MESALAZINA SANDOZ

Mesalazina Sandoz è indicata nel trattamento delle infiammazioni dell’intestino (colite ulcerosa, morbo di Crohn) e nella prevenzione delle ricadute. In alcuni casi più gravi, il medico può consigliarle di assumere cortisone assieme a mesalazina.

Usato per: colite ulcerosamorbo di crohn

Principio attivo: MESALAZINA · ATC A07EC02 · SANDOZ S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"500 MG COMPRESSE RIVESTITE" BLISTER 50 COMPRESSE A 17,64 € 17,64 € 0,00 € + ticket*
"2 G SOSPENSIONE RETTALE" 7 CONTENITORI MONODOSE + 7 CANNULE MONOUSO A 21,96 € 21,96 € 0,00 € + ticket*
"4 G SOSPENSIONE RETTALE" 7 CONTENITORI MONODOSE + 7 CANNULE MONOUSO A 33,44 € 33,44 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: MESALAZINA
Forma farmaceutica: Sospensione rettale, Compressa rivestita
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2 g SOSPENSIONE RETTALE
  • 4 g SOSPENSIONE RETTALE
  • 500 mg COMPRESSA RIVESTITA
Via di somministrazione: RETTALE
Titolare AIC: SANDOZ S.P.A.
Codice ATC: A07EC02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· MESALAZINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· MESALAZINA DOC - DOC GENERICI SRL
· MESALAZINA EG - EG S.P.A.
· SALCROZINE - FAES FARMA S.A.
· ASAMAX - CA.DI. GROUP S.P.A.
· ARGONAL - DICOFARM S.P.A.
· PROCTASACOL - GIULIANI SPA
· ASAVIXIN - VIATRIS ITALIA S.R.L.
· MESALAZINA DOROM - TEVA ITALIA S.R.L.
· MESAVANCOL - GIULIANI SPA
· PENTACOL - ALFASIGMA S.P.A.
· PENTASA - FERRING S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Mesalazina Sandoz è un medicinale a base di mesalazina, un principio attivo che appartiene alla classe dei Farmaci Antiinfiammatori Non Steroidei (FANS).

Mesalazina Sandoz è indicata nel trattamento delle infiammazioni dell’intestino (colite ulcerosa, morbo di Crohn) e nella prevenzione delle ricadute.

In alcuni casi più gravi, il medico può consigliarle di assumere cortisone assieme a mesalazina.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Mesalazina Sandoz
- se è allergico alla mesalazina, a qualsiasi medicinale appartenente alla classe dei farmaci
antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se soffre di gravi problemi al fegato;

- se ha lesioni allo stomaco o all’intestino (ulcera);
- se ha una predisposizione al sanguinamento (diatesi emorragica);
- se soffre di gravi mallatie ai reni;

- se è nelle ultime settimane di gravidanza (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”);
- se il bambino ha meno di 2 anni di età (vedere paragrafo “Bambini”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Mesalazina Sandoz.

Faccia particolare attenzione e si rivolga al medico se:
• soffre di malattie che predispongono all’infiammazione del muscolo del cuore (miocardite) o
della membrana che avvolge il muscolo del cuore (pericardite), poiché sono state segnalate
rare reazioni di ipersensibilità cardiaca indotte da mesalazina (miocardite e pericardite) con
Mesalazina Sandoz ed altri medicinali contenenti mesalazina. Se sospetta tale reazione di
ipersensibilità, interrompa il trattamento ed eviti definitivamente i medicinali contenenti
mesalazina.
• è allergico alla sulfasalazina, a causa di un rischio potenziale di reazioni di ipersensibilità

crociata fra sulfasalazina e mesalazina. I pazienti che hanno una storia di reazioni avverse ai preparati contenenti sulfasalazina devono essere tenuti sotto stretta sorveglianza medica all’inizio del ciclo di trattamento con Mesalazina Sandoz, poiché il medicinale può causare reazioni di intolleranza acuta come crampi addominali, dolore addominale acuto, diarrea con sangue, febbre, forte mal di testa ed eruzioni cutanee. In questo caso interrompa immediatamente il trattamento.

• ha problemi al fegato, poiché sono stati segnalati casi di aumento dei livelli degli enzimi epatici, nei pazienti trattati con preparazioni contenenti mesalazina. Prima di iniziare il trattamento il medico potrebbe volerla sottoporre ad analisi del sangue, a test per valutare i livelli degli enzimi epatici (GOT, GTP), la creatinina sierica e/o analisi delle

urine. Il medico stesso deciderà ogni quanto farle ripetere questi esami. • ha problemi ai reni. In caso di compromissione della funzionalità renale durante il trattamento, deve essere preso in considerazione un danno ai reni indotto da mesalazina. Si rivolga al suo medico per la valutazione della funzionalità renale prima di iniziare la terapia, e almeno due volte all’anno in corso di trattamento. Se soffre di problemi renali è necessario fare controlli

•
regolari dal medico, poichè la mesalazina potrebbe influenzare la funzionalità renale.
ha una digestione gastrica eccezionalmente lenta o ha un restringimento dell’apertura tra lo
stomaco e l’intestino (stenosi pilorica), poiché il medicinale potrebbe causare irritazione
gastrica e potrebbe perdere la sua efficacia. Sia dopo la sospensione del trattamento con
Mesalazina Sandoz sia durante il trattamento di mantenimento inadeguato potrebbe
manifestare una ripresa dei sintomi della malattia.
•
soffre di malattie polmonari, in particolare asma; in questo caso deve essere attentamente
monitorato durante il trattamento con Mesalazina Sandoz, poiché esiste il rischio di sviluppare
reazioni di sensibilizzazione. L’uso prolungato del medicinale può dare origine a fenomeni di
allergia.
•

sviluppa emorragie di origine non chiara, raccolte di sangue nei tessuti (ematomi), chiazze rossastre sulla pelle (porpora), riduzione del livello di emoglobina nel sangue (anemia), febbre oppure mal di gola, poiché, in seguito al trattamento con mesalazina, sono stati segnalati rari casi di gravi malattie a carico del sangue. Nel caso di sospetto di tale malattia, il trattamento dovrà essere interrotto e dovranno essere effettuate analisi complesse del sangue.

• durante il trattamento presenta crampi, dolore addominale acuto e diarrea con sangue, febbre, mal di testa o eritema, poiché la mesalazina è stata associata a una sindrome da intolleranza acuta difficilmente distinguibile da una recidiva di malattia infiammatoria cronica intestinale. Nel caso di sospetta sindrome da intolleranza acuta, interrompa immediatamente il trattamento ed eviti definitivamente i prodotti che contengono mesalazina.

• se ha mai sviluppato un’eruzione cutanea grave o un’esfoliazione della cute, vescicole e/o ulcere in bocca dopo avere usato mesalazina

In caso di cefalea forte o ricorrente, disturbi della vista, ronzii o fischi nelle orecchie, contattare immediatamente il medico.

L’uso di mesalazina può causare la formazione di calcoli renali. I sintomi possono comprendere dolore ai lati dell’addome e sangue nelle urine. Si raccomanda di bere una quantità sufficiente di liquidi durante il trattamento con mesalazina.

La mesalazina può causare una colorazione rosso-marrone delle urine dopo il contatto con ipoclorito di sodio contenuto nella candeggina presente nell’acqua del wc. Ciò è causato da una reazione chimica innocua che avviene tra la mesalazina e la candeggina. In associazione al trattamento con mesalazina sono state segnalate reazioni avverse cutanee gravi, inclusa la reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN). Interrompa l’uso di mesalazina e si

rivolga immediatamente al medico se osserva uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste gravi reazioni cutanee descritte nel paragrafo 4.

Bambini Non usi Mesalazina Sandoz nei bambini di età inferiore ai 6 anni (vedere “Non prenda Mesalazina

Sandoz”).

Altri medicinali e Mesalazina Sandoz Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Faccia particolare attenzione e informi il medico se sta assumendo:
- medicinali che abbassano il livello di zucchero nel sangue (ipoglicemizzanti orali o
sulfaniluree);
- un medicinale usato per trattare alcuni tumori e alcune malattie autoimmuni (metotressato);

- medicinali usati per abbassare il livello di acido urico nel sangue (probenecid);
- medicinali usati per trattare disturbi della circolazione del sangue (sulfinpirazone);
- medicinali usati per aumentare la produzione di urina (diuretici come spironolattone o
furosemide);
- un medicinale usato per trattare le infezioni (rifampicina);
- medicinali usati per le infiammazioni (corticosteroidi);
- medicinali per i disturbi della coagulazione del sangue (anticoagulanti) come cumarine, in
particolare il warfarin;
- medicinali utilizzati in caso di stitichezza (lattulosio);
- medicinali usati per trattare l’infiammazione e il dolore, noti come farmaci antinfiammatori

non steroidei (FANS); - medicinali usati per le malattie del sistema immunitario (azatioprina o 6-mercaptopurina).

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non prenda Mesalazina Sandoz nelle ultime settimane di gravidanza. Nella prima parte della gravidanza prenda Mesalazina Sandoz solo in caso di effettiva necessità e

sotto il diretto controllo del medico.

Allattamento

La mesalazina viene escreta nel latte materno. Durante l’allattamento prenda Mesalazina Sandoz solo in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. Se il bambino sviluppa diarrea, interrompa l'allattamento al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Mesalazina Sandoz non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Mesalazina Sandoz 500 mg compresse contiene lattosio e sodio Questo medicinale contiene 1 g di lattosio per compressa. Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa , cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Salvo diversa prescrizione medica, la dose raccomandata è 1 compressa, tre volte al giorno.

Per le forme gravi il medico potrebbe aumentare la dose sino a 8 compresse al giorno. Assuma le compresse con una quantità abbondante di liquido, prima dei pasti.

Se usa più Mesalazina Sandoz di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Mesalazina Sandoz avverta

immediatamente il medico o si rivolga al Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino.

Mesalazina Sandoz contiene un aminosalicilato e i sintomi di tossicità da salicilati comprendono:
- suono o sibilo nell’orecchio (tinnito);
- vertigine;
- mal di testa (cefalea);
- confusione;
- sonnolenza;
- comparsa di acqua nel polmoni (edema polmonare);
- disidratazione a seguito di sudorazione;
- diarrea;
- vomito;
- riduzione del livello di zucchero nel sangue (ipoglicemia);
- aumento della frequenza respiratoria (iperventilazione);
- alterazione dell’equilibrio dei sali e del pH del sangue;

- aumento della temperatura corporea (ipertermia).

Se dimentica di prendere Mesalazina Sandoz Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 10)
- mal di testa (cefalea);
- aumento della pressione del sangue (ipertensione);
- addome teso;
- cattiva digestione (dispepsia);
- diarrea;

- lesioni della pelle (eruzioni cutanee);
- dolore dorsale;
- debolezza (astenia);
- febbre (piressia).
Non comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 100)
- sonnolenza;
- tremori;

- dolore all'orecchio (otalgia);
- aumento della frequenza dei battiti cardiaci (tachicardia);
- riduzione della pressione del sangue (ipotensione);
- mal di gola;
- infiammazione del colon (colite) o del pancreas (pancreatite);
- escrescenze della mucosa rettale (polipi rettali);

- dolore addominale;
- infiammazione della pelle con sviluppo di brufoli (acne);
- improvvisa comparsa di eruzione cutanea (orticaria);
- prurito;

- affaticamento;
- gonfiore (edema) della faccia.

Rari (possono interessare fino a 1 paziente su 1.000)
- vertigini;
- dolore addominale;
- diarrea;
- presenza di gas nell’intestino (flatulenza);
- nausea;
- vomito;
- sensibilità aumentata della pelle a luce solare e ultravioletta (fotosensibilità).
Molto rari (possono interessare fino a 1 paziente su 10.000)
- alterazioni del sangue: riduzione della quantità di globuli rossi, bianchi e di piastrine
(anemia aplastica), riduzione del numero di globuli bianchi (agranulocitosi, neutropenia,
leucopenia), riduzione del numero di tutte le cellule presenti nel sangue (pancitopenia),

riduzione del numero di piastrine (trombocitopenia); - reazioni di ipersensibilità come: eruzione cutanea di pustole, vescicole e bolle (esantema allergico); febbre da medicinale; malattia autoimmune che colpisce il sistema delle difese immunitarie (lupus eritematoso sistemico); infiammazione del colon (pancolite);

- danno al sistema nervoso periferico che si manifesta con intorpidimento o debolezza di
braccia e gambe (neuropatia periferica);
- infiammazione del muscolo del cuore (miocardite) o della membrana che avvolge il
muscolo del cuore (pericardite);
- reazioni allergiche e fibrotiche dei polmoni: difficoltà a respirare (dispnea), tosse,
restringimento dei bronchi (broncospasmo), infiammazione degli alveoli polmonari

(alveolite), infiammazione dei polmoni associata ad un aumento di un tipo di globuli bianchi, chiamati eosinofili (eosinofilia polmonare), infiammazione dei polmoni (infiltrazione polmonare, polmonite);

- infiammazione del pancreas (pancreatite, pancreatite acuta);
- compromissione della funzionalità dei reni, compresa l’infiammazione dei reni acuta e
cronica (nefrite interstiziale) e riduzione della funzionalità dei reni (insufficienza renale);
- insieme di sintomi caratterizzati da una grave alterazione dei reni (sindrome nefrosica);
- perdita di peli e di capelli (alopecia);
- dolore ai muscoli (mialgia) e alle articolazioni (artralgia);

- modifiche di alcuni parametri del fegato (aumento dei parametri di transaminasi e
colestasi);
- infiammazione del fegato (epatite);
- infiammazione del fegato causata dal blocco dell'escrezione biliare (epatite colestatica);
- formazione di calcoli all'interno del sistema biliare (colelitiasi);
- riduzione del numero di spermatozoi nell'eiaculato (oligospermia), reversibile.

Non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

- gonfiore della pelle del volto e delle mucose (angioedema);
- reazioni simili al lupus eritematoso sistemico, una malattia autoimmune che colpisce il
sistema di difese naturali (sindrome simil lupoide);
- calcoli renali e dolore renale associato (vedere anche il paragrafo 2);

Informare immediatamente il medico in caso di cefalea forte o ricorrente, disturbi della vista,

ronzii o fischi nelle orecchie. Questi potrebbero essere sintomi di un aumento della pressione all'interno del cranio (ipertensione intracranica idiopatica) [Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)].

Interrompa il trattamento con mesalazina e si rivolga immediatamente al medico se osserva uno qualsiasi dei seguenti sintomi:

- chiazze rossastre non in rilievo sul tronco, a forma di bersaglio o circolari, spesso con vescicole centrali, esfoliazione cutanea, ulcere in bocca, in gola, nel naso, nei genitali e negli

possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali. del occhi, eruzione cutanea estesa, febbre e linfonodi ingrossati. Queste eruzioni cutanee gravi

Possono verificarsi, seppur raramente, effetti indesiderati comuni ai salicilati, comprese le reazioni di ipersensibilità; l'eventuale comparsa di queste ultime comporterà l'immediata interruzione del trattamento. Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori

informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare a temperatura inferiore ai 30° C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Mesalazina Sandoz
- Il principio attivo è mesalazina (acido 5-aminosalicilico). Una compressa rivestita contiene
500 mg di mesalazina.
- Gli altri componenti sono: citrato di trietile, copolimero tipo B dell'acido metacrilico, ferro
ossido giallo (E 172), ferro ossido rosso (E 172), lattosio, magnesio stearato,
polivinilpirrolidone, sodio carbossimetilamido, polisorbato 80, talco, titanio biossido.

Descrizione dell’aspetto di Mesalazina Sandoz e contenuto della confezione Compresse rivestite, 50 compresse rivestite da 500 mg.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Sandoz S.p.A.

Viale Luigi Sturzo 43 20154 Milano Italia Produttore Special Product’s Line S.p.A. – Via Fratta Rotonda Vado Largo, 1 – 03012 Anagni (Frosinone)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su MESALAZINA SANDOZ

Come si usa MESALAZINA SANDOZ?

MESALAZINA SANDOZ si presenta in forma di Sospensione rettale e si somministra per via rettale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MESALAZINA SANDOZ è disponibile senza ricetta?

No, MESALAZINA SANDOZ è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di MESALAZINA SANDOZ?

Il principio attivo di MESALAZINA SANDOZ è MESALAZINA.

Quali sono gli equivalenti di MESALAZINA SANDOZ?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: MESALAZINA MYLAN GENERICS, MESALAZINA DOC, MESALAZINA EG, SALCROZINE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce MESALAZINA SANDOZ?

MESALAZINA SANDOZ è prodotto da SANDOZ S.P.A..

Da quando MESALAZINA SANDOZ è autorizzato in Italia?

MESALAZINA SANDOZ ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2001-05-27.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Mesalazina Sandoz 500 mg compresse rivestite Mesalazina Sandoz 2 g sospensione rettale Mesalazina Sandoz 4 g sospensione rettale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Mesalazina Sandoz 500 mg compresse rivestite Una compressa rivestita contiene 500 mg di mesalazina (acido 5-aminosalicilico) Eccipiente con effetto noto: Ogni compressa contiene 1 g di lattosio e meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’. Mesalazina Sandoz 2 g sospensione rettale Un contenitore monodose da 2 g in 30 g contiene 2 g di mesalazina (acido 5-aminosalicilico) Eccipienti con effetti noti: Ogni contenitore monodose contiene 0,1405 g di potassio metabisolfito; 0,030 g di sodio benzoato e meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’. Mesalazina Sandoz 4 g sospensione rettale Un contenitore monodose da 4 g in 60 g contiene 4 g di mesalazina (acido 5-aminosalicilico) Eccipienti con effetti noti: Ogni contenitore monodose contiene 0,281 g di potassio metabisolfito; 0,060 g disodio benzoato e meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite Sospensione rettale

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Compresse rivestite: Colite ulcerosa e morbo di Crohn. Sospensione rettale: Colite ulcerosa a localizzazione rettosigmoidea. Mesalazina Sandoz è indicato sia nel trattamento delle fasi attive della malattia, sia nella prevenzione delle recidive. Nella fase attiva di grado severo, può essere consigliabile l'associazione con trattamento cortisonico.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Salvo diversa prescrizione medica, si consigliano i seguenti dosaggi: Compresse rivestite: 1 compressa 3 volte al giorno, da assumersi prima dei pasti con abbondante liquido. La posologia può essere aumentata sino a 8 compresse al giorno in pazienti con forme gravi. Sospensione rettale: per il trattamento della colite e proctite ulcerosa 1 contenitore monodose da 4 g 1 volta al giorno o 1 contenitore monodose da 2 g 2 volte al giorno. Modo di somministrazione Sospensione rettale: agitare bene prima dell’uso, in modo da ottenere una sospensione omogenea; per l’applicazione del contenitore monodose è necessario seguire le seguenti istruzioni: • Sdraiarsi sul lato sinistro, mantenendo diritta la gamba sinistra e piegando la gamba destra; • Inserire delicatamente la cannula nell’orifizio anale e premere il flacone con pressione graduale e costante fino a completo svuotamento;

• Girarsi alcune volte sui due fianchi per facilitare la distribuzione del medicamento e rimanere coricati per almeno mezz’ora; • Una migliore efficacia del medicinale si ottiene mantenendo il prodotto il più a lungo possibile o, meglio, lasciandolo in sede per tutta la notte.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Mesalazina Sandoz è controindicato in caso di: • Nota ipersensibilità ai salicilati. • Grave compromissione della funzione epatica o renale. • Ulcera peptidica in fase attiva • Nefropatie gravi • Bambini al di sotto di due anni di età Non è altresì indicato in caso di preesistenti ulcere gastriche e duodenali. Il medicinale non va somministrato a pazienti con diatesi emorragica e ne va evitato l'uso nei bambini di età inferiore ai due anni. Evitare l’uso del medicinale durante le ultime settimane di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). Evitare l’uso delle compresse nei bambini di età inferiore a 6 anni.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Sono state segnalate rare reazioni di ipersensibilità cardiaca indotte da mesalazina (miocardite e pericardite) con Mesalazina Sandoz ed altri medicinali contenenti mesalazina. Occorre usare cautela nel prescrivere questo medicinale a pazienti con patologie che predispongono a miocardite o pericardite. Se tale reazione di ipersensibilità viene sospettata, i medicinali contenenti mesalazina non devono essere reintrodotti. La mesalazina può causare una colorazione rosso-marrone delle urine dopo il contatto con candeggina a base di ipoclorito di sodio (es. in sanitari igienizzati con alcune candeggine contenenti ipoclorito di sodio). Deve essere usata cautela se si trattano pazienti allergici alla sulfasalazina a causa di un rischio potenziale di reazioni di ipersensibilità crociata fra sulfasalazina e mesalazina. Sono stati segnalati casi di aumento dei livelli degli enzimi epatici nei pazienti trattati con preparazioni contenenti mesalazina. Si raccomanda cautela quando si somministra Mesalazina Sandoz a pazienti con compromissione epatica. Devono essere effettuati esami del sangue ( conta ematica differenziale (formula leucocitaria); parametri di funzionalità epatica quali ALT o AST; creatinina sierica) e delle urine (dipstick urinario) prima e durante il trattamento, a discrezione del medico. Come linea guida, sono consigliati un primo controllo dopo 14 giorni dall'inizio del trattamento, poi altri due o tre esami ad intervalli di 4 settimane. Se i parametri risultano nella norma, i test di follow-up devono essere effettuati ogni tre mesi. Qualora compaiano sintomi aggiuntivi, questi esami devono essere eseguiti immediatamente. Mesalazina Sandoz non deve essere usato in pazienti con compromissione della funzionalità renale. Nel caso in cui la funzionalità renale peggiori durante il trattamento, deve essere presa in considerazione una tossicità renale indotta da mesalazina. Si raccomanda una valutazione della funzione renale per tutti i pazienti prima di iniziare la terapia, e almeno due volte all’anno in corso di trattamento. La funzione renale (es. creatinina sierica) e lo stato di urinazione (dipstick) devono essere monitorati regolarmente prima e durante il trattamento con mesalazina. Nei pazienti che sviluppano disfunzione renale durante il trattamento si deve sospettare una nefrotossicità indotta da mesalazina. L'uso concomitante di altri agenti nefrotossici noti dovrebbe aumentare la frequenza di monitoraggio della funzione renale. Per la forma orale, in pazienti che hanno una digestione gastrica eccezionalmente lenta o sono portatori di una stenosi pilorica, si potrà talora avere una liberazione di 5-ASA già nello stomaco, con una conseguente irritazione gastrica ed una perdita di efficacia nel medicinale. Recidive della sintomatologia obiettiv

soggettiva possono verificarsi sia dopo la sospensione del trattamento con Mesalazina Sandoz sia durante il trattamento di mantenimento inadeguato. Si raccomanda cautela nell’uso in pazienti con comprosmissione della funzionalità epatica e in soggeti in trattamento con ipogliecemizzanti orali, diuretici, cumarinici e corticosteroidi (vedere paragrafo 4.5). Evitare l’uso di compresse nei bambini di età inferiore a 6 anni. Sono stati segnalati casi di nefrolitiasi con l’uso di mesalazina, compresi calcoli con un contenuto di mesalazina del 100 %. Si raccomanda di garantire un’adeguata assunzione di liquidi durante il trattamento. I pazienti con malattia polmonare, in particolare asma, devono essere molto attentamente monitorati durante il trattamento con Mesalazina Sandoz poiché sono a rischio di sviluppare reazioni di sensibilizzazione. L’uso prolungato del medicinale può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. A seguito di trattamento con mesalazina, sono stati segnalati rari casi di discrasie ematiche gravi. Nel caso in cui il paziente sviluppasse emorragie di non chiara eziologia, ematomi, porpora, anemia, febbre oppure mal di gola, dovranno essere condotte indagini ematologiche. Nel caso di sospetto di discrasia ematica, il trattamento dovrà essere interrotto. I pazienti con una storia pregressa di reazioni avverse ai preparati contenenti sulfasalazina devono essere tenuti sotto stretta sorveglianza medica all’inizio del ciclo di trattamento con Mesalazina Sandoz. Mesalazina Sandoz può causare reazioni di intolleranza acuta come crampi addominali, dolore addominale acuto, diarrea con sangue, febbre, cefalea severa ed eruzioni cutanee e la terapia deve essere interrotta immediatamente. La mesalazina è stata associata a una sindrome da intolleranza acuta che potrebbe essere difficilmente distinguibile da una recidiva di malattia infiammatoria intestinale. Sebbene l’esatta frequenza non sia ancora stata determinata, essa si è verificata nel 3% dei pazienti nell’ambito di studi clinici controllati condotti su mesalazina oppure sulfasalazina. Fra i sintomi sono inclusi crampi, dolore addominale acuto e diarrea con sangue, talvolta febbre, cefalea ed eritema. Nel caso di sospetta sindrome da intolleranza acuta, è necessario interrompere il trattamento immediatamente e non devono essere reintrodotti i prodotti che contengono mesalazina. Reazioni avverse cutanee severe In associazione al trattamento con mesalazina sono state segnalate reazioni avverse cutanee severe (SCARs), inclusa la reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN). La mesalazina deve essere sospesa alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe, quali eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Ipertensione intracranica idiopatica Nei pazienti che assumono mesalazina è stata segnalata ipertensione intracranica idiopatica (pseudotumor cerebri). I pazienti devono essere avvertiti della presenza di segni e sintomi di ipertensione intracranica idiopatica, tra cui cefalea grave o ricorrente, disturbi visivi o tinnito. Se si verifica ipertensione intracranica idiopatica, si deve prendere in considerazione l'interruzione della mesalazina. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Mesalazina Sandoz 500 mg compresse rivestite contiene in una compressa: - 1 g di lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. - meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’. Mesalazina Sandoz 2 g sospensione rettale contiene in un contenitore monodose: - - 0,1405 g di potassio metabisolfito che raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.

- 0,030 g di sodio benzoato che può aumentare l'ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) nei neonati (fino a 4 settimane di età). L'assorbimento attraverso la cute immatura dei neonati è rilevante. - meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’. Mesalazina Sandoz 4 g sospensione rettale contiene in un contenitore monodose: - 0,281 g di potassio metabisolfito che raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo. - 0,060 g di sodio benzoato che può aumentare l'ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) nei neonati (fino a 4 settimane di età). L'assorbimento attraverso la cute immatura dei neonati è rilevante. - meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi d’interazione specifici. Può essere potenziato l'effetto ipoglicemizzante delle sulfaniluree. Non si possono escludere interazioni con metotressato, probenecid, sulfinpirazone, spironolattone, furosemide e rifampicina. È possibile il potenziamento di effetti indesiderati dei corticosteroidi a livello gastrico. La co-somministrazione con anticoagulanti cumarinici quale ad esempio warfarin, può determinare una diminuzione della attività anticoagulante. Il tempo di protrombina deve essere monitorato attentamente, se tale associazione non può essere evitata. Per la forma orale, evitare l'associazione con lattulosio e con altri medicinali che abbassando il pH del colon possono ostacolare il rilascio di 5-ASA. Si raccomanda cautela nell’uso concomitante di mesalazina ed agenti di cui è nota la tossicità renale, inclusi i medicinali anti-infiammatori non steroidei (FANS) ed azatioprina, poiché questi medicinali possono aumentare il rischio di reazioni avverse a carico dei reni. La mesalazina inibisce la tiopurina metiltransferasi. Nei pazienti trattati con azatioprina oppure 6mercaptopurina, si raccomanda cautela nell’uso concomitante di mesalazina, poiché potrebbe aumentare il rischio di discrasie ematiche (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Può essere potenziato l’effetto ipoglicemizzante delle sulfoniluree. Non si possono escludere interazioni con cumarinici, metotressato, probenecid, sulinpirazione, spironolattone, furosemide e rifampicina. La cosomministrazione con anticoagulanti cumarinici quali ad esempio warfarin, può determinare una diminuzione della attività anticoagulante. Il tempo di protrombina deve essere monitorato attentamente, se tale associazione non può essere evitata.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi all’uso di mesalazina in gravidanza sono in numero limitato. Tuttavia, i dati su un numero limitato di gravidanze esposte al medicinale non indicano alcun effetto avverso della mesalazina sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato. Ad oggi non sono disponibili altri dati epidemiologici rilevanti. In un solo caso dopo l’uso a lungo termine di una dose elevata di mesalazina (2-4 g per via orale) durante la gravidanza, è stata riportata insufficienza renale nel neonato. Gli studi su animali con mesalazina somministrata per via orale non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale. La mesalazina deve essere usata durante la gravidanza, solo nel caso i potenziali benefici siano superiori ai possibili rischi. Comunque l’uso dei preparati andrà evitato nelle ultime settimane di gravidanza. Deve essere posta cautela quando si usano alte dosi di mesalazina. Allattamento Acido N-acetil-5-aminosalicilico e, in misura minore, mesalazina sono secreti nel latte materno. Ad oggi è disponibile solo una limitata l'esperienza sull’uso durante l'allattamento nelle donne. Non possono esser

escluse reazioni di ipersensibilità nei neonati come la diarrea. Pertanto, Mesalazina Sandoz deve essere utilizzato durante l'allattamento solo se il potenziale beneficio supera il possibile rischio. Se il bambino sviluppa diarrea, l'allattamento al seno deve essere interrotto.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Mesalazina Sandoz non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Classificazione per sistemi e organi Frequenza secondo la convenzione MedDRA Comune (1/100, <1/10) Non comune (1/1.000, <1/100) Raro (1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie del sistema emolinfopoietico Emocromo alterato (anemia aplastica, agranulocitosi, pancitopenia, neutropenia, leucopenia, trombocitopenia) Disturbi del sistema immunitario Reazioni di ipersensibilità come esantema allergico, febbre da medicinale, lupus eritematoso sistemico, pancolite Patologie del sistema nervoso Cefalea Sonnolenza, tremori Vertigini Neuropatia periferica Ipertensione intracranica idiopatica (vedere paragrafo 4.4) Patologie dell'orecchio e del labirinto Otalgia Patologie cardiache Tachicardia Miocardite, pericardite Patologie vascolari Ipertensione Ipotensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dolore faringolaringeo Reazioni polmonari allergiche e fibrotiche (inclusa dispnea, tosse, broncospasmo, alveolite, eosinofilia polmonare,

infiltrazione polmonare, polmonite) Patologie gastrointestinali Distensione dell’addome, dispepsia, diarrea Colite, , polipo rettale, Dolore addominale Flatulenza, nausea, vomito Pancreatite, pancreatite acuta Patologie epatobiliari Variazioni dei parametri di funzionalità epatica (aumento dei parametri di transaminasi e colestasi), epatite, epatite col estatica, colelitiasi Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea Acne, orticaria prurito, Fotosensibilità (vedere paragrafo Fotosensibilità) Alopecia Angioedema, reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Dolore dorsale Mialgia, artralgia Sindrome simil lupoide Patologie renali e urinarie Compromissione della funzionalità renale compresa nefrite interstiziale acuta e cronica e insufficienza renale, sindrome nefrosica Nefrolitiasi* Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Oligospermia (reversibile) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia, Piressia, Affaticamento, Edema della faccia Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo Sindrome di StevensJohnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN)

* Vedere paragrafo 4.4 per ulteriori informazioni Mesalazina Sandoz è dotato di una migliore tollerabilità rispetto alla salazopirina. Possono verificarsi, seppur raramente, effetti indesiderati comuni ai salicilati, comprese le reazioni di ipersensibilità; l'eventuale comparsa di queste ultime comporterà l'immediata interruzione del trattamento. Fotosensibilità Le reazioni più severe sono osservate in pazienti con condizioni cutanee preesistenti, quali dermatite atopica ed eczema atopico. In associazione al trattamento con mesalazina sono state segnalate reazioni avverse cutanee severe (SCAR), che includono la reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione di reazioni avverse sospette La segnalazione di reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema di nazionale segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Mesalazina contiene un aminosalicilato, e i sintomi di tossicità da salicilati comprendono tinnito, vertigine, cefalea, confusione, sonnolenza, edema polmonare, disidratazione a seguito di sudorazione, diarrea e vomito, ipoglicemia, iperventilazione, alterazione dell’equilibrio elettrolitico e del pH del sangue e ipertermia. I dati relativi a casi di sovradosaggio sono rari (ad es. suicidio premeditato con assunzione per via orale di una dose elevata di mesalazina) e non indicano tossicità renale o epatica. Non è noto un antidoto specifico e il trattamento è sintomatico e di supporto, incluso il monitoraggio della funzionalità renale. Non sono ipotizzabili casi di sovradosaggio a seguito di somministrazioni rettali.

5. Proprietà farmacologiche

La terapia convenzionale in caso di tossicità da salicilati potrebbe essere di beneficio in presenza di sovradosaggio acuto. L’ipoglicemia, lo scompenso di fluidi e degli elettroliti devono essere corretti tramite somministrazione di un’appropriata terapia. Occorre mantenere una adeguata funzione renale.

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antiinfiammatori intestinali, Codice ATC: A07EC02 Mesalazina Sandoz è l'acido 5-aminosalicilico (5-ASA, mesalazina), frazione attiva della salicilazosulfapiridina (SASP). La mesalazina è dotata di un effetto antinfiammatorio a livello della mucosa intestinale, legato sia ad una inibizione della attività ciclo-ossigenasica che delle sintesi dei leucotrieni. La mancanza della frazione sulfapiridinica, cui sono attribuiti gli effetti indesiderati della SASP, spiega come il 5-ASA possa essere più tollerato rispetto alla SASP. La disponibilità di diverse forme farmaceutiche permette di trattare adeguatamente le malattie infiammatorie intestinali nelle varie localizzazioni con le compresse rivestite e le forme distali con sospensione rettale. Il 5-ASA contenuto nelle compresse viene rilasciato a livello dell’ileo terminale e del colon, assicurando l’effetto antinfiammatorio topico sulle lesioni localizzate lungo tale tratto. La forma farmaceutica sospensione rettale determina un pronto ed efficace effetto locale antinfiammatorio sulle lesioni localizzate lungo il tratto terminale dell’intestino.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La forma farmaceutica compresse rivestite ha la caratteristica di disintegrare il rivestimento ad un pH superiore a 6; questa caratteristica consente alla compressa di attraversare intatta lo stomaco e di rendere disponibile il principio attivo in corrispondenza dell’ileo terminale e del colon dove esplica la sua azione a livello topico.

L’assorbimento del 5-ASA è di modesta entità; la sostanza viene quasi totalmente eliminata con le feci. Il 5-ASA somministrato in sospensione rettale presenta un assorbimento sistemico molto scarso ed esplica la sua azione a livello locale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Le DL50 dopo somministrazione orale risultano: • topo maschio = 1287 mg/Kg • ratto maschio = 4496 mg/Kg • topo femmina = 1052 mg/Kg • ratto femmina = 2071 mg/Kg Le DL50 dopo somministrazione endovenosa risultano: • topo > 3000 mg/Kg • ratto > 2000 mg/Kg Ben tollerati risultano i seguenti trattamenti cronici per via orale: • ratto alla dose di 200 mg/Kg/die • cane alla dose di 120 mg/Kg/die Il 5-ASA non presenta attività mutagena.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Mesalazina Sandoz 500 mg compresse rivestite: citrato di trietile, copolimero tipo B dell'acido metacrilico, ferro ossido giallo (E 172), ferro ossido rosso (E 172), lattosio, magnesio stearato, polivinilpirrolidone, sodio carbossimetilamido, polisorbato 80, talco, titanio biossido. Mesalazina Sandoz 2 g sospensione rettale: acqua depurata, carbossipolimetilene, disodio edetato biidrato, gomma xantana, potassio acetato, potassio metabisolfito, sodio benzoato. Mesalazina Sandoz 4 g sospensione rettale: acqua depurata, carbossipolimetilene, disodio edetato biidrato, gomma xantana, potassio acetato, potassio metabisolfito, sodio benzoato.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Sospensione rettale: conservare a temperatura inferiore ai 25° C. Compresse rivestite: conservare a temperatura inferiore ai 30° C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Compresse Rivestite: Blister opaco in PVC/Alluminio – Confezione da 50 compresse di 500 mg. Sospensione rettale 2 g: Contenitore monodose in materiale PELD (polietilene a bassa densità), di colore bianco contenente 30 g di sospensione rettale, chiuso con tappo a prerottura, e con cannula rettale. Confezione da 7 contenitori monodose e 7 cannule monouso. Sospensione rettale 4 g: Contenitore monodose in materiale PELD (polietilene a bassa densità), di colore bianco contenente 60 g di sospensione, chiuso con tappo a prerottura, e con cannula rettale. Confezione da 7 contenitori monodose e 7 cannule monouso.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sandoz S.p.A. Viale Luigi Sturzo 43 20154 Milano Italia

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/rinnovodell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 19 Aprile 2001.

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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