VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE

VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE è un farmaco antidolorifico, antifebbrile e decongestionante nasale, ed è utilizzato nel trattamento dei sintomi del raffreddore e dell’influenza.

Usato per: influenzafebbre

Principio attivo: PSEUDOEFEDRINA CLORIDRATO, PARACETAMOLO, PSEUDOEFEDRINA · ATC N02BE51 · A. MENARINI INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PSEUDOEFEDRINA CLORIDRATO, PARACETAMOLO, PSEUDOEFEDRINA
Forma farmaceutica: Granulato per soluzione orale
Dosaggio: 500 mg , 60 mg GRANULATO PER SOLUZIONE ORALE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: A. MENARINI INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE S.R.L.
Codice ATC: N02BE51
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FLUIMUCIL INFLUENZA E RAFFREDDORE - ZAMBON ITALIA S.R.L.
· TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
· FLUIBRON INFLUENZA E RAFFREDDORE - CHIESI ITALIA S.P.A
· PUMILFLU INFLUENZA E RAFFREDDORE - AESCULAPIUS FARMACEUTICI SRL
· NEO NISIDINA - PHARM@IDEA S.R.L.
· TACHIFLUACTIV - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
· ALGOPIRINA - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· ANTIREUMINA - TEOFARMA S.R.L.
· ZERINOLFLU - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· TACHIFLUDEC - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
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Rimborsabilita: C-bis - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE contiene paracetamolo, un analgesico, che agisce alleviando il dolore e abbassando la febbre, e pseudoefedrina, un decongestionante, che agisce a livello della

mucosa nasale liberando il naso chiuso. VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE è un farmaco antidolorifico, antifebbrile e decongestionante nasale, ed è utilizzato nel trattamento dei sintomi del raffreddore e dell’influenza. Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo il periodo di trattamento massimo raccomandato, se il disturbo si presenta ripetutamente o se ha notato un qualsiasi cambiamento recente delle

sue caratteristiche.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE:
- se è allergico al paracetamolo, alla pseudoefedrina cloridrato o ad uno qualsiasi degli altri componenti
di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
- durante la gravidanza e l’allattamento (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”)

- in caso di bambini al di sotto dei 12 anni di età
- se manifesta una carenza dell’enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi (che può portare alla distruzione
dei globuli rossi nel sangue)
- se è affetto da una forma grave delle seguenti malattie:
 malattia delle coronarie [dolore al petto (angina), precedente infarto];

 ipertensione severa (se ha la pressione sanguigna molto alta) o ipertensione non controllata da farmaci;  aritmie (disturbo del ritmo cardiaco o della frequenza cardiaca);

 insufficienza epatica (alterazioni della funzionalità del fegato);  insufficienza renale (alterazioni della funzionalità renale) o se soffre di una severa malattia renale acuta (improvvisa) o cronica (a lungo termine);  asma;  diabete;

 disturbi ad urinare causati da un aumento del volume della prostata (ipertrofia prostatica) o da altre malattie;  anemia emolitica (riduzione del numero dei globuli rossi nel sangue dovuta alla loro distruzione); - ipertiroidismo (iperattività della tiroide);

- glaucoma e glaucoma ad angolo chiuso (aumento della pressione all'interno dell'occhio);
- se ha un tumore del surrene noto come feocromocitoma
- se sta usando i seguenti medicinali:
 medicinali contro la depressione appartenenti alla classe degli antidepressivi triciclici

- paragrafo “Altri medicinali e VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE).  medicinali per il cuore o la pressione appartenenti alla classe dei betabloccanti  medicinali simpaticomimetici, usati per il trattamento della pressione bassa o del naso chiuso (vedere

se sta usando o ha usato negli ultimi 14 giorni medicinali per il trattamento della depressione e del Parkinson appartenenti alla classe degli inibitori delle monoaminossidasi (vedere paragrafo “Altri medicinali e VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE). Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE.

Si rivolga al medico prima di prendere VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE:
• se è anziano
• se ha problemi ai reni

• se ha problemi al fegato, inclusa insufficienza epatica ed epatite acuta
• se ha un’insufficienza di un enzima noto come glucosio-6-fosfato deidrogenasi (vedere paragrafo “Non
prenda VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE”)
• se ha una riduzione del numero di globuli rossi nel sangue dovuta alla loro distruzione (anemia emolitica)
• se soffre di una forma cronica di malnutrizione e disidratazione

• se ha problemi al cuore e/o ai vasi sanguigni ad esempio dolore al petto (angina), palpitazioni o altri
disturbi del ritmo del cuore
• se ha il diabete mellito
• se ha un aumento del volume della prostata (ipertrofia prostatica) che le causa disturbi nell’urinare
• se ha problemi mentali (psicosi)

• se la sua ghiandola tiroidea è iperattiva (ipertiroidismo)
• se ha l’asma
• se ha una malattia caratterizzata da un’elevata pressione all’interno dell’occhio (glaucoma)

• se ha la pressione del sangue alta (ipertensione)
• se ha una dipendenza da alcol (alcolismo) (vedere anche paragrafo “VIVINDUO FEBBRE E
CONGESTIONE NASALE e alcol”)
• se sta usando qualsiasi altro medicinale (vedere paragrafo “Altri medicinali e VIVINDUO FEBBRE E
CONGESTIONE NASALE”), in particolare:

 altri medicinali che hanno effetti sul fegato (si rivolga al medico se non è sicuro che questo la riguardi) se sta usando medicinali che riducono la coagulazione del sangue (anticoagulanti) presi per bocca,

perché il medico valuterà se ridurre la dose del medicinale.

Si rivolga al medico se durante il trattamento con VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE:
• il dolore o il naso chiuso peggiorano o durano più di 5 giorni o se i sintomi non migliorano entro 5 giorni
• la febbre peggiora o dura più di 3 giorni

• ha rossore o gonfiore
• manifesta nuovi sintomi.

Faccia particolare attenzione:

• VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE contiene paracetamolo; prima di usare qualsiasi altro
medicinale controlli che non contenga paracetamolo in quanto l’uso di elevate dosi di paracetamolo potrebbe
causare gravi effetti indesiderati, ad esempio danni al fegato.
• non prenda VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE con altri medicinali usati per il
trattamento del dolore e della febbre perché potrebbero verificarsi gravi effetti indesiderati.

CONGESTIONE NASALE, perché il trattamento con VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE dovrebbe essere interrotto alcuni giorni prima dell’intervento. • se deve sottoporsi a un intervento chirurgico informi il medico che sta prendendo VIVINDUO FEBBRE E

Se sviluppa un eritema generalizzato febbrile associato a pustole, interrompa l’assunzione di VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE e contatti il medico o chieda immediatamente assistenza medica. Vedere paragrafo 4.

Con VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE possono verificarsi improvviso dolore addominale

o sanguinamento rettale, a causa di un’infiammazione del colon (colite ischemica). Se manifesta questi sintomi gastrointestinali, interrompa l’uso di VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE e contatti il medico o chieda immediatamente assistenza medica. Vedere paragrafo 4. Con VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE potrebbe verificarsi una riduzione del flusso

sanguigno al nervo ottico. Se si verifica un’improvvisa perdita della vista, interrompa l’assunzione di VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE e si rivolga immediatamente al suo medico o a una struttura di assistenza sanitaria. Vedere paragrafo 4. Sono stati segnalati casi di sindrome da encefalopatia posteriore reversibile (PRES) e sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (RCVS) in seguito all’uso di medicinali contenenti pseudoefedrina.

PRES e RCVS sono condizioni rare che possono comportare un ridotto apporto di sangue al cervello. Smetta immediatamente di usare VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE e chieda assistenza medica immediata se sviluppa sintomi che potrebbero essere segni di PRES o RCVS (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati” per i sintomi).

Si raccomanda cautela anche in pazienti con una storia di sensibilità all’aspirina e/o farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).

Uno dei principi attivi di VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE, la pseudoefedrina, può

causare abuso e dosi elevate di pseudoefedrina possono essere tossiche. L’uso continuativo può portare ad assumere una quantità di VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE superiore alla dose raccomandata per ottenere l’effetto desiderato, con conseguente aumento del rischio di sovradosaggio. La dose massima raccomandata e la durata del trattamento non devono essere superate (vedere paragrafo 3).

Bambini VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE è controindicato nei bambini al di sotto di 12 anni di età.

Altri medicinali e VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non prenda VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE con i seguenti medicinali:
• inibitori delle monoaminoossidasi (medicinali usati per il trattamento della depressione e del Parkinson),
anche se il trattamento è stato interrotto da meno di 14 giorni
• altri simpaticomimetici (medicinali usati per il trattamento della pressione bassa o del naso chiuso)

• medicinali per il cuore o la pressione alta appartenenti alla classe dei betabloccanti.
• medicinali contro la depressione appartenenti alla classe degli antidepressivi triciclici.
Vedere anche paragrafo “Altri medicinali e VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE”.

Faccia particolare attenzione e informi il medico prima di prendere VIVINDUO FEBBRE E

CONGESTIONE NASALE se sta già usando o deve usare uno o più dei medicinali elencati di seguito:
- qualsiasi altro medicinale contenente paracetamolo, poiché se questo principio attivo è assunto in dosi
elevate si possono verificare gravi reazioni avverse;
- analgesici, antipiretici, poiché l’assunzione concomitante può causare il rischio di gravi effetti
indesiderati;
- medicinali usati per ridurre la coagulazione del sangue, ad esempio warfarin;
- medicinali per il trattamento della tubercolosi: rifampicina, isoniazide; antiacidi: cimetidina, ranitidina;
- farmaci per il trattamento dell’epilessia e/o dei disturbi mentali: glutetimide, fenobarbital,
carbamazepina, fenitoina, lamotrigina;

- flucloxacillina (antibiotico), a causa di un grave rischio di alterazioni del sangue e dei liquidi (acidosi metabolica con gap anionico elevato) che deve essere trattata urgentemente e che può verificarsi in particolare in caso di grave compromissione renale, sepsi (quando i batteri e le loro tossine circolano nel sangue portando a danni d'organo), malnutrizione, alcolismo cronico e se vengono utilizzate le dosi

massime giornaliere di paracetamolo;
- medicinali citotossici, che inibiscono e combattono lo sviluppo dei tumori;
- domperidone e metoclopramide, indicati soprattutto nel trattamento della nausea e del vomito;
- colestiramina (medicinale per ridurre il colesterolo); la colestiramina deve essere presa dopo almeno
un’ora dall’assunzione di VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE;

- diidroergotamina, poiché l’associazione può determinare un pericoloso innalzamento della pressione del
sangue;
- antibiotici: linezolid, cloramfenicolo
- medicinali usati contro la pressione alta del sangue ad esempio: debrisochina, guanetidina, reserpina,

metildopa;
- midodrina, un medicinale usato per il trattamento della pressione bassa del sangue;
- zidovudina (medicinale usato per l’AIDS)
- probenecid (medicinale per la gotta)

- medicinali per indurre l’anestesia (vedere anche paragrafo “Avvertenze e precauzioni”);
- medicinali per trattare problemi al cuore: digossina, glicosidi cardiaci;
- medicinali per il trattamento dell’emicrania; ergotamina, metisergide.

Esami di laboratorio

Il paracetamolo contenuto in questo medicinale può interferire con alcuni esami usati per determinare i livelli di acido urico nel sangue (uricemia) e di zucchero nel sangue (glicemia).

VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE con cibi, bevande e alcol Non prenda VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE insieme a bevande alcoliche perché l’alcol, se usato contemporaneamente con il paracetamolo aumenta il rischio di danno al fegato. Durante l’uso di VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE si raccomanda di non bere aranciata amara, perché può scatenare una grave crisi ipertensiva (pressione alta del sangue).

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non prenda VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE se è in gravidanza, se sospetta di esserlo o se sta pianificando una gravidanza (vedere paragrafo “Non prenda VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE”).

Allattamento del Non prenda VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE se sta allattando (vedere paragrafo “Non prenda VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE”). Guida di veicoli e utilizzo di macchinari VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE può causare giramenti di testa, se ciò si verifica non deve guidare veicoli o usare macchinari.

VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE contiene saccarosio, sorbitolo e sodio. Questo medicinale contiene saccarosio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Questo medicinale contiene 95,2 mg di sorbitolo per bustina. Il sorbitolo è una fonte di fruttosio. Se il

medico le ha detto che lei (o il bambino) è intollerante ad alcuni zuccheri, o se ha una diagnosi di intolleranza ereditaria al fruttosio, una rara malattia genetica per cui i pazienti non riescono a trasformare il fruttosio, parli con il medico prima che lei (o il bambino) prenda questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per bustina, cioè è essenzialmente “senza sodio”.

Per chi svolge attività sportiva L'uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai testi antidoping.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del

medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Uso negli adulti: La dose raccomandata è di 2-3 bustine al giorno per un massimo di 5 giorni di trattamento.

Uso negli adolescenti sopra i 12 anni di età

La dose raccomandata è di 2-3 bustine al giorno per un massimo di 3 giorni di trattamento.

Deve essere utilizzata la dose efficace più bassa per la durata più breve necessaria per alleviare i sintomi.

Uso nei bambini VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE è controindicato nei bambini al di sotto dei 12 anni di età.

Come assumere VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE Sciolga il contenuto della bustina in un bicchiere d’acqua. Può utilizzare anche acqua calda. Faccia attenzione a non superare le dosi raccomandate senza il consiglio del medico e prenda questo medicinale solo per brevi periodi di tempo.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo il periodo di trattamento massimo raccomandato, se il disturbo si presenta ripetutamente o se ha notato un qualsiasi cambiamento recente delle sue caratteristiche.

Se prende più VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE di quanto deve
Se accidentalmente prende una dose superiore a quella raccomandata avverta immediatamente il medico o si
rechi d’urgenza in ospedale.
Il rischio è più elevato nei pazienti anziani, nei pazienti con problemi al fegato, nei pazienti che fanno un uso
cronico di alcol, malnutriti e nei pazienti che usano medicinali con effetti sul fegato.
I primi sintomi causati dall’assunzione di una dose eccessiva sono:
• pallore
• nausea, vomito, riduzione o perdita dell’appetito

• dolore all’addome

L’ingestione di una dose eccessiva può inoltre causare: • alterazioni del ritmo del cuore (palpitazioni, aritmie)

• infiammazione del pancreas (pancreatite)
• irritabilità, irrequietezza, eccitazione
• tremori
• convulsioni
• aumento della pressione del sangue

• difficoltà ad urinare
 allucinazioni
• grave tossicità al fegato
• grave insufficienza dei reni

• danni al cervello (encefalopatia)
• coma
• morte

Il medico tratterà l’ingestione di una dose eccessiva di VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE in base alle sue condizioni.

Se dimentica di prendere VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)
• reazioni allergiche (ipersensibilità), incluso gonfiore della pelle o delle mucose (angioedema)
• nervosismo, insonnia, ansia, agitazione, allucinazioni; in particolare nei bambini

• giramenti di testa
• mal di testa
• tremori
• alterazioni del ritmo del cuore (tachicardia, palpitazioni)
• aumento della pressione del sangue
• vomito, nausea, bocca secca
• aumento dei livelli di alcuni enzimi del fegato, visibile mediante esami di laboratorio
• eruzione sulla pelle, eritema, orticaria, prurito
• difficoltà a urinare, in particolare nei pazienti con volume della prostata aumentato (ipertrofia prostatica)
Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)
• riduzione del numero delle piastrine nel sangue (trombocitopenia)
• riduzione del numero dei globuli bianchi del sangue (leucopenia, agranulocitosi)
• riduzione del numero di tutte le cellule del sangue (pancitopenia)

• gravi reazioni della pelle

Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

• condizioni gravi che colpiscono i vasi sanguigni cerebrali note come sindrome da encefalopatia posteriore reversibile (PRES) e sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (RCVS) Interrompa immediatamente il trattamento con VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE e si rivolga urgentemente al medico se sviluppa sintomi che potrebbero essere segni di sindrome da encefalopatia posteriore reversibile (PRES) e sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (RCVS).

Questi includono: o severo mal di testa con esordio improvviso o nausea o vomito

o confusione o convulsioni o cambiamenti nella visione • riduzione del numero dei neutrofili, un tipo di globuli bianchi (neutropenia)

• diminuzione dei globuli rossi (anemia emolitica con pazienti con carenza di base del glucosio 6 fosfato
deidrogenasi)
• grave e improvvisa reazione allergica (shock anafilattico)
• grave reazione della pelle che può anche essere mortale (sindrome di Stevens Johnson)
• grave reazione allergica che coinvolge la pelle e le mucose, che può anche essere mortale (necrolisi
epidermica tossica)

• gonfiore delle corde vocali, che non permette l’ingresso dell’aria nei polmoni (edema della laringe)
• confusione
• irritabilità

• disturbo del movimento caratterizzato da una sostanziale perdita della coordinazione motoria (atassia)
• convulsioni
• insonnia
• riduzione del flusso sanguigno al nervo ottico (neuropatia ottica ischemica)
• dilatazione delle pupille (midriasi)

• un insieme di sintomi alle coronarie che si verificano a seguito di una reazione di ipersensibilità, di
un’allergia o di un’anafilassi (Sindrome di Kounis)
• occlusione parziale o totale di un’arteria coronarica (infarto miocardico)
• alterazione del ritmo del cuore (fibrillazione atriale)

• ipertensione
• ipotensione
• battiti del cuore prematuri, ovvero in anticipo rispetto alla contrazione corretta, che originano
dal ventricolo (extrasistoli ventricolari)
• dolore nel torace in corrispondenza del cuore (dolore precordiale)

• perdita di sangue dallo stomaco e dall’intestino (emorragia gastrointestinale)
• reazioni dallo stomaco e dall’intestino (reazioni gastrointestinali)
• alterazioni del gusto
• infiammazione del colon a causa di insufficiente afflusso di sangue (colite ischemica)

• insorgenza improvvisa di febbre e arrossamento della pelle associato a comparsa di numerose piccole
pustole (possibili sintomi di pustolosi esantematica generalizzata acuta - AGEP) che può verificarsi entro i
primi 2 giorni di trattamento con VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE. Vedere paragrafo 2
• malattia della pelle simile ai sintomi della scarlattina (eczema pseudo-scarlattina)
• reazione cutanea che si manifesta dopo la somministrazione di un farmaco (eruzione fissa da farmaco)

• reazione allergica che coinvolge la pelle e le mucose (eritema multiforme)
• danno renale (nefrotossicità)
• alterazioni della funzionalità dei reni (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale (grave infiammazione
dei reni), ematuria (presenza di sangue nelle urine), anuria (mancanza o estrema riduzione della quantità di

urina prodotta nelle 24 ore)
• contrazione anomala della muscolatura liscia dei bronchi che ne provoca un restringimento (broncospasmo)
• infezione del polmone (polmonite)

Smetta di usare VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE se sviluppa questi sintomi e contatti il

medico o chieda immediatamente assistenza medica.

Altri effetti indesiderati che possono verificarsi dopo l’assunzione di VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE

• sudorazione
• sete
• debolezza dei muscoli
• grave alterazione del ritmo del cuore (aritmia ventricolare)

• anemia
• alterazione della funzionalità del fegato, infiammazione del fegato (epatite)

Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati. Questi effetti indesiderati sono generalmente transitori. Quando si presentano è tuttavia opportuno consultare il medico o il farmacista.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta dopo Scad.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare

È importante avere sempre a disposizione le informazioni sul medicinale, pertanto conservi sia la scatola che il foglio illustrativo.

Informazioni supplementari

Cosa contiene VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE - I principi attivi sono: paracetamolo e pseudoefedrina cloridrato. Ogni bustina contiene 500 mg di paracetamolo e 60 mg di pseudoefedrina cloridrato.

- Gli altri componenti sono: saccarosio, aroma limone, acido citrico anidro, sorbitolo, sucralosio, polisorbato 20, colorante rosso barbabietola, colorante riboflavina sodio fosfato.

Descrizione dell’aspetto di VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE e contenuto della confezione VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE si presenta in forma di granulato per soluzione orale, confezionato in bustine monodose. È disponibile nelle confezioni da 8 o 10 bustine.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio A. Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite s.r.l., via Sette Santi n. 3, Firenze

Produttore E-Pharma Trento S.p.A. – Frazione Ravina, Via Provina 2 – 38123 Trento

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE

Come si usa VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE?

VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE si presenta in forma di Granulato per soluzione orale e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE è disponibile senza ricetta?

VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE?

Il principio attivo di VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE è PSEUDOEFEDRINA CLORIDRATO, PARACETAMOLO, PSEUDOEFEDRINA.

Quali sono gli equivalenti di VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PARACETAMOLO E CODEINA EG, FLUIMUCIL INFLUENZA E RAFFREDDORE, TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE, EFFERALGAN INFLUENZA E RAFFREDDORE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE?

VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE è prodotto da A. MENARINI INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE S.R.L..

Da quando VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE è autorizzato in Italia?

VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2017-08-04.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE 500 mg/60 mg granulato per soluzione orale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una bustina da 1,5 g contiene: Principi attivi: Paracetamolo 500 mg Pseudoefedrina cloridrato 60 mg (equivalente a 49,15 mg di pseudoefedrina) Eccipienti con effetti noti: Sorbitolo (E420): 95,2 mg Saccarosio: 418,7 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Granulato per soluzione orale.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento dei sintomi del raffreddore e dell’influenza.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti e ragazzi al di sopra dei 12 anni di età: 2-3 bustine al giorno, disciolte in un bicchiere d'acqua. Bambini: non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 12 anni (vedere paragrafo 4.3). Utilizzare la dose minima efficace. Iniziare, cioè, il trattamento al dosaggio minimo previsto aumentando la dose solo se i sintomi non sono sufficientemente controllati. La dose massima (sia per singola somministrazione sia per dose giornaliera totale) non deve mai essere superata. Negli adolescenti, negli anziani o nei soggetti con funzione epatica o renale compromessa può essere necessario ridurre il dosaggio in rapporto alle condizioni cliniche del paziente; in questi casi il paziente deve essere avvertito di consultare il medico prima di usare VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE. Il medicinale deve essere utilizzato: 5 giorni massimo di terapia per la popolazione adulta 3 giorni massimo di terapia per la popolazione pediatrica (12-18 anni) Modo di somministrazione Sciogliere il granulato in un bicchiere di acqua e bere immediatamente la soluzione ottenuta.

È possibile utilizzare anche acqua calda.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Gravidanza e allattamento. - Bambini di età inferiore ai 12 anni. - Pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi. - Soggetti affetti da una forma grave delle seguenti malattie: o malattia coronarica (angina, precedente infarto); o ipertensione severa o non controllata; o aritmie; o insufficienza epatica; o insufficienza renale/severa malattia renale acuta o cronica; o asma; o diabete; o disturbi della minzione causati da ipertrofia prostatica o da altre patologie; o anemia emolitica; - Ipertiroidismo - Glaucoma e glaucoma ad angolo chiuso - Feocromocitoma - Pazienti che assumono antidepressivi triciclici (vedere paragrafo 4.5). - Pazienti che assumono medicinali betabloccanti (vedere paragrafo 4.5). - Pazienti che assumono altri medicinali simpaticomimetici (vedere paragrafo 4.5). Soggetti che sono in trattamento con diidroergotamina o con inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO) o che hanno interrotto questo trattamento da meno di due settimane (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Durante il trattamento con VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE, prima di assumere qualsiasi altro medicinale, controllare che non contenga paracetamolo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Questo medicinale va usato correttamente, rispettando le istruzioni per l’uso ed in particolare la posologia autorizzata. Si può verificare epatotossicità con paracetamolo anche a dosi terapeutiche, dopo un trattamento di breve durata e in pazienti senza disfunzione epatica pre-esistente (vedere paragrafo 4.8). Si raccomanda cautela in pazienti con una storia di sensibilità all’aspirina e/o ai farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS). Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), così come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria. Il rischio di gravi effetti indesiderati è aumentato anche quando il paracetamolo è assunto insieme ad altri analgesici antipiretici; deve pertanto essere evitato l’uso contemporaneo di questo tipo di medicinali. Questo medicinale può causare effetti indesiderati anche gravi (vedere paragrafo 4.8); il paziente deve essere avvertito di sospendere il medicinale e di consultare immediatamente un medico nel caso sospetti l’insorgenza di un effetto indesiderato grave.

Gravi reazioni cutanee Reazioni cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta e generalizzata (AGEP) possono verificarsi con prodotti contenenti pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa può verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo più follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle piaghe cutanee, sul tronco e su gli arti superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si osservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione di VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE deve essere interrotta e se necessario devono essere prese misure appropriate. Con l’uso di paracetamolo sono state riportate reazioni potenzialmente fatali come la sindrome di StevensJohnson (SSJ), la necrolisi epidermica tossica (NET). I pazienti devono essere informati circa i segni ed i sintomi e monitorati attentamente per le reazioni cutanee. Se si verificano i sintomi o i segni della sindrome di Stevens-Johnson o della necrolisi epidermica tossica (ad esempio rash cutaneo progressivo associato a vesciche o lesioni delle mucose), il paziente deve sospendere immediatamente il trattamento con paracetamolo e consultare un medico. VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE deve essere usato con cautela in pazienti con: - malattia cardiovascolare (tachicardia o palpitazioni, angina, aritmie; - ipertensione; - insufficienza epatica; - insufficienza renale; - epatite acuta; - ipertiroidismo; - asma; - diabete; - disturbi della minzione causati da ipertrofia prostatica o da altre patologie; - glaucoma; - anemia emolitica; - carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi; - malnutrizione cronica e disidratazione; - psicosi I pazienti che assumono paracetamolo devono evitare l’uso di bevande alcoliche perché l’alcool usato contemporaneamente con il paracetamolo aumenta il rischio di danno epatico (vedere paragrafo 4.5). I forti consumatori di bevande alcoliche devono consultare il proprio medico prima di assumere un medicinale contenente paracetamolo (vedere paragrafo 4.5). Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela in pazienti con dipendenza da alcool (vedere paragrafo 4.5). Durante l’uso di VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE occorre evitare di bere aranciata amara (vedere paragrafo 4.5). In corso di terapia con anticoagulanti orali la somministrazione di paracetamolo può aumentare l’effetto degli anticoagulanti rendendo necessario un più stretto monitoraggio della terapia anticoagulante. Nel corso di terapia con anticoagulanti orali si consiglia di ridurre le dosi. Inoltre, interazioni potenzialmente dannose sono possibili anche con diversi altri farmaci (vedere paragrafo 4.5). Questo medicinale deve essere dato con cautela ai pazienti in trattamento con altri medicinali che hanno effetto sul fegato (vedere paragrafo 4.5). In caso di intervento chirurgico, si consiglia di interrompere il trattamento qualche giorno prima, perché il rischio di crisi ipertensiva è aumentato se vengono utilizzati anestetici alogenati (vedere paragrafo 4.5).

In questi casi VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE può essere utilizzato solo sotto stretto controllo medico. Il paziente deve essere avvertito della necessità di consultare il medico se è già in trattamento con altri farmaci. Colite ischemica Sono stati riportati alcuni casi di colite ischemica con medicinali contenenti pseudoefedrina. L’uso di pseudoefedrina deve essere interrotto e si raccomanda di consultare un medico se si manifestano improvvisamente dolore addominale, sanguinamento rettale o altri sintomi di colite ischemica. Neuropatia ottica ischemica Con la pseudoefedrina sono stati riportati casi di neuropatia ottica ischemica. La pseudoefedrina deve essere interrotta se dovesse verificarsi improvvisa perdita della vista o riduzione dell’acuità visiva, ad esempio in caso di scotoma. Sindrome da encefalopatia posteriore reversibile (PRES) e sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (RCVS) Sono stati segnalati casi di PRES e RCVS con l’uso di prodotti contenenti pseudoefedrina (vedere paragrafo 4.8). Il rischio è aumentato nei pazienti con ipertensione severa o non controllata, o con severa malattia renale acuta o cronica/insufficienza renale (vedere paragrafo 4.3). La pseudoefedrina deve essere interrotta e si deve richiedere assistenza medica immediata se si verificano i seguenti sintomi: improvvisa cefalea severa o cefalea a rombo di tuono, nausea, vomito, confusione, convulsioni e/o disturbi visivi. La maggior parte dei casi di PRES e RCVS segnalati si sono risolti dopo la sospensione e un trattamento appropriato. Rischi di abuso La pseudoefedrina comporta il rischio di abuso. Dosi aumentate possono sostanzialmente causare tossicità. L’uso continuativo può portare alla tolleranza, con conseguente aumento del rischio di sovradosaggio. La dose massima raccomandata e la durata del trattamento non devono essere superate (vedere paragrafo 4.2). Per chi svolge attività sportiva: l'uso di questo medicinale può determinare positività ai testi anti-doping. I pazienti devono consultare il medico se: • il dolore o la congestione nasale peggiora o dura più di 5 giorni (o se i sintomi non migliorano entro 5 giorni) • la febbre peggiora o dura più di 3 giorni • sono presenti rossore o gonfiore o se si verificano nuovi sintomi. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Questo medicinale contiene: Sorbitolo: L'effetto additivo della co-somministrazione di medicinali contenenti sorbitolo (o fruttosio) e l'assunzione giornaliera di sorbitolo (o fruttosio) con la dieta deve essere considerato. Il contenuto di sorbitolo in medicinali per uso orale può modificare la biodisponibilità di altri medicinali per uso orale co-somministrati. Ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio non deve essere somministrato questo medicinale. Saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per bustina, cioè è essenzialmente “senza sodio”

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4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Le interazioni farmacologiche che possono essere causate da ogni singolo componente sono ben note e sono elencate di seguito. Non vi è alcuna indicazione che queste possano cambiare con l’uso combinato. Interazioni relative al paracetamolo Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con medicinali che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina e ranitidina). Il rischio di epatossicità da paracetamolo può essere aumentato da farmaci che inducono gli enzimi microsomiali epatici, come i barbiturici o gli antiepilettici (quali glutetimide, fenobarbital, fenitoina, carbamazepina, topiramato), o medicinali per il trattamento della tubercolosi come rifampicina e isoniazide. La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). Anticoagulanti: il paracetamolo può aumentare il rischio di sanguinamento in pazienti che assumono warfarin e altri antagonisti della vitamina K. I pazienti che assumono paracetamolo e antagonisti della vitamina K devono essere monitorati per un’appropriata coagulazione e per la comparsa di sanguinamenti. L’emivita del cloramfenicolo può essere prolungata dal paracetamolo. Flucloxacillina: si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poiché l'assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). Citotossici: possibile inibizione del metabolismo di busulfano per via endovenosa (si raccomanda cautela nelle 72 ore seguenti l’uso di paracetamolo). Domperidone: può aumentare la velocità diassorbimento di paracetamolo. Colestiramina: può ridurre l’assorbimento del paracetamolo. La colestiramina non deve essere somministrata prima che sia trascorsa un’ora dalla somministrazione del paracetamolo. Metoclopramide: può aumentare la velocità diassorbimento di paracetamolo (aumento dell’effetto). Alcol: l’epatossicità del paracetamolo può essere potenziata dall’eccessiva assunzione di alcol (vedere paragrafo 4.4) Il paracetamolo può ridurre la biodisponibilità della lamotrigina, con una possibile riduzione dei suoi effetti, a causa della potenziale induzione del suo metabolismo a livello epatico. L’uso regolare di paracetamolo contemporaneamente a zidovudina può causare neutropenia e aumentare il rischio di danno epatico. Il trattamento per la gotta probenecid riduce la clearance del paracetamolo, pertanto la dose di paracetamolo può essere ridotta in caso di trattamento concomitante. Interazioni relative alla pseudoefedrina Per la possibilità di reazioni gravi è controindicata la contemporanea somministrazione di pseudoefedrina e di:

6 inibitori della monoamino ossidasi (IMAO) (vedere paragrafo 4.3). Gli inibitori della monoamino ossidasi sono utilizzati in terapia come: - antiparkinsoniani (quali selegilina o rasagilina); - antidepressivi (quali isocarboxazide, nialamide, fenelzina, tranilcipromina, iproniazide, iproclozide, moclobemide e toloxatone); - antineoplastici (quali la procarbazina). L’uso concomitante di pseudoefedrina e IMAO può scatenare una grave crisi ipertensiva (ipertensione, iperpiressia, cefalea). E’ controindicato l’uso di pseudoefedrina anche nei pazienti che hanno interrotto il trattamento con IMAO da meno di due settimane. - diidroergotamina: l’associazione dei due farmaci può determinare un pericoloso innalzamento della pressione arteriosa. Per i possibili effetti causati dalla loro interazione, l’associazione della pseudoefedrina con alcuni medicinali è possibile solo sotto stretto controllo del medico che ne valuterà il rapporto rischio/beneficio nel singolo caso. Usare VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE solo sotto stretto controllo del medico quando si è già in terapia con uno di questi farmaci: - linezolid: l’associazione dei due farmaci può determinare un innalzamento della pressione arteriosa; - metildopa: riduzione dell’effetto antipertensivo della metildopa; - midodrina: aumento dell’effetto ipertensivo della midodrina. A causa della presenza di pseudoefedrina, evitare l’associazione con altri simpaticomimetici (rischio di episodi ipertensivi) o con guanetidina (annullamento dell’effetto antipertensivo). Arancio amaro: l’arancio amaro (anche detto melangolo) può scatenare una grave crisi ipertensiva (ipertensione, iperpiressia, cefalea) nei pazienti che assumono pseudoefedrina. La pseudoefedrina può ridurre l’effetto di altri farmaci antipertensivi (ad es. debrisochina, guanetidina, reserpina, metildopa). Il rischio di ipertensione e di altri effetti indesiderati cardiovascolari può essere aumentato. Anestetici alogenati: La pseudoefedrina può interagire con gli anestetici alogenati. L’uso concomitante di pseudoefedrina con altri simpaticomimetici o antidepressivi triciclici può aumentare il rischio di effetti indesiderati cardiovascolari. L’uso concomitante di pseudoefedrina con digossina e glicosidi cardiaci può aumentare il rischio di battito cardiaco irregolare o attacco cardiaco. Alcaloidi della segale cornuta (ergotamina e metisergide): l’uso concomitante può causare un aumento del rischio di ergotismo. L’uso concomitante di linezolid può aumentare il rischio di ipertensione. Per i possibili effetti causati dalla loro interazione, l’associazione della pseudoefedrina con alcuni medicinali è possibile solo sotto stretto controllo del medico che ne valuterà il rapporto rischio/beneficio nel singolo caso.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE è controindicato in gravidanza, accertata o presunta, e durante l’allattamento.

La sicurezza di VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE durante la gravidanza e l'allattamento non è stata studiata in maniera specifica. I dati disponibili sui potenziali effetti di ogni singolo componente sulla gravidanza e l'allattamento sono riassunte qui di seguito: Gravidanza Studi epidemiologici in gravidanza non hanno mostrato effetti negativi dovuti al paracetamolo utilizzato al dosaggio raccomandato. Studi sulla riproduzione inerenti la somministrazione orale non hanno evidenziato segni di malformazioni o di fetotossicità (vedere paragrafo 5.3). In normali condizioni di impiego, paracetamolo può essere somministrato durante la gravidanza dopo aver considerato il rapporto beneficio/rischio. Ci sono dati limitati sull'uso della pseudoefedrina nelle donne in gravidanza. La vasocostrizione dei vasi uterini e il ridotto flusso sanguigno uterino associati all'uso di pseudoefedrina possono causare ipossia fetale. L’uso di pseudoefedrina è controindicato durante la gravidanza. Allattamento Sia il paracetamolo che la pseudoefedrina passano nel latte materno in piccole quantità. Poiché non sono disponibili dati sull’associazione delle due sostanze, il medicinale deve essere evitato durante l'allattamento al seno. Fertilità Gli effetti di VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE sulla fertilità non sono stati studiati in maniera specifica. Gli studi preclinici con il paracetamolo non indicano particolari rischi per la fertilità a dosi terapeuticamente rilevanti. Non vi sono sufficienti studi di tossicologia riproduttiva con la pseudoefedrina.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE non altera la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari. Se interessati da capogiri, i pazienti devono essere avvertiti di non guidare veicoli o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gli eventi avversi sono tabulati di seguito per classi e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, <1/10); non comune (≥ 1 /1.000, <1/100); raro (≥ 1 / 10.000, <1 / 1.000); molto raro (<1 / 10.000), o non nota (la frequenza non può essere definita sulla base di dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro: trombocitopenia, agranulocitosi, leucopenia, pancitopenia. Non nota: neutropenia, anemia emolitica in pazienti con carenza di base della glucosio-6fosfato deidrogenasi, Disturbi del sistema immunitario Raro: ipersensibilità, angioedema. Non nota: reazioni anafilattiche, edema della laringe, sindrome di Steven Johnson, necrolisi epidermica tossica, eritema multiform

Disturbi psichiatrici Raro: nervosismo, insonnia, ansia, agitazione, allucinazioni sono stati segnalati raramente, in particolare nei bambini. Non nota: confusione, irritabilità Patologie del sistema nervoso Raro: vertigini, mal di testa, tremore Non nota: sindrome da encefalopatia posteriore reversibile (PRES) (vedere paragrafo 4.4), sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (RCVS) (vedere paragrafo 4.4), atassia, convulsioni, insonnia Patologie dell’occhio Non nota: Neuropatia ottica ischemica, midriasi Patologie cardiache Raro: tachicardia, palpitazioni Non nota: sindrome di Kounis, infarto miocardico, fibrillazione atriale, ipertensione, ipotensione, extrasistoli ventricolari, dolore precordiale Patologie vascolari Raro: ipertensione Patologie gastrointestinali Raro: vomito, secchezza della bocca, nausea Non nota: colite ischemica, emorragia gastrointestinale, reazioni gastrointestinali, alterazioni del gusto Patologie epatobiliari Raro: aumento degli enzimi epatici Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro: rash, eritema, orticaria, prurito. Molto raro: sono state segnalate reazioni cutanee gravi. Non nota: Gravi reazioni cutanee, inclusa pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), eczema, pseudoscarlattina, eruzione fissa da farmaco Patologie renali e urinarie Raro: ritenzione urinaria, soprattutto nei pazienti con ipertrofia prostatica. Non nota: nefrotossicità; alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria). Patologie respiratorie Non nota: broncospasmo, polmonite, Sono stati segnalati anche i seguenti effetti indesiderati: sudorazione, sete, debolezza muscolare, aritmie ventricolari alterazioni della funzionalità epatica, epatiti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agl

9 operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Paracetamolo Nell'adulto il dosaggio massimo giornaliero di paracetamolo è di 4 g; al di sopra di questo limite esiste un rischio di epatotossicità dose-dipendente. In caso di sovradosaggio acuto, il paracetamolo può esercitare un effetto epatotossico o addirittura causare necrosi del fegato. Il sovradosaggio di paracetamolo. inclusi alti livelli di dose totale raggiunti per un periodo prolungato, può causare nefropatia con insufficienza epatica irreversibile. I pazienti devono essere avvisati di non prendere contemporaneamente altri medicinali contenenti paracetamolo. Vi è il rischio di avvelenamento, in particolare nei soggetti anziani. nei bambini, nei pazienti con malattia epatica, nei casi di alcolismo cronico, in pazienti con malnutrizione cronica e nei pazienti trattati con induttori enzimatici. Il sovradosaggio di paracetamolo può provocare insufficienza epatica, encefalopatia, coma e morte. I sintomi da sovradosaggio di paracetamolo nelle prime 24 ore sono pallore. nausea. vomito e anoressia. Il dolore addominale può essere la prima indicazione di danno epatico, che non è solitamente evidente per 24-48 ore e talvolta può essere ritardato fino a 4-6 giorni dopo l'ingestione. Il danno epatico raggiunge generalmente un massimo 72-96 ore dopo l'ingestione. Aumentati livelli delle transaminasi epatiche, della lattato deidrogenasi e della bilirubina con una riduzione dei livelli di protrombina possono manifestarsi da 12 a 48 ore dal sovradosaggio acuto. Possono verificarsi anomalie del metabolismo del glucosio e acidosi metabolica. L'insufficienza renale acuta con necrosi tubulare acuta può svilupparsi anche in assenza di grave danno epatico. Sono state riportate aritmie cardiache e pancreatite. Il trattamento immediato è essenziale nella gestione del sovradosaggio di paracetamolo. La somministrazione precoce di N-acetilcisteina IV o per os come antidoto al paracetamolo, possibilmente la lavanda gastrica e/o la somministrazione di metionina orale, possono avere effetti benefici fino ad almeno 48 ore dopo il sovradosaggio. La somministrazione di carbone attivo e il monitoraggio della respirazione e della circolazione attiva possono essere utili. In casi di convulsioni, può essere somministrato diazepam. Pseudoefedrina cloridrato A causa della natura di questo agente simpaticomimetico, il sovradosaggio porta ad una stimolazione del sistema nervoso centrale. I sintomi sono irritabilità, irrequietezza, eccitazione, tremore, convulsioni, palpitazioni, ipertensione, difficolta nella minzione, midriasi, allucinazioni e vomito. Tuttavia, nel complesso i dati indicano che la pseudoefedrina è ben tollerata e sicura se usata come decongestionante nasale alla dose raccomandata. , e non produce tossicità irreversibile anche con un importante sovradosaggio.

In caso di un sovradosaggio molto grave, occorre intervenire per controllare le convulsioni; diazepam può essere utilizzato come anticonvulsivante e sedativo. Occorre adottare misure per sostenere la respirazione. I beta-bloccanti possono essere utilizzati per limitare i possibili effetti indesiderati come tachicardia. aritmia e ipokaliemia. Se necessario, si può tentare di rimuovere il farmaco eseguendo una lavanda gastrica. Per accelerare l'eliminazione di pseudoefedrina, può essere utilizzata la dialisi o la diuresi acida. Può essere necessaria la cateterizzazione della vescica.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: decongestionanti nasali per uso sistemico. Codice ATC: R01BA52 (pseudoefedrina, associazioni). Paracetamolo Il paracetamolo ha azione sia analgesica che antipiretica che è mediata principalmente attraverso l’inibizione della sintesi delle prostaglandine nel sistema nervoso centrale. Non ha effetti sulle piastrine e sull’emostasi. Pseudoefedrina La pseudoefedrina ha attività simpaticomimetica diretta ed indiretta ed è un decongestionante orale efficace delle membrane mucose del tratto respiratorio superiore, in particolare della mucosa nasale e dei seni paranasali.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Paracetamolo Assorbimento Il paracetamolo è rapidamente e quasi completamente assorbito dal tratto gastrointestinale. Le concentrazioni plasmatiche di picco si ottengono tra i 10 e 60 minuti dopo somministrazione orale. Distribuzione Il paracetamolo è distribuito nella maggior parte dei tessuti del corpo. Attraversa la placenta ed è presente nel latte materno. Il legame con le proteine plasmatiche è trascurabile alle normali concentrazioni terapeutiche, ma aumenta con concentrazioni crescenti. Biotrasformazione Il paracetamolo è metabolizzato principalmente nel fegato attraverso due percorsi: glucuronidazione e solfatazione. Eliminazione Viene escreto nelle urine, principalmente come glucuronide e coniugati solfati. L'emivita di eliminazione varia da 1 a 3 ore. Pseudoefedrina cloridrato Assorbiment

La pseudoefedrina viene assorbita rapidamente e completamente dal tratto gastrointestinale dopo somministrazione orale. Le concentrazioni plasmatiche di picco si ottengono tra 1 e 2 ore dopo la somministrazione orale. Meno dell'1% viene demetilato nel fegato in norpseudoefedrina (un metabolita attivo). Eliminazione La pseudoefedrina viene escreta non metabolizzata nelle urine al 96,3% in 24 ore e non presenta significativi metaboliti attivi che contribuiscono alla sua efficacia (principale metabolita norpseudofenilefedrina). L'emivita media di eliminazione è di circa 5-8 ore; tuttavia ciò dipende dalla natura acida dell'urina. Quando l'urina è più acida, l'eliminazione urinaria è aumentata e quindi l'emivita diminuita. Il riassorbimento tubulare della pseudoefedrina è aumentato nelle urine alcaline.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Per questo medicinale non sono stati condotti studi sugli animali. La tossicità del paracetamolo è ben documentata. Studi convenzionali sulla sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, cancerogenicità e tossicità sulla riproduzione con paracetamolo non indicano rischi particolari per gli esseri umani a dosi terapeuticamente rilevanti. Il sovradosaggio può portare a grave epatotossicità. Ci sono scarse informazioni pubblicate su studi preclinici standard con pseudoefedrina. Per questo medicinale, la valutazione della sicurezza si basa principalmente sull’esperienza clinica. Medicinali contenenti pseudoefedrina sono stati ampiamente usati in terapia per diversi decenni, con un buon livello di sicurezza.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Saccarosio, aroma limone, acido citrico anidro, sorbitolo, sucralosio, polisorbato 20, colorante rosso barbabietola, colorante riboflavina sodio fosfato.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Bustine termosaldate costituite da carta/polietilene/alluminio/surlyn. Confezioni da 8 o 10 bustine.

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6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio.

A. Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite s.r.l., via Sette Santi n. 3, Firenze

8. Numero(i) dell'autorizzazione all'immissione in commercio

VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE 500 mg/60 mg granulato per soluzione orale, confezione da 8 bustine: AIC n. 044921017 VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE 500 mg/60 mg granulato per soluzione orale, confezione da 10 bustine: AIC n. 044921029

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 18 luglio 2017 Data del rinnovo più recente: 4 agosto 2022

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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