderati:

Metforalmille può causare un effetto indesiderato molto raro (può manifestarsi fino a 1 persona su 10.000) ma molto grave chiamato acidosi lattica (vedere paragrafo “Avvertenze e

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precauzioni”). Se questa si verifica, deve interrompere l’assunzione di METFORALMILLE e deve rivolgersi subito al medico o all’ospedale più vicino, perché l’acidosi lattica può portare al coma.

Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 paziente su 10)  problemi digestivi quali nausea, vomito, diarrea, dolore addominale e inappetenza. Molto spesso questi effetti indesiderati compaiono all’inizio del trattamento con Metforalmille. Possono essere alleviati distribuendo le dosi durante il giorno e assumendo le compresse durante o immediatamente dopo i pasti. Se i sintomi proseguono, interrompa l’assunzione di

Metforalmille e consulti il medico.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 10)  alterazione del gusto.

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 paziente su 10.000)  reazioni cutanee quali rossore (eritema), prurito o un eruzione cutanea pruriginosa (orticaria).  livelli bassi di vitamina B12 nel sangue.  anomalie nei test di funzionalità epatica o epatite (infiammazione del fegato; questo può provocare stanchezza, inappetenza, perdita di peso con o senza ingiallimento della pelle o del

questo medicinale e consulti il medico.

Bambini e adolescenti bianco degli occhi). Se nota la comparsa di uno di questi effetti, interrompa l’assunzione di

I dati limitati su bambini e adolescenti hanno mostrato che la natura e la gravità degli effetti indesiderati erano simili a quelle riportate negli adulti. Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-

avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. In caso di somministrazione di Metforalmille a bambini, i genitori e gli assistenti devono supervisionare l’utilizzo di questo

medicinale.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e scatola dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

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Informazioni supplementari

Cosa contiene Metforalmille

Il principio attivo è la metformina cloridrato. Ogni compressa rivestita contiene 1000 mg di metformina cloridrato (equivalenti a 780 mg di metformina). Gli altri componenti sono: ipromellosa, povidone K 25, magnesio stearato (Ph. Eur.) [vegetale], macrogol 6000, titanio diossido (E 171).

Descrizione dell’aspetto di Metforalmille e contenuto della confezione Compresse bianche, oblunghe, biconvesse, con una linea di frattura su di un lato e una linea d’incisione sull’altro lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali (per istruzioni su come dividere la compressa

vedere il paragrafo 3). Metforalmille è disponibile in confezioni da 10, 30, 60 e 120 compresse rivestite. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio LABORATORI GUIDOTTI S.p.A. Via Livornese, 897 Pisa – La Vettola Italia Produttore BERLIN-CHEMIE AG Glienicker Weg 125 12489 Berlino Germania

MENARINI - VON HEYDEN GmbH Leipziger Strasse, 7-13 Dresda Germania

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Belgio Metformax® 1000 mg filmomhulde tabletten Germania Siofor® 1000

Estonia Metforal® 1000 mg Italia Metforalmille ® Lettonia Metforal® 1000 Lituania Metforal® 1000 mg plėvele dengtos tabletės Lussemburgo Metformax® 1000 mg comprimés pelliculés 1000 mg

Polonia Siofor® 1000 Slovacchia Siofor® 1000 Slovenia Siofor® 1000 mg Repubblica Ceca Siofor®

Ungheria Meforal® 1000

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato a

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Domande frequenti su METFORALMILLE

Come si usa METFORALMILLE?

METFORALMILLE si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

METFORALMILLE è disponibile senza ricetta?

No, METFORALMILLE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di METFORALMILLE?

Il principio attivo di METFORALMILLE è METFORMINA CLORIDRATO, METFORMINA.

Quali sono gli equivalenti di METFORALMILLE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: METFORMINA ACCORDPHARMA, METFORMINA ALTER, METFORMINA ACCORD, METFORMINA AUROBINDO ITALIA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce METFORALMILLE?

METFORALMILLE è prodotto da LABORATORI GUIDOTTI S.P.A..

Da quando METFORALMILLE è autorizzato in Italia?

METFORALMILLE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2006-08-01.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

METFORALMILLE 1000 mg compresse rivestite con film

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Una compressa rivestita con film contiene 1000 mg di metformina cloridrato corrispondenti a 780 mg di metformina base. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Compressa rivestita con film bianca, oblunga, biconvessa, con linea di frattura su un lato e solco di frazionamento sull’altro. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento del diabete mellito di tipo 2, in particolare nei pazienti in sovrappeso, quando il regime alimentare e l’esercizio fisico da soli non risultano adeguati per un controllo della glicemia.  Negli adulti, Metforalmille può essere impiegato in monoterapia o in combinazione con altri agenti antidiabetici orali o con l’insulina.  Nei bambini di età superiore ai 10 anni e negli adolescenti, Metforalmille può essere impiegato in monoterapia o in associazione con l’insulina. È stata dimostrata una riduzione delle complicanze del diabete nei pazienti adulti in sovrappeso affetti da diabete di tipo 2 trattati con metformina cloridrato come terapia di prima linea dopo il fallimento del regime alimentare (vedere paragrafo 5.1).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti con normale funzione renale (GFR ≥ 90 ml/min) Monoterapia e associazione con altri agenti antidiabetici orali La dose abituale iniziale è di 500 mg o 850 mg di metformina cloridrato due o tre volte al giorno assunti durante o dopo i pasti. Dopo 10-15 giorni la dose deve essere aggiustata in funzione dei valori di glicemia rilevati. Un aumento graduale del dosaggio può migliorare la tollerabilità gastrointestinale.

Nei pazienti che assumono un alto dosaggio di metformina cloridrato (da 2000 a 3000 mg al giorno) è possibile sostituire due compresse rivestite con film di metformina cloridrato da 500 mg con una di Metforalmille da 1000 mg. La dose massima raccomandata di metformina cloridrato è di 3000 mg al giorno, assunta in 3 dosi separate. In caso di passaggio da un altro agente antidiabetico orale: interrompere il medicinale precedente ed iniziare con la metformina cloridrato al dosaggio sopra indicato. Combinazione con l’insulina La metformina cloridrato e l’insulina possono essere usate in terapia combinata per migliorare il controllo della glicemia. La metformina cloridrato viene somministrata di solito alla dose iniziale di 500 mg o 850 mg due o tre volte al giorno, mentre la dose di insulina viene regolata sulla base del monitoraggio della glicemia. Anziani A causa della possibile riduzione della funzione renale nei pazienti anziani, il dosaggio di metformina cloridrato deve essere adeguato sulla base della funzione renale. È necessaria una regolare valutazione della funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4). Compromissione renale La GFR deve essere valutata prima di iniziare il trattamento con metformina e, successivamente, almeno una volta all’anno. Nei pazienti con aumentato rischio di ulteriore progressione della compromissione renale e negli anziani, la funzione renale deve essere valutata con maggior frequenza, ad es. ogni 3-6 mesi. Popolazione pediatrica Monoterapia e combinazione con insulina  Metforalmille può essere usato nei bambini di età superiore ai 10 anni e negli adolescenti.  La dose iniziale abituale è di 500 mg o 850 mg di metformina cloridrato una volta al giorno, assunta durante o dopo i pasti. Dopo 10-15 giorni la dose deve essere adeguata in funzione dei valori di glicemia rilevati. Un aumento graduale del dosaggio può migliorare la tollerabilità gastrointestinale. La dose massima raccomandata di metformina cloridrato è 2000 mg al giorno, assunta in 2 o 3 dosi separate. GFR mL/min Massima dose giornaliera totale (da suddividersi in 2-3 dosi giornaliere) Considerazioni aggiuntive 60-89 3.000 mg Una riduzione della dose può essere presa in considerazione a fronte del peggioramento della funzione renale. 45-59 2.000 mg I fattori che possono aumentare il rischio di acidosi lattica (vedere paragrafo 4.4) devono essere esaminatiprima di prendere in considerazione l'inizio del trattamento con metformina. La dose iniziale non deve superare metà della dose massima. 30-44 1.000 mg < 30 - Metformina è controindicata.

Nota sulla divisibilità Per la loro forma divisibile, le compresse rivestite con film possono essere divise in alternativa, come le altre compresse, usando entrambe le mani o ponendole su una superficie piana e dura con il segno di frattura più ampio rivolto verso il basso e premendo con il pollice.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Qualsiasi tipo di acidosi metabolica acuta (come acidosi lattica, chetoacidosi diabetica), pre-coma diabetico. - Insufficienza renale severa (GFR < 30 ml/min). - Condizioni acute associate a possibile alterazione della funzionalità renale come: disidratazione, infezione grave, shock. - Patologie che possano provocare ipossia tissutale (specialmente patologie acute o peggioramento di patologie croniche) come: insufficienza cardiaca scompensata Insufficienza respiratoria - Recente infarto miocardico - Shock. - Insufficienza epatica, intossicazione acuta da alcool, alcoolismo.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Acidosi lattica L’acidosi lattica, una complicanza metabolica molto rara ma grave, insorge con maggior frequenza a causa del peggioramento acuto della funzione renale o malattia cardiorespiratoria o sepsi. L’accumulo di metformina si manifesta con il peggioramento acuto della funzionalità renale e aumenta il rischio di acidosi lattica. In caso di disidratazione (diarrea o vomito severi, febbre o ridotta assunzione di liquidi), la somministrazione di metformina deve essere interrotta temporaneamente e si deve raccomandare al paziente di rivolgersi ad un operatore sanitario. Deve essere prestata cautela nell’iniziare il trattamento con medicinali che possano compromettere in modo acuto la funzione renale (come antipertensivi, diuretici e FANS) in pazienti trattati con metformina. Altri fattori di rischio di acidosi lattica sono l’eccessivo consumo di alcol, la compromissione epatica, il diabete scarsamente controllato, la chetosi, il digiuno prolungato e qualsiasi altra condizione associata ad ipossia, nonché l’uso in concomitanza di medicinali che possono causare acidosi lattica (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). Diagnosi I pazienti e/o le persone che li assistono devono essere informati in merito al rischio di acidosi lattica. L’acidosi lattica è caratterizzata da dispnea acidotica, dolore addominale, crampi muscolari, astenia e ipotermia seguiti da coma. In presenza di sintomi sospetti, il paziente deve interrompere l’assunzione di metformina e richiedere immediatamente assistenza medica. I risultati di laboratorio di valore diagnostico sono pH ematico ridotto (< 7,35), aumentati livelli di lattato plasmatico (> 5 mmol/L) e aumentato gap anionico e rapporto lattato/piruvato. I medici devono avvisare i pazienti del rischio di acidosi lattica e illustrarne i sintomi.

Funzione renale Poichè la metformina viene escreta dai reni, la GFR deve essere valutata prima di iniziare il trattamento e, successivamente, ad intervalli regolari, vedere paragrafo 4.2 : - almeno una volta l’anno nei pazienti con funzione renale normale, - almeno due-quattro volte l’anno nei pazienti con livello di clearance della creatinina al limite inferiore del normale e nei soggetti anziani. Metformina è controindicata in pazienti con GFR < 30 mL/min e deve essere interrotta temporaneamente in presenza di condizioni patologiche che alterano la funzione renale, vedere paragrafo 4.3. La diminuzione della funzione renale nei soggetti anziani è frequente e asintomatica. Particolare cautela deve essere riservata alle situazioni in cui può verificarsi una compromissione della funzionalità renale, ad esempio quando si inizia una terapia antiipertensiva, una terapia con diuretici o quando si inizia una terapia con farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS). Funzionalità cardiaca I pazienti con insufficienza cardiaca sono più a rischio di ipossia ed insufficienza renale. Nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica stabile, la metformina può essere utilizzata attuando un regolare monitoraggio della funzionalità cardiaca e renale. Nei pazienti con insufficienza cardiaca acuta ed instabile, la metformina è controindicata (vedere paragrafo 4.3). Somministrazione di agenti di contrasto iodati La somministrazione intravascolare di agenti di contrasto iodati può portare a nefropatia indotta da mezzo di contrasto. Questo causa l’accumulo di metformina e aumenta il rischio di acidosi lattica. La somministrazione di metformina deve essere interrotta prima o nel momento in cui viene effettuata l’indagine di imaging e non deve essere ripresa finché non siano trascorse almeno 48 ore dall’esame, a condizione che la funzione renale sia stata rivalutata e riscontrata stabile, vedere paragrafi 4.2 e 4.5. Interventi chirurgici Metformina deve essere interrotta al momento di un intervento chirurgico in anestesia generale, spinale o epidurale. La terapia può essere ripresa non prima di 48 ore successive all’intervento chirurgico o al riavvio della nutrizione orale, sempre che la funzionalità renale sia stata rivalutata e riscontrata stabile. Altre precauzioni  Tutti i pazienti devono proseguire il loro regime alimentare distribuendo regolarmente l’apporto di carboidrati durante il giorno. I pazienti in sovrappeso devono continuare il regime alimentare ipocalorico.  I test di laboratorio solitamente previsti per il monitoraggio del diabete devono essere eseguiti regolarmente.  La metformina da sola non provoca ipoglicemia, ma si consiglia cautela quando viene usata in associazione con l’insulina o altri antidiabetici orali (ad es. sulfaniluree o meglitinidi). Popolazione pediatrica La diagnosi di diabete mellito di tipo 2 deve essere confermata prima di cominciare il trattamento con metformina.

Non sono stati riscontrati effetti della metformina sulla crescita e sulla pubertà durante studi clinici controllati della durata di un anno; tuttavia, non sono disponibili dati a lungo termine su questi punti specifici. Si raccomanda pertanto un attento follow-up dell’effetto della metformina su questi parametri in bambini trattati con la stessa, in particolare nei bambini prepuberi. Bambini di età compresa fra i 10 e i 12 anni Negli studi clinici controllati condotti in bambini e adolescenti sono stati inclusi soltanto 15 soggetti d’età compresa tra i 10 e i 12 anni. Benché l’efficacia e la sicurezza della metformina in tali soggetti non differiscano dall’efficacia e sicurezza nei bambini di età maggiore e negli adolescenti, si raccomanda particolare cautela quando si prescrive metformina a bambini d’età compresa tra i 10 e 12 anni.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Uso concomitante non raccomandato - Alcol L’intossicazione acuta da alcol è associata a un aumentato rischio di acidosi lattica, in particolare nei casi di digiuno, malnutrizione o insufficienza epatica. Evitare il consumo di alcool o di medicinali contenenti alcool. - Agenti di contrasto iodati La somministrazione di metformina deve essere interrotta prima o al momento in cui viene effettuata l’indagine di imaging e non deve essere ripresa finché non siano trascorse 48 ore dall’esame, a condizione che la funzione renale sia stata rivalutata e riscontrata stabile, vedere paragrafi 4.2 e 4.4. La somministrazione intravascolare di agenti di contrasto iodati può provocare una insufficienza renale, con conseguente accumulo di metformina e un aumentato rischio di acidosi lattica. Associazioni che richiedono precauzioni per l’uso Alcuni medicinali possono influire negativamente sulla funzione renale, aumentando quindi il rischio di acidosi lattica, ad es. FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi (COX) II, gli ACE-inibitori, gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II e i diuretici, in particolare i diuretici dell’ansa. Quando questi medicinali vengono utilizzati in associazione a metformina, si rende necessario un attento monitoraggio della funzione renale. - Medicinali con attività iperglicemizzante intrinseca [quali glucocorticoidi (per via sistemica e locale) e simpaticomimetici]. Può essere necessario eseguire controlli più frequenti della glicemia, soprattutto all’inizio del trattamento. Se necessario, adeguare il dosaggio di metformina in corso di trattamento con tale medicinale e fino al momento della sua interruzione. - Trasportatori di cationi organici (OCT): La metformina è un substrato di entrambi i trasportatori OCT1 e OCT2. La somministrazione concomitante di metformina con:  Inibitori di OCT1 (come il verapamil) possono ridurre l’efficacia di metformina.  Induttori di OCT1 (come rifampicina) possono aumentare l’assorbimento gastrointestinale e l’efficacia di metformina.  Inibitori di OCT2 (come cimetidina, dolutegravir, ranolaziona, trimetoprim, vandetanib, isavuconazolo) possono diminuire l’eliminazione renale di metformina e pertanto portare ad un aumento della concentrazione di metformina nel plasma.

 Inibitori di entrambi OCT1 e OCT2 (come crizotinib, olaparib) possono alterare l’efficacia e l’eliminazione renale di metformina. Si raccomanda di prestare attenzione, specialmente nei pazienti con funzione renale compromessa, quando questi farmaci sono somministrati in concomitanza con metformina, in quanto si può avere un aumento della concentrazione di metformina nel plasma. Se necessario, può essere preso in considerazione l’aggiustamento del dosaggio della metformina in quanto gli inibitori/induttori OCT possono alterare l’efficacia della metformina.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Il diabete non controllato durante la gravidanza (gestazionale o permanente) è associato ad un aumento del rischio di anomalie congenite e mortalità perinatale. Una quantità limitata di dati sull’impiego di metformina in gravidanza non indica un aumento del rischio di anomalie congenite. Studi sugli animali non indicano effetti dannosi per la gravidanza, lo sviluppo embrionale o fetale, il parto o lo sviluppo post-natale. Quando la paziente programma una gravidanza e durante la gravidanza, si raccomanda di non trattare il diabete con metformina, ma con insulina per mantenere i livelli di glicemia il più vicino possibile ai livelli normali, in modo da ridurre il rischio di malformazioni fetali. Allattamento La metformina è secreta nel latte materno umano. Non è stato mostrato alcun effetto della metformina in neonati/lattanti allattati da donne trattate. Tuttavia, poiché è disponibile soltanto un numero limitato di dati, l’allattamento durante il trattamento con metformina non è raccomandato. La decisione di interrompere l’allattamento deve essere presa dopo aver valutato il vantaggio dell’allattamento al seno e il rischio potenziale di effetti avversi sul bambino. Fertilità La fertilità di ratti maschi o femmine non è stata influenzata dalla metformina quando somministrata a dosi fino a 600 mg/kg/il giorno, che è circa tre volte la dose massima giornaliera raccomandata negli esseri umani in rapporto alla superficie corporea.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

La metformina in monoterapia non provoca ipoglicemia e quindi non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia, i pazienti devono essere informati del rischio di ipoglicemia quando la metformina viene usata in combinazione con altri agenti antidiabetici (per es. sulfaniluree, insulina, meglitinidi).

4.8 Effetti indesiderati

Le seguenti reazioni avverse possono verificarsi durante il trattamento con metformina. Le frequenze sono definite come segue: Molto comune: (≥ 1/10) Comune: (≥ 1/100, < 1/10) Non comune: (≥ 1/1000 , < 1/100) Raro: (≥ 1/10.000, < 1/1.000) Molto raro: (< 1/10.000)

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto raro: - Acidosi lattica (vedere paragrafo 4.4). - Diminuzione dell’assorbimento della vitamina B12 con riduzione dei livelli sierici durante l’utilizzo di metformina a lungo termine. Si raccomanda di prendere in considerazione tale eziologia qualora il paziente presenti anemia megaloblastica. Patologie del sistema nervoso Comune: - Alterazioni del gusto Patologie gastrointestinali Molto comune: - Patologie gastrointestinali quali nausea, vomito, diarrea, dolore addominale e perdita dell’appetito. Questi effetti indesiderati si verificano con maggiore frequenza durante l’inizio della terapia e si risolvono spontaneamente nella maggior parte dei casi. Per evitare tali effetti, si raccomanda l’assunzione di metformina 2 o 3 volte al dì durante o dopo i pasti. Un graduale aumento del dosaggio può migliorare anche la tollerabilità gastrointestinale. Patologie epatobiliari Molto raro: - Casi isolati di anomalie nei test di funzionalità epatica o epatite che si sono risolti con l’interruzione del trattamento con metformina. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto raro: - Reazioni cutanee quali eritema, prurito, orticaria. Popolazione pediatrica In dati pubblicati e in dati post-marketing nonché in studi clinici controllati in una limitata popolazione pediatrica d’età compresa tra i 10 e i 16 anni sottoposta a trattamento della durata di 1 anno, gli effetti indesiderati segnalati erano simili, per tipologia e gravità, a quelli segnalati per gli adulti. Segnalazione di sospette reazioni avverse. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non è stata osservata ipoglicemia con dosaggi di metformina cloridrato fino a 85 g, sebbene in tali circostanze si sia verificata una acidosi lattica. Forti sovradosaggi di metformina o fattori di rischi

concomitanti possono portare all’acidosi lattica. L’acidosi lattica rappresenta un’emergenza medica e deve essere trattata in ospedale. Il metodo più efficace per eliminare i lattati e metformina è l’emodialisi.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: ipoglicemizzanti, escluse le insuline, Biguanidi Codice ATC: A10BA02 Meccanismo d’azione La metformina può agire attraverso 3 meccanismi: (1) Riduzione della produzione del glucosio epatico attraverso l’inibizione della gluconeogenesi e della glicogenolisi; (2) Nei muscoli, aumentando la sensibilità all’insulina, migliorando l’assorbimento e l’utilizzo del glucosio periferico; (3) Ritardando l’assorbimento intestinale del glucosio. La metformina stimola la glicogenosintesi intracellulare agendo sulla glicogeno sintetasi. La metformina aumenta la capacità di trasporto di tutti i tipi di trasportatori di membrana del glucosio (GLUTs) attualmente noti. Effetti farmacodinamici La metformina è una biguanide con effetti anti-iperglicemici, che riduce sia la glicemia basale che postprandiale. Non stimola la secrezione di insulina e quindi non produce ipoglicemia. Nell’uomo, indipendentemente dall’azione sulla glicemia, la metformina ha effetti favorevoli sul metabolismo dei lipidi. Questo fenomeno è stato dimostrato per dosi terapeutiche in studi clinici controllati a medio e lungo termine: la metformina riduce i livelli di colesterolo totale, di colesterolo LDL e dei trigliceridi. In studi clinici, l’uso di metformina è stato associato a stabilizzazione o modesta perdita del peso corporeo. Efficacia e sicurezza clinica: Uno studio prospettico randomizzato (UKPDS) ha dimostrato il beneficio a lungo termine del controllo intensivo della glicemia in pazienti adulti con diabete di tipo 2. Le analisi dei risultati sui pazienti in sovrappeso trattati con metformina cloridrato dopo il fallimento del solo regime alimentare hanno dimostrato: - una riduzione significativa del rischio assoluto di complicanze correlate al diabete nel gruppo trattato con metformina cloridrato (29,8 eventi/1000 anni-paziente) rispetto al solo regime alimentare (43,3 eventi/1000 anni-paziente), p = 0,0023 e rispetto ai gruppi combinati trattati in monoterapia con insulina e sulfaniluree (40,1 eventi/1000 anni-paziente), p = 0,0034; - una riduzione significativa del rischio assoluto della mortalità correlata al diabete: metformina cloridrato 7,5 eventi/1000 anni-paziente, solo regime alimentare 12,7 eventi/1000 anni-paziente (p = 0,017); - una riduzione significativa del rischio assoluto di mortalità complessiva: metformina cloridrato 13,5 eventi/1000 anni-paziente rispetto al solo regime alimentare 20,6 eventi/1000 anni-paziente (p = 0,011), e rispetto ai gruppi combinati trattati in monoterapia con insulina e sulfaniluree 18,9 eventi/1000 anni-paziente (p = 0,021);

- una riduzione significativa del rischio assoluto di infarto miocardico: metformina cloridrato 11 eventi/1000 anni-paziente, solo regime alimentare 18 eventi/1000 anni-paziente (p = 0,01). Non sono stati riscontrati benefici nel risultato clinico per la metformina cloridrato usata come terapia di seconda linea in associazione con una sulfanilurea. L’associazione di metformina cloridrato e insulina è stata usata nel diabete tipo 1 in alcuni casi selezionati, ma il beneficio clinico di questa associazione non è stato formalmente determinato. Popolazione pediatrica Studi clinici controllati condotti su una popolazione pediatrica limitata d’età compresa tra i 10 e i 16 anni trattata per 1 anno hanno dimostrato una risposta del controllo glicemico simile a quella osservata negli adulti.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo una dose orale di metformina cloridrato, la Tmax è 2,5 ore. La biodisponibilità assoluta di una compressa di metformina cloridrato da 500 mg o 850 mg è circa del 50 – 60 % nei soggetti sani. Dopo una dose orale, la frazione non assorbita riscontrata nelle feci era del 20 – 30 %. Dopo somministrazione orale, l’assorbimento di metformina è saturabile e incompleto. Si suppone che la farmacocinetica dell’assorbimento di metformina non sia lineare. Ai dosaggi di metformina cloridrato e con gli schemi di dosaggio raccomandati, le concentrazioni nel plasma allo stato stazionario vengono raggiunte entro 24-48 ore e generalmente sono inferiori a 1 microgrammo/ml. In studi clinici controllati, i livelli massimi di metformina nel plasma (Cmax) non superavano 4 microgrammi/ml, neppure ai dosaggi massimi. Il cibo riduce e ritarda leggermente l’assorbimento di metformina. In seguito alla somministrazione di una dose di 850 mg di metformina cloridrato, sono stati osservati una concentrazione di picco nel plasma inferiore del 40 %, una diminuzione del 25 % della AUC (area sotto la curva) e un prolungamento di 35 minuti del tempo necessario per arrivare alla concentrazione di picco nel plasma. La rilevanza clinica di questi risultati è sconosciuta. Distribuzione Il legame alle proteine plasmatiche è trascurabile. La metformina si distribuisce negli eritrociti. Il picco nel sangue è inferiore al picco nel plasma e compare approssimativamente nello stesso tempo. Gli eritrociti rappresentano molto probabilmente un compartimento di distribuzione secondario. Il volume medio di distribuzione (Vd) è compreso tra 63 e 276 l. Biotrasformazione La metformina viene escreta inalterata nelle urine. Negli esseri umani non sono stati identificati metaboliti. Eliminazione La clearance renale della metformina è > 400 ml/min, ciò indica che la metformina viene eliminata tramite filtrazione glomerulare e secrezione tubulare. In seguito ad una dose orale, l’emivita di eliminazione terminale apparente è di circa 6,5 ore. Quando la funzione renale è compromessa, la clearance renale diminuisce proporzionalmente a quella della creatinina, con conseguente prolungamento dell’emivita di eliminazione, portando ad un aumento dei livelli di metformina nel plasma. Popolazione pediatrica Studio a dose singola: Dopo singole dosi di metformina cloridrato 500 mg, pazienti in età pediatrica hanno mostrato un profilo farmacocinetico simile a quello osservato in soggetti adulti sani.

Studio a dose multipla: I dati sono limitati ad uno studio. Dopo la somministrazione di dosi ripetute di 500 mg di metformina cloridrato due volte al dì per 7 giorni, in pazienti in età pediatrica la concentrazione di picco nel plasma (Cmax) e l’esposizione sistemica (AUC0-t) sono diminuite di circa il 33% e il 40%, rispettivamente rispetto ai pazienti adulti diabetici che hanno ricevuto dosi ripetute di 500 mg due volte al dì per 14 giorni. Poiché la dose è titolata individualmente sulla base del controllo della glicemia, tale aspetto è di rilevanza clinica limitata.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non-clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali riguardanti sicurezza, farmacologia, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità della riproduzione.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: Ipromellosa Povidone K 25 Magnesio stearato (Ph. Eur.) vegetale Rivestimento: Ipromellosa Macrogol 6000 Titanio diossido (E 171)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister PVC/alluminio. Confezioni da 10, 30, 60 o 120 compresse rivestite con film Confezioni ospedaliere contenenti 600 (20 x 30) compresse rivestite con film. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Laboratori Guidotti S.p.A. Via Livornese, 897 Pisa – La Vettola

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

1000 mg compresse rivestite con film 10 compresse in blister PVC/AL – A.I.C. n. 037062015 1000 mg compresse rivestite con film 30 compresse in blister PVC/AL – A.I.C. n. 037062027 1000 mg compresse rivestite con film 60 compresse in blister PVC/AL – A.I.C. n. 037062039 1000 mg compresse rivestite con film 120 compresse in blister PVC/AL – A.I.C. n. 037062041 1000 mg compresse rivestite con film 600 (20x30) compresse in blister PVC/AL – A.I.C. n. 037062054

9. Data della primaautorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 24 luglio 2006 Data del rinnovo più recente:30 aprile 2009

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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