MESALAZINA EG

Questo medicinale è utilizzato in adulti e bambini sopra i 6 anni d’età per il trattamento della colite ulcerosa e del morbo di Crohn (malattie infiammatorie intestinali di lunga durata) e della malattia infiammatoria cronica intestinale non classificabile (IBDU). Il medicinale è indicato sia nel trattamento delle fasi attive della malattia che nella prevenzione delle riacutizzazioni. Nella fase attiva di grado severo si consiglia l’associazione con medicinale cortisonico.

Usato per: colite ulcerosamorbo di crohn

Principio attivo: MESALAZINA · ATC A07EC02 · EG S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"800 MG COMPRESSE GASTRORESISTENTI " 24 COMPRESSE GASTRORESISTENTI A 11,26 € 11,26 € 0,00 € + ticket*
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Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: MESALAZINA
Forma farmaceutica: Compressa gastroresistente, Gel rettale, Capsula rigida a rilascio modificato
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 800 mg COMPRESSA GASTRORESISTENTE
  • 4 g / 60 ml GEL RETTALE
  • 2 g / 60 ml GEL RETTALE
  • 400 mg CAPSULA RIGIDA A RILASCIO MODIFICATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: A07EC02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· MESALAZINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· MESALAZINA DOC - DOC GENERICI SRL
· SALCROZINE - FAES FARMA S.A.
· ASAMAX - CA.DI. GROUP S.P.A.
· ARGONAL - DICOFARM S.P.A.
· PROCTASACOL - GIULIANI SPA
· MESALAZINA SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· ASAVIXIN - VIATRIS ITALIA S.R.L.
· MESALAZINA DOROM - TEVA ITALIA S.R.L.
· MESAVANCOL - GIULIANI SPA
· PENTACOL - ALFASIGMA S.P.A.
· PENTASA - FERRING S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Mesalazina EG contiene il principio attivo mesalazina, appartenente alla categoria dei medicinali antinfiammatori intestinali. Questo medicinale è utilizzato in adulti e bambini sopra i 6 anni d’età per il trattamento della colite ulcerosa e del morbo di Crohn (malattie infiammatorie intestinali di lunga durata) e della

malattia infiammatoria cronica intestinale non classificabile (IBDU). Il medicinale è indicato sia nel trattamento delle fasi attive della malattia che nella prevenzione delle riacutizzazioni. Nella fase attiva di grado severo si consiglia l’associazione con medicinale cortisonico. Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo il periodo di trattamento

prescritto.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Mesalazina EG - se è allergico alla mesalazina, ad altri medicinali correlati (come salicilati), o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

- se il suo fegato ed i suoi reni funzionano molto meno del dovuto (grave compromissione della
funzionalità epatica o renale);
- se soffre di gravi malattie ai reni (nefropatie gravi);
- se è affetto da lesione del rivestimento interno della mucosa dello stomaco o dell’intestino
(ulcera gastrica o duodenale, ulcera peptica in fase attiva);

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- se ha una predisposizione allo sviluppo di emorragie (diatesi emorragica);
- nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Nei bambini al di sotto dei 6 anni il medico valuterà la
necessità del trattamento con le compresse (vedere paragrafo “Bambini”);

- nelle ultime settimane di gravidanza e durante l’allattamento (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”).

INFORMI IL MEDICO PRIMA DI USARE mesalazina: - se ha mai sviluppato un’eruzione cutanea grave o un’esfoliazione della cute, vescicole e/o

ulcere in bocca dopo avere usato mesalazina.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Mesalazina EG.

Evitare l’uso delle compresse nei bambini di età inferiore ai 6 anni.

Prima di iniziare il trattamento con Mesalazina EG deve effettuare indagini cliniche necessarie per precisare la diagnosi e le indicazioni terapeutiche.

Prima di iniziare il trattamento e durante il trattamento con Mesalazina EG, il medico le chiederà di sottoporsi ad analisi del sangue, a test per valutare i livelli degli enzimi epatici (ALT, AST, creatinina sierica) e/o analisi delle urine. Il medico stesso deciderà ogni quanto farle ripetere questi esami. La mesalazina può causare una colorazione rosso-marrone delle urine dopo il contatto con ipoclorito di sodio contenuto nella candeggina presente nell’acqua del wc. Ciò è causato da una reazione chimica innocua che avviene tra la mesalazina e la candeggina.

In caso di cefalea forte o ricorrente, disturbi della vista, ronzii o fischi nelle orecchie, contattare immediatamente il medico.

Faccia particolarmente attenzione e informi il medico se uno dei seguenti casi la riguarda:
• se soffre di disturbi ai reni. Se lei ha una disfunzione renale nota, il medico valuterà
attentamente l’opportunità del trattamento con mesalazina dal momento che la mesalazina
induce tossicità a carico dei reni;
• se è in trattamento con farmaci che possono alterare la funzionalità renale, come farmaci

antinfiammatori non steroidei (FANS) e azatioprina, perché possono aumentare il rischio di reazioni renali. Il medico valuterà la funzione renale per tutti i pazienti prima di iniziare la

terapia, e periodicamente in corso di trattamento, specialmente in presenza di patologie
renali. Il medicinale sarà sospeso nel caso si sviluppino disfunzioni renali durante il
trattamento;
• se il suo fegato funziona in modo alterato o ridotto;
• se è in trattamento con azatioprina o 6-mercaptopurina o tioguanina perché sono farmaci che

possono aumentare il rischio di discrasie ematiche (disturbi del sangue). Il trattamento deve
essere ridotto o sospeso in presenza di queste reazioni avverse;
• se sta assumendo uno o più dei seguenti medicinali:
- medicinali per abbassare il livello di zucchero nel sangue (ipoglicemizzanti orali),
- medicinali per aumentare la quantità di urina prodotta (diuretici),
- medicinali per evitare la coagulazione del sangue (cumarinici, ad es. warfarin),

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- medicinali per trattare le infiammazioni (corticosteroidi);
• se ha una digestione gastrica particolarmente lenta o è portatore di stenosi pilorica
(restringimento della parte dello stomaco che conduce nel piccolo intestino);

• se soffre di disturbi ai polmoni (in particolare asma);
• se ha patologie cardiache a carico del miocardio e del pericardio (miocardite o pericardite);
• se ha avuto in passato effetti indesiderati a preparati contenenti sulfasalazina.

In associazione al trattamento con mesalazina sono state segnalate reazioni avverse cutanee gravi,

incluse la reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN). Interrompa l’uso di mesalazina e si rivolga immediatamente al medico se osserva uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste gravi reazioni cutanee descritte nel paragrafo 4.

L’uso di mesalazina può causare la formazione di calcoli renali. I sintomi possono comprendere dolore ai lati dell’addome e sangue nelle urine. Si raccomanda di bere una quantità sufficiente di liquidi durante il trattamento con mesalazina.

L’uso prolungato del medicinale può dare origine a fenomeni di allergia.
Interrompa il trattamento (vedere anche paragrafo “Possibili effetti indesiderati”):
- Se, a seguito di trattamento con Mesalazina EG, manifesta emorragie, ematomi, macchie
rosse sulla pelle dovute a fuoriuscita dei vasi sanguigni superficiali (porpora), diminuzione del
livello di emoglobina nel sangue (anemia), febbre oppure mal di gola.
- Nel caso di sospetta sindrome da intolleranza acuta che si può manifestare con sintomi quali,
crampi, dolore addominale acuto e diarrea con sangue, talvolta febbre, grave cefalea (mal di
testa) ed eritema.

Bambini Mesalazina EG è controindicato nei bambini di età inferiore ai 2 anni (vedere paragrafo “Non

prenda Mesalazina EG”). Mesalazina EG non è raccomandato per l’uso nei bambini di età inferiore ai 6 anni, se non dopo un’attenta valutazione da parte del medico.

Altri medicinali e Mesalazina EG Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale.

Eviti la contemporanea somministrazione di lattulosio o di altre preparazioni che, abbassando il pH

del colon, possono ostacolare il rilascio della mesalazina.

Utilizzi con cautela il medicinale insieme a: - Sulfaniluree (impiegate per il trattamento del diabete) di cui può essere potenziato l’effetto ipoglicemizzante (riduzione del livello di zuccheri nel sangue).

- Farmaci cumarinici (usati per rallentare o inibire il processo di coagulazione del sangue, ad es.
warfarin).
- Metotressato (medicinale impiegato nei soggetti affetti da psoriasi, da malattia di Crohn, da
artrite reumatoide e nel trattamento di alcune forme tumorali).
- Probenecid (medicinale utilizzato per diminuire la concentrazione di acido urico nel sangue).
- Sulfinpirazone (medicinale utilizzato nella prevenzione a seguito di un infarto).

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- Spironolattone (diuretico risparmiatore di potassio).
- Furosemide (medicinale diuretico, che aumenta la produzione di urina, utilizzato in caso di
ritenzione di liquidi).

- Rifampicina (antibiotico).
- Farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS).
- Azatioprina (farmaco ad azione antinfiammatoria e immunosoppressiva).
- Farmaci per trattare i tumori del sangue (leucemie), come 6-mercaptopurina o tioguanina.

L’uso di Mesalazina EG insieme a corticosteroidi, può potenziare gli effetti indesiderati di questi ultimi sullo stomaco.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

In caso di gravidanza accertata o presunta, assuma il medicinale solo in caso di effettiva necessità e sotto stretto controllo del medico.

paragrafo “Non prenda Mesalazina EG”). del Non prenda Mesalazina EG nelle ultime settimane di gravidanza e durante l’allattamento (vedere

Sono stati osservati disturbi del sangue in neonati di madri trattate con Mesalazina EG.

Mesalazina EG deve essere utilizzato durante l’allattamento solo in caso di effettiva necessità e sotto stretto controllo medico. Non possono essere escluse reazioni allergiche come diarrea nei bambini. Se il neonato sviluppasse diarrea interrompa l’allattamento al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Mesalazina EG non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Mesalazina EG 800 mg compresse gastroresistenti contiene lattosio e sodio Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente

‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il medico adatterà la posologia in base all’estensione ed alla gravità della sua malattia.

In caso di primo trattamento, è opportuno incrementare gradualmente il dosaggio per qualche giorno prima di raggiungere la posologia massima.

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La dose raccomandata è di 1 compressa gastroresistente, 3 volte al giorno. La posologia può essere aumentata sino a 5 compresse da 800 mg al giorno in pazienti con forme gravi, secondo il giudizio del medico.

Uso nei bambini e negli adolescenti Mesalazina EG è controindicato nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Mesalazina EG non è raccomandato per l’uso nei bambini di età inferiore ai 6 anni. Il medico, dopo attenta valutazione, può decidere di somministrare delle dosi ridotte.

Bambini oltre i 6 anni: • Fase attiva della malattia: il medico determinerà caso per caso la dose corretta. La dose media raccomandata è di 30-50 mg/kg al giorno in dosi suddivise. Dose massima: 75 mg/kg al

giorno in dosi suddivise. La dose totale non deve superare i 4 g al giorno (dose massima negli adulti). • Trattamento di mantenimento: il medico determinerà caso per caso la dose corretta. La dose media raccomandata è di 15-30 mg/kg al giorno in dosi suddivise. La dose totale non deve superare i 2 g al giorno (dose raccomandata negli adulti).

Assuma le compresse intere, senza frazionarle né masticarle, preferibilmente con un bicchiere d’acqua e lontano dai pasti.

La durata del trattamento per le fasi attive è mediamente di 4-6 settimane e può variare, a giudizio del medico, secondo le condizioni del paziente e l’evoluzione della malattia. Nei trattamenti a lungo termine per prevenire le recidive, il dosaggio quotidiano e la durata del trattamento debbono essere stabiliti dal medico secondo le condizioni del paziente e l’evoluzione della malattia.

Se prende più Mesalazina EG di quanto deve In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva del medicinale, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere Mesalazina EG Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza, ma riprenda il normale dosaggio di assunzione come indicato.

Se interrompe il trattamento con Mesalazina EG Dopo la sospensione del trattamento può verificarsi una ricomparsa dei sintomi (vedere paragrafo

“Avvertenze e precauzioni”).

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti indesiderati gravi

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Informare immediatamente il medico - In caso di cefalea forte o ricorrente, disturbi della vista, ronzii o fischi nelle orecchie. Questi potrebbero essere sintomi di un aumento della pressione all'interno del cranio (ipertensione

intracranica idiopatica). [Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)]

Se nota uno dei seguenti effetti indesiderati, sospenda il trattamento e contatti

immediatamente il medico:
- Reazioni allergiche (eruzioni cutanee, prurito).
- Episodi di intolleranza intestinale acuta con dolore addominale.
- Presenza di sangue nelle feci liquide (diarrea ematica).

- Crampi.
- Mal di testa (cefalea).
- Febbre.
- Eruzione cutanea.
- Chiazze rossastre non in rilievo sul tronco, a forma di bersaglio o circolari, spesso con vescicole

centrali, esfoliazione cutanea, ulcere in bocca, in gola, nel naso, nei genitali e negli occhi, eruzione cutanea estesa, febbre e linfonodi ingrossati. Queste eruzioni cutanee gravi possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali.

Durante l’utilizzo di Mesalazina EG, possono verificarsi i seguenti effetti indesiderati:
Comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 10):
- Mal di testa.
- Eruzioni cutanee.

- Nausea.
- Diarrea.
- Addome teso.
- Pressione del sangue alta (ipertensione).

- Debolezza (astenia).
- Febbre (piressia).

Non comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 100): Prurito.

-
- Dolore nella parte superiore dell’addome (epigastralgia).
- Presenza di sangue nelle feci liquide (diarrea ematica).

- Crampi e dolori addominali.
- Aumento del numero dei battiti del cuore (tachicardia).
- Pressione del sangue bassa (ipotensione).
- Sonnolenza.
- Tremore.
Affaticamento.

-
- Gonfiore del viso (edema della faccia).

Rari (possono interessare fino a 1 paziente su 1.000):
- Sensibilità aumentata della pelle a luce solare e ultravioletta (fotosensibilità).
- Vertigini.

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- Emissione di gas dall’intestino (flatulenza).
- Vomito.

Molto rari (possono interessare fino a 1 paziente su 10.000):
- Reazioni allergiche (esantema allergico, febbre da farmaci, sindrome del lupus eritematoso,
pancolite) e sindrome di Stevens-Johnson (SJS).
- Malattie infiammatorie che interessano il cuore e la membrana che lo riveste (pericardite,
miocardite).

- Diminuzione del numero di globuli bianchi nel sangue (leucopenia, neutropenia, agranulocitosi), diminuzione del numero di piastrine nel sangue (trombocitopenia), forma di anemia caratterizzata dall'insufficiente produzione nel midollo osseo di cellule del sangue di tutti i tipi (anemia aplastica), diminuzione del numero delle cellule presenti nel sangue

(pancitopenia).
- Infiammazione del fegato (epatite, epatite colestatica).
- Infiammazione del pancreas (pancreatite, anche acuta).
- Alterazioni temporanee dei test per valutare la funzionalità del fegato (valori aumentati di
transaminasi e colestasi).
-
-

-
Calcoli alla cistifellea (colelitiasi).
Infiammazione renale (nefrite interstiziale acuta e cronica), patologia a livello renale ed
urinario (sindrome nefrosica) e riduzione della funzionalità del rene (insufficienza renale).
Febbre alta (iperpiressia).
- Malattia dei nervi che provoca anomalie della sensibilità e del movimento, anche degli organi
interni (neuropatia periferica).
- Perdita di peli e capelli (alopecia).
- Dolore ai muscoli e alle articolazioni (mialgia e artralgia).
- Diminuzione del numero di spermatozoi prodotti (oligospermia). Questo effetto indesiderato

è reversibile. - Reazioni allergiche e infiammazione dei polmoni (compresa difficoltà a respirare, tosse, broncospasmo, alveolite, polmonite eosinofila, polmonite interstiziale, infiltrazione al polmone, polmonite).

Non nota (la frequenza non può essere definita in base ai dati disponibili):
- Gonfiore di viso, labbra e gola causato da una reazione allergica (angioedema).
- Calcoli renali e dolore renale associato (vedere anche il paragrafo 2).

È stata segnalata inoltre - Pleuropericardite, cioè un’infiammazione della membrana che avvolge i polmoni e il cuore.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla

sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

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Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad”.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Eviti l’esposizione alla luce solare diretta ed a fonti di calore.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Mesalazina EG
- Il principio attivo è mesalazina (acido 5-aminosalicilico, 5-ASA). Una compressa contiene 800
mg di mesalazina.
- Gli altri componenti sono: lattosio, polivinilpirrolidone, croscarmellosa sodica, magnesio
stearato, copolimeri metacrilici, trietilcitrato, talco, ferro ossido rosso.

Descrizione dell’aspetto di Mesalazina EG e contenuto della confezione Compresse gastroresistenti, astuccio da 24 o 60 compresse da 800 mg. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio EG S.p.A. - Via Pavia, 6 - 20136 Milano

Concessionario di vendita

S.F. Group S.r.l., Via Tiburtina, 1143 – 00156 Roma

Produttore Fine Foods & Pharmaceuticals NTM S.p.A. – Via Grignano, 43 – 24041 Brembate (BG)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su MESALAZINA EG

Come si usa MESALAZINA EG?

MESALAZINA EG si presenta in forma di Compressa gastroresistente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MESALAZINA EG è disponibile senza ricetta?

No, MESALAZINA EG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di MESALAZINA EG?

Il principio attivo di MESALAZINA EG è MESALAZINA.

Quali sono gli equivalenti di MESALAZINA EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: MESALAZINA MYLAN GENERICS, MESALAZINA DOC, SALCROZINE, ASAMAX. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce MESALAZINA EG?

MESALAZINA EG è prodotto da EG S.P.A..

Da quando MESALAZINA EG è autorizzato in Italia?

MESALAZINA EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2002-03-05.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Mesalazina EG 400 mg capsule rigide a rilascio modificato Mesalazina EG 800 mg compresse gastroresistenti Mesalazina EG 2 g/60 ml gel rettale Mesalazina EG 4 g/60 ml gel rettale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Mesalazina EG 400 mg capsule rigide a rilascio modificato Ogni capsula contiene: 400 mg di mesalazina (acido 5-aminosalicilico, 5-ASA) Eccipiente con effetti noti: fino a 43.07 mg di saccarosio. Mesalazina EG 800 mg compresse gastroresistenti Ogni compressa contiene: 800 mg di mesalazina (acido 5-aminosalicilico, 5-ASA) Eccipiente con effetti noti: 203 mg di lattosio. Mesalazina EG 2 g/60 ml gel rettale 60 ml di gel contengono: 2 g di mesalazina (acido 5-aminosalicilico, 5-ASA) Eccipiente con effetti noti: 300 mg di sodio metabisolfito. Mesalazina EG 4 g/60 ml gel rettale 60 ml di gel contengono: 4 g di mesalazina (acido 5-aminosalicilico, 5-ASA) Eccipiente con effetti noti: 300 mg di sodio metabisolfito. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsule rigide a rilascio modificato. Compresse gastroresistenti. Gel rettale.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Mesalazina EG capsule e compresse: colite ulcerosa, morbo di Crohn e malattia infiammatoria cronica intestinale non classificabile (IBDU). Mesalazina EG gel rettale: colite ulcerosa nella localizzazione a livello retto-sigmoideo. Mesalazina EG è indicato sia nel trattamento delle fasi attive della malattia che nella prevenzione delle recidive. Nella fase attiva di grado severo è consigliabile l’associazione con trattamento cortisonico.

4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia La posologia va adattata al singolo paziente in base all’estensione ed alla gravità della malattia. Lo schema indicativo, modificabile secondo le prescrizioni del medico, è il seguente. COMPRESSE GASTRORESISTENTI Adulti: 1 compressa da 800 mg, 3 volte al giorno. La posologia può essere aumentata sino a 5 compresse da 800 mg al giorno, in pazienti con forme gravi, oppure secondo il giudizio del medico. Popolazione pediatrica Bambini oltre i due anni: dosi proporzionalmente ridotte a giudizio del medico. Esiste solo una limitata documentazione sugli effetti nei bambini (età 6-18 anni). Bambini dai 6 anni di età: • Fase attiva della malattia: la posologia deve essere determinata individualmente, a partire da 30-50 mg/kg/die in dosi frazionate. Dose massima: 75 mg/kg/die in dosi frazionate. La dose totale non deve superare i 4 g/die (dose massima negli adulti). • Trattamento di mantenimento: la posologia deve essere determinata individualmente, a partire da 15-30 mg/kg/die in dosi frazionate. La dose totale non deve superare i 2 g/die (dose raccomandata negli adulti). È generalmente raccomandato che ai bambini fino a un peso corporeo di 40 kg possa essere somministrata metà della dose degli adulti e ai bambini sopra i 40 kg la normale dose degli adulti. CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO Adulti: 1-2 capsule da 400 mg, tre volte al giorno. La posologia può essere aumentata sino a 10 capsule al giorno nei pazienti con forme gravi. Popolazione pediatrica Bambini oltre i due anni: dosi proporzionalmente ridotte a giudizio del medico. Esiste solo una limitata documentazione sugli effetti nei bambini (età 6 – 18 anni). Bambini dai 6 anni di età: • Fase attiva della malattia: la posologia deve essere determinata individualmente, a partire da 30-50 mg/kg/die in dosi frazionate. Dose massima: 75 mg/kg/die in dosi frazionate. La dose totale non deve superare i 4 g/die (dose massima negli adulti). • Trattamento di mantenimento: la posologia deve essere determinata individualmente, a partire da 15-30 mg/kg/die in dosi frazionate. La dose totale non deve superare i 2 g/die (dose raccomandata negli adulti). È generalmente raccomandato che ai bambini fino ad un peso corporeo di 40 kg possa essere somministrata metà della dose degli adulti e ai bambini sopra i 40 kg la normale dose degli adulti. Per le forme orali: in caso di primo trattamento, è opportuno incrementare gradualmente il dosaggio per qualche giorno prima di raggiungere la posologia massima.

GEL RETTALE Adulti: in media 1 dose da 2 g 1-2 volte al giorno, la mattina e/o sera prima di coricarsi, oppure 1 dose da 4 g 1 volta al giorno, la sera prima di coricarsi. Popolazione pediatrica Per tutte le forme rettali Bambini oltre i 2 anni: dosi proporzionalmente ridotte a giudizio del medico. Esiste poca esperienza e solo una limitata documentazione sugli effetti nei bambini. La durata del trattamento prevista per le fasi attive è mediamente di 4-6 settimane e può variare a giudizio del medico, secondo le condizioni del paziente e l’evoluzione della malattia. Nei trattamenti a lungo termine, per prevenire le recidive, il dosaggio quotidiano e la durata del trattamento devono essere stabiliti dal medico secondo le condizioni del paziente e l’evoluzione della malattia. Modo di somministrazione COMPRESSE GASTRORESISTENTI Le compresse vanno deglutite intere, senza frazionarle ne masticarle, preferibilmente con un bicchiere d’acqua e lontano dai pasti. CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO Le capsule vanno deglutite preferibilmente intere con un bicchiere d’acqua e lontano dai pasti. I pazienti che, per vari motivi, non fossero in grado di deglutire le capsule intere, possono aprire la capsula ed assumere tutti i microgranuli dopo averli dispersi in soluzione acquosa. In questo caso è fondamentale non masticare i microgranuli stessi. GEL RETTALE Per l’utilizzazione del contenitore monodose, applicare la cannula rettale ed impugnare il contenitore con la mano destra tenendo l’indice sopra il cappuccio della valvola di erogazione. Per l’applicazione della cannula, è necessario sdraiarsi sul fianco sinistro, mantenendo diritta la gamba sinistra e piegando la gamba destra, inserire delicatamente la cannula nell’orifizio anale e premere con l’indice il cappuccio della valvola di erogazione, senza estrarre la cannula, sino a completa espulsione del contenuto del contenitore. Dopo l’introduzione del preparato, girarsi alcune volte sui due fianchi, per facilitare una migliore distribuzione della medicazione e rimanere coricati almeno 30 minuti. Una migliore efficacia del prodotto si ottiene trattenendo la medicazione il più a lungo possibile; è pertanto preferibile che almeno una delle medicazioni giornaliere sia effettuata al momento di coricarsi. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo, a sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 (in particolare verso i salicilati e, per Mesalazina EG gel rettale, i metabisolfiti). Grave compromissione della funzionalità epatica o renale. Nefropatie gravi. Ulcera gastrica e duodenale, ulcera peptica in fase attiva. Diates

emorragica. Non somministrare nelle ultime settimane di gravidanza e durante l’allattamento (vedere anche paragrafo 4.6). Non somministrare nei bambini di età inferiore ai 2 anni. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Prima di iniziare il trattamento con Mesalazina EG il paziente deve essere sottoposto alle indagini cliniche necessarie per precisare la diagnosi e le indicazioni terapeutiche. Recidive della sintomatologia obiettiva e soggettiva possono verificarsi sia dopo la sospensione del trattamento con Mesalazina EG, sia durante un trattamento di mantenimento inadeguato. L’eventuale comparsa di reazioni di ipersensibilità comporta l’immediata interruzione del trattamento (vedere anche paragrafo 4.8). In pazienti che hanno una digestione gastrica eccezionalmente lenta o sono portatori di una stenosi pilorica, si potrà talora avere, dopo assunzione delle compresse e delle capsule a rilascio modificato, una liberazione di mesalazina già nello stomaco, con possibile irritazione gastrica ed una perdita di efficacia del farmaco. Prima dell’inizio e nel corso del trattamento, a discrezione del medico curante, devono essere eseguiti test ematici [conta ematica differenziale (formula leucocitaria); parametri di funzionalità epatica quali ALT o AST; creatinina sierica] e test urinari (dispositivi dipstick). Come linea-guida, vengono raccomandati un primo controllo dopo 14 giorni dall’inizio del trattamento e successivamente 2-3 valutazioni ad intervalli di 4 settimane. Se i risultati rientrano nella normalità, le valutazioni di follow-up devono essere ripetute ogni 3 mesi. Se si manifestano ulteriori sintomi, gli stessi test devono essere eseguiti immediatamente. Si raccomanda cautela nell’uso in pazienti con compromissione della funzionalità epatica e in soggetti in trattamento con ipoglicemizzanti orali, diuretici, cumarinici e corticosteroidi. Evitare l’uso delle compresse nei bambini di età inferiore ai 6 anni. Sono stati segnalati casi di insufficienza renale, incluse nefropatia a lesioni minime, e nefrite interstiziale acuta/cronica in associazione a preparazioni contenenti mesalazina e profarmaci di mesalazina. Nei pazienti con disfunzione renale nota, occorre valutare il rapporto rischi-benefici del trattamento con mesalazina ed esercitare cautela in questi pazienti. Mesalazina EG non deve essere utilizzato in pazienti con compromissione della funzionalità renale. Nel caso in cui la funzionalità renale peggiori nel corso del trattamento, deve essere presa in considerazione la tossicità renale indotta da mesalazina. Il suo impiego andrà evitato nei pazienti con conclamata insufficienza renale. Si raccomanda una scrupolosa valutazione della funzione renale per tutti i pazienti prima di iniziare la terapia, e almeno due volte all’anno in corso di trattamento, specialmente nei pazienti con precedenti patologie renali. Sono stati segnalati casi di nefrolitiasi con l’uso di mesalazina, compresi calcoli con un contenuto di mesalazina del 100%. Si raccomanda di garantire un’adeguata assunzione di liquidi durante il trattamento. I pazienti con malattia polmonare, in particolare con asma, devono essere controllati molto attentamente nel corso del trattamento con Mesalazina EG. A seguito di trattamento con mesalazina, sono stati segnalati rari casi di discrasie ematiche gravi. Nel caso in cui il paziente sviluppasse emorragie di non chiara eziologia, ematomi, porpora, anemia, febbre oppure mal di gola, dovranno essere condotte indagini ematologiche. Nel caso d

sospetto di discrasia ematica, il trattamento dovrà essere interrotto (vedere anche paragrafi 4.5 e 4.8). Sono state segnalate rare reazioni di ipersensibilità cardiaca indotte da mesalazina (miocardite e pericardite). Occorre usare cautela nel prescrivere questo farmaco a pazienti con patologie che predispongono a miocardite o pericardite. L’uso prolungato del prodotto può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. Pazienti con precedenti di reazioni avverse in seguito al trattamento con preparazioni contenenti sulfasalazina, devono essere mantenuti sotto stretta sorveglianza medica all’inizio di un ciclo di trattamento con Mesalazina EG. La mesalazina è stata associata a una sindrome di intolleranza acuta che potrebbe essere difficilmente distinguibile da una recidiva di malattia infiammatoria intestinale. Nonostante non sia ancora stabilita l’esatta frequenza, tali casi si sono verificati nel 3% dei pazienti nell'ambito di studi clinici controllati condotti su mesalazina oppure sulfasalazina. Fra i sintomi sono inclusi crampi, dolore addominale acuto e diarrea con sangue, talvolta febbre, cefalea grave ed eritema. La terapia deve essere immediatamente sospesa nel caso in cui Mesalazina EG causi reazioni di intolleranza acuta come crampi addominali, dolore addominale acuto, diarrea con sangue, febbre, cefalea grave e rash. Sono stati segnalati casi di aumenti dei livelli degli enzimi epatici nei pazienti trattati con preparazioni contenenti mesalazina. Reazioni avverse cutanee severe In associazione al trattamento con mesalazina sono state segnalate reazioni avverse cutanee severe (SCAR), incluse la reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN). La mesalazina deve essere sospesa alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe, quali eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Ipertensione intracranica idiopatica Nei pazienti che assumono mesalazina è stata segnalata ipertensione intracranica idiopatica (pseudotumor cerebri). I pazienti devono essere avvertiti della presenza di segni e sintomi di ipertensione intracranica idiopatica, tra cui cefalea grave o ricorrente, disturbi visivi o tinnito. Se si verifica ipertensione intracranica idiopatica, si deve prendere in considerazione l'interruzione della mesalazina. La mesalazina può causare una colorazione rosso-marrone delle urine dopo il contatto con candeggina a base di ipoclorito di sodio (es. in sanitari igienizzati con alcune candeggine contenenti ipoclorito di sodio). Mesalazina EG gel rettale contiene sodio metabisolfito. Tale sostanza può provocare in soggetti sensibili, particolarmente negli asmatici, reazioni di tipo allergico e attacchi asmatici gravi (vedere anche paragrafi 4.3 e 4.8). Mesalazina EG capsule rigide a rilascio modificato contengono saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Mesalazina EG compresse gastroresistenti contengono: • lattosio: pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

• sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Per le forme orali: va evitata la contemporanea somministrazione di lattulosio o di altre preparazioni che, abbassando il pH del colon, possono ostacolare il rilascio della mesalazina. Si raccomanda cautela nell’uso concomitante di mesalazina e sulfaniluree di cui può essere potenziato l’effetto ipoglicemizzante. Si raccomanda cautela nell’uso concomitante di mesalazina con cumarinici, metotressato, probenecid, sulfinpirazone, spironolattone, furosemide e rifampicina in quanto non si possono escludere interazioni. La co-somministrazione con anticoagulanti cumarinici quale ad esempio warfarin, può determinare una diminuzione dell’attività anticoagulante. Il tempo di protrombina deve essere monitorato attentamente, se tale associazione non può essere evitata. Si raccomanda cautela nell’uso concomitante di mesalazina ed agenti di cui è nota la tossicità renale, inclusi i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) ed azatioprina, poiché questi farmaci possono aumentare il rischio di reazioni avverse a carico dei reni. Nei pazienti trattati con azatioprina oppure 6-mercaptopurina o tioguanina, si raccomanda cautela nell’uso concomitante di mesalazina, poiché potrebbe aumentare il rischio di discrasie ematiche (vedere anche paragrafi 4.4 e 4.8) per un possibile incremento degli effetti mielosoppressivi di azatioprina, 6-mercaptopurina o tioguanina. È possibile il potenziamento di effetti indesiderati dei corticosteroidi a livello gastrico. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento I dati relativi all’uso di mesalazina in gravidanza sono in numero limitato. Un numero ridotto di gravidanze esposte indica che non vi siano effetti avversi di mesalazina sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato. Ad oggi, nessun altro dato epidemiologico rilevante risulta disponibile. Mesalazina EG deve essere usato con cautela durante la gravidanza e l’allattamento e solo nel caso che i potenziali benefici superino, a giudizio del medico, i possibili rischi. La condizione di base in sé (malattia infiammatoria cronica intestinale/IBD) può aumentare i rischi sull’esito della gravidanza. Gravidanza La mesalazina supera la barriera placentare e la sua concentrazione nel plasma del cordone ombelicale è inferiore a quella del plasma materno. Il metabolita acetilmesalazina è stato trovato in concentrazioni simili nel plasma del cordone ombelicale e materno. In caso di gravidanza accertata o presunta, somministrare solo in caso di effettiva necessità e sotto stretto controllo del medico. Studi nell’animale con mesalazina orale non hanno indicato effetti nocivi diretti o indiretti riguardo a gravidanza, sviluppo embrio-fetale, parto o sviluppo postnatale. Non ci sono studi adeguati e controllati sull’uso di Mesalazina EG nelle donne in gravidanza. Nell’ambito di alcuni studi è stato osservato un aumento del tasso di nati pretermine, di nati morti e di nati con basso peso alla nascita nelle donne trattate con mesalazina con malattia infiammatoria intestinale in fase attiva. Disturbi ematici (pancitopenia, leucopenia, trombocitopenia, anemia) sono stati riportati in neonati di madri trattate con Mesalazina EG. In un singolo caso, in seguito a somministrazione a lungo termine di dosi elevate di mesalazina (2-4 g per via orale) durante la gravidanza, è stata riportata insufficienza renale nel neonato.

L’uso di preparati andrà comunque evitato nelle ultime settimane di gravidanza. Allattamento L’acido N-acetil-5-aminosalicilico e, in grado minore, mesalazina sono escreti nel latte materno. Al momento sono disponibili soltanto limitate esperienze in corso di allattamento. Le concentrazioni di mesalazina nel latte materno sono più basse rispetto a quelle del sangue materno, mentre il metabolita acetil-mesalazina è in concentrazioni simili o maggiori. Non sono stati condotti studi controllati con Mesalazina EG durante l’allattamento al seno. Nei bambini non possono essere escluse reazioni di ipersensibilità come diarrea. Se il neonato manifesta diarrea, l’allattamento al seno deve essere sospeso. Quindi, Mesalazina EG deve essere utilizzato durante l’allattamento solo nel caso in cui i potenziali benefici siano superiori ai possibili rischi. Data la limitata esperienza acquisita su donne in allattamento trattate con mesalazina, l’uso dei preparati andrà evitato durante l’allattamento (vedere anche paragrafo 4.3). Fertilità Studi nell’animale sulla mesalazina non hanno mostrato effetti sulla fertilità maschile e femminile. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Mesalazina EG non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. 4.8. Effetti indesiderati Riassunto del profilo di sicurezza: In associazione al trattamento con mesalazina sono state segnalate reazioni avverse cutanee severe (SCAR), incluse la reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN) (vedere paragrafo 4.4). Gli effetti indesiderati rilevati negli studi di tollerabilità generale sono stati generalmente lievi e non hanno mostrato un aumento d’incidenza dipendente dalla dose. Sono stati segnalati disturbi gastrointestinali (nausea, epigastralgia, diarrea e dolori addominali) e cefalea. L’insorgenza di reazioni di ipersensibilità (eruzioni cutanee, prurito) o di episodi di intolleranza intestinale acuta con dolore addominale, diarrea ematica, crampi, cefalea, febbre e rash, richiede la sospensione del trattamento. Esistono inoltre sporadiche segnalazioni di: leucopenia, neutropenia, trombocitopenia, anemia aplastica, pancreatite, epatite, nefrite interstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale, pericardite, miocardite, polmonite eosinofila e polmonite interstiziale. Mesalazina EG gel rettale contiene metabisolfito. Tale sostanza può provocare in soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici reazioni di tipo allergico e attacchi asmatici gravi (vedere anche paragrafi 4.3 e 4.4). La tabella seguente riassume le classi di eventi descritti. All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. Molto comune ≥ 1/10 Comune ≥ 1/100, < 1/10 Non comune ≥ 1/1000, < 1/100

Raro ≥ 1/10.000, < 1/1.000 Molto raro < 1/10.000 Non nota la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro Conta ematica alterata (leucopenia, neutropenia, trombocitopenia, anemia aplastica, agranulocitosi, pancitopenia) Disturbi del sistema immunitario Molto raro Reazioni di ipersensibilità quali esantema allergico, febbre da farmaci, sindrome simillupoide, pancolite Patologie del sistema nervoso Comune Cefalea Non comune Sonnolenza, tremore Raro Capogiro Molto raro Neuropatia periferica Non nota Ipertensione intracranica idiopatica (vedere paragrafo 4.4) Patologie cardiache Non comune Tachicardia Molto raro Pericardite, miocardite Patologie vascolari Comune Ipertensione Non comune Ipotensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Molto raro Reazioni polmonari allergiche e fibrotiche (comprese dispnea, tosse, broncospasmo, alveolite, eosinofilia polmonare, infiltrazione al polmone, polmonite, polmonite interstiziale) Patologie gastrointestinali Comune Nausea, diarrea, distensione dell’addome Non comune Epigastralgia, diarrea ematica, crampi e dolori addominali Raro Flatulenza, vomito Molto raro Pancreatite, pancreatite acuta Patologie epatobiliari Molto raro Epatite, epatite colestatica. Anomalie transitorie dei test di funzionalità epatica (aumento dei valori di transaminasi e colestasi). Colelitiasi Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Rash ed altre eruzioni cutanee non specifiche Non comune Prurito Raro Fotosensibilità* Molto raro Alopecia, Sindrome di Stevens-Johnson (SJS)

Non nota Angioedema, necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS). Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Molto raro Mialgia, artralgia Patologie renali e urinarie Molto raro Compromissione della funzione renale compresa nefrite interstiziale acuta e cronica, sindrome nefrosica e insufficienza renale Non nota Nefrolitiasi Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Molto raro Oligospermia (reversibile) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Astenia, piressia Non comune Affaticamento, edema della faccia Molto raro Iperpiressia L’eventuale comparsa di reazioni di ipersensibilità comporta l’immediata interruzione del trattamento. (Vedere anche paragrafi 4.4 e 4.5 per ulteriori informazioni). *Fotosensibilità Le reazioni più severe sono osservate in pazienti con condizioni cutanee preesistenti, quali dermatite atopica ed eczema atopico. Esistono inoltre segnalazioni di pleuropericardite. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio I dati relativi a casi di sovradosaggio sono rari (ad es. suicidio premeditato con assunzione per via orale di una dose elevata di mesalazina) e non indicano tossicità renale o epatica. Per quanto riguarda le compresse e le capsule, ricorrere al lavaggio gastrico ed alla infusione venosa di soluzioni elettrolitiche. Non è noto un antidoto specifico e il trattamento è sintomatico e di supporto, incluso il monitoraggio della funzionalità renale. Non sono ipotizzabili casi di sovradosaggio a seguito di somministrazioni rettali.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamich

Categoria farmacoterapeutica: Acido aminosalicilico ed analoghi, codice ATC: A07E C02. La mesalazina (acido 5-aminosalicilico, 5-ASA) è un farmaco di dimostrata utilità nelle malattie infiammatorie croniche intestinali, essendo dotato di un effetto antiinfiammatorio topico sui tratti della mucosa intestinale interessati dalle lesioni. La sua presenza nel lume intestinale a concentrazioni sufficienti è in grado di inibire efficacemente la biosintesi di derivati del metabolismo dell’acido arachidonico, quali la prostaglandina E2, il trombossano B2 e i leucotrieni, i cui livelli sono abnormemente alti in campioni bioptici prelevati dalla mucosa rettale di pazienti con colite ulcerosa in fase di riacutizzazione. La mesalazina è la frazione attiva della salicilazosulfapiridina (SASP) farmaco già impiegato in queste forme cliniche. Mesalazina capsule a rilascio modificato da 400 mg, contengono mesalazina in una quantità equivalente a quella teoricamente disponibile dalla completa rottura del legame diazotato di 1 g di SASP. La cessione della mesalazina a livello dell’ileo terminale e del colon assicura un effetto antiinfiammatorio lungo tutto tale tratto. Mesalazina gel rettale è una forma farmaceutica che determina un pronto ed efficiente effetto locale di tipo antiinfiammatorio sulle lesioni ulcerative a carico dei tratti terminali dell’intestino. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Le compresse gastroresistenti e le capsule a rilascio modificato, rilasciano la mesalazina nell’ileo terminale e nel colon, grazie alla particolare preparazione farmaceutica, che ha la caratteristica di disgregare il proprio rivestimento a pH superiore a 7. Le indagini radiologiche dimostrano che le compresse gastroresistenti e le capsule a rilascio modificato restano integre nello stomaco e nell’intestino tenue e si disgregano nell’ileo terminale e nel colon destro. Assorbimento L’assorbimento della mesalazina a livello del colon è modesto. La sostanza viene in gran parte eliminata con le feci ed i livelli plasmatici sono bassi. In seguito a somministrazione unica di Mesalazina compresse gastroresistenti, in dose corrispondente a 2,4 g di mesalazina, si ottiene un picco plasmatico di 1,3 µg/ml dopo 6 ore. Distribuzione La mesalazina ha un volume di distribuzione relativamente piccolo di circa 18 l, confermando che la penetrazione extravascolare di farmaco disponibile a livello sistemico è minima, dato che è in linea con l’assenza di qualsiasi effetto farmacologico secondario significativo. La mesalazina si lega per il 43% alle proteine plasmatiche quando le concentrazioni plasmatiche in vitro sono pari a 2.5 μg/ml. Biotrasformazione La quota assorbita è rapidamente acetilata ad opera della mucosa intestinale e del fegato ad acido acetil-5-aminosalicilico, si lega per la maggior parte alle proteine plasmatiche e viene eliminata nelle urine. Eliminazione La mesalazina viene eliminata principalmente per via renale nelle urine. La clearance renale dell’acido acetil-5-aminosalicilico è di 201 ml/min. Circa il 20% di una dose di 1,6 g è ritrovato nelle urine delle 24 ore, quasi completamente in forma acetilata.

Il gel rettale di Mesalazina rilascia la mesalazina nella parte terminale dell’intestino. Presenta un assorbimento sistemico molto scarso, pari a circa il 10% della dose somministrata nei soggetti con forme infiammatorie intestinali in fase attiva. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Dati pre-clinici, basati su studi convenzionali di tollerabilità, tossicità di dosi ripetute, genotossicità, potenziale carcinogenetico, tossicità riproduttiva, non hanno rivelato rischi particolari per l’uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Capsule: talco, copolimero dell’acido metacrilico, dietilftalato, sfere zuccherine (composte da saccarosio e amido). Costituenti della capsula: gelatina, titanio diossido, indigotina, giallo chinolina. Compresse: lattosio, polivinilpirrolidone, croscarmellosa sodica, magnesio stearato, copolimeri metacrilici, trietilcitrato, talco, ferro ossido rosso. Gel rettale: cellulosa microcristallina + sodio carbossimetilcellulosa, sodio acetato triidrato, sodio metabisolfito, idrossietilcellulosa, disodio edetato, acido acetico glaciale, acqua depurata. 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità Capsule rigide a rilascio modificato: 3 anni. Compresse gastroresistenti: 2 anni. Gel rettale: 2 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Capsule rigide a rilascio modificato: questo medicinale non prevede alcuna particolare precauzione per la conservazione. Compresse gastroresistenti: evitare l’esposizione alla luce solare diretta ed a fonti di calore. Gel rettale: recipiente sotto pressione. Conservare a temperatura non superiore a 50°C e non esporre alla luce diretta del sole. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Mesalazina EG capsule rigide a rilascio modificato 400 mg Astuccio di cartone contenente 5 blister bianchi opachi in PVC/alluminio da 10 capsule/cad. Confezione da 50 capsule. Mesalazina EG compresse gastroresistenti 800 mg Astuccio di cartone contenente 2 blister bianchi opachi in PVC/alluminio da 12 compresse/cad.

Confezione da 24 compresse. Mesalazina EG gel rettale 2 g e 4 g Gel rettale da 2 e 4 g di mesalazina in 60 ml di gel. Confezione da 7 contenitori monodose con erogatore. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

EG S.p.A. – Via Pavia, 6 – 20136 Milano

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

400 mg capsule rigide a rilascio modificato – 50 capsule AIC N. 029480011 800 mg compresse gastroresistenti - 24 compresse AIC N. 029480050 800 mg compresse gastroresistenti - 60 compresse AIC N. 029480086 2 g/60 ml gel rettale – 7 contenitori monodose con erogatore AIC N. 029480023 4 g/60 ml gel rettale – 7 contenitori monodose con erogatore AIC N. 029480035

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data di prima registrazione:19 settembre 1997 Data rinnovo: ottobre 2002

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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