METFORMINA TEVA

Principio attivo: METFORMINA CLORIDRATO, METFORMINA · ATC A10BA02 · TEVA ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
30 CPR RIVESTITE IN BLISTER BIANCO OPACO PVC/PVDC/AL DA 500 MG A 1,27 € 1,27 € 0,00 € + ticket*
"30 COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" IN BLISTER OPACO DA 850MG A 2,23 € 2,23 € 0,00 € + ticket*
40 CPR RIVESTITE IN BLISTER BIANCO OPACO PVC/PVDC/AL DA 850 MG A 2,53 € 2,53 € 0,00 € + ticket*
"50 COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" IN BLISTER OPACO DA 500 MG A 1,97 € 1,97 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: METFORMINA CLORIDRATO, METFORMINA
Forma farmaceutica: Compressa rivestita, Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 850 mg COMPRESSA RIVESTITA
  • 850 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 500 mg COMPRESSA RIVESTITA
  • 500 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: A10BA02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· METFORMINA ACCORDPHARMA - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· METFORMINA ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· METFORMINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· METFORMINA AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· METFORMINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· METFORMINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· METFORMINA DOC - DOC GENERICI SRL
· METFORMINA DOC GENERICS - DOC GENERICI SRL
· METFORMINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· METFORMINA EG - EG S.P.A.
· METFORMINA EG STADA - EG S.P.A.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

Informazioni supplementari

d el 1. Che cos’è Metformina Teva e a cosa serve

Che cos’è Metformina Teva Metformina Teva contiene il principio attivo metformina, un medicinale per trattare il diabete. Appartiene a un gruppo di sostanze attive denominate biguanidi.

L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas che permette al corpo di assimilare il glucosio (zucchero) dal sangue. Il corpo utilizza il glucosio per produrre energia o lo immagazzina per utilizzi futuri.

Se ha il diabete, il pancreas non produce insulina in quantità sufficiente oppure il suo corpo non è in grado di utilizzare correttamente l’insulina che produce. Ciò provoca alti livelli di

glucosio nel sangue. Metformina Teva aiuta ad abbassare il glucosio nel sangue portandolo a un livello che sia il più normale possibile.

Se è un adulto in sovrappeso, assumere Metformina Teva per un lungo periodo di tempo contribuisce anche ad abbassare il rischio di complicanze associate al diabete.

Metformina Teva è stato associato ad una stabilizzazione del peso corporeo o ad una sua moderata perdita .

A cosa serve Metformina Teva

Metformina Teva è usata per trattare pazienti con diabete di tipo 2 (chiamato anche “diabete non insulino-dipendente”) quando la dieta e l’esercizio fisico da soli non sono stati sufficienti

a controllare i livelli di glucosio nel sangue. È usata in particolare nei pazienti in sovrappeso.

Gli adulti possono prendere Metformina Teva da sola o in combinazione con altri medicinali per trattare il diabete (farmaci somministrati per via orale o insulina).

I bambini di età pari e superiore ai 10 anni e gli adolescenti possono assumere Metformina Teva da sola o in associazione all’insulina.

2. Che cosa deve sapere prima di prendere Metformina Teva

Non prenda Metformina Teva  se è allergico a metformina o a uno qualsiasi degli altri eccipienti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).  se ha una funzione renale gravemente ridotta.  se ha problemi al fegato.

 se ha il diabete non controllato associato, ad esempio, a iperglicemia grave (alti livelli di glucosio nel sangue), nausea, vomito, diarrea, rapida perdita di peso, acidosi lattica (vedere di seguito “Rischio di acidosi lattica”) o chetoacidosi. La chetoacidosi è una

condizione nella quale sostanze chiamate “corpi chetonici” si accumulano nel sangue e possono portare al precoma diabetico. I sintomi comprendono dolore allo stomaco, respirazione accelerata e profonda, sonnolenza e alito dall’odore insolitamente fruttato.  se ha perso troppa acqua (disidratazione), ad es. a causa di diarrea grave o prolungata o se ha vomitato molte volte di fila. La disidratazione può causare problemi ai reni che possono esporla al rischio di acidosi lattica (vedere il paragrafo “Avvertenze e precauzioni” più avanti).  se ha una grave infezione, come un’infezione che interessa i polmoni o il sistema bronchiale o i reni. Infezioni gravi possono causare problemi ai reni, che possono esporla al rischio di acidosi lattica (vedere il paragrafo “Avvertenze e precauzioni” più avanti).

 se è in trattamento per insufficienza cardiaca o ha recentemente avuto un attacco cardiaco, ha gravi problemi circolatori (come shock) o difficoltà respiratorie. Ciò può provocare carenze nell’apporto di ossigeno ai tessuti, che possono esporla al rischio di acidosi lattica

(vedere “Avvertenze e precauzioni” più avanti).  se beve molto alcool.

Se si trova in una delle suddette condizioni, consulti il medico prima di iniziare a prendere questo medicinale.

Consulti il medico: • se deve sottoporsi a esami come radiografie o scansioni diagnostiche che richiedono

l'iniezione nel flusso sanguigno di mezzi di contrasto contenenti iodio; • se deve sottoporsi a un intervento chirurgico.

Deve interrompere l’assunzione di Metformina Teva per un certo periodo di tempo prima e dopo l’esame o l’intervento chirurgico. Il medico deciderà se per tale lasso di tempo ha bisogno di un altro trattamento. È importante che segua in maniera precisa tutte le istruzioni

del medico.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Metformina Teva.

Rischio di acidosi lattica

Metformina Teva può causare un effetto indesiderato molto raro ma molto grave chiamato acidosi lattica. Il rischio di sviluppare acidosi lattica èmaggiore in presenza di diabete non

controllato, infezioni gravi, digiuno prolungato o consumo di alcol,disidratazione (vedere qui sotto per ulteriori informazioni), problemi al fegato e di qualsiasi altra condizione medica caratterizzata da un ridotto apporto di ossigeno a una parte dell’organismo (come nel caso di gravi malattie cardiache).

Se ha una qualsiasi delle condizioni mediche sopra descritte, si rivolga al medico per ulteriori istruzioni.

Interrompa l’assunzione di Metformina Teva per un breve periodo di tempo se ha una condizione medica che può essere associata a disidratazione (notevole perdita di liquidi organici) come grave vomito, diarrea, febbre, esposizione al calore o se beve meno liquidi del

normale. Si rivolga al medico per ulteriori istruzioni.

Se manifesta alcuni dei sintomi di acidosi lattica, interrompa l’assunzione di Metformina Teva e si rivolga subito al medico o all’ospedale più vicino, perché l’acidosi lattica può portare al coma.

I sintomi di acidosi lattica comprendono:  vomito  mal di stomaco (dolore addominale) d el  crampi muscolari  una sensazione generalizzata di malessere associata a stanchezza grave  respirazione difficoltosa  ridotta temperatura corporea e battito cardiaco più lento

L’acidosi lattica è un’emergenza medica e deve essere trattata in ospedale.

Se deve sottoporsi ad un intervento di chirurgia maggiore, deve interrompere l’assunzione di

Metformina Teva durante l’intervento e per un determinato periodo di tempo ad esso successivo. Il medico deciderà quando deve interrompere e quando deve riprendere il trattamento con Metformina Teva.

Durante il trattamento con Metformina Teva, il medico controllerà il funzionamento dei suoi

reni almeno una volta all’anno o con maggiore frequenza se è anziano e/o se la funzione renale peggiora.

Metformina Teva da sola non causa ipoglicemia (livelli di glucosio nel sangue troppo bassi). Tuttavia, se la prende assieme ad altri medicinali per trattare il diabete che possono causare ipoglicemia (come sulfoniluree, insulina, meglinidi), vi è il rischio di ipoglicemia. Se manifesta sintomi di ipoglicemia come debolezza, capogiri, sudorazione aumentata, battito cardiaco accelerato, disturbi della visione o difficoltà di concentrazione, solitamente è utile mangiare o bere qualcosa che contenga zucchero.

Altri medicinali e Metformina Teva

Se deve sottoporsi all’iniezione di un mezzo di contrasto iodato nella circolazione sanguigna, ad esempio per effettuare una radiografia, deve interrompere l’assunzione di Metformina Teva prima o durante l’iniezione. Il medico deciderà quando deve interrompere e quando deve riprendere il trattamento con Metformina Teva.

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Potrebbe aver bisogno di effettuare più spesso le analisi della glicemia e della funzionalità dei reni, oppure il medico potrebbe decidere di aggiustare il dosaggio di Metformina Teva.

È particolarmente importante menzionare quanto segue:
- medicinali che aumentano la produzione di urina (diuretici)
- medicinali utilizzati per il trattamento del dolore e dell’infiammazione (FANS e inibitori
della COX-2, come ibuprofene e celecoxib)
- alcuni medicinali per il trattamento della pressione sanguigna alta (ACE-inibitori e

antagonisti
del recettore dell’angiotensina II)
- beta2-agonisti come salbutamolo o terbutalina (usati per trattare l’asma)
- corticosteroidi (usati per trattare svariate patologie, come gravi infiammazioni della pelle o
asma)
- altri farmaci utilizzati per il trattamento del diabete.

Metformina Teva con alcol d el Eviti il consumo eccessivo di alcol durante il trattamento con Metformina Teva poiché questo può aumentare il rischio di acidosi lattica (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”). Ciò vale anche per i medicinali che contengono alcool.

Gravidanza, allattamento e fertilità Durante la gravidanza ha bisogno dell’insulina per trattare il diabete. Informi il medico se è, ritiene di essere o prevede di rimanere incinta, di modo che il medico possa modificare il suo trattamento.

- Metformina Teva non è raccomandata se sta allattando o se intende allattare al seno il suo bambino. Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Metformina Teva da sola non causa ipoglicemia (livelli di glucosio nel sangue troppo bassi). Ciò significa che non compromette la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Tuttavia, faccia particolare attenzione se prende Metformina Teva assieme ad altri medicinali per trattare il diabete che possono causare ipoglicemia (quali sulfoniluree, insulina, meglitinidi). I sintomi dell’ipoglicemia includono debolezza, capogiri, sudorazione aumentata, battito cardiaco accelerato, disturbi della visione o difficoltà di concentrazione. Non guidi veicoli e non usi macchinari se inizia a manifestare questi sintomi.

3. Come prendere Metformina Teva

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Metformina Teva non può sostituire i benefici di uno stile di vita sano. Continui a seguire tutti i consigli sulla dieta che la ha dato il medico e faccia regolarmente esercizio fisico.

Dose raccomandata

I bambini di età pari e superiore a 10 anni e gli adolescenti solitamente iniziano il trattamento con Metformina cloridrato da 500 mg o 850 mg una volta al giorno. La dose massima giornaliera è 2000 mg presi in 2 o 3 dosi separate. Il trattamento dei bambini di età compresa tra 10 e 12 anni è raccomandato soltanto su specifico consiglio del medico, in quanto

l'esperienza in questo gruppo di età è limitata.

Gli adulti iniziano solitamente con 500 mg o 850 mg di Metformina cloridrato due o tre volte al giorno. La dose massima giornaliera è 3000 mg presi in 3 dosi separate.

Se ha la funzione renale ridotta, il medico le potrà prescrivere una dosa più bassa.

Se prende anche insulina, il medico le dirà come iniziare Metformina Teva.

Monitoraggio

-
Il medico la sottoporrà a regolari esami del glucosio ematico e adeguerà la dose di
Metformina Teva ai suoi livelli di glucosio nel sangue. Si consulti regolarmente con il
medico. Ciò è particolarmente importante per bambini e adolescenti o se è una persona
anziana.
- Il medico controllerà almeno una volta all’anno come funzionano i suoi reni. Può aver
bisogno di controlli più frequenti se è una persona anziana o se i suoi reni non funzionano
normalmente.

Come prendere Metformina Teva

Prenda le compresse durante o dopo il pasto. Ciò le eviterà di avere effetti indesiderati che disturbano la digestione.

Non frantumi o mastichi le compresse. Ingerisca ciascuna compressa con un bicchiere d’acqua.

- Se prende una dose al giorno, la prenda al mattino (colazione).
- Se prende due dosi separate al giorno, le prenda al mattino (colazione) e alla sera (cena).
- Se prende tre dosi separate al giorno, le prenda al mattino (colazione), a mezzogiorno

(pranzo) e alla sera (cena).

Se, dopo qualche tempo, pensa che l’effetto di Metformina Teva sia troppo forte o troppo

debole, si consulti con il medico o il farmacista.

Se un bambino è trattato con Metformina Teva, genitori e tutori sono invitati a supervisionare l’uso di questo farmaco.

Se prende più Metformina Teva di quanto deve Se ha preso più Metformina Teva di quanto avrebbe dovuto può manifestare acidosi lattica. I sintomi dell’acidosi lattica sono vomito, mal di pancia (dolore addominale) con crampi muscolari, sensazione di malessere generale con stanchezza profonda e difficoltà respiratorie. Se compaiono tali sintomi, deve essere sottoposto immediatamente a trattamento ospedaliero, poiché l’acidosi lattica può portare al coma. Contatti immediatamente un medico o il più

vicino ospedale.

Se dime ntica di pre nde re M e tformina Te va Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza di una dose. Prenda la

dose successiva all’ora prevista.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale si rivolga al medico o al farmacista.

4. Pos s ibili e ffe tti inde s ide rati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

I seguenti effetti indesiderati sono molto gravi; qualora dovessero verificarsi, contatti urgentemente il medico:

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000) - Metformina Teva può causare un effetto indesiderato molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000) ma molto grave chiamato acidosi lattica (vedere paragrafo

- d el “Avvertenze e precauzioni”). Se questa si verifica, deve interrompere l’assunzione di Metformina Teva e deve rivolgersi subito al medico o all’ospedale più vicino, perché l’acidosi lattica può portare al coma. Anomalie della funzione epatica o epatite (infiammazione del fegato; questo può causare stanchezza, perdita di appetito, perdita di peso, con o senza ingiallimento della pelle o della parte bianca degli occhi). Altri effetti indesiderati comprendono:

Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10) - Problemi digestivi come nausea, vomito, diarrea, mal di pancia (dolore addominale) e perdita di appetito sono effetti indesiderati molto comuni (possono colpire fino a 1 persona su 10). Questi effetti indesiderati compaiono più spesso all’inizio del trattamento con Metformina Teva. È d’aiuto suddividere le dosi nel corso della

giornata e assumere le compresse durante o subito dopo il pasto. Se i sintomi persistono, interrompa l’assunzione di Metformina Teva e ne parli con il medico.

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10): - Alterazioni del gusto.

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000) - Reazioni cutanee come arrossamento della pelle (eritema), prurito o rash con prurito

(orticaria). - Basso livello di vitamina B12 nel sangue.

Bambini e adolescenti

Dati limitati in bambini e adolescenti hanno mostrato che gli eventi avversi erano simili per natura e gravità a quelli riferiti negli adulti.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati

direttamente tramite il sistema di segnalazione nazionale: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5. Come conservare Metformina Teva

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo farmaco dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sulla confezione dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

La conservazione di questo medicinale non richiede condizioni particolari.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista

come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Metformina Teva  Il principio attivo è metformina cloridrato.

corrispondente a 390 mg di metformina. Metformina Teva 500 mg: ogni compressa contiene 500 mg di metformina cloridrato

Metformina Teva 850 mg: ogni compressa contiene 850 mg di metformina cloridrato corrispondente a 662,9 mg di metformina.  Gli eccipienti sono: Nucleo: povidone (K30/K90), silice colloidale anidra, magnesio stearato. Rivestimento: ipromellosa (E464), macrogol 400, titanio diossido (E171).

Descrizione dell’aspetto di Metformina Teva e contenuto della confezione Metformina Teva è prodotta in forma di compresse rivestite con film in due diversi dosaggi che possono essere identificati dall’iscrizione:

 Metformina cloridrato 500 mg compresse rivestite con film: compresse ovali rivestite, di colore da bianco a biancastro, con impressa su un lato la cifra “93” e sull’altro la cifra “48”.  Metformina cloridrato 850 mg compresse rivestite con film: compresse ovali rivestite, di

colore da bianco a biancastro, con impressa su un lato la cifra “93” e sull’altro la cifra “49”. Metformina cloridrato 500 mg è disponibile in confezioni da 20, 28, 30, 50, 56, 60, 84, 90,

100, 120, 180, 200, 400 e 500 compresse. Metformina cloridrato 850 mg è disponibile in confezioni da 10, 20, 28, 30, 40, 50, 56, 60, 90, 100, 120, 180, 200, 250 e 300 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Teva Italia S.r.l. - Piazzale Luigi Cadorna, 4 - 20123 Milano

Produttore responsabile del rilascio dei lotti

Teva UK Ltd – Brampton Road, Hampden Park – BN22 9AG Eastbourne – East Sussex (Regno Unito) Pharmachemie B.V. – Swensweg, 5 – 2031 RN Haarlem (Paesi Bassi)

Teva Santé SA – Rue Bellocier – BP 713 – 89107 Sens Cedex (Francia) Teva Pharmaceutical Works Private Limited Company – Pallagi ùt. 13 – H-4042 Debrecen (Ungheria) Teva Pharmaceutical Works Private Limited Company - Tàncsics Mihàly st. 82 – H-2100 Gödöllő (Ungheria)

Merkle GmbH – Ludwig-Merkle-Strasse 3 – 89143 Blaubeuren – Weiler –(Germania)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

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Domande frequenti su METFORMINA TEVA

Come si usa METFORMINA TEVA?

METFORMINA TEVA si presenta in forma di Compressa rivestita e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

METFORMINA TEVA è disponibile senza ricetta?

No, METFORMINA TEVA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di METFORMINA TEVA?

Il principio attivo di METFORMINA TEVA è METFORMINA CLORIDRATO, METFORMINA.

Quali sono gli equivalenti di METFORMINA TEVA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: METFORMINA ACCORDPHARMA, METFORMINA ALTER, METFORMINA ACCORD, METFORMINA AUROBINDO ITALIA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce METFORMINA TEVA?

METFORMINA TEVA è prodotto da TEVA ITALIA S.R.L..

Da quando METFORMINA TEVA è autorizzato in Italia?

METFORMINA TEVA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2001-09-12.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Metformina Teva 500 mg compresse rivestite con film Metformina Teva 850 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita contiene 500 mg di metformina cloridrato corrispondenti a 390 mg di metformina. Ogni compressa rivestita contiene 850 mg di metformina cloridrato corrispondenti a 662,9 mg di metformina. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. 500 mg: Compressa ovale rivestita, di colore da bianco a biancastro, con impresso “93” su un lato e “48” sull’altro. 800 mg: Compresse ovali rivestite, di colore da bianco a biancastro, con impresso “93” su un lato e “49” sull’altro.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento del diabete mellito di tipo 2 negli adulti, in particolare in pazienti sovrappeso, quando il regime alimentare controllato e l’esercizio fisico da soli non riescono a produrre un controllo glicemico adeguato. Negli adulti, Metformina può essere usata come monoterapia o in combinazione con altri agenti antidiabetici orali, o con insulina. Nei bambini a partire da 10 anni di età e negli adolescenti, Metformina può essere usata come monoterapia o in combinazione con insulina. È stata dimostrata una riduzione delle complicanze correlate al diabete in pazienti sovrappeso affetti da diabete di tipo 2 trattati con Metformina come terapia di prima linea in seguito a fallimento di regime dietetico (vedere il paragrafo 5.1).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti con normale funzione renale (GFR ≥ 90 ml/min) Monoterapia e combinazione con altri agenti antidiabetici per uso orale - La dose di partenza consueta consiste in una compressa somministrata 2 o 3 volte al giorno durante o dopo i pasti.

- Dopo 10-15 giorni la dose deve essere adattata in base agli esiti delle misurazioni della glicemia. Un incremento lento della dose può determinare un miglioramento della tollerabilità gastrointestinale. La dose massima raccomandata di metformina cloridrato è di 3 g al giorno. - Se è previsto il passaggio da un altro trattamento con agente antidiabetico orale: interrompere la terapia con l’altro agente e iniziare il trattamento con Metformina alla dose sopra indicata. Terapia combinata con insulina Metformina e insulina possono essere usate in terapia combinata per ottenere un miglior controllo del glucosio nel sangue. Metformina è somministrata alla consueta dose iniziale di una compressa 2-3 volte al giorno, mentre la dose di insulina è regolata sulla base delle misurazioni di glucosio ematico. Danno renale La GFR deve essere valutata prima di iniziare il trattamento con metformina e, successivamente, almeno una volta all’anno. Nei pazienti con aumentato rischio di ulteriore progressione del danno renale e negli anziani, la funzione renale deve essere valutata con maggior frequenza, ad es. ogni 3-6 mesi. GFR mL/min Massima dose giornaliera totale (da suddividersi in 2-3 dosi giornaliere) Considerazioni aggiuntive 60-89 3.000 mg Una riduzione della dose può essere presa in considerazione a fronte del peggioramento della funzione renale. 45-59 2.000 mg I fattori che possono aumentare il rischio di acidosi lattica (vedere paragrafo 4.4) devono essere esaminati prima di prendere in considerazione l'inizio del trattamento con metformina. La dose iniziale non deve superare metà della dose massima. 30-44 1.000 mg < 30 - Metformina è controindicata. Anziani A causa della possibilità di ridotta funzione renale in pazienti anziani, la dose di metformina deve essere regolata in base alla funzione renale. È necessario un regolare controllo della funzione renale (vedere il paragrafo 4.4). Popolazione Pediatrica Monoterapia e terapia combinata con insulin

- Metformina può essere usata nei bambini di età superiore ai 10 anni e negli adolescenti. - Di norma la dose iniziale è una compressa da 500 mg o 850 mg di metformina cloridrato una volta al giorno, somministrata durante o dopo i pasti. - Dopo 10-15 giorni la dose deve essere adattata in base agli esiti delle misurazioni della glicemia. Un incremento lento della dose può determinare un miglioramento della tollerabilità gastrointestinale. La dose massima raccomandata di metformina cloridrato è 2 g al giorno, assunti come 2 o 3 dosi separate. Modo di somministrazione Uso orale.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Condizioni cliniche acute, potenzialmente in grado di alterare la funzione renale, come: - disidratazione, - infezione grave, - shock. - Patologia acuta o cronica che può causare ipossia tissutale, come ad esempio:  insufficienza cardiaca o respiratoria,  infarto miocardico recente,  shock. - Insufficienza epatica, intossicazione acuta da alcool, alcolismo. - Qualsiasi tipo di acidosi metabolica acuta (come acidosi lattica, chetoacidosi diabetica). - Insufficienza renale severa (GFR < 30 mL/min).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Acidosi lattica L’acidosi lattica, una complicanza metabolica molto rara ma grave, insorge con maggior frequenza a causa del peggioramento acuto della funzione renale o di malattia cardiorespiratoria o sepsi. L’accumulo di metformina si manifesta con il peggioramento acuto della funzionalità renale e aumenta il rischio di acidosi lattica. I casi segnalati di acidosi lattica in pazienti in trattamento con metformina si sono verificati principalmente in pazienti diabetici che presentavano insufficienza renale significativa. L’incidenza di acidosi lattica può e deve essere ridotta valutando anche altri fattori di rischio associati come, ad esempio, diabete insufficientemente controllato, chetosi, digiuno prolungato, consumo di alcool eccessivo, insufficienza epatica e qualsiasi condizione associata all’ipossia. In caso di disidratazione (diarrea o vomito severi, febbre o ridotta assunzione di liquidi), la somministrazione di metformina deve essere interrotta temporaneamente e si deve raccomandare al paziente di rivolgersi a un operatore sanitario. Deve essere prestata cautela nell’iniziare il trattamento con medicinali che possano compromettere in modo acuto la funzione renale (come antipertensivi, diuretici e FANS) in pazienti trattati con metformina. Altri fattori di rischio di acidosi lattica sono l’eccessivo consumo di alcol, l’insufficienza epatica, il diabete scarsamente controllato, l

chetosi, il digiuno prolungato e qualsiasi altra condizione associata ad ipossia, nonché l’uso in concomitanza di medicinali che possono causare acidosi lattica (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). Diagnosi I pazienti e/o le persone che li assistono devono essere informati in merito al rischio di acidosi lattica. L’acidosi lattica è caratterizzata da dispnea acidotica, dolore addominale, crampi muscolari, astenia e ipotermia seguiti da coma. In presenza di sintomi sospetti, il paziente deve interrompere l’assunzione di metformina e richiedere immediatamente assistenza medica. I risultati di laboratorio di valore diagnostico sono pH ematico ridotto (< 7,35), aumentati livelli plasmatici di lattato (> 5 mmol/L) e aumentato gap anionico e rapporto lattato/piruvato. Funzione renale - La GFR deve essere valutata prima di iniziare il trattamento e, successivamente, a intervalli regolari, vedere paragrafo 4.2. Metformina è controindicata in pazienti con GFR < 30 mL/min e deve essere interrotta temporaneamente in presenza di condizioni patologiche che alterano la funzione renale, vedere paragrafo 4.3. La funzione renale ridotta in pazienti anziani è frequente e sintomatica. È opportuno prestare particolare attenzione in situazioni in cui la funzione renale può essere alterata, per esempio quando si istituisce una terapia antipertensiva o diuretica e quando si inizia una terapia con un farmaco antiinfiammatorio non steroideo (FANS). Somministrazione di agenti di contrasto iodati La somministrazione intravascolare di agenti di contrasto iodati può portare a nefropatia indotta da mezzo di contrasto. Questo causa l’accumulo di metformina e aumenta il rischio di acidosi lattica. La somministrazione di metformina deve essere interrotta prima o nel momento in cui viene effettuata l’indagine di imaging e non deve essere ripresa finché non siano trascorse almeno 48 ore dall’esame, a condizione che la funzione renale sia stata rivalutata e riscontrata stabile, vedere paragrafi 4.2 e 4.5. Interventi chirurgici Metformina deve essere interrotta al momento di un intervento chirurgico in anestesia generale, spinale o epidurale. La terapia può essere ripresa non prima delle 48 ore successive all’intervento chirurgico o al riavvio della nutrizione orale, sempre che la funzionalità renale sia stata rivalutata e riscontrata stabile.. Altre precauzioni - Tutti i pazienti devono continuare a seguire una dieta che preveda un’assunzione di carboidrati regolarmente distribuita durante il giorno. I pazienti in sovrappeso devono continuare a seguire un regime alimentare ad apporto energetico limitato. - I consueti test di laboratorio per il controllo del diabete devono essere effettuati con regolarità. - L’assunzione di metformina in monoterapia non causa in alcun caso l’insorgenza di ipoglicemia, ma si consiglia cautela nel caso in cui la stessa sia somministrata in combinazione con insulina o altri antidiabetici orali (per es. sulfoniluree o metiglinidi). Popolazione pediatrica La diagnosi di diabete mellito di tipo 2 deve essere confermata prima di iniziare il trattamento con Metformina.

Studi clinici controllati della durata di un anno non hanno evidenziato effetti negativi della metformina sulla crescita e durante la pubertà. Tuttavia non sono disponibili dati a lungo termine relativi a questi punti specifici. Pertanto, si raccomanda di effettuare un attento follow-up dei possibili effetti che possono manifestarsi nei bambini trattati con metformina, in particolare bambini in età preadolescenziale. Bambini di età compresa tra 10 e 12 anni In studi clinici controllati condotti su bambini e adolescenti sono stati inclusi solo 15 pazienti di età compresa tra 10 e 12 anni. Sebbene l’efficacia e la sicurezza di metformina somministrata in questi bambini non differiscano dai parametri di efficacia e sicurezza riscontrati per bambini di età superiore e adolescenti, si raccomanda particolare cautela nel prescrivere questo farmaco a bambini di età compresa tra 10 e 12 anni.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Uso concomitante non raccomandato Alcool L’intossicazione acuta da alcol è associata ad un aumentato rischio di acidosi lattica, in particolare nei casi di digiuno, malnutrizione o compromissione epatica. Evitare il consumo di alcool e di farmaci contenenti alcool. Agenti di contrasto iodati La somministrazione intravascolare di agenti di contrasto iodati può condurre a insufficienza renale, determinando accumulo di metformina e un aumento del rischio di acidosi lattica. La somministrazione di metformina deve essere interrotta prima o nel momento in cui viene effettuata l’indagine di imaging e non deve essere ripresa finché non siano trascorse almeno 48 ore dall’esame, a condizione che la funzione renale sia stata rivalutata e riscontrata stabile, vedere paragrafi 4.2 e 4.4. Associazioni che richiedono precauzioni per l’uso Alcuni medicinali possono influire negativamente sulla funzione renale, aumentando quindi il rischio di acidosi lattica, ad es. FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi (COX) II, gli ACE-inibitori, gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II e i diuretici, in particolare i diuretici dell’ansa. Quando questi medicinali vengono utilizzati in associazione a metformina, si rende necessario un attento monitoraggio della funzione renale. Medicinali con attività iperglicemica intrinseca come glucocorticoidi (somministrati per via sistemica e locale) e simpaticomimetici Si devono effettuare monitoraggi della glicemia più frequenti, specialmente all’inizio del trattamento. Se necessario, adeguare il dosaggio di metformina rispetto ad altri farmaci concomitanti.

4.6 Fertilità, gravidanza ed allattamento

Gravidanza Il diabete non controllato durante la gravidanza (gestazionale o permanente) è associato ad un aumento del rischio di anomalie congenite e mortalità prenatale. Un numero limitato di dati sull’uso di metformina in donne in gravidanza non ha evidenziato un aumento del rischio di anomalie congenite. Studi condotti su animali non indicano effetti nocivi su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo postnatale (vedere anche il paragrafo 5.3). Quando la paziente pianifica la gravidanza e durante la gravidanza stessa, si raccomanda di non trattare il diabete con metformina; usare insulina per mantenere i livelli di glucosio ematico più vicini possibile alla normalità, in modo da ridurre il rischio di malformazioni del feto. Allattamento La metformina viene escreta nel latte materno umano. Non sono stati notati effetti collaterali nei neonati/bambini allattati al seno. Comunque, poiché sono disponibili solo dati limitati, si raccomanda di non allattare al seno durante il trattamento con metformina. Deve essere valutata la decisione di interrompere l’allattamento al seno tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento al seno e il rischio potenziale di effetti collaterali sul bambino. Fertilità La fertilità dei ratti maschi e femmine non è stata influenzata dalla metformina somministrata a dosi fino a 600 mg/kg/die, che sono approssimativamente pari a tre volte la massima dose giornaliera raccomandata nell’uomo calcolata sulla base dell’area di superficie corporea.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Metformina in monoterapia non causa ipoglicemia, pertanto non ha alcun effetto, o influenza in modo trascurabile, la capacità di guidare veicoli e usare macchinari. Tuttavia i pazienti devono essere avvertiti in merito al rischio di insorgenza di ipoglicemia, nel caso in cui metformina sia usata in combinazione con altri agenti antidiabetici (sulfoniluree, insulina o meglitinidi).

4.8 Effetti indesiderati

Sintesi del profilo di sicurezza All’inizio del trattamento, gli effetti indesiderati più comuni sono nausea, vomito, diarrea, dolori addominali e perdita dell'appetito e nella maggior parte dei casi scompaiono spontaneamente. Per impedire l'insorgere di questi sintomi, si raccomanda di assumere la metformina in 2 o 3 dosi giornaliere e di incrementare la dose lentamente. Elenco delle reazioni avverse In seguito a trattamento con metformina, si possono verificare i seguenti effetti indesiderati. Le frequenze sono definite come segue: molto comune: ≥1/10; comune: ≥1/100, <1/10; non comune: ≥1/1000, <1/100; raro: ≥1/10.000, <1/1000; molto raro <1/10.000, non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili). All’interno di ogni gruppo di frequenza gli effetti indesiderati sono elencati in ordine decrescente di gravità. Disturbi del metabolismo e della nutrizion

Molto raro: acidosi lattica (vedere il paragrafo 4.4). Riduzione dell’assorbimento di vitamina B12 con diminuzione dei livelli nel siero durante l’impiego a lungo termine di metformina. è opportuno tenere in considerazione tale eziologia se un paziente presenta anemia megaloblastica. Patologie del sistema nervoso Comune: alterazioni del gusto. Patologie gastrointestinali Molto comune: disturbi gastrointestinali come ad esempio nausea, vomito, diarrea, dolore addominale e perdita di appetito. Questi effetti indesiderati si verificano più frequentemente nelle fasi iniziali della terapia e si risolvono spontaneamente nella maggior parte dei casi. Per prevenirne l’insorgenza, si raccomanda l’assunzione di metformina in 2 o 3 dosi giornaliere durante o dopo i pasti. Un incremento lento della dose può inoltre determinare un miglioramento della tollerabilità gastrointestinale. Patologie epatobiliari Molto raro: casi isolati di esiti anomali dei test di funzionalità epatica o epatite che si risolvono in seguito a interruzione del trattamento con metformina. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto raro: reazioni cutanee come eritema, prurito, orticaria. Popolazione pediatrica Nell’ambito di dati clinici pubblicati e successivi alla commercializzazione, e in studi clinici controllati, in una esigua popolazione pediatrica di età compresa tra 10 e 16 anni, trattata per un periodo di 1 anno, la natura e la gravità degli eventi avversi segnalati erano simili a quelle riportati negli adulti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa.

4.9 Sovradosaggio

Non è stata osservata ipoglicemia con dosi di metformina cloridrato fino a 85 g, sebbene in alcuni casi si sia verificata insorgenza di acidosi lattica. Sovradosaggio elevato di metformina o rischi concomitanti possono condurre ad acidosi lattica. L’acidosi lattica è un’emergenza medica e deve essere trattata in ospedale. Il metodo più efficace per rimuovere lattato e metformina è l’emodialisi.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Ipoglicemizzanti, escluse le insuline. Biguanidi. Codice ATC: A10BA02 Meccanismo d’azione La metformina è una biguanide dagli effetti anti-iperglicemizzanti, in grado di ridurre i livelli di glucosio plasmatici sia basali che postprandiali. Non stimola la secrezione di insulina e perciò non provoca ipoglicemia. La metformina può agire attraverso 3 meccanismi: (1) riducendo la produzione epatica di glucosio mediante l’inibizione della gluconeogenesi e della glicogenolisi (2) nel muscolo, aumentando la sensibilità all’insulina, migliorando la captazione e l’utilizzo del glucosio a livello periferico (3) ritardando l’assorbimento del glucosio a livello intestinale. La metformina stimola la sintesi del glicogeno intracellulare agendo sulla glicogeno sintasi. La metformina aumenta la capacità di trasporto di tutti i tipi i trasportatori di membrana del glucosio (GLUT). Efficacia e sicurezza clinica In studi clinici, l’uso della metformina è stato associato ad una stabilizzazione del peso corporeo o ad una sua moderata perdita. Nell’uomo la metformina ha effetti favorevoli sul metabolismo lipidico indipendentemente dalla sua azione sulla glicemia. Questo effetto è stato dimostrato a dosi terapeutiche nel corso di studi clinici controllati a medio o lungo termine: la metformina riduce i livelli di colesterolo totale, colesterolo LDL e trigliceridi. Lo studio prospettico randomizzato (UKPDS) ha stabilito i benefici a lungo termine di un controllo intensivo della glicemia nel diabete di tipo 2 negli adulti. L’analisi dei risultati per i pazienti in sovrappeso trattati con metformina in seguito a esiti negativi del solo regime dietetico hanno dimostrato - una riduzione significativa del rischio assoluto di qualsiasi complicazione correlata a diabete nel gruppo trattato con metformina (29,8 eventi/1000 paziente-anni) rispetto al solo regime dietetico (43,3 eventi/1000 paziente-anni), p=0,0023, e rispetto ai gruppi in trattamento con sulfonilurea in combinazione e insulina in monoterapia (40,1 eventi/1000 paziente-anni), p=0,0034; - una riduzione significativa del rischio assoluto di mortalità correlata a diabete: metformina 7,5 eventi/1000 paziente-anni, solo regime dietetico 12,7 eventi/1000 paziente-anni, p=0,017;

- una riduzione significativa del rischio assoluto di mortalità complessiva: metformina 13,5 eventi/1000 paziente-anni rispetto al solo regime alimentare controllato 20,6 eventi/1000 paziente-anni (p=0,011), e rispetto ai gruppi in trattamento con sulfonilurea in combinazione e insulina in monoterapia 18,9 eventi/1000 paziente-anni (p=0,021); - una riduzione significativa del rischio assoluto di infarto miocardico: metformina 11 eventi/1000 paziente-anni, rispetto al solo regime dietetico 18 eventi/1000 paziente-anni (p=0,01). Per la metformina usata come terapia di seconda linea, in combinazione con una sulfonilurea, non sono stati dimostrati benefici relativi agli esiti clinici. Nel diabete di tipo 1, la combinazione di metformina e insulina è stata usata in pazienti selezionati, ma i benefici clinici di questa combinazione non sono stati stabiliti formalmente. Popolazione pediatrica Studi clinici controllati condotti su una esigua popolazione pediatrica di età compresa tra 10 e 16 anni trattata per 1 anno hanno dimostrato una risposta simile a quella evidenziata dagli adulti in relazione al controllo glicemico.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo la somministrazione di una dose orale di metformina, la massima concentrazione plasmatica (Cmax) è raggiunta entro 2,5 ore (tmax). La biodisponibilità assoluta di una compressa da 500 mg o 850 mg di metformina cloridrato è circa 50-60% nei soggetti sani. Dopo l’assunzione di una dose orale, la frazione non assorbita recuperata nelle feci era 2030%. Dopo la somministrazione orale, l’assorbimento di metformina è saturabile e incompleto. Si presume che la farmacocinetica dell’assorbimento di metformina sia non lineare. A dosi e schemi posologici consueti di metformina, le concentrazioni plasmatiche in steady state sono raggiunte entro 24-48 ore e sono generalmente inferiori a 1 µg/ml. Nel corso di studi clinici controllati, i massimi livelli plasmatici di metformina (Cmax) non erano superiori a 54 µg/ml, anche al massimo dosaggio. L’assunzione di cibo diminuisce la dimensione e leggermente ritarda l’assorbimento di metformina. In seguito alla somministrazione di una dose di 850 mg, è stato osservato un picco di concentrazione plasmatica inferiore del 40%, una diminuzione del 25% della AUC (area sotto la curva) e un prolungamento di 35 minuti del tempo necessario a raggiungere la concentrazione di picco nel plasma. La rilevanza clinica di queste diminuzioni non è nota. Distribuzione Il legame con le proteine plasmatiche è trascurabile. La metformina si distribuisce negli eritrociti. Il picco ematico è inferiore rispetto al picco plasmatico e compar

approssimativamente nello stesso momento. Gli eritrociti molto probabilmente rappresentano un compartimento di distribuzione secondario. Il Vd medio oscilla tra 63 e 276 l. Biotrasformazione La metformina viene escreta nelle urine in forma invariata. Non sono stati individuati metaboliti negli esseri umani. Eliminazione La clearance renale della metformina è >400 ml/min, e ciò indica che la metformina è eliminata tramite filtrazione glomerulare e secrezione tubulare. In seguito ad assunzione di una dose orale, l’emivita di eliminazione terminale apparente è di circa 6,5 ore. Quando la funzione renale è compromessa, la clearance renale diminuisce in proporzione a quella della creatinina e perciò l’emivita di eliminazione è prolungata, portando ad un aumento dei livelli di metformina nel plasma. Popolazione pediatrica Studio con dose singola: in seguito all’assunzione di dosi singole di metformina cloridrato da 500 mg i pazienti pediatrici hanno evidenziato un profilo farmacocinetico simile a quello osservato negli adulti sani. Studio con dosi multiple: i dati sono limitati a un solo studio. In seguito alla somministrazione di dosi ripetute da 500 mg BID per 7 giorni in pazienti pediatrici, le concentrazioni di picco nel plasma (Cmax) e l’esposizione sistemica (AUC0-t) risultavano rispettivamente ridotte di circa 33% e 40% se comparate con adulti diabetici che avevano ricevuto dosi ripetute di 500 mg BID per 14 giorni. Poiché la dose è titolata individualmente in base agli esiti del controllo glicemico, questo ha una rilevanza clinica limitata.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non indicano rischi particolari per l’uomo in base agli studi convenzionali di sicurezza farmacologica, alla tossicità per dosi ripetute, alla genotossicità, al potenziale cancerogeno e alla tossicità riproduttiva.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo Povidone K30 Povidone K90 Silice colloidale anidra Magnesio stearato Rivestimento Ipromellosa (E464) Titanio diossido (E171)

Macrogol 400

6.2 Incompatibilità

Non applicabile.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

La conservazione di questo medicinale non richiede condizioni particolari.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blisters in PVC/PVdC/Alluminio. 500 mg: 20, 28, 30, 50, 56, 60, 84, 90, 100, 120, 180, 200, 400 e 500 compresse rivestite con film. 850 mg: 10, 20, 28, 30, 40, 50, 56, 60, 90, 100, 120, 180, 200, 250 e 300 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in

COMMERCIO Teva Italia S.r.l. – Piazzale Luigi Cadorna, 4 – 20123 Milano

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

28 compresse rivestite in blister trasp. PVC/PVDC/AL da 500 mg A.I.C. n. 035195092 28 compresse rivestite in blister bianco opaco PVC/PVDC/AL da 500 mg A.I.C. n. 035195193 30 compresse rivestite in blister trasp PVC/PVDC/AL da 500 mg A.I.C. n. 035195104 30 compresse rivestite in blister bianco opaco PVC/PVDC/AL da 500 mg A.I.C. n. 035195205 50 compresse rivestite in blister trasp. PVC/PVDC/AL da 500 mg - A.I.C. n. 035195116 50 compresse rivestite in blister bianco opaco PVC/PVDC/AL da 500 mg A.I.C. n. 035195217 56 compresse rivestite in blister trasp. PVC/PVDC/AL da 500 mg A.I.C. n. 035195128 56 compresse rivestite in blister bianco opaco PVC/PVDC/AL da 500 mg A.I.C. n. 035195229 60 compresse rivestite in blister trasp. PVC/PVDC/AL da 500 mg A.I.C. n. 035195130

60 compresse rivestite in blister bianco opaco PVC/PVDC/AL da 500 mg A.I.C. n. 035195231 84 compresse rivestite in blister trasp. PVC/PVDC/AL da 500 mg A.I.C. n. 035195142 84 compresse rivestite in blister bianco opaco PVC/PVDC/AL da 500 mg A.I.C. n. 035195243 90 compresse rivestite in blister trasp. PVC/PVDC/AL da 500 mg A.I.C. n. 035195155 90 compresse rivestite in blister bianco opaco PVC/PVDC/AL da 500 mg A.I.C. n. 035195256 100 compresse rivestite in blister trasp. PVC/PVDC/AL da 500 mg A.I.C. n. 035195167 100 compresse rivestite in blister bianco opaco PVC/PVDC/AL da 500 mg A.I.C. n. 035195268 120 compresse rivestite in blister trasp. PVC/PVDC/AL da 500 mg A.I.C. n. 035195179 120 compresse rivestite in blister bianco opaco PVC/PVDC/AL da 500 mg A.I.C. n. 035195270 500 compresse rivestite in blister trasp. PVC/PVDC/AL da 500 mg A.I.C. n. 035195181 500 compresse rivestite in blister bianco opaco PVC/PVDC/AL da 500 mg A.I.C. n. 035195282 28 compresse rivestite in blister bianco opaco PVC/PVDC/AL da 850 mg A.I.C. n. 035195294 28 compresse rivestite in blister trasp. PVC/PVDC/AL da 850 mg A.I.C. n. 035195395 30 compresse rivestite in blister bianco opaco PVC/PVDC/AL da 850 mg A.I.C. n. 035195306 30 compresse rivestite in blister trasp. PVC/PVDC/AL da 850 mg A.I.C. n. 035195407 40 compresse rivestite in blister trasp. PVC/PVDC/AL da 850 mg A.I.C. n. 035195054 40 compresse rivestite in blister bianco opaco PVC/PVDC/AL da 850 mg A.I.C. n. 035195332 50 compresse rivestite in blister trasp. PVC/PVDC/AL da 850 mg A.I.C. n. 035195015 50 compresse rivestite in blister bianco opaco PVC/PVDC/AL da 850 mg A.I.C. n. 035195318 56 compresse rivestite in blister trasp. PVC/PVDC/AL da 850 mg A.I.C. n. 035195027 56 compresse rivestite in blister bianco opaco PVC/PVDC/AL da 850 mg A.I.C. n. 035195320 90 compresse rivestite in blister trasp. PVC/PVDC/AL da 850 mg A.I.C. n. 035195039 90 compresse rivestite in blister bianco opaco PVC/PVDC/AL da 850 mg A.I.C. n. 035195357 100 compresse rivestite in blister trasp. PVC/PVDC/AL da 850 mg A.I.C. n. 035195066 100 compresse rivestite in blister bianco opaco PVC/PVDC/AL da 850 mg A.I.C. n. 035195369 120 compresse rivestite in blister trasp. PVC/PVDC/AL da 850 m

A.I.C. n. 035195078 120 compresse rivestite in blister bianco opaco PVC/PVDC/AL da 850 mg A.I.C. n. 035195371 200 compresse rivestite in blister trasp. PVC/PVDC/AL da 850 mg A.I.C. n. 035195041 200 compresse rivestite in blister bianco opaco PVC/PVDC/AL da 850 mg A.I.C. n. 035195344 250 compresse rivestite in blister trasp. PVC/PVDC/AL da 850 mg A.I.C. n. 035195080 250 compresse rivestite in blister bianco opaco PVC/PVDC/AL da 850 mg A.I.C. n. 035195383 300 compresse rivestite in blister bianco opaco PVC/PVDC/AL da 850 mg A.I.C. n. 035195419 300 compresse rivestite in blister trasp PVC/PVDC/AL da 850 mg A.I.C. n. 035195421

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo

DELL’AUTORIZZAZIONE 13 settembre 2001/17 giugno 2004

10. Data di revisione del testo

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