FUROSEMIDE FISIOPHARMA

FUROSEMIDE FISIOPHARMA 20 mg/2 ml soluzione iniettabile è indicata per trattare: - tutte le forme di edema (gonfiore dovuto ad accumulo di liquidi ) causate da problemi al cuore (ad esempio a causa di insufficienza cardiaca), l’ascite in seguito a problemi al fegato (cirrosi epatica), - l’ edema causato da problemi ai reni (come nella sindrome nefrosica, in cui si può usare insieme ad altri medicinali ACTH o corticosteroidi) o a problemi di ostruzione di qualche organo o dei vasi del sangue; - l’edema periferico (gonfiore dovuto ad accumulo di liquidi alle estremità)…

Usato per: insufficienza cardiaca

Principio attivo: FUROSEMIDE · ATC C03CA01 · FISIOPHARMA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
FUROSEMIDE*10 fiale 20 mg 2 ml H 3,36 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: FUROSEMIDE
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 20 mg / 2 ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA, INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: FISIOPHARMA S.R.L.
Codice ATC: C03CA01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FUROSEMIDE AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· FUROSEMIDE MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· FUROSEMIDE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· FUROSEMIDE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· FUROSEMIDE TEVA ITALIA - TEVA B.V.
· FUROSEMIDE TEVA GENERICS - TEVA ITALIA S.R.L.
· FUROSEMIDE S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· FUROSEMIDE GALENICA SENESE - INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
· LASIX FIALE - SANOFI-AVENTIS DEUTSCHLAND GMBH
· FUROSEMIDE HEXAL - SANDOZ S.P.A.
· FUROSEMIDE TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· FUROSEMIDE NORIDEM - NORIDEM ENTERPRISES LTD
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Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Contenuto della confezione e altre informazioni

Che cos’è FUROSEMIDE FISIOPHARMA e a cosa serve FUROSEMIDE FISIOPHARMA contiene il principio attivo furosemide, che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati diuretici utilizzati per favorire l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

FUROSEMIDE FISIOPHARMA 20 mg/2 ml soluzione iniettabile è indicata per trattare: - tutte le forme di edema (gonfiore dovuto ad accumulo di liquidi ) causate da problemi al cuore

(ad esempio a causa di insufficienza cardiaca), l’ascite in seguito a problemi al fegato (cirrosi epatica), - l’ edema causato da problemi ai reni (come nella sindrome nefrosica, in cui si può usare insieme ad altri medicinali ACTH o corticosteroidi) o a problemi di ostruzione di qualche

organo o dei vasi del sangue;
- l’edema periferico (gonfiore dovuto ad accumulo di liquidi alle estremità);
- la pressione del sangue lievemente o moderatamente alta.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi FUROSEMIDE FISIOPHARMA:
- se è allergico (ipersensibile) alla furosemide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se è allergico a medicinali chiamati sulfamidici utilizzati per le infezioni;
- se ha un volume del sangue molto ridotto (ipovolemia) o è disidratato;

- se non produce urina (anuria) a causa di gravi problemi ai reni (insufficienza renale);
- se presenta bassi livelli di potassio (ipokaliemia) o di sodio (iponatriemia) nel sangue;
- se è in uno stato di precoma o coma e presenta problemi al cervello causati da danni al fegato
(encefalopatia epatica);

- se ha assunto alte dosi di medicinali per il cuore chiamati digitali,
- se è nei primi tre mesi di gravidanza o se sta allattando al seno (vedere il paragrafo
“Gravidanza e allattamento”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare FUROSEMIDE FISIOPHARMA.

Usi questo medicinale sotto il diretto controllo del medico.

FUROSEMIDE FISIOPHARMA le deve essere somministrato con cautela nei seguenti casi:

- se ha problemi nello svuotamento della vescica o se soffre di malattie che causano difficoltà
ad eliminare l’urina (iperplasia prostatica o stenosi dell’uretra). In persone in cui il flusso
urinario è ostacolato infatti è necessario un controllo attento soprattutto all’inizio della terapia;
- se soffre di pressione bassa o se è a rischio di un abbassamento eccessivo della pressione del
sangue arterioso causato da problemi di circolazione del sangue (restringimenti significativi
delle arterie coronariche o dei vasi sanguigni che irrorano il cervello);

- se soffre di diabete (diabete mellito latente o manifesto). Durante il trattamento il medico
dovrà controllare i livelli di zuccheri nel sangue e nell’urina;
- se soffre di una malattia chiamata gotta, causata da un accumulo di acido urico. Durante il
trattamento il medico dovrà controllare i livelli di acido urico nel sangue;
-

se ha gravi problemi al fegato e ai reni (sindrome epatorenale, insufficienza renale funzionale
associata a grave epatopatia);
- se ha bassi livelli di proteine nel sangue (ipoproteinemia);
- se è a rischio di alterazioni dei livelli di sali (elettroliti) nel sangue o se ha perso molti liquidi
(es. a seguito di vomito, diarrea o intensa sudorazione). In questo caso il medico dovrà
controllare i suoi livelli di sodio, potassio e creatinina nel sangue e se necessario le potrà

terapia per riportare alla normalità i livelli di elettroliti; del indicare di sospendere temporaneamente il trattamento con furosemide e di seguire un’adeguata

- se è anziano, se sta prendendo altri medicinali che possono causare un abbassamento della
pressione arteriosa e se soffre di altre malattie che comportano rischi di abbassamento della
pressione arteriosa.
- se sta assumendo un medicinale chiamato risperidone, utilizzato per problemi della mente. Sono
stati segnalati casi di morte di persone anziane con demenza che assumevano risperidone
insieme a furosemide (vedere il paragrafo “Altri medicinali e FUROSEMIDE
FISIOPHARMA”).

Per ridurre il rischio di abbassamento dei livelli di potassio nel sangue, durante il trattamento con FUROSEMIDE FISIOPHARMA segua una dieta ricca di potassio (patate, banane, arance, pomodori, spinaci e frutta secca). Il medico le indicherà se necessario assumere dei medicinali per ristabilire i normali livelli di potassio nel sangue.

In caso di trattamento di ascite dovuto a problemi al fegato (cirrosi epatica con ascite), FUROSEMIDE FISIOPHARMA le deve essere somministrata solo in ospedale.

FUROSEMIDE FISIOPHARMA non modifica i valori della pressione del sangue nel normoteso, mentre risulta ipotensiva nell’iperteso; nelle gravi forme di ipertensione si raccomanda il

trattamento in associazione a altri presidi.

Per chi svolge attività sportiva l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Bambini Questo medicinale può causare problemi ai reni (nefrocalcinosi/nefrolitiasi) nei neonati prematuri. Pertanto durante il trattamento con FUROSEMIDE FISIOPHARMA il medico dovrà tenere sotto controllo la funzione dei reni del suo bambino.

Altri medicinali e FUROSEMIDE FISIOPHARMA Informi il medico, il farmacista o l’infermiere se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

- FUROSEMIDE FISIOPHARMA non è raccomandato se sta prendendo qualcuno dei
seguenti medicinali:
- cloralio idrato, un medicinale sedativo. Se la furosemide viene iniettata in vena entro 24 ore

dall’assunzione di cloralio idrato può provocare arrossamento cutaneo, sudorazione improvvisa, agitazione, nausea, aumento della pressione del sangue e alterazioni della tachicardia; - amminoglicosidi, medicinali utilizzati contro le infezioni dei batteri e altri medicinali che possono causare danni all’orecchio. FUROSEMIDE FISIOPHARMA può aumentare in questo caso gli effetti tossici all’orecchio.

FUROSEMIDE FISIOPHARMA deve esserle somministrata con cautela se sta assumendo uno dei seguenti medicinali: - cisplatino, un medicinale utilizzato per alcuni tumori. Se assunto insieme a furosemide può produrre danni all’orecchio e ai reni; sucralfato, un medicinale per l’ulcera. Assuma il sucralfato a distanza di due ore dalla

-
furosemide perché se assunto contemporaneamente può ridurne l’effetto;
- sali di litio, medicinali utilizzati per la depressione. La furosemide può aumentare gli effetti
tossici del litio per cui se i due medicinali vengono assunti insieme, il medico dovrà controllare
attentamente i livelli di litio del sangue;
- ACE-inibitori o antagonisti dei recettori dell’angiotensina II, medicinali utilizzati per

- ridurre la pressione del sangue. Il medico in questo caso dovrà stabilire la dose di furosemide opportuna ed eventualmente potrà indicarle di sospenderne la somministrazione; risperidone, un medicinale utilizzato per problemi della mente (vedere il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

L’assunzione dei seguenti medicinali insieme a furosemide deve essere valutata attentamente dal medico perché possono ridurre l’effetto della furosemide: - antinfiammatori non steroidei, come l’acido acetilsalicilico, medicinali utilizzati per le infiammazioni che possono anche aumentare gli effetti tossici. Se è disidratato o presenta volume del sangue basso, inoltre può manifestare problemi ai reni;

- fenitoina, un medicinale per l’epilessia;
- probenecid, un medicinale utilizzato per la gotta e metotrexato, un medicinale per il
trattamento di alcuni tumori, perché possono ridurre l’effetto della furosemide.

L’assunzione dei seguenti medicinali insieme a furosemide deve essere valutata attentamente dal medico perché possono aumentare gli effetti tossici di questi medicinali o può essere alterata la loro efficacia: - medicinali tossici per i reni (nefrotossici) come le cefalosporine (antibiotici utilizzati contro le infezioni batteriche); corticosteroidi, medicinali per l’infiammazione, carbenoxolone, un medicinale per l’ulcera e

-
lassativi per uso prolungato perché può aumentare il rischio di abbassamento dei livelli di
potassio nel sangue;
- medicinali a base di digitale, utilizzati per il cuore. La furosemide può aumentarne gli effetti
tossici perché altera i livelli di magnesio e di potassio nel sangue;

- antiipertensivi, medicinali per trattare la pressione alta, diuretici, medicinali che favoriscono
l’eliminazione dell’urina perché può verificarsi forte abbassamento della pressione del sangue;
- antidiabetici, medicinali utilizzati per il trattamento del diabete;
- simpaticomimetici come l’adrenalina e la noradrenalina;
miorilassanti curaro-simili, utilizzati per l’anestesia;

-
- teofillina;
- cefalosporine, medicinali utilizzati contro i batteri, perché possono manifestarsi danni ai reni;
- ciclosporina A, un medicinale utilizzato in seguito ad un trapianto, perché possono aumentare
i rischi di accumulo di acido urico;
- mezzi di contrasto, medicinali utilizzati per alcuni esami, perché possono verificarsi danni ai
reni.

In generale il trattamento con FUROSEMIDE FISIOPHARMA ad alte dosi aumenta il rischio di effetti indesiderati.

FUROSEMIDE FISIOPHARMA e cibo Se assume quantità elevate di liquirizia durante il trattamento con questo medicinale, può manifestare una diminuzione dei livelli di potassio nel sangue.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al

medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

FUROSEMIDE FISIOPHARMA 20 mg/2 ml soluzione iniettabile non le deve essere somministrata nei primi tre mesi di gravidanza. Nel secondo e terzo trimestre di gravidanza invece le può essere

somministrata in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo del medico.

Allattamento Durante il trattamento con FUROSEMIDE FISIOPHARMA interrompa l’allattamento al seno perché la furosemide passa nel latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale può alterare la capacità di concentrazione e la sua reattività. Pertanto se questo le accade, eviti di guidare veicoli e di utilizzare macchinari.

FUROSEMIDE FISIOPHARMA contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è praticamente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Questo medicinale le deve essere somministrato da personale esperto seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico, del farmacista o dell’infermiere. Se ha dubbi consulti il medico, il farmacista o l’infermiere.

Il medico stabilirà la dose, la durata del trattamento, la modalità e la velocità di iniezione a seconda della malattia da trattare e a seconda delle sue condizioni di salute. Il medicinale deve essere iniettato in vena oppure infuso tramite un apposito dispositivo molto lentamente. Le soluzioni per infusione devono essere impiegate subito dopo la preparazione.

In casi di emergenza in cui non è possibile assumere il medicinale per bocca oppure per iniezione in vena, FUROSEMIDE FISIOPHARMA 20 mg/2 ml potrà esserle somministrata per iniezione in muscolo.

Se usa più FUROSEMIDE FISIOPHARMA di quanto deve

In caso di sovradosaggio da questo medicinale si possono verificare diminuzione del volume del sangue (ipovolemia), disidratazione, alterazione del sangue (emoconcentrazione), problemi al cuore (aritmie, tra cui blocco A-V e fibrillazione ventricolare). I sintomi possono essere diminuzione grave della pressione del sangue (fino allo shock), gravi problemi ai reni (insufficienza renale

acuta), problemi di circolazione del sangue (trombosi), paralisi dei muscoli (paralisi flaccida), stati di delirio, apatia, stato confusionale. A seconda delle sue condizioni, il medico stabilirà un’adeguata terapia.

In caso di assunzione di una dose eccessiva di questo medicinale contatti immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati:

Molto comuni (possono interessare più di 1 su 10 persone) o comuni (possono interessare fino a 1 su 10 persone): - disidratazione, diminuzione dei livelli di sodio, cloro, potassio, calcio o magnesio nel sangue (iponatriemia, ipocloremia, ipokaliemia, ipocalcemia o ipomagnesiemia), aumento del pH del

sangue (alcalosi metabolica); - diminuzione della pressione del sangue.

Non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 persone):
- problemi nella frequenza del battito del cuore (aritmie);
- sonnolenza, mal di testa, vertigini, stato confusionale, perdita di sensibilità (parestesie);
-
-

- alterazione della vista;

intestinale); secchezza della bocca, nausea, vomito, diarrea, problemi all’intestino (disturbi della motilità

problemi ad urinare (ritenzione urinaria in pazienti con ipertrofia prostatica, stenosi dell’uretra
o difficoltà di svuotamento vescicale);
- ridotta tolleranza al glucosio, iperuricemia, gotta, aumento del colesterolo, aumento dei
trigliceridi, aumento di creatinina ed urea;
- sensazione di vertigine quando ci si alza dovuta ad abbassamento della pressione (ipotensione
ortostatica), diminuzione del volume di sangue (ipovolemia), problemi di circolazioni
(trombosi);

- problemi ai muscoli (crampi, tetania, miastenia);
- stanchezza;
- sordità (talvolta irreversibile).

Rari (che possono interessare fino a 1 su 1000 persone) o Molto rari (che possono interessare fino
a 1 su 10000 persone)
- problemi del sangue (leucopenia, anemia aplastica, agranulocitosi, trombocitopenia, anemia
emolitica, eosinofilia);
- problemi al fegato (colestasi intraepatica, aumento transaminasi epatiche);
- ronzio all’orecchio (tinnito), perdita reversibile o irreversibile dell’udito, specialmente in caso

di somministrazione endovenosa troppo rapida di furosemide);
- infiammazione del pancreas (pancreatite acuta);
- gravi problemi ai reni (nefrocalcinosi/nefrolitiasi in neonati pre-termine trattati con
furosemide, nefrite interstiziale);
- reazioni della pelle (orticaria, prurito, porpora, dermatite bollosa, eritema multiforme,

dermatite esfoliativa, reazioni di fotosensibilità);
- infiammazione dei vasi del sangue (vasculiti);
- febbre, reazioni allergiche anche gravi e irritazione nel punto di iniezione.

Non noti (la cui frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- gravi problemi al fegato (encefalopatia epatica in pazienti con insufficienza epatocellulare);
- gravi danni alla pelle (pemfigoide bolloso, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica
tossica);
- pustolosi esantematica generalizzata acuta (AGEP) (eruzione cutanea febbrile acuta da farmaci);
- capogiri, svenimenti e perdita della coscienza (dovuti a ipotensione sintomatica).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente

tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare nella confezione originale ben chiusa per riparare il medicinale dalla luce. Non sono richieste particolari condizioni di conservazione in relazione alla temperatura.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene FUROSEMIDE FISIOPHARMA 20 mg/2 ml soluzione iniettabile
- Il principio attivo è furosemide. Una fiala contiene 20 mg di furosemide.
- Gli altri componenti sono: sodio idrossido, sodio cloruro e acqua per preparazioni iniettabili
q.b. 2 ml.

Descrizione dell’aspetto di FUROSEMIDE FISIOPHARMA e contenuto della confezione Confezione da 5, 10, 50 o 100 fiale da 2 ml.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio e produttore FISIOPHARMA Srl – Nucleo Industriale 84020 Palomonte (SA) – Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:

FUROSEMIDE FISIOPHARMA 20 mg/2 ml soluzione iniettabile

Furosemide

Le seguenti informazioni sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari

Posologia e modo di somministrazione

FUROSEMIDE FISIOPHARMA 20 mg/2 ml soluzione iniettabile: In presenza di disturbi dell'assorbimento intestinale o quando è richiesta la rapida rimozione del

liquido edemigeno è indicato l'impiego parenterale di FUROSEMIDE FISIOPHARMA alla dose di 20 mg (1 fiala) 1-2 volte al giorno, a seconda della necessità. Somministrazione Iniezione/infusione: la furosemide endovenosa deve essere iniettata od infusa lentamente, senza superare la velocità di 4 mg/minuto. Nei pazienti, nei quali è presente grave alterazione della

funzionalità renale (creatinina nel siero > 5 mg/dL) si raccomanda di non superare una velocità di infusione di 2.5 mg per minuto. Iniezione i.m.: la somministrazione per via intramuscolare deve essere limitata a casi eccezionali,

quando cioè non sia possibile la somministrazione del medicinale né per via endovenosa, né per via orale. Si sottolinea che l’iniezione intramuscolare non è adatta per il trattamento di situazioni acute, ad esempio edema polmonare. Dosaggio nell’insufficienza renale: l’aggiustamento del dosaggio è necessario quando la velocità di filtrazione glomerulare diventa inferiore a 10 ml/min.

Dosaggio nell’insufficienza epatica: l’aggiustamento del dosaggio può essere necessario nei pazienti con la cirrosi epatica e in quelli con l’insufficienza renale e epatica concomitante. La risposta alla furosemide risulta diminuita nei pazienti con cirrosi epatica.

Sovradosaggio

Non è noto alcun antidoto specifico per la furosemide. Se l’assunzione del farmaco ha appena avuto luogo, si può tentare di limitare l’assorbimento sistemico del principio attivo mediante provvedimenti come la lavanda gastrica o tali da ridurre l’assorbimento (ad es. carbone attivo). Devono essere corretti gli squilibri clinicamente rilevanti del bilancio idroelettrolitico.

intensivo delle condizioni cliniche, nonché adeguate misure terapeutiche. del Congiuntamente alla prevenzione ed al trattamento sia delle gravi complicanze derivanti da tali squilibri sia di altri effetti sull’organismo, l’azione correttiva può richiedere un monitoraggio

Nel caso di pazienti con disturbi della minzione, come nel caso di ipertrofia prostatica o stato di incoscienza, è necessario provvedere al ripristino del libero deflusso urinario. Incompatibilità La furosemide, quale derivato dell'acido antranilico, si scioglie in ambiente alcalino con formazione di sale. La soluzione ha pH circa 9 e non ha effetto tampone; al di sotto di pH 7 il principio attivo precipita. Pertanto si deve tenere presente che FUROSEMIDE FISIOPHARMA può essere

miscelato con soluzioni alcaline o neutre o debolmente acide con modeste capacità tampone. I sali di basi organiche in soluzione (ad esempio anestetici locali, alcaloidi, sedativi ed antistaminici) possono precipitare se associati alle soluzioni di Furosemide. FUROSEMIDE FISIOPHARMA soluzione iniettabile o per infusione non deve essere comunque

associata ad altri farmaci nella stessa siringa. Una volta diluita, si raccomanda di utilizzare la soluzione subito dopo la preparazione.

Per ulteriori informazioni consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto. en zia

Domande frequenti su FUROSEMIDE FISIOPHARMA

Come si usa FUROSEMIDE FISIOPHARMA?

FUROSEMIDE FISIOPHARMA si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa, intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FUROSEMIDE FISIOPHARMA è disponibile senza ricetta?

No, FUROSEMIDE FISIOPHARMA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di FUROSEMIDE FISIOPHARMA?

Il principio attivo di FUROSEMIDE FISIOPHARMA è FUROSEMIDE.

Quali sono gli equivalenti di FUROSEMIDE FISIOPHARMA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FUROSEMIDE AUROBINDO ITALIA, FUROSEMIDE MYLAN GENERICS, FUROSEMIDE DOC GENERICI, FUROSEMIDE AUROBINDO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce FUROSEMIDE FISIOPHARMA?

FUROSEMIDE FISIOPHARMA è prodotto da FISIOPHARMA S.R.L..

Da quando FUROSEMIDE FISIOPHARMA è autorizzato in Italia?

FUROSEMIDE FISIOPHARMA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2000-07-07.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

FUROSEMIDE FISIOPHARMA 20 mg/2ml soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una fiala contiene Principio attivo: Furosemide 20 mg Eccipiente con effetti noti: sodio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Trattamento di tutte le forme di edemi di genesi cardiaca; ascite in seguito a cirrosi epatica, ostruzione meccanica od insufficienza cardiaca; edemi di origine renale (nella sindrome nefrosica anche in combinazione con ACTH o corticosteroidi). Trattamento degli edemi periferici. Trattamento dell'ipertensione di grado leggero o medio.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

In presenza di disturbi dell'assorbimento intestinale o quando è richiesta la rapida rimozione del liquido edemigeno è indicato l'impiego parenterale di Furosemide Fisiopharma alla dose di 20 mg (l fiala) l - 2 volte al giorno, a seconda della necessità. Somministrazione Iniezione/infusione: la furosemide endovenosa deve essere iniettata od infusa lentamente, senza superare la velocità di 4 mg/minuto. Nei pazienti, nei quali è presente grave alterazione della funzionalità renale (creatinina nel siero > 5 mg/dL) si raccomanda di non superare una velocità di infusione di 2,5 mg per minuto. Iniezione i.m.: la somministrazione per via intramuscolare deve essere limitata a casi eccezionali, quando cioè non sia possibile la somministrazione del medicinale né per via endovenosa, né per via orale. Si sottolinea che l'iniezione intramuscolare non è adatta per il trattamento di situazioni acute, ad esempio edema polmonare. Dosaggio nell'insufficienza renale: aggiustamento del dosaggio è necessario quando la velocità di filtrazione glomerulare diventa inferiore a l0ml/min. Dosaggio nell'insufficienza epatica: aggiustamento del dosaggio può essere necessario nei pazienti con la cirrosi epatica e in quelli con l'insufficienza renale e epatica concomitante. La risposta alla furosemide risulta diminuita nei pazienti con cirrosi epatica.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. I pazienti con allergia ai sulfamidici (ad es. antibiotici sulfamidici o sulfaniluree) possono manifestare sensibilità crociata alla furosemide. La Furosemide Fisiopharma è controindicata nei seguenti casi: - ipovolemia o disidratazione - insufficienza renale anurica che non risponde alla furosemide - ipokaliemi

2 - iponatriemia - precoma o coma, associati ad encefalopatia epatica - iperdosaggio da digitale - primo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento al seno (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

E’ necessario assicurare il libero deflusso urinario. L'aumentata produzione di urina può provocare od aggravare i disturbi nei pazienti con ostruzione delle vie urinarie (ad esempio in pazienti con svuotamento vescicale alterato, iperplasia prostatica o stenosi dell'uretra). Pertanto, questi pazienti richiedono un monitoraggio particolarmente attento, specialmente durante le fasi iniziali del trattamento. Come per tutti i diuretici si consiglia di iniziare il trattamento della cirrosi epatica con ascite in ambiente ospedaliero, in modo da poter intervenire adeguatamente nel caso si manifesti nel corso della diuresi tendenza al coma epatico. Il trattamento con Furosemide Fisiopharma necessita di regolari controlli medici. In particolare, è necessario un attento monitoraggio nei seguenti casi: - pazienti con ipotensione, - pazienti particolarmente a rischio in seguito ad una eccessiva caduta della pressione arteriosa, ad es. pazienti con stenosi significative delle arterie coronariche o dei vasi sanguigni che irrorano il cervello, - pazienti con diabete mellito latente o manifesto, - pazienti con gotta, - pazienti con sindrome epatorenale, ad es. con insufficienza renale funzionale associata a grave epatopatia, - pazienti con ipoproteinemia, ad es. associata a sindrome nefrosica (l'azione della furosemide può risultarne indebolita e la sua ototossicità potenziata). E’ richiesta particolare cautela nella determinazione del dosaggio, - neonati prematuri (per il possibile sviluppo di nefrocalcinosi/nefrolitiasi); è necessario effettuare ecografia renale e monitoraggio della funzione renale. In genere, nel corso di una terapia con furosemide si raccomanda il regolare monitoraggio di sodiemia, potassiemia e creatininemia; in particolare, un rigoroso controllo è richiesto per i pazienti ad elevato rischio di squilibrio elettrolitico o quando si verifica una ulteriore significativa eliminazione di liquidi (ad es. a seguito di vomito, diarrea od intensa sudorazione). Sebbene l'impiego di Furosemide Fisiopharma porti solo raramente ad ipopotassiemia, si raccomanda dieta ricca di potassio (patate, banane, arance, pomodori, spinaci e frutta secca). Talvolta può essere anche necessaria adeguata correzione farmacologica. E’ consigliabile effettuare anche regolari controlli della glicemia, della glicosuria e, dove necessario, del metabolismo dell'acido urico. Uso concomitante con risperidone In studi su risperidone, controllati con placebo, in pazienti anziani con demenza, è stata osservata una incidenza più alta di mortalità in pazienti trattati con furosemide più risperidone (7,3%; età media 89 anni, range 75-97 anni) rispetto a pazienti trattati con risperidone da solo (3,1%; età media 80 anni, range 70-96 anni) o furosemide da sola (4,1%, età media 80 anni, range 67-90 anni). L'uso concomitante di risperidone con altri diuretici (principalmente diuretici tiazidici a basso dosaggio) non è risultato associato ad una simile evenienza. Non è stato identificato alcun meccanismo fisiopatologico per spiegare questo dato, e non è stato osservato alcun pattern correlabile alla causa di decesso. Tuttavia, prima di decidere l'uso di tale combinazione, deve essere usata cautela e devono essere presi in considerazione i rischi e i benefici di questa combinazione o della co-somministrazione con altri potenti diuretici. Non vi è stat

3 aumento dell'incidenza di mortalità in pazienti che assumevano altri diuretici in concomitanza con risperidone. Indipendentemente dal trattamento, la disidratazione è risultata un fattore di rischio globale per la mortalità e pertanto deve essere evitata in pazienti anziani con demenza (vedere paragrafo 4.3). Da usare sotto il diretto controllo medico. Furosemide Fisiopharma non modifica i valori pressori nel normoteso, mentre risulta ipotensiva nell'iperteso; nelle gravi forme di ipertensione si raccomanda il trattamento in associazione a altri presidi. Richiesta di particolare cautela e/o riduzione della dose Nei pazienti trattati con furosemide, particolarmente negli anziani, nei pazienti in terapia con altri medicinali in grado di indurre ipotensione e nei pazienti affetti da altre patologie cliniche che comportano rischi di ipotensione, possono verificarsi casi di ipotensione sintomatica con conseguenti capogiri, svenimenti o perdita della coscienza. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è praticamente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Interazioni con il cibo La possibilità e l'eventuale grado di alterazione dell'assorbimento della furosemide somministrata insieme al cibo sembrano dipendere dalla sua formulazione farmaceutica. Si raccomanda che la formulazione orale sia assunta a stomaco vuoto. Associazioni non raccomandate In casi isolati la somministrazione endovenosa di furosemide entro 24 ore dall'assunzione di cloralio idrato può provocare arrossamento cutaneo, sudorazione improvvisa, agitazione, nausea, aumento della pressione arteriosa e tachicardia. Pertanto, non è raccomandata la somministrazione contemporanea di furosemide e cloralio idrato. La furosemide può potenziare l'ototossicità degli aminoglicosidi e di altri farmaci ototossici. Dato che questo può determinare l'insorgenza di danni irreversibili, i suddetti farmaci possono essere usati in associazione alla furosemide soltanto in caso di necessità cliniche evidenti. Precauzioni per l'uso La contemporanea somministrazione di furosemide e cisplatino comporta il rischio di effetti ototossici. Inoltre, la nefrotossicità del cisplatino può risultare potenziata se la furosemide non viene somministrata a basse dosi (ad es. 40 mg a pazienti con funzionalità renale normale) ed in presenza di un bilancio idrico positivo, quando la furosemide viene impiegata per ottenere una diuresi forzata durante trattamento con cisplatino. La somministrazione orale di furosemide e di sucralfato devono essere distanziate di almeno 2 ore, in quanto il sucralfato riduce l'assorbimento intestinale della furosemide, riducendone di conseguenza l'effetto. La furosemide riduce l'eliminazione dei sali di litio e può causarne un aumento della concentrazione sierica, con conseguente aumento del rischio di tossicità di quest'ultimo compreso un aumentato rischio di effetti cardiotossici e neurotossici da litio. Pertanto, si raccomanda l'attento monitoraggio delle concentrazioni di litio nei pazienti ai quali venga somministrata tale associazione. I pazienti in terapia diuretica possono presentare ipotensione grave e compromissione della funzionalità renale, compresi casi di insufficienza renale, particolarmente in concomitanza con la prima somministrazione di un ACE-inibitore o di un antagonista dei recettori dell'angiotensina II o la prima volta che se ne aumentano le dosi. Si deve prendere in considerazione l'opportunità di sospendere provvisoriamente la somministrazione di furosemide o, quanto meno, di ridurne la dos

4 3 giorni prima dell'inizio del trattamento con un ACE-inibitore o con un antagonista dei recettori dell'angiotensina II o prima di aumentarne le dosi. Risperidone: Si deve esercitare cautela e devono essere presi in considerazione i rischi e i benefici della combinazione o co-trattamento con furosemide o con altri diuretici potenti, prima della decisione di utilizzare tale combinazione. Vedere paragrafo 4.4 per l'aumento di mortalità in pazienti anziani con demenza co-trattati con risperidone. Da considerare con attenzione La concomitante somministrazione di antinfiammatori non steroidei, incluso l'acido acetilsalicilico, può ridurre l'effetto della furosemide. Nei pazienti con disidratazione o con ipovolemia gli antinfiammatori non steroidei possono indurre insufficienza renale acuta. La furosemide può accentuare la tossicità dei salicilati. La riduzione dell'effetto della furosemide può presentarsi in caso di somministrazione concomitante di fenitoina. Gli effetti dannosi dei farmaci nefrotossici possono essere aumentati. La somministrazione di corticosteroidi, carbenoxolone e dosi elevate di liquirizia, nonché l'uso prolungato di lassativi può aumentare il rischio di ipopotassiemia. Talune alterazioni elettrolitiche (ad es. ipopotassiemia, ipomagnesiemia) possono incrementare la tossicità di alcuni farmaci (ad es. preparati a base di digitale e farmaci che inducono la sindrome del QT lungo). In caso di concomitante somministrazione di furosemide e farmaci antiipertensivi, diuretici o altri farmaci ad azione potenzialmente antiipertensiva, ci si deve aspettare una più accentuata caduta pressoria. Probenecid, metotrexato e altri farmaci che, come la furosemide, sono escreti prevalentemente per via renale, possono ridurre l'effetto della furosemide. Al contrario, la furosemide può ridurre l'eliminazione renale di queste sostanze. In caso di trattamento con alte dosi (sia di furosemide che di altri farmaci) può verificarsi un aumento delle concentrazioni sieriche dell'una e degli altri. Di conseguenza aumenta il rischio di eventi avversi dovuti alla furosemide od alle altre terapie concomitanti. Gli effetti dei farmaci antidiabetici e simpaticomimetici (ad es. adrenalina, noradrenalina) possono essere diminuiti. Gli effetti dei miorilassanti curaro-simili o della teofillina possono essere aumentati. Nei pazienti in terapia concomitante con furosemide e alte dosi di talune cefalosporine si può sviluppare compromissione della funzionalità renale. L' utilizzo concomitante di ciclosporina A e furosemide è associato ad un aumentato rischio di artrite gottosa secondaria ad iperuricemia da furosemide e a riduzione dell'escrezione degli urati indotta da ciclosporina. I pazienti ad elevato rischio di nefropatia da radiocontrasto trattati con furosemide hanno avuto una maggior incidenza di deterioramento della funzionalità renale in seguito alla somministrazione dei mezzi di contrasto, rispetto ai pazienti ad alto rischio che hanno ricevuto idratazione endovenosa solamente prima della somministrazione del mezzo di contrasto.

4.6 Gravidanza ed allattamento

Gravidanza La furosemide attraversa la barriera placentare. Nel primo trimestre di gravidanza Furosemide Fisiopharma non deve essere somministrata. Nel secondo e terzo trimestre di gravidanza Furosemide Fisiopharma può essere utilizzata, ma solo nei casi di impellente necessità clinica. Un trattamento durante gli ultimi due trimestri di gravidanza richiede il monitoraggio della crescita fetale.

Allattamento La furosemide passa nel latte materno e può inibire la lattazione, pertanto durante il trattamento con furosemide occorre interrompere l'allattamento al seno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicolo e sull’uso di macchinari

Alcuni eventi avversi (ad es. una non prevista e grave diminuzione della pressione arteriosa) possono compromettere la capacità di concentrazione e di reazione del paziente e, pertanto, rappresentano un rischio in situazioni in cui queste capacità rivestono un'importanza particolare (ad es. guidare veicoli o usare macchinari).

4.8 Effetti indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati di furosemide, organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Patologie cardiache Non comuni (> 1/1000, < Aritmie cardiache Patologie del sistema emolinfopoietico Rari o molto rari (1/1000 casi riportati) Leucopenia, anemia aplastica, agranulocitosi, trombocitopenia, anemia emolitica, eosinofilia Patologie del sistema nervoso Non comuni (>1/1000, < Sonnolenza, cefalea, vertigini, stato confusionale, parestesie Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Encefalopatia epatica in pazienti con insufficienza epatocellulare. Capogiri, svenimenti e perdita della coscienza (dovuti a ipotensione sintomatica) Patologie dell’occhio Non comuni (>1/1000, < Alterazioni visive Patologie dell’orecchio e del labirinto Rari o molto rari (1/1000 casi riportati) Tinnito, perdita reversibile o irreversibile dell’udito (specialmente in caso di somministrazione endovenosa troppo rapida di furosemide) Non comuni (>1/1000, < Sordità (talvolta irreversibile) Patologie gastrointestinali Non comuni (>1/1000, < Secchezza delle fauci, nausea, vomito, disturbi della motilità intestinale, diarrea Rari o molto rari (1/1000 casi riportati) Pancreatite acuta Patologie renali e urinarie Non comuni (>1/1000, < Ritenzione urinaria (in pazienti con ipertrofia prostatica, stenosi dell’uretra o difficoltà di svuotamento vescicale) Rari o molto rari (1/1000 casi riportati) Nefrocalcinosi/nefrolitiasi (in neonati pre-termine trattati con furosemide), nefrite interstiziale Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rari o molto rari (1/1000 casi riportati) Orticaria, prurito, porpora, dermatite bollosa, eritema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni di fotosensibilità.

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Penfigoide bolloso, sindrome di Steven-Johnson, necrolisi epidermica tossica Pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto comuni o comuni (> Disidratazione, iponatriemia, alcalosi metabolica, ipocloremia, ipokaliemia, ipocalcemia, ipomagnesiemia Non comuni (>1/1000, <1/100) Ridotta tolleranza al glucosio, iperuricemia, gotta, aumento colesterolo, aumento trigliceridi, aumento di creatinina ed urea. Patologie vascolari Molto comuni o comuni (>1/100) Riduzione pressione arteriosa Non comuni (>1/1000, <1/100) Ipotensione ortostatica, ipovolemia, trombosi Rari o molto rari (1/1000 casi riportati) Vasculiti Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comuni (>1/1000, <1/100) Crampi muscolari, tetania, miastenia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comuni (>1/1000, <1/100) Stanchezza Rari o molto rari (1/1000 casi riportati) Febbre, gravi reazioni anafilattiche ed anafilattoidi, reazioni di tipo locale (se iniettabile) Patologie epatobiliari Rari o molto rari (1/1000 casi riportati) Colestasi intraepatica, aumento transaminasi epatiche Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Il quadro clinico in seguito a sovradosaggio acuto o cronico dipende, in primo luogo, dall'entità e dalle conseguenze della perdita idroelettrolitica, ad es. ipovolemia, disidratazione, emoconcentrazione, aritmie cardiache (comprendendo blocco A-V e fibrillazione ventricolare). I sintomi di questi disturbi sono costituiti da ipotensione grave (fino allo shock), insufficienza renale acuta, trombosi, stati di delirio, paralisi flaccida, apatia e stato confusionale. Non è noto alcun antidoto specifico per la furosemide. Se l'assunzione del farmaco ha appena avuto luogo, si può tentare di limitare l'assorbimento sistemico del principio attivo mediante provvedimenti come la lavanda gastrica o tali da ridurre l'assorbimento (ad es. carbone attivo). Devono essere corretti gli squilibri clinicamente rilevanti del bilancio idroelettrolitico. Congiuntamente alla prevenzione ed al trattamento sia delle gravi complicanze derivanti da tali squilibri sia di altri effetti sull'organismo, l'azione correttiva può richiedere un monitoraggio intensivo delle condizioni cliniche, nonché adeguate misure terapeutiche. Nel caso di pazienti con disturbi della minzione, come nel caso di ipertrofia prostatica o stato di incoscienza, è necessario provvedere al ripristino del libero deflusso urinario.

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5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Diuretici ad azione diuretica maggiore. Codice ATC: C03CA01 La furosemide, saluretico di sintesi, determina aumento dell'eliminazione idrica e sodica persino nei casi in cui la filtrazione glomerulare è fortemente limitata. L'effetto natriuretico è dose-dipendente e pertanto la furosemide permette di ottenere diuresi guidata; l'eliminazione urinaria di potassio è invece notevolmente limitata. Ne consegue che il rapporto sodio-potassio risulta estremamente favorevole. L'effetto diuretico a seguito di somministrazione orale inizia entro la prima ora e perdura 4 - 6 ore; con la somministrazione endovenosa l'effetto si instaura entro pochi minuti e si protrae per circa 2 ore, mentre con quella intramuscolare l'effetto insorge pochi minuti più tardi, ma la durata d'azione è più prolungata.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La furosemide viene rapidamente assorbita dal tratto gastrointestinale. Il tmax per le compresse è di circa 1 - 1,5 ore, mentre per la soluzione orale è di 0,6 ore. L'assorbimento del farmaco dimostra una marcata variabilità intered intra-individuale. La biodisponibilità nel volontario sano è di circa 50% - 70% per le compresse e circa 80% per la soluzione orale. Nei pazienti, la biodisponibilità del farmaco è influenzata da vari fattori comprese le patologie sottostanti e può essere ridotta al 30% (ad es. nella sindrome nefrosica). Furosemide possiede un elevato legame alle proteine plasmatiche (più del 98%), principalmente all’albumina. Furosemide viene eliminata principalmente in forma immodificata, attraverso secrezione nel tubulo prossimale. Dopo somministrazione endovenosa circa il 60% - 70% del farmaco viene eliminato attraverso questa via. Vi è un metabolita glucuronizzato per circa il 10-20% del totale escreto nelle urine. La quota rimanente viene escreta nelle feci, probabilmente in seguito a secrezione biliare. L'emivita terminale della furosemide dopo somministrazione endovenosa è di circa 1 - 1,5 ore. Furosemide viene escreta nel latte materno. Inoltre attraversa la barriera placentare e passa lentamente nel feto. Nel feto e nel neonato raggiunge le stesse concentrazioni ritrovate nella madre. Patologie renali L'eliminazione della furosemide risulta rallentata nei pazienti con insufficienza renale e l'emivita risulta prolungata fino a 24 ore nei pazienti con grave insufficienza renale. Nella sindrome nefrosica le ridotte concentrazioni di proteine plasmatiche portano ad una più elevata concentrazione di furosemide libera (non legata). Dall'altro lato però l'efficacia della furosemide risulta ridotta in questi pazienti per via del legame all'albumina intratubulare e della ridotta secrezione tubulare. Furosemide è scarsamente dializzabile nei pazienti sottoposti ad emodialisi, dialisi peritoneale e CAPD. Insufficienza epatica Nei pazienti con insufficienza epatica l'emivita di furosemide risulta aumentata dal 30% al 90% principalmente per via di un maggiore volume di distribuzione. Inoltre in questi pazienti vi è un’ampia variazione in tutti i parametri farmacocinetici.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta Studi condotti in varie specie di roditori e nel cane somministrando furosemide per via orale ed endovenosa hanno rivelato una bassa tossicità acuta. La DL50 di furosemide per via orale nel topo e nel ratto è compresa tra 1050 mg/kg e 4600 mg/kg peso corporeo, mentre nella cavia è di 243

8 mg/kg. Nel cane la DL50 è di circa 2000 mg/kg per via orale ed è superiore a 400 mg/kg peso corporeo per via e.v. Tossicità cronica Con la somministrazione di furosemide per 6 e 12 mesi nel ratto e nel cane si sono riscontrate alterazioni renali (compresa fibrosi focale, calcificazione) ai dosaggi più alti (da 10 a 20 volte la dose terapeutica nell’uomo). Ototossicità Furosemide può interferire con i meccanismi di trasporto nella stria vascolare dell'orecchio interno, con possibile risultato di disturbi uditivi che sono generalmente reversibili. Cancerogenesi Furosemide a dosaggi di circa 200 mg/kg/die peso corporeo (14.000 ppm) è stata somministrata con la dieta a topi e ratti femmine per un periodo di 2 anni. Nel topo, ma non nel ratto, è stata rilevata un’aumentata incidenza di adenocarcinomi mammari. Questa dose è notevolmente più alta della dose terapeutica somministrata all'essere umano. Inoltre queste neoplasie erano morfologicamente identiche ai tumori di natura spontanea osservati nel 2% - 8% dei controlli. Pertanto appare poco probabile che l'incidenza di tumori sia rilevante nel trattamento dell'essere umano. Infatti non vi è alcuna evidenza di un aumento dell’incidenza di adenocarcinomi mammari in seguito all’utilizzo di furosemide. Sulla base di studi epidemiologici una classificazione per cancerogenesi di furosemide nell'uomo non appare possibile. In uno studio sulla cancerogenesi nei ratti sono state somministrate dosi giornaliere di furosemide di 15 e 30 mg/kg peso corporeo. Nei ratti maschi alla dose di 15 mg/kg, ma non alla dose di 30 mg/kg, si è rilevato un aumento marginale dei tumori non comuni. Questi risultati sono considerati casuali. Nel ratto, studi di cancerogenesi alla vescica indotta da nitrosoamine non hanno rivelato alcuna evidenza che furosemide possa agire da fattore di promozione. Mutagenesi In studi in vitro su cellule batteriche e di mammiferi, sono stati ottenuti risultati sia positivi sia negativi. Tuttavia è stata osservata induzione di mutazioni genetiche e cromosomiali solamente quando furosemide ha raggiunto concentrazioni citotossiche. Tossicologia riproduttiva Furosemide non ha compromesso la fertilità nel ratto femmina e maschio a dosi giornaliere di 90mg/kg peso corporeo e nel topo maschio e femmina a dosi giornaliere di 200 mg/kg per via orale. Non sono stati osservati effetti embriotossici o teratogeni rilevanti in varie specie di mammiferi compresi topi, ratti, gatti, conigli e cani in seguito a trattamento con furosemide. Un ritardo nella maturazione renale - riduzione del numero di glomeruli differenziati - è stato descritto nella prole di ratti trattati con dosi di 75 mg/kg di furosemide ai giorni 7 - 11 e 14 - 18 della gravidanza. Furosemide attraversa la barriera placentare e nel cordone ombelicale raggiunge concentrazioni pari al 100% della concentrazione sierica nella madre. Ad oggi non sono state rilevate malformazioni nell'essere umano che possano essere collegate all'esposizione a furosemide. Tuttavia, non è stata ottenuta esperienza sufficiente a permettere la formulazione di una valutazione definitiva sui possibili effetti dannosi a carico dell’embrione/feto. La produzione urinaria nel feto può essere stimolata in utero. Nei neonati prematuri trattati con furosemide è stata osservata nefrolitiasi e nefrocalcinosi. Non sono stati condotti studi per valutare gli effetti sul lattante della furosemide ingerita con il latte materno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio idrossido, sodio cloruro, acqua p.p.i. q.b. 2 ml

6.2 Incompatibilità

La furosemide, quale derivato dell'acido antranilico, si scioglie in ambiente alcalino con formazione di sale. La soluzione ha pH circa 9 e non ha effetto tampone; al di sotto di pH 7 il principio attivo precipita. Pertanto si deve tenere presente che Furosemide Fisiopharma può essere miscelato con soluzioni alcaline o neutre o debolmente acide con modeste capacità tampone, ad esempio la soluzione fisiologica isotonica e la soluzione di Ringer. Non possono essere miscelate con Furosemide Fisiopharma le soluzioni acide, soprattutto quelle con elevata capacità tampone. Furosemide Fisiopharma non deve essere comunque associato ad altri farmaci nella stessa siringa. Una volta diluito, si raccomanda di utilizzare la soluzione prima possibile.

6.3 Periodo di validità

A confezionamento integro 5 Anni

6.4 Precauzioni particolare per la conservazione

Conservare nella confezione originale ben chiusa per riparare il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Fiale di vetro neutro, colorato: fiale da 2 ml.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Fiale ad apertura predeterminata. Le soluzioni per infusione devono essere impiegate subito dopo la preparazione. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

FISIOPHARMA Srl – Nucleo Industriale 84020 Palomonte (SA) – Italia

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

FUROSEMIDE FISIOPHARMA 20 mg/2 ml soluzione iniettabile box da 5 fiale AIC N. 031422013 FUROSEMIDE FISIOPHARMA 20 mg/2 ml soluzione iniettabile box da 10 fiale AIC N. 031422025 FUROSEMIDE FISIOPHARMA 20 mg/2 ml soluzione iniettabile box da 50 fiale AIC N. 031422037 FUROSEMIDE FISIOPHARMA 20 mg/2 ml soluzione iniettabile box da 100 fiale AIC N. 031422049

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 08/11/93 (per la AIC n. 031422013); 06/06/2000 (per le AIC n. 031422025, n. 031422037 e n. 031422049).

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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