ZUGLIMET

Gli adulti possono prendere Zuglimet 500 mg da solo o insieme ad altri medicinali per il trattamento del diabete (medicinali presi per bocca o insulina). I bambini di età pari e superiore ai 10 anni e gli adolescenti possono prendere Zuglimet 500 mg da solo o insieme all’insulina.

Usato per: diabete

Principio attivo: METFORMINA · ATC A10BA02 · ZENTIVA ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"500 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL A 1,27 € 1,27 € 0,00 € + ticket*
"850 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 40 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL A 2,53 € 2,53 € 0,00 € + ticket*
"1000 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 60 COMPRESSE IN BLISER PVC/AL A 3,64 € 3,64 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: METFORMINA
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 1000 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 850 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 500 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ZENTIVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: A10BA02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· METFORMINA ACCORDPHARMA - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· METFORMINA ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· METFORMINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· METFORMINA AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· METFORMINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· METFORMINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· METFORMINA DOC - DOC GENERICI SRL
· METFORMINA DOC GENERICS - DOC GENERICI SRL
· METFORMINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· METFORMINA EG - EG S.P.A.
· METFORMINA EG STADA - EG S.P.A.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Che cos’è Zuglimet 500 mg

Zuglimet 500 mg contiene metformina, un medicinale usato per trattare il diabete. Questo appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati biguanidi.

L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas che nel corpo agisce prendendo il glucosio

(zucchero) dal sangue. Il corpo usa il glucosio per produrre energia o lo conserva per un utilizzo in seguito. Se è affetto da diabete, il suo pancreas non produce sufficiente insulina o il suo corpo non è capace di usare prontamente l’insulina che produce. Questo porta ad avere un livello di glucosio nel sangue alto. Zuglimet 500 mg aiuta ad abbassare il livello di glucosio nel sangue fino ad un livello normale se possibile.

Se lei è un adulto in sovrappeso prenda Zuglimet 500 mg per un lungo periodo di tempo perché questo aiuta ad abbassare il rischio di complicazioni associate al diabete. Zuglimet 500 mg è associato ad un peso corporeo stabile o ad una modesta perdita di peso.

A che cosa serve Zuglimet 500 mg Zuglimet 500 mg è usato per trattare pazienti con diabete di tipo 2 (chiamato anche “diabete non insulino dipendente”) quando la dieta e l’esercizio fisico da soli non sono stati sufficienti a controllare i livelli di glucosio nel sangue. E’ usato in particolare nei pazienti in sovrappeso.

Gli adulti possono prendere Zuglimet 500 mg da solo o insieme ad altri medicinali per il trattamento del diabete (medicinali presi per bocca o insulina). I bambini di età pari e superiore ai 10 anni e gli adolescenti possono prendere Zuglimet 500 mg da solo o insieme all’insulina.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Zuglimet 500 mg:

Se è allergico (ipersensibile) alla metformina cloridrato o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

- Se ha problemi al fegato.
- Se ha una grave riduzione della funzione renale (velocità di filtrazione glomerulare
inferiore a 30 ml/min).

- Se ha un diabete non controllato associato per esempio a grave iperglicemia (alti livelli di glucosio nel sangue) nausea, vomito, diarrea, rapida perdita di peso, acidosi lattica (vedere sotto “rischio di acidosi lattica”) o chetoacidosi. La chetoacidosi è una condizione nella quale sostanze chiamate “corpi chetonici” si accumulano nel sangue che può portare a pre-coma diabetico. I sintomi includono dolore allo stomaco,

respirazione accelerata e profonda, sonnolenza o il suo alito sviluppa un insolito odore fruttato. - Se ha perso tanta acqua dal corpo (disidratazione) per lungo tempo o ha avuto diarrea grave, o se ha vomitato diverse volte e per tanto tempo. La disidratazione può portare ad avere problemi renali che possono mettere a rischio di acidificazione con acido lattico (acidosi lattica, vedere “Rischio di acidosi lattica” sotto riportato);

- Se ha una grave infezione come ad esempio un’infezione del polmone o dell’apparato
bronchiale o dei reni. Infezioni gravi possono condurre a problemi renali, che possono
metterla a rischio di acidificazione con acido lattico (acidosi lattica vedere “Rischio di
acidosi lattica” sotto riportato).
- Se è trattato per l’insufficienza cardiaca scompensata o se ha avuto recentemente un
attacco cardiaco, o se ha problemi gravi di circolazione sanguigna (ad esempio shock)
o ha difficoltà a respirare. Questo può portare ad avere una riduzione di ossigeno che
arriva ai tessuti che può metterla a rischio di acidificazione con acido lattico (acidosi
lattica, vedere “Rischio di acidosi lattica” sotto riportato);
- Se beve grandi quantità di alcol o soffre di alcolismo.

Se una delle condizioni sopra elencate la riguarda, parli con il medico prima di prendere questo medicinale.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Zuglimet 500 mg se:  Ha problemi alla sua ghiandola tiroidea (ipotiroidismo). Il suo medico può voler controllare regolarmente i livelli dell’ormone che stimola la tiroide (TSH);  Ha bisogno di fare un esame con i raggi X o un ecografia che prevede l’utilizzo per

iniezione nel circolo sanguigno, di un mezzo di contrasto che contiene iodio;  Se ha bisogno di un’operazione di chirurgia maggiore.

Faccia particolare attenzione con Zuglimet 500 mg

Rischio di acidosi lattica. Zuglimet 500 mg può causare un effetto indesiderato molto raro ma molto grave chiamato acidosi lattica, in particolare se i reni non funzionano correttamente.

Il rischio di sviluppare acidosi lattica è maggiore in presenza di diabete non efficacemente controllato, infezioni gravi, dopo un periodo prolungato di digiuno o consumo di alcol, disidratazione (vedere ulteriori informazioni sotto) problemi al fegato e qualunque altra condizione medica in cui una parte del corpo ha un ridotto apporto di ossigeno (come nel caso di malattia cardiaca acuta grave). Se una di queste condizioni mediche la riguarda, parli con il medico per ulteriori istruzioni. Interrompa l’assunzione di Zuglimet 500 mg per un breve periodo di tempo, se ha una condizione medica che può essere associata a disidratazione (significativa

perdita di liquidi organici) come ad esempio grave vomito, diarrea, febbre, esposizione al calore o se si beve meno liquidi rispetto al normale. Si rivolga al medico per ulteriori istruzioni.

Se manifesta alcuni dei sintomi di acidosi lattica interrompa l’assunzione di Zuglimet 500 mg e si rivolga subito al medico o all’ospedale più vicino, perché

l’acidosi lattica può portare al coma. I sintomi di acidosi lattica includono:  vomito,  mal di stomaco o (dolori addominali)  crampi muscolari,

 una sensazione generale di malessere associata a grave affaticamento,  difficoltà nella respirazione.  riduzione della temperatura corporea e del battito cardiaco.

L'acidosi lattica è una emergenza medica e deve essere trattata in un ospedale. È importante per voi rispettare l'assunzione di farmaci, le istruzioni dietetiche e il programma di esercizio fisico regolare, perché questo può ridurre il rischio di acidosi lattica.

Se deve sottoporsi ad un intervento di chirurgia maggiore, deve interrompere l'assunzione di Zuglimet 500 mg durante e per un certo periodo di tempo dopo l’intervento. Il medico deciderà

quando deve interrompere e quando deve riprendere il trattamento con Zuglimet 500 mg.

Il medico deciderà se nel frattempo ha bisogno di un altro trattamento.

Durante il trattamento con Zuglimet 500 mg, il medico controllerà la sua funzionalità renale almeno una volta all'anno o più frequentemente se è anziano e / o se ha un peggioramento della funzione renale.

Zuglimet 500 mg da solo non causa un abbassamento eccessivo del glucosio nel sangue

(ipoglicemia). Tuttavia se prende Zuglimet 500 mg insieme con altri medicinali per il trattamento del diabete, che possono causare ipoglicemia (come ad esempio sulfoniluree, insulina, meglitinidi) c’è il rischio di ipoglicemia. Se avverte sintomi di ipoglicemia come debolezza, capogiri, aumento della sudorazione, battito cardiaco accelerato, problemi alla vista o difficoltà a concentrarsi di solito ci si deve aiutare mangiando o bevendo qualcosa che contiene zucchero.

Il trattamento a lungo termine con metformina può diminuire i livelli di vitamina B12 nel sangue che può causare disturbi ai nervi (vedere “Possibili effetti indesiderati” di seguito). Il suo medico può voler controllare regolarmente i suoi livelli di vitamina B12.

Altri medicinali e Zuglimet 500 mg Se deve sottoporsi all’iniezione nel flusso sanguigno di mezzi di contrasto contenenti iodio, per esempio nell’ambito di radiografie o scansioni diagnostiche, deve interrompere l’assunzione di Zuglimet 500 mg prima e al momento dell’iniezione. Il suo medico deciderà quando dovrà interrompere il trattamento e quando potrà riprendere il trattamento con Zuglimet 500 mg.

Informi il medico se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Potrebbe avere bisogno di fare più spesso le analisi della glicemia e della funzione renale oppure il medico potrebbe aver bisogno di aggiustare il dosaggio di Zuglimet 500 mg. È particolarmente importante menzionare l’uso di:

 medicinali che aumentano la produzione di urina (diuretici)  medicinali usati per trattare il dolore e l'infiammazione (FANS e inibitori della COX-2, come ibuprofene e celecoxib)  Alcuni medicinali per il trattamento della pressione alta (ACE inibitori e antagonisti del recettore dell'angiotensina II)

 Beta2 –agonisti come ad esempio salbutamolo o terbutalina (usati per trattare l’asma);  Corticosteroidi (usati per trattare svariate patologie, come gravi infiammazioni della pelle o asma);  Medicinali che possono modificare la quantità di Zuglimet 500 mg nel sangue,

soprattutto se lei ha una funzionalità renale ridotta (come verapamil, rifampicina, cimetidina, dolutegravir, ranolazina, trimetoprim, vandetanib, isavuconazolo, crizotinib, olaparib);  Altri medicinali usati per trattare il diabete;  Levotiroxina (usato per la terapia sostitutiva dell’ormone della tiroide). Se prende fenprocumone (un medicinale usato per prevenire i coaguli nel sangue) e Zuglimet 500 mg nello stesso momento, possono verificarsi effetti sulla coagulazione del sangue. Quindi il suo medico potrebbe voler controllare la coagulazione del sangue più

frequentemente.

Assunzione di Zuglimet 500 mg con alcol Eviti il consumo eccessivo di alcol durante l’assunzione di Zuglimet 500 mg. Questo può aumentare il rischio di acidosi lattica (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”). In

generale Lei deve evitare il consumo di alcol e medicinali che contengono alcol.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere

questo medicinale.

Durante la gravidanza ha bisogno dell’insulina per trattare il diabete. Parli con il medico se è, potrebbe essere incinta o sta pianificando di avere una gravidanza, al fine di cambiare il trattamento.

Non è raccomandato l’uso di Zuglimet 500 mg durante l’allattamento, o se intende allattare al seno il suo bambino.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Zuglimet 500 mg da solo non causa un abbassamento eccessivo del glucosio nel sangue (ipoglicemia). Questo vuol dire che non compromette la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari.

Tuttavia, faccia particolare attenzione se prende Zuglimet 500 mg insieme ad altri medicinali per il trattamento del diabete che possono causare ipoglicemia (come ad esempio sulfoniluree, insulina, meglitinidi). I sintomi dell’ipoglicemia includono stanchezza, capogiri, aumento della sudorazione, battiti cardiaci accelerati, problemi con la vista o difficoltà nella concentrazione. Non guidi o utilizzi i macchinari se inizia a

manifestare questi sintomi.

Come usarlo

Prenda Zuglimet 500 mg seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Zuglimet 500 mg non può sostituire i benefici di uno stile di vita sano.Continui a seguire i consigli dietetici che le ha dato il medico e faccia regolarmente esercizio fisico.

Dose raccomandata

I bambini di età pari e superiore a 10 anni e gli adolescenti solitamente iniziano con 500 mg o 850 mg una volta al giorno. La dose massima giornaliera è 2000 mg presi in 2 o 3 dosi separate. Il trattamento dei bambini tra i 10 e 12 anni di età è raccomandato solo su consiglio specifico del medico, poiché l’esperienza in questo gruppo di età è limitata.

Gli adulti iniziano solitamente con 500 mg o 850 mg due o tre volte al giorno. La dose massima giornaliera è 3000 mg assunti in 3 dosi.

Se ha la funzione renale ridotta, il medico le potrà prescrivere una dose più bassa.

Le compresse possono essere rotte per semplificare la somministrazione, ma le due metà

devono essere prese insieme alla stessa ora.

Se prende anche l’insulina, il medico le dirà come iniziare a prendere Zuglimet 500 mg.

Monitoraggio  Il medico controllerà periodicamente il livello di glucosio nel sangue e adatterà la dose di Zuglimet 500 mg ai suoi livelli di glicemia. Si assicuri di parlare regolarmente con il medico. Questo è importante soprattutto per bambini e

adolescenti o se è una persona anziana.  Il medico inoltre verificherà, almeno una volta l’anno, quanto i suoi reni lavorano bene. Può aver bisogno di controlli più frequenti se è una persona anziana o se i suoi reni non funzionano normalmente.

Come prendere Zuglimet 500 mg Prenda le compresse durante o dopo il pasto. Questo le eviterà di avere effetti indesiderati che disturbano la digestione. Non frantumi o mastichi le compresse. Deglutisca ciascuna compressa con un bicchiere di acqua.  Se prende una dose al giorno, la prenda al mattino (colazione),  Se prende due dosi separate al giorno, le prenda al mattino (colazione) e alla sera

(cena);  Se prende tre dosi separate al giorno, le prenda al mattino (colazione), a mezzogiorno (pranzo) e alla sera (cena).

Se, dopo qualche tempo, pensa che l’effetto di Zuglimet 500 mg sia troppo forte o troppo debole, parli con il medico o il farmacista.

Se prende più Zuglimet 500 mg di quanto deve Se ha preso più Zuglimet di quanto avrebbe dovuto, può manifestarsi acidosi lattica. I sintomi dell’acidosi lattica sono non specifici come vomito, mal di pancia (dolore addominale) con crampi muscolari, sensazione di malessere generale con marcata

stanchezza e difficoltà respiratorie. Altri sintomi sono diminuzione della temperatura corporea e del battito cardiaco. Se manifesta alcuni di questi sintomi deve immediatamente ricorrere a cure mediche, poiché l’acidosi lattica può portare al coma. Interrompa immediatamente l’assunzione di Zuglimet 500 mg e contatti un medico o si rechi al più vicino ospedale. Se prende più Zuglimet 500 mg di quanto deve, può verificarsi infiammazione al pancreas che può causare gravi dolori all’addome e alla schiena.

Se dimentica di prendere Zuglimet 500 mg Non prenda una dose doppia per compensare la dose dimenticata. Prenda la dose successiva alla solita ora.

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Zuglimet 500 mg può causare un effetto indesiderato molto raro (può interessare fino a 1 su 10.000 persone), ma molto grave chiamato acidosi lattica (vedere il paragrafo "Avvertenze e precauzioni"). Se questa si verifica, deve interrompere l'assunzione di Zuglimet 500 mg e deve immediatamente contattare un medico o l'ospedale più vicino, poichè l’acidosi lattica può portare al coma.

Inoltre, possono verificarsi i seguenti effetti indesiderati:

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10): - Problemi digestivi, come sensazione di malessere (nausea), sentirsi male (vomito), diarrea,

mal di pancia (dolore addominale) e perdita di appettito. Questi effetti indesiderati molto spesso si verificano all’inizio del trattamento con Zuglimet 500 mg. E’ di aiuto dividere la dose sull’intera giornata e prendere le compresse con o immediatamente dopo il pasto. Se i sintomi continuano, interrompa l’assunzione di Zuglimet 500 mg e parli con il medico.

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) - Cambio del sapore.

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000) - Acidosi lattica. Questa è una complicazione molto rara ma grave, soprattutto se i sui reni non lavorano bene. I sintomi dell’acidosi lattica sono non specifici (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”);

- Anormalità nei test di funzionalità epatica o epatite (infiammazione del fegato; può causare
stanchezza, perdita di appetito, perdita di peso, con o senza ingiallimento della pelle o
della parte bianca degli occhi. Se manifesta tali sintomi, interrompa l’assunzione di
Zuglimet 500 mg e parli con il medico immediatamente;
- Reazioni cutanee come pelle arrossata (eritema), prurito o eruzione cutanea pruriginosa
(orticaria);

- Livelli bassi di vitamina B12 nel sangue.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) - Riduzione delle cellule rosse del sangue che può rendere la pelle di colore giallo pallido

e causare debolezza o affanno (anemia emolitica);
- Riduzione dei livelli dell’ormone che stimola la tiroide (TSH) nel sangue in pazienti con
bassa attività della ghiandola tiroidea (ipotiroidismo);
- Bassi livelli di magnesio nel sangue (ipomagnesemia) nel contesto della diarrea;
- Disturbo che porta ad una alterazione della funzionalità del cervello (encefalopatia);
- Aumentata sensibilità della pelle alla luce solare (fotosensibilità);
- Disturbo dei nervi che possono causare debolezza, formicolio o intorpidimento
(neuropatia periferica) in pazienti con carenza di vitamina B12.

Bambini e adolescenti I dati limitati nei bambini e adolescenti hanno mostrato che gli effetti indesiderati avevano natura e gravità simili a quelli riportati negli adulti. Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati

direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa . Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Se un bambino è trattato con Zuglimet 500 mg i genitori e chi si prende cura di lui sono invitati a supervisionare come

il medicinale viene usato.

Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.

Non usi Zuglimet 500 mg dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sulla

confezione dopo “SCAD”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Zuglimet 500 mg. Il principio attivo è metformina cloridrato. Ciascuna compressa rivestita con film contiene 500 mg di metformina cloridrato equivalente a 390 mg di metformina.

Gli altri componenti sono Nucleo della compressa: Ipromellosa, povidone K25, magnesio stearato.

Rivestimento: Ipromellosa, macrogol 6000, titanio diossido (E171).

Descrizione dell’aspetto di Zuglimet 500 mg e contenuto della confezione Zuglimet 500 mg è una compressa bianca rivestita con film, rotonda con angoli smussati e con una linea di frattura presente su un lato. La linea di frattura serve solo per aiutare la rottura della compressa se ha difficoltà a deglutirla intera.

Zuglimet 500 mg è disponibile in confezioni da 15, 30, 60, 90, 120 compresse rivestite con film.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e Produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Zentiva Italia S.r.l. Viale L. Bodio, 37/B – 20158 Milano Produttore Chinoin Pharmaceutical and Chemical Works Private Co.Ltd. Tó Utca 1-5 -H-1045 Budapest (Ungheria)

oppure

Chinoin Pharmaceutical and Chemical Works Private Co.Ltd. 5 Lévai utca - H-2112 Veresegyhàz (Ungheria)

oppure

S.C. Zentiva S.A. B-dul Theodor Pallady nr. 50, sector 3, Bucuresti Cod 032266, Romania

Questo medicinale è stato autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Germania: Metformin Lich. Italia: Zuglimet 500 mg

Questo foglio è stato aggiornato il:

Domande frequenti su ZUGLIMET

Come si usa ZUGLIMET?

ZUGLIMET si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ZUGLIMET è disponibile senza ricetta?

No, ZUGLIMET è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ZUGLIMET?

Il principio attivo di ZUGLIMET è METFORMINA.

Quali sono gli equivalenti di ZUGLIMET?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: METFORMINA ACCORDPHARMA, METFORMINA ALTER, METFORMINA ACCORD, METFORMINA AUROBINDO ITALIA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ZUGLIMET?

ZUGLIMET è prodotto da ZENTIVA ITALIA S.R.L..

Da quando ZUGLIMET è autorizzato in Italia?

ZUGLIMET ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2008-08-07.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Zuglimet 500 mg compresse rivestite con film

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film contiene 500 mg di metformina cloridrato equivalente a 390 mg di metformina base. Per l’ elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Compressa rivestita con film bianca, rotonda, con angoli smussati con una linea di frattura su un lato. La linea di frattura è solo per facilitare la rottura e quindi la deglutizione non per dividerela in due dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Trattamento del diabete mellito di tipo 2, in particolare in pazienti in sovrappeso, nei casi in cui il regime alimentare e l'esercizio fisico non siano da soli sufficienti a ottenere un controllo adeguato della glicemia.  Negli adulti, la metformina può essere utilizzata in monoterapia o in combinazione con altri farmaciantidiabetici orali, oppure con insulina.  Nei bambini a partire dai 10 anni di età e negli adolescenti, la metformina può essere utilizzata in monoterapia o in combinazione con insulina. Una riduzione delle complicanze del diabete è stata dimostrata nei pazienti adulti in sovrappeso affetti da diabete di tipo 2 trattati con metformina come terapia di prima linea in seguito ad insuccesso della dieta (vedere paragrafo 5.1). 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Adulti con normale funzione renale (GFR≥ 90 ml/min) Monoterapia e in combinazione con altri agenti antidiabetici orali Normalmente, la dose iniziale è di 500 mg oppure 850 mg di metformina cloridrato 2 o 3 volte al giorno durante o dopo i pasti. Dopo 10 – 15 giorni la dose deve essere adeguata sulla base del tasso ematico di glucosio. Un aumento graduale della dose può migliorare la tollerabilità gastrointestinale. Nei pazienti che ricevono una dose alta di metformina cloridrato (da 2 a 3 grammi al giorno), è possibile sostituire due compresse rivestite con film di metformina cloridrato 500 mg con una compressa rivestita con film di metformina cloridrato 1000 mg. La dose massima raccomandata di metformina cloridrato è di 3 g al giorno divisa in 3 dosi. Se si intende passare da un altro farmaco antidiabetico orale alla metformina, sospendere il trattamento con l'altro farmaco e iniziare il trattamento con metformina alle dosi sopra indicate.

Combinazione con insulina La metformina e l’insulina possono essere usate in associazione al fine di raggiungere un migliore controllo del tasso ematico di glucosio. La metformina cloridrato viene somministrata solitamente con una dose iniziale di 500 mg o 850 mg 2 o 3 volte al giorno, mentre il dosaggio dell'insulina viene definito in base al tasso ematico di glucosio. Anziani Data la potenziale funzione renale ridotta nei soggetti anziani, la dose di metformina deve essere regolata in base alla funzione renale. È necessario un regolare controllo della funzionalità renale (vedere “Danno renale” sotto e paragrafo 4.4). Danno renale La GFR deve essere valutata prima di iniziare il trattamento con medicinali contenenti metformina e, successivamente,almeno una volta all'anno. Nei pazienti con aumentato rischio di ulteriore progressione della compromissione renale e negli anziani, la funzione renale deve essere valutata con maggiore frequenza, ad es. ogni 3-6 mesi. GFR mL/min Massima dose giornaliera totale (da suddividere in 2-3 dosi giornaliere) Considerazioni aggiuntive 60-89 3000 mg Una riduzione della dose può essere presa in considerazione a fronte del peggioramento della funzione renale. 45-59 2000 mg I fattori che possono aumentare il rischio di acidosi lattica (vedere paragrafo 4.4) devono essere esaminati prima di prendere in considerazione l'inizio del trattamento con metformina. La dose iniziale non deve superare metà della dose massima. 30-44 1000 mg <30 - Metformina è controindicata. Popolazione pediatrica Monoterapia e combinazione con insulina  Metformina può essere usata in bambini dai 10 anni di età e negli adolescenti.  Normalmente, la dose iniziale è di una compressa da 500 mg oppure 850 mg di metformina cloridrato una volta al giorno, durante o dopo i pasti. Dopo 10 – 15 giorni la dose deve essere adeguata sulla base dei valori di glucosio ematico. Un lento incremento della dose può migliorare la tollerabilità gastrointestinale. La dose massima raccomandata di metformina cloridrato è 2 g al giorno, assunta in due o tre dosi separate. Modo di somministrazione Le compresse si possono rompere a metà per semplificare la somministrazione, ma le due metà devono essere prese insieme alla stessa ora. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Qualunque tipo di acidosi metabolica acuta (come acidosi lattica, chetoacidosi diabetica) precoma diabetico. Grave insufficienza renale (GFR < 30 ml/min) o disfunzione renale.  Condizioni acute potenzialmente in grado di alterare la funzionalità renale come:

3 disidratazione, infezione grave, shock.  Patologie che possono provocare ipossia tessutale (specialmente patologie acute o peggioramento di patologie croniche) come: insufficienza cardiaca scompensata, insufficienza respiratoria, recente infarto miocardico, shock.  Insufficienza epatica, intossicazione alcolica acuta, alcolismo. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Acidosi lattica: L'acidosi lattica, una complicanza metabolica molto rara ma grave, insorge con maggior frequenza a causa del peggioramento acuto della funzione renale o di malattia cardiorespiratoria o sepsi. L’accumulo di metformina si manifesta con il peggioramento acuto della funzionalità renale e aumenta il rischio di acidosi lattica. In caso di disidratazione (diarrea o vomito severi, febbre o ridotta assunzione di liquidi), la somministrazione di metformina deve essere temporaneamente interrotta e si deve raccomandare al paziente di contattare un operatore sanitario. I medicinali che possono compromettere in modo acuto la funzione renale (come antipertensivi, diuretici e FANS) devono essere iniziati con cautela nei pazienti trattati con metformina. Altri fattori di rischio di acidosi lattica sono l’eccessivo consumo di alcool, la compromissione epatica, il diabete non adeguatamente controllato, la chetosi, il digiuno prolungato e qualsiasi altra condizione associata ad ipossia, così come l'uso concomitante di medicinali che possono causare acidosi lattica (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). I pazienti e/o chi si prende cura di loro devono essere informati del rischio di acidosi lattica. L'acidosi lattica è caratterizzata da dispnea acidotica, dolore addominale, crampi muscolari, astenia e ipotermia seguiti da coma. In caso di sintomi sospetti, il paziente deve interrompere l'assunzione di metformina e richiedere immediatamente assistenza medica. I risultati di laboratorio di valore diagnostico sono pH ematico ridotto (< 7,35), aumentati livelli di lattato plasmatico (> 5 mmol/L) e aumentato gap anionico e rapporto lattato/piruvato. In caso di acidosi lattica, il paziente deve essere ospedalizzato immediatamente (vedere paragrafo 4.9). Funzionalità renale La GFR deve essere valutata prima di iniziare il trattamento e, successivamente, a intervalli regolari, vedere paragrafo 4.2. La metformina è controindicata in pazienti con GFR < 30 ml/min e deve essere temporaneamente interrotta in presenza di condizioni patologiche che alterano la funzione renale, vedere paragrafo 4.3. Una diminuita funzione renale nei pazienti anziani è frequente e asintomatica. Funzionalità cardiaca I pazienti con insufficienza cardiaca sono più a rischio di ipossia e di insufficienza renale. In pazienti con insufficienza cardiaca cronica stabile, metformina può essere usata attuando un regolare monitoraggio della funzione cardiaca e renale. Nei pazienti con insufficienza cardiaca acuta ed instabile, la metformina è controindicata (vedere paragrafo 4.3). Somministrazione di mezzi di contrasto iodati:

La somministrazione intravascolare di mezzi di contrasto iodati può portare a nefropatia indotta da mezzo di contrasto, con conseguente accumulo di metformina e un aumentato rischio di acidosi lattica. La somministrazione di metformina deve essere interrotta prima o al momento della procedura di imaging e non deve essere ripresa fino ad almeno 48 ore dopo, a condizione che la funzione renale sia stata nuovamente controllata e trovata stabile, vedere paragrafi4.2 e 4.5 Chirurgia: Il trattamento con la metformina deve essere interrotto al momento di un intervento di chirurgia elettiva in anestesia generale, spinale o epidurale. La terapia può essere ripresa non prima di 48 ore dall’intervento o del ripristino dell'alimentazione orale e a condizione che la funzione renale sia stata rivalutata e riscontrata stabile. Popolazione pediatrica: Prima di iniziare il trattamento con la metformina, deve essere confermata la diagnosi di diabete mellito di tipo 2. Nel corso di studi clinici controllati della durata di un anno, non sono stati rilevati effetti della metformina sulla crescita o la pubertà; tuttavia non si dispone di dati a lungo termine riguardo queste specifiche situazioni. Pertanto, si raccomanda un attento follow-up in relazione a questi parametri nei bambini trattati con la metformina, in particolare nei bambini in età pre-puberale. Bambini di età compresa tra i 10 e 12 anni: Negli studi clinici controllati, condotti su bambini e adolescenti, sono stati inclusi solo 15 soggetti di età compresa tra 10 e 12 anni. Anche se i dati di efficacia e sicurezza della metformina per questi bambini non si siano discostati da quelli rilevati per gli adolescenti, si raccomanda particolare cautela nel prescrivere il medicinale ai bambini di età compresa tra i 10 e i 12 anni. Altre precauzioni: - Tutti i pazienti devono continuare la loro dieta con una regolare distribuzione di assunzione di carboidrati durante il giorno. I pazienti in sovrappeso devono continuare la loro dieta a restrizione energetica. - I normali esami di laboratorio per il monitoraggio del diabete devono essere eseguiti regolarmente. - Metformina da sola non causa ipoglicemia, ma si deve prestare cautela quando è usata in combinazione con insulina o altri antidiabetici orali (come ad esempio sulfoniluree o meglitinidi). - Si raccomanda un controllo regolare dei livelli dell’ormone stimolante la tiroide (TSH) nei pazienti con ipotiroidismo (vedere paragrafo 4.8) - Il trattamento a lungo termine con metformina è stato associato a una diminuzione dei livelli serici di vitamina B12 che può causare neuropatia periferica. Si raccomanda un controllo dei livelli serici di vitamina B12 (vedere paragrafo 4.8). 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Uso concomitante non raccomandato Alcol L'intossicazione da alcol è associata ad un aumentato rischio di acidosi lattica, in particolare nei casi di digiuno, malnutrizione o compromissione epatica. Evitare il consumo di alcol e di medicinali contenenti alcol. Mezzi di contrasto iodati La somministrazione di metformina deve essere interrotta prima o nel momento in cui viene effettuata l’indagine di imaging e non deve essere ripresa fino a 48 ore dopo, e solo dopo che la funzione renale sia stata rivalutata e riscontrata stabile (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).

Associazioni che richiedono precauzioni per l'uso: Medicinali con attività iperglicemica intrinseca (ad esempio glucocorticoidi (via sistemica e locale), e simpaticomimetici) Può essere richiesto un più frequente controllo del glucosio nel sangue in particolare all'inizio del trattamento. Se necessario, adeguare la dose di metformina durante la terapia con il rispettivo medicinale e all’interruzione di quest’ultimo. Medicinali che influenzano la funzione renale Alcuni medicinali possono influenzare negativamente la funzione renale, aumentando il rischio di acidosi lattica, ad esempio FANS, tra cui gli inibitori selettivi della ciclo-ossigenasi II (COX), gli ACE-inibitori, gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II e i diuretici, soprattutto i diuretici dell'ansa. Quando si inizia o si utilizzano tali prodotti in combinazione con metformina, è necessario un attento monitoraggio della funzione renale. Trasportatori di cationi organici (OCT) Metformina è un substrato di entrambi i trasportatori OCT1 e OCT2. La co-somministrazione di metformina con  Gli inibitori della OCT1 (come verapamil) possono ridurre l'efficacia della metformina.  Induttori del OCT1 (come rifampicina) possono aumentare l'assorbimento gastrointestinale e l'efficacia della metformina.  Inibitori di OCT2 (come cimetidina, dolutegravir, ranolazina, trimetoprim, vandetanib, isavuconazolo) possono ridurre l'eliminazione renale di metformina e pertanto portare ad un aumento della concentrazione plasmatica di metformina.  Inibitori sia di OCT1 sia di OCT2 (come crizotinib, olaparib) possono alterare l'efficacia e l’eliminazione renale di metformina. Si consiglia pertanto attenzione, soprattutto nei pazienti con danno renale, quando questi farmaci sono co-somministrati con metformina, perché la concentrazione plasmatica di metformina potrebbe aumentare. Se necessario, può essere considerato un aggiustamento della dose di metformina poichè gli inibitori/induttori OCT possono alterare l'efficacia della metformina. Fenprocumone La metformina può diminuire l’effetto anticoagulante di fenprocumone. Si raccomanda quindi uno stretto controllo dell’INR. Levotiroxina La levotiroxina può diminuire l’effetto ipoglicemizzante di metformina. Si raccomanda un controllo dei livelli di glucosio, soprattutto quando la terapia con l’ormone tiroideo viene iniziata o sospesa, e se necessario il dosaggio della metformina deve essere modificato. 4.6.Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Il diabete non controllato durante la gravidanza (gestazionale o permanente) è associato ad un aumento del rischio di anomalie congenite e mortalità perinatale. Una limitata quantità di dati sull’uso di metformina in donne in gravidanza non ha indicato un aumento del rischio di anomalie congenite. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi sulla gravidanza, lo sviluppo embrionale o fetale, il parto o lo sviluppo postnatale (vedere paragrafo 5.3). Se una donna affetta da diabete pianifica una gravidanza o è già in gravidanza, il diabete non deve essere trattato con la metformina, ma si raccomanda di passare all'insulina al fine di mantenere i livelli di glicemia il più possibile vicini a quelli normali e ridurre il rischio di malformazioni fetali.

Allattamento La metformina è escreta nel latte umano. Non sono stati osservati eventi avversi in neonati o bambini allattati al seno. Tuttavia, poiché i dati disponibili sono limitati l’allattamento al seno non è raccomandato durante il trattamento con metformina. La decisione di interrompere l’allattamento al seno deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento e il potenziale rischio di eventi avversi sul bambino. Fertilità La metformina non ha avuto effetti sulla fertilità dei ratti maschi e femmine quando somministrata a dosi fino a 600 mg/kg/die, che sono approssimativamente pari a tre volte la massima dose giornaliera raccomandata nell’uomo calcolata in base all’area della superficie corporea. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari La metformina in monoterapia non determina ipoglicemia, pertanto non ha alcun effetto sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Tuttavia, i pazienti devono essere informati circa il rischio di ipoglicemia qualora la metformina sia utilizzata in combinazione con altri farmaci antidiabetici (ad esempio sulfoniluree, insulina o meglitinidi). 4.8. Effetti indesiderati All’inizio del trattamento, le reazioni avverse più comuni sono nausea,vomito, diarrea, dolori addominali e perdita dell’appetito che si risolvono spontaneamente nella maggior parte dei casi. Per prevenirli si raccomanda di prendere la metformina in 2 o 3 dosi giornaliere e aumentarle lentamente. Le seguenti reazioni avverse possono verificarsi nel trattamento con metformina. Le frequenze sono definite di seguito: molto comune: >1/10; comune: >1/100, <1/10; non comune: >1/1.000, <1/100; raro: >1/10.000, <1/1.000; molto raro: <1/10.000, non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascun gruppo di frequenze, le reazioni avverse sono indicate in ordine di gravità decrescente. Patologie del sistema emolinfopoietico Non nota:  Anemia emolitica. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto raro:  Acidosi lattica (vedere paragrafo 4.4).  Riduzione dell’assorbimento della vitamina B12 con riduzione dei suoi livelli serici durante l’uso a lungo termine di metformina. Si raccomanda di prendere in considerazione l’eziologia se un paziente presenta anemia megaloblastica. Non nota:  Nell’esperienza post commercializzazione sono stati segnalati casidi neuropatia periferica in pazienti con deficit di vitamina B12 (vedere paragrafo 4.4). Patologie del sistema nervoso Comune:  Disturbi del gusto. Non nota:  Encefalopatia.

Patologie gastrointestinali Molto comune:  Patologie gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea, dolori addominali e perdita di appetito. Questi effetti indesiderati si manifestano con maggiore frequenza all'inizio della terapia e nella maggior parte dei casi si risolvono spontaneamente. Per prevenirli, si raccomanda di assumere la metformina in due o tre dosi giornaliere durante o dopo i pasti. Un aumento progressivo della dose può anche favorire la tollerabilità gastrointestinale. Patologie epatobiliari Molto raro:  Casi isolati di test di funzionalità epatica anormale o epatiti risolte dopo interruzione di metformina. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto raro:  Reazioni cutanee come eritema, prurito e orticaria. Non nota:  Fotosensibilità. Esami diagnostici Non nota:  Riduzione dei livelli di tireotropina in pazienti con ipotiroidismo.  Ipomagnesemia nell’ambito della diarrea. Popolazione pediatrica I dati pubblicati e post-commercializzazione e quelli risultati da studi clinici controllati condotti su una popolazione pediatrica limitata di età compresa tra 10 e 16 anni trattata per un anno, indicano eventi avversi di natura e gravità simili a quelli riportati per gli adulti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalareuna-sospetta-reazione-avversa. 4.9. Sovradosaggio Non è stata osservata ipoglicemia con dosi di metformina cloridrato fino a 85 g, sebbene in tali circostanze si sia verificata acidosi lattica. Un sovradosaggio elevato di metformina o rischi concomitanti possono condurre ad acidosi lattica. L'acidosi lattica è un'emergenza medica e deve essere trattata in ospedale. Il metodo più efficace per rimuovere il lattato e la metformina è l'emodialisi. Si possono verificare pancreatiti nel contesto di un sovradosaggio da metformina.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica:farmaciipoglicemizzanti, escluse le insuline; Biguanidi. Codice ATC: A10BA02 Meccanismo d’azion

La metformina è una biguanide con effetti antiperglicemici che riduce sia il glucosio plasmatico basale sia il glucosio postprandiale. Non stimola la secrezione di insulina e quindi non causa ipoglicemia. La metformina può agire mediante 3 meccanismi: (1) riducendo la produzione di glucosio epatico attraverso l’inibizione della gluconeogenesi e della glicogenolisi; (2) nei muscoli, incrementando la sensibilità all'insulina, migliorando l'assorbimento e l'utilizzo di glucosio periferico; (3) e ritardando l'assorbimento del glucosio intestinale. La metformina stimola la sintesi del glicogeno intracellulare agendo sulla glicogeno sintasi. La metformina aumenta la capacità di trasporto di tutti i tipi di trasportatori di membrana del glucosio (GLUT) conosciuti fino ad oggi. Effetti farmacodinamici Negli studi clinici l’uso della metformina è stato associato a una stabilizzazione del peso corporeo o modesta perdita di peso. Nell’uomo indipendentemente dal meccanismo d’azione, metformina favorisce l’effetto sul metabolismo dei lipidi. Questo è stato visto in studi clinici controllati a medio e lungo termine a dosi terapeutiche: metformina riduce il colesterolo totale, colesterolo LDL e i livelli dei trigliceridi. Efficacia clinica: Lo studio prospettico randomizzato (UKPDS) ha dimostrato il beneficio a lungo termine del controllo intensivo della glicemia nei pazienti adulti con diabete di tipo 2. L'analisi dei risultati per i pazienti in sovrappeso trattati con metformina, in seguito all'insuccesso della sola dieta, ha dimostrato:  una riduzione significativa del rischio assoluto di qualsiasi complicanza collegata al diabete nel gruppo metformina cloridrato (29,8 eventi/1.000 pazienti/anno) rispetto alla sola dieta (43,3 eventi/1.000 pazienti/anno), p=0,0023, e rispetto ai gruppi in terapia combinata con sulfoniluree e in monoterapia con insulina (40,1 eventi/1.000 pazienti/anno), p=0,0034;  una riduzione significativa del rischio assoluto di mortalità collegata al diabete: metformina cloridrato: 7,5 eventi/1.000 pazienti/anno; dieta da sola: 12,7 eventi/1.000 pazienti/anno, p=0,017;  una riduzione significativa del rischio assoluto di mortalità complessiva: metformina cloridrato: 13,5 eventi/1.000 pazienti/anno rispetto alla sola dieta: 20,6 eventi/1.000 pazienti/anno (p=0,011), e rispetto ai gruppi in terapia combinata con sulfoniluree e in monoterapia con insulina: 18,9 eventi/1.000 pazienti/anno (p=0,021);  una riduzione significativa del rischio assoluto di infarto miocardico: metformina: 11 eventi/1.000 pazienti/anno; dieta da sola: 18 eventi/1.000 pazienti/anno (p=0,01). Non sono stati riscontrati benefici riguardo all'esito clinico della metformina cloridrato utilizzata come terapia di seconda linea in associazione con una sulfonilurea. Nel diabete di tipo 1, l’associazione di metformina e insulina è stata somministrata a pazienti selezionati, tuttavia non è stato formalmente stabilito il beneficio clinico di tale combinazione. Popolazione pediatrica Studi clinici controllati, condotti su una popolazione pediatrica limitata di età compresa fra 10 e 16 anni trattati per un anno, hanno dimostrato una risposta nel controllo glicemico simile a quella riscontrata negli adulti. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Assorbimento: Dopo una dose orale di metformina cloridrato compresse, la concentrazione plasmatica massim

9 (Cmax) si raggiunge in approssimativamente 2,5 ore (Tmax). La biodisponibilità assoluta di una compressa da 500 mg o 850 mg di metformina cloridrato è circa del 50-60 % nei soggetti sani. Dopo una dose orale, la frazione non assorbita rilevata nelle feci è stata del 20-30%. Dopo la somministrazione orale, l'assorbimento della metformina è saturabile e incompleto. Si presume che la farmacocinetica dell'assorbimento della metformina sia di tipo non lineare. Alle dosi raccomandate di metformina e ai programmi di dosaggio definiti, le concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario si raggiungono entro 24-48 ore e generalmente sono inferiori a 1 µg/ml. In sperimentazioni cliniche controllate, i livelli plasmatici massimi di metformina (Cmax) non superano i 5 µg/ml, anche alle dosi massime. Il cibo riduce l’entità dell’assorbimento della metformina e lo ritarda leggermente. In seguito alla somministrazione orale di una dose da 850 mg in compressa, si sono osservati una riduzione del 40% della concentrazione del picco del plasma, una diminuzione del 25 % dell'AUC (area sotto la curva) e un allungamento di 35 minuti del tempo necessario per arrivare al picco delle concentrazioni plasmatiche. Non è nota la rilevanza clinica di tali riduzioni. Distribuzione: Il legame alle proteine plasmatiche è trascurabile. La metformina si distribuisce negli eritrociti. Il picco ematico è inferiore al picco plasmatico e si verifica pressoché contemporaneamente. I globuli rossi rappresentano probabilmente un comparto di distribuzione secondaria. Il volume medio di distribuzione (Vd) va da 63 a 276 L. Metabolismo: La metformina è escreta invariata nell'urina. Non sono stati identificati metaboliti nell'uomo. Eliminazione: La clearance renale della metformina è > 400 ml/min, ciò indica che la metformina viene eliminata mediante filtrazione glomerulare e secrezione tubulare. In seguito a una dose orale, l'emivita apparente di eliminazione terminale è di circa 6,5 ore. Nei casi di funzione renale alterata, la clearance renale diminuisce proporzionalmente alla clearance della creatinina, ciò prolunga l'emivita di eliminazione, con conseguente aumento dei livelli di metformina nel plasma. Caratteristiche in gruppi specifici di pazienti Danno renale I dati disponibili nei soggetti con insufficienza renale moderata sono scarse e non è fattibile una stima sull'esposizione sistemica alla metformina in questo sottogruppo rispetto ai soggetti con funzione renale normale. Quindi l’adattamento della dose deve essere fatto considerando l’efficacia clinica/tollerabilità (vedere paragrafo 4.2). Popolazione pediatrica Studi su dosi singole: in seguito alla somministrazione di singole dosi di metformina cloridrato 500 mg, i pazienti pediatrici hanno dimostrato profili farmacocinetici simili a quelli osservati negli adulti sani. Studi su dosi multiple: i dati si limitano a un solo studio. In seguito a dosi da 500 mg ripetute due volte al giorno (BID) per 7 giorni in pazienti pediatrici, la concentrazione del picco plasmatico (Cmax) e l'esposizione sistemica (AUC0-t) si sono ridotte rispettivamente del 33% e 40% circa, rispetto ad adulti diabetici che hanno assunto dosi ripetute da 500 mg BID per 14 giorni. Poiché la dose è titolata singolarmente in base al controllo della glicemia, questo ha scarsa rilevanza clinica. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Sulla base di studi convenzionali riguardanti la sicurezza farmacologica, tossicità di dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità riproduttiva, i dati preclinici non mostrano particolar

10 pericoli per l'uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: Ipromellosa Povidone K25 Magnesio stearato Rivestimento: Ipromellosa Macrogol 6000 Titanio diossido (E171)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister di PVC/alluminio da 15, 30, 60, 90, 120 e 180 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Zentiva Italia S.r.l. Viale L. Bodio n. 37/B – 20158 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

 15 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257010  30 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257022  60 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257034  90 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257046  120 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257059

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9. Data della primaautorizzazione /rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 30.07.2008 Data del Rinnovo più recente:25 novembre 2012

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazionedel medicinale

Zuglimet 850 mg compresse rivestite con film

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film contiene 850 mg di metformina cloridrato equivalente a 662,9 mg di metformina base. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Compressa rivestita con film bianca, inodore, con angoli smussati, oblunga con una strozzatura al centro su entrambi i lati. E’ presente una linea di frattura su entrambi i lati. La linea di frattura è solo per facilitare la rottura e quindi la deglutizione non per dividerla in due dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Trattamento del diabete mellito di tipo 2, in particolare in pazienti in sovrappeso, nei casi in cui il regime alimentare e l'esercizio fisico non siano da soli sufficienti a ottenere un controllo adeguato della glicemia.  Negli adulti, la metformina può essere utilizzata in monoterapia o in combinazione con altri farmaciantidiabetici orali, oppure con insulina.  Nei bambini a partire dai 10 anni di età e negli adolescenti, la metformina può essere utilizzata in monoterapia o in combinazione con insulina. Una riduzione delle complicanze del diabete è stata dimostrata nei pazienti adulti in sovrappeso affetti da diabete di tipo 2 trattati con metformina come terapia di prima linea in seguito ad insuccesso della dieta (vedere paragrafo 5.1). 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Adulti con normale funzione renale (GFR ≥ 90 ml/min) Monoterapia e in combinazione con altri agenti antidiabetici orali Normalmente, la dose iniziale è di 500 mg oppure 850 mg di metformina cloridrato 2 o 3 volte al giorno durante o dopo i pasti. Dopo 10 – 15 giorni la dose deve essere adeguata sulla base del tasso ematico di glucosio. Un aumento graduale della dose può migliorare la tollerabilità gastrointestinale. La dose massima raccomandata di metformina cloridrato è di 3 g al giorno divisi in 3 dosi. Se si intende passare da un altro farmaco antidiabetico orale alla metformina, sospendere il trattamento con l'altro farmaco e iniziare il trattamento con metformina alle dosi sopra indicate. Combinazione con insulina La metformina e l’insulina possono essere usate in associazione al fine di raggiungere un migliore controllo del tasso ematico di glucosio. La metformina cloridrato viene somministrata solitamente co

13 una dose iniziale di 500 mg o 850 mg 2 o 3 volte al giorno, mentre il dosaggio dell'insulina viene definito in base al tasso ematico di glucosio. Anziani Data la potenziale funzione renale ridotta nei soggetti anziani, la dose di metformina deve essere regolata in base alla funzione renale. È necessario un regolare controllo della funzionalità renale (vedere “Danno renale” sotto e paragrafo 4.4). Danno renale La GFR deve essere valutata prima di iniziare il trattamento con medicinali contenenti metformina e, successivamente,almeno una volta all’anno. Nei pazienti con aumentato rischio di ulteriore progressione della compromissione renale e negli anziani, la funzione renale deve essere valutata con maggiore frequenza, ad es. ogni 3-6 mesi. GFR mL/min Massima dose giornaliera totale (da suddividere in 2-3 dosi giornaliere) Considerazioni aggiuntive 60-89 3000 mg Una riduzione della dose può essere presa in considerazione a fronte del peggioramento della funzione renale. 45-59 2000 mg I fattori che possono aumentare il rischio di acidosi lattica (vedere paragrafo 4.4) devono essere esaminati prima di prendere in considerazione l'inizio del trattamento con metformina. La dose iniziale non deve superare metà della dose massima. 30-44 1000 mg <30 - Metformina è controindicata. Popolazione pediatrica Monoterapia e combinazione con insulina  Metformina può essere usata in bambini dai 10 anni di età e negli adolescenti.  Normalmente, la dose iniziale è di una compressa da 500 mg oppure 850 mg di metformina cloridrato una volta al giorno, durante o dopo i pasti. Dopo 10 – 15 giorni la dose deve essere adeguata sulla base dei valori di glucosio ematico. Un lento incremento della dose può migliorare la tollerabilità gastrointestinale. La dose massima raccomandata di metformina cloridrato è 2 g al giorno, assunta in due o tre dosi separate. Modo di somministrazione Le compresse si possono rompere a metà per semplificare la somministrazione, ma le due metà devono essere prese insieme alla stessa ora. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Qualunque tipo di acidosi metabolica acuta (come acidosi lattica, chetoacidosi diabetica) precoma diabetico.  Grave insufficienza renale (GFR < 30 ml/min) o disfunzione renale.  Condizioni acute potenzialmente in grado di alterare la funzionalità renale come: disidratazione, infezione grave, shock.  Patologie che possono provocare ipossia tessutale (specialmente patologie acut

14 peggioramento di patologie croniche) come: insufficienza cardiaca scompensata o insufficienza respiratoria, recente infarto miocardico, shock.  Insufficienza epatica, intossicazione alcolica acuta, alcolismo. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Acidosi lattica: L'acidosi lattica, una complicanza metabolica molto rara ma grave, insorge con maggior frequenza a causa del peggioramento acuto della funzione renale o di malattia cardiorespiratoria o sepsi. L’accumulo di metformina si manifesta con il peggioramento acuto della funzionalità renale e aumenta il rischio di acidosi lattica. In caso di disidratazione (diarrea o vomito severi, febbre o ridotta assunzione di liquidi), la somministrazione di metformina deve essere temporaneamente interrotta e si deve raccomandare al paziente di contattare un operatore sanitario. I medicinali che possono compromettere in modo acuto la funzione renale (come antipertensivi, diuretici e FANS) devono essere iniziati con cautela nei pazienti trattati con metformina. Altri fattori di rischio di acidosi lattica sono l’eccessivo consumo di alcool, la compromissione epatica, il diabete non adeguatamente controllato, la chetosi, il digiuno prolungato e qualsiasi altra condizione associata ad ipossia, così come l'uso concomitante di medicinali che possono causare acidosi lattica (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). I pazienti e/o chi si prende cura di loro devono essere informati del rischio di acidosi lattica. L'acidosi lattica è caratterizzata da dispnea acidotica, dolore addominale, crampi muscolari, astenia e ipotermia seguiti da coma. In caso di sintomi sospetti, il paziente deve interrompere l'assunzione di metformina e richiedere immediatamente assistenza medica. I risultati di laboratorio di valore diagnostico sono pH ematico ridotto (< 7,35), aumentati livelli di lattato plasmatico (> 5 mmol/L) e aumentato gap anionico e rapporto lattato/piruvato. In caso di acidosi lattica, il paziente deve essere ospedalizzato immediatamente (vedere paragrafo 4.9). Funzionalità renale: La GFR deve essere valutata prima di iniziare il trattamento e, successivamente, a intervalli regolari, vedere paragrafo 4.2. La metformina è controindicata in pazienti con GFR < 30 ml/min e deve essere temporaneamente interrotta in presenza di condizioni patologiche che alterano la funzione renale, vedere paragrafo 4.3. Una diminuita funzione renale nei pazienti anziani è frequente e asintomatica. Funzionalità cardiaca: I pazienti con insufficienza cardiaca sono più a rischio di ipossia e di insufficienza renale. In pazienti con insufficienza cardiaca cronica stabile, metformina può essere usata attuando un regolare monitoraggio della funzione cardiaca e renale. Nei pazienti con insufficienza cardiaca acuta ed instabile, la metformina è controindicata (vedere paragrafo 4.3). Somministrazione di mezzi di contrasto iodati: La somministrazione intravascolare di mezzi di contrasto iodati può portare a nefropatia indotta da mezzo di contrasto, con conseguente accumulo di metformina e un aumentato rischio di acidosi lattica. La somministrazione di metformina deve essere interrotta prima o al momento della procedura di imaging e non deve essere ripresa fino ad almeno 48 ore dopo, a condizione che la funzione renale sia stata nuovamente controllata e trovata stabile, vedere paragrafi4.2 e 4.5

Chirurgia: Il trattamento con la metformina deve essere interrotto al momento di un intervento di chirurgia elettiva in anestesia generale, spinale o epidurale. La terapia può essere ripresa non prima di 48 ore dall’intervento o del ripristino dell'alimentazione orale e a condizione che la funzione renale sia stata rivalutata e riscontrata stabile. Popolazione pediatrica: Prima di iniziare il trattamento con la metformina, deve essere confermata la diagnosi di diabete mellito di tipo 2. Nel corso di studi clinici controllati della durata di un anno, non sono stati rilevati effetti della metformina sulla crescita o la pubertà; tuttavia non si dispone di dati a lungo termine riguardo queste specifiche situazioni. Pertanto, si raccomanda un attento follow-up in relazione a questi parametri nei bambini trattati con la metformina, in particolare nei bambini in età pre-puberale. Bambini di età compresa tra i 10 e 12 anni: Negli studi clinici controllati, condotti su bambini e adolescenti, sono stati inclusi solo 15 soggetti di età compresa tra 10 e 12 anni. Anche se i dati di efficacia e sicurezza della metformina per questi bambini non si siano discostati da quelli rilevati per gli adolescenti, si raccomanda particolare cautela nel prescrivere il medicinale ai bambini di età compresa tra i 10 e i 12 anni. Altre precauzioni: - Tutti i pazienti devono continuare la loro dieta con una regolare distribuzione di assunzione di carboidrati durante il giorno. I pazienti in sovrappeso devono continuare la loro dieta a restrizione energetica. - I normali esami di laboratorio per il monitoraggio del diabete devono essere eseguiti regolarmente. - Metformina da sola non causa ipoglicemia, ma si deve prestare cautela quando è usata in combinazione con insulina o altri antidiabetici orali (come ad esempio sulfoniluree o meglitinidi). - Si raccomanda un controllo regolare dei livelli dell’ormone stimolante la tiroide (TSH) nei pazienti con ipotiroidismo (vedere paragrafo 4.8). - Il trattamento a lungo termine con metformina è stato associato a una diminuzione dei livelli serici di vitamina B12 che può causare neuropatia periferica. Si raccomanda un controllo dei livelli serici di vitamina B12 (vedere paragrafo 4.8). 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Uso concomitante non raccomandato Alcol L'intossicazione da alcol è associata ad un aumentato rischio di acidosi lattica, in particolare nei casi di digiuno, malnutrizione o compromissione epatica. Evitare il consumo di alcol e di medicinali contenenti alcol. Mezzi di contrasto iodati La somministrazione di metformina deve essere interrotta prima o nel momento in cui viene effettuata l’indagine di imaging e non deve essere ripresa fino a 48 ore dopo, e solo dopo che la funzione renale sia stata rivalutata e riscontrata stabile (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Associazioni che richiedono precauzioni per l'uso: Medicinali con attività iperglicemica intrinseca (ad esempio glucocorticoidi (via sistemica e locale), e simpaticomimetici) Può essere richiesto un più frequente controllo del glucosio nel sangue in particolare all'inizio del trattamento. Se necessario, adeguare la dose di metformina durante la terapia con il rispettiv

16 medicinale e all’interruzione di quest’ultimo. Medicinali che influenzano la funzione renale Alcuni medicinali possono influenzare negativamente la funzione renale, aumentando il rischio di acidosi lattica, ad esempio FANS, tra cui gli inibitori selettivi della ciclo-ossigenasi II (COX), gli ACE-inibitori, gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II e i diuretici, soprattutto i diuretici dell'ansa. Quando si inizia o si utilizzano tali prodotti in combinazione con metformina, è necessario un attento monitoraggio della funzione renale. Trasportatori di cationi organici (OCT) Metformina è un substrato di entrambi i trasportatori OCT1 e OCT2. La co-somministrazione di metformina con  Gli inibitori della OCT1 (come verapamil) possono ridurre l'efficacia della metformina.  Induttori del OCT1 (come rifampicina) possono aumentare l'assorbimento gastrointestinale e l'efficacia della metformina.  Inibitori di OCT2 (come cimetidina, dolutegravir, ranolazina, trimetoprim, vandetanib, isavuconazolo) possono ridurre l'eliminazione renale di metformina e pertanto portare ad un aumento della concentrazione plasmatica di metformina.  Inibitori sia di OCT1 sia di OCT2 (come crizotinib, olaparib) possono alterare l'efficacia e l’eliminazione renale di metformina. Si consiglia pertanto attenzione, soprattutto nei pazienti con danno renale, quando questi farmaci sono co-somministrati con metformina, perché la concentrazione plasmatica di metformina potrebbe aumentare. Se necessario, può essere considerato un aggiustamento della dose di metformina poichè gli inibitori/induttori OCT possono alterare l'efficacia della metformina. Fenprocumone La metformina può diminuire l’effetto anticoagulante di fenprocumone. Si raccomanda quindi uno stretto controllo dell’INR. Levotiroxina La levotiroxina può diminuire l’effetto ipoglicemizzante di metformina. Si raccomanda un controllo dei livelli di glucosio, soprattutto quando la terapia con l’ormone tiroideo viene iniziata o sospesa, e se necessario il dosaggio della metformina deve essere modificato. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Il diabete non controllato durante la gravidanza (gestazionale o permanente) è associato ad un aumento del rischio di anomalie congenite e mortalità perinatale. Una limitata quantità di dati sull’uso di metformina in donne in gravidanza non ha indicato un aumento del rischio di anomalie congenite. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi sulla gravidanza, lo sviluppo embrionale o fetale, il parto o lo sviluppo postnatale (vedere paragrafo 5.3). Se una donna affetta da diabete pianifica una gravidanza o è già in gravidanza, il diabete non deve essere trattato con la metformina, ma si raccomanda di passare all'insulina al fine di mantenere i livelli di glicemia il più possibile vicini a quelli normali e ridurre il rischio di malformazioni fetali. Allattamento La metformina è escreta nel latte umano. Non sono stati osservati eventi avversi in neonati o bambini allattati al seno. Tuttavia, poiché i dati disponibili sono limitati l’allattamento al seno non è raccomandato durante il trattamento con metformina. La decisione di interrompere l’allattamento al seno deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento e il potenziale rischio di eventi avversi sul bambino.

Fertilità La metformina non ha avuto effetti sulla fertilità dei ratti maschi e femmine quando somministrata a dosi fino a 600 mg/Kg/die, che è la dose approssimativamente pari a tre volte la massima dose giornaliera raccomandata nell’uomo calcolata in base all’area della superficie corporea. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari La metformina in monoterapia non determina ipoglicemia, pertanto non ha alcun effetto sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Tuttavia, i pazienti devono essere informati circa il rischio di ipoglicemia qualora la metformina sia utilizzata in combinazione con altri farmaci antidiabetici (ad esempio sulfoniluree, insulina, o meglitinidi). 4.8. Effetti indesiderati All’inizio del trattamento, le reazioni avverse più comuni sono nausea, vomito, diarrea, dolori addominali e perdita dell’appetito che si risolvono spontaneamente nella maggior parte dei casi. Per prevenirli si raccomanda di prendere la metformina in 2 o 3 dosi giornaliere e aumentarle lentamente. Le seguenti reazioni avverse possono verificarsi nel trattamento con metformina. Le frequenze sono definite di seguito: molto comune: >1/10; comune: >1/100, <1/10; non comune: >1/1.000, <1/100; raro: >1/10.000, <1/1.000; molto raro: <1/10.000, non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascun gruppo di frequenze, le reazioni avverse sono indicate in ordine di gravità decrescente. Patologie del sistema emolinfopoietico Non nota:  Anemia emolitica. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto raro:  Acidosi lattica (vedere paragrafo 4.4).  Riduzione dell’assorbimento della vitamina B12 con riduzione dei suoi livelli serici durante l’uso a lungo termine di metformina. Si raccomanda di prendere in considerazione l’eziologia se un paziente presenta anemia megaloblastica. Non nota:  Nell’esperienza post commercializzazione sono stati segnalati casidi neuropatia periferica in pazienti con deficit di vitamina B12 (vedere paragrafo 4.4). Patologie del sistema nervoso Comune:  Disturbi del gusto. Non nota:  Encefalopatia. Patologie gastrointestinali Molto comune:  Patologie gastrointestinali come nausea,vomito, diarrea, dolori addominali e perdita di appetito. Questi effettiindesiderati si manifestano con maggiore frequenza all'inizio della terapia e nella maggior parte dei casi si risolvono spontaneamente. Per prevenirli, si raccomanda di assumere la metformina in due o tre dosi giornaliere durante o dopo i pasti. Un aumento progressivo della dose può anche favorire la tollerabilità gastrointestinale.

Patologie epatobiliari Molto raro:  Casi isolati di test di funzionalità epatica anormale o epatiti risolte dopo interruzione di metformina. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto raro:  Reazioni cutanee come eritema, prurito e orticaria. Non nota:  Fotosensibilità. Esami diagnostici Non nota:  Riduzione dei livelli di tireotropina in pazienti con ipotiroidismo;  Ipomagnesemia nell’ambito della diarrea. Popolazione pediatrica I dati pubblicati e post-commercializzazione e quelli risultati da studi clinici controllati condotti su una popolazione pediatrica limitata di età compresa tra 10 e 16 anni trattata per un anno, indicano eventi avversi di natura e gravità simili a quelli riportati per gli adulti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalareuna-sospetta-reazione-avversa. 4.9. Sovradosaggio Non è stata osservata ipoglicemia con dosi di metformina cloridrato fino a 85 g, nonostante in tali circostanze si sia verificata acidosi lattica. Un sovradosaggio elevato di metformina o rischi concomitanti possono condurre ad acidosi lattica. L'acidosi lattica è un'emergenza medica e deve essere trattata in ospedale. Il metodo più efficace per rimuovere il lattato e la metformina è l'emodialisi. Si possono verificare pancreatiti nel contesto di un sovradosaggio da metformina.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica:farmaciipoglicemizzanti, escluse le insuline; Biguanidi. Codice ATC: A10BA02 Meccanismo d’azione La metformina è una biguanide con effetti antiperglicemici che riduce sia il glucosio plasmatico basale sia il glucosio postprandiale. Non stimola la secrezione di insulina e quindi non causa ipoglicemia. La metformina può agire mediante 3 meccanismi: (1) riducendo la produzione di glucosio epatico attraverso l’inibizione della gluconeogenesi e della glicogenolisi. (2) nei muscoli, incrementando la sensibilità all'insulina, migliorando l'assorbimento e l'utilizzo di glucosio periferico.

19 (3) e ritardando l'assorbimento del glucosio intestinale. La metformina stimola la sintesi del glicogeno intracellulare agendo sulla glicogeno sintasi. La metformina aumenta la capacità di trasporto di tutti i tipi di trasportatori di membrana del glucosio (GLUT) conosciuti fino ad oggi. Effetti farmacodinamici Negli studi clinici l’uso della metformina è stato associato a una stabilizzazione del peso corporeo o modesta perdita di peso. Nell’uomo indipendentemente dal meccanismo d’azione, metformina favorisce l’effetto sul metabolismo dei lipidi. Questo è stato visto in studi clinici controllati a medio e lungo termine a dosi terapeutiche: metformina riduce il colesterolo totale, colesterolo LDL e i livelli dei trigliceridi. Efficacia clinica: Lo studio prospettico randomizzato (UKPDS) ha dimostrato il beneficio a lungo termine del controllo intensivo della glicemia nei pazienti adulti con diabete di tipo 2. L'analisi dei risultati per i pazienti in sovrappeso trattati con metformina, in seguito all'insuccesso della sola dieta, ha dimostrato:  una riduzione significativa del rischio assoluto di qualsiasi complicanza collegata al diabete nel gruppo metformina cloridrato (29,8 eventi/1.000 pazienti/anno) rispetto alla sola dieta (43,3 eventi/1.000 pazienti/anno), p=0,0023, e rispetto ai gruppi in terapia combinata con sulfoniluree e in monoterapia con insulina (40,1 eventi/1.000 pazienti/anno), p=0,0034;  una riduzione significativa del rischio assoluto di mortalità collegata al diabete: metformina cloridrato: 7,5 eventi/1.000 pazienti/anno; dieta da sola: 12,7 eventi/1.000 pazienti/anno, p=0,017;  una riduzione significativa del rischio assoluto di mortalità complessiva: metformina cloridrato: 13,5 eventi/1.000 pazienti/anno rispetto alla sola dieta: 20,6 eventi/1.000 pazienti/anno (p=0,011), e rispetto ai gruppi in terapia combinata con sulfoniluree e in monoterapia con insulina: 18,9 eventi/1.000 pazienti/anno (p=0,021);  una riduzione significativa del rischio assoluto di infarto miocardico: metformina: 11 eventi/1.000 pazienti/anno; dieta da sola: 18 eventi/1.000 pazienti/anno (p=0,01). Non sono stati riscontrati benefici riguardo all'esito clinico della metformina cloridrato utilizzata come terapia di seconda linea in associazione con una sulfonilurea. Nel diabete di tipo 1, l’associazione di metformina e insulina è stata somministrata a pazienti selezionati, tuttavia non è stato formalmente stabilito il beneficio clinico di tale combinazione. Popolazione pediatrica Studi clinici controllati, condotti su una popolazione pediatrica limitata di età compresa fra 10 e 16 anni trattati per un anno, hanno dimostrato una risposta nel controllo glicemico simile a quella riscontrata negli adulti. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Assorbimento: Dopo una dose orale di metformina cloridrato compresse, la concentrazione plasmatica massima (Cmax) si raggiunge in approssimativamente 2,5 ore (Tmax). La biodisponibilità assoluta di una compressa da 500 mg o 850 mg di metformina cloridrato è circa del 50-60 % nei soggetti sani. Dopo una dose orale, la frazione non assorbita rilevata nelle feci è stata del 20-30%. Dopo la somministrazione orale, l'assorbimento della metformina è saturabile e incompleto. Si presume che la farmacocinetica dell'assorbimento della metformina sia di tipo non lineare. Alle dosi raccomandate di metformina e ai programmi di dosaggio definiti, le concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario si raggiungono entro 24-48 ore e generalmente sono inferiori a 1 µg/ml. In sperimentazioni cliniche controllate, i livelli plasmatici massimi di metformina (Cmax) no

20 superano i 5 µg/ml, anche alle dosi massime. Il cibo riduce l’entità dell’assorbimento della metformina e lo ritarda leggermente. In seguito alla somministrazione orale di una dose da 850 mg in compressa, si sono osservati una riduzione del 40 % della concentrazione del picco del plasma, una diminuzione del 25% dell'AUC (area sotto la curva) e un allungamento di 35 minuti del tempo necessario per arrivare al picco delle concentrazioni plasmatiche. Non è nota la rilevanza clinica di tali riduzioni. Distribuzione: Il legame alle proteine plasmatiche è trascurabile. La metformina si distribuisce negli eritrociti. Il picco ematico è inferiore al picco plasmatico e si verifica pressoché contemporaneamente. I globuli rossi rappresentano probabilmente un comparto di distribuzione secondaria. Il volume medio di distribuzione (Vd) va da 63 a 276 l. Metabolismo: La metformina è escreta invariata nell'urina. Non sono stati identificati metaboliti nell'uomo. Eliminazione: La clearance renale della metformina è > 400 ml/min, ciò indica che la metformina viene eliminata mediante filtrazione glomerulare e secrezione tubulare. In seguito a una dose orale, l'emivita apparente di eliminazione terminale è di circa 6,5 ore. Nei casi di funzione renale alterata, la clearance renale diminuisce proporzionalmente alla clearance della creatinina, ciò prolunga l'emivita di eliminazione, con conseguente aumento dei livelli di metformina nel plasma. Caratteristiche in gruppi specifici di pazienti Danno renale I dati disponibili nei soggetti con insufficienza renale moderata sono scarse e non è fattibile una stima sull'esposizione sistemica alla metformina in questo sottogruppo rispetto ai soggetti con funzione renale normale. Quindi l’adattamento della dose deve essere fatto considerando l’efficacia clinica/tollerabilità (vedere paragrafo 4.2). Popolazione pediatrica Studi su dosi singole: in seguito alla somministrazione di singole dosi di metformina cloridrato 500 mg, i pazienti pediatrici hanno dimostrato profili farmacocinetici simili a quelli osservati negli adulti sani. Studi su dosi multiple: i dati si limitano a un solo studio. In seguito a dosi da 500 mg ripetute due volte al giorno (BID) per 7 giorni in pazienti pediatrici, la concentrazione del picco plasmatico (Cmax) e l'esposizione sistemica (AUC0-t) si sono ridotte rispettivamente del 33 % e 40 % circa, rispetto ad adulti diabetici che hanno assunto dosi ripetute da 500 mg BID per 14 giorni. Poiché la dose è titolata singolarmente in base al controllo della glicemia, questo ha scarsa rilevanza clinica. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Sulla base di studi convenzionali riguardanti la sicurezza farmacologica, tossicità di dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità riproduttiva, i dati preclinici non mostrano particolari pericoli per l'uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa:

Ipromellosa Povidone K25 Magnesio stearato Rivestimento: Ipromellosa Macrogol 6000 Titanio diossido (E171)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.

6.6 Natura e contenuto del contenitore

Blister di PVC/alluminio da 15, 30,40, 50, 90, 100, 120 e 180 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Zentiva Italia S.r.l. Viale L. Bodio n. 37/B – 20158 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

 15 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257061  30 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257073  40 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257085  50 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257097  90 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257109  100 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257111  120 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257123

9. Data della primaautorizzazione /rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 30.07.2008 Data del Rinnovo più recente:25 novembre 2012

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10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazionedel medicinale

Zuglimet 1000 mg compresse rivestite con film

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film contiene 1000 mg di metformina cloridrato equivalente a 780 mg di metformina base. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Compressa rivestita con film bianca, con angoli smussati, con una strozzatura al centro, oblunga. E’ presente una linea di frattura su entrambi i lati. Le compresse possono essere divise in due dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Trattamento del diabete mellito di tipo 2, in particolare in pazienti in sovrappeso, nei casi in cui il regime alimentare e l'esercizio fisico non siano da soli sufficienti a ottenere un controllo adeguato della glicemia.  Negli adulti, la metformina può essere utilizzata in monoterapia o in combinazione con altri farmaciantidiabetici orali, oppure con insulina.  Nei bambini a partire dai 10 anni di età e negli adolescenti, la metformina può essere utilizzata in monoterapia o in combinazione con insulina. Una riduzione delle complicanze del diabete è stata dimostrata nei pazienti adulti in sovrappeso affetti da diabete di tipo 2 trattati con metformina come terapia di prima linea in seguito ad insuccesso della dieta (vedere paragrafo 5.1). 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Adulti con normale funzione renale (GFR≥ 90 ml/min): Monoterapia e in combinazione con altri agenti antidiabetici orali Normalmente, la dose iniziale è di 500 mg oppure 850 mg di metformina cloridrato 2 o 3 volte al giorno durante o dopo i pasti. Dopo 10 – 15 giorni la dose deve essere adeguata sulla base del tasso ematico di glucosio. Un aumento graduale della dose può migliorare la tollerabilità gastrointestinale. Nei pazienti che ricevono una dose alta di metformina cloridrato (da 2 a 3 grammi al giorno), è possibile sostituire due compresse rivestite con film di metformina cloridrato 500 mg con una compressa rivestita con film di metformina cloridrato 1000 mg. La dose massima raccomandata di metformina cloridrato è di 3 g al giorno divisa in 3 dosi. Se si intende passare da un altro farmaco antidiabetico orale alla metformina, sospendere il trattamento con l'altro farmaco e iniziare il trattamento con metformina alle dosi sopra indicate. Combinazione con insulina La metformina e l’insulina possono essere usate in associazione al fine di raggiungere un migliore controllo del tasso ematico di glucosio. La metformina cloridrato viene somministrata solitamente con una dose iniziale di 500 mg o 850 mg 2 o 3 volte al giorno, mentre il dosaggio dell'insulina vien

24 definito in base al tasso ematico di glucosio. Anziani Data la potenziale funzione renale ridotta nei soggetti anziani, la dose di metformina deve essere regolata in base alla funzione renale. È necessario un regolare controllo della funzionalità renale (vedere “Danno renale” sotto e paragrafo 4.4). Danno renale La GFR deve essere valutata prima di iniziare il trattamento con medicinali contenenti metformina e, successivamente,almeno una volta all'anno. Nei pazienti con aumentato rischio di ulteriore progressione della compromissione renale e negli anziani, la funzione renale deve essere valutata con maggiore frequenza, ad es. ogni 3-6 mesi. GFR mL/min Massima dose giornaliera totale (da suddividere in 2-3 dosi giornaliere) Considerazioni aggiuntive 60-89 3000 mg Una riduzione della dose può essere presa in considerazione a fronte del peggioramento della funzione renale. 45-59 2000 mg I fattori che possono aumentare il rischio di acidosi lattica (vedere paragrafo 4.4) devono essere esaminati prima di prendere in considerazione l'inizio del trattamento con metformina. La dose iniziale non deve superare metà della dose massima. 30-44 1000 mg <30 - Metformina è controindicata. Popolazione pediatrica Monoterapia e combinazione con insulina  Metformina può essere usata in bambini dai 10 anni di età e negli adolescenti.  Normalmente, la dose iniziale è di una compressa da 500 mg oppure 850 mg di metformina cloridrato una volta al giorno, durante o dopo i pasti. Dopo 10 – 15 giorni la dose deve essere adeguata sulla base dei valori di glucosio ematico. Un lento incremento della dose può migliorare la tollerabilità gastrointestinale. La dose massima raccomandata di metformina cloridrato è 2 g al giorno, assunta in due o tre dosi separate. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1;  Qualunque tipo di acidosi metabolica acuta (così come acidosi lattica, chetoacidosi diabetica), pre-coma diabetico.  Grave insufficienza renale (GFR < 30 ml/min) o disfunzione renale.  Condizioni acute potenzialmente in grado di alterare la funzionalità renale come: disidratazione, infezione grave, shock.  Patologie che possono provocare ipossia tessutale (specialmente patologie acute o peggioramento di patologie croniche) come: insufficienza cardiaca scompensata, insufficienza respiratoria, recente infarto miocardico, shock.  Insufficienza epatica, intossicazione alcolica acuta, alcolismo. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impieg

Acidosi lattica: L'acidosi lattica, una complicanza metabolica molto rara ma grave, insorge con maggior frequenza a causa del peggioramento acuto della funzione renale o di malattia cardiorespiratoria o sepsi. L’accumulo di metformina si manifesta con il peggioramento acuto della funzionalità renale e aumenta il rischio di acidosi lattica. In caso di disidratazione (diarrea o vomito severi, febbre o ridotta assunzione di liquidi), la somministrazione di metformina deve essere temporaneamente interrotta e si deve raccomandare al paziente di contattare un operatore sanitario. I medicinali che possono compromettere in modo acuto la funzione renale (come antipertensivi, diuretici e FANS) devono essere iniziati con cautela nei pazienti trattati con metformina. Altri fattori di rischio di acidosi lattica sono l’eccessivo consumo di alcool, la compromissione epatica, il diabete non adeguatamente controllato, la chetosi, il digiuno prolungato e qualsiasi altra condizione associata ad ipossia, così come l'uso concomitante di medicinali che possono causare acidosi lattica (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). I pazienti e/o chi si prende cura di loro devono essere informati del rischio di acidosi lattica. L'acidosi lattica è caratterizzata da dispnea acidotica, dolore addominale, crampi muscolari, astenia e ipotermia seguiti da coma. In caso di sintomi sospetti, il paziente deve interrompere l'assunzione di metformina e richiedere immediatamente assistenza medica. I risultati di laboratorio di valore diagnostico sono pH ematico ridotto (< 7,35), aumentati livelli di lattato plasmatico (> 5 mmol/L) e aumentato gap anionico e rapporto lattato/piruvato. In caso di acidosi lattica, il paziente deve essere ospedalizzato immediatamente (vedere paragrafo 4.9). Funzionalità renale La GFR deve essere valutata prima di iniziare il trattamento e, successivamente, a intervalli regolari, vedere paragrafo 4.2. La metformina è controindicata nei pazienti con GFR < 30 ml / min e deve essere temporaneamente interrotta in presenza di condizioni patologiche che alterano la funzione renale, vedere paragrafo 4.3. Una diminuita funzione renale nei pazienti anziani è frequente e asintomatica. Funzionalità cardiaca I pazienti con insufficienza cardiaca sono più a rischio di ipossia e di insufficienza renale. In pazienti con insufficienza cardiaca cronica stabile, metformina può essere usata attuando un regolare monitoraggio della funzione cardiaca e renale. Nei pazienti con insufficienza cardiaca acuta ed instabile, la metformina è controindicata (vedere paragrafo 4.3). Somministrazione di mezzi di contrasto iodati: La somministrazione intravascolare di mezzi di contrasto iodati può portare a nefropatia indotta da mezzo di contrasto, con conseguente accumulo di metformina e un aumentato rischio di acidosi lattica. La somministrazione di metformina deve essere interrotta prima o al momento della procedura di imaging e non deve essere ripresa fino ad almeno 48 ore dopo, a condizione che la funzione renale sia stata nuovamente controllata e trovata stabile, vedere paragrafi4.2 e 4.5. Chirurgia: Il trattamento con la metformina deve essere interrotto al momento dell’intervento di chirurgia elettiva in anestesia generale, spinale o epidurale. La terapia può essere ripresa non prima di 48 or

26 dall’intervento o del ripristino dell'alimentazione orale e a condizione che la funzione renale sia stata rivalutata e riscontrata stabile. Popolazione pediatrica: Prima di iniziare il trattamento con la metformina, deve essere confermata la diagnosi di diabete mellito di tipo 2. Nel corso di studi clinici controllati della durata di un anno, non sono stati rilevati effetti della metformina sulla crescita o la pubertà; tuttavia non si dispone di dati a lungo termine riguardo queste specifiche situazioni. Pertanto, si raccomanda un attento follow-up in relazione a questi parametri nei bambini trattati con la metformina, in particolare nei bambini in età pre-puberale. Bambini di età compresa tra i 10 e 12 anni: Negli studi clinici controllati, condotti su bambini e adolescenti, sono stati inclusi solo 15 soggetti di età compresa tra 10 e 12 anni. Anche se i dati di efficacia e sicurezza della metformina per questi bambini non si siano discostati da quelli rilevati per gli adolescenti, si raccomanda particolare cautela nel prescrivere il medicinale ai bambini di età compresa tra i 10 e i 12 anni. Altre precauzioni:  Tutti i pazienti devono continuare la loro dieta con una regolare distribuzione di assunzione di carboidrati durante il giorno. I pazienti in sovrappeso devono continuare la loro dieta a restrizione energetica.  I normali esami di laboratorio per il monitoraggio del diabete devono essere eseguiti regolarmente.  Metformina da sola non causa ipoglicemia, ma si deve prestare cautela quando è usata in combinazione con insulina o altri antidiabetici orali (come ad esempio sulfoniluree o meglitinidi).  Si raccomanda un controllo regolare dei livelli dell’ormone stimolante la tiroide (TSH) nei pazienti con ipotiroidismo (vedere paragrafo 4.8).  Il trattamento a lungo termine con metformina è stato associato a una diminuzione dei livelli serici di vitamina B12 che può causare neuropatia periferica. Si raccomanda un controllo dei livelli serici di vitamina B12 (vedere paragrafo 4.8). 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Uso concomitante non raccomandato Alcol L'intossicazione da alcol è associata ad un aumentato rischio di acidosi lattica, in particolare nei casi di digiuno, malnutrizione o compromissione epatica. Evitare il consumo di alcol e di medicinali contenenti alcol. Mezzi di contrasto iodati La somministrazione di metformina deve essere interrotta prima o nel momento in cui viene effettuata l’indagine di imaging e non deve essere ripresa fino a 48 ore dopo, e solo dopo che la funzione renale sia stata rivalutata e riscontrata stabile, (vedere paragrafi4.2 e 4.4). Associazioni che richiedono precauzioni per l'uso: Medicinali con attività iperglicemica intrinseca (ad esempio glucocorticoidi (via sistemica e locale), e simpaticomimetici) Può essere richiesto un più frequente controllo del glucosio nel sangue in particolare all'inizio del trattamento. Se necessario, adeguare la dose di metformina durante la terapia con il rispettivo medicinale e all’interruzione di quest’ultimo.

Medicinali che influenzano la funzione renale Alcuni medicinali possono influenzare negativamente la funzione renale, aumentando il rischio di acidosi lattica, ad esempio FANS, tra cui gli inibitori selettivi della ciclo-ossigenasi II (COX), gli ACE-inibitori, gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II e i diuretici, soprattutto i diuretici dell'ansa. Quando si inizia o si utilizzano tali prodotti in combinazione con metformina, è necessario un attento monitoraggio della funzione renale. Trasportatori di cationi organici (OCT) Metformina è un substrato di entrambi i trasportatori OCT1 e OCT2. La co-somministrazione di metformina con  Gli inibitori della OCT1 (come verapamil) possono ridurre l'efficacia della metformina.  Induttori del OCT1 (come rifampicina) possono aumentare l'assorbimento gastrointestinale e l'efficacia della metformina.  Inibitori di OCT2 (come cimetidina, dolutegravir, ranolazina, trimetoprim, vandetanib, isavuconazolo) possono ridurre l'eliminazione renale di metformina e pertanto portare ad un aumento della concentrazione plasmatica di metformina.  Inibitori sia di OCT1 sia di OCT2 (come crizotinib, olaparib) possono alterare l'efficacia e eliminazione renale di metformina. Si consiglia pertanto attenzione, soprattutto nei pazienti con danno renale, quando questi farmaci sono co-somministrati con metformina, perchè la concentrazione plasmatica di metformina potrebbe aumentare. Se necessario, può essere considerato un aggiustamento della dose di metformina poichè gli inibitori/induttori OCT possono alterare l'efficacia della metformina. Fenprocumone La metformina può diminuire l’effetto anticoagulante di fenprocumone. Si raccomanda quindi uno stretto controllo dell’INR. Levotiroxina La levotiroxina può diminuire l’effetto ipoglicemizzante di metformina. Si raccomanda un controllo dei livelli di glucosio, soprattutto quando la terapia con l’ormone tiroideo viene iniziata o sospesa, e se necessario il dosaggio della metformina deve essere modificato. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Il diabete non controllato durante la gravidanza (gestazionale o permanente) è associato ad un aumento del rischio di anomalie congenite e mortalità perinatale. Una limitata quantità di dati sull’uso di metformina in donne in gravidanza non ha indicato un aumento del rischio di anomalie congenite. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi sulla gravidanza, lo sviluppo embrionale o fetale, il parto o lo sviluppo postnatale (vedere paragrafo 5.3). Se una donna affetta da diabete pianifica una gravidanza o è già in gravidanza, il diabete non deve essere trattato con la metformina, ma si raccomanda di passare all'insulina al fine di mantenere i livelli di glicemia il più possibile vicini a quelli normali e ridurre il rischio di malformazioni fetali. Allattamento La metformina è escreta nel latte umano. Non sono stati osservati eventi avversi in neonati o bambini allattati al seno. Tuttavia, poiché i dati disponibili sono limitati l’allattamento al seno non è raccomandato durante il trattamento con metformina. La decisione di interrompere l’allattamento al seno deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento e il potenziale rischio di eventi avversi sul bambino.

Fertilità La metformina non ha avuto effetti sulla fertilità dei ratti maschi e femmine quando somministrata a dosi fino a 600 mg/kg/die, che sono approssimativamente pari a tre volte la massima dose giornaliera raccomandata nell’uomo calcolata in base all’area della superficie corporea. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari La metformina in monoterapia non determina ipoglicemia, pertanto non ha alcun effetto sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Tuttavia, i pazienti devono essere informati circa il rischio di ipoglicemia qualora la metformina sia utilizzata in combinazione con altri farmaci antidiabetici (ad esempio sulfoniluree, insulina o meglitinidi). 4.8. Effetti indesiderati All’inizio del trattamento, le reazioni avverse più comuni sono nausea, vomito, diarrea, dolori addominali e perdita dell’appetito che si risolvono spontaneamente nella maggior parte dei casi. Per prevenirli si raccomanda di prendere la metformina in 2 o 3 dosi giornaliere e aumentarle lentamente. Le seguenti reazioni avverse possono verificarsi nel trattamento con metformina. Le frequenze sono definite di seguito: molto comune: >1/10; comune: >1/100, <1/10; non comune: >1/1.000, <1/100; raro: >1/10.000, <1/1.000; molto raro: <1/10.000, non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascun gruppo di frequenze, le reazioni avverse sono indicate in ordine di gravità decrescente. Patologie del sistema emolinfopoietico Non nota:  Anemia emolitica. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto raro:  Acidosi lattica (vedere paragrafo 4.4).  Riduzione dell’assorbimento della vitamina B12 con riduzione dei suoi livelli serici durante l’uso a lungo termine di metformina. Si raccomanda di prendere in considerazione l’eziologia se un paziente presenta anemia megaloblastica. Non nota:  Nell’esperienza post commercializzazione sono stati segnalati casidi neuropatia periferica in pazienti con deficit di vitamina B12 (vedere paragrafo 4.4). Patologie del sistema nervoso Comune:  Disturbi del gusto. Non nota:  Encefalopatia. Patologie gastrointestinali Molto comune:  Patologie gastrointestinali come nausea,vomito, diarrea, dolori addominali e perdita di appetito. Questi effettiindesiderati si manifestano con maggiore frequenza all'inizio della terapia e nella maggior parte dei casi si risolvono spontaneamente. Per prevenirli, s

29 raccomanda di assumere la metformina in due o tre dosi giornaliere durante o dopo i pasti. Un aumento progressivo della dose può anche favorire la tollerabilità gastrointestinale. Patologie epatobiliari Molto raro:  Casi isolati di test di funzionalità epatica anormale o epatiti risolte dopo interruzione di metformina. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto raro:  Reazioni cutanee come eritema, prurito e orticaria. Non nota:  Fotosensibilità. Esami diagnostici Non nota:  Riduzione dei livelli di tireotropina in pazienti con ipotiroidismo;  Ipomagnesemia nell’ambito della diarrea. Popolazione pediatrica: I dati pubblicati e post-commercializzazione e quelli risultati da studi clinici controllati condotti su una popolazione pediatrica limitata di età compresa tra 10 e 16 anni trattata per un anno, indicano eventi avversi di natura e gravità simili a quelli riportati per gli adulti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalareuna-sospetta-reazione-avversa. 4.9. Sovradosaggio Non è stata osservata ipoglicemia con dosi di metformina cloridrato fino a 85 g, sebbene in tali circostanze si sia verificata acidosi lattica. Un sovradosaggio elevato di metformina o rischi concomitanti possono condurre ad acidosi lattica. L'acidosi lattica è un'emergenza medica e deve essere trattata in ospedale. Il metodo più efficace per rimuovere il lattato e la metformina è l'emodialisi. Si possono verificare pancreatiti nel contesto di un sovradosaggio da metformina.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica:farmaciipoglicemizzanti escluse le insuline; Biguanidi. Codice ATC: A10BA02 Meccanismo d’azione La metformina è una biguanide con effetti antiperglicemici che riduce sia il glucosio plasmatico basale sia il glucosio postprandiale. Non stimola la secrezione di insulina e quindi non causa ipoglicemia. La metformina può agire mediante 3 meccanismi: (1) riducendo la produzione di glucosio epatico attraverso l’inibizione della gluconeogenesi e della glicogenolisi;

30 (2) nei muscoli, incrementando la sensibilità all'insulina, migliorando l'assorbimento e l'utilizzo di glucosio periferico; (3) e ritardando l'assorbimento del glucosio intestinale. La metformina stimola la sintesi del glicogeno intracellulare agendo sulla glicogeno sintasi. La metformina aumenta la capacità di trasporto di tutti i tipi di trasportatori di membrana del glucosio (GLUT) conosciuti fino ad oggi. Effetti farmacodinamici Negli studi clinici l’uso della metformina è stato associato a una stabilizzazione del peso corporeo o modesta perdita di peso. Nell’uomo indipendentemente dal meccanismo d’azione, metformina favorisce l’effetto sul metabolismo dei lipidi. Questo è stato visto in studi clinici controllati a medio e lungo termine a dosi terapeutiche: metformina riduce il colesterolo totale, colesterolo LDL e i livelli dei trigliceridi. Efficacia clinica: Lo studio prospettico randomizzato (UKPDS) ha dimostrato il beneficio a lungo termine del controllo intensivo della glicemia nei pazienti adulti con diabete di tipo 2. L'analisi dei risultati per i pazienti in sovrappeso trattati con metformina, in seguito all' insuccesso della sola dieta, ha dimostrato:  una riduzione significativa del rischio assoluto di qualsiasi complicanza collegata al diabete nel gruppo metformina cloridrato (29,8 eventi/1.000 pazienti/anno) rispetto alla sola dieta (43,3 eventi/1.000 pazienti/anno), p=0,0023, e rispetto ai gruppi in terapia combinata con sulfoniluree e in monoterapia con insulina (40,1 eventi/1.000 pazienti/anno), p=0,0034;  una riduzione significativa del rischio assoluto di mortalità collegata al diabete: metformina cloridrato: 7,5 eventi/1.000 pazienti/anno; dieta da sola: 12,7 eventi/1.000 pazienti/anno, p=0,017;  una riduzione significativa del rischio assoluto di mortalità complessiva: metformina cloridrato: 13,5 eventi/1.000 pazienti/anno rispetto alla sola dieta: 20,6 eventi/1.000 pazienti/anno (p=0,011), e rispetto ai gruppi in terapia combinata con sulfoniluree e in monoterapia con insulina: 18,9 eventi/1.000 pazienti/anno (p=0,021);  una riduzione significativa del rischio assoluto di infarto miocardico: metformina: 11 eventi/1.000 pazienti/anno; dieta da sola: 18 eventi/1.000 pazienti/anno (p=0,01). Non sono stati riscontrati benefici riguardo all'esito clinico della metformina cloridrato utilizzata come terapia di seconda linea in associazione con una sulfonilurea. Nel diabete di tipo 1, l’associazione di metformina e insulina è stata somministrata a pazienti selezionati, tuttavia non è stato formalmente stabilito il beneficio clinico di tale combinazione. Popolazione pediatrica Studi clinici controllati, condotti su una popolazione pediatrica limitata di età compresa fra 10 e 16 anni trattati per un anno, hanno dimostrato una risposta nel controllo glicemico simile a quella riscontrata negli adulti. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Assorbimento: Dopo una dose orale di metformina cloridrato compresse, la concentrazione plasmatica massima (Cmax) si raggiunge in approssimativamente 2,5 ore (Tmax). La biodisponibilità assoluta di una compressa da 500 mg o 850 mg di metformina cloridrato è circa del 50-60 % nei soggetti sani. Dopo una dose orale, la frazione non assorbita rilevata nelle feci è stata del 20-30%. Dopo la somministrazione orale, l'assorbimento della metformina è saturabile e incompleto. Si presume che la farmacocinetica dell'assorbimento della metformina sia di tipo non lineare. Alle dosi raccomandate di metformina e ai programmi di dosaggio definiti, le concentrazion

31 plasmatiche allo stato stazionario si raggiungono entro 24-48 ore e generalmente sono inferiori a 1 µg/ml. In sperimentazioni cliniche controllate, i livelli plasmatici massimi di metformina (Cmax) non superano i 5 µg/ml, anche alle dosi massime. Il cibo riduce l’entità dell’assorbimento della metformina e lo ritarda leggermente. In seguito alla somministrazione orale di una dose da 850 mg in compressa, si sono osservati una riduzione del 40% della concentrazione del picco del plasma, una diminuzione del 25 % dell'AUC (area sotto la curva) e un allungamento di 35 minuti del tempo necessario per arrivare al picco delle concentrazioni plasmatiche. Non è nota la rilevanza clinica di tali riduzioni. Distribuzione: Il legame alle proteine plasmatiche è trascurabile. La metformina si distribuisce negli eritrociti. Il picco ematico è inferiore al picco plasmatico e si verifica pressoché contemporaneamente. I globuli rossi rappresentano probabilmente un comparto di distribuzione secondaria. Il volume medio di distribuzione (Vd) va da 63 a 276 L. Metabolismo: La metformina è escreta invariata nell'urina. Non sono stati identificati metaboliti nell'uomo. Eliminazione: La clearance renale della metformina è > 400 ml/min, ciò indica che la metformina viene eliminata mediante filtrazione glomerulare e secrezione tubulare. In seguito a una dose orale, l'emivita apparente di eliminazione terminale è di circa 6,5 ore. Nei casi di funzione renale alterata, la clearance renale diminuisce proporzionalmente alla clearance della creatinina, ciò prolunga l'emivita di eliminazione, con conseguente aumento dei livelli di metformina nel plasma. Caratteristiche in gruppi specifici di pazienti Danno renale I dati disponibili nei soggetti con insufficienza renale moderata sono scarse e non è fattibile una stima sull'esposizione sistemica alla metformina in questo sottogruppo rispetto ai soggetti con funzione renale normale. Quindi l’adattamento della dose deve essere fatto considerando l’efficacia clinica/tollerabilità (vedere paragrafo 4.2). Popolazione pediatrica: Studi su dosi singole: in seguito alla somministrazione di singole dosi di metformina cloridrato 500 mg, i pazienti pediatrici hanno dimostrato profili farmacocinetici simili a quelli osservati negli adulti sani. Studi su dosi multiple: i dati si limitano a un solo studio. In seguito a dosi da 500 mg ripetute due volte al giorno (BID) per 7 giorni in pazienti pediatrici, la concentrazione del picco plasmatico (Cmax) e l'esposizione sistemica (AUC0-t) si sono ridotte rispettivamente del 33 % e 40 % circa, rispetto ad adulti diabetici che hanno assunto dosi ripetute da 500 mg BID per 14 giorni. Poiché la dose è titolata singolarmente in base al controllo della glicemia, questo ha scarsa rilevanza clinica. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Sulla base di studi convenzionali riguardanti la sicurezza farmacologica, tossicità di dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità riproduttiva, i dati preclinici non mostrano particolari pericoli per l'uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: Ipromellosa Povidone K25 Magnesio stearato Rivestimento: Ipromellosa Macrogol 6000 Titanio diossido (E171)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.

6.7 Natura e contenuto del contenitore

Blister di PVC/alluminio da 15, 20, 30, 60, 90,120, 180, 600 (20x30) compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Zentiva Italia S.r.l. Viale L. Bodio n. 37/B – 20158 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

 15 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257135  20 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257147  30 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257150  60 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257162  90 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257174  120 compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257186  600 (20x30) compresse rivestite con film in blister PVC/AL AIC n. 038257198

9. Data della primaautorizzazione /rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 30.07.2008

Data del Rinnovo più recente:08.10.2012

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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