CLAVERSAL

Claversal è indicato negli adulti e nei bambini dai 6 anni in poi nel trattamento delle infiammazioni dell’intestino (colite ulcerosa e morbo di Crohn), sia per la fase attiva della malattia che nella prevenzione delle ricadute. Tuttavia, nei casi di grave infiammazione dell’intestino, il medico potrebbe prescriverle anche un trattamento con corticosteroidi (cortisone).

Usato per: colite ulcerosamorbo di crohn

Principio attivo: MESALAZINA · ATC A07EC02 · TEOFARMA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"500 MG COMPRESSE RIVESTITE" 50 COMPRESSE A 20,32 € 17,64 € 2,68 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: MESALAZINA
Forma farmaceutica: Compressa rivestita
Dosaggio: 500 mg COMPRESSA RIVESTITA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEOFARMA S.R.L.
Codice ATC: A07EC02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· MESALAZINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· MESALAZINA DOC - DOC GENERICI SRL
· MESALAZINA EG - EG S.P.A.
· SALCROZINE - FAES FARMA S.A.
· ASAMAX - CA.DI. GROUP S.P.A.
· ARGONAL - DICOFARM S.P.A.
· PROCTASACOL - GIULIANI SPA
· MESALAZINA SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· ASAVIXIN - VIATRIS ITALIA S.R.L.
· MESALAZINA DOROM - TEVA ITALIA S.R.L.
· MESAVANCOL - GIULIANI SPA
· PENTACOL - ALFASIGMA S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Claversal contiene mesalazina, un medicinale antiinfiammatorio per l’intestino.

Claversal è indicato negli adulti e nei bambini dai 6 anni in poi nel trattamento delle infiammazioni dell’intestino (colite ulcerosa e morbo di Crohn), sia per la fase attiva della malattia che nella prevenzione delle ricadute. Tuttavia, nei casi di grave infiammazione dell’intestino, il medico potrebbe prescriverle anche un

trattamento con corticosteroidi (cortisone).

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda/dia al bambino Claversal  se lei o il bambino siete allergici alla mesalazina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)

 se lei o il bambino siete allergici ai salicilati (medicinali appartenenti alla classe dei farmaci antiinfiammatori non steroidei, FANS)  se lei o il bambino soffrite di ulcere gastriche o duodenali (lesioni dello stomaco o

dell’intestino)  se il bambino ha meno di sei anni di età  se lei o il bambino avete tendenza o predisposizione ad avere perdite di sangue (diatesi emorragica)  se lei o il bambino avete una grave compromissione della funzionalità dei reni o del fegato  se lei o il bambino soffrite di nefropatie gravi. Informi il medico prima di usare mesalazina:  se ha mai sviluppato un’eruzione cutanea grave o un’esfoliazione della cute, vescicole e/o ulcere in bocca dopo aver usato mesalazina.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere/dare al bambino Claversal.

In particolare, informi il medico se lei e/o il bambino:  soffrite di gravi disturbi dei reni (insufficienza renale grave)  soffrite di gravi disturbi del fegato (insufficienza epatica grave)

 siete in trattamento con ipoglicemizzanti orali, diuretici, cumarinici e corticosteroidi  se soffrite di malattie polmonari, in particolare asma  avete sofferto in passato di allergia alla sulfasalazina (un medicinale usato nelle malattie croniche infiammatorie dell'intestino, simile a Claversal)

 soffrite di digestione lenta  soffrite di stenosi pilorica (malattia dello stomaco e dell’intestino caratterizzata da un restringimento del piloro, la valvola che si trova tra lo stomaco e l’intestino che permette al cibo di raggiungere l’intestino. I sintomi sono per esempio: vomito, gonfiore nella parte destra della pancia, perdita di peso). La mesalazina può causare una colorazione rosso-marrone delle urine dopo il contatto con ipoclorito di sodio contenuto nella candeggina presente nell’acqua del wc. Ciò è causato da una reazione chimica innocua che avviene tra la mesalazina e la candeggina. Faccia particolare attenzione con mesalazina: In associazione al trattamento con mesalazina sono state segnalate reazioni avverse cutanee gravi, inclusa la reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di

Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN). Interrompa l’uso di mesalazina e si rivolga immediatamente al medico se osserva uno qualsiasi dei sintomi correlate a queste gravi reazioni cutanee descritte nel paragrafo 4.

L’uso di mesalazina può causare la formazione di calcoli renali. I sintomi possono comprendere dolore ai lati dell’addome e sangue nelle urine. Si raccomanda di bere una quantità sufficiente di liquidi durante il trattamento con mesalazina.

Se lei e/o il bambino soffrite di disturbi dei reni o siete a rischio di sviluppare disturbi dei reni

Se lei e/o il bambino soffrite di disturbi dei reni o siete a rischio di sviluppare disturbi dei reni (a causa dell’uso di medicinali dannosi per i reni o se soffrite di altre malattie), il medico terrà lei/il bambino sotto stretto controllo per tutta la durata della terapia con Claversal, specialmente durante i primi mesi di trattamento. In caso di grave riduzione della funzionalità dei reni il medico

interromperà il trattamento (vedere “Possibili effetti indesiderati”). Inoltre, nelle fasi attive della malattia il medico provvederà all’adeguata idratazione del corpo.

Controllo della funzionalità dei reni prima e durante il trattamento con Claversal

Prima dell’inizio del trattamento, il medico controllerà la funzionalità dei reni attraverso opportuni esami, anche se lei e/o il bambino non soffrite di disturbi dei reni. Se il medico ha prescritto un trattamento con Claversal per un lungo periodo di tempo controllerà periodicamente la funzionalità dei reni durante il trattamento. In caso di grave riduzione della funzionalità dei reni il medico interromperà il trattamento (vedere “Possibili effetti indesiderati”). Bambini e adolescenti Non dia Claversal ai bambini di età inferiore ai sei anni.

Altri medicinali e Claversal

Informi il medico o il farmacista se lei e/o il bambino state assumendo, avete recentemente assunto o potreste assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare informi il medico se lei e/o il bambino state assumendo:  sulfoniluree (medicinali per abbassare i livelli di zuccheri nel sangue)  medicinali cumarinici (medicinali per evitare la coagulazione del sangue)  probenecid e sulfinpirazone (medicinali per trattare la gotta)

 spironolattone e furosemide (medicinali diuretici che agiscono aumentando la quantità di urina prodotta dai reni)  rifampicina (antibiotico)  metotrexato (medicinale usato per la cura di alcuni tumori e malattie del sistema

immunitario)  azatioprina, 6-mercaptopurina o tioguanina (medicinale usato per la cura di alcuni tumori e malattie del sistema immunitario)  corticosteroidi (medicinali per trattare le infiammazioni), in quanto possono aumentare gli

effetti indesiderati che riguardano lo stomaco. Tuttavia, nei casi di grave infiammazione dell’intestino, il medico potrebbe prescriverle anche un trattamento con corticosteroidi (cortisone).  lattulosio o preparazioni simili. Non prenda questo medicinale con lattulosio in quanto l’uso contemporaneo di Claversal con lattulosio può ridurre l’effetto di mesalazina.  farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con

latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Eviti di prendere Claversal nelle ultime settimane di gravidanza.

Nella prima parte della gravidanza, prenda questo medicinale solo in caso di effettiva necessità, dopo che il medico abbia valutato attentamente che i potenziali benefici siano superiori ai possibili rischi. Allattamento Se sta allattando con latte materno prenda questo medicinale solo in caso di effettiva necessità, dopo che il medico abbia valutato attentamente che i potenziali benefici siano superiori ai possibili

rischi. Se il neonato manifesta diarrea l’allattamento deve essere sospeso. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Claversal non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Claversal contiene sodio Questo medicinale contiene 46 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per compressa. Questo equivale al 2,3% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata con la

dieta di un adulto. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

Come usarlo

Prenda/dia al bambino questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Adulti

Fasi attive della malattia e prevenzione delle ricadute  La dose raccomandata è 1 compressa 3 volte al giorno (3 compresse al giorno corrispondente a 1,5 grammi di mesalazina al giorno), da prendere prima dei pasti con abbondante liquido, salvo diversa prescrizione medica  La dose massima è di 8 compresse al giorno (corrispondente a 4 grammi di mesalazina al

giorno), nei casi di grave infiammazione dell’intestino.

Bambini Non dia Claversal ai bambini di età inferiore ai sei anni.

Bambini dai 6 anni in poi Fasi attive della malattia  La dose raccomandata iniziale è 30-50 mg/kg al giorno in dosi distribuite nell’arco della giornata come indicato dal medico. Il medico adatterà la dose nel singolo individuo.  La dose massima è 75 mg/kg al giorno e non deve superare 4 grammi al giorno (dose massima dell’adulto corrispondente ad 8 compresse al giorno). Prevenzione delle ricadute  La dose raccomandata iniziale è 15-30 mg/kg al giorno in dosi distribuite nell’arco della giornata come indicato dal medico. Il medico adatterà la dose nel singolo individuo.  La dose massima è 2 grammi al giorno. Generalmente se il bambino pesa meno di 40 kg il medico prescriverà la metà della dose raccomandata nell’adulto; se il bambino pesa più di 40 kg il medico prescriverà la dose

raccomandata nell’adulto.

Durata del trattamento La durata del trattamento è stabilita dal medico sia nelle fasi attive della malattia che nella terapia

di mantenimento di prevenzione per le ricadute.

Se prende/dà al bambino più Claversal di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Claversal avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale, dove effettueranno la terapia idonea

di supporto (lavanda gastrica/vomito, unito ad una terapia di supporto).

Se dimentica di usare/dare al suo bambino Claversal Non usi/dia al bambino una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se interrompe il trattamento con Claversal Dopo la sospensione del trattamento con Claversal o durante un trattamento di mantenimento inadeguato, si potrebbe manifestare ricomparsa dei sintomi della malattia. Segua sempre

attentamente la prescrizione del medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si rivolga immediatamente al medico che INTERROMPERÀ il trattamento con Claversal, se

durante il trattamento con Claversal lei e/o il bambino manifestate reazioni allergiche, che includono:  febbre  dolore dei muscoli (mialgia)  dolore delle articolazioni (artralgia)

 disturbi della respirazione (alveolite)  infiammazione del cuore e della sua membrana di rivestimento (miocardite e pericardite)  chiazze rossastre non in rilievo sul tronco, a forma di bersaglio o circolari, spesso con vescicole centrali, esfoliazione cutanea, ulcere in bocca, in gola, nel naso, nei genitali e negli occhi ,

eruzione cutanea estesa, febbre e linfonodi ingrossati. Queste eruzioni cutanee gravi possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali.

I possibili effetti indesiderati sono di seguito elencati:

Patologie del sistema emolinfopoietico:

frequenza: molto raro
- riduzione del numero di globuli bianchi nel sangue (leucopenia/neutropenia)
- riduzione del numero di piastrine nel sangue (trombocitopenia)
- malattia dovuta a carenza di globuli rossi a causa della mancata produzione di questi da parte del
midollo osseo (anemia aplastica)
- riduzione del numero di granulociti nel sangue (agranulocitosi)
- riduzione del numero di tutte le cellule nel sangue (pancitopenia).

Disturbi del sistema immunitario:

Frequenza: molto raro

- esantema allergico, febbre da farmaci, sindrome simil-lupoide, pancolite

Patologie del sistema nervoso:

Frequenza: comune

- cefalea (mal di testa)

Frequenza: non comune - sonnolenza, tremore

Frequenza: raro - capogiro

Frequenza: molto raro - malattia del sistema nervoso periferico (neuropatia)

Patologie cardiache:

Frequenza: non comune - aumento della frequenza cardiaca (tachicardia)

Frequenza: molto raro - infiammazione del cuore e della sua membrana di rivestimento (miocardite e pericardite).

Patologie vascolari:

Frequenza: comune - aumento della pressione arteriosa (ipertensione)

Frequenza: non comune - abbassamento della pressione arteriosa (ipotensione)

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:

Frequenza: molto raro - reazioni polmonari allergiche e fibrotiche (comprese dispnea, tosse, broncospasmo, alveolite, eosinofilia polmonare, infiltrazione al polmone, polmonite)

Patologie gastrointestinali:

Frequenza: comune
- nausea, diarrea, gonfiore di pancia (distensione addominale)
Frequenza non comune:
- dolore di pancia

Frequenza: raro - flatulenza, vomito

Frequenza: molto raro

- infiammazione del pancreas (pancreatite, pancreatite acuta)
- peggioramento dei sintomi della colite.

Patologie epatobiliari:

Frequenza: molto raro
- infiammazione del fegato (epatite, epatite colestatica)
- anomalie transitorie dei test per valutare la funzionalità del fegato
- presenza di calcoli nei dotti biliari o nella cistifellea (colelitiasi)

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Frequenza comune:

- eruzione cutanea

Frequenza: non comune - prurito

Frequenza: raro - sensibilità aumentata della pelle a luce solare e ultravioletta (fotosensibilità)

Frequenza: molto raro

- alopecia

Frequenza: non nota - angioedema

Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo:

Frequenza: molto raro
- dolore dei muscoli (mialgia)
- dolore delle articolazioni (artralgia)

Patologie renali e urinarie:

Frequenza: molto raro

Frequenza: non nota
- calcoli renali e dolore renale associato (vedere anche il paragrafo 2)
- disturbi renali (incluse nefrite interstiziale acuta e cronica e insufficienza renale)

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella: Frequenza: molto raro - riduzione del numero di spermatozoi nel liquido seminale (oligospermia)

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:

Frequenza: comune

- astenia
- febbre (piressia)

Frequenza non comune: - affaticamento

- edema della faccia

Segnalazione degli effetti indesiderati Se lei e/o il bambino manifestate un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati

direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione al l’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla

sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Conservare a una temperatura inferiore a 25°C.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali che non si utilizzano più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Claversal  Il principio attivo è mesalazina. Ogni compressa contiene 500 mg di mesalazina.  Gli altri componenti sono: sodio carbonato anidro, carmellosa sodica (vedere il paragrafo

“Claversal contiene sodio”), glicina, povidone, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, calcio stearato, copolimero dell'acido metacrilico, talco, titanio diossido, ferro ossido giallo (E 172), ferro ossido rosso (E 172), macrogol 6000, dibutilsebacato.

Descrizione dell’aspetto di Claversal e contenuto della confezione Claversal si presenta in compresse confezionate in blister opaco in astuccio da 50 compresse.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio Teofarma S.r.l. – Via F.lli Cervi, 8 – 27010 Valle Salimbene (PV). Produttore Teofarma S.r.l. Viale Certosa, 8/A – 27100 Pavia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il … en zia

Domande frequenti su CLAVERSAL

Come si usa CLAVERSAL?

CLAVERSAL si presenta in forma di Compressa rivestita e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CLAVERSAL è disponibile senza ricetta?

No, CLAVERSAL è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CLAVERSAL?

Il principio attivo di CLAVERSAL è MESALAZINA.

Quali sono gli equivalenti di CLAVERSAL?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: MESALAZINA MYLAN GENERICS, MESALAZINA DOC, MESALAZINA EG, SALCROZINE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce CLAVERSAL?

CLAVERSAL è prodotto da TEOFARMA S.R.L..

Da quando CLAVERSAL è autorizzato in Italia?

CLAVERSAL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1989-05-01.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

CLAVERSAL 500 mg compresse rivestite

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene: principio attivo: acido 5-aminosalicilico (mesalazina; 5-ASA) 500,0 mg Per gli eccipienti, vedere 6.1

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Colite ulcerosa e morbo di Crohn CLAVERSAL è indicato sia nel trattamento delle fasi attive della malattia, sia nella prevenzione delle recidive. Nella fase attiva di grado severo, può essere consigliabile l'associazione con trattamento cortisonico. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Adulti: Salvo diversa prescrizione medica, si consigliano i seguenti dosaggi: 1 compressa 3 volte al giorno, da assumersi prima dei pasti con abbondante liquido. La posologia può essere aumentata sino a 8 compresse al giorno in pazienti con forme gravi. La documentazione di efficacia nei bambini e adolescenti (6-18 anni) è limitata. Bambini di età pari o superiore ai 6 anni:  Fasi attive della malattia: la dose va adattata al singolo individuo, iniziando con 30-50 mg/kg/die in dosi frazionate. Dose massima: 75 mg/kg/die in dosi frazionate. La dose totale non deve eccedere 4 g al giorno (dose massima dell’adulto).  Prevenzione delle recidive: la dose va adattata nel singolo individuo, iniziando con 15-30 mg/kg/die in dosi frazionate. La dose totale non deve eccedere 2 g al giorno (dose raccomandata dell’adulto). Si raccomanda generalmente la metà della dose dell’adulto nei bambini con un peso corporeo fino a 40 kg e la dose normale dell’adulto in quelli di peso superiore a 40 kg. 4.3. Controindicazioni CLAVERSAL non va somministrato in caso di ipersensibilità al principio attivo, ai salicilati o ad uno qualsiasi degli eccipienti riportati al paragrafo 6.1. Non è altresì indicato in caso d

2 preesistenti ulcere gastriche o duodenali, ulcera peptica in fase attiva, grave compromissione della funzionalità epatica o renale o in caso di nefropatie gravi. Il prodotto non va somministrato a pazienti con diatesi emorragica né a bambini di età inferiore ai 6 anni. 4.4. Avvertenze speciali ed opportune precauzioni d’impiego Prima dell’inizio e nel corso del trattamento, a discrezione del medico curante, devono essere eseguiti test ematici [conta ematica differenziale (formula leucocitaria), parametri di funzionalità epatica quali ALT o AST, creatinina sierica] e test urinari (dispositivi dipstick). Come linea-guida vengono raccomandati un primo controllo dopo 14 giorni dall’inizio del trattamento e successivamente 2-3 valutazioni ad intervalli di 4 settimane. Se i risultati rientrano nella normalità, le valutazioni di follow-up devono essere ripetute ogni 3 mesi. Se si manifestano ulteriori sintomi, gli stessi test devono essere eseguiti immediatamente. Si raccomanda cautela nell’uso in pazienti con compromissione della funzionalità epatica (considerato che l’acido 5-aminosalicilico viene principalmente eliminato tramite acetilazione e successiva escrezione urinaria), e in soggetti in trattamento con ipoglicemizzanti orali, diuretici, cumarinici e corticosteroidi. Evitare l’uso delle compresse nei bambini di età inferiore ai 6 anni. CLAVERSAL non deve essere utilizzato in pazienti con compromissione della funzionalità renale. Nel caso in cui la funzionalità renale peggiori nel corso del trattamento, deve essere presa in considerazione la tossicità renale indotta da mesalazina. Il suo impiego deve essere evitato nei pazienti con conclamata insufficienza renale. E’ stata riportata nefrite interstiziale in seguito a trattamento con mesalazina. Pertanto i pazienti con funzione renale compromessa, riserva renale ridotta o i soggetti con rischio aumentato di sviluppare disfunzione renale in seguito all’uso di farmaci nefrotossici o altre condizioni patologiche concomitanti devono essere attentamente controllati per tutta la durata della terapia ed in particolare durante i primi mesi di trattamento. Il trattamento con mesalazina deve essere prontamente interrotto se la funzione renale subisce un significativo deterioramento. Si deve porre attenzione nell’assicurare una idratazione adeguata nei pazienti con funzione renale compromessa durante le riacutizzazioni della malattia infiammatoria intestinale. Si raccomanda una valutazione della funzionalità renale per tutti i pazienti, prima di iniziare la terapia (con determinazione dei livelli di creatinina sierica). La funzionalità renale deve poi essere monitorata almeno due volte all’anno in corso di trattamento. Il trattamento con mesalazina deve essere interrotto immediatamente in caso di deterioramento della funzione renale. L’uso prolungato del prodotto può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. La mesalazina deve essere somministrata con cautela a pazienti con storia di ipersensibilità alla sulfasalazina; sebbene, in generale, le reazioni di ipersensibilità alla mesalazina sembrano essere meno frequenti di quelle osservate con sulfasalazina.

Pazienti con precedenti di reazioni avverse in seguito a trattamento con preparazioni contenenti sulfasalazina, devono essere mantenuti sotto stretta sorveglianza medica all’inizio di un ciclo di trattamento con Claversal. La terapia deve essere immediatamente sospesa nel caso in cui CLAVERSAL causi reazioni di intolleranza acuta come crampi addominali, dolore addominale acuto, diarrea con sangue, febbre, cefalea grave e rash. La mesalazina non deve essere somministrata con lattulosio o preparazioni simili che abbassano il pH fecale e possono prevenire il rilascio di mesalazina. Con CLAVERSAL compresse, in pazienti che hanno una digestione gastrica eccezionalmente lenta o sono portatori di una stenosi pilorica, si potrà talora avere una liberazione di mesalazina già nello stomaco con una conseguente irritazione gastrica ed una perdita di efficacia del farmaco. Recidive della sintomatologia obiettiva e soggettiva possono verificarsi sia dopo la sospensione del trattamento con CLAVERSAL sia durante trattamento di mantenimento inadeguato. I pazienti con malattia polmonare, in particolare con asma, devono essere controllati molto attentamente nel corso del trattamento con CLAVERSAL. A seguito di trattamento con mesalazina, sono stati segnalati rari casi di discrasie ematiche gravi. Nel caso in cui il paziente sviluppasse emorragie di non chiara eziologia, ematomi, porpora, anemia, febbre oppure mal di gola, dovranno essere condotte indagini ematologiche. Nel caso di sospetto di discrasia ematica, il trattamento dovrà essere interrotto. Sono stati segnalati casi di nefrolitiasi con l’uso di mesalazina, compresi calcoli con un contenuto di mesalazina del 100%. Si raccomanda di garantire un’adeguata assunzione di liquidi durante il trattamento. La mesalazina può causare una colorazione rosso-marrone delle urine dopo il contatto con candeggina a base di ipoclorito di sodio (es. in sanitari igienizzati con alcune candeggine contenenti ipoclorito di sodio). Reazioni avverse cutanee severe In associazione al trattamento con mesalazina sono state segnalate reazioni avverse cutanee severe (SCARs), inclusa la reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN). La mesalazina deve essere sospesa alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe, quali eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Claversal contiene sodio Questo medicinale contiene 46 mg di sodio per compressa equivalente al 2,3% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto." 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazion

Evitare la somministrazione contemporanea di CLAVERSAL compresse e di lattulosio o altri farmaci che, abbassando il pH del colon, possono ostacolare il rilascio del principio attivo contenuto nelle compresse. Può essere potenziato l'effetto ipoglicemizzante delle sulfoniluree. Come con altri salicilati non si possono escludere interazioni con cumarinici, metotrexato, probenecid, sulfinpirazone, spironolattone, furosemide e rifampicina. La mesalazina può ritardare l’escrezione di metotrexato. La co-somministrazione con anticoagulanti cumarinici quale ad esempio warfarin, può determinare una diminuzione della attività anticoagulante. Il tempo di protrombina deve essere monitorato attentamente, se tale associazione non può essere evitata. Esistono evidenze in vitro che la mesalazina sia un inibitore debole dell’enzima tiopurina metiltransferasi (TPMT), metabolizzante l’azatioprina. In pazienti in terapia concomitante con azatioprina, o 6-mercaptopurina o tioguanina, deve essere tenuta in considerazione la possibilità di un incremento degli effetti mielosoppressivi di azatioprina, o 6-mercaptopurina o tioguanina. Si raccomanda cautela nell’uso concomitante di mesalazina ed agenti di cui è nota la tossicità renale, inclusi i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) ed azatioprina, poiché questi farmaci possono aumentare il rischio di reazioni avverse a carico dei reni. E' possibile il potenziamento di effetti indesiderati dei corticosteroidi a livello gastrico. 4.6. Gravidanza ed allattamento Gravidanza I dati relativi all’uso di mesalazina in gravidanza sono in numero limitato. Un numero ridotto di gravidanze esposte indica che non vi siano effetti avversi di mesalazina sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato. Ad oggi, nessun altro dato epidemiologico rilevante risulta disponibile. In un singolo caso, in seguito a somministrazione a lungo termine di dosi elevate di mesalazina (2-4g per via orale) durante la gravidanza, è stata riportata insufficienza renale nel neonato. Studi sulla somministrazione orale di mesalazina nell’animale non indicano effetti nocivi diretti e indiretti rispetto alla gravidanza, allo sviluppo embriofetale, al parto o allo sviluppo postnatale. CLAVERSAL deve essere utilizzato durante la gravidanza solo nel caso in cui i potenziali benefici siano superiori ai possibili rischi. L'uso del prodotto andrà evitato nelle ultime settimane di gravidanza. Allattamento L’acido N-acetil-5-aminosalicilico e, in grado minore, mesalazina sono escreti nel latte materno. Al momento sono disponibili soltanto limitate esperienze in corso di allattamento. Nei bambini non possono essere escluse reazioni di ipersensibilità come diarrea. Quindi, CLAVERSAL deve essere utilizzato durante l’allattamento solo nel caso in cui i potenziali benefici siano superiori ai possibili rischi. Se il neonato manifesta diarrea l’allattamento deve essere sospeso.

5 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari CLAVERSAL non altera la capacità di guidare o di usare macchinari. 4.8. Effetti indesiderati All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. molto comune ≥ 1/10 comune ≥ 1/100, < 1/10 non comune ≥ 1/1000, < 1/100 raro ≥ 1/10000, < 1/1000 molto raro ≤ 1/10000 non nota la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Frequenza Effetto indesiderato Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro Conta ematica alterata (Leucopenia, neutropenia, trombocitopenia) anemia aplastica, agranulocitosi, pancitopenia) Disturbi del sistema immunitario Molto raro Reazioni di ipersensibilità quali esantema allergico, febbre da farmaci, sindrome simillupoide, pancolite Patologie del sistema nervoso Comune Non comune Raro Molto raro Cefalea Sonnolenza, tremore Capogiro Neuropatia periferica Patologie cardiache Non comune Raro Tachicardia Pericardite, miocardite Patologie vascolari Comune Non comune Ipertensione Ipotensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Molto raro Reazioni polmonari allergiche e fibrotiche (comprese dispnea, tosse, broncospasmo, alveolite, eosinofilia polmonare, infiltrazione al polmone, polmonite) Patologie gastrointestinali Comune Nausea, diarrea, distensione dell’addom

Non comune Dolore addominale Raro Molto raro Flatulenza, vomito Pancreatite, Pancreatite acuta, esacerbazione dei sintomi della colite Patologie epatobiliari Molto raro Epatite, epatite colestatica Anomalie transitorie dei test di funzionalità epatica (aumento dei valori di transaminasi e colestasi) Colelitiasi Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Comune Raro Molto raro Non nota Prurito Eruzione cutanea Fotosensibilità* Alopecia Angioedema, reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), Sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo Molto raro Mialgia, artralgia Patologie renali e urinarie Molto raro Non nota Compromissione della funzione renale compresa nefrite interstiziale acuta e cronica e insufficienza renale Nefrolitiasi* Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Molto raro Oligospermia (reversibile) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Non comune Astenia, piressia Affaticamento. Edema della faccia. * Nefrolitias

Vedere paragrafo 4.4 per ulteriori informazioni. In associazione al trattamento con mesalazina sono state segnalate reazioni avverse cutanee severe (SCAR) che includono la reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN) (vedere paragrafo 4.4). L’eventuale comparsa di reazioni di ipersensibilità comporta l’immediata interruzione del trattamento. Come con altri salicilati sono state riportate reazioni di ipersensibilità, incluse alterazioni a livello polmonare e cardiaco. Tali reazioni includono febbre, mialgia, artralgia, alveolite, miocardite e pericardite, sebbene queste reazioni siano anche state riportate come manifestazioni extra-intestinali della sottostante patologia intestinale. * Fotosensibilità Le reazioni più severe sono osservate in pazienti con condizioni cutanee preesistenti, quali dermatite atopica ed eczema atopico. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa. 4.9. Sovradosaggio I dati relativi a casi di sovradosaggio sono rari (ad es. suicidio premeditato con assunzione per via orale di una dose elevata di mesalazina) e non indicano tossicità renale o epatica. Non è noto un antidoto specifico e il trattamento consiste nella lavanda gastrica/vomito indotto, unito ad un trattamento sintomatico e di supporto, incluso il monitoraggio della funzionalità renale. Non sono ipotizzabili casi di sovradosaggio a seguito di somministrazioni rettali.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica : antiinfiammatori intestinali – acido aminosalicilico ed analoghi Codice ATC : A07EC02 Meccanismo di azione Il meccanismo di azione antiinfiammatorio della mesalazina è sconosciuto sebbene vi siano vari meccanismi possibili: - inibizione della sintesi delle prostaglandine (tramite inibizione della cicloossigenasi) e conseguente riduzione delle prostaglandine mediatrici dell’infiammazione; - inibizione della sintesi di leucotrieni chemiotattici (tramite inibizione della lipoossigenasi) e conseguente riduzione dell’infiammazione; - inibizione della chemiotassi dei macrofagi e dei neutrofili nei tessuti infiammati; - cattura di radicali liberi di ossigeno;

8 - in seguito a sostituzione di mesalazina con sulfasalazina in pazienti con colite ulcerosa è stato osservato un miglioramento nelle caratteristiche del liquido seminale ed un aumento del numero di gravidanze. 5.2. Proprietà farmacocinetiche In pazienti con morbo di Crohn o colite ulcerosa: - dosi orali di 500 mg di mesalazina somministrata tre volte al giorno producono in media una concentrazione plasmatica allo stato stazionario di acido5-aminosalicilico ed acido acetil-5amino salicilico (il suo maggior metabolita) rispettivamente intorno ai 0,7 e 1,2 mcg/ml. - dosi orali di 250 mg di mesalazina somministrata tre volte al giorno producono una concentrazione plasmatica allo stato stazionario di acido5-aminosalicilico ed acido acetil-5amino salicilico rispettivamente intorno ai 0,4 e 1,0 mcg/ml. Il recupero urinario e fecale (44% e 35% della quantità somministrata, alle dosi più elevate) indicano che l’acido-5-aminosalicilico è disponibile sia per azione a livello locale che sistemico. In soggetti sani a digiuno, il tempo necessario per raggiungere la concentrazione plasmatica al picco rispettivamente di 1,3 mcg/ml e 2,3 mcg/ml di acido5-aminosalicilico ed acido acetil-5aminosalicilico è di oltre 6 ore. Acetilazione dell’acido 5-aminosalicilico Avviene nel fegato e nella parete del colon indipendentemente dallo stato di acetilatore. Il processo di acetilazione appare saturabile; tuttavia, a dosaggi terapeutici (250-500 mg) sia la massima concentrazione plasmatica, che l’AUC non presentano deviazioni dalla linearità allo stato stazionario. Eliminazione L’acido 5-aminosalicilico è eliminato per lo più come acido N-acetil-5-amino salicilico, sia nelle urine che nelle feci. Infatti, oltre il 90% del farmaco trovato nelle urine è sotto forma di metabolita. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Nessuna informazione ulteriore.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Sodio carbonato anidro; glicina; povidone; cellulosa microcristallina; caramellosa sodica; silice colloidale anidra; calcio stearato; copolimero dell'acido metacrilico; talco; titanio diossido; ferro ossido giallo (E 172); ferro ossido rosso (E 172); macrogol 6000; dibutilsebacato. 6.2. Incompatibilità Nessun dato rilevante. 6.3. Periodo di validità 3 anni. 6.4. Speciali precauzioni per la conservazione Conservare a una temperatura inferiore a 25°C. 6.5. Natura e contenuto del contenitor

Blister opaco in PVC/PVDC/alluminio. Confezione: 50 compresse da 500 mg 6.6. Istruzioni per l’uso e la manipolazione Nessuna

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teofarma S.r.l. – Via F.lli Cervi, 8 – 27010 Valle Salimbene (PV)

8. Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

CLAVERSAL 500 mg compresse - 50 compresse rivestite A.I.C.: 027308016

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Maggio 1989/maggio 2010

10. Data di (parziale) revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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