PROCTASACOL

Questo medicinale viene usato negli adulti e nei bambini di età superiore ai 2 anni per il trattamento di alcune malattie infiammatorie croniche dell’intestino (proctite ulcerosa e morbo di Crohn) e di altre infiammazioni (flogosi idiopatiche) acute o croniche localizzate nella parte terminale dell’intestino o nella zona perianale. Il medicinale è indicato sia nel trattamento delle fasi attive della malattia che nella prevenzione delle ricadute. Nei casi più gravi di infiammazione dell’intestino, il medico potrebbe prescriverle anche un trattamento con corticosteroidi (cortisone).

Usato per: morbo di crohn

Principio attivo: MESALAZINA · ATC A07EC02 · GIULIANI SPA

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"500 MG GEL RETTALE" 20 CONTENITORI MONODOSE A 17,08 € 12,15 € 4,93 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: MESALAZINA
Forma farmaceutica: Gel rettale
Dosaggio: 5000 mg GEL RETTALE
Via di somministrazione: CUTANEA
Titolare AIC: GIULIANI SPA
Codice ATC: A07EC02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· MESALAZINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· MESALAZINA DOC - DOC GENERICI SRL
· MESALAZINA EG - EG S.P.A.
· SALCROZINE - FAES FARMA S.A.
· ASAMAX - CA.DI. GROUP S.P.A.
· ARGONAL - DICOFARM S.P.A.
· MESALAZINA SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· ASAVIXIN - VIATRIS ITALIA S.R.L.
· MESALAZINA DOROM - TEVA ITALIA S.R.L.
· MESAVANCOL - GIULIANI SPA
· PENTACOL - ALFASIGMA S.P.A.
· PENTASA - FERRING S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

PROCTASACOL contiene il principio attivo mesalazina, appartenente alla categoria dei medicinali antinfiammatori intestinali.

Questo medicinale viene usato negli adulti e nei bambini di età superiore ai 2 anni per il

trattamento di alcune malattie infiammatorie croniche dell’intestino (proctite ulcerosa e morbo di Crohn) e di altre infiammazioni (flogosi idiopatiche) acute o croniche localizzate nella parte terminale dell’intestino o nella zona perianale.

Il medicinale è indicato sia nel trattamento delle fasi attive della malattia che nella prevenzione delle ricadute.

Nei casi più gravi di infiammazione dell’intestino, il medico potrebbe prescriverle anche un trattamento con corticosteroidi (cortisone).

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo il periodo di trattamento prescritto.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi PROCTASACOL - se è allergico alla mesalazina, ad altri medicinali correlati (come salicilati), o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

- se è affetto da gravi problemi renali (grave compromissione della funzionalità renale,
nefropatia grave), da lesione del rivestimento interno, mucosa, dello stomaco o
dell’intestino (ulcera gastrica o duodenale, ulcera peptica in fase attiva).
- se è affetto da grave compromissione della funzionalità del fegato.
- se ha una predisposizione allo sviluppo di emorragie.
- nei bambini di età inferiore ai 2 anni (vedere paragrafo “Bambini”).

- nelle ultime settimane di gravidanza e durante l’allattamento. Durante le altre fasi della gravidanza il medico valuterà attentamente la necessità del trattamento con questo medicinale (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare PROCTASACOL.

Prima di iniziare il trattamento con PROCTASACOL, lei dovrà essere sottoposto alle indagini cliniche necessarie per definire la diagnosi e le indicazioni terapeutiche. Prima dell’inizio e nel corso del trattamento con PROCTASACOL, a discrezione del medico, devono essere eseguiti test ematici (del sangue) e test urinari. Il medico stesso deciderà ogni quanto farle

ripetere gli esami. Prima dell’inizio del trattamento con PROCTASACOL, informi il medico se ha mai manifestato reazioni allergiche a medicinali chiamati sulfasalazine.

In particolare, si rivolga al medico:

contattare immediatamente il medico. del • in caso di cefalea forte o ricorrente, disturbi della vista, ronzii o fischi nelle orecchie,

• Se soffre di problemi ai reni. Se lei ha una disfunzione renale nota, il medico valuterà
attentamente la necessità del trattamento con mesalazina. Il medico valuterà la funzione
renale per tutti i pazienti prima di iniziare la terapia, e periodicamente in corso di
trattamento, specialmente in presenza di patologie renali.
• Se soffre di disturbi al fegato.
• Se sta assumendo uno o più dei seguenti medicinali:
- medicinali per abbassare il livello di zucchero nel sangue (ipoglicemizzanti orali)
- medicinali per aumentare la quantità di urina prodotta (diuretici)

- medicinali per ridurre la coagulazione del sangue (cumarinici)
- medicinali per trattare le infiammazioni (corticosteroidi)
• se soffre di problemi polmonari (asma in particolare).
• se ha mai sviluppato una grave eruzione cutanea o desquamazione della pelle, vesciche e / o

ulcere alla bocca dopo aver usato la mesalazina.

Faccia particolare attenzione con la mesalazina: in associazione al trattamento con mesalazina sono state riportate reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), inclusa la reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN). Interrompa l’uso di mesalazina e

consulti immediatamente un medico se nota uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste gravi reazioni cutanee descritte nel paragrafo 4.

Dopo la sospensione del trattamento e durante un trattamento di mantenimento inadeguato può manifestare una ricomparsa dei sintomi della malattia.

Nei casi più gravi d’infiammazione dell’intestino, il medico potrebbe prescriverle anche un trattamento con corticosteroidi (cortisone) (vedere paragrafo “Altri medicinali e PROCTASACOL”).

Interrompa il trattamento (vedere anche paragrafo “Possibili effetti indesiderati”) e informi il medico: - se, a seguito di trattamento con PROCTASACOL, manifesta emorragie, ematomi, macchie rosse sulla pelle

dovute a fuoriuscita dei vasi sanguigni superficiali (porpora), diminuzione del livello di emoglobina nel sangue (anemia), febbre oppure mal di gola. - Nel caso di sospetta sindrome da intolleranza acuta che si può manifestare con sintomi quali,

crampi, dolore addominale acuto e diarrea con sangue, talvolta febbre, cefalea (mal di testa) ed eritema.

L’uso prolungato del medicinale può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione (esagerata reattività).

Se manifesta reazioni allergiche interrompa il trattamento e contatti subito il medico (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).

L’uso di mesalazina può causare la formazione di calcoli renali. I sintomi possono comprendere

dolore ai lati dell’addome e sangue nelle urine. Si raccomanda di bere una quantità sufficiente di liquidi durante il trattamento con mesalazina.

La mesalazina può causare una colorazione rosso-marrone delle urine dopo il contatto con ipoclorito di sodio contenuto nella candeggina presente nell’acqua del wc. Ciò è causato da una reazione chimica innocua che avviene tra la mesalazina e la candeggina.

Bambini PROCTASACOL è controindicato nei bambini di età inferiore ai 2 anni (vedere paragrafo “Non usi PROCTASACOL”). Il medicinale non è raccomandato per l’uso nei bambini al di sopra dei 2 anni, a meno che il medico non lo ritenga strettamente necessario. Altri medicinali e PROCTASACOL Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Utilizzi con cautela il medicinale insieme a: − Azatioprina (medicinale usato per malattie del sistema immunitario) − 6-mercaptopurina e tioguanina (medicinali usati per il trattamento di tumori del sangue) − Sulfaniluree (impiegate per il trattamento del diabete) di cui può essere potenziato l'effetto

ipoglicemizzante (riduzione del livello di zuccheri nel sangue).
- Farmaci per ridurre la coagulazione del sangue (anticoagulanti che appartengono alla famiglia
dei farmaci cumarinici come il warfarin).
- Metotressato (medicinale impiegato nei soggetti affetti da psoriasi, da malattia di Crohn, da
artrite reumatoide e nel trattamento di alcune forme tumorali).

- Probenecid (medicinale utilizzato per diminuire la concentrazione di acido urico nel sangue).
- Sulfinpirazone (medicinale utilizzato nella prevenzione a seguito di un infarto).
- Spironolattone (diuretico risparmiatore di potassio).

- Furosemide (medicinale diuretico, che aumenta la produzione di urina, utilizzato in caso di
ritenzione di liquidi).
- Rifampicina (antibiotico).
- Farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS)

L’uso di PROCTASACOL insieme a corticosteroidi, può potenziare gli effetti indesiderati di questi

ultimi sullo stomaco.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale. In caso di gravidanza accertata o presunta, assuma il medicinale solo in caso di effettiva necessità e sotto stretto controllo del medico.

Non usi PROCTASACOL nelle ultime settimane di gravidanza e durante l’allattamento (vedere paragrafo “Non usi PROCTASACOL”). PROCTASACOL deve essere utilizzato durante l’allattamento solo in caso di effettiva necessità e

sotto stretto controllo medico. Se il neonato manifesta diarrea l’allattamento deve essere sospeso.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari PROCTASACOL non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

PROCTASACOL contiene metile para-idrossibenzoato e propile para-idrossibenzoato Può causare reazioni allergiche (anche ritardate).

PROCTASACOL contiene glicerolo

Può avere un lieve effetto lassativo.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Il medico deciderà la dose giusta per lei in base all’estensione ed alla gravità della malattia.

La dose media giornaliera raccomandata negli adulti durante la fase attiva della malattia è di 1,5 g di mesalazina, pari a 3 contenitori monodose di gel. Uso nei bambini e negli adolescenti

Bambini oltre i 2 anni: la dose sarà proporzionalmente ridotta a giudizio del medico.

Prima di utilizzare PROCTASACOL è consigliabile cercare di evacuare, per avere il canale intestinale libero da feci. Per l’applicazione, segua le istruzioni seguenti: 1Liberi la cannula rettale dal copri cannula (sigillo di garanzia). 2Introduca nell’ano la cannula per tutta la sua lunghezza.

3Prema sul fondo del tubo per far defluire il gel. 4Spalmi intorno all’area perianale (intorno all’ano).

La durata del trattamento, nella fase attiva, è di 4-6 settimane. Nei trattamenti a lungo termine per prevenire le recidive, il dosaggio quotidiano e la durata del trattamento devono essere stabiliti dal medico secondo le condizioni del paziente o l’evoluzione

della malattia.

Se usa più PROCTASACOL di quanto deve In seguito all’assunzione di una dose eccessiva del medicinale, mediante somministrazione rettale, non sono note particolari conseguenze.

Se dimentica di usare PROCTASACOL Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza, ma riprenda il normale dosaggio di

assunzione come indicato.

Se interrompe il trattamento con PROCTASACOL Dopo la sospensione del trattamento può verificarsi una ricomparsa dei sintomi. (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Effetti indesiderati gravi Informare immediatamente il medico - In caso di cefalea forte o ricorrente, disturbi della vista, ronzii o fischi nelle orecchie. Questi potrebbero essere sintomi di un aumento della pressione all'interno del cranio (ipertensione intracranica idiopatica). [Non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili)]

Interrompa il trattamento con mesalazina e si rivolga immediatamente al medico se osserva uno qualsiasi dei seguenti sintomi: chiazze rossastre non in rilievo, a forma di bersaglio o circolari sul tronco, spesso con vesciche

centrali, esfoliazione della pelle, ulcere in bocca, in gola, nel naso, nei genitali e negli occhi, eruzione cutanea estesa, febbre e linfonodi ingrossati. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali.

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se nota uno dei seguenti effetti indesiderati, sospenda il trattamento e contatti immediatamente il medico: − reazioni allergiche (eruzioni cutanee, prurito). − episodi di intolleranza intestinale acuta con dolore addominale. − presenza di sangue nelle feci liquide (diarrea ematica). − crampi. − cefalea (mal di testa). − febbre.

− eruzione cutanea.

Con l’uso di PROCTASACOL, sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati:

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10): − nausea; − diarrea; − addome teso; − lesioni della pelle (eruzioni cutanee);

− cefalea (mal di testa ); − pressione del sangue alta (ipertensione); − debolezza generale (astenia);

− febbre (piressia).

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100): − crampi e dolori addominali; − presenza di sangue nelle feci liquide (diarrea ematica); − dolore nella parte superiore dell’addome;

− prurito; − sonnolenza; − tremore; − aumento del numero dei battiti del cuore (tachicardia); − pressione del sangue bassa (ipotensione); − affaticamento;

− gonfiore del viso.

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1 000):

− capogiro; − vomito; − emissione di gas dall’intestino (flatulenza); − sensibilità aumentata della pelle alla luce solare e ultravioletta (fotosensibilità).

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10 000):

− diminuzione del numero di globuli bianchi nel sangue (leucopenia, neutropenia), diminuzione del numero di piastrine nel sangue (trombocitopenia), forma di anemia caratterizzata dall'insufficiente produzione nel midollo osseo di cellule del sangue di tutti i tipi (anemia aplastica), grave diminuzione del numero di cellule del sangue chiamate granulociti

(agranulocitosi), riduzione del numero di tutte le cellule presenti nel sangue (pancitopenia); − diminuzione del numero di capelli e peli in un’area circoscritta o diffusa (alopecia); − anomalia o danno dei nervi che causa una sensazione di intorpidimento e formicolio (neuropatia periferica); − malattia dei reni (compromissione della funzione renale compresa nefrite interstiziale acuta e cronica, sindrome nefrosica e insufficienza renale); − dolore muscolare (mialgia) e dolori articolari (artralgia); − reazioni allergiche quali esantema allergico (eruzione cutanea con comparsa di macchie rosse e/o pustole, vesciche, bolle), febbre da farmaci, manifestazioni cutanee simili a quelle del lupus eritematoso (sindrome simil-lupoide), infiammazione del colon (pancolite); − diminuzione del numero di spermatozoi nel liquido seminale (oligospermia); − infiammazione della membrana che riveste il cuore (pericardite); − infiammazione del muscolo del cuore (miocardite); − reazioni allergiche e infiammazione dei polmoni (compresa difficoltà a respirare,

broncospasmo, tosse, alveolite, polmonite eosinofila, infiltrazione al polmone, polmonite); − infiammazione del pancreas (pancreatite, anche acuta); − infiammazione del fegato (epatite, epatite colestatica); − alterazioni temporanee dei test per valutare la funzionalità del fegato; − calcoli alla cistifellea (colelitiasi);

− febbre alta (iperpiressia).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) − gonfiore (edema) della cute, della mucosa e dei tessuti sottomucosi (angioedema);

− calcoli renali e dolore renale associato (vedere anche il paragrafo 2).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese e al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

Eviti la diretta esposizione del medicinale alla luce ed a fonti di calore.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene PROCTASACOL

- Il principio attivo è mesalazina (acido 5-aminosalicilico o 5-ASA). Un contenitore monodose
contiene 500 mg di mesalazina.
- Gli altri componenti sono: Glicerina, trietanolammina, carbossipolimetilene, metile p-
idrossibenzoato, propile p-idrossibenzoato, acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di PROCTASACOL e contenuto della confezione PROCTASACOL si presenta come gel rettale ed è disponibile nella confezione da 20 contenitori monodose da 500 mg con un contenitore a tubo con tappo e cannula per la somministrazione rettale.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio GIULIANI S.p.A. – Via Palagi, 2 – 20129 Milano.

Produttore

Laboratorio Chimico Farmaceutico A. Sella S.r.l. - via Vicenza n. 6736015 Schio (VI).

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su PROCTASACOL

Come si usa PROCTASACOL?

PROCTASACOL si presenta in forma di Gel rettale e si somministra per via cutanea. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PROCTASACOL è disponibile senza ricetta?

No, PROCTASACOL è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PROCTASACOL?

Il principio attivo di PROCTASACOL è MESALAZINA.

Quali sono gli equivalenti di PROCTASACOL?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: MESALAZINA MYLAN GENERICS, MESALAZINA DOC, MESALAZINA EG, SALCROZINE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PROCTASACOL?

PROCTASACOL è prodotto da GIULIANI SPA.

Da quando PROCTASACOL è autorizzato in Italia?

PROCTASACOL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2004-09-16.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

PROCTASACOL 500 mg gel rettale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Un contenitore monodose contiene: 500 mg di mesalazina (acido 5-aminosalicilico, 5-ASA) Eccipienti con effetti noti: Questo medicinale contiene 7,00 mg di metil p-idrossibenzoato, 2,1 mg di propil p-idrossibenzoato e 2100 mg di glicerolo per dose. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Gel rettale. 4 INFORMAZIONI CLINICHE

4.1 Indicazioni terapeutiche

PROCTASACOL è indicato negli adulti e nei bambini di età superiore a 2 anni per: - Proctiti ulcerose, morbo di Crohn, flogosi idiopatiche intestinali acute e croniche a localizzazione anorettale e perianale. - Trattamento delle fasi attive e prevenzione delle recidive. Nella fase attiva di grado severo è consigliabile l’associazione con trattamento cortisonico.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti Nella fase attiva della malattia, la dose media giornaliera per adulti è di 1,5 g di mesalazina, pari a 3 contenitori monodose di gel, salvo diverso giudizio del medico. Popolazione pediatrica Per bambini di età superiore a due anni le dosi sono proporzionalmente ridotte, secondo prescrizione medica. Esiste poca esperienza e solo una limitata documentazione sugli effetti nei bambini. La durata del trattamento, nella fase attiva, è di 4-6 settimane. Durante la remissione, che richiede una cura di mantenimento di lunga durata per prevenire le recidive, la frequenza ed il dosaggio saranno determinati dal medico.

Modo di somministrazione Il medicinale va applicato con alvo libero da feci. Per l’applicazione, seguire le seguenti istruzioni: 1. Liberare la cannula rettale dal copri cannula (sigillo di garanzia). 2. Introdurre nell’ano la cannula per tutta la sua lunghezza. 3. Premere sul fondo del tubo per far defluire il gel. 4. Spalmare intorno all’area perianale.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo, ai salicilati o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Grave compromissione della funzionalità epatica o renale. Nefropatie gravi. Preesistenti ulcere gastriche o duodenali. Ulcera peptica in fase attiva. Il prodotto non va somministrato a pazienti con diatesi emorragica. - Bambini al di sotto dei due anni. - Generalmente controindicato in gravidanza; controindicato nelle ultime settimane di gestazione e durante l’allattamento (vedere par. 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego

Ipertensione intracranica idiopatica Nei pazienti che assumono mesalazina è stata segnalata ipertensione intracranica idiopatica (pseudotumor cerebri). I pazienti devono essere avvertiti della presenza di segni e sintomi di ipertensione intracranica idiopatica, tra cui cefalea grave o ricorrente, disturbi visivi o tinnito. Se si verifica ipertensione intracranica idiopatica, si deve prendere in considerazione l'interruzione della mesalazina. Gravi reazioni avverse cutanee In associazione al trattamento con mesalazina sono state riportate reazioni avverse cutanee gravi (SCARs), inclusa la reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN). Il trattamento con mesalazina deve essere interrotto alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee gravi, come eruzioni cutanee, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Recidive della sintomatologia obiettiva e soggettiva possono verificarsi sia dopo la sospensione del trattamento con PROCTASACOL sia durante un trattamento di mantenimento inadeguato. Sono stati segnalati casi di nefrolitiasi con l’uso di mesalazina, compresi calcoli con un contenuto di mesalazina del 100 %. Si raccomanda di garantire un’adeguata assunzione di liquidi durante il trattamento.

Prima dell’inizio e nel corso del trattamento, a discrezione del medico curante, devono essere eseguiti test ematici [conta ematica differenziale (formula leucocitaria); parametri di funzionalità epatica quali ALT o AST; creatinina sierica] e test urinari (dispositivi dipstick). Come linea-guida, vengono raccomandati un primo controllo dopo 14 giorni dall’inizio del trattamento e successivamente 2-3 valutazioni ad intervalli di 4 settimane. Se i risultati rientrano nella normalità, le valutazioni di follow-up devono essere ripetute ogni 3 mesi. Se si manifestano ulteriori sintomi, gli stessi test devono essere eseguiti immediatamente. Si raccomanda cautela nell’uso in pazienti con compromissione della funzionalità epatica e in soggetti in trattamento con ipoglicemizzanti orali, diuretici, cumarinici e corticosteroidi. PROCTASACOL non deve essere utilizzato in pazienti con compromissione della funzionalità renale. Nel caso in cui la funzionalità renale peggiori nel corso del trattamento, deve essere presa in considerazione la tossicità renale indotta da mesalazina. Il suo impiego andrà evitato nei pazienti con conclamata insufficienza renale. Si raccomanda una valutazione della funzione renale per tutti i pazienti prima di iniziare la terapia, e almeno due volte all’anno in corso di trattamento. I pazienti con malattia polmonare, in particolare con asma, devono essere controllati molto attentamente nel corso del trattamento con PROCTASACOL. L’uso prolungato del prodotto può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. Pazienti con precedenti di reazioni avverse in seguito a trattamento con preparazioni contenenti sulfasalazina, devono essere mantenuti sotto stretta sorveglianza medica all’inizio di un ciclo di trattamento con PROCTASACOL. La terapia deve essere immediatamente sospesa nel caso in cui PROCTASACOL causi reazioni di intolleranza acuta come crampi addominali, dolore addominale acuto, diarrea con sangue, febbre, cefalea grave e rash. Nelle fasi attive di grado severo, può essere consigliabile associare un trattamento cortisonico per via sistemica. A seguito di trattamento con mesalazina, sono stati segnalati rari casi di discrasie ematiche gravi. Nel caso in cui il paziente sviluppasse emorragie di non chiara eziologia, ematomi, porpora, anemia, febbre oppure mal di gola, dovranno essere condotte indagini ematologiche. Nel caso di sospetto di discrasia ematica, il trattamento dovrà essere interrotto. Il medicinale contiene para-idrossibenzoati, che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate), e glicerolo, che può avere un lieve effetto lassativo. La mesalazina può causare una colorazione rosso-marrone delle urine dopo il contatto con candeggina a base di ipoclorito di sodio (es. in sanitari igienizzati con alcune candeggine contenenti ipoclorito di sodio). Popolazione pediatrica In pediatria il farmaco va somministrato solo in caso di effettiva necessità e sotto controllo medico.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

In pazienti in terapia concomitante con azatioprina o 6-mercaptopurina o tioguanina, deve essere tenuta in considerazione la possibilità di un incremento degli effetti mielosoppressivi di azatioprina, o 6-mercaptopurina o tioguanina. Può essere potenziato l’effetto ipoglicemizzante delle sulfoniluree. Non si possono escludere interazioni con cumarinici, metotressato, probenecid, sulfinpirazone, spironolattone, furosemide, e rifampicina. La co-somministrazione con anticoagulanti cumarinici quale warfarin, può determinare una diminuzione dell’attività anticoagulante. Il tempo di protrombina deve essere monitorato attentamente, se tale associazione non può essere evitata. Si raccomanda cautela nell’uso concomitante di mesalazina ed agenti di cui è nota la tossicità renale, inclusi i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) ed azatioprina, poiché questi farmaci possono aumentare il rischio di reazioni avverse a carico dei reni. È possibile il potenziamento di effetti indesiderati dei corticosteroidi a livello gastrico.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi all’uso di mesalazina in donne in gravidanza sono limitati. Un numero ridotto di gravidanze esposte indica che non vi siano effetti avversi di mesalazina sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato. Ad oggi, nessun altro dato epidemiologico rilevante risulta disponibile. In un singolo caso, in seguito alla somministrazione a lungo termine di dosi elevate di mesalazina (24g, per via orale) durante la gravidanza, è stata riportata insufficienza renale del neonato. Studi sulla somministrazione orale di mesalazina nell’animale non indicano effetti nocivi diretti e indiretti rispetto alla gravidanza, allo sviluppo embrionale, al parto o allo sviluppo postnatale. PROCTASACOL deve essere utilizzato durante la gravidanza solo nel caso in cui i potenziali benefici siano superiori ai possibili rischi. L’uso dei preparati andrà comunque evitato nelle ultime settimane di gravidanza. Allattamento L’acido N-acetil-5-aminosalicilico e, in grado minore, mesalazina sono escreti nel latte materno. Al momento sono disponibili soltanto limitate esperienze in corso di allattamento. Nei bambini non possono essere escluse reazioni di ipersensibilità come diarrea. Quindi, PROCTASACOL deve essere utilizzato durante l’allattamento solo nel caso in cui i potenziali benefici siano superiori ai possibili rischi. Se il neonato manifesta diarrea l’allattamento deve essere sospeso

4.7 Effetti sulla capacità di guidare e sull’uso di macchinari

PROCTASACOL non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse sono elencate in base alla classificazione per sistemi e organi MedDRA e in base alla frequenza. Le frequenze sono definite come segue: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1 000, < 1/100); raro (≥ 1/10 000, < 1/1 000); molto raro (< 1/10 000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Frequenza Effetto indesiderato Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro Conta ematica anormale (Leucopenia, neutropenia, trombocitopenia, anemia aplastica, agranulocitosi, pancitopenia) Disturbi del sistema immunitario Molto raro Reazioni di ipersensibilità quali esantema allergico, febbre da farmaci, sindrome simil-lupoide, pancolite Patologie del sistema nervoso Comune Cefalea Non comun e Sonnolenza, tremore Raro Capogiro Molto raro Neuropatia periferica Non nota Ipertensione intracranica idiopatica (vedere paragrafo 4.4) Patologie cardiache Non comun e Tachicardia Molto raro Pericardite, miocardite Patologie vascolari Comune Ipertensione Non comun e Ipotensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Molto raro Reazioni polmonari allergiche e fibrotiche (comprese dispnea, tosse, broncospasmo, alveolite, eosinofilia polmonare, infiltrazione polmonare, polmonite interstiziale, polmonite) Patologie gastrointestinali Comune Nausea, diarrea, distensione dell’addome Non comun e Dolore addominale, diarrea ematica, crampi Raro Flatulenza, vomito Molto raro Pancreatite, Pancreatite acuta Patologie epatobiliari Molto raro Epatite, epatite colestatic

Anomalie transitorie dei test di funzionalità epatica (transaminasi aumentate e colestasi) Colelitiasi Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comun e Prurito Comune Eruzione cutanea Raro Fotosensibilità * Molto raro Alopecia Non nota Angioedema, Sindrome di Stevens-Johnson (SJS), Necrolisi Epidermica Tossica (TEN) e Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Molto raro Mialgia, artralgia Patologie renali e urinarie Molto raro Compromissione della funzione renale compresa nefrite interstiziale acuta e cronica, sindrome nefrosica e insufficienza renale nefrolitiasi** Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Molto raro Oligospermia (reversibile) Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Astenia, Piressia Non comun e Affaticamento, Edema della faccia * Fotosensibilità Le reazioni più severe sono osservate in pazienti con condizioni cutanee preesistenti, quali dermatite atopica ed eczema atopico. * *Vedere paragrafo 4.4 per ulteriori informazioni L’eventuale comparsa di reazioni di ipersensibilità comporta l’immediata interruzione del trattamento. Riassunto del profilo di sicurezza In associazione al trattamento con mesalazina sono state riportate reazioni avverse cutanee gravi (SCAR) che includono la reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avvers

4.9 Sovradosaggio

Non sono ipotizzabili casi di sovradosaggio a seguito della somministrazione rettale. 5 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antinfiammatori non steroidei intestinali, codice ATC: A07EC02 L’acido 5-aminosalicilico (5-ASA o mesalazina), principio attivo di PROCTASACOL, è la frazione attiva della salicilazosulfapiridina, farmaco di impiego consolidato in queste forme cliniche. Il 5-ASA è dotato di un effetto antinfiammatorio topico sui tratti della mucosa intestinale interessati dalle lesioni. La sua presenza nel lume intestinale inibisce la biosintesi dei derivati dell’acido arachidonico (prostaglandina E2, leucotrieni) i cui livelli nella mucosa rettale di soggetti con colite ulcerosa in fase di riacutizzazione risultano elevati rispetto alla norma. La mancanza della frazione sulfapiridinica, cui sono attribuiti gli effetti indesiderati della salicilazosulfapiridina, spiega come il 5-ASA possa essere più tollerato rispetto alla salicilazosulfapiridina. Il 5-ASA contenuto nelle compresse viene rilasciato a livello dell’ileo terminale e del colon, assicurando l’effetto antinfiammatorio topico sulle lesioni localizzate lungo tale tratto. La forma farmaceutica clismi determina un pronto ed efficace effetto locale antinfiammatorio sulle lesioni localizzate lungo il tratto terminale dell’intestino.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La forma farmaceutica compresse rivestite ha la caratteristica di disintegrare il rivestimento a pH superiore a 6: questa caratteristica consente alla compressa di attraversare intatta lo stomaco e di rendere disponibile il principio attivo in corrispondenza dell’ileo terminale e del colon dove esplica la sua azione a livello topico. L’assorbimento del 5-ASA è di modesta entità: la sostanza viene quasi totalmente eliminata con le feci. Il 5-ASA somministrato in clismi per via rettale presenta un assorbimento sistemico molto scarso ed esplica la sua azione a livello locale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Le DL50 dopo somministrazione orale risultano: topo maschio = 1287 mg/Kg; ratto maschio = 4496 mg/Kg; topo femmina = 1052 mg/Kg; ratto femmina = 2071 mg/Kg Le DL50 dopo somministrazione endovenosa risultano: topo>3000 mg/Kg; ratto>2000 mg/Kg. Ben tollerati risultano i seguenti trattamenti cronici per via orale:

ratto alla dose di 200 mg/Kg/die; cane alla dose di 120 mg/Kg/die Il 5-ASA non presenta attività mutagena. 6 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Elenco degli eccipienti

Glicerina, trietanolammina, carbossipolimetilene, metile p-idrossibenzoato, propile pidrossibenzoato, acqua depurata.

6.2 Incompatibilità

6.3 Periodo di validità

2 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Evitare la diretta esposizione del medicinale alla luce ed a fonti di calore.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Contenitore monodose a tubo, in polietilene bianco-opaco a bassa densità, con tappo e cannula dello stesso materiale per la somministrazione rettale. Confezione da 20 contenitori monodose da 500 mg.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. 7 TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO GIULIANI S.p.A. via Palagi 2, 20129 Milano 8 NUMERO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCI

DATA DI PRIMA AUTORIZZAZIONE / RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE Data di prima autorizzazione: 17 Settembre 2004 Data del rinnovo più recente: marzo 2009 10 DATA DI REVISIONE DEL TEST

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