MESAVANCOL

Quando viene somministrato per un episodio acuto di colite ulcerosa, MESAVANCOL agisce lungo l’intero colon ed il retto per trattare l’infiammazione e ridurre i sintomi. Le compresse possono inoltre essere assunte per aiutare a prevenire il ripresentarsi della colite ulcerosa.

Usato per: colite ulcerosa

Principio attivo: MESALAZINA · ATC A07EC02 · GIULIANI SPA

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
MESAVANCOL*120 cpr gastroresistenti 1.200 mg rilascio prolungato A 106,99 € 106,99 € 0,00 € + ticket*
MESAVANCOL*60 cpr gastroresistenti 1.200 mg rilascio prolungato A 53,49 € 53,49 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: MESALAZINA
Forma farmaceutica: Compressa a rilascio prolungato
Dosaggio: 1200 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: GIULIANI SPA
Codice ATC: A07EC02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· MESALAZINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· MESALAZINA DOC - DOC GENERICI SRL
· MESALAZINA EG - EG S.P.A.
· SALCROZINE - FAES FARMA S.A.
· ASAMAX - CA.DI. GROUP S.P.A.
· ARGONAL - DICOFARM S.P.A.
· PROCTASACOL - GIULIANI SPA
· MESALAZINA SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· ASAVIXIN - VIATRIS ITALIA S.R.L.
· MESALAZINA DOROM - TEVA ITALIA S.R.L.
· PENTACOL - ALFASIGMA S.P.A.
· PENTASA - FERRING S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Categoria farmacoterapeutica: Acido aminosalicilico ed analoghi MESAVANCOL, in compresse gastroresistenti a rilascio prolungato, contiene il principio attivo mesalazina, che è un farmaco anti-infiammatorio per il trattamento della colite ulcerosa.

La colite ulcerosa è una malattia del colon (intestino crasso) e del retto, in cui il rivestimento interno dell’intestino diviene arrossato e gonfio (infiammato), con sintomi quali evacuazioni frequenti e feci miste a sangue, accompagnate da crampi allo stomaco.

Quando viene somministrato per un episodio acuto di colite ulcerosa, MESAVANCOL agisce lungo l’intero colon ed il retto per trattare l’infiammazione e ridurre i sintomi. Le compresse possono inoltre essere assunte per aiutare a prevenire il ripresentarsi della colite ulcerosa.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda MESAVANCOL - Se è allergico (ipersensibile) a una classe di farmaci conosciuta con il nome di salicilati (che include l’aspirina).

- Se è allergico (ipersensibile) alla mesalazina o ad uno qualsiasi degli eccipienti di questo medicinale (elencati
nella sezione 6 di questo foglietto).
- Se lei ha gravi problematiche renali o epatiche.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al suo medico prima di usare MESAVANCOL:

- Se ha qualsiasi problema a reni o fegato.
- Se in precedenza ha avuto una infiammazione a livello cardiaco (che potrebbe essere il risultato di una
infezione cardiaca).
- Se in precedenza ha avuto allergie alla sulfasalazina (altro medicinale utilizzato per il trattamento della colite
ulcerosa).
- Se ha un restringimento o chiusura dello stomaco o dell’intestino.
- Se ha problemi polmonari.
- Se ha mai sviluppato un’eruzione cutanea grave o un’esfoliazione della cute, vescicole e/o ulcere in bocca
dopo avere usato mesalazina.

Faccia particolare attenzione con la mesalazina: - in caso di cefalea forte o ricorrente, disturbi della vista, ronzii o fischi nelle orecchie, contattare immediatamente il medico;

- in associazione al trattamento con mesalazina sono state segnalate reazioni avverse cutanee gravi,

incluse la reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN). Interrompa l’uso di mesalazina e si rivolga immediatamente al medico se osserva uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste gravi reazioni cutanee descritte nel paragrafo 4.

Prima e periodicamente durante il trattamento con MESAVANCOL, il medico può richiedere esami delle urine e del sangue per verificare che i reni e il fegato stiano lavorando bene e che gli esami del sangue siano normali. Il trattamento con mesalazina deve essere interrotto se la funzione renale peggiora.

L’uso di mesalazina può causare la formazione di calcoli renali. I sintomi possono comprendere dolore ai lati

con mesalazina. dell’addome e sangue nelle urine. Si raccomanda di bere una quantità sufficiente di liquidi durante il trattamento

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose massima raccomandata (4 compresse), cioè essenzialmente “senza sodio”. La mesalazina può causare una colorazione rosso-marrone delle urine dopo il contatto con ipoclorito di sodio contenuto nella candeggina presente nell’acqua del wc. Ciò è causato da una reazione chimica innocua che avviene tra la mesalazina e la candeggina.

Bambini e adolescenti MESAVANCOL non è raccomandato nei bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età a causa della

mancanza di dati sulla sicurezza e sull'efficacia.

Altri medicinali e MESAVANCOL Studi hanno dimostrato che MESAVANCOL non interferisce con i seguenti antibiotici, usati per trattare le

infezioni: amoxicillina, metronidazolo o sulfametossazolo.

Tuttavia, MESAVANCOL può interagire con altri medicinali. Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. - Mesalazina oppure sulfasalazina (per il trattamento della colite ulcerosa).

- Farmaci anti-infiammatori non steroidei (per esempio farmaci contenenti aspirina, ibuprofene oppure
diclofenac).
- Azatioprina o 6-mercaptopurina o qualsiasi altro medicinale noto per influenzare il lavoro del midollo osseo

(noti come “immunosoppressori”, farmaci che riducono l’attività del suo sistema immunitario). Il midollo osseo è il materiale all’interno delle tue ossa che produce le cellule del sangue. - Anticoagulanti cumarinici (medicine che aumentano il tempo necessario per la coagulazione del sangue) per esempio il warfarin.

MESAVANCOL con cibi e bevande

MESAVANCOL deve essere assunto alla stessa ora ogni giorno insieme ai pasti. Le compresse devono essere ingerite intere, non bisogna masticare né frantumare le compresse.

Gravidanza e allattamento Dal momento che la mesalazina attraversa la placenta durante la gravidanza ed è escreta in piccola quantità nel latte materno, usi MESAVANCOL in gravidanza o durante l’allattamento solo su indicazione del medico. Risultati avversi [incluso un basso numero di cellule del sangue (globuli bianchi, globuli rossi e piastrine)] sono

stati segnalati in neonati nati da madri che hanno assunto MESAVANCOL durante la gravidanza. La diarrea è stata segnalata nei bambini allattati al seno di madri che hanno assunto MESAVANCOL.

Se lei è in gravidanza o sta allattando al seno, pensa di essere incinta o sta progettando di avere un bambino, chieda consiglio al suo medico se può assumere MESAVANCOL.

Interferenza con tests di laboratorio Se si è sottoposto ad esami delle urine, è importante informare il medico o l'infermiere che sta assumendo, o ha recentemente assunto il farmaco in quanto può influenzare i risultati di alcuni test.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

È improbabile che MESAVANCOL abbia effetti sulla sua capacità di guidare oppure azionare macchinari.

Come usarlo

Prenda sempre questo medicinale seguendo esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi deve consultare il medico o il farmacista.

La dose raccomandata per adulti è di 2,4 g - 4,8 g (da due a quattro compresse) da assumere una volta al giorno per un episodio acuto di colite ulcerosa. Se sta prendendo la dose più alta di 4,8 g/die, il medico dovrà visitarla dopo 8 settimane di trattamento. Una volta che i suoi sintomi si saranno risolti e per aiutare a prevenire il ripresentarsi di un altro episodio, il suo medico le potrà prescrivere 2,4 g (due compresse) da assumere una volta al giorno. Si ricordi di prendere le sue compresse alla stessa ora tutti i giorni ai pasti. Le compresse devono essere ingerite intere e non devono essere masticate né frantumate.

Durante il trattamento con questo medicinale si assicuri di bere liquidi per rimanere ben idratato soprattutto dopo episodi severi o prolungati di vomito e / o diarrea, febbre alta o forte sudorazione.

Si raccomanda di non dare MESAVANCOL a bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età a causa della mancanza di dati sulla sicurezza e l’efficacia.

Se prende più MESAVANCOL di quanto deve Se dovesse prendere troppo MESAVANCOL, potrebbe manifestare uno o più dei seguenti sintomi: tinnito (fischio o ronzio alle orecchie), vertigine, cefalea, confusione, sonnolenza, “fiato corto”, perdita di acqua eccessiva (associata a sudorazione, diarrea e vomito), diminuzione dei livelli di zucchero nel sangue (che può causare senso di malessere), respiro accelerato, modifica della chimica del sangue e aumento della temperatura corporea.

Se dovesse prendere troppe compresse, si metta immediatamente in contatto con un medico, un farmacista oppure con il pronto soccorso. Porti con sé la confezione delle compresse.

Se dimentica di prendere MESAVANCOL È importante che prenda le sue compresse di MESAVANCOL tutti i giorni, anche quando non avverte i sintomi della colite ulcerosa. Dovrà sempre terminare il ciclo di cura prescritto. Se dovesse dimenticare di prendere le sue compresse, le prenda come al solito il giorno dopo. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al suo medico o farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Effetti collaterali gravi Interrompa il trattamento con mesalazina e si rivolga immediatamente al medico se osserva uno qualsiasi dei seguenti sintomi: chiazze rossastre non in rilievo sul tronco, a forma di bersaglio o circolari, spesso con vescicole centrali,

esfoliazione cutanea, ulcere in bocca, in gola, nel naso, nei genitali e negli occhi, eruzione cutanea estesa, febbre e linfonodi ingrossati.

Queste eruzioni cutanee gravi possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali.

Informi immediatamente il suo medico

- In caso di cefalea forte o ricorrente, disturbi della vista, ronzii o fischi nelle orecchie. Questi potrebbero essere
sintomi di un aumento della pressione all'interno del cranio (ipertensione intracranica idiopatica).
- Se si verificano sintomi come crampi, mal di stomaco grave, feci eccessive (diarrea) e con sangue, febbre,
mal di testa o eruzioni cutanee. Questi sintomi potrebbero essere un segno della Sindrome da Intolleranza Acuta
che può manifestarsi durante un episodio acuto di colite ulcerosa. Questa è una condizione grave che avviene

raramente, ma indica che il trattamento deve essere immediatamente interrotto.
- Se lei sviluppa lividi inspiegabili (senza traumi), eruzioni cutanee, anemia (sensazione di stanchezza,
debolezza e aspetto pallido, soprattutto sulle labbra, sulle unghie e all'interno delle palpebre), febbre (rialzo
della temperatura), mal di gola o sanguinamento inusuale (ad esempio sangue dal naso).
- Se sviluppa gonfiore allergico di lingua, labbra e intorno agli occhi.

- Se sviluppa aumento della pressione cerebrale con conseguente mal di testa, che può originare dietro agli occhi e peggiorare con il movimento degli occhi, assieme a visione offuscata e nebulosa, visione doppia, percezione di luci lampeggianti, problemi alla visione laterale e perdita temporanea o permanente della vista. Questi effetti collaterali possono essere accompagnati da capogiro, nausea, vomito e percezione di ronzio nelle orecchie.

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti collaterali comuni, che si manifestano in meno di 1 paziente su 10: mal di testa; variazione dei valori pressori, flatulenza (eccessivo passaggio di gas attraverso il retto), nausea (sensazione di malessere), gonfiore

oppure dolore di stomaco, infiammazione che provoca dolore addominale o diarrea; diarrea, indigestione, vomito, test funzionali epatici anormali, prurito cutaneo, eruzione cutanea, dolori articolari, dolore alla schiena, debolezza, affaticamento (eccessiva stanchezza); febbre (rialzo della temperatura).

Effetti collaterali non comuni, che sono stati osservati in meno di 1 paziente su 100: riduzione delle piastrine che aumenta il rischio di sanguinamento ed ematomi; capogiri; sensazioni di sonnolenza oppure stanchezza; tremori o tremiti; dolore all’orecchio; aumento della frequenza cardiaca; mal di gola; infiammazione del pancreas (associato a dolore nella parte superiore dell’addome e della schiena e sensazione di malessere); polipo rettale (massa tumorale di tipo benigno nel retto che può causare sintomi quali stitichezza e/o sanguinamento); acne; caduta dei capelli; dolore muscolare; orticaria; gonfiore al viso.

Gli effetti indesiderati rari, osservati in meno di 1 paziente su 1000 sono: insufficienza renale, grave riduzione del numero dei globuli bianchi che aumenta le probabilità di infezioni, sensibilità aumentata della pelle alla

luce solare e ultravioletta (fotosensibilità).

I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati, ma non si sa esattamente quanto spesso si verifichino: grave diminuzione del numero delle cellule del sangue che possono causare debolezza o ematoma; riduzione delle cellule del sangue; reazione allergica (ipersensibilità); grave reazione allergica che provoca difficoltà nella respirazione o capogiri; malattia grave con formazione di vesciche sulla pelle, bocca, occhi e genitali; reazione

allergica che provoca eruzioni cutanee, febbre ed infiammazione degli organi interni; neuropatia (anomalia o danno dei nervi che causa una sensazione di intorpidimento e formicolio); infiammazione cardiaca e del rivestimento esterno del cuore; infiammazione del polmone; difficoltà a respirare o presenza di sibili; calcoli biliari; epatite (infiammazione del fegato che produce sintomi simili a quelli dell’influenza ed ittero); epatotossicità (danno epatico che può presentarsi con esami del fegato anormali); gonfiore di natura allergica della lingua, delle labbra e della zona intorno agli occhi; rossore della pelle; eruzione cutanea in genere sul viso, sensibilità della pelle alla luce del sole con dolore alle articolazioni, artrite, stanchezza e malessere generale, problemi renali (quali infiammazione e lesioni dei reni); calcoli renali e dolore renale associato (vedere anche il paragrafo 2), riduzione reversibile della produzione di spermatozoi.

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, rivolgersi al medico. Ciò include qualsiasi possibile effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo.

Segnalazione di effetti indesiderati Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati, può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

• Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
• Conservare ad una temperatura inferiore ai 25°C.
• Conservare nella confezione originale, per proteggere il medicinale dall’umidità.
• Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è indicata sulla confezione dopo "Scadenza". La
data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.
•

I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene MESAVANCOL Il principio attivo è Mesalazina 1200 mg Gli eccipienti sono: Carmellosa sodica; Cera carnauba; Acido Stearico; Silice colloidale idrata; Sodio amidoglicolato (Tipo A); Talco; Magnesio Stearato; Copolimero acido metacrilico-metilmetacrilato (1:1); Copolimero acido metacrilico-metilmetacrilato (1:2); Trietilcitrato; Diossido di Titanio (E171); Ferro Ossido

Rosso (E172); Macrogol 6000.

Descrizione dell’aspetto di MESAVANCOL e contenuto della confezione MESAVANCOL è disponibile in blister rivestiti di alluminio, contenuti in una scatola di cartoncino. La

confezione può contenere 60 oppure 120 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Le compresse rosso-brune sono di forma ovale e recano impressa la sigla S476.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Giuliani S.p.A.

Via P. Palagi 2, 20129 Milano Italia Tel: +39 0220541 Fax: +39 0236167235

Produttore Cosmo S.p.A. Via C. Colombo 1, 20045 Lainate (MI) Italia Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dell’ Area Economica Europea con le seguenti denominazioni: Paesi Bassi Mesavancol

Italia Mesavancol

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato in marzo 2025

Domande frequenti su MESAVANCOL

Come si usa MESAVANCOL?

MESAVANCOL si presenta in forma di Compressa a rilascio prolungato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MESAVANCOL è disponibile senza ricetta?

No, MESAVANCOL è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di MESAVANCOL?

Il principio attivo di MESAVANCOL è MESALAZINA.

Quali sono gli equivalenti di MESAVANCOL?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: MESALAZINA MYLAN GENERICS, MESALAZINA DOC, MESALAZINA EG, SALCROZINE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce MESAVANCOL?

MESAVANCOL è prodotto da GIULIANI SPA.

Da quando MESAVANCOL è autorizzato in Italia?

MESAVANCOL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2009-11-30.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Mesavancol 1200 mg compresse gastroresistenti, a rilascio prolungato.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene mesalazina 1200 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse gastroresistenti, a rilascio prolungato. Compressa rosso-marrone, a forma ellissoidale, rivestita (dimensioni 20.5 × 9.5 × 7.5 mm), con impressa su un lato la sigla S476.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Induzione e mantenimento della remissione clinica ed endoscopica nei pazienti con colite ulcerosa da lieve a moderata.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Mesavancol si somministra per os una volta al giorno. Le compresse non devono essere masticate né frantumate e devono essere assunte ai pasti. Adulti, compresi gli anziani (>65 anni) Per indurre la remissione: da 2,4 g a 4,8 g (da due a quattro compresse) da assumere una volta al giorno. La dose più alta di 4,8 g/die è raccomandata nei pazienti che non rispondono a dosi basse di mesalazina. Quando viene utilizzata la dose più alta (4,8 g/die) l’effetto del trattamento dovrebbe essere valutato all’ottava settimana. Per il mantenimento della remissione: 2,4 g (due compresse) da assumere una volta al giorno. Bambini e adolescenti L’uso di Mesavancol non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età data la mancanza di dati sulla sicurezza ed efficacia. Insufficienza epatica e renale Non sono stati effettuati studi specifici sull’uso di Mesavancol nei pazienti con insufficienza epatica o renale (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità ai salicilati (inclusa la mesalazina) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1. Pazienti con compromissione renale grave (velocità di filtrazione glomerulare <30ml/min/1,73 m2 ) e/o compromissione epatica grave.

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4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Reazioni avverse cutanee severe In associazione al trattamento con mesalazina sono state segnalate reazioni avverse cutanee severe (SCARs), incluse la reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN). La mesalazina deve essere sospesa alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe, quali eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Sono stati segnalati casi di compromissione renale, inclusi nefropatia con cambiamenti minimi, nefrite interstiziale acuta/cronica ed insufficienza renale associati all’uso di preparazioni contenenti mesalazina e profarmaci della mesalazina. Mesavancol deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con disfunzione renale nota da lieve a moderata. Si raccomanda una valutazione della funzione renale per tutti i pazienti prima di iniziare la terapia, e almeno due volte all’anno, durante il trattamento sulla base del giudizio clinico tenendo conto della funzionalità renale di base. Il trattamento con mesalazina deve essere interrotto se la funzione renale peggiora. Sono stati segnalati casi di nefrolitiasi con l’uso di mesalazina, compresi calcoli con un contenuto di mesalazina del 100 %. Si raccomanda di garantire un’adeguata assunzione di liquidi durante il trattamento. Pazienti con compromissione cronica della funzione polmonare, specialmente con asma, sono a rischio di sviluppare reazioni di sensibilizzazione e devono essere strettamente monitorati. A seguito di trattamento con mesalazina, sono stati segnalati rari casi di discrasie ematiche gravi. Nel caso in cui il paziente sviluppasse emorragie di non chiara eziologia, ematomi, porpora, anemia, febbre oppure mal di gola, dovranno essere condotte indagini ematologiche. Nel caso di sospetto di discrasia ematica, il trattamento dovrà essere interrotto (vedere paragrafi 4.5 e 4.8). Sono state segnalate rare reazioni di ipersensibilità cardiaca indotte da mesalazina (miocardite e pericardite) con Mesavancol ed altri medicinali contenenti mesalazina. Occorre usare cautela nel prescrivere questo farmaco a pazienti con patologie che predispongono a miocardite o pericardite. Se tale reazione di ipersensibilità viene sospettata, i prodotti contenenti mesalazina non devono essere reintrodotti. La mesalazina è stata associata a una sindrome da intolleranza acuta che potrebbe essere difficilmente distinguibile da una recidiva di malattia infiammatoria intestinale. Sebbene l’esatta frequenza non sia ancora stata determinata, essa si è verificata nel 3% dei pazienti nell’ambito di studi clinici controllati condotti su mesalazina oppure sulfasalazina. Fra i sintomi sono inclusi crampi, dolore addominale acuto e diarrea con sangue, talvolta febbre, cefalea ed eritema. Nel caso di sospetta sindrome da intolleranza acuta, è necessario interrompere il trattamento immediatamente e non devono essere reintrodotti i prodotti che contengono mesalazina. Sono stati segnalati casi di aumento dei livelli degli enzimi epatici nei pazienti trattati con preparazioni contenenti mesalazina. Si raccomanda cautela quando si somministra Mesavancol a pazienti con compromissione epatica. Deve essere usata cautela se si trattano pazienti allergici alla sulfasalazina a causa di un rischio potenziale di reazioni di ipersensibilità crociata fra sulfasalazina e mesalazina. Ostruzioni organiche e funzionali del tratto gastrointestinale superiore possono ritardare l’azione del prodotto. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose massima raccomandata (4 compresse), cioè essenzialmente “senza sodio”.

La mesalazina può causare una colorazione rosso-marrone delle urine dopo il contatto con candeggina a base di ipoclorito di sodio (es. in sanitari igienizzati con alcune candeggine contenenti ipoclorito di sodio). Ipertensione intracranica idiopatica Nei pazienti che assumono mesalazina è stata segnalata ipertensione intracranica idiopatica (pseudotumor cerebri). I pazienti devono essere avvertiti della presenza di segni e sintomi di ipertensione intracranica idiopatica, tra cui cefalea grave o ricorrente, disturbi visivi o tinnito. Se si verifica ipertensione intracranica idiopatica, si deve prendere in considerazione l'interruzione della mesalazina. Interferenza con tests di laboratorio L'uso di mesalazina può portare a risultati del test falsamente elevati quando si misura normetanefrina urinaria mediante cromatografia liquida con rivelazione elettrochimica, a causa della somiglianza nei cromatogrammi di normetanefrina e del metabolita principale della mesalazina, l’acido N-acetil-5-aminosalicilico (N-Ac-5ASA). In alternativa, potrebbe essere considerata una misurazione selettiva per la normetanefrina.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Sono stati effettuati studi di interazione farmaco-farmaco con Mesavancol in soggetti adulti sani per indagare alcuni effetti di Mesavancol sulla farmacocinetica e la sicurezza di tre antibiotici comunemente usati. Non sono state segnalate interazioni clinicamente significative di Mesavancol con amoxicillina, metronidazolo o sulfametossazolo. Tuttavia, per i prodotti contenenti mesalazina sono state segnalate le seguenti interazioni farmaco-farmaco. • Si raccomanda cautela nell’uso concomitante di mesalazina ed agenti di cui è nota la tossicità renale, inclusi i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) ed azatioprina, poiché questi farmaci possono aumentare il rischio di reazioni avverse a carico dei reni. • La mesalazina inibisce la tiopurina metiltransferasi. Nei pazienti trattati con azatioprina o 6mercaptopurina e/o ogni altra sostanza attiva nota per causare mielotossicità, si raccomanda cautela nell’uso concomitante di mesalazina, poiché può aumentare il rischio di discrasie ematiche, insufficienza del midollo osseo e complicanze associate (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). • La co-somministrazione con anticoagulanti cumarinici quale ad esempio warfarin, può determinare una diminuzione della attività anticoagulante. Il tempo di protrombina deve essere monitorato attentamente, se tale associazione non può essere evitata. Si raccomanda la somministrazione di Mesavancol durante i pasti (vedere paragrafi 4.2 e 5.2).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Esiste un‘esperienza limitata con la mesalazina in gravidanza. La mesalazina attraversa la placenta, ma si trova a concentrazioni nel feto molto più basse di quelle riscontrate nell’adulto dopo l’uso terapeutico. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi di mesalazina su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale. Esiti avversi (inclusi disturbi della conta ematica come leucopenia, trombocitopenia e anemia) sono stati segnalati in bambini nati da madri che erano state esposte a mesalazina durante la gravidanza. La mesalazina deve essere usata durante la gravidanza solo se i benefici superano i rischi. Si deve prestare cautela quando si usano alte dosi di mesalazina. Allattamento al seno La mesalazina viene escreta nel latte materno a basse concentrazioni. La forma acetilata della mesalazina viene escreta nel latte materno a concentrazioni maggiori. Va usata cautela se la mesalazina è somministrata durant

4 l’allattamento e solo se il beneficio supera i rischi. È stata sporadicamente riportata diarrea acuta nei bambini allattati. Fertilità Gli studi sulla mesalazina non hanno dimostrato effetti protratti sulla fertilità maschile.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Si ritiene che Mesavancol alteri in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse al farmaco più frequentemente riportate (ADRs) nell’analisi complessiva della sicurezza degli studi clinici con Mesavancol, condotti su 3611 pazienti, sono state colite (inclusa colite ulcerosa) 5,8%, dolore addominale 4,9%, cefalea 4,5%, test di funzionalità epatica anormale 2,1%, diarrea 2,0% e nausea 1,9%. Gli effetti indesiderati sono raggruppati in base ad una classificazione per sistemi e organi. All'interno di ogni classificazione per sistemi e organi, la frequenza è definita come: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, <1/10); non comune (≥ 1/1000, <1/100); raro (≥ 1/10.000, <1/1000); non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Reazioni Avverse associate con Mesavancol Classificazione Sistemica Organica (SOC) Categoria d’incidenza Effetto Indesiderato Patologie del sistema emolinfopoietico Non comune Trombocitopenia* Rara Agranulocitosi* Non nota Anemia aplastica*, leucopenia*, neutropenia*, pancitopenia* Patologie del sistema immunitario Rara Edema della faccia Non nota Ipersensibilità*, shock anafilattico, angioedema, sindrome di StevensJohnson, rash da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) Patologie del sistema nervoso Comune Cefalea* Non comune Capogiro, sonnolenza, tremore Non nota Ipertensione intracranica idiopatica (vedere paragrafo 4.4) Neuropatia Patologie dell'orecchio e del labirinto Non comune Otalgia Patologie cardiache Non comune Tachicardia Non nota Miocardite*, pericardite*

Patologie vascolari Comune Ipertensione Non comune Ipotensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune Dolore faringolaringeo Non nota Polmonite da ipersensibilità (incluse polmonite interstiziale, alveolite allergica, polmonite eosinofila) Broncospasmo Patologie gastrointestinali Comune Distensione dell’addome, Dolore addominale*, colite, diarrea*, dispepsia, Vomito, flatulenza, nausea, Non comune Pancreatite, polipo rettale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Astenia, affaticamento, piressia* Patologie epatobiliari Comune Test di funzionalità epatica anormale* (p.es. ALT, AST, bilirubina) Non nota Epatite, epatotossicità, colelitiasi Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune Artralgia, dolore alla schiena Non comune Mialgia Non nota Sindrome simil-lupus eritromatoso sistemico, sindrome simil-lupoide Patologie renali e urinarie Rara Insufficienza renale* Non nota Nefrite interstiziale* sindrome nefrosica* nefrolitiasi* Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non nota Oligospermia (reversibile) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Prurito, eruzione cutanea* Non comune Acne, alopecia, orticaria Rara Fotosensibilità Non nota Sindrome di StevensJohnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)

6 * Vedere anche paragrafo 4.4 per ulteriori informazioni. Riassunto del profilo di sicurezza In associazione al trattamento con mesalazina sono state segnalate reazioni avverse cutanee severe (SCARs), incluse la reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN) (vedere paragrafo 4.4). Descrizione delle reazioni avverse selezionate: Aumento della pressione intracranica Sono stati riportati casi di aumento della pressione intracranica con papilledema (pseudotumor cerebri o ipertensione intracranica benigna) associati all’uso di mesalazina. Se non diagnosticata, questa condizione può comportare restrizione del campo visivo e progredire fino alla perdita permanente della vista. Se si verifica questa sindrome, la somministrazione di mesalazina deve essere interrotta. Fotosensibilità Reazioni più severe sono osservate in pazienti con condizioni cutanee preesistenti quali dermatite atopica ed eczema atopico. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto rischio / beneficio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Mesavancol contiene un aminosalicilato, e i sintomi di tossicità da salicilati comprendono tinnito, vertigine, cefalea, confusione, sonnolenza, edema polmonare, disidratazione a seguito di sudorazione, diarrea e vomito, ipoglicemia, iperventilazione, alterazione dell’equilibrio elettrolitico e del pH del sangue e ipertermia. La terapia convenzionale in caso di tossicità da salicilati potrebbe essere di beneficio in presenza di sovradosaggio acuto. L’ipoglicemia, lo scompenso di fluidi e degli elettroliti devono essere corretti tramite somministrazione di un’appropriata terapia. Occorre mantenere una adeguata funzione renale.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Acido aminosalicilico ed analoghi, codice ATC: A07EC02 Meccanismo d’azione La mesalazina è un aminosalicilato. Il meccanismo di azione della mesalazina non è del tutto chiaro, ma sembra avere un effetto topico anti-infiammatorio sulle cellule epiteliali del colon. La produzione a livello della mucosa di metaboliti dell’acido arachidonico, attraverso sia il meccanismo della cicloossigenasi che della lipoossigenasi, aumenta nei pazienti che soffrono di malattia infiammatoria intestinale cronica, ed è possibile che la mesalazina riduca l’infiammazione bloccando la cicloossigenasi e inibendo la produzione di prostaglandine nel colon. La mesalazina può inibire l’attivazione del fattore nucleare Kappa B (NFkB) e conseguentemente la produzione di citochine pro-infiammatorie. Più recentemente, è stato proposto che alterazioni dei recettori nucleari PPAR-γ (forma γ dei recettori attivanti la proliferazione dei perossisomi) possono essere implicate nella colite ulcerosa. Gli agonisti dei recettori PPAR-γ hanno evidenziato efficacia nella colite ulcerosa ed è stata acquisita evidenza che il meccanismo d’azione della mesalazina possa essere mediato dai recettori PPAR-γ.

Effetti farmacodinamici La compressa di Mesavancol contiene un nucleo con 1,2 g di mesalazina (acido 5-aminosalicilico) in una formulazione a sistema multi-matrice. Questo sistema prevede il rivestimento con copolimeri di acido metacrilico-metilmetacrilato (1:1) e copolimero di acido metacrilico-metilmetacrilato (1:2), che sono stati formulati per un rilascio ritardato di mesalazina ad un’esposizione approssimativamente a pH 7. Efficacia e sicurezza clinica Mesavancol è stato oggetto di due studi di Fase 3, controllati verso placebo e con un disegno simile (SPD476301 e SPD476-302), nell’ambito dei quali sono stati randomizzati 623 pazienti con colite ulcerosa da lieve a moderata, in fase attiva. Mesavancol 2,4 g/die e 4,8 g/die somministrato ai pasti si è dimostrato statisticamente superiore al placebo in termini di numero di pazienti che hanno ottenuto la remissione della colite ulcerosa dopo 8 settimane di trattamento. In base all’Ulcerative Colitis Disease Activity Index (UC-DAI), per remissione si intende un punteggio UC-DAI <1 con un punteggio di 0 per emorragia rettale e numero di evacuazioni e la riduzione di almeno 1 punto nel punteggio della sigmoscopia rispetto al punteggio basale. Lo studio SPD476-302 prevedeva l’uso di un farmaco di controllo, la mesalazina a rilascio modificato pH 7dipendente 2,4 g al giorno (0,8 g somministrati in 3 dosi giornaliere), nel gruppo di studio di riferimento. Per quanto riguarda la variabile primaria delle remissioni, sono stati raggiunti i seguenti risultati: Studio SPD476-301 (n=262# ) Placebo Mesavancol 2,4 g/die diviso in due dosi giornaliere Mesavancol 4,8 g/die con una somministrazione giornaliera % pazienti in remissione 12,9 34,1* 29,2* Studio SPD476-302 (n=341# ) Placebo Mesavancol 2,4 g/die con una somministrazione giornaliera Mesavancol 4,8 g/die con una somministrazione giornaliera Mesalazina pH 7dipendente a rilascio modificato 2,4 g/die diviso in tre somministrazioni giornaliere % pazienti in remissione 22,1 40,5* 41,2* 32,6NS # Basato sulla Popolazione ITT; * Statisticamente diverso dal placebo (p<0,025); NS Non significativo (p>0,05)

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il meccanismo di azione della mesalazina (5-ASA) non è completamente noto, ma si ritiene sia topico, e pertanto l’efficacia clinica di Mesavancol non è correlabile al profilo farmacocinetico. Una via principale di eliminazione della mesalazina è la metabolizzazione ad acido N-acetil-5-aminosalicilico (Ac-5-ASA), che è farmacologicamente inattivo. Assorbimento Studi con gamma-scintigrafia hanno dimostrato che una singola dose di Mesavancol 1,2 g transita rapidamente e senza essere alterata attraverso il tratto gastrointestinale superiore di volontari sani a digiuno. Le immagini scintigrafiche hanno mostrato una scia di tracciante radiomarcato lungo il colon, indicando che la mesalazina si è diffusa lungo tutta questa regione del tratto gastro-intestinale. La completa disgregazione di Mesavancol ed il rilascio completo di mesalazina avvengono approssimativamente dopo 17,4 ore. L’assorbimento totale di mesalazina da Mesavancol somministrato una volta al giorno per 14 giorni alla dose di 2,4 g oppure 4,8 g in soggetti sani è stato approssimativamente pari al 21-22% della dose somministrata.

In uno studio con dose singola, Mesavancol 1,2 g, 2,4 g oppure 4,8 g è stato somministrato in soggetti sani a digiuno. Le concentrazioni plasmatiche di mesalazina erano misurabili dopo 2 ore (mediana) ed hanno raggiunto il valore massimo dopo una media di 9-12 ore (mediana) per i dosaggi studiati. I parametri di farmacocinetica erano molto variabili tra i soggetti. L’esposizione sistemica di Mesalazina in termini di area sotto la curva concentrazione plasmatica-tempo (AUC) era proporzionale alla dose per i dosaggi di 1,2 g e 4,8 g di Mesavancol. La concentrazione plasmatica massima (Cmax) di mesalazina è aumentata approssimativamente in modo proporzionale alla dose per dosaggi tra 1,2 g e 2,4 g e sub-proporzionalmente per dosaggi tra 2,4 g e 4,8 g di Mesavancol, con il valore normalizzato di dose a 4,8 g che ha rappresentato, in media, il 74% del valore a 2,4 g basato sulle medie geometriche. In uno studio di farmacocinetica in dose singola e multipla di Mesavancol 2,4 e 4,8 g somministrato durante i pasti a 56 volontari sani, le concentrazioni plasmatiche di mesalazina erano misurabili dopo 4 ore ed erano massime entro le 8 ore dalla somministrazione della dose singola. Allo stato stazionario (raggiunto generalmente dopo 2 giorni di trattamento) l’accumulo di 5-ASA era da 1,1 a 1,4 volte, rispettivamente per la dose da 2,4 g e la dose da 4,8 g, al di sopra di quanto atteso sulla base della farmacocinetica su singola dose. La somministrazione di una singola dose di Mesavancol da 4,8 g con una dieta ad alto contenuto di grassi ha determinato un ritardo nell’assorbimento ed i livelli plasmatici di mesalazina erano misurabili dopo approssimativamente 4 ore. Comunque, un pasto ad alto contenuto di grassi ha aumentato l’esposizione sistemica di mesalazina (valore medio di Cmax del 91%; valore medio dell’AUC 16%) in confronto a dati misurati in condizioni di digiuno. Mesavancol è stato somministrato con i pasti in studi clinici di fase 3. In uno studio di farmacocinetica con dose singola, Mesavancol alla dose di 4,8 g è stato somministrato a digiuno a 71 soggetti sani maschi e femmine [28 giovani (18-35 anni); 28 anziani (65-75 anni); 15 anziani (>75 anni)]. All’aumentare dell’età è corrisposto un aumento dell’esposizione sistemica (fino a circa 2 volte, basato su AUC0-t, AUC0-∞ e Cmax) a mesalazina ed al suo metabolita acido N-acetil-5-aminosalicilico ma non è stata modificata la percentuale di mesalazina assorbita. L’aumento dell’età è risultato in una più lenta eliminazione apparente di mesalazina, tenuto conto che vi è stata un’alta variabilità tra soggetti. L’esposizione sistemica nei singoli soggetti è stata inversamente correlata alla funzionalità renale come misurato dalla clearance stimata della creatinina. Distribuzione Dopo somministrazione di Mesavancol, è valutato che il profilo di distribuzione di mesalazina sia simile a quello di altri prodotti contenenti mesalazina. La mesalazina ha un volume di distribuzione relativamente piccolo, di circa 18 L che conferma il minimo passaggio extravascolare di farmaco disponibile a livello sistemico. La mesalazina si lega alle proteine plasmatiche per il 43% e l’acido N-acetil-5-aminosalicilico per il 78 – 83%, con concentrazioni plasmatiche in vitro fino a 2,5µg/mL e 10µg/mL, rispettivamente. Biotrasformazione L’unico metabolita rilevante della mesalazina è l’acido N-acetil-5-aminosalicilico, che è farmacologicamente inattivo. La sua formazione è dovuta all’azione della N-acetiltransferasi-1 (NAT-1) nel fegato e nel citosol delle cellule della mucosa intestinale Eliminazione L’eliminazione della mesalazina assorbita è principalmente attraverso la via renale a seguito del metabolismo dell’acido N-acetil-5-aminosalicilico (acetilazione). Tuttavia, esiste anche una limitata escrezione nell’urina del farmaco immodificato. Della dose assorbita approssimativamente pari a 21-22%, meno del 8% era escreta immodificata nell’urina allo stato stazionario dopo 24 ore, in confronto con quella maggiore del 13% dell’acido N-acetil-5-aminosalicilico. L’emivita finale apparente di mesalazina e del suo metabolita principale dopo somministrazione di Mesavancol 2,4g e 4,8 g era, in media, 7-9 e 8-12 ore, rispettivamente. Insufficienza epatica Non esistono dati in pazienti con insufficienza renale o epatica che assumono Mesavancol.

L’esposizione sistemica alla mesalazina aumenta fino a 2 volte in soggetti anziani (>65 anni, valore medio di clearance della creatinina di 68-76 ml/min) in confronto a soggetti adulti più giovani (18-35 anni, valore medio di clearance della creatinina di 124 ml/min) dopo una singola dose di Mesavancol di 4,8 g. Insufficienza renale L’esposizione sistemica in singoli soggetti è stata inversamente correlata alla funzione renale come definito dalla clearance stimata della creatinina. Anziani L’impatto potenziale sull’utilizzo sicuro di Mesavancol nella popolazione anziana nella pratica clinica deve essere preso in considerazione. Inoltre, in pazienti con insufficienza renale, la risultante diminuzione della velocità di eliminazione e la aumentata concentrazione sistemica di mesalazina può costituire un aumentato rischio di reazioni avverse di tipo nefrotossico (vedere paragrafo 4.4). In ulteriori studi clinici con Mesavancol, le AUC plasmatiche di mesalazina nelle donne sono risultate fino a 2 volte maggiori rispetto a quelle dei maschi. Sulla base di dati farmacocinetici limitati, la farmacocinetica di 5-ASA e Ac-5-ASA appare comparabile fra soggetti caucasici e ispanici. La farmacocinetica non è stata studiata nelle popolazioni anziane.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

In studi non-clinici sono stati osservati effetti soltanto ad esposizioni considerate significativamente superiori all’esposizione umana massima, il che depone per una scarsa rilevanza clinica.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: Carmellosa sodica Cera carnauba Acido stearico Silice colloidale idrata Sodio amido-glicolato (Tipo A) Talco Magnesio stearato Rivestimento: Talco Copolimero acido metacrilico-metilmetacrilato (1:1) Copolimero acido metacrilico-metilmetacrilato (1:2) Trietilcitrato Diossido di titanio (E171) Ferro ossido rosso (E172) Macrogol 6000

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

10

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C Conservare nella confezione originale, per proteggere il medicinale dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Le compresse sono confezionate in blister di poliammide/alluminio/PVC con film di alluminio perforabile. Le confezioni contengono 60 oppure 120 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Giuliani S.p.A. Via P. Palagi 2 20129 Milano Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

1200 mg compresse gastroresistenti a rilascio prolungato 60 compresse AIC n° 037734011 1200 mg compresse gastroresistenti a rilascio prolungato 120 compresse AIC n° 037734023

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data di prima autorizzazione: 1° dicembre 2009 Data di rinnovo: 13 dicembre 2011

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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