FUROSEMIDE GALENICA SENESE

Principio attivo: FUROSEMIDE · ATC C03CA01 · INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

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Principio attivo: FUROSEMIDE
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 20 mg / 2 ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA, INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
Codice ATC: C03CA01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FUROSEMIDE AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· FUROSEMIDE MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· FUROSEMIDE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· FUROSEMIDE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· FUROSEMIDE TEVA ITALIA - TEVA B.V.
· FUROSEMIDE TEVA GENERICS - TEVA ITALIA S.R.L.
· FUROSEMIDE FISIOPHARMA - FISIOPHARMA S.R.L.
· FUROSEMIDE S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· LASIX FIALE - SANOFI-AVENTIS DEUTSCHLAND GMBH
· FUROSEMIDE HEXAL - SANDOZ S.P.A.
· FUROSEMIDE TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· FUROSEMIDE NORIDEM - NORIDEM ENTERPRISES LTD
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

Foglietto di un medicinale equivalente con lo stesso principio attivo.

A cosa serve questo medicinale?

Furosemide Aurobindo Italia contiene furosemide, una sostanza che appartiene a un gruppo di farmaci chiamati diuretici, che aiutano a produrre più urina, contribuendo così ad alleviare i disturbi causati da un accumulo eccessivo di liquidi nel corpo (edema).

Furosemide Aurobindo Italia deve essere utilizzato negli adulti a questo alto dosaggio solo se la

funzionalità renale è gravemente compromessa (velocità di filtrazione glomerulare (GFR) < 20 ml/min).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Furosemide Aurobindo Italia • Se è allergico alla furosemide, ad uno degli antibiotici appartenenti alla classe dei sulfamidici (o sulfaniluree: potrebbe esserci un’allergia anche verso queste sostanze) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

• Se soffre di insufficienza renale e i suoi reni non producono affatto urina (oliguria o anuria).
• Se ha bassi livelli di potassio nel sangue (ipokaliemia).
• Se ha bassi livelli di sodio nel sangue (iponatriemia).

• Se hai troppi pochi liquidi nel corpo (disidratazione).
• Se il suo corpo non è in grado di produrre una quantità adeguata di ormoni surrenalici (morbo
di Addison).
• Se è nel primo trimestre di gravidanza o sta allattando al seno.
• In caso di avvelenamento da glicosidi cardiaci. I glicosidi cardiaci (ad esempio digossina,
digitossina) sono medicinali utilizzati per il trattamento dell’insufficienza cardiaca e delle

alterazioni del ritmo del cuore.

Furosemide Aurobindo Italia non deve essere usato anche nelle seguenti condizioni:
- in caso di precoma (stato caratterizzato da confusione mentale, apatia, debolezza ai muscoli);
- in caso di coma dovuto ad una alterazione della funzionalità del fegato (encefalopatia epatica);
- in caso di ipovolemia (forte diminuzione del volume del suo sangue).
Avvertenze e precauzioni
Furosemide Aurobindo Italia può essere utilizzato in caso di insufficienza renale avanzata o allo stadio
terminale (quando la dialisi è o può diventare necessaria) con ritenzione idrica (edema) e/o pressione
alta e per mantenere la produzione di urina residua (con monitoraggio regolare).

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Furosemide Aurobindo Italia:
• se soffre di pressione del sangue bassa (ipotensione);
• se ha il diabete;
• se ha la gotta;
• se ha problemi di ostruzione delle vie urinarie (per esempio se ha problemi nello svuotamento

della vescica per ingrossamento della prostata o di restringimenti dell’uretra); essendo
Furosemide Aurobindo Italia un farmaco che aumenta la diuresi, deve essere infatti assicurata
la fuoriuscita dell’urina;
• se i suoi livelli di proteine del sangue sono bassi (ipoproteinemia);
• se soffre di cirrosi epatica (stanchezza, debolezza, ritenzione idrica, sensazione di malessere o

malessere, perdita di peso o di appetito, ingiallimento della pelle o degli occhi, prurito) e
ridotta funzionalità renale;
• se soffre di abbassamenti improvvisi della pressione del sangue, in particolare se lei è un
paziente con restringimenti (stenosi) delle arterie del cuore (coronarie) o dei vasi sanguigni
che irrorano il cervello;
• se ha gravi problemi al fegato e ai reni (sindrome epatorenale);
• se è anziano, se sta assumendo altri medicinali che possono causare ipotensione e se soffre di
altre malattie che comportano il rischio di abbassamento della pressione sanguigna.

Il medico potrà inoltre prescriverle regolarmente gli esami per verificare la quantità di zuccheri nel sangue e nelle urine, della creatinina o dell’acido urico nel sangue, nonché per controllare i livelli di alcuni sali, quali il potassio e il sodio, che sono particolarmente importanti soprattutto se lei soffre di disturbi che regolano i sali nel suo organismo o in seguito a vomito, diarrea o intensa sudorazione. Il medico potrà decidere di modificare la dose di Furosemide Aurobindo Italia da assumere in base ai risultati degli esami clinici.

Se soffre di una malattia cronica di natura autoimmune, che può colpire diversi organi e tessuti del corpo chiamata lupus eritematoso sistemico, l’assunzione di questo farmaco potrebbe aggravare lo stato della sua malattia, peggiorandola. In seguito all’uso del farmaco tale malattia potrebbe iniziare nei soggetti nei quali non sia già conclamata.

Bambini La somministrazione di Furosemide Aurobindo Italia nei neonati prematuri sarà accompagnata da opportuni controlli medici per evitare lo sviluppo di complicazioni ai reni (nefrolitiasi o nefrocalcinosi).

Atleti Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping. L’uso di Furosemide Aurobindo Italia come

sostanza per migliorare le prestazioni può mettere a rischio la sua salute.

Altri medicinali e Furosemide Aurobindo Italia Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Il medico potrebbe dover modificare la dose e/o prendere altre precauzioni se sta assumendo uno dei seguenti medicinali: • aliskiren - usato per trattare la pressione alta.

Furosemide Aurobindo Italia può influenzare l’effetto dei seguenti medicinali: • cloralio idrato (farmaco con proprietà sedative): si potrebbe manifestare arrossamento della pelle, sudorazione improvvisa, agitazione, nausea, aumento della pressione del sangue e aumento dei battiti del cuore (tachicardia) se la furosemide viene assunta a meno di 24 ore di distanza dall’assunzione di cloralio idrato; l’assunzione di furosemide con cloralio idrato non

è raccomandata; • antibiotici aminoglicosidici (per esempio gentamicina, amikacina, neomicina, netilmicina, tobramicina, vancomicina) e altri medicinali tossici per l’orecchio (ototossici), come ad esempio il cisplatino (farmaco antitumorale): Furosemide Aurobindo Italia può potenziare gli effetti tossici, anche irreversibili, che tutti questi medicinali esercitano sull’orecchio (apparato uditivo). L’associazione di questi farmaci deve quindi avvenire solo in caso di effettiva

necessità;
• sucralfato (farmaco utilizzato per la cura dell’ulcera dello stomaco): la somministrazione di
questo medicinale deve avvenire a distanza di almeno 2 ore, in quanto il sucralfato può ridurre
l’effetto di Furosemide Aurobindo Italia;
• sali di litio (utilizzati per il trattamento di disturbi della mente): Furosemide Aurobindo Italia

può potenziare l’insorgenza degli effetti tossici del litio a livello del cuore e del sistema nervoso; • ACE-inibitori e antagonisti dell’angiotensina II (farmaci usati per abbassare la pressione del sangue): per il rischio di sviluppare un grave abbassamento della pressione del sangue e alterare la funzionalità dei suoi reni; nel caso in cui assuma questi farmaci con Furosemide

•
•
Aurobindo Italia segua attentamente le indicazioni del medico;
fenitoina (farmaco antiepilettico): può ridurre l’effetto di Furosemide Aurobindo Italia;
corticosteroidi, carbenoxolone, liquirizia e l’uso prolungato di lassativi: la contemporanea
assunzione con Furosemide Aurobindo Italia può aumentare il rischio di ridurre
eccessivamente i livelli di potassio nel sangue (ipopotassiemia);
• diuretici: l’assunzione di Furosemide Aurobindo Italia insieme ad altri farmaci appartenenti
alla stessa categoria induce una maggiore riduzione della pressione del sangue;
• probenecid (farmaco usato per trattare la gotta) e metotrexato (farmaco usato per trattare
alcuni tipi di tumore e in alcune gravi malattie infiammatorie): possono ridurre gli effetti della
furosemide e contemporaneamente aumentarne gli effetti indesiderati;
•

miorilassanti periferici (curari) e teofillina (farmaco utilizzato in alcune malattie delle vie
respiratorie): Furosemide Aurobindo Italia può aumentare la loro azione;
• antidiabetici (come biguanidi, sulfaniluree e tiazolidindioni) e simpaticomimetici (come
adrenalina e noradrenalina): Furosemide Aurobindo Italia può ridurre la loro azione;
• risperidone (farmaco antipsicotico, per trattare disturbi mentali): il medico prenderà in

considerazione i rischi ed i benefici prima di farle assumere Furosemide Aurobindo Italia insieme a questo medicinale per l’aumento dei decessi che si possono verificare, soprattutto nei pazienti anziani con demenza; • levotiroxina (un medicinale utilizzato per stimolare la tiroide): alte dosi di Furosemide Aurobindo Italia possono portare ad una complessiva diminuzione dell’ormone della tiroide;

• farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS; incluso l’acido acetilsalicilico): possono
ridurre l’effetto di Furosemide Aurobindo Italia e Furosemide Aurobindo Italia può aumentare
la tossicità dei salicilati;
•

ciclosporina A (utilizzata per prevenire il rigetto dei trapianti): l’assunzione con furosemide aumenta il rischio di sviluppare l’artrite gottosa (una forma di artrite infiammatoria acuta); • mezzi di contrasto (sostanze utilizzate in alcuni esami radiologici): la furosemide può aumentare gli effetti dannosi esercitati da queste sostanze a carico dei reni.

Furosemide Aurobindo Italia con cibo

Furosemide Aurobindo Italia raramente può portare ad una diminuzione dei livelli di potassio nel sangue; è comunque importante che lei segua una dieta ricca di questo minerale assumendo patate, banane, arance, pomodori, spinaci e frutta secca, durante l’assunzione del medicinale.

Inoltre, l’azione terapeutica di Furosemide Aurobindo Italia potrebbe diminuire se il farmaco viene assunto durante i pasti: prenda sempre il medicinale a stomaco vuoto (vedere anche paragrafo “Come prendere Furosemide Aurobindo Italia”). Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Se lei è nei primi tre mesi di gravidanza non deve assolutamente assumere questo medicinale in quanto la furosemide attraversa la barriera placentare. Lei può assumere Furosemide Aurobindo Italia nel secondo e terzo trimestre di gravidanza solo se ritenuto strettamente necessario dal suo medico, il quale controllerà periodicamente la crescita del suo bambino.

Allattamento Se sta allattando al seno non deve assumere Furosemide Aurobindo Italia, in quanto la furosemide passa nel latte materno e può diminuire la produzione di latte.

Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare qualsiasi medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Furosemide Aurobindo Italia può alterare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Non guidi e non usi macchinari che richiedono particolare attenzione mentre sta prendendo questo medicinale, perché può causare una diminuzione della pressione del sangue e quindi, diminuire la prontezza dei riflessi ed il grado di attenzione.

Eccipienti: Furosemide Aurobindo Italia contiene sodio: Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente ‘senza sodio’.

Furosemide Aurobindo Italia contiene lattosio monoidrato: Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere

questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Questo medicinale deve essere sempre assunto sotto la supervisione del medico.

Adulti La dose iniziale di Furosemide Aurobindo Italia è mezza compressa (250 mg di furosemide).

Il medico aggiusterà gradualmente la dose, con incrementi di mezza compressa (250 mg) ad intervalli di 4-6 ore, fino a raggiungere la dose massima abituale di 2 compresse (1.000 mg). Il medico controllerà periodicamente la sua produzione di urinae l’equilibrio elettrolitico e dei liquidi.

In caso di insufficienza renale cronica, il medico aggiusterà attentamente la dose per ridurre la ritenzione dei liquidi (edema).

Uso in bambini e adolescenti Furosemide Aurobindo Italia non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni a causa di dati insufficienti sulla sicurezza e sull’efficacia. Altre forme farmaceutiche/dosaggi potrebbero essere più appropriati per la somministrazione a questi pazienti.

Anziani e pazienti con compromissione epatica Il medico adatterà attentamente la dose in base alla risposta al trattamento.

Modo di somministrazione Le compresse devono essere assunte al mattino, senza cibo, senza masticarle, con una quantità

sufficiente di liquidi (ad esempio, un bicchiere d’acqua).

Il medico deciderà per quanto tempo dovrà continuare a prendere Furosemide Aurobindo Italia, in base alla natura e alla gravità della sua malattia.

Se prende più Furosemide Aurobindo Italia di quanto deve

Se prende una dose maggiore di quella prescritta contatti immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

I disturbi dovuti al sovradosaggio dipendono dall’eccessiva perdita di liquidi con le urine come disidratazione, eccessiva concentrazione del sangue, disturbi del battito del cuore (blocco AV e

fibrillazione ventricolare), diminuzione della pressione del sangue anche grave (ipotensione grave fino allo shock), disturbi ai reni (insufficienza renale acuta), formazione di coaguli nei vasi sanguigni (trombosi), stati di delirio, paralisi dei muscoli, apatia e stato confusionale.

Se dimentica di prendere Furosemide Aurobindo Italia Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se smette di prendere Furosemide Aurobindo Italia Chieda consiglio al medico se intende interrompere il trattamento. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone

li manifestino.

Smetta di prendere questo medicinale e si rivolga immediatamente al medico o all’infermiere se si manifestano i seguenti disturbi: difficoltà a respirare o a deglutire, gonfiore del viso, degli occhi,

delle labbra e/o della lingua, irritazione della pelle: questi possono essere i disturbi di una reazione allergica grave (shock anafilattico), che si manifesta raramente.

Gli effetti indesiderati che possono manifestarsi con la furosemide sono i seguenti.

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10):

• disturbi elettrolitici (alterazione dell’equilibrio dei sali presenti nel sangue);
• disidratazione;
• diminuzione del volume del sangue (ipovolemia), soprattutto in pazienti anziani;

• aumento dei valori di alcuni esami del sangue (creatinina e trigliceridi).

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):
• aumento della concentrazione del sangue (emoconcentrazione);
• riduzione del sodio nel sangue (iposodiemia);
• riduzione del cloro nel sangue (ipocloremia);

• riduzione del potassio nel sangue (ipopotassiemia);
• aumento del valore di colesterolo nell’esame del sangue;
• aumento dei livelli di acido urico nel sangue (iperuricemia);
• gotta (infiammazione delle articolazioni che causa dolore e gonfiore);
• alterazioni cerebrali come conseguenza di disturbi al fegato (encefalopatia epatica);
• produzione di un’elevata quantità di urine (poliuria).
Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):
• riduzione del numero delle cellule del sangue chiamate piastrine (trombocitopenia);
• diabete e peggioramento di un diabete iniziale (tolleranza al glucosio compromessa,

manifestazione clinica di un diabete mellito latente);
• sonnolenza;
• mal di testa;
• capogiri;
• stato confusionale;
• alterazione della vista;

• disturbi dell’udito, talvolta irreversibili (sordità);
• alterazioni del battito del cuore (aritmie cardiache);
• bocca secca;
• sensazione di malessere;

• disturbi della motilità dell’intestino;
• prurito, orticaria, irritazione della pelle, formazione di bolle sulla pelle e sulle mucose (sono i
disturbi di malattie della pelle come la dermatite bollosa, la dermatite esfoliativa, l’eritema
multiforme o pemfigoide);
• comparsa di piccole macchie rosse o violacee diffuse sulla pelle, associate o meno a dolori alle
articolazioni, ai muscoli, debolezza e febbre (possono essere disturbi di un’infiammazione
delle pareti dei vasi sanguigni, chiamata porpora);
• reazione allergica alla luce solare che si manifesta come irritazione della pelle accompagnata
da prurito (reazione di fotosensibilità);
• forti dolori muscolari improvvisi, provocati dalla contrazione involontaria di uno o più
muscoli (crampi);
• debolezza ai muscoli (miastenia);
• crampi, spasmi ai muscoli, contrazione involontaria dei muscoli e tremori (sono i disturbi di
una malattia conosciuta come tetania);
• stanchezza.

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):
• riduzione dei globuli bianchi nel sangue (leucopenia);
• aumento dei globuli bianchi nel sangue (eosinofilia);
• febbre;

• infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite);
• malattia del rene chiamata nefrite interstiziale;
• alterazione della sensibilità degli arti o di altre parti del corpo (parestesia);
• vomito e diarrea.

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000):
• insufficiente produzione nel midollo osseo di tutti i tipi di cellule del sangue (anemia
aplastica);
• riduzione grave del numero dei globuli bianchi chiamati granulociti (agranulocitosi);

• riduzione eccessiva della concentrazione di emoglobina nel sangue causata da una distruzione
anomala dei globuli rossi (anemia emolitica);
• ronzio delle orecchie (tinnito);
• grave infiammazione del pancreas (pancreatite acuta);
• compromissione del corretto flusso della bile (colestasi);
• aumento dei valori di alcuni enzimi del fegato nel sangue (transaminasi).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
• diminuzione dei livelli di calcio nel sangue (ipocalcemia);
• diminuzione dei livelli di magnesio nel sangue (ipomagnesiemia);
• alterazione dell’acidità del sangue (alcalosi metabolica);
• aumento del valore dell’urea nell’esame del sangue;
• sindrome di Bartter (una rara malattia che colpisce i reni) in caso di abuso o uso prolungato di
furosemide;
• formazione di coaguli di sangue all’interno dei vasi sanguigni (trombosi);
• malattie della pelle, come orticaria, formazione di papule rosse o vesciche diffuse e

desquamazione in particolare su gambe, braccia, mani e piedi, che possono estendersi al volto e alle labbra, accompagnati occasionalmente da febbre. Questi possono essere i sintomi di gravi malattie della pelle come la sindrome di Stevens-Johnson, la necrolisi epidermica tossica, la pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) o la sindrome di Dress; • reazioni lichenoidi, caratterizzate da piccole lesioni pruriginose, rossastre-viola, a forma di poligono sulla pelle, genitali o in bocca;

• aumento del valore di sodio nell’esame dell’urina;
• aumento del valore di cloro nell’esame dell’urina;
• difficoltà a svuotare la vescica (ritenzione urinaria, in pazienti con ipertrofia prostatica, stenosi
dell’uretra o altre difficoltà di svuotamento vescicale);
•

alterazione della funzionalità dei reni (insufficienza renale);
• dolore localizzato nel punto di iniezione se il farmaco viene somministrato per via
endovenosa;
• comparsa o aggravamento di una malattia cronica di natura autoimmune, che può colpire
diversi organi e tessuti del corpo chiamata Lupus eritematoso sistemico;
• capogiri, svenimenti e perdita della coscienza (dovuti a ipotensione sintomatica o ad altre

• cause); grave danno delle cellule del muscolo scheletrico e rilascio nel sangue delle sostanze contenute nei muscoli (rabdomiolisi), in genere nel contesto di una grave carenza di potassio nel sangue.

Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini
• calcoli renali (nefrolitiasi) o calcificazioni a livello dei reni (nefrocalcinosi) in neonati
pretermine;
• aumentato rischio di alterazioni al cuore (dotto arterioso pervio) nei neonati prematuri a cui
viene somministrata furosemide durante le prime settimane di vita.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

nazionale di segnalazione al sito www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sulla confezione dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Furosemide Aurobindo Italia - Il principio attivo è furosemide. Ogni compressa contiene 500 mg di furosemide.

- Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, magnesio stearato,

amido di mais, giallo chinolina, sodio amido glicolato (tipo A).

Descrizione dell’aspetto di Furosemide Aurobindo Italia e contenuto della confezione Compresse.

Compresse non rivestite, gialle, circolari, biconvesse, di circa 13 mm, con impresso “F” e “500” su un

lato e sezione a quattro sull’altro lato. La compressa può essere divisa in dosi uguali o in quarti.

Furosemide Aurobindo Italia compresse è disponibile in confezioni in blister.

Confezioni: 20 e 30 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l. via San Giuseppe, 102 21047 - Saronno (VA) Italia Produttore APL Swift Services (Malta) Ltd HF26, Hal Far Industrial Estate, Hal Far, Birzebbugia, BBG 3000 Malta

Generis Farmacêutica S.A. Rua João de Deus, 19, Venda Nova, 2700487 Amadora

Portogallo

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Italia: Furosemide Aurobindo Italia

Paesi Bassi: Furosemide Aurobindo 500 mg, tabletten Portogallo: Furosemida Generis Phar

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su FUROSEMIDE GALENICA SENESE

Come si usa FUROSEMIDE GALENICA SENESE?

FUROSEMIDE GALENICA SENESE si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa, intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FUROSEMIDE GALENICA SENESE è disponibile senza ricetta?

No, FUROSEMIDE GALENICA SENESE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di FUROSEMIDE GALENICA SENESE?

Il principio attivo di FUROSEMIDE GALENICA SENESE è FUROSEMIDE.

Quali sono gli equivalenti di FUROSEMIDE GALENICA SENESE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FUROSEMIDE AUROBINDO ITALIA, FUROSEMIDE MYLAN GENERICS, FUROSEMIDE DOC GENERICI, FUROSEMIDE AUROBINDO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce FUROSEMIDE GALENICA SENESE?

FUROSEMIDE GALENICA SENESE è prodotto da INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L..

Da quando FUROSEMIDE GALENICA SENESE è autorizzato in Italia?

FUROSEMIDE GALENICA SENESE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1996-05-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Furosemide Galenica Senese 20 mg/2 ml soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una fiala contiene: Principio attivo: furosemide 20 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento di tutte le forme di edemi di genesi cardiaca; ascite in seguito a cirrosi epatica, ostruzione meccanica od insufficienza cardiaca; edemi di origine renale (nella sindrome nefrosica anche in combinazione con ACTH o corticosteroidi). Trattamento degli edemi periferici. Trattamento dell’ipertensione di grado leggero o medio.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

In presenza di disturbi dell'assorbimento intestinale o quando è richiesta la rapida rimozione del liquido edemigeno è indicato l'impiego parenterale di Furosemide Galenica Senese alla dose di 20 mg (1 fiala) 1-2 volte al giorno, a seconda della necessità. Somministrazione Iniezione/infusione: la furosemide endovenosa deve essere iniettata od infusa lentamente, senza superare la velocità di 4 mg/minuto. Nei pazienti, nei quali è presente grave alterazione della funzionalità renale (creatinina nel siero > 5 mg/dL) si raccomanda di non superare una velocità di infusione di 2,5 mg per minuto. Iniezione i.m.: la somministrazione per via intramuscolare deve essere limitata a casi eccezionali, quando cioè non sia possibile la somministrazione del medicinale né per via endovenosa, né per via orale. Si sottolinea che l’iniezione intramuscolare non è adatta per il trattamento di situazioni acute, ad esempio edema polmonare. Dosaggio nell’insufficienza renale: Aggiustamento del dosaggio è necessario quando la velocità di filtrazione glomerulare diventa inferiore a 10ml/min. Dosaggio nell’insufficienza epatica: Aggiustamento del dosaggio può essere necessario nei pazienti con la cirrosi epatica e in quelli con l’insufficienza renale e epatica concomitante. La risposta alla furosemide risulta diminuita nei pazienti con cirrosi epatica.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. I pazienti con allergia ai sulfamidici (ad es. antibiotici sulfamidici o sulfaniluree) possono manifestare sensibilità crociata alla furosemide La furosemide Galenica Senese è controindicata nei seguenti casi:  ipovolemia o disidratazione  insufficienza renale anurica che non risponde alla furosemide  ipokaliemia  iponatriemia  precoma o coma, associati ad encefalopatia epatica  iperdosaggio da digitale  primo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento al seno (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

É necessario assicurare il libero deflusso urinario. L’aumentata produzione di urina può provocare od aggravare i disturbi nei pazienti con ostruzione delle vie urinarie (ad esempio in pazienti con svuotamento vescicale alterato, iperplasia prostatica o stenosi dell’uretra). Pertanto, questi pazienti richiedono un monitoraggio particolarmente attento, specialmente durante le fasi iniziali del trattamento. Come per tutti i diuretici si consiglia di iniziare il trattamento della cirrosi epatica con ascite in ambiente ospedaliero, in modo da poter intervenire adeguatamente nel caso si manifesti nel corso della diuresi tendenza al coma epatico. Il trattamento con Furosemide Galenica Senese necessita di regolari controlli medici. In particolare, è necessario un attento monitoraggio nei seguenti casi: - pazienti con ipotensione, - pazienti particolarmente a rischio in seguito ad una eccessiva caduta della pressione arteriosa, ad es. pazienti con stenosi significative delle arterie coronariche o dei vasi sanguigni che irrorano il cervello, - pazienti con diabete mellito latente o manifesto, - pazienti con gotta, - pazienti con sindrome epatorenale, ad es. con insufficienza renale funzionale associata a grave epatopatia, - pazienti con ipoproteinemia, ad es. associata a sindrome nefrosica (l’azione della furosemide può risultarne indebolita e la sua ototossicità potenziata). È richiesta particolare cautela nella determinazione del dosaggio, - neonati prematuri (per il possibile sviluppo di nefrocalcinosi/nefrolitiasi); è necessario effettuare ecografia renale e monitoraggio della funzione renale. In genere, nel corso di una terapia con furosemide si raccomanda il regolare monitoraggio di sodiemia, potassiemia e creatininemia; in particolare, un rigoroso controllo è richiesto per i pazienti ad elevato rischio di squilibrio elettrolitico o quando si verifica una ulteriore significativa eliminazione di liquidi (ad es. a seguito di vomito, diarrea od intensa sudorazione). Sebbene l’impiego di Furosemide Galenica Senese porti solo raramente ad ipopotassiemia, si raccomanda dieta ricca di potassio (patate, banane, arance, pomodori, spinaci e frutta secca). Talvolta può essere anche necessaria adeguata correzione farmacologica. É consigliabile effettuare anche regolari controlli della glicemia, della glicosuria e, dove necessario, del metabolismo dell’acido urico. Uso concomitante con risperidone In studi su risperidone, controllati con placebo, in pazienti anziani con demenza, è stata osservata una incidenza più alta di mortalità in pazienti trattati con furosemide più risperidone (7,3%; età media 89 anni, range 75-97 anni) rispetto a pazienti trattati con risperidone da solo (3,1%; età media 80 anni, range 70-96 anni) o furosemide da sola (4,1%; età media 80 anni, range 67-90 anni). L’uso concomitante di risperidone con altri diuretici (principalmente diuretici tiazidici a basso dosaggio) non è risultato associato ad una simile evenienza. Non è stato identificato alcun meccanismo fisiopatologico per spiegare questo dato, e non è stato osservato alcun pattern correlabile alla causa di decesso. Tuttavia, prima di decidere l’uso di tale combinazione, deve essere usata cautela e devono essere presi in considerazione i rischi e i benefici di questa combinazione o della co-somministrazione con altri potenti diuretici. Non vi è stato aumento dell’incidenza di mortalità in pazienti che assumevano altri diuretici in concomitanza con risperidone. Indipendentemente dal trattamento, la disidratazione è risultata un fattore di rischio globale per la mortalità e pertanto deve essere evitata in pazienti anziani con demenza(vedere paragrafo 4.3). Da usare sotto il diretto controllo medico. Furosemide Galenica Senese non modifica i valori pressori nel normoteso, mentre risulta ipotensiva nell’iperteso; nelle gravi forme di ipertensione si raccomanda il trattamento in associazione a altri presidi. Informazioni importanti su alcuni eccipienti: questo medicinale contiene meno di 1 mmol/2ml di sodio.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Interazioni con il cibo La possibilità e l’eventuale grado di alterazione dell’assorbimento della furosemide somministrata insieme al cibo sembrano dipendere dalla sua formulazione farmaceutica. Si raccomanda che la formulazione orale sia assunta a stomaco vuoto.

Associazioni non raccomandate In casi isolati la somministrazione endovenosa di furosemide entro 24 ore dall’assunzione di cloralio idrato può provocare arrossamento cutaneo, sudorazione improvvisa, agitazione, nausea, aumento della pressione arteriosa e tachicardia. Pertanto, non è raccomandata la somministrazione contemporanea di furosemide e cloralio idrato. La furosemide può potenziare l’ototossicità degli aminoglicosidi e di altri farmaci ototossici. Dato che questo può determinare l’insorgenza di danni irreversibili, i suddetti farmaci possono essere usati in associazione alla furosemide soltanto in caso di necessità cliniche evidenti. Precauzioni per l’uso La contemporanea somministrazione di furosemide e cisplatino comporta il rischio di effetti ototossici. Inoltre, la nefrotossicità del cisplatino può risultare potenziata se la furosemide non viene somministrata a basse dosi (ad es. 40 mg a pazienti con funzionalità renale normale) ed in presenza di un bilancio idrico positivo, quando la furosemide viene impiegata per ottenere una diuresi forzata durante trattamento con cisplatino. La somministrazione orale di furosemide e di sucralfato devono essere distanziate di almeno 2 ore, in quanto il sucralfato riduce l’assorbimento intestinale della furosemide, riducendone di conseguenza l’effetto. La furosemide riduce l’eliminazione dei sali di litio e può causarne un aumento della concentrazione sierica, con conseguente aumento del rischio di tossicità di quest’ultimo compreso un aumentato rischio di effetti cardiotossici e neurotossici da litio. Pertanto, si raccomanda l’attento monitoraggio delle concentrazioni di litio nei pazienti ai quali venga somministrata tale associazione. I pazienti in terapia diuretica possono presentare ipotensione grave e compromissione della funzionalità renale, compresi casi di insufficienza renale, particolarmente in concomitanza con la prima somministrazione di un ACEinibitore o di un antagonista dei recettori dell’angiotensina II o la prima volta che se ne aumentano le dosi. Si deve prendere in considerazione l’opportunità di sospendere provvisoriamente la somministrazione di furosemide o, quanto meno, di ridurne la dose 3 giorni prima dell’inizio del trattamento con un ACE-inibitore o con un antagonista dei recettori dell’angiotensina II o prima di aumentarne le dosi. Risperidone: Si deve esercitare cautela e devono essere presi in considerazione i rischi e i benefici della combinazione o co-trattamento con furosemide o con altri diuretici potenti, prima della decisione di utilizzare tale combinazione. Vedere paragrafo 4.4 per l’aumento di mortalità in pazienti anziani con demenza co-trattati con risperidone. Da considerare con attenzione La concomitante somministrazione di antinfiammatori non steroidei, incluso l’acido acetilsalicilico, può ridurre l’effetto della furosemide. Nei pazienti con disidratazione o con ipovolemia gli antinfiammatori non steroidei possono indurre insufficienza renale acuta. La furosemide può accentuare la tossicità dei salicilati. La riduzione dell’effetto della furosemide può presentarsi in caso di somministrazione concomitante di fenitoina. Gli effetti dannosi dei farmaci nefrotossici possono essere aumentati. La somministrazione di corticosteroidi, carbenoxolone e dosi elevate di liquirizia, nonché l’uso prolungato di lassativi può aumentare il rischio di ipopotassiemia. Talune alterazioni elettrolitiche (ad es. ipopotassiemia, ipomagnesiemia) possono incrementare la tossicità di alcuni farmaci (ad es. preparati a base di digitale e farmaci che inducono la sindrome del QT lungo). In caso di concomitante somministrazione di furosemide e farmaci antiipertensivi, diuretici o altri farmaci ad azione potenzialmente antiipertensiva, ci si deve aspettare una più accentuata caduta pressoria. Probenecid, metotrexato e altri farmaci che, come la furosemide, sono escreti prevalentemente per via renale, possono ridurre l’effetto della furosemide. Al contrario, la furosemide può ridurre l’eliminazione renale di queste sostanze. In caso di trattamento con alte dosi (sia di furosemide che di altri farmaci) può verificarsi un aumento delle concentrazioni sieriche dell’una e degli altri. Di conseguenza aumenta il rischio di eventi avversi dovuti alla furosemide od alle altre terapie concomitanti. Gli effetti dei farmaci antidiabetici e simpaticomimetici (ad es. adrenalina, noradrenalina) possono essere diminuiti. Gli effetti dei miorilassanti curaro-simili o della teofillina possono essere aumentati. Nei pazienti in terapia concomitante con furosemide e alte dosi di talune cefalosporine si può sviluppare compromissione della funzionalità renale. L’utilizzo concomitante di ciclosporina A e furosemide è associata ad un aumentato rischio di artrite gottosa secondaria ad iperuricemia da furosemide e a riduzione dell’escrezione degli urati indotta da ciclosporina. I pazienti ad elevato rischio di nefropatia da radiocontrasto trattati con furosemide hanno avuto una maggior incidenza di deterioramento della funzionalità renale in seguito alla somministrazione dei mezzi di contrasto, rispetto ai pazienti ad alto rischio che hanno ricevuto idratazione endovenosa solamente prima della somministrazione del mezzo di contrasto.

4.6 Gravidanza ed allattamento

Gravidanza La furosemide attraversa la barriera placentare. Nel primo trimestre di gravidanza Furosemide Galenica Senese non deve essere somministrata. Nel secondo e terzo trimestre di gravidanza Furosemide Galenica Senese può essere utilizzata, ma solo nei casi di impellente necessità clinica. Un trattamento durante gli ultimi due trimestri di gravidanza richiede il monitoraggio della crescita fetale. Allattamento La furosemide passa nel latte materno e può inibire la lattazione, pertanto durante il trattamento con furosemide occorre interrompere l’allattamento al seno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Alcuni eventi avversi (ad es. una non prevista e grave diminuzione della pressione arteriosa) possono compromettere la capacità di concentrazione e di reazione del paziente e, pertanto, rappresentano un rischio in situazioni in cui queste capacità rivestono un’importanza particolare (ad es. guidare veicoli o usare macchinari).

4.8 Effetti indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati di furosemide, organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Patologie cardiache non comuni (>1/1000, <1/100) Aritmie cardiache Patologie del sistema emo linfopoietico rari o molto rari(1/1000 casi riportati) Leucopenia, anemia aplastica, agranulocitosi, trombocitopenia, anemia emolitica,eosinofilia Patologie del sistema nervoso non comuni (>1/1000, <1/100) Sonnolenza, cefalea, vertigini, stato confusionale, parestesie frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Encefalopatia epatica in pazienti con insufficienza epatocellulare Patologie dell’ occhio non comuni (>1/1000, <1/100) Alterazioni visive Patologie dell’orecchio e del labirinto rari o molto rari(1/1000 casi riportati) Tinnito, perdita reversibile o irreversibile dell’udito (specialmente in caso di somministrazione endovenosa troppo rapida di furosemide) Patologie gastrointestinali non comuni (>1/1000, <1/100) Secchezza delle fauci, nausea,vomito,disturbi della motilità intestinale, diarrea rari o molto rari(1/1000 casi riportati) Pancreatite acuta Patologie renali e urinarie non comuni (>1/1000, <1/100) Ritenzione urinaria (in pazienti con ipertofia prostatica,stenosidell’uretra o difficoltà di svuotamento vescicale) rari o molto rari(1/1000 casi riportati) Nefrocalcinosi/nefrolitiasi (in neonati pre-termine trattati con furosemide),nefrite interstiziale Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo rari o molto rari(1/1000 casi riportati) Orticaria, prurito, porpora,dermatite bollosa, eritema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni di fotosensibilità frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Pemfigoide bolloso, sindrome di Stevens-Johnson,necrolisi epidermica tossica Disturbi del metabolismo e della nutrizione molto comuni o comuni (>1/100) Distidratazione, iponatriemia, alcalosii metabolica, ipocloremia, ipokaliemia, ipocalcemia, ipomagnesiemia non comuni (>1/1000, <1/100) Ridotta tolleranza al glucosio, iperuricemia, gotta,aumento colesterolo, aumento trigliceridi,

aumento di creatinina ed urea Patologie vascolari molto comuni o comuni (>1/100) Riduzione pressione arteriosa non comuni (>1/1000, <1/100) Ipotensione ortostatica,ipovolemia, trombosi rari o molto rari(1/1000 casi riportati) Vasculiti Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo non comuni (>1/1000, <1/100) Crampi muscolari, tetania, miastenia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione non comuni (>1/1000, <1/100) Stanchezza rari o molto rari(1/1000 casi riportati) Febbre, gravi reazioni anafilattiche ed anafillatoidi, reazioni di tipo locale (se iniettabile) Patologie epatobiliari rari o molto rari(1/1000 casi riportati) Colestasi intraepatica, aumento transaminasi epatiche

4.9 Sovradosaggio

Il quadro clinico in seguito a sovradosaggio acuto o cronico dipende, in primo luogo, dall’entità e dalle conseguenze della perdita idroelettrolitica, ad es. ipovolemia, disidratazione, emoconcentrazione, aritmie cardiache (comprendendo blocco A-V e fibrillazione ventricolare). I sintomi di questi disturbi sono costituiti da ipotensione grave (fino allo shock), insufficienza renale acuta, trombosi, stati di delirio, paralisi flaccida, apatia e stato confusionale. Non è noto alcun antidoto specifico per la furosemide. Se l’assunzione del farmaco ha appena avuto luogo, si può tentare di limitare l’assorbimento sistemico del principio attivo mediante provvedimenti come la lavanda gastrica o tali da ridurre l’assorbimento (ad es. carbone attivo). Devono essere corretti gli squilibri clinicamente rilevanti del bilancio idroelettrolitico. Congiuntamente alla prevenzione ed al trattamento sia delle gravi complicanze derivanti da tali squilibri sia di altri effetti sull’organismo, l’azione correttiva può richiedere un monitoraggio intensivo delle condizioni cliniche, nonché adeguate misure terapeutiche. Nel caso di pazienti con disturbi della minzione, come nel caso di ipertrofia prostatica o stato di incoscienza, è necessario provvedere al ripristino del libero deflusso urinario.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Diuretici ad azione diuretica maggiore. Codice A.T.C.: C03CA01 La furosemide, saluretico di sintesi, determina aumento dell'eliminazione idrica e sodica persino nei casi in cui la filtrazione glomerulare è fortemente limitata. L'effetto natriuretico è dose-dipendente e pertanto la furosemide permette di ottenere diuresi guidata; l'eliminazione urinaria di potassio è invece notevolmente limitata. Ne consegue che il rapporto sodio-potassio risulta estremamente favorevole. L'effetto diuretico a seguito di somministrazione orale inizia entro la prima ora e perdura 4 - 6 ore; con la somministrazione endovenosa l'effetto si instaura entro pochi minuti e si protrae per circa 2 ore, mentre con quella intramuscolare l'effetto insorge pochi minuti più tardi, ma la durata d'azione è più prolungata.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La furosemide viene rapidamente assorbita dal tratto gastrointestinale. Il tmax per le compresse è di circa 1 – 1,5 ore, mentre per la soluzione orale è di 0,6 ore. L’assorbimento del farmaco dimostra una marcata variabilità intered intraindividuale. La biodisponibilità nel volontario sano è di circa 50% – 70% per le compresse e circa 80% per la soluzione orale. Nei pazienti, la biodisponibilità del farmaco è influenzata da vari fattori comprese le patologie sottostanti e può essere ridotta al 30% (ad es. nella sindrome nefrosica). Furosemide possiede un elevato legame alle proteine plasmatiche (più del 98%), principalmente all’albumina. Furosemide viene eliminata principalmente in forma immodificata, attraverso secrezione nel tubulo prossimale. Dopo somministrazione endovenosa circa il 60% - 70% del farmaco viene eliminato attraverso questa via. Vi è un metabolita glucuronizzato per circa il 10-20% del totale escreto nelle urine. La quota rimanente viene escreta nelle feci, probabilmente in seguito a secrezione biliare. L’emivita terminale della furosemide dopo somministrazione endovenosa è di circa 1 – 1,5 ore.

Furosemide viene escreta nel latte materno. Inoltre attraversa la barriera placentare e passa lentamente nel feto. Nel feto e nel neonato raggiunge le stesse concentrazioni ritrovate nella madre. Patologie renali L’eliminazione della furosemide risulta rallentata nei pazienti con insufficienza renale e l’emivita risulta prolungata fino a 24 ore nei pazienti con grave insufficienza renale. Nella sindrome nefrosica le ridotte concentrazioni di proteine plasmatiche portano ad una più elevata concentrazione di furosemide libera (non legata). Dall’altro lato però l’efficacia della furosemide risulta ridotta in questi pazienti per via del legame all’albumina intratubulare e della ridotta secrezione tubulare. Furosemide è scarsamente dializzabile nei pazienti sottoposti ad emodialisi, dialisi peritoneale e CAPD. Insufficienza epatica Nei pazienti con insufficienza epatica l’emivita di furosemide risulta aumentata dal 30% al 90% principalmente per via di un maggiore volume di distribuzione. Inoltre in questi pazienti vi è un’ampia variazione in tutti i parametri farmacocinetici.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta Studi condotti in varie specie di roditori e nel cane somministrando furosemide per via orale ed endovenosa hanno rivelato una bassa tossicità acuta. La DL50 di furosemide per via orale nel topo e nel ratto è compresa tra 1050 mg/kg e 4600 mg/kg peso corporeo, mentre nella cavia è di 243 mg/kg. Nel cane la DL50 è di circa 2000 mg/kg per via orale ed è superiore a 400 mg/kg peso corporeo per via e.v. Tossicità cronica Con la somministrazione di furosemide per 6 e 12 mesi nel ratto e nel cane si sono riscontrate alterazioni renali (compresa fibrosi focale, calcificazione) ai dosaggi più alti (da 10 a 20 volte la dose terapeutica nell’uomo). Ototossicità Furosemide può interferire con i meccanismi di trasporto nella stria vascolare dell’orecchio interno, con possibile risultato di disturbi uditivi che sono generalmente reversibili. Cancerogenesi Furosemide a dosaggi di circa 200 mg/kg/die peso corporeo (14.000 ppm) è stata somministrata con la dieta a topi e ratti femmine per un periodo di 2 anni. Nel topo, ma non nel ratto, è stata rilevata un’aumentata incidenza di adenocarcinomi mammari. Questa dose è notevolmente più alta della dose terapeutica somministrata all’essere umano. Inoltre queste neoplasie erano morfologicamente identiche ai tumori di natura spontanea osservati nel 2% - 8% dei controlli. Pertanto appare poco probabile che l’incidenza di tumori sia rilevante nel trattamento dell’essere umano. Infatti non vi è alcuna evidenza di un aumento dell’incidenza di adenocarcinomi mammari in seguito all’utilizzo di furosemide. Sulla base di studi epidemiologici una classificazione per cancerogenesi di furosemide nell’uomo non appare possibile. In uno studio sulla cancerogenesi nei ratti sono state somministrate dosi giornaliere di furosemide di 15 e 30 mg/kg peso corporeo. Nei ratti maschi alla dose di 15 mg/kg, ma non alla dose di 30 mg/kg, si è rilevato un aumento marginale dei tumori non comuni. Questi risultati sono considerati casuali. Nel ratto, studi di cancerogenesi alla vescica indotta da nitrosoamine non hanno rivelato alcuna evidenza che furosemide possa agire da fattore di promozione. Mutagenesi In studi in vitro su cellule batteriche e di mammiferi, sono stati ottenuti risultati sia positivi sia negativi. Tuttavia è stata osservata induzione di mutazioni genetiche e cromosomiali solamente quando furosemide ha raggiunto concentrazioni citotossiche. Tossicologia riproduttiva Furosemide non ha compromesso la fertilità nel ratto femmina e maschio a dosi giornaliere di 90 mg/kg peso corporeo e nel topo maschio e femmina a dosi giornaliere di 200 mg/kg per via orale. Non sono stati osservati effetti embriotossici o teratogeni rilevanti in varie specie di mammiferi compresi topi, ratti, gatti, conigli e cani in seguito a trattamento con furosemide. Un ritardo nella maturazione renale – riduzione del numero di glomeruli differenziati – è stato descritto nella prole di ratti trattati con dosi di 75 mg/kg di furosemide ai giorni 7 - 11 e 14 - 18 della gravidanza. Furosemide attraversa la barriera placentare e nel cordone ombelicale raggiunge concentrazioni pari al 100% della concentrazione sierica nella madre. Ad oggi non sono state rilevate malformazioni nell’essere umano che possano essere collegate all’esposizione a furosemide.

Tuttavia, non è stata ottenuta esperienza sufficiente a permettere la formulazione di una valutazione definitiva sui possibili effetti dannosi a carico dell’embrione/feto. La produzione urinaria nel feto può essere stimolata in utero. Nei neonati prematuri trattati con furosemide è stata osservata nefrolitiasi e nefrocalcinosi. Non sono stati condotti studi per valutare gli effetti sul lattante della furosemide ingerita con il latte materno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio idrossido Acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

La furosemide, quale derivato dell'acido antranilico, si scioglie in ambiente alcalino con formazione di sale. La soluzione ha pH circa 9 e non ha effetto tampone; al di sotto di pH 7 il principio attivo precipita. Pertanto si deve tenere presente che Furosemide Galenica Senese può essere miscelato con soluzioni alcaline o neutre o debolmente acide con modeste capacità tampone, ad esempio la soluzione fisiologica isotonica e la soluzione di Ringer. Non possono essere miscelate con Furosemide Galenica Senese le soluzioni acide, soprattutto quelle con elevata capacità tampone. Furosemide Galenica Senese non deve essere comunque associato ad altri farmaci nella stessa siringa. Una volta diluito, si raccomanda di utilizzare la soluzione prima possibile.

6.3 Periodo di validità

36 mesi dalla data di preparazione.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale ben chiusa per riparare il medicinale dalla luce. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Non usare oltre tale data.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Fiale in vetro scuro da 2 ml.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Industria Farmaceutica Galenica Senese S.r.l.

8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Fiala da 2 ml AIC 029848013 10 fiale da 2ml AIC 029848025

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Dicembre 1993/ Dicembre 2003/Dicembre 2008

10. Data di revisione del testo

Determinazione AIFA del 9 marzo 2011

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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