FUROSEMIDE AUROBINDO ITALIA

Principio attivo: FUROSEMIDE · ATC C03CA01 · AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

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Principio attivo: FUROSEMIDE
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 500 MG COMPRESSE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
Codice ATC: C03CA01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FUROSEMIDE MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· FUROSEMIDE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· FUROSEMIDE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· FUROSEMIDE TEVA ITALIA - TEVA B.V.
· FUROSEMIDE TEVA GENERICS - TEVA ITALIA S.R.L.
· FUROSEMIDE FISIOPHARMA - FISIOPHARMA S.R.L.
· FUROSEMIDE S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· FUROSEMIDE GALENICA SENESE - INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
· LASIX FIALE - SANOFI-AVENTIS DEUTSCHLAND GMBH
· FUROSEMIDE HEXAL - SANDOZ S.P.A.
· FUROSEMIDE TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· FUROSEMIDE NORIDEM - NORIDEM ENTERPRISES LTD
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Furosemide Aurobindo Italia contiene furosemide, una sostanza che appartiene a un gruppo di farmaci chiamati diuretici, che aiutano a produrre più urina, contribuendo così ad alleviare i disturbi causati da un accumulo eccessivo di liquidi nel corpo (edema).

Furosemide Aurobindo Italia deve essere utilizzato negli adulti a questo alto dosaggio solo se la

funzionalità renale è gravemente compromessa (velocità di filtrazione glomerulare (GFR) < 20 ml/min).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Furosemide Aurobindo Italia • Se è allergico alla furosemide, ad uno degli antibiotici appartenenti alla classe dei sulfamidici (o sulfaniluree: potrebbe esserci un’allergia anche verso queste sostanze) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

• Se soffre di insufficienza renale e i suoi reni non producono affatto urina (oliguria o anuria).
• Se ha bassi livelli di potassio nel sangue (ipokaliemia).
• Se ha bassi livelli di sodio nel sangue (iponatriemia).

• Se hai troppi pochi liquidi nel corpo (disidratazione).
• Se il suo corpo non è in grado di produrre una quantità adeguata di ormoni surrenalici (morbo
di Addison).
• Se è nel primo trimestre di gravidanza o sta allattando al seno.
• In caso di avvelenamento da glicosidi cardiaci. I glicosidi cardiaci (ad esempio digossina,
digitossina) sono medicinali utilizzati per il trattamento dell’insufficienza cardiaca e delle

alterazioni del ritmo del cuore.

Furosemide Aurobindo Italia non deve essere usato anche nelle seguenti condizioni:
- in caso di precoma (stato caratterizzato da confusione mentale, apatia, debolezza ai muscoli);
- in caso di coma dovuto ad una alterazione della funzionalità del fegato (encefalopatia epatica);
- in caso di ipovolemia (forte diminuzione del volume del suo sangue).
Avvertenze e precauzioni
Furosemide Aurobindo Italia può essere utilizzato in caso di insufficienza renale avanzata o allo stadio
terminale (quando la dialisi è o può diventare necessaria) con ritenzione idrica (edema) e/o pressione
alta e per mantenere la produzione di urina residua (con monitoraggio regolare).

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Furosemide Aurobindo Italia:
• se soffre di pressione del sangue bassa (ipotensione);
• se ha il diabete;
• se ha la gotta;
• se ha problemi di ostruzione delle vie urinarie (per esempio se ha problemi nello svuotamento

della vescica per ingrossamento della prostata o di restringimenti dell’uretra); essendo
Furosemide Aurobindo Italia un farmaco che aumenta la diuresi, deve essere infatti assicurata
la fuoriuscita dell’urina;
• se i suoi livelli di proteine del sangue sono bassi (ipoproteinemia);
• se soffre di cirrosi epatica (stanchezza, debolezza, ritenzione idrica, sensazione di malessere o

malessere, perdita di peso o di appetito, ingiallimento della pelle o degli occhi, prurito) e
ridotta funzionalità renale;
• se soffre di abbassamenti improvvisi della pressione del sangue, in particolare se lei è un
paziente con restringimenti (stenosi) delle arterie del cuore (coronarie) o dei vasi sanguigni
che irrorano il cervello;
• se ha gravi problemi al fegato e ai reni (sindrome epatorenale);
• se è anziano, se sta assumendo altri medicinali che possono causare ipotensione e se soffre di
altre malattie che comportano il rischio di abbassamento della pressione sanguigna.

Il medico potrà inoltre prescriverle regolarmente gli esami per verificare la quantità di zuccheri nel sangue e nelle urine, della creatinina o dell’acido urico nel sangue, nonché per controllare i livelli di alcuni sali, quali il potassio e il sodio, che sono particolarmente importanti soprattutto se lei soffre di disturbi che regolano i sali nel suo organismo o in seguito a vomito, diarrea o intensa sudorazione. Il medico potrà decidere di modificare la dose di Furosemide Aurobindo Italia da assumere in base ai risultati degli esami clinici.

Se soffre di una malattia cronica di natura autoimmune, che può colpire diversi organi e tessuti del corpo chiamata lupus eritematoso sistemico, l’assunzione di questo farmaco potrebbe aggravare lo stato della sua malattia, peggiorandola. In seguito all’uso del farmaco tale malattia potrebbe iniziare nei soggetti nei quali non sia già conclamata.

Bambini La somministrazione di Furosemide Aurobindo Italia nei neonati prematuri sarà accompagnata da opportuni controlli medici per evitare lo sviluppo di complicazioni ai reni (nefrolitiasi o nefrocalcinosi).

Atleti Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping. L’uso di Furosemide Aurobindo Italia come

sostanza per migliorare le prestazioni può mettere a rischio la sua salute.

Altri medicinali e Furosemide Aurobindo Italia Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Il medico potrebbe dover modificare la dose e/o prendere altre precauzioni se sta assumendo uno dei seguenti medicinali: • aliskiren - usato per trattare la pressione alta.

Furosemide Aurobindo Italia può influenzare l’effetto dei seguenti medicinali: • cloralio idrato (farmaco con proprietà sedative): si potrebbe manifestare arrossamento della pelle, sudorazione improvvisa, agitazione, nausea, aumento della pressione del sangue e aumento dei battiti del cuore (tachicardia) se la furosemide viene assunta a meno di 24 ore di distanza dall’assunzione di cloralio idrato; l’assunzione di furosemide con cloralio idrato non

è raccomandata; • antibiotici aminoglicosidici (per esempio gentamicina, amikacina, neomicina, netilmicina, tobramicina, vancomicina) e altri medicinali tossici per l’orecchio (ototossici), come ad esempio il cisplatino (farmaco antitumorale): Furosemide Aurobindo Italia può potenziare gli effetti tossici, anche irreversibili, che tutti questi medicinali esercitano sull’orecchio (apparato uditivo). L’associazione di questi farmaci deve quindi avvenire solo in caso di effettiva

necessità;
• sucralfato (farmaco utilizzato per la cura dell’ulcera dello stomaco): la somministrazione di
questo medicinale deve avvenire a distanza di almeno 2 ore, in quanto il sucralfato può ridurre
l’effetto di Furosemide Aurobindo Italia;
• sali di litio (utilizzati per il trattamento di disturbi della mente): Furosemide Aurobindo Italia

può potenziare l’insorgenza degli effetti tossici del litio a livello del cuore e del sistema nervoso; • ACE-inibitori e antagonisti dell’angiotensina II (farmaci usati per abbassare la pressione del sangue): per il rischio di sviluppare un grave abbassamento della pressione del sangue e alterare la funzionalità dei suoi reni; nel caso in cui assuma questi farmaci con Furosemide

•
•
Aurobindo Italia segua attentamente le indicazioni del medico;
fenitoina (farmaco antiepilettico): può ridurre l’effetto di Furosemide Aurobindo Italia;
corticosteroidi, carbenoxolone, liquirizia e l’uso prolungato di lassativi: la contemporanea
assunzione con Furosemide Aurobindo Italia può aumentare il rischio di ridurre
eccessivamente i livelli di potassio nel sangue (ipopotassiemia);
• diuretici: l’assunzione di Furosemide Aurobindo Italia insieme ad altri farmaci appartenenti
alla stessa categoria induce una maggiore riduzione della pressione del sangue;
• probenecid (farmaco usato per trattare la gotta) e metotrexato (farmaco usato per trattare
alcuni tipi di tumore e in alcune gravi malattie infiammatorie): possono ridurre gli effetti della
furosemide e contemporaneamente aumentarne gli effetti indesiderati;
•

miorilassanti periferici (curari) e teofillina (farmaco utilizzato in alcune malattie delle vie
respiratorie): Furosemide Aurobindo Italia può aumentare la loro azione;
• antidiabetici (come biguanidi, sulfaniluree e tiazolidindioni) e simpaticomimetici (come
adrenalina e noradrenalina): Furosemide Aurobindo Italia può ridurre la loro azione;
• risperidone (farmaco antipsicotico, per trattare disturbi mentali): il medico prenderà in

considerazione i rischi ed i benefici prima di farle assumere Furosemide Aurobindo Italia insieme a questo medicinale per l’aumento dei decessi che si possono verificare, soprattutto nei pazienti anziani con demenza; • levotiroxina (un medicinale utilizzato per stimolare la tiroide): alte dosi di Furosemide Aurobindo Italia possono portare ad una complessiva diminuzione dell’ormone della tiroide;

• farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS; incluso l’acido acetilsalicilico): possono
ridurre l’effetto di Furosemide Aurobindo Italia e Furosemide Aurobindo Italia può aumentare
la tossicità dei salicilati;
•

ciclosporina A (utilizzata per prevenire il rigetto dei trapianti): l’assunzione con furosemide aumenta il rischio di sviluppare l’artrite gottosa (una forma di artrite infiammatoria acuta); • mezzi di contrasto (sostanze utilizzate in alcuni esami radiologici): la furosemide può aumentare gli effetti dannosi esercitati da queste sostanze a carico dei reni.

Furosemide Aurobindo Italia con cibo

Furosemide Aurobindo Italia raramente può portare ad una diminuzione dei livelli di potassio nel sangue; è comunque importante che lei segua una dieta ricca di questo minerale assumendo patate, banane, arance, pomodori, spinaci e frutta secca, durante l’assunzione del medicinale.

Inoltre, l’azione terapeutica di Furosemide Aurobindo Italia potrebbe diminuire se il farmaco viene assunto durante i pasti: prenda sempre il medicinale a stomaco vuoto (vedere anche paragrafo “Come prendere Furosemide Aurobindo Italia”). Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Se lei è nei primi tre mesi di gravidanza non deve assolutamente assumere questo medicinale in quanto la furosemide attraversa la barriera placentare. Lei può assumere Furosemide Aurobindo Italia nel secondo e terzo trimestre di gravidanza solo se ritenuto strettamente necessario dal suo medico, il quale controllerà periodicamente la crescita del suo bambino.

Allattamento Se sta allattando al seno non deve assumere Furosemide Aurobindo Italia, in quanto la furosemide passa nel latte materno e può diminuire la produzione di latte.

Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare qualsiasi medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Furosemide Aurobindo Italia può alterare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Non guidi e non usi macchinari che richiedono particolare attenzione mentre sta prendendo questo medicinale, perché può causare una diminuzione della pressione del sangue e quindi, diminuire la prontezza dei riflessi ed il grado di attenzione.

Eccipienti: Furosemide Aurobindo Italia contiene sodio: Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente ‘senza sodio’.

Furosemide Aurobindo Italia contiene lattosio monoidrato: Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere

questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Questo medicinale deve essere sempre assunto sotto la supervisione del medico.

Adulti La dose iniziale di Furosemide Aurobindo Italia è mezza compressa (250 mg di furosemide).

Il medico aggiusterà gradualmente la dose, con incrementi di mezza compressa (250 mg) ad intervalli di 4-6 ore, fino a raggiungere la dose massima abituale di 2 compresse (1.000 mg). Il medico controllerà periodicamente la sua produzione di urinae l’equilibrio elettrolitico e dei liquidi.

In caso di insufficienza renale cronica, il medico aggiusterà attentamente la dose per ridurre la ritenzione dei liquidi (edema).

Uso in bambini e adolescenti Furosemide Aurobindo Italia non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni a causa di dati insufficienti sulla sicurezza e sull’efficacia. Altre forme farmaceutiche/dosaggi potrebbero essere più appropriati per la somministrazione a questi pazienti.

Anziani e pazienti con compromissione epatica Il medico adatterà attentamente la dose in base alla risposta al trattamento.

Modo di somministrazione Le compresse devono essere assunte al mattino, senza cibo, senza masticarle, con una quantità

sufficiente di liquidi (ad esempio, un bicchiere d’acqua).

Il medico deciderà per quanto tempo dovrà continuare a prendere Furosemide Aurobindo Italia, in base alla natura e alla gravità della sua malattia.

Se prende più Furosemide Aurobindo Italia di quanto deve

Se prende una dose maggiore di quella prescritta contatti immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

I disturbi dovuti al sovradosaggio dipendono dall’eccessiva perdita di liquidi con le urine come disidratazione, eccessiva concentrazione del sangue, disturbi del battito del cuore (blocco AV e

fibrillazione ventricolare), diminuzione della pressione del sangue anche grave (ipotensione grave fino allo shock), disturbi ai reni (insufficienza renale acuta), formazione di coaguli nei vasi sanguigni (trombosi), stati di delirio, paralisi dei muscoli, apatia e stato confusionale.

Se dimentica di prendere Furosemide Aurobindo Italia Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se smette di prendere Furosemide Aurobindo Italia Chieda consiglio al medico se intende interrompere il trattamento. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone

li manifestino.

Smetta di prendere questo medicinale e si rivolga immediatamente al medico o all’infermiere se si manifestano i seguenti disturbi: difficoltà a respirare o a deglutire, gonfiore del viso, degli occhi,

delle labbra e/o della lingua, irritazione della pelle: questi possono essere i disturbi di una reazione allergica grave (shock anafilattico), che si manifesta raramente.

Gli effetti indesiderati che possono manifestarsi con la furosemide sono i seguenti.

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10):

• disturbi elettrolitici (alterazione dell’equilibrio dei sali presenti nel sangue);
• disidratazione;
• diminuzione del volume del sangue (ipovolemia), soprattutto in pazienti anziani;

• aumento dei valori di alcuni esami del sangue (creatinina e trigliceridi).

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):
• aumento della concentrazione del sangue (emoconcentrazione);
• riduzione del sodio nel sangue (iposodiemia);
• riduzione del cloro nel sangue (ipocloremia);

• riduzione del potassio nel sangue (ipopotassiemia);
• aumento del valore di colesterolo nell’esame del sangue;
• aumento dei livelli di acido urico nel sangue (iperuricemia);
• gotta (infiammazione delle articolazioni che causa dolore e gonfiore);
• alterazioni cerebrali come conseguenza di disturbi al fegato (encefalopatia epatica);
• produzione di un’elevata quantità di urine (poliuria).
Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):
• riduzione del numero delle cellule del sangue chiamate piastrine (trombocitopenia);
• diabete e peggioramento di un diabete iniziale (tolleranza al glucosio compromessa,

manifestazione clinica di un diabete mellito latente);
• sonnolenza;
• mal di testa;
• capogiri;
• stato confusionale;
• alterazione della vista;

• disturbi dell’udito, talvolta irreversibili (sordità);
• alterazioni del battito del cuore (aritmie cardiache);
• bocca secca;
• sensazione di malessere;

• disturbi della motilità dell’intestino;
• prurito, orticaria, irritazione della pelle, formazione di bolle sulla pelle e sulle mucose (sono i
disturbi di malattie della pelle come la dermatite bollosa, la dermatite esfoliativa, l’eritema
multiforme o pemfigoide);
• comparsa di piccole macchie rosse o violacee diffuse sulla pelle, associate o meno a dolori alle
articolazioni, ai muscoli, debolezza e febbre (possono essere disturbi di un’infiammazione
delle pareti dei vasi sanguigni, chiamata porpora);
• reazione allergica alla luce solare che si manifesta come irritazione della pelle accompagnata
da prurito (reazione di fotosensibilità);
• forti dolori muscolari improvvisi, provocati dalla contrazione involontaria di uno o più
muscoli (crampi);
• debolezza ai muscoli (miastenia);
• crampi, spasmi ai muscoli, contrazione involontaria dei muscoli e tremori (sono i disturbi di
una malattia conosciuta come tetania);
• stanchezza.

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):
• riduzione dei globuli bianchi nel sangue (leucopenia);
• aumento dei globuli bianchi nel sangue (eosinofilia);
• febbre;

• infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite);
• malattia del rene chiamata nefrite interstiziale;
• alterazione della sensibilità degli arti o di altre parti del corpo (parestesia);
• vomito e diarrea.

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000):
• insufficiente produzione nel midollo osseo di tutti i tipi di cellule del sangue (anemia
aplastica);
• riduzione grave del numero dei globuli bianchi chiamati granulociti (agranulocitosi);

• riduzione eccessiva della concentrazione di emoglobina nel sangue causata da una distruzione
anomala dei globuli rossi (anemia emolitica);
• ronzio delle orecchie (tinnito);
• grave infiammazione del pancreas (pancreatite acuta);
• compromissione del corretto flusso della bile (colestasi);
• aumento dei valori di alcuni enzimi del fegato nel sangue (transaminasi).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
• diminuzione dei livelli di calcio nel sangue (ipocalcemia);
• diminuzione dei livelli di magnesio nel sangue (ipomagnesiemia);
• alterazione dell’acidità del sangue (alcalosi metabolica);
• aumento del valore dell’urea nell’esame del sangue;
• sindrome di Bartter (una rara malattia che colpisce i reni) in caso di abuso o uso prolungato di
furosemide;
• formazione di coaguli di sangue all’interno dei vasi sanguigni (trombosi);
• malattie della pelle, come orticaria, formazione di papule rosse o vesciche diffuse e

desquamazione in particolare su gambe, braccia, mani e piedi, che possono estendersi al volto e alle labbra, accompagnati occasionalmente da febbre. Questi possono essere i sintomi di gravi malattie della pelle come la sindrome di Stevens-Johnson, la necrolisi epidermica tossica, la pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) o la sindrome di Dress; • reazioni lichenoidi, caratterizzate da piccole lesioni pruriginose, rossastre-viola, a forma di poligono sulla pelle, genitali o in bocca;

• aumento del valore di sodio nell’esame dell’urina;
• aumento del valore di cloro nell’esame dell’urina;
• difficoltà a svuotare la vescica (ritenzione urinaria, in pazienti con ipertrofia prostatica, stenosi
dell’uretra o altre difficoltà di svuotamento vescicale);
•

alterazione della funzionalità dei reni (insufficienza renale);
• dolore localizzato nel punto di iniezione se il farmaco viene somministrato per via
endovenosa;
• comparsa o aggravamento di una malattia cronica di natura autoimmune, che può colpire
diversi organi e tessuti del corpo chiamata Lupus eritematoso sistemico;
• capogiri, svenimenti e perdita della coscienza (dovuti a ipotensione sintomatica o ad altre

• cause); grave danno delle cellule del muscolo scheletrico e rilascio nel sangue delle sostanze contenute nei muscoli (rabdomiolisi), in genere nel contesto di una grave carenza di potassio nel sangue.

Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini
• calcoli renali (nefrolitiasi) o calcificazioni a livello dei reni (nefrocalcinosi) in neonati
pretermine;
• aumentato rischio di alterazioni al cuore (dotto arterioso pervio) nei neonati prematuri a cui
viene somministrata furosemide durante le prime settimane di vita.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

nazionale di segnalazione al sito www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sulla confezione dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Furosemide Aurobindo Italia - Il principio attivo è furosemide. Ogni compressa contiene 500 mg di furosemide.

- Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, magnesio stearato,

amido di mais, giallo chinolina, sodio amido glicolato (tipo A).

Descrizione dell’aspetto di Furosemide Aurobindo Italia e contenuto della confezione Compresse.

Compresse non rivestite, gialle, circolari, biconvesse, di circa 13 mm, con impresso “F” e “500” su un

lato e sezione a quattro sull’altro lato. La compressa può essere divisa in dosi uguali o in quarti.

Furosemide Aurobindo Italia compresse è disponibile in confezioni in blister.

Confezioni: 20 e 30 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l. via San Giuseppe, 102 21047 - Saronno (VA) Italia Produttore APL Swift Services (Malta) Ltd HF26, Hal Far Industrial Estate, Hal Far, Birzebbugia, BBG 3000 Malta

Generis Farmacêutica S.A. Rua João de Deus, 19, Venda Nova, 2700487 Amadora

Portogallo

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Italia: Furosemide Aurobindo Italia

Paesi Bassi: Furosemide Aurobindo 500 mg, tabletten Portogallo: Furosemida Generis Phar

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su FUROSEMIDE AUROBINDO ITALIA

Come si usa FUROSEMIDE AUROBINDO ITALIA?

FUROSEMIDE AUROBINDO ITALIA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FUROSEMIDE AUROBINDO ITALIA è disponibile senza ricetta?

No, FUROSEMIDE AUROBINDO ITALIA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di FUROSEMIDE AUROBINDO ITALIA?

Il principio attivo di FUROSEMIDE AUROBINDO ITALIA è FUROSEMIDE.

Quali sono gli equivalenti di FUROSEMIDE AUROBINDO ITALIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FUROSEMIDE MYLAN GENERICS, FUROSEMIDE DOC GENERICI, FUROSEMIDE AUROBINDO, FUROSEMIDE TEVA ITALIA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce FUROSEMIDE AUROBINDO ITALIA?

FUROSEMIDE AUROBINDO ITALIA è prodotto da AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L..

Da quando FUROSEMIDE AUROBINDO ITALIA è autorizzato in Italia?

FUROSEMIDE AUROBINDO ITALIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2025-11-08.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Furosemide Aurobindo Italia 500 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 500 mg di furosemide. Eccipienti con effetti noti: Ogni compressa contiene 51 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Compresse non rivestite, gialle, circolari, biconvesse, di circa 13 mm, con impresso “F” e “500” su un lato e sezione a quattro sull’altro lato. La compressa può essere divisa in dosi uguali o in quarti.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Furosemide Aurobindo Italia è indicato come diuretico esclusivamente nei pazienti con filtrazione glomerulare gravemente ridotta (glomerular filtration rate (GFR) < 20 mL/min).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Per uso orale. Il dosaggio deve essere regolato individualmente, principalmente in base alla risposta al trattamento. Deve essere sempre utilizzata la dose minima efficace. Adulti La dose iniziale è di 250 mg di furosemide. Nei pazienti con insufficienza renale cronica la dose deve essere attentamente titolata al fine di risolvere gradualmente l’edema: se non si ottiene una diuresi soddisfacente, la dose può essere aumentata di 250 mg alla volta ad intervalli di 4-6 ore fino ad una dose massima di 1 000 mg. È necessario monitorare lo stato di idratazione del paziente e gli elettroliti sierici e valutare periodicamente la risposta al trattamento. La durata del trattamento dipende dalla natura e dalla gravità della malattia. Popolazione pediatric

La dose da 500 mg non è raccomandata per l’uso nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni, a causa di dati insufficienti sulla sicurezza e sull’efficacia: altre forme farmaceutiche/dosaggi potrebbero essere più appropriati per la somministrazione in questa popolazione. Pazienti con compromissione epatica Si raccomanda una cauta titolazione fino al raggiungimento della risposta desiderata (vedere anche paragrafi 4.3 e 4.4). Anziani Si raccomanda una cauta titolazione fino al raggiungimento della risposta desiderata. Modo di somministrazione Somministrazione orale: la compressa deve essere deglutita intera, senza masticarla, senza cibo e con una quantità sufficiente di liquido (ad esempio un bicchiere d’acqua).

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • I pazienti con allergia ai sulfonamidi (ad esempio antibiotici sulfonamidici e sulfoniluree) possono manifestare sensibilità crociata alla furosemide. • Insufficienza renale con oliguria o anuria, che non risponde alla furosemide. • Precoma o coma, associato a encefalopatia epatica. • Ipokaliemia. • Iponatriemia. • Ipovolemia o disidratazione. • Primo trimestre di gravidanza e donne che allattano al seno (vedere paragrafo 4.6). • Malattia di Addison. • Intossicazione da glicosidi cardiaci (ad esempio digossina, digitossina).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Furosemide Aurobindo Italia deve essere utilizzato solo nei pazienti con filtrazione glomerulare gravemente ridotta, altrimenti vi è il rischio di perdite eccessive di liquidi ed elettroliti. È necessario assicurare a diuresi. Nei pazienti con ostruzione parziale del flusso urinario (ad esempio in pazienti con svuotamento vescicale compromesso, iperplasia prostatica o restringimento uretrale), un’aumentata produzione di urina può provocare o aggravare i disturbi. Pertanto, questi pazienti richiedono un attento monitoraggio, soprattutto durante le fasi iniziali del trattamento. Come per tutti i diuretici, è consigliabile iniziare il trattamento della cirrosi epatica e dell’ascite in ospedale, per poter intervenire adeguatamente qualora durante la diuresi si manifestasse una tendenza al coma epatico. Il trattamento con Furosemide Aurobindo Italia richiede controlli medici regolari. In particolare, è richiesto un monitoraggio attento in: • Pazienti con ipertensione. • Pazienti a rischio di un calo significativo della pressione arteriosa, ad esempio pazienti con stenosi significativa delle arterie coronarie o dei vasi sanguigni che irrorano il cervello. • Pazienti in cui il diabete latente può diventare manifesto o in cui il fabbisogno di insulina dei pazienti diabetici può aumentare. Interrompere la furosemide prima di un test di tolleranza al glucosio. • Pazienti con gotta. I livelli sierici di acido urico tendono ad aumentare durante il trattamento con furosemide e occasionalmente può verificarsi un attacco acuto di gotta. • Malattia surrenalica (vedere paragrafo 4.3 - controindicazione nella malattia di Addison). • Pazienti con sindrome epatorenale, ad esempio con insufficienza renale funzionale associata a grave malattia epatica.

3 • Ostruzione delle vie urinarie (ad esempio ipertrofia prostatica, idronefrosi, stenosi dell’uretere). • Pazienti con ipoproteinemia, ad esempio associata a sindrome nefrosica (l’effetto della furosemide può essere indebolito e la sua ototossicità potenziata). La dose deve essere attentamente titolata. • Neonati prematuri (possibile sviluppo di nefrocalcinosi/nefrolitiasi); è necessario eseguire l’ecografia renale e monitorare la funzionalità renale. Nei pazienti trattati con furosemide può verificarsi ipotensione sintomatica con conseguenti capogiri, svenimenti o perdita di coscienza, in particolare negli anziani, nei pazienti che assumono altri farmaci che possono causare ipotensione e nei pazienti affetti da altre condizioni mediche che comportano rischi di ipotensione. Durante la terapia con furosemide, è generalmente raccomandato un monitoraggio regolare del sodio, del potassio e della creatinina sierici; un monitoraggio particolarmente attento è richiesto nei pazienti ad alto rischio di squilibri elettrolitici o in caso di significativa perdita aggiuntiva di liquidi (ad esempio a causa di vomito, diarrea o sudorazione intensa). Nonostante l’uso di furosemide solo raramente conduca ad ipokaliemia, è raccomandata una dieta ricca di potassio (patate, banane, arance, pomodori, spinaci e frutta secca). Talvolta può anche essere necessaria un’adeguata correzione del dosaggio del medicinale. È inoltre consigliabile effettuare controlli regolari della glicemia, della glicosuria e, se necessario, del metabolismo dell’acido urico. Somministrazione concomitante con risperidone Negli studi clinici controllati con placebo su risperidone in pazienti anziani con demenza, è stata osservata una maggiore incidenza di mortalità nei pazienti trattati con furosemide più risperidone (7,3%; età media 89 anni, range 75-97 anni) rispetto ai pazienti trattati con solo risperidone (3,1%; età media 84 anni, range 70-96 anni) o solo furosemide (4,1%; età media 80 anni, range 67-90 anni). L’uso concomitante di risperidone con altri diuretici (principalmente diuretici tiazidici utilizzati a basso dosaggio) non è stato associato a risultati simili. Non è stato identificato alcun meccanismo fisiopatologico che spieghi questo risultato, né è stato osservato alcun pattern correlabile alla causa del decesso. Tuttavia, prima di decidere l’uso di questa associazione, deve essere esercitata cautela e si devono considerare i rischi e i benefici di questa combinazione o del trattamento concomitante con altri potenti diuretici. Non è stato osservato un aumento dell’incidenza di mortalità tra i pazienti che assumevano altri diuretici in concomitanza con risperidone. Indipendentemente dal trattamento, la disidratazione è risultata un fattore di rischio complessivo per la mortalità e pertanto deve essere evitata nei pazienti anziani con demenza (vedere paragrafo 4.3). Esiste la possibilità di un’esacerbazione o di un’attivazione del lupus eritematoso sistemico. Da usare sotto diretti controllo medico. Furosemide Aurobindo Italia non modifica i valori della pressione arteriosa nei pazienti normotesi, mentre è ipotensivo nei pazienti ipertesi; nelle forme gravi di ipertensione è consigliabile il trattamento in associazione con altri presidi. Grazie alla sua elevata riserva terapeutica, la furosemide può indurre un aumento significativo della saluresi anche in situazioni cliniche in cui altre misure diuretiche risultano inefficaci (grave compromissione renale, ipoalbuminemia, acidosi metabolica). La somministrazione di furosemide può portare a risultati positivi nei test antidoping. Inoltre, l’uso di furosemide come sostanza dopante può mettere a rischio la salute.

Eccipienti: Furosemide Aurobindo Italia contiene sodio: Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente ‘senza sodio’. Furosemide Aurobindo Italia contiene lattosio: I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Interazione con il cibo Il modo e il livello in cui l’assorbimento della furosemide è influenzato dall’assunzione di cibo sembrano dipendere dalla forma farmaceutica. Si raccomanda di somministrare le forme orali di furosemide a stomaco vuoto. Associazioni non raccomandate In casi isolati, la somministrazione endovenosa di furosemide entro 24 ore dall’assunzione di cloralio idrato può causare rossore, attacchi di sudorazione, irrequietezza, nausea, aumento della pressione sanguigna e tachicardia. Pertanto, l’uso concomitante di furosemide e cloralio idrato non è raccomandato. Furosemide può potenziare l’ototossicità degli aminoglicosidi e di altri farmaci ototossici. Poiché ciò può portare a danni irreversibili, questi farmaci devono essere utilizzati in concomitanza con la furosemide solo in caso di necessità cliniche evidenti. Precauzioni d’uso Esiste il rischio di effetti ototossici in caso di somministrazione concomitante di cisplatino e furosemide. Inoltre, la nefrotossicità del cisplatino può essere aumentata se la furosemide non viene somministrata a basse dosi (ad es. 40 mg in pazienti con funzionalità renale normale) ed in presenza di unbilancio idrico positivo, quando la furosemide viene utilizzata per ottenere una diuresi forzata durante il trattamento con cisplatino. La somministrazione orale di furosemide e di sucralfato devono essere distanziate di almeno di 2 ore, perché il sucralfato riduce l’assorbimento della furosemide dall’intestino, riducendone così l’effetto. Furosemide riduce l’escrezione dei sali di litio e può causare un aumento dei livelli sierici di litio, con conseguente aumento della tossicità del litio, incluso un aumento del rischio di effetti cardiotossici e neurotossici del litio. Pertanto, si raccomanda di monitorare attentamente i livelli di litio nei pazienti trattati con questa associazione. I pazienti in trattamento con diuretici possono presentare ipotensione severa e deterioramento della funzionalità renale, inclusi casi di insufficienza renale, in particolare quando un inibitore dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE inibitore) o un antagonista del recettore dell’angiotensina II viene somministrato per la prima volta o la prima volta in cui lo si usa ad un dosaggio aumentato. Si deve valutare l’interruzione temporanea della somministrazione di furosemide o almeno la riduzione della dose di furosemide per tre giorni prima dell’inizio del trattamento con un ACE inibitore o un antagonista del recettore dell’angiotensina II, o prima di aumentarne la dose. Risperidone: deve essere esercitata cautela e si devono considerare i rischi e i benefici della combinazione o del trattamento concomitante con furosemide prima di decidere l’uso di questa associazione. Vedere paragrafo 4.4 per l’aumento della mortalità nei pazienti anziani con demenza trattati contemporaneamente con risperidone. Levotiroxina: dosi elevate di furosemide possono inibire il legame degli ormoni tiroidei alle proteine di trasporto e ciò può quindi portare ad un iniziale aumento transitorio degli ormoni tiroidei liberi, seguito da una diminuzione complessiva dei livelli totali di ormoni tiroidei. Il significato clinico di questa interazione non è noto. I livelli di ormoni tiroidei devono essere monitorati.

Da considerare con attenzione La somministrazione concomitante di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), incluso l’acido acetilsalicilico, può ridurre l’effetto della furosemide. Nei pazienti con disidratazione o ipovolemia, i FANS possono causare insufficienza renale acuta. La tossicità dei salicilati può essere aumentata dalla furosemide. Un’attenuazione dell’effetto della furosemide può verificarsi in seguito alla somministrazione concomitante di fenitoina. Gli effetti dannosi dei farmaci nefrotossici possono essere aumentati. La somministrazione di corticosteroidi, carbenoxolone e dosi elevate di liquirizia, nonché l’uso prolungato di lassativi può aumentare il rischio di ipokaliemia. Alcune alterazioni elettrolitiche (ad esempio ipopotassiemia, ipomagnesiemia) possono aumentare la tossicità di alcuni altri farmaci (ad esempio preparati digitalici e farmaci che inducono la sindrome del prolungamento dell’intervallo QT). In caso di somministrazione concomitante di furosemide e agenti antipertensivi, diuretici o altri farmaci con potenziale effetto ipotensivo, è possibile che si verifichi una caduta più pronunciata della pressione arteriosa. Probenecid, metotrexato e altri farmaci che, come la furosemide, vanno incontro ad una significativa secrezione tubulare renale possono ridurre l’effetto della furosemide. Al contrario, la furosemide può ridurre l’eliminazione renale di questi farmaci. In caso di trattamento con alte dosi (in particolare, sia di furosemide che degli altri farmaci), ciò può portare a un aumento dei livelli sierici e a un aumento del rischio di effetti avversi dovuti alla furosemide o ai farmaci concomitanti. Gli effetti dei farmaci antidiabetici e dei simpaticomimetici che aumentano la pressione sanguigna (ad es. adrenalina, noradrenalina) possono essere ridotti. Gli effetti dei miorilassanti tipo curaro o della teofillina possono essere aumentati. Nei pazienti in trattamento con furosemide e dosi elevate di alcune cefalosporine può svilupparsi una compromissione della funzionalità renale. L’uso concomitante di ciclosporina A e furosemide è associato a un aumento del rischio di artrite gottosa secondaria a iperuricemia indotta da furosemide e alla compromissione dell’escrezione renale di urato da parte della ciclosporina. Nei pazienti ad alto rischio di nefropatia da radiocontrasto trattati con furosemide è stata riscontrata una maggiore incidenza di deterioramento della funzionalità renale dopo aver ricevuto radiocontrasto rispetto ai pazienti ad alto rischio che hanno ricevuto solo idratazione per via endovenosa prima di ricevere radiocontrasto. Inibitori della renina: l’aliskiren riduce la concentrazione plasmatica di furosemide somministrata per via orale. Un effetto ridotto della furosemide potrebbe essere osservato nei pazienti trattati sia con aliskiren che con furosemide orale; si raccomanda di monitorare l’eventuale riduzione dell’effetto diuretico e di aggiustare la dose di conseguenza.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Furosemide deve essere utilizzata in gravidanza solo per brevi periodi, se assolutamente necessario, poiché attraversa la placenta. La furosemide non deve essere somministrata durante il primo trimestre di gravidanza. Nel secondo e terzo trimestre di gravidanza, furosemide può essere utilizzata, ma sol

6 in presenza di evidenti necessità ciniche. Il trattamento durante gli ultimi due trimestri di gravidanza richiede il monitoraggio della crescita fetale. Allattamento Furosemide viene escreta nel latte materno e inibisce la lattazione. Pertanto, furosemide non deve essere somministrata alle donne che allattano. In caso contrario, l’allattamento al seno deve essere interrotto (vedere paragrafo 4.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Alcune reazioni avverse (ad esempio una imprevista e grave diminuzione della pressione sanguigna) possono compromettere la capacità di concentrazione e di reazione del paziente e, pertanto, rappresentano un rischio in situazioni in cui tali capacità sono di particolare importanza (ad esempio, guida di veicoli o utilizzo di macchinari).

4.8 Effetti indesiderati

Le frequenze sono derivate da dati di letteratura relativi a studi in cui la furosemide è stata utilizzata in un totale di 1 387 pazienti, a qualsiasi dosaggio e per qualsiasi indicazione. Quando la categoria di frequenza per la stessa ADR era diversa, è stata selezionata la categoria di frequenza più elevata. Nella tabella seguente, la frequenza delle reazioni avverse è riportata secondo la seguente convenzione: Molto comune: ≥ 1/10; comune ≥ 1/100, < 1/10; non comune ≥ 1/1 000, < 1/100; raro ≥ 1/10 000, < 1/1 000; molto raro < 1/10 000, non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dati disponibili). Classificazione per sistemi ed organi Frequenza Effetti indesiderati Patologie del sistema emolinfopoietico Comune Emoconcentrazione Non comune Trombocitopenia Raro Leucopenia, eosinofilia Molto raro Anemia aplastica, agranulocitosi, anemia emolitica Disturbi del sistema immunitario Raro Gravi reazioni anafilattiche o anafilattoidi (ad esempio shock) Non nota Esacerbazione o attivazione di lupus eritematoso sistemico Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto comune Alterazioni elettrolitiche (anche sintomatiche), disidratazione e ipovolemia, soprattutto nei pazienti anziani Comune Iponatriemia, ipocloremia, ipokaliemia e gotta Non comune Tolleranza al glucosio compromessa, manifestazione clinica di diabete mellito latente Non nota Ipocalcemia, ipomagnesemia, alcalosi metabolica, aumento dell’urea nel sangue, sindrome di Pseudo-Bartter nel contesto di abuso e/o uso a lungo termine di furosemide Patologie del sistema nervoso Comune Encefalopatia epatica nei pazienti con insufficienza epatocellulare Non comune Sonnolenza, cefalea, capogiro, stato confusional

Raro Parestesie Non nota Capogiro, svenimenti e perdita di coscienza (causati da ipotensione sintomatica o da altre cause) Patologie dell’occhio Non comune Alterazioni visive Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune Disturbi dell’udito generalmente transitori, soprattutto nei pazienti con insufficienza renale, ipoproteinemia (ad esempio nella sindrome nefrosica) e/o in caso di somministrazione endovenosa troppo rapida di furosemide, sordità a volte irreversibile dopo somministrazione orale o endovenosa di furosemide Molto raro Tinnito Patologie cardiache Non comune Aritmie cardiache Patologie vascolari Molto comune (per infusione endovenosa) Riduzione della pressione sanguigna inclusa l’ipotensione ortostatica Raro Vasculite Non nota Trombosi Patologie gastrointestinali Non comune Bocca secca, nausea, disturbi della motilità intestinale Raro Vomito, diarrea Molto raro Pancreatite acuta Patologie epatobiliari Molto raro Colestasi Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Orticaria, prurito, eruzioni cutanee, porpora, dermatite bollosa, eritema multiforme, pemfigoide, dermatite esfoliativa, reazione di fotosensibilità Non nota Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, AGEP (pustolosi esantematica acuta generalizzata) e DRESS (eruzione cutanea da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici), reazioni lichenoidi Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune Crampi muscolari, tetania, miastenia Non nota Sono stati segnalati casi di rabdomiolisi, spesso nel contesto di grave ipokaliemia (vedere paragrafo 4.3) Patologie renali e urinarie Comune Poliuria Raro Nefrite interstiziale Non nota Sodio urinario aumentato, Cloruro urinario aumentato, ritenzione urinaria (in pazienti con ipertrofia prostatica, restringimento uretrale o difficoltà nello svuotamento della vescica), nefrocalcinosi/nefrolitiasi (in neonati prematuri trattati con furosemide), insufficienza renale Patologie congenite, familiari e genetiche Non nota rischio aumentato di persistenza del dotto arterioso pervio quando la furosemide viene somministrata ai neonati prematuri durante le prime settimane di vita Non comune Stanchezz

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Raro Febbre Non nota reazioni locali come dolore (quando iniettato) Esami diagnostici Molto comune Creatinina ematica aumentata, trigliceridi ematici aumentati Comune Colesterolo ematico aumentato Molto raro Transaminasi aumentate Non nota Urea ematica aumentata, aumento del cloruro urinario, aumento del sodio urinario Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Il quadro clinico in caso di sovradosaggio acuto o cronico dipende, in primo luogo, dall’entità e dalle conseguenze della perdita di elettroliti e liquidi, ad esempio ipovolemia, disidratazione, emoconcentrazione, aritmie cardiache (inclusi blocco atrioventricolare e fibrillazione ventricolare). I sintomi di questi disturbi includono ipotensione severa (che progredisce fino allo shock), insufficienza renale acuta, trombosi, stati deliranti, paralisi flaccida, apatia e confusione. Non è noto alcun antidoto specifico per la furosemide. Se l’ingestione è appena avvenuta, si può tentare di limitare l’ulteriore assorbimento sistemico del principio attivo con misure come la lavanda gastrica o con quelle indicate per ridurre l’assorbimento (ad esempio, carbone attivo). Gli squilibri clinicamente rilevanti nel bilancio idroelettrolitico devono essere corretti. Oltre alla prevenzione e al trattamento delle gravi complicazioni derivanti da tali disturbi e di altri effetti sull’organismo, questa azione correttiva può richiedere un monitoraggio medico intensivo generale e specifico e misure terapeutiche. Nel caso di pazienti con disturbi della minzione, come nel caso di ipertrofia prostatica o perdita di coscienza, è necessario ripristinare il libero deflusso urinario.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Diuretici ad azione diuretica maggiore; sulfonamidi, piane. Codice ATC: C03CA01. Furosemide presenta documentata efficacia nell’impiego clinico anche in quelle situazioni, come nell’insufficienza renale acuta, nelle quali altri diuretici risultano privi di effetto. Furosemide, infatti, per l’elevata riserva terapeutica, determina un aumento dell’eliminazione idrica e sodica persino nei casi in cui la filtrazione glomerulare è fortemente limitata (< 20 mL/min.). L’effetto natriuretico è dose-dipendente e pertanto furosemide permette di ottenere diuresi guidata; l’eliminazione urinaria di potassio è invece notevolmente limitata. Ne consegue che il rapporto sodiopotassio risulta estremamente favorevole. L’effetto di furosemide si conserva nel tempo quando la somministrazione viene continuata a lungo e si attenua soltanto, senza scomparire, in caso di deplezione sodica.

Nei pazienti con disturbi della minzione (ad esempio ipertrofia prostatica), è necessario mantenere un flusso di urina libero da ostruzioni poiché un improvviso flusso di urina potrebbe causare anuria con iperestensione della vescica. In tutti quei pazienti con edema severo o disturbi gastrointestinali che presentano alterazioni nell’assorbimento orale, la via di somministrazione parenterale di furosemide risulta efficace. L’effetto diuretico dopo somministrazione orale inizia entro la prima ora e dura dalle 4 alle 6 ore; con la somministrazione endovenosa l’effetto si instaura entro pochi minuti e dura circa 2 ore, mentre con la somministrazione intramuscolare l’effetto si manifesta qualche minuto dopo, ma la durata d’azione è più lunga.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Furosemide viene rapidamente assorbita dal tratto gastrointestinale. Il Tmax per le compresse è di circa 1 - 1,5 ore, mentre per la soluzione orale è di 0,6 ore. L’assorbimento del farmaco dimostra una marcata variabilità intered intra-individuale. La biodisponibilità nel volontario sano è di circa 50-70% per le compresse e circa 80% per la soluzione orale. Nei pazienti, la biodisponibilità del farmaco è influenzata da vari fattori comprese le patologie sottostanti e può essere ridotta al 30% (ad esempio nella sindrome nefrosica)., Furosemide possiede un elevato legame alle proteine plasmatiche (più del 98%), principalmente all’albumina. Furosemide viene eliminata principalmente in forma immodificata, attraverso secrezione nel tubulo prossimale. Dopo somministrazione endovenosa circa il 60-70% del farmaco viene eliminato attraverso questa via. Vi è un metabolita glucuronizzato per circa il 10-20% del totale escreto nelle urine. La quota rimanente viene escreta nelle feci, probabilmente in seguito a secrezione biliare. L’emivita terminale di furosemide dopo somministrazione endovenosa è di circa 1 - 1,5 ore. Furosemide viene escreta nel latte materno. Inoltre attraversa la barriera placentare e passa lentamente nel feto. Nel feto e nel neonato raggiunge le stesse concentrazioni ritrovate nella madre. Distribuzione Il legame alle proteine plasmatiche è trascurabile. La metformina si distribuisce negli eritrociti. Il picco nel sangue è inferiore al picco nel plasma e compare più o meno nello stesso tempo. Gli eritrociti rappresentano molto probabilmente un compartimento di distribuzione secondario. Il valore medio del volume di distribuzione (Vd) è tra 63 e 276 L. Biotrasformazione La percentuale può essere ridotta al 10% in caso di insufficienza renale. Il volume di distribuzione relativo è di circa 0,2 L/kg di peso corporeo (0,8 L/kg di peso corporeo nei neonati). Eliminazione L’eliminazione è per due terzi renale e per un terzo biliare/fecale. L’emivita di eliminazione è di circa 1 ora con funzionalità renale normale; può essere aumentata fino a 24 ore in caso di insufficienza renale terminale. Anziani L’eliminazione do furosemide è rallentata a causa della ridotta funzionalità renale negli anziani. Compromissione epatica Nei pazienti con insufficienza epatica l’emivita di furosemide risulta aumentata dal 30% al 90% principalmente per via di un maggiore volume di distribuzione. Inoltre in questi pazienti vi è un’ampia variazione in tutti i parametri farmacocinetici. Compromissione renal

Nell’insufficienza renale, l’eliminazione di furosemide è rallentata e l’emivita prolungata; l’emivita terminale può arrivare fino a 24 ore nei pazienti con grave insufficienza renale. Nella sindrome nefrosica, la ridotta concentrazione proteica plasmatica porta a una maggiore concentrazione di furosemide non legata (libera). D’altra parte, l’efficacia della furosemide è ridotta in questi pazienti a causa del legame con l’albumina intratubulare e della ridotta secrezione tubulare. La furosemide è scarsamente dializzabile nei pazienti sottoposti ad emodialisi, dialisi peritoneale e CAPD.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta Studi condotti in varie specie di roditori e nel cane attraverso la somministrazione di furosemide per via orale ed endovenosa, hanno rivelato una bassa tossicità acuta. La DL50 di furosemide per via orale nel topo e nel ratto è compresa tra 1 050 mg/kg e 4600 mg/kg peso corporeo, mentre nella cavia è di 243 mg/kg. Nel cane la DL50 è di circa 2 000 mg/kg per via orale ed è superiore a 400 mg/kg peso corporeo per via e.v. Tossicità cronica Con la somministrazione di furosemide per 6 e 12 mesi nel ratto e nel cane si sono riscontrate alterazioni renali (compresa fibrosi focale, calcificazione) ai dosaggi più alti (da 10 a 20 volte la dose terapeutica nell’uomo). Ototossicità Furosemide può interferire con i meccanismi di trasporto nella stria vascolare dell’orecchio interno, con possibile risultato di disturbi uditivi che sono generalmente reversibili. Cancerogenesi Furosemide a dosaggi di circa 200 mg/kg/die peso corporeo (14 000 ppm) è stata somministrata con la dieta a topi e ratti femmine per un periodo di 2 anni. Nel topo, ma non nel ratto, è stata rilevata un’aumentata incidenza di adenocarcinomi mammari. Questa dose è notevolmente più alta della dose terapeutica somministrata all’essere umano. Inoltre queste neoplasie erano morfologicamente identiche ai tumori di natura spontanea osservati nel 2% - 8% dei controlli. Pertanto appare poco probabile che l’incidenza di tumori sia rilevante nel trattamento dell’essere umano. Infatti non vi è alcuna evidenza di un aumento dell’incidenza di adenocarcinomi mammari in seguito all’utilizzo di furosemide. Sulla base di studi epidemiologici una classificazione per cancerogenesi di furosemide nell’uomo non appare possibile. In uno studio sulla cancerogenesi nei ratti sono state somministrate dosi giornaliere di furosemide di 15 e 30 mg/kg peso corporeo. Nei ratti maschi alla dose di 15 mg/kg, ma non alla dose di 30 mg/kg, si è rilevato un aumento marginale dei tumori non comuni. Questi risultati sono considerati casuali. Nel ratto, studi di cancerogenesi alla vescica indotta da nitrosammine non hanno rivelato alcuna evidenza che furosemide possa agire da fattore di promozione. Mutagenesi In studi in vitro su cellule batteriche e di mammiferi, sono stati ottenuti risultati sia positivi che negativi. Tuttavia è stata osservata induzione di mutazioni genetiche e cromosomiali solamente quando furosemide ha raggiunto concentrazioni citotossiche. Tossicologia riproduttiva Furosemide non ha compromesso la fertilità nel ratto femmina e maschio a dosi giornaliere di 90 mg/kg peso corporeo e nel topo maschio e femmina a dosi giornaliere di 200 mg/kg per via orale. Non sono stati osservati effetti embriotossici o teratogeni rilevanti in varie specie di mammiferi compresi topi, ratti, gatti, conigli e cani in seguito a trattamento con furosemide. Un ritardo nell

11 maturazione renale (riduzione del numero di glomeruli differenziati) è stato descritto nella prole di ratti trattati con dosi di 75 mg/kg di furosemide ai giorni 7-11 e 14-18 della gravidanza. Furosemide attraversa la barriera placentare e nel cordone ombelicale raggiunge concentrazioni pari al 100% della concentrazione sierica nella madre. Ad oggi non sono state rilevate malformazioni nell’essere umano che possano essere collegate all’esposizione a furosemide. Tuttavia, non è stata ottenuta esperienza sufficiente a permettere la formulazione di una valutazione definitiva sui possibili effetti dannosi a carico dell’embrione/feto. La produzione urinaria nel feto può essere stimolata in utero. Nei neonati prematuri trattati con furosemide è stata osservata nefrolitiasi e nefrocalcinosi. Non sono stati condotti studi per valutare gli effetti sul lattante della furosemide ingerita con il latte materno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cellulosa microcristallina Lattosio monoidrato Magnesio stearato Amido di mais Giallo chinolina Sodio amido glicolato (tipo A)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Furosemide Aurobindo Italia compresse è disponibile in confezioni in blister bianco opaco in PVCfoglio di alluminio. Confezioni: 20 e 30 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l.

Via San Giuseppe, 102 21047 - Saronno (VA) Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

052191018 - "500 MG COMPRESSE" 20 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL 052191020 - "500 MG COMPRESSE" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione:

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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