FUROSEMIDE AUROBINDO

Le compresse di furosemide sono usate nel trattamento dell’edema (ritenzione dei liquidi), causato da disturbi del cuore, dei reni o del fegato, da sole o in associazione con altri agenti antipertensivi. Le compresse possono inoltre essere usate per trattare l’edema polmonare (accumulo di liquidi nei polmoni) e l’ipertensione da lieve a moderata (pressione sanguigna alta).

Usato per: ipertensione arteriosa

Principio attivo: FUROSEMIDE · ATC C03CA01 · AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

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Principio attivo: FUROSEMIDE
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 25 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
Codice ATC: C03CA01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FUROSEMIDE AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· FUROSEMIDE MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· FUROSEMIDE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· FUROSEMIDE TEVA ITALIA - TEVA B.V.
· FUROSEMIDE TEVA GENERICS - TEVA ITALIA S.R.L.
· FUROSEMIDE FISIOPHARMA - FISIOPHARMA S.R.L.
· FUROSEMIDE S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· FUROSEMIDE GALENICA SENESE - INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
· LASIX FIALE - SANOFI-AVENTIS DEUTSCHLAND GMBH
· FUROSEMIDE HEXAL - SANDOZ S.P.A.
· FUROSEMIDE TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· FUROSEMIDE NORIDEM - NORIDEM ENTERPRISES LTD
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Furosemide Aurobindo appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati diuretici che aumentano la quantità di urina prodotta dai reni, favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso dall’organismo. I

diuretici sono noti anche come “compresse per urinare”.

Le compresse di furosemide sono usate nel trattamento dell’edema (ritenzione dei liquidi), causato da disturbi del cuore, dei reni o del fegato, da sole o in associazione con altri agenti antipertensivi. Le compresse possono inoltre essere usate per trattare l’edema polmonare (accumulo di liquidi nei

polmoni) e l’ipertensione da lieve a moderata (pressione sanguigna alta).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Furosemide Aurobindo se:  è allergico a furosemide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati

al paragrafo 6). Segni di reazione allergica includono: eruzione, problemi a deglutire o a respirare, gonfiore delle labbra, del volto, della gola o della lingua;  è allergico ad amiloride, ai sulfamidici o ai derivati della sulfamide, come sulfadiazina o cotrimossazolo;  le è stato detto che ha un volume sanguigno ridotto di liquidi nell’organismo o è disidratato (con o senza pressione del sangue bassa);  le è stato detto dal medico che ha un’insufficienza renale. In alcuni tipi di insufficienza renale può continuare a prendere questo medicinale. Questo verrà deciso dal medico;  ha gravi problemi al fegato (cirrosi);

 ha una carenza di elettroliti (ad es. livelli bassi di potassio o sodio nel sangue, come dimostrato dagli esami del sangue);  non produce urina;  ha una malattia chiamata “Malattia di Addison”, che può farla sentire stanco e debole;  sta prendendo altri medicinali che modificano la quantità di potassio nel sangue (vedere “Altri

medicinali e Furosemide Aurobindo”);  è un bambino o un adolescente al di sotto dei 18 anni di età. Le compresse di furosemide non sono adatte per i bambini;  sta allattando (vedere il paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Furosemide Aurobido se:  ha la pressione del sangue bassa, il suo equilibrio elettrolitico deve essere monitorato

alza in piedi;  ha il diabete (zuccheri elevati nel sangue);  ha 65 anni di età o più; regolarmente e la dose deve essere modificata di conseguenza, o se ha dei capogiri quando si

 ha difficoltà ad urinare;  ha la gotta, ha problemi al fegato o ai reni;  ha livelli bassi di proteine nel sangue (ipoproteinemia);  soffre di sintomi di porfiria acuta che possono includere dolore allo stomaco, alla schiena o alla

coscia. Possono inoltre presentarsi nausea, vomito o costipazione con debolezza alle braccia e alle gambe;  è un paziente anziano con demenza e sta prendendo risperidone;  ha problemi alla prostata;

 ha capogiro o è disidratato. Questo può succedere se ha perso molti liquidi perché ha vomitato, ha avuto diarrea o ha urinato molto spesso. Può succedere anche se ha problemi a mangiare o a bere;  deve sottoporsi ad un esame per il glucosio;

 sta prendendo qualsiasi altro diuretico;  sta per dare questo medicinale a un bambino nato prima del tempo;  è una persona anziana, se sta prendendo altri medicinali che possono causare un calo della pressione del sangue e se ha altre condizioni mediche che presentano un rischio di calo della

pressione del sangue.

Se non è sicuro che qualcuno di questi casi la riguardi, parli con il medico o il farmacista prima di

prendere le compresse di furosemide.

Altri medicinali e Furosemide Aurobindo Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Questo perché le compresse di furosemide possono influenzare il modo in cui agiscono altri medicinali. Anche alcuni medicinali possono influenzare il modo di agire di furosemide compresse.

I seguenti medicinali possono influenzare il modo in cui Furosemide Aurobindo agisce e aumentano la possibilità che lei abbia effetti indesiderati:  Medicinali come ramipril, enalapril, perindopril (chiamati “ACE inibitori”) o losartan, candesartan, irbesartan (chiamati “antagonisti del recettore dell’angiotensina II”). Il medico potrà aver bisogno di modificare la dose delle sue compresse o le chiederà di smettere di

prenderle.  Medicinali per la pressione del sangue elevata o per i problemi di cuore. Il medico potrà aver bisogno di modificare la dose del suo medicinale.  Medicinali usati per trattare la pressione elevata del sangue o i problemi alla prostata, noti come

alfa-bloccanti, come prazosina.  Altri medicinali usati per trattare la pressione del sangue elevata e altri medicinali usati per l’eliminazione di acqua dall’organismo noti come diuretici, quali amiloride, spironolattone, acetazolamide e metolazone.

come il potassio cloruro o alcuni diuretici.  Medicinali che modificano la quantità di potassio nel sangue, inclusi gli integratori di potassio

 Medicinali usati per trattare il battito cardiaco anormale, come amiodarone, disopiramide, flecainide, lidocaina, sotalolo e mexiletina.  Medicinali che aiutano a dormire e a rilassarsi come il cloralio idrato.  Medicinali usati come anestetico generale per rilassare i muscoli durante la chirurgia. Se sta per ricevere un anestetico, si assicuri che il medico o l’infermiere sappiano che sta assumendo furosemide.  Medicinali per il diabete. Questi potrebbero non funzionare altrettanto bene quando si assume

furosemide.  Teofillina – usato per l’affanno o la difficoltà a respirare.  Fenitoina – usato per l’epilessia. Questo può ridurre l’effetto di furosemide.

 Medicinali usati per i problemi mentali chiamati “psicosi”, quali risperidone, amisulpride, sertindolo, pimozide e clorpromazina. Evitare l’uso contemporaneo di pimozide e furosemide.

I seguenti medicinali possono aumentare la possibilità di manifestare effetti indesiderati

quando assunti con furosemide :  Litio – usato per le malattie mentali. Per aiutarla a bloccare gli effetti indesiderati, il medico può aver bisogno di modificare la dose del litio e controllare la quantità di litio nel sangue.  Composti del platino.  Cisplatino – usato per alcuni tipi di tumore.

 Digossina – usata per problemi al cuore. Il medico potrà avere bisogno di modificare la dose del medicinale.  Antinfiammatori non steoidei (FANS) – usati per il dolore e l’infiammazione come aspirina,

ibuprofene, ketoprofene o indometacina.  Carbamazepina – usata per l’epilessia.  Aminoglutetimide – usata per il tumore al seno.  Ciclosporina, tacrolimus, aldesleuchina – usati per bloccare il rigetto di organi dopo il trapianto.  Moxisilite usata per trattare la sindrome di Raynaud.  Medicinali usati per trattare l’angina che si spruzzano o si sciolgono sotto la lingua come il gliceril nitrato o isosorbide dinitrato.  Metotrexato – usato per i tumori della pelle, delle articolazioni o dell’intestino.

 Carbenoxolone e sucralfato – usati per le ulcere dell’esofago.  Reboxetina, amitriptilina e fenelzina – usati per la depressione.  Amfotericina – usata per le infezioni fungine se preso per un periodo lungo.  Corticosteroidi – usati per le infiammazioni come prednisolone.  Atomoxetina usata per trattare il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).

 Medicinali per rilassare i muscoli come baclofen e tizanidina.  Antiistaminici, usati per trattare le allergie come cetirizina.  Alprostadil, usato per trattare l’impotenza maschile.  Estrogeni e drospirenone, usati come contraccettivi o nella terapia ormonale sostitutiva (TOS).

 Liquirizia – spesso usata in medicinali per la tosse, se assunti in grandi quantità.  Probenecid (usato con un altro medicinale per l’HIV).  Medicinali per l’infezione come gentamicina, amikacina, neomicina, netilmicina, tobramicina, vancomicina o dosi elevate di cefalosporine.  del Medicinali usati tramite iniezione prima degli esami ai raggi X (agente di radio contrasto). Medicinali usati per la stitichezza (lassativi) se usati per un lungo periodo come bisacodile o senna.  Medicinali per l’asma quando somministrati in dosi elevate come salbutamolo, terbutalina solfato, salmeterolo, formoterolo o bambuterolo.  Medicinali usati per trattare il naso chiuso, come efedrina e xilometazolina.  Sali di potassio usati per trattare il potassio basso nel sangue.  Medicinali usati per trattare la malattia di Parkinson come levodopa.

 Altri medicinali diuretici come bendroflumetiazide. Il medico potrà aver bisogno di cambiare la dose del suo medicinale.

Furosemide Aurobindo con cibi, bevande e alcol Deve evitare di bere alcol durante l’assunzione di Furosemide Aurobindo poiché ciò può ridurre ulteriormente la sua pressione del sangue.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

 Non prenda furosemide compresse se è in gravidanza. Parli con il medico prima di prendere

questo medicinale se è in gravidanza, potrebbe iniziare una gravidanza o pensa di poter essere in gravidanza.  Non allatti al seno se sta assumendo furosemide compresse. Infatti piccole quantità possono

passare nel latte materno. Parli con il medico prima di prendere questo medicinale se sta allattando o sta pianificando di allattare al seno.

Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale se è in gravidanza o sta allattando. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale può causare capogiro o malessere. Non guidi veicoli o usi macchinari se ciò accade.

Furosemide Aurobindo contiene lattosio monoidrato Se il medico le ha detto che soffre di intolleranza ad alcuni zuccheri, contatti il medico prima di prendere questo medicinale.

Furosemide Aurobindo contiene sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa da 25 mg, cioè è essenzialmente ‘senza sodio’.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

 Il numero di compresse di cui ha bisogno dipenderà dalla sua condizione. Le compresse devono essere deglutite intere con un bicchiere d’acqua.  Deve prendere le compresse circa alla stessa ora tutti i giorni prima di un pasto o come prescritto dal medico.

Adulti e anziani La dose raccomandata è di una o due compresse per prima cosa al mattino. Il medico le dirà quante compresse deve prendere.

Bambini e adolescenti (al di sotto dei 18 anni di età) Non raccomandato poiché la sicurezza in questo gruppo di pazienti non è stata ancora stabilita.

Se sta assumendo sucralfato (un medicinale per le ulcere dello stomaco). Non prenda sucralfato

contemporaneamente alle compresse di furosemide. Prenda la dose almeno 2 ore prima o dopo le compresse di furosemide, poiché può influenzare il modo in cui agisce il suo medicinale.

Se prende più Furosemide Aurobindo di quanto deve

Se lei o un bambino prendete accidentalmente troppe compresse, informi immediatamente il medico o contatti il pronto soccorso dell’ospedale più vicino anche se non ci sono segni di disturbi. Porti con sé il medicinale nella sua confezione originale per permettere al medico di identificare facilmente il suo

medicinale. L’assunzione di troppe compresse di furosemide può farla sentire confuso, incapace di concentrarsi, senza emozioni o interesse nelle cose.

Potrebbe anche avere capogiro, stordimento, svenimento (a causa della pressione bassa del sangue), battito cardiaco irregolare, debolezza muscolare o crampi e coaguli di sangue (i segni includono dolore e gonfiore nella parte del corpo colpita). Può inoltre avere problemi ai reni o al sangue. Se dimentica di prendere Furosemide Aurobindo Prenda la dose dimenticata non appena se ne ricorda, a meno che non sia sera, in quel caso se prende

la dose dimenticata potrà aver bisogno di alzarsi durante la notte per urinare. Prenda la dose successiva come al solito. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Furosemide Aurobindo

Continui a prendere furosemide compresse fino a che il medico non le dice di smettere di prenderlo.

Esami del sangue Il medico potrà eseguire esami del sangue per controllare che i livelli di alcuni sali siano corretti.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se manifesta qualcuno dei seguenti effetti indesiderati durante l’assunzione del me dicinale informi il medico imme diatamente o si rechi subito in ospedale:  Reazione allergica grave che può includere un’eruzione cutanea, prurito, dermatite, desquamazione della pelle, sensibilità alla luce del sole o delle lampade solari o febbre, gonfiore

del volto, delle labbra, della lingua o della gola, o difficoltà a respirare o deglutire.  Vesciche o desquamazione della pelle intorno alle labbra, agli occhi, alla bocca, al naso e ai genitali, sintomi simil-influenzali e febbre potrebbero essere sintomi di una condizione chiamata

sindrome di Stevens-Johnson.  Infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite che può causare eruzione cutanea, febbre e dolori articolari o muscolari) o infiammazione dei reni, questo può modificare il numero di volte in cui urina o potrebbe vedere sangue nelle urine. Può avere febbre, sentirsi assonnato o notare gonfiore ad esempio alle caviglie.

 Coaguli di sangue (che causano dolore, gonfiore o dolorabilità alle gambe).

Informi il medico o il farmacista se nota uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati:

Molto comune: può riguardare più di 1 persona su 10  Disidratazione, equilibrio dei liquidi e degli elettroliti alterato (ad es. sodio, potassio, cloro, calcio e magnesio) che causano bocca secca, debolezza, stanchezza o sonnolenza, irrequietezza,

attacchi epilettici, dolore muscolare, affaticamento o crampi, pressione del sangue bassa che causa perdita di concentrazione e reazioni rallentate, difficoltà al passaggio dell’urina, battito cardiaco rapido o irregolare, nausea e vomito.

Comune: può riguardare fino a 1 persona su 10  Basso volume del sangue (ipovolemia).  Aumentata creatinina e urea ematica (osservata nell’esame del sangue).

Non comune: può riguardare fino a 1 persona su 100

 Anemia che causa stanchezza, affanno, sanguinamento o lividi insoliti.  Alterazioni nel corpo osservate negli esami, come livelli di colesterolo, glucosio, acido urico.  Gotta.  Alterazioni nella vista incluse visione offuscata o visione gialla.  Stordimento, sensazioni di pressione nella testa, mal di testa, sonnolenza, debolezza, alterazione

della vista, bocca secca, capogiro quando si sta in piedi.  Battito cardiaco irregolare.  Crampi muscolari o debolezza.  Alterazioni nella quantità o nella necessità di urinare.

 Stanchezza.  Bocca secca, sete, nausea o vomito, cambiamenti nei movimenti dell’intestino inclusa diarrea e stitichezza.  Sordità (a volte irreversibile).

Raro: può riguardare fino a 1 persona su 1.000 del  Alterazioni nelle cellule del sangue come quantità di globuli bianchi, riduzione delle piastrine che causano un’eruzione, febbre, sudorazione, stanchezza e perdita di peso. Il medico eseguirà con regolarità esami del sangue per assicurarsi che non vi siano state modifiche.  Disturbi psichiatrici NCA che causano delirio, allucinazioni, discorso disorganizzato.  Sensazione di formicolio.  Confusione, mal di testa, stanchezza, sensazione generale di malessere, febbre.

 “Ronzio” nelle orecchie, perdita dell’udito solitamente reversibile.  Sintomi di shock quali cambiamenti nel battito cardiaco, fiato corto, pelle fredda e umida.  Infiammazione del pancreas che causa dolori all’addome o alla schiena e nausea.  Alterazioni del fegato che causano ingiallimento della pelle o del bianco degli occhi.

 Eruzioni cutanee.

Molto raro: può riguardare fino a 1 persona su 10.000  Movimenti involontari dei muscoli.

 Infiammazione o insufficienza renale che possono causare mal di schiena o alterazioni nella quantità di urina o nella necessità di urinare.

Non nota: la frequenza non può e ssere definita sulla base dei dati disponibili

 Peggioramento delle condizioni laddove c’è già equilibrio di liquidi ed elettroliti nell’organismo.  Pustolosi esantematica generalizzata acuta (AGEP) (eruzione da farmaco febbrile acuta).  Capogiro, svenimento e perdita di coscienza (causata da ipotensione sintomatica).

 Livelli ridotti di potassio nell’organismo.

Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini  Rischio aumentato o persistenza di dotto arterioso pervio nei nati prematuri.  Calcoli renali nei bambini. Segnalazione degli effe tti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola o sul blister dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Furosemide Aurobindo

 Il principio attivo è furosemide. Ogni compressa contiene 25 mg di furosemide.

 Gli altri componenti sono:

Lattosio monoidrato, amido di mais, sodio amido glicolato (tipo A), magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di Furosemide Aurobindo e contenuto della confezione Compressa.

Compresse da bianche a quasi bianche, non rivestite, circolari, dai bordi piatti e smussati con impresso “F” e “25” separati da una linea d’incisione su un lato e lisce sull’altro lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

Furosemide Aurobindo compresse è disponibile in confezioni in blister.

Confezioni: 30 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l., via San Giuseppe, 102 – 21047 Saronno (VA) Produttore APL Swift Services (Malta) Ltd

HF26, Hal Far Industrial Estate, Hal Far, Birzebbugia BBG 3000 Malta

Generis Farmacêutica, S.A.

Rua João de Deus, 19 Amadora 2700-487 Portogallo

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Italia: Furosemide Aurobindo

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

en zia

Domande frequenti su FUROSEMIDE AUROBINDO

Come si usa FUROSEMIDE AUROBINDO?

FUROSEMIDE AUROBINDO si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FUROSEMIDE AUROBINDO è disponibile senza ricetta?

No, FUROSEMIDE AUROBINDO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di FUROSEMIDE AUROBINDO?

Il principio attivo di FUROSEMIDE AUROBINDO è FUROSEMIDE.

Quali sono gli equivalenti di FUROSEMIDE AUROBINDO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FUROSEMIDE AUROBINDO ITALIA, FUROSEMIDE MYLAN GENERICS, FUROSEMIDE DOC GENERICI, FUROSEMIDE TEVA ITALIA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce FUROSEMIDE AUROBINDO?

FUROSEMIDE AUROBINDO è prodotto da AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L..

Da quando FUROSEMIDE AUROBINDO è autorizzato in Italia?

FUROSEMIDE AUROBINDO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2019-06-27.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Furosemide Aurobindo 25 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 25 mg di furosemide. Eccipienti con effetti noti: ogni compressa contiene 56,25 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse. Compresse da bianche a quasi bianche, non rivestite, circolari, dai bordi piatti e smussati con impresso “F” e “25” separati da una linea d’incisione su un lato e lisce sull’altro lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Furosemide è un potente diuretico ad azione rapida. Furosemide compresse è indicato per: 1) Il trattamento di tutte le forme di ritenzione dei liquidi associate a insufficienza cardiaca, cirrosi epatica e patologia renale. 2) Il trattamento dell’ipertensione da lieve a moderata.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti Si raccomanda di assumere furosemide compresse a digiuno, con abbondanti liquidi. La dose raccomandata è 1-3 compresse da 25 mg distribuite nelle 24 ore. Popolazione pediatric

Furosemide 25 mg compresse è controindicato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età (la sicurezza in questa fascia di età non è stata ancora stabilita) (vedere paragrafo 4.3). Anziani Si consiglia cautela poiché furosemide viene eliminata più lentamente nei pazienti anziani. Modo di somministrazione Per uso orale.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Ipersensibilità all’amiloride, ai sulfamidici o ai derivati della sulfamide (per via della sensibilità crociata tra sulfamidici e furosemide).  Ipovolemia o disidratazione (con o senza ipotensione associata) (vedere paragrafo 4.4).  Anuria o insufficienza renale anurica che non risponde alla furosemide.  Insufficienza renale conseguente ad avvelenamento da agenti nefrotossici o epatotossici o insufficienza renale associata a coma epatico.  Stati di precoma o coma, associati a cirrosi epatica (vedere paragrafo 4.4).  Ipokaliemia grave, iponatriemia grave (vedere paragrafo 4.4).  Funzione renale compromessa con clearance della creatinina al di sotto dei 30 ml/min per 1,73 m2 di area di superficie corporea (vedere paragrafo 4.4).  Malattia di Addison (vedere paragrafo 4.4).  Bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età (la sicurezza in questa fascia di età non è stata ancora stabilita).  Intossicazione da digitale (vedere paragrafo 4.5).  Somministrazione concomitante di integratori di potassio o diuretici risparmiatori di potassio (vedere paragrafo 4.5).  Porfiria.  Allattamento al seno (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

È necessario un monitoraggio particolarmente attento o una riduzione della dose nei seguenti casi:  Pazienti anziani (dose iniziale più bassa poiché questi pazienti sono particolarmente sensibili agli effetti indesiderati – vedere paragrafo 4.2).  Difficoltà nella minzione inclusa ipertrofia prostatica (rischio aumentato di ritenzione urinaria: considerare una dose più bassa). Occorre monitorare più da vicino i pazienti con occlusione parziale delle vie urinarie.  Diabete mellito (il diabete latente può diventare manifesto oppure la dose di insulina necessaria può aumentare nei pazienti diabetici. Interrompere furosemide prima del test di intolleranza al glucosio).  Gravidanza (vedere paragrafo 4.6).

3  Gotta. I livelli di acido urico serico tendono ad aumentare durante il trattamento con furosemide e occasionalmente un attacco di gotta acuto può aggravarsi.  Sindrome epatorenale.  Funzione renale compromessa (vedere paragrafo 4.3 e il monitoraggio necessario riportato di seguito).  Funzione epatica compromessa (vedere paragrafo 4.3 e il monitoraggio necessario riportato di seguito).  Malattia surrenale (vedere paragrafo 4.3 e il monitoraggio necessario riportato di seguito).  Ipoproteinemia, ad es. associata a sindrome nefrosica (l’azione della furosemide può risultarne indebolita e la sua ototossicità potenziata). È richiesta particolare cautela nella determinazione del dosaggio.  Ipercalcemia acuta (la disidratazione è causata da vomito e diuresi – correggere prima di somministrare furosemide). Il trattamento dell’ipercalcemia con una dose elevata di furosemide dà luogo a una deplezione dei liquidi e degli elettroliti, che richiede una meticolosa reidratazione e correzione dei livelli degli elettroliti.  Pazienti a rischio in seguito ad una eccessiva caduta della pressione arteriosa.  Neonati prematuri (per il possibile sviluppo di nefrocalcinosi/nefrolitiasi; è necessario monitorare la funzione renale ed effettuare ecografia renale).  Può verificarsi ipotensione sintomatica che porta a capogiri, svenimento e perdita di coscienza in pazienti trattati con furosemide, in particolare negli anziani, nei pazienti che assumono altri medicinali che possono causare ipotensione e nei pazienti con altre condizioni mediche a rischio di ipotensione. Condizioni che richiedono la correzione prima di iniziare furosemide (vedere anche paragrafo 4.3)  Ipotensione.  Ipovolemia.  Gravi disturbi elettrolitici – in particolare ipocaliemia, iponatriemia e disturbi acido-base. Furosemide non è raccomandata  Nei pazienti ad elevato rischio di nefropatia da radiocontrasto – non deve essere utilizzata per la diuresi come parte delle misure preventive contro la nefropatia da radiocontrasto. Altri medicinali da evitare (vedere anche paragrafo 4.5 per altre interazioni)  Si deve evitare l’uso concomitante di FANS – se ciò non è possibile l’effetto diuretico di furosemide può essere attenuato.  ACE inibitori e antagonisti dei recettori dell’angiotensina II – può verificarsi grave ipotensione – la dose di furosemide deve essere ridotta/interrotta (3 giorni) prima di iniziare o aumentare la dose di questi medicinali. Esami di laboratorio necessari per il monitoraggio:  Sodio serico In particolare, nei pazienti anziani o nei pazienti con carenze negli elettroliti.

4  Potassio serico La possibilità di ipokaliemia deve essere tenuta in considerazione, in particolare nei pazienti con cirrosi epatica, in quelli trattati in concomitanza con corticosteroidi, in quelli con una dieta non bilanciata e in coloro che abusano dei lassativi. In tutti i casi si raccomanda il monitoraggio del potassio, e se necessario il trattamento con integratori di potassio, ma è essenziale a dosi più elevate e in pazienti con funzione renale compromessa. È particolarmente importante in caso di trattamento concomitante con digossina, poiché la carenza di potassio può attivare o esacerbare i sintomi di intossicazione da digitale (vedere paragrafo 4.5). Nell’uso a lungo termine si raccomanda una dieta ricca di potassio. Sono necessari frequenti controlli del potassio sierico nei pazienti con funzione renale compromessa e clearance della creatinina al di sotto dei 60 ml/min per 1,73 m2 di area di superficie corporea nonché nei casi in cui furosemide viene assunta con alcuni altri medicinali che possono portare ad un aumento dei livelli di potassio (vedere paragrafo 4.5 e fare riferimento al paragrafo 4.8 per i dettagli sugli elettroliti e le anomalie metaboliche).  Funzione renale Frequenti controlli dell’indice di azoto ureico (BUN) nei primi mesi di trattamento, e poi periodicamente. Nella terapia a lungo termine/a dosi elevate il BUN deve essere misurato regolarmente. La diuresi marcata può causare compromissione reversibile della funzione renale nei pazienti con disfunzione renale. In questi pazienti è necessaria un’assunzione adeguata di liquidi. I livelli di creatinina e urea nel siero tendono ad aumentare durante il trattamento.  Glucosio Effetto avverso sul metabolismo dei carboidrati – esacerbazione dell’intolleranza esistente ai carboidrati o del diabete mellito. È auspicabile il monitoraggio regolare dei livelli ematici di glucosio.  Altri elettroliti Pazienti con insufficienza epatica/cirrosi alcolica sono particolarmente a rischio di ipomagnesiemia (così come di ipokaliemia). Magnesio, calcio, cloruro, bicarbonato e acido urico (soprattutto ad alte dosi) devono essere regolarmente misurati durante la terapia a lungo termine. Eccipienti: Furosemide Aurobindo contiene lattosio monoidrat

Questo medicinale contiene lattosio monoidrato. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Furosemide Aurobindo contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa da 25 mg, cioè è essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Interazioni generali – Il dosaggio di glicosidi cardiaci, diuretici, agenti antipertensivi o altri medicinali potenzialmente ipotensivi somministrati in concomitanza può richiedere un aggiustamento poiché si può prevedere una caduta più pronunciata della pressione se somministrati in concomitanza con furosemide. Gli effetti tossici degli agenti nefrotossici possono essere aumentati dalla somministrazione concomitante di potenti diuretici come furosemide. Alcuni disturbi elettrolitici (ad es. ipokaliemia, ipomegnesiemia) possono aumentare la tossicità di alcuni altri medicinali (ad es. preparazioni a base di digitale e farmaci che inducono la sindrome da prolungamento dell’intervallo QT). FANS – Alcuni agenti antinfiammatori non steroidei (ad es. indometacina, ketorolac) possono attenuare l’azione di furosemide (vedere paragrafo 4.4). Glicosidi cardiaci – Nel trattamento concomitante con glicosidi cardiaci, si deve tenere in considerazione che se si sviluppano ipokaliemia e/o disturbi elettrolitici (inclusa ipomagnesiemia) durante la terapia con furosemide la cardiotossicità può aumentare. Farmaci che prolungano l’intervallo QT – C’è un aumentato rischio di tossicità quando vengono usati in concomitanza medicinali che possono causare prolungamento dell’intervallo QT (ad es. terfenadina, alcuni antiaritmici di classe I e III), e in presenza di squilibrio elettrolitico. Agenti antipertensivi – Effetto ipotensivo aumentato con tutti i tipi. L’uso concomitante con ACE inibitori o antagonisti del recettore dell’angiotensina II può dar luogo a cadute marcate della pressione arteriosa, furosemide deve essere interrotta o la dose ridotta prima di iniziare un ACE-inibitore o gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II (vedere paragrafo 4.4). Antipsicotici – L’ipokaliemia indotta da furosemide aumenta il rischio di tossicità cardiaca. Evitare l’uso concomitante con pimozide. Aumentato rischio di aritmie ventricolari con amisulpride o sertindolo. Aumentato effetto ipotensivo con fenotiazine. Quando viene somministrato risperidone, si deve esercitare cautela e si devono considerare i rischi e i benefici dell’associazione o del trattamento concomitante con furosemide o con altri potenti diuretici prima di deciderne l’uso. Vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego per quanto riguarda l’aumento della mortalità nei pazienti anziani con demenza trattati in concomitanza con risperidone.

Antiaritmici – (incluso amiodarone, disopiramide, flecanaide e sotalolo) – Rischio di tossicità cardiaca (a causa di ipokaliemia indotta da furosemide). Gli effetti di lidocaina, tocainide o mexiletina possono essere antagonizzati da furosemide. Vasodilatatori – Effetto ipotensivo aumentato con moxisilite (timoxamina) o idralazina. Altri diuretici – Diuresi profonda possibile quando furosemide viene somministrata con metozalone. Aumentato rischio di ipokaliemia con i tiazidici. Controindicato con i diuretici risparmiatori di potassio (ad es. amiloride, spironolattone) – aumentato rischio di ipokaliemia (vedere paragrafo 4.3). Inibitori della renina – Aliskiren riduce le concentrazioni plasmatiche di furosemide. Nitrati – Aumentato effetto ipotensivo. Antidepressivi – Aumentato effetto con gli I-MAO. Aumentato rischio di ipotensione posturale con TCAs (antidepressivi triciclici). Aumentato rischio di ipokaliemia con reboxetina. Antidiabetici – Effetti ipoglicemici antagonizzati dalla furosemide. Antistaminici – Ipokaliemia con aumentato rischio di tossicità cardiovascolare. Antifungini – Aumentato rischio di ipokaliemia e nefrotossicità con amfotericina. Ansiolitici e ipnotici – Effetto ipotensivo aumentato. Cloralio e triclorfon possono spiazzare l’ormone tiroideo dal sito di legame. Stimolanti del SNC (farmaci utilizzati per il disturbo da deficit di attenzione e iperattività - ADHD) – L’ipokaliemia aumenta il rischio di aritmia ventricolare. Sali di potassio – Controindicati – Aumentato rischio di iperkaliemia (vedere paragrafo 4.3). Dopaminergici – Effetto ipotensivo aumentato con levodopa. Immunomodulatori – Effetto ipotensivo aumentato con aldesleuchina. Aumentato rischio di iperkaliemia con ciclosporina e tacrolimus. Aumentato rischio di artrite gottosa con ciclosporina. Rilassanti muscolari – Effetto ipotensivo aumentato con baclofen o tizanidina. Effetto aumentato di rilassanti muscolari curaro-simili. Estrogeni – Effetto diuretico antagonizzato. Progestinici (drosperidone) – Rischio aumentato di iperkaliemia. Prostaglandine – Effetto ipotensivo aumentato con alprostadil.

Teofillina – Effetto ipotensivo aumentato. Agenti anestetici – Agenti anestetici generali possono aumentare gli effetti ipotensivi di furosemide. Gli effetti del curaro possono essere aumentati con furosemide. Alcol - Effetto ipotensivo aumentato. Litio – In comune con altri diuretici, i livelli sierici di litio possono essere aumentati quando il litio viene somministrato in concomitanza con furosemide, dando luogo ad un’aumentata tossicità del litio. Pertanto, si raccomanda di monitorare attentamente i livelli di litio, e quando necessario, di aggiustare il dosaggio del litio in pazienti che ricevono quest’associazione. Salicilati – Gli effetti possono essere potenziati da furosemide. I pazienti in trattamento concomitante con dosi elevate di salicilati e furosemide possono manifestare tossicità da salicilati. Agenti chelanti – Furosemide orale e sucralfato non devono essere assunti entro 2 ore l’uno dall’altro poiché il sucralfato riduce l’assorbimento della furosemide dall’intestino, riducendo così il suo effetto. Antipertensivi – L’effetto di altri ipertensivi può essere potenziato dalla somministrazione concomitante di furosemide. Gravi cadute della pressione arteriosa sono state osservate in associazione con ACE inibitori, la terapia con furosemide deve essere temporaneamente sospesa (o almeno la dose ridotta) per 3 giorni prima di iniziare la terapia con un ACE inibitore o di aumentarne la dose. Con gli alfabloccanti postsinaptici ad es. prazosina c’è il rischio di un effetto di prima dose. Furosemide può interagire con gli ACE inibitori causando danno della funzione renale. Antibiotici – Gli effetti tossici degli antibiotici nefrotossici (ad es. aminoglicosidi o cefaloridina, cefalosporine) possono essere aumentati dalla somministrazione concomitante di potenti diuretici quali furosemide. Furosemide può potenziare l’ototossicità di aminoglicosidi, polimixine o vancomicina e altri medicinali ototossici. Poiché ciò può portare a danni irreversibili, questi medicinali devono essere usati con furosemide solo per ragioni mediche impellenti. Furosemide può ridurre i livelli serici di vancomicina dopo chirurgia vascolare. Rischio aumentato di ipokaliemia con trimetoprim. Può svilupparsi compromissione della funzione renale nei pazienti in trattamento concomitante con furosemide e dosi elevate di alcune cefalosporine. Carbenoxolone – Può aumentare il rischio di sviluppare ipokaliemia. Citotossici – C’è il rischio di effetti ototossici se i composti del platino/cisplatino e furosemide vengono somministrati in concomitanza. Inoltre, la nefrotossicità di cisplatino può essere aumentata se furosemide non viene somministrata in dosi basse e con un equilibrio positivo dei liquidi quando utilizzati per ottenere la diuresi forzata durante il trattamento con cisplatino. Antiepilettici – Può verificarsi un’attenuazione dell’effetto di furosemide in seguito alla somministrazione concomitante di fenitoina. La somministrazione concomitante di carbamazepina può aumentare il rischio di iponatriemia.

Corticosteroidi – Effetto diuretico antagonizzato (ritenzione di sodio) e aumentato rischio di ipokaliemia. Glicirrizina – (contenuta nella liquirizia) Può aumentare il rischio di sviluppare ipokaliemia. Simpaticomimetici – Rischio aumentato di ipokaliemia con dosi elevate di beta2 simpaticomimetici. Abuso di lassativi - Aumenta il rischio di perdita di potassio. Probenecid e antimetabolici – Probenecid, metotrexato e altri prodotti che, come furosemide, sono sottoposti a significativa secrezione tubulare renale possono ridurre l’effetto di furosemide. Altri – La somministrazione concomitante di aminoglutetimide può aumentare il rischio di iponatriemia.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Nell’uomo, vi è evidenza clinica di sicurezza del farmaco nel terzo trimestre di gravidanza. Inoltre, furosemide è stata somministrata dopo il primo trimestre di gravidanza per edema, ipertensione e gestosi senza causare effetti avversi sul feto o sul neonato. Tuttavia, furosemide attraversa la barriera placentare e non deve essere somministrata durante la gravidanza se non nei casi di impellente necessità clinica. Deve essere usato solo se le cause patologiche dell’edema non sono collegate direttamente o indirettamente alla gravidanza. Il trattamento dell’edema o dell’ipertensione causate dalla gravidanza con diuretici non è consigliabile in generale poiché la perfusione placentare può essere ridotta. Il trattamento durante la gravidanza richiede il monitoraggio della crescita fetale. Se l’uso di furosemide è essenziale per il trattamento dell’insufficienza cardiaca o renale durante la gravidanza, è essenziale monitorare attentamente gli elettroliti, l’ematocrito e la crescita fetale. Per furosemide si discute sul possibile spiazzamento della bilirubina dal legame con l’albumina e dunque del rischio elevato di ittero nucleare nell’iperbilirubinemia. Furosemide attraversa la placenta e raggiunge la concentrazione sierica materna del 100% nel sangue del cordone. Sinora non sono state segnalate malformazioni che potrebbero essere associate all’esposizione a furosemide. Tuttavia, l’esperienza è insufficiente per consentire una valutazione conclusiva di un potenziale effetto embrio-fetale dannoso. Nell’utero la produzione di urina può essere stimolata nel feto. È stata osservata urolitiasi dopo il trattamento di neonati prematuri con furosemide. Studi animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Allattamento La furosemide passa nel latte materno e può inibire la lattazione. Le donne non devono allattare al seno se sono in trattamento con furosemide (vedere paragrafo 4.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Sono stati segnalati ridotta attenzione, capogiri e visione offuscata, in particolare all’inizio del trattamento, al cambio di dose e in associazione con alcol. Se ciò li riguarda, ai pazienti si dev

9 consigliare di non guidare, usare macchinari o prendere parte ad attività in cui questi effetti potrebbero mettere essi stessi o gli altri a rischio. Furosemide Aurobindo non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Molto comune (1/10); Comune (1/100, <1/10); Non comune (1/1.000, <1/100); Raro (1/10.000, <1/1.000); Molto raro (<1/10.000); Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico: Non comune: Anemia aplastica Raro: Depressione midollare (necessita la sospensione del trattamento), eosinofilia, leucopenia. Molto raro: Anemia emolitica, agranulocitosi, trombocitopenia Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Molto comune: Disidratazione, iponatriemia, alcalosi metabolica ipocloremica, ipocalcemia, ipomagnesiemia (le incidenze di queste ultime tre sono ridotte dal triamterene) Comune: Ipovolemia, ipocloremia Non comune: Tolleranza al glucosio compromessa (dall’ipokaliemia), iperuricemia, gotta, riduzione dei livelli di colesterolo HDL serico, aumento del colesterolo LDL, aumento dei trigliceridi serici, iperglicemia Molto raro: Tetania Frequenza non nota: Alcalosi metabolica preesistente aggravata (nella cirrosi epatica scompensata), disturbi idroelettrolitici, escrezione di potassio aumentata* Disturbi psichiatrici: Raro: Disturbo psichiatrico NCA Patologie del sistema nervoso: Raro: Parestesia, confusione, cefalea Non nota: Capogiro, svenimento e perdita di coscienza (causati da ipotensione sintomatica) Patologie dell’occhio: Non comune: Disturbi visivi, visione offuscata, vedere giallo Patologie dell’orecchio e del labirinto: Non comune: Sordità (a volte irreversibile) Raro: Tinnito e perdita reversibile dell’udito sebbene solitamente transitoria, in particolare nei pazienti con insufficienza renale, ipoproteinemia (ad es. nella sindrome nefritica)

Patologie cardiache: Non comune: Intolleranza ortostatica, aritmie cardiache, aumentato rischio o persistenza di dotto arterioso pervio nei bambini prematuri Patologie vascolari: Molto comune: Ipotensione (che se pronunciata può causare segni e sintomi quali compromissione della concentrazione e reazioni, stordimento mentale, sensazione di pressione nella testa, cefalea, sonnolenza, debolezza, disturbi della visione, bocca secca, intolleranza ortostatica) Raro: Vasculite, trombosi, shock Patologie gastrointestinali: Non comune: Bocca secca, sete, nausea, disturbi della motilità intestinale, vomito, diarrea, stipsi Raro: Pancreatite acuta (nel trattamento diuretico a lungo termine incluso furosemide) Patologie epatobiliari: Raro: Colestasi intraepatica pura (ittero), funzione epatica anormale Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Raro: Eruzione cutanea, prurito, fotosensibilità, necrolisi epidermica tossica Frequenza non nota: Orticaria, eritema multiforme, purpora, dermatite esfoliativa, prurito, reazioni allergiche, quali eruzioni cutanee, varie forme di dermatite incluse orticaria, lesioni bollose, pustolosi esantematica generalizzata acuta (AGEP). Quando si verificano, il trattamento deve essere sospeso, sindrome di Stevens-Johnson Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: Non comune: Crampi muscolari, debolezza muscolare Patologie renali e urinarie: Molto comune: Nefrocalcinosi nei bambini Non comune: Diuresi ridotta, incontinenza urinaria, ostruzione urinaria (nei pazienti con iperplasia della prostata, incapacità di svuotare la vescica, restringimento dell’uretra non specificato) Raro: Insufficienza renale acuta Molto raro: Nefrite interstiziale Patologie congenite, familiari e genetiche: Raro: Dotto arterioso pervio Patologie sistemiche generali e condizioni relative alla sede di somministrazione: Non comune: Affaticamento Raro: Malessere, febbre, reazioni anafilattoidi o anafilattiche gravi (ad es. con shock) Esami diagnostici: Comune: Creatinina aumentata, urea ematica aumentat

Raro: Transaminasi ematiche aumentate Segnalazione delle reazioni avverse sospette: La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Caratteristiche Il sovradosaggio può causare intensa diuresi che provoca disidratazione, deplezione del volume e disturbi elettrolitici con conseguente ipotensione e tossicità cardiaca. Il quadro clinico in seguito a sovradosaggio acuto o cronico dipende, in primo luogo, dall’entità e dalle conseguenze della perdita idroelettrolitica, ad es. ipovolemia, disidratazione, emoconcentrazione, aritmie cardiache dovute a eccessiva diuresi. I sintomi di questi disturbi sono costituiti da ipotensione grave (fino allo shock), insufficienza renale acuta, trombosi, stati di delirio, paralisi flaccida, apatia e stato confusionale. Dosi elevate possono causare sordità transitoria e possono peggiorare la gotta (disturbi nella secrezione di acido urico). Trattamento  I benefici della decontaminazione gastrica sono incerti. Nei pazienti che si presentano entro 1 ora dall’ingestione, prendere in considerazione il carbone attivo (50 g per gli adulti).  Tenere sotto osservazione per un minimo di 4 ore – monitorare il polso e la pressione del sangue.  Trattare l’ipotensione e la disidratazione con adeguati liquidi per via endovenosa.  Monitorare la produzione di urina e gli elettroliti sierici (inclusi cloruro e bicarbonato). Correggere lo squilibrio elettrolitico. Monitorare l’ECG a 12 derivazioni in pazienti con disturbi elettrolitici significativi.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Diuretici ad azione diuretica maggiore, diuretici dell’ansa; codice ATC: CO3C A01. Le evidenze di molti studi sperimentali suggeriscono che furosemide agisce sull’intero nefrone con l’eccezione del sito di scambio distale. Il principale effetto si ha sul segmento ascendente dell’ansa di Henley con un effetto complesso sulla circolazione renale. Il flusso ematico viene deviato dalla regione juxtamidollare verso la corteccia esterna. La principale azione renale di furosemide è l’inibizione del trasporto del cloruro attivo nel segmento ascendente spesso.

Il riassorbimento di sodio e cloruro dal nefrone è ridotto, e viene prodotta urina ipotonica o isotonica. È stato stabilito che la biosintesi delle prostaglandine e il sistema renina-angiotensina sono influenzati dalla somministrazione di furosemide e che furosemide altera la permeabilità del glomerulo alle proteine sieriche.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

All’incirca il 65% della dose viene assorbito dopo somministrazione orale. L’emivita plasmatica è bifasica con una fase di eliminazione terminale di circa 1 ora e mezza. Furosemide si lega fino al 99% alle proteine plasmatiche e viene escreta principalmente nelle urine, in gran parte in forma immodificata, ma viene anche escreta nella bile, essendo l’escrezione non renale considerevolmente aumentata nell’insufficienza renale. Furosemide attraversa la barriera placentare e viene escreta nel latte. Furosemide è un acido carbossilico debole che esiste principalmente in forma dissociata nel tratto gastro-intestinale. Furosemide viene rapidamente ma non completamente assorbita (60-70%) con la somministrazione orale e i suoi effetti sono ampiamente esauriti entro 4 ore. Il sito di assorbimento ottimale è il duodeno superiore a pH 5,0. Indipendentemente dal sito di somministrazione, il 69-97% dell’attività di una dose radiomarcata viene escreta nelle prime 4 ore dopo la somministrazione. Furosemide si lega all’albumina plasmatica e la biotrasformazione è scarsa. Furosemide viene eliminata principalmente attraverso i reni (80-90%); una piccola frazione della dose è soggetta ad eliminazione biliare e il 10-15% dell’attività può essere ritrovata nelle feci. a) Nel danno renale/compromissione epatica Laddove è presente epatopatia, l’eliminazione biliare è ridotta. Un danno renale fino al 50% ha scarso effetto sulla velocità di eliminazione di furosemide compresse, ma una funzione renale residua inferiore al 20% aumenta il tempo di eliminazione. b) Pazienti anziani L’eliminazione di furosemide è ritardata negli anziani laddove è presente un certo grado di compromissione renale. c) Neonati Si osserva un effetto diuretico sostenuto, probabilmente a causa di funzione tubulare immatura.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La tossicità orale acuta è stata bassa in tutte le specie testate. Studi di tossicità cronica nel ratto e nel cane hanno portato ad alterazioni renali (tra le altre degenerazione fibrosa e calcificazione renale). Test in vitro e in vivo di tossicologia genetica non hanno rivelato alcuna evidenza clinicamente rilevante di potenziale genotossico di furosemide. Studi a lungo termine nel topo e nel ratto non hanno dato alcuna evidenza di potenziale cancerogeno.

Negli studi di tossicologia riproduttiva nei feti di ratto, si sono verificati un numero ridotto di glomeruli differenziati, anomalie scheletriche di scapola, omero e costole (indotte da ipokaliemia), nonché idronefrosi in feti di topi e conigli dopo somministrazione di dosi elevate.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio monoidrato Amido di mais Sodio amido glicolato (tipo A) Magnesio stearato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Furosemide Aurobindo compresse è disponibile in confezioni blister in PVC bianco opaco – foglio d’alluminio. Confezioni: 30 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l., via San Giuseppe, 102 – 21047 Saronno (VA)

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8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

046015018 - "25 mg compresse" 30 compresse in blister PVC/AL

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’

AUTORIZZAZIONE Data della prima autorizzazione: 27 Giugno 2019

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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