BISOLVON TOSSE SEDATIVO

Bisolvon Tosse Sedativo contiene destrometorfano ed è indicato per il trattamento della tosse secca negli adulti, negli adolescenti e nei bambini a partire dai 6 anni.

Usato per: tosse seccatosse

Principio attivo: DESTROMETORFANO, DESTROMETORFANO BROMIDRATO · ATC R05DA09 · OPELLA HEALTHCARE ITALY S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: DESTROMETORFANO, DESTROMETORFANO BROMIDRATO
Forma farmaceutica: Sciroppo, Pastiglia gommosa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2 mg/ml SCIROPPO
  • 10.5 mg PASTIGLIA GOMMOSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: OPELLA HEALTHCARE ITALY S.R.L.
Codice ATC: R05DA09
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· NIROLEX TOSSE SECCA - ALMUS S.R.L.
· DESTROMETORFANO EG - EG S.P.A.
· RECOTUSS SEDATIVO - RECORDATI INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA S.P.A.
· BRONCHENOLO TOSSE - PERRIGO ITALIA S.R.L.
· VICKS TOSSE SEDATIVO - PROCTER & GAMBLE S.R.L.
· GOLASEPT SEDATIVO TOSSE - ZETA FARMACEUTICI S.P.A.
· DESTROMETORFANO BROMIDRATO SELLA - LABORATORIO CHIMICO FARMACEUTICO A. SELLA S.R.L.
· ARICODILTOSSE - A. MENARINI INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE S.R.L.
· DESTROTUS - AEFFE FARMACEUTICI SRL
· BECHILAR - MONTEFARMACO OTC S.P.A.
· SOBREPIN TOSSE SEDATIVO - PHARM@IDEA S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Bisolvon Tosse Sedativo contiene destrometorfano ed è indicato per il trattamento della tosse secca negli adulti, negli adolescenti e nei bambini a partire dai 6 anni

Cosa deve sapere prima di usarlo

Questo medicinale può portare a dipendenza. Pertanto il trattamento dovrà essere di breve durata.

Non usi Bisolvon Tosse Sedativo
- se è allergico al destrometorfano o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6);
- se soffre di asma, una malattia che rende difficoltoso respirare;

- se soffre di BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), una malattia che rende difficile
svuotare l’aria dai polmoni;
- se soffre di un’infiammazione dei polmoni (polmonite) o ha difficoltà a respirare (difficoltà
respiratorie, depressione respiratoria);

- se soffre di malattie del cuore (malattie cardiovascolari) e di pressione alta del sangue

(ipertensione);
- se soffre di una malattia dell'occhio (glaucoma);
- se soffre di una malattia della tiroide causata da una sua aumentata attività (ipertiroidismo);
- se soffre di aumento del volume della prostata (ipertrofia prostatica);
- se il soggetto da trattare ha un’età inferiore ai 6 anni (vedere “Come prendere Bisolvon tosse

sedativo”);
- se soffre di un restringimento (stenosi) dello stomaco o dell’intestino o delle vie urinarie;
- se soffre di una malattia caratterizzata da movimenti incontrollati del corpo e perdita di
conoscenza (epilessia);
- se soffre di una grave malattia del fegato;
medicinali e,
pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in
commercio (o titolare AIC).
- se è nei primi 3 mesi di gravidanza o sta allattando con latte materno (vedere paragrafo 2.
“Gravidanza, allattamento e fertilità”);

- se sta assumendo o ha assunto nelle ultime 2 settimane medicinali per trattare la depressione chiamati inibitori delle monoaminoossidasi (MAO) (vedere paragrafo “Altri medicinali e Bisolvon Tosse Sedativo”).

Avvertenze e precauzioni

Parli con il medico o il farmacista prima di assumere Bisolvon Tosse Sedativo: • se si stanno assumendo medicinali come alcuni antidepressivi o antipsicotici: Bisolvon Tosse Sedativo può interagire con questi medicinali e si possono verificare alterazioni dello stato mentale (ad es. agitazione, allucinazioni, coma) e altri effetti come temperatura corporea superiore a 38° C, aumento frequenza cardiaca, pressione arteriosa instabile, esagerazione dei riflessi,

rigidità muscolare, mancanza di coordinazione e/o sintomi gastrointestinali (ad es. nausea, vomito, diarrea). Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Bisolvon Tosse Sedativo. Si rivolga al medico se:

- ha problemi al fegato o ai reni, soprattutto se ha gravi problemi ai reni;
- se soffre di una malattia del sangue (mastocitosi);
- se ha/ha avuto la tosse con produzione di molto catarro (muco), per esempio se lei soffre di
bronchiettasia (condizione in cui le vie respiratorie sono a tratti dilatate perché ostruite da
un’eccessiva quantità di muco) o fibrosi cistica (malattia caratterizzata da ostruzione dei
bronchi a causa della secrezione di un muco molto denso e viscoso);
- se soffre di malattie neurologiche associate a una riduzione del riflesso della tosse (come ictus,
malattia di Parkinson e demenza).
Il destrometorfano può dare assuefazione: a seguito di un uso prolungato (per es. eccedendo oltre il
periodo di trattamento raccomandato), si possono sviluppare tolleranza al medicinale, così come
dipendenza mentale e fisica. Se ha una tendenza all’abuso o alla dipendenza deve assumere Bisolvon
Tosse Sedativo per brevi periodi e sotto stretto controllo del medico.

Sono stati segnalati casi di abuso di destrometorfano

Altri medicinali e Bisolvon Tosse Sedativo Informi il medico o il farmacista se lei sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale. Contatti il suo medico se è in trattamento con: - medicinali per trattare la depressione, come per es. fluoxetina, paroxetina, sertralina e bupropione (vedere paragrafo 2. “Non prenda Bisolvon Tosse Sedativo”);

- medicinali per trattare i dolori gravi o per ridurre i sintomi da astinenza nei casi di dipendenza da

stupefacenti (metadone);
- medicinali che inducono il sonno (ipnotici);
- calmanti (sedativi);
- medicinali che riducono l’ansia (ansiolitici);
- medicinali per trattare disturbi della mente (aloperidolo, tioridazina, perfenazina);

- medicinali per trattare i disturbi del ritmo del cuore (amiodarone, chinidina, flecainide,
propafenone);
- medicinali per trattare l’ulcera, una lesione dello stomaco (cimetidina);
- medicinali per trattare dell’HIV (ritonavir);
- medicinali per abbassare il colesterolo (berberina);
medicinali e,
pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in
commercio (o titolare AIC).
- medicinali per ridurre la quantità di calcio nel sangue (cinacalcet);
- medicinali usati per il trattamento delle micosi (infezioni da funghi) (terbinafina);

- medicinali per sciogliere il catarro (mucolitici). L'uso concomitante di Bisolvon tosse sedativo e medicinali ad azione sedativa come le benzodiazepine o medicinali simili aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà di respirazione (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l'uso concomitante deve essere preso in considerazione solo quando non sono possibili altre opzioni di trattamento.

Tuttavia, se il medico le prescrive Bisolvon tosse sedativo insieme a medicinali ad azione sedativa, la dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitate dal medico. Informi il medico di qualsiasi medicinale ad effetto sedativo che sta assumendo e segua attentamente le sue raccomandazioni sul dosaggio. Può essere utile informare amici e familiari in modo che siano a conoscenza dei segni e dei sintomi sopra descritti. Se manifesta questi sintomi contatti il medico.

Bisolvon Tosse Sedativo con alcol Eviti l'assunzione contemporanea di bevande alcoliche. L'uso concomitante di Bisolvon Tosse Sedativo e alcol può aumentare

gli effetti sedativi di entrambe le sostanze.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Gravidanza Bisolvon Tosse sedativo non deve essere usato durante il primo trimestre di gravidanza. Inoltre, poiché la somministrazione di alte dosi di destrometorfano bromidrato, anche per brevi periodi, può causare depressione respiratoria nei neonati, nei mesi successivi il medicinale deve essere assunto solo in caso di effettiva necessità e dopo un'attenta valutazione dei benefici e dei rischi. Allattamento Poiché non è nota l’escrezione del medicinale nel latte materno e non può essere escluso un effetto di

depressione respiratoria sul lattante, Bisolvon Tosse Sedativo è controindicato durante l’allattamento con latte materno. Fertilità Negli studi sugli animali non sono stati riportati effetti sulla fertilità a seguito dell’uso di

destrometorfano.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Bisolvon Tosse Sedativo può alterare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari, in quanto può

indurre sonnolenza, vertigini e alterare i tempi di reazione. Tali effetti si accentuano in caso di

assunzione contemporanea di alcol o di altri medicinali.

Bisolvon Tosse Sedativo contiene maltitolo liquido, metil-paraidrossibenzoato, propilene glicole e sodio Bisolvon Tosse Sedativo contiene maltitolo liquido.

La dose massima giornaliera raccomandata di Bisolvon tosse sedativo contiene 52,08 g di maltitolo liquido. Può avere un lieve effetto lassativo. Il valore calorico del maltitolo è di 2,3 kcal/g. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Bisolvon Tosse Sedativo contiene metil-paraidrossibenzoato: può causare reazioni allergiche (anche ritardate).

Questo medicinale contiene 991,22 mg di propilene glicole per dose (15 ml) negli adulti e adolescenti sopra i 12 anni e 330,41 mg per dose (5 ml) nei bambini dai 6 ai 12 anni, equivalenti rispettivamente a 56,64 mg/kg al giorno negli adulti, a 99,12 mg/kg al giorno negli adolescenti dai 12 anni e a 96,68 mg/kg/giorno nei bambini dai 6 anni. Se lei è in gravidanza o sta allattando, non prenda questo medicinale se non diversamente raccomandato dal medico. Il medico potrà fare ulteriori controlli durante la terapia.

Se lei soffre di malattie al fegato o ai reni, non prenda questo medicinale se non diversamente raccomandato dal medico. Il medico potrà fare ulteriori controlli durante la terapia. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, sia per adulti che per bambini, cioè è essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Adulti e adolescenti sopra i 12 anni

La dose raccomandata è 30 mg (corrispondenti a 15 ml, pari a 3 misurini da 5 ml ciascuno) fino a 4 volte al giorno, se necessario, con un intervallo di almeno 6 ore. La dose massima giornaliera è 120 mg. Non superare la dose massima giornaliera. ad Bisolvon tosse sedativo è controindicato nei bambini di età inferiore ai 6 anni (vedere “Non usi Bisolvon tosse sedativo”). La durata massima di trattamento è 5 giorni. Bambini dai 6 ai 12 anni La dose raccomandata è 510 mg (corrispondenti a 2,5 - 5 ml del misurino dosatore) fino a 6 volte al giorno, se necessario, con un intervallo di almeno 4 ore. La dose massima giornaliera è 60 mg. Non superare la dose massima giornaliera. Bisolvon Tosse Sedativo è controindicato nei bambini di età inferiore ai 6 anni (vedere “Non usi Bisolvon Tosse Sedativo”).

Durata di trattamento Il trattamento non deve superare i 5 giorni. Consulti il medico se il disturbo si presenta ripetutamente o se ha notato un qualsiasi cambiamento recente delle sue caratteristiche.

Nei bambini in caso di sovradosaggio possono verificarsi eventi avversi gravi, inclusi disturbi neurologici. Le persone che si prendono cura dei pazienti non dovranno superare la dose raccomandata.

Se prende più Bisolvon Tosse Sedativo di quanto deve

In caso di ingestione/assunzione di una dose eccessiva di Bisolvon Tosse sedativo avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. Se si assume più Bisolvon Tosse sedativo del dovuto, si possono manifestare i seguenti sintomi: nausea e vomito, contrazioni muscolari involontarie, agitazione, confusione, sonnolenza, disturbi cognitivi, movimenti oculari involontari e rapidi, disturbi cardiaci (battito cardiaco accelerato), disturbi di

coordinazione, psicosi con allucinazioni visive e ipereccitabilità. Altri sintomi in caso di sovradosaggio massivo possono essere: coma, gravi problemi respiratori e convulsioni. Rivolgersi al medico o all’ospedale immediatamente se si verifica uno dei sintomi sopracitati. medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Se dimentica di prendere Bisolvon Tosse Sedativo Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

I seguenti effetti indesiderati possono verificarsi a seguito dell’uso di Bisolvon Tosse Sedativo:
molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)
- sonnolenza;
- capogiro.
comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)

- stato confusionale;
- vertigini;
- affaticamento;
- nausea;

- vomito;
- disturbi dello stomaco e dell’intestino;
- stipsi;
- riduzione dell’appetito.
molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)
- abuso (uso frequente o prolungato o con dosi eccessive);
- dipendenza (necessità di continuare a prendere il medicinale),
- percezione di cose inesistenti nella realtà (allucinazioni).
non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- grave reazione allergica(reazione anafilattica);
- gonfiore di viso, labbra, bocca, lingua e gola che può causare problemi nella respirazione e nella
deglutizione (angioedema);

- irritazione della pelle (orticaria);
- costrizione dei bronchi (broncospasmo);
- prurito;
- eruzione cutanea (rash);

- arrossamento della pelle (eritema);
- eruzione cutanea da farmaci;
- difficoltà nel parlare (disartria);
- movimenti oscillatori, ritmici e involontari degli occhi (nistagmo);

- alterazione del tono muscolare (distonia) specialmente nei bambini.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-

avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non prenda questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Bisolvon Tosse Sedativo
100 ml di sciroppo contengono:
- principio attivo: destrometorfano bromidrato 200 mg;
- altri componenti: saccarina sodica, maltitolo liquido, metil-paraidrossibenzoato, propilene glicole

(E 1520) (vedere paragrafo 2. “Bisolvon Tosse Sedativo contiene maltitolo liquido, metilparaidrossibenzoato, propilene glicole e sodio”), aroma vaniglia, aroma albicocca, acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di Bisolvon Tosse Sedativo e contenuto della confezione

Bisolvon Tosse Sedativo si presenta in forma di sciroppo. È disponibile in confezione da 200 ml. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Opella Healthcare Italy S.r.l. Piazza Belgioioso n. 2 - IT - 20121 Milano Produttore Delpharm Reims S.A.S. 10 rue Colonel Charbonneaux 51100 Reims (Francia)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: Febbraio 2026 i aI medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su BISOLVON TOSSE SEDATIVO

Come si usa BISOLVON TOSSE SEDATIVO?

BISOLVON TOSSE SEDATIVO si presenta in forma di Sciroppo e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BISOLVON TOSSE SEDATIVO è disponibile senza ricetta?

No, BISOLVON TOSSE SEDATIVO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di BISOLVON TOSSE SEDATIVO?

Il principio attivo di BISOLVON TOSSE SEDATIVO è DESTROMETORFANO, DESTROMETORFANO BROMIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di BISOLVON TOSSE SEDATIVO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: NIROLEX TOSSE SECCA, DESTROMETORFANO EG, RECOTUSS SEDATIVO, BRONCHENOLO TOSSE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce BISOLVON TOSSE SEDATIVO?

BISOLVON TOSSE SEDATIVO è prodotto da OPELLA HEALTHCARE ITALY S.R.L..

Da quando BISOLVON TOSSE SEDATIVO è autorizzato in Italia?

BISOLVON TOSSE SEDATIVO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2008-10-10.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Bisolvon tosse sedativo 2 mg/ml sciroppo

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Bisolvon tosse sedativo 2 mg/ml sciroppo - flacone da 200 ml 100 ml di sciroppo contengono: destrometorfano bromidrato 200 mg. Eccipienti con effetti noti: maltitolo liquido, metil-paraidrossibenzoato, propilene glicole (E 1520) 991,22 mg in 15 ml oppure 330,41 mg in 5 ml di sciroppo (vedere paragrafo 4.4). Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico della tosse secca.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Adulti e adolescenti oltre i 12 anni La dose raccomandata è 30 mg (corrispondenti a 15 ml, pari a 3 misurini da 5 ml ciascuno) fino a 4 volte al giorno,se necessario,conunintervallodi almeno6ore.La dose massimagiornaliera è 120 mg. Non superare la dose massima giornaliera. Bambini dai 6 ai 12 anni La dose raccomandata è 510 mg (corrispondenti a 2,5 - 5 ml del misurino dosatore) fino a 6 volte al giorno, se necessario, con un intervallo di almeno 4 ore. La dose massima giornaliera è 60 mg. Non superare la dose massima giornaliera. Bisolvontosse sedativoè controindicato nei bambini di età inferiore ai 6 anni (vedere paragrafo 4.3). La durata massima di trattamento è 5 giorni.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1. Asma bronchiale, BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), polmonite, infezione polmonare difficoltà respiratorie, insufficienza respiratoria, depressione respiratoria, malattie cardiovascolari, ipertensione,ipertiroidismo,glaucoma,ipertrofia prostatica, stenosi dell’apparato gastroenterico ed urogenitale, epilessia, gravi malattie epatiche. Primo trimestre di gravidanza e allattamento con latte materno (vedere paragrafo 4.6). Bambini di età inferiore a 6 anni. Nonusare contemporaneamente o nelle due settimane successive a farmaci antidepressivi inibitori delle MAO (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Il destrometorfano può dare una moderata assuefazione. A seguito di un uso prolungato i pazienti possono sviluppare tolleranza al medicinale, così come dipendenza mentale e fisica. I pazienti co

tendenzaall’abuso o alla dipendenza devono assumere Bisolvon tosse sedativo per brevi periodi e d essere attentamente monitorati. Sono stati segnalati casi di abuso e dipendenza da destrometorfano. Si raccomanda di prestare particolare attenzioneconadolescenti e giovani adulti,nonché con pazienti con una storia di abuso di farmaci o sostanze psicoattive. Bisolvon tosse sedativo deve essere usato con cautela nei pazienti che assumono farmaci serotoninergici (diversi dai farmaci inibitori delle MAO),quali inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina(SSRI) (peres. fluoxetina, paroxetina) o farmaci antidepressivi triciclici (vedere paragrafo 4.5). Rischio derivante dall'uso concomitante di medicinali sedativi come benzodiazepine o medicinali correlati: L'uso concomitante di Bisolvon tosse sedativo e medicinali sedativi come le benzodiazepine o medicinalicorrelati puòcausare sedazione,depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi,laprescrizione concomitante conquesti medicinalisedativi deve essere limitata ai pazienti per i quali nonsonopossibili opzioni di trattamento alternativo. Se si decide di prescrivere Bisolvon tosse sedativoinsieme amedicinalisedativi,deve essereusataladose minima efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche le raccomandazioni generali sulla dose al paragrafo 4.2). I pazienti devono essere seguiti attentamente per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A questo proposito, si raccomanda fortemente di informare i pazienti e le persone che si prendono cura di loro (ove applicabile) in modo che siano consapevoli di questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Vi sono informazioni limitate sull’uso del destrometorfano nei pazienti con compromissione della funzionalitàepaticaorenale.Pertanto,Bisolvontosse sedativodeve essere somministrato con cautela in tali pazienti, specialmente nei pazienti con compromissione renale grave. A causa del potenziale rilasciodi istamina,l’usodi Bisolvontosse sedativo in caso di mastocitosi non è raccomandato. Una tosse cronica può essere un sintomo precoce di asma e quindi Bisolvon tosse sedativo non è indicato per la soppressione della tosse cronica, in particolare nei bambini. In caso di tosse produttiva, con una notevole produzione di muco (per es. nei pazienti affetti da patologie quali bronchiettasia e fibrosi cistica) oppure nei pazienti affetti da malattie neurologiche associate a una marcata riduzione del riflesso della tosse (come ictus, malattia di Parkinson e demenza), il trattamento di Bisolvon tosse sedativo come sedativo della tosse dovrebbe essere somministrato con particolare cautela dopo un'attenta valutazione del rischio-beneficio (vedere paragrafo 4.5). Il destrometorfano è metabolizzato dal citocromo epatico P450 2D6. L’attività di questo enzima è geneticamente determinata. Circa il 10% della popolazione metabolizza lentamente il CYP2D6. In metabolizzatori lenti e pazienti con uso concomitante di inibitori del CYP2D6 possono manifestarsi effetti esagerati e/o prolungati del destrometorfano. È necessario pertanto prestare attenzione in pazienti metabolizzatori lenti delCYP2D6o che utilizzanoinibitori del CYP2D6(vedereanche paragrafo 4.5). Sindrome da serotonina Effetti serotoninergici,inclusolosviluppodi unasindrome daserotonina potenzialmente letale, sono stati segnalati per destrometorfano con somministrazione concomitante di agenti serotoninergici, come gli inibitori selettividellaricaptazionedellaserotonina(selective serotonin reuptake inhibitors,

SSRI), farmaci che alterano il metabolismo della serotonina (tra cui gli inibitori della monoamminoossidasi [monoamine oxidase inhibitors, MAOI]) e gli inibitori del CYP2D6. La sindrome da serotonina può includere variazioni dello stato mentale, instabilità autonomica, anomalie neuromuscolari e/o sintomi gastrointestinali. Qualora si sospetti una sindrome da serotonina, il trattamento con Bisolvon Tosse Sedativo dovrà essere interrotto. Popolazione pediatrica Nei bambini in caso di sovradosaggio possono verificarsi eventi avversi gravi, inclusi disturbi neurologici.Le personeche si prendonocuradei pazienti dovrannoessere avvisate di non superare la dose raccomandata. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Bisolvon tosse sedativo contiene metil-paraidrossibenzoato. Può causare reazioni allergiche (anche ritardate). La dose massima giornaliera raccomandata di Bisolvon tosse sedativo contiene 52,08 g di maltitolo liquido. Può avere un lieve effetto lassativo. Il valore calorico del maltitolo è di 2,3 kcal/g. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questo medicinale. Bisolvon Tosse Sedativo contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, sia per adulti che per bambini, cioè è essenzialmente “senza sodio”. Questomedicinale contiene 991,22 mg di propilene glicole per dose (15 ml) negli adulti e adolescenti sopra i 12 anni e 330,41 mg per dose (5 ml) nei bambini dai 6 ai 12 anni,equivalenti rispettivamente a 56,64 mg/kg al giorno negli adulti, a 99,12 mg/kg al giorno negli adolescenti dai 12 anni e a 96,68 mg/kg/giorno nei bambini dai 6 anni. Sebbene il propilene glicole non abbia mostrato effetti tossici sulla riproduzione e lo sviluppo in animali oumani,puòraggiungere il fetoedè stato ritrovato nel latte materno. Come conseguenza, la somministrazione di propilene glicole a pazienti in gravidanza o in allattamento deve essere considerata caso per caso. Il monitoraggioclinicoè richiestoperi pazienticoninsufficienzaepatica o renale a causa di vari eventi avversi attribuiti a propilene glicole come disfunzione renale (necrosi tubulare acuta), danno renale acuto e disfunzione epatica. L’assunzione di alcol durante il trattamento è da sconsigliare. Il destrometorfano potenzia l’effetto inibitorio dell’alcol sul sistema nervoso centrale (vedere paragrafo 4.5).

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Il destrometorfanopossiede deboliproprietàserotoninergiche.Il destrometorfanopuòquindi portare a un aumento del rischio di tossicità serotoninergica (sindrome serotoninergica), specialmente se assuntoinsieme adaltri agenti serotoninergici,quali farmaci inibitori delle MAOoSSRI o antidepressivi triciclici. Soprattutto il pre-trattamento o il trattamento concomitante con farmaci che compromettonoil metabolismodella serotonina, quali farmaci antidepressivi del tipo inibitori delle MAO può indurre lo sviluppo di una sindrome serotoninergica con i seguenti sintomi caratteristici quali iperattivitàneuromuscolare(peres. tremore,spasmoclonico,mioclono, aumento della risposta riflessae rigiditàdi originepiramidale),iperattività del sistema nervoso autonomo (per es. diaforesi, febbre, tachicardia, tachipnea, midriasi) e stato mentale alterato (per es. agitazione, eccitazione, confusione) (vedere paragrafo 4.3 (farmaci inibitori delle MAO) e 4.4).

La somministrazione concomitante di farmaci con un effetto inibitorio sul sistema nervoso centrale quali ipnotici, sedativi o ansiolitici, o l’assunzione di alcool, possono portare ad effetti additivi. Altri medicinali ad azione sedativa come le benzodiazepine o medicinali correlati: L'uso concomitante di oppioidiconmedicinali adazione sedativacome le benzodiazepine o medicinali correlati aumentail rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell'effetto depressivoadditivosul SNC.Ladose e ladurata dell'usoconcomitantedevonoessere limitate (vedere paragrafo 4.4). Inibitori del CYP2D6 Il destrometorfanoè metabolizzatodal CYP2D6 e ha un ampio metabolismo di primo passaggio. L’uso concomitante di potenti inibitori dell’enzima CYP2D6 può aumentare le concentrazioni di destrometorfano nel corpo a livelli di molte volte superiori al valore normale. Ciò aumenta il rischio peril paziente di effettitossici deldestrometorfano(agitazione,confusione,tremore,insonnia,diarrea e depressione respiratoria) e di sviluppo della sindrome da serotonina. Potenti inibitori del CYP2D6 sono fluoxetina, paroxetina, chinidina e terbinafina. In uso concomitante con la chinidina, le concentrazioni plasmatiche di destrometorfano sono aumentate fino a 20 volte, con conseguente aumentodegli effettiavversi sul sistemanervosocentraledell’agente.Anche amiodarone,flecainide e propafenone, sertralina, bupropione, metadone, cinacalcet, aloperidolo, perfenazina,tioridazina, cimetidina, ritonavir e berberina hanno effetti simili sul metabolismo del destrometorfano. Se è necessariol’usoconcomitante degli inibitori del CYP2D6e del destrometorfano,il pazientedeve essere monitorato e potrebbe essere necessario ridurre la dose di destrometorfano. Anche se al momento non vengono più assunti, tali effetti possono verificarsi se questi medicinali sono stati assunti di recente. Se il destrometorfano viene utilizzato in combinazione con secretolitici in pazienti con preesistenti malattie dellevie respiratorie,qualifibrosi cisticae bronchiettasia,affettidaipersecrezione di muco,la riduzione del riflessodellatosse può portare ad un grave accumulo di muco, pertanto in caso di tosse irritante con una notevole produzione di muco, il trattamento con destrometorfano deve essere somministrato con particolare cautela e dopo un'attenta valutazione del rischio-beneficio.

4.6 Fertilità, gravidanza ed allattamento

Gravidanza I risultati degli studi epidemiologici su un campione limitato di popolazione non hanno indicato un aumentodellafrequenza delle malformazioni nei bambini che sono stati esposti a destrometorfano durante il periodoprenatale. Tuttavia, questi studi non documentano adeguatamente il periodo e la durata del trattamento con destrometorfano. Studi nonclinici sullatossicitàriproduttiva non indicano per il destrometorfano un potenziale rischio per l'uomo (vedere paragrafo 5.3). Bisolvontosse sedativonondeve essere usatodurante i primi tre mesi di gravidanza (vedereparagrafo 4.3); inoltre,poiché lasomministrazionedi alte dosi di destrometorfano, anche per brevi periodi, può causare depressionerespiratorianei neonati,neimesi successiviil farmacodeve essere somministrato solo in caso di effettiva necessità e dopo un'attenta valutazione dei benefici e dei rischi. Allattamento Poiché nonè nota l’escrezione del farmaco nel latte materno e non può essere escluso un effetto di depressione respiratoriasul lattante,Bisolvontosse sedativo è controindicato durante l’allattamento con latte materno (vedere paragrafo 4.3). Fertilit

Sullabase dell’esperienzanonclinicadisponibile,nonsonostati riportati effettisulla fertilità a seguito dell’uso di destrometorfano (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Bisolvon tosse sedativo può causare sonnolenza, vertigini e alterare i tempi di reazione, pertanto la capacità di guidare veicoli e usare macchinari può essere ridotta. Tali effetti si accentuano in caso di assunzione contemporanea di alcool o di altri medicinali che possono ridurre i tempi di reazione. Di ciò devono essere avvertiti coloro che potrebbero condurre veicoli o eseguire operazioni che richiedono integrità del grado di vigilanza.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse sonodi seguito elencate per classificazione per sistemi e organi e per frequenza, secondo le seguenti categorie: Molto comune ≥ 1/10 Comune ≥ 1/100, < 1/10 Non comune ≥ 1/1.000, < 1/100 Raro ≥ 1/10.000, < 1/1.000 Molto raro < 1/10.000 Non nota la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Disturbi del sistema immunitario: Nonnoti:reazioni di ipersensibilità comprese reazione anafilattica, angioedema, orticaria, eruzione fissa da farmaci, broncospasmo. Disturbi psichiatrici: Comuni: stato confusionale Molto rari: allucinazioni, abuso e dipendenza. Patologie del sistema nervoso: Molto comune: sonnolenza, capogiro. Comune: vertigini. Non nota: disartria, nistagmo, distonia specialmente nei bambini. Patologie gastro-intestinali: Comune: nausea, vomito, disturbi gastrointestinali, stipsi e riduzione dell’appetito. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Non nota: eritema, eruzione cutanea, prurito. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Comune: affaticamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione dellereazioni avverse sospette che si verificanodopol’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.Agli operatori sanitariè richiestodi segnalare qualsiasireazioneavversasospettatramite il sistemanazionaledi segnalazioneall’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi e segn

Il sovradosaggio di destrometorfano può essere associato a nausea, vomito, distonia, agitazione, confusione, sonnolenza, stupore, nistagmo, cardiotossicità (tachicardia, ECG anomalo incluso il prolungamento dell’intervallo QTc), atassia, psicosi tossica con allucinazioni visive, ipereccitabilità. In caso di sovradosaggio massivo, si possono osservare i seguenti sintomi: coma, depressione respiratoria, convulsioni. Il destrometorfano può portare a un aumento del rischio di sindrome serotoninergica, rischio che risultaaumentatoin caso di sovradosaggio, specialmente in caso di assunzione concomitante di altri agenti serotoninergici. Sonostati riportati casi di esiti fatali consovradosaggiocombinatocondestrometorfanoe altri farmaci (avvelenamento da combinazione Gestione Il carbone attivopuòessere somministratoapazienti asintomatici che hanno ingerito sovradosaggi di destrometorfano nell’ora precedente. Per i pazienti che hanno ingerito destrometorfano e sono sedati o comatosi, si può prendere in considerazionenaloxone,nelledosi usuali per il trattamento del sovradosaggio da oppioidi. Possono essere utilizzate benzodiazepine per le convulsioni e benzodiazepine e misure di raffreddamento esterno per l’ipertermia da sindrome da serotonina.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Sistema respiratorio:sedativo della tosse, codice ATC: R05DA09. Il destrometorfano bromidrato è il derivato del 3-metossi levorfanolo, è una sostanza oppioide ad attività antitussiva con un’azione depressiva sui centri midollari della tosse, a causa di ciò eleva la sogliadi comparsadellatosse.La dose terapeuticanonpossiede proprietàanalgesiche,inibitorie della respirazione o psichicomimetiche, ed ha un minore potenziale a creare assuefazione. Il destrometorfano possiede deboli proprietà serotoninergiche. L'insorgenza dell’effetto si verifica 15-30 minuti dopo l'ingestione orale, e la durata dell'effetto è di circa 3-6 ore.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Il destrometorfano bromidrato è assorbito rapidamente dopo somministrazione orale e, dopo la somministrazionedi unadose singoladi 60 mg di destrometorfano,si raggiungonolivelli plasmatici di picco compresi fra 5,2 e 5,8 ng/ml nel giro di 2 ore. Distribuzione Il volume di distribuzione in stato di equilibrio in seguito alla somministrazione di dosi di 50 mg di destrometorfano è stato calcolato in 7,3 l ± 4,8 l (media ± SD). Biotrasformazione Il destrometorfano subisce un metabolismo di primo passaggio rapido ed esteso nel fegato dopo la somministrazione orale. L’O-demetilazione (CYP2D6) geneticamente controllata è il principale determinante della farmacocinetica del destrometorfano in volontari umani. Risultaesistanofenotipi distinti perquestoprocessodi ossidazione,conconseguente farmacocinetica altamente variabile tra i soggetti. Il destrometorfano non metabolizzato e i tre metaboliti del morfinanodemetilati,destrorfano(notoanche come 3-idrossi-N-metilmorfinano),3-idrossimorfinano e 3-metossimorfinano, sono stati identificati come prodotti coniugati nelle urine.

Il destrorfano, che ha anche un’azione antitosse, è il principale metabolita. In alcuni soggetti, il metabolismo procede più lentamente e nel sangue e nelle urine predomina il destrometorfano invariato. Nellapopolazionecaucasica, lafrequenzadel fenotipo dei metabolizzatori deboli(che presentano una ridotta attività del CYP2D6) è tra il 5% e il 10% (vedere sottoparagrafo “Gruppo particolare di pazienti”). Eliminazione La proporzione escretaattraversoi reni,finoalle 48ore dalla somministrazione orale, può variare dal 20% all’86% della dose somministrata. Metaboliti liberi oconiugati sonostati trovati nelle urine e solo una piccola proporzione del principio attivo è eliminata in forma non metabolizzata. Meno dell’1% è eliminato con le feci. In seguito alla somministrazione di dosi singole o multiple, l’emivita media di eliminazione varia da 3,2 a 4 ore. Gruppo particolare di pazienti Metabolizzatori deboli (PM) e metabolizzatori forti (EM) del CYP 2D6 I valori di Cmax, di AUC e di t1/2 per il destrometorfano sono più elevati fra i PMrispetto agli EM, cioè superiori di 16 volte per la Cmax, di 150 volte per l’AUC e di 8 volte per il t1/2 (19,1 rispetto a 2,4 ore). Nel caso di alcuni PM, i valori di t1/2 possono essere prolungati fino a 45 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I valori più bassi di DL50 dopo somministrazione orale sono 165 mg/kg (topo) e 193 mg/kg (ratto). I sintomi acuti di avvelenamento sono la depressione respiratoria, atassia, alterazione della postura, pelle d’oca,prostrazione,tremore e convulsioni. La guarigione dai sintomi clinici avviene al secondo giorno. Tossicità cronica e subcronica Studi di tossicitàcronicae subcronica, con somministrazioni ripetute,effettuati nei cani e nei ratti non hanno evidenziato alcun effetto tossico indotto dal farmaco. Potenziale mutageno e oncogeno L’Ames test è risultato negativo. Un test in vitro di aberrazione cromosomica ha mostrato risultati negativi.Peralcune sostanzechimichecorrelate dal puntodi vistastrutturale,fracui morfina,codeina, nalbufina, buprenorfina, naloxone, idromorfone, levorfanolo e ossicodone, sono disponibili dati di genotossicità e di carcinogenicità per lo più negativi. Il pesocomplessivodelleevidenze relative al destrometorfanoe ai suoi analoghi strutturali supportala conclusione che le sostanze chimiche a base di fenantrene appartenenti a questa classe, e in particolare il destrometorfano, non sono genotossiche in vitro e in vivo e non dovrebbero rappresentare un rischio di carcinogenicità per il paziente. Non sono stati condotti studi a lungo termine su animali per determinare il potenziale oncogeno. Tossicità riproduttiva Sonostati intrapresi studi pervalutare gli effetti tossici del destrometorfanosullacapacitàriproduttiva dei ratti e dei conigli.Lafertilitàdei ratti (maschioe femmina) non diminuiva somministrando dosi di 50 mg/kgper pesocorporeoal giorno. Embrioni di ratti e giovani animali non hanno mostrato effetti indesiderati attribuibili al farmaco. Il destrometorfanobromidratononhaeffetti embriotossici nel rattosomministrandodosi di 50 mg/kg per peso corporeo al giorno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Saccarina, maltitolo liquido, propilene glicole (E 1520), aroma vaniglia, aroma albicocca, metilparaidrossibenzoato, acqua depurata.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flacone in vetro scuro da 200 ml.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Opella Healthcare Italy S.r.l Viale L. Bodio, 37/B 20158 Milano (Italia)

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Bisolvon tosse sedativo 2 mg/ml sciroppo - Flacone da 200 ml: A.I.C. n. 038593012

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione

27.03.2000 / 13.05.2010

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

Bisolvon tosse sedativo 10,5 mg pastiglie gommose

2. Composizione qualitativa e quantitativa in principi attivi

Bisolvon tosse sedativo 10,5 mg pastiglie gommose 1 pastiglia gommosa contiene: principio attivo: destrometorfano bromidrato 10,5 mg. Eccipiente con effetti noti: maltitolo liquido 1,13g, ciclodestrine (betadex E 459) 168,5 mg, sorbitolo (contenuto nel maltitolo liquido) 90,8mg. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Pastiglie gommose

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico della tosse secca.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: La dose raccomandata è 1-2 pastiglie gommose (equivalenti a 10,5 – 21 mg di destrometorfano bromidrato) dasciogliere inboccafinoa6 volte al giorno,se necessario, con un intervallo di almeno 4 ore. La dose massima giornaliera è 126 mg. Non superare la dose massima giornaliera. Bisolvon tosse sedativo è controindicato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). La durata massima di trattamento è 5 giorni.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1. Asma bronchiale, BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), polmonite, infezione polmonare difficoltà respiratorie, insufficienza respiratoria, depressione respiratoria, malattie cardiovascolari, ipertensione,ipertiroidismo,glaucoma, ipertrofia prostatica, stenosi dell’apparato gastroenterico ed urogenitale, epilessia, gravi malattie epatiche. Primo trimestre di gravidanza e allattamento con latte materno (vedere paragrafo 4.6). Bambini e adolescenti di età inferiore a 12 anni. Non usare contemporaneamente o nelle due settimane successive a farmaci antidepressivi inibitori delle MAO (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Il destrometorfano può dare una modesta assuefazione. A seguito di un uso prolungato (per es. eccedendo il periodo di trattamento raccomandato), i pazienti possono sviluppare tolleranza a

medicinale,cosìcome dipendenzamentale e fisica.Ipazienticontendenzaall’abusooalladipendenza devono assumere Bisolvon tosse sedativo per brevi periodi ed essere attentamente monitorati. Sono stati segnalati casi di abuso e dipendenza da destrometorfano. Si raccomanda di prestare particolare attenzioneconadolescenti e giovani adulti,nonché con pazienti con una storia di abuso di farmaci o sostanze psicoattive. Bisolvon tosse sedativo deve essere usato con cautela nei pazienti che assumono farmaci serotoninergici (diversi dai farmaci inibitori delle MAO),quali inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina(SSRI) (peres. fluoxetina, paroxetina) o farmaci antidepressivi triciclici (vedere paragrafo 4.5). Vi sono informazioni limitate sull’uso del destrometorfano nei pazienti con compromissione della funzionalitàepaticaorenale.Pertanto,Bisolvontosse sedativodeve essere somministrato con cautela in tali pazienti, specialmente nei pazienti con compromissione renale grave. A causa del potenziale rilasciodi istamina,l’usodi Bisolvontosse sedativo in caso di mastocitosi non è raccomandato. Una tosse cronica può essere un sintomo precoce di asma e quindi Bisolvon tosse sedati vo non è indicato per la soppressione della tosse cronica, in particolare nei bambini. In caso di tosse produttiva, con una notevole produzione di muco (per es. nei pazienti affetti da patologie quali bronchiettasia e fibrosi cistica) oppure nei pazienti affetti da malattie neurologiche associate a una marcata riduzione del riflesso della tosse (come ictus, malattia di Parkinson e demenza), il trattamento di Bisolvon tosse sedativo come sedativo della tosse dovrebbe essere somministrato con particolare cautela e dopo un'attenta valutazione del rischio-beneficio (vedere paragrafo4.5).Il destrometorfanoè metabolizzatodal citocromoepatico P450 2D6. L’attività di questo enzima è geneticamente determinata. Circa il 10% della popolazione metabolizza lentamente il CYP2D6. In metabolizzatori lenti e pazienti con uso concomitante di inibitori del CYP2D6 possono manifestarsi effetti esagerati e/o prolungati del destrometorfano. È necessario pertanto prestare attenzione in pazienti metabolizzatori lenti del CYP2D6 o che utilizzano inibitori del CYP2D6 (vedere anche paragrafo 4.5). Rischio derivante dall'uso concomitante di medicinali sedativi come benzodiazepine o medicinali correlati: L'uso concomitante di Bisolvon tosse sedativo e medicinali sedativi come le benzodiazepine o medicinalicorrelati puòcausare sedazione,depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi,laprescrizione concomitante conquesti medicinalisedativi deve essere limitata ai pazienti per i quali nonsonopossibili opzioni di trattamento alternativo. Se si decide di prescrivere Bisolvon tosse sedativo insieme a medicinali sedativi, deve essere usata la dose minima efficace e la durata del trattamentodeve essere lapiùbreve possibile (vedereanche le raccomandazionigenerali sulla dose al paragrafo 4.2). I pazienti devono essere seguiti attentamente per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A questo proposito, si raccomanda fortemente di informare i pazienti e le persone che si prendono cura di loro (ove applicabile) in modo che siano consapevoli di a questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Sindrome da serotonina Effetti serotoninergici,inclusolosviluppodi unasindrome da serotonina potenzialmente letale, sono stati segnalati per destrometorfano con somministrazione concomitante di agenti serotoninergici, come gli inibitori selettividella ricaptazionedellaserotonina (selective serotonin reuptake inhibitors, SSRI), farmaci che alterano il metabolismo della serotonina (tra cui gli inibitori della monoamminoossidasi [monoamine oxidase inhibitors, MAOI]) e gli inibitori del CYP2D6.

La sindrome da serotonina può includere variazioni dello stato mentale, instabilità autonomica, anomalie neuromuscolari e/o sintomi gastrointestinali. Qualora si sospetti una sindrome da serotonina, il trattamento con Bisolvon Tosse Sedativo dovrà essere interrotto. Informazioni importanti su alcuni eccipienti La dose massima giornaliera raccomandata di Bisolvon tosse sedativo contiene 13,62 g di maltitolo liquido. Può avere un lieve effetto lassativo. Il valore calorico del maltitolo è di 2,3 kcal/g. I pazienti affetti darari problemi ereditari di intolleranzaal fruttosio,non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per pastiglia, cioè è essenzialmente “senza sodio”. Questomedicinale contiene 337mg di ciclodestrine (betadex E459) per 2 pastiglie. Questo medicinale contiene 181,6 mg di sorbitolo per 2 pastiglie. L'effetto additivo della cosomministrazionedi medicinalicontenentisorbitolo(ofruttosio) e l'assunzione giornaliera di sorbitolo (o fruttosio) conladietadeve essereconsiderato. Il contenutodi sorbitolo in medicinali per uso orale può modificare la biodisponibilità di altri medicinali per uso orale co-somministrati. Ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio non deve essere somministrato questo medicinale. L’assunzione di alcol durante il trattamento è da sconsigliare. Il destrometorfano potenzia l’effetto inibitorio dell’alcol sul sistema nervoso centrale (vedere paragrafo 4.5)

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Il destrometorfano possiede deboliproprietàserotoninergiche.Il destrometorfano può quindi portare a un aumento del rischio di tossicità serotoninergica (sindrome serotoninergica), specialmente se assuntoinsieme adaltri agenti serotoninergici,quali farmaci inibitori delle MAOoSSRI o antidepressivi triciclici. Soprattutto il pre-trattamento o il trattamento concomitante con farmaci che compromettonoil metabolismo della serotonina, quali farmaci antidepressivi del tipo inibitori delle MAO può indurre losviluppodi una sindromeserotoninergicaconi seguenti sintomi caratteristici quali iperattività neuromuscolare (per es. tremore, spasmo clonico, mioclono, aumento della risposta riflessae rigiditàdi originepiramidale), iperattività del sistema nervoso autonomo (per es. diaforesi, febbre, tachicardia, tachipnea, midriasi) e stato mentale alterato (per es. agitazione, eccitazione, confusione) (vedere paragrafo 4.3 (farmaci inibitori delle MAO) e 4.4). La somministrazione concomitante di farmaci con un effetto inibitorio sul sistema nervoso centrale quali ipnotici, sedativi o ansiolitici, o l’assunzione di alcool, possono portare ad effetti additivi. Altri medicinali ad azione sedativa come le benzodiazepine o medicinali correlati: L'uso concomitante di oppioidiconmedicinali adazione sedativacome le benzodiazepine o medicinali correlati aumentail rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell'effetto depressivoadditivosul SNC.Ladose e ladurata dell'uso concomitantedevonoessere limitate (vedere paragrafo 4.4). Inibitori del CYP2D6 Il destrometorfanoè metabolizzatodal CYP2D6 e ha un ampio metabolismo di primo passaggio. L’uso concomitante di potenti inibitori dell’enzima CYP2D6 può aumentare le concentrazioni di destrometorfano nel corpo a livelli di molte volte superiori al valore normale. Ciò aumenta il rischio peril paziente di effettitossici deldestrometorfano(agitazione,confusione,tremore,insonnia,diarrea e depressione respiratoria) e di sviluppo della sindrome da serotonina. Potenti inibitori del CYP2D6

sono fluoxetina, paroxetina, chinidina e terbinafina. In uso concomitante con la chinidina, le concentrazioni plasmatiche di destrometorfano sono aumentate fino a 20 volte, con conseguente aumentodegli effettiavversi sul sistemanervosocentraledell’agente.Anche amiodarone,flecainide e propafenone, sertralina, bupropione, metadone, cinacalcet, aloperidolo, perfenazina tioridazina, cimetidina, ritonavir e berberina hanno effetti simili sul metabolismo del destrometorfano. Se è necessariol’usoconcomitante degli inibitori del CYP2D6e del destrometorfano,il pazientedeve essere monitorato e potrebbe essere necessario ridurre la dose di destrometorfano. Anche se al momento non vengono più assunti, tali effetti possono verificarsi se questi medicinali sono stati assunti di recente. Se il destrometorfano viene utilizzato in combinazione con secretolitici in pazienti con preesistenti malattie dellevie respiratorie,qualifibrosi cisticae bronchiettasia,affettidaipersecrezione di muco,la riduzione del riflessodellatosse può portare ad un grave accumulo di muco, pertanto in caso di tosse irritante con una notevole produzione di muco, il trattamento con destrometorfano deve essere somministrato con particolare cautela e dopo un'attenta valutazione del rischio-beneficio.

4.6 Fertilità, gravidanza ed allattamento

Gravidanza I risultati degli studi epidemiologici su un campione limitato di popolazione non hanno indicato un aumentodella frequenza delle malformazioni nei bambini che sono stati esposti a destrometorfano durante il periodo prenatale. Tuttavia, questi studi non documentano adeguatamente il periodo e la durata del trattamento con destrometorfano. Studi nonclinici sullatossicitàriproduttiva non indicano per il destrometorfano un potenziale rischio per l'uomo (vedere paragrafo 5.3). Bisolvontosse sedativonondeve essere usatodurante i primi tre mesi di gravidanza(vedereparagrafo 4.3); inoltre,poiché lasomministrazionedi alte dosi di destrometorfano, anche per brevi periodi, può causare depressionerespiratorianei neonati,neimesi successiviil farmacodeve essere somministrato solo in caso di effettiva necessità e dopo un'attenta valutazione dei benefici e dei rischi. Allattamento Poiché non è nota l’escrezione del farmaco nel latte materno e non può essere escluso un effetto di depressione respiratoriasul lattante,Bisolvontosse sedativo è controindicato durante l’allattamento con latte materno (vedere paragrafo 4.3). Fertilità Sullabase dell’esperienzanonclinicadisponibile,nonsonostati riportati effettisulla fertilità a seguito dell’uso di destrometorfano (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Bisolvon tosse sedativopuò causare sonnolenza o vertigini e alterare i tempi di reazione, pertanto la capacità di guidare veicoli e usare macchinari può essere ridotta. Tali effetti si accentuano in caso di assunzione contemporanea di alcool o di altri medicinali che possono ridurre i tempi di reazione. Di ciò devono essere avvertiti coloro che potrebbero condurre veicoli o eseguire operazioni che richiedono integrità del grado di vigilanza.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse sonodi seguito elencate per classificazione per sistemi e organi e per frequenza, secondo le seguenti categorie: Molto comune ≥ 1/10

Comune ≥ 1/100, < 1/10 Non comune ≥ 1/1.000, < 1/100 Raro ≥ 1/10.000, < 1/1.000 Molto raro < 1/10.000 Non nota la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Disturbi del sistema immunitario: Non noti: reazioni di ipersensibilità comprese reazione anafilattica, angioedema, orticaria, eruzione fissa da farmaci, broncospasmo. Disturbi psichiatrici: Comuni: stato confusionale Molto rari: allucinazioni, abuso e dipendenza. Patologie del sistema nervoso: Molto comune: sonnolenza, capogiro. Comune: vertigini. Non nota: disartria, nistagmo, distonia specialmente nei bambini. Patologie gastro-intestinali: Comune: nausea, vomito, disturbi gastrointestinali, stipsi e riduzione dell’appetito. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Non nota: eritema, eruzione cutanea, prurito. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Comune: affaticamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione dellereazioni avverse sospette che si verificanodopol’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.Agli operatori sanitariè richiestodi segnalare qualsiasireazioneavversasospettatramite il sistemanazionaledi segnalazioneall’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi e segni Il sovradosaggio di destrometorfano può essere associato a nausea, vomito, distonia, agitazione, confusione, sonnolenza, stupore, nistagmo, cardiotossicità (tachicardia, ECG anomalo incluso il prolungamento dell’intervallo QTc), atassia, psicosi tossica con allucinazioni visive, ipereccitabilità. In caso di sovradosaggio massivo, si possono osservare i seguenti sintomi: coma, depressione respiratoria, convulsioni. Il destrometorfano può portare a un aumento del rischio di sindrome serotoninergica, rischio che risulta aumentato in caso di sovradosaggio, specialmente in caso di assunzione concomitante di altri agenti serotoninergici. Sonostati riportati casi di esiti fatali consovradosaggiocombinatocondestrometorfanoe altri farmaci (avvelenamento da combinazione). Gestione Il carbone attivopuòessere somministratoapazienti asintomatici che hanno ingerito sovradosaggi di destrometorfano nell’ora precedente. Per i pazienti che hanno ingerito destrometorfano e sono sedati o comatosi, si può prendere in considerazionenaloxone,nelle dosi usuali per il trattamento del sovradosaggio da oppioidi. Posson

essere utilizzate benzodiazepine per le convulsioni e benzodiazepine e misure di raffreddamento esterno per l’ipertermia da sindrome da serotonina.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: sedativo della tosse, codice ATC: R05DA09. Il destrometorfano bromidrato è il derivato del 3-metossi levorfanolo, è una sostanza oppioide ad attività antitussiva con un’azione depressiva sui centri midollari della tosse, a causa di ciò eleva la sogliadi comparsadellatosse.La dose terapeuticanonpossiede proprietàanalgesiche,inibitorie della respirazione o psichicomimetiche, ed ha un minore potenziale a creare assuefazione. Il destrometorfano possiede deboli proprietà serotoninergiche. L'insorgenza dell’effetto si verifica 15-30 minuti dopo l'ingestione orale, e la durata dell'effetto è di circa 3-6 ore.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Il destrometorfano bromidrato è assorbito rapidamente dopo somministrazione orale e, dopo la somministrazionedi unadose singoladi 60 mg di destrometorfano,si raggiungono livelli plasmatici di picco compresi fra 5,2 e 5,8 ng/ml nel giro di 2 ore. Distribuzione Il volume di distribuzione in stato di equilibrio in seguito alla somministrazione di dosi di 50 mg di destrometorfano è stato calcolato in 7,3 l ± 4,8 l (media ± SD). Biotrasformazione Il destrometorfano subisce un metabolismo di primo passaggio rapido ed esteso nel fegato dopo la somministrazione orale. L’O-demetilazione (CYP2D6) geneticamente controllata è il principale determinante della farmacocinetica del destrometorfano in volontari umani. Risultaesistanofenotipi distinti perquestoprocessodi ossidazione, con conseguente farmacocinetica altamente variabile tra i soggetti. Il destrometorfano non metabolizzato e i tre metaboliti del morfinanodemetilati,destrorfano(notoanche come 3-idrossi-N-metilmorfinano), 3-idrossimorfinano e 3-metossimorfinano, sono stati identificati come prodotti coniugati nelle urine. Il destrorfano, che ha anche un’azione antitosse, è il principale metabolita. In alcuni soggetti, il metabolismo procede più lentamente e nel sangue e nelle urine predomina il destrometorfano invariato. Nellapopolazionecaucasica,lafrequenzadel fenotipodei metabolizzatori deboli (che presentano una ridotta attività del CYP2D6) è tra il 5% e il 10% (vedere sottoparagrafo “Gruppo particolare di pazienti”). Eliminazione La proporzione escretaattraversoi reni,finoalle 48 ore dalla somministrazione orale, può variare dal 20% all’86% della dose somministrata. Metaboliti liberi oconiugati sonostati trovati nelle urine e solo una piccola proporzione del principio attivo è eliminata in forma non metabolizzata. Meno dell’1% è eliminato con le feci. In seguito alla somministrazione di dosi singole o multiple, l’emivita media di eliminazione varia da 3,2 a 4 ore. Gruppo particolare di pazienti Metabolizzatori deboli (PM) e metabolizzatori forti (EM) del CYP 2D6

I valori di Cmax, di AUC e di t1/2 per il destrometorfano sono più elevati fra i PMrispetto agli EM, cioè superiori di 16 volte per la Cmax, di 150 volte per l’AUC e di 8 volte per il t1/2 (19,1 rispetto a 2,4 ore). Nel caso di alcuni PM, i valori di t1/2 possono essere prolungati fino a 45 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I valori più bassi di DL50 dopo somministrazione orale sono 165 mg/kg (topo) e 193 mg/kg (ratto). I sintomi acuti di avvelenamento sono la depressione respiratoria, atassia, alterazione della postura, pelle d’oca,prostrazione, tremore e convulsioni. La guarigione dai sintomi clinici avviene al secondo giorno. Tossicità cronica e subcronica Studi di tossicitàcronicae subcronica, con somministrazioni ripetute,effettuati nei cani e nei ratti non hanno evidenziato alcun effetto tossico indotto dal farmaco. Potenziale mutageno e oncogeno L’Ames test è risultato negativo. Un test in vitro di aberrazione cromosomica ha mostrato risultati negativi.Peralcune sostanzechimichecorrelate dal puntodi vistastrutturale,fracui morfina,codeina, nalbufina, buprenorfina, naloxone, idromorfone, levorfanolo e ossicodone, sono disponibili dati di genotossicità e di carcinogenicità per lo più negativi. Il pesocomplessivodelleevidenze relative al destrometorfanoe ai suoi analoghi strutturali supporta la conclusione che le sostanze chimiche a base di fenantrene appartenenti a questa classe, e in particolare il destrometorfano, non sono genotossiche in vitro e in vivo e non dovrebbero rappresentare un rischio di carcinogenicità per il paziente. Non sono stati condotti studi a lungo termine su animali per determinare il potenziale oncogeno. Tossicità riproduttiva Sonostati intrapresi studi pervalutare gli effetti tossici del destrometorfanosullacapacità riproduttiva dei ratti e dei conigli.Lafertilitàdei ratti (maschio e femmina) non diminuiva somministrando dosi di 50 mg/kgper peso corporeo al giorno. Embrioni di ratti e giovani animali non hanno mostrato effetti indesiderati attribuibili al farmaco. Il destrometorfanobromidratononhaeffetti embriotossici nel rattosomministrando dosi di 50 mg/kg per peso corporeo al giorno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Eccipienti: acacia, betadex E 459 (ciclodestrine), acido citrico anidro, aroma miele (contenente propilene glicole), aroma lime, levomentolo, paraffina liquida, giallo chinolina, saccarina sodica, maltitolo liquido (contenente sorbitolo), sodio ciclamato, acqua depurata.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC / PVDC. Confezione da 20 pastiglie gommose.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Opella Healthcare Italy S.r.l Viale L. Bodio, 37/B 20158 Milano (Italia)

8. Numero dellautorizzazione all’immissione in commercio

Bisolvon tosse sedativo 10,5 mg pastiglie gommose - Confezione da 20 pastiglie: A.I.C. n. 038593024

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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