FUROSEMIDE TEVA

Furosemide Teva si usa per il trattamento della produzione ridotta di urina (oliguria) nell’insufficienza renale cronica.

Principio attivo: FUROSEMIDE · ATC C03CA01 · TEVA ITALIA S.R.L.

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Principio attivo: FUROSEMIDE
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 500 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: C03CA01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FUROSEMIDE AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· FUROSEMIDE MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· FUROSEMIDE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· FUROSEMIDE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· FUROSEMIDE TEVA ITALIA - TEVA B.V.
· FUROSEMIDE TEVA GENERICS - TEVA ITALIA S.R.L.
· FUROSEMIDE FISIOPHARMA - FISIOPHARMA S.R.L.
· FUROSEMIDE S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· FUROSEMIDE GALENICA SENESE - INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
· LASIX FIALE - SANOFI-AVENTIS DEUTSCHLAND GMBH
· FUROSEMIDE HEXAL - SANDOZ S.P.A.
· FUROSEMIDE NORIDEM - NORIDEM ENTERPRISES LTD
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di prendere Furosemide Teva
Come prendere Furosemide Teva
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Furosemide Teva
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è Furosemide Teva e a cosa serve

Furosemide Teva appartiene a un gruppo di medicinali noti come diuretici.

Lei deve usare questa formulazione ad alto dosaggio soltanto se la sua funzionalità renale è gravemente compromessa (velocità di filtrazione glomerulare (VFG) < 20 ml/min.).

Furosemide Teva si usa per il trattamento della produzione ridotta di urina (oliguria) nell’insufficienza renale cronica.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Furosemide Teva

• Se è allergico alla furosemide, o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6).
• Se è allergico ad alcuni farmaci che inibiscono la crescita batterica (antibiotici sulfonamidici)
o ai farmaci utilizzati per il diabete (sulfaniluree),

• Se ha una funzione renale normale o da lievemente a moderatamente ridotta con una VFG
maggiore di 20 ml/min, a causa del rischio di grave perdita di liquidi e sali (elettroliti).
• Se soffre di insufficienza renale e i suoi reni non producono affatto urina (anuria).
• Se soffre di insufficienza epatica con alterazioni della coscienza (coma e precoma epatico).
• Se ha una carenza di potassio.

• Se ha una carenza di sodio.
• Se ha troppo poco sangue (ipovolemia) o acqua nel corpo (disidratazione).
• Se sta allattando (vedere il paragrafo che segue “Gravidanza e allattamento”).

• Se ha un’intossicazione da glicosidi cardiaci. I glicosidi cardiaci (ad es. la digossina e la digitossina) sono medicinali usati per l’insufficienza cardiaca e le alterazioni del ritmo del cuore.

Avvertenze e precauzioni

Furosemide Teva può essere usata nell’insufficienza renale avanzata o allo stadio terminale (quando è o potrebbe diventare necessaria la dialisi), con ritenzione dei liquidi (edema) e/o ipertensione, e per preservare la rimanente produzione di urina (con monitoraggio regolare).

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Furosemide Teva:
• se soffre di ipotensione;
• se ha o sospetta di avere il diabete: in questo caso è necessario il monitoraggio regolare dei
livelli di zuccheri nel sangue;
• se soffre di gotta: in questo caso è necessario il monitoraggio regolare dei livelli di acido

•
urico nel sangue;
se soffre di un’ostruzione delle vie urinarie (ad es. se ha un ingrossamento della prostata;
accumulo di urina nei reni; un restringimento dell’uretere, il tratto che collega rene e
vescica; calcoli renali o disturbi della vescica): in questo caso il medico dovrà monitorare la
sua condizione;
• se ha bassi livelli di proteine nel sangue (ipoproteinemia), ad esempio se soffre di sindrome
nefrosica (perdita di proteine, alterazione del metabolismo dei grassi e ritenzione di liquidi):
in questo caso il medico dovrà regolare la dose con attenzione e lei dovrà seguire
esattamente le sue istruzioni;

• se soffre di cirrosi epatica (stanchezza, debolezza, ritenzione idrica, senso di nausea o
vomito, calo di peso o di appetito, ingiallimento della pelle o degli occhi, prurito) e la sua
funzionalità renale è compromessa;
• se ha problemi di circolazione a livello cerebrale (disturbi circolatori cerebrovascolari) o nei

vasi sanguigni cardiaci (coronaropatia): in questo caso i rischi associati a un possibile calo della pressione sono più alti; • se è anziano, se sta prendendo altri medicinali che possono causare un abbassamento della pressione arteriosa e se soffre di altre malattie che comportano rischi di abbassamento della pressione arteriosa;

Il medico la terrà sotto controllo e potrebbe sottoporla ad alcune analisi del sangue durante

l’assunzione di questo medicinale.

È necessario un attento monitoraggio se lei ha un rischio elevato di sviluppare disturbi elettrolitici (ad es. se soffre di cirrosi epatica, assume medicinali corticosteroidi o prende molti lassativi o se segue una dieta controllata) o se perde molti liquidi (ad es. se ha forte vomito, diarrea o sudorazione intensa). Ogni perdita di sangue o liquidi (ipovolemia o disidratazione), o squilibrio

elettrolitico, o squilibrio acido-base nel suo organismo deve essere corretto; per questo motivo è possibile che il medico debba farle interrompere temporaneamente il trattamento con Furosemide Teva.

Quando si utilizzano dosi elevate di furosemide, si raccomanda di mantenere monitorati i livelli degli ormoni tiroidei.

A prescindere dalla quantità di urina prodotta, il suo peso corporeo non deve diminuire più di 1 kg al giorno a causa dell’aumento della produzione di urina determinato da Furosemide Teva.

Il medico potrebbe dover controllare periodicamente l’effetto del trattamento con Furosemide Teva interrompendo temporaneamente la terapia.

Se prende, insieme a Furosemide Teva, un altro medicinale chiamato risperidone, è molto importante che eviti la disidratazione. Negli studi clinici condotti su pazienti anziani affetti da demenza, sono morti più pazienti trattati con risperidone e furosemide rispetto ai pazienti trattati

con uno solo dei due medicinali.

Informi il medico se deve sottoporsi a un esame radiografico con mezzo di contrasto.

Bambini

Furosemide Teva può causare la formazione di depositi di calcio, o calcoli, nei reni dei neonati prematuri e aumentare il rischio che un vaso sanguigno fetale, detto dotto arterioso, resti aperto dopo la nascita, anziché chiudersi normalmente, nei neonati prematuri con problemi respiratori. Il medico dovrà quindi monitorare il bambino con la massima attenzione. Atleti Furosemide Teva può causare risultati positivi ai test tossicologici. L’uso di Furosemide Teva come sostanza dopante può mettere a rischio la salute.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Altri medicinali e Furosemide Teva

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

I medicinali elencati di seguito possono alterare l’effetto di Furosemide Teva:

• I glucocorticoidi (“cortisone”), il carbenoxolone, un elevato consumo di alcol o un abuso di lassativi possono aumentare la perdita di potassio e, di conseguenza, il rischio di carenza di

potassio;
• I medicinali antinfiammatori (FANS, ad es. l’indometacina e l’acido acetilsalicilico) possono
ridurre l’effetto di Furosemide Teva e aumentare il rischio di insufficienza renale acuta in
caso di perdita di sangue o liquidi (ipovolemia o disidratazione);
• Il probenecid (per la gotta), il metotrexato (per l’artrite e per la soppressione del sistema
immunitario) e altri medicinali escreti dai reni possono ridurre l’effetto di Furosemide Teva;

• La fenitoina (per l’epilessia e alcune forme di dolore) può ridurre l’effetto di Furosemide
Teva;
• La carbamazepina (per l’epilessia e alcune malattie psichiatriche) può aumentare la perdita
di sodio e, di conseguenza, il rischio di carenza di sodio;

• Il sucralfato (un antiacido) riduce l’assorbimento di Furosemide Teva da parte dell’intestino e può quindi attenuarne l’effetto; per questo motivo il sucralfato e la furosemide vanno assunti ad almeno 2 ore di distanza uno dall’altro.

• Aliskiren (usato per trattare la pressione alta) può ridurre l'effetto di Furosemide Teva.

Furosemide Teva può alterare l’effetto dei seguenti medicinali: • Alcuni medicinali per il cuore (glicosidi) possono avere un effetto più forte a causa della carenza di potassio e magnesio che può essere causata da Furosemide Teva. I medicinali che

influenzano il ritmo cardiaco (ad es. la terfenadina per le allergie e alcuni medicinali usati per trattare le anomalie del ritmo cardiaco) hanno un maggiore rischio di provocare anomalie del ritmo cardiaco se vengono assunti insieme a Furosemide Teva o in caso di disturbi elettrolitici;

• Gli effetti indesiderati dei salicilati a dosi elevate (per il dolore) possono peggiorare a causa
di Furosemide Teva;
• Gli effetti indesiderati di alcuni medicinali sui reni possono peggiorare (ad es. gli antibiotici
come gli aminoglicosidi, le cefalosporine e le polimixine). Insieme a dosi elevate di alcune
cefalosporine, Furosemide Teva può causare il peggioramento della funzionalità renale;
•
Furosemide Teva può peggiorare gli effetti indesiderati di alcuni medicinali (ad es. gli
aminoglicosidi come kanamicina, gentamicina e tobramicina) sull’udito. Questi effetti
indesiderati non sono sempre reversibili; per questo motivo Furosemide Teva non deve
essere utilizzato insieme a questi medicinali;
• Il rischio di danni all’udito può aumentare se Furosemide Teva viene somministrato insieme
al cisplatino (per il trattamento di tumori). Occorre prestare attenzione poiché possono
peggiorare anche gli effetti indesiderati del cisplatino sui reni;
• Gli effetti indesiderati del litio (usato per alcune forme di depressione) sul cuore e sul
sistema nervoso possono essere peggiori se si assume contemporaneamente Furosemide

Teva. Il medico deve monitorare i suoi livelli di litio nel sangue se assume questi medicinali insieme; • La pressione del sangue può diminuire se lei assume Furosemide Teva insieme ad altri medicinali in grado di abbassarla, come ad esempio altri diuretici. In particolare, i medicinali

detti ACE-inibitori e bloccanti del recettore dell’angiotensina II possono determinare un forte calo di pressione, fino al punto di provocare un collasso, e un peggioramento della funzionalità renale (in casi isolati fino al punto di provocare l’insufficienza renale) quando si assume la prima dose o la prima volta che si assume una dose più elevata. È possibile che il medico le chieda di interrompere l’assunzione di Furosemide Teva per almeno 3 giorni prima

di iniziare a prendere un ACE-inibitore o un bloccante del recettore dell’angiotensina II o prima che venga aumentata la dose di questi medicinali;

• Furosemide Teva può ridurre l’eliminazione di probenecid, metotrexato o altri medicinali da
parte dei reni; questo può determinare l’aumento dei livelli dei farmaci nel sangue e
condurre a possibili effetti indesiderati;
• L’effetto della teofillina (per l’asma) o dei miorilassanti di tipo curarico può aumentare in
caso di assunzione insieme a Furosemide Teva;
• I medicinali antidiabetici e i prodotti che aumentano la pressione del sangue (ammine

pressorie, ad es. l’adrenalina e la noradrenalina) potrebbero non funzionare bene insieme a Furosemide Teva; • Occorre procedere con cautela se si utilizza il risperidone insieme a Furosemide Teva (vedere “Avvertenze e precauzioni”).

In caso di assunzione di Furosemide Teva insieme alla ciclosporina A, possono verificarsi infiammazione articolare e gotta.

Gli effetti collaterali sui reni dovuti ai mezzi di contrasto usati in alcuni esami radiografici possono peggiorare con Furosemide Teva.

In casi isolati, l’uso di cloralio idrato entro le 24 ore successive alla somministrazione endovenosa di furosemide ha determinato vampate di calore, sudorazione, agitazione, nausea e accelerazione

del battito cardiaco. Il cloralio idrato non deve essere usato insieme a Furosemide Teva.

Furosemide Teva con cibi e bevande

Durante l’assunzione di Furosemide Teva non si devono consumare grandi quantità di liquirizia, in quanto la liquirizia potrebbe aumentare la sua perdita di potassio.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con

latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Furosemide Teva non deve essere assunto in gravidanza, a meno che il medico non ritenga che il trattamento sia indispensabile, dal momento che Furosemide Teva attraversa la placenta. Non deve assumere Furosemide Teva se sta allattando, in quanto il medicinale viene secreto nel latte materno e ne impedisce la produzione. Per poter prendere Furosemide Teva deve interrompere l’allattamento.

Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Furosemide Teva può compromettere la capacità di reazione ad un livello tale da incidere sulla

capacità di guidare e utilizzare macchinari. Questo avviene specialmente all’inizio del trattamento, quando si aumenta la dose o si cambia medicinale, e se si consuma alcool durante il trattamento.

Furosemide Teva contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere

questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il medico deciderà la dose corretta per lei, basandosi principalmente sulla sua risposta al

trattamento. La dose deve corrispondere alla dose minima in grado di produrre l’effetto desiderato.

Adulti La dose iniziale di Furosemide Teva è di mezza compressa (250 mg di furosemide).

Il medico regolerà la dose gradualmente, a incrementi di mezza compressa (250 mg) e intervalli di 4-6 ore, fino a una dose massima abituale di 2 compresse (1000 mg). Il medico controllerà

periodicamente la sua produzione di urina e l’equilibrio elettrolitico e dei liquidi.

Se lei soffre di danno renale cronico, il medico regolerà con cura la dose allo scopo di ridurre la ritenzione dei liquidi (edema).

Uso nei bambini e negli adolescenti La dose da 500 mg non è raccomandata nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni per la scarsità di dati disponibili sulla sicurezza e l’efficacia del prodotto. Altre forme farmaceutiche, o dosaggi, potrebbero essere maggiormente appropriati per la somministrazione a

questi pazienti.

Anziani e pazienti con compromissione epatica Il medico regolerà con cura la dose in base alla sua risposta al trattamento.

Modo di somministrazione Le compresse devono essere assunte al mattino senza cibo, senza masticarle e insieme a una quantità sufficiente di liquidi (ad es. un bicchiere d’acqua).

Il medico deciderà per quanto tempo lei dovrà assumere Furosemide Teva in base alla natura e alla gravità della sua malattia.

Se prende più Furosemide Teva di quanto deve Se prende una quantità eccessiva di Furosemide Teva, o sospetta un sovradosaggio, contatti

immediatamente il medico. I segni del sovradosaggio acuto sono correlati alla perdita di sali e liquidi: ipotensione, capogiri o stordimento quando ci si alza in piedi (problemi di regolazione ortostatica), disturbi elettrolitici (livelli ridotti di potassio, sodio e cloruro) o aumento del valore del pH del sangue (alcalosi). Una grave perdita di liquidi può condurre alla disidratazione e al

collasso a causa del minore volume di sangue, come pure alla concentrazione del sangue e all’aumento del rischio di coaguli. In caso di rapida perdita di liquidi ed elettroliti, possono insorgere confusione e delirio.

Se dimentica di prendere Furosemide Teva

Continui a prendere la dose abituale all’orario abituale. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Furosemide Teva Non interrompa Furosemide Teva a meno che non glielo dica il medico, altrimenti il trattamento potrebbe non essere efficace.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le

persone li manifestino.

Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)
• Squilibri elettrolitici, o dei liquidi, che possono condurre a:
- carenza di sodio (iponatremia, caratterizzata prevalentemente da apatia, crampi alle

gambe, calo dell’appetito, debolezza, sonnolenza, vomito e confusione); - carenza di potassio (ipopotassiemia caratterizzata prevalentemente da debolezza muscolare, formicolio, lieve paralisi, vomito, stipsi, flatulenza, urinazione frequente, sete eccessiva, anomalie del ritmo cardiaco e, in casi gravi, occlusione intestinale o

alterazioni della coscienza, incluso il coma);
- carenza di calcio, talvolta con conseguenti spasmi e crampi muscolari (tetania);
- carenza di magnesio, che in rari casi determina spasmi e crampi muscolari (tetania) o
alterazioni del ritmo cardiaco;
- perdita significativa di liquidi, che può determinare disturbi circolatori associati

prevalentemente a cefalea, capogiri, disturbi visivi, secchezza della bocca e sete, ipotensione e sensazione di vertigini o stordimento quando ci si alza in piedi (problemi di regolazione ortostatica), specialmente negli anziani e nei bambini; grave perdita di liquidi che può condurre alla disidratazione e al collasso a causa del minore volume di sangue, come pure alla concentrazione del sangue e all’aumento del rischio di coaguli. - aumento della creatinina e dei trigliceridi

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) • Addensamento del sangue.

• Diminuzione dei minerali (sodio, cloruro e/o potassio) nel sangue, attacchi di gotta.
• Disturbi a livello cerebrale caratterizzati ad esempio da convulsioni e perdita di coscienza
dovute a insufficiente funzionalità epatica (encefalopatia epatica).
• Sensazione di malessere

• Aumento del colesterolo nel sangue, aumento dell’acido urico nel sangue, aumento del volume delle urine.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100) • Basso numero di piastrine nel sangue (trombocitopenia).

• Prurito e reazioni della pelle e delle membrane mucose: arrossamento, vesciche, desquamazione (ad es. esantema bolloso, orticaria, porpora, eritema multiforme,

pemfigoide bollosa, dermatite esfoliativa), maggiore sensibilità alla luce (fotosensibilità).
• Disturbi dell’udito, sordità (talvolta irreversibile)
• Aumento dell’urea nel sangue

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000) • Numero alto o basso di globuli bianchi (eosinofilia o leucopenia).

• Febbre.
• Infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite).
• Infiammazione dei reni (nefrite interstiziale).

• Grave reazione allergica (shock anafilattico): i primi segni sono una reazione cutanea con vampate di calore o orticaria, irrequietezza, mal di testa, sudorazione, nausea e colorazione bluastra della pelle (cianosi).

• Formicolio (parestesia), forma di incoscienza pericolosa per la vita (coma iperosmolare)
• Disturbi dell’udito e/o ronzio o fischi alle orecchie (tinnito) generalmente reversibili.
• Problemi digestivi (ad es., nausea o vomito, diarrea).
• Alcune reazioni della pelle gravi (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica)

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000) • Anemia dovuta a calo (anemia emolitica) o produzione ridotta (anemia aplastica) di globuli rossi, quantità molto basse di alcuni globuli bianchi con maggiore rischio di infezione e gravi sintomi generali (agranulocitosi).

• Infiammazione del pancreas, inibizione del flusso della bile (colestasi intraepatica), aumento dei risultati degli esami sul funzionamento del fegato (transaminasi).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) • Diminuzione del calcio e/o del magnesio nel sangue, aumento del pH del sangue (alcalosi

•
•
Trombosi
metabolica), sindrome di Pseudo-Bartter che può provocare ritenzione di liquidi nei tessuti
del corpo.

Pustolosi esantematica generalizzata acuta (AGEP) (eruzione cutanea febbrile acuta da
farmaci) Eruzione cutanea con eosinofilia e sintomi sistemici "(DRESS)" (sindrome da
ipersensibilità indotta da farmaci)
• Reazioni lichenoidi caratterizzate da piccole lesioni poligonali, pruriginose, di colore rosso-
violaceo, sulla pelle, sui genitali o in bocca.
• Capogiri, svenimenti e perdita di coscienza (causati da ipotensione sintomatica), mal di testa

• I livelli di glucosio nel sangue possono aumentare durante il trattamento con Furosemide
Teva; questo può determinare un peggioramento nel controllo del diabete, o la chiara
manifestazione di un diabete precedentemente silente.
•

Ritenzione improvvisa di urina nella vescica a causa di uno svuotamento insufficiente della
vescica (ritenzione urinaria) in pazienti con blocco parziale delle vie urinarie, insufficienza
renale.
• Depositi di calcio o calcoli nei reni dei neonati prematuri.
• Aumento del rischio di mancata chiusura del canale di Botallo (aorta nel feto) dopo il parto

nei neonati prematuri con alcuni disturbi respiratori (sindrome da “distress respiratorio”).

Possono insorgere o peggiorare i sintomi dell’ostruzione delle vie urinarie (ad es. ingrossamento

della prostata o restringimento dell’uretere, il tratto che collega rene e vescica), con il rischio di ritenzione dell’urina e complicazioni associate.

Se sviluppa uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contatti il medico appena possibile. Se un effetto indesiderato insorge improvvisamente, o peggiora, consulti immediatamente un medico

dal momento che, in determinate circostanze, alcuni effetti indesiderati possono essere potenzialmente letali.

Deve interrompere l’assunzione di Furosemide Teva ai primi segni di una reazione allergica (ipersensibilità).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite

il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

• Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
• Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sui cartoni e sul blister

dopo “SCAD”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
• Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
• Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista
come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Furosemide Teva
• Il principio attivo è la furosemide. Ogni compressa contiene 500 mg di furosemide.
• Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, amido di mais, silice colloidale anidra, talco,
magnesio stearato e ferro ossido giallo (E172).

Descrizione dell’aspetto di Furosemide Teva e contenuto della confezione • Compresse circolari, piatte, di 13 mm di diametro, di colore giallo chiaro, con bordi smussati

e la scritta “FUS” impressa su un lato e delle linee di incisione in quarti sull’altro. La compressa può essere divisa in metà o quarti uguali. • Furosemide Teva è disponibile in confezioni da 20, 28, 30, 50, 60, 90 e 100 compresse. È

possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Teva Italia S.r.l. – Piazzale Luigi Cadorna, 4 - 20123 Milano

Produttore

TEVA Pharmaceutical Works Private Limited Company Pallagi út 13, 4042 Debrecen (Ungheria)

Pharmachemie BV Swensweg 5, 2031 GA Haarlem (Paesi Bassi)

Teva Czech Industries s.r.o. Ostravska 29, c.p. 305, 747 70 Opava-Komarov (Repubblica Ceca)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su FUROSEMIDE TEVA

Come si usa FUROSEMIDE TEVA?

FUROSEMIDE TEVA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FUROSEMIDE TEVA è disponibile senza ricetta?

No, FUROSEMIDE TEVA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di FUROSEMIDE TEVA?

Il principio attivo di FUROSEMIDE TEVA è FUROSEMIDE.

Quali sono gli equivalenti di FUROSEMIDE TEVA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FUROSEMIDE AUROBINDO ITALIA, FUROSEMIDE MYLAN GENERICS, FUROSEMIDE DOC GENERICI, FUROSEMIDE AUROBINDO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce FUROSEMIDE TEVA?

FUROSEMIDE TEVA è prodotto da TEVA ITALIA S.R.L..

Da quando FUROSEMIDE TEVA è autorizzato in Italia?

FUROSEMIDE TEVA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2011-06-06.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Furosemide Teva 500 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 500 mg di furosemide. Eccipienti con effetti noti: Ogni compressa contiene 111,8 mg di lattosio monoidrato equivalenti a 106,2 mg di lattosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Compresse circolari, piatte, di 13 mm di diametro, di colore giallo chiaro, con bordi smussati e la scritta “FUS” impressa su un lato e delle linee di incisione in quarti sull’altro. La compressa può essere divisa in metà o quarti uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Furosemide Teva 500 mg compresse è destinato esclusivamente per l’uso uso in pazienti con filtrazione glomerulare gravemente ridotta (velocità di filtrazione glomerulare [VFG] < 20 ml/min.). Furosemide Teva 500 mg compresse è indicato come diuretico nella gestione dell’oliguria nell’insufficienza renale cronica (vedere paragrafo 4.4).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Somministrazione orale. La dose deve essere regolata individualmente, prevalentemente in base alla risposta al trattamento. Va sempre usata la dose minima efficace. Adulti La dose iniziale è di 250 mg di furosemide (mezza compressa). La dose deve essere regolata con attenzione nei pazienti con insufficienza renale cronica al fine di risolvere gradualmente l’edema: se non si ottiene una diuresi soddisfacente, la dose può esser

aumentata con incrementi di 250 mg, ad intervalli di 4-6 ore, fino ad una dose massima di 2 compresse (1000 mg). Devono essere monitorati lo stato di idratazione e gli elettroliti sierici del paziente e deve essere valutata periodicamente la risposta al trattamento. La durata del trattamento dipende dalla natura e dalla gravità della malattia. Popolazione pediatrica La dose da 500 mg non è raccomandata nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni a causa della scarsità di dati disponibili sulla sicurezza e l’efficacia del prodotto. Altre forme farmaceutiche, o dosaggi, potrebbero essere maggiormente appropriati per la somministrazione a questa popolazione di pazienti. Compromissione epatica Si raccomanda di eseguire una cauta titolazione fino a quando non si ottiene la risposta richiesta (vedere anche paragrafi 4.3 e 4.4). Anziani Si raccomanda di eseguire una cauta titolazione fino a quando non si ottiene la risposta richiesta. Modo di somministrazione Somministrazione orale: la compressa va ingerita intera, senza masticarla, senza cibo e con una quantità adeguata di liquidi (ad es. un bicchiere d’acqua).

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - I pazienti con allergia ai sulfamidici (ad esempio antibiotici sulfamidici o sulfaniluree) possono manifestare sensibilità crociata alla furosemide. - Clearance renale normale e funzionalità renale ridotta con VFG > 20 ml/min., a causa del rischio di grave perdita di fluidi ed elettroliti in tali casi, - Insufficienza renale con anuria che non risponde alla furosemide, - Coma e precoma associati ad encefalopatia epatica, - Ipopotassiemia. - Iponatremia. - Ipovolemia o disidratazione. - Allattamento. - Intossicazione da glicosidi cardiaci.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

L’effetto diuretico deve essere monitorato mediante sospensioni periodiche del farmaco. Un monitoraggio particolarmente attento è richiesto nei pazienti con: - ipotensione; - diabete mellito manifesto o latente (la glicemia deve essere monitorata regolarmente); - gotta (l’acido urico sierico deve essere monitorato regolarmente);

- ostruzione delle vie urinarie (ad es. ipertrofia prostatica, idronefrosi, stenosi uretrale, nefrolitiasi, disturbi della vescica); - ipoproteinemia, ad es. nella sindrome nefrosica (l'effetto della furosemide può essere indebolito e il rischio di ototossicità può aumentare; la dose deve essere titolata con attenzione); - cirrosi epatica e concomitante danno renale; - pazienti particolarmente a rischio di un improvviso e inatteso calo di pressione, ad es. pazienti con disturbi cerebrovascolari o coronaropatia; - neonati prematuri (rischio di nefrocalcinosi/nefrolitiasi; la funzionalità renale deve essere monitorata e deve essere eseguita un’ecografia renale). La furosemide deve essere utilizzata solo nei pazienti con una marcata riduzione della filtrazione glomerulare. In caso contrario, vi è il rischio di un'eccessiva perdita di liquidi ed elettroliti. Nei bambini prematuri con sindrome da distress respiratorio, il trattamento diuretico con furosemide, nelle prime settimane di vita, può aumentare il rischio di dotto arterioso pervio. Nei pazienti trattati con furosemide, particolarmente negli anziani, nei pazienti in terapia con altri medicinali in grado di indurre ipotensione e nei pazienti affetti da altre patologie cliniche che comportano rischi di ipotensione, possono verificarsi casi di ipotensione sintomatica con conseguenti capogiri, svenimenti o perdita della coscienza. Furosemide deve essere somministrata nei pazienti con disturbi della minzione (ad es. ipertrofia prostatica) solo se si riesce a mantenere un flusso urinario non ostruito, dal momento che un improvviso flusso di urina potrebbe determinare anuria con sovradistensione vescicale. Gli elettroliti sierici (specialmente potassio, sodio, calcio, magnesio, cloruro), il bicarbonato, la creatinina, l’urea, l’acido urico e la glicemia devono essere monitorati regolarmente durante la terapia a lungo termine con furosemide. Un monitoraggio particolarmente attento è necessario nei pazienti ad alto rischio di disturbi elettrolitici o in caso di perdita significativa di fluidi (ad es. a causa di ipercalcemia acuta, vomito, diarrea o sudorazione intensa). Di conseguenza, devono essere corrette ipovolemia, disidratazione, disturbi elettrolitici e squilibri acido-base. Questo può richiedere l’interruzione temporanea del trattamento con furosemide. Ipokaliemia Lo sviluppo di ipokaliemia deve essere tenuto in considerazione, soprattutto nei pazienti con cirrosi epatica, trattamento concomitante con corticosteroidi, dieta unilaterale e abuso di lassativi. Si consiglia di monitorare sempre regolarmente la concentrazione plasmatica di potassio, soprattutto a dosi più elevate e nei pazienti con insufficienza renale, e di fornire una terapia aggiuntiva di potassio se necessario. Ciò è particolarmente importante durante il trattamento concomitante con digossina, perché una carenza di potassio può provocare o peggiorare i sintomi dell'intossicazione da digitale. In caso di uso prolungato di furosemide si raccomanda di prescrivere una dieta ricca di potassio (patate, banane, pomodori, agrumi, succhi di frutta, frutta secca, cavolfiori e spinaci). Metabolismo La furosemide può anche esacerbare un'alcalosi metabolica preesistente (ad esempio nella cirrosi epatica scompensata).

Durante il trattamento con furosemide, il livello di acido urico nel plasma può aumentare; questo solo eccezionalmente porta a sintomi di gotta. Anche i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue possono aumentare temporaneamente. Con la prosecuzione del trattamento, i valori tornano di solito alla normalità entro sei mesi. Ipercalcemia Nell'ipercalcemia acuta, il paziente è spesso disidratato a causa del vomito e della diuresi. Pertanto, è necessario correggere la condizione di disidratazione prima di somministrare furosemide. Il trattamento dell'ipercalcemia con furosemide ad alte dosi comporta una perdita di liquidi ed elettroliti. Durante il trattamento è necessaria un'accurata sostituzione dei liquidi e una correzione degli elettroliti. La perdita di peso dovuta alla maggiore escrezione urinaria non deve superare 1 kg al giorno, indipendentemente dal livello di escrezione urinaria. La dose deve essere regolata con cautela nei pazienti con sindrome nefrosica a causa del maggiore rischio di eventi avversi. Somministrazione concomitante di risperidone Negli studi controllati con placebo su pazienti anziani con demenza, è stata osservata una maggiore incidenza della mortalità negli individui trattati con furosemide e risperidone (7,3%, età media 89 anni, intervallo 75-97 anni) rispetto ai pazienti trattati con risperidone in monoterapia (3,1%, età media 84 anni, intervallo 70-96 anni) o con furosemide in monoterapia (4,1%, età media 80 anni, intervallo 67-90 anni). La somministrazione concomitante di risperidone e altri diuretici (principalmente tiazidici a basse dosi) non è stata associata a rilievi analoghi. Da queste osservazioni non è emerso alcun meccanismo patofisiologico, o singolo schema causale, per i decessi. Di conseguenza, prima di iniziare il trattamento si deve prestare cautela e valutare i rischi e l’indicazione di questa combinazione o dell’associazione di altri potenti diuretici con risperidone. L’incidenza della mortalità non è aumentata nei pazienti trattati con altri diuretici in associazione con risperidone. Indipendentemente dal trattamento, la disidratazione era un fattore di rischio generale per la mortalità e, quindi, deve essere evitata nei pazienti anziani con demenza (vedere paragrafo 4.3). Ormoni tiroidei Dosi elevate di furosemide possono inibire il legame con le proteine degli ormoni tiroidei, questo può portare inizialmente a un aumento del livello di ormone tiroideo libero, che progredisce fino ad una diminuzione generale del livello di ormone tiroideo totale. I livelli di ormoni tiroidei devono essere monitorati. Furosemide non è raccomandata per la diuresi preventiva nei pazienti ad alto rischio di nefropatia da radiocontrasto (vedere paragrafo 4.5). La somministrazione di furosemide 500 mg può determinare risultati positivi negli esami antidoping. Inoltre, l’uso di furosemide come sostanza dopante può mettere a rischio la salute.

Eccipienti Lattosio I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

La somministrazione concomitante di furosemide e glucocorticoidi, carbenoxolone o l’abuso di lassativi può determinare una maggiore perdita di potassio, con il rischio di ipopotassiemia. A tale proposito, forti quantità di liquirizia esercitano la stessa funzione del carbenoxolone. La somministrazione concomitante di carbamazepina può aumentare il rischio di iponatremia. Gli agenti antinfiammatori non steroidei (FANS) (ad es. indometacina, acido acetilsalicilico) possono ridurre l’effetto di furosemide. I FANS possono condurre ad un’insufficienza renale acuta nei pazienti trattati con furosemide che sviluppano ipovolemia o disidratazione. Probenecid, metotrexato ed altri agenti che subiscono, come furosemide, una significativa secrezione tubulare renale, possono ridurre l’effetto di furosemide. Furosemide può ridurre l’eliminazione renale di queste sostanze, il che può determinare maggiori livelli sierici ed un maggiore rischio di eventi avversi, specialmente nei pazienti che in terapia con alte dosi di furosemide o dell’agente associato. È stato segnalato che la somministrazione concomitante di fenitoina riduce l’effetto di furosemide. Poiché il sucralfato riduce l’assorbimento intestinale di furosemide riducendone l’effetto, le due sostanze vanno somministrate ad almeno 2 ore di distanza. Aliskiren riduce la concentrazione plasmatica della furosemide somministrata per via orale. Si raccomanda di monitorare l'effetto diuretico della furosemide quando si inizia e si regola la dose del trattamento concomitante con aliskiren. Occorre tenere conto del fatto che la sensibilità miocardica ai glicosidi cardiaci può essere maggiore a causa dell’ipopotassiemia e/o ipomagnesiemia indotta da furosemide. Il rischio di aritmie ventricolari (incluse torsioni di punta) può aumentare in combinazione con agenti associati alla sindrome del QT lungo (ad es. terfenadina, alcuni agenti antiaritmici di classe I e III) e in presenza di disturbi elettrolitici. La tossicità dei salicilati a dosi elevate può aumentare durante il trattamento concomitante con furosemide. Furosemide può aumentare gli effetti avversi degli agenti nefrotossici (ad es. antibiotici quali aminoglicosidi, cefalosporine, polimixine). Il deterioramento della funzionalità renale può avvenire nei pazienti che assumono furosemide con dosi elevate di alcune cefalosporine.

L’ototossicità degli aminoglicosidi (ad es. kanamicina, gentamicina, tobramicina) e di altri agenti ototossici può aumentare in caso di utilizzo concomitante di furosemide. I disturbi uditivi che ne conseguono possono essere irreversibili. L’associazione di questi agenti deve quindi essere evitata. La possibilità che insorgano disturbi uditivi deve essere presa in considerazione quando si cosomministrano cisplatino e furosemide. Se si considera necessaria la diuresi forzata con furosemide durante il trattamento con cisplatino, furosemide deve essere utilizzata soltanto a basse dosi (ad es. 40 mg in caso di funzionalità renale normale) e nei pazienti con equilibrio positivo dei fluidi. In caso contrario, la nefrotossicità del cisplatino può aumentare. L’associazione di furosemide e litio determina una ridotta escrezione di litio e, di conseguenza, un aumento degli effetti cardiotossici e neurotossici di tale sostanza. I livelli di litio devono essere quindi monitorati con attenzione nei pazienti che richiedono tale trattamento associato. È da prevedere un calo marcato della pressione durante la somministrazione concomitante di furosemide e altri antipertensivi, diuretici o agenti in grado di abbassare la pressione. In particolare, sono stati segnalati forti riduzioni della pressione, fino al punto di collasso, e peggioramento della funzionalità renale (in casi isolati, insufficienza renale acuta) quando sono stati somministrati per la prima volta, o per la prima volta a una dose maggiore, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) o bloccanti del recettore dell’angiotensina II (ARB). Ove possibile, la terapia con furosemide deve essere quindi interrotta temporaneamente o, almeno, la dose deve essere ridotta per i 3 giorni precedenti all’inizio, o alla titolazione in aumento, del trattamento con ACE-inibitori o ARB. Furosemide può aumentare l’effetto della teofillina e dei miorilassanti di tipo curarico. Furosemide può ridurre l’effetto degli agenti antidiabetici e delle ammine pressorie (ad es. epinefrina, norepinefrina). Si raccomanda cautela nei pazienti trattati con risperidone e prima dell’inizio della terapia devono essere valutati i rischi e l’indicazione della somministrazione concomitante di furosemide o altri potenti diuretici (vedere paragrafo 4.4). La somministrazione concomitante di ciclosporina A e furosemide è stata associata ad un maggiore rischio di gotta a causa dell’iperuricemia indotta da furosemide e dell’influenza della ciclosporina sull’escrezione renale di acido urico. Il peggioramento della funzione renale è risultato più comune, dopo l’esame radiologico con contrasto, nei pazienti ad alto rischio di disturbi associati ai mezzi di contrasto, trattati con furosemide, rispetto ai pazienti che avevano ricevuto soltanto l’idratazione endovenosa prima della procedura. In casi isolati, sono stati osservati vampate di calore, sudorazione, irrequietezza, nausea, aumento della pressione e tachicardia nelle 24 ore successive alla somministrazione di cloralio idrato e furosemide per via endovenosa. L’uso concomitante di furosemide e cloralio idrato deve quindi essere evitato.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza In gravidanza, furosemide deve essere utilizzata soltanto per brevi periodi se assolutamente necessario, poiché attraversa la placenta. I diuretici non sono normalmente indicati per il trattamento dell’ipertensione e dell’edema nella gravidanza dal momento che riducono la perfusione placentare e, di conseguenza, la crescita intrauterina. Nel caso in cui sia necessario somministrare furosemide per trattare l’insufficienza cardiaca, o renale, in gravidanza, i livelli elettrolitici, l’ematocrito e la crescita fetale devono essere attentamente monitorati. Con furosemide sono stati segnalati lo spiazzamento della bilirubina dal legame con l’albumina e il conseguente aumento del rischio di ittero nucleare nell’iperbilirubinemia. La furosemide attraversa la placenta e raggiunge il 100% delle concentrazioni sieriche materne nel sangue ombelicale. Ad oggi, non sono state riferite malformazioni nell’uomo che potrebbero essere collegate all’esposizione a furosemide. Non esistono dati sufficienti a determinare in modo definitivo i potenziali effetti nocivi del farmaco sull’embrione e sul feto. È possibile che venga stimolata la produzione di urina fetale in utero. In neonati prematuri trattati con furosemide è stata segnalata urolitiasi. Allattamento La furosemide viene escreta nel latte materno e inibisce l’allattamento. Pertanto, non deve essere somministrata alle donne che allattano. In caso contrario, è necessario interrompere l’allattamento (vedere paragrafo 4.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Furosemide esercita una lieve influenza sulla capacità di guidare veicoli e usare macchinari. Può suscitare reazioni individuali differenti che possono compromettere l’abilità di guidare veicoli e usare macchinari, soprattutto all’inizio della terapia, all’aumento della dose o in caso di modifica del trattamento o di associazione con alcool.

4.8 Effetti indesiderati

Gli eventi avversi sono classificati in base alla frequenza secondo le seguenti categorie. Molto comuni 1/10 Comuni 1/100 e <1/10 Non comuni 1/1000 e <1/100 Rari 1/10.000 e <1/1000 Molto rari <1/10.000 Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie del sistema emolinfopoietico Comuni: emoconcentrazione Non comuni: trombocitopeni

Rare: eosinofilia, leucopenia Molto rare: anemia emolitica, anemia aplastica, granulocitopenia Disturbi del sistema immunitario: Non comuni: prurito, reazioni cutanee e delle membrane mucose (vedere Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo) Rari: febbre, vasculite, nefrite interstiziale, gravi reazioni anafilattiche e anafilattoidi quali shock anafilattico (vedere paragrafo 4.9) Patologie endocrine Frequenza non nota: ridotta tolleranza al glucosio A seguito della somministrazione di furosemide, la tolleranza al glucosio può subire un peggioramento e può svilupparsi iperglicemia. Nei pazienti con diabete mellito manifesto, questo può condurre ad un peggioramento della situazione metabolica. Il diabete mellito latente può divenire manifesto. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto Comuni: i disturbi elettrolitici e dei fluidi si osservano frequentemente durante il trattamento con furosemide, a causa della maggiore escrezione di elettroliti. Si raccomanda, pertanto, il regolare monitoraggio degli elettroliti sierici (in particolare potassio, sodio e calcio). Disidratazione e ipovolemia, soprattutto nei pazienti anziani. Comuni: Iponatremia, ipocloremia, ipokaliemia, attacchi di gotta. Non nota: Ipocalcemia, ipomagnesiemia, alcalosi metabolica, sindrome di Pseudo-Bartter. La possibilità di disturbi elettrolitici dipende dalle co-morbidità (ad es. cirrosi epatica, insufficienza cardiaca), dalla terapia concomitante (vedere paragrafo 4.5) e dalla nutrizione. A causa della maggiore perdita renale di sodio, soprattutto in presenza di un apporto ridotto di sodio, possono insorgere iponatremia e relativi sintomi. I sintomi più comuni della deplezione di sodio sono apatia, crampi alle gambe, inappetenza, sensazione di debolezza, capogiro, sonnolenza, vomito e confusione. A causa della maggiore perdita renale di potassio, può insorgere ipopotassiemia, che può essere associata a sintomi neuromuscolari (debolezza muscolare, parestesia, paresi), intestinali (vomito, stipsi, timpanite), renali (poliuria, polidipsia) e cardiaci (disturbi di conduzione e del pacemaker), specialmente in caso di concomitante apporto ridotto di potassio e/o aumento della perdita di potassio extra-renale (ad es. con vomito o diarrea cronici). Una grave perdita di potassio può condurre a paralisi dell’ileo o perdita di conoscenza e coma. Una maggiore perdita di calcio può determinare ipocalcemia che, in rari casi, può causare tetania. Una maggiore perdita di magnesio renale può condurre a ipomagnesiemia e, in rari casi, causare tetania o alterazioni del ritmo cardiaco. L’alcalosi metabolica può insorgere, o peggiorare, a seguito della perdita di fluidi ed elettroliti durante il trattamento con furosemide.

Durante il trattamento con furosemide, si sviluppa comunemente iperuricemia, che può condurre alla gotta nei pazienti predisposti. I livelli di colesterolo e trigliceridi sierici possono aumentare durante il trattamento con furosemide. Patologie del sistema nervoso Comuni: Encefalopatia epatica in pazienti con insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3) Rare: parestesia, coma iperosmolare Non nota: capogiri, svenimenti e perdita della coscienza (dovuti a ipotensione sintomatica), cefalea Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comuni: Disturbi dell'udito, sordità (talvolta irreversibile) Rare: Tinnito A causa dell’ototossicità di furosemide, possono insorgere raramente disturbi uditivi e/o tinnito prevalentemente reversibili. Questa possibilità deve essere presa in considerazione soprattutto per l’iniezione endovenosa rapida, in particolare nei pazienti con insufficienza renale o ipoproteinemia (ad es. nella sindrome nefrosica). Patologie vascolari Rare: Vasculite Non nota: Trombosi L’eccessiva diuresi può condurre a disturbi circolatori, specialmente negli anziani e nei bambini, che si manifestano principalmente come cefalea, leggera confusione mentale, sensazione di pressione sulla testa, capogiri, sensazione di debolezza, disturbi visivi, secchezza del cavo orale e sete, ipotensione e disturbi della regolazione ortostatica. Si possono verificare disidratazione, collasso circolatorio dovuto a ipovolemia ed emoconcentrazione. Quest’ultima può aumentare il rischio di trombosi, soprattutto negli anziani. Patologie gastrointestinali Comuni: Nausea Rare: patologie gastrointestinali (ad es. vomito, diarrea). Patologie epatobiliari Molto rare: pancreatite acuta, colestasi intraepatica, aumento dei livelli di transaminasi epatiche Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comuni: prurito, reazioni cutanee e delle membrane mucose (ad es. esantema bolloso, orticaria, eruzione cutanea, porpora, eritema multiforme, pemfigoide bollosa, dermatite esfoliativa, fotosensibilità). Rare: vasculite, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica Non nota: pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), razione lichenoid

Patologie renali e urinarie Si può osservare un aumento transitorio dei livelli sierici di creatinina e urea. Con furosemide possono insorgere, o peggiorare, i sintomi delle occlusioni delle vie urinarie (ad es. nell’iperplasia prostatica, idronefrosi, stenosi uretrale). Si può verificare ritenzione urinaria con complicazione secondaria. Rare: nefrite interstiziale Non nota: Ritenzione urinaria acuta in pazienti con ostruzione parziale delle vie urinarie, insufficienza renale Gravidanza, puerperio e condizioni perinatali Non nota: nefrolitiasi e/o nefrocalcinosi nei neonati prematuri. Nei bambini prematuri con sindrome da distress respiratorio, il trattamento diuretico con furosemide, nelle prime settimane di vita, può aumentare il rischio di dotto arterioso pervio. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Rare: febbre Esami diagnostici Molto comuni: Creatinina ematica aumentata, trigliceridi ematici aumentati Comuni: Colesterolo ematico aumentato, acido urico ematico aumentato, volume urinario aumentato Non comuni: Urea ematica aumentata La furosemide porta ad un aumento dell'escrezione di sodio e cloruro con conseguente aumento dell'escrezione di acqua e di altri elettroliti (principalmente potassio, magnesio e calcio). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Il quadro clinico del sovradosaggio acuto o cronico dipende dal grado di perdita di fluidi ed elettroliti. Il sovradosaggio può determinare ipotensione, disturbi della regolazione ortostatica, disturbi elettrolitici (ipopotassiemia, iponatremia, ipocloremia) o alcalosi. La grave perdita di fluidi può provocare marcata ipovolemia, disidratazione, collasso circolatorio ed emoconcentrazione con rischio di trombosi. Può insorgere delirio con la rapida perdita di fluidi ed elettroliti. In rari casi, si può sviluppare uno shock anafilattico (sintomi: sudorazione, nausea, cianosi, grave ipotensione, perdita di coscienza, coma).

Trattamento Furosemide deve essere interrotta immediatamente in caso di sovradosaggio o di sviluppo di segni di ipovolemia (ipotensione, disturbi di regolazione ortostatica). Se il sovradosaggio è recente, vanno adottate misure di gestione primaria delle intossicazioni (vomito indotto, lavanda gastrica) e misure per la riduzione dell’assorbimento (carbone medicinale). Nei casi gravi, devono essere monitorati i segni vitali e devono essere ripetutamente esaminati l’equilibrio di fluidi, elettroliti e acido-base, la glicemia e le sostanze eliminate a livello renale e vanno adottate le necessarie misure correttive. Nei pazienti con disturbi della minzione (ad es. ipertrofia prostatica), va mantenuto un flusso urinario non ostruito, dal momento che un improvviso flusso di urina potrebbe determinare anuria con sovradistensione vescicale. Trattamento dell’ipovolemia: espansione del volume Trattamento dell’ipopotassiemia: sostituzione del potassio Trattamento del collasso circolatorio: posizione antishock e, se necessario, terapia antishock. Misure di trattamento immediato in caso di shock anafilattico: ai primi segni (ad es. reazioni cutanee quale orticaria, vampate di calore, irrequietezza, cefalea, sudorazione, nausea, cianosi): - mantenere la circolazione - mantenere la pervietà delle vie respiratorie, somministrare l’ossigeno - possono essere necessarie ulteriori misure, incluse le misure di cura intensiva (inclusi somministrazione di epinefrina, sostituzione del volume, glucocorticoidi).

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: diuretici ad azione maggiore; sulfonamidi, normali Codice ATC: C03C A01 Meccanismo d’azione La furosemide è un potente diuretico dell’ansa ad azione breve e rapida. Inibisce il riassorbimento di sodio, cloruro e potassio a livello della branca ascendente dell’ansa di Henle, bloccando il trasportatore Na+/2Cl-/K+. L’escrezione frazionale del sodio può quindi raggiungere il 35% della filtrazione glomerulare del sodio. A seguito della maggiore escrezione di sodio, la secrezione urinaria e la secrezione tubulare distale di potassio aumentano secondariamente al movimento osmotico dell’acqua. L’escrezione di calcio e magnesio aumenta analogamente. L’escrezione di acido urico può essere ridotta e l’equilibrio acido-base alterato a favore dell’alcalosi metabolica in parallelo con queste perdite di elettroliti. Effetti farmacodinamici Furosemide interrompe il meccanismo di feedback tubulo-glomerulare alla macula densa, quindi l’effetto saluretico non viene ridotto.

La furosemide determina la stimolazione dose-dipendente del sistema renina-angiotensinaaldosterone. Nell’insufficienza cardiaca, la furosemide riduce intensamente il precarico cardiaco, dilatando i vasi venosi di capacitanza. Questo effetto vascolare iniziale sembra essere mediato dalle prostaglandine e presuppone una funzionalità renale sufficiente con attivazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone e sintesi delle prostaglandine intatta. La furosemide riduce la pressione aumentando l’escrezione di sodio e riducendo la reattività del muscolo liscio vascolare alla stimolazione vasocostrittrice, oltre che riducendo il volume ematico.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo la somministrazione orale, il 60-70% della furosemide è rapidamente assorbito dal tratto gastrointestinale. L’assorbimento può essere ridotto a meno del 30% nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica o sindrome nefrosica. L’effetto di furosemide insorge dopo circa 30 minuti. Il picco di concentrazione plasmatica si ottiene entro un’ora circa dall’ingestione della compressa. Distribuzione Il legame di furosemide con le proteine plasmatiche è del 95% circa, ma può scendere al 10% nell’insufficienza renale. Il volume di distribuzione relativo è di circa 0,2 l/kg di peso corporeo (0,8 l/kg di peso corporeo nei neonati). Biotrasformazione La furosemide viene metabolizzata solo in lieve misura nel fegato (il 10% circa) e viene escreta prevalentemente in forma immodificata. Eliminazione L’eliminazione è per due terzi renale e per un terzo biliare/fecale. L’emivita di eliminazione è di circa 1 ora con funzionalità renale normale; può aumentare fino a 24 ore nell’insufficienza renale terminale. Popolazioni speciali Popolazione pediatrica A seconda della maturità del rene, l’eliminazione di furosemide può essere rallentata. Anche la metabolizzazione viene ridotta se la capacità di glucuronizzazione del neonato è compromessa. L’emivita terminale è inferiore alle 12 ore nei neonati con età post-concezionale di oltre 33 settimane. Nei bambini di 2 mesi e oltre, la clearance terminale è uguale a quella dell’adulto. Anziani Nell’anziano, l’eliminazione della furosemide è rallentata a causa della ridotta funzionalità renale.

Compromissione epatica Nell’insufficienza epatica, l’emivita della furosemide risulta aumentata del 30-90%, principalmente per via del maggiore volume di distribuzione. Inoltre, in questo gruppo di pazienti esiste un’ampia variazione di tutti i parametri farmacocinetici. Danno renale Nell’insufficienza renale, l’eliminazione della furosemide risultata rallentata e l’emivita risulta prolungata; l’emivita terminale può arrivare fino a 24 ore nei pazienti con grave insufficienza renale. Nella sindrome nefrosica, la ridotta concentrazione di proteine plasmatiche determina una maggiore concentrazione della furosemide libera (non legata). Dall’altro lato, però, l’efficacia della furosemide risulta ridotta in questi pazienti per via del legame dell’albumina intratubulare e della ridotta secrezione tubulare. La furosemide è scarsamente dializzabile nei pazienti sottoposti a emodialisi, dialisi peritoneale e dialisi peritoneale ambulatoriale continua.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La tossicità orale acuta è risultata bassa in tutte le specie testate. Gli studi di tossicità cronica in ratti e cani hanno indicato alterazioni dei reni (incluse fibrosi renale e calcificazione). Le valutazioni in vitro e in vivo della tossicologia genetica non hanno rivelato alcuna indicazione clinicamente rilevante di potenziale genotossico. Gli studi a lungo termine su ratti e topi non hanno indicato alcun potenziale cancerogeno. Gli studi sulla tossicità riproduttiva con dosi elevate hanno mostrato, nei feti di ratto, un numero ridotto di glomeruli differenziati, anomalie scheletriche di scapola, omero e costole a causa dell’ipopotassiemia e, nei feti di topo e di coniglio, idronefrosi.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio monoidrato Amido di mais Silice colloidale anidra Talco Magnesio stearato Ferro ossido giallo (E172)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister (blister in PVC/PVdC/Alluminio bianco opaco) Confezioni: 20, 28, 30, 50, 60, 90 e 100 compresse È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva Italia S.r.l. – Piazzale Luigi Cadorna, 4 - 20123 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

“500 mg compresse” 20 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n.040642011 “500 mg compresse” 30 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n.040642023 “500 mg compresse” 50 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n.040642035 “500 mg compresse” 60 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n.040642047 “500 mg compresse” 90 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n.040642050 “500 mg compresse” 100 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n.040642062 “500 mg compresse” 28 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n.040642074

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 06 giugno 2011 Data del rinnovo più recente: 29 giugno 2017

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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