FUROSEMIDE L.F.M.

È indicata per trattare gli edemi causati da malattie del cuore (ostruzione o insufficienza cardiaca), del fegato (ascite epatica causata da cirrosi), dei reni (sindrome nefrosica, in questo caso Furosemide L.F.M. può essere usato anche in associazione ad altri medicinali come ACTH o corticosteroidi) e gli edemi periferici (per esempio alle caviglie e alle gambe). Furosemide L. si usa anche in caso di ipertensione (pressione alta del sangue) di tipo lieve o moderato.

Usato per: ipertensione arteriosainsufficienza cardiaca

Principio attivo: FUROSEMIDE · ATC C03CA01 · LABORATORIO FARMACOLOGICO MILANESE S.R.L.

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Principio attivo: FUROSEMIDE
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 25 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: LABORATORIO FARMACOLOGICO MILANESE S.R.L.
Codice ATC: C03CA01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FUROSEMIDE AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· FUROSEMIDE MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· FUROSEMIDE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· FUROSEMIDE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· FUROSEMIDE TEVA ITALIA - TEVA B.V.
· FUROSEMIDE TEVA GENERICS - TEVA ITALIA S.R.L.
· FUROSEMIDE FISIOPHARMA - FISIOPHARMA S.R.L.
· FUROSEMIDE S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· FUROSEMIDE GALENICA SENESE - INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
· LASIX FIALE - SANOFI-AVENTIS DEUTSCHLAND GMBH
· FUROSEMIDE HEXAL - SANDOZ S.P.A.
· FUROSEMIDE TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Furosemide L.F.M. contiene furosemide, una sostanza che appartiene ad un gruppo di farmaci chiamati diuretici, che aiutano a produrre più urina contribuendo così ad alleviare i disturbi causati da un accumulo eccessivo di liquidi nel corpo (edema). Furosemide L.F.M. è indicata per trattare gli edemi causati da malattie del cuore (ostruzione o insufficienza

cardiaca), del fegato (ascite epatica causata da cirrosi), dei reni (sindrome nefrosica, in questo caso Furosemide L.F.M. può essere usato anche in associazione ad altri medicinali come ACTH o corticosteroidi) e gli edemi periferici (per esempio alle caviglie e alle gambe). Furosemide L.F.M. si usa anche in caso di ipertensione (pressione alta del sangue) di tipo lieve o moderato.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o si sente peggio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Furosemide L.F.M.: − se è allergico al principio attivo, ad uno degli antibiotici appartenenti alla classe dei sulfamidici (o sulfaniluree: potrebbe esserci un’allergia anche verso queste sostanze), o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

− se è disidratato; − se non urina o la sua quantità di urina è sensibilmente ridotta (insufficienza renale con oliguria o anuria) e non risponde al trattamento con medicinali che contengono una sostanza chiamata furosemide; − se i suoi livelli di potassio nel sangue sono più bassi del normale (ipopotassiemiea); − se i suoi livelli di sodio nel sangue sono più bassi del normale (iposodiemia); − se il suo corpo non è in grado di produrre una quantità adeguata di ormoni surrenalici (moro di

Addison) se è nel primo trimestre di gravidanza o sta allattando al seno; − se ha assunto troppa (sovradosaggio) digitale.

Furosemide L.F.M. non deve essere usato anche nelle seguenti condizioni: − in caso di precoma (stato caratterizzato da confusione mentale, apatia, debolezza ai muscoli); − in caso di coma dovuto ad un’alterazione della funzionalità del fegato (encefalopatia epatica);

− in caso di ipovolemia (forte diminuzione del volume del suo sangue).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Furosemide L.F.M.

Il medico la sottoporrà ad una serie di controlli clinici, prima di prescriverle Furosemide L.F.M., se: − lei è un paziente con problemi di ostruzione delle vie urinarie (per esempio se ha problemi nello svuotamento della vescica per ingrossamento della prostata o di restringimenti dell’uretra); essendo Furosemide L.F.M. un farmaco che aumenta la diuresi, deve essere infatti assicurata la fuoriuscita dell’urina; − se soffre di pressione del sangue bassa (ipotensione); − se soffre di abbassamenti improvvisi della pressione del sangue, in particolare se lei è un paziente con restringimenti (stenosi) delle arterie del cuore (coronarie) o dei vasi sanguigni che irrorano il cervello); − se è anziano, se sta prendendo altri medicinali che possono causare un abbassamento della pressione del sangue e se soffre di altre malattie che comportano rischi di abbassamento della pressione del sangue; − se ha il diabete; − se ha la gotta;

− se ha gravi problemi al fegato e ai reni (sindrome epatorenale); − se ha una malattia delle ghiandole surrenali (vedere paragrafo 2 “Cosa deve sapere prima di prendere Furosemide L.F.M.”);

− se i suoi livelli di proteine del sangue sono bassi (ipoproteinemia).

Il medico potrebbe inoltre prescriverle regolarmente gli esami per verificare la quantità di zuccheri nel sangue e nelle urine, della creatinina o dell’acido urico nel sangue, nonché per controllare i livelli di alcuni sali, quali il potassio e il sodio, che sono particolarmente importanti soprattutto se lei soffre di disturbi che

regolano i sali nel suo organismo o in seguito a vomito, diarrea o intensa sudorazione. Il medico dovrà correggere anche l’eventuale diminuzione del volume di sangue circolante, la disidratazione e qualsiasi alterazione significativa dell’equilibrio di sali minerali e del grado di acidità e basicità del sangue.

Questo può richiedere una transitoria sospensione della somministrazione del medicinale.

È possibile che, in seguito ai risultati dei controlli clinici, il medico decida di modificare la dose di Furosemide LF.M. che deve assumere.

Se soffre di una malattia cronica di natura autoimmune, che può colpire diversi organi e tessuti del corpo chiamata Lupus eritematoso sistemico, l’assunzione di questo farmaco potrebbe aggravare lo stato della sua malattia, peggiorandola. In seguito all’uso del farmaco tale malattia potrebbe iniziare nei soggetti nei quali non sia già conclamata (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).

Bambini La somministrazione nei neonati prematuri sarà accompagnata da controlli medici opportuni per evitare lo sviluppo di complicazioni ai reni (nefrolitiasi o nefroalcinosi).

Altri medicinali e Furosemide L.F.M. Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare è necessario prestare attenzione se Furosemide L.F.M. dovesse essere assunto con: − cloralio idrato (farmaco con proprietà sedative): si potrebbe manifestare arrossamento della

pelle, sudorazione improvvisa, agitazione, nausea, aumento della pressione del sangue e aumento dei battiti del cuore (tachicardia) se la furosemide viene assunta a meno di 24 ore di distanza dall’assunzione di cloralio idrato; l’assunzione di furosemide con cloralio idrato non è raccomandata;

− antibiotici aminoglicosidici (per esempio gentamicina, amicacina, neomicina, netilmicina, tobramicina, vancomicina) e altri medicinali tossici per l’orecchio (ototossici), come ad esempio il cisplatino (farmaco antitumorale): la furosemide può potenziare gli effetti tossici, anche irreversibili, che tutti questi medicinali esercitano sull’orecchio (apparato uditivo). L’associazione di questi farmaci deve quindi avvenire solo in caso di effettiva necessità;

sucralfato (farmaco utilizzato per la cura dell’ulcera dello stomaco): La somministrazione di questo medicinale deve avvenire a distanza di almeno 2 ore, in quanto può ridurre l’effetto della furosemide; sali di litio (utilizzati per il trattamento di disturbi della mente): la furosemide può potenziare l’insorgenza degli effetti tossici del litio a livello del cuore e del sistema nervoso; − ACE-inibitori e antagonisti dell’angiotensina II (farmaci usati per abbassare la pressione del sangue): per il rischio di sviluppare un grave abbassamento della pressione del sangue e alterare la funzionalità dei suoi reni; nel caso in cui assuma questi farmaci con la furosemide segua attentamente le indicazioni del medico;

− risperidone (farmaco antipsicotico, per trattare disturbi mentali): il medico prenderà in considerazione i rischi ed i benefici prima di farle assumere la furosemide insieme a questo medicinale per l’aumento dei decessi che si possono verificare, soprattutto nei pazienti anziani

con demenza; − levotiroxina (un medicinale utilizzato per stimolare la tiroide): alte dosi di furosemide possono portare ad una complessiva diminuzione dell’ormone della tiroide; − farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS; incluso l’acido acetilsalicilico): possono ridurre l’effetto della furosemide e la furosemide può aumentare la tossicità dei salicilati;

− fenitoina (farmaco antiepilettico): può ridurre l’effetto della furosemide; − corticosteroidi, carbenxolone, liquirizia e l’uso prolungato di lassativi: la contemporanea assunzione con Furosemide L.F.M. può aumentare il rischio di ridurre eccessivamente i livelli di

potassio nel sangue (ipopotassiemia); − diuretici: l’assunzione di furosemide insieme ad altri farmaci appartenenti alla stessa categoria induce una maggiore riduzione della pressione del sangue; − probenecid (farmaco usato per trattare la gotta) e metotrexato (farmaco usato per trattare alcuni tipi di tumore e in alcune gravi malattie infiammatorie): possono ridurre gli effetti della

furosemide e contemporaneamente aumentarne gli effetti indesiderati; − antidiabetici (come biguanidi, sulfaniluree e tiazolidindioni) e simpaticomimetici (come adrenalina e noradrenalina): la furosemide può ridurre la loro azione; − miorilassanti periferici (curari) e teofillina (farmaco utilizzato in alcune malattie delle vie respiratorie): la furosemide può aumentare la loro azione; − antibiotici appartenenti alla categoria delle cefalosporine: la contemporanea somministrazione di questi farmaci e Furosemide L.F.M. può causare un’alterazione della funzionalità dei suoi reni;

− ciclosporina A (utilizzata per prevenire il rigetto dei trapianti): l’assunzione con furosemide aumenta il rischio di sviluppare l’artrite gottosa (una forma di artrite infiammatoria acuta); − mezzi di contrasto (sostanze utilizzate in alcuni esami radiologici): la furosemide può aumentare gli effetti dannosi esercitati da queste sostanze a carico dei reni; − aliskiren (utilizzato nel trattamento della pressione alta): può ridurre le concentrazioni nel

sangue di furosemide, somministrata per via orale.

Furosemide L.F.M. con cibi Furosemide L.F.M. raramente può portare ad una diminuzione del potassio nel sangue; è comunque

importante che lei segua una dieta ricca di questo minerale assumendo patate, banane, arance, pomodori, spinaci e frutta secca, durante l’assunzione del medicinale. Inoltre l’azione terapeutica di Furosemide L.F.M. potrebbe diminuire se il farmaco viene assunto durante i pasti: assuma il medicinale sempre a stomaco vuoto (vedere anche paragrafo “Come prendere Furosemide L.F.M.”).

Gravidanza e allattamento del Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Gravidanza Se lei è nei primi tre mesi di gravidanza non deve assolutamente assumere questo medicinale in quanto la furosemide attraversa la barriera placentare. Lei può assumere Furosemide L.F.M. nel secondo e terzo trimestre di gravidanza solo se ritenuto strettamente necessario dal suo medico, il quale controllerà

periodicamente la crescita del suo bambino.

Allattamento Se sta allattando al seno non deve assumere Furosemide L.F.M., in quanto la furosemide passa nel latte

materno e può diminuire la produzione di latte.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Furosemide L.F.M. può alterare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Non guidi e non usi macchinari che richiedono particolare attenzione mentre sta prendendo questo

medicinale, perché può causare una diminuzione della pressione del sangue e quindi diminuire la prontezza dei riflessi ed il grado di attenzione.

Furosemide L.F.M. contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può

determinare comunque positività ai test antidoping.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Questo medicinale deve essere assunto sempre sotto il controllo del medico.

Trattamento degli edemi (gonfiori per accumulo di liquidi nel corpo):

La dose raccomandata è di 1-3 compresse da 25 mg una volta al giorno, preferibilmente al mattino o scegliendo l'ora più idonea in cui si desidera ottenere l'effetto.

A seconda dell’effetto ottenuto è possibile assumere una seconda dose a distanza di 4 ore. Se tuttavia la dose non fosse ancora sufficiente è possibile aumentare la dose di 1-2 compresse da assumere ogni 4 ore fino a

quando non si ottiene l'effetto terapeutico desiderato. Se necessario la dose può essere ulteriormente aumentata a giudizio del medico.

Trattamento dell’ipertensione (pressione alta del sangue):

La dose raccomandata è di 1-3 compresse da 25mg da assumere nell’arco della giornata. Se lei assume altri farmaci contro la pressione alta del sangue il medico definirà attentamente la dose di furosemide che deve assumere in modo da evitare un eccessivo abbassamento della sua pressione.

Uso in pazienti con disturbi ai reni o al fegato:

In caso di malattie renali (bassa filtrazione glomerulare) o al fegato (cirrosi epatica) o in caso di insufficiente funzionamento dei reni e del fegato contemporaneamente, il medico potrebbe modificare la dose.

Nelle situazioni più gravi il medico potrebbe decidere di iniziare il trattamento in ospedale per controllare adeguatamente eventuali effetti indesiderati (coma epatico). Modalità di assunzione Furosemide L.F.M. deve essere assunto a digiuno.

Se prende più Furosemide L.F.M. di quanto deve In caso di assunzione di una dose maggiore di quella prescritta avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. I disturbi del sovradosaggio dipendono dall’eccessiva perdita di liquidi con le urine come la disidratazione, eccessiva concentrazione del sangue, disturbi del battito del cuore (blocco A-

V e fibrillazione ventricolare), diminuzione della pressione del sangue anche grave (ipotensione grave fino allo shock), disturbi ai reni (insufficienza renale acuta), formazione di coaguli nei vasi sanguigni (trombosi), stati di delirio, paralisi dei muscoli, apatia e stato confusionale.

Se dimentica di prendere Furosemide L.F.M.

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Furosemide L.F.M.

Chieda consiglio al medico se intende interrompere il trattamento.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Interrompa il trattamento con questo medicinale e si rivolga immediatamente al medico o all’infermiere se si manifestano i seguenti disturbi: difficoltà a respirare o a deglutire, gonfiore del viso, degli occhi, delle labbra e/o della lingua, irritazione

della pelle: questi possono essere i disturbi di una reazione allergica grave (shock anafilattico), che si manifesta raramente.

Gli effetti indesiderati che possono manifestarsi con la furosemide sono i seguenti.

Molto comuni (possono interessare più di 1 paziente su 10): − disturbi elettrolitici (alterazione dell’equilibrio dei sali presenti nel sangue); − disidratazione; − diminuzione del volume del sangue (ipovolemia), soprattutto in pazienti anziani;

− aumento dei valori di alcuni esami del sangue (creatinina e trigliceridi).

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) − aumento della concentrazione del sangue (emoconcentrazione); − riduzione del sodio nel sangue (iposodiemia); − riduzione del cloro nel sangue (ipocloremia); − riduzione del potassio nel sangue (ipopotassiemia); − aumento del valore di colesterolo nell’esame del sangue; − aumento dei livelli di acido urico nel sangue (iperuricemia); − gotta (infiammazione delle articolazioni che causa dolore e gonfiore); − alterazioni cerebrali come conseguenza di disturbi al fegato (encefalopatia epatica); − produzione di un’elevata quantità di urine (poliuria).

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100): − riduzione del numero delle cellule del sangue chiamate piastrine (trombocitopenia); − diabete e peggioramento di un diabete iniziale (alterata tolleranza al glucosio, manifestazione clinica di un diabete mellito latente);

− sonnolenza; − mal di testa; − vertigini; − stato confusionale; − alterazione della vista;

− disturbi dell’udito, talvolta irreversibili (sordità); − alterazioni del battito del cuore (aritmie cardiache); − secchezza della bocca;

− nausea; - disturbi della motilità dell’intestino; − prurito, orticaria, irritazione della pelle, formazione di bolle sulla pelle e sulle mucose (sono i disturbi di malattie della pelle come la dermatite bollosa, la dermatite esfoliativa, l’eritema

multiforme o pemfigoide); − comparsa di piccole macchie rosse o violacee diffuse sulla pelle, associate o meno a dolori alle articolazioni, ai muscoli, debolezza e febbre (possono essere disturbi di un’infiammazione delle pareti dei vasi sanguigni, chiamata porpora); − reazione allergica alla luce solare che si manifesta come irritazione della pelle accompagnata da prurito (reazione di fotosensibilità); − forti dolori muscolari improvvisi, provocati dalla contrazione involontaria di uno o più muscoli (crampi);

debolezza ai muscoli (miastenia); − crampi, spasmi ai muscoli, contrazione involontaria dei muscoli e tremori (sono i disturbi di una malattia conosciuta come tetania); − stanchezza.

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)

− riduzione dei globuli bianchi nel sangue (leucopenia); − aumento dei globuli bianchi nel sangue (eosinofilia); − alterazione della sensibilità degli arti o di altre parti del corpo (parestesia); − infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite);

− vomito e diarrea; − malattia del rene chiamata nefrite interstiziale; − febbre.

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)

− insufficiente produzione nel midollo osseo di tutti i tipi di cellule del sangue (anemia aplastica); − riduzione grave del numero dei globuli bianchi chiamati granulociti (agranulocitosi); − riduzione eccessiva della concentrazione di emoglobina nel sangue causata da una distruzione anomala dei globuli rossi (anemia emolitica); − ronzio delle orecchie (tinnito); − grave infiammazione del pancreas (pancreatite acuta); − compromissione del corretto flusso della bile (colestasi); − aumento dei valori di alcuni enzimi del fegato nel sangue (transaminasi).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) − diminuzione dei livelli di calcio nel sangue (ipocalcemia); − diminuzione dei livelli di magnesio nel sangue (ipomagnesiemia);

− alterazione dell’acidità del sangue (alcalosi metabolica); − aumento del valore dell’urea nell’esame del sangue; − sindrome di Bartter (una rara malattia che colpisce i reni) in caso di abuso o uso prolungato di furosemide; − formazione di coaguli di sangue all’interno dei vasi sanguigni (trombosi);

− malattie della pelle, come orticaria, formazione di papule rosse o vesciche diffuse e desquamazione in particolare su gambe, braccia, mani e piedi, che possono estendersi al volto e alle labbra,

accompagnati occasionalmente da febbre. Questi possono essere i sintomi di gravi malattie della come la sindrome di Stevens-Johnson, la necrolisi epidermica tossica, la pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) o la sindrome di Dress; − reazioni lichenoidi, caratterizzate da piccole lesioni pruriginose, rossastre -viola, a forma di poligono sulla pelle, genitali o in bocca; − aumento del valore del sodio nell’esame dell’urina;

− aumento del valore del cloro nell’esame dell’urina; − difficoltà a svuotare la vescica (ritenzione urinaria in pazienti con ipertrofia prostatica, stenosi dell’uretra o altre difficoltà di svuotamento vescicale); − alterazione della funzionalità dei reni (insufficienza renale); − comparsa o aggravamento di una malattia cronica di natura autoimmune, che può colpire diversi organi e tessuti del corpo chiamata Lupus eritematoso sistemico;

capogiri, svenimenti e perdita della coscienza (dovuti a ipotensione sintomatica o ad altre cause); − grave danno del muscolo scheletrico e rilascio nel sangue delle sostanze contenute nei muscoli (rabdomiolisi), in genere nel contesto di una grave carenza di potassio nel sangue.

Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini − calcoli renali (nefrolitiasi) o calcificazioni a livello dei reni (nefrocalcitosi) in neonati pre-termine;

− aumentato rischio di alterazioni al cuore (dotto arterioso pervio) nei neonati prematuri a cui viene somministrata furosemide durante le prime settimane di vita.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Furosemide L.F.M.
- Il principio attivo è furosemide. Una compressa contiene 25 mg di furosemide.
- Gli altri componenti sono: lattosio, cellulosa microcristallina, amido di mais, talco, croscarmellosa

sodica, magnesio stearato, silice colloidale anidra.

Descrizione dell’aspetto di Furosemide L.F.M. e contenuto della confezione Furosemide L.F.M. si presenta in forma di compresse da 25 mg in astuccio da 30 e 60 compresse in blister di

alluminio / PVC.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio e produttore Laboratorio Farmacologico Milanese S.r.l. – Via Monterosso, 273 -21042 Caronno Pertusella (VA) – Italia.

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su FUROSEMIDE L.F.M.

Come si usa FUROSEMIDE L.F.M.?

FUROSEMIDE L.F.M. si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FUROSEMIDE L.F.M. è disponibile senza ricetta?

No, FUROSEMIDE L.F.M. è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di FUROSEMIDE L.F.M.?

Il principio attivo di FUROSEMIDE L.F.M. è FUROSEMIDE.

Quali sono gli equivalenti di FUROSEMIDE L.F.M.?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FUROSEMIDE AUROBINDO ITALIA, FUROSEMIDE MYLAN GENERICS, FUROSEMIDE DOC GENERICI, FUROSEMIDE AUROBINDO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce FUROSEMIDE L.F.M.?

FUROSEMIDE L.F.M. è prodotto da LABORATORIO FARMACOLOGICO MILANESE S.R.L..

Da quando FUROSEMIDE L.F.M. è autorizzato in Italia?

FUROSEMIDE L.F.M. ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2021-07-08.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Furosemide L.F.M. 25 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa contiene 25 mg di furosemide. Eccipienti con effetti noti: lattosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento di tutte le forme di edemi di genesi cardiaca; ascite in seguito a cirrosi epatica, ostruzione meccanica o insufficienza cardiaca; edemi di origine renale (nella sindrome nefrosica anche in combinazione con ACTH o corticosteroidi). Trattamento degli edemi periferici. Trattamento dell’ipertensione di grado leggero o medio.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Per il trattamento degli edemi, nella maggioranza dei casi, è indicata la dose di 1-3 compresse da 25 mg da somministrarsi in unica volta, preferibilmente al mattino o comunque scegliendo l'ora più idonea in cui si desidera ottenere l'effetto. A seconda della risposta ottenuta la stessa dose può essere ripetuta a distanza di 4 ore. Qualora l'effetto saluretico non fosse sufficiente si consiglia di aumentare la posologia di 1-2 compresse ad intervalli di 4 ore, finché non si raggiunge l'effetto diuretico desiderato.

Per il trattamento dell'ipertensione possono essere sufficienti 1-3 compresse distribuite nelle 24 ore. Nel caso di associazione con farmaci ipotensivi la posologia deve essere opportunamente regolata al fine di evitare fenomeni di potenziamento eccessivo. Popolazione pediatrica Nei bambini il dosaggio deve essere ridotto in relazione al peso. La dose raccomandata per la somministrazione orale è di 2mg/kg di peso corporeo fino ad una dose massima giornaliera di 40mg. Popolazioni speciali Ritenzione idrica associata a sindrome nefrosica La dose orale iniziale raccomandata è da 40 mg a 80 mg al giorno. Questa può essere regolata secondo necessità in base alla risposta. La dose giornaliera totale può essere somministrata in dose singola o suddivisa in più dosi. Dose nell’insufficienza renale: è necessario un aggiustamento della dose quando la velocità di filtrazione glomerulare diventa inferiore a 10 ml/min. Dose nell’insufficienza epatica: può essere necessario un aggiustamento della dose nei pazienti con cirrosi epatica e in quelli con l’insufficienza renale e epatica concomitante. La risposta alla furosemide risulta diminuita nei pazienti con cirrosi epatica. Modo di somministrazione Furosemide L.F.M. deve essere assunto a digiuno.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1;  pazienti con allergia ai sulfamidici (ad es. antibiotici sulfamidici o sulfaniluree) possono manifestare sensibilità crociata alla furosemide;  ipovolemia o disidratazione;  insufficienza renale con oliguria o anuria che non risponde alla furosemide;  ipopotassiemia;  iposodiemia;  precoma o coma, associati ad encefalopatia epatica;  sovradosaggio da digitale;  morbo di Addison  primo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento al seno (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

É necessario assicurare il libero deflusso urinario. L’aumentata produzione di urina può provocare o aggravare i disturbi nei pazienti con ostruzione delle vie urinarie (ad esempio i

3 pazienti con svuotamento vescicale alterato, iperplasia prostatica o stenosi dell’uretra). Pertanto, questi pazienti richiedono un monitoraggio particolarmente attento, specialmente durante le fasi iniziali del trattamento. Come per tutti i diuretici si consiglia di iniziare il trattamento della cirrosi epatica con ascite in ambiente ospedaliero, in modo da poter intervenire adeguatamente nel caso si manifesti nel corso della diuresi tendenza al coma epatico. Il trattamento con Furosemide L.F.M. necessita di regolari controlli medici. In particolare, è necessario un attento monitoraggio con eventuale riduzione della dose nei seguenti casi:  pazienti con ipotensione,  pazienti particolarmente a rischio in seguito ad una eccessiva caduta della pressione arteriosa, ad esempio pazienti con stenosi significative delle arterie coronariche o dei vasi sanguigni che irrorano il cervello,  pazienti con diabete mellito latente o manifesto: il diabete latente può diventare palese; il fabbisogno di insulina nel diabete stabilito può aumentare: interrompere la furosemide prima di un test di tolleranza al glucosio;  pazienti con gotta: la furosemide può aumentare i livelli di acido urico / precipitare la gotta; pazienti con sindrome epatorenale, ad esempio con insufficienza renale funzionale associata a grave epatopatia,  malattia surrenalica (vedere paragrafo 4.3 - controindicazione nella malattia di Addison; pazienti con ipoproteinemia, ad esempio associata a sindrome nefrosica (l’azione della furosemide può risultarne indebolita e la sua ototossicità potenziata). È richiesta particolare cautela nella determinazione della dose;  neonati prematuri (per il possibile sviluppo di nefrocalcinosi/nefrolitiasi); è necessario effettuare ecografia renale e monitoraggio della funzione renale. Nei pazienti trattati con furosemide, particolarmente negli anziani, nei pazienti in terapia con altri medicinali in grado di indurre ipotensione e nei pazienti affetti da altre patologie cliniche che comportano rischi di ipotensione, possono verificarsi casi di ipotensione sintomatica con conseguenti capogiri, svenimenti o perdita della coscienza. In genere, nel corso di una terapia con furosemide si raccomanda il regolare monitoraggio di sodiemia, potassiemia e creatininemia; in particolare, un rigoroso controllo è richiesto per i pazienti ad elevato rischio di squilibrio elettrolitico o quando si verifica un’ulteriore significativa eliminazione di liquidi (ad es. a seguito di vomito, diarrea o intensa sudorazione). Ipovolemia, disidratazione e qualsiasi alterazione significativa del bilancio elettrolitico ed acido-basico devono essere corretti. Questo può richiedere una transitoria sospensione della somministrazione di furosemide. Sebbene l’impiego di Furosemide L.F.M. porti solo raramente ad ipopotassiemia, si raccomanda dieta ricca di potassio (patate, banane, arance, pomodori, spinaci e frutta secca). Talvolta può essere anche necessaria adeguata correzione farmacologica.

È consigliabile effettuare anche regolari controlli della glicemia, della glicosuria e, dove necessario, del metabolismo dell’acido urico. Uso concomitante con risperidone In studi su risperidone, controllati con placebo, in pazienti anziani con demenza, è stata osservata una incidenza più alta di mortalità in pazienti trattati con furosemide più risperidone (7,3%; età media 89 anni, range 75-97 anni) rispetto a pazienti trattati con risperidone da solo (3,1%; età media 80 anni, range 70-96 anni) o furosemide da sola (4,1%; età media 80 anni, range 67-90 anni). L’uso concomitante di risperidone con altri diuretici (principalmente diuretici tiazidici a basso dosaggio) non è risultato associato ad una simile evenienza. Non è stato identificato alcun meccanismo fisiopatologico per spiegare questo dato, e non è stato osservato alcun pattern correlabile alla causa di decesso. Tuttavia, prima di decidere l’uso di tale combinazione, deve essere esercitata cautela e devono essere presi in considerazione i rischi e i benefici di questa combinazione o della co-somministrazione con altri potenti diuretici. Non vi è stato aumento dell’incidenza di mortalità in pazienti che assumevano altri diuretici in concomitanza con risperidone. Indipendentemente dal trattamento, la disidratazione è risultata un fattore di rischio globale per la mortalità e pertanto deve essere evitata in pazienti anziani con demenza (vedere paragrafo 4.3). È stata segnalata la possibilità di aggravamento o di attivazione di lupus eritematoso sistemico (vedere paragrafo 4.8). Da usare sotto il diretto controllo medico. Furosemide L.F.M. non modifica i valori pressori nel normoteso, mentre risulta ipotensiva nell’iperteso; nelle gravi forme di ipertensione si raccomanda il trattamento in associazione ad altri presidi. Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Interazioni con il cibo La possibilità e l’eventuale grado di alterazione dell’assorbimento della furosemide somministrata insieme al cibo sembrano dipendere dalla sua formulazione farmaceutica. Si raccomanda che la formulazione orale sia assunta a stomaco vuoto. Associazioni non raccomandate In casi isolati la somministrazione endovenosa di furosemide entro 24 ore dall’assunzione di cloralio idrato può provocare arrossamento cutaneo, sudorazione improvvisa, agitazione, nausea, aumento della pressione arteriosa e tachicardia. Pertanto, non è raccomandata la somministrazione contemporanea di furosemide e cloralio idrato.

La furosemide può potenziare l’ototossicità degli aminoglicosidi e di altri farmaci ototossici. Dato che questo può determinare l’insorgenza di danni irreversibili, i suddetti farmaci possono essere usati in associazione alla furosemide soltanto in caso di necessità cliniche evidenti. Precauzioni per l’uso La contemporanea somministrazione di furosemide e cisplatino comporta il rischio di effetti ototossici. Inoltre, la nefrotossicità del cisplatino può risultare potenziata se la furosemide non viene somministrata a basse dosi (ad es. 40 mg a pazienti con funzionalità renale normale) ed in presenza di un bilancio idrico positivo, quando la furosemide viene impiegata per ottenere una diuresi forzata durante trattamento con cisplatino. La somministrazione orale di furosemide e di sucralfato devono essere distanziate di almeno 2 ore, in quanto il sucralfato riduce l’assorbimento intestinale della furosemide, riducendone di conseguenza l’effetto. La furosemide riduce l’eliminazione dei sali di litio e può causarne un aumento della concentrazione sierica, con conseguente aumento del rischio di tossicità di quest’ultimo compreso un aumentato rischio di effetti cardiotossici e neurotossici da litio. Pertanto, si raccomanda l’attento monitoraggio delle concentrazioni di litio nei pazienti ai quali venga somministrata tale associazione. I pazienti in terapia diuretica possono presentare ipotensione grave e compromissione della funzionalità renale, compresi casi di insufficienza renale, particolarmente in concomitanza con la prima somministrazione di un ACE-inibitore o di un antagonista dei recettori dell’angiotensina II o la prima volta che se ne aumentano le dosi. Si deve prendere in considerazione l’opportunità di sospendere provvisoriamente la somministrazione di furosemide o, quanto meno, di ridurne la dose 3 giorni prima dell’inizio del trattamento con un ACEinibitore o con un antagonista dei recettori dell’angiotensina II o prima di aumentarne le dosi. Risperidone: si deve esercitare cautela e devono essere presi in considerazione i rischi e i benefici della combinazione o co-trattamento con furosemide o con altri diuretici potenti, prima della decisione di utilizzare tale combinazione. Vedere paragrafo 4.4 per l’aumento di mortalità in pazienti anziani con demenza co-trattati con risperidone. Levotiroxina: alte dosi di furosemide possono inibire il legame degli ormoni tiroidei alle proteine di trasporto. Ciò può determinare un aumento iniziale e transitorio di ormoni tiroidei liberi e una diminuzione complessiva totale dei livelli di ormone tiroideo. Il significato clinico di questa interazione non è noto. I livelli degli ormoni tiroidei devono essere monitorati. Da considerare con attenzione La concomitante somministrazione di antinfiammatori non steroidei, incluso l’acido acetilsalicilico, può ridurre l’effetto della furosemide. Nei pazienti con disidratazione o co

6 ipovolemia gli antinfiammatori non steroidei possono indurre insufficienza renale acuta. La furosemide può accentuare la tossicità dei salicilati. La riduzione dell’effetto della furosemide può presentarsi in caso di somministrazione concomitante di fenitoina. Gli effetti dannosi dei farmaci nefrotossici possono essere aumentati. La somministrazione di corticosteroidi, carbenoxolone e dosi elevate di liquirizia, nonché l’uso prolungato di lassativi può aumentare il rischio di ipopotassiemia. Talune alterazioni elettrolitiche (ad es. ipopotassiemia, ipomagnesiemia) possono incrementare la tossicità di alcuni farmaci (ad es. preparati a base di digitale e farmaci che inducono la sindrome del QT lungo). In caso di concomitante somministrazione di furosemide e farmaci antiipertensivi, diuretici o altri farmaci ad azione potenzialmente antiipertensiva, ci si deve aspettare una più accentuata caduta pressoria. Probenecid, metotrexato e altri farmaci che, come la furosemide, sono escreti prevalentemente per via renale, possono ridurre l’effetto della furosemide. Al contrario, la furosemide può ridurre l’eliminazione renale di queste sostanze. In caso di trattamento con alte dosi (sia di furosemide che di altri farmaci) può verificarsi un aumento delle concentrazioni sieriche dell’una e degli altri. Di conseguenza aumenta il rischio di eventi avversi dovuti alla furosemide od alle altre terapie concomitanti. Gli effetti dei farmaci antidiabetici e simpaticomimetici (ad es. adrenalina, noradrenalina) possono essere diminuiti. Gli effetti dei miorilassanti curaro-simili o della teofillina possono essere aumentati. Nei pazienti in terapia concomitante con furosemide e alte dosi di talune cefalosporine si può sviluppare compromissione della funzionalità renale. L’utilizzo concomitante di ciclosporina A e furosemide è associata ad un aumentato rischio di artrite gottosa secondaria ad iperuricemia da furosemide e a riduzione dell’escrezione degli urati indotta da ciclosporina. I pazienti ad elevato rischio di nefropatia da radiocontrasto trattati con furosemide hanno avuto una maggior incidenza di deterioramento della funzionalità renale in seguito alla somministrazione dei mezzi di contrasto, rispetto ai pazienti ad alto rischio che hanno ricevuto idratazione endovenosa solamente prima della somministrazione del mezzo di contrasto. Inibitori della renina: aliskiren può ridurre le concentrazioni plasmatiche di furosemide somministrata per via orale.

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4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza La furosemide attraversa la barriera placentare. Nel primo trimestre di gravidanza Furosemide L.F.M. non deve essere somministrato. Nel secondo e terzo trimestre di gravidanza Furosemide L.F.M. può essere utilizzato, ma solo nei casi di impellente necessità clinica. Un trattamento durante gli ultimi due trimestri di gravidanza richiede il monitoraggio della crescita fetale. Allattamento La furosemide passa nel latte materno e può inibire la lattazione, pertanto durante il trattamento con furosemide occorre interrompere l’allattamento al seno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Alcune reazioni avverse (ad es. una non prevista e grave diminuzione della pressione arteriosa) possono compromettere la capacità di concentrazione e di reazione del paziente e, pertanto, rappresentano un rischio in situazioni in cui queste capacità rivestono un’importanza particolare (ad es. guidare veicoli o usare macchinari).

4.8 Effetti indesiderati

Le frequenze sono derivate da dati di letteratura relativi a studi in cui la furosemide è stata utilizzata in un totale di 1387 pazienti, a qualsiasi dosaggio e in qualsiasi indicazione. Quando la categoria di frequenza per la stessa reazione avversa era diversa, è stata selezionata la categoria di frequenza più alta. Nella tabella sottostante la frequenza delle reazioni avverse è riportata secondo la seguente convenzione: Molto comune: ≥ 1/10; Comune: ≥ 1/100 e < 1/10; Non comune: ≥ 1/1.000 e < essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Frequenza Effetti indesiderati Patologie del sistema emolinfopoietico Comuni Emoconcentrazione Non comuni Trombocitopenia Rari Leucopenia, eosinofilia Molto rari Anemia aplastica, agranulocitosi, anemia emolitica Disturbi del sistema immunitario Rari Gravi reazioni anafilattiche o anafilattoidi (per esempio con shock)

Non nota Aggravamento o attivazione di lupus eritematoso sistemico Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto comuni Alterazioni elettrolitiche (compresi quelli sintomatici); disidratazione e ipovolemia specialmente in pazienti anziani Comuni Iposodiemia, ipocloremia, ipopotassiemia, iperuricemia e gotta Non comuni Alterata tolleranza al glucosio Manifestazione clinica di un diabete mellito latente Non nota Ipocalcemia, ipomagnesiemia, alcalosi metabolica, aumento di urea, Pseudosindrome di Bartter nel contesto di un abuso e/o di un uso a lungo termine di furosemide Patologie del sistema nervoso Comuni Encefalopatia epatica in pazienti con insufficienza epatocellulare Non comuni Sonnolenza, cefalea, vertigini, stato confusionale Rari Parestesie Non nota Capogiri, svenimenti e perdita della coscienza (dovuti a ipotensione sintomatica o ad altre cause) Patologie dell’occhio Non comuni Alterazioni visive Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comuni Disturbi dell’udito solitamente transitori, specialmente in pazienti con insufficienza renale, ipoproteinemia (per esempio nella sindrome nefrotica) e/o in caso di somministrazione endovenosa troppo rapida di furosemide Sordità talvolta irreversibile dopo somministrazione orale o endovenosa di furosemide Molto rari Tinnito Patologie cardiache Non comuni Aritmie cardiache Patologie vascolari Molto comuni (per infusione endovenosa) Riduzione pressione arteriosa compresa ipotensione ortostatic

Rari Vasculiti Non nota Trombosi Patologie gastrointestinali Non comuni Secchezza delle fauci, nausea, disturbi della motilità intestinale Rari Vomito, diarrea Molto rari Pancreatite acuta Patologie epatobiliari Molto rari Colestasi Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comuni Orticaria, prurito, eruzione cutanea, porpora, dermatite bollosa, eritema multiforme, pemfigoide, dermatite esfoliativa, reazioni di fotosensibilità Non nota Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), rash farmacologico con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome di DRESS), reazioni lichenoidi Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comuni Crampi muscolari, tetania, miastenia Non nota Sono stati segnalati casi di rabdomiolisi, spesso nel contesto di una grave ipopotassiemia (vedere paragrafo 4.3 ). Patologie renali e urinarie Comuni Poliuria Rari Nefrite interstiziale Non nota ritenzione urinaria (in pazienti con ipertrofia prostatica, stenosi dell’uretra o difficoltà di svuotamento vescicale); nefrocalcinosi/nefrolitiasi (in neonati pre-termine trattati con furosemide); insufficienza renale. Patologie congenite, familiari e genetiche Non nota Aumento del rischio di persistenza del dotto arterioso pervio quando la furosemide viene somministrata a neonati prematuri durante le prime settimane di vita. Patologie sistemiche e Non comuni Stanchezz

10 condizioni relative alla sede di somministrazione Rari Febbre Esami diagnostici Molto comuni Creatinina ematica aumentata, trigliceridi ematici aumentati Comuni Colesterolo ematico aumentato Molto rari Transaminasi aumentate Non noti Urea ematica aumentata, cloruro urinario aumentato, sodio urinario aumentato Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Il quadro clinico in seguito a sovradosaggio acuto o cronico dipende, in primo luogo, dall’entità e dalle conseguenze della perdita idroelettrolitica, ad es. ipovolemia, disidratazione, emoconcentrazione, aritmie cardiache (comprendendo blocco A-V e fibrillazione ventricolare). I sintomi di questi disturbi sono costituiti da ipotensione grave (fino allo shock), insufficienza renale acuta, trombosi, stati di delirio, paralisi flaccida, apatia e stato confusionale. Non è noto alcun antidoto specifico per la furosemide. Se l’assunzione del farmaco ha appena avuto luogo, si può tentare di limitare l’assorbimento sistemico del principio attivo mediante provvedimenti come la lavanda gastrica o tali da ridurre l’assorbimento (ad es. carbone attivo). Devono essere corretti gli squilibri clinicamente rilevanti del bilancio idroelettrolitico. Congiuntamente alla prevenzione ed al trattamento sia delle gravi complicanze derivanti da tali squilibri che di altri effetti sull’organismo, l’azione correttiva può richiedere un monitoraggio intensivo delle condizioni cliniche, nonché adeguate misure terapeutiche. Nel caso di pazienti con disturbi della minzione, come nel caso di ipertrofia prostatica o stato di incoscienza, è necessario provvedere al ripristino del libero deflusso urinario.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Diuretici ad azione diuretica maggiore, codice A.T.C.: C03CA01 Meccanismo d’azion

La furosemide, saluretico di sintesi, determina aumento dell'eliminazione idrica e sodica persino nei casi in cui la filtrazione glomerulare è fortemente limitata. L'effetto natriuretico è dosedipendente e pertanto la furosemide permette di ottenere diuresi guidata; l'eliminazione urinaria di potassio è invece notevolmente limitata. Ne consegue che il rapporto sodio-potassio risulta estremamente favorevole. Effetti farmacodinamici L'effetto diuretico a seguito di somministrazione orale inizia entro la prima ora e perdura 4-6 ore; con la somministrazione intravenosa l'effetto si instaura entro pochi minuti e si protrae per circa 2 ore, mentre con quella intramuscolare l'effetto insorge pochi minuti più tardi, ma la durata d'azione è più prolungata.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento La furosemide viene rapidamente assorbita dal tratto gastrointestinale. Il Tmax per le compresse è di circa 1 – 1,5 ore, mentre per la soluzione orale è di 0,6 ore. L’assorbimento del farmaco dimostra una marcata variabilità intered intra-individuale. La biodisponibilità nel volontario sano è di circa 50% – 70% per le compresse e circa 80% per la soluzione orale. Nei pazienti, la biodisponibilità del farmaco è influenzata da vari fattori comprese le patologie sottostanti e può essere ridotta al 30% (ad es. nella sindrome nefrosica). Distribuzione Furosemide possiede un elevato legame alle proteine plasmatiche (più del 98%), principalmente all’albumina. Eliminazione Furosemide viene eliminata principalmente in forma immodificata, attraverso secrezione nel tubulo prossimale. Dopo somministrazione endovenosa circa il 60% - 70% del farmaco viene eliminato attraverso questa via. Vi è un metabolita glucuronizzato per circa il 10-20% del totale escreto nelle urine. La quota rimanente viene escreta nelle feci, probabilmente in seguito a secrezione biliare. L’emivita terminale della furosemide dopo somministrazione endovenosa è di circa 1 – 1,5 ore. Furosemide viene escreta nel latte materno. Inoltre attraversa la barriera placentare e passa lentamente nel feto. Nel feto e nel neonato raggiunge le stesse concentrazioni ritrovate nella madre. Patologie renali L’eliminazione della furosemide risulta rallentata nei pazienti con insufficienza renale e l’emivita risulta prolungata fino a 24 ore nei pazienti con grave insufficienza renale. Nella sindrome nefrosica le ridotte concentrazioni di proteine plasmatiche portano ad una più elevata concentrazione di furosemide libera (non legata). Dall’altro lato però l’efficacia della furosemide risulta ridotta in questi pazienti per via del legame all’albumina intratubulare e della ridotta secrezione tubulare.

Furosemide è scarsamente dializzabile nei pazienti sottoposti ad emodialisi, dialisi peritoneale e CAPD. Insufficienza epatica Nei pazienti con insufficienza epatica l’emivita di furosemide risulta aumentata dal 30% al 90% principalmente per via di un maggiore volume di distribuzione. Inoltre in questi pazienti vi è un’ampia variazione in tutti i parametri farmacocinetici.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta Studi condotti in varie specie di roditori e nel cane somministrando furosemide per via orale ed endovenosa hanno rivelato una bassa tossicità acuta. La DL50 di furosemide per via orale nel topo e nel ratto è compresa tra 1050 mg/kg e 4600 mg/kg peso corporeo, mentre nella cavia è di 243 mg/kg. Nel cane la DL50 è di circa 2000 mg/kg per via orale ed è superiore a 400 mg/kg peso corporeo per via e.v. Tossicità cronica Con la somministrazione di furosemide per 6 e 12 mesi nel ratto e nel cane si sono riscontrate alterazioni renali (compresa fibrosi focale, calcificazione) ai dosaggi più alti (da 10 a 20 volte la dose terapeutica nell’uomo). Ototossicità Furosemide può interferire con i meccanismi di trasporto nella stria vascolare dell’orecchio interno, con possibile risultato di disturbi uditivi che sono generalmente reversibili. Cancerogenesi Furosemide a dosaggi di circa 200 mg/kg/die peso corporeo (14.000 ppm) è stata somministrata con la dieta a topi e ratti femmine per un periodo di 2 anni. Nel topo, ma non nel ratto, è stata rilevata un’aumentata incidenza di adenocarcinomi mammari. Questa dose è notevolmente più alta della dose terapeutica somministrata all’essere umano. Inoltre queste neoplasie erano morfologicamente identiche ai tumori di natura spontanea osservati nel 2% - 8% dei controlli. Pertanto appare poco probabile che l’incidenza di tumori sia rilevante nel trattamento dell’essere umano. Infatti non vi è alcuna evidenza di un aumento dell’incidenza di adenocarcinomi mammari in seguito all’utilizzo di furosemide. Sulla base di studi epidemiologici una classificazione per cancerogenesi di furosemide nell’uomo non appare possibile. In uno studio sulla cancerogenesi nei ratti sono state somministrate dosi giornaliere di furosemide di 15 e 30 mg/kg peso corporeo. Nei ratti maschi alla dose di 15 mg/kg, ma non alla dose di 30 mg/kg, si è rilevato un aumento marginale dei tumori non comuni. Questi risultati sono considerati casuali. Nel ratto, studi di cancerogenesi alla vescica indotta da nitrosamine non hanno rivelato alcuna evidenza che furosemide possa agire da fattore di promozione. Mutagenes

In studi in vitro su cellule batteriche e di mammiferi, sono stati ottenuti risultati sia positivi sia negativi. Tuttavia è stata osservata induzione di mutazioni genetiche e cromosomiali solamente quando furosemide ha raggiunto concentrazioni citotossiche. Tossicologia riproduttiva Furosemide non ha compromesso la fertilità nel ratto femmina e maschio a dosi giornaliere di 90 mg/kg peso corporeo e nel topo maschio e femmina a dosi giornaliere di 200 mg/kg per via orale. Non sono stati osservati effetti embriotossici o teratogeni rilevanti in varie specie di mammiferi compresi topi, ratti, gatti, conigli e cani in seguito a trattamento con furosemide. Un ritardo nella maturazione renale – riduzione del numero di glomeruli differenziati – è stato descritto nella prole di ratti trattati con dosi di 75 mg/kg di furosemide ai giorni 7 - 11 e 14 - 18 della gravidanza. Furosemide attraversa la barriera placentare e nel cordone ombelicale raggiunge concentrazioni pari al 100% della concentrazione sierica nella madre. Ad oggi non sono state rilevate malformazioni nell’essere umano che possano essere collegate all’esposizione a furosemide. Tuttavia, non è stata ottenuta esperienza sufficiente a permettere la formulazione di una valutazione definitiva sui possibili effetti dannosi a carico dell’embrione/feto. La produzione urinaria nel feto può essere stimolata in utero. Popolazione pediatrica Nei neonati prematuri trattati con furosemide è stata osservata nefrolitiasi e nefrocalcinosi. Non sono stati condotti studi per valutare gli effetti sul lattante della furosemide ingerita con il latte materno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Lattosio, cellulosa microcristallina, amido di mais, talco, croscarmellosa sodica, magnesio stearato, silice colloidale anidra.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale ben chiusa per riparare il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

14 30 e 60 compresse da 25 mg confezionate in blister di alluminio / PVC. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

LABORATORIO FARMACOLOGICO MILANESE S.r.1. - Via Monterosso 273, 21042 Caronno Pertusella (VA).

8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Furosemide L.F.M. 25 mg 30 compresse A.I.C. n.: 030210013 Furosemide L.F.M. 25 mg 60 compresse A.I.C. n.: 030210025

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data di prima autorizzazione: 17 dicembre 1993. Data dell’ultimo rinnovo: giugno 2008

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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